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Tag: disabilità

A Parco Shuster “Ognuno a modo suo: sport senza barriere”

Avete mai immaginato che su una sedia a rotelle si potessero fare acrobazie su delle rampe da skate o che un bambino disabile ami il rischio e l’adrenalina, e che non voglia sentirsi sempre protetto? Avreste mai pensato di divertirvi e mettervi in gioco su una sedia a rotelle?

Potete venire a rispondere a queste domande, in maniera affermativa, sabato 25 e domenica 26 maggio al Parco Schuster, cornice della Basilica di San Paolo, già sede delle due precedenti edizioni di Ognuno a modo suo.

In cosa consiste?

Un modo per sensibilizzare le persone su un tema, come la disabilità, è quello di farle immedesimare nelle varie condizioni umane, per cui nei due giorni al  Parco Schuster chiunque potrà provare delle discipline sportive adattate, come tirare di scherma bendati, provare a far canestro, infilarsi in una mischia di rugby o lanciarsi da una rampa di skate su una sedia a rotelle, sempre affiancato da atleti e allenatori esperti.

Un evento quindi dedicato non solo alle persone con disabilità, che avranno la possibilità di provare sport e prendere contatti con squadre e allenatori, ma per tutti. Le discipline adattate in prova libera permettono di scoprire il proprio corpo su una sedia a rotelle o bendato, di abbattere stereotipi e divertirsi tantissimo.

Il parco trasformato in un luogo di inclusività

La due giorni si svolgerà sfruttando le diverse caratteristiche di Parco Schuster.
Sul viale di travertino ci saranno gli sport di squadra in carrozzina come il rugby, il basket e il tavolo da biliardo; verrà installato lo skatepark accessibile per le discipline urbane come pattinaggio e wcmx (skate su carrozzina), e ci sarà la zona dedicata al paraciclismo con bici, tricicli, joëlette e moto-terapia.
Nell’area verde saranno collocate diverse aree sportive, la zona sensoriale e quella di laboratori e giochi: libri e giochi tattili, canzoni e laboratori, tra cui quello in lingua dei segni che avvicinerà le persone di ogni età alla comunicazione integrata con attività divertenti.
Sarà presente anche un palcoscenico, accessibile in sedia a rotelle per permettere a musicisti e attori con e senza disabilità di esibirsi, che vedrà un susseguirsi di approfondimenti, momenti di dibattito e spettacolo.

Programma

L’evento organizzato dalla fondazione Tetrabondi, insieme a tante associazioni, professionisti e collettivi di persone che si occupano di disabilità e sport, prevede un programma ricchissimo, consultabile sul sito della fondazione.

Si inizia alle ore 15:00 di sabato 25 maggio con il benvenuto e l’inaugurazione delle aree sportive e ludiche e dell’area dedicata ai laboratori del palcoscenico accessibile.

Sia sabato sia domenica si svolgeranno dal pomeriggio interventi e dibattiti dal palco, laboratori tra cui quello della Lingua dei segni, di scrittura autobiografica teatralizzata e di danza accessibile.

Nella sera di sabato invece, è  prevista musica dal vivo con Rapacio Band, Metro A e Nice Jazz Quintet. Chiuderà la due giorni, domenica sera Gianmarco Orlando con lo spettacolo comico “Alla carica miei 104”.

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In bici per Gaza. La carovana Ride 4 Sunbirds arriva alla Garbatella

Partita il 25 aprile da Milano, la lunga carovana di bici Ride 4 Sunbirds arriva questo pomeriggio alla Garbatella. È la Ride 4 Sunbirds: 700 km per raccogliere fondi e raccontare la storia dei Gaza Sunbirds, una squadra palestinese di para-ciclisti.

 

Logo di Ride 4 Sunbirds.

Chi sono i Gaza Sunbirds

La squadra nasce nel 2020 grazie ad un’idea di Alaa al-Dali, ciclista professionista che durante le manifestazioni al confine tra Israele e la Striscia di Gaza ha perso una gamba colpito da un cecchino dell’esercito israeliano. Tra il 2018 e il 2019 sono stati migliaia i giovani palestinesi che hanno dovuto subire amputazioni agli arti a causa dei colpi subiti durante le manifestazioni. Dopo aver perso la gamba, Alaa al-Dali ha deciso di fondare una squadra di para-ciclisti, composta da ciclisti professionisti che prima della recente aggressione militare israeliana su Gaza avevano iniziato ad allenarsi per competere alle Paralimpiadi del 2024.

