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Tag: Municipio VIII

Corsi a la Villetta

Corsi a la Villetta

Sono iniziati i corsi a la Villetta di Garbatella, Via degli Armatori n. 3 – Via F. Passino n. 26, sono rivolti al quartiere con prezzi popolarissimi!

A cura della redazione

Coro Sgarbatello: il coro è nato nell’aprile del 2012 presso la Villetta a Garbatella. È aperto a tutti, senza alcun prerequisito, se non la voglia di cantare insieme. Il repertorio si basa prevalentemente su canti popolari, italiani e stranieri. La conduttrice è Nora Tigges, le iscrizioni sono sempre aperte e la prima lezione è gratuita. La lezione si tiene il mercoledì dalle 19.30 alle 21. Per info: villettaoste@gmail.com

Coro per bambini: un’esperienza corale che vuole permettere ad ogni bambino, attraverso la sua voce, di affinare l’ascolto musicale, ma anche di sentire se stesso, i suoi processi, il suo agire. È adatto a bambini dai 6 agli 11 anni ed è tenuto da Sandra Alos Moner. Per info ed adesioni: villettaoste@gmail.com;

Corso di pianoforte e solfeggio: il corso è aperto a tutti, adulti e bambini, principianti e non. Si tiene una volta a settimana, il mercoledì dalle 17 alle 19 dal maestro Nina Varimesova. Per info ed iscrizioni: ninacanettieri@gmail.com; Nina Varimesova: 347.6964936

Corso di violino: i corsi di violino e avviamento alla musica per bambini, ragazzi ed adulti hanno cadenza settimanale e possono essere sia collettivi, sia individuali. Sono di un’ora ed affidati al maestro Andrea Cacopardo. Dando impulso alla creatività e alla curiosità durante le lezioni, si alterneranno momenti dedicati alla ritmica, alla propedeutica musicale e alla pratica dello strumento. Il giorno fissato è il martedì dalle 17 alle 19, ma è possibile concordare giorno e orario della lezione con l’insegnante.

Info ed adesioni: andrea_cacopardo@libero.it; Andrea: 347.6278274

Copyright  tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 13 – Ottobre 2017

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I Concerti del Mosaico: prende il via una nuova iniziativa di grande musica al Teatro di Villa Torlonia

I Concerti del Mosaico: prende il via una nuova iniziativa di grande musica al Teatro di Villa Torlonia

Mosaico Musica – Rete Associativa Italiana nasce nel 2016 per mettere insieme alcune delle migliori esperienze nell’ambito della produzione cameristica e sinfonica provenienti da diverse zone del nostro Paese. Attualmente ne fanno parte soggetti di antica tradizione e altri più recenti, come Società della Musica e del Teatro Primo Riccitelli, Roma Tre Orchestra, Centro Ricerche Musicali CRM, Federazione Cemat Centri Musicali Attrezzati, Cooperativa COOP ART Accademia degli Sfaccendati, Emilia Romagna Festival, Comitato Progetto Musica, Musica Bene Comune, Associazione Ba Ch, I Filarmonici di Verona Onlus, Camerata Ducale di Vercelli, Ass. Il Coretto, Ass.Giovanni Padovano, Società Beethoven Acam. Presidente dell’Associazione è Valerio Vicari, direttore artistico di Roma Tre Orchestra. Scopo del Mosaico è quello di promuovere progetti musicali coordinati tra le diverse regioni italiane che promuovano l’eccellenza giovanile e la diffusione della cultura musicale, anche mediante la realizzazione di stagioni concertistiche coordinate.

Da questo autunno inizierà quindi una rassegna cameristica presso il Teatro di Villa Torlonia che si chiamerà proprio “I Concerti del Mosaico”, grazie all’ospitalità offerta dall’Associazione Teatro di Roma, che Roma Capitale ha reso responsabile di questo spazio. Gli eventi saranno proposti dai diversi soggetti che fanno parte del Mosaico: Roma Tre Orchestra quindi, ma non solo.

Si inizia questo venerdì: ecco il programma.

Venerdì 13 ottobre ore 19 – in collaborazione con Associazione Giovanni Padovano
Teatro di Villa Torlonia, via Lazzaro Spallanzani 1a
Ritratto d’autore: Richard Strauss 

Enoch Arden, melologo di R. Strauss su testo di A. Tennyson per voce recitante e pianoforte

Andrea Savoia, voce recitante
Piero Rotolo, pianoforte

Genere musicale inusuale ma di grande fascino, il melologo consiste nella combinazione precisa di
un monologo su partitura musicale. Si sviluppò in pieno Ottocento e parve subito un’abile scappatoia dal melodramma imperante nell’epoca. Ebbe un successo immediato anche grazie all’apporto di Mendelssohn, Schumann, Bizet, Liszt, Strauss.
“Enoch Arden”, basato sul celebre poemetto di Alfred Tennyson, narra la struggente storia di un marinaio che ritorna al suo focolare dopo anni di assenza. Non poche saranno le sorprese che troverà in famiglia, in un susseguirsi di tensioni emotive e intenso lirismo che fa di quest’originale opera di Richard Strauss uno spettacolo coinvolgente ed indimenticabile. La trama del melologo è stata, in tempi più recenti, riproposta con successo in chiave cinematografica dal film americano “Cast away” (che infatti sembra costruito sulla falsariga di questo testo), anche se il suo finale drammatico si discosta dal rifacimento più moderno.
I temi sono attualissimi perché trattano delle condizioni universali dell’uomo: la volontà di sopravvivenza, la solitudine, la ricerca di uno scopo nella vita, l’amicizia e l’amore, il senso dello scorrere del tempo. Il testo, frutto della poetica romantica è capace di commuovere profondamente grazie anche alla musica che, struggente e puntuale, ne sottolinea i momenti più toccanti avvolgendo la narrazione in una atmosfera unica.

costo dei biglietti:
intero: € 10,00
ridotto (over 65 e under 35): € 5,00

I biglietti si potranno acquistare al botteghino del Teatro la sera stessa dell’evento. Trattandosi di uno spettacolo non prodotto da Roma Tre Orchestra – ma solamente promosso, per vicinanza culturale, visto che si tratta comunque di un evento di Mosaico Musica -, non è possibile applicare la riduzione a 2,50 per i soci di Roma Tre Orchestra (né analoga ulteriore riduzione agli studenti iscritti all’Università).

 * * *

Continuano domenica prossima i concerti gratuiti fino ad esaurimento posti, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. Visto il grande afflusso di pubblico agli eventi, consigliamo di arrivare almeno con 30 minuti di anticipo per potersi assicurare un posto in sala

Domenica 15 ottobre ore 11.30 Museo Napoleonico
Ritratto d’autore: Giuseppe Verdi

Fantasia su motivi celebri da “La Traviata” a cura di Donato Lovreglio
Inizio atto III e aria La vita è inferno all’infelice, da “La forza del destino”
Fantasia su motivi celebri da “Un Ballo in Maschera” a cura di Donato Lovreglio
Ah sì ben mio…Di quella pira da “Il Trovatore”
Fantasia su motivi celebri da “Rigoletto” a cura di Luigi Bassi

Valentina Pennisi, clarinetto
Diego Procoli, pianoforte

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Intervista a Gianni Rivolta

Esce in questi giorni nelle librerie “Spettri rossi” (Ed. Iacobelli), un romanzo di Gianni Rivolta giornalista e scrittore di vari saggi sul quadrante sud della Capitale, che  da  tanti anni collabora anche con Cara Garbatella. Lo abbiamo intervistato in Villetta per conoscere com’è nata questa nuova esperienza editoriale, che vede in copertina la foto elaborata graficamente della parete del lotto 12 su via Passino, realizzata da Giancarlo Proietti.

D. Se non sbaglio, dopo diversi saggi sulla storia del nostro territorio, questo è il tuo primo romanzo. Come mai hai deciso di intraprendere questo genere di scrittura?

R. Non lo so perché l’abbia fatto, da tempo ho immaginato questo racconto e mi sono divertito a scriverlo. Volevo mettermi in gioco, muovere dei personaggi in carne ed ossa con i loro sentimenti e le loro passioni, senza tuttavia abbandonare  la narrazione storica. Non quella dei vincitori e  delle classi dirigenti, ma quella dei perdenti, delle seconde linee e delle correnti minoritarie. Per questo mi sono fatto affascinare  dai tentativi insurrezionali degli anarchici alla fine dell’Ottocento a Roma, ma anche dalla presenza nel primo Fascismo sansepolcrista di una corrente esoterica e magica. Non si può definire un romanzo storico anche se il racconto attraversa alcune fasi salienti della storia del nostro Paese, sulle quali però prevalgono forti suggestioni fantastiche che non hanno niente a che vedere con la realtà.

D.  E’  autobiografico?

 R. No, non è proprio così, anche se il giovane Enrico Novarese, il protagonista, ha percorso un pezzo di strada simile al mio. E poi non mancano riferimenti alla mia terra di origine, la pianura Padana, e alla Garbatella,  che mi ha accolto nel suo ventre a soli vent’anni. Roma sud oggi è la mia casa. Qui sono vissuto per più di 40 anni con mia moglie e mio figlio Leonardo, ma è come se non volessi tagliare il cordone ombelicale con le mie radici,  con l’odore della nebbia e dei Navigli,  con la suggestione delle marcite e delle risaie, delle vecchie  cascine lombarde costruite impastando  la calce con i  sassi  del Ticino.

