Momenti di ansia nella pallacanestro romana, il Consiglio Federale, dietro parere della commissione tecnica di controllo, ha deliberato la non ammissione dell’Eurobasket Roma al prossimo campionato di Serie A2.
La causa sembra essere quella di non aver fornito, alla data di scadenza del 7 luglio, prova del pagamento del compenso, di circa trenta mila euro, all’ex tesserato Damian Hollis, il cestista americano di cittadinanza ungherese, che ha militato nella squadra romana nella stagione sportiva 2018/19. Questo è quanto emerso dal Bat, il tribunale Fiba che ha provveduto bloccare preventivamente anche le trattative di mercato del club.
Pala Avenali in via dell’Arcadia
Pronto il ricorso
La società capitolina, di sede in via dell’Arcadia, è determinata a difendere il suo diritto di partecipazione alla prossima stagione.
Dai comunicati diramati emerge che nel mese di maggio 2022 Eurobasket Roma ha sottoscritto un accordo relativo a una controversia con il proprio ex tesserato, regolarmente registrato presso il Basketball Arbitral Tribunal (Bat), indicando che non sussistevano pendenze con l’ex giocatore alla data del 30 aprile.
Inoltre in data 1° luglio, è pervenuta alla società romana e alla Fip la prima notifica dell’esecutorietà del lodo Bat da parte dello stesso tesserato, in cui venivano forniti sette giorni ulteriori per regolarizzare la posizione e, una volta scaduto tale termine, veniva emanata una proroga di quattordici giorni (fino il 25 luglio) per presentare ricorso in merito alla controversia.
La società ha già avviato l’apposito iter legale per ricorrere alla decisione. Lunedì depositerà il fascicolo per il ricorso, già dalla prossima settimana i possibili risultati.
“L’unico bene suo sogno adorato
era pe’ Roma sua dov’era nato
quanno a la sera s’addormiva er monno
Roma lo cunnulava in braccio ar sonno ”.
Cantava così Alvaro Amici in Passione Romana, una delle più celebri canzoni dedicate alla città eterna dell’artista originario della Garbatella. Il cantautore, scomparso diciannove anni fa, ha ricevuto oggi l’omaggio del suo quartiere, con l’inaugurazione di Largo Alvaro Amici nel parco Caduti del Mare, a pochi metri dai vicoli e dai lotti narrati nei suoi stornelli.
La cerimonia, molto partecipata dagli abitanti, ha visto la presenza anche di alcuni familiari dell’artista, tra cui il nipote Cristiano Amici, il consigliere comunale Mariano Angelucci e del presidente dell’ottavo Municipio Amedeo Ciaccheri che ha commentato così l’avvenimento: «Una dedica speciale per un figlio della Garbatella. Nasce Largo Alvaro Amici dove l’artista romano ha vissuto e cantato l’anima popolare di questa città. Assieme a Roma Capitale realizziamo una promessa mantenuta, fatta alla famiglia, agli amici e a tutto il quartiere».
Estate Romana – Da questa sera, fino a domenica 10 luglio, Piazza Sauli ospiterà Tutta la Garbatella brillava al Sole. Pasolini in piazza, una manifestazione culturale gratuita che comprende: proiezioni, passeggiate, mostre e dibattiti dedicati all’intellettuale bolognese e il rapporto con la città e la periferia, nel centenario della sua nascita.
Fotogramma del film Una vita violenta, l’attore Franco Citti a Piazza Sauli
Il programma
Il primo giorno è dedicato alla proiezione del film d’esordio alla regia di Pier Paolo Pasolini, Accattone del 1961, interpretato da Franco Citti in cui Pasolini inserisce al centro della storia i ragazzi delle borgate romane e la loro derelitta quotidianità.
Prima della visione, Gianluca Curti di Minerva Pictures, presenta la rassegna cinematografica, poi i convenevoli saluti da parte del Municipio e dell’europarlamentare Massimiliano Smeriglio, inoltre tutti i film saranno introdotti dal critico cinematografico Boris Sollazzo.
Sabato 2 luglio alle ore 19:00, in collaborazione con Silvio Parrello, si potrà partecipare alla passeggiata letteraria nei luoghi della Garbatella presenti nel film Una vita violenta, del 1962 dei registi Paolo Heusch e Brunello Rondi. La pellicola tratta dall’omonimo romanzo di Pasolini con Franco Citti e Serena Vergano, è poi in programma nella stessa serata alle ore 21:30.
Nell’ultimo giorno, dopo un’esposizione fotografica dedicata al rapporto tra Pasolini e la città, sono previste le proiezioni al pubblico del cortometraggio Le mura di San’a ambientato nello Yemen nel 1971, il mediometraggio La Ricotta con Orson Welles e in chiusura La Rabbia di Pasolini un film di montaggio del 2008 di Giuseppe Bertolucci.
Tra gli obiettivi quello di promuovere la cosiddetta cultura radicale per portarla all’interno di quartieri e zone della città che raramente vengono raggiunte da questo tipo di manifestazioni.
Oltre dodici le case editrici presenti, cui si aggiungono laboratori e spazi dedicati agli incontri d’autore che hanno visto la presenza: di Elio Germano, Alessandro Gori, Giulio Armeni, Marta Baroni, Davide Grillo e Zerocalcare.
Quest’ultimo che si è concesso al pubblico regalando disegni e vignette, ha poi presentato il suo ultimo fumetto «Niente di nuovo sul fronte Rebibbia», un’ampia raccolta che tratta diversi temi quali: la condizione dei reclusi, l’importanza della sanità territoriale, la seduzione della denuncia della cosiddetta “cancel culture”, le condizioni dei curdi e lo stravolgimento che ha portato la pandemia nelle nostre vite.
Da segnalare infine la preziosa collaborazione delle Associazioni Parco della Torre, Conflitti e dell’Asp Sant’Alessio dell’istituto dei disabili visivi, che ha curato due incontri sui temi dell’editoria per ciechi e ipovedenti e del linguaggio inclusivo.
Cala il sipario sulla stagione di calcio dilettantistica, dove le tre squadre dell’Ottavo Municipio quest’anno hanno condiviso il girone C di Terza Categoria. Il campionato ha visto primeggiare la squadra di Acilia, seguita dal Santa Marinella e, con 45 punti, il Vis Garbatella, che all’esordio in categoria è riuscita ad ottenere subito la promozione grazie al ripescaggio come migliore terza.
Una formazione giovane quella del Garbatella, allenata da mister Emanuele Scapigliati, che vanta la terza miglior difesa del campionato grazie alle parate di Gabriele Longo e alla solidità dei difensori Luca Clementi e Ahmed Zein Eldin. Una squadra che subisce poco e con il secondo miglior attacco del campionato, grazie soprattutto ai goal del capitano, il numero sette Matteo Marrella, classe 2000.
Atletico e con una buona tecnica, ha ottenuto la vittoria di capocannoniere con 32 reti su 22 incontri giocati, per una media di un goal e mezzo a partita. Tra le reti più belle c’è quella segnata in trasferta contro Acilia dove, dopo un recupero palla sulla fascia destra, ha lasciato partire un tiro di sinistro a giro dal limite dell’area, che si è insaccato all’incrocio.
I goal di Marrella sono supportati dall’aiuto di tutta la squadra, ma in particolare del numero otto Benedict Owoo, giocatore totale, capace di ricoprire sia il ruolo di centrocampista sia quello di attaccante. Forte in fase di interdizione e nel recupero palla, Owoo è diventato un punto di riferimento sia in campo sia nello spogliatoio e si dimostrerà una pedina fondamentale per la prossima stagione in seconda categoria.
