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Autore: Paola Borghesi

Il caffè alzheimer Garbatella si sposta alla Villetta

di Paola Borghesi

L’iniziativa del Caffè Alzheimer Garbatella, che in precedenza si svolgeva presso il Ristoro degli Angeli in via Luigi Orlando 1, ora è ospitato dalla Villetta a via degli Armatori,3. Anche se la notizia è apparsa sui social on line, riteniamo importante comunicarla sul nostro giornale  in modo che raggiunga anche chi è poco attivo sui social media.

Ogni primo e terzo giovedì del mese la Villetta accoglie le persone affette da Alzheimer in forma lieve o moderata e i loro accompagnatori o familiari per un incontro della durata di circa un paio d’ore, dalle ore 16:00 alle 18:00.

Il Caffè Alzheimer o – come preferisce chiamarlo la Prof.ssa Bartorelli, ideatrice e coordinatrice dell’iniziativa – Caffè Memoria, è  un luogo dove i malati e i loro familiari possono sentirsi partecipi ed essere coinvolti in momenti ed attività costruite per favorire l’inclusione, il benessere e la condivisione. E’ sia un momento di svago che di sostegno, un posto dove riuscire a sentirsi semplicemente persone che conversano amabilmente  fra “amici”, e interagiscono con giochi, musica e canto alla presenza di una psicologa, di volontari  e spesso anche della Prof.sa Bartorelli, Geriatra e Presidente dell’Associazione Alzheimer Uniti Roma.

Per tutte le informazioni www.alzheimeruniti.it o telefonare al numero 06 69426665

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AL PALLADIUM IL FILM FESTIVAL CINEMA OLTRE

Si apre con l’anteprima assoluta del documentario Roma Tre – Da trent’anni nel futuro, realizzato per celebrare i trent’anni dell’Ateneo Roma Tre la nuova edizione del Palladium Film Festival-CinemaOltre.

palladium

L’organizzazione

Il Festival è alla sua terza edizione, erede del Roma Tre Film Festival, sarà diretto da Vito Zagarrio e si svolgerà dal 30 novembre al 3 dicembre 2022 presso il Teatro Palladium, simbolo e orgoglio della Garbatella.

L’organizzazione è del Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo dell’Università Roma Tre  in collaborazione con la Fondazione Teatro Palladium.

Il Programma

Sono previste serate omaggio a grandi nomi del cinema italiano come Marco Bellocchio e Pupi Avati. E non mancheranno proiezioni di opere prime come “Margini” di Niccolò Falsetti , incentrato sulla cultura punk della provincia e “Calcinculo” di Chiara Bellosi  che prende spunto dalla famosa giostra per esplorare il disagio e la fragilità dell’adolescenza.

E’ inoltre prevista una retrospettiva sul cinema italiano del passato, organizzata con la collaborazione di vari Atenei italiani grazie al Progetto Prin 2017 (Progetti di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale) dell’allora MIUR.

L’ingresso è gratuito!

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Al Palladium uno spettacolo per ricordare la Shoah

“E’ successo tutto con calma –  memorie di un viaggio”, il 16 ottobre alle ore 20:00 al teatro Palladium di piazza Bartolomeo Romano verrà messo in scena uno spettacolo sulla deportazione degli ebrei dal ghetto di Roma.

La data

Non a caso è stata scelta questa data, quando, nel 1943, il ghetto fu rastrellato da cima a fondo e decine e decine di uomini donne e bambini, di religione ebraica, furono tirati fuori a forza dalle loro case, costretti a prendere in fretta e furia poche cose da portare con sé e caricati su camion. Stipati sui vagoni di un treno come bestiame furono condotti a conoscere le atrocità dei campi di sterminio.

Il racconto

In scena scorrono inesorabili le ore e i giorni che precedono l’arrivo al campo. E’ il racconto corale di un viaggio nella memoria e nella storia.

“Per posare questo viaggio sulle assi di un palcoscenico – dichiara Anastasia Astolfi che lo ha scritto e diretto – è stato necessario intrecciare le memorie dei sopravvissuti, di chi è tornato, o di chi è riuscito a scappare e quindi a non partire. Si è dovuto cucire tutte le loro voci e tracciare un disegno. Il disegno di centinaia di volti ordinari, che hanno dato forma a una vicenda umana non solo possibile ma realmente accaduta.”

“E’ successo tutto con calma” commuove e indigna, lasciandoci senza parole perché non riguarda solo chi fu caricato a forza su quel treno, ma tutti noi che possiamo e dobbiamo mantenere vivo il ricordo per far si che quell’orrore non si ripeta mai più.

Come accedere

L’accesso sarà gratuito ma è necessaria la prenotazione al sito:

https://www.eventbrite.it/e/biglietti-e-successo-tutto-con-calma-memorie-di-un-viaggio-431095196337

 

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Che swing al Garbatella Jazz Festival

Torna in Villetta il Garbatella Jazz Festival

di Paola Borghesi

Una grande folla ha riempito la Villetta per la XVI Edizione del Garbatella Jazz Festival. Le premesse non erano state delle migliori: dopo lo stop imposto dai due anni di pandemia ci si sono messe anche le pessime condizioni meteorologiche che hanno causato tagli e modifiche al programma; ma nonostante tutto, sabato 1 ottobre gli organizzatori – Cara Garbatella e Villetta social Lab – con il patrocinio del Municipio VIII, la collaborazione della Polisportiva Castello e l’associazione Altrevie, hanno finalmente aperto i cancelli agli amanti del jazz.

Si è iniziato con una lezione a cura di Luigi Onori, un vero e proprio “Giro a tappe nel jazz”, seguito con interesse da un pubblico attento. E’ quindi salito sul palco il gruppo New Ethic Society, con la voce di Giulia Cianca che ha incantato tutti con le sue incredibili escursioni tra le note. Impeccabile l’esecuzione dei pezzi da parte del gruppo composto dagli artisti Marco Colonna sassofono e clarinetto, Mario Cianca contrabasso, Cristian Lombardi batteria, Giorgio Tebaldi trombone, Luca Corrado basso elettrico. “Il nostro Post Colonial Blues- dice Marco Colonna – è un progetto che si basa su affinità umane ed etiche, per la costruzione di musica che possa realmente raccontare il nostro sguardo verso il mondo”.Grande commozione ha suscitato la loro interpretazione di “Bella ciao”, regalata in finale ad un pubblico particolarmente partecipativo.

Si è replicato domenica 2 ottobre per recuperare la serata di venerdì rinviata per allarme meteo. E altrettanto successo ha riscosso Ajugata Quartet con Antonella Vitale voce, Danielle Di Majo sax e flauto, Giulia Salsone chitarra, Andrea Beneventano pianoforte. Il quartetto ha proposto, tra gli altri, alcuni brani dal loro disco “Hand Luggage”, titolo che sottintende la voglia di viaggiare, esplorare in leggerezza, con solo “bagaglio  a mano”.
Per la XVI edizione è stato istituito un premio in memoria di Pino Sallusti – compianto musicista e direttore artistico di varie edizioni del Garbatella Jazz Festival – che è stato consegnato al giovane contrabbassista Giordano Panizza, già noto per essersi esibito su diversi palchi nazionali e internazionali.