D. Dunque ci sono varie ambientazioni geografiche e il racconto si snoda su diversi piani storici.

R. Sì,  come ho già accennato il prologo racconta la storia di un carrettiere romano delle Tre Fontane, diventato anarchico, protagonista nella Capitale degli episodi rivoluzionari della fine dell’Ottocento e della difesa armata contro il nascente fascismo nel 1921. La parte centrale invece è contestualizzata al Nord, ad Abbiategrasso, il mio paese natale in provincia di Milano, dove vive Enrico Novarese, un giovane impegnato nelle lotte studentesche della fine degli anni Sessanta. L ’improvvisa morte di suo padre, vecchio comunista, e la scoperta di una strana fotografia tra i suoi ricordi  irromperanno violentemente nella sua vita. Un vortice di accadimenti oscuri e minacciosi lo inducono a cambiare aria. L’epilogo è ambientato a Roma in una Garbatella esoterica, attraversata da una manifestazione di extraparlamentari nel maggio del 1970, dove Enrico è ostinatamente determinato a sciogliere l’enigma che lo tormenta.

D. Una Garbatella esoterica? Spiegaci qualcosa di più.

R. Beh la Garbatella  è un laboratorio di stili e di modalità architettoniche, piena di suggestioni e segni inquietanti, come quella specie di tempio in rilievo  sulla parete del lotto 12 a via Passino, contornato da raffigurazioni  di strani animali o i diavoli ai lati della scalinata di Carlotta. Ecco, ho voluto raccontare una Garbatella misteriosa, andare oltre le mura delle case e del conosciuto inoltrandomi in una storia irreale, in qualche modo ispirata anche al sogno della mia generazione di vedere realizzata la rivincita degli umili e degli oppressi.

La Redazione di Cara Garbatella

Copyright  tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 13 – Ottobre 2017

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Derattizzazione e disinfestazione alla scuola dell’infanzia Girasole Colorato: una totale disorganizzazione

Derattizzazione e disinfestazione alla scuola dell’infanzia Girasole Colorato: una totale disorganizzazione

di Paola Angelucci

Sì sa, a Roma la cultura è di casa, tanto che anche ai topi piace molto andare a scuola! In particolare nel nostro territorio e nel nostro quartiere, Garbatella, a pochi giorni dall’episodio della Casa dei Bimbi, rimasta chiusa una settimana per eseguire tardivamente le disinfestazioni che si sarebbero dovute fare prima dell’apertura dell’anno scolastico, ecco che un analogo fatto molto sgradevole si ripropone alla scuola dell’infanzia Girasole Colorato di via A. Valignano.

I fatti sono questi: le famiglie si sono ritrovate l’avviso di chiusura della struttura solo il pomeriggio precedente le operazioni di derattizzazione e disinfestazione, nonostante la richiesta al dipartimento comunale competente fosse stata inoltrata dalla funzionaria educativa già a luglio per avere gli interventi prima della riapertura della scuola.

Di prassi il Municipio, avvisato in tempo dal Comune, comunica con il dovuto anticipo ai vari plessi scolastici il calendario delle derattizzazioni, permettendo, salvo casi di emergenza, alle famiglie ed al personale di organizzarsi, ma purtroppo questo non è stato fatto, lasciando tutti nella difficile situazione di trovarsi la scuola chiusa il giorno seguente e non sapere dove sistemare i propri bambini e bambine. Sembra un problema da niente,  ma non tutti hanno nonni a portata di mano o la possibilità di stare a casa dal lavoro senza preavviso!

La stessa sorte è toccata anche ad altre scuole del territorio per esempio il nido L’isola di Peter Pan in via della Villa di Lucina, al Gelsomino in via Giustiniano Imperatore.

La reiterata disorganizzazione del Comune che sta dimostrando di non essere in grado di gestire gli interventi, aggravata dal fatto che nel nostro Municipio VIII manca da aprile una guida politica che tuteli i diritti della cittadinanza e che la giunta comunale che ne ha assunto i poteri non è quotidianamente presente per curarsene,  dimostra quanto la disattenzione e la superficialità arrechino danni e disagi a chi tutti i giorni vive, studia e lavora in questo territorio.

Ciliegina sulla torta, il Girasole Colorato condivide la struttura scolastica con la scuola primaria Alonzi: giardino, sala mensa e cucina in comune. Ebbene, poiché per regolamento nazionale la scuola dell’obbligo deve essere avvisata almeno cinque giorni prima per poter sospendere le attività didattiche, la stessa è rimasta, giustamente, aperta e la derattizzazione è stata eseguita solo parzialmente nelle aule dell’infanzia, senza criterio alcuno, senza utilità, con i bambini della primaria dentro l’edificio, è proprio il caso di dire: “tanto disagio per nulla”! E, se si dovesse realizzare una derattizzazione e disinfestazione lì dove non è stata fatta, quindi anche nelle zone comuni, per rendere efficace il tutto, la scuola dell’infanzia verrà di nuovo chiusa, creando ulteriore disagio alle bambine, ai bambini e alle famiglie?

E pensare che basta solo un po’ di attenzione ed amore per il territorio: quando la politica per il territorio non c’è i topi continuano a ballare e le scuole a chiudere, questa volta inutilmente.

Copyright  tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 13 – Ottobre 2017

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Servizi e strategie locali in ambito di welfare

Servizi e strategie locali in ambito di Welfare

In preparazione il Piano regolatore sociale del Municipio VIII del triennio 2017-2019

Di Eraldo Saccinto

È in dirittura di arrivo la stesura del piano di zona municipale. L’ufficio di piano del nostro Municipio, così come quello di tutti quelli di Roma Capitale è impegnato da alcuni mesi nella sua realizzazione. Il percorso, attivato a livello cittadino, ha già visto la realizzazione di alcuni incontri di ascolto, a cui hanno partecipato cittadini, associazioni ed organizzazioni sindacali. Nel nostro Municipio, politicamente latitante da circa un anno, con una Giunta che comunque non è stata mai in grado di esprimere un proprio indirizzo a causa dei noti accadimenti, c’è da dire che il lavoro svolto dal nostro Ufficio di Piano è stato veramente superlativo.

È stato essenziale, non solo per organizzare i tavoli di lavoro, ma soprattutto nella fase organizzativa in cui bisognava prevedere specifici incontri con le organizzazioni territoriali. Un lavoro di una rilevante complessità ma svolto in modo impeccabile. Il Piano Regolatore Sociale, d’altronde, proprio per le sue peculiarità qualitative, offre l’occasione adatta per ampliare, consolidare e rivedere i processi di consultazione e concertazione a supporto delle scelte strategiche nel settore dei servizi e del welfare sociale, che rappresentano proprio la realtà e la storia del territorio, per rispondere in modo globale ed organico alle esigenze dei cittadini. Motivo per cui il percorso del piano regolatore sociale, deve essere aperto e condiviso, basato su una relazione di giusto equilibrio tra decisori politici e decisori amministrativi, tra livelli istituzionali e organizzazioni del consesso civile.

Essere riusciti a gestire correttamente questi processi ha significato, da un lato, recepire una indicazione di legge, dall’altra strutturare una chiara e impegnativa ricerca di consenso all’azione attraverso l’interlocuzione con gli attori del sociale. La consultazione e la concertazione sono stati, in quest’ottica, passaggi indispensabili per costruire un welfare delle responsabilità fondato sull’esercizio ed il dovere della solidarietà sociale.

Nella costruzione del piano regolatore sociale, entrano in gioco alcune dinamiche che devono essere riconosciute da chi governa le politiche sociali del Municipio: quella di percepire i cambiamenti socio-culturali territoriali e l’impatto che questi hanno sulla vita delle persone, affinché queste possano diventare progettualità operative per la redazione del nuovo piano municipale.

Di contro, le direttive imposte dall’amministrazione centrale sono invece state imperniate soprattutto sui Livelli Essenziali delle Prestazioni e dei Servizi nell’ottica di una omogeneità in tutto il territorio romano, in netto contrasto con tutti i precedenti piani sociali, e quelli redatti dal nostro Municipio sono sempre stati all’avanguardia, i quali hanno mostrato che ciò che deve caratterizzarne la proposta deve essere lo spirito e il senso del territorio, che il suo obiettivo prioritario è quello della comprensione, promozione e costruzione di una comunità solidale, capace di creare situazioni e luoghi di inclusione, condivisione, dialogo e solidarietà ma nella loro specificità territoriale, che siano in grado di superare la dimensione puramente assistenziale, muovendosi in un quadro di progettazione personalizzata.

Non significa soltanto l’offerta di servizi e strumenti alla cittadinanza, significa anche impegnarsi per rispondere in modo concreto e puntuale ai diritti delle persone. Deve essere innanzi tutto strumento che permetta il riconoscimento e la risposta al diritto di una vita pienamente vissuta e realizzata nella costruzione di occasioni e progetti tesi a rispondere alle esigenze territoriali, una vera e propria sinergia senza la quale non è possibile comprendere fino in fondo l’anima di questo piano territoriale. Significa utilizzare appieno le capacità operative delle porte sociali, veri e propri avamposti aperti sul territorio a disposizione dei cittadini, incrementare i protocolli di intesa con associazioni e le cooperative e sviluppare la loro capacità di integrazione ed interazione con gli uffici municipali, coinvolgere le associazioni che operano nel sociale e le strutture operative di volontariato nel campo educativo e scolastico.

