Skip to main content

Tag: Amedeo Ciaccheri

Mutamenti: presentata la nuova stagione al Teatro Palladium

Teatro Palladium – “Il teatro è linfa vitale per la cultura” con questa affermazione si è aperta la conferenza stampa della Fondazione Palladium Università Roma Tre per la presentazione del programma della nuova stagione, ripresa dopo sei mesi di lavori di ristrutturazione, che hanno migliorato l’efficienza energetica del luogo.

Il saluto delle Istituzioni

“Il Teatro Palladium è un luogo di Mutamenti, di sperimentazione, di costruzione, di conoscenze, ma anche un luogo simbolico del modo di lavorare del nostro Ateneo – ha dichiarato Il Rettore dell’Università Roma Tre Massimiliano Fiorucci – finalizzato a diffondere cultura nel territorio, con collaborazione e innovazione e ad aprirsi al mondo con progetti di livello nazionale e internazionale”.

Anche Riccardo Chiaradonna, nuovo Presidente della Fondazione, ha sottolineato come il Palladium appartenga al territorio in cui è radicato: Garbatella, Ottavo Municipio, ma allo stesso modo aperto alla città e al mondo per diffondere cultura.

“I progetti di questo Teatro sono il frutto delle diverse istanze pervenute dai vari Dipartimenti dell’Università Roma Tre in particolare quello di Lingue, quello di Studi Umanistici, di Scienze della Formazione e dai Dipartimenti scientifici.

Spunti e stimoli che in tutto il nostro percorso sono stati appoggiati anche dall’Ottavo Municipio nelle persone del Presidente Amedeo Ciaccheri, dell’Assessora alla cultura Maya Vetri e dei loro collaboratori”, ha spiegato Luca Aversano il Direttore del Dipartimento Filosofia, Comunicazione e Spettacolo.

La sala era gremita di studenti e di docenti dell’Università che hanno seguito con interesse la presentazione del calendario. Ed è principalmente a loro che il professor Aversano si è rivolto oltre che ai suoi collaboratori, ringraziandoli per la loro partecipazione.

Particolarmente applaudite le parole di Ciaccheri che ha espresso solidarietà al Rettore Fiorucci e a tutto il corpo docente dell’Università Roma Tre per la scarsa considerazione che in Italia, in questo momento storico, viene attribuita alla cultura e alle persone che se ne occupano. “La crisi culturale che vive il nostro paese e la nostra città è drammatica, disabitua le persone a sentirsi partecipi della vita sociale – sostiene il Presidente del Municipio – Proprio ora che il clima di guerra si avvicina sempre di più, l’unico possibile antidoto è invece investire sulla cultura, la formazione, la consapevolezza della pace come necessità”.

Maya Vetri gli fa eco dichiarandosi pronta a continuare ad affiancare la Fondazione Palladium nei suoi progetti perché: “la politica non esiste se non accompagnata da un percorso culturale”.

Progetti che ritornano: teatro

Terminati gli interventi istituzionali, si è dato spazio al programma della nuova stagione che vede progetti ciclici che si rinnovano, affiancati da nuove iniziative.

Tra i primi troviamo, per il teatro, Audience Revolution, diretta da Alessandra De Luca, con quattro prime importanti, tra cui Re Lear è morto a Mosca di Cesar Brie in programma il 13 dicembre.

“Lo slogan di quest’anno – dichiara De Luca – è Merda! Merda! Merda! che, nel linguaggio teatrale, non è un insulto ma un augurio, pronunciato dagli stessi artisti prima di entrare in scena. Vuole quindi essere un’esortazione ad “esserci”, perché Audience Revolution consente di partecipare attivamente alla vita del teatro, e questo è un atto rivoluzionario che va incoraggiato.”

Torna anche Overground il teatro negli spazi non istituzionali, importante vetrina per le nuove voci del teatro contemporaneo che sarà in scena a maggio 2025.

Cinema

Per il cinema anche quest’anno il Palladium ospiterà proiezioni di film e incontri con i registi della Festa del cinema di Roma dal 19 al 24 ottobre con un programma ancora in via di definizione, e poi Vite in Musica, una rassegna di biopic sugli artisti della musica, in cartellone il 29 ottobre, il 5 e 13 novembre e il 10 dicembre.

E ancora Movie to Music , il 14 dicembre, con il premio dedicato ai migliori film musicali.

Dal 28 novembre al 1° dicembre saranno proiettati i film di Cinema oltre – Palladium Film Festival, appuntamento ormai imprescindibile di questo luogo. Quest’anno, per la parte dedicata ai film di animazione, il 28 novembre interverrà Bruno Bozzetto, ospite della serata.

Musica

Flautissimo, ormai alla sua nona edizione al Teatro Palladium, propone, oltre a due concerti di musica da camera anche tre pièce teatrali accompagnate da musica dal vivo, tra cui quella di Paola Minaccioni dedicata al poeta Giuseppe Gioacchino Belli, il 17 novembre.

L’Orchestra di Roma Tre, “che è stata la prima orchestra Universitaria a Roma, nata nel 2005”, come sottolinea il direttore artistico Valerio Vicari, porterà al Palladium, anche per questa stagione, il meglio della sua produzione, cercando di fornire un quadro della musica classica. Fra i concerti si segnala l’Omaggio a Ezio Bosso.

Nuove iniziative

Tra le nuove iniziative spiccano quelle dedicate al cinema: il Palladium infatti consolida il legame con il grande schermo con proiezioni e dibattiti su cinema e realtà contemporanea.

Tra le tante iniziative segnaliamo quelle in cui il cinema si fa strumento di indagine storica: Dal Kinoglaz a YouTube – Cento anni di militanza attraverso i media il 14 novembre e De Gasperi, l’uomo della speranza: il sogno continua, con l’intervento di Liliana Cavani, il 22 ottobre.

Il 5 maggio il regista Pupi Avati incontrerà il pubblico in occasione della proiezione del suo film su Dante in collaborazione con il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università Roma Tre e Fondazione Roma Tre Teatro Palladium.

Il direttore Christian Carmosino del Rome International Documentary Festival ha introdotto un’iniziativa particolare, dedicata ai ragazzi dai 18 ai 24 anni che saranno chiamati a produrre documentari sui diritti umani, dieci di essi verrano selezionati e proiettati il 7 novembre. I vincitori avranno come premio un corso di specializzazione e approfondimento sul tema documentaristico.

La serata si concluderà con la proiezione del docufilm 20 Giorni a Mariupol del regista ucraino di Mstyslav Chernov.

Per il teatro, tra i tanti spettacoli si segnala la prima assoluta di Femmina infame – Storia di Caterina Medici bruciata come strega professa, di Guido Barbieri, in scena il 21 novembre.

“Siamo felici di essere qui. Il Palladium è un teatro abbracciante” sono le parole con cui la professoressa Maddalena Pennacchia del Dipartimento di Lingue dell’Università Roma Tre ha terminato il suo intervento sulla internazionalizzazione del Teatro Palladium, con progetti sul Teatro Contemporaneo Spagnolo e con la Rassegna Shakespeariana. Anche il progetto del professor Sofia relativo al teatro latino-americano allarga gli orizzonti della diffusione di cultura al di fuori del nostro continente.

Nella stagione che si sta per aprire, non mancherà la danza, sia quella che accompagnerà alcuni concerti, sia quella del progetto di Mariagiovanna Esposito del centro nazionale della danza Orbita – Spellbound.

Infine, last but not least, il Cineclub Scienza – al cinema con i Ricercatori, un progetto promosso dal Dipartimento di Scienze in collaborazione con l’ISPRA (Istituto Superiore per la Collaborazione e la Ricerca Ambientale) che aprirà un dialogo fra scienza e cinema sull’attualissimo tema ambientale.

palladium

Le conclusioni

Importanti le parole del prof. Aversano: “La gestione precedente, affidata a Rome Europe Festival, aveva portato nomi prestigiosi sul palcoscenico del Palladium, ma non era riuscita a convincere il pubblico giovane. Forse è questa l’eredità che lascio di cui sono più orgoglioso: essere riusciti ad invogliare i ragazzi a venire a teatro”.

Il programma completo è disponibile sul sito del Teatro Palladium.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

I Granai di Roma 70 cambiano volto grazie alla street art

Pulpa Street Art e UAM – Urban Art Music Festival

Pulpa non è un acronimo, ma una parola scelta dagli ideatori di questo progetto di Street Art, i ragazzi dell’Agenzia di comunicazione Spazio 010  (Zero Dieci) tra cui Enrico Peca e Martina Montemagno. Cercavano una parola che fosse onomatopeica per rappresentare qualcosa di pulsante, di popolare, di…”pop”.

Ecco cosa è Pulpa, è linfa vitale che sprigiona dalle immagini di Street Art, stavolta dipinte sulle pareti esterne del Centro Commerciale I Granai, a Roma 70, grazie al Progetto UAM – Urban Art Music Festival.

     

Come nasce il Progetto

Ma andiamo con ordine. È da tempo che varie realtà del territorio chiedono a gran voce spazi da mettere a disposizione dei cittadini tutti e in particolare dei ragazzi che vogliono esperire l’arte nelle sue varie forme, compresa musica e sport.