Le storiche locandine delle precedenti edizioni tutte realizzate dalla grafica Carmela Di Diambattista

Era cominciato tutto nel 2005, quasi per scommessa. E invece via via negli anni la manifestazione ha riscosso sempre più successo, richiamando pubblico appassionato da  tutta la città. Questo, grazie al lavoro dei direttori artistici quali, appunto, Pino Sallusti ( 2009 al 2016)  e  Pasquale Jannarella, che ha raccolto il testimone e guidato le successive edizioni portando sul palco musicisti di grande valore.

Ma ciò che ha reso e continua a rendere unico questo Festival è la collaborazione delle due Associazioni, Cara Garbatella e Villetta Social Lab, in primis Giancarlo Proietti Mercuri e Alessio Ferrucci, i due instancabili coordinatori della manifestazione. Insieme a loro, tante volontarie e tanti volontari hanno contribuito a creare quell’atmosfera unica, gioiosa e appassionata che ogni volta si rinnova in occasione del GJF, da sempre ad ingresso gratuito proprio grazie allo sforzo di tanti.  E la speranza di tutti è di poter continuare ogni anno a riproporre questo evento così atteso ed   entrato ormai nella tradizione musicale romana.“Però date le disavventure degli ultimi anni, tra pandemia e maltempo – ci dice Giancarlo – per scaramanzia la prossima edizione  la chiameremo 16 bis.”

 

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Una partita del cuore per Sophia

Il felice incontro tra l’Associazione culturale sportiva “Nazionale Italiana Poeti”  ideata e fondata da Michele Gentile e l’Associazione Maria Sophia, nata per volontà di Pino e Maria, i genitori di Sophia, ha reso possibile l’organizzazione della partita di calcio che ci sarà il 2 ottobre 2022 alle ore 15:00 presso il Campo Tre Fontane, a Via Costantino, 15.

Chi era Sophia

Sophia, nata e cresciuta alla Garbatella, è venuta a mancare troppo presto per un grave tumore al cervello. “Sophia era una bambina come tanti – ci dice suo padre Pino – ma con una peculiarità, una gioia, un sorriso, una luce che ha colpito direttamente ed indirettamente tutte le persone che ne sono venute a contatto, e proprio da questa sua resilienza, da questa sua forza e bellezza che la nostra Associazione intende portare avanti non solo il suo ricordo ma soprattutto la sua voglia di non arrendersi mai, coltivando e portando alle persone quell’idea di una vita migliore nell’accettazione ed ascolto del diverso e del nuovo, nella ricerca del bello e nel desiderio di aggregazione come crescita personale e collettiva”. E “Non mi devo arrendere mai” è proprio una frase di Sophia, che connota l’Associazione.

L’associazione Maria Sophia

Questa Associazione è nata nel settembre del 2019, pochi mesi dopo la morte della bambina ed è attiva nelle politiche sociali del territorio, collaborando anche con altre Associazioni senza scopo di lucro. L’Associazione è stata presentata il 14 dicembre 2019 alla Villetta con il patrocinio del Municipio VIII e del comitato Garbatella 100X100.

La partita commemorativa sarà ad ingresso gratuito e offerta libera. I fondi raccolti saranno destinati alla ricerca per debellare la malattia che ha portato via Sophia.

La partita : Nazionale Italiana Poeti contro Garbatella

Si sfideranno la Robur Garbatella e la Nazionale Italiana Poeti.

Quest’ultima, di ispirazione pasoliniana e composta da poeti italiani, si impegna a portare calcio e poesia nelle periferie, negli ospedali, nelle piazze, nelle scuole, negli Istituti penitenziari, organizzando partite con finalità esclusivamente solidali, per raccogliere fondi che vadano totalmente destinati in beneficenza.

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L’installazione LIBERE DI SCEGLIERE nella sede dell’VIII Municipio

       

McArthurGlen Castel Romano e l’Associazione Differenza Donna, con il patrocinio del Municipio Roma VIII oggi hanno inaugurato presso la sede di via Benedetto Croce, l’installazione realizzata dal collettivo artistico femminile A m’l rum da me.

IL PROGETTO

Si tratta di un progetto che prende forma in tre sagome colorate, simili ma diverse, uno spazio che raccoglie e simbolicamente protegge la libertà delle donne e delle loro scelte. Il collettivo artistico, nato nel 2017, è  impegnato in tematiche sociali ed attuali con progetti di street art e riqualificazione urbana. Martina Ceccarelli, Carlotta Moretti, Carolina Barbieri, Sofia Figliè e Alessia Muttini nell’Agosto 2017 a Carrara, hanno scelto per la loro associazione questo nome in dialetto carrarino, A m’l rum da me, che vuol dire “me lo giro da sola”.

               

L’INAUGURAZIONE

Ad accoglierle il Presidente Amedeo Ciaccheri e l’Assessora alla Cultura e alle politiche di Genere Maya Vetri. Presenti  all’incontro Monica Lucarelli, Assessora alle pari Opportunità e alle attività produttive di Roma Capitale,  Elisa Ercoli Presidente Associazione Differenza Donna, Francesco Mancuso, Marketing Manager di McArthurGlen Castel Romano Designer Outlet, impresa che ha finanziato l’opera e che l’ha accolta come prima collocazione nei suoi spazi dell’Outlet a novembre dello scorso anno.  “Non esiste un unico modo di essere donna – hanno spiegato le artiste Martina Ceccarelli e Carlotta Moretti – e queste tre sagome, forti della loro unicità e allo stesso tempo della loro sorellanza rivendicano la propria libertà di scelta”.

     

GLI INTERVENTI

Monica Lucarelli ha sottolineato l’importanza di ogni iniziativa volta a contrastare la violenza di genere e ringraziato quindi le artiste.  Elisa Ercoli ha ricordato quanto possa essere subdola la violenza perpetrata all’interno delle mura domestiche, e quanto sia importante dare alle donne l’ascolto e l’attenzione che le aiuti ad uscire da situazioni dolorose e umilianti. “Ma è anche importante parlare di chi questa violenza la esercita affinché sia più facile per tutte riconoscerla anche nelle situazioni che sembrano la quotidianità”.

Maya Vetri ha raccontato che hanno girato a lungo per le strade e i parchi del Municipio per scegliere la collocazione dell’opera, “ma poi alla fine si è deciso per la casa di tutti e tutte, dove i cittadini vengono ogni giorno”. Amedeo Ciaccheri si è detto davvero molto soddisfatto perché, con questa installazione, lo spazio esterno del Municipio VIII si arricchisce di un’opera importante per il suo significato e il suo messaggio, ma anche esteticamente molto bella. “Grazie a questa installazione, il nostro diventa il Municipio più bello della città”

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A Garbatella l’Arte con i Totem

Più che una mostra, questa nuova iniziativa della galleria CosArte alla Garbatella vuole incuriosire i
partecipanti, incitandoli a muoversi nel quartiere quasi alla stregua di una caccia al tesoro. Con la
collaborazione del municipio Roma VIII, la galleria di via Nicolò da Pistoia crea sinergia con il territorio,
mettendo in comunicazione l’arte con i cittadini.

