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Tag: cultura

Venerdì-9-dicembre-teatro-palladium

Venerdì 9 dicembre 2016 ore 21.00 (con anteprima ore 11) 

Teatro Palladium

Venerdì 9 dicembre 2016 ore 21.00 (con anteprima ore 11) 

Teatro Palladium

Non il sequestro, non la prigionia, non la morte. Perché la vita di quest’uomo non può essere ridotta ai suoi 55 giorni estremi, trascorsi in una condizione così crudele di violenza e privazioni. Perché, oggi, si corre il rischio di dimenticare l’originalità della sua eccezionale statura politica. L’opera scritta in questo 2016, centenario della nascita di Aldo Moro, si propone come testimonianza e racconto. Il suo interlocutore ideale è la bambina che, guarda dritto in macchina nel video, prima ancora dell’alzarsi del sipario. E ci interroga. Che cosa ne sa lei, italiana di oggi, del lascito di questo statista? Della sua formazione, del suo progetto, delle sue certezze, dei suoi dubbi. Del continuo interrogarsi sul senso del proprio impegno, della volontà incoercibile di dialogare, spiegare, ascoltare, comprendere. Della fiducia nel potere della parola. Della sua fedeltà ai valori dell’Italia repubblicana. Dell’affidarsi a una fede che consola, e che molto esige.

Sandro Cappelletto – Daniele Carnini 

Prezzo dei biglietti stagione 2016 / 2017:

Esclusivamente per questo spettacolo, trattandosi di una produzione dell’Accademia Filarmonica Romana, le tariffe sono leggermente diverse, ovvero € 10 per la Galleria ed € 15 per la Platea.

Sono fatte salve le principali riduzioni che R3O garantisce al proprio pubblico, ovvero

Soci R3O e studenti Roma Tre regolarmente iscritti: € 2,50

I biglietti possono essere acquistati presso il luogo di svolgimento del concerto, a partire da un’ora prima dell’inizio,  e ventualmente anche prenotando prima, chiamando l’Accademia Filarmonica Romana al numero 063201752.

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Mercoledì 16 novembre 2016 ore 19

Mercoledì 16 novembre 2016 ore 19:00

Aula Magna via Ostiense 234

Haydn, Mozart, Beethoven: la prima scuola di Vienna 

Mercoledì 16 novembre 2016 ore 19:00

Aula Magna via Ostiense 234

Haydn, Mozart, Beethoven: la prima scuola di Vienna

Haydn: Trio per archi e pianoforte H.XV n.28

Mozart: Trio per archi e pianoforte n.7 K. 564

Beethoven: Trio per archi e pianoforte n. 5 “Gli spettri”

Trio Musikanten 

Raffaello Galibardi, violino

Roberto Vecchio, violoncello

Guido Carpentiere, pianoforte

Haydn, Mozart, Beethoven (il primo Beethoven, certamente): sono loro la scuola di Vienna. L’importanza di quanto avvenne in questa città e in questo tempo fu tale da diventare questo il periodo ‘classico’ della storia della musica. Quello che per le altre arti è stata la Grecia e la Roma antica, per la musica è la Vienna di fine Settecento. Le pagine in programma rendono il profumo di questa grandezza, vertendo sul trio con pianoforte, una delle formazioni princeps del periodo. Gli ‘spettri’ di Beethoven sembrano tuttavia dirci che le ombre sono già dietro l’angolo: il tempo d’oro dell’epoca classica sembra destinato a finire molto presto.

Venerdì 18 novembre 2016 ore 18, 

Accademia di Danimarca, via Omero 18 

Danze e cantilene antiche e moderne: Chopin, Piazzolla e i francesi 

Chopin: Mazurka n. 4

Fauré: Élégie

Chopin: Scherzo n. 2

Debussy: Rapsodia per sassofono

Milhaud: Scaramouche

Piazzolla: Café 1930

Piazzolla: Tango Etude n. 3

Stefano Nanni, sassofono

Marco Barbaresi, pianoforte

Il sax non nasce come strumento jazz, anche se oggi ci viene naturale associarlo a questo tipo di repertorio. C’è invece una letteratura ‘classica’ di fine Ottocento – inizio Novecento di autori per così dire ‘tradizionali’ del repertorio che mostra quanto interesse si sia sviluppato intorno a questo strumento sin dalla sua creazione, a metà del XIX secolo, ad opera di Adolphe Sax, per l’appunto. I compositori francesi, prima di tutti, ne furono immediatamente stregati: divenne strumento d’orchestra, oltre che solista – si pensi al celebre solo del Bolero di Ravel. Questo programma quindi ci presenta un sax protagonista, un sax che incontra il pianoforte e che, partendo dalla musica tardoromantica, arriva ai giorni nostri, fino al tango di Astor Piazzolla.

Prezzo dei biglietti stagione 2016 / 2017:

intero: € 12,50
ridotto Bibliocard: € 8,50
ridotto (Under 35 | Over 65 | Personale Roma Tre): € 7,50
Soci R3O e studenti Roma Tre regolarmente iscritti: € 2,50

I biglietti possono essere acquistati presso il luogo di svolgimento del concerto, a partire da un’ora prima dell’inizio,  oppure online cliccando sul presente link  grazie al nostro sponsor tecnico Biglietto.it

Anche attraverso la vendita online si può accedere alle riduzioni previste (inclusa la riduzione soci).

Si ricorda che Roma Tre Orchestra è un’Associazione e gli iscritti hanno la possibilità di accedere ad ogni concerto al prezzo simbolico di € 2,50, escluso il costo iniziale di iscrizione, che per l’anno 2016 varia nel seguente modo:
Under 16: € 15,00
Under 35 e Over 65: € 25,00
Personale TAB Università Roma Tre: € 25,00
Personale Docente Università Roma Tre: € 30,00
Tessera standard: € 35,00

L’acquisto della tessera è possibile online, in tutta sicurezza grazie al sistema Paypal, direttamente dal nostro sito,  accedendo direttamente da questo link , oppure di persona, a margine di tutti gli eventi musicali organizzati da Roma Tre Orchestra, o per appuntamento, scrivendo a  orchestra@uniroma3.it .

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Sabato 12 novembre 2016, Teatro Palladium, piazza B. Romano 8

Sabato 12 novembre 2016
Teatro Palladium, piazza B. Romano 8

ore 17
B-A-C-H FOREVER

introduce: Luca Aversano

S. Heelein (1984): B-A-C-H Miniaturen (2012) per flauto traverso e clavicembalo
S. Avramidou (1988): Don’t Even Think About Knocking* (2016) per quintetto d’archi
W. A. Mozart: Preludio e fuga K404a n. 1 in re minore per trio d’archi
G. Smith (1991): Brandenburg Interstices (2012) per flauto, due violini, viola, violoncello, contrabbasso e clavicembalo
J. S. Bach: Concerto brandeburghese n. 5 in re maggiore BWV 1050

Sabato 12 novembre 2016
Teatro Palladium, piazza B. Romano 8

ore 17
B-A-C-H FOREVER

Introduce: Luca Aversano

S. Heelein (1984): B-A-C-H Miniaturen (2012) per flauto traverso e clavicembalo
S. Avramidou (1988): Don’t Even Think About Knocking* (2016) per quintetto d’archi
W. A. Mozart: Preludio e fuga K404a n. 1 in re minore per trio d’archi
G. Smith (1991): Brandenburg Interstices (2012) per flauto, due violini, viola, violoncello, contrabbasso e clavicembalo
J. S. Bach: Concerto brandeburghese n. 5 in re maggiore BWV 1050

Roma Tre Orchestra Ensemble

Sarah Rulli, flauto
David Simonacci – Eunice Cangianiello, violino
Lorenzo Rundo, viola
Marco Simonacci, violoncello
Diego Di Paolo, contrabbasso
Angela Naccari, clavicembalo

Stagione “Un’orchestra a teatro” del Conservatorio Ottorino Respighi e del Campus Internazionale di Musica

Ore 20.30
Programma dedicato alla memoria di Ottorino Respighi, in occasione degli 80 anni dalla morte

Cascioli: Verso la luce, per orchestra
Gardella: Nachtmusik, per tenore, oboe in lontananza e orchestra
Guastella: Zaira tra le misure del suo spazio, per orchestra
Panfili: Inside, per clarinetto due percussionisti e orchestra d’archi*
I brani saranno alternati all’esecuzione della prima e terza suite delle Antiche arie e danze di Ottorino Respighi

Orchestra del Conservatorio Ottorino Respighi
Benedetto Montebello, direttore

* Nuova commissione del 53° Festival di Nuova Consonanza

Tra i due concerti sarà presente la videoinstallazione RISONANZE CORPOREE di Stefano Iraci

rezzo dei biglietti stagione 2016 / 2017:

intero: € 12,50
ridotto Bibliocard: € 8,50
ridotto (Under 35 | Over 65 | Personale Roma Tre): € 7,50
Soci R3O e studenti Roma Tre regolarmente iscritti: € 2,50

I biglietti possono essere acquistati presso il luogo di svolgimento del concerto, a partire da un’ora prima dell’inizio, oppure online cliccando sul presente link grazie al nostro sponsor tecnico Biglietto.it

Anche attraverso la vendita online si può accedere alle riduzioni previste (inclusa la riduzione soci).