La storia del nostro Municipio è fatta di incontri e di una proficua interazione nel rispetto dei diversi ruoli e delle funzioni sociali. La stesura di questo nuovo piano deve pertanto essere basata sullo stato dei servizi proprio delle specificità territoriali con l’utilizzo delle buone prassi che indichino le traiettorie progettuali verso cui tendere. Non si può ridurre il piano sociale municipale ad un elenco di cose che non vanno, così come rappresentato dai rappresentanti dell’Amministrazione Centrale durante i tavoli di lavoro, accampando difficoltà economiche, di mancanza di risorse personali e strutturali dovute alla cattiva gestione di precedenti amministrazioni. Da sempre questa è la realtà quotidiana in cui il nostro Municipio si muove, ma non possiamo ignorare o sottovalutare che di fronte a nuove e drammatiche situazioni sociali come la crisi abitativa, i senza fissa dimora, gli immigrati, i disoccupati, non si può essere lasciati soli e senza adeguati strumenti politici di intervento perché i drammi delle famiglie, delle persone, delle donne e dei bambini, sono quelli che disgregano la struttura sociale di un territorio.

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 13 – Ottobre 2017

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Roma 3 orchestra Doppio appuntamento sabato 7 e domenica 8 ottobre

Doppio appuntamento sabato 7 e domenica 8 ottobre

Sabato 7 ottobre Museo di Roma in Trastevere Piazza di S. Egidio, 1b
Ore 21.00, ore 22.00, ore 22,45 | SALA I° PIANO

Ritratto d’autore: a Gershwin tale

George Gershwin è stata una delle figure più interessanti della musica mondiale della prima metà del XX secolo e forse il più importante compositore USA di tutti i tempi. Ascolteremo qui il suo brano più celebre, la Rapsodia in blue, nella versione per pianoforte solo ed una selezione dalle sue più famose canzoni, con un focus in particolare sull’opera Porgy and Bess.

Doppio appuntamento sabato 7 e domenica 8 ottobre

Sabato 7 ottobre Museo di Roma in Trastevere Piazza di S. Egidio, 1b
Ore 21.00, ore 22.00, ore 22,45 | SALA I° PIANO

Ritratto d’autore: a Gershwin tale

George Gershwin è stata una delle figure più interessanti della musica mondiale della prima metà del XX secolo e forse il più importante compositore USA di tutti i tempi. Ascolteremo qui il suo brano più celebre, la Rapsodia in blue, nella versione per pianoforte solo ed una selezione dalle sue più famose canzoni, con un focus in particolare sull’opera Porgy and Bess.

In programma: da “Porgy and Bess”, canzoni scelte; Rhapsody in blue, per pianoforte solo

David Simonacci, pianoforte
Gianluca Ferri,voce


Domenica 8 ottobre ore 12.00 – Museo Napoleonico
concerto gratuito fino ad esaurimento posti, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura
visto il grande afflusso di pubblico agli eventi, consigliamo di arrivare almeno con 30 minuti di anticipo per potersi assicurare un posto in sala

Armonie antiche in tempi moderni

J. Dowland: Lachrymae pavana per clavicembalo
J. Dowland: If my complaints could passions move arrangiamento per viola e clavicembalo
J. Dowland: Flow my tears arrangiamento per viola e clavicembalo
B. Britten: Lachrymae per viola e pianoforte
J. J. Froberger: Lamento sopra la dolorosa perdita della Real Maestà di Ferdinando IV Rè de Romani per clavicembalo
P. Seabourne: Pietà per viola e pianoforte*

*Prima esecuzione italiana

Henrietta Hill – viola e viola barocca
Alessandro Viale – pianoforte e clavicembalo

Dalla musica scritta ai tempi di Elisabetta I regina d’Inghilterra a quella d’oggi, con la Pietà di Peter Seabourne in prima esecuzione assoluta in Italia. Un viaggio che ha il suo focus nella vita musicale inglese passata e presente, condotto dalla violista Henrietta Hill e da Alessandro Viale, che pur italiano di nascita, vive e lavora da anni a Londra. Un concerto affascinante, infine, anche per la presenza della viola come inusuale arco solista e dall’uso alternato in uno stesso programma di clavicembalo e pianoforte.

Un caro saluto e a presto.

Roberto Pujia, presidente
Valerio Vicari, direttore artistico

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Domenica 8 ottobre ore 11.30 al Museo Napoleonico

Domenica 8 ottobre
ore 11.30 al Museo Napoleonico

continuano gli appuntamenti nei musei di Roma Capitale

Domenica 8 ottobre ore 11.30 – Museo Napoleonico
concerto gratuito fino ad esaurimento posti, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura
visto il grande afflusso di pubblico agli eventi, consigliamo di arrivare almeno con 30 minuti di anticipo per potersi assicurare un posto in sala
Armonie antiche in tempi moderni

J. Dowland: Lachrymae pavana per clavicembalo
J. Dowland: If my complaints could passions move arrangiamento per viola e clavicembalo
J. Dowland: Flow my tears arrangiamento per viola e clavicembalo
B. Britten: Lachrymae per viola e pianoforte
J. J. Froberger: Lamento sopra la dolorosa perdita della Real Maestà di Ferdinando IV Rè de Romani per clavicembalo
P. Seabourne: Pietà per viola e pianoforte*

*Prima esecuzione italiana

Henrietta Hill – viola e viola barocca
Alessandro Viale – pianoforte e clavicembalo

Dalla musica scritta ai tempi di Elisabetta I regina d’Inghilterra a quella d’oggi, con la Pietà di Peter Seabourne in prima esecuzione assoluta in Italia. Un viaggio che ha il suo focus nella vita musicale inglese passata e presente, condotto dalla violista Henrietta Hill e da Alessandro Viale, che pur italiano di nascita, vive e lavora da anni a Londra. Un concerto affascinante, infine, anche per la presenza della viola come inusuale arco solista e dall’uso alternato in uno stesso programma di clavicembalo e pianoforte.

Un caro saluto e a presto.

Roberto Pujia, presidente
Valerio Vicari, direttore artistico

www.r3o.org Hai una domanda?
Scrivici pure a  orchestra@uniroma3.it oppure rispondi a questa email, che poi è la stessa cosa.

 

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IL PROGRAMMA DI CASETTA ROSSA DI OTTOBRE

IL PROGRAMMA DI CASETTA ROSSA DI OTTOBRE

A cura della redazione

Casetta Rossa è uno degli esperimenti urbani di recupero di spazi e luoghi pubblici meglio riusciti negli ultimi anni. Attivo dal 2001, si trova all’interno del parco “Cavallo Pazzo”, nel cuore della Garbatella, in Via G.B. Magnaghi 14. Immersa nel verde e negli alberi, è divenuta nel tempo uno dei punti di ritrovo più frequentati dalla popolazione del quartiere. Vive e promuove l’aggregazione attorno a temi di rilevanza sociale, culturale, ambientale e ricreativa. Ottima anche la cucina che si può sperimentare con  prodotti biologici e a km0.

Di seguito, la programmazione culturale del mese di ottobre:

Casetta rossa Casetta rossa

Venerdì 6  ore 18.30: incontro con ‘Lercio’

Gli autori di Lercio presentano “Lercio. Lo sporco che fa notizia. Il libro”

Partecipano: Eddie Settembrini & Alfonso Biondi (Lercio), Alessandro Gilioli (L’Espresso). Modera Giordano Giusti (Sky e Radio Sonica).


Domenica 8 ore 17.30: Abili al Karate. Galà di karate a sostegno della disabilità

La Wado KAi Karate Do Shin Gi Tai Italia organizza il Galà di Karate Integrato, dibattito, video proiezioni e cena popolare; il ricavato sarà devoluto totalmente a sostegno delle attività sportive rivolte agli atleti con disabilità.

Per info e prenotazioni: M° Maurizio Paradisi 3664681026, M° Marco De Astis 3338534037

Evento fb –>Abili al Karate


Martedì 10 ore 18-19 Conversazione in lingue

Alla Casetta di Babele si incontrano persone che vogliono migliorare le proprie conoscenze linguistiche e fare conversazione con madrelingue in francese, inglese e spagnolo.

Casetta rossa

Giovedì 12 ore 18.00 Presentazione libro

Presentazione del libro “Il cinismo dei media. Desiderio, destino e religione dalla pubblicità alle serie tv”.

Sarà presente l’autore Alessandro Alfieri. Ne parliamo con: Salvatore Patriarca – filosofo e giornalista

Gianluca Valle – filosofo

SINOSSI

Nella cultura di massa degli ultimi decenni, la categoria di “cinismo”, nella sua complessità dialettica messa in luce da Peter Sloterdijk nel 1983, ha assunto un valore essenziale per comprendere le più recenti tecniche di fascinazione del linguaggio pubblicitario. La messa in discussione del tradizionale valore attribuito alla Storia, il sacrifico dell’Utopia e la conseguente subordinazione della dimensione morale al mercato, sono caratteri propri della postmodernità, e si riscontrano nelle strategie di marketing dei brand multinazionali più noti. Alessandro Alfieri analizza e interpreta videoclip musicali, spot pubblicitari, le tendenze dell’arte contemporanea, il cinema degli ultimi anni per evidenziare i mutamenti avvenuti nell’immaginario contemporaneo e le modalità attraverso le quali tale immaginario ha messo in relazione il cinismo al “desiderio” e al “destino”; in un percorso teorico che attraversa la storia delle religioni, la sociologia dei media, l’antropologia filosofica e l’estetica, l’autore ricostruisce la contrapposizione dialettica di cinismo regressivo e kinismo progressista, la relazione concettuale che il cinismo intrattiene con la “realtà” e il “realismo”, per arrivare ad alcuni episodi della popular culture contemporanea, ovvero le Serie Tv (da Breaking Bad a Boris, dal Dr. House a The Knick), che meglio di altri testi mettono in evidenza le opportunità di emancipazione e comprensione del cinismo che caratterizza l’attuale orizzonte culturale.


