È tempo di Jazz Festival
In Villetta il tradizionale appuntamento musicale dell’estate
Musica, compagnia, divertimento e la Villetta di via Passino che torna a riempirsi di entusiasmo. Tutto questo è il Garbatella Jazz Festival, giunto ormai alla diciottesima edizione.
Si inizierà venerdì 21 giugno alle ore 20:00 con il Midnight Eclipse Quartet e il Silvia Manco Quartet. Sabato sera l’appuntamento sarà ancora alla stessa ora in compagnia del Diletta Longhi Trio; a seguire, il Susanna Stivali New Quartet.
La serata di domenica è dedicata a Duke Ellington, in occasione dei cinquant’anni dalla scomparsa. Il compositore statunitense verrà omaggiato dalle note di violino e contrabbasso dell’Ellington Duo, in seconda serata entreranno in scena i ventidue musicisti della Nuove Risposte Jazz Orchestra. Nel corso della manifestazione musicale, il punto ristoro della Villetta resterà aperto, e nel cortile della storica casa del popolo si prevede ancora una volta grande allegria.
Come pochi quartieri di Roma, Garbatella ha un compleanno da festeggiare e le sue ricorrenze da onorare. Il Jazz Festival è ormai una di queste, da quando nel lontano 2005 i membri delle associazioni culturali Altrevie e Cara Garbatella organizzarono per la prima volta una rassegna musicale destinata ad ottenere fin da subito un buon successo di pubblico e di critica. Successo che è la ricompensa migliore che esista, soprattutto quando altra ricompensa non c’è. Sì, perché il Jazz Festival è organizzato interamente da volontari, mossi dal sogno di offrire una rassegna di qualità ma completamente gratuita. Ci sono riusciti per diciott’anni.

XVIII Edizione del Garbatella Jazz Festival
Solo la pandemia riuscì a bloccare la manifestazione. Ma ad ottobre 2022 alla Villetta già si accordavano gli strumenti e si rispolveravano gli spartiti: tutto era pronto per tonare in campo. In quasi vent’anni di storia, il Jazz Festival è riuscito a spaziare tra esibizioni musicali e intermezzi teatrali, proiezioni di film e lezioni pubbliche sul tema; ha coinvolto altre associazioni locali, come Villetta Social Lab, la Scuola Popolare di Musica di Testaccio e la San Lorenzo Jazz Orchestra; ha ospitato giovani esordienti o artisti consolidati, come Pasquale Innarella, sassofonista di spicco nel panorama romano e attuale direttore artistico dell’evento. O come il grande contrabbassista Pino Sallusti, vera e propria anima del festival fino alla sua improvvisa scomparsa nel 2017.
Appassionato di musica fin da bambino, Sallusti si formò da autodidatta e arrivò a registrare album con Mike Mainieri, George Garzone, Eddie Henderson, Gary Bartz e Massimo Urbani. Era inevitabile che il Garbatella Jazz Festival, sotto la sua direzione artistica, vivesse una svolta qualitativa notevole. Alla memoria dell’amico, oltre che del musicista, gli organizzatori hanno dedicato una targa da consegnare a un giovane jazzista nel corso di ogni edizione. Quest’anno sarà la volta di Francesco Tursini, ospite d’onore della prima serata.
“Il jazz era una musica di carattere popolare; anzi, di più: la sua peculiarità è stata sempre quella di rendere in musica i suoni della vita vera” scriveva Pasquale Navarra su Cara Garbatella nel 2005, riportando le parole dell’allora direttore artistico Marcello Minuti. Forse è questa la ragione del successo del Jazz Festival. O forse la ragione va cercata nel bisogno che abbiamo di incontrarci ogni tanto per scambiare quattro chiacchiere e un momento di spensieratezza, sulle note del genere più coinvolgente che esista. A questa domanda ognuno troverà una risposta. E forse proprio alla Villetta, chissà.
La storia del Jazz Festival raccontata dalle locandine
Due donne rapite dal fascino delle note e una tromba tinta di rosa energico: sto parlando della locandina di quest’anno, icona di un Jazz Festival dedicato alla gioia della musica e alla forza delle donne. “Ho voluto trasmettere la vitalità dello swing al femminile” ci ha raccontato Carmela di Giambattista, autrice delle diciotto locandine che dal 2005 hanno rappresentato l’iniziativa ben oltre i confini di Roma. Solo per fare un esempio, nel 2022 i manifesti sono volati fino all’Accademia Nazionale del Jazz di Siena. Anche nella provincia toscana i rappresentanti del Garbatella Jazz Festival sono stati ospiti graditi, giacché i responsabili della prestigiosa scuola già conoscevano l’iniziativa proprio tramite la locandina, che quell’anno raffigurava un sassofonista tra luci soffuse e un pubblico entusiasta.
Accanto, la scritta “make musica not war”, significativo riferimento ai tragici avvenimenti della guerra in Ucraina. “Con la locandina di quest’anno” ha proseguito l’autrice tornando ai giorni nostri, “ho voluto sottolineare anche il valore dell’inclusione, che è la vera cifra del Jazz Festival 2024”. Ma per capire fino in fondo questa affermazione sibillina, ci si vede dal 21 al 23 giugno alla Villetta.