Vis Garbatella promossa in Seconda Categoria
Real San Paolo e Virtus Tormarancio voglia di riscatto
Se a Garbatella si gioisce per la promozione, il Real San Paolo pensa già alla prossima stagione e alla voglia di riscatto. I gialloneri, infatti, hanno concluso la stagione all’ultimo posto del girone, con solo 2 punti in classifica. Complice il Covid, i cambi di allenatore e la mancanza di giocatori a centrocampo, la squadra non è riuscita a mostrare il suo valore.
Nonostante le tante sconfitte, il Real ha mantenuto uno spirito agonistico e solidale, la società si è infatti distinta per i progetti nell’ambito sociale, permettendo a tanti giovani provenienti da situazioni dove incombono problemi economici e di integrazione di praticare sport. Progetti che Giuliano Bianchi, presidente e giocatore della squadra, manterrà anche nel prossimo anno; Bianchi inoltre siederà in panchina al posto dell’attuale allenatore Giuseppe De Rossi e sta lavorando affinché la squadra ritorni a giocare nel proprio quartiere, per ritrovare i tifosi e la gioia di sentirsi a casa.
Per il ritorno in campo il Real San Paolo prevede l’arrivo di circa sette nuovi giocatori, ma potrà contare ancora sui goal di Nikolas Venti, maglia numero 11, classe 1995, soprannominato “stella cometa” per via della sua capacità di illuminare il campo con le sue giocate e i suoi dribbling. Dall’altro lato del campo confermate ancora le colonne difensive Francesco Impero e il capitano Fabrizio Perosini, a proteggere la porta si alternano il veterano Antonio Vozzolo e il giovane promettente Valerio De Maria.
Real San Paolo
Stagione altalenante invece quella della Virtus Tormarancio, che si è piazzata al decimo posto con 19 punti. Dopo un avvio difficile con cambio di allenatore, si è ritrovata con mister Mario Bolletti, che ha saputo fare gruppo nello spogliatoio e valorizzare alcuni giovani, come Monteiro Correia Ravi Cristian, giocatore di fascia che con il dribbling e la corsa ha fatto ammattire le difese avversarie.
La Virtus si è dimostrata una squadra imprevedibile, capace di colpire con qualsiasi giocatore; sono infatti almeno quindici quelli andati in rete, tra questi: Andrea Dentice, Galie Federico, Galieti Lorenzo, Seketa Patrick, Provenzani Federico. Gli amaranto, inoltre, hanno dimostrato di ottenere i migliori risultati in trasferta, guadagnando 13 punti sui 19 totali conquistati.
Sono però lontani i tempi in cui la squadra del Tor Marancia giocava nel glorioso campo dell’OMI, tra il suo pubblico. Oggi è invece costretta all’interno dell’impianto sportivo Guglielmo Fiorini a San Paolo e sente la mancanza dei suoi tifosi, anche se non è detto che nei prossimi anni si realizzi il sogno che la squadra ritrovi il suo quartiere.
Virtus Tormarancio
Gli scontri diretti
Negli scontri diretti, il Real San Paolo ha perso tutti gli incontri sia con la Virtus Tormarancio sia con la Vis Garbatella, mentre è finito in parità 3-3 il derby di andata tra Tormarancio e Garbatella, una partita ricca di emozioni, con tre goal su calcio di rigore e con il risultato in bilico fino all’ultimo minuto; la partita di ritorno si è conclusa 3-0 a tavolino per la Vis.
Cambio di panchina in casa Eurobasket Roma: Damiano Pilot, a scadenza di contratto, saluta consensualmente, dopo due anni da allenatore, la società romana. Al suo posto è stato promosso il suo assistente, Andrea Crosariol, che nell’ultima stagione ha già sostituito Pilot in due partite ufficiali di Serie A2.
Crosariol, classe 1984, ex cestista di 212 cm, ha vestito in carriera diverse maglie, tra cui quelle di Treviso, Virtus Roma e Pistoia. Oggi è chiamato a un’ardua prova e dovrà dirigere un organico che verrà sensibilmente rivoluzionato, con i probabili addii dei due americani Kyndahl Hill e Jeffrey Karoll, alcuni dei protagonisti dell’ultima stagione, e come unica certezza, la partecipazione di capitan Eugenio Fanti e di Lorenzo Baldasso.
Un nuovo progetto
Le novità però non finiscono qui, e vediamo anche l’adesione della squadra al Consorzio Roma Sports Network, un progetto costituito da dodici società sportive di vertice romane, rappresentanti di dieci discipline, la cui finalità è quella di promuovere, sostenere e diffondere una nuova cultura e un nuovo modo di fare sport nella capitale.
Il progetto prevede di unire nel nome di Roma le società partecipanti, un nome che evoca una forza dirompente in Italia e nel mondo, che non può più essere un limite allo sviluppo di progetti sportivi di alto livello a causa della scarsa attenzione mediatica e cittadina o per limitato sostegno economico.
È stato inoltre stilato un manifesto che ha lo scopo di sviluppare attività promozionali, iniziative e grandi eventi, che faciliteranno la diffusione di tutti gli sport, oltre a permettere alle società di competere alle stesse condizioni di quelle del resto d’Italia e a tutto lo sport di base di avere spazi e visibilità per le differenti discipline sportive, con il supporto delle società maggiori. Un altro obiettivo è quello di sollecitare le istituzioni affinché la città ritrovi impianti sportivi di livello. Eurobasket, come altre società che hanno aderito al Consorzio, è stata costretta negli ultimi anni a giocare in provincia, lontano dalle mura amiche, danneggiando la società e i tifosi, di quella che a oggi è la squadra di pallacanestro più prestigiosa della capitale d’Italia.
Estate romana – Un festival dell’editoria radicale indirizzato ai più giovani illuminerà il Parco della Torre a Tor Marancia, dal 30 giugno al 3 luglio. Un evento importante, organizzato da Momo edizioni, in collaborazione con l’associazione Parco della Torre e l’associazione Conflitti.
Il progetto è risultato tra i vincitori dell’Avviso Pubblico Estate Romana 2022 – Riaccendiamo la Città, Insieme e ha come obiettivo quello di promuovere la cultura radicale e portarla all’interno di quartieri che raramente vengono raggiunti da questo tipo di manifestazioni.
Programma
Durante i quattro giorni sarà allestito uno spazio lettura per bambini e ragazzi, saranno presenti oltre dodici case editrici indipendenti e ci sarà la possibilità di partecipare a presentazioni e dibattiti su vari temi.
Dal pomeriggio si alterneranno laboratori, come quello di scrittura di Gina dal titolo Gli adulti fanno schifo, quello diretto da Flavia Fazi con Libera dal ciclo, che affronta un tema importante e complicato come il ciclo mestruale, per proseguire poi con il laboratorio antifascista di Erica Silvestri autrice di Il domani era venuto, fino al laboratorio introduttivo alle meraviglie del sesso di Silvio Montanaro e Francesca d’Onofrio autori di Cos’è il sesso?
Molto spazio sarà dedicato agli incontri con autori d’eccezione, come quello del 1° luglio con il fumettista Zerocalcare, che presenterà il suo ultimo libro Niente di nuovo sul fronte di Rebibbia.
Il 30 giugno sarà invece Elio Germano a portare in scena uno spettacolo dal titolo Segnali d’Allarme, un’opera in realtà virtuale da lui diretta con Omar Rashid, che prevede l’uso di un visore (su prenotazione).
