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Tag: cultura

Roma tre orchestra – Domenica 23 aprile ore 18.00

La sinfonia n. 3 in mi bemolle maggiore di Beethoven è intitolata “Eroica” perché questo è il sentimento che la ispira: porta con sé il fermento della Rivoluzione Francese, gli ideali di libertà rappresentati dal primo Napoleone. E proprio al grande Còrso avrebbe dovuto essere dedicata, prima che la delusione dovuta all’incoronazione imperiale convincesse Beethoven che l’ “eroe” non era ai suoi occhi degno di ricevere in dedica un simile capolavoro. Tutto è maestoso in questa composizione: le dimensioni (mai fino ad allora un compositore aveva osato una sinfonia della durata di circa 50’), l’organico, che prevede tre corni, la scelta di inserire una solenne marcia funebre come tempo lento, la scrittura armonica di incredibile audacia, di straordinaria modernità, capace di scuotere lo spettatore per l’asprezza di taluni accordi dissonanti. L’Eroica è uno di quei grandi capolavori da conoscere, ascoltare e riascoltare, perché nel cuore di ciascuno di noi porti la grandezza di un Autore, di un momento storico, di un Eroe.

La sinfonia n. 3 in mi bemolle maggiore di Beethoven è intitolata “Eroica” perché questo è il sentimento che la ispira: porta con sé il fermento della Rivoluzione Francese, gli ideali di libertà rappresentati dal primo Napoleone. E proprio al grande Còrso avrebbe dovuto essere dedicata, prima che la delusione dovuta all’incoronazione imperiale convincesse Beethoven che l’ “eroe” non era ai suoi occhi degno di ricevere in dedica un simile capolavoro. Tutto è maestoso in questa composizione: le dimensioni (mai fino ad allora un compositore aveva osato una sinfonia della durata di circa 50’), l’organico, che prevede tre corni, la scelta di inserire una solenne marcia funebre come tempo lento, la scrittura armonica di incredibile audacia, di straordinaria modernità, capace di scuotere lo spettatore per l’asprezza di taluni accordi dissonanti. L’Eroica è uno di quei grandi capolavori da conoscere, ascoltare e riascoltare, perché nel cuore di ciascuno di noi porti la grandezza di un Autore, di un momento storico, di un Eroe.

Domenica 23 aprile ore 18.00 
Aula Magna Scuola di Lettere, Filosofia, Lingue, via Ostiense 234,  Roma

F. Mendelssohn: Ouverture “Le Ebridi” op. 26
L. v. Beethoven: Sinfonia n. 3 in mi bemolle maggiore op. 55 “Eroica”

Roma Tre Orchestra
direttore: Luigi Piovano

Prezzo dei biglietti stagione 2016 / 2017:

intero: € 12,50
ridotto Bibliocard: € 8,50
ridotto (Under 35 | Over 65 | Personale Roma Tre): € 7,50
Soci R3O e studenti Roma Tre regolarmente iscritti: € 2,50

I biglietti possono essere acquistati presso il luogo di svolgimento del concerto, a partire da un’ora prima dell’inizio,  oppure online cliccando sul presente link  grazie al nostro sponsor tecnico Biglietto.it

Anche attraverso la vendita online si può accedere alle riduzioni previste (inclusa la riduzione soci).

Roma Tre Orchestra è un’Associazione e gli iscritti hanno la possibilità di accedere ad ogni concerto al prezzo simbolico di € 2,50, escluso il costo iniziale di iscrizione, che per l’anno 2016 varia nel seguente modo:
Under 16: € 15,00
Under 35 e Over 65: € 25,00
Personale TAB Università Roma Tre: € 25,00
Personale Docente Università Roma Tre: € 30,00
Tessera standard: € 35,00

L’acquisto della tessera è possibile online, in tutta sicurezza grazie al sistema Paypal, direttamente dal nostro sito,  accedendo direttamente da questo link , oppure di persona, a margine di tutti gli eventi musicali organizzati da Roma Tre Orchestra, o per appuntamento, scrivendo a  orchestra@uniroma3.it .
Un caro saluto e arrivederci a presto!

Prima di questo appuntamento in Aula Magna, sempre nella giornata di domenica 23, continuano gli appuntamenti ad ingresso libero e gratuito di animazione musicale nei Musei di Roma in collaborazione con Zètema.

Domenica 23 aprile ore 11.30
MUSEO CARLO BILOTTI, Viale Fiorello La Guardia, 6

Incontri e scontri: un mini piano-festival, parte seconda

Gabriele Strata – Axel Trolese, pianoforte

D. Shostakovich: Preludio e Fuga in re minore n. 24 op. 87
F. Chopin: Fantasia op. 49
C. Debussy: Estampes
M. De Falla: Fantasia Bética
W. A. Mozart: Sonata per pianoforte a quattro mani in re maggiore K 381

Mini-festival con giovani stelle del pianoforte italiano: una carrellata di celebri autori e celebri brani per presentare alcuni dei prossimi protagonisti del panorama pianistico nazionale e non solo!

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Il mio ricordo di Pino Sallusti

Il mio ricordo di Pino Sallusti

di Roberto Attanasio | 5 aprile 2017

Il 4 aprile Pino Sallusti ci ha lasciati improvvisamente, lasciando un vuoto incredibile nei nostri cuori.
Un malore nella notte, ci ha portato via Pino a causa di un attacco cardiaco fulminante.
Pino Sallusti, ho avuto modo di poterlo conoscere per la prima volta durante il concerto dei Cherry Five al Film di genova nel 2015, una persona adorabile e pacata, un musicista eccezionale, venuto dal jazz, e catapultato nel mondo del rock progressivo, che con grande umiltà e professionalità ha regalato momenti bellissimi furante lo show.
Con lui abbiamo parlato molto di musica, raccontandogli la mia passione per il prog e lui per il jazz, la volta successiva a Roma nel 2016, ci siamo soffermati a indicare i dischi più belli della nostra vita, lui era sbalordito dalla mia passione per i Goblin, io invece ero completamente in estasi quando vedevo le sue dita pizzicare le corde del suo basso.
Sono stati momenti bellissimi che non dimenticherò mai, lui sarà sempre vicino a me, basta mettere il disco nel giradischi e le sue note avvolgono la mia stanza.
Pino a 10 anni iniziò a suonare la chitarra, ma amava suonare le corde basse e decise di farsi regalare un basso elettrico, e in compagnia di amici nelle cantine si divertivano a suonare i brani dei Led Zeppelin, Pink Floyd, Elp.
A 15 anni ebbe la sua svolta nella vita musicale incontrando Eddi Palermo, un chitarrista appassionato di Jazz, che cambio definitivamente i gusti musicali di Pino, che a 17 anni cominciò a suonare il contrabbasso da autodidatta sposando per sempre la musica jazz, fino ad arrivare a registrare degli album con grandi musicisti americani quali Mike Mainieri, George Garzone, Eddie Henderson, Gary Bartz e italiani, come Massimo Urbani.
Carlo Bordini amico di sempre, lo cantatta e gli parla del progetto “Cherry Five”, proponendogli di entrare nella band e di registrare un disco. Pino rimane subito perplesso dal progetto in quanto il basso lo suona poco e poi il prog non è il suo genere, ma accetta con grande professionalità la sfida, dopo aver visionato alcuni video e sentito alcuni demo dei brani dell’album.
Un album fantastico “Il Pozzo Dei Giganti”, dove le corde del basso di Pino, rende dolce ed armonioso ogni brano regalando all’ascoltatore momenti di solennità.
Ciao Pino e grazie per la tua musica, la tua anima Cherry Five adesso riposerà in pace…
E il tuo palcoscenico sarà un limpido cielo azzurro.

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Pino Sallusti nel ricordo di Andrea Zanchi

Pino Sallusti nel ricordo di Andrea Zanchi

di Andrea Zanchi

Come di consueto, mi ritrovo la mattina presto a percorrere l’autostrada Roma – Fiumicino. Vedo lampeggiare il telefonino. Sono le 8.00. Non sono abituato a parlare al telefono mentre guido ed in genere evito di rispondere. È Gianni Di Renzo.

Non si può mancare di rispondere all’amico, grande batterista, che non sentivo da diverso tempo. Ne sono veramente felice ma, nell’istante in cui avvicino il cellulare all’orecchio, un brivido mi corre dietro la schiena, come un avvertimento…..

Purtroppo la notizia che mai avrei voluto sentire esce dalla voce rauca di Gianni: Pino Sallusti durante la notte è deceduto.

Quando si perdono delle persone così care, così importanti, il rischio è quello di commemorarle con una enfasi smielata a volte fastidiosa, ma Pino Sallusti era una persona così ‘bella’ che le opinioni non possono che essere unanimi.

Personalmente mi piace ricordarlo nel bellissimo periodo trascorso assieme con il che mi ha dato la possibilità di entrare dalla finestra nel mondo della musica Jazz.  Non a caso, utilizzo il termine dalla finestra perché il mio percorso musicale cominciò più tardi rispetto ad altri musicisti,  ma con Pino Sallusti al contrabbasso e Gianni Di Renzo ci lanciammo in questa avventura con grande entusiasmo.

Erano gli anni ‘70 e a Roma un piccolo Jazz Club, il Billie Holiday, dava l’opportunità a tutti i musicisti ‘emergenti’ di poter avere la platea a disposizione .

Fu il nostro esordio e l’adrenalina era alle stelle. Verso la fine del concerto, mi ricordo ancora l’espressione di Gianni Di Renzo che preoccupato ed eccitato nello stesso momento, mi fece capire che era appena entrato niente di meno che . Ci chiese di suonare assieme.

