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Tag: Amedeo Ciaccheri

Dal Portico d’Ottavia a Garbatella

Una targa ricordo di Vittorio Sacerdoti e Giuseppe Rizzi medici del Fatebenefratelli

Vittorio Emanuele Sacerdoti e Giuseppe Rizzi: due medici che sono rimasti nel cuore degli abitanti della Garbatella.Oggi,nel 77° anniversario della deportazione degli ebrei dal ghetto di Roma, è stata scoperta una targa alla loro memoria. Alla manifestazione che si è tenuta in via Roberto de Nobili 11, dove negli anni Cinquanta il dottor Sacerdoti aprì uno studio medico, hanno partecipato Massimo Finzi delegato alla memoria della comunità ebraica di Roma, Amedeo Ciaccheri presidente dell’VIII municipio, l’assessora Michela Cicculli e alcune famiglie ebraiche del quartiere. Proprio da Settimio Limentani e da Rina Perugia sono state raccontate le storie più commoventi di quei terribili giorni dell’ottobre del 1943 e la grande solidarietà degli abitanti della Garbatella, che li hanno nascosti, sostenuti e sfamati durante i nove mesi di occupazione nazista della città. Ma chi era Vittorio Sacerdoti?Era un medico di religione ebraica che esercitava nel nosocomio di Ancona.A seguito delle leggi razziali fu espulso dall’ospedale e dovette rinunciare alla professione.

Grazie all’interessamento di un parente e del primario del Fatebenefratelli dottor Giovanni Borgomeo, antifascista, nel 1941fu chiamato a collaborare presso l’ospedale dell’isola Tiberina. Quì sotto falso nome lavorò con dedizione insieme ad altri colleghi e salvò tante vite di ebrei nascosti nel famoso “reparto del morbo K” . Si trattava di una malattia e di un virus inventato dai dottori Adriano Ossicini e Giovanni Borgomeo per ricoverare sotto falso nome ebrei e polacchi; questi restavano qualche giorno fino a quando da una tipografia non arrivavano clandestinamente falsi documenti di identità che permettessero la fuga dopo essere stati dichiarati morti con il loro vero nome.Naturalmente i tedeschi si guardavano bene di entrare in quel reparto per paura di essere contagiati.

di Gianni Rivolta

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Stefano Cucchi: Il Municipio 8 lo ricorda così

Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza della sua persona”. È con questa frase, dell’Articolo Tre della Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo, e con un albero che rappresenta la vita, che il Municipio 8 vuole ricordare Stefano Cucchi. Proprio ieri infatti avrebbe compiuto 42 anni.

Chi era Stefano? Ormai tutti lo sappiamo. Per noi è sempre stato uno dei più grandi casi di ingiustizia. Ma per mamma Rita e papà Giovanni? E per la sorella Ilaria? Per loro, continua ad essere il figlio e il fratellino che non hanno mai più potuto riabbracciare. Ma nonostante il dolore, mai si sono dati per vinti, e con gli anni hanno sempre spazzato via il silenzio con il coraggio.

E se Ilaria è questo che ha sempre voluto, giustizia e  ricordo, il Municipio 8 non può che fare la sua piccola parte. “Abbiamo raccolto l’appello lanciato da Ilaria di aderire al Memorial Stefano Cucchi con un simbolo di rinascita nel giorno del compleanno di Stefano.”  Ha dichiarato il Presidente del Municipio Amedeo Ciaccheri.

Con un’iniziativa costruita assieme all’Associazione Casetta Verde, si è piantato un albero davanti all’ingresso della Biblioteca Comunale Arcipelago di Montagnola.
E non finisce qui. Aggiunge poi Ciaccheri: “Torneremo nelle prossime settimane a raccontare la storia di Stefano assieme a Ilaria Cucchi e al suo avvocato Fabio Anselmo per una staffetta di memoria, verità e giustizia. Lo dobbiamo a Stefano.”