Ed ecco che un gruppo di persone, tra cui Carlo Bna, contatta il Municipio, Maya Vetri in primis, Assessora alla cultura, e il Presidente Ciaccheri e insieme decidono di lanciare l’idea di utilizzare il Centro Commerciale per il Progetto UAM – Urban Art Music Festival, un museo di Street Art a cielo aperto sui muri de I Granai. Sanno che non sarà facile: bisogna convincere i privati delle varie realtà commerciali, fare riunioni ed essere preparati e tenaci. Ma, dopo un anno, finalmente le loro fatiche sono state premiate ed è arrivato il benestare del Centro.

E allora Spazio 010 può lanciare “Pulpa Festival ai Granai” e chiamare gli artisti per proporre loro il tema che è stato scelto per i murales di Street Art : “La donna nello sport”

Gli artisti

Gli artisti sono: Mr Thoms, Rame13, Giusy Guerriero, Wu Mei, Solo Diamond, Ale Senso, Edoardo Ettorre, Luca Ledda, Alessandra Carloni : 5 donne e 5 uomini.

Ognuno ha scelto un tema: Luca Ledda, che abbiamo trovato intento a dare gli ultimi ritocchi alla sua opera, ha scelto la donna e lo yoga. “Il soggetto – come spiega nel suo cartellone di presentazione – è un omaggio a Jessamyn Stanley, famosa insegnante americana di yoga nota per le sue forme abbondanti che vanno contro tutti gli stereotipi e canoni di bellezza odierni. Il dipinto ha come obiettivo non solo quello di promuovere lo sport e i suoi benefici ma anche quello di essere un monito contro la propaganda estetica promossa dai social network ed i media odierni che ci vogliono fisicamente “perfetti” e performanti.”

Ginevra Giovannoni, in arte, Rame 13 spiega che il suo murale vuole essere un omaggio alle donne del Wind Surf, “disciplina che è molto più di una semplice attività fisica perché incarna la bellezza della natura e la sfida della tecnica. È una via per connettersi con il mare, superare le avversità e scoprire il proprio potenziale. E negli ultimi decenni, il Surf ha visto una crescente partecipazione femminile.”

Per Mister Thoms  “le donne hanno dimostrato eccellenza, talento e forza fisica in una vasta gamma di discipline sportive nel corso degli anni. La partecipazione della donne ha fatto progressi significativi, ma ci sono ancora delle sfide da affrontare. La loro partecipazione promuove l’uguaglianza di genere e garantisce alle future generazioni l’accesso alle stesse opportunità indipendentemente dal loro genere.”

                 

Anche tutti gli altri murales sono molto belli e regalano un’emozione fatta non solo di immagini e colori, ma anche di senso di libertà e di partecipazione.

UAM – Urban Art  Musical Festival si completa

Il progetto UAM infatti non finisce qui: nell’area antistante l’entrata principale, sono stati allestiti spazi per workshop per bambini, con la collaborazione di “Artivismo”, un campo di basket per i più grandi, un palco per i concerti e alcuni stand di street food.

Da venerdì 27 a domenica 29 settembre 2024 per la parte musicale si sono esibiti artisti come Rak, Suarez, Dj Ceppo, Fedra, Rosa White, Barbara Coen.

UAM nel futuro

Insomma un grande progetto per creare integrazione e dare spazio alla voglia di socialità di tutte le persone del quartiere, ma soprattutto dei ragazzi.

 Gli organizzatori di UAM vorrebbero che l’utilizzo dello spazio diventasse semi-permanente per dare continuità alle iniziative e certezze ai cittadini.

“Il palco, per esempio, dovrebbe poter rimanere almeno per l’intera stagione estiva il prossimo anno – sostiene Carlo Bna dell’organizzazione – ma stiamo lavorando per questo a stretto contatto con i responsabili del Municipio e speriamo di raggiungere dei buoni risultati.”

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Parcheggio in via Tito: Veloccia dà ragione ai residenti

Ormai sembra un’idea da scartare: sull’area verde tra via Cristoforo Colombo e via Tito non verrà più costruito il parcheggio previsto nella convenzione confermata sei anni fa dalla giunta Raggi. A dichiararlo è il presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri, che manifestando la contrarietà della giunta municipale aveva esposto a inizio luglio due possibilità. O modificare gli interventi, per ridurre l’area destinata ai posti auto, preservare i quindici pini presenti e garantire la permeabilità del suolo, evitando colate di cemento. Oppure rivedere radicalmente il progetto ed eliminare tout court la possibilità di costruire il parcheggio. “Al momento l’iter dei lavori è sospeso” ha dichiarato il presidente, “e ci stiamo muovendo sulla nostra posizione primaria, cioè quella di lasciare l’area verde com’è.”

La storia del progetto

Risale al marzo 2018 l’approvazione in giunta capitolina della convenzione per la riqualificazione di piazza dei Navigatori e di altre zone del Municipio VIII, tra cui viale Giustiniano Imperatore, con un investimento di 30 milioni di euro. La concessione di queste aree per la realizzazione di opere pubbliche, in realtà, è nata nel 1996 e successivamente formalizzata nel 2004. I lavori previsti però non furono portati a termine entro le scadenze stabilite, e le società non adempienti dovettero rimborsare il Comune di 16 milioni di euro, oltre che impegnarsi a concludere gli interventi non ultimati. Contestualmente la giunta Raggi avviò un procedimento di bilancio partecipativo, per consentire ai cittadini di intervenire sui processi decisionali riguardo i lavori che si sarebbero realizzati nel territorio. Ironia della sorte, questo clima di partecipazione era destinato a ripetersi a pochi anni di distanza, in questo momento, ma in senso opposto. Ora sono proprio i cittadini che si oppongono agli interventi in programma, sottoscrivendo petizioni di critica tanto sui lavori di piazza dei Navigatori quanto sul parcheggio in via Tito. A inizio luglio, come riportato dal giornale online Roma Today, si è inoltre espresso l’assessore capitolino all’Urbanistica Maurizio Veloccia. “E’ un’idea dannosa” ha detto l’assessore riferendosi al parcheggio, “un’idea figlia di altri tempi e di norme rigide e superate, soprattutto perché a poca distanza ce n’è un altro, spesso libero.”

area via Tito-via Cristoforo Colombo

L’opinione di Municipio e cittadini

La richiesta della cancellazione del progetto viene dalla giunta municipale, su spinta di alcune associazioni, tra cui Legambiente Garbatella, e dei molti cittadini che hanno fatto circolare una petizione. “Abbiamo appreso con preoccupazione che l’area in questione (tra via Colombo e via Tito, ndr) è prevista essere trasformata in un parcheggio” si legge nel testo della raccolta firme. “Tale decisione” proseguono gli oltre settecento firmatari “contraddice non solo le indicazioni del Piano di Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima del Comune di Roma, ma anche gli obiettivi nell’ambito del Green Deal Europeo.” I residenti chiedono l’annullamento del progetto – un risultato che sembra raggiunto – ma soprattutto la consultazione dei cittadini prima di qualsiasi trasformazione dell’area.

Allo stesso tempo si levano voci contrastanti. Altri cittadini ci fanno notare che l’area in questione è in stato di evidente abbandono ormai da molti anni. Sterpaglie e sporcizia sembrano essere gli unici veri frequentatori del giardino. Dopo aver scongiurato la colata di cemento, Municipio e Comune dovranno dunque affrontare una sfida più grande: riqualificare un’area che definire “verde”, almeno finora, è stato un eufemismo.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

“La memoria delle Emozioni” Tappa romana al Teatro Palladium

Quanti hanno sentito parlare del Paese Ritrovato ? “La memoria delle emozioni” è un docufilm che racconta di questo posto speciale.  E sabato 9 marzo p.v. il Teatro Palladium accoglierà la proiezione di questa opera cinematografica presentata al Festival di Venezia ed ora candidata ai David di Donatello.

L’evento è stato organizzato in collaborazione con l’associazione Alzheimer Uniti Roma Aps ed è patrocinato dal Municipio VIII del Comune di Roma.

Il tema del docufilm

“Ne La memoria delle emozioni sono approfondite, grazie a filmati, interviste e storie inedite, le vicende di alcuni residenti del Paese Ritrovato, un villaggio vicino Monza dove vivono persone con Alzheimer – spiega il regista Marco Falorni – Queste persone, con  grande umanità, ci fanno conoscere la loro vita che attraversa momenti di fragilità ed altri più sereni e divertenti.”

Oltre al racconto in prima persona dei residenti, ci sono testimonianze di familiari e di persone che si occupano di chi vive al Paese Ritrovato.

Viene anche coinvolta una voce autorevole come quella del professore Marco Trabucchi e intervengono, con le proprie esperienze familiari, personalità dello spettacolo come  Giulio Scarpati e Diego Dalla Palma.

Tra i protagonisti del documentario c’è anche Enrico Ruggeri con la sua musica. Ruggeri, infatti, ha voluto ambientare proprio al Paese Ritrovato il videoclip del suo ultimo brano “Dimentico”, realizzato da Libero Produzioni e ispirato ad una persona con Alzheimer.

La produzione è di Rai Documentari insieme a Libero Produzioni.