VENERDI 13 18.30-22.30 “BanDita” Spettacolo di teatro d’ombre di e con Silvio Gioia

Come raccontare storie con le ombre? Quanti personaggi “indossa” la nostra ombra?
Un’occasione per giocare con “l’inseparabile amica” ombra e vedere uno spettacolo di quest’ arte che dopo millenni continua a suscitare grande fascino.
Vi invitiamo a venire muniti della vostra ombra. Tra uno spettacolo è l’altro si potranno sperimentare pose e personaggi creati con essa da immortalare nella memoria degli occhi… o del telefono.

Orario spettacoli: 18.30, 19.30, 22.00

Di seguito, video promo:
https://youtu.be/YdYWAUJUxt0

www.silviombre.com


MARTEDI 17 ore 18.00 gruppo di lettura “Cavallo pazzo legge”

Cavallo pazzo legge è un gruppo di lettura che nasce a Garbatella dai rami adornati di Casetta Rossa nel Parco Cavallo Pazzo. Il gruppo si incontra il primo e terzo martedì di ogni mese, dalle 18.00 alle 19.30 circa. Gli incontri si sviluppano tra letture collettive, confronti e critiche su letture comuni o tematiche attraversate da diversi testi in collegamento.

Le attività del gruppo si intrecciano spesso e volentieri con molte altre iniziative di Casetta Rossa, degli altri gruppi di volontar@ e di tutto il territorio del nostro municipio: la lettura collettiva di brani scelti ad hoc sono fonte di ispirazione per molte attività, come per le passeggiate a piedi e in bicicletta alla scoperta del nostra città, soprattutto per quanto riguarda la storia e i personaggi che la hanno vissuta e che vogliamo ricordare o sono anche il modo con il quale vogliamo dire al mondo da che parte vogliamo stare.


SABATO 21 ore 18:30 presentazione libro

Book Media Events invita alla presentazione di “Le parole ritrovate” il romanzo perduto dei ragazzi del ’77 di Igor Patruno. Edizioni Ponte Sisto. Con Dacia MarainiStefano Gallerani e Fabrizio Ottaviani

La riscoperta del gusto di raccontare storie. Dopo un decennio, quello degli anni Settanta, dominato dalla poesia, ma anche dalla violenza, tra i ragazzi del movimento del ’77 torna l’interesse per il romanzo e più in generale per la scrittura. Nel 1980 il quotidiano Lotta Continua, interpretando questa esigenza, pubblica, per la prima volta nella storia del giornale, una rubrica settimanale di interviste ad alcuni importanti scrittori italiani. Le interviste, ideate e realizzate da Igor Patruno, con la collaborazione di Massimo Barone e Antonio Veneziani, affrontano il tema del tornare a “raccontare storie”, del rapporto tra personaggio e scrittore, del senso dello scrivere e riflettono sul bisogno di una generazione di narrare sé stessa e le vicende che l’avevano vista protagonista.
Bisognerà aspettare ancora molto prima che gli eventi degli anni Settanta entrino nella narrativa italiana, tuttavia le interviste esprimono con forza il dilemma tra l’esigenza urgente di raccontarsi e quella di raccontare storie esemplari.
Il libro propone integralmente la raccolta di interviste preceduta da un lungo racconto dell’autore sulla loro genesi, sull’atmosfera degli anni di fine decennio, sugli incontri e i discorsi attraverso i quali è stato costruito il plot narrativo.

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Gianni Rivolta, presentazione libro SPETTRI ROSSI

Gianni Rivolta, presentazione libro SPETTRI ROSSI

Martedì 17 ottobre alle ore 18:00 presso l’hub culturale di Moby Dick (via Edgardo Ferrati, 3) presentazione di
SPETTRI ROSSI” romanzo di Gianni Rivolta.

Interverranno

Massimiliano Smeriglio
Simona Lunadei
Francesco Lizzani


 Gianni Rivolta
giornalista free-lance e scrittore di numerose
ricerche storiche a livello locale
nel quadrante sud di Roma.
Negli ultimi anni ha pubblicato:
Garbatella mia (2003),
I Ribelli (2006) e per la casa editrice Iacobelli
Garbatella tra storia e leggenda (2010),
Le ragazze del ‘58 (2011),
Dalla Villetta ai gazometri (2012),
La Tenuta delle Tre Fontane dal medioevo agli
orti urbani (2015).

Un noir fanta-politico tra realtà e finzione, sullo sfondo del quartiere Garbatella a Roma, che ripercorre, in modo insolito e avvolto da misteri, la Storia del nostro paese.

Enrico è cresciuto in un’umile famiglia operaia del nord e come tanti giovani, alla fine degli anni Sessanta, viene travolto dalla ribellione studentesca che parte dall’Università Statale di Milano.
L’improvvisa morte del padre, vecchio comunista ex partigiano e la scoperta di una strana fotografia tra i suoi ricordi, irromperanno violentemente nella sua vita che, fino a quel giorno, era trascorsa serenamente tra l’Università, la politica, la fidanzata e il tavolo da biliardo. Un vortice di accadimenti oscuri e minacciosi lo inducono a cambiare aria. Una splendida Roma primaverile accoglie Enrico, ostinatamente determinato a sciogliere l’enigma che lo tormenta. Come sfondo una Garbatella esoterica, che nasconde tra i suoi muri e le casette liberty la misteriosa chiave di volta di un conflitto. Da qui si scatenerà la resa dei conti finale degli “Spettri rossi”, un vento rivoluzionario e distruttivo che da nord a sud colpirà senza distinzione i simulacri dell’industrialismo.
Gianni Rivolta, dopo diversi saggi sulla storia locale del quartiere Ostiense-Garbatella, si misura con il suo primo racconto, un noir fanta-politico tra realtà e finzione, nel quale ripercorre anche momenti salienti delle sue origini, della sua esistenza e della Storia del nostro paese.

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 13 – Ottobre 2017

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Teatro Palladium, inizia la stagione 2017-2018

Teatro Palladium, inizia la stagione 2017-2018

A cura della redazione

Un teatro dai diversi colori, come quelli del suo design, e dalle poliedriche proposte culturali: prende avvio oggi, 3 ottobre la stagione 2017/2018 del Teatro Palladium, con un nome celebre dello spettacolo di tradizione orale, Mimmo Cuticchio, che in A singolar tenzone! Duelli tra musiche e parole sul paladino Orlando percorrerà, insieme al figlio Giacomo, un viaggio sulle gesta del valoroso paladino, in un tempo senza tempo, a tratti semplice e armonioso, a tratti spericolato e acrobatico.

Il gioiello degli anni Venti, di proprietà dell’Università degli Studi Roma Tre e gestito dalla neonata Fondazione Roma Tre Teatro Palladium, istituita dallo stesso ateneo romano, ospiterà anche quest’anno un cartellone multiforme e ricco di eventi, che riflette la volontà di fare di questo spazio non solo la sede di spettacoli di qualità nel campo del teatro, della musica, del cinema e della danza, ma anche un laboratorio di ricerca e un luogo di dibattito artistico e letterario, in cui tradizione e sperimentazione convivano al servizio della formazione culturale. Il programma, risultato del lavoro dei docenti di Roma Tre che fanno parte del Consiglio di amministrazione della Fondazione, presieduto da Giuseppe Leonelli, si articola in sei sezioni: Teatro d’autore, Voci dal mondo, Musica universitaria, Cinem@, Contemporanea, Laboratori in scena.

Il programma completo è consultabile qui: http://teatropalladium.uniroma3.it/

A cura della redazione

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Riapre la Casa dei Bimbi dopo l’emergenza topi

Riapre la Casa dei Bimbi dopo l’emergenza topi

Di Paola Angelucci

Martedì 3 ottobre il cancello della Casa dei Bimbi, la storica scuola per l’infanzia di Garbatella, riaprirà dopo una lunga settimana di chiusura forzata a causa della copiosa presenza di topi negli ambienti frequentati dai bambini; per ora due interventi di derattizzazione, il minimo necessario in queste situazioni per assicurare igiene e vivibilità degli ambienti infestati, sono il risultato a cui sono arrivati faticosamente le famiglie della scuola, molto arrabbiate per la sgradita interruzione della didattica a pochi giorni dall’inizio del nuovo anno scolastico.

Casa dei bimbi, Garbatella

Lettere, raccolta firme, telefonate continue al Municipio, coinvolgimento della stampa, fino ad arrivare ad organizzare una vera e propria manifestazione di protesta sotto il dipartimento servizi educativi e scolastici del Comune di Roma in via Capitan Bavastro n. 94. Protesta efficace, perché una delegazione è salita nelle stanze dell’assessorato portando le dovute istanze ed ottenendo le derattizzazioni, ed intelligente, perché ha coinvolto anche le bambine ed i bambini della Casa dei Bimbi con musica, filastrocche, canti e mascherine a tema, rendendo così comprensibile anche ai piccoli utenti le richieste dei loro genitori.