Sabato 2 luglio, invece, si riderà con lo spettacolo tragicamente divertente di Alessandro Gori, detto lo Sgargabonzi, dal titolo Confessioni di una coppia scambista al figlio morente. Proseguendo Giulio Armeni de la Storia d’aa filosofia coatta e Tiziano Scrocca, faranno di tutto per risultare scherzosamente irreverenti in un reading dedicato a Dante Alighieri.
Da segnalare la preziosa partecipazione dell’Asp Sant’Alessiodell’istituto dei disabili visivi, che curerà due incontri sui temi dell’editoria per ciechi e del linguaggio inclusivo.
Infine, saranno allestite alcune mostre fotografiche, tra cui quella di Simona Pampallona, dal titolo Tor Marancia western, in cui saranno esposte alcune delle foto che sono state inserite nel calendario 2023 dedicato al quartiere, che sarà possibile visionare e acquistare durante Er Fest per autofinanziare le attività dell’associazione del Parco della Torre.
30 giugno “Segnale d’allarme” E. Germano O. Bashid
3 luglio Lo Sgargabonzi
Altre informazioni
Il programma completo è disponibile sulla pagina Facebook e sul sito di Momo Edizioni, l’ingresso al Parco della Torre è su viale di Tor Marancia 29, la partecipazione all’evento è completamente gratuita. Sarà inoltre presente un punto ristoro con merende per grandi e piccini, con una selezione di birre e vini naturali e popolari.
La libreria indipendente Nuova Europa i Granai festeggia 30 anni di attività. Un traguardo raggiunto grazie al lavoro delle sorelle libraie Barbara e Francesca Pieralice, custodi di un luogo di opportunità, di formazione culturale e sociale indispensabile.
Per l’occasione è stato pubblicato il libro Quella volta in libreriaedito da Garzanti e a cura di Roberto Ippolito. Un elegante volume con i racconti inediti di quarantadue scrittori, tra i più apprezzati in Italia e oltre frontiera.
Museo Istituto San Michele – Opere di straordinaria rilevanza artistica, testimonianze uniche di una storia secolare che ha caratterizzato la Roma papale e la Roma moderna. I trenta dipinti e le altrettante sculture, che abbracciano un arco temporale dal Rinascimento fino agli inizi del XX secolo, sono visitabili fino al 13 agosto, all’interno dell’Istituto Romano del San Michele, in piazzale Antonio Tosti, nel quartiere di Tor Marancia.
I pezzi provengono dalle collezioni dell’ex Ospizio Apostolico del San Michele a Porta Portese, e furono trasferiti nella nuova sede dell’Istituto a Tor Marancia attorno al 1936.
L’iniziativa denominata Museo diffuso del San Michele, ideata da Tommaso Strinati – storico dell’arte collaboratore dell’Ente – è la prima tappa di un progetto di valorizzazione del patrimonio storico artistico dell’ente regionale e porterà in prospettiva all’allestimento permanente di tutte le opere conservate nella sede storica.
Sacra Famiglia con San Giovannino scuola toscana
San Giuseppe e Cristo giovane di Giovanni Baglione e bottega
Le opere esposte
Il visitatore potrà ammirare opere quali: La Madonna del Cardo di Emma Regis, inedita pittrice degli anni ‘20 del ‘900. La Sacra Famiglia con San Giovannino, della metà del ‘500 capolavoro di scuola toscana. Il San Giuseppe con Cristo giovane di Giovanni Baglione. Il San Girolamo nel deserto, del grande maestro veneto Girolamo Muziano. La SS. Trinità con Sacra Famiglia e le anime del Purgatorio, grande pala d’altare romana settecentesca, o gli straordinari dipinti teatrali di Ettore Serbaroli, Filippo Petrattini e Bruno Ximenes che testimoniano il gusto per temi romantici legati alla storia classica tipici della prima metà del Novecento.
Tra i capolavori assoluti emerge il dipinto di Giulio Aristide Sartorio: I figli di Caino un frammento di tela di un fregio di circa sei metri di lunghezza che Sartorio realizzò tra i 27 i 28 anni concentrandosi sull’origine di tutte le violenze della storia a partire dal primo atto di sangue dell’umanità: Caino che uccide il fratello Abele.
Non mancano sculture di grande pregio, come i busti lignei dorati dei SS. Pietro e Paolo un tempo destinati alla chiesa di S. Maria della Trasfigurazione nell’ex Ospizio Apostolico a Trastevere, o raccolte di disegni di grande importanza storica come l’album di Francesco Giangiacomo.
La Madonna del Cardo di Emma Regis
I Figli di Caino di Giulio Aristide Sartorio
Prenotazioni
Il percorso di visita, della durata di un’ora, comprende anche la chiesa di San Michele Arcangelo, progettata da Alberto Calza Bini, con la collezione di reliquiari argentei del Sei e Settecento in perfetto stato di conservazione. Il museo diffuso è visitabile gratuitamente con guida, tutti i sabati mattina fino al 13 agosto 2022, previa prenotazione tramite e-mail: museodiffuso@irsm.it o al numero 338.1536106.
Servizio video a cura di Stefano BAIOCCHI & Giuliano MAROTTA
Roberto Saviano – «Solo è il coraggio» è il titolo del nuovo romanzo di Roberto Saviano dedicato a Giovanni Falcone e pubblicato in questi giorni in occasione del trentesimo anniversario della sua morte, avvenuta nella strage mafiosa di Capaci in cui perse la vita anche la moglie Francesca Morvillo e tre agenti della scorta.
Il romanzo onora la memoria del giudice palermitano senza demagogia e senza una ricostruzione morbosa degli eventi, ma attraverso una narrazione di quello “spazio intimo dove le scelte cruciali maturano prima di accadere”, Saviano ci mostra un uomo che, nel pieno della carriera, fu in realtà al culmine del suo isolamento.
Mostra di pittura –L’arte unisce e fa fiorire una primavera di speranza, questo è il mantra della prossima mostra di pittura che si svolgerà all’interno di Spazio D’Arte 2020 in via Giuseppe Cerbara 44.
“Saranno venti le opere esposte, ho lasciato che gli artisti e le artiste si esprimessero liberamente, senza fornire loro un tema preciso – ci racconta Anna Montagano fondatrice e curatrice della galleria– le tecniche utilizzate sono miste, c’è chi si espresso attraverso l’arte figurativa o concettuale, chi con l’acqua forte su carta di riso, chi con pitture ad olio o con la pittura digitale, addirittura un artista ha dipinto seguendo le frequenze musicali – conclude– Gli artisti si sono sperimentati lasciando esprimere in pieno la loro creatività, inoltre all’interno della mostra sono presenti anche alcune mie opere scultoree che convivo con i quadri esposti”.
La mostra ad ingresso libero sarà visitabile dal 27 al 29 maggio, per ulteriori informazioni visitate il sito dell’associazione.
L’associazione e lo Spazio D’Arte
L’associazione di promozione sociale Spazio D’Arte 2020, nasce nei primi mesi del 2020 nel quartiere Ardeatino, si pone l’obbiettivo di diventare un polo culturale della zona, un punto di riferimento in cui varie forme d’arte si incontrano e dialogano tra loro. Un luogo aperto, messo a disposizione di quanti vogliono dar vita a nuove occasioni di fruizione, tramite esposizioni, workshop creativi e quant’altro possa promuovere l’arte come esperienza attiva.
Storia orale – La memoria è un valore enorme per un territorio dalla storia lunga e complessa come quello dell’ottavo Municipio. Imparare a raccogliere, elaborare e restituire testimonianze private e collettive sono gli obiettivi che l’Aiso (Associazione Italiana di Storia Orale) si pone nella prima Scuola di storia orale e public history nel paesaggio metropolitano di Roma che si svolgerà nel quartiere di Tor Marancia dal 17 al 19 giugno.