Guardai Pino e Gianni come per domandare se saremmo stati in grado di poter reggere una performance cosi ‘ambiziosa’. Pino aveva sempre l’abitudine con il suo classico  intercalare ‘a za…  che dici de no?’ .  E’ certo, come si poteva dire di no a Massimo Urbani anche se le mani mi cominciarono a sudare senza nemmeno aver toccato un tasto del pianoforte…..

Pino aveva questo aspetto ‘serafico’, ‘sornione’. In qualsiasi circostanza non ti trasmetteva quell’ansia dell’incertezza che a volte accade durante l’improvvisazione di un brano. Pino era sempre lì, solido come una roccia, ti faceva sempre capire dove riprendere il filo conduttore.

Aveva una capacità mnemonica incredibile. Durante le prove, durante le pause, era capace di cantare gli assoli di alcuni brani  non solamente dei contrabbassisti ma anche quelli di  altri strumenti. Come me, era un ‘autodidatta’ ma con una grande musicalità che gli ha consentito di suonare a livelli di tutto rispetto.

Se il Trio ebbe  la possibilità di mettersi in evidenza all’epoca, lo si deve sicuramente a Pino Sallusti e Gianni Di Renzo che condivisero assieme a me una mentalità carpita dall’idea originale di Bill Evans a cui eravamo tutti e tre legati. L’obiettivo comune era quello di creare una ‘musica d’insieme’.

Come spesso accade nella vita e quindi anche nella musica, le nostre strade si divisero per altre avventure, altre collaborazioni. Per me la ‘coppia’, è il caso di dirlo, di Pino Sallusti e Gianni Di Renzo è sempre stata un punto di riferimento e lo è stata anche  per molti musicisti .

È vero, le regole della vita sono queste, e il taglio del cordone ombelicale  vale per tutti, ma quando accade è dura da sopportare. È un gioco che non vorremmo smettere mai, ma poi, una telefonata ti ricorda la fragilità del gioco.

Di Pino non posso che confermare quello che è apparso sui social dal momento in cui è circolata la notizia della sua scomparsa. Una bella persona prima di tutto e un grande musicista. Nell’ultimo periodo  aveva anche gestito l’appuntamento del  Jazz  alla Garbatella (noto quartiere di Roma) e come era sua prassi, dava spazio ai giovani e a quelle formazioni meno conosciute.  Un atteggiamento che gli faceva certamente onore.

Grazie Pino per le emozioni che ci hai regalato ….

‘we will meet again’

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Addio a Pino Sallusti, bassista dei Cherry Five e direttore del Garbatella Jazz Festival

Addio a Pino Sallusti, bassista dei Cherry Five e direttore del Garbatella Jazz Festival

di Alessandro Sgritta

Pubblicato il 04/04/2017 alle 17:40:14 su http://www.musicalnews.com

Ci ha lasciati la scorsa notte Pino Sallusti, bassista e contrabbassista romano che aveva suonato con grandi musicisti americani e negli ultimi tempi con i Cherry Five e Pasquale Innarella, era il direttore artistico del Garbatella Jazz Festival.

Ci ha lasciati improvvisamente la notte scorsa Pino Sallusti (nella foto), bassista e contrabbassista romano che aveva suonato con grandi musicisti americani e negli ultimi tempi con i Cherry Five e Pasquale Innarella, era il direttore artistico del Garbatella Jazz Festival. I funerali laici saranno celebrati il 5 aprile alla Villetta di Roma alle ore 13.

Pino Sallusti aveva iniziato a suonare il contrabbasso da autodidatta a 17 anni, grazie all’incontro con un chitarrista appassionato di jazz, Eddie Palermo, arrivando a registrare cd con grandi musicisti americani, quali Mike Mainieri, George Garzone, Eddie Henderson, Gary Bartz, ed italiani come lo scomparso Massimo Urbani.

Negli ultimi tempi era impegnato in numerosi progetti quali un quartetto, Open Space Quartet, incentrato sulla suite per il flauto e trio jazz composta da Claude Bolling, tante collaborazioni nel jazz, come il sodalizio con il Pasquale Innarella Quartet, i Worldream con Walter Maioli e Paolo Innarella e l’esperienza nel rock progressive con i Cherry Five (di cui nella prima formazione facevano parte tre componenti dei futuri Goblin). Nel 2015 Tony Tartarini e Carlo Bordini hanno riformato questo gruppo con Ludovico Piccinini (chitarra), Gianluca De Rossi (tastiere) e Pino Sallusti (basso) per la registrazione di un nuovo album, “Il pozzo dei giganti”, pubblicato dalla Black Widow e contenente tre lunghi brani ispirati alla Divina Commedia.

Da sette edizioni ricopriva il ruolo di direttore artistico del Garbatella Jazz Festival.

Lo scorso 14 gennaio aveva suonato a Le Rane di Testaccio con Ludovico Piccinini alla chitarra elettrica e Carlo Bordini alla batteria nel trio Cherry (formazione ridotta dei Cherry Five), il cui suono era ispirato alla musica di Jaco Pastorius con Hiram Bullock o con John McLaughlin, spaziando nel repertorio classico degli standards jazz (da “Afro Blue” a “Cherokee”, da “Moment’s Notice” a “Naima”).

Il funerale laico sarà celebrato Mercoledì 5 Aprile 2017, alla Villetta in Via Francesco Passino n. 26 (Roma), dalle ore 13 alle 15 con interventi musicali di alcuni suoi amici musicisti e alla presenza di Serena, la moglie, di Valentina, la figlia, di Franco, il papà, di Roberto e Sabina, i fratelli.

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Riferimenti Web

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Funerale laico Pino Sallusti

Funerale laico Pino Sallusti

Roma, 04/04/2017 – Ci ha lasciati improvvisamente la notte scorsa Pino Sallusti, contrabbassista romano. Il funerale laico sarà celebrato domani, 5 Aprile 2017, alla Villetta, Via Francesco Passino n. 26, dalle ore 13.00 con interventi musicali di alcuni suoi amici musicisti e alla presenza di Serena, la moglie, di Valentina, la figlia, di Franco, il papà, di Roberto e Sabina, i fratelli.
Pino aveva iniziato a suonare il contrabbasso da autodidatta, grazie all’incontro con un chitarrista appassionato di jazz, Eddie Palermo, arrivando a registrare cd con grandi musicisti americani, quali Mike Mainieri, George Garzone, Eddie Henderson, Gary Bartz, ed italiani come Massimo Urbinati.
Negli ultimi tempi era impegnato in numerosi progetti quali un quartetto, Open Space Quartet, incentrato sulla suite per il flauto e trio jazz composta da Claude Bolling, tante collaborazioni nel jazz, come il sodalizio con il Pasquale Innarella Quartet, e l’esperienza nel rock progressive con i Cherry Five.
Da sette edizioni ricopriva il ruolo di direttore artistico del Garbatella Jazz Festival.

Contatti
Francesca Vitalini – 3393390878
stampa@caragarbatella.it

Addio a Pino Sallusti, bassista dei Cherry Five e direttore del Garbatella Jazz Festival
Pino Sallusti nel ricordo di Andrea Zanchi
Il mio ricordo di Pino Sallusti

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FAMOSA

Dal12 al 14 maggio
15 lune
presenta
FAMOSA
di e con Alessandra Mortelliti
supervisione alla regia Rocco Mortelliti
musiche Paola Ghigo
organizzazione Annalisa Gariglio

Finalista concorso letterario PER VOCE SOLA 2010
Edito da Nerosubianco edizioni

Con il patrocinio di MIT – Movimento Identità Transessuale

Rocco Fiorella è un ragazzino di quindici anni cresciuto nella provincia ciociara più sperduta. Nato nella convinzione di essere una ragazza mancata a causa di un “errore genitale”, ha un unico grande sogno: diventare famosa.

Le sue giornate trascorrono faticosamente tra gli insulti dei paesani, le botte del padre che non accetta un figlio “invertito” e “ritardato”, le crisi isteriche di una madre posseduta dal demonio, l’ostilità di insegnanti e compagni di scuola, il lavoro al supermercato.

Il suo principale rifugio, la televisione e quei programmi che ti danno la possibilità di “diventare qualcuno”.

Ed è per questo che ogni giorno, contro tutto e tutti, chiuso nella solitudine della sua stanza, prova e riprova incessantemente balletti da lui stesso coreografati, interpreta canzoni pop, ricerca parrucche “divine” e scarpe “zeppate” per essere sempre al meglio, in attesa della grande occasione, che prima o poi, ne è convinto, arriverà.

Proprio quando per il ragazzino non sembrano più esserci speranze di fuggire dal paese “merdoso”, ecco l’annuncio in televisione: a Cinecittà, aperte le selezioni di cantanti, attori e ballerini. Rocco non ha dubbi: è questa l’occasione che stava aspettando da anni.

Da questo momento inizia la sua avventura, il suo viaggio carico di speranza  che lo porterà a Roma  dove sarà costretto a scontarsi con una realtà ancora più ostile e spietata in cui il suo essere “diverso” scatenerà, suo malgrado, un’ escalation di violenza.

