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Tag: Municipio VIII

Recitar-suonando, per contrabbasso protagonista, Venerdì 17 giugno ore 20.00 alla Casa di Goethe, via del Corso 18

Recitar-suonando, per contrabbasso protagonista, Venerdì 17 giugno ore 20.00 alla Casa di Goethe, via del Corso 18:00

Siamo così giunti all’ultimo concerto di questa lunga e ricca stagione 2015-2016, con un programma davvero particolare, unico finora nella produzione musicale di Roma Tre Orchestra.

Si tratta infatti di una inusuale e ardita operazione musicale, dove la voce virtuosa del contrabbasso di Massimo Ceccarelli (musicista dal curriculum internazionale che finora abbiamo ascoltato numerose volte come primo contrabbasso di Roma Tre Orchestra) aderisce perfettamente a quella recitante del Massimo Ceccarelli contrabbassista e “attore”. In questo spettacolo si è cercato di trovare un equilibrio tra le due forme, affinché nessuna delle due fosse predominante rispetto all’altra. È una curiosa dicotomia, quasi schizofrenica, perché per la prima volta si porta in scena uno spettacolo dove musicista e voce recitante sono la stessa persona.

Dai classici del repertorio barocco, alle sonorità contemporanee, dall’ispirazione goethiana del Gingo biloba ai live electronics: il suono sabbioso del contrabbasso esce dal fondo dell’orchestra e diventa questa volta protagonista. Chiude il programma una composizione-meditazione di Ceccarelli stesso dal titolo Le onde sopra se stesse, che l’autore presenta così: “Il suono è vibrazione, la vibrazione è movimento: quale può essere il suono del mare? Sciarrino ha tentato di intonarlo. Io ho immaginato un suono che evocasse le profondità marine, che rappresentasse in qualche modo un essere corporeo…vivo…spirituale.”

L’occasione peraltro segnerà il ritorno di Roma Tre Orchestra alla Casa di Goethe. Al prezzo speciale di € 5,00 sarà infatti possibile, oltre che acquistare il biglietto per il concerto, anche godere di una visita guidata alla Casa – Museo.

Venerdì 17 giugno ore 20.00 Casa di Goethe, via del Corso 18

Recitar-suonando, per contrabbasso protagonista

J. S. Bach: Sarabande, dalla Suite n. 2 in re minore BWV 1008, sul testo Ginkgo biloba di J. W. Goethe
V. Ramaglia: Chimera per contrabbasso solo, sul testo de L’infinito di G. Leopardi
E. Morricone Studio per contrabbasso solo
G. Bottesini: Tema e variazioni sull’aria di Paisiello “Per questa bella mano”, nella versione per contrabbasso solo
T. Johnson Failing a very difficult piece for solo string bass per contrabbasso solo e voce recitante
M. Ceccarelli/Armando Pettorano: Le onde sopra se stesse per contrabbasso solo e voce recitante

Massimo Ceccarelli, contrabbasso e voce recitante

Prezzo unico per tutti: € 5,00

Soci R3O e studenti Roma Tre regolarmente iscritti: € 2,50

I biglietti possono essere acquistati presso il luogo di svolgimento del concerto, oppure online cliccando sul presente link grazie al nostro sponsor tecnico Biglietto.it Viste le ridotte dimensioni dell’Auditorium della Casa di Goethe consigliamo l’acquisto online per essere certi di poter accedere all’evento.

Anche attraverso la vendita online si può accedere alle riduzioni per studenti e soci.

La biglietteria presso la Casa di Goethe sarà aperta dalle ore 17.30 per consentire al pubblico interessato di poter partecipare alle due visite guidate al Museo (incluse nel costo del biglietto di ingresso al concerto) alle ore 18 e alle ore 19. Dopo il concerto infatti non sarà più possibile visitare il Museo: chi è interessato alla visita dovrà quindi presentarsi prima.

Si ricorda che Roma Tre Orchestra è un’Associazione e gli iscritti hanno la possibilità di accedere ad ogni concerto al prezzo simbolico di € 2,50, escluso il costo iniziale di iscrizione, che per l’anno 2016 varia nel seguente modo:
Under 16: € 15,00
Under 35 e Over 65: € 25,00
Personale TAB Università Roma Tre: € 25,00
Personale Docente Università Roma Tre: € 30,00
Tessera standard: € 35,00

Il costo della tessera per gli studenti iscritti all’Università Roma Tre è di € 25 a prescindere dall’età e dà diritto di accesso a tutte le attività organizzate da Roma Tre Orchestra con biglietto a titolo totalmente gratuito. Gli studenti tesserati potranno quindi ritirare per ogni singolo spettacolo il relativo omaggio direttamente in biglietteria.

L’acquisto della tessera è possibile online, in tutta sicurezza grazie al sistema Paypal, direttamente dal nostro sito, accedendo direttamente da questo link, oppure di persona, a margine di tutti gli eventi musicali organizzati da Roma Tre Orchestra, o per appuntamento, scrivendo a orchestra@uniroma3.it.

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Mercoledì 1 giugno ore 20.30 Teatro Palladium, piazza B. Romano 8

Verso mezzogiorno del 30 settembre del 1853 Brahms bussa alla porta di casa Schumann, a Düsseldorf. Gli apre una figlia, dice che i genitori non ci sono e lo invita a tornare il giorno dopo. L’indomani gli apre Robert in persona e subito lo fa sedere al pianoforte chiedendogli di suonare qualcosa. Dopo poche battute, Schumann lo interrompe, corre a chiamare la moglie Clara, gli chiede di riprendere. Entrambi ascoltano stupefatti e lasciano subito una traccia precisa sui rispettivi diari: Clara ne esalta le capacità tecniche, l’intensità dell’espressione, la bellezza delle mani; Robert annota telegrafico: «Visita di Brahms, un genio». Questo programma vuole essere quindi un omaggio a quello che è ricordato, appunto, quale uno dei più grandi talenti della storia della musica, presentato attraverso due delle sue più importanti composizioni cameristiche. Completa il programma la prima esecuzione assoluta di Cadenze interrotte, trio per violino, violoncello e pianoforte, commissionato da Roma Tre Orchestra a David Simonacci.

Verso mezzogiorno del 30 settembre del 1853 Brahms bussa alla porta di casa Schumann, a Düsseldorf. Gli apre una figlia, dice che i genitori non ci sono e lo invita a tornare il giorno dopo. L’indomani gli apre Robert in persona e subito lo fa sedere al pianoforte chiedendogli di suonare qualcosa. Dopo poche battute, Schumann lo interrompe, corre a chiamare la moglie Clara, gli chiede di riprendere. Entrambi ascoltano stupefatti e lasciano subito una traccia precisa sui rispettivi diari: Clara ne esalta le capacità tecniche, l’intensità dell’espressione, la bellezza delle mani; Robert annota telegrafico: «Visita di Brahms, un genio». Questo programma vuole essere quindi un omaggio a quello che è ricordato, appunto, quale uno dei più grandi talenti della storia della musica, presentato attraverso due delle sue più importanti composizioni cameristiche. Completa il programma la prima esecuzione assoluta di Cadenze interrotte, trio per violino, violoncello e pianoforte, commissionato da Roma Tre Orchestra a David Simonacci.