Di Ilaria Proietti Mercuri

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A Ostiense il Murales che ricorda il sorriso di Willy

Il coraggio è la chiave dell’indifferenza” e poi “Willy, un sorriso contro ogni violenza“. Da oggi gli studenti della facoltà di Lettere e Filosofia di Roma Tre che usciranno dall’università vedranno nel muro, che delimita un’aiuola accanto all’edificio, queste scritte e il sorriso e il volto di Willy Monteiro Duarte, il ragazzo ucciso a calci e pugni a Colleferro, solo perché voleva difendere un amico. 

Il murale è il primo che è stato realizzato a Roma, gli unici due sono stati fatti a Colleferro e a Paliano. Si deve all’associazione Nibi Neri Italiani Black italians, alla comunità di Capoverde della Capitale, a cui appartiene la famiglia del ragazzo e al Municipio VIII e al minisindaco Amedeo Ciaccheri. Quest’ultimo ha messo a disposizione la parete per realizzare il graffito, eseguito dal gruppo Dans La rue, che da dieci anni fanno street art, con graffiti che definiscono di tipo politico, che hanno cominciato a far apparire sui muri di Roma in risposta ai murales di Casapound. Il viso sorridente di Willy è stato realizzato proprio qui quindi, in zona Ostiense, per rubare uno sguardo e vincere l’indifferenza soprattutto dei giovani, coetanei di Willy o poco più piccoli dei suoi assassini. Chi c’era oggi davanti a quel muro ha ricordato il gesto di coraggio del ventunenne ma forse l’obiettivo è soprattutto quello di non dimenticare, non rischiare che passati gli articoli di cronaca sui giornali tornino come sempre i rituali del branco e della violenza, che a quanto pare i quattro ora in carcere esercitavano da tempo, seminando paura e silenzio. 

A seguire la realizzazione del murale c’era anche Paolo Barros, presidente dei Neri Italiani e capoverdiano: “E’ importante lasciare ai ragazzi una memoria, un ricordo del gesto di coraggio di Willy, vicino alla facoltà di Lettere serve come ricordo e come monito. Io sono capoverdiano e la morte di Willy ci ha spezzati“. Alberto invece è tra gli artisti di Dan le Rue che ha eseguito il murale: “Speriamo che gli studenti e gli abitanti del quartiere passando ogni giorno qui ricordino Willy, siamo un gruppo che fa graffiti politici, ci sembrava il posto giusto dove stare oggi. E’ un modo di vivere, di praticare, se vogliamo, l’antifascismo. Non pensiamo che quei 4 ragazzi o chiunque abbia ammazzato Willy sia un fascista, penso però che quello che hanno fatto rientri nelle pratiche si sopraffazione e quindi di fasciamo. Io pratico sport da combattimento e credo che la divisione del mondo tra chi pratica sport da combattimento e chi non lo fa sia sbagliata, quella giusta è tra chi pratica violenza indiscriminata verso i più deboli e chi usa l’autodifesa e il proprio copro per mettersi a difesa dei più deboli“. Ed infine gli studenti, tra quelli seduti sui gradini della facoltà e altri che si sono fermati un attimo davanti al murale, erano tutti contenti che il volto sorridente di Willy fosse proprio a due passi da loro. 

Di Anna Bredice

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Centri estivi 2020: le nuove regole e il l’iniziativa del Municipio VIII

Il Covid-19 ha rivoluzionato un pò tutto, tra cui, quelli che saranno i centri estivi 2020. Nuove regole, norme igieniche, ma soprattutto niente assembramenti. Come? Vediamolo insieme.

Le regole

Ogni regione adotterà regole territoriali, ma nessuna è esclusa dall’attenersi alle Linee Guida dell’ultimo Dpcm. 

  • Per i bambini dai 3 ai 5 anni ci sarà un adulto ogni 5 bambini.
  • Dai 6 agli 11 anni un adulto ogni 7 bambini
  • Per gli adolescenti dai 12 ai 17 anni un adulti ogni 10 adolescenti. 
  • Nel caso di bambini ed adolescenti con disabilità il rapporto sarà di un operatore per ogni bambino o adolescente.   