Protesta casa dei bimbi

Ma tutto ciò è solo la punta dell’iceberg di un problema di dimensioni ben più ampie: la mancanza assoluta di programmazione e di manutenzione ordinaria del verde scolastico di questa scuola, che ha la peculiarità di insistere su un isolato formato da un grande unico parco che lega alla scuola anche il nido comunale Il villaggio nel bosco ed il giardino pubblico Cavallo Pazzo. E’ chiaro, quindi,  che un complesso così particolare sotto il profilo storico ed ambientale abbia bisogno di essere curato e controllato con costanza e programmazione, senza che venga chiuso dopo poche settimane di scuola. In fin dei conti, sarebbe stato possibile derattizzare e bonificare gli spazi verdi e gli ambienti interni durante la chiusura estiva, che comporta ben due mesi e mezzo di sospensione dell’attività didattica.

Le famiglie sostengono che nessuno del governo cittadino a cinque stelle abbia detto una parola, né che si sia recato sul posto per constatare il disagio arrecato, ma si può presumere che l’assenza di una guida politica del territorio (ricordiamo, infatti, che da aprile l’ex presidente a 5 Stelle, Pace, poi passato con nonchalance a Fratelli d’Italia, si è dimesso e la sindaca, con tutta la sua giunta, anziché nominare un commissario straordinario full time che si prendesse cura dei tanti problemi dell’VIII municipio, se ne è tenuta l’amministrazione) porti ad una mancanza di cura del territorio stesso.

Certamente i topi non sono una novità romana, purtroppo, ma in questo caso sono la cartina di tornasole di una male gestione dell’ordinaria manutenzione. I bambini ritorneranno nelle loro aule, ma a tutte e tutti resterà l’amarezza e l’indignazione per tanta disaffezione per il nostro territorio e per il nostro amato quartiere.

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 13 – Ottobre 2017

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Moby Dick, programmazione di ottobre

Moby Dick, programmazione di ottobre

Moby Dick Biblioteca e Hub culturale sta conferendo nuova vita all’edificio degli ex Bagni Pubblici di Garbatella da neanche un anno. L’intervento della Regione Lazio che, in collaborazione con Laziodisu e l’università Roma Tre, ha ristrutturato lo spazio, sta fornendo nuove opportunità di riuso e rigenerazione. Tant’è che un fitto programma di attività culturali, eventi ed iniziative eterogenei animano l’area centrale della struttura.

Ottobre sarà inaugurato con la prima presentazione romana del volume “Odino nelle terre del rimorso. Eugenio Barba e l’Odin Teatret in Salento e Sardegna (1973-1975)” di Vincenzo Santoro, ed. Squilibri, in collaborazione con la Cineteca Sarda di Cagliari. Appuntamento è Il 3/10, alle ore 18.00. Oltre all’autore, parteciperanno Antonello Zanda e Maurizio Caminito. Introduce Gioacchino De Chirico.

Il volume racconta una straordinaria avventura: dal 1973 al 1975 Eugenio Barba e l’Odin Teatret dalla Danimarca si trasferiscono, a più riprese e per lunghi periodi, in Sardegna e nel Salento, con l’intento di portare il teatro in “luoghi senza teatro”, a contatto con popolazioni che abitualmente non ne fruivano. Nel corso di queste permanenze, l’Odin definisce, come modalità di relazione con gli abitanti dei paesi salentini e sardi, in prevalenza contadini e pastori, il cosiddetto “baratto culturale” per cui al dono della loro arte i locali rispondevano con una canzone tradizionale, un ballo o una festa. Un’esperienza destinata a lasciare un segno profondo nei territori interessati, oltre che a incidere non poco sulla stessa traiettoria dell’Odin, tra le più importanti espressioni del teatro internazionale, come più volte riconosciuto dallo stesso Barba. Il librosi apre con la prefazione di Eugenio Barba e include le fotografie di Tony D’Urso, scritti di Antonio D’Ostuni e Antonello Zanda. In allegato un DVD che contiene il documentario di Ludovica Ripa Di Meana, In cerca di teatro, girato alla fine della residenza salentina del 1974 e il film di finzione di Torgeir WethalVestita di bianco, girato sempre nel corso dell’esperienza salentina dell’Odin.

Il 4/10 alle ore 18.00 riprendono gli incontri di Anticorpi, una iniziativa degli Editori Laterza e di la Repubblica insieme al centro Moby Dick, hub culturale della Regione Lazio, per discutere di Roma in modo serio e documentato, analizzando i problemi e mettendo in rilievo le proposte e le tante attività che pure caratterizzano positivamente la città.
Ogni primo mercoledì del mese si affronta un tema essenziale della vita cittadina, nel primo di ottobre si parlerà del tema dell’immigrazione. Ad aprire l’incontro sarà Sabrina Prati, demografa ISTAT. Seguirà l’intervento di Gianni Ruffini, direttore generale Amnesty International Italia. Vladimiro Polchi, giornalista la Repubblica, avrà il compito di incalzare i due ospiti partendo da fatti di cronaca.

Il 5/10 alle ore 18.00 sarà presentato il volume Borges non è mai esistito di Francesca Forletta, ed. L’Erudita e Giulio Perrone Editore. Interviene con l’autrice Elena Vozzi. Introduce e coordina Gioacchino De Chirico. Simbolo evidente e naturale della perplessità, il labirinto per Borges era un edificio creato col solo scopo di confondere gli uomini. Sotto il nume tutelare dello scrittore argentino, in una tiepida primavera ha inizio il rapporto fra Anna e Lucio. È il legame proibito per eccellenza: lui il professore di letteratura sudamericana, lei la diligente studentessa. La loro storia ha lo stesso andamento sincopato di chi vaga alla ricerca dell’uscita dal labirinto: momenti di sospensione si alternano a stati di agitazione interiore, nell’incapacità di trovare una soluzione.

Il 13/10, infine, si svolgerà Fin che ci trema il cuore, un reading dalle opere di Cesare Pavese, per riscoprire lo scrittore attraverso le sue parole. Letture di Mara Sabia (attrice) ed Emilio Fabio Torsello (giornalista). Organizzato dal circolo letterario La setta dei Poeti estinti e dall’hub culturale.

Lo spazio è aperto dal lunedì al sabato dalle 10.00 alle 21.00 e la domenica dalle 10.00 alle 14.00. Per essere aggiornati, cliccate sulla pagina facebook: https://www.facebook.com/MobyDickhubculturale/ della redazione

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Difendiamo Carlotta, la fontana simbolo del quartiere Garbatella

Difendiamo Carlotta, la fontana simbolo del quartiere Garbatella  

È finalmente tornata l’acqua alla fontana Carlotta, che è rimasta all’asciutto per una quindicina di giorni a causa di un guasto tecnico. A differenza di quanto si era creduto, l’acqua è mancata non per una presunta politica di risparmio idrico, ma a causa di un tubo mal funzionate, vecchio di 90 anni.

Carlotta è uno dei simboli di Garbatella. E non potrebbe essere altrimenti. Fu veramente una visione  magica quella  del progettista  che creò l’effetto scenografico della cordonata che si trova tra il lotto 28 e 31, che furono realizzati tra il 1924 ed il 1925 su progetto dell’architetto Innocenzo Sabbatini. Al creatore di mezza Garbatella è stato dedicato il primo quaderno della Biblioteca Moby Dick dal tavolo dell’archivio storico del Municipio VIII.

La fontana fu posizionata per addolcire l’incrocio dei due muri che costeggiano le discese verso Via Roberto de Nobili. Qui, d’angolo,  venne posizionata una formella di terracotta con volto di donna dal colore ambrato e con  lunghi capelli ondulati. Quel volto fu subito battezzato col nome di Carlotta. Riproduceva le fattezze della leggendaria garbata ostessa che avrebbe donato il suo nome alla denominazione del quartiere Garbatella? In realtà, le sue forme sono completamente diverse da quelle del volto in rilievo che fa mostra di sé sul vicino palazzo del lotto 27, che guarda su piazza Geremia Bonomelli, definito da una scritta svolazzante dove si legge precisamente “La Garbatella”.

Il nome della fontana, dunque, è avvolto nel mistero, sebbene il pittore della Garbatella Carlo Acciari, maestro nel mondo, che la dipinse per più di sessant’anni, raccontò una sua versione. Era arrivato nel quartiere da bambino con la sua famiglia a causa degli smembramenti della zona di Santa Croce in Gerusalemme. Il nome sarebbe nato per gioco: si divertiva con altri bambini vicino alla fontana, tra loro una ragazzina di nome Carlotta, con un viso paffutello, che tanto ricordava le fattezze del rilievo. E da lì la connessione.

La sospensione dell’erogazione dell’acqua, avvenuta per quindici giorni e senza avvisi che ne indicassero i motivi, ha portato ad una grande protesta nel quartiere: l’Associazione Il Tempo Ritrovato di Fatagarbatella, ad esempio, ha invitato adulti e bambini a fotografare e disegnare Carlotta, come hanno fatto, ad esempio, le classi materne di “Coccinella” e “Girasole Colorato.