Si ricorda che Roma Tre Orchestra è un’Associazione e gli iscritti hanno la possibilità di accedere ad ogni concerto al prezzo simbolico di € 2,50, escluso il costo iniziale di iscrizione, che per l’anno 2016 varia nel seguente modo:
Under 16: € 15,00
Under 35 e Over 65: € 25,00
Personale TAB Università Roma Tre: € 25,00
Personale Docente Università Roma Tre: € 30,00
Tessera standard: € 35,00

L’acquisto della tessera è possibile online, in tutta sicurezza grazie al sistema Paypal, direttamente dal nostro sito, accedendo direttamente da questo link, oppure di persona, a margine di tutti gli eventi musicali organizzati da Roma Tre Orchestra, o per appuntamento, scrivendo a orchestra@uniroma3.it.

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9 e 10 novembre 2016 Roma 3 Orchestra

Giovedì 10 novembre,
Aula Magna Scuola di Lettere
Filosofia, Lingue, via Ostiense 234, ore 19

Giovedì 10 novembre,
Aula Magna Scuola di Lettere
Filosofia, Lingue, via Ostiense 234, ore 19

F. Mendelssohn – Bartholdy: Concerto per violino op. 64
solista: Silvester Shoshi   
W. A. Mozart: Concerto per pianoforte n. 12 K 414
solista: Sabina Sellitri
W. A. Mozart: Concerto per violino n. 5 K 219
solista: Gabriele Campagna

Roma Tre Orchestra
Tonino Battista, direttore

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Conferenza stampa corri alla Garbatella

Invito  alla conferenza stampa di presentazione della gara Corriallagarbatella 2016,
in programma sabato 19 novembre 2016 ore 11,30 presso l’Hotel Caravel di Via C. Colombo, 124.

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Il condominio degli amori segreti presentazione bar Foaschi

Il condominio degli amori segreti

Il collettivo Livia Ottomani incontra la Garbatella al bar Foschi
Venerdì 4 novembre alle ore 18:00

per la presentazione del romanzo

IL CONDOMINIO
DEGLI AMORI SEGRETI
di Livia Ottomani

Un condominio divertente e imprevedibile

A volte l’amore è un affare di condominio

I condomini sono riuniti al completo quando, nel loro palazzo alla Garbatella, arriva l’affascinante Daniele Bracci, un musicista che si fermerà lì per qualche mese. Daniele è frastornato dall’accoglienza più che calorosa. Matteo Spina, il saggio, lo recluta subito per lavorare nell’orto condominiale. Paolo e Rudy, che vivono nell’attico, pensano già a un pranzo di benvenuto. Giovanna, invece, vede in lui un fidanzato perfetto per la figlia Anita… Ma la mattina dopo, quando Matteo Spina blocca Anita per presentarle il nuovo arrivato, la ragazza ha uno shock: perché lei, quel Daniele Bracci, lo conosce bene, e dai tempi del liceo. E ha fatto di tutto per dimenticarlo. E ora? Dovrà fingere di non averlo mai visto prima? Certo, Anita non è l’unica, nel condominio, ad avere qualcosa da nascondere. Giovanna, ogni lunedì, esce vestita di tutto punto. E con una scusa sempre buona per chi le chiede dove va. E Matteo Spina? Nemmeno lui la racconta giusta. Lo sa bene Pina, la pettegola del palazzo, che dietro alle persiane spia quello che accade, e annota poi tutto sul suo diario segreto…

Un condominio colorato, divertente e imprevedibile
Tra gli scorci di una Roma immersa nei profumi della primavera, gli amori, i malintesi e gli inaspettati intrighi di un gruppo di bizzarri personaggi

Tutti i protagonisti:

Anita:
fa la guida turistica e vive con la madre nel lotto V della Garbatella.

Giovanna:
la madre di Anita, fa la sarta ed è la figlia della ex portinaia del lotto.

Matteo Spina:
il “tuttologo” del lotto, addetto alla cura dell’orto condominiale.

Pina:
la pettegola. Spia quello che accade e scrive tutto sul suo diario.

Paolo e Rudy:
la coppia che vive nel magnifico attico.

Daniele:
fa il musicista ed è il nuovo inquilino del lotto.

Mizuki:
si è trasferito a Roma dal Giappone e ha conosciuto Anita.

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Roma 3 orchestra Pennisi

Lunedì 7 novembre 2016 ore 19, Aula Magna della Scuola di Lettere e Filosofia, via Ostiense 234

Quasi cantabile: i compositori italiani del XX secolo faccia a faccia col modello americano

F. Pennisi: Quasi cantabile
G. Simonacci: Cinque piccole offerte musicali
H. Cowell: Aeolian Harp
G. Simonacci: Sette variazioni su un tema popolare
A. Clementi: B.A.C.H.
J. Cage: In the Name of the Holocaust
G. Simonacci: Stidda di luci
M. Feldman: Piano piece (to Philip Guston)
G. Simonacci: Bagatelle

Francesco Negro, pianoforte

Mercoledì 9 novembre 2016 ore 20.30, Aula Magna della Scuola di Lettere e Filosofia, via Ostiense 234

In collaborazione con Associazione culturale Annarosa Taddei

F. Schubert: Sinfonia n. 3 in re maggiore D. 200
W. A. Mozart: Concerto per violino e orchestra n. 3 in sol maggiore K 216
W. A. Mozart: Concerto per pianoforte e orchestra n. 20 in re minore K 466

Roma Tre Orchestra
Misia Sophia Jannoni Sebastianini, violino
Roman Rabinovich, pianoforte
Tonino Battista, direttore

Giovedì 10 novembre 2016 ore 19, Aula Magna della Scuola di Lettere e Filosofia, via Ostiense 234

Serata finale del concorso internazionale per giovani musicisti “Premio Annarosa Taddei”

W. A. Mozart: Concerto per pianoforte in la maggiore n. 12 K 414; Concerto per violino e orchestra in la maggiore n. 5 K 219
F. Mendelssohn – Bartholdy: Concerto per violino e orchestra in mi minore op. 64

(i tre finalisti sceglieranno un concerto ciascuno tra quelli sopra elencati)

Roma Tre Orchestra
Tonino Battista, direttore

Sabato 12 novembre 2016, Teatro Palladium, piazza B. Romano 8

Roma Tre Orchestra inaugura il 53° Festival di Nuova Consonanza

ore 17

B-A-C-H FOREVER

Heelein: B-A-C-H Miniaturen (2012)
Mozart: Preludio e fuga n. 1 K 404a
Bach: Concerto brandeburghese n. 5 BWV 1050
Avramidou: Brano per quintetto d’archi*
Smith: Brandenburg Interstices (2012)

Roma Tre Orchestra Ensemble
David Simonacci – Eunice Cangianiello, violino
Lorenzo Rundo, viola
Marco Simonacci, violoncello
Diego Di Paolo, contrabbasso
Angela Naccari, clavicembalo

Stagione “Un’orchestra a teatro” del Conservatorio Ottorino Respighi e del Campus Internazionale di Musica

Ore 20.30

Programma dedicato alla memoria di Ottorino Respighi, in occasione degli 80 anni dalla morte

Cascioli: Verso la luce, per orchestra
Gardella: Nachtmusik, per tenore, oboe in lontananza e orchestra
Guastella: Zaira tra le misure del suo spazio, per orchestra
Panfili: Inside, per clarinetto due percussionisti e orchestra d’archi*

I brani saranno alternati all’esecuzione della prima e terza suite delle Antiche arie e danze di Ottorino Respighi

Orchestra del Conservatorio Ottorino Respighi
Benedetto Montebello, direttore

* Nuova commissione del 53° Festival di Nuova Consonanza

Tra i due concerti sarà presente la videoinstallazione RISONANZE CORPOREE di Stefano Iraci

Prezzo dei biglietti stagione 2016 / 2017:

intero: € 12,50
ridotto Bibliocard: € 8,50
ridotto (Under 35 | Over 65 | Personale Roma Tre): € 7,50
Soci R3O e studenti Roma Tre regolarmente iscritti: € 2,50

I biglietti possono essere acquistati presso il luogo di svolgimento del concerto, a partire da un’ora prima dell’inizio, oppure online cliccando sul presente link grazie al nostro sponsor tecnico Biglietto.it

Anche attraverso la vendita online si può accedere alle riduzioni previste (inclusa la riduzione soci).