Mercoledì 1 giugno ore 20.30 Teatro Palladium, piazza B. Romano 8

Ritratto d’autore: Johannes Brahms

J. Brahms: Trio in la minore op. 114 per viola, violoncello e pianoforte
D. Simonacci: Cadenze interrotte, per violino, violoncello e pianoforte (nuova commissione Roma Tre Orchestra)
J. Brahms: Quartetto per pianoforte n. 3 in do minore op. 60

Roma Tre Orchestra Ensemble
David Simonacci, violino
Lorenzo Rundo, viola
Marco Simonacci, violoncello
Lidia Dottore, pianoforte

Prezzo dei biglietti stagione 2016:

intero: € 12,50
ridotto Bibliocard: € 8,50
ridotto (Under 35 | Over 65 | Personale Roma Tre): € 7,50
Soci R3O e studenti Roma Tre regolarmente iscritti: € 2,50

I biglietti possono essere acquistati presso il luogo di svolgimento del concerto, a partire da un’ora prima dell’inizio, oppure online cliccando sul presente link grazie al nostro sponsor tecnico Biglietto.it

Anche attraverso la vendita online si può accedere alle riduzioni di biglietto previste (inclusa la riduzione soci).

Si ricorda che Roma Tre Orchestra è un’Associazione e gli iscritti hanno la possibilità di accedere ad ogni concerto al prezzo simbolico di € 2,50, escluso il costo iniziale di iscrizione, che per l’anno 2016 varia nel seguente modo:
Under 16: € 15,00
Under 35 e Over 65: € 25,00
Personale TAB Università Roma Tre: € 25,00
Personale Docente Università Roma Tre: € 30,00
Tessera standard: € 35,00

Il costo della tessera per gli studenti iscritti all’Università Roma Tre è di € 25 a prescindere dall’età e dà diritto di accesso a tutte le attività organizzate da Roma Tre Orchestra con biglietto a titolo totalmente gratuito. Gli studenti tesserati potranno quindi ritirare per ogni singolo spettacolo il relativo omaggio direttamente in biglietteria.

L’acquisto della tessera è possibile online, in tutta sicurezza grazie al sistema Paypal, direttamente dal nostro sito, accedendo direttamente da questo link, oppure di persona, a margine di tutti gli eventi musicali organizzati da Roma Tre Orchestra, o per appuntamento, scrivendo a orchestra@uniroma3.it.

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I ricordi del fiume

La Sarraz Pictures in merito alla programmazione de I ricordi del fiume di Gianluca e Massimiliano De Serio al Cinema Teatro Palladium di Roma il 30 e 31 maggio. E’ con grande dispiacere che le comunico che le proiezioni del 30 e 31 sono state annullate per ragioni tecnico/organizzative indipendenti dalla nostra volontà.

La programmazione de I ricordi del fiume a Roma verrà organizzata presumibilmente in autunno.
Sarà nostra premura ricontattarvi una volta riorganizzato l’evento.

diretto da Gianluca e da Massimiliano De Serio

Torna in programmazione a Roma il 30 e 31 maggio, debuttando al Cinema Teatro Palladium

La Sarraz Pictures è lieta di annunciare che “I ricordi del fiume” diretto da Gianluca eda Massimiliano De Serio torna in programmazione a Roma, debuttando al Cinema Teatro Palladium (Piazza Bartolomeo Romano, 8) lunedì 30 e martedì 31 maggio.

“I ricordi del fiume” di Gianluca è Massimiliano De Serio è prodotto da La Sarraz Pictures con Rai Cinema, è distribuito al cinema da La Sarraz Pictures ed è un film documentario sul Platz, una delle più grandi baraccopoli d’Europa in cui vivevano oltre mille persone di diverse nazionalità, situata sugli argini del fiume Stura a Torino.

Quel dedalo di legno e lamiere, baracche, chiese, continua a vivere nel documentario, dopo che il percorso di sgombero avrà cancellato l’intera baraccopoli.

I RICORDI DEL FIUME
di Gianluca e Massimiliano De Serio
Durata 96’

Sinossi:

Il Platz, una delle baraccopoli più grandi d’Europa, sorge lungo gli argini del fiume Stura a Torino da tanti anni.

Un progetto di smantellamento si abbatte sulla comunità di più di mille persone che lo abita. In una labirintica immersione, I ricordi del fiume ritrae gli ultimi mesi di esistenza del Platz, tra lacerazioni, drammi, speranze, vita.

Lingue: Italiano/ Romeno
Sottotitoli: Ita/ Inglese
Colore
Speed: 25 fps
Aspect Ratio: 16/9
Anno: 2015

“I ricordi del fiume” è prodotto da La Sarraz Pictures srl con RAI Cinema e realizzato con il contributo della Direzione Generale per il Cinema – Mibact e di Film Commission Torino Piemonte – Piemonte Doc Film Fund.

LINK PER ELENCO AGGIORNATO DELLE SALE DI USCITA DE “I RICORDI DEL FIUME”:

http://www.lasarraz.com/it/distribuzione

Per info su orari e prezzi dei biglietti:

 https://www.facebook.com/pages/Teatro-Palladium/577658108991293?fref=ts

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Il Grande Nord

Il Grande Nord

Il Grande Nord è un omaggio alla tradizione musicale scandinava, letta in particolare attraverso l’esperienza di Christian Sinding (forse il più importante compositore norvegese dopo Grieg), di cui viene presentato il prezioso quartetto per archi in la minore, e di Dagfinn Koch, tra i più importanti compositori viventi di provenienza scandinava. La musica del Nord è ovviamente figlia maggiore della più grande tradizionale musicale mitteleuropea, che è ovviamente quella germanica, qui presentata attraverso i due autori che, in modo certamente molto diverso, ne incarnano forse nella maniera più significativa lo stile e il gusto, ovvero Johann Sebastian Bach e Richard Wagner: del primo ascolteremo alcune arie per basso tratte da tre diverse cantate, del secondo Preludio e Finale dall’opera Tristano e Isotta, qui proposti nella versione per quartetto d’archi del giovane compositore olandese Coen Schenck.

Questo concerto è dedicato alla cara memoria di Margherita Callegarini, moglie di Roberto Pujia, presidente di Roma Tre Orchestra, ad un anno dalla sua scomparsa. Proprio a lei si ispira il brano di Dagfinn Koch che qui ascolteremo in prima esecuzione assoluta.

Sabato 21 maggio ore 20.30 Teatro Palladium, piazza B. Romano 8 (fermata Metro B Garbatella)

Il Grande Nord

un concerto per Margherita

Teatro Palladium, piazza Bartolomeo Romano, 8 (Garbatella)

R. Wagner: Preludio e Morte di Isotta dall’opera “Tristano e Isotta”
J. Bach: Tre arie per basso e archi Was willst du dich betrüben BWV 107, Recitativo e Aria Schlummert ein dalla Cantata “Ich habe genug” BWV 82, Aria Was Gott thut, das ist wolgethan dalla Cantata omonima BWV 100
D. Koch: “…è notte sulla terra…” nuova commissione di Roma Tre Orchestra
C. Sinding: Quartetto per archi in la minore op. 70

Roma Tre Orchestra Ensemble
David Simonacci – Fabiola Gaudio, violini
Lorenzo Rundo, viola – Marco Simonacci, violoncello
Hartmut Schulz, baritono

Prezzo dei biglietti stagione 2016:

intero: € 12,50
ridotto Bibliocard: € 8,50
ridotto (Under 35 | Over 65 | Personale Roma Tre): € 7,50
Soci R3O, musicisti R3O e studenti Roma Tre regolarmente iscritti: € 2,50

I biglietti possono essere acquistati presso il luogo di svolgimento del concerto, a partire da un’ora prima dell’inizio, oppure online cliccando sul presente link  grazie al nostro sponsor tecnico Biglietto.it

Anche attraverso la vendita online si può accedere alle riduzioni di biglietto previste (inclusa la riduzione soci).