Ma sebbene Carlotta sia ora in funzione, è necessario continuare a proteggerla poiché “è sottoposta ad un rapido processo di usura, dovuto all’esposizione agli agenti atmosferici, alla sua collocazione sul piano stradale, nonché agli atti vandalici di cui è stata più volte vittima”, come indicato dalla Sovrintendenza ai Beni Culturali di Roma. L’associazione, quindi, ha promosso, in occasione della festa dei nonni, lunedì 2 ottobre, alle 17.30, una iniziativa comune presso la fontana per continuare a proteggere Carlotta, invitando il nuovo rettore di Romatre, Luca Pietromarchi, a conoscere Carlotta ed a restaurarla come promesso dal precedente rettore, Mario Panizza.

 di G. M. Arcidiacono

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Inizia la scuola

Inizia la scuola

A cura della redazione

Ci siamo! Le scuole del nostro quartiere stanno riaprendo ed auguriamo agli studenti  e al corpo docente un’ottima ripresa per un anno proficuo.

Scriviamo di seguito il calendario scolastico comunale e vi ricordiamo che la consegna dell’ISEE  per ottenere agevolazioni sulla refezione scolastica può avvenire entro il 30 settembre o online sul sito del Comune di Roma, previa registrazione, come spiegato al link http://www.comune.roma.it/resources/cms/documents/Presentazione_domande_ISEE.pdf, oppure presso gli uffici scolastici del Municipio Roma VIII, Via B. Croce 50, il martedì e il giovedì dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 16.30.
Buon inizio!


  SCUOLE PRIMARIE
E SECONDARIE
SCUOLE
DELL’INFANZIA
E PROGETTI
PONTE
ASILI NIDO 


DATA DI
APERTURA

 

15 settembre 2017 15 settembre
2017
1 settembre
2017

DATA DI
CHIUSURA
8 giugno 2018 30 giugno 2018 30 giugno 2018 con prosecuzione del servizio fino al 31 luglio 2018 su richiesta delle famiglie

DATE DI CHIUSURA PER FESTIVITA’ NAZIONALI
  • mercoledì 1 novembre 2017 (festa di tutti i Santi)
  • venerdì 8 dicembre 2017 (festa dell’Immacolata)
  • da sabato 23 dicembre 2017 a sabato 6 gennaio 2018 (festività natalizie)
  • da giovedì 29 marzo a martedì 3 aprile 2018 (festività pasquali)
  • mercoledì 25 aprile 2018 (Festa della Liberazione)
  • martedì 1 maggio 2018 (Festa del Lavoro)
  • sabato 2 giugno 2018 (Festa della Repubblica)
  • venerdì 29 giugno 2018 (Festa del S. Patrono)

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GJF 2017, XIII edizione: una festa di musica, un omaggio a Pino Sallusti

Cara garbatella                      Altrvie                Polisportiva Castello

PRESENTANO

Dal 21 al 23 settembre
Garbatella Jazz Festival (GJF) 2017
Alla Villetta dela Garbatella
Via francesco Passino 26, Via degli Armatori 3
XIII edizione: una festa di musica, un omaggio a Pino Sallusti

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60 anni di “Poveri ma Belli” all’Arena Garbatella

poveri ma belli
manifesto originale di poveri ma belli

60 anni di “Poveri ma Belli” all’Arena Garbatella

La programmazione dell’Arena estiva di Garbatella a piazza Brin terminerà il 10 settembre con una domenica ricca di eventi, organizzati dall’associazione il Tempo Ritrovato in collaborazione con Olivud. I temi della giornata saranno il cinema e Maurizio Arena che, nato e vissuto alla Garbatella, fu molto famoso come attore soprattutto negli anni cinquanta, incarnando il tipo del romano di estrazione popolare, giovane, aitante e abulico.

Alle 18.30 Fatagarbatella proporrà una passeggiata nel quartiere, attraverso le strade del cinema. L’appuntamento è davanti al Palladium di Piazza B. Romano, dove Woody Allen ha girato nel 2011 il film “To Rome with Love”, per poi proseguire all’Oratorio San Filippo Neri, location di “Mamma Mia che impressione”, un film del 1951 di Savarese, dove Alberto Sordi aveva avuto il ruolo di attore e di curatore del soggetto, insieme a Cesare Zavattini, e continuare lungo quelle vie che hanno visto la realizzazione di “Le ragazze di piazza di Spagna”, “C’eravamo tanto amati”, “Totò e Marcellino”, “Romanzo criminale”, “Chi nasce tondo non può morir quadrato”…

Alle 20,15, a 60 anni dalla sua prima, verrà proiettato il film “Poveri ma Belli” di Dino Risi con Renato Salvatori, Maurizio Arena e Giovanna Allasio, tra gli altri attori, inserito nella lista dei 100 film italiani da salvare , ossia le 100 pellicole che hanno cambiato la memoria collettiva del Paese tra il 1942 e il 1978, un progetto realizzato dalle Giornate degli Autori all’interno della Mostra del cinema di Venezia, con la collaborazione di Cinecittà Holding e il sostegno del Ministero dei Beni Culturali.

Prima della proiezione (19.30), una chiacchierata di circa 30 minuti sui giovani di 60 anni fa e quelli di oggi. Interverranno Enzo Staiola , il famoso Bruno, il bambino di “Ladri di biciclette” che vive da sempre alla Garbatella, Rossana Di Lorenzo, attrice e sorella del “Povero ma bello” Maurizio Arena, Adelio Canali, presidente associazione Garbatella 44 e compagno di banco di Maurizio Arena, Fulvio Carnevali, amico di Maurizio Arena e conosciuto come Er Garbatella operatore di Cinecittà negli anni cinquanta e sessanta, Alberto Segarelli, ex stampatore stampe e sviluppo film negli anni della dolce vita. L’attore di cinema, teatro e doppiatore Luciano Roffi leggerà in 3 minuti la favola dedicata al regista di “Poveri ma Belli” “Dino quel ragazzino che …”, l’attore Corrado Croce, presidente dell’Accademia Teatro stabile di Ostia Antica , leggerà la poesia in lingua romana “Carlotta la fontana della Garbatella”.

Grazie all’impegno dell’associazione Il Tempo Ritrovato e della sua presidente, Giovanna Mirella Arcidiacono, nel quartiere è stato dedicato a Maurizio Arena un parco nel 2008, dopo sette anni dalla richiesta, proprio dove l’estate il Comune di Roma organizza l’Arena. Nel 2002 è stata dedicata all’attore, sotto la sua casa a via della Garbatella, una targa ricordo.

La passeggiata è gratuita, con il biglietto di 5 euro si potrà partecipare presso l’arena Garbatella ed assistere sia alla proiezione di “Poveri ma Belli” sia al film “La mia famiglia a soqquadro”, si prevede anche la partecipazione del regista Max Nardari.

 

di Francesca Vitalini

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Garbatella Jazz Festival | XIII edizione

Garbatella Jazz Festival | XIII edizione

Dal 21 al 23 settembre si svolgerà alla Villetta il più noto evento jazz del quartiere: il Garbatella Jazz Festival, alla sua XIII edizione.
La tre giorni, con le sue variegate e colte performance, è quest’anno dedicata a Pino Sallusti, contrabbasista e bassista romano, direttore artistico del Festival per sette anni, improvvisamente scomparso ad aprile.
“Il jazz nasce originariamente come forma musicale di speranza e di conforto per divenire un fenomeno musicale solamente a cavallo tra l‘800 e ‘900, – dice Pasquale Innarella, musicista e nuovo direttore artistico del Festival – esplodendo in una miriade di stili, incorporando moltissimi linguaggi, dai più classici alle più innovative sperimentazioni. E in questa edizione il jazz che verrà presentato sarà tutto questo: sarà luogo di conforto per la perdita di un amico e di un collega, declinato in un omaggio festivo ed avvincente, sarà improvvisazione e sperimentazione con i gruppi d’apertura, contaminazione con gli ensemble principali, con i quali Pino ha suonato nel corso del tempo, dimostrando la sua grande poliedricità”.
La rassegna, totalmente gratuita, è nata dalla collaborazione delle associazioni culturali Cara Garbatella ed Altrevie e sostenuta dalla Polisportiva G. Castello.
Ciascuna delle tre serate propone un doppio concerto con un gruppo principale che si esibisce dalle 21.30 ed un gruppo di apertura che lo precede alle 20.30:

Giovedì 21, l’inaugurazione è affidata al laboratorio jazz della Scuola Popolare di Musica di Testaccio. A seguire il quintetto Hot Club de Zazz, che con “i Trovatori” presenterà una rivisitazione in chiave gipsy swing di alcune indimenticabili melodie del “Trovatore” di Giuseppe Verdi. Il concerto presenta una sfida ambiziosa: quella di far incontrare la lirica verdiana con lo swing del chitarrista Django Reinhardt (1910-1953), uno dei più grandi jazzman europei. In questo quintetto acustico tre chitarristi di eccezione: Nicola Puglielli, solista poliedrico della scena jazz italiana, Luca Pagliani, di formazione classica, e Roberto Nicoletti, di formazione jazz fusion. Completano l’assetto ritmico, Gabriele Coen (sax soprano e clarinetto) e il contrabbassista Bruno Zoia.

Venerdì 22, in apertura il laboratorio jazz della Scuola Popolare di Musica Testaccio; a seguire Pasquale Innarella Quartet, che presenterà un lavoro fresco di pubblicazione: “Migrantes”. Qui la musica si intreccia al sociale e il jazz trova puntualmente la sua dimensione “politica” ed “etica”.
L’album presentato è la tappa più recente di un itinerario che, tra l’altro, vede da anni Innarella impegnato nella periferia romana con formazioni musicali (BandaRustica) che realizzano integrazione e recupero di giovani – immigrati e non – sul concreto e aggregante terreno del “fare musica”. Il quartetto, composto da Pasquale Innarella (sassofono), Francesco Lo Cascio (vibrafono), Roberto Altamura (batteria) e Mauro Nota (contrabbasso), si impone con un “sound” inconfondibile, improvvisazione radicale e senso melodico in una fusione stretta e vivace, dato dalla somma non matematica delle varie personalità.