Si ricorda che Roma Tre Orchestra è un’Associazione e gli iscritti hanno la possibilità di accedere ad ogni concerto al prezzo simbolico di € 2,50, escluso il costo iniziale di iscrizione, che per l’anno 2016 varia nel seguente modo:
Under 16: € 15,00
Under 35 e Over 65: € 25,00
Personale TAB Università Roma Tre: € 25,00
Personale Docente Università Roma Tre: € 30,00
Tessera standard: € 35,00

L’acquisto della tessera è possibile online, in tutta sicurezza grazie al sistema Paypal, direttamente dal nostro sito, accedendo direttamente da questo link, oppure di persona, a margine di tutti gli eventi musicali organizzati da Roma Tre Orchestra, o per appuntamento, scrivendo a orchestra@uniroma3.it.

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Il-condominio-degli-amori-segreti

Il Condominio degli amori segreti

A volte l’amore è un affare di condominio

I condomini sono riuniti al completo quando, nel loro palazzo alla Garbatella, arriva l’affascinante Daniele Bracci, un musicista che si fermerà lì per qualche mese. Daniele è frastornato dall’accoglienza più che calorosa. Matteo Spina, il saggio, lo recluta subito per lavorare nell’orto condominiale. Paolo e Rudy, che vivono nell’attico, pensano già a un pranzo di benvenuto.
Giovanna, invece, vede in lui un fidanzato perfetto per la figlia Anita… Ma la mattina dopo, quando Matteo Spina blocca Anita per presentarle il nuovo arrivato, la ragazza ha uno shock: perché lei, quel Daniele Bracci, lo conosce bene, e dai tempi del liceo. E ha fatto di tutto per dimenticarlo. E ora? Dovrà fingere di non averlo mai visto prima? Certo, Anita non è l’unica, nel condominio, ad avere qualcosa da nascondere. Giovanna, ogni lunedì, esce vestita di tutto punto. E con una scusa sempre buona per chi le chiede dove va. E Matteo Spina? Nemmeno lui la racconta giusta. Lo sa bene Pina, la pettegola del palazzo, che dietro alle persiane spia quello che accade, e annota poi tutto sul suo diario segreto…

Un condominio colorato, divertente e imprevedibile
Tra gli scorci di una Roma immersa nei profumi della primavera, gli amori, i malintesi e gli inaspettati intrighi di un gruppo di bizzarri personaggi

Tutti i protagonisti:

Anita: fa la guida turistica e vive con la madre nel lotto V della Garbatella.
Giovanna: la madre di Anita, fa la sarta ed è la figlia della ex portinaia del lotto.
Matteo Spina: il “tuttologo” del lotto, addetto alla cura dell’orto condominiale.
Pina: la pettegola. Spia quello che accade e scrive tutto sul suo diario.
Paolo e Rudy: la coppia che vive nel magnifico attico.
Daniele: fa il musicista ed è il nuovo inquilino del lotto.
Mizuki: si è trasferito a Roma dal Giappone e ha conosciuto Anita.

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2016/2017 di Ambra Kids

L’8 ottobre prende il via la stagione 2016/2017 di Ambra Kids, gli spettacoli del Teatro Ambra alla Garbatella dedicati ai più piccoli.
Si comincia con “Masha e Orso”, adattamento teatrale della famosissima serie animata che tanto piace ai più piccoli, scritto e diretto da Gabriele Mazzucco.
Lo spettacolo, adatto a tutta la famiglia, inizia alle ore 17.00. Venite a vederlo!


Per ulteriori informazioni sul programma Ambra Kids e sul vantaggioso abbonamento, visita il sito ufficiale  www.teatroambra.it/ambra-kids-stagione-2016-2017/

8 e 22 ottobre
Masha e Orso
Adattamento e regia Gabriele Mazzucco

29 ottobre e 5 novembre
Hotel Transylvania
Adattamento Gabriele Mazzucco
Regia Federica Orrù

12 novembre
La regina delle nevi (Frozen)
Adattamento Gabriele Mazzucco
Regia Chiara Fiorelli

3 dicembre
Harry Potter
Adattamento e regia Gabriele Mazzucco

10 dicembre
Racconto di Natale
Adattamento e regia Pietro Clementi

17 dicembre
Harry Potter
Adattamento e regia Gabriele Mazzucco

6 gennaio
La vera storia della Befana
Di Gabriele Mazzucco
Regia Federica Orrù

14 gennaio
Tremotino
Adattamento Gigi Palla
Regia Gabriela Praticò

21 gennaio
Il Piccolo Principe
Adattamento Enrico Maria Falconi
Regia Simone Luciani

28 gennaio e 11 febbraio
Romolo e Remo: la storia della fondazione di Roma
Scritto e diretto da Valter Casini

18 e 25 febbraio
Aladdin e la lampada meravigliosa
Adattamento Gabriele Mazzucco
Regia Federica Orrù

4 e 11 marzo
Mary Poppins
Adattamento e regia Gabriele Mazzucco

25 marzo
La Bella e la Bestia
Adattamento Enrico Maria Falconi
Regia Simone Luciani

SPETTACOLI ORE 17:00

COSTO BIGLIETTI: ingresso singolo 7,50 € | abbonamento 10 spettacoli 60 €

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Jazz It Up Quartet

Jazz It Up Quartet

Il Jazz It Up Quartet nasce nel 2013, con l’arrivo del pianista Simone Colasante in un preesistente trio formato da Shanti Colucci (batteria), Marco Bruno (basso elettrico) e Vincenzo Totta (chitarra). Il quartetto propone un repertorio di inediti e standard e classici del jazz riarrangiati e riproposti in chiave moderna ed elettrica, creando un sound che accosta la tradizione ai ritmi e alle armonie del jazz moderno in un alternarsi di swing elettrico, tempi dispari, virtuoso solismo e ritmi drum ‘n bass e funk.
La formazione si esibisce negli ultimi anni in numerosi locali e club della capitale e partecipa a diversi festival. In particolare partecipa ai festival Muntagn In Jazz 2013, 2014 e 2015, condividendo le serate con Enrico Rava, Giovanni Guidi, gli Gnu Quartet e le Blue Dolls.
Il 3 settembre 2014 suonano all’Auditorium Parco Della Musica di Roma in occasione del Jammin’ Fest 2014. Inoltre vengono selezionati per esibirsi alla rassegna jazz organizzata dal Garbatella Jazz Festival presso l’associazione Altrevie (11 ottobre 2014).
Il quartetto partecipa e vince il “Concorso Chicco Bettinardi per i Nuovi Talenti del Jazz Italiano” classificandosi al secondo posto dopo essere stati votati da una folta giuria di esperti presieduta da Tino Tracanna a seguito dell’esibizione presso il Milestone Jazz Club di Piacenza. Il 30 maggio suonano al Gala di Premiazione presso lo Spazio Rotative, all’interno del Piacenza Jazz Festival 2015.
Il 3 luglio 2015 hanno l’onore di partecipare alla serata evento “Enrico Intra – Ottanta!” per festeggiare l’ottantesimo compleanno del grande pianista e compositore milanese. Durante la serata hanno la possibilità di eseguire un brano del loro repertorio e di suonare poi alcuni brani del maestro Intra e alcuni standard accompagnando come sezione ritmica alcuni dei più illustri jazzisti e solisti della scena romana e nazionale, tra cui Maurizio Giammarco, Rosario Giuliani, Claudio Corvini, Roberto Tarenzi e lo stesso Enrico Intra (che ha diretto l’esecuzione dei suoi brani).

Il 18 dicembre 2015 suonano al San Severo Winter Jazz Festival.
Il Jazz It Up Quartet è composto da:
Shanti Colucci – batteria
Marco Bruno – basso elettrico
Vincenzo Totta – chitarra
Simone Colasante – pianoforte e tastiere
Contatti:
E-mail: jazzitupquartet@gmail.com
Tel.: +39 333 620 1023
Facebook: https://www.facebook.com/Jazzitup23?fref=ts

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Venerdì 8 Luglio 2016 Preview GJF2016: Jazz It Up Quartet e Carosel Quartet

COMUNICATO STAMPA

Preview GJF2016: Jazz It Up Quartet e Carosel Quartet
In attesa del Garbatella Jazz Festival 2016 sulle note dell’innovazione

 Venerdì 8 Luglio 2016
La Villetta – Via Francesco Passino n. 26, Roma
dalle ore 20.00
Ingresso gratuito – Bar e cucina

Roma, 2​2​ Giugno 2016 – Una serata all’insegna del jazz sarà quella che si vivrà venerdì 8 Luglio 2016 a la Villetta in Via Francesco Passino n. 26.