Il programma dei tre giorni
Il programma prevede lezioni interdisciplinari, geoesplorazioni e laboratori. I temi principali che i formatori e le formatrici coinvolte affronteranno saranno: la storia della borgata Tor Marancia “Sciangai” dalle origini al dopoguerra; la campagna in città da cui siamo circondati; le politiche urbane e riqualificazione delle periferie tra anni Novanta e nuovo Millennio, la storia delle Fosse Ardeatine e tanti altri argomenti che a partire da Tor Marancia coinvolgono tutta la città.
Istituto Sant’Alessio Margherita di Savoia negli anni ’50 L’obiettivo è fornire ai e alle partecipanti strumenti per leggere la città e i suoi quartieri in prospettiva storica, utilizzando (anche) le fonti orali. Saranno intervistate circa quindici persone del quartiere, dai più anziani ai più giovani, da chi a Tor Marancia ci è nato e a chi ci è arrivato dopo un lungo viaggio. Ognuna racconterà la propria vita, il rapporto con il territorio e le sue passioni. A partire dalle interviste raccolte e avvalendosi di altri materiali documentali messi a disposizione dagli organizzatori, i partecipanti sono poi invitati a creare dei prodotti culturali da restituire alla comunità territoriale ospitante.
Come iscriversi?
Per l’iscrizione c’è tempo fino al 3 giugno, è previsto un tetto massimo di 25 iscrizioni, di cui 5 riservate per utenti del S. Alessio.Le iscrizioni verranno accolte in ordine di candidatura fino ad esaurimento dei posti disponibili. Per tutte le altre informazioni vi consigliamo di visitare il sito dell’Aiso. L’evento si svolgerà all’interno dell’Istituto Sant’Alessio e al Parco della Torre. Promosso da Aiso vede lacollaborazione dell’Associazione Parco della Torre di Tormarancia, del Circolo Gianni Bosio e l’Asp Sant’Alessio, con il patrocinio del Municipio Roma VIII.
Storia orale – La memoria è un valore enorme per un territorio dalla storia lunga e complessa come quello dell’ottavo Municipio. Imparare a raccogliere, elaborare e restituire testimonianze private e collettive sono gli obiettivi che l’Aiso (Associazione Italiana di Storia Orale) si pone nella prima Scuola di storia orale e public history nel paesaggio metropolitano di Roma che si svolgerà nel quartiere di Tor Marancia dal 17 al 19 giugno.
Il programma dei tre giorni
Il programma prevede lezioni interdisciplinari, geoesplorazioni e laboratori. I temi principali che i formatori e le formatrici coinvolte affronteranno saranno: la storia della borgata Tor Marancia “Sciangai” dalle origini al dopoguerra; la campagna in città da cui siamo circondati; le politiche urbane e riqualificazione delle periferie tra anni Novanta e nuovo Millennio, la storia delle Fosse Ardeatine e tanti altri argomenti che a partire da Tor Marancia coinvolgono tutta la città.
L’obiettivo è fornire ai e alle partecipanti strumenti per leggere la città e i suoi quartieri in prospettiva storica, utilizzando (anche) le fonti orali. Saranno intervistate circa quindici persone del quartiere, dai più anziani ai più giovani, da chi a Tor Marancia ci è nato e a chi ci è arrivato dopo un lungo viaggio. Ognuna racconterà la propria vita, il rapporto con il territorio e le sue passioni. A partire dalle interviste raccolte e avvalendosi di altri materiali documentali messi a disposizione dagli organizzatori, i partecipanti sono poi invitati a creare dei prodotti culturali da restituire alla comunità territoriale ospitante.
Istituto Sant’Alessio Margherita di Savoia negli anni ’50
Come iscriversi
Per l’iscrizione c’è tempo fino al 3 giugno, è previsto un tetto massimo di 25 iscrizioni, di cui 5 riservate per utenti del S. Alessio. Le iscrizioni verranno accolte in ordine di candidatura fino ad esaurimento dei posti disponibili. Per tutte le altre informazioni vi consigliamo di visitare il sito dell’Aiso. L’evento si svolgerà all’interno dell’Istituto Sant’Alessio e al Parco della Torre. Promosso da Aiso vede la collaborazione dell’Associazione Parco della Torre di Tormarancia, del Circolo Gianni Bosio e l’Asp Sant’Alessio, con il patrocinio del Municipio Roma VIII
Nascita borgata Tor Marancia – Festeggia 89 anni il quartiere Tor Marancia, era il 6 maggio 1933 quando il Governatorato fascista di Roma, con la delibera numero 2631, assegnò i lavori alla ditta Fratelli Giovannetti per la «costruzione di un gruppo di ricoveri per i baraccati in località Tor Marancio».
Nel periodo compreso tra l’avvento del fascismo e la seconda guerra mondiale, Roma conobbe una fase di grandissime trasformazioni di carattere urbano e urbanistico, che mutarono profondamente il volto del centro storico e consentirono alla città di espandersi a tal punto da rendere inevitabile la nascita di nuovi quartieri periferici.
Dal suburbio fino all’agro, si estendevano le dodici borgate ufficiali, costruite con l’intento di raccogliere gli abitanti della vecchia Roma medievale e rinascimentale in parte demolita dal piccone di Mussolini. Così si dava spazio alla grandezza e alla magnificenza dell’Impero, rievocato dal fascismo. Con questa vasta operazione urbanistica e demografica si allontanavano definitivamente dal centro città gli strati più poveri della popolazione per relegarli in luoghi lontani e nascosti dalle grandi arterie della circolazione urbana.
La Borgata in una foto area del 1936
Tor Marancia 1952
Un anniversario poco felice
La borgata Tor Marancia venne collocata all’interno di un avvallamento conosciuto come la Buca, a ogni pioggia si allagava proprio come al passaggio di un monsone asiatico. Da qui il soprannome Shanghai, nomignolo esotico che ancora oggi è in uso tra gli abitanti. Nella borgata vennero a viverci circa tremila persone, prive di ogni minimo servizio. Le casette costruite in fretta e con materiali scadenti non avevano i bagni ed erano coabitate da più famiglie, molte non avevano neanche la pavimentazione ma la terra battuta. Inizialmente non vi era un presidio medico, una scuola, mezzi pubblici, la difficoltà di comunicazione rendeva impossibile alla popolazione della borgata dialogare con la città e di partecipare attivamente alla vita urbana. Veniva a mancare anche la possibilità di lavorare saltuariamente, con la conseguenza della formazione di una schiera di disoccupati, così ben presto la borgata si tramutò in un luogo insalubre, segnato da miseria sociale e disperazione.
Non mancavano piccoli ladri, criminali e confinati dissidenti al regime. Uno stralcio di relazione, riportata dallo storico Luciano Villani, redatta dal fascio dell’Appia Antica nel marzo del 1935, fornisce il quadro drammatico: «La situazione sanitaria è tutt’altro che buona, specie fra i bambini dei quali moltissimi sono affetti da t.b.c., e molti casi sospetti. Il servizio sanitario è disimpegnato da un medico condotto presente soltanto il giorno, ed è insufficiente per le esigenze della zona. Sarebbe necessaria l’istituzione di un pronto soccorso permanente. Vi è molta disoccupazione (attualmente circa 350 capi famiglia). Si impone una maggiore vigilanza da parte della PS perché nella borgata risiedono una decina di vigilati speciali, nonché un altro centinaio di avanzi di galera».