Che cos’è AR-Totem

L’idea è di offrire agli artisti la possibilità di collaborare insieme con la creazione di Totem, che costituiscono
un’identità di gruppo. Contemporaneamente ai partecipanti viene offerta, oltre alla mostra delle opere,
anche un’opportunità per conoscere meglio l’architettura e le caratteristiche di questo affascinante
quartiere, la Garbatella. A tutti verrà consegnata una mappa con un itinerario che, partendo dalla galleria
CosArte a via Nicolò da Pistoia 18, invita a percorrere le vie e i lotti del quartiere per scoprire i totem artistici.

Come hanno lavorato gli artisti

I 25 artisti, di cui nella Galleria saranno anche esposte altre opere, partecipando a questo progetto hanno
accettato di uscire dall’individualismo della creazione mettendo in comune idee ed esperienze per la
costruzione dei Totem. “L’unione di talenti diversi permette di superare l’espressività del singolo – come ci spiega Simona Gloriani di CosArte, ideatrice del progetto – e di dare massima forza all’esposizione
attraverso il legame di elementi artistici che stimolano la curiosità.” L’idea quindi è di dare maggior visibilità alle opere sfruttando la rete che si crea attraverso la coesione.

Dove trovare i Totem?

Come indicato sulle mappe, dal 16 al 30 settembre si potrà trovare i Totem presso l’hub culturale Moby
Dick (via Edgardo Ferrati), il Teatro della Garbatella (largo G. da Triora), e la sede del Municipio VIII (Largo
delle Sette Chiese).
Gli orari della Galleria CosArte – Via Nicolò da Pistoia, 18 Garbatella, sono : martedì e giovedì 16:30-19:30;
mercoledì, venerdì e sabato 11 -13 e 16:30 18:30

         

La partecipazione a Rome Art Week

Ar-Totem, con il suo spirito di partecipazione di gruppo, anticipa il progetto di cooperazione per Rome Art
Week , che proprio in questi giorni Maya Vetri, Assessore alla cultura del Municipio VIII, sta coordinando al
fine di promuovere la partecipazione delle gallerie e degli artisti del territorio in forma aggregata.
Rome Art Week si svolgerà dal 24 al 29 ottobre 2022.

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Per ricordare quei giorni di settembre del 1943 alla Montagnola

Cittadini e autorità si sono ritrovati a piazza Caduti della Montagnola per ricordare quei giorni tragici del settembre del 1943, quando militari e civili impugnarono le armi sulla Laurentina per opporsi all’occupazione tedesca.

La storia

La radio aveva appena annunciato, per voce del Maresciallo Pietro Badoglio, quelle poche e perentorie frasi che passarono alla Storia come l’armistizio dell’ 8 settembre. Ma i piani degli ex alleati tedeschi erano altri, quelli di occupare la città di Roma approfittando dell’assenza di direttive da parte dei comandi militari italiani. Ad opporre la prima resistenza furono i granatieri di stanza al  Forte Ostiense e gruppi di civili sommariamente armati, ma intenzionati a sbarrare la strada agli occupanti, anche con l’aiuto di sacerdoti e suore. Dopo una durissima battaglia tra il 9 e il 10 settembre fu il parroco della chiesa Gesù Buon Pastore Don Pietro Occelli, che aveva accolto e curato i  feriti nello scontro, ad alzare bandiera bianca e a trattare la resa con un ufficiale tedesca. In troppi avevano perso la vita nell’eroico sforzo di difendere la città. Furono 54 le  vittime, 43 militari e 11 civili; questi caduti possono essere citati fra i primi della resistenza italiana. Ricordiamo, tra i tanti, il fornaio Roscioni, che dopo aver panificato le “ceriole” da distribuire ai combattenti, fu ucciso insieme alla cognata Pasqua d’Angeli  nella palazzina dove viveva e lavorava (è quella ancora esistente, all’incrocio fra la Laurentina e la Colombo).

La cerimonia di commemorazione

La cerimonia è iniziata con il raduno, presso il casale Ceribelli, degli abitanti del quartiere e degli associati del Centro Sociale e Anziani, con il suo Presidente, Mimmo De Mattei, presenti gli amministratori locali Amedeo Ciaccheri, Maya Vetri e Monica Rossi, poi il corteo ha percorso il breve tratto di strada fino a piazza dei Caduti della Montagnola, dove ad attenderlo c’erano, il Vice presidente provinciale dell’Anpi, Davide Conti,  la delegata della Regione Lazio Marta LeonoriValeria Baglio in rappresentanza del Sindaco di Roma Gualtieri e il Generale Ernesto Bonelli dell’Associazione Granatieri di Sardegna.

Gli interventi

“Il ritorno prepotente del conflitto in Europa- ha detto Davide Conti dell’Anpi– mette a dura prova la nostra Costituzione che all’articolo 11 recita il ripudio della guerra; e sono messe a dura prova l’Unione Europea e l’Organizzazione delle Nazioni Unite ancora oggi incapaci di intervenire in maniera diretta e decisa per ripristinare quantomeno il cessate il fuoco in Ucraina”. Il vicepresidente dell’Anpi ha anche ricordato che nel 2016 il presidente Mattarella ha conferito la medaglia d’oro al valor militare alla città di Roma, richiamando dunque non solo un valore storico ma un principio di indirizzo che la capitale seppe di nuovo dare in quelle drammatiche ore di sbando generale. “Quell’eredità storica oggi si trova dentro la lotta per la pace” ha concluso Conti.

Amedeo Ciaccheri ha sottolineato l’importanza del passaggio del testimone da parte dei protagonisti di queste battaglie, protagonisti che il passare del tempo inesorabilmente ci porta via. “Bisogna essere consapevoli del testimone di memoria che ci viene consegnato.  E la comunità di questo territorio sente forte questa responsabilità. E’ il territorio di porta San Paolo, delle Fosse Ardeatine , della battaglia della Montagnola. E in particolare questa battaglia racconta la profondità della nostra comunità nazionale, battaglia in cui tutti insieme, civili, religiosi, militari, si sono spesi per questo istinto di libertà. Accettiamo quindi la responsabilità di prendere questo testimone per rendere liberi chi verrà e crescerà dopo di noi”.

Il Generale Bonelli, ha ricordato le parole di don Pietro Occelli pronunciate durante la celebrazione di un anniversario della battaglia a cui lui stesso aveva partecipato : “In questa piazza si respira un profumo di libertà”.

       

E sulle note della Canzone del Piave, del Silenzio e infine dell’Inno di Mameli, intonate dalla Banda dei Vigili Urbani, la consigliera Marta Leonori ha deposto la corona in onore dei caduti della piazza elencati uno ad uno dalla voce di Monica Rossi. L’assessora Maya Vetri ha chiuso la cerimonia con i ringraziamenti a tutti i presenti.

 

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BOOM ! VISIONARIA, il Festival de La Villetta Social Lab

Boom !! Visionaria, il festival che si svolge alla Villetta, quest’anno promette di essere una vera “esplosione” di incontri e eventi interessanti. Dal 5 al 10 settembre 2022 infatti si avvicenderanno sul palco centrale esponenti del mondo della cultura e dello spettacolo, del giornalismo e della politica.