PROGRAMMA

24 e 25 marzo 2017
VIAGGIO CON DANTE
Letture da La Divina Commedia di Dante
con Daniela Barra e
batteria e percussioni Matteo Santi
18b/FORMAZIONE
20 e 21 aprile
PAZZO ad ARTE … Frammenti di vita che ci “ri-guardano”
liberamente tratto da alcune scene dell’Amleto di W. Shakespeare
di Alessandra Niccolini e Giuseppe Pestillo
con Giuseppe Pestillo
SOSTIENI 18b
Dal 5 al 7 maggio
UNDERWOOD
Storie dal sottobosco della vita

di e con Cecilia D’Amico
INFORMAZIONI
Dal12 al 14 maggio
15 lune

presenta
FAMOSA
di e con Alessandra Mortelliti
supervisione alla regia Rocco Mortelliti
musiche Paola Ghigo
organizzazione Annalisa Gariglio
spazio18b
La Compagnia dei Masnadieri
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INFORMAZIONI

SOSTIENI 18b

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Lo Spazio 18b è stato interamente progettato e costruito senza fondi pubblici di nessun genere nella convinzione che un modello di gestione sano, che sappia coniugare esigenze commerciali ed artistiche, sia una buona base da cui partire.

Per questo è stato istituito un crowdfunding permanente:

  1. I più concreti possono consultare la lista desideri SPAZIO 18b! su amazon e scegliere con cosa sostenerci.
  2. Altrimenti si possono donare somme a partire da 20€ direttamente sul conto corrente de l’Associazione culturale La Compagnia dei Masnadieri.

Per chi diventerà sostenitore dello Spazio 18b in uno di questi modi riserveremo alcuni vantaggi:

  • Per donazioni da €20 a €50: tessera annuale gratuita.
  • Per donazioni da €51 a €150: tessera annuale gratuita, due aperitivi di benvenuto e due spettacoli omaggio.
  • Per donazioni da €151 a €250: tessera annuale gratuita, quattro aperitivi di benvenuto e quattro spettacoli omaggio, il 10% di sconto su un laboratorio a scelta tra quelli da noi organizzati.
  • Per donazioni oltre €251: tessera annuale gratuita, abbonamento alla nostra stagione con aperitivo di benvenuto incluso, 10% di sconto sui laboratori da noi organizzati, 10% di sconto sulla quota di affitto della nostra sala.

Per info www.spazio18b.com

 ufficio stampa Spazio 18b
francesca melucci
3474961673
francesca.melucci@gmail.com | ufficiostampa@compagniadeimasnadieri.org

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Letture da La Divina Commedia di Dante
con Daniela Barra e
batteria e percussioni Matteo Santi
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20 e 21 aprile
PAZZO ad ARTE … Frammenti di vita che ci “ri-guardano”
liberamente tratto da alcune scene dell’Amleto di W. Shakespeare
di Alessandra Niccolini e Giuseppe Pestillo
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18b/FORMAZIONE

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professionisti

Per l’anno 2017 inaugureremo la scuola di formazione teatrale permanente per futuri professionisti del settore. La scuola punterà a fornire ai giovani aspiranti professionisti tutti gli strumenti necessari per fare della propria passione un mestiere: espressività, tecnica corporea e vocale, elementi di regia e drammaturgia.
Già da giugno sarà attivo il corso estivo propedeutico per la preparazione agli esami d’ammissione nelle Scuole e Accademie d’Arte Drammatica riconosciute.
Per i professionisti che vogliono migliorare alcuni aspetti della loro preparazione, rinfrescare alcune tecniche sono previsti stage intensivi come il laboratorio LA LIBERTA’ DEL TEATRO DI FRONTIERA Un’indagine giocosa sul Teatro Traslucido di Josè Sanchis Sinisterra.

amatori

Il teatro può essere una via straordinaria per aprirsi, combattere le timidezze, regalarsi benessere. Nei corsi per amatori rivolti ad adulti, ragazzi e bambini andremo alla scoperta delle tecniche d’espressione e di comunicazione teatrale per arricchire le conoscenze sul teatro e i suoi linguaggi, per sviluppare la creatività e l’immaginazione, per divertirsi e imparare attraverso il gioco e l’espressività corporea. Previsto in apertura IL TEATRO SPIEGATO AI GRANDI, laboratorio rivolto a tutti gli amatori sopra i 18 anni per rendere chiari quei materiali utili a chi si approccia alla recitazione per affrontare l’interpretazione di un personaggio e quindi di un testo teatrale, attraverso la costruzione di strumenti di lavoro e di indagine della relazione comunicativa nello specifico del teatro.

dietro le quinte

Uno spettacolo in scena è il prodotto finale del lavoro di molte figure professionali non direttamente collegate al processo artistico ma senza il cui apporto la magia del teatro non diventerebbe reale.
Per questo l’offerta formativa dello SPAZIO 18b include anche corsi intensivi nei fine settimana di promozione culturale, comunicazione e marketing applicati al teatro, ufficio stampa. Il primo modulo il 20 e 21 maggio  sulla promozione e l’audience development.

 

Per info sui costi e sulle iscrizioni scrivi su info@spazio18b.com o clicca su www.spazio18b.com

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con Daniela Barra e
batteria e percussioni Matteo Santi
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UNDERWOOD

Dal 5 al 7 maggio
UNDERWOOD
Storie dal sottobosco della vita

di e con Cecilia D’Amico

Un vero e proprio ‘one-woman show’, una commedia multi-linguistica che unisce i canonici linguaggi teatrali ai linguaggi del varietà e dell’avanspettacolo: lo spettacolo prosegue la linea di un teatro comico e brillante, iniziata due anni orsono da Cecilia D’Amico con il suo Vaga show, replicato più volte con successo e presentato nell’edizione 2015 del Fringe Festival di Torino.

Alice è una trentenne che si ritrova da un giorno all’altro senza la sua guida, il suo unico punto di riferimento in un mondo dall’avvenire totalmente incerto: la sua psicologa, colpita da malattia improvvisa. A questo punto, Alice è costretta a costruirsi da sola la propria stabilità e per farlo deve passare attraverso il cosiddetto “sottobosco della vita” incontrando i personaggi più strambi: da dietologhe in folli centri dimagranti, a un cuoco esasperato dalle diete vegane, a un furbo pranoterapeuta che fa da contraltare a un dentista solitario, fino a ciclisti ossessivi, italiani felicemente trapiantati all’estero, skipper senza patente nautica, dipendenti degli aeroporti, “burini ripuliti” e un’umanità sempre sull’orlo di una crisi di nervi, che vede nelle ferie l’unica via di fuga possibile.

Riuscirà Alice a lasciarsi alle spalle il “sottobosco della vita” trovando così la propria felicità? O scoprirà che proprio nel “sottobosco” bisogna saper trovare quella felicità?

Per circa un’ora si accavallano storie di persone tutt’altro che vincenti agli occhi della “società dell’apparenza” in cui viviamo. Storie comuni, di tutti i giorni, che attraverso l’umorismo e l’ironia ci rivelano il loro animo, e soprattutto la loro solitudine, mettendo in mostra vizi e manie della società contemporanea. Personaggi diversissimi tra loro, tutti interpretati da Cecilia D’Amico, il cui virtuosismo comico, mai volgare, si basa soprattutto sulla capacità di scolpire a tutto tondo ogni singolo personaggio.

Nel costruire lo spettacolo, l’attrice si è avvalsa della collaborazione della scenografa Laura Giusti, che ha realizzato una serie di elementi semplici, originali e capaci di adattarsi al mutare dei personaggi e delle situazioni rappresentate.

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24 e 25 marzo 2017
VIAGGIO CON DANTE
Letture da La Divina Commedia di Dante
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PAZZO ad ARTE … Frammenti di vita che ci “ri-guardano”

20 e 21 aprile
PAZZO ad ARTE … Frammenti di vita che ci “ri-guardano”
liberamente tratto da alcune scene dell’Amleto di W. Shakespeare
di Alessandra Niccolini e Giuseppe Pestillo
con Giuseppe Pestillo

Azione scenica per un solo attore.
L’attore diventa, di volta in volta, personaggi diversi del dramma:
Amleto, Laerte, Polonio, Claudio, il becchino…
scegliendo tra il pubblico i suoi interlocutori: Laerte, Ofelia, Rinaldo, Gertrude…

Polonio: “A quale scopo ?”
Rinaldo: “Certo lo vorrei sapere, mio Signore!”

Lo scopo è quello di accorciare le distanze tra un testo “sacro” del teatro e la nostra vita, immergendolo nel quotidiano della convivialità.
Un attore da solo cosa può fare dell’Amleto di Shakespeare ? Solo i monologhi ?!
Ci siamo divertiti, invece, a trasformare alcuni dialoghi in monologhi, in cui il personaggio, pur rivolgendosi ad una persona, pare che non ascolti l’interlocutore, e di fatto, sembrano monologhi…come tutti sperimentiamo nella quotidianità quando siamo noi a trattare il nostro amico come “due orecchie” per i nostri soliloqui e viceversa.

Per rendere più accessibile il testo sono stati fatti adattamenti e qualche piccola attualizzazione.

PERSONAGGI

AMLETO: figlio del defunto Re Amleto e di Gertrude
LAERTE: figlio di Polonio
OFELIA: figlia di Polonio
POLONIO: consigliere di corte
RINALDO: servo di Polonio
GERTRUDE: madre di Amleto, Regina di Danimarca, vedova del Re defunto e ora moglie di Claudio
CLAUDIO: fratello del defunto Re Amleto, ora Re di Danimarca

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spazio18b – La Compagnia dei Masnadieri

SPAZIO 18b – IL TUO ANGOLO DI TEATRO

La Compagnia dei Masnadieri che festeggia i dieci anni di attività ha finalmente la sua casa: lo SPAZIO 18B.