Il risanamento delle borgate
Quelle che dovevano essere sistemazioni provvisorie durarono quasi vent’anni. Il malcontento della popolazione portò ad episodi di protesta, occupazioni di istituti e fabbricati, scontri con la p.s., la lotta per una casa e una vita dignitosa passò soprattutto attraverso l’Unione Donne Italiane; bisognerà attendere il 1947, a seguito della legge De Gasperi sul risanamento delle borgate. Grazie all’intercessione dei due senatori del Pci Edoardo D’Onofrio ed Emilio Sereni iniziarono i lavori che cambiarono il volto di Tor Marancia, mutandola in un quartiere con case popolari, strade nuove e servizi.
La Borgata in una foto area del 1936
Tor Marancia 1952
Un anniversario poco felice
La borgata Tor Marancia venne collocata all’interno di un avvallamento conosciuto come la Buca, a ogni pioggia si allagava proprio come al passaggio di un monsone asiatico. Da qui il soprannome Shanghai, nomignolo esotico che ancora oggi è in uso tra gli abitanti. Nella borgata vennero a viverci circa tremila persone, prive di ogni minimo servizio. Le casette costruite in fretta e con materiali scadenti non avevano i bagni ed erano coabitate da più famiglie, molte non avevano neanche la pavimentazione ma la terra battuta. Inizialmente non vi era un presidio medico, una scuola, mezzi pubblici, la difficoltà di comunicazione rendeva impossibile alla popolazione della borgata dialogare con la città e di partecipare attivamente alla vita urbana. Veniva a mancare anche la possibilità di lavorare saltuariamente, con la conseguenza della formazione di una schiera di disoccupati, così ben presto la borgata si tramutò in un luogo insalubre, segnato da miseria sociale e disperazione.
Non mancavano piccoli ladri, criminali e confinati dissidenti al regime. Uno stralcio di relazione, riportata dallo storico Luciano Villani, redatta dal fascio dell’Appia Antica nel marzo del 1935, fornisce il quadro drammatico: «La situazione sanitaria è tutt’altro che buona, specie fra i bambini dei quali moltissimi sono affetti da t.b.c., e molti casi sospetti. Il servizio sanitario è disimpegnato da un medico condotto presente soltanto il giorno, ed è insufficiente per le esigenze della zona. Sarebbe necessaria l’istituzione di un pronto soccorso permanente. Vi è molta disoccupazione (attualmente circa 350 capi famiglia). Si impone una maggiore vigilanza da parte della PS perché nella borgata risiedono una decina di vigilati speciali, nonché un altro centinaio di avanzi di galera».
Il risanamento delle borgate
Quelle che dovevano essere sistemazioni provvisorie durarono quasi vent’anni. Il malcontento della popolazione portò ad episodi di protesta, occupazioni di istituti e fabbricati, scontri con la p.s., la lotta per una casa e una vita dignitosa passò soprattutto attraverso l’Unione Donne Italiane; bisognerà attendere il 1947, a seguito della legge De Gasperi sul risanamento delle borgate. Grazie all’intercessione dei due senatori del Pci Edoardo D’Onofrio ed Emilio Sereni iniziarono i lavori che cambiarono il volto di Tor Marancia, mutandola in un quartiere con case popolari, strade nuove e servizi.
Partita Tormarancio San Paolo – un Sole primaverile splende sul sintetico del Guglielmo Fiorini. In campo si affrontano per la diciottesima giornata del campionato di terza categoria girone C, la Virtus Tormarancio e il Real San Paolo, il derby d’ottavo municipio che come all’andata se lo aggiudicano i tormarancini.
La partita è molto equilibrata, le squadre sono messe bene in campo. La Virtus pressa alto l’avversario e lo chiude nella propria metà campo, il San Paolo tenta le ripartenze in contropiede ma pecca di precisione nell’ultimo passaggio. Al 19’ il Tormarancio passa in vantaggio, il numero 6 Cristian Monteiro scatta sulla fascia sinistra palla al piede e serve centralmente in area il numero 8 Tormmaso Bartolmei, che si libera di un difensore e lascia partire un tiro deciso, il portiere del San Paolo respinge sullo stesso Bartolmei che ribadisce in rete di destro per l’1-0.
Alla mezz’ora il numero 10 del Tormarancio si fa espellere e lascia la sua squadra in dieci uomini; il San Paolo tenta di alzare i ritmi di gioco cercando di sfruttare il vantaggio numerico, in particolare Leonardo Coletta e Giuliano Bianchi impensieriscono il portiere Livio Coramusi, che tira un sospiro di sollievo quando nel finale di primo tempo un tiro angolato di Bianchi sfiora il goal.
Nel secondo tempo gli sciangaini si chiudono bene in difesa e giocano di contropiede, collezionano calci d’angolo e due pali con Federico e Vertechy. Nei minuti finali giostra di cambi, fiocca qualche cartellino giallo e il Tormarancio cerca il raddoppio, solo la bravura del portiere Antonio Vozzolo, oggi migliore in campo, nega la gioia del goal agli avversari.
Commenti post partita
Delusione nel Real San Paolo, ben messa in campo da mister Giuseppe De Rossi e, nonostante abbia mostrato miglioramenti in fase difensiva, non trova punti nel suo cammino e mantiene stabilmente l’ultimo posto nella classifica del girone. “Probabilmente c’era un rigore nel primo tempo in nostro favore che avrebbe potuto cambiare l’esito della partita – commenta Giuliano Bianchi dirigente e giocatore – il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto per quanto è stato espresso in campo. La società fa tesoro e di necessità virtù di quello che è il percorso che ha intrapreso. Siamo impegnati in tre campionati: l’amatoriale, l’élite e la terza categoria, contraddistinguendoci per l’impegno sociale, nel coinvolgere tanti ragazzi che non potrebbero fare sport”.
Mister Mario Boletti per il Tormarancio dichiara soddisfazione per la vittoria: “Un importante risultato che da morale alla squadra, però c’è ancora da lavorare in tutti i reparti, soprattutto nella finalizzazione. Oggi abbiamo sbagliato troppi goal davanti alla porta, alcuni anche facili e questo non è tollerabile. Complimenti al Real San Paolo che ci ha fatto soffrire fino alla fine”.
Eurobasket – Biella – Nella seconda partita della fase a orologio, la squadra capitolina non compie l’impresa della stagione scorsa ossia di qualificarsi ai playoff. Già raggiunta la matematica salvezza con la vittoria contro Piacenza (82-74) nella partita precedente, per Eurobasket Roma non c’è rimasto alcun obiettivo per cui lottare nelle ultime due partite rimaste.
La cronaca della partita
Al Palasport di Guidonia Montecelio, la partita volge subito in favore dei padroni di casa, che con un avvio sprint si portano fino a un massimo di +10 nel primo quarto. Biella rialza la testa e spinta dalla coppia americana Kenny Hasbrouck, Steven Davis recupera lo svantaggio e si porta avanti fino a+16. Eurobasket non riesce a fare il suo gioco migliore quello di chiudersi in difesa e ripartire in transizione veloce, cala di ritmo e non riesce a recuperare, si va all’intervallo sul 37-48 per gli ospiti.
Jeffrey Carroll in azione – foto Eurobasket Roma
Negli ultimi due quarti Biella gioca col tempo e mantiene il vantaggio. Da registrare l’espulsione di Davis per i rossoblù, gli infortuni di Simone Pepe e Lorenzo Baldasso nelle file di Eurobasket e l’esordio in A2 di Mattia Sardo, giovane classe 2005 del vivaio romano. In evidenza per i capitolini Jeffrey Carroll con 19 punti, 3 rimbalzi e 1 assist. Tra gli applausi del pubblico di casa la partita termina 74-83.