Chi sarà presente

Interverranno tra gli altri Massimiliano Smeriglio, Nicola Zingaretti, Nicola Fratoianni, Andrea Catarci, Amedeo Ciaccheri, Michela Cicculli, Marilena Grassadonia, Rossella Muroni; il sindacalista Aboubakar Soumahoro; i giornalisti Daniela Preziosi, Michele Santoro, Luisa Monforte, Andrea Carugati; ma anche personaggi dello spettacolo quali Luca Barbarossa, Fiorella Mannoia, Neri Marcoré.

 

I temi del festival

Si parlerà di giustizia sociale e climatica, di diritti e di equità, di libertà dagli stereotipi e dalla violenza di genere, di idee e azioni concrete per il futuro della nostra città. Sarà uno spazio aperto al confronto, come è tradizione per questa festa della Villetta. Ci saranno dibattiti, musica e presentazione di libri.

 

Alcune delle iniziative

Il programma è davvero fitto.  Tra i vari dibattiti segnaliamo quello in cui si parlerà di diritti e di lotta per la libertà di scelta di genere, mercoledì 7, in cui interverranno tra gli altri Michela Cicculli e Marilena Grassadonia.

Non mancherà un incontro dedicato all’importante tema dell’Europa: Daniela Preziosi intervisterà Massimiliano Smeriglio e Nicola Fratoianni, sabato 9.

Sempre sabato, Amedeo Ciaccheri e Eleonora Evi parleranno del loro programma politico.

 

Presentazione di libri

Tra i libri che verranno presentati  segnaliamo, giovedì 8,  “Sorella Rivoluzione” di P. Majorino, con il quale interverrà tra gli altri Nicola Zingaretti, e il libro di Michele Santoro “Non nel mio nome”, venerdì 9 in presenza dell’autore.

 

La partecipazione di Cara Garbatella a VISIONARIA

Quest’anno Cara Garbatella partecipa a Visionaria con tre iniziative. La prima è quella dedicata a Rossana di Lorenzo, attrice e sorella di Maurizio Arena, abitante della Garbatella, scomparsa ad agosto:  lunedì 5, dopo un ricordo del nipote Jean Maurizio, sarà proiettato l’episodio del film “Il comune senso del pudore” di cui è stata protagonista con Alberto Sordi.

La seconda è quella che si terrà la sera di mercoledì 7  “BIANCIARDI GARIBALDINO”  e che vedrà la scrittrice Maria Jatosti  insieme a Claudio Fracassi e Antonello Ricci ricordare Luciano Bianciardi e la sua importante presenza nel panorama culturale del dopoguerra con particolare riferimento ai suoi numerosi testi dedicati al Risorgimento e alle imprese dell’eroe dei due mondi. Con Maria sul palco ci saranno anche Luca Barbarossa, Neri Marcorè e Fiorella Mannoia e i loro interventi in musica e parole.

E infine sabato 10 settembre la Villetta ospiterà un’anteprima del tanto atteso Garbatella Jazz Festival che tornerà in grande stile dopo il periodo pandemico dal 29 settembre al 1 ottobre, sempre alla Villetta, organizzato da Cara Garbatella. Il gruppo che suonerà nell’anteprima è “Lucia Ianniello Quartet”, composto da Lucia Ianniello tromba e voce, Roberto Cervi chitarra, Paolo Tombolesi tastiere, Alessandro Forte batteria.

Ecco il programma completo di Visionaria Urban Fest 2022:  www.visionaria-urban-fest.it

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UN POMERIGGIO ALLA VILLETTA PER I MALATI DI ALZHEIMER

Ieri pomeriggio la Villetta Social Lab ha ospitato il Caffè Alzheimer dell’Associazione Alzheimer Uniti Roma.

Negli accoglienti spazi esterni della Villetta si sono riuniti alcuni malati con i propri accompagnatori alla presenza di organizzatori e consiglieri dell’Associazione stessa ed hanno trascorso un pomeriggio insieme tra chiacchiere, risate e tanta buona musica.

 

Il CONCERTO A SORPRESA

Il pomeriggio è stato infatti allietato da un graditissimo concerto a sorpresa della famosa cantante Sara Modigliani accompagnata dalla collega chitarrista Stefania Placidi. Le due musiciste hanno interpretato vari brani della musica popolare romanesca e non solo, tra l’entusiasmo e la sentita partecipazione del pubblico presente.

IL CAFFE’ ALZHEIMER ALLA VILLETTA

Queste iniziative dell’Associazione Alzheimer Uniti Roma si svolgono regolarmente in altri luoghi della città. Questa è stata la prima volta alla Villetta. “Ma non sarà l’ultima – ha precisato la Presidente Prof.ssa Luisa Bartorelli – Questo luogo ci piace molto, consente di poter usufruire sia di spazi interni che esterni durante l’anno ed è per questo che è molto adatto ai nostri incontri. Prenderemo accordi con gli organizzatori della Villetta per spostare in questa sede il nostro caffè Alzheimer di Garbatella. Potremo così anche tornare alla frequenza bimensile come era all’origine.”

IL PROGETTO “COMUNITA’ AMICA”

Oltre a queste iniziative, l’Associazione prosegue i lavori per la realizzazione di “Comunità amica”, un progetto che, con il patrocinio del Municipio VIII, vedrà coinvolto tutto il quartiere e i suoi abitanti. Lo scopo del progetto è provvedere a “formare le varie realtà sociali attive in una comunità, da chi lavora nei negozi e nei bar, alle forze dell’ordine, a chi ha responsabilità educativa nelle scuole, ai parroci, agli istituti bancari e a chi lavora nei servizi socio sanitari” Si cercherà quindi di sensibilizzare tutti a facilitare la vita delle persone con demenza, rendendo più accogliente il luogo in cui vivono.

 

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Ritorna la Festa per la Cultura alla Principe di Piemonte

Di Paola Borghesi

Anche quest’anno, dal 24 al 26 giugno l’Associazione culturale Controchiave offre alla città la Festa per la Cultura che ha raggiunto ormai una risonanza da richiamare artisti da tutte le parti di Roma, e non solo. E l’ elementare all’aperto Principe di Piemonte si offre come luogo ideale per questo scopo  : “ è una fucina di insegnamento e di arti, pronta ad accogliere studenti, insegnanti, musicisti e attori, danzatori e writers, e ancora cori, bande popolari, artisti di strada”- spiega uno degli organizzatori-. Il parco della scuola è un luogo magico, con le sue aree verdi, le  piazzette su più livelli, lo spazio aperto davanti alla palestra che consente di montare il grande palco per gli eventi di richiamo. Quest’anno la Festa per la Cultura farà parte dell’ Estate Romana, con il supporto di Roma Capitale.  Per la XXIX edizione, Controchiave vuole ribadire l’importanza di parlare alla città un linguaggio di pace, ora più che mai, sottolineando la necessità del dialogo, del superamento dei confini e dell’abbattimento dei muri, nel tentativo non solo di immaginare ma anche di iniziare a costruire un mondo migliore. E’ quindi un evento “disarmante” sia perché è teso ad incitare la pace, sia perché al di sopra di ogni possibile negatività.