Nel cuore dello storico rione Garbatella, in via Rosa Raimondi Garibaldi al civico 18b, il nuovo spazio polifunzionale  targato Masnadieri inizia la sua attività: settanta metri quadri dedicati allo spettacolo dal vivo in tutte le sue fasi dalla formazione alle fasi creative, dalle prove allo spettacolo, dai mestieri del dietro le quinte al perfezionamento per attori professionisti.
Lo Spazio 18b nasce per essere un punto di incontro per addetti ai lavori, professionisti ed appassionati attrezzato per ogni esigenza tecnica e di accoglienza: un foyer piccolo ed elegante in cui sostare prima dello spettacolo, discutere in una pausa dalle prove di fronte ad un caffè, incontrarsi per una riunione creativa; una sala teatrale modulare che può accogliere oltre cinquanta persone e in cui si avvicenderanno sia allestimenti site specific che di repertorio in totale libertà creativa.

SPAZIO 18b – IL TUO ANGOLO DI TEATRO

La Compagnia dei Masnadieri che festeggia i dieci anni di attività ha finalmente la sua casa: lo SPAZIO 18B.

Nel cuore dello storico rione Garbatella, in via Rosa Raimondi Garibaldi al civico 18b, il nuovo spazio polifunzionale  targato Masnadieri inizia la sua attività: settanta metri quadri dedicati allo spettacolo dal vivo in tutte le sue fasi dalla formazione alle fasi creative, dalle prove allo spettacolo, dai mestieri del dietro le quinte al perfezionamento per attori professionisti.
Lo Spazio 18b nasce per essere un punto di incontro per addetti ai lavori, professionisti ed appassionati attrezzato per ogni esigenza tecnica e di accoglienza: un foyer piccolo ed elegante in cui sostare prima dello spettacolo, discutere in una pausa dalle prove di fronte ad un caffè, incontrarsi per una riunione creativa; una sala teatrale modulare che può accogliere oltre cinquanta persone e in cui si avvicenderanno sia allestimenti site specific che di repertorio in totale libertà creativa.
Per questo inizio di avventura, la Compagnia dei Masnadieri ha chiamato a raccolta tutti gli artisti che negli anni hanno condiviso una parte del suo percorso artistico e li ha coinvolti in questa stagione numero zero: in sala si alterneranno Daniela Barra, Cecilia D’Amico, Alessandra Mortelliti, Nicoletta La Terra e La Compagnia dei Masnadieri stessa.
Con l’apertura inizieranno anche i percorsi formativi per professionisti ed amatori tenuti da docenti qualificati: drammmaturgia, pratica scenica, regia e recitazione oltre ad alcuni mestieri del dietro le quinte, approfondimenti sugli spettacoli con i protagonisti.
Speciali iniziative saranno dedicate al territorio della Garbatella coinvolgendo scuole e associazioni del territorio per mantenere memoria e radici.
Lo Spazio 18b, infatti, è già stato incluso nei festeggiamenti di BUON COMPLEANNO GARBATELLA, a cura di i.t.a.c.a. associazione: il foyer ospiterà, infatti, una mostra di foto storiche.
Oltre agli eventi e ai progetti già in calendario, molti saranno attivati in corso d’opera, lungo questo stimolante percorso artistico e umano con protagonista lo Spazio 18b, il vostro angolo di teatro.

PROGRAMMA

24 e 25 marzo 2017
VIAGGIO CON DANTE
Letture da La Divina Commedia di Dante
con Daniela Barra e
batteria e percussioni Matteo Santi
18b/FORMAZIONE
20 e 21 aprile
PAZZO ad ARTE … Frammenti di vita che ci “ri-guardano”
liberamente tratto da alcune scene dell’Amleto di W. Shakespeare
di Alessandra Niccolini e Giuseppe Pestillo
con Giuseppe Pestillo
SOSTIENI 18b
Dal 5 al 7 maggio
UNDERWOOD
Storie dal sottobosco della vita

di e con Cecilia D’Amico
INFORMAZIONI
Dal12 al 14 maggio
15 lune

presenta
FAMOSA
di e con Alessandra Mortelliti
supervisione alla regia Rocco Mortelliti
musiche Paola Ghigo
organizzazione Annalisa Gariglio
spazio18b
La Compagnia dei Masnadieri

 

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Domenica 26 marzo ore 20.30 Teatro Palladium, piazza B. Romano 8

Grande appuntamento da non perdere domenica prossima al Teatro Palladium.
Alessandra Ammara, una delle più grandi interpreti italiane, in un esclusivo recital a Roma!
Domenica 26 marzo ore 20.30 Teatro Palladium, piazza B. Romano 8
Impressions
C. Debussy: Préludes, primo volume; Images, prima serie
M. Ravel: Gaspard de la nuit
A. Ammara, pianoforte

Grande appuntamento da non perdere domenica prossima al Teatro Palladium.
Alessandra Ammara, una delle più grandi interpreti italiane, in un esclusivo recital a Roma!
Domenica 26 marzo ore 20.30 Teatro Palladium, piazza B. Romano 8
Impressions
C. Debussy: Préludes, primo volume; Images, prima serie
M. Ravel: Gaspard de la nuit
A. Ammara, pianoforte
Prezzo dei biglietti stagione 2016 / 2017:
intero: € 12,50
ridotto Bibliocard: € 8,50
ridotto (Under 35 | Over 65 | Personale Roma Tre): € 7,50
Soci R3O e studenti Roma Tre regolarmente iscritti: € 2,50
I biglietti possono essere acquistati presso il luogo di svolgimento del concerto, a partire da un’ora prima dell’inizio, oppure online cliccando sul presente link grazie al nostro sponsor tecnico Biglietto.it
Anche attraverso la vendita online si può accedere alle riduzioni previste (inclusa la riduzione soci).
Roma Tre Orchestra è un’Associazione e gli iscritti hanno la possibilità di accedere ad ogni concerto al prezzo simbolico di € 2,50, escluso il costo iniziale di iscrizione, che per l’anno 2016 varia nel seguente modo:
Under 16: € 15,00
Under 35 e Over 65: € 25,00
Personale TAB Università Roma Tre: € 25,00
Personale Docente Università Roma Tre: € 30,00
Tessera standard: € 35,00

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Sabato 18 marzo ore 11.30 – Museo Napoleonico

Continua la rassegna cameristica ad ingresso libero e gratuito che Roma Tre Orchestra organizza nei Musei di Roma, in collaborazione con Zètema.
Ecco il programma dei prossimi due appuntamenti che si svolgeranno durante il prossimo fine settimana:
Sabato 18 marzo ore 11.30 – Museo Napoleonico (Piazza di Ponte Umberto I, 1, 00186 Roma)

LA VIOLA INTERIORE
J. S. Bach: Sonata n. 1 per viola da gamba
G. Enescu: Pezzo da concerto per viola e pianoforte
R. Schumann: Adagio e allegro op. 70 per viola e pianoforte
F. Schubert: Sonata in la minore D. 821 “Arpeggione”
Lorenzo Rundo, viola

Lidia Dottore, pianoforte

Continua la rassegna cameristica ad ingresso libero e gratuito che Roma Tre Orchestra organizza nei Musei di Roma, in collaborazione con Zètema.
Ecco il programma dei prossimi due appuntamenti che si svolgeranno durante il prossimo fine settimana:
Sabato 18 marzo ore 11.30 – Museo Napoleonico (Piazza di Ponte Umberto I, 1, 00186 Roma)

LA VIOLA INTERIORE
J. S. Bach: Sonata n. 1 per viola da gamba
G. Enescu: Pezzo da concerto per viola e pianoforte
R. Schumann: Adagio e allegro op. 70 per viola e pianoforte
F. Schubert: Sonata in la minore D. 821 “Arpeggione”
Lorenzo Rundo, viola

Lidia Dottore, pianoforte

Un programma intimo e profondo, che esplorerà le potenzialità della viola attraverso l’esecuzione dei capolavori del repertorio cameristico dell’ottocento e del novecento. Un’attenzione particolare sarà data alla lezione del padre Bach, con una sonata per viola da gamba, qui proposta in una moderna trascrizione per viola.

Domenica 19 marzo ore 11.30 – Museo Pietro Canonica(Viale Pietro Canonica, 2, 00197 Roma)
IL DECADENTISMO IN MUSICA

G. Mahler: Sinfonia n. 6 nella versione per pianoforte a quattro mani di A. v. Zemlinsky

Labor Limae

Andrea Feroci, Francesco Micozzi, pianoforte

La Sesta Sinfonia è tra le pagine più celebri, intense e cupe mai scritte da Gustav Mahler. Composta fra il 1903 ed il 1904, ebbe la sua prima esecuzione il 27 maggio 1906, sotto la direzione dell’autore. La versione qui proposta sarà nella trascrizione per pianoforte a quattro mani di Alexander von Zemlinsky, una delle elaborazioni curate all’inizio del XX secolo dalla scuola compositiva di Arnold Schönberg. Al pianoforte, in questo autentico tour de force tecnico e interpretativo, due giovani pianisti romani di grande talento, Andrea Feroci e Francesco Micozzi.