Si ricorda che Roma Tre Orchestra è un’Associazione e gli iscritti hanno la possibilità di accedere ad ogni concerto al prezzo simbolico di € 2,50, escluso il costo iniziale di iscrizione, che per l’anno 2016 varia nel seguente modo:
Under 16: € 15,00
Under 35 e Over 65: € 25,00
Personale TAB Università Roma Tre: € 25,00
Personale Docente Università Roma Tre: € 30,00
Tessera standard: € 35,00

Il costo della tessera per gli studenti iscritti all’Università Roma Tre è di € 25 a prescindere dall’età e dà diritto di accesso a tutte le attività organizzate da Roma Tre Orchestra con biglietto a titolo totalmente gratuito. Gli studenti tesserati potranno quindi ritirare per ogni singolo spettacolo il relativo omaggio direttamente in biglietteria.

L’acquisto della tessera è possibile online, in tutta sicurezza grazie al sistema Paypal, direttamente dal nostro sito, accedendo direttamente da questo link, oppure di persona, a margine di tutti gli eventi musicali organizzati da Roma Tre Orchestra, o per appuntamento, scrivendo a orchestra@uniroma3.it.

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Programma altrevie maggio 2016

Altrevie
Programma Maggio 2016

⦁    Venerdì 6 – Cineclub ZiC-Altrevie: I CORTI
Serata dedicata ai corti . € 4. Con Francesco Castracane. Ore 20,45 Via Caffaro 10

⦁    Sabato 7 – Il Canto dei Popoli: MEDITERRANTI
Canti e Suoni del Mediterraneo. Contributo € 8 – Prenotazione consigliata: paolo.faiella.58@gmail.com. Ore 21, Via Caffaro, 10

⦁    Domenica 8 – MATINEE CLASSICA: BORODIN, MUSORGSKIJ, CAIKOVSKIJ
Terzo di un ciclo di incontri di guida all’ascolto della musica classica dedicati agli ‘altri romantici’. Con Giovanni La Torre. Ingresso libero. Ore 10,30 Via Caffaro 10.

⦁    Venerdì  13 – Cineclub ZiC-Altrevie: WAX: WE ARE THE X
Un film di Lorenzo Corvino – Contributo € 4. Con Francesco Castracane. Ore 20,45 Via Caffaro 10

⦁    Sabato 14 – FORO ROMANO E S. MARIA ANTIQUA (1)
Visita guidata in compagnia dell’archeologa Sara Millozzi. Ore 15,30 ingresso L.go Corrado Ricci
Costo: biglietto €12 (valido due giorni) + €5. Prenotazione obbligatoria: altrevie@gmail.com

⦁    Sabato 14 – Il Canto dei Popoli: SAKINA
La voce del Kurdistan. Contributo € 8 – Prenotazione consigliata: paolo.faiella.58@gmail.com.
Ore 21, Via Caffaro, 10

⦁    Domenica 15 – DA OMERO A TALETE. Le origini del pensiero europeo (2)
Conversazione filosofica con la Prof.ssa Annalisa Sapegno.  Ingresso libero. Ore 10,30, Via Caffaro 10

⦁    Domenica 14 – ANFITEATRO FLAVIO (COLOSSEO) (2)
Visita guidata in compagnia dell’archeologa Sara Millozzi. Ore 16 ingresso del Colosseo
Contributo € 5 euro (a cui vanno aggiunti  € 12 per coloro che non hanno partecipato alla visita del giorno precedente)

⦁    Venerdì 20– Cineclub ZiC-Altrevie: LA ISLA MINIMA
Contributo € 4. Con Francesco Castracane. Ore 20,45 Via Caffaro 10

⦁    Sabato 21 – ESPLORARE GARBATELLA ASCOLTANDO PASOLINI
Walkabout tenuto da Carlo Infante.  Appuntamento ore 11,30 Bibliocaffè, Via Ostiense 95. Ingresso libero, prenotazione obbligatoria: bibliocaffe@bibliotechediroma.it

⦁    Sabato 21 – Il Canto dei Popoli:  MONICA BELLI TRIO
Concerto di arpe celtiche . Contributo € 8 – Prenotazione consigliata: paolo.faiella.58@gmail.com .
Ore 21, Via Caffaro 10

ALTREVIE è un progetto culturale che intende sviluppare un percorso di conoscenza e di arricchimento culturale attraverso incontri, visite guidate, viaggi ed escursioni. Ad esso è associato un ciclo di musiche etniche e tradizionali con l’obiettivo di favorire la comprensione di altre culture,  di avvicinarci ad altre forme di espressione e  superare ogni barriera tra i popoli. Questa sensibilità si esprime anche nella riaffermazione di un più incisivo impegno civile e sociale sui temi delle libertà, della laicità e della democrazia.

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Luigi Piovano direttore e Marco Scolastra al pianoforte

Si avvicina il prossimo concerto di Roma Tre Orchestra, forse il più importante della primavera 2016. Un appuntamento sinfonico con Luigi Piovano direttore e Marco Scolastra al pianoforte.

Scrive Friedrich Nietzsche ne “La nascita della tragedia”: Una potenza è sorta dal fondo dionisiaco dello spirito tedesco…ed è la musica tedesca, quale dobbiamo intenderla principalmente nella sua possente parabola da Bach a Beethoven, da Beethoven a Wagner. La musica tedesca quindi come autentico specchio di Dioniso.

Ma cosa è questo “spirito dionisiaco”? La forza titanica della musica di Beethoven ce ne dà una chiara dimostrazione, soprattutto nella Quinta Sinfonia, basterebbe il suo incipit per ricordarcelo, tra i più celebri del repertorio musicale di tutti i tempi. Totalmente diversa, per temperie culturale, spirito, gusto è la musica del concerto in mi bemolle maggiore K 271 “Jeunhomme”. Il titolo deriva dal nome di Louise Victoire Jenamy, pianista coeva del grande salisburghese. Pagina di grande interesse musicale, forse il primo importante componimento solistico del grande Salisburghese per questo strumento.

Apollineo e dionisiaco: l’inconciliabile grandezza di Wolfgang e Ludwig

Lunedì 16 maggio 2016 ore 20.30 Teatro Palladium
(in collaborazione con Amici della Musica di Foligno)

W. A. Mozart: Concerto per pianoforte e orchestra n. 9 in mi bemolle maggiore K 271 “Jeunehomme”
L. v. Beethoven: Sinfonia n. 5 in do minore op. 67

Roma Tre Orchestra
Marco Scolastra, pianoforte
Luigi Piovano, direttore

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Catarci, ancora in campo, per una nuova partita

Cara Garbatella ha chiesto al Presidente del nostro Municipio Andrea Catarci di tratteggiare un bilancio dell’ultima consigliatura, terminata anticipatamente per le note vicende capitoline e le valutazioni che lo hanno portato a riproporsi alla Presidenza del Municipio Roma VIII

Le idee, le passioni e i sogni per arrivare fino alla mèta

Catarci, ancora in campo, per una nuova partita

Una partita finisce e subito una nuova comincia. Dopo la conclusione dell’esperienza amministrativa dell’ex Sindaco Marino, dimesso a forza attraverso l’indecente ed antidemocratico ricorso al Notaio, si avviano a conclusione anche i sei mesi del Commissario Tronca, che portano alla tornata elettorale del 5 giugno. I Romani, oltre a Sindaco e Assemblea Capitolina, saranno chiamati ad indicare Presidenti municipali e Consigli.