Fedele al suo profilo ecologista, Controchiave ha deciso di non stampare il programma, che peraltro sarebbe stato alquanto voluminoso. All’entrata, o in altri punti del parco, ognuno potrà ottenere tutte le notizie inquadrando il QRCode della locandina. Le iniziative, tutte gratuite, spaziano dalla presentazione di libri a spettacoli di danza, da interventi musicali di tutti i tipi a proiezioni cinematografiche. Non mancheranno performance di poesia e  spazi per i bimbi. Certo sarà difficile domenica 26 sera decidere se assistere a“la Fisarmonica Verde” di Andrea Satta o ascoltare la IATO Orchestra alla Corte. Le bande invece saranno presenti in tutte le giornate: Banda della Montagnola venerdì, Titubanda sabato,la Banda Ceafumo  e la FanfaRoma domenica.

Ecco solo qualche suggerimento. Venerdì sarà la giornata delle esibizioni dei ragazzi delle medie, mentre la sera si svolgerà la notte dei cori. Chi ama leggere non può non essere incuriosito dai SolarPunk.Alla Corte si esibiranno i TrainDeVille, che sottolineano il tema della Festa, un bel viaggio, oltre i confini, le barriere e i pregiudizi, tra terre e popoli lontani: “un treno metropolitano che tocca le stazioni più colorate della musica etnica, dall’indie folk ai Balcani, da Roma al Flamenco passando per il klezmer, sulle ali del ritmo e della giocosità”. Sabato 25 sul Piazzale si esibisce la Kisito Band,di artisti senegalesi, che diffonde un messaggio di pace con i suoi ritmi afro-jazz, le influenze di world music, e i  testi ricchi di valori e di tradizioni. Degno di nota il progetto Zenia di Nora Tigges: Zenia è un luogo-non-luogo dove si parla una non-lingua, che in realtà attinge al patrimonio tradizionale di tutta Italia.Sicuramente da non perdere la BandAdriatica, orgogliosamente pugliese, ma votata alla mescolanza di tradizioni e musiche popolari. Per ribadire l’importanza del legame con il territorio interverranno Filuccio e Fattacci proponendo il vasto repertorio romanesco, fatto non soltanto dei classici e noti stornelli, ma anche di  serenate, saltarelli, scherzi, monologhi e sonetti musicati. Un altro gruppo che si ispira ai treni e al loro significato metaforico è quello dei Dixie Flyer: loro suonano jazz, e portano il nome del treno che nei primi anni del ‘900 attraversava gli Stati Uniti, toccando le più importanti città del jazz. Per domenica 26 mattina segnaliamo lo spettacolo “Così è se vi pare” di Luigi Pirandello a cura della compagnia teatrale di Controchiave e Project XX1 di Riccardo Brunetti.La sera nel Piazzale non perdetevi l’Orchestra di Villa Pamphili che, con il suo direttore Fabrizio Cardosa, spazia dal jazz alla musica contemporanea e all’improvvisazione, con riarrangiamenti molto particolari.

 “Estratti” e “Eredità di danza” a cura di F.R. Sestili e “Archivi viventi” a cura di L.Delfini sono le tre proposte che l’evento offre, uno per ciascuna serata presso il Teatro della Scuola,per godere della danza e le sue potenzialità caleidoscopiche. Nel delizioso quadro della parte più alta del parco, la zona degli ulivi, saranno presentati ogni giorno due libri, tutti di grande interesse. Fra questi ricordiamo per venerdì  “Costruire insieme è possibile” di Antonia Laporta, presentato dalla “padronadi casa” la dirigente dell’IC via Padre Semeria, Serenella Presutti e , per domenica, “Cercare sempre la bellezza” di Enrico Castelli. Nella zona Proiezioni si succederanno ogni sera film importanti seguiti da dibattiti. Segnaliamo, tra gli altri,il docu-film “La Rivoluzione non sarà teletrasmessa” di Kim Bartley,documentario realizzato in occasione del tentato golpe in Venezuela contro Chavez. Alla Festa non possono mancare gli Spazi per i bimbi. Oltre al sempre atteso spettacolo di burattini di Mangiafuoco e al laboratorio di circo per grandi e piccoli seguirà lo spettacolo Big Babol Circus. Ma soprattutto ci saranno tantissimi giochi ad accogliere i bambini, comePallacontro i barattoli, cerchi al palo, laboratorio di bolle di sapone e tiro alla fune.Da segnalare infine le due mostre fotografiche: Progetto “Corviale” di Photoup e “Tevere gloria e disgrazia” da un lab di Officine fotografiche. Poiché il programma è davvero vastissimo, ecco il link su cui trovare tutto e scegliere quello che si desidera seguire: https://controchiave.it/festa-per-la-cultura-2/

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Il FESTIVAL DELL’ARCHITETTURA ANCHE NEL QUARTIERE OSTIENSE

Inizia oggi il Festival dell’Architettura (FAR) che si terrà a Roma dall’11 al 19 giugno 2022.

Particolare del Rettorato RomaTre a Ostiense

Organizzato dall’Ordine degli Architetti di Roma e Provincia, il Festival mantiene il quartier generale presso la Casa dell’Architettura a Piazza Manfredo Fanti, ma quest’anno per la prima volta si apre alla città, con eventi che si terranno anche in altri luoghi. In particolare il programma si svolgerà  nel quartiere Ostiense che ospiterà vari eventi come i city talk, i city tour e i pranzi di quartiere. Non a caso infatti è stata scelta la nuova sede del Rettorato di Roma Tre per la presentazione del programma della edizione 2022 del Festival. Si tratta dell’opera avveniristica disegnata dall’architetto Mario Cucinella, con le sue tre torri di forma ellittica che richiamano il Gazometro. Ampie aree e grandi vetrate pensate per includere e mettere in comunicazione gli spazi dell’area Ostiense-Garbatella.

Il programma prevede presso la Casa dell’Architettura l’intervento dei maggiori architetti italiani. In particolare segnaliamo quelli di Mario Botta (13 giugno), Cino Zucchi (14 giugno), Massimiliano Fuksas (17 giugno) e Renzo Piano che anticipa, con un contributo video, il talk con Massimo Alvisi (16 giugno). Ma citiamo tra gli altri Marlon Blackwell,Gold Medal AIA, Alessandra Covini, Chiara Alessi, MadArchitects.

IL FAR NEL QUARTIERE OSTIENSE

Sabato11 sarà il Parco Shuster ad ospitare “Sport senza barriere” con conferenze, dibattiti, presentazioni di libri alla presenza del Presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri e dell’Assessore politiche educative e giovanili Francesca Vetrugno. Alle 19,45, Aperitivo e Concerto in collaborazione con l’associazione Remuria dell’Estate romana. Altri luoghi degli incontri nel nostro territorio saranno Industrie Fluviali, Cogeco, Talent Garden, Eataly, Wpp Campus e Cam, partner locali delle city talk. La giornata del 15 giugno sarà dedicata ai city-tour, ovvero alla cultura e al turismo, e ogni associazione avrà modo di mostrare il proprio spazio, o attività, attraverso visite guidate.