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Domenica 12 marzo 18, Aula Magna della Scuola di Lettere e Filosofia, via Ostiense 2

Domenica 12 marzo 18, Aula Magna della Scuola di Lettere e Filosofia, via Ostiense 234

I luoghi della Musica

W. A. Mozart: Sinfonia n. 31 in re maggio K. 297/300a “Parigi”
F. Mendelssohn: Sinfonia n. 4 in la maggiore op. 90 “Italiana”

Domenica 12 marzo 18, Aula Magna della Scuola di Lettere e Filosofia, via Ostiense 234

I luoghi della Musica

W. A. Mozart: Sinfonia n. 31 in re maggio K. 297/300a “Parigi”
F. Mendelssohn: Sinfonia n. 4 in la maggiore op. 90 “Italiana”
Roma Tre Orchestra
direttore: Luigi Piovano

Prezzo dei biglietti stagione 2016 / 2017:

intero: € 12,50
ridotto Bibliocard: € 8,50
ridotto (Under 35 | Over 65 | Personale Roma Tre): € 7,50
Soci R3O e studenti Roma Tre regolarmente iscritti: € 2,50

I biglietti possono essere acquistati presso il luogo di svolgimento del concerto, a partire da un’ora prima dell’inizio, oppure online cliccando sul presente link grazie al nostro sponsor tecnico Biglietto.it

Anche attraverso la vendita online si può accedere alle riduzioni previste (inclusa la riduzione soci).

Si ricorda che Roma Tre Orchestra è un’Associazione e gli iscritti hanno la possibilità di accedere ad ogni concerto al prezzo simbolico di € 2,50, escluso il costo iniziale di iscrizione, che per l’anno 2016 varia nel seguente modo:
Under 16: € 15,00
Under 35 e Over 65: € 25,00
Personale TAB Università Roma Tre: € 25,00
Personale Docente Università Roma Tre: € 30,00
Tessera standard: € 35,00

L’acquisto della tessera è possibile online, in tutta sicurezza grazie al sistema Paypal, direttamente dal nostro sito, accedendo direttamente da questo link, oppure di persona, a margine di tutti gli eventi musicali organizzati da Roma Tre Orchestra, o per appuntamento, scrivendo a orchestra@uniroma3.it.

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Salpano i Quaderni di Moby Dick

Comunicato stampa

Salpano i Quaderni di Moby Dick

”Lo Stabilimento dei Bagni pubblici alla Garbatella – Innocenzo Sabbatini l’architetto visionario” è questo il titolo del primo numero dei Quaderni, che  verrà presentato il 18 febbraio alle ore 17 presso la biblioteca – hub culturale  di via Edgardo Ferrati, 3

L’idea della pubblicazione dei Quaderni di Moby Dick nasce all’interno del Tavolo per l’archivio storico e il centro di documentazione sul territorio, un organismo di ricerca e di studio composto da architetti, studiosi, giornalisti, storici e cittadini di varie associazioni, che opera all’interno degli ex Bagni pubblici fin dai giorni della sua occupazione-liberazione.

I Quaderni, con cadenza quadrimestrale, vogliono essere un elemento dinamico e vivo del progetto più generale dell’archivio storico, mettendo in relazione la Garbatella, come gli altri territori dell’VIII Municipio (Ostiense, San Paolo, Tormarancia, Montagnola), con le esperienze romane e italiane: la Città Giardino Aniene a Montesacro, il Villaggio Crespi sull’Adda, le sperimentazioni milanesi del villaggio – giardino Campo dei Fiori, Baravalle, Breda, Tiepolo e “Milanino”dell’Unione Cooperativa, il quartiere giardino Littorio a Palermo, il rione Carelli a Posillipo.

Insomma la narrazione della Garbatella vuole uscire dagli steccati del localismo per parlare alla città, ma anche all’Europa in relazione agli esperimenti di Letchworth a Londra, Hellerau a Dresda, Gartenstadt a Norimberga e via dicendo.

Garbatella, infatti, è un nome che di per sé va oltre i confini della città di Roma, esattamente come il Quartiere Latino o Belleville di Parigi, Mitte o Kreuzberg di Berlino, Higbury o Islington di Londra e non ultimo il Bronx di New York.

Fin dalla sua nascita nel febbraio del 1920 la Borgata Giardino Concordia, edificata sui colli di San Paolo ai piedi dell’omonima Basilica romana per ospitare gli operai della zona industriale dell’Ostiense, ha evocato le esperienze delle Città Giardino europee.

Ma a differenza di quest’ ultime, la Garbatella a Roma rappresenta uno degli esempi più originali di sperimentazione urbanistica, un vero e proprio laboratorio di tipologie e stili architettonici.  Un percorso di edificazioni che si sviluppa lungo dieci anni, fino al 1930, rispondendo alle emergenze che si presentarono in città in seguito allo sblocco degli affitti, agli sventramenti del centro storico voluti dal Fascismo e all’abbattimento delle baracche abusive.

Tantè che si passa dalle amene casette economiche con orto di piazza B. Brin, a quelle rapide di via Adautto, dal quartiere degli sfrattati alle spalle dei Bagni pubblici, ai villini a riscatto di Plinio Marconi intorno a piazza Carlo Randaccio, per finire con gli imponenti Alberghi suburbani intorno a piazza Michele da Carbonara e  la sperimentazione delle casette modello del lotto 24 su via delle Sette Chiese.

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ingresso libero e gratuito che Roma Tre Orchestra organizza nei Musei di Roma

Continua la rassegna cameristica ad ingresso libero e gratuito che Roma Tre Orchestra organizza nei Musei di Roma, in collaborazione con Zètema.

Ecco il programma dei prossimi due appuntamenti che si svolgeranno durante il prossimo fine settimana:

18 febbraio – MUSEO DELLE MURA – ORE 11.30
Via di Porta S. Sebastiano, 18

Continua la rassegna cameristica ad ingresso libero e gratuito che Roma Tre Orchestra organizza nei Musei di Roma, in collaborazione con Zètema.

Ecco il programma dei prossimi due appuntamenti che si svolgeranno durante il prossimo fine settimana:

18 febbraio – MUSEO DELLE MURA – ORE 11.30
Via di Porta S. Sebastiano, 18

W. A. Mozart: Divertimento n.8 in fa maggiore K 213
W. A. Mozart: Ouverture dall’opera “Le nozze di Figaro”
M. Ravel: Pavane pour une infante defunte
G. Bizet: Suite dall’opera “Carmen”

Bianca Maria Fiorito, flauto
Ambra Guccione, oboe,
Alice Cortegiani, clarinetto,
Paolo Lamagna, fagotto
Stefano Berluti, corno

Wolfgang Amadeus Mozart è stato tante cose. Un po’ tutte le cose. Esiste, tra gli altri, un Mozart vivace, scherzoso, sbarazzino: è il Mozart dell’infanzia, della prima gioventù, del tempo dei viaggi in Italia, ma anche il Mozart della trilogia Da Ponte. Questa serenità di scrittura ben si accosta a Ravel, maestro di impressioni e suggestioni armoniche, ma anche autore di bellissime, semplici e distese melodie, come quella che apre la celebre Pavane pour une infante defunte. Chiude il programma una fantasia su Carmen, sorta di Don Giovanni al femminile di fine Ottocento, personaggio che, come il modello mozartiano, preferisce la morte piuttosto che la rinuncia al proprio stile di vita.

19 febbraio  – MUSEO CARLO BILOTTI – ORE 11.30
Viale Fiorello La Guardia, 6 (dentro Villa Borghese)

Dimitri Shostakovich: continuità nella musica, responsabilità nella tirannide

La vita di uno dei più straordinari autori del Novecento analizzata da Piero Rattalino, nella narrazione di Valerio Vicari

D. Shostakovich: Quartetto n. 8 in do minore op. 110

Quartetto Henao
William Chiquito, violino
Kim Soyeon, violino
Stefano Trevisan, viola
Giacomo Menna, violoncello

Valerio Vicari, voce narrante

Dimitri Shostakovich, nato suddito dello zar in una famiglia di intellettuali di sinistra, formatosi come musicista negli anni che seguono immediatamente la Rivoluzione d’Ottobre e che vedono scoppiare la guerra civile, affermatosi come compositore nel momento di una battaglia ideologica fra sostenitori di opposte visioni di quello che si doveva fare per creare la nuova musica “sovietica accusato di deviazionismo sulla Pravda, riabilitato, diventato durante la guerra il portavoce musicale della nazione in armi, nuovamente accusato insieme con molti colleghi e nuovamente riabilitato, insignito delle più alte onorificenze di stato, iscritto tardivamente, a quarantaquattro anni, al Partito Comunista, inserito come elemento di spicco nella ufficialità di regime, morto a sessantanove anni dopo una lunga malattia ed esaltato in morte come il più perfetto rappresentante nella musica dell’homo novus sovietico: difficile trovare una vita più turbinosa di questa, ancor più arduo interpretarla.
Piero Rattalino

Il 28 febbraio Roma Tre Orchestra torna al Teatro Palladium con uno splendido spettacolo di musica e danza dedicato a John Cage
I biglietti sono già acquistabili online su www.r3o.org

Prezzo dei biglietti stagione 2016 / 2017:

intero: € 12,50
ridotto Bibliocard: € 8,50
ridotto (Under 35 | Over 65 | Personale Roma Tre): € 7,50
Soci R3O e studenti Roma Tre regolarmente iscritti: € 2,50

I biglietti possono essere acquistati presso il luogo di svolgimento del concerto, a partire da un’ora prima dell’inizio, oppure online cliccando sul presente link grazie al nostro sponsor tecnico Biglietto.it

Anche attraverso la vendita online si può accedere alle riduzioni previste (inclusa la riduzione soci).

Acquistando i biglietti online si può scegliere il posto in sala.