Per quanto riguarda l’accoglienza invece, ci saranno dei triage, così da evitare assembramenti. Dunque gli ingressi saranno scaglionati con 5 o 10 minuti di distanza gli uni dagli altri. Nel punto di accoglienza inoltre dovrà essere sempre disponibile acqua e sapone, o gel idroalcolico. Durante la giornata, gli operatori saranno attenti a far lavare le mani ai bambini dopo ogni attività. In particolare, prima di andare mensa. 

Queste sono le linee guida generali. E il nostro Municipio, di certo non sta con le mani in mano. Ci sono infatti novità anche qui.

Il Municipio VIII e i nuovi centri estivi

Il Municipio VIII, dopo il nuovo Dpcm, si è subito schierato in prima linea per reinventare l’estate dei piccoli cittadini. Come? Tramite un avviso pubblico, sono aperte le candidature per presentare idee progettuali per nuovi centri ricreativi. 

Ma non solo centri ricreativi, qualsiasi occasione di recuperare ciò che è stato perso in questi mesi e mettere a valore lo spazio pubblico della città a partire dall’idea che una grande comunità educante si mette a lavoro insieme”, ha dichiarato il Presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri

Tutte le idee progettuali potranno essere presentate entro lunedì prossimo, seguirà poi un tavolo di coprogettazione educativa territoriale per far partire i centri estivi.

Per partecipare alle candidature basta cliccare qui. 

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Coronavirus e l’emergenza sfratti

#iorestoacasa è la chiave. Probabilmente l’unico modo per salvare l’Italia da quest’emergenza sanitaria. Non è una scelta, forse neanche un obbligo, la definirei più un’occasione. Eppure, c’è chi rischia di non poter più restare a casa. Di chi stiamo parlando? Di tutte quelle famiglie nel nostro territorio che già da tempo avevano in programma gli sfratti per i prossimi giorni.

La richiesta del Presidente Ciaccheri alla Sindaca di Roma

Sono tante le famiglie coinvolte, lasciate nell’impossibilità di tutelarsi ma anche di tutelare il resto della cittadinanza per l’esposizione al Coronavirus. Il nostro Presidente dell’VIII Municipio Amedeo Ciaccheri però, non ha perso tempo, chiedendo un intervento urgente per bloccare tutte le procedure di sfratto, almeno per il momento.

<<Nella settimana passata abbiamo scritto alla Sindaca di Roma e alla Prefetta di Roma per sollecitare un’immediata sospensione di tutti gli sfratti, visto che ne esistono diversi già in programma per numerose famiglie del nostro territorio e di tutta la città.>> Ha dichiarato Ciaccheri.

Nonostante siano giorni difficili per il Paese, la salvaguardia dei cittadini rimane una priorità. Continua poi il minisindaco <<Appare urgente e non eludibile la necessità di intervenire anche su un tema assai delicato come quello dell’emergenza abitativa, in particolare per quel che concerne gli sfratti programmati da qui ai prossimi giorni>>.

Staremo a vedere come risponderanno dal Campidoglio. Nel frattempo, ricordiamo a tutti di stare a casa, per proteggere i nostri cari, le nostre città, i nostri amici. Mai come ora si è mai vista un’Italia così unita. Una capacità di reagire assieme che, lo sapete sì? Ci sta invidiamo il mondo intero. Forza.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Grotta perfetta: scuola Europa al gelo da un mese

Neanche dopo settimane si è riusciti a trovare una soluzione. I termosifoni della scuola Europa in Via di Grotta Perfetta 524 sono rotti ormai da un mese. Il Municipio fa pressioni al Campidoglio, che però, chiede ancora un po’ di pazienza. 

Classi inagibili 

“È un mese che la situazione è questa. Nella parte sud della scuola i riscaldamenti funzionano, ma nella parte nord fa troppo freddo e due classi sono a fare lezione nei corridoi”, racconta uno dei bidelli della Scuola dell’Infanzia e Primaria Europa. Per evitare di interrompere la didattica infatti, gli insegnanti hanno arrangiato con banchi sedie e lavagne lezioni in corridoio. Una soluzione che era stata arrangiata già prima delle vacanze, e che si pensasse di adottare per solo pochi giorni. La rinuncia alle aule però, dopo un mese, non è ancora finita.