I pranzi di quartiere

Ogni giorno ci saranno in giro per il territorio dei pranzi di quartiere, in prossimità delle installazioni create da architetti ospiti, installazioni che verranno lasciate in dono negli spazi pubblici della città. In particolare ci saranno pranzi a Via Benzoni, a via del Commercio, Via P. Matteucci e presso Eataly. In questi luoghi, l’architetto progettista spiegherà alla collettività la sua opera e inviterà i presenti ad avanzare domande e osservazioni. Segnaliamo infine “Afternoon City Talk a Ostiense” presso la Centrale Montemartini, il 18 giugno alle ore 16:00:  Per “La Cultura rigenera” introdurrà Amedeo Ciaccheri  Presidente Municipio VIII, modererà M.E. Fiaschetti del Corriere della Sera e interverranno Massimo Bray- Direttore Generale Treccani , Maria Vittoria Marini Clarelli- Dirigente periferie e rigenerazione urbana del Ministero della Cultura, Massimiliano Smeriglio – New European Bauhaus Coordinatore Commissione Cultura,  Nicola Zingaretti – Presidente Regione Lazio

LA SERATA CONCLUSIVA AL PALLADIUM

Il 19 giugno dalle ore 16:00 al Teatro Palladium si svolgeranno i lavori della giornata conclusiva del FAR. Alla presenza del Sindaco Gualtieri e del presidente del Municipio VIII Ciaccheri ci sarà un workshop sulla presentazione dei lavori. Interverranno tra gli altri Alessandro Panci – Presidente dell’Ordine Architetti di Roma, Alice Buzzone – Direttrice FAR, Maurizio Veloccia- Assessore Urbanistica Roma Capitale, Orazio Carpenzano-Preside Facoltà di Architettura Sapienza, i prof. di Roma Tre Marco Burrascano e Alessandro Gabbianelli, Andrea Catarci-Assessore al decentramento, partecipazione e città dei 15 minuti Roma Capitale. Il programma prevede una festa finale al Palladium.

di Paola Borghesi

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CACCIA AL TESORO ALl’APPRODO DI GARBATELLA

L’appuntamento è giovedì 16 GIUGNO ore 15,30  NELL’EX CASA DEL CUSTODE DELLA SCUOLA DEI BIMBI.

L’Approdo è un servizio bibliotecario nella storica Casa dei Bimbi a via G.B. Magnaghi, 12 alla Garbatella, inaugurato nel febbraio dello scorso anno . Ma “Approdo”, come dice il termine stesso, vuole essere anche un “porto sicuro”, uno spazio dedicato all’accoglienza, contro l’isolamento sociale. E quindi la sua qualifica corretta è “Biblioteca Civica e Porto Culturale Sicuro”.

Qui, giovedì 16 giugno, si riuniranno ragazz* dagli 8 agli 11 anni per un gioco che, più che una caccia al tesoro, sarà una “caccia al libro”, perché… ”anche i libri nascondono segreti”. Gli organizzatori non hanno voluto svelare molto di più per mantenere viva la sorpresa per i partecipanti, ma raccomandano la prenotazione perché ci sono solo 20 posti massimo. E, per la squadra vincitrice, ci sarà un premio finale.

Di Paola BORGHESI

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TUTTI LEGGONO PASOLINI – “APPRODO” accoglie la maratona pasoliniana

Parte dal Municipio VIII la “ Maratona delle letture Pasoliniane”. E’ una maratona itinerante che attraverserà vari municipi e si concluderà il I° novembre ad Ostia. Ad accogliere questa nuova iniziativa di “la Roma di Pasolini-Rete Urbana” è il centro culturale polivalente Approdo, a via Giovanni Battista Magnaghi 12,  nel cui giardino, sabato 11 giugno dalle ore 18 si alterneranno tutti quelli che vorranno prestare la loro voce al ricordo del poeta. La Maratona è aperta ad ogni proposta, dai libri alle canzoni, e si protrarrà fino a tarda sera, con tanto di torcia a disposizione per quando il sole sarà calato. L’idea è di costituire una comunità narrante, che sceglie brani di Pier Paolo Pasolini per condividerli con altri/e, mettendosi in gioco in prima persona, a qualunque età. Hanno risposto all’appello  il gruppo dei poeti civili Poetanza, le “persone libro” dell’associazione Donne di carta, attori e attrici del laboratorio di Lisa Colosimo, attrice e pedagoga teatrale.  E ancora : lo scrittore Dario Pontuale, la poetessa Michela Zanarella, la drammaturga Antonella Giannaccaro,  vari giornalisti, e altri scrittori e scrittrici. Ma, come sottolineano le organizzatrici di “La Roma di Pasolini-Rete Urbana”, lo spazio della Maratona delle letture Pasoliniane è aperto a chiunque abbia voglia di condividere questo modo per dire al poeta che Roma non lo dimentica.

Bonvissuto: cinema e arte in Pasolini

Sempre nel giardino dell’Approdo il 18 giugno alle ore 18:00 lo scrittore Sandro Bonvissuto interverrà con una Lectio a cielo aperto sul cinema di  Pier Paolo Pasolini e i suoi legami con la storia dell’arte. “Con particolare riferimento ai film La ricotta, Mamma Roma, e Accattone – spiega Sandra Giuliani, organizzatrice dell’incontro –  Bonvissuto terrà una lezione/conversazione che attraverserà queste opere cinematografiche di Pasolini confrontandole con le pagine più belle della storia dell’arte: composizioni di soggetti, tagli di inquadrature, luci e ombre. Il tutto senza accademismi, ma con la passione che lo contraddistingue.”

Tormarancia legge Pasolini

Sempre con il progetto “La Roma di Pasolini-Rete urbana” ci spostiamo poi nel Parco di Tormarancia: il 19 giugno dalle ore 18.00  “Le lucciole di Pasolini”, passeggiate nel Parco con letture sparse a cura di Italia Nostra e l’associazione Nereide.

Di Paola BORGHESI

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La poesia di Maria Fienga alla Villetta

Maria Fienga

Presentato in Villetta “Schegge di Hairam”, il libro di poesie di Maria Fienga.

Ad introdurre l’autrice, napoletana di nascita, ma siciliana per vocazione, è stata  la prof.ssa Rita Adamo, che esponendo i temi della poesia di Maria, nota a tutti come Mariella, ne ha voluto sottolineare la formazione  basata su studi classici.

Hairam alterego di Maria

Importante innanzi tutto il titolo della raccolta che, evocando sensazioni esotiche, nasconde in realtà un vero e proprio alter ego maschile di Maria (Hairam è Maria al contrario). Lei stessa  ha voluto schermarsi dietro questo nome, un po’ per pudore un po’ per potersi  esprimere meglio  quasi in incognito.

Poi però ha utilizzato questo escamotage per affrontare i temi a lei più cari  e interpretarli da entrambi i punti di vista, maschile e femminile. Ed è ad Hairam che fa dichiarare:  “Se fossi donna gratterei il cielo/ e ricamerei  la terra/ Conoscerei lo strappo della vita/ palpito di carne e sangue”, in una delle “schegge” del suo libro. Preferisce chiamarle schegge e non poesie perché sono rappresentazioni di attimi, di riflessioni, volutamente senza titolo “perché non voglio indirizzare o limitare il pensiero di chi legge.- ha precisato -Ognuno così è libero di trarre una propria immagine o emozione da ciò che legge” .