Si ricorda che Roma Tre Orchestra è un’Associazione e gli iscritti hanno la possibilità di accedere ad ogni concerto al prezzo simbolico di € 2,50, escluso il costo iniziale di iscrizione, che per l’anno 2016 varia nel seguente modo:
Under 16: € 15,00
Under 35 e Over 65: € 25,00
Personale TAB Università Roma Tre: € 25,00
Personale Docente Università Roma Tre: € 30,00
Tessera standard: € 35,00

L’acquisto della tessera è possibile online, in tutta sicurezza grazie al sistema Paypal, direttamente dal nostro sito, accedendo direttamente da questo link, oppure di persona, a margine di tutti gli eventi musicali organizzati da Roma Tre Orchestra, o per appuntamento, scrivendo a orchestra@uniroma3.it.

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Eroina Un primo argine contro la morte

Eroina Un primo argine contro la morte

QUANTI siano i tossicomani nel quartiere è impossibile dirlo e determinarlo. A sentire i genitori e i farmacisti che vendono siringhe ed acqua distillata, sarebbero molti di più di quanto si pensi.
Alla Circonvallazione Ostiense (la parte nuova che avvolge da una parte i lotti delle case popolari) il fenomeno e senz’altro in aumento. In questa situazione, dopo la morte di tre ragazzi per overdose, un gruppo di genitori, di cittadini e di tossicodipendenti hanno dato vita ad un comitato di intervento. L’Assemble al Teatro Mongiovino 300 persone nei primi giorni dell’ottobre scorso è stata l’assemble costituente, il primo momento autenticamente di massa, di confronto ma anche di denuncia sul problema della droga del nostro quartiere. In quell’occasione il dramma individuale dei genitori è diventato pubblico e collettivo, un problema sociale sul quale si sono interrogati i partiti e si è impostata una vertenza per l’apertura di un Centro Sanitario e di un Centro Sociale per i giovani.
Oggi il centro Sanitario è aperto, è una realtà, e l’ex condotta medica dell’Appia Antica aperta ai tossicodipendenti della zona dalle 8 alle 20 ogni giorno, con una equipe medica e  paramedica che ha voglia ed entusiasmo di lavorare. In queste prime settimane sono 65 già i ragazzi che si rivolgono al Centro, la metà hanno stabilito il piano terapeutico in prevalenza a base di metadone ma in qualche caso anche di morfina. C’è soddisfazione e speranza ma è solo il primo passo occorre forse un approccio di analisi più preciso sul fenomeno droga nel quartiere, occorre modificare e precisare a livello regionale e comunale titubanze e limiti degli strumenti legislativi. Il Comitato e impegnato ora con la Circoscrizione che ha già assicurato con atti concreti il suo impegno per l’apertura del Centro sociale Polivalente per i giovani. Su questo obiettivo devono impegnarsi i giovani in primo luogo ma anche tutti i cittadini coscienti per questo il Comitato si sta preparando alla diffusione di massa di un opuscolo di informazione sulla droga nel territorio in collaborazione il Consiglio di zona sindacale unitario e col Distretto scolastico.

   Copyright

Servizi curati da Gianni Rivolta
Collaborazione di M. Gizzi, A. Diemoz, A. Santini
Centro Anziani, Comitato sulle tossicodipendenze.
Sez. SUNIA, Gruppo di Giovani del quartieri

Domenica 1 febbraio 1981

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Anziani. Dal nuovo centro partono le proposte per uscire dal ghetto

Anziani

Dal nuovo centro partono le proposte per uscire dal ghetto

CORIANDOLI, festoni colorati, addobbi di cartapesca in un grande locale ex circolo ENAL, sotto il mercato coperto alla Garbatella, ma questa volta non c’è l’aria di festa di qualche settimana fa, quando il Centro anziani della XI Circoscrizione è stato inaugurato. Anzi, questa  volta l’ariaè molto fredda per mancanza di riscaldamento e qualche vetro rotto e non c’è nemmeno il chiassoso affollamento della volta precedente.
Mappa di Paolo SamarelliA riunirsi sono una decina di “anziani” che fanno parte di una commissione per il rilevamento dei problemi più urgenti nella assistenza agli anziani e per la programmazione delle attività. Le questioni in discussione nella commissione, sono molte, innanzitutto il completo risanamento del locale (vetri, riscaldamento, bagni) in modo da iniziare al più presto le attività del centro che comunque verrà trasferito nella sua sede definitiva al Casale Garbatella in via Pullino per lasciare la sede attuale al comitato sulle tossicodipendenze. Numerosissime le proposte: iniaiztive culturali ed artistiche, ginnastica, hobbies e piccolo artigianato, feste danzanti oltre a consulenze pensionistiche in collaborazione con le associazioni sindacali.
Quindi obiettivi a medio termine come il potenziamento dell’assistenza domiciliare socio-sanitaria, già in atto da qualche tempo, ma insufficiente per i 24.000 anziani della Circoscrizione, e l’apertura di altri centri come quello della Garbatella negli altri quartieri vicini.
Importanti sono le proposte a più lunga scadenza, quali l’apertura in zone di reparti ospedalieri diurni per l’assistenza specifica agli anziani e di una casa di cura per i malati di lunga degenza in modo che la vicinanza con le abitazioni dei famigliari eviti il frequente abbandono dell’anziano da parte dei parenti.
Ma il problema più pressante rimane quello del centro, della sua attività, che – ripetono gli anziani – non deve rimanere staccato dal quartiere quasi a configurare una nuova forma di ghettizzazione, ma stimolare l’incontro tra gli anziani e gli altri cittadini.
Anche la Circoscrizione si sta muovendo dal canto suo in questa direzione con un censimento degli anziani e delle loro occupazioni precedenti e dei loro hobbies al fine di sfruttare socialmente  le capacità di persone che l’età non certo reso inutili. Il progetto è quello di impiegare gli anziani per vigilare e guidare i visitatori di mesei zonali, nelle biblioteche circoscrizionali, nei giardini pubblici e davanti alle scuole.
Un tentativo di ricondurre l’anziano ad un ruolo attivo nella vita sociale facendolo finalmente uscire da un mondo di isolamento ed emarginazione.

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Servizi curati da Gianni Rivolta
Collaborazione di M. Gizzi, A. Diemoz, A. Santini
Centro Anziani, Comitato sulle tossicodipendenze.
Sez. SUNIA, Gruppo di Giovani del quartieri

Domenica 1 febbraio 1981

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Strade, verde, recupero urbanistico. Non più paese ma neanche metropoli

Strade, verde, recupero urbanistico
Non più “paese” ma neanche “metropoli”

SE CHIEDI a un giovane della Garbatella dove abiti il più delle volte ti risponderà “vicino all’EUR”, all'”Ostiense”.
“C’è una tendenza diffusa al rifiuto, un processo di non identificazione dei giovanissimi con il quartiere, la volontà di rompere con la tradizione storica”.
E l’inizio di una chiacchierata-intervista con Aldo Santini, un nome conosciuto nella sinistra del quartiere. Aldo e un gruppo di compagni stanno lavorando da più di un anno ad una ricerca storica ed archeologica sulla Garbatella.

“La Garbatella – prosegue Aldo – è un quartiere nato prima del fascismo nel 1920, urbanisticamente si rifà agli utopisti inglesi e tedeschi, alle città giardino”.
“Il fascismo ha poi snaturato questo progetto. Generalmente  invece per scarsa informazione e conoscenza lo si pensa come un prodotto del fascismo e ci si chiede erroneamente come Mussolini avesse potuto far costruire un quartiere simile, delle casette così belle, tutte diverse, con i giardinetti interni, abituati come si è alle costruzioni classiche del ventennio”.
Come la trovi oggi la Garbatella, rispetto alle sue origini? Ti sembra “omologata” nella metropoli?
Questo quartiere mantiene le sue peculiarità, un suo patrimonio generazionale, mantiene un tessuto di compagni che oggi la cultura moderna ha disaggregato. Una generazione che si rifà all’origine operaia del quartiere, alla coscienza di classe dei primi tipografi, ferrovieri e artigiani, dei lavoratori dei Mercati Generali e dell’Officina del Gas, i primi assegnatari dei lotti 1-2-3-4-5 che stanno sulla collinetta sopra San Paolo.
“Su questo terreno fertile si sono innestati gli abitanti degli “alberghi” (grandi costruzioni unicellulari dove venivano relegati e controllati gli elementi scomodi al regime fascista, i politici), che per loro condizione di emarginazione sono stati preziosi elementi di coesione politica”.
Il secondo biennio della Legge 457 (Piano decennale per l’edilizia pubblica e residenziale) stanzia altri 900 milioni per la Garbatella, una cifra inadeguata. Se utopisticamente questi 900 milioni fossero miliardi quali sarebbero le proposte da re?
“Esistono – risponde Santini – vari problemi e di vario ordine:

Un quartiere chiuso
La Garbatella è un quartiere chiuso tra la Cristoforo Colombo e l’Ostiense, le vie che lo mettono in contatto con il centro della città (via P. Matteucci, vi Benzoni) sono strette, lo strozzano. La costruzione del cavalcavia che unisce in via Ostiense con la Circonvallazione Ostiense significherebbe maggiore facilità di scorrimento e di scambi con il centro, inoltre sgraverebbe la zona dei Mercati Generali da una quantità enorme di traffico.

Un nuovo habitat
Ragionando sull’utopia si potrebbe pensare  ad una ridistribuzione delle superifici rispetto alle funzionalità e alle nuove modifiche dei nuovi nuclei familiari. Una vera e propria riqualificazione dell’abitazione.