Sono stati tre anni complicati, segnati dall’isolamento e dall’insufficienza dell’ex Giunta Marino, malgrado la chiusura epocale della discarica di Malagrotta e altre importanti misure positive attuate in tema di diritti civili, legalità contabile, e moralizzazione della macchina amministrativa. Sono stati tre anni complicati, per la città tutta ed anche per i nostri quartieri, soprattutto a causa delle innumerevoli difficoltà incontrate dal Campidoglio nell’erogazione dei servizi sociali, nella manutenzione urbana, nel trasporto pubblico e nella raccolta dei rifiuti, aggravate dal ciclone di Mafia Capitale, dall’ostilità conclamata del Governo Renzi, dall’endemica carenza di risorse. Ma sono stati anche tre anni importanti e fruttuosi per tante vicende territoriali, con l’Ente municipale che, solo o dentro la rete di alleanze con altre istituzioni e con gli attori locali, ha ottenuto significativi risultati, tra cui in ordine sparso si ricorda:

  1. la tenace tutela del territorio nell’ambito delle trasformazioni urbane, in particolare l’Edificazione I60 Grottaperfetta, Piazza dei Navigatori, l’ex Fiera e gli ex Consorzi Agrari;
  2. la lotta all’abusivismo edilizio ed alla devastazione ambientale sull’Appia Antica, che proprio in questi giorni è ripresa con efficacia e clamore;
  3. la ricostruzione in tempi record del Liceo Socrate devastato dalle fiamme, insieme alle Istituzioni competenti, poi del Centro Sociale La Strada bruciato, insieme a Roma Capitale;
  4. l’acquisizione pubblica degli ex bagni pubblici di Garbatella, destinati a diventare polo formativo e culturale grazie al finanziamento regionale, con il cantiere in prossima apertura;
  5. il rilancio del teatro Palladium dopo la conclusione dell’esperienza della Fondazione RomaEuropa, avviando una Scuola di teatro, ancora insieme alla Regione Lazio;
  6. la realizzazione di numerose riqualificazioni di edifici, sottopassi e muri, pubblici e privati, attraverso opere di Street Art, a Ostiense, Tormarancia, Garbatella, San Paolo e Roma 70;
  7. il sostegno alla nascita di Orti Urbani, presenti sul territorio con ben nove esperienze, esempi concreti di recupero ambientale e di riscoperta di agricoltura, socialità e solidarietà;
  8. lo sviluppo del Coworking municipale, che attualmente ospita le attività di un centinaio tra micro imprese e lavoratori individuali;
  9. il supporto alla crescita inarrestabile della Palestra Popolare Team Boxe della Montagnola, arrivata ad ottenere un titolo mondiale senza sottrarsi all’impegno per l’integrazione sociale;
  10. la creazione e il potenziamento del Polo territoriale dell’Emergenza, costituito dalle Associazioni di Protezione Civile locali insieme all’Ares 118 e ospitato in spazi municipali;
  11. l’apertura del Ponte della Scienza dedicato a Rita Levi Montalcini che unisce la Riva Ostiense e la Riva Portuense, dopo quello imponente intitolato a Settimia Spizzichino;
  12. l’apertura del nuovo Centro Anziani all’Ostiense, in locali nuovi situati all’interno del complesso degli ex Mercati Generali;
  13. l’apertura del Parco Malocello, due giardini collegati da un ponte pedonale vicino alla Circonvallazione Ostiense;
  14. la realizzazione del nuovo Parco a Via Rosa Raimondi Garibaldi, in sinergia con il progetto dal basso, promosso e gestito da Legambiente, con adiacente il nuovo mercato rionale;
  15. la realizzazione del Parco V11 a Roma 70, con il Comitato civico che ha partecipato al bando Acea e messo una nuova area giochi;
  16. l’estensione delle libertà personali, dopo l’istituzione dei due Registri dei Biotestamenti e delle Unioni Civili, con il Forum dei Diritti e l’adesione alla Rete Re.A.DY;
  17. la trasformazione della ex discarica della ‘Buca’ di Via Galba in uno dei pochi campi di baseball della città, con i fondi privati investiti da un’associazione sportiva;
  18. la riqualificazione della piazzetta all’incrocio tra Via Ostiense e Via Laurentina, sottratta al caos automobilistico e realizzata con fondi privati;
  19. il sostegno alle numerose operazioni di pulizia di parchi e giardini insieme ad associazioni e volontari, in particolare con la Protezione Civile;
  20. il potenziamento della comunicazione istituzionale tramite le mappe del Municipio e l’applicazione gratuita AgorApp, realizzate senza oneri pubblici.

Sono alcune delle piccole grandi cose realizzate e delle giuste battaglie condotte, frutto di impegno e slanci resi possibili anche dall’eccellente sintonia costruita tra la sfera politica e la struttura amministrativa, che però non sfuggono alla sensazione di incompiutezza ed all’amaro in bocca che lascia l’interruzione forzosa a metà mandato. Le cose fatte, avviate e progettate sono il pezzo di cui si va orgogliosi, nella consapevolezza che quelle da completare – bene – e ancora da fare sono molte di più, che anche i nostri quartieri come Roma tutta hanno bisogno di una nuova stagione che li porti fuori dalle crisi, dalle difficoltà della vita quotidiana, dalla scarsità di risorse che impedisce manutenzione ed abbellimento. Su tutto, poi, c’è un cruccio: il mancato rilancio e l’ulteriore penalizzazione subita dall’Ospedale Cto, che nel prossimo futuro si intende di nuovo mettere in cima alle priorità dell’agenda politica, con la determinazione di andare a vincere una battaglia essenziale per la qualità della vita dei nostri cittadini.
Si ritorna in campo più decisi che mai, spinti dall’amore per i nostri quartieri, con lo spirito di servizio di chi non ha intenzione di lasciare i lavori a metà, con la forza di chi è mosso da idee, passioni e sogni che intende realizzare nella condivisione integrale con la cittadinanza. Si ritorna in campo, per proseguire la cura del corpo – scuole, strade, giardini, edifici, mercati rionali – come dell’anima del nostro Municipio – cultura, socialità, sport -, nella convinzione che ancora una volta a interpretare la speranza di crescere, rilanciare e migliorarsi della nostra gente non può che essere interpretata e sostanziata dalla Riva Sinistra.
Si ritorna in campo, forti delle tante positività degli anni passati e soprattutto di uno spirito di Comunità che cresce anche in mezzo alle difficoltà più grandi.
Lo facciamo all’insegna della Concretezza, della Creatività, del Coraggio, della Collaborazione e della Condivisione, le cinque C del nostro Municipio, le stelle polari a cui tende la nostra iniziativa politica.
Concretezza nella pratica degli obiettivi; creatività nell’elaborare risposte inusuali; coraggio nell’azione politico-amministrativa, senza soggezioni verso nessun gruppo di interesse; collaborazione di cittadini ed istituzioni per rendere possibili anche i miracoli; condivisione con la cittadinanza delle scelte strategiche e di quelle minute, sull’uso delle risorse e sui tratti essenziali delle trasformazioni urbane e dei servizi pubblici, nonché su un’idea generale di Comunità territoriale che intende crescere senza lasciare indietro nessuno, contrastando le solitudini di chi vive in condizioni di fragilità e marginalità.
Per questi motivi chiediamo di esprimere un voto convinto e massiccio per la coalizione di sinistra con Catarci Presidente, intenzionata a proseguire sulla strada già intrapresa dalla precedente Giunta municipale ed a lavorare per una discontinuità netta nell’ambito comunale.
Forza, si può fare, con le idee, le passioni e i sogni che ci faranno arrivare fino alla mèta…

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 12 – Aprile 2016

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“Dopo di noi”: in prima linea il nostro VIII Municipio