Sabato 23 la San Lorenzo Jazz Orchestra calcherà il palco come gruppo di apertura. È una formazione di undici elementi, figlia dei precedenti ensemble con 15 musicisti, dei quali Pino Sallusti è stato una colonna. L’ispirazione degli arrangiamenti dell’Orchestra proviene più decisamente da Gil Evans e George Russell, rispetto allo stile delle big band classiche, e brani originali, composizioni di musicisti afro-americani, latin-jazz, funk, new orleans, swing e persino rock, chiaramente alla maniera di Miles Davis, fanno parte del suo repertorio. I componenti della formazione sono: Tiziano Ruggeri (tromba), Carmen Falato (sax soprano), Danielle Di Majo (sax alto), Alessio Bernardi (sax alto e flauto), Michele De Vito (sax tenore), Davide Di Pasquale (trombone), Carlo Conti (sax baritono), Andrea Frascaroli (piano), Edmondo Cicchetti (contrabbasso), Massimo di Cristofaro (batteria), Marco Omicini (direzione e arrangiamento).
A seguire, Pino Sallusti Septet, Legacy, nella quale si esibiranno Carlo Conti (sax baritono), Max Filosi (sax alto), Claudio Corvini (tromba), Marco Conti (sax tenore), Andrea Frascaroli (pianoforte), Stefano Cesare (contrabasso), Gianni Di Renzo (batteria). L’ensemble proporrà l’album “Colors” di stampo hard bop, una visione estetica molto amata da Pino Sallusti, non disdegnando escursioni in ambito modern jazz, con composizioni originali nella maggior parte del repertorio, ma anche con omaggi a grandi del jazz come Art Blakey, Horace Silver, Eddie Harris, e a compositori come Burt Bacharach. I solisti, tutti ottimi musicisti già affermati nel panorama jazzistico nazionale, sono sempre scelti in base alla pertinenza del brano, rendendo le timbriche delle composizioni comunque diverse all’orecchio dell’ascoltatore e restituendo un effetto alternato sia di una big band sia di una small band.

Info
Tel. 331 6423680
331 9496348 (prenotazioni per la cena)

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Villetta in Festa. Si inizia il 5 settembre

Villetta in Festa. Si inizia il 5 settembre

Inizia oggi la sei giorni di dibattiti, musica, cinema, teatro e buona politica a Garbatella con “Villetta in Festa. La festa della Sinistra. Insieme per inventare il futuro”, che si svolgerà dal 5 al 10 settembre in via degli Armatori n. 3, via F. Passino n. 26.

Martedì 5 settembre l’inaugurazione è affidata a Paola Angelucci con un intervento sulla Villetta, da sempre luogo di scambi, di politica e cultura. A seguire un dibattito sulla memoria storica del quartiere con la presentazione del nuovo volume “Innocenzo Sabbatini, l’architetto visionario” e delle prossime uscite della collana “I Quaderni di Moby Dick”, pubblicazioni semestrali, Iacobelli editore, che mettono in relazione la Garbatella e altri quartieri dell’VIII municipio con le esperienze romane e nazionali. La collana nasce all’interno del Tavolo per l’archivio storico e il centro di documentazione sul territorio, un organismo di ricerca e studio composto da architetti, studiosi. giornalisti, storici e cittadini di varie associazioni che opera all’interno dell’hub culturale Moby Dick. Al dibattito parteciperanno gli scrittori Gianni Rivolta e Claudio D’Aguanno.

Mercoledì 6, la riflessione si sposterà sulle elezioni regionali con gli interventi di Gino De Paolis e Marta Bonafoni (consiglieri Regione Lazio), Chiara Cremonesi (consigliera regionale Lombardia), Luca Pizzuto (consigliere regionale Sardegna), Giulio Lauri (consigliere regionale Friuli Venezia Giulia), Nico Ioffredi (consigliere regionale Molise), Gaspare Giacalone (sindaco di Petrosino), coordina Giancarlo Torricelli. A seguire, la proiezione del film “Sole Cuore Amore”di Daniele Vicari, che introdurrà il lungometraggio con la scrittrice Francesca Fornaio e due lavoratrici dell’Ispra Occupato.

Giovedì 7 si discuterà del protagonismo civico come modello per il governo dei territori, a Ostia come a Roma, nell’incontro ‘Partecipazione civica e governo locale’. Al dibattito, che sarà introdotto da Gianluca Peciola, intervengono Don Franco De Donno (candidato presidente elezioni Municipio Rm 10), Marco Miccoli (deputato PD), Amedeo Ciaccheri (coalizione civica municipio Rm 8), Martina Di Pirro (rete dei numeri pari), coordina la giornalista Valeria Costantini.

Venerdì 8 i temi dominanti saranno quelli della migrazione e dell’accoglienza con un dibattito al quale parteciperanno Luigi Manconi (senatore), Domenico Lucano (sindaco di Riace), Don Paolo Lojudice (vescovo responsabile migrantes Lazio e ausiliario di Roma), Tommaso Fabbri (capomissione MSF in Italia). Coordina il blogger Enrico Sitta. A seguire il concerto di Sergio Gaggiotti in arte Rossomalpelo cantautore della scena underground internazionale con i suoi ritmi indie, jazz, manouche.

Sabato 9 la festa prosegue con un momento di discussione per riscoprire le parole importanti per la Sinistra, ‘Cambiare le parole’. Daniela Preziosi intervista Franco Giordano, Maria Pia Pizzolante, Massimiliano Smeriglio. A seguire la disco anni ’70 dei Fugadamamas.

Domenica 10 sarà al centro la Capitale con il dibattito ‘C’è Roma da far rinascere’. Intervengono Andrea Catarci, Sabrina Alfonsi, Francesca Del Bello, Filiberto Zaratti, Lionello Cosentino, coordina Claudio Marotta. Saranno presenti: Rino Fabiano, Cecilia D’Elia, Anna Vincenzoni, Stefano Veglianti. E per finire, la festa si concluderà con lo spettacolo teatrale ‘Non una storia di meno’,  nuove storie non violente raccontate da narratrici e narratori a sorpresa.

Corollario alla festa, iniziative culturali, come la mostra del fotografo Matteo Nardone dal titolo “Roma. Città, territorio e comunità”, un insieme di scatti sugli eventi, l’impegno sociale, politico, culturale, le emozioni colte in città.

La Festa inizia ogni giorno alle 18.00 circa, alcuni appuntamenti sono pomeridiani, è possibile consultare il programma completo qui: https://www.facebook.com

di Francesca Vitalini

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Arrivederci a Settembre con il Garbatella Jazz Festival 2017

Piazza Brin

Vi auguriamo buone vacanze e vi aspettiamo al ritorno con tanti appuntamenti, primo tra tutti il #GarbatellaJazzFestival, che si svolgerà dal 21 al 23 settembre. La tre giorni, con le sue variegate e colte performance, sarà quest’anno una festa di musica dedicata a Pino Sallusti, contrabbassista e bassista romano, direttore artistico del Festival per sette anni, improvvisamente scomparso ad aprile. Stay tuned!!Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Cornamuse di pace palestinesi a Garbatella

Cornamuse di pace palestinesi a Garbatella

La prima tappa romana del tour italiano 2017 di Sumoud Guirab – Cornamuse di pace, gruppo di musicisti palestinesi dei campi profughi di Burj al Shemali (Tyro, Libano; a pochi chilometri dai territori della Palestina occupata) si è svolta alla Cooperativa agricola Garibaldi in collaborazione con Ulaia Arte Sud onlus e Cara Garbatella. Vestiti con abbigliamento tradizionale, i giovani musicisti della banda hanno condiviso un repertorio arabo tradizionale e moderno con il pubblico, composto da altrettanti giovani, che abitualmente vive quel luogo: ragazzi autistici che trovano nella cooperativa un’esperienza di formazione e di inclusione sociale attraverso “la cura della terra”, come dice il suo presidente Maurizio Ferraro.


E la cura è un concetto che è emerso in molte occasioni durante la serata, concretizzandosi nella musica: “A contatto con questi ragazzi durante i lunghi periodi di permanenza nel campo – ci dice Olga Ambrosanio, presidente di Ulaia Arte Sud onlus – ciò che la loro vita quotidiana mi suggerisce, e che impone, è il profondo desiderio di diritti e di pace. Non è bello sentirsi, da 70 anni, ospite del Paese in cui sei nato, ma che non ti vuole, e te lo dimostra in ogni circostanza: dal vietarti di esercitare tante professioni e mestieri al non riconoscerti il diritto di proprietà, dal concederti di vivere, certo, ma in un campo profughi istituito su 1 chilometro quadrato e rimasto sempre lo stesso per una popolazione cresciuta a dismisura. Una miscela che produce, necessariamente, basso tenore di vita, precarietà, aspettative ed aspirazioni ridotte al minimo. E’ questo il tessuto in cui si inseriscono i nostri progetti in Libano rivolti ai giovani, accanto all’ong Beit Atfal Assumoud. E’ difficile un percorso di istruzione nel campo, ma la musica dona un risvolto internazionale alla loro esistenza, dando ad alcuni di loro la forza di farsi largo nella vita, nonostante il battesimo di rifugiato”.