Sollecitazioni in Campidoglio

Municipio, genitori e docenti hanno sollecitato fin da subito un intervento del Campidoglio. Ancora oggi però, la risposta è sempre la stessa: il rinvio continuo di qualsiasi iniziativa e la richiesta di avere pazienza.

“Abbiamo nuovamente sollecitato la Sindaca Raggi e l’Assessora Linda Meleo a fare in modo che tutta la vicenda si risolva immediatamente. Roma non può restare ostaggio dei rinvii continui e dei mancati interventi.” Ha voluto far presente il Presidente dell’VIII Municipio Amedeo Ciaccheri, che continua: “La città ha necessità di dare la massima attenzione ad uno dei nostri beni comuni più preziosi: la conoscenza.”

Insomma, se a scuola funziona che si parla solo se interrogati, a quanto pare al Campidoglio non rispondono neanche così. 

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Garbatella: all’asta 30 locali dell’Ater

“Abbiamo promesso che il Centenario di Garbatella sarebbe stato un’occasione di rilancio e crescita per tutta questa parte di città. Ed ecco allora un’opportunità preziosa: grazie alla collaborazione della Regione Lazio e di Ater Roma è stato pubblicato un bando per la locazione di 30 locali commerciali per lo sviluppo socio-economico di Garbatella e dei quartieri limitrofi.” Con queste parole il Presidente dell’VIII Municipio Amedeo Ciaccheri annuncia l’asta per la locazione di ben 30 immobili extraresidenziali a Garbatella.

DOVE E QUANDO?

Dunque, concorrenti e non tenetevi pronti: il bando ci sarà martedì 18 febbraio alle ore 10:30 presso la sede dell’Ater del Comune di Roma, Lungotevere Tor di Nona 1. L’aggiudicazione sarà per il soggetto che presenterà l’offerta più alta. I locali che l’Ater ha scelto di mettere all’asta non saranno ad uso residenziale.

COSA VERRÀ MESSO ALL’ASTA

Iniziativa interessante certo ma vi starete chiedendo: che tipo di locali saranno presenti all’asta? Dunque, sia i prezzi che le dimensioni varieranno. L’asta partirà dal lotto numero 1  in Via L. Fincati, fino al lotto numero 30 in Via del Commercio. I prezzi poi dipenderanno dai metri quadri: dal locale più piccolo di 13 mq sugli 80€, fino agli 800 mq compresa area esterna di quello più grande, a 3.000€ circa. 

Insomma, le iniziative per questo centenario non mancano, ma sta a voi partecipare e rendere vivi i nostri quartieri.

Clicca per vedere il bando.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Scuole: mense in tilt e bambini senza pasti

Pochi giorni fa, dal Campidoglio al nostro Municipio, arrivavano queste parole: “Il 7 gennaio prende il via il nuovo servizio di ristorazione scolastica di Roma Capitale. L’Amministrazione ha garantito e tutelato la qualità del servizio”. Come è andata a finire nelle mense? Male. Infatti proprio ieri, con la riapertura delle scuole, il servizio della scolastica è andato in tilt in metà delle scuole del Municipio VIII.

La rabbia da parte dei genitori e Municipio

Quasi mille bambini sono rimasti senza pranzo. Le situazioni peggiori sono risultate nelle mense delle scuole Damiano Sauli, alla Poggiali-Spizzichino e Carlo Alberto Dalla Chiesa. 

Molti i genitori preoccupati. “Ho preso mio figlio a scuola alle 15 ed erano appena arrivati i panini. Neanche la mattina avevano mangiato nulla, sono stati tutta la giornata senza cibo”, racconta uno dei genitori.

Nel frattempo il Presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri non ha perso tempo nel farsi sentire: “Parte malissimo la tanto sbandierata svolta voluta dal Campidoglio per le mense delle nostre scuole. Un altro ennesimo esempio di incapacità.” E conclude: “A pagare sono sempre gli stessi: Roma e i Romani. I nostri cittadini e la nostra città meritano rispetto e non di essere ogni giorno trattati così.