“Dopo di noi”: in prima linea il nostro VIII Municipio

Molto partecipato l’incontro pubblico che si è tenuto il 21 marzo scorso nella Sala consiliare municipale. Una legge per salvaguardare il futuro dei nostri figli disabili.
Le tre case-famiglia nel nostro territorio. L’intervento dell’on. Ileana Argentin

di Eraldo Saccinto

E’ stao un incontro assai partecipato, dagli utenti, dai familiari, dalle Associazioni e dagli organismi del Terzo settore quello promosso e organizzato ieri dall’Assessorato alle Politiche Sociali e dalla Presidenza del Municipio VIII, è stata un’occasione per fare chiarezza su una legge attesa e oggi all’esame del Senato, ma anche un momento di analisi di un territorio che tanto ha fatto e tanto vuole fare in tema di case famiglia rivolte alla disabilità.
Ad aprire i lavori l’Assessore municipale alle politiche Sociali, Dino Gasparri, seguito dal Presidente del Consiglio Municipale Umberto Sposato e dal Presidente del Municipio Andrea Catarci.
“I tagli agli enti locali, la scarsa condivisione nelle scelte cittadine e il mancato coinvolgimento dei territori – ha spiegato Andrea Catarci – sono gli elementi di scenario alla base della crisi delle politiche di welfare.
Roma è stata e può tornare ad essere un buon modello sociale di inclusione, innovazione e protagonismo. In tema di case famiglia e dopo di noi, oggi ci diamo l’occasione per dire cosa c’è su questo territorio, cosa si è costruito negli anni, qual è il contesto familiare e sociale che viviamo e come andiamo avanti”.
Tra le criticità emerse durante l’iniziativa in particolare evidenza quella legata al depauperamento delle risorse agli enti locali, la separazione tra le politiche sociali e quelle sanitarie, la distinzione per “categorie” (disabili, anziani, minori) nella gestione del welfare, la continua emergenza e la rigidità della riforma sull’assistenza avviata con la Delibera 355/2012.
“E’ il momento per ringraziare un Municipio attivo – ha concluso la deputata Pd, Ileana Argentin, dopo gli interventi e le domande delle famiglie e delle associazioni intervenute -, ma anche per far chiarezza sui dubbi. Il trust, ad esempio, che non è un regalo per qualcuno, ma le finalità di un’azione che si vuole dopo la propria morte come genitore. La legge defiscalizza la possibilità del lascito della propria casa e permette alla famiglia di mettere nero su bianco quale percorso è opportuno per suo figlio. Le assicurazioni non sono lobby a cui diamo soldi, ma sono la garanzia di conti correnti assicurati.
E poi tutto è facoltativo, dal trust alle assicurazioni”. “L’obiettivo di questa Legge – ha continuato la deputata Pd – è quello di evitare che i figli rimasti soli finiscano nelle Rsa. Perché una cosa è la malattia, un’altra cosa è la vita con disabilità. E’ una legge che garantisce un diritto, non un privilegio.
Ad oggi la legge è all’esame del Senato. Ci sono state audizioni stamattina per eventuali modifiche. Il Senato faccia le modifiche che ritiene utili, ma si sbrighi. Questi milioni di euro stanziati non vadano persi, ma anzi siano spesi. Sono anni che parliamo di dopo di noi. Non ci si fermi adesso”.
Interessante è stato il dibattito sulla funzione del trust, al quale hanno partecipato oltre al pubblico presente, il Presidente della Consulta del Municipio VIII Antonio Pelagatti ed in  appresentanza della Regione Lazio Tonino Vannisanti, che si è concluso con l’accordo di istituire uno “Sportello trust, per costruire insieme il Dopo di Noi” ha come obiettivo generale di dare ascolto a chi affronta il delicato tema del “Dopo di Noi”, sulla falsariga di quanto già disposto nel Municipio IX. “Tre case famiglia sono presenti attualmente nel territorio del Municipio VIII ed altre due sono in attesa delle approvazioni finali”, ha concluso l’assessore Gasparri ”Casa Nostra, aperta nel 2004, che ospita 32 persone a rotazione; Casa di Franco, inaugurata nel 2009, nella quale vivono 6 persone e infine Casa di Vale, che è appena stata aperta e nella quale, a rotazione, sono ospitate fino a 18 persone. L’Obiettivo dei progetti è quello di aiutare la domiciliarità e aiutare nell’autodeterminazione dell’individuo.
Le caratteristiche, infatti, dei progetti messi in piedi sono quelle dell’avvio del “prima del dopo”, del sostegno al nucleo familiare, della presa in carico istituzionale e dell’integrazione con gli enti del Terzo settore per il rafforzamento delle reti sociali municipali.

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 12 – Aprile 2016

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Libreria e non solo… per i nostri bambini

Libreria e non solo… per i nostri bambini

di Laura Iacoangeli

“Toc Toc, posso entrare?” chiese la bambina. “Sei la benvenuta!
Senza bussare…la porta è sempre aperta per i più piccoli!”
Alla fine dello scorso anno si è inaugurata alla Garbatella, in Via Tamburini, la libreria per bambini “Eco di fata”, libreria e non solo…giochi, laboratori, letture, corsi di fumetto, scrittura creativa, baby sitting, burattini, danze, uno spazio concepito e costruito a misura di bambino per leggere, organizzare una festa o semplicemente e soprattutto stare insieme! Ogni mese un ricco calendario di eventi.
La libreria è anche attenta alle neo mamme, infatti ha aderito all’iniziativa promossa dell’UNICEF “Punto Baby Pit Stop”, una sosta sicura per allattare al seno, un luogo caldo e accogliente per un gesto semplice e naturale.
Francesca, Roberta e Francesca con amore e fantasia gestiscono questo nuovo luogo di aggregazione e partecipazione nel nostro quartiere. “La nostra ispirazione è ciò che siamo. Noi oggi, più che mai, siamo il nostro Sogno” dice Shakespeare: è il motivo condiviso che ha spinto le tre donne ad aprire la libreria.
E’ ancora “…una libreria che sia una reciproca esperienza”.
Concludono per descrivere cosa hanno sognato, voluto, cercato e finalmente creato. A contraddistinguerla sono gli arredi ad altezza di bambino, arrotondati, colorati, modulari, vivaci e adattabili alle varie attività!
Libri, consigli e quant’altro a disposizione dei più piccoli, per la gioia dei più grandi. Dove i bambini continuano e gli adulti tornano a sognare…e allora quella porta è aperta a tutti i sognatori, anche genitori, zii e nonni!