“In un altro match dove abbiamo sommato infortuni su infortuni, a riprova della grande sfortuna di questa stagione (essendo quasi tutti di natura traumatica e casuali), abbiamo confermato il nostro tratto distintivo, quello caratteriale, di un gruppo che non molla mai. In quella che si è rivelata essere l’ultima gara casalinga inoltre mi preme fare un applauso al pubblico di Guidonia Montecelio, che si è affezionato in breve sostenendoci con costanza e calore”.
Finale di stagione
Nonostante manchino due partite al termine della stagione, entrambe in trasferta a Mantova (27 aprile) e Trapani (1 maggio), per Eurobasket può dirsi chiusa la stagione in maniera positiva. I tanti infortuni hanno impedito alla squadra di combattere per obiettivi maggiori, ma anche la lontananza dalla città e dal suo pubblico. Per il prossimo anno la società e i tifosi si augurano di poter tornare a giocare tra le mura di casa in un impianto sportivo adeguato, che favorirebbe anche a nuovi sponsor di affiancarsi al nome della squadra. Tra le note positive di quest’anno è emerso anche il contributo dei tanti giovani esordienti su cui la società potrà contare per ripartire nella prossima stagione di Serie A2.
Tabellino
Atlante Eurobasket Roma – Edilnol Biella 74-83(20-18, 17-30, 17-17, 20-18).
Atlante Eurobasket Roma:Pavone, Di Camillo, Quarta 2, Sardo M., Hill 16, Viglianisi 7, Baldasso 6, Schina 13, Carroll 19, Pepe 11.
Dopo Nanni Moretti arrivano Claudia Gerini, Edoardo Leo e il film “La Svolta”
Film girati a San Paolo, Tor Marancia, Garbatella – Quartieri che si trasformano in set cinematografici per film e documentari. Dopo la recente apparizione di Nanni Moretti all’ex deposito Atac di San Paolo, impegnato nelle riprese del suo prossimo film Il sol dell’avvenire, anche la macchina da presa di Claudia Gerini si posa sulle strade del nostro Municipio precisamente a Tor Marancia.
L’attrice, celebre per le sue interpretazioni nei film di Carlo Verdone, fa il suo esordio alla regia con Tapirulàn, in sala dal 5 maggio. Il lungometraggio, di cui è anche protagonista, racconta la storia di Emma, psicologa che presta consulenze online mentre si allena su un tapis roulant nel suo studio-casa, situato all’interno del palazzo di vetro che si trova a Piazza dei Navigatori. Tra una corsa e l’altra, i suoi occhi si posano dall’alto sullo storico lotto popolare di Tor Marancia, soprannominato Cinque di Coppe, su via Marco e Marcelliano alle spalle dell’antica torre medievale.
“Power of Rome” con Edoardo Leo e Giorgia Spinelli
Anche Giovanni Troilo ha dedicato alcune inquadrature a Tor Marancia nel suo docu-film Power of Rome, uscito per il compleanno della fondazione della città e a breve disponibile in streaming e su Sky. Il film mette in mostra le meraviglie di Roma dall’antichità fino ai giorni nostri, attraverso gli occhi e il racconto di Edoardo Leo. In questa pellicola, proprio alcune inquadrature sono dedicate ai murales del primo lotto popolare della vecchia Sciangai.
“La Svolta” il film ambientato alla Garbatella
È uscito su Netflix il film La Svolta, prima regia su un lungometraggio del romano Riccardo Antonaroli, giovane promessa del cinema nostrano. Prodotto da Rodeo Drive e Life Cinema con Rai Cinema, parte del film è ambientato alla Garbatella, dove è di casa Ludovico (Brando Pacitto), ragazzo introverso che vede interrompere la sua vita tranquilla tra i vicoli del quartiere da Jack (Andrea Lattanzi), un giovane dal carattere irruento che si barcamena tra malavita e rapine.
Una scena del film La Svolta, sullo sfondo l’Albergo Rosso Nel film ci sono anche: Ludovica Martino, Max Malatesta, Chabeli Sastre Gonzalez, con la partecipazione straordinaria di Marcello Fonte. Tra le musiche spicca un brano scritto e interpretato appositamente da Carl Brave.
Una scena del film La Svolta, sullo sfondo l’Albergo Rosso Nel film ci sono anche: Ludovica Martino, Max Malatesta, Chabeli Sastre Gonzalez, con la partecipazione straordinaria di Marcello Fonte. Tra le musiche spicca un brano scritto e interpretato appositamente da Carl Brave.
Servizio video a cura di Stefano BAIOCCHI & Giuliano MAROTTA
Presentazione Manuale autodifesa – Nella storica Villetta de la Garbatella è andata in scena la presentazione del Manuale di Autodifesa Popolare, un testo corredato da oltre 150 fotografie in cui vengono esposti principi, concetti e esecuzioni tecniche che hanno lo scopo di preservare la propria incolumità in caso di aggressione.Il libro edito da Momo Edizioni è stato realizzato da Massimo Maroni insegnante di arti marziali e David Angelelli maestro di boxe.
Un manuale contro la violenza di genere
Il Manuale, definito popolare, si rivolge a chiunque voglia apprendere nozioni di autodifesa pur non avendo conoscenze di combattimento. Inoltre è stato anche teorizzato ed elaborato per dare alle donne uno strumento di contrasto alla dilagante violenza di genere, che si verifica quotidianamente.
Servizio video a cura di Stefano BAIOCCHI & Giuliano MAROTTA
Il Campetto di Piero a Grotta Perfetta riapre ufficialmente ai cittadini, i due campi polivalenti e all’area ludica ritornano ad essere frequentati finalmente dalla comunità della zona sia per praticare sport sia per occasioni di socialità.
L’inaugurazione è avvenuta in un clima di festa, presenziata dall’VIII Municipio, ha visto la partecipazione dell’Assessora comunale all’Ambiente Sabrina Alfonsi, delle associazioni di zona e dal comitato di quartiere di Grotta Perfetta da sempre in prima fila per la riapertura.
La riqualificazione, costata centoventi mila euro, è risultata tra i progetti vincitori del processo partecipativo #RomaDecide, si tratta di introiti ricavati dagli oneri concessoridall’edificazione dei palazzi in Piazza dei Navigatori e dell’Albergo (conosciuto come bidet) di via Giustiniano Imperatore.
Dopo anni dedicati ai lavori e la ricerca di un ente gestionale, la riapertura è stata possibile grazie alla firma di un patto di collaborazione tra ente pubblico e cittadinanza attiva, un nuovo strumento che pone al centro la finalità del Bene Comune come spazio condiviso di attivazione progettuale.
Servizio video a cura di Stefano BAIOCCHI & Giuliano MAROTTA
Con Cara Garbatella siamo nel quartiere Rinnovamento, a due passi da via di Grotta Perfetta. Nell’ultimo periodo a Roma si è tornato a parlare di Punti Verde Qualità, un programma avviato nel 1995 dall’amministrazione Rutelli che prevedeva la concessione per trentatré anni, di terreni comunali a privati. Gli imprenditori in cambio dovevano restituire alla cittadinanza servizi come la manutenzione del verde, attività commerciali e impianti sportivi. Per realizzarli il Comune si è fatto garante, con due istituti di credito, del 95% degli importi necessari alla costruzione.
Col tempo il programma è diventato un buco nero da mezzo miliardo di euro che grava ancora oggi sulle casse pubbliche e soprattutto non ha portato i benefici previsti per la città.