Acqua e fogne
Sopperire al vecchio sistema fognario a “cappuccino” che è ormai inadeguato, infatti quando piove di continuo i cortili dei lotti si allagano pericolosamente, sopperire alla mancanza dell’acqua diretta (lavori che sono stati finanziati con il primo biennio della Legge 457).

Spazi verdi
La particolare struttura e conformazione dei lotti che hanno i giardini interni fa si che la Garbatella non abbia mai avuto un parco vero e prorprio ma appezzamenti rimediati e sottodimensionati. A questo scopo e per lo sport di quartiere andrebbero utilizzate le aree di via Pullino e quelle a via Guglielmotti (sulle quali sorgevano i vecchi lotti 1 e 4 da anni smantellati).

Centri sociali
Vanno inoltre riconsiderati e riconsegnati alla cittadinanza per scopi culturali, di aggregazione (Centro Sociale) le vecchie strutture pubbliche oggi usate in modo privatistico, un esempio per tutti sono i vecchi bagni pubblici oggi occupati dal Mobilificio Proietti.
– Insomma ai giovani il nome della Garbatella – a me pare – va un pò stretto, forse perchè ha la fama di quartiere malfamato?
Non credo – conclude Aldo – perlomeno gli abitanti che provengono dagli sventramenti del Centro storico, di piazza Montanara, da via della Consolazione non sono i sottoproletari dei quartieri ghetto, non si tratta quindi della malavita stracciata della periferia, ma di quella della tradizione romana, il ladro gentiluomo, certo oggi notevolmente modificata dal mercato dell’eroina.
E’ un quartiere il nostro dove c’è sempre stata solidarietà, dove artigiani, operai, anarchici e socialisti hanno formato una miscela unica. L’obiettivo del nostro lavoro di ricerca in questo quadro è la rivalutazione del quartiere, l’individuazione di strutture per mettere in contatto i vecchi e i giovani, i giovani che oggi vivono da vecchi.

 

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Servizi curati da Gianni Rivolta
Collaborazione di M. Gizzi, A. Diemoz, A. Santini
Centro Anziani, Comitato sulle tossicodipendenze.
Sez. SUNIA, Gruppo di Giovani del quartieri

Domenica 1 febbraio 1981

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Garbatella fra ieri e domani

Paese Sera / Cronaca di Roma – domenica 1 febbraio 1981

Garbatella fra ieri e domani

Spazio autogestito dagli organismi democratici di base
QUANDO SI parla della Garbatella il più delle volte si parla delle sue case popolari, della loro storia e delle lotte dei suoi abitanti.

Oggi, in questa pagina, vogliamo far parlare alcune tra le espressioni più vere di democrazia e di partecipazione, le forme più “fresche” di aggregazione giovanile, alcuni gruppi organizzati (Centro anziani, Comitato sulle tossicodipendenze, sez. Sunia), ma anche gruppi occasionali di giovani.

La Garbatella  negli anni ’70 è stata segnata largamente ed in profondità dai movimenti popolari risultando un grosso centro di aggregazione giovanile (Comitato di quartiere di Via Pullino, sezioni di partiti e gruppi di sinistra). Come in tutta la città, dopo il ’76, il riflusso taglia le gambe alle espressioni organizzate ed autonome del “movimento”.

Nonostante ciò, dalla sua storia ed originalità, la Garbatella trova le risorse per il fiorire di nuovi organismi di base e per l’affermazione di grandi momenti partecipativi la lotta degli abitanti contro gli aumenti delle affitti IACP (legge 513), l’assemblea popolare sulla droga al Teatro Mongiovino e quella per l’apertura del Centro anziani circoscrizionale.

Perchè oggi questa pagina? Perchè, la presenza di un vasto tessuto democratico ma anche di una aomizzazione degli organismi di base, essa rimbalzi nelle case, nelle sedi di partito, tra i giovani, a provocare un interrogativo: questo quartiere, negli anni ’80 mantiene la sua originalità o è irrimediabilmente omologato nella metropoli? I problemi di oggi. Il risanamento del patrimonio edilizio pubblico, l’acquisizione di nuovi spazi sociali, la ridefinizione di un quartiere, devono essere oggetto di una vertenzialità diffusa, di massa. Tutto ciò per impedire che, in assenza di un processo che cancelli i risultati positivi di questi anni. Che si cancellano con la vernice grigia le scritte colorate sui muri e nelle piazze.

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Collaborazione di M. Gizzi, A. Diemoz, A. Santini
Centro Anziani, Comitato sulle tossicodipendenze.
Sez. SUNIA, Gruppo di Giovani del quartieri

Domenica 1 febbraio 1981

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Venerdì 20 gennaio

Violoncello virtuoso, violoncello protagonista di antiche danze (rubando il repertorio alla viola da gamba), violoncello al centro, ancora oggi, delle scelte musicali di molti compositori contemporanei, per la sua voce calda, seduttiva, ipnotizzante. Tutto questo, nell’arco di Michele Marco Rossi, giovane specialista dello strumento, in un concerto che è anche un racconto, un confronto fra generi e autori diversi, la storia di uno strumento che, in piccolo, contiene in sé molte delle linee evolutive dell’intero linguaggio musicale.

Violoncello virtuoso, violoncello protagonista di antiche danze (rubando il repertorio alla viola da gamba), violoncello al centro, ancora oggi, delle scelte musicali di molti compositori contemporanei, per la sua voce calda, seduttiva, ipnotizzante. Tutto questo, nell’arco di Michele Marco Rossi, giovane specialista dello strumento, in un concerto che è anche un racconto, un confronto fra generi e autori diversi, la storia di uno strumento che, in piccolo, contiene in sé molte delle linee evolutive dell’intero linguaggio musicale.

Venerdì 20 gennaio 2017 ore 19,
Aula Magna, via Ostiense 234

Live Set – Solo Cello Project
Harvey: Curve with plateaux
Fedele: Hommagesquisse
Suite antica, musiche tra ‘500 e ‘700
Xenakis: Kottos
Prokofiev: Sonata op.152
Sollima: Lamentatio
Michele Marco Rossi, violoncello

Prezzo dei biglietti stagione 2016 / 2017:

intero: € 12,50
ridotto Bibliocard: € 8,50
ridotto (Under 35 | Over 65 | Personale Roma Tre): € 7,50
Soci R3O e studenti Roma Tre regolarmente iscritti: € 2,50

I biglietti possono essere acquistati presso il luogo di svolgimento del concerto, a partire da un’ora prima dell’inizio, oppure online cliccando sul presente link grazie al nostro sponsor tecnico Biglietto.it

Anche attraverso la vendita online si può accedere alle riduzioni previste (inclusa la riduzione soci).

Si ricorda che Roma Tre Orchestra è un’Associazione e gli iscritti hanno la possibilità di accedere ad ogni concerto al prezzo simbolico di € 2,50, escluso il costo iniziale di iscrizione, che per l’anno 2016 varia nel seguente modo:
Under 16: € 15,00
Under 35 e Over 65: € 25,00
Personale TAB Università Roma Tre: € 25,00
Personale Docente Università Roma Tre: € 30,00
Tessera standard: € 35,00

L’acquisto della tessera è possibile online, in tutta sicurezza grazie al sistema Paypal, direttamente dal nostro sito, accedendo direttamente da questo link, oppure di persona, a margine di tutti gli eventi musicali organizzati da Roma Tre Orchestra, o per appuntamento, scrivendo a orchestra@uniroma3.it.

Il giorno prima, al Teatro Palladium, un bel concerto organizzato dagli amici dell’Accademia Filarmonica Romana, con la direzione del grande Carlo Boccadoro. Chiunque stampi e porti con sé al botteghino questa newsletter potrà accedere alla fantastica promo riservata a Roma Tre Orchestra: biglietto al prezzo cortesia di 1 euro. Ecco il programma dell’evento:

TEATRO PALLADIUM
giovedì 19 gennaio ore 21
SENTIERI SELVAGGI

Ensemble Sentieri Selvaggi
Carlo Boccadoro direttore

Musica di Boulez, Petrassi, Quagliarini, Cosmi, Montalbetti, Gregoretti e Boccadoro

Per l’Associazione Roma Tre Orchestra biglietto cortesia (1 euro)

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Concerti 2016 Roma 3 Orchestra

Pensavamo di avere concluso pochi giorni fa la programmazione artistica di questo 2016, quando invece una bellissima collaborazione con gli amici di Zètema ci regala uno splendido quanto inaspettato minifestival musicale, a ingresso libero e gratuito, tra Natale ed Epifania. Quattro appuntamenti con grandi interpreti: Sandro Cappelletto con quattro dei nostri migliori strumentisti ad arco, Andrea Feroci con Gabriele Campagna e il ritorno, a grande richiesta, del Cinema-libro, con La mia Africa e L’età dell’innocenza.

Pensavamo di avere concluso pochi giorni fa la programmazione artistica di questo 2016, quando invece una bellissima collaborazione con gli amici di Zètema ci regala uno splendido quanto inaspettato minifestival musicale, a ingresso libero e gratuito, tra Natale ed Epifania. Quattro appuntamenti con grandi interpreti: Sandro Cappelletto con quattro dei nostri migliori strumentisti ad arco, Andrea Feroci con Gabriele Campagna e il ritorno, a grande richiesta, del Cinema-libro, con La mia Africa e L’età dell’innocenza.