Il concerto, organizzato dalle associazioni culturali Cara Garbatella ed Altrevie vedrà suonare il Jazz It Up Quartet, formato da Shanti Colucci (batteria), Marco Bruno (basso elettrico), Vincenzo Totta (chitarra), Simone Colasante (pianoforte). Il quartetto propone un repertorio di inediti e standard classici del jazz riarrangiati e riproposti in chiave moderna ed elettrica, creando un sound che accosta la tradizione ai ritmi e alle armonie del jazz moderno in un alternarsi di swing elettrico, tempi dispari, virtuoso solismo e ritmi drum ‘n bass e funk.

Aprirà la serata il Carosel Quartet, composto da Manny Fioretti (pianoforte), Rocco Scarcella (chitarra), Giordano Panizza (contrabbasso), Alessio Crespi (batteria).

L’8 Luglio sarà anche un assaggio della prossima edizione del Garbatella Jazz Festival, la XII, che si svolgerà a fine Settembre 2016 nella medesima location e sarà dedicata al sincretismo tra jazz e classica.

Direttore artistico dei due eventi è Pino Sallusti, che da anni è impegnato nel rendere il jazz un genere musicale più facilmente fruibile: “Come ogni edizione del festival da quando sono direttore artistico (ormai il settimo anno), cerco sempre di portare musicisti e progetti musicali che stimolino in me un interesse che vada oltre la bravura degli esecutori, un qualcosa che tocchi le corde del piacere di ascoltare, che mi sorprenda con l’inaspettato e il non convenzionale, che mi dia il gusto della musica svincolata dagli individualismi: Il Jazz It Up Quartet e il Carosel Quartet, gruppo spalla, rientrano in questi canoni. Sarà bello condividere con il pubblico, che spero numeroso come nelle passate edizioni, le sensazioni che ho avuto ascoltandolo”.

CARA GARBATELLA

È un’associazione culturale nata nel 1998 e che ha sede in Via F. Passino n. 26. Si occupa di promuovere, di valorizzare e di recuperare il patrimonio storico-culturale, umano, artistico, architettonico e paesaggistico del quartiere Garbatella, del territorio dell’VIII Municipio (ex XI) del Comune di Roma e dell’intera città di Roma. A tal riguardo, l’associazione pubblica gratuitamente da circa 10 anni il bimestrale “Cara Garbatella” ed ha editato le seguenti pubblicazioni: “Il quaderno della Resistenza. Garbatella – Ostiense” di Cosmo Barbato e Gianni Rivolta; “I ribelli di Testaccio, Ostiense e Garbatella. Dal biennio rosso alla liberazione” di Gianni Rivolta.

Inoltre, promuove attività culturali come il “Garbatella Jazz Festival”, giunto alla sua XI edizione e il festival “Il Canto dei Popoli. Dialogo, Democrazia, Pace”, arrivato alla terza edizione.

Info
Benedetto Mercuri
bmercuri81@gmail.com
3807062205

Ufficio Stampa
Francesca Vitalini
stampa@caragarbatella.it
339.339.0878

scrica il comunicato in pdf
leggi tutto su: Jazz It Up Quartet

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Recitar-suonando, per contrabbasso protagonista, Venerdì 17 giugno ore 20.00 alla Casa di Goethe, via del Corso 18

Recitar-suonando, per contrabbasso protagonista, Venerdì 17 giugno ore 20.00 alla Casa di Goethe, via del Corso 18:00

Siamo così giunti all’ultimo concerto di questa lunga e ricca stagione 2015-2016, con un programma davvero particolare, unico finora nella produzione musicale di Roma Tre Orchestra.

Si tratta infatti di una inusuale e ardita operazione musicale, dove la voce virtuosa del contrabbasso di Massimo Ceccarelli (musicista dal curriculum internazionale che finora abbiamo ascoltato numerose volte come primo contrabbasso di Roma Tre Orchestra) aderisce perfettamente a quella recitante del Massimo Ceccarelli contrabbassista e “attore”. In questo spettacolo si è cercato di trovare un equilibrio tra le due forme, affinché nessuna delle due fosse predominante rispetto all’altra. È una curiosa dicotomia, quasi schizofrenica, perché per la prima volta si porta in scena uno spettacolo dove musicista e voce recitante sono la stessa persona.

Dai classici del repertorio barocco, alle sonorità contemporanee, dall’ispirazione goethiana del Gingo biloba ai live electronics: il suono sabbioso del contrabbasso esce dal fondo dell’orchestra e diventa questa volta protagonista. Chiude il programma una composizione-meditazione di Ceccarelli stesso dal titolo Le onde sopra se stesse, che l’autore presenta così: “Il suono è vibrazione, la vibrazione è movimento: quale può essere il suono del mare? Sciarrino ha tentato di intonarlo. Io ho immaginato un suono che evocasse le profondità marine, che rappresentasse in qualche modo un essere corporeo…vivo…spirituale.”

L’occasione peraltro segnerà il ritorno di Roma Tre Orchestra alla Casa di Goethe. Al prezzo speciale di € 5,00 sarà infatti possibile, oltre che acquistare il biglietto per il concerto, anche godere di una visita guidata alla Casa – Museo.

Venerdì 17 giugno ore 20.00 Casa di Goethe, via del Corso 18

Recitar-suonando, per contrabbasso protagonista

J. S. Bach: Sarabande, dalla Suite n. 2 in re minore BWV 1008, sul testo Ginkgo biloba di J. W. Goethe
V. Ramaglia: Chimera per contrabbasso solo, sul testo de L’infinito di G. Leopardi
E. Morricone Studio per contrabbasso solo
G. Bottesini: Tema e variazioni sull’aria di Paisiello “Per questa bella mano”, nella versione per contrabbasso solo
T. Johnson Failing a very difficult piece for solo string bass per contrabbasso solo e voce recitante
M. Ceccarelli/Armando Pettorano: Le onde sopra se stesse per contrabbasso solo e voce recitante

Massimo Ceccarelli, contrabbasso e voce recitante

Prezzo unico per tutti: € 5,00

Soci R3O e studenti Roma Tre regolarmente iscritti: € 2,50

I biglietti possono essere acquistati presso il luogo di svolgimento del concerto, oppure online cliccando sul presente link grazie al nostro sponsor tecnico Biglietto.it Viste le ridotte dimensioni dell’Auditorium della Casa di Goethe consigliamo l’acquisto online per essere certi di poter accedere all’evento.

Anche attraverso la vendita online si può accedere alle riduzioni per studenti e soci.

La biglietteria presso la Casa di Goethe sarà aperta dalle ore 17.30 per consentire al pubblico interessato di poter partecipare alle due visite guidate al Museo (incluse nel costo del biglietto di ingresso al concerto) alle ore 18 e alle ore 19. Dopo il concerto infatti non sarà più possibile visitare il Museo: chi è interessato alla visita dovrà quindi presentarsi prima.

Si ricorda che Roma Tre Orchestra è un’Associazione e gli iscritti hanno la possibilità di accedere ad ogni concerto al prezzo simbolico di € 2,50, escluso il costo iniziale di iscrizione, che per l’anno 2016 varia nel seguente modo:
Under 16: € 15,00
Under 35 e Over 65: € 25,00
Personale TAB Università Roma Tre: € 25,00
Personale Docente Università Roma Tre: € 30,00
Tessera standard: € 35,00

Il costo della tessera per gli studenti iscritti all’Università Roma Tre è di € 25 a prescindere dall’età e dà diritto di accesso a tutte le attività organizzate da Roma Tre Orchestra con biglietto a titolo totalmente gratuito. Gli studenti tesserati potranno quindi ritirare per ogni singolo spettacolo il relativo omaggio direttamente in biglietteria.

L’acquisto della tessera è possibile online, in tutta sicurezza grazie al sistema Paypal, direttamente dal nostro sito, accedendo direttamente da questo link, oppure di persona, a margine di tutti gli eventi musicali organizzati da Roma Tre Orchestra, o per appuntamento, scrivendo a orchestra@uniroma3.it.

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I ricordi del fiume

La Sarraz Pictures in merito alla programmazione de I ricordi del fiume di Gianluca e Massimiliano De Serio al Cinema Teatro Palladium di Roma il 30 e 31 maggio. E’ con grande dispiacere che le comunico che le proiezioni del 30 e 31 sono state annullate per ragioni tecnico/organizzative indipendenti dalla nostra volontà.

La programmazione de I ricordi del fiume a Roma verrà organizzata presumibilmente in autunno.
Sarà nostra premura ricontattarvi una volta riorganizzato l’evento.

diretto da Gianluca e da Massimiliano De Serio

Torna in programmazione a Roma il 30 e 31 maggio, debuttando al Cinema Teatro Palladium

La Sarraz Pictures è lieta di annunciare che “I ricordi del fiume” diretto da Gianluca eda Massimiliano De Serio torna in programmazione a Roma, debuttando al Cinema Teatro Palladium (Piazza Bartolomeo Romano, 8) lunedì 30 e martedì 31 maggio.