La carovana Ride for Sunbirds

Un gruppo di ciclisti italiani ha deciso di raccontare questa storia. Lo fanno attraversando un pezzo di stivale con le proprie bici: molte tappe in un lungo percorso con l’obiettivo di raccogliere fondi e dare voce alla storia di Alaa e degli altri ragazzi. La carovana si è fermata lungo il percorso a Parma, Bologna, Firenze, San Quirico d’Orcia, Bolsena e, poi, finalmente a Roma. Lo sport diventa così un mezzo potente per costruire ponti di solidarietà e sostenere il sogno di questi ragazzi.

L’arrivo alla Garbatella

Il taglio del nastro finale della carovana è stato fissato in Piazza Santa Maria della Pietà. È, però, alla Garbatella che nel corso di questo pomeriggio e della sera saranno accolti i ciclisti. L’evento, che si svolge tra Piazza Sauli e La Villetta, è stato promosso e organizzato da Assopace Palestina con il patrocinio del Municipio VIII di Roma. Dalle 19:00 il film-documentario Tour de Gaza, di Flavia Cappellini, racconterà negli spazi di Via degli Armatori 3 la storia dei paraciclisti. Tra gli altri, infatti, ad attendere la carovana ci sarà anche il Presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri. Con lui, Meri Calvelli, cooperante italiana di ACS che per anni ha lavorato nella Striscia di Gaza. E ancora ci saranno Hatem Abed Sabra della Comunità palestinese e Daniele Lauri, del Disability Pride Italia.

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Renoize 2023: con rabbia e con amore in ricordo di Renato Biagetti

Renoize un sogno diventato realtà, grazie alla Roma Antifascista che ogni anno si stringe e si auto organizza per ricordare Renato Biagetti.

Il parco Schuster di San Paolo si apre ad accogliere venerdì 1 e sabato 2 settembre, due giorni del festival di cultura indipendente giunto alla XVI edizione.

L’assassinio e la memoria di Renato Biagetti

Era il 27 agosto 2006 quando Renato Biagetti, ingegnere di 26 anni, nato e cresciuto nel quartiere della Montagnola e militante del centro sociale Acrobax, fu ucciso da sette coltellate da due giovani fascisti a Focene, al termine di un concerto in spiaggia.

Da quel tragico giorno sono state tante le iniziative intraprese dalla famiglia, dagli amici e dalle amiche per ricordarlo, tra queste nel 2019 l’Anpi di Fiumicino ha posato una pietra d’inciampo e affisso una targa nel luogo dell’omicidio per ricordare a tutti quello che successe.

Renato Biagetti

Il programma di Renoize

Il programma completo è disponibile sul sito degli organizzatori ed è suddiviso in tre fasce orarie:

  • dalle ore 16.00 alle ore 19.00 con presentazione libri, dibattiti, incontri, stage, cerchi assembleari, laboratori, sport popolare.
  • Dalle ore 19.00 alle ore 20.00 teatro, performance, reading.
  • Dalle ore 20.00 fino alla chiusura: concerti, emergenti, musica popolare, rap, hip hop, dj set.

L’ingresso per entrambe le giornate è gratuito come la partecipazione ad ogni attività in programma. Da segnalare per tutta la durata del festival tantissime iniziative per i più piccoli dai laboratori alle lezioni di avvicinamento allo sport.

Per tutta la durata del festival saranno presenti bar e banchetti di Cucina dal Mondo, di librerie, case editrici, stands informativi e di artigianato. Infine, saranno allestite alcune mostre fotografiche e installato uno skate park accessibile anche da chi costretto o costretta sulla sedia a rotelle.

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Altre Piazze Festival arriva al Sant’Alessio

Altre Piazze Festival – Giunti all’ultimo gradino di un palazzo una tenue luce penetra da una porta socchiusa, con passo sicuro la oltrepassiamo e con un velo di mistero scopriamo un luogo nuovo: una terrazza con il suo panorama e la sua brezza al crepuscolo ci investe di sensazioni positive e malinconiche. Un posto dove riposano gli uccelli, dove dimorano le antenne televisive o dove qualche fortunato di rado stende i panni, ma che abitualmente ignoriamo e che invece andrebbe rivalutato.

Tornare a vivere gli spazi aperti degli ultimi piani, fare delle terrazze un luogo di socialità e cultura, è questo lo scopo di Altre Piazze Festival, che dopo aver peregrinato per molti poggioli di Roma, chiuderà il suo ciclo lunedì 7 e martedì 8 agosto in Ottavo Municipio, all’Istituto dei ciechi e ipovedenti Sant’Alessio Margherita di Savoia, nel quartiere di Tor Marancia.