Ed ora si sta profilando un nuovo progetto nel campo, di musicoterapia, “che sarebbe interessante da valutare in uno scambio tra ragazzi/musicisti palestinesi e ragazzi autistici, perché in fondo, la storia della nostra cultura mediterranea è fatta di scambi”, suggerisce Maurizio Ferraro.
Il tour di Sumoud Guirab è iniziato a metà luglio in Puglia “con una grande partecipazione di pubblico”, ci dice Ziad (un componente del gruppo) nei suoi primi tentativi di italiano, che è stata incoraggiata con l’esecuzione di Bandiera rossa. Il giro proseguirà in Italia fino ai primi giorni di agosto.

Un’altra data romana organizzata è stata una passeggiata musicale tra le strade e le piazze di Garbatella, un ritorno per alcuni musicisti della banda, dopo il primo tour italiano del 2009.
Entrambe le date si sono concluse nel grande abbraccio delle “dabka”, la tradizionale danza palestinese, a cui tutti si sono uniti, in una manifestazione terapeutica della musica e dei colori, come sosteneva De Martino, che tenta di risolvere la crisi individuale e sociale.

di Francesca Vitalini

Copyright  tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 13 – Luglio 2017

 

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STREET ART: L’ARTE DELL’INDIFFERENZA

STREET ART: L’ARTE DELL’INDIFFERENZA

Tutti la vedono. Tutti la calpestano. Tutti la criticano. Tutti la disprezzano.
Ma qualcuno si è mai chiesto cos’è veramente la street art?
Quotidianamente ci troviamo a tu per tu con muri ed edifici decorati con dei murales, ma nella fretta degli impegni cittadini e nella poca considerazione di essi si fa finta di niente, li si ignora e si va avanti per la propria strada.
Ogni muro, ogni palazzo, ogni vagone di un treno nasconde tra i propri colori una storia, un messaggio che il writer vuole comunicare al mondo intero, ponendo come soggetti disagi sociali, catastrofi ambientali, idoli e star del popolo. Ma solo chi si sofferma solamente un attimo ad osservare, badate bene, non guardare, queste opere, può capire quanto sia potente questo mezzo di comunicazione e propaganda.
Ne sono la testimonianza diverse classi del liceo J.F. Kennedy di Roma Monteverde Vecchio, che insieme all’associazione culturale Rovescio hanno dato vita e hanno creduto in un progetto alla scoperta delle forme d’arte alternative e poco convenzionali nei quartieri Garbatella, Ostiense e Testaccio. Tutti i ragazzi hanno partecipato affascinati e estasiati dall’imponenza delle macro-opere, riuscendo anche a comprendere il vero significato di ogni murales, che non viene realizzato a caso, solo “per imbrattare i muri delle città”, ma che porta nei suoi colori e nelle sue sfumature un pezzo di cuore dell’artista e un ideale di un intero popolo, che sia giusto o sbagliato non importa, perché le idee e le opinioni devono essere espresse liberamente, sui vagoni della metropolitana o sui banchi di scuola non ha differenza.
Magari tra qualche decennio questi murales saranno stati consumati dal sole, dalla pioggia, dalle lacrime e dal sudore, i writers saranno morti, i muri abbattuti, e allora saremo di nuovo qui per raccontarci un’altra incredibile storia.

Marco Impiglia
IIIe Liceo J. F. Kennedy – Roma

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 13 – Luglio 2017

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Enrico Montesano alla Villetta

Enrico Montesano alla Villetta

Bella serata lunedì 3 luglio in Villetta!
Appena glielo abbiamo chiesto, Enrico Montesano si è reso immediatamente disponibile ed è venuto a raccontarci qualcosa su “Febbre da Cavallo”, il film che noi di Cara Garbatella abbiamo scelto per ricordare i 100 anni dalla nascita di Steno, al secolo Stefano Vanzina.
Più che per il film, Enrico, come lo chiamavamo tutti ieri sera, ha accettato di partecipare soprattutto per poter fare nuovamente un salto alle sue origini. Infatti, Enrico Montesano ha vissuto la sua prima infanzia a Garbatella, abitava al Lotto 16 e frequentava la scuola elementare Cesare Battisti in piazza Sauli.
Non si è fatto pregare molto quando gli abbiamo chiesto di ricordare alcuni episodi della sua infanzia: dal rapporto col vicinato e le porte delle case con la chiave sempre nella serratura, alle voci e ai profumi che si percepivano a Garbatella agli inizi degli anni ’50. Ci ha raccontato come un ragazzino di Garbatella possa essere diventato tifoso sfegatato della Lazio per solidarietà con i colori biancazzurri portati in processione funebre a seguito di un derby malamente perso. Ha ricordato anche episodi che l’hanno visto successivamente protagonista con personaggi come Losi, Conti e Falcao.
Abbiamo riso insieme a lui. Una bella serata tra amici, purtroppo, con una nota malinconica nel ricordare l’amico Paolo Villaggio, scomparso la mattina stessa, con la sua intelligenza ed il suo humor. L’amico che Enrico avrebbe “voluto come fratello maggiore”.
Amici. Grandi attori e personaggi dello spettacolo, protagonisti di film che appartengono alla nostra cultura, sono per definizione nostri amici. Mentre parlavo con lui, parlavo col Pomata e col conte Tacchia, con Dudù e Gagà, con Torquato il pensionato e la romantica Donna Inglese che trovava tutto “molto pittoresco”. Mi veniva difficile dargli del lei anche se per abitudine lo faccio con tutte le persone con cui non ho confidenza, soprattutto se più grandi di me. Ma come si fa a dare del lei a Rugantino o a Giggi er bullo?
Tra aneddoti divertenti e ricordi, 45 minuti di chiacchierata sono volati via e ci hanno lasciati col sapore di una serata passata con un amico che non vedevamo da tanto tempo, un amico che anche se ha avuto un meritato successo nella vita, non lo ha ostentato e si è messo a giocare con noi.
Ed il film che abbiamo visto subito dopo ha avuto un effetto diverso dal solito.
Grazie Enrico. Quando vuoi, noi di Cara Garbatella siamo qui!

di Gianluca Di Stefano

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 13 – Luglio 2017

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Al via i Quaderni di Moby Dick

Al via i Quaderni di Moby Dick

Martedì 4 luglio alle ore 18 presso l’hub culturale di via Edgardo Ferrati 3, negli ex Bagni pubblici della Garbatella, si terrà la presentazione del primo numero dei Quaderni dedicato per l’appunto allo Stabilimento dei Bagni pubblici e all’opera dell’eclettico architetto Innocenzo Sabbatini. Sono previste la proiezione di un video e alcune letture da parte di attori.

Saranno presenti: Massimiliano Smeriglio vicepresidente della Regione Lazio,  Cecilia Gentile giornalista della Repubblica.

I Quaderni di Moby Dick, pubblicazioni autogestite a cadenza semestrale, nascono all’interno del Tavolo per l’archivio storico e il centro di documentazione sul territorio  del Municipio Roma VIII, un organismo di ricerca e di studio composto da architetti, studiosi, giornalisti, storici e cittadini di varie associazioni, che opera all’interno degli ex Bagni pubblici fin dai giorni della sua occupazione-liberazione.

Il prossimo numero dei Quaderni, previsto per il prossimo autunno, verterà sulla “Storia della Collina Volpi a San Paolo”.Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Mercoledì 28 giugno 2017 ore 20.30

Si avvicina il grande evento dedicato alla musica di Dario Marianelli, del quale per la prima volta a Roma verranno presentate le tre più celebri colonne sonore nella versione per grande orchestra. Come solisti d’eccezione, Maurizio Baglini al pianoforte e Silvia Chiesa al violoncello. Dirige Luciano Acocella.

Si avvicina il grande evento dedicato alla musica di Dario Marianelli, del quale per la prima volta a Roma verranno presentate le tre più celebri colonne sonore nella versione per grande orchestra. Come solisti d’eccezione, Maurizio Baglini al pianoforte e Silvia Chiesa al violoncello. Dirige Luciano Acocella.

In collaborazione con il Teatro Verdi di Pordenone
Mercoledì 28 giugno 2017 ore 20.30,
Teatro Palladium

Omaggio a Dario Marianelli
Suite sinfoniche tratte dalle colonne sonore dei film Orgoglio e pregiudizio (2005), Espiazione (2007), Anna Karenina (2012)

Roma Tre Orchestra
Silvia Chiesa, violoncello
Maurizio Baglini, pianoforte
Luciano Acocella, direttore

presenterà la serata Dario Marianelli

Prezzo dei biglietti stagione 2016 / 2017:

intero: € 12,50
ridotto Bibliocard: € 8,50
ridotto (Under 35 | Over 65 | Personale Roma Tre): € 7,50
Soci R3O e studenti Roma Tre regolarmente iscritti: € 2,50

I biglietti possono essere acquistati presso il luogo di svolgimento del concerto, a partire da un’ora prima dell’inizio,  oppure online cliccando sul presente link  grazie al nostro sponsor tecnico Biglietto.it

Anche attraverso la vendita online si può accedere alle riduzioni previste (inclusa la riduzione soci).

Chi acquista online sceglie il posto ed evita la fila.

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Prima di questo appuntamento, bell’appuntamento questa domenica al Museo Pietro Canonica, ancora una volta in collaborazione con Zètema, con gli straordinari solisti del Duo Essentia, clarinetto e fisarmonica.Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

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