I temi della poesia di Mariella Fienga

Il tempo è il primo e più caro dei temi di questa poetessa. “ Il tempo non è fatto per misurare e misurarsi/ solo per consumare e consumarsi.” Kronos, il tempo della nostra vita,  è limitato e crea conflittualità con il tempo dell’eternità, che noi avvertiamo ma non riusciamo a cogliere nel profondo. Il tempo si attorciglia , ruota intorno a se stesso, ritorna. E questo sottolinea la fugacità della vita, ma anche la speranza della rinascita. Perfetta la citazione dalle Odi di Orazio: “ Non del tutto scomparirò, anzi gran parte di me sfuggirà alla morte”.

“La Fienga , per la scelta e l’assolutezza delle parole, può essere accostata ad Ungaretti” ha sottolineato  la Prof. Adamo introducendo un altro tema caro all’autrice : la memoria e l’emozione dei ricordi. “ Le emozioni sono sassi nell’acqua, un fremito di onde/ che l’inerzia sfuma e disperde/ E la superficie si ricompone pacifica/ Ma i sassi sono lì, tutti sul fondo/ Tutti ricordi”

Iinfine c’è il tema della “parola”, l’importanza del linguaggio inteso come mezzo per aprirsi agli altri, per conoscere e conoscersi, esternando i propri sentimenti e le proprie paure. “ All’inizio erano solo parole, restie a mostrarsi/ Traboccavano oltre i margini del foglio/ e si perdevano nel silenzio di virgole e punti”

Claudia Laganà

La lettura delle poesie

Molto interessante è stata la lettura di alcune poesie dalla voce intensa di Claudia Laganà, giornalista di Albatros, accompagnate dall’ottima base musicale scelta da Alessio Ferrucci de La Villetta. Ad ogni lettura è seguito un breve commento dell’autrice stessa che ha soddisfatto il desiderio dei presenti di sapere ancora qualcosa di più delle sue opere. Un’ultima “scheggia”:

E il tempo rotolava lento/liscio e placido, una sfida all’impazienza

Il futuro si inventava/Fragilità inviolata dei sogni

Era la giovinezza

Di Paola BORGHESI

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Centenario di Pasolini: Nuovi eventi in VIII municipio

Proseguono gli eventi di La Roma di Pasolini- Rete urbana. Il progetto, nato da un’alleanza tra associazioni e istituzioni, va costruendosi dal I al XIV municipio, coprendo un arco temporale che è partito dalla data di nascita dello scrittore, 5 marzo, e terminerà in quella della sua tragica morte, 2 novembre. L’VIII municipio ospiterà prossimamente due degli eventi in programma e precisamente:

venerdì 13 maggio ore 17:00 presso l’Archivio Flamigni“Conversazione a tema” questa volta sulla poesia pasoliniana, con Michela Zanarella, poeta-giornalista; Donato Di Stasi, poeta e critico militante; Nicola Bultrini, poeta-scrittore. Letture di Sara Poledrelli, con l’introduzione di Ilaria Moroni, responsabile dell’Archivio. Modera Enzo Di Brango, giornalista-scrittore  

“La sua poesia è diretta, intensa, capace di verità, autentica come può essere la vita se raccontata senza finzione, manierismo estetico e superficialità. La poesia come filiazione sublime della prosa dei suoi romanzi, un eccelso distillato di storie vissute, mal digerite e destinate all’eternità. Sia che scrivesse in prosa o in poesia, i suoi componimenti paiono sfuggire ad ogni regola predeterminata, perché, in fondo, quelle regole erano dettate da quell’odioso mercato dal quale tentò sempre di mantenersi distante” – dichiara Sandra Giuliani co-fondatrice dell’Associazione Donne di Carta, promotrice degli eventi di “La Roma di Pasolini Rete Urbana”

Il secondo evento del mese di maggio si svolgerà alla Villetta Social Lab sabato 28 maggio ore 19.00.

Si tratta di un reading intitolato “Sfiorando Pasolini” di/con Paola Scotto di Tella dell’ Associazione La Scena corsara e di/con Bianca Maria Castelli & Acoustic Lane: Claudio Bevilacqua (chitarra), Enrico Mossena (chitarra) e Roberto Capacci (percussioni). La serata di lettura si ispira al romanzo pasoliniano “Una vita violenta”, di cui verranno messi in musica i brani più popolari.

Sandra Giuliani è molto soddisfatta di come questo progetto stia evolvendo, ma sottolinea che “Abbiamo investito sulla generosità degli studiosi/e, delle associazioni, degli artisti, dei giornalisti, degli scrittori ed dei poeti tutti, senza distinzione di genere. Un universo che ha risposto alla chiamata proponendo eventi di tutti i generi all’insegna di una cultura diffusa, urbana, per e di tutt*”. Convinti della importanza del proseguimento di questo progetto riportiamo qui di seguito il link del Crowdfunding: (Link)

di Paola BORGHESI

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PAROLE CONTRO LA GUERRA nell’VIII Municipio – Make ART no WAR

Un’iniziativa contro la guerra accolta a Garbatella

Arrivano con un apetta rossa al seguito, quattro ragazzi volenterosi che tirano fuori una piccola piattaforma ed un microfono. Così si sono presentati a piazza Sant’ Eurosia , a Garbatella, i giovani artisti tra cui Simone Liberati, che hanno deciso di sensibilizzare le persone leggendo brani contro le guerre.

Indossano una maglietta con la scritta Make Art no War, salgono a turno sulla piccola pedana e leggono testi significativi tra cui “Da un anno sull’altipiano” di Emilio Lussu e “Sermone ai cuccioli della mia specie” di M. Gualtieri.

Come è nata l’idea “Parole contro la guerra”

“L’idea è nata da me e da altri artisti” – ci dice Marco Neri, documentarista della scuola d’arte cinematografica Gian Maria Volonté – “Con un gruppo di scenografi, filmaker, artisti del cinema, attivisti, abbiamo deciso di scendere in piazza con una ape rossa e leggere brani contro tutte le guerre. Hanno aderito Simone Liberati, Giulia Galassi, Gabriel Montesi e Laura Antonini.”

E sulla scelta delle piazze dichiara: “Ringraziamo l’VIII Municipio ed in particolare Amedeo Ciaccheri per la sua immediata adesione ma anche tutti gli abitanti di Garbatella che sono accorsi numerosi”. I quattro artisti si erano già esibiti a Tormarancia e proseguivano per piazza Trilussa, dove poi hanno concluso la loro performance. 

Di Paola BORGHESI

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Garbatella: insieme per la pace

Canti, poesie e proiezioni contro la guerra nel giardino della Villetta, la storica sede della
sinistra di Garbatella.

Ieri sera, dopo l’introduzione di Francesca Mollo, si è esibito il trio Scena Corsara con la
lettura di poesie tra cui “Generale”, “La guerra che verrà” di Bertolt Brecht e ‘L’odio’ di W.
Szymborska. Il trio ha anche eseguito brani musicali quali “Generale” di De Gregori, “La
guerra di Piero” di De Andrè e tanti altri. È quindi intervenuto il coro Sbarbatello diretto da
Nora  Tigges, che ha toccato il cuore di tutti cantando “Gorizia maledetta”,  la “Ninna
nanna de la guerra” di Trilussa, “E più non canto” oltre ad altre canzoni della tradizione
popolare intonate da tutti i presenti.