Il programma

Sulla terrazza del Sant’Alessio andrà in scena, nel tardo pomeriggio di entrambi i giorni, Stravedo un progetto a cura di Laura Calderoni che pone al centro le opere dell’artista Fulvio Morella. Un percorso tattile da esperire non solo con le mani, ma con tutto il corpo. Il lenzuolo sarà l’elemento base per costruire spazi tattili che porteranno il visitatore a intraprendere un viaggio emotivo molto intimo.

Un percorso multisensoriale, in cui i partecipanti saranno bendati e guidati alla scoperta del paesaggio attraverso il tatto e l’udito. Un modo per sensibilizzare le persone alla disabilità visiva, un tema che sarà affrontato anche nel Talk di martedì pomeriggio. L’artista Sabino Maria Frassà insieme ad Antonio Organtini il Direttore dell’ASP S. Alessio, dialogheranno con il pubblico per riflettere sulla capacità di percezione dello spazio e delle architetture in relazione alle memorie stratificate.

ASP S. Alessio

Un laboratorio per i più piccoli

Da segnalare il 7 agosto alle ore 18:30 il laboratorio del progetto Abaca dove i bambini e le bambine dai 5 agli 11 anni, disegneranno su particolari supporti, elementi architettonici, paesaggistici e di arredo urbano, pensati dal loro punto di vista e frutto della loro immaginazione.

Le loro creazioni, attraverso un’esperienza di percezione visiva, saranno sovrapposte su pellicole raffiguranti la realtà circostante, generando così una realtà aumentata analogica.

Altre informazioni

L’ingresso è libero da viale Carlo Tommaso Odescalchi 38A. Per tutte le informazioni e per il programma completo consultare il sito del Festival.

Altre Piazze Festival, è un progetto, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, risultato vincitore dell’Avviso Pubblico biennale “Estate Romana2023-2024” curato dal Dipartimento Attività Culturali ed è realizzato in collaborazione con SIAE.

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In Municipio un incontro sui servizi integrati per un welfare di prossimità

In un’affollata Sala Consiliare del Municipio Roma VIII, si è tenuto un incontro, organizzato dall’Assessorato alle politiche sociali e dalla Consulta Municipale Permanente per i diritti delle persone con disabilità o con problemi della salute mentale.

Il tema dell’incontro ha riguardato i servizi integrati in un welfare di prossimità, ossia tutte quelle prestazioni essenziali al disabile o al cittadino con problemi di salute mentale e necessari per garantire una condizione di vita soddisfacente per il soggetto interessato e per i suoi familiari.

Dall’assemblea è emersa l’importanza di un dialogo costante e del “fare rete”, per superare la frammentazione dei servizi e assicurare un sistema integrato per gli aspetti sociali, sanitari e sociosanitari offerti dal territorio. Si sono seduti allo stesso tavolo tutti gli attori coinvolti in quello che dovrebbe essere un progetto di vita individuale, co-progettato e condiviso, rispondente, soprattutto, alle reali esigenze e ai bisogni del cittadino, nel pieno rispetto di una vera integrazione socio sanitaria.

Le parole dei presenti

Ha aperto i lavori, il presidente municipale Amedeo Ciaccheri, che ha posto l’accento sull’importanza del “costruire insieme”, per assicurare, a tutti e a ognuno, l’efficienza di quei compiti essenziali che il Municipio s’impegna ogni giorno a garantire; in seguito l’assessora alle Politiche Sociali, Alessandra Aluigi, ha focalizzato l’attenzione sul piano sociale di zona, quale esempio d’integrazione socio sanitaria dei servizi. Inoltre, tutti i presenti hanno rivolto un caloroso benvenuto ad Aldina Urlira, la neo eletta presidente della Consulta Cittadina per la disabilità e a Elena Gentili, presidente della Consulta Cittadina per la salute mentale.

In conclusione ha preso parola la presidente della Consulta dell’VIII Municipio Mariella Tarquini, che ha espresso soddisfazione per la presenza di tanti partecipanti e di altre consulte territoriali; nel suo discorso ha precisato che dopo questo primo incontro sarà pubblicato un documento, scritto a più mani, che darà l’avvio a un percorso territoriale collettivo in grado di coinvolgere anche le altre Consulte comunali e regionali. Infine, ha salutato i presenti con una citazione della scrittrice Helen Keller che sintetizza lo spirito dell’assemblea: “Da soli possiamo fare così poco; insieme, possiamo fare così tanto”.