Il tour

La Memoria delle Emozioni sta compiendo un tour in tutta Italia. E’ già stato presentato in diverse città come Milano, Venezia, Monza, Bergamo, Varese.

Inoltre la produzione ha attivato un sito sul quale si possono vedere date e luoghi futuri e  proporre nuove location dove proiettarlo.

E’ un modo per sensibilizzare le persone al tema della malattia e a superare lo stigma che porta i malati e le loro famiglie all’isolamento dalla società.

Il Paese Ritrovato

Il Paese Ritrovato è un progetto che rivoluziona la cultura della cura – spiega Marco Fumagalli della Cooperativa La Meridiana – E’ un villaggio alle porte di Monza che accoglie 64 persone con Alzheimer, una vera e propria cittadina con strade, giardini, cinema, teatro e negozi, come il parrucchiere e il bar, e c’è anche un orto”.

Il villaggio è stato inaugurato nel 2018 grazie al lavoro della Cooperativa La Meridiana che da oltre 45 anni si occupa di assistere e curare le persone anziane, ma anche grazie all’aiuto di cittadini, imprese, enti, associazioni, istituzioni.

La tavola rotonda

Subito dopo la proiezione è prevista una tavola rotonda con il regista , rappresentanti della Cooperativa La Meridiana, di Libero Produzioni, Rai Documentari e altri ospiti.

Parteciperanno, tra gli altri, il Dr Paolo Marin, Presidente dell’Associazione Alzheimer Uniti Roma Aps, e la Prof Luisa Bartorelli, che esporrà il progetto “Garbatella, Comunità amica delle persone con demenza”, sostenuto dal Presidente del Municipio VIII, Amedeo Ciaccheri, per una comunità attenta ai bisogni dei più deboli.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Rifiuti, si rincorre sempre l’emergenza

Un lieve miglioramento, rispetto ad un anno fa, c’è stato senz’altro. Ma stando ai cittadini del municipio e soprattutto ai romani la strada è ancora lunga. La bocciatura del sistema rifiuti è uno dei principali verdetti emersi dall’ultima indagine sulla qualità della vita realizzata da Acos, l’Agenzia per il controllo di Roma Capitale, che periodicamente raccoglie il parere dei cittadini romani sullo stato dei servizi pubblici della Capitale. L’annosa questione immondizia continua infatti ad affliggere i cittadini della Capitale e tutti i municipi nessun escluso, compreso il nostro.
Basta girare a piedi alcune zone del territorio. All’Ostiense, ad esempio, via Pellegrino Matteucci è invasa dai rifiuti, non soltanto quelli traboccanti dai cassonetti dovuti a una raccolta ancora insufficiente. I marciapiedi, rifatti di recente, sono coperti da cartacce, cartoni di vino e bottiglie di birra. L’incuria divora il piccolo giardino Antonio Pisino, dove la raccolta della sporcizia è demandata a qualche volontario. La piccola area verde al confine con via Girolamo Benzoni ha l’aspetto di una discarica. Per non parlare della stessa via Benzoni. Così molte altre strade della Garbatella, di San Paolo, dell’Ardeatino, di Tor Marancia, della Montagnola, dove alla trascuratezza diffusa si somma l’accumulo di sporcizia.
Se al mancato conferimento da parte dei cittadini e alla maleducazione imperante è complicato porre un freno, sull’operatività di AMA se ne potrebbe ancora discutere a lungo. Anche perché nessuno a memoria ricorda più le squadre di operatori ecologici a piedi armate di ramazze e precedute da uno di quei mezzi con gli spazzoloni rotanti.

 

L’iniziativa del presidente Ciaccheri e dell’Ama

Nel frattempo il presidente Amedeo Ciaccheri e il direttore generale dell’Ama, Alessandro Filippi sono tornati sabato scorso a Garbatella per verificare lo stato delle condizioni di pulizia del territorio.
La scorsa estate un comitato di cittadini a via da Pennabilli aveva lanciato con una manifestazione una protesta sostituendosi all’Ama nella pulizia del territorio. In quell’occasione Ciaccheri aveva chiesto a Filippi di incontrare i cittadini e dare riscontro del lavoro di ristrutturazione dell’azienda municipalizzata dei rifiuti.
“Come da impegno preso – ha detto il presidente Amedeo Ciaccheri – abbiamo  incontrato di nuovo i cittadini e verificato il miglioramento della situazione sul territorio di tutto il Municipio e non solo a via da Pennabilli o a Garbatella e abbiamo preso un nuovo impegno. Il prossimo 18 novembre  ci sarà un incontro con tutte le realtà sociali  che ci permetterà di condividere un nuovo modello di rapporti tra Municipio, Ama e Comitati che verifichi puntualmente il servizio di raccolta dei rifiuti e di decoro di questo Municipio come sperimentazione valida per tutta la città”.
“Era importante oggi esserci per dare riscontro del lavoro fatto in questi mesi e di quello che abbiamo intenzione di mettere in campo nei prossimi, mantenendo aperto il dialogo con le realtà del territorio e i cittadini, perché solo insieme riusciremo a centrare gli obiettivi per una città sempre più vicina vivibile e pulita”, ha concluso il direttore generale di Ama, Alessandro Filippi.

L’incontro dei cittadini con Amedeo Ciaccheri e Alessandro Filippi

L’opposizione di Calenda non ci sta

Simonetta Novi capogruppo della Lista Calenda attacca frontalmente Ciaccheri: “Piuttosto che incontrare in modo semi clandestino encomiabili cittadini volontari che puliscono pezzi di marciapiede del nostro territorio, il Presidente Ciaccheri farebbe bene ad avviare quell’Osservatorio Rifiuti annunciato il 4 luglio 2022 e da allora mai costituito”.
“Non è proponibile – conclude Novi – una narrazione in cui si tende a normalizzare, grazie al ruolo della cittadinanza attiva, uno stato di degrado che non è normale. Va ricordato che l’VIII Municipio è l’unico, insieme al I°, che non ha un’isola ecologica dove andare a conferire i rifiuti speciali e ingombranti”

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Comparse scritte vergognose al convegno di “Lazio e Libertà” alla Garbatella

 

“Garbatella odia laziali e fascisti” e “Lazio merda!” sono le scritte vergognose e intimidatorie comparse sabato scorso ai lati dell’ingresso del Piccolo Teatro Garbatella di via Ignazio Persico 80/a, dove gli iscritti di Lazio e Libertà si sono riuniti in assemblea. Una scritta nera con un font molto simile, per non dire identico, a quello usato dall’estrema destra accompagnata da una falce e martello, simbolo che ormai si usa poco persino all’estrema sinistra.

La nascita dell’associazione Lazio e Libertà

Per chi non lo sapesse Lazio e Libertà è un’associazione nata sugli spalti dello Stadio Olimpico. Si batte contro ogni forma di discriminazione razziale e territoriale e che fa propri i valori della Costituzione Italiana e quindi dell’antifascismo. Ha come simbolo un disegno caricaturale della testa di un’aquila e la scritta SEL, opera del celebre vignettista Stefano Disegni. Il loro scopo è esclusivamente quello di tifare evitando qualsiasi riferimento alla politica e combattendo al tempo stesso qualsiasi tipo di razzismo.
Da 3 anni questa associazione ha visto crescere il numero degli iscritti e dei tifosi biancocelesti che rifiutano la folle etichetta di laziale=fascista. Sì perché a dirla tutta questa etichetta, legata senza dubbio a lugubri parate viste in Curva Nord, ha stancato anche chi non tifa la Lazio, ma che ha parenti, coniugi, amici e simpatizzanti biancocelesti tutt’altro che fascisti.
Un’etichetta semplice, lineare, soprattutto per chi non vive lo stadio, per chi non conosce le dinamiche delle varie curve italiane, ma anche per chi non si pone domande non andando oltre l’ipocrita narrazione di una certa stampa. Gli esempi sono innumerevoli – soprattutto se confrontato con quanto avviene in altre Curve d’Italia – tanto che qualcuno, non a torto, lo chiama l’antifascismo a targhe alterne.
Sbirciando tra l’elenco degli iscritti troviamo anche il direttore del TG5 Clemente Mimum, il giornalista della RAI Riccardo Cucchi e il produttore cinematografico Giannandrea Pecorelli che ricopre la carica di presidente.