Indirizzo: Via Michelangelo Tamburini 10
Pagina web: www.ecodifata.it
FB: eco di fata

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La coppa ritrovata e il ricordo di Agostino Il trofeo Roma Junior Club vinto dal Borromini nel ’72. Oggi, Socrate e Caravaggio in campo nel giorno del compleanno del capitano giallorosso. Una giornata di sport e di memoria

La coppa ritrovata e il ricordo di Agostino

Il trofeo Roma Junior Club vinto dal Borromini nel ’72. Oggi, Socrate e Caravaggio in campo nel giorno del compleanno del capitano giallorosso. Una giornata di sport e di memoria

di Claudio D’Aguanno

I palazzoni sullo sfondo, lato San Quintino, sono quelli cantati da De Gregori. La leva calcistica dei due licei, il Socrate e il Caravaggio, che qui si affrontano nello scontro diretto, non è quella del lontano 68, eppure gli sguardi dei ragazzi che rincorrono il pallone sono quelli giusti per una giornata come questa. Oggi è l’8 aprile di Agostino Di Bartolomei, capitano giallorosso cresciuto da queste parti, che di anni ne avrebbe compiuti 61 e il coro che sulle tribune canta “Nino non aver paura di sbagliare un calcio di rigore” è tutto per lui. Sul rettangolo disegnato tra Via Agresti e Via Giangiacomo, dove passa il confine tra Tor Marancia e Piazza Lante, va appunto in scena la prima Coppa Ago e l’ex Nistri ritrova in un attimo quella partecipazione e quella passione dispersa nel tempo.
Per Paolo Moccia e altre “pantere grigie” presenti in tribuna la commozione è un sentimento denso di ricordi e tutto schierato con il calcio d’una volta: “In questo posto – attacca deciso – ho giocato partite epiche. Stavo in porta con la Nova Rapida e assieme a me c’erano Sergio er nonnetto, Guglielmann e Bayslach, poi i fratelli Canale e tanti altri del posto. Un sacco di bella gente, per carità, manco uno normale ma nessuno sbagliato!
Al contrario d’adesso, sia qui che sul campo Tormarancio oggi ridotto a triste parcheggio, allora qui ci giocava tutto il quartiere. E venivano pure da Garbatella, da Montagnola e San Paolo. Questo per me rimane sempre il campo OMI, dove c’erano tornei e campionati all’ultimo respiro, dove t’ho visto passare di tutto e anche giovani campioni come Bettega, D’Amico, Menichelli, Prati, Spinosi e dove t’ho pure fatto da sparring per un giovanissimo Pablito Rossi. Andò così: c’era il torneo Nistri per formazioni Primavera e alla Juve era saltata la partita per cui chiesero se eravamo disposti a fa’ da sacco, cioè da squadra allenatrice. Fu così che Rossi di gol me ne fece, solo lui, sette.
Comunque a parte tutto questo è il campo dove Agostino è nato calcisticamente e dove mi fa un certo effetto rivedere ragazzi delle scuole di zona in campo per lui”.

La coppa ritrovata

Coppa Ago si chiama questa prima volta d’una manifestazione messa su dalla immaginazione organizzativa di Massimo Pelliccia e di Claudio Marotta, assessore alla cultura del Municipio Roma VIII, e realizzata col concorso di docenti e personale delle due scuole. A farla nascere la bizzarria del caso e la forza di quell’ingranaggio collettivo che si chiama memoria. “Da un po’- racconta Pelliccia – avevo notato buttata in un angolo al Liceo Caravaggio una coppa malridotta e trattata come vaso da fiori. La forma mi ricordava qualcosa e la targa, tutta sbiadita, lasciava leggere ancora VII edizione Roma Junior Club 1972. Ricordavo i racconti su Agostino pubblicati su Fuori i Secondi e c’ho messo poco a legare il tutto all’edizione vinta dal Borromini con lui come capitano. Al liceo che stava in piazza Oderico da Pordenone questa coppa so che era esposta in bacheca ma nei cambi di sede, prima a Tor Marancia e poi inglobato al Socrate, era finita nel dimenticatoio. Comunque c’è voluto poco a riavviare la macchina del tempo ed è nata questa nuova avventura calcistica nel nome di Ago.” Per Claudio Marotta il risultato più grosso è stato nel vedere tutta l’energia che il nome di Agostino è stato capace di mettere in moto. “Da chi lavora nelle segreterie fino ai prof e alle direzioni delle due scuole c’è stata gara di proposte. Inizialmente si pensava di fare una giornata che portasse alla consegna della coppa alla famiglia Di Bartolomei ma è stato il figlio Luca a insistere che rimanesse patrimonio dei ragazzi delle scuole. Di qui è venuto fuori il torneo con l’idea che il trofeo dovesse andare, per un anno, all’istituto vincitore con l’impegno a rimetterlo in palio l’anno successivo. Il diritto di esordio è stato dato al Caravaggio e al Socrate ma d’ora in poi si lavorerà per ampliare, con le altre scuole del Municipio, il numero dei partecipanti. La Coppa Ago sarà un appuntamento importante dove memoria del territorio, diritto allo sport, impegno agonistico e rispetto, sapranno ogni volta rinnovarsi e fondersi nel nome di Agostino”.

La partita e tutto il resto

Il saluto emozionato di Paola Angelucci e il fischio dell’arbitro libera il tifo sulle tribune. “Avanti Caravaggio” incita uno striscione mentre un altro risponde “Ago eterno”.
I cori e i fumogeni accompagnano le azioni di gioco di ragazzi che sanno come fare onore alle maglie messe a disposizione dall’As Roma.
Il primo tempo è di chiara marca caravaggesca anche se è il Socrate con un lampo improvviso, traversa colpita con secco tiro da venti metri, a sfiorare il vantaggio. Nella ripresa cambia il ritmo della musica e il dominio del liceo della Garbatella si concretizza nel punto segnato da Landini che in diagonale infila il portiere avversario capitalizzando l’assist di Martino. La risposta dei rossi di Tor Marancia non si fa però attendere e almeno in tre occasioni si falliva il più giusto dei pareggi. Alla fine premi e le targhe erano soprattutto un pretesto per ragionare ancora sulla giornata e per fissare nuove scadenze d’incontro. Da Massimiliano Smeriglio e Andrea Catarci la coppa rimessa a lucido passava poi a Luca Di Bartolomei che, sotto gli occhi di Bruno Mazzone centrocampista reduce della vittoria del ’72, la consegnava al portiere del Socrate. “E’ con grande affetto ed emozione – ha sottolineato Luca – che passo questo ricordo di Agostino. Lo faccio invitando tutti a dedicare un po’ di giusta memoria non tanto a lui che è stato campione quanto a coloro che con lui hanno condiviso quegli anni e quelle soddisfazioni, che sono persone normali e che magari lavorano per rendere i nostri quartieri posti buoni dove vivere bene. E lo faccio, ancora, dicendo che è la prima ma l’ultima volta.
Il prossimo anno io verrò ma siederò in tribuna e qui a premiare ci dovranno essere Bruno o Maurizio, Carmine o Gigi, insomma qualcuno che giocava con lui”.

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De Carolis conquista a Offenburg il titolo mondiale Supermedi WBA

Nel pugilato siamo tornati ad essere terra di campioni

De Carolis conquista a Offenburg il titolo mondiale Supermedi WBA.
Un esempio per gli altri 200 ragazzi della “Team Boxe Roma XI”.