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È Mariella Tarquini la presidente della consulta disabilità e salute mentale del Municipio VIII

Mariella Tarquini, già nota per il suo impegno come presidente della Rete SupeRare, un comitato nazionale composto da famiglie e operatori del settore disabilità, è stata eletta all’unanimità presidente della Consulta territoriale.

Insieme a Mariella Tarquini è stata nominata anche la vicepresidente Cinzia Branca e il consiglio direttivo composto da cinque componenti: Francesca Daniele, Marco Gesmundo, Alessia Niolu, Antonio Pelagatti e Marco Tripepi.

Le dichiarazioni della neoeletta

«Questa nuova consulta, che per la prima volta inserisce nel nome anche il tema della salute mentale, intende rafforzare il rapporto già instaurato con le cariche istituzionali, con gli uffici del Municipio e con l’Asl territoriale, per migliorare l’integrazione socio sanitaria di ogni individuo – ci spiega la presidente Tarquini – Lo scopo dell’organismo, come citato nell’Articolo 1 dello Statuto, è quello consultivo, propositivo, di indirizzo e di controllo attraverso cui le istituzioni valorizzano e promuovono la partecipazione diretta e attiva di tutte le persone allo sviluppo e al miglioramento della qualità delle politiche a favore delle persone con disabilità o con problemi mentali e delle loro famiglie.

Inoltre, – prosegue – è necessario continuare a svolgere piani d’intesa e collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Sociali, attraverso espressioni di pareri e formulazione di proposte e alla realizzazione delle iniziative concernenti la materia.

Infine, – conclude Tarquini – l’assemblea della consulta si è organizzata in gruppi di lavoro. Nella precedente consulta io ero referente del gruppo settore educativo, ora i gruppi andranno rimodulati perché abbiamo molti nuovi iscritti e, come organismo di partecipazione attiva, è nostro primario interesse la piena condivisione degli obiettivi e dei lavori tra tutti gli iscritti.  Nei prossimi giorni faremo le prime riunioni per costruire al meglio tutta la progettualità».

I commenti del presidente Ciaccheri e dell’assessora Aluigi

«Desidero complimentarmi – commenta il presidente dell’VIII Municipio, Amedeo Ciaccheri – con la neopresidente e la vicepresidente e augurare buon lavoro a tutte e tutti i membri del nuovo consiglio direttivo. Il Municipio da sempre valorizza i luoghi di partecipazione e siamo contenti che dopo un periodo di vacatio, che però ha visto la continuità del lavoro della consulta, si ravvivi un organismo così importante per progettare una città diversa davvero a misura di tutte e tutti».

«Faccio gli auguri di buon lavoro – afferma Alessandra Aluigi, assessora municipale al Sociale – alla nuova presidente e a tutta la consulta. Il lavoro di pungolo, proposta e confronto che li aspetta sarà prezioso per l’amministrazione e tutto il territorio».

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Nasce la Fondazione ConTatto

Buone notizie dallo storico istituto dei ciechi Sant’Alessio Margherita di Savoia nel quartiere Tor Marancia. In questi giorni è nata la Fondazione ConTatto, un organo pubblico istituito per garantire la continuità dei servizi di assistenza socioeducativa in favore di persone cieche e ipovedenti, residenti nel territorio della Regione Lazio e, contestualmente, di stabilizzare oltre duecento lavoratori dell’azienda attivi nei servizi educativi domiciliari e scolastici per disabili visivi.

La Fondazione arriva dopo un confronto durato circa due anni, tra malumori e circoscritte contestazioni che hanno visto protagonisti la Regione Lazio, l’Asp Sant’Alessio e le sigle sindacali romane Cgil, Cisl e Uil Fpl. È stato nominato amministratore unico della Fondazione ConTatto l’avvocato Antonio Organtini, già direttore generale dell’istituto di viale Odescalchi.

Antonio Organtini

Le dichiarazioni di Amedeo Piva e Daniele Leodori

«Siamo contenti di questo risultato – dichiara Amedeo Piva, presidente del Sant’Alessio – in questi anni abbiamo lavorato tutti insieme per trovare la migliore soluzione possibile per i lavoratori e per gli utenti dell’Istituto. La neonata Fondazione di partecipazione pubblica ConTatto si farà carico della progettazione, programmazione, gestione e realizzazione dei servizi territoriali. Non posso che felicitarmi per il risultato raggiunto che garantirà un servizio ancora più puntuale alle alunne e agli alunni con disabilità visiva che frequentano le scuole della Regione Lazio, e agli operatori che in tutti questi anni hanno continuato a lavorare senza garanzia di continuità».