La Villetta – Garbatella

Al calare della sera l’atmosfera è diventata ancora più suggestiva grazie alle immagini
evocative di pace proiettate sulla fiancata dell’edificio stesso.
Intanto oggi, dopo due settimane, riprendono in Turchia le trattative fra le delegazioni
Ucraina e Russa e si continua a sperare nella fine dei bombardamenti e della guerra.

Vedi anche:
Cosa vedere alla Garbatella
Gli archivi della Villetta

di Paola Borghesi

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Tante le iniziative in campo per il Centenario della nascita di Pasolini

Mostre, presentazioni di libri e reading di poesia: sono solo alcune delle iniziative di “La Roma di Pasolini- Rete Urbana” messe in campo in occasione del centenario della nascita del poeta, scrittore e regista di origine friulana. “Il progetto, nasce da un’idea sorta spontaneamente all’ultima Fiera Più Libri più liberi – ha dichiarato Sandra Giuliani dell’Associazione Donne di Carta – in occasione della presentazione della ristampa di “La Roma di Pasolini. Dizionario Urbano”, di Dario Pontuale edito da Nuova Delphi”. Così l’editore Germano Panettieri, insieme all’associazione Donne di Carta e ad Annalisa Cipriani di Italia Nostra, hanno pensato che il contenuto del libro si potesse tradurre in una serie di iniziative sul territorio, che coinvolgessero una vera e propria “rete urbana”.

Pasolini alla Villetta alla Garbatella, durante la proiezione e dibattito del film Mamma Roma 28 settembre 1962

Partendo quindi dalle Istituzioni di prossimità e allargando alle associazioni, gallerie d’arte, centri culturali, librerie indipendenti, biblioteche comunali, organizzatori di trekking urbani, primo tra tutti Roma slow tour, gli organizzatori hanno raccolto le varie adesioni ad un progetto interamente autofinanziato, confermando quanto sia forte il legame di Roma e dei suoi abitanti con la figura di Pasolini. Il Municipio ha aderito da subito all’iniziativa: “Anche se gli itinerari pasoliniani coinvolgono solo di striscio il nostro territorio, – ha detto Maya Vetri, assessora alla Cultura- Pasolini è uno stato d’animo, sono i campetti di calcio sterrati, i preti di borgata, le rivoluzioni, i vari concetti di periferia”. La “rete” sul Centenario di Pasolini per ora raccoglie settanta iniziative diverse, ma è aperta ad accoglierne tante altre. 

Quelle che riguardano il territorio del Municipio VIII sono:

“Universo Pasolini” una mostra di arte figurativa, che si terrà dal 5 al 18 marzo, presso la Galleria CosArte di via Nicolò da Pistoia 18 con opere di autori vari tra cui: Sandro Boniforti, Michela Anselmi, Renata Pagano, Walter Necci, Gabriella Tirincanti e molti altri.

La presentazione del libro “La Roma di Pasolini. Dizionario urbano”, l’11 Marzo alle ore 18, presso la libreria Bistrot Le Storie via Giulio Rocco 37. Dialogano con l’autore Dario Pontuale e Roberto Di Pietro, agente letterario

Il 12 Marzo alle ore 17:30, all’interno della mostra collettiva alla Galleria Cosarte, ci saranno letture pasoliniane di Giuseppe Schettini. A seguire performance del gruppo dei poeti civili.

Segnaliamo anche l’iniziativa di “Alfabeto Pasolini”, che si terrà il 12 marzo presso la Biblioteca Arcipelago alla Montagnola. Nel corso dell’incontro Stefania Parigi, docente di Comunicazione e Spettacolo all’Università Roma Tre esplorerà il percorso cinematografico di Pier Paolo Pasolini in stretto rapporto con la sua attività poetica e saggistica. 

Di Paola Borghesi

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Giorno della Memoria: la scrittrice Edith Bruck al Palladium

È stata Edith Bruck, scampata al campo di sterminio di Auschwitz, la protagonista dell’iniziativa organizzata al teatro Palladium dalla Fondazione Museo della Shoah con il patrocinio dell’università Roma Tre, in occasione del Giorno della Memoria. L’attore Stefano Massini ha aperto la serata con un monologo sulle atrocità del nazismo diventate “realtà quotidiana” e forse per questo ancora più assurde e ingiustificabili.

La scrittrice di nazionalità ungherese, intervistata dalla giornalista Francesca Nocerino, ha ricordato i terribili episodi della sua prigionia vissuti insieme alla sorella ed il peggio è stato proprio dopo il 27 gennaio, quando i nazisti hanno deciso di far sparire le prove della loro crudeltà. Le due sorelle ebree hanno infatti subito una deportazione a piedi da un campo di concentramento ad un altro, per poi essere di nuovo riportate al punto di partenza, ma solo dopo aver fatto a piedi più di mille chilometri e aver visto morire tante donne, bambine e anziane per gli stenti e il freddo.

È anche intervenuto il noto giornalista Furio Colombo, che ha spiegato la genesi della legge istitutiva del Giorno della Memoria approvata nel 2000. La serata è stata allietata dall’omaggio di due calciatori, Mathias Oliveira della Roma e Danilo Castaldi della Lazio che hanno offerto ciascuno la propria maglia alla signora Bruck, che le ha accolte molto divertita. L’attrice Micol Pavoncello ha letto alcune poesie di Edith Bruck , intervallandole con brani musicali della brava cantante Miriam Meghnagi, accompagnata alla chitarra dal musicista Nicola Puglielli. Presenti all’iniziativa il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, il Rettore di Roma Tre Luca Pietromarchi e il presidente dell’VIII Municipio Amedeo Ciaccheri.

Di Paola BORGHESI

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Incontro delle associazioni culturali con l’assessora Maya Vetri

“Creare cultura insieme” è questo l’obiettivo dichiarato dall’assessora Maya Vetri a tutte le associazioni del settore presenti martedì pomeriggio nella sala della Biblioteca Arcipelago a Via Benedetto Croce e in collegamento a distanza. “Le realtà censite nell’albo sono 140, e a queste se ne aggiungono altre non rilevate – ha detto l’assessore-. Sarà nostra cura entrare in contatto con tutte e cercare di mettere quanto più possibile a fattor comune le idee, le esperienze, gli stimoli e le proposte delle associazioni culturali. E lo faremo in una prima fase con una newsletter condivisa”. “Infine- continua la Vetri – il supporto alle associazioni si svilupperà in tre fasi: avvio, comunicazione, sostegno, con particolare riferimento all’agevolazione dell’accesso alle risorse.”

Il minisindaco Ciaccheri ha assicurato la disponibilità del primo cittadino di Roma Roberto Gualtieri alla programmazione condivisa in ambito culturale e anche la presidentessa delle Biblioteche di Roma, dottoressa Senofonte, ha dichiarato il suo supporto al rafforzamento di quelle presenti sul territorio. Anche Cara Garbatella ha esposto la pluriennale presenza sul territorio tramite l’agenzia di informazione online e l’approfondimento cartaceo trimestrale, che ha ricevuto e continua a riscuotere ampli consensi in tutto il Municipio.

Di Paola BORGHESI

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I film che nel corso degli anni sono stati girati alla Garbatella
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