Le scritte comparse all’ingresso del Piccolo Teatro della Garbatella

Ciaccheri: “Sarei felice di incontrare i membri dell’associazione”

Tornando a noi, considerando che i membri dell’associazione sono già stati minacciati e aggrediti da alcuni fascisti, figuriamoci se si fanno intimidire da una scritta.
Anche perché molti tifosi giallorossi incontrati alla Garbatella da chi scrive si sono detti stupiti per una cosa del genere, ovverosia che l’odio viscerale “per motivi pallonari” alberghi nel  quartiere. Va bene il campanilismo, gli sfottò, ma l’odio per i tifosi avversari lo lasciamo agli altri.
Qualcuno, come Enzo Foschi, vicesegretario del PD del Lazio e giallorosso DOC è stato più categorico. “Non è roba nostra”, che tradotto vuol dire che non è di provenienza giallorossa, né della Garbatella, né che tantomeno viene da sinistra. E c’è da pensare che forse abbia ragione.
Anche il Presidente dell’VIII Municipio Amedeo Ciaccheri, da noi interpellato, ha detto la sua: “Di solito non mi esprimo su ogni singola scritta che esce sui muri del territorio, ma è un messaggio idiota perché il legittimo sentimento antifascista nulla a che spartire con motivazioni d’odio associate alla fede calcistica”. “Sarò felice di incontrare i membri dell’associazione – conclude Ciaccheri – per ribadire che questo quartiere non coltiva sentimenti d’odio legato allo sport e anzi li combatte in ogni sua rappresentazione”.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Garbatella Biblio Expò Junior all’Approdo

Il Centro culturale L’Approdo a via Magnaghi accoglie dal 26 al 28 maggio 2023 le novità librarie destinate a bambini e bambine e a ragazzi e ragazze provenienti dalla Fiera di Bologna. L’evento, organizzato dall’Associazione Donne di Carta,  è in collaborazione con alcune case editrici che hanno accolto con entusiasmo e spirito solidale l’appello loro lanciato.        Si tratta di Edizioni Corsare, Il Barbagianni, Telos Edizioni, Orecchio acerbo, Sinnos, Uovonero, All Around Edizioni, Atmosphere e Anicia Edizioni.

L’importanza dei libri per ragazzi

“Per la fascia d’età  4/13 anni, leggere è ancora un’attività di scoperta e di meraviglia – dichiara Sandra Pranzo Giuliani – un mezzo per stimolare immaginazione e acquisire conoscenza e anche uno strumento potente di socialità. Rinforzare queste basi accompagnando il lavoro prezioso che si fa a scuola e nelle famiglie è il compito delicato di questa piccola Fiera organizzata nel nostro Centro Culturale Approdo, proprio nel cuore della Garbatella storica.” La Giuliani sottolinea anche il grande impegno di volontariato su cui il Centro Culturale si basa e che coinvolge in primis l’associazione Donne di Carta  e Scuolaliberatutti , oltre alle altre associazioni che cogestiscono lo spazio sociale.

Il taglio del nastro

Durante la manifestazione si alterneranno diversi autori e autrici che presenteranno libri e leggeranno brani per i piccoli ospiti: Barbara Iannini, Simonetta Lambertini, Roberta Leporati, Nonno Ube.

L’evento è patrocinato dal Municipio VIII : il taglio del nastro alle ore 09:30 del 26 maggio è affidato al Presidente Amedeo Ciaccheri, alle assessore Maya Vetri e Francesca Vetrugno. Saranno presenti gli alunni delle classi 2F-2G della scuola primaria Alonzi (IC Piazza Sauli).

Il programma

Un programma denso di proposte, con “letture animate” a cura di Telos Edizioni e “letture magiche” a cura di Donne di Carta. Ma anche tanti laboratori: quelli di musica,  o “l’indovinello della tigre”,  o “animali bellissimi” per i bambini e bambine della scuola primaria.

Inoltre, il 28 alle 10:30 una Tavola rotonda su un tema importante ovvero:  “La Letteratura per ragazzi riesce ancora a competere con il digitale? E per quali fasce di età si può parlare ancora di lettura?”.

Al dibattito, con Silvia Bazzocchi dell’Associazione Donne di Carta che farà da moderatrice,  parteciperanno Amalia Maria Amendola (CEPELL), Lucia Antonelli (AIB LAZIO), Maurizio Caminito (FORUM DEL LIBRO), Rosaria Carbone (ASSOCIAZIONE CITTADINI DEL MONDO) e Ottavia Murru (NATI PER LEGGERE).

Per info e prenotazioni ai laboratori: progettoapprodo@gmail.com

Svelata la sorpresa

Ed è stata anche svelata la sorpresa annunciata nel programma: si tratta del libro per ragazzi sulla vita di Gino Strada, Diario di un sogno possibile, presentato da Emergency domenica 28 maggio alle 15:30.

E ad allietare le serate ci saranno anche eventi musicali per giovani e adulti.
Si inizia il 26 maggio alle ore 19:00 con il Duo acustico Moonlit Floor.

Qui di seguito il programma completo.

 

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Al Csoa La Strada presentato il libro “Processo alla solidarietà. La Giustizia e il caso Riace” alla presenza di Mimmo Lucano

C’è una parola greca che riassume il concetto dell’ospitalità e dei rapporti tra ospite e ospitante che nell’antica civiltà ellenica costituiva un aspetto sacro di grande rilievo. Questa parola è xenìa ed è stata scelta come nome del procedimento giudiziario che vede tra gli imputati Domenico (Mimmo) Lucano.

Davanti ad una numerosa platea, al centro sociale La Strada, è stato presentato il libro Processo alla solidarietà. La Giustizia e il caso Riace, di Castelvecchi Editore a cura di Giovanna Procacci, Domenico Rizzuti, Fulvio Vassallo Paleologo. Un evento che ha lo scopo anche di raccogliere fondi per sostenere il Villaggio Globale di Riace; un esperimento che ha ripopolato il borgo, con l’affidamento delle case abbandonate dagli italiani migrati in Argentina, a nuove persone provenienti da altre nazioni, affiancati a processi di integrazione e servizi specifici. Un modello di paese che ha suscitato anche la curiosità di molti artisti come Vinicio Capossela o Wim Wenders che hanno fatto di Riace il set di videoclip, film e cortometraggi.

Un testo nato dopo il recente ricorso in appello conseguente alla sentenza del tribunale di Locri a 13 anni e 2 mesi di reclusione, comminata in primo grado a Mimmo Lucano, per dimostrare che quello all’ex sindaco di Riace è un processo politico mirato ad affondare un modello di accoglienza funzionante e replicabile.

Foto di Matteo Nardone

Gli interventi

A gennaio 2019 il presidente municipale Amedeo Ciaccheri concesse provocatoriamente la cittadinanza onoraria dell’Ottavo Municipio a Mimmo Lucano, un gesto che provocò l’ira dell’allora sindaca di Roma Virginia Raggi. Oggi Ciaccheri, in apertura della presentazione, rilancia la sua proposta convinto che con la nuova Giunta Comunale possa realmente far ottenere un riconoscimento a Lucano e a tutta Riace.

Ha fatto seguito l’intervento di Domenico Rizzuti, uno degli autori del libro, che ha riepilogato le accuse che sono state inflitte all’ex sindaco, spiegando l’insensatezza e la carenza di prove che esse si trascinano. Un altro argomento trattato durante la presentazione è quello dell’aspetto semantico legato al concetto di accoglienza, esposto da Lucrezia Fortuna. Il libro pone l’accento sull’importanza del linguaggio, partendo proprio da xenìa, ossia la legge dell’ospite che oggi invece è utilizzata per criminalizzare e per condannare questa ospitalità.

Anche il recente decreto Cutro, varato dal governo Meloni, è un paradosso: la spiaggia che è stata teatro di una strage con oltre cento morti, oggi porta il nome di una legge che attacca i diritti delle persone migranti e porta avanti politiche discriminatorie e securitarie in cui le vittime diventano colpevoli.

La storia delle vicende che hanno coinvolto Riace in questi ultimi anni, sono state raccontate anche nel podcast “Rifarei tutto” della giornalista de Il Sole 24 Ore, Donata Marrazzo, che per l’occasione ha fatto ascoltare ai presenti alcuni spezzoni del suo lavoro.

Foto di Matteo Nardone

Le parole di Mimmo Lucano

In chiusura è intervenuto Mimmo Lucano, che ha raccontato parte dei suoi quattordici anni da sindaco, in cui il paesino di Riace è rinato. Quello che era un posto ormai abbandonato, durante i suoi tre mandati, ha visto riaprire molte delle case vuote del centro storico, la scuola, l’ambulatorio medico, il forno e la mensa sociale.

Ha avviato progetti di integrazione, dal frantoio alla fattoria didattica, dalle botteghe e lo sviluppo di una moneta complementare, fino al turismo solidale un modello di crescita sostenibile del terzo settore con un impatto ambientale pari allo zero, oltre all’allontanamento delle organizzazioni della ‘ndrangheta che nella Locride sono ben radicate.

Lucano ha raccontato di come lo Ionio, da quando l’uomo ha imparato a navigare, è terra di sbarchi, di migrazioni e di contaminazioni, e di come lui fin da giovane per senso di umanità si è ritrovato a soccorrere persone in mare. Infine, ha ribadito la sua innocenza di fronte a delle accuse enormi, nate in un contesto politico in cui l’ex Ministro dell’Interno Matteo Salvini cercava consensi in vista delle elezioni e di come la sua storia ha suscitato scalpore in tutti i media del mondo e dal Papa che lo ha ringraziato più volte per il lavoro svolto.

Foto di Matteo Nardone

I procedimenti giudiziari

Nell’ottobre 2017  Domenico Lucano, da sempre incensurato, è iscritto tra gli indagati dalla Procura di Locri in merito alla gestione del sistema dell’accoglienza dei migranti: i reati contestati sono truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche ai danni dello Stato e dell’Unione Europea, concussione e abuso d’ufficio.