“I ricordi del fiume” di Gianluca è Massimiliano De Serio è prodotto da La Sarraz Pictures con Rai Cinema, è distribuito al cinema da La Sarraz Pictures ed è un film documentario sul Platz, una delle più grandi baraccopoli d’Europa in cui vivevano oltre mille persone di diverse nazionalità, situata sugli argini del fiume Stura a Torino.

Quel dedalo di legno e lamiere, baracche, chiese, continua a vivere nel documentario, dopo che il percorso di sgombero avrà cancellato l’intera baraccopoli.

I RICORDI DEL FIUME
di Gianluca e Massimiliano De Serio
Durata 96’

Sinossi:

Il Platz, una delle baraccopoli più grandi d’Europa, sorge lungo gli argini del fiume Stura a Torino da tanti anni.

Un progetto di smantellamento si abbatte sulla comunità di più di mille persone che lo abita. In una labirintica immersione, I ricordi del fiume ritrae gli ultimi mesi di esistenza del Platz, tra lacerazioni, drammi, speranze, vita.

Lingue: Italiano/ Romeno
Sottotitoli: Ita/ Inglese
Colore
Speed: 25 fps
Aspect Ratio: 16/9
Anno: 2015

“I ricordi del fiume” è prodotto da La Sarraz Pictures srl con RAI Cinema e realizzato con il contributo della Direzione Generale per il Cinema – Mibact e di Film Commission Torino Piemonte – Piemonte Doc Film Fund.

LINK PER ELENCO AGGIORNATO DELLE SALE DI USCITA DE “I RICORDI DEL FIUME”:

http://www.lasarraz.com/it/distribuzione

Per info su orari e prezzi dei biglietti:

 https://www.facebook.com/pages/Teatro-Palladium/577658108991293?fref=ts

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centeredyogaacademy.com

Sabato 21 Maggio presso la scuola di Aikido e Centered Yoga Hibiki la Maestra Patrizia Gregori (http://www.centeredyogaacademy.com/chi-siamo/patrizia-gregori-2) condurrà un Seminario di Centered Yoga.

Il Centered Yoga è un metodo messo a punto da Dona Holleman, nato dalla sua personale esperienza e dal suo incontro con la filosofia di Krishnamurti, con l’Hatha Yoga di B.K.S. Iyengar, con la religione sciamanica di Castaneda e dall’amicizia con Vanda Scaravelli.

Si basa su Otto Principi Vitali per la pratica:

– Lo stato meditativo della mente, ovvero il ‘non-fare’ della mente
– Il rilassamento, ovvero ‘non fare’ del corpo fisico
– L’intento, ovvero il ‘non fare’ della visualizzazione
– Il radicamento, ovvero l’uso della gravità
– La centratura, ovvero la consapevolezza dell ’hara
– L’allineamento
– La respirazione
– L’allungamento

“Il Centered Yoga è un’attitudine dell’essere umano, come elemento della Natura e espressione della Forza Vitale che scorre in essa.” [Dona Holleman]

http://www.centeredyogadonaholleman.org/centered-yoga/

Orari e costi:

09:30 Iscrizioni
10:00 – 13:00 Lezione
Costo 25 euro

Vi aspettiamo in Via delle Sette Chiese 103!

 
Per info potete contattare:
Riccardo Percaccio
C 331 8030982
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Programma altrevie maggio 2016

Altrevie
Programma Maggio 2016

⦁    Venerdì 6 – Cineclub ZiC-Altrevie: I CORTI
Serata dedicata ai corti . € 4. Con Francesco Castracane. Ore 20,45 Via Caffaro 10

⦁    Sabato 7 – Il Canto dei Popoli: MEDITERRANTI
Canti e Suoni del Mediterraneo. Contributo € 8 – Prenotazione consigliata: paolo.faiella.58@gmail.com. Ore 21, Via Caffaro, 10

⦁    Domenica 8 – MATINEE CLASSICA: BORODIN, MUSORGSKIJ, CAIKOVSKIJ
Terzo di un ciclo di incontri di guida all’ascolto della musica classica dedicati agli ‘altri romantici’. Con Giovanni La Torre. Ingresso libero. Ore 10,30 Via Caffaro 10.

⦁    Venerdì  13 – Cineclub ZiC-Altrevie: WAX: WE ARE THE X
Un film di Lorenzo Corvino – Contributo € 4. Con Francesco Castracane. Ore 20,45 Via Caffaro 10

⦁    Sabato 14 – FORO ROMANO E S. MARIA ANTIQUA (1)
Visita guidata in compagnia dell’archeologa Sara Millozzi. Ore 15,30 ingresso L.go Corrado Ricci
Costo: biglietto €12 (valido due giorni) + €5. Prenotazione obbligatoria: altrevie@gmail.com

⦁    Sabato 14 – Il Canto dei Popoli: SAKINA
La voce del Kurdistan. Contributo € 8 – Prenotazione consigliata: paolo.faiella.58@gmail.com.
Ore 21, Via Caffaro, 10

⦁    Domenica 15 – DA OMERO A TALETE. Le origini del pensiero europeo (2)
Conversazione filosofica con la Prof.ssa Annalisa Sapegno.  Ingresso libero. Ore 10,30, Via Caffaro 10

⦁    Domenica 14 – ANFITEATRO FLAVIO (COLOSSEO) (2)
Visita guidata in compagnia dell’archeologa Sara Millozzi. Ore 16 ingresso del Colosseo
Contributo € 5 euro (a cui vanno aggiunti  € 12 per coloro che non hanno partecipato alla visita del giorno precedente)

⦁    Venerdì 20– Cineclub ZiC-Altrevie: LA ISLA MINIMA
Contributo € 4. Con Francesco Castracane. Ore 20,45 Via Caffaro 10

⦁    Sabato 21 – ESPLORARE GARBATELLA ASCOLTANDO PASOLINI
Walkabout tenuto da Carlo Infante.  Appuntamento ore 11,30 Bibliocaffè, Via Ostiense 95. Ingresso libero, prenotazione obbligatoria: bibliocaffe@bibliotechediroma.it

⦁    Sabato 21 – Il Canto dei Popoli:  MONICA BELLI TRIO
Concerto di arpe celtiche . Contributo € 8 – Prenotazione consigliata: paolo.faiella.58@gmail.com .
Ore 21, Via Caffaro 10

ALTREVIE è un progetto culturale che intende sviluppare un percorso di conoscenza e di arricchimento culturale attraverso incontri, visite guidate, viaggi ed escursioni. Ad esso è associato un ciclo di musiche etniche e tradizionali con l’obiettivo di favorire la comprensione di altre culture,  di avvicinarci ad altre forme di espressione e  superare ogni barriera tra i popoli. Questa sensibilità si esprime anche nella riaffermazione di un più incisivo impegno civile e sociale sui temi delle libertà, della laicità e della democrazia.

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Luigi Piovano direttore e Marco Scolastra al pianoforte

Si avvicina il prossimo concerto di Roma Tre Orchestra, forse il più importante della primavera 2016. Un appuntamento sinfonico con Luigi Piovano direttore e Marco Scolastra al pianoforte.

Scrive Friedrich Nietzsche ne “La nascita della tragedia”: Una potenza è sorta dal fondo dionisiaco dello spirito tedesco…ed è la musica tedesca, quale dobbiamo intenderla principalmente nella sua possente parabola da Bach a Beethoven, da Beethoven a Wagner. La musica tedesca quindi come autentico specchio di Dioniso.

Ma cosa è questo “spirito dionisiaco”? La forza titanica della musica di Beethoven ce ne dà una chiara dimostrazione, soprattutto nella Quinta Sinfonia, basterebbe il suo incipit per ricordarcelo, tra i più celebri del repertorio musicale di tutti i tempi. Totalmente diversa, per temperie culturale, spirito, gusto è la musica del concerto in mi bemolle maggiore K 271 “Jeunhomme”. Il titolo deriva dal nome di Louise Victoire Jenamy, pianista coeva del grande salisburghese. Pagina di grande interesse musicale, forse il primo importante componimento solistico del grande Salisburghese per questo strumento.