Anche negli uffici della Regione Lazio c’è soddisfazione per la notizia: «Dopo trent’anni di attesa, con la nascita della Fondazione, arriva il giusto riconoscimento per gli operatori del Sant’Alessio: la stabilizzazione – afferma il presidente vicario, Daniele LeodoriCi siamo impegnati molto per arrivare a questo risultato perché crediamo che la specializzazione raggiunta in questi anni dagli operatori sia un patrimonio da salvaguardare. A questa motivazione si aggiunge anche la necessità di continuità. Crediamo, infatti, che garantire la continuità dei servizi di assistenza socioeducativa sia essenziale perché permette, alle persone che necessitano di sostegno e alle loro famiglie, di avere un unico punto di riferimento».

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Il giardino invisibile: uno spazio multisensoriale all’Istituto Sant’Alessio

Nella società dell’immagine in cui viviamo, dove la rapidità di diffusione di foto e notizie è sempre più assillante, diamo per scontato che la vista debba essere il senso dominante su tutti gli altri. Lasciare l’occasione di esperire la realtà che ci circonda attraverso gli altri sensi è un esercizio invece che dobbiamo sviluppare, non solo per sensibilizzarsi al tema della disabilità, ma soprattutto per stimolare le nostre capacità percettive. 

Con queste motivazioni all’Istituto dei ciechi e ipovedenti Sant’Alessio Margherita di Savoia è nato il giardino invisibile, inaugurato il 13 dicembre 2021 nel giorno di Santa Lucia su progetto dell’architetta Eleonora Ghezzi, con il contributo di Confagricoltura e Senior L’Età della Saggezza Onlus.

Un’area verde di 700 metri quadri in cui all’interno si sviluppa un percorso, dove il viaggiatore incontra vari elementi sensoriali come la pergola sonora con canne di bambù e glicine, la fontana dei sensi e poi piccoli giardini satellite come: il giardino produttivo con l’orto, quello odoroso di erbe aromatiche, il meditativo e il giardino soffice. Un cammino a spirale che conduce al secolare albero di eucalipto, il tutto costruito con materiali reversibili e sostenibili.

Il Sant’Alessio è un luogo vivo e aperto alla cittadinanza, negli ultimi mesi è stato realizzato per i più piccoli un campo di calcio balilla umano, dove si gioca bendati e con la palla sonora, in cui è possibile sperimentare il gioco e la condivisione tra bambini vedenti e ciechi. Inoltre è recentemente entrata in funzione l’area benessere, una sala in cui saranno presenti una podologa, una parrucchiera e un’estetista. In programma c’è anche di creare, nell’area nord dell’Istituto un’area fitness, ma il progetto è ancora in lavorazione. Per ulteriori informazioni e appuntamenti consigliamo di rivolgersi all’Istituto attraverso i canali istituzionali.

Il Sant’Alessio è un luogo vivo e aperto alla cittadinanza, negli ultimi mesi è stato realizzato per i più piccoli un campo di calcio balilla umano, dove si gioca bendati e con la palla sonora, in cui è possibile sperimentare il gioco e la condivisione tra bambini vedenti e ciechi. Inoltre è recentemente entrata in funzione l’area benessere, una sala in cui saranno presenti una podologa, una parrucchiera e un’estetista. In programma c’è anche di creare, nell’area nord dell’Istituto un’area fitness, ma il progetto è ancora in lavorazione. Per ulteriori informazioni e appuntamenti consigliamo di rivolgersi all’Istituto attraverso i canali istituzionali.

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Vendita dei prodotti agricoli a via Benedetto Croce nell’VIII Municipio

Arriva l’Ape con l’orto

I prodotti agricoli coltivati dai ragazzi autistici della Cooperativa Garibaldi questa mattina sono arrivati freschi freschi,  con un’ape attrezzata, nel cortile antistante la sede dell’VIII Municipio di via Benedetto Croce. L’iniziativa, nata da un’intesa tra l’istituzione locale e la cooperativa integrata, che opera all’interno dell’Istituto agrario di via di Vigna Murata, sarà ripetuta tutti i martedì di luglio dal 16 fino al 30.

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I film che nel corso degli anni sono stati girati alla Garbatella
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