Tra i vari Punti Verde Qualità c’è quello denominato “11.10 Grotta Perfetta” un enorme struttura rimasta incompiuta, costruita in un’area di 8 ettari, interessata dal fondovalle del Fosso di Tor Carbone, nel tratto tra vicolo dell’Annunziatella, via Calderon de la Barca e la Tenuta di Tor Marancia. Proprio qui doveva nascere una scuola d’infanzia, un centro sportivo e un grande giardino pubblico.
Il progetto approvato nel 2000 dalla Giunta Comunale è costato circa 10 milioni di euro e con il trascorrere degli anni ha subito modifiche e riduzioni di cubature. Poi a causa di problemi burocratici si sono fermati i lavori. Il cantiere è stato abbandonato e come tanti edifici pubblici nelle stesse condizioni è diventato un riparo di fortuna per chi si trova a vivere in strada. Inoltre gli scavi hanno raggiunto la faglia e hanno dato vita a due specchi d’acqua, con il conseguente proliferare di insetti.
La commissione controllo garanzia e trasparenza del Comune di Roma ha recentemente convenuto sulla demolizione dell’edificio prevedendo una spesa di 800mila euro. Al contrario gli abitanti e il Comitato di Quartiere di Grotta Perfettachiedono di riaprire il tavolo delle trattative, bonificare l’area e ristrutturare l’edificio anche per colmare la mancanza nella zona di luoghi di cultura e socialità.
Un Eurobasket Roma decimato e incerottato si presenta al Palasport di Guidonia Montecelio, nel recupero infrasettimanale della quindicesima giornata di campionato Serie A2. Destino vuole che la partita si giochi contro la capolista del girone rosso Scafati e come all’andata (87-71) ha prevalso per 82-109 consolidando la prima posizione. Indisponibili all’ultimo Viglianisi e Ulaneo e con le ormai croniche assenze di Cicchetti e Santini, coach Pilot ha dovuto convocare quattro giocatori dell’under 19: Di Camillo, Ludovici, Quarta e Signorino che non sfigurano davanti ad una delle squadre favorite per la promozione in Serie A. La sfortuna poi si presenta a pochi minuti dall’inizio del secondo quarto e si abbatte su capitan Fanti, costretto a lasciare il campo per infortunio.
Insomma, considerate le premesse e la forza dell’avversario, i 27 punti di distacco finali sono accettabili, è quanto si evince anche dalle parole di coach Pilot al termine dell’incontro: “Non possiamo parlare del risultato senza considerare le condizioni fisiche di molti elementi del gruppo, al cospetto poi di una squadra prima nel girone e in serie positiva. Avevo comunque chiesto ai ragazzi uno sforzo mentale per onorare il campo dando un senso alla gara e da quel punto di vista sono soddisfatto”.
Foto di Marika Torcivia
Alla fine del campionato mancano solo due giornate, Eurobasket Roma dovrà giocarsela in casa contro Umana Chiusi e nell’ultima di campionato, domenica 10 aprile, in trasferta contro Stella Azzurra, un derby che potrà essere decisivo per le sorti di Eurobasket ancora matematicamente in corsa per la qualificazione ai playoff.
Per assistere alla partita contro Chiusi, in programma domenica 3 aprile alle ore 18:00, presso il Palasport di Guidonia Montecelio, è possibile acquistare i biglietti a questo link.
Un girone di calcio a undici che non può passare inosservato con: Vis Garbatella, Virtus Tormarancio e Real San Paolo. Pazienza se si parla solo di terza categoria, perché in qualsiasi fascia si gioca, il sapore dello sport è speciale se si affronta la squadra del quartiere accanto.
In questa stagione, le tre società si sono ritrovate insieme nel girone C, a lottare per conquistare la miglior posizione ci sono dodici squadre e, salvo ripescaggi, soltanto la prima classificata avanza in seconda categoria.
Vis Garbatella
Giunti quasi al termine del girone di andata, i verde-nero della Vis Garbatella occupano il quinto posto in classifica. Una società fondata due anni fa e che per la prima volta è iscritta al campionato federale, è composta di ragazzi molto giovani, per la maggior parte classe 2003. Vanta una delle migliori difese del girone, grazie ai voli del portiere Gabriele Longo e alla tenacia dei difensori centrali Luca Clementi e Ahmed Zein Eldin. La squadra è di casa al campo Mario Tobia, presso Lungotevere Dante 311, ed è allenata da mister Emanuele Scapigliati, esperto allenatore che adatta il gioco in base agli avversari di giornata. Elemento di spicco della formazione, il capitano Matteo Marrella, attualmente il miglior marcatore del campionato con tredici reti realizzate.
Real San Paolo (sx) e Virtus Tormarancia (dx)
Virtus Tormarancio
Al decimo posto in classifica troviamo invece la Virtus Tormarancio, fondata un anno fa, ma con alle spalle l’eredità della storica squadra sciangaina; tra i giocatori spiccano, infatti, i nomi di Leonardo Diamanti, Federico Provenzano, Emanuele Lisa e del mediano Lorenzo Vertechy, veterani di categoria giunti fino alla prima con le precedenti società. Gli amaranto-nero si allenano invece allo stadio Guglielmo Fiorini, in via Costantino 6. Dopo un avvio di campionato difficile, stanno risalendo la classifica grazie al lavoro dell’allenatore Mario Bolletti e della giovane coppia d’attacco formata da Francesco Marotta e Patrick Seketa. La squadra potrà in più contare sui nuovi innesti, ossia il portiere Ghersevich e il pendolino Cristian Monteiro.
Real San Paolo
Fanalino di coda, con un solo punto in classifica, c’è il Real San Paolo, società fondata cinque anni fa, che da sempre si contraddistingue per l’impegno sociale. La squadra utilizza, infatti, le dinamiche sportive per l’inclusione di giovani che vivono condizioni di disagio economico o sociale e che non avrebbero i mezzi necessari per la partecipazione a tornei giovanili. Quest’anno anche il Real San Paolo vede l’esordio in terza categoria, e per i giallo-neri di Giuseppe De Rossi, allenatore navigato, il campo di riferimento è il circolo sportivo Fonte Park, in via Ugo Inchiostri 110 a Fonte Meravigliosa. Con una squadra di circa quaranta iscritti e con età media intorno ai trentuno anni, a spiccare è il nome di Giuliano Bianchi, il presidente/giocatore, che oltre a smistare palloni sulla trequarti è anche il primo amministratore della società. La squadra sta intensificando gli allenamenti per migliorare la posizione in classifica, potrà contare ancora sui goal della punta Nicolas Venti, sull’esperienza del suo capitano, il difensore centrale Fabrizio Perosini, e sulle parate dei due portieri che si avvicendano in base alle partite: il veterano Antonio Vozzolo e il giovane promettente Valerio De Maria.
Scontri diretti
Negli scontri diretti, il Real San Paolo ha perso in casa 1-7 con il Tormarancio e 0-5 con Garbatella, mentre è finito in parità 3-3 il derby tra Tormarancio e Garbatella, una partita ricca di emozioni con tre goal su calcio di rigore e con il risultato in bilico fino all’ultimo minuto.
Un sole caldo illumina lo stadio del Guglielmo Fiorini, lasciando assaporare i primi giorni di primavera ai tanti spettatori accorsi a vedere il derby tra Virtus Tormarancio e Vis Garbatella, valido per la dodicesima giornata del girone C di Terza Categoria. Una partita molto sentita tra gli abitanti dei due quartieri, divisi solamente dalla via Cristoforo Colombo, che non assistevano al derby da molti anni.
Sul sintetico di via Costantino, a scaldare gli animi però, ci pensano soprattutto le due formazioni autrici di un rocambolesco pari, in cui i giocatori non hanno risparmiato energie.È il Tormarancio a fare la partita, nel primo tempo è padrone del campo in tutti i reparti e non lascia spazi agli avversari, che tentano le ripartenze in contropiede ma peccano nei passaggi.