Auspicabile adesso l’organizzazione di un incontro a Roma

di Adelio Canali

In occasione di un mio precedente articolo sulla rinascita del pugilato nel nostro territorio, mi auguravo si dovesse vincere una scommessa per onorare i nostri grandi campioni del passato, vissuti alla Garbatella. Ebbene la scommessa è stata vinta con la conquista a Offenburg del titolo mondiale dei supermedi WBA da parte di Giovanni De Carolis, atleta dotato di una grande statura morale che, con semplicità e umiltà, costituisce un esempio per gli altri ragazzi della “Team Boxe Roma XI”, faticosamente messa in piedi da Gigi Ascani e Italo Mattioli. La sera del 9 gennaio scorso, seguendo l’incontro alla televisione, ho rivissuto l’emozione della vittoria al Madison Square Garden di Nino Benvenuti, quando conquistò il titolo mondiale dei pesi medi battendo Emile Griffith.
Il giorno in cui sono entrato per la prima volta nella palestra dove il nuovo campione si allena, sono rimasto colpito dall’atmosfera; mi riportava alla mente ricordi vissuti negli anni 70, in occasione della visita ad alcune palestre americane. Grande cura nella preparazione degli atleti, seguiti con notevole professionalità dai nostri due valorosi preparatori e soprattutto la grande voglia del combattimento.
Rimasi colpito dal modo con cui giovani pugili scaricavano la propria aggressività, accompagnando i colpi al sacco con urla da guerrieri. Tanta volontà, tanto spirito di sacrificio non potevano che procurare vittorie e soddisfazioni.
Nella nostra struttura, per lungo tempo abbandonata al degrado, si allenano anche ragazzi provenienti da altre località, formando nel contempo una grande famiglia, nella quale si è anche creata la possibilità di un reinserimento di giovani emarginati, mediante lo svolgimento di lavori sociali. Oggi, la “Team Boxe”, con i suoi oltre duecento atleti, è riuscita a collocarsi al vertice nella graduatoria delle società pugilistiche del Lazio ed ha espresso atleti di notevole livello, come Mattia Faraone, campione italiano universitari e “Guanto d’oro”; Alessandro Mazzali, campione italiano universitari; Vittorio Petricca, campione italiano juniores 2009. Sempre in campo dilettantistico, si sono distinti: Gabriele Minardi, Alessandro D’Amore, Guido Vianello e Pietro Rossetti.
In campo femminile la società ha avuto modo di esprimere giovani atlete come Francesca Amato, campionessa italiana negli assoluti 2015 e “Guanto d’oro”; Sabrina Marconi, campionessa italiana negli assoluti 2011; Althea Ciminiello, nata e cresciuta alla Garbatella, tre volte “Cinturavolsca” e brillante protagonista di un torneo internazionale in Austria.
Dopo la grande vittoria di Giovanni De Carolis alla Baden Arena di Offenburg, su iniziativa di Massimiliano Smeriglio, il nostro campione è stato ricevuto e premiato dal Presidente della Regione Lazio e infine il Presidente dell’ VIII Municipio Andrea Catarci, sempre in suo onore, ha organizzato una grande festa al GOA di Via Libetta dove, per l’occasione, nel locale è stata predisposta, in collaborazione con l’Associazione “Garbatella 44”, una mostra su alcuni grandi eventi del pugilato mondiale.
Dagli anni novanta, il pugilato in Italia è stato trascurato sia dalla stampa che dalla televisione, anche a causa della mancanza di personaggi di un certo spessore. Ora, la vittoria di De Carolis serve a far comprendere che, per tornare ai fasti del passato, occorre prendere in considerazione la necessità di ripartire dalla base, prendendo come esempio proprio le realtà come la “Team Boxe Roma XI” che, facendo crescere giovani volenterosi, con grandi rinunce e sacrifici è riuscita a raggiungere traguardi mondiali.
Ora, il nostro campione e la sua Società meritano l’attenzione della piazza romana. Ci auguriamo che anche la Federazione Pugilistica Italiana si adoperi per fare in modo che qualche organizzatore riesca a mettere in piedi una riunione a Roma, che veda nel cartellone, come merita, Giovanni De Carolis. Inoltre sarebbe il caso che Malagò, Presidente del CONI e Luca Cordero di Montezemolo che guida il Comitato promotore per le Olimpiadi a Roma nel 2024, vengano a rendersi conto di come ci si sacrifica per una disciplina sportiva che a Roma, nel 1960, arricchì il medagliere olimpico con tre ori (Musso, Benvenuti, De Piccoli), tre argenti (Zamparini, Lopopolo, Bossi) e un bronzo (Saraudi). Uno sport e delle realtà che meritano sostegno, come tutte le discipline che, lontane da mode, falsi miti e soldi facili, rendono attuali i veri valori sportivi, quei valori che, forse, alcuni campioni del calcio hanno dimenticato.

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Progetto della scuola “Cambiagio” Genitori e figli leggono insieme

Progetto della scuola “Cambiagio”
Genitori e figli leggono insieme

“Read in the Eu – road” è il titolo del progetto di Erasmus Plus che la scuola paritaria “Benedetta Cambiagio” sta realizzando in questo anno scolastico per sviluppare negli alunni le abilità di lettura e trovare in questa attività una fonte di benessere personale. Molte sono le attività proposte agli alunni per sviluppare questo progetto e ad alcune abbiamo partecipato con entusiasmo anche noi genitori, leggendo insieme ai nostri figli e per loro… In queste occasioni, eravamo noi grandi emozionati e contenti di poter essere utili, calandoci nel nostro ruolo con empatia e competenza. I ragazzi erano soprattutto molto divertiti da questo scambio di ruolo. Avere i genitori con loro per trascorrere del tempo insieme nella lettura, ha posto l’accento sul fatto che grandi e piccoli possono testimoniare ed aiutarsi a vicenda, per tenere presente ciò che veramente è importante conoscere e ricordare tra le tradizioni della nostra cultura.
Certamente noi adulti siamo diventati più consapevoli che tenendo in considerazione la lettura, come basilare attività di apprendimento, possiamo essere di esempio e di stimolo ai nostri ragazzi. Nella nostra epoca, definita ormai del tutto “digitale”, è importante non perdere le competenze linguistico-comunicative, ma, anzi, è essenziale leggere ad alta voce per i figli, leggere e raccontare storie che sviluppano la loro immaginazione e la loro fantasia, non smettere di leggere con loro solo perché sanno già leggere da soli… Grazie alla lettura si costruisce nell’individuo l’empatia con il mondo circostante: è un contatto che ci rende più ricchi, più profondi…e ci si ritrova impercettibilmente cambiati nel comprendere la realtà.
Così, noi genitori, convinti del benessere della lettura, invogliamoci a leggere in privato e in pubblico.
Mostriamo che leggere è una cosa positiva. Se leggiamo, se i nostri figli ci vedono leggere, impareranno anche loro, capiranno che esercitare l’immaginazione aiuta ad avere una visione più ampia del mondo che ci circonda.
Ad Albert Einstein fu chiesto una volta come fosse possibile rendere i bambini più intelligenti. La sua risposta fu semplice e geniale: “Se volete che un bambino sia intelligente leggetegli delle favole. Se volete che diventi più intelligente, leggetegli più favole”.
Aveva capito il valore della lettura e dell’immaginazione nella crescita dei nostri ragazzi.

Antonella Izzo

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Camp8: via al campo due di volontariato nel Municipio

Camp8: via al campo due di volontariato nel Municipio

di Marcello Conte

Anche quest’anno il Comitato Parco Giovannipoli si fa promotore, insieme a Nessun dorma, il Villetta Social Lab, Legambiente Garbatella e CSOA La Strada, del campo di volontariato internazionale che sarà realizzato a luglio sul territorio del nostro Municipio.
L’anno scorso, con il titolo di Garbatella History Camp, i volontari provenienti da tutto il mondo si sono presi cura del parco Serafini (o Giovannipoli o di Commodilla) contribuendo – sotto la guida di esperti nominati dal Ministero per i Beni Culturali – a riqualificare gli scavi archeologici presenti nel parco.
“Quest’anno – ci spiega Katiuscia Eroe, Presidente del Comitato promotore – abbiamo deciso di cambiare nome e abbiamo scelto Camp8 che si può leggere camp otto o camp eight a seconda della lingua e che ci dà la possibilità di realizzare i futuri campi internazionali sempre con lo stesso nome cambiando solo argomento”.
L’edizione 2016 di Camp8 avrà come tema centrale l’accoglienza e la riqualificazione di luoghi dove le diverse realtà di cittadinanza attiva che operano sul territorio dell’Ottavo Municipio creano quotidianamente occasioni di socializzazione, di condivisione e di integrazione come ad esempio le attività di Nessun dorma al campo Socrates o a quelle delle associazioni che operano nell’ambito del Villetta Social Lab per facilitare l’integrazione dei migranti.
La gestione di un Campo come questo, richiede ovviamente un notevole sforzo economico. Per questo, dal mese di aprile, verranno organizzate diverse iniziative di raccolta fondi per autofinanziare un’esperienza necessaria al territorio.
Chi volesse dare il proprio contributo può farlo contattando il Comitato sulle pagine Facebook “Comitato parco Giovannipoli” e “Camp8-Roma”.