Ecco il dettaglio dei concerti che vedono la partecipazione diretta dei nostri artisti:

Lunedì 26 dicembre 2016 ore 11.30 | LA NOTTE DELLE DISSONANZE

Museo Carlo Bilotti all’Aranciera di Villa Borghese

Una casa spaziosa, la più bella abitata da Mozart a Vienna, uno scelto gruppo di convitati, fra i quali il padre Leopold e il grande Joseph Haydn, gli strumenti per fare musica insieme. È in questa cornice che la sera del 12 febbraio 1785, in un periodo apparentemente felice della vita di Mozart, viene eseguita per la prima volta una delle sue composizioni più discusse ed enigmatiche: il “Quartetto per archi in do maggiore”, detto le Dissonanze. Che cosa si nasconde dietro le ventidue battute dell’Adagio introduttivo che hanno fatto versare fiumi di inchiostro, spesso contraddittori, ai musicologi e ai compositori degli ultimi due secoli? La volontà di aggirare le convenzioni musicali dell’epoca? Il tentativo di esprimere l’inesprimibile, attraverso l’uso di intervalli proibiti dall’armonia tradizionale? La dimostrazione della raggiunta maturità di un genere, il quartetto per archi?

Sandro Cappelletto, voce narrante;
Roma Tre Orchestra Ensemble
Filippo Fattorini e Fabiola Gaudio, violini; Alessio Toro, viola; Alessandro Muller, violoncello

Programma: W. A. Mozart: Quartetto per archi n. 19 in do maggiore K 465

Giovedì 29 dicembre 2016 ore 16.30 | ARMONIE ANTICHE IN TEMPI MODERNI

Museo Napoleonico

L’insegnamento di Johann Sebastian Bach, maestro della forma e padre dell’armonia moderna, vale anche nel periodo impressionista, come modello di scrittura contrappuntistica. La musica di Ravel sovente si rifà al modello bachiano come, più in generale, allo stile settecentesco, classico e pre-classico. Interpreti di questo concerto Andrea Feroci e Gabriele Campagna, quest’ultimo vincitore di numerosi riconoscimenti in Italia e all’estero e recente assegnatario del Premio Annarosa Taddei promosso dall’Associazione Annarosa Taddei in collaborazione con Roma Tre Orchestra lo scorso novembre.

Andrea Feroci, pianoforte; Gabriele Campagna, violino

Programma: J. S. Bach: Sonata n. 1 in si minore per violino e cembalo BWV 1014; M. Ravel: Sonata per violino e pianoforte, Tzigane, Prelude e Toccata da “La tombeau de Couperin”

Martedì 3 gennaio 2017 ore 11.30 | IL CINEMA LIBRO – LA MIA AFRICA

Museo Pietro Canonica a Villa Borghese

Lettura di pagine dal romanzo di K. Blixen accompagnata dall’esecuzione delle musiche di J. Barry tratte dalla colonna sonora dell’omonimo film, nell’arrangiamento di F. Valitutti.

Roma Tre Orchestra Ensemble
Maria Teresa De Sanio, violino; Livia De Romanis, violoncello; Stella Ala Luce Pontoriero, piano; Alessia Rabacchi, voce recitante.

Mercoledì 4 gennaio 2017 ore 11.30 | IL CINEMA LIBRO – L’ETÀ DELL’INNOCENZA

Museo Pietro Canonica a Villa Borghese

Lettura di pagine dal romanzo di E. Wharton accompagnata dall’esecuzione delle musiche di E. Bernstein tratte dalla colonna sonora dell’omonimo film, nell’arrangiamento di F. Valitutti.

Roma Tre Orchestra Ensemble
Maria Teresa De Sanio, violino; Livia De Romanis, violoncello; Stella Ala Luce Pontoriero, piano; Alessia Rabacchi, voce recitante

Detto, questo, si avvicina la fine dell’anno e consigliamo naturalmente a tutte le persone che seguono con interesse le nostre attività di voler sottoscrivere la tessera sociale di Roma Tre Orchestra per il nuovo anno 2017. Facciamo musica con amore, è il motto della stagione di quest’anno: potremmo aggiungere che facciamo musica con disinteresse, per passione, per pazzia, quasi a dispetto di un mondo a volte sordo alla bellezza e alla cultura, ma allo scopo di diffondere questa grande arte tra un nuovo pubblico e per promuovere giovani artisti che meritano le luci del palcoscenico.

Sottoscrivere la tessera di Roma Tre Orchestra può essere anche un bel regalo di Natale per avvicinare un amico al mondo della grande musica: ogni anno organizziamo circa 30 appuntamenti, con un rapporto qualità / prezzo difficilmente superabile. Gli iscritti hanno infatti la possibilità di accedere ad ogni concerto al prezzo simbolico di € 2,50, escluso, ovviamente, il costo iniziale di iscrizione, che per l’anno 2017 varia nel seguente modo (è rimasto lo stesso del 2016):

Under 16: € 15,00

Under 35 e Over 65: € 25,00

Personale TAB Università Roma Tre: € 25,00

Personale Docente Università Roma Tre: € 30,00

Tessera standard: € 35,00

L’acquisto della tessera è possibile online, in tutta sicurezza grazie al sistema Paypal, direttamente dal nostro sito, accedendo direttamente da questo link, oppure di persona, a margine di tutti gli eventi musicali organizzati da Roma Tre Orchestra, o per appuntamento, scrivendo a orchestra@uniroma3.it.

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corri alla Garbatella 2016

 Corriallagarbatella” 2016: a vincere sono i bambini

Confermate le aspettative dell’edizione d’argento della Corrilagarbatella 2016. Sono stati oltre 1000 i podisti agonisti, e non, che hanno partecipato a questa edizione speciale della gara. Quest’anno, la corsa ha registrato la presenza di numerosissimi bambini, ai quali è stata dedicata per la prima volta una mini-maratonina di 650m, riservata a quelli di età non superiore a 10 anni. Un successo raggiunto anche attraverso il coinvolgimento delle Scuole Elementari del quartiere, premiate con il Trofeo destinato  alla classe con più iscritti e a quella più sportiva.

Per un’intera mattina, il popolare quartiere della Garbatella ha assunto un’atmosfera assimilabile a quella delle feste patronali, soprattutto in virtù della numerosa partecipazione dei residenti che ha accolto con calore e affetto tutti i concorrenti, in primis, i protagonisti più giovani di questo simpatico evento: i bambini. Al clima di festa ha contribuito l’eccezionale e storica presenza della Banda Musicale del Corpo di Polizia Municipale di Roma Capitale. A conclusione della gara, la prestigiosa banda ha suonato i più celebri brani musicali e consoni al contesto di un evento podistico.

Per la Garbatella, è stata una giornata memorabile. Sin dalle prime ore dell’alba, in Viale Guglielmo Massaia, punto di partenza e destinazione finale della manifestazione, sono affluite centinaia di persone interessate all’evento: dall’instancabile lavoro del Comitato organizzatore, impegnato nell’allestimento delle strutture per l’accoglienza degli atleti, ai podisti della gara competitiva riconoscibili  dai sgargianti indumenti delle società di appartenenza, alle centinaia di partecipanti, tra genitori, bambini e familiari, avvolti da una piacevole ed energica atmosfera di fibrillazione sportiva e socio-culturale.

Con partenza prevista per le ore 8h45, i circa 250 bambini si sono sfidati in ben 650m di intenso spirito sportivo, supportati da parenti e amici, in veste di tifosi. Gioia, soddisfazione, ma anche ‘sana’ stanchezza, qualche piccola delusione si sono alternati, in un buon insieme di emozioni.  I giovani atleti, nel loro percorso, hanno avuto come apripista una ventina di ciclisti. Con la loro presenza, oltre all’utilità del compito, hanno dimostrato che i residenti vivono lo sport.

Dopo aver terminato la corsa, attraverso le premiazioni, i bambini hanno vissuto un altro momento di gioia e soddisfazione: quello di salire sul podio, che rimane sia per i piccoli che per i grandi una forte emozione.

Con l’occasione, non avremmo potuto registrare questo successo se non avessimo potuto contare sulla la sinergia tra la volontà e il fattivo coinvolgimento dei runner della Garbatella, che riunitisi con i componenti del glorioso gruppo sportivo Arcobaleno e il grande prezioso contributo della Lega Italiana Fibrosi Cistica (LIFC), attraverso la costituzione della Podistica, hanno manifestato un grande entusiasmo nell’organizzazione della gara “Corriallagarbatella”, dedicando gli sforzi dell’organizzazione per la corsa non competitiva.

L’impegno profuso non è sfuggito alla sensibilità del Municipio di Roma VIII, nella figura del suo Presidente Paolo Pace, il cui apporto, anche attraverso la presenza della Banda dei Vigili del Comune di Roma, ha rappresentato un valido contribuito alla realizzazione dell’evento.

La Corriallagarbatella dovrà essere un appuntamento e un riferimento per gli abitanti e, in primo luogo, per le giovani generazioni, per i bambini che frequentano le scuole del territorio; agli organizzatori resta il compito di accrescere la popolarità e l’attrattiva per continuare a lavorare sulla valorizzazione dell’immenso patrimonio umano, sportivo, sociale e culturale e sulla riconoscibilità di questo quartiere, ormai quasi centenario, che concede un ineguagliabile scenario, offrendo così agli amanti della corsa quanto ricercato e meritati: un’esperienza indimenticabile.

Walter GRAZIANI
Presidente Associazione Culturale e ASD Podistica Rione Garbatella e
e del Comitato Organizzatore Corriallagarbatella 2016

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