Dopo due traverse, il Tormarancio continua l’assalto all’area avversaria e trova il primo goal al minuto 31’: sugli sviluppi di un fallo laterale Galieti è bravo ad anticipare di testa gli avversari. Passano dieci minuti e da un calcio di punizione per il Garbatella, la palla colpisce la mano di un giocatore in barriera, per l’arbitro il tocco è avvenuto in area e decreta il rigore; a niente valgono le proteste dei giocatori che reclamano il fallo fuori area. Il capitano Marrella dal dischetto non fallisce e porta le squadre all’intervallo sull’1-1.
Il rigore del 2-1 trasformato da Provenzani
Rientro dagli spogliatoi
Al rientro dagli spogliatoi sono ancora gli sciangaini a dettare i tempi della partita e al 9’ minuto passano in vantaggio su calcio di rigore con Provenzani che spiazza il portiere Longo 2-1. Nella metà del secondo tempo il Tormarancio abbassa i ritmi di gioco e il Garbatella ne approfitta, da una mischia in area il fischio dell’arbitro decreta un ulteriore calcio di rigore, anche questo per un dubbio tocco di mano. Marrella dal dischetto segna ancora e pareggia i conti 2-2.
Giostre di sostituzioni, due espulsioni per entrambe le formazioni e al minuto 39’ il Garbatella passa in vantaggio con Marini, bravo a finalizzare un cross dalla sinistra. Il Tormarancio recupera le ultime energie e tenta l’arrembaggio finale, con il subentrato D’Agostino a trascinare i compagni, che in pieno recupero trovano con Federico il pareggio a chiudere la partita sul 3-3.
Gli uomini di mister Bolletti avrebbero meritato la vittoria per quanto costruito durante tutta la partita, recriminano le decisioni arbitrali sui rigori e rimpiangono di non aver sfruttato al meglio le tante occasioni che gli si sono presentate, a differenza del Garbatella cinica e risolutiva. La squadra di mister Scapigliati si è svegliata troppo tardi ed è apparsa per troppo tempo in balia del gioco avversario, a salvarla ci pensa Marrella che con questa doppietta, torna in cima alla classifica marcatori del girone. Secondo pareggio consecutivo per entrambe le formazioni, un punto a testa che non smuove la classifica. Il Garbatella resta saldo al quinto posto, mentre il Tormarancio è fermo in nona posizione.
Una sciarpa con i colori della Roma, lo stemma della lupa, e al centro la scritta Medellín. Un capo da collezione, a tiratura limitata, di ottimo tessuto che consacra il rapporto di fratellanza tra la città capitolina e il distretto colombiano della Comuna 13 di Medellín. La si può acquistare (a questo link) per ora entro il 13 marzo, per sostenere le attività dell’associazione colombiana Sembrando Paz y Esperanza, che attraverso lo sport e attività educative, si occupa di circa trecento tra bambini e bambine, allontanandoli dal narcotraffico e dalla prostituzione.
Il barrio sudamericano, è tra i più pericolosi al mondo, costantemente minacciato dai narcos, dalla circolazione di armi da fuoco e dalla tratta dei minori. L’associazione dei Sembradores, interviene in questo contesto per garantire un futuro migliore ai ragazzi del luogo, ma non ci sono finanziamenti e i problemi sono aumentati a causa dalla pandemia e delle costanti rivolte interne che si scatenano nel paese.
Tra i promotori del progetto ci sono: Borghetta Stile, Valerio Curcio che collabora con «Il Romanista»e dalle associazioni di Tor Marancia TormarArte e Parco della Torre, di quest’ultima fa parte Simona Fiorentini, che più volte è volata a Medellín per volontariato e per raccogliere fondi a sostegno della Comuna 13.
“Già a luglio scorso Tor Marancia si era resa protagonista di una campagna a sostegno della causa, ma questa volta si vuole coinvolgere tutta la città e i tifosi della Roma” Ci racconta Simona “Sono giorni difficili, la crisi umanitaria a cui stiamo assistendo ci ha mostrato per l’ennesima volta il potere della solidarietà. Nel caso specifico voglio parlarvi del potere dello sport popolare. Un valore che ha unito due realtà così distanti tra loro: Roma e Medellìn. Le armi da imbracciare sono quelle della fratellanza e dell’aiuto reciproco. Il calcio è lo sport che più rappresenta lo spirito popolare e solidale all’interno di contesti difficili come quello della Comuna 13, teatro di massacri legati al narcotraffico. È capace di unire, di coltivare valori, di far sognare e, soprattutto, di generare speranze. Possiamo aiutarli, possiamo tifare per loro nella competizione contro stigmi e pregiudizi a cui tutti i giorni sono costretti a giocare. Possiamo regalargli la gioia di far vedere quanto valgono al mondo intero”.
Per altre informazioni è possibile contattare la pagina Facebook dell’associazione Parco della Torre. Adesso non ci resta che compare la sciarpa e tifare per i Sembradores!
Sfida dal sapore di playoff quella che va in scena alla Milwaukee Dinelli Arena di Cento (FE), davanti ad un cospicuo numero di tifosi per la capienza aumentata al 60% di pubblico.
A contendersi i due punti ci sono la Tramec Cento e l’Atlante Eurobasket Roma, squadre dagli aspetti molti simili che lottano per un posto tra le prime otto. La vittoria come all’andata (51-66) se la aggiudicano i biancorossi, che agganciano così il quinto posto in classifica del girone rosso di serie A2.
I romani partono col piede giusto, con agonismo difensivo, ripartenze in transizione, accumulano, in pochi minuti, un massimo vantaggio di +10. Nel secondo quarto gli emiliani ritrovano fluidità in fase offensiva, con le triangolazioni e il gioco di sponda per Giacomo Zilli oggi mattatore nel pitturato romano (chiude con 15 punti e 10 rimbalzi). Eurobasket si aggrappa al suo capitano Eugenio Fanti e alle giocate di Jeffrey Carroll e giunge all’intervallo con un parziale di +5, 28-24.
Nell’ultima metà di gara si assiste a un’esplosione della squadra di casa, Auston Barnes e Christian James penetrano costantemente nell’area dei capitolini, che non riescono a contenerli e in attacco non costruiscono azioni degne di nota, affidandosi troppo spesso al tiro dai tre punti, con una percentuale finale solo del 23%. Cento così ne approfitta e raggiunge il +10.
Negli ultimi minuti Eurobasket aumenta l’aggressività in difesa e recupera lo svantaggio, perde però, per cinque falli personali, Fanti, oggi superlativo sia in fase realizzativa sia al rimbalzo (15-9). La volata finale è al cardiopalma: i capitolini si avvicinano fino al -1, ma sull’azione del possibile sorpasso, a pochi secondi dalla fine, Carroll pesta la linea di demarcazione del campo, consegnando, di fatto, la palla a Cento che chiude i giochi dalla lunetta 67-64.
Foto di Piera Bianco
Foto di Piera Bianco
Questo il commento di coach Damiano Pilot al termine della gara: “Il risultato purtroppo è maturato nello strappo dei padroni di casa del terzo quarto, dove la Tramec Cento ha capitalizzato su nostri errori difensivi non recuperati completamente dal ritorno di fiamma del nostro attacco”.
Seconda sconfitta consecutiva per Eurobasket Roma, che rimane all’ottavo posto. Nella prossima partita sarà impegnata in trasferta contro Ferrara, domenica 6 marzo alle ore 18:00.