Dopo un periodo di arresti domiciliari e del divieto di dimora a Riace, il 30 settembre 2021 il Tribunale di Locri lo condanna in primo grado alla pena di 13 anni e 2 mesi di reclusione per i reati di truffa, peculato, falso e abuso d’ufficio, appesantiti dall’aver “costituito un’associazione per delinquere che aveva lo scopo di commettere un numero indeterminato di delitti contro la Pubblica Amministrazione“.

Le motivazioni della sentenza, uscite poco dopo recitano “Lucano, da dominus indiscusso del sodalizio, ha strumentalizzato il sistema dell’accoglienza a beneficio della sua immagine politica” ma anche lo descrivono come un “encomiabile tentativo di integrazione dei nuovi arrivati“.

Il 28 giugno 2023, Mimmo Lucano affronterà il secondo grado del processo nato per affossare il modello Riace. Lui si ritiene innocente e ripete coraggioso le parole “Rifarei tutto!

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

La politica Generativa, dai quartieri per cambiare la città. Assemblea pubblica in Villetta

Il gruppo di Sinistra Civica Ecologista dell’VIII Municipio chiama i cittadini ad un confronto sulle cose fatte fino ad ora, dentro e fuori dalle istituzioni locali, e sui programmi futuri. Lo farà domenica 20 novembre dalle ore 9,30 nella storica sede della Villetta in via degli Armatori 3 alla Garbatella.

“Sarà un primo momento di confronto – ci dicono gli organizzatori – per creare un modello di comunità condiviso che possa rispondere alle esigenze reali della cittadinanza”.

Assicurata la colazione e l’animazione per i bambini. Interverranno Amedeo Ciaccheri, presidente dell’VIII Municipio e i consiglieri comunali di Sinistra Civica e Ecologista. Evento facebook

 

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Afa 3: Parco di Tor Marancia in festa

C’è euforia nella Tenuta di Tor Marancia sul versante di via Grotta Perfetta, tra musica, giochi e spettacoli si festeggia l’apertura dell’area Afa 3 (ambito funzionale di attuazione) dopo circa due mesi dall’inaugurazione.

L’evento Parco di Tor Marancia in festa, organizzato dal Municipio Roma VIII in collaborazione con Roma Capitale e Teatro dell’Opera di Roma, ha visto la partecipazione di tanti abitanti della zona, di associazioni e comitati locali e rappresentanti istituzionali municipali e comunali.

Le promesse del Sindaco

Sin dalle prime ore del pomeriggio si sono alternati giochi e laboratori per bambini, in seguito si sono susseguiti dei brevi discorsi in pubblico; prima del presidente Amedeo Ciaccheri, che ha fatto gli onori di casa e poi ha ricordato le faticose lotte contro la cementificazione nella Tenuta, portate avanti trent’anni fa da attivisti e associazioni come Antonio Cederna e Italia Nostra.

Poco dopo ha preso la parola il sindaco Roberto Gualtieri che ha ringraziato gli assessori all’urbanistica e all’ambiente Maurizio Veloccia e Sabrina Alfonsi, per aver chiuso un contenzioso inveterato, che impediva l’apertura di Afa 3. Infine il primo cittadino di Roma ha ribadito che l’amministrazione pubblica non abbandonerà le aree verdi, ma se ne prenderà cura costantemente e che la Giunta capitolina sta lavorando affinché si aprano altre parti della Tenuta ancora private.

Nella serata è andato in scena Fabbrica Young Artist Program un progetto del Teatro dell’Opera, rappresentato per l’occasione dal soprintendente Francesco Giambrone, in cui si dà l’opportunità a nuovi talenti, già formati presso conservatori e accademie, d’inserirsi nel mondo dello spettacolo.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Consegnati ai cittadini 13 ettari del Parco di Tor Marancia (Servizio video)

È stato inaugurato e finalmente aperto martedì 2 agosto, un nuovo stralcio del Parco di Tor Marancia.
Si tratta di 13 ettari di verde pubblico con ingresso in via di Grotta Perfetta.

La nuova area fruibile dai cittadini offre spazi giochi per bambini, fontanelle, alloggi per le bici, aree attrezzate con ombreggiature e panchine.

Nel nostro servizio video le interviste al Presidente dell’VIII Municipio Amedeo Ciaccheri, all’assessora all’ambiente di Roma Capitale Sabrina Alfonsi e ad Annalisa Cipriani responsabile per Italia Nostra delle attività Parco dell’Appia Antica.

 

È stato inaugurato e finalmente aperto martedì 2 agosto, un nuovo stralcio del Parco di Tor Marancia.
Si tratta di 13 ettari di verde pubblico con ingresso in via di Grotta Perfetta.

La nuova area fruibile dai cittadini offre spazi giochi per bambini, fontanelle, alloggi per le bici, aree attrezzate con ombreggiature e panchine.

Nel nostro servizio video le interviste al Presidente dell’VIII Municipio Amedeo Ciaccheri, all’assessora all’ambiente di Roma Capitale Sabrina Alfonsi e ad Annalisa Cipriani responsabile per Italia Nostra delle attività Parco dell’Appia Antica.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Finalmente, dopo anni di attesa, apre l’ingresso su via di Grotta Perfetta del Parco di Tor Marancia

Manca ormai poco, gli ultimi dettagli, ulteriori sopralluoghi e poi ci siamo. Quella di martedì 2 agosto sarà senz’altro una bella festa per gli abitanti dell’VIII Municipio, perché dopo anni di tira e molla. aperture annunziate e mobilitazioni, il Parco di Tor Marancia avrà una nuova area fruibile. Un luogo ricco di biodiversità, con numerose specie animali e vegetali, per oltre 200 ettari di verde e che unisce diversi quartieri del territorio municipale.
Sarà avvenimento rilevante per la città, tanto che all’apertura dei cancelli in via di Grotta Perfetta ha assicurato la presenza anche il sindaco Roberto Gualtieri che ne aveva fatto un impegno già in campagna elettorale. La svolta era arrivata pochi mesi fa grazie a una delibera varata dal Comune che ha messo fine alla questione delle compensazioni dell’area A.F.A. 3.

Le dichiarazioni di Amedeo Ciaccheri

Il Presidente dell’VIII Municipio Amedeo Ciaccheri, parla di un passo in avanti per il “sogno di Antonio Cederna per l’apertura del grande Parco della Tenuta di Tor Marancia”.
“In questi anni Municipio, cittadinanza, Regione Lazio, comitati e associazioni locali, con il ruolo fondamentale di Italia Nostra – aggiunge Ciaccheri – hanno combattuto per un risultato importante”.  “Ora è avviato un progetto che speriamo porti a vedere finalmente realizzato tutto quanto il programma del Parco di Tor Marancia, dalle rimanenti aree di prossimità, i casali da recuperare, le aree naturali”. “Si tratta di un passo decisivo – conclude Ciaccheri – per permettere a Roma di ospitare il più grande parco urbano d’Europa”.

Annalisa Cipriani, Italia Nostra: “C’è ancora molto da fare”

Annalisa Cipriani responsabile per Italia Nostra delle attività Parco dell’Appia Antica ci tiene a precisare che “Martedì si inaugura l’ingresso n° 3 con l’area di sosta attrezzata, come l’area n° 2 a viale Londra. Non si apre e non diventa pubblico l’intero parco”. “Bene quindi l’apertura, ma niente trionfalismi perché la strada è ancora lunga, come ha detto Amedeo Ciaccheri”. “È un percorso lungo quasi quarant’anni intrapreso, senza altri fini, da un comitato che non a caso porta il nome di Antonio Cederna”.
“Va ricordato – conclude Cipriani – che è stata la volontà dei cittadini, con i loro studi rigorosi, che ha fatto emergere il grave impatto ambientale che le cementificazioni avrebbero portato in quell’area”.

L’appuntamento per i cittadini

L’inaugurazione a cui è invitata tutta la cittadinanza è per martedì 2 agosto 2022 alle ore 9,30 presso l’ingresso di via di Grotta Perfetta.
La zona è raggiungibile anche con gli autobus 766 e 769 scendendo alla fermata Grotta Perfetta/Bargellini. Una valida alternativa è rappresentata anche dalla pista ciclabile che collega la Cristoforo Colombo con via di Grotta Perfetta.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Emergenza rifiuti, spaccatura nella maggioranza all’VIII Municipio

Una mattinata difficile per il governo dell’VIII Municipio sulla vicenda legata all’emergenza rifiuti. Due mozioni presentate sul sostegno al Sindaco Gualtieri per l’avvio di un termovalorizzatore hanno trovato l’opposizione di Sinistra Civica Ecologista, provocando una spaccatura in seno alla maggioranza. Trapela un certo imbarazzo dall’aula di Via Benedetto Croce, tanto che i consiglieri del Partito Democratico e di Sinistra Civica Ecologista non hanno rilasciato dichiarazioni. Altrettanto hanno fatto i consiglieri della Lista Gualtieri che hanno votato contro alla mozione della Lista Calenda e non si sono espressi su quella del PD.
La questione rifiuti è ormai diventata totalizzante non soltanto al Campidoglio, soprattutto dopo le ultime dichiarazioni del Presidente dell’VIII Municipio. Nella giornata di ieri, rivolgendosi al sindaco, Ciaccheri aveva invocato addirittura l’intervento dell’esercito per far fronte alla situazione emergenziale. Ma poco dopo era arrivato un secco diniego da parte del PD romano per bocca della capogruppo Valeria Baglio.
I consiglieri di Fratelli d’Italia non hanno partecipato al voto. Avevano presentato un ordine del giorno, poi bocciato, contro il termovalorizzatore, ma a favore del dissociatore molecolare.