La risposta del Campidoglio

Il Campidoglio subito si difende, sostenendo che complessivamente il servizio mense è risultato regolare in tutto il resto del territorio, ad eccezione appunto, di alcuni casi segnalati nel Municipio VIII. Ma comunque gli uffici competenti hanno già avviato le indagini relative al servizio di ristorazione per i dovuti approfondimenti e far si che non accada più tale disagio.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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100 anni Garbatella, i progetti

Conferenza stampa “Garbatella 100“: la Regione Lazio, Ater Roma e il Municipio VIII presentano i progetti che riguarderanno gli interventi del quartiere.

Presenti all’intervento:
Nicola Zingaretti, Presidente Regione Lazio
Massimiliano Valeriani, Assessore regionale alle Politiche abitative Andrea Napoletano, Direttore generale ATER Roma
Amedeo Ciaccheri, Presidente Municipio Roma VIII
Alessio Pontillo, Presidente Ente regionale per il Diritto allo Studio e la promozione della Conoscenza

Video di: Ilaria Proietti Mercuri

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Corriallagarbatella 2019 batte ogni record di partecipazione

Si è svolta questa mattina alla Garbatella la 28esima edizione della manifestazione Corriallagarbatella 2019. Quasi mille sono stati i partecipanti che hanno corso la maratona  di 10 km, battendo ogni record di partecipazione.
I vincitori? Al primo posto taglia il traguardo Pasquale Roberto Rutagliano con il tempo di 32’ 40’’. Per le donne invece, Francesca Fiacconi, con 42’ 23’’. 

Ma correre, non è solo un elisir per la salute. Come ha dichiarato il Minisindaco Amedeo Ciaccheri infatti correre per questa manifestazione vuol dire anche molto per il nostro quartiere. “Simbolicamente rappresenta la corsa di questa comunità verso il 2020, anno in cui si festeggerà in centenario della Garbatella. Una corsa sentita dalla nostra comunità per scavalcare le difficoltà del presente e guardare ad un futuro migliore”.

Oltre poi alla classica maratona, si sono iscritti quasi in 200 alla gara non competitiva di 5 km. E anche i più piccoli non si sono fatti mancare nulla, per loro infatti è stata dedicata la gara di 650 metri “Corri Forte, Cresci Bene!”

Di Ilaria Proietti Mercuri

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A Montagnola e San Paolo nasce un nuovo polo bibliotecario

Si dice che, chi accumula libri accumula desideri, e i nostri quartieri di desideri ne hanno tantissimi. Uno tra i tanti, si avvererà proprio a metà Dicembre; stiamo parlando della creazione del Polo bibliotecario municipale a Montagnola. Un nuovo centro culturale che nascerà utilizzando l’auditorium situato nella sede di via Benedetto Croce 50. Il tutto, mettendo assieme gli oltre 500 mq di immobili recuperati a via Costantino, nel quartiere San Paolo.

Insomma, un’importantissimo progetto in collaborazione con Biblioteche Di Roma, perché sappiate che ci sono crimini peggiori del bruciare libri. Uno di questi è non leggerli. Quindi, obiettivo: concludere i lavori entro il 2020. E il minisindaco Amedeo Ciaccheri si impegnerà nel progetto, ma ci tiene anche a ringraziare chi lo ha appoggiato in questo progetto: “Risultati raggiunti grazie all’impegno e alla determinazione dell’ex Assessore Claudio Marotta, al fortunato incontro con il Vicesindaco Luca Bergamo, e il Presidente di Biblioteche di Roma Paolo Fallai, che ringrazio per aver tracciato insieme a noi i primi passi sul sentiero verso un Municipio più ricco e attento ai bisogni culturali!”