[Articolo pubblicato sul periodico Cara Garbatella, Anno XVIII – Giugno 2024/numero 64, pag. 1]
Quest’anno la manifestazione ha raggiunto livelli di partecipazione che sono andati al di là di ogni aspettativa. Moltissime persone non sono riuscite ad entrare all’interno pur vasto della Villetta della Garbatella, il luogo storico che accoglie da sempre questa manifestazione, e si sono dovuti accontentare di ascoltare la musica da fuori o optare per soluzioni alternative: un giro nel quartiere, una pizza o un buon piatto di pasta in uno dei numerosi locali della zona.
tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 13 – dicembre 2017
Il 4 aprile Pino Sallusti ci ha lasciati improvvisamente, lasciando un vuoto incredibile nei nostri cuori.
Ci ha lasciati improvvisamente la notte scorsa Pino Sallusti (nella foto), bassista e contrabbassista romano che aveva suonato con grandi musicisti americani e negli ultimi tempi con i Cherry Five e Pasquale Innarella, era il direttore artistico del Garbatella Jazz Festival. I funerali laici saranno celebrati il 5 aprile alla Villetta di Roma alle ore 13.
Pino aveva iniziato a suonare il contrabbasso da autodidatta, grazie all’incontro con un chitarrista appassionato di jazz, Eddie Palermo, arrivando a registrare cd con grandi musicisti americani, quali Mike Mainieri, George Garzone, Eddie Henderson, Gary Bartz, ed italiani come Massimo Urbinati.












MORE THAN CLASSIC DUO
OPEN SPACE QUARTET



Marco Guidolotti, eccellente sassofonista, già premio Massimo Urbani nel 2010, attivissimo solista in Rai, Mediaset e Sky, rende omaggio alla grande musica di Gerry Mulligan e nello specifico al quartetto con Chet Baker. Anni d’oro per il Jazz della West Coast. Tosky Records® presenta la nuova release discografica “’s Wonderful” del Marco Guidolotti Quartet. Un album pieno di gioia e di swing, mescola brani inediti del sassofonista Guidolotti a celebri composizioni dell’immortale Gerry Mulligan. Guidolotti ha avuto importanti collaborazioni internazionali con WOODY ALLEN, BOB BROOKMEYER, DAVE LIEBMAN, RANDY CRAWFORD, DEE DEE BRIDGWATER, WAYNE MARSHALL. E’ docente di Sax e Clarinetto in alcune scuole di musica tra cui il Saint Louis College of Music di Roma. E’ stato premiato dai lettori di JAZZ tra i primi 5 sax-baritonisti italiani.
La musica di Duke Ellington a quarant’anni dalla sua scomparsa è più viva che mai. Compositore e pianista geniale, Ellington è stato un artista nel senso più ampio del termine, ma anche colui che ha indicato un modo di vivere e concepire la musica destinato a lasciare un segno indelebile per le generazioni future. I sei musicisti di “Ellingtonia” affrontano le partiture del “Duca” e del suo alter ego Billy Strayhorn con insieme rigore e estrema libertà. In alcuni pezzi si ascolta la ruvida sonorità dei tempi del “Cotton Club”, mentre in altri le partiture diventano uno spunto per un approccio assolutamente personale. La scrittura accorta e un uso sapiente delle tastiere danno al gruppo un suono quasi orchestrale, mentre è anche possibile apprezzare le elaborazioni della voce estremamente carismatica dell’Ellington narratore.
“Il quartetto è una realtà attiva già da diversi anni. Pasquale Innarella unisce nel suono dei suoi sassofoni improvvisazione radicale e senso melodico in una fusione stretta e vivace, animata da un equilibrio tutto personale tra questi due poli. La costruzione del quartetto segue un principio analogo. Innanzitutto la scelta di accostarsi ad uno strumento eccentrico come il vibrafono e, in particolare, allo stile fluido e sempre efficace di Francesco Lo Cascio, capace da una parte di far coesistere anche nella sua voce melodia e radicalità e quindi di interpretare e rispondere alle stesse istanze del leader, dall’altra di far questo con grande senso estetico e una spiccata attenzione alle dinamiche del quartetto. La ritmica formata da Pino Sallusti e Roberto Altamura crea ulteriori sponde per le intenzioni del sassofonista e per la ricerca tra le diverse spinte che ne animano scrittura e assolo.” Da Jazz Convention. Al Garbatella Jazz Festival il quartetto presenterà anche dei brani dell’ultimo lavoro discografico, “Migrantes”, che verrà inciso a ottobre.
Cara Garbatella in collaborazione con Polisportiva Castello La Villetta
Il progetto “orchestra Malancia” muove i suoi primi passi a Roma nel Novembre 2006, e nasce dall’ esigenza di creare un organico strumentale a più voci per organetti, cosa già sperimentata nel passato dalla Bosio Big Band, e dalla orchestra La Viola. Nel tempo si sono aggiunti nuovi compagni di viaggio che hanno dato vita ad una vera e propria Orchestra in cui il suono dell’organetto si è fuso con timbri di altri strumenti della tradizione popolare e non. A questo punto la scommessa è stata quella di sperimentare l’insperimentabile, andando a volte decisamente sopra le righe per poi ogni tanto planare con morbidezza su terreni più conosciuti.
Jazz d’inverno appuntamento mensile, per tenere un filo di collegamento con il Garbatella Jazz Festival.


La risposta di pubblico si rivelò oltre la più rosea della aspettative, gli organizzatori rimasero increduli davanti a tale successo.
Qual è lo spirito che ha spinto un musicista a collaborare in modo così attivo con questa manifestazione?
Iniziative alla Villetta
Venerdì 20 giugno ore 20,30 Concerto
Domenica 22 giugno ore 21,30 Film
Giovedì 26 giugno ore 21,30 Cineforum ciclisti
Venerdì 27 giugno ore 20,30 CARA GARBATELLA