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AgorApp, il nostro Municipio approda nella rete mobile

Per un’informazione puntuale e continua

AgorApp, il nostro Municipio approda nella rete mobile

Il Municipio di Roma VIII ha scelto un nuovo modo di comunicare e lo fa con una app: AgorApp, un nuovo strumento gratuito col quale si potrà sempre rimanere informati sulle iniziative del Municipio. Sviluppata in collaborazione con la Delta Management, l’applicazione AgorApp migliora l’attività di comunicazione istituzionale, favorendo sempre più la conoscenza e l’accesso ai servizi pubblici erogati.

Per un’informazione puntuale e continua

AgorApp, il nostro Municipio approda nella rete mobile

Il Municipio di Roma VIII ha scelto un nuovo modo di comunicare e lo fa con una app: AgorApp, un nuovo strumento gratuito col quale si potrà sempre rimanere informati sulle iniziative del Municipio. Sviluppata in collaborazione con la Delta Management, l’applicazione AgorApp migliora l’attività di comunicazione istituzionale, favorendo sempre più la conoscenza e l’accesso ai servizi pubblici erogati.
L’App, disponibile su Google Play, ha come obiettivo la diffusione delle informazioni istituzionali, la visibilità delle proprie iniziative, delle notizie, la valorizzazione delle attività sociali, culturali e commerciali del territorio municipale; in altre parole far scoprire al cittadino, in modo completamente gratuito, le molteplici opportunità presenti su tutto il territorio direttamente dal proprio cellulare.
L’App inoltre dispone di un servizio di notifica su smartphone, che permette di ricevere gli aggiornamenti più importanti anche senza controllare periodicamente l’applicazione.
Scaricarla è facile, basta accedere con il browser al sito Google Play Store (https://play.google.com/store), digitare nella casella “Cerca” la parola “agorapp” (non c’è differenza fra maiuscole e minuscole), selezionare fra i risultati AgorApp quello del Municipio VIII e quindi fare clic su “Installa”. Il download e l’installazione si avvieranno automaticamente. In questo modo sarete aggiornati su tutte le novità del Municipio! In questa prima fase sperimentale non è prevista la compatibilità con i cellulari Apple (iPhone) che è stata assicurata per il prossimo futuro.

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A Ennio Mariani la Medaglia d’onore concessa ai deportati nei campi nazisti

Una appassionata lettera dei figli, a vent’anni dalla morte del padre

A Ennio Mariani la Medaglia d’onore concessa ai deportati nei campi nazisti

Fu per lunghi anni il custode della sezione comunista di Via Passino. La Villetta fu la casa della sua passione politica e anche della sua famiglia

L’esigenza di ricercare un periodo preciso della vita di nostro padre Ennio Mariani ci ha portato a richiedere, a suo nome, la Medaglia d’onore, concessa dalla Presidenza del Consiglio dei ministri e conferita ai cittadini italiani deportati nei lager nazisti.
Il 27 gennaio di quest’anno, nella ricorrenza del giorno della memoria, a Palazzo Valentini abbiamo ricevuto la medaglia dal Prefetto, con una cerimonia che si è tenuta presso la Sala Di Liegro. Insieme alle mie sorelle, a mio fratello e a mio cugino Roberto Mariani, abbiamo ascoltato con grande emozione pronunciare il nome di nostro padre, ma anche con il rammarico per questo riconoscimento tardivo, arrivato dopo 71 lunghi anni, durante i quali l’esistenza degli IMI (Internati Militari Italiani), rientrati dopo la liberazione, è stata negata dai vari governi italiani e per questo caduta nel silenzio nei confronti dei nostri militari deportati dopo l’8 settembre 1943.
Il 6 aprile sono vent’anni che nostro padre ci ha lasciato e vorremmo ricordarlo a chi l’ha conosciuto e farlo conoscere a chi invece non ne ha avuto occasione.
Ennio è rientrato dalla prigionia il 17 luglio 1945.
Distrutto nel fisico e nell’anima ma pieno di voglia di ricominciare. Ha conosciuto subito mia madre, Fernanda Pasquali, iscritta al PCI. Anche lui dalla fine del 1945 si iscrisse al Partito. La sezione Garbatella, la Villetta, è stata per tutti noi la casa, il posto dove vivere, dove lavorare, e noi, che alla Villetta ci siamo nati e vissuti nel vero senso della parola, ricordiamo ancora quell’infanzia felice, l’odore del ciclostile, il campetto del gioco delle bocce, le interminabili serate estive con i giovani della FGCI a discutere del futuro, il bar gestito prima da nonno Domenico e poi da Pasqualone. Certo, ci sono stati momenti difficili, ma c’era un’unità tra compagni che ripagava sempre. Poi c’era “L’unità”, il giornale che Ennio portava sempre in tasca, che nostro padre, la domenica mattina, ci portava a diffondere, casa per casa.
Ennio non era una persona facile, politicamente un osso duro, nato nella scuola della Garbatella. Era autentico nel sincero e profondo attaccamento al partito, solido come nel suo  profondo amore per la sua famiglia. Ennio parlava ad alta voce, prendeva in giro tutti e soprattutto i professori, non aveva soggezione di nessuno e da un certo punto in poi non condivideva il cambiamento che era in atto.
Era un organizzatore instancabile di feste dell’Unità, costruttore del palco da dove faceva discorsi appassionati e magistrale trascinatore nelle affissioni di manifesti durante le campagne elettorali.
Gli anni del dopoguerra, il lavoro precario ai Mercati generali, per il quale fu intervistato denunciando le pessime condizioni di lavoro, con lo pseudonimo di Otello (per non rischiare di perdere anche quelle occasioni di lavoro tanto importanti) lo hanno temprato, hanno forgiato un uomo appassionato e generoso.
Ricordiamo che insieme a Don Picchi ha sostenuto e lottato per adibire la ex Casa del Fanciullo al luogo che è oggi il Centro italiano di solidarietà (CEIS). Fu il primo presidente del centro anziani alla Montagnola, da lui e dai compagni della sezione Montagnola fortemente voluto. Era un uomo ingombrante che ci ha sempre messo la faccia, che con trasporto esponeva i suoi ideali e con la stessa intensità amava fare del bene agli altri senza mai vantarsene. Entrava senza chiedere il permesso nella vita di ognuno. Era grande il nostro papà e ci piace pensare che chi l’ha conosciuto la pensi come noi.
Dopo la Bolognina però non aveva scelto. Aveva sofferto molto, ma il suo grande amore era rimasto vivo. Un amore nato in un lager, al freddo, patendo la fame, la fatica, i soprusi e le torture. Un amore che lo ha accompagnato per tutta la vita, un amore rosso come la sua passione, e a chi gli diceva di schierarsi rispondeva gridando: “io nu me devo rifonda’…io resto io” e, restando fedele al suo antico ideale, ormai dissolto, non scelse il nuovo che si profilava perché non lo riconosceva più.
Pensiamo che dobbiamo opporci al dissolversi nel tempo delle cose e delle persone. Abbiamo pensato di ricordarlo così, con poche righe, perché i ricordi restano e sono parte ineludibile del nostro presente. Sono le