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Claudio marotta si dimette. Alla cultura subentra Michela Cicculli

“Sono stati due anni di lavoro entusiasmanti, gomito a gomito con mio fratello e presidente Amedeo Ciaccheri. Prima la corsa per vincere le elezioni e poi, pancia a terra, a lavoro per il bene comune del nostro territorio. Ora però mi dimetto ed entra in giunta Michela Cicculli che è più brava di me e più seria. Io cambio un po’ aria, ce lo chiede l’Europa.” Con queste parole ed un selfie sui social l’assessore Claudio Marotta annuncia le sue dimissioni.

Dopo mesi affianco del nostro minisindaco Ciaccheri, contribuendo a tante iniziative, ora Claudio lascia il posto a Michela Ciucculi, già presidente della consulta femminile territoriale.

La nuova assessora avrà il compito di seguire il bilancio del Municipio e le politiche giovanili, rafforzare poi i percorsi di autonomia e le politiche di genere. In particolare terra anche conto di due questioni decisive: il protagonismo delle nuove generazioni e le tematiche di genere come bussola da seguire oggi come in futuro. Mentre la delega alle politiche culturali passa alla Assessora Francesca Vetrugno,  già incaricata di seguire tutte le attività legate a Garbatella 100.

E a proposito di Garbatella 100, Marotta per concludere al meglio il suo incarico ci annuncia una novità. “Proprio oggi dopo tanto impegno ci avviciniamo all’apertura della biblioteca a Montagnola e poi, entro il 2020, l’apertura di un’ulteriore biblioteca comunale a San Paolo. E con Moby Dick sono tre centri culturali aperti in una manciata di mesi!”

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Il presidente Amedeo Ciaccheri esprime solidarietà al centro sociale Astra

Non è la prima volta che succede, e forse neanche l’ultima. Il Comune che ordina sgomberi di alcune realtà sociali che fanno parte del nostro territorio da anni, accade sempre più spesso. Stavolta tocca al centro sociale Astra, lo scantinato di una palazzina popolare in via Capraia 19.

Il dipartimento patrimonio di Roma Capitale ha chiesto, non solo 250mila euro di arretrati di affitto al centro sociale del Tufello, ma anche di lasciare l’immobile entro 30 giorni.

Il CSA Astra era stato pre assegnato nel 2004 agli ex occupanti delle sale di quello che una volta era un cinema, così da poter continuare le attività sociali e culturali che già venivano svolte lì. Poi però, l’assegnazione fatta in base alla delibera 26 non è mai diventata definitiva, ma nonostante tutto, la vita del centro è continuata ad andare avanti. E dopo 15 anni di momenti di incontri, libri, film, lotte quotidiane per i diritti alla casa, diffusione della precarietà e tanto altro, si chiede al centro di chiudere i battenti.
Ma in tutto ciò, cosa rispondono gli attivisti? Mettono subito in chiaro. “Non abbiamo nessuna intenzione di lasciare il centro sociale e siamo pronti alla mobilitazione sociale e politica, fino a opporre fisicamente resistenza allo sgombero” scrivono sui social.

Ad intervenire sulla questione non manca poi di certo il mondo politico. L’eurodeputato Massimiliano Smeriglio in primis, che nella logica del recupero degli immobili trova solo conseguenze negative. Poi il Presidente dell’VIII Municipio Amedeo Ciaccheri, che dichiara: “Roma meriterebbe un programma che valorizzi l’enorme patrimonio pubblico per esperienze sociali, culturali e di nuova imprenditorialità, ripensandone la gestione, con azioni di valorizzazioni delle esperienze maturate e non di vessazione nei confronti di chi offre servizi nei territorio.”

Insomma, staremo a vedere nei prossimi giorni cosa accadrà. Ma intanto, visto che a pancia piena si ragiona meglio, Astra invita tutti alla spaghettata popolare di domenica 22 settembre a partire dalle 12.00. Tranquilli, è gratuita. A seguire la proiezione ai lotti delle case popolari del film Hunger di SteeveMcQueen con la partecipazione di Alessio Cremonini, regista di “Sulla mia pelle”.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Ciaccheri:“Nessuno sconto alla Raggi”

AD OGGI PER IL MINISINDACO NON REPLICABILE A LIVELLO ROMANO L’ACCORDO NAZIONALE

di Anna BEDRICE

La Festa dell’Unità nel nostro municipio è arrivata proprio in un momento cruciale, nei giorni in cui è nato il nuovo governo di Giuseppe Conte con il Partito democratico e i Cinque stelle. Mai come ora gli elettori del Pd hanno avuto voglia di ascoltare e dire la loro, e di certo ognuno avrà avuto la propria opinione sulla nascita di questo nuova alleanza, una scelta che ha creato grandi discussioni e tormenti sia nell’elettorato del Pd che in quello del Movimento di Grillo.