Apollineo e dionisiaco: l’inconciliabile grandezza di Wolfgang e Ludwig

Lunedì 16 maggio 2016 ore 20.30 Teatro Palladium
(in collaborazione con Amici della Musica di Foligno)

W. A. Mozart: Concerto per pianoforte e orchestra n. 9 in mi bemolle maggiore K 271 “Jeunehomme”
L. v. Beethoven: Sinfonia n. 5 in do minore op. 67

Roma Tre Orchestra
Marco Scolastra, pianoforte
Luigi Piovano, direttore

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Garbatella, terra di missionari almeno nella toponomastica

Garbatella, terra di missionari almeno nella toponomastica

di Enrico Recchi

Come anticipato nel precedente numero di “Cara Garbatella”, un’altra categoria di personaggi presente nella toponomastica del nostro quartiere è quella dei missionari, alcuni dei quali sono poi assurti anche al livello di Santi. Quindi parliamo di un gruppo nutrito e molto particolare.
Anche al giorno d’oggi fare il missionario, generalmente in quello che viene definitoTerzo Mondo, non è facile. Partire per portare le idee della propria religione, quella che sia, in terre inospitali, lontane, dove ci sono malattie endemiche gravi, dove spesso ci sono regimi politici definibili quantomeno “difficili”, comporta un impegno che anche nel terzo millennio solo chi ha dentro di sè una forte passione e convinzione alimentate dalla fede può svolgere. Figuriamoci cosa poteva voler dire essere missionari nei secoli scorsi, come lo sono stati i personaggi cui sono intitolate molte vie della Garbatella.
Significava essere convinti e testardi nelle proprie idee, affrontare difficoltà quotidiane da quella della lingua e quindi della comunicazione fino, a quelle che potevano diventare addirittura mortali. Insomma un’altra bella categoria di “capocce dure” che ben figura ed onora il nostro quartiere e ben si allinea a quello che è ancora il carattere del “garbatellaro” tipo.
Partiamo da Roberto de’ Nobili, che dà il nome alla via un tempo percorsa dai tram che lasciavano il capolinea di Via Giacomo Rho. Di famiglia nobile toscana, nipote di San Roberto Bellarmino, era entrato presto nell’ordine dei Gesuiti, lo stesso di Papa Francesco. Mandato nel sud dell’India nel 1605, decise che per cercare di avvicinare la popolazione locale al Vangelo si dovesse essere più simili e quindi più vicini ai modi di vivere del posto. Quindi, abolito l’abito nero che impressionava negativamente, si vestì come un sadhu, ovvero come un monaco induista e successivamente come un brahmino, un sacerdote locale di alto livello, per poter entrare in contatto anche con i ceti più elevati. Sempre per essere ben accettato si radeva la testa lasciando solo un piccolo ciuffo di capelli proprio come facevano i sacerdoti locali. Allo stesso tempo imparò il sanscrito e il tamil (la lingua del sud dell’India) comunicando così direttamente senza intermediari.
Dovette coniare anche parole nuove nella lingua tamil, parole che ancora non esistevano ma che gli erano necessarie per predicare. Morì quasi cieco in India nel 1656.
Altro personaggio eccezionale è Guglielmo Massaia, il frate cappuccino, l’ordine francescano di San Pio da Pietrelcina, che dà il nome alla via forse più lunga della Garbatella dopo la Circonvallazione Ostiense. Di famiglia astigiana, diventò frate molto giovane e partì nel 1846 con l’obiettivo di raggiungere la popolazione dei Galla nel nord dell’Etiopia.
Arrivò a destinazione con un faticosissimo ed avventuroso viaggio svolto con il rigore francescano “elemosinando di porta in porta”, dapprima risalendo il Nilo per poi passare attraverso il deserto. Trascorse 35 anni in quel paese. Non avendo a disposizione i mezzi classici dell’educazione (libri), scrisse personalmente i manuali scolastici e compose la grammatica della lingua oromo.
Scrisse anche il primo catechismo in lingua galla e fondò diverse missioni dove venivano prestate anche cure mediche tanto da prendere il soprannome locale di “Padre del Fantatà” (Signore del vaiolo). Fondò la missione di Finfinnì e su quello stesso posto venne poi fondata la città che divenne nel 1889 la capitale dell’Etipioa ovvero Addis Abeba (Nuovo Fiore).
Ma non è facile scegliere di quale personaggio parlare quando si tratta di persone come i missionari ed i santi delle vie della Garbatella. Qui si tratta di persone che come minimo hanno raggiunto le loro destinazioni attraversando un deserto o una landa ghiacciata, hanno passato periodi di detenzione per aver professato le loro idee, hanno fondato città ed ospedali, hanno assistito migliaia di poveri e malati. Un novero quindi di personaggi da ammirare.
L’ultima di cui parliamo è una donna: Francesca Saverio Cabrini.
Si, avete letto bene, il secondo nome è Saverio al maschile e non Saveria come indicato nelle targhe stradali (la via è piccola ed abbastanza nascosta, vicino al Teatro Ambra), perché questa donna, diventata Santa nel 1946, scelse come secondo nome Saverio in onore di San Francesco Saverio missionario in Estremo oriente. Nata nel 1850 e diventata suora nel 1874, all’età di 49 anni partiva per l’America per fornire assistenza ai numerosi emigranti italiani che attraversavano l’oceano in cerca di fortuna.
Per primo aprì un collegio femminile in Minnesota, che diventò subito un modello di educazione al quale si iscrissero ragazze di famiglie cattoliche e non. Seguirono molti altri centri simili in tutta l’America. Fondò la congregazione delle Missionarie del Sacro Cuore di Gesù, prima compagnia femminile ad affrontare l’impegno missionario, generalmente prerogativa maschile. Assieme alle opere di assistenza caritative le missionarie offrivano agli emigranti corsi di lingua, assistenza burocratica e legale, corrispondenza con le famiglie. Presa la cittadinanza americana è diventata nel 1946 Santa ed in questo modo è stata anche la prima donna del nuovo continente ad avere questo riconoscimento.
Non a caso fino al 2008 nella città di New York è esistito un ospedale che portava il nome di questa donna fantastica. Poi per ragioni economiche lo stato di New York non ha più dato sovvenzioni all’ospedale che è stato chiuso. Ma ancora oggi c’è un altro ospedale che si chiama “Santa Cabrini” a Montreal in Canada.
Scrivendo queste poche righe mi vengono facilmente alla mente i problemi che oggi stiamo vivendo in Italia.
Flussi di migranti da gestire, ospedali che vengono chiusi per ragioni economiche, persone che aiutano il prossimo senza distinzione. Storie di attualità di uomini e donne nel nostro paese…nel nostro quartiere.

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 12 – Aprile 2016

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Libreria e non solo… per i nostri bambini

Libreria e non solo… per i nostri bambini

di Laura Iacoangeli

“Toc Toc, posso entrare?” chiese la bambina. “Sei la benvenuta!
Senza bussare…la porta è sempre aperta per i più piccoli!”
Alla fine dello scorso anno si è inaugurata alla Garbatella, in Via Tamburini, la libreria per bambini “Eco di fata”, libreria e non solo…giochi, laboratori, letture, corsi di fumetto, scrittura creativa, baby sitting, burattini, danze, uno spazio concepito e costruito a misura di bambino per leggere, organizzare una festa o semplicemente e soprattutto stare insieme! Ogni mese un ricco calendario di eventi.
La libreria è anche attenta alle neo mamme, infatti ha aderito all’iniziativa promossa dell’UNICEF “Punto Baby Pit Stop”, una sosta sicura per allattare al seno, un luogo caldo e accogliente per un gesto semplice e naturale.
Francesca, Roberta e Francesca con amore e fantasia gestiscono questo nuovo luogo di aggregazione e partecipazione nel nostro quartiere. “La nostra ispirazione è ciò che siamo. Noi oggi, più che mai, siamo il nostro Sogno” dice Shakespeare: è il motivo condiviso che ha spinto le tre donne ad aprire la libreria.
E’ ancora “…una libreria che sia una reciproca esperienza”.
Concludono per descrivere cosa hanno sognato, voluto, cercato e finalmente creato. A contraddistinguerla sono gli arredi ad altezza di bambino, arrotondati, colorati, modulari, vivaci e adattabili alle varie attività!
Libri, consigli e quant’altro a disposizione dei più piccoli, per la gioia dei più grandi. Dove i bambini continuano e gli adulti tornano a sognare…e allora quella porta è aperta a tutti i sognatori, anche genitori, zii e nonni!

Indirizzo: Via Michelangelo Tamburini 10
Pagina web: www.ecodifata.it
FB: eco di fata

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 12 – Aprile 2016

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La coppa ritrovata e il ricordo di Agostino Il trofeo Roma Junior Club vinto dal Borromini nel ’72. Oggi, Socrate e Caravaggio in campo nel giorno del compleanno del capitano giallorosso. Una giornata di sport e di memoria

La coppa ritrovata e il ricordo di Agostino

Il trofeo Roma Junior Club vinto dal Borromini nel ’72. Oggi, Socrate e Caravaggio in campo nel giorno del compleanno del capitano giallorosso. Una giornata di sport e di memoria

di Claudio D’Aguanno

I palazzoni sullo sfondo, lato San Quintino, sono quelli cantati da De Gregori. La leva calcistica dei due licei, il Socrate e il Caravaggio, che qui si affrontano nello scontro diretto, non è quella del lontano 68, eppure gli sguardi dei ragazzi che rincorrono il pallone sono quelli giusti per una giornata come questa. Oggi è l’8 aprile di Agostino Di Bartolomei, capitano giallorosso cresciuto da queste parti, che di anni ne avrebbe compiuti 61 e il coro che sulle tribune canta “Nino non aver paura di sbagliare un calcio di rigore” è tutto per lui. Sul rettangolo disegnato tra Via Agresti e Via Giangiacomo, dove passa il confine tra Tor Marancia e Piazza Lante, va appunto in scena la prima Coppa Ago e l’ex Nistri ritrova in un attimo quella partecipazione e quella passione dispersa nel tempo.
Per Paolo Moccia e altre “pantere grigie” presenti in tribuna la commozione è un sentimento denso di ricordi e tutto schierato con il calcio d’una volta: “In questo posto – attacca deciso – ho giocato partite epiche. Stavo in porta con la Nova Rapida e assieme a me c’erano Sergio er nonnetto, Guglielmann e Bayslach, poi i fratelli Canale e tanti altri del posto. Un sacco di bella gente, per carità, manco uno normale ma nessuno sbagliato!
Al contrario d’adesso, sia qui che sul campo Tormarancio oggi ridotto a triste parcheggio, allora qui ci giocava tutto il quartiere. E venivano pure da Garbatella, da Montagnola e San Paolo. Questo per me rimane sempre il campo OMI, dove c’erano tornei e campionati all’ultimo respiro, dove t’ho visto passare di tutto e anche giovani campioni come Bettega, D’Amico, Menichelli, Prati, Spinosi e dove t’ho pure fatto da sparring per un giovanissimo Pablito Rossi. Andò così: c’era il torneo Nistri per formazioni Primavera e alla Juve era saltata la partita per cui chiesero se eravamo disposti a fa’ da sacco, cioè da squadra allenatrice. Fu così che Rossi di gol me ne fece, solo lui, sette.
Comunque a parte tutto questo è il campo dove Agostino è nato calcisticamente e dove mi fa un certo effetto rivedere ragazzi delle scuole di zona in campo per lui”.

La coppa ritrovata

Coppa Ago si chiama questa prima volta d’una manifestazione messa su dalla immaginazione organizzativa di Massimo Pelliccia e di Claudio Marotta, assessore alla cultura del Municipio Roma VIII, e realizzata col concorso di docenti e personale delle due scuole. A farla nascere la bizzarria del caso e la forza di quell’ingranaggio collettivo che si chiama memoria. “Da un po’- racconta Pelliccia – avevo notato buttata in un angolo al Liceo Caravaggio una coppa malridotta e trattata come vaso da fiori. La forma mi ricordava qualcosa e la targa, tutta sbiadita, lasciava leggere ancora VII edizione Roma Junior Club 1972. Ricordavo i racconti su Agostino pubblicati su Fuori i Secondi e c’ho messo poco a legare il tutto all’edizione vinta dal Borromini con lui come capitano. Al liceo che stava in piazza Oderico da Pordenone questa coppa so che era esposta in bacheca ma nei cambi di sede, prima a Tor Marancia e poi inglobato al Socrate, era finita nel dimenticatoio. Comunque c’è voluto poco a riavviare la macchina del tempo ed è nata questa nuova avventura calcistica nel nome di Ago.” Per Claudio Marotta il risultato più grosso è stato nel vedere tutta l’energia che il nome di Agostino è stato capace di mettere in moto. “Da chi lavora nelle segreterie fino ai prof e alle direzioni delle due scuole c’è stata gara di proposte. Inizialmente si pensava di fare una giornata che portasse alla consegna della coppa alla famiglia Di Bartolomei ma è stato il figlio Luca a insistere che rimanesse patrimonio dei ragazzi delle scuole. Di qui è venuto fuori il torneo con l’idea che il trofeo dovesse andare, per un anno, all’istituto vincitore con l’impegno a rimetterlo in palio l’anno successivo. Il diritto di esordio è stato dato al Caravaggio e al Socrate ma d’ora in poi si lavorerà per ampliare, con le altre scuole del Municipio, il numero dei partecipanti. La Coppa Ago sarà un appuntamento importante dove memoria del territorio, diritto allo sport, impegno agonistico e rispetto, sapranno ogni volta rinnovarsi e fondersi nel nome di Agostino”.

La partita e tutto il resto

Il saluto emozionato di Paola Angelucci e il fischio dell’arbitro libera il tifo sulle tribune. “Avanti Caravaggio” incita uno striscione mentre un altro risponde “Ago eterno”.
I cori e i fumogeni accompagnano le azioni di gioco di ragazzi che sanno come fare onore alle maglie messe a disposizione dall’As Roma.
Il primo tempo è di chiara marca caravaggesca anche se è il Socrate con un lampo improvviso, traversa colpita con secco tiro da venti metri, a sfiorare il vantaggio. Nella ripresa cambia il ritmo della musica e il dominio del liceo della Garbatella si concretizza nel punto segnato da Landini che in diagonale infila il portiere avversario capitalizzando l’assist di Martino. La risposta dei rossi di Tor Marancia non si fa però attendere e almeno in tre occasioni si falliva il più giusto dei pareggi. Alla fine premi e le targhe erano soprattutto un pretesto per ragionare ancora sulla giornata e per fissare nuove scadenze d’incontro. Da Massimiliano Smeriglio e Andrea Catarci la coppa rimessa a lucido passava poi a Luca Di Bartolomei che, sotto gli occhi di Bruno Mazzone centrocampista reduce della vittoria del ’72, la consegnava al portiere del Socrate. “E’ con grande affetto ed emozione – ha sottolineato Luca – che passo questo ricordo di Agostino. Lo faccio invitando tutti a dedicare un po’ di giusta memoria non tanto a lui che è stato campione quanto a coloro che con lui hanno condiviso quegli anni e quelle soddisfazioni, che sono persone normali e che magari lavorano per rendere i nostri quartieri posti buoni dove vivere bene. E lo faccio, ancora, dicendo che è la prima ma l’ultima volta.
Il prossimo anno io verrò ma siederò in tribuna e qui a premiare ci dovranno essere Bruno o Maurizio, Carmine o Gigi, insomma qualcuno che giocava con lui”.

 Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 12 – Aprile 2016

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Nasce negli anni ’60 il Torneo della RomaJunior club Nell’albo d’oro l’XI Borromini, l’Itis Severi e l’Armellini

Nasce negli anni ’60 il Torneo della RomaJunior club

Nell’albo d’oro l’XI Borromini, l’Itis Severi e l’Armellini

Il Torneo nasce a metà degli anni ’60 da un’idea di Gilberto Viti, grande e rimpianto dirigente della As Roma. La tessera Junior Club permetteva tra l’altro di avere accesso allo stadio a prezzi ridotti; con il torneo dedicato alle scuole superiori della capitale crebbero ancor più le simpatie giallorosse nelle fasce giovanili. Per i lupi quelli erano “tempi cupi”, rare soddisfazioni venivano dalla Coppa Italia, ma del resto chi se la passava peggio era la Lazio che, proprio negli anni sessanta, aveva cominciato a fare l’altalena con la serie B. L’invenzione del Roma Junior Club fu dunque un’operazione di notevole intelligenza propagandistica legata alle buone pratiche di sport.
La prima edizione venne vinta nel ’66 dall’ITIS Giovanni XXIII di Tor Sapienza, seguito nelle edizioni successive da Bernini, Marconi e Galilei.
A poco a poco le scuole partecipanti crebbero fino a superare il centinaio.
Della nostra zona c’era l’XI Liceo Scientifico con sede centrale in Via Segre e succursale in Piazza Oderico da Pordenone. Fu quest’ultima a iscriversi col nome di XI Pordenone all’edizione del ’71. La selezione allora era durissima. Trentasei gironi poi un turno d’eliminazione diretta poi una fase di quattro gironi da quattro squadre con le sole vincenti ammesse alle semifinali e quindi la finalissima al Flaminio.
Quell’anno l’avventura, con Agostino già capitano spesso sostituito nel ruolo da Carmine Tortorella, si fermò ai quarti ma fu l’anno successivo che avvenne l’impresa. L’XI, di lì a poco Liceo Scientifico Borromini, nell’aprile del ’72 arriverà fino in fondo alla VII edizione, vincendo contro il Meucci ai rigori dopo che i tempi regolari s’erano conclusi sull’1 a 1. Questa la formazione immortalata dalla foto che ritrae Agostino con la coppa in mano: Bove, Canapi, Andreini, Vacca, Gasbarra, Pellegrini, Molinari, Mazzone, Santilli, Di Bartolomei, Tempra (al 71’ Piccirilli), All Mezzanotte. Per la cronaca, Agostino autore del momentaneo vantaggio al 10’ del primo tempo, non scriverà, in quell’occasione, il suo nome tra i realizzatori dagli 11 metri a causa degli errori decisivi dei ragazzi del Meucci.
Il torneo Roma Junior Club dopo l’edizione del ’72 vedrà poi altre annate felici. Per due anni, ’76 e ’77, a vincerlo sarà l’ITIS Severi di Tor Marancia. Mentre in una formula rinnovata in anni recenti, 1999 e 2000, sarà l’Armellini guidato da Gianni Rivolta e Manlio Donati di San Paolo ad aggiudicarselo.
La Coppa Ago si inserisce in questa tradizione e, per rispetto di quei valori cari al capitano giallorosso, tutti i protagonisti di questa prima edizione meritano di essere ricordati.
LICEO SOCRATE: (p.t.) Lazzari, Anticoli, Ianniccheri, Marrocco, Musa, Modestini, Lista, Leta, Fortuna, De Noia, De Giorgio; (s.t.) Bucci, Gambardella, Nico, Mazzarelli, Gastaldo, Mellini, Romano, Vitale, Martino, Grimaldi, Visconti, Landini. All: Enrico Tubili e Claudio Di Russo.
IS LICEO ARTISTICO CARAVAGGIO: Bove, Faraoni, De Lorenzo, Ragazzoni, Calenda, Monteiro, Parigi, Barillaro, Pompei, Lattanzio, Ferrari, Ciorba, Vincenzini, Cinti, Di Gravio Grossi.
All: Fabio Petrucci e Fiorella De Benedictis. Arbitro: Sig Lupardini di Roma.(C.D.)

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De Carolis conquista a Offenburg il titolo mondiale Supermedi WBA

Nel pugilato siamo tornati ad essere terra di campioni

De Carolis conquista a Offenburg il titolo mondiale Supermedi WBA.
Un esempio per gli altri 200 ragazzi della “Team Boxe Roma XI”.

Auspicabile adesso l’organizzazione di un incontro a Roma

di Adelio Canali

In occasione di un mio precedente articolo sulla rinascita del pugilato nel nostro territorio, mi auguravo si dovesse vincere una scommessa per onorare i nostri grandi campioni del passato, vissuti alla Garbatella. Ebbene la scommessa è stata vinta con la conquista a Offenburg del titolo mondiale dei supermedi WBA da parte di Giovanni De Carolis, atleta dotato di una grande statura morale che, con semplicità e umiltà, costituisce un esempio per gli altri ragazzi della “Team Boxe Roma XI”, faticosamente messa in piedi da Gigi Ascani e Italo Mattioli. La sera del 9 gennaio scorso, seguendo l’incontro alla televisione, ho rivissuto l’emozione della vittoria al Madison Square Garden di Nino Benvenuti, quando conquistò il titolo mondiale dei pesi medi battendo Emile Griffith.
Il giorno in cui sono entrato per la prima volta nella palestra dove il nuovo campione si allena, sono rimasto colpito dall’atmosfera; mi riportava alla mente ricordi vissuti negli anni 70, in occasione della visita ad alcune palestre americane. Grande cura nella preparazione degli atleti, seguiti con notevole professionalità dai nostri due valorosi preparatori e soprattutto la grande voglia del combattimento.
Rimasi colpito dal modo con cui giovani pugili scaricavano la propria aggressività, accompagnando i colpi al sacco con urla da guerrieri. Tanta volontà, tanto spirito di sacrificio non potevano che procurare vittorie e soddisfazioni.
Nella nostra struttura, per lungo tempo abbandonata al degrado, si allenano anche ragazzi provenienti da altre località, formando nel contempo una grande famiglia, nella quale si è anche creata la possibilità di un reinserimento di giovani emarginati, mediante lo svolgimento di lavori sociali. Oggi, la “Team Boxe”, con i suoi oltre duecento atleti, è riuscita a collocarsi al vertice nella graduatoria delle società pugilistiche del Lazio ed ha espresso atleti di notevole livello, come Mattia Faraone, campione italiano universitari e “Guanto d’oro”; Alessandro Mazzali, campione italiano universitari; Vittorio Petricca, campione italiano juniores 2009. Sempre in campo dilettantistico, si sono distinti: Gabriele Minardi, Alessandro D’Amore, Guido Vianello e Pietro Rossetti.
In campo femminile la società ha avuto modo di esprimere giovani atlete come Francesca Amato, campionessa italiana negli assoluti 2015 e “Guanto d’oro”; Sabrina Marconi, campionessa italiana negli assoluti 2011; Althea Ciminiello, nata e cresciuta alla Garbatella, tre volte “Cinturavolsca” e brillante protagonista di un torneo internazionale in Austria.
Dopo la grande vittoria di Giovanni De Carolis alla Baden Arena di Offenburg, su iniziativa di Massimiliano Smeriglio, il nostro campione è stato ricevuto e premiato dal Presidente della Regione Lazio e infine il Presidente dell’ VIII Municipio Andrea Catarci, sempre in suo onore, ha organizzato una grande festa al GOA di Via Libetta dove, per l’occasione, nel locale è stata predisposta, in collaborazione con l’Associazione “Garbatella 44”, una mostra su alcuni grandi eventi del pugilato mondiale.
Dagli anni novanta, il pugilato in Italia è stato trascurato sia dalla stampa che dalla televisione, anche a causa della mancanza di personaggi di un certo spessore. Ora, la vittoria di De Carolis serve a far comprendere che, per tornare ai fasti del passato, occorre prendere in considerazione la necessità di ripartire dalla base, prendendo come esempio proprio le realtà come la “Team Boxe Roma XI” che, facendo crescere giovani volenterosi, con grandi rinunce e sacrifici è riuscita a raggiungere traguardi mondiali.
Ora, il nostro campione e la sua Società meritano l’attenzione della piazza romana. Ci auguriamo che anche la Federazione Pugilistica Italiana si adoperi per fare in modo che qualche organizzatore riesca a mettere in piedi una riunione a Roma, che veda nel cartellone, come merita, Giovanni De Carolis. Inoltre sarebbe il caso che Malagò, Presidente del CONI e Luca Cordero di Montezemolo che guida il Comitato promotore per le Olimpiadi a Roma nel 2024, vengano a rendersi conto di come ci si sacrifica per una disciplina sportiva che a Roma, nel 1960, arricchì il medagliere olimpico con tre ori (Musso, Benvenuti, De Piccoli), tre argenti (Zamparini, Lopopolo, Bossi) e un bronzo (Saraudi). Uno sport e delle realtà che meritano sostegno, come tutte le discipline che, lontane da mode, falsi miti e soldi facili, rendono attuali i veri valori sportivi, quei valori che, forse, alcuni campioni del calcio hanno dimenticato.

 Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 12 – Aprile 2016

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Progetto della scuola “Cambiagio” Genitori e figli leggono insieme

Progetto della scuola “Cambiagio”
Genitori e figli leggono insieme

“Read in the Eu – road” è il titolo del progetto di Erasmus Plus che la scuola paritaria “Benedetta Cambiagio” sta realizzando in questo anno scolastico per sviluppare negli alunni le abilità di lettura e trovare in questa attività una fonte di benessere personale. Molte sono le attività proposte agli alunni per sviluppare questo progetto e ad alcune abbiamo partecipato con entusiasmo anche noi genitori, leggendo insieme ai nostri figli e per loro… In queste occasioni, eravamo noi grandi emozionati e contenti di poter essere utili, calandoci nel nostro ruolo con empatia e competenza. I ragazzi erano soprattutto molto divertiti da questo scambio di ruolo. Avere i genitori con loro per trascorrere del tempo insieme nella lettura, ha posto l’accento sul fatto che grandi e piccoli possono testimoniare ed aiutarsi a vicenda, per tenere presente ciò che veramente è importante conoscere e ricordare tra le tradizioni della nostra cultura.
Certamente noi adulti siamo diventati più consapevoli che tenendo in considerazione la lettura, come basilare attività di apprendimento, possiamo essere di esempio e di stimolo ai nostri ragazzi. Nella nostra epoca, definita ormai del tutto “digitale”, è importante non perdere le competenze linguistico-comunicative, ma, anzi, è essenziale leggere ad alta voce per i figli, leggere e raccontare storie che sviluppano la loro immaginazione e la loro fantasia, non smettere di leggere con loro solo perché sanno già leggere da soli… Grazie alla lettura si costruisce nell’individuo l’empatia con il mondo circostante: è un contatto che ci rende più ricchi, più profondi…e ci si ritrova impercettibilmente cambiati nel comprendere la realtà.
Così, noi genitori, convinti del benessere della lettura, invogliamoci a leggere in privato e in pubblico.
Mostriamo che leggere è una cosa positiva. Se leggiamo, se i nostri figli ci vedono leggere, impareranno anche loro, capiranno che esercitare l’immaginazione aiuta ad avere una visione più ampia del mondo che ci circonda.
Ad Albert Einstein fu chiesto una volta come fosse possibile rendere i bambini più intelligenti. La sua risposta fu semplice e geniale: “Se volete che un bambino sia intelligente leggetegli delle favole. Se volete che diventi più intelligente, leggetegli più favole”.
Aveva capito il valore della lettura e dell’immaginazione nella crescita dei nostri ragazzi.

Antonella Izzo

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