Rifiuti abbandonati davanti ai cassonetti in via Pellegrino Matteucci

Simonetta Novi: “Gualtieri va sostenuto, Roma ha bisogno del termovalorizzatore”

La consigliera della Lista Calenda Simonetta Novi attacca: “Il “campo largo” del segretario Letta, se è mai esistito, da oggi non esiste più”.
“In VIII Municipio, la Lista Sinistra Civica Ecologista e Femminista , il M5S e Lista Civica Gualtieri hanno votato contro la mozione della Lista Calenda di sostegno al sindaco Gualtieri nella sua decisione di dotare Roma di un termovalorizzatore”.
“Solo il PD e la Lista Calenda dell’VIII Municipio hanno dimostrato, con l’approvazione delle due mozioni, di essere dalla parte del sindaco. Siamo quindi di fronte all’evidenza spaccatura sia della maggioranza che sostiene il sindaco e sia della maggioranza PD-Sinistra Civica-Civica Gualtieri che sostiene il minisindaco Ciaccheri”. “Il Presidente da una parte invoca sui giornali l’arrivo dell’esercito, dall’altra ritira il suo sostegno a un sindaco che ha il coraggio di fare ciò che troppi prima di lui hanno disatteso”. “Non si può lasciare il compito di trattare i rifiuti di Roma a Malagrotta o ai camion in viaggio verso il nord di Italia “. “Lista Calenda  – conclude Novi – rimane fedele al suo programma sostenendo Gualtieri nella sua decisione di fare di Roma una città più sana e più pulita”.

Maurizio Buonincontro: “No agli inceneritori, apriamo un confronto tecnico”

Il consigliere di FDI Maurizio Buonincontro chiede un confronto tecnico. “Noi abbiamo presentato un ordine del giorno che esprime la posizione di Fratelli d’Italia già manifestata dai nostri consiglieri capitolini e regionali”. “Siamo certamente favorevoli affinché Roma si doti di adeguati impianti industriali per il trattamento dei rifiuti, ma non ci convince assolutamente la soluzione del termovalorizzatore, che altro non è che un inceneritore”. “Esistono soluzioni meno impattanti, sia in termini di materiale finale da smaltire, sia in termini emissioni nocive”. “Chiediamo che si approfondisca il dibattito cittadino, aprendo i confronto a tecnici ed aziende del settore.” “Va verificata la possibilità di puntare su altri e più innovativi impianti quali quei di gassificazione e di elettrodissociazione molecolare al plasma”, conclude Buonincontro.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Emergenza rifiuti, il Presidente Ciaccheri: “Intervenga l’esercito”

È sempre emergenza rifiuti, nonostante le rassicurazioni del Sindaco Gualtieri su una prossima via d’uscita, l’VIII Municipio alza la voce e lo fa tramite il Presidente Amedeo Ciaccheri.
“In questi minuti sto scrivendo al Sindaco facendo presente che la situazione dell’emergenza rifiuti in corso ha superato ogni limite”.
“Gli interventi in campo – si legge sull’Ansa – non garantiscono il minimo sufficiente per pulizia e salubrità della città. L’emergenza richiede un salto di qualità immediato nelle risposte”. “Le nostre comunità territoriali sono sottoposte a una situazione drammatica, oltre alla salute è a rischio anche la dignità”.
“Si mettano in campo mezzi straordinari, financo l’esercito,  – conclude Ciaccheri – per riportare la normalità a una città fiaccata da un momento climatico eccezionale che aggrava ancora di più l’impatto della mancata raccolta dei rifiuti sul territorio”. Parole forti, dettate dalla situazione all’VIII Municipio, che però non sono raccolte dagli esponenti politici del Centrosinistra capitolino.

La replica della capogruppo PD Valeria Baglio

Non è tardata ad arrivare una risposta secca, in una nota affidata all’agenzia LaPresse, da parte della capogruppo del Partito democratico Valeria Baglio e del presidente della Commissione capitolina Ambiente Giammarco Palmieri. “Roma ha avviato un percorso trasparente e determinato verso la chiusura del ciclo dei rifiuti. L’incendio che ha colpito il Tmb di Malagrotta è un evento senza precedenti, di dimensioni enormi. Sicuramente frutto della mano dell’uomo, come molti degli incendi di questi ultimi giorni. Sono ombre inquietanti che stanno creando allarme nella città e rallentando il lavoro avviato dalla Giunta per pulire la città, dopo anni di inefficienza. Non bisogna cadere nella trappola di chi tenta di creare divisione”.

“Per questo diciamo no alla richiesta di intervento dell’esercito. E’ una proposta irricevibile, perché Roma sta iniziando con le sue gambe e le sue forze ad imboccare il percorso della normalità nella gestione dei rifiuti che produce. Il ricorso a misure emergenziali e straordinarie rappresenterebbe nei fatti il riconoscimento che intralciare il lavoro dell’amministrazione ha i suoi effetti. Con l’apertura del Tmb di Guidonia, la possibilità di nuovi conferimenti ad Albano e con il potenziamento di personale e mezzi di Ama, Roma si avvia al superamento del momento emergenziale e alla normalizzazione con le sue forze”, continuano Baglio e Palmieri.

“Ma è soprattutto con la realizzazione dell’impiantistica che la Capitale farà un quel salto in avanti che in questi anni è mancato. L’attuale fragilità del sistema, ed il continuo susseguirsi di emergenze è il frutto delle mancate scelte degli ultimi anni. Quello che stiamo vivendo è colpa dello stallo che Roma vive da anni. Il nostro sostegno al Sindaco Gualtieri e all’assessora Alfonsi è pieno. Per la prima volta Roma ha un piano serio ed efficiente per garantire la chiusura del ciclo dei rifiuti. È necessario andare  avanti con piena responsabilità in questa direzione”, concludono i due esponenti della maggioranza.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Roma 70, Ciaccheri incontra i cittadini: i rifiuti un’autentica emergenza

Proseguono gli incontri della giunta municipale con la cittadinanza del territorio, questa volta è toccato agli abitanti di Roma 70 e Ottavo Colle.
Presenti al mercato di Grottaperfetta con il Presidente Amedeo Ciaccheri anche gli assessori Michele Centorrino, Luca Gasperini e Maya Vetri.
Diverse le materie all’ordine del giorno, tra cui la sicurezza, lo stato delle strade e dell’illuminazione di alcune zone, ma ancora una volta l’argomento immondizia è risultato quello preponderante.
Un’emergenza costante, quella che stanno vivendo tutti i cittadini, che sta impegnando tutti gli assessorati del Municipio, Polizia Municipale compresa. Cumuli di rifiuti, cassonetti traboccanti e un olezzo insopportabile, stanno mettendo a dura prova la vita degli abitanti di diverse zone del territorio.
I cittadini hanno più volte espresso il loro disagio di fronte ad una situazione non più tollerabile, suggerendo anche alcune soluzioni.
Tra queste la sensibilizzazione della cittadinanza nell’operare una raccolta differenziata rigorosa, chiedendo però al tempo stesso, da parte degli organi preposti, controlli e sanzioni.

Centorrino: “Controlli a tappeto su tutto il territorio”

A tale proposito l’assessore all’ambiente Centorrino ha evidenziato quanto fatto negli ultimi giorni di concerto con il gruppo Tintoretto della Polizia Locale. Diverse le sanzioni emesse nei confronti di chi ha operato un cattivo conferimento.
“Il Municipio non ha il potere di rimuovere i rifiuti – fa sapere Centorrino – ma sta chiedendo quotidianamente l’intervento di AMA anche con dei camion speciali dove vi sono criticità”.
“Il controllo avviene a tappeto su tutto il territorio, tanto che negli ultimi 3 giorni sono state emesse 15 sanzioni”.
I quartieri con maggior criticità sono risultati Ostiense, Garbatella e San Paolo, “ma ci sono problemi in altre zone del municipio”, conclude Centorrino.

Un lavello da cucina abbandonato in Piazzale 12 ottobre 1492

L’intervento di Amedeo Ciaccheri

Il Presidente Ciaccheri ha rilanciato l’idea di un osservatorio municipale sui rifiuti, ovverosia di un tavolo permanente di controllo sul lavoro svolto da AMA coinvolgendo associazioni e comitati sul territorio.
“Una volta terminata l’emergenza, lavoreremo con entusiasmo senza dubbio sulle buone pratiche e sull’estensione del porta a porta”.
“Oggi – prosegue Ciaccheri – in primo luogo c’è l’emergenza che vivono i nostri quartieri”. “Il controllo del territorio con un tavolo formalizzato insieme ai dirigenti di AMA, in cui saranno coinvolti tutti i cittadini che ne vorranno fare parte, andrà di pari passo con gli accertamenti svolti dalla polizia locale”. “Il cattivo conferimento dei rifiuti rappresenta un danno per la comunità”, conclude Ciaccheri.

 

Come aderire all’Osservatorio Rifiuti Zero del Municipio

I cittadini e le associazioni interessati, a far parte dell’Osservatorio Rifiuti Zero del Municipio Roma VIII, potranno far pervenire, entro il 30 agosto 2022, la loro adesione, corredata da un curriculum associativo o personale e da una lettera di presentazione e motivazione della richiesta, inviando una e-mail all’indirizzo osservatoriorifiutizero.mun08@comune.roma.it.
Il medesimo indirizzo è valido anche per le segnalazioni sul mancato rispetto del contratto di servizio di AMA .

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Inaugurato Largo Alvaro Amici nel parco Caduti del Mare

L’unico bene suo sogno adorato
era pe’ Roma sua dov’era nato
quanno a la sera s’addormiva er monno
Roma lo cunnulava in braccio ar sonno
”.

Cantava così Alvaro Amici in Passione Romana, una delle più celebri canzoni dedicate alla città eterna dell’artista originario della Garbatella. Il cantautore, scomparso diciannove anni fa, ha ricevuto oggi l’omaggio del suo quartiere, con l’inaugurazione di Largo Alvaro Amici nel parco Caduti del Mare, a pochi metri dai vicoli e dai lotti narrati nei suoi stornelli.

La cerimonia, molto partecipata dagli abitanti, ha visto la presenza anche di alcuni familiari dell’artista, tra cui il nipote Cristiano Amici, il consigliere comunale Mariano Angelucci e del presidente dell’ottavo Municipio Amedeo Ciaccheri che ha commentato così l’avvenimento: «Una dedica speciale per un figlio della Garbatella. Nasce Largo Alvaro Amici dove l’artista romano ha vissuto e cantato l’anima popolare di questa città. Assieme a Roma Capitale realizziamo una promessa mantenuta, fatta alla famiglia, agli amici e a tutto il quartiere».

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Continua a leggere

Al via la nuova Giunta dell’VIII Municipio

A pochi giorni dalla sua proclamazione ufficiale, dopo essere stato rieletto al ballottaggio il presidente dell’VIII Municipio, Amedeo Ciaccheri, ha presentato la squadra, con la quale conta di continuare il lavoro iniziato nel giugno del 2018. La Giunta sarà composta da tre uomini e tre donne. Quattro Assessori in quota P.D. e due di Sinistra Civica Ecologista.

Ecco tutti gli Assessori:

Antonio CALICCHIA Vice Presidente e Assessore a:

  • Bilancio e Affari Generali
  • Turismo Grandi Eventi
  • Commercio

Alessandra ALUIGI Assessora a:

  • Politiche Sociali
  • Terza Età e Invecchiamento Attivo
  • Sanità
  • Politiche abitative
  • Diritti LGBTQ+

Michele CENTORRINO Assessore a: 

  • Politiche Ambientali
  • Rifiuti
  • Tutela e Promozione del Tevere e dell’Almone

Luca GASPERINI

  • Lavori Pubblici
  • Mobilità

Maya VETRI Assessora a:

  • Politiche Culturali
  • Politiche dell’Intecultura
  • Politiche di Genere
  • Partecipazione
  • Beni Comuni
  • Memoria

Francesca VETRUGNO Assessora a

  • Politiche Scolastiche ed Educative
  • Politiche Giovanili
  • Edilizia 
  • Progetti Speciali per le Comunità Educative

Di Giancarlo Proietti

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Ddl Zan bloccato: protesta anche il Municipio VIII

Nella giornata del 27 Ottobre il Ddl Zan è stato bloccato. Così migliaia di sostenitori del decreto sono scesi in piazza a Milano, Roma, Napoli contro la bocciatura. Non si è tirato indietro neanche il nostro Municipio, che assieme ad alcuni rappresentanti come il Presidente appena rieletto Amedeo Ciaccheri o l’europarlamentare Massimiliano Smeriglio, hanno inondato le vie principali della Capitale all’indomani del giorno più buio per la comunità Lgbtq+.
Ma prima, facciamo un piccolo passo indietro, cosa è successo?

Ddl Zan: Cosa è successo nell’ultimo anno

Il Ddl Zan è quel progetto di legge su iniziativa parlamentare che venne approvato nel Novembre 2020 alla camera dei deputati con 295 voti a favore e 193 contrari. Venne poi passato in Senato, dove rimase bloccato per 12 lunghi mesi. Il fine del progetto di legge era estendere le aggravanti per tutti quei reati sotto l’impulso di odio omotransfobico.

Tra gli obiettivi c’era inserire nella Legge Mancino il 604 bis anche ai crimini non solo di odio razziale, etnico o religioso: ma anche per quelli fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere, o la disabilità.

Ovviamente il Ddl Zan non era solo questo, dietro c’è un fondamentale aspetto culturale. Ad esempio, il poter creare una giornata contro l’omotransfobia, d’altronde come già accade nel resto d’Europa se non del mondo.
Oppure creare un organo dell’Istat che avrebbe aiutato a monitorare i vari reati omotransfobici dell’Italia con cadenza annua.
Anche le scuole sarebbero state incluse, chiedendo loro lì dove possibile, di affrontare temi riguardanti la sensibilizzazione di questi temi.

Ddl Zan

Il risvolto negativo

Peccato che un anno dopo l’approvazione del Ddl Zan alla camera dei deputati: cosa è successo? Nonostante lunghe mediazioni tra politici favorevoli e contrari, infine il Centro Destra, da sempre contrario, decide di avvalersi dell’art. 96 del regolamento del Senato, secondo cui si può votare per non discutere una legge.

Così via alla votazione; il senato approva la non discussione, il Ddl Zan viene messo da parte ed esplodono alla camera grida ed urla imbarazzanti che, purtroppo tutti noi, abbiamo visto e sentito in molti dei video che girano sui social in questi giorni.

Migliaia in Piazza contro la bocciatura

A meno di ventiquattr’ore da quando il Senato ha deciso di affossare il Ddl Zan, l’aria di sdegno e sfinimento di chi ha sempre creduto in questa legge ha mosso migliaia di persone decise a scendere in piazza. A lottare per cosa? Ce lo spiega Valentino Notari, cosplayer di fama mondiale classe 1987: <<Il movimento Lgbt+ è fatto di persone che chiedono di poter esistere al pari degli altri, e non possiamo smettere di esistere>>, continua poi <<Quindi, come da decenni, la nostra risposta sarà fatta di resilienza e piccoli passi che ci porteranno ad ottenere gli stessi diritti di tutti gli altri. Ci vorrà tempo. Ci vorranno tante altre battaglie. E quello che è successo in Senato è stata solo una battuta d’arresto che fa male, fa arrabbiare. Ma è stata attuata da una serie di persone che non ci rappresentano come popolazione, perché l’Italia non è ne fascista, ne bigotta, ne omofoba ai livelli cui il Senato ha dimostrato di essere>>.

Alla manifestazione hanno partecipato molti ragazzi, famiglie, e non sono mancati esponenti di spicco del Nostro Municipio. Tra cui il Presidente Amedeo Ciaccheri <<A questa Piazza bisogna dare voce, sostenerla, fare in modo che ci sia un segnale importante sulla priorità che la legge Zan ha sempre avuto ma non è mai stata accolta. Le manifestazioni di Roma e Milano sono un primo segnale, e quello che ci dobbiamo attendere nelle prossime settimane è che ci sia una mobilizzazione che abbracci tutte le generazioni. E la politica dovrà riconoscere che questo arretramento deve essere immediatamente superato da una nuova strada>>.

Ddl Zan
Amedeo Ciaccheri e Nichi Vendola

Di Ilaria Proietti Mercuri

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Amedeo Ciaccheri del centrosinistra sfiora la vittoria al primo turno col oltre il 46% dei voti

Se la vedrà al ballottaggio con Alessio Scimè del centrodestra col 25%.Buono il risultato di Simonetta Novi ( Lista Calenda Sindaco) che si aggiudica il terzo posto con quasi il 13%.

Sono mancati quattro punti percentuali, qualche migliaia di voti per vincere al primo turno. Amedeo Ciaccheri, il candidato del centrosinistra e presidente uscente dell’VIII Municipio, con 25.796 voti ( 46,14%) ha quasi doppiato l’avversario di centrodestra, ma per cantare vittoria dovrà vedersela al ballottaggio del 17 e 18 ottobre con Alessio Scimè, che è rimasto a quota 14.283 consensi (25,55%).Molto lusinghiero il risultato di Simonetta Novi (Lista Calenda Sindaco), che in linea con i risultati romani, si colloca al terzo posto con 7.256 preferenze (12,98%), distanziando di poche preferenze il rappresentante del Movimento 5 Stelle Marco Merafina, ex consigliere municipale che ha portato a casa 6.755 voti (12,08%).Sotto l’1% gli altri sei candidati presidenti che hanno raggranellato una manciata di consensi.

“Oltre il 46% dei voti al primo turno è un risultato straordinario, ma ancora non basta- ha dichiarato questa mattina Amedeo Ciaccheri- .Anche qui nel Municipio VIII ci attende un ballottaggio decisivo: ora tutte e tutti in campo per vincere in Municipio e per portare Roberto Gualtieri a Sindaco di Roma”.  

Per quanto riguarda il voto di lista il Pd con il 20,31% si conferma primo partito e riprende la testa dei consensi nel Municipio, seguito da Fratelli d’Italia col 16,61%. Molto buona l’affermazione della lista Sinistra civica ecologista che si colloca al terzo posto con il 14%, mentre a Roma supera di poco il 2%.

Gianni Rivolta

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Ripristinate le strisce Rainbow al Municipio VIII

Era il 20 giugno 2012 quando l’allora Presidente Andrea Catarci, assieme all’assessora Carla Di Veroli e all’Associazione Equality Italia, organizzarono la pittura delle strisce rainbow all’ingresso del Municipio. Fu fatto in  occasione del Gay Pride, per dimostrare la propria sensibilità sul tema dei diritti delle persone omosessuali, per ribadire la vicinanza alle giuste rivendicazioni della Comunità lgbt e il rifiuto di ogni forma di discriminazione. Le strisce rimasero li per cinque anni ma la successiva Giunta municipale Pace, pensò bene di ridipingere di bianco le strisce colorate, perchè non erano conformi col regolamento stradale. Oggi, alla presenza del Presidente del Municipio Amedeo Ciaccheri e dell’ Assessora Alessandra Aluigi il passaggio pedonale rainbow è stato ricollocato davanti all’ingresso della biblioteca “Arcipelago”.   

” Tornano finalmente le Strisce Pedonali Rainbow al Municipio Roma VIII ed era giusto e importante inaugurarle oggi nella giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia 

e la transfobia.” dice il Presidente Ciaccheri, “il luogo nel quale sono collocate le strisce rappresenta la chiusura di un lungo e tormentato percorso per riaffermare i diritti delle 

persone omosessuali e contro le discriminazioni” conclude l’Assessora Aluigi. 

La Redazione

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

77 Anni dalle Fosse Ardeatine

24 Marzo 2021: 77 Anni dall’eccidio delle Fosse Ardeatine

Era il 23 Marzo 1944 quando un gruppo di partigiani uccisero 33 soldati dell’esercito tedesco nell’attentato di Via Rasella.

Il giorno dopo, 24 Marzo 1944, per vendetta, le truppe naziste fucilarono 335 civili tra cui militari italiani, prigionieri politici, ebrei.

Un gesto che per la sua atrocità e l’alto numero delle vittime, passò alla storia come l’evento simbolo della durezza dell’occupazione Tedesca.

Un evento che non va dimenticato e così, per il 77mo anniversario delle Fosse Ardeatine, proprio al Mausoleo di Via Ardeatina, il Presidente dell’8 Municipio Amedeo Ciaccheri e la Sindaca di Marzabotto Valentina Cuppi si sono incontrati per avviare un gemellaggio tra le due istituzioni ma soprattutto ricordare le stragi nazifasciste mantenenendo sempre viva la memoria.

Di Ilaria Proietti Mercuri

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Tor Marancia: una roccia in ricordo di Quinto Gambi

Mercoledì pomeriggio si è svolta la messa in posa del ceppo marmoreo in memoria di Quinto Gambi, figura storica di Tor Marancia, la cui vita abbiamo approfondito in questo articolo,  venuto a mancare nel 2016. Una cerimonia intima, nel cortile alle spalle dell’ex Bar di Checchina in via Rufina, a pochi passi dal murales a lui dedicato. Tra i partecipanti, oltre ad alcuni abitanti del quartiere, le due sorelle Gambi, il figlio Gabriele e il presidente dell’VIII Municipio Amedeo Ciaccheri.

In un quartiere come Tor Marancia, che si appresta ad essere contaminato da cambiamenti urbanistici, con l’insediamento di un nuovo centro abitato nell’area dell’ex Fiera di Roma, la costruzione di un Centro Culturale e di nuovo grande palazzo a piazza dei Navigatori, che porteranno inevitabilmente anche ad un cambiamento sociale,  iniziative come questa sono importanti per mantenere viva la memoria di un quartiere popolare e per ricordare un figlio della vecchia Sciangai, che dal grande schermo cinematografico ha portato alto il nome di Tor Marancia.

Di Giuliano Marotta

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Un Natale garbato

Questa mattina alle ore 11:00 è iniziato il Natale Garbato con la versione di Babbo Natale By Garbatella in tempi di covid.

Il giro è iniziato a Torvajanica presso la casa famiglia Chiara e Francesco, prosegue verso l’Eur a Casa di Leda, nel pomeriggio alle 16.00 si ritorna a Garbatella per incontrarci con il Presidente del Municipio Amedeo Ciaccheri e fare l’ultima consegna di oggi presso l’ARPJtetto onlus.

Domani il nostro Babbo Natale finirà la consegna presso la casa Famiglia G. Palatucci di Artena per un totale di 52 minori e 7 madri totali. Grazie all aiuto delle altre associazioni che si sono unite Maria Sophia, Gens Nova, il contributo dell’associazione Solidarisma e soprattutto di tutte le famiglie del territorio che si sono proposte di regalare un sorriso siamo riusciti nell’impresa!
Buon Natale a tutti
Associazione Progetto Rossano Onlus
Dr. Silvia De Napoli
Vicepresidente

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Residenti e Municipio VIII contrari all’istallazione del deposito di rifiuti voluto dal Campidoglio

Stop all’isola ecologica di via Malfante

di Anna Bredice

L’isola ecologica in via Malfante non s’ha da fare. Lo hanno detto a chiare lettere i residenti della zona, a ridosso di Piazza dei Navigatori, che si sono ritrovati sabato 28 novembre, proprio sulla piazza dove il Comune di Roma vorrebbe costruire un’isola ecologica, ma è una proposta che trova la contrarietà di tutti, cittadini, gruppi di maggioranza in municipio e anche quelli dell’opposizione.

Tutti contrari quindi, ma nonostante questo il Comune ha portato pochi giorni fa all’esame della giunta la delibera per la costruzione di più di venti isole ecologiche in città, e tra queste riappare proprio quella di via Malfante.

Basterebbe fare due passi nelle vicinanze per capire che quello non è proprio il luogo adatto: l’area si trova a nemmeno venti metri dall’ingresso di una sede dell’Asl Roma 2, molto frequentata, proprio perché la zona è densamente popolata. Ci sono moltissimi palazzi, dall’altro lato della piazza c’è anche una chiesa, con i giochi per i bambini e a cento metri uno degli ingressi del parco Scott, una grande area verde che appartiene al Parco dell’Appia. E ancora, un canneto presente da anni con l’obiettivo di sradicare la presenza delle zanzare tigre, e dal lato opposto della piazza un supermercato.

Eppure pochi giorni fa le due commissioni del Comune, ambiente e urbanistica, hanno dato il via libera al documento nel quale per il Municipio VIII viene indicato via Malfante.

Ora la delibera è arrivata in via Benedetto Croce e la giunta di Amedeo Ciaccheri ha intenzione di ribadire il suo no, indicando altri luoghi per la sua ubicazione, visto che comunque un centro di raccolta di rifiuti ingombranti e di difficile smaltimento va costruito in Municipio, perché ne è sprovvisto.

Ma non in questo luogo, Amedeo Ciaccheri, intervenuto all’assemblea in piazza sabato 28 novembre, ha ribadito che le opzioni ci sono: “Nel nostro municipio, ha detto il presidente, sono già presenti due aree in carico ad Ama che potrebbero rispondere ad una funzione strategica da adibire ad isole ecologiche. La prima – spiega – è l’area del Campo Boario che ha già funzionato per anni e in questo momento interdetta alla popolazione, e la seconda è il deposito Ama di Montagnola già nella disponibilità di Ama e sotto utilizzato”.

All’assemblea cittadina, organizzata dal comitato di quartiere, c’erano circa duecento persone, tra questi il vicepresidente del comitato Orazio De Lellis, che è anche un medico della zona: “Un’isola ecologica va costruita, ma non in questo luogo, c’è un ambulatorio sanitario, palazzi, una chiesa, abbiamo chiesto la creazione di un centro sportivo, di un’area verde in zona, ma non un’isola ecologica, tra l’altro la strada per far passare i camion sarebbe troppo stretta. Penso – prosegue De Lellis – che con questa partecipazione e la raccolta di firme che vogliamo proporre e portare il comune la giunta Raggi ci ripenserà.” In piazza era presente anche la consigliera del Pd Eleonora Talli, che abita proprio da quelle parti e ha ribadito che il municipio è contrario e dirà di no, anche se il parere della giunta Ciaccheri non è vincolante. “Abbiamo fatto nel tempo delle battaglie per costruire un asilo nido, un mercato rionale in questa zona densamente abitata, il Municipio ottavo non ha avuto mai un atteggiamento ambiguo sulla collocazione dell’isola ecologica in via Malfante, abbiamo detto no e nello stesso tempo abbiamo indicato altri luoghi e lo ripeteremo. Inoltre – osserva la consigliera del Pd – qui si trovano due parcheggi interrati e forse non è stato considerato che conseguenze potrebbe avere il passaggio continuo dei camion sulla stabilità del terreno.”

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Visita la nostra galleria fotografica sulla Garbatella
Jazz | Foto Antiche | Foto Moderne


I film che nel corso degli anni sono stati girati alla Garbatella
ACCEDI