Ma se i pareri sono stati diversi, se gli elettori hanno dibattuto molto a riguardo, una cosa invece è chiara: a livello locale, sia per la Capitale, che per il Municipio VIII, non è replicabile l’esperimento nazionale. Il Pd rimane all’opposizione in città e non ha intenzione di essere la scialuppa di salvataggio della giunta di Virginia Raggi. Lo hanno sostenuto nei giorni scorsi in varie occasioni sia esponenti dem del consiglio comunale di Roma che i politici di sinistra del nostro municipio, ad esempio il presidente Amedeo Ciaccheri, e il capogruppo del Pd in Municipio Claudio Mannarino.

Per Ciaccheri, il governo nazionale è l’occasione per capire se è possibile una svolta per il Paese, per Roma invece ad oggi “non è assolutamente il tempo degli accordi, troppo pesante, secondo Ciaccheri, l’eredità di tre anni di gestione amministrativa e politica della Giunta Raggi.” E’ della stessa opinione Claudio Mannarino, capogruppo Pd in Municipio: “Non ci sono i presupposti per costruire qualcosa insieme — ci spiega — la nostra è una posizione particolare, perché il Pd è opposizione in Comune e maggioranza in Municipio.

Abbiamo sempre cercato di instaurare un rapporto di dialogo con i Cinque stelle in Municipio, laddove ci sono state rivolte delle proposte interessanti le abbiamo sostenute, soprattutto su temi che hanno riguardato la cura, la pulizia, la potatura degli alberi, l’ambiente, abbiamo sempre cercato un dialogo per il comune interesse dei cittadini”. Ma la cosa per Mannarino finisce qui, visto che, aggiunge, “questa città paga l’assenza di un progetto”. Più chiaro ancora è Amedeo Ciaccheri, “prima va a casa la giunta del fallimento, e prima si potranno verificare le condizioni di disgelo e apertura al dialogo con un movimento “deraggizzato”, per costruire alleanze future.”

Perché di questo si può discutere, di una coalizione che riprenda il modello nazionale, un’alleanza nuova che si presenti alle prossime elezioni comunali, frutto di un progetto che possa guardare oltre questa esperienza, da chiudere al più presto: nessun aiuto ai Cinque stelle ora a Roma. Il nostro municipio è stata la fucina della nascita di un modello dal basso per una sinistra larga, è il progetto “Piazza Grande” creato da Nicola Zingaretti, il protagonista come segretario del Pd, della nascita del nuovo governo Conte. Sostenuto da sempre da Massimiliano Smeriglio, Zingaretti ha sempre difeso il dialogo con gli elettori dei Cinque stelle, per riportarli a votare il Partito democratico, perché convinto che il Movimento di Grillo nel tempo avrebbe subito gravi fratture, con una frammentazione dell’elettorato di destra e di sinistra.

“Ciò è accaduto nel nostro territorio — dice ancora il capogruppo dem Mannarino, da quando vinsero i Cinque stelle nell’VIII municipio con Paolo Pace, fino alla vittoria di Ciaccheri, c’è stato un travaso di voti di elettori grillini di destra verso Salvini e di quelli di sinistra verso il Partito democratico e Leu, una sinistra che si è presentata unita”. Se non è il tempo di alleanze, il programma del nuovo governo può dare occasione per aprire laboratori e canali di dialogo tra gli elettori dei cinque stelle e quelli del Pd, e magari la Festa dell’Unità nei giardini del San Filippo Neri ne è stata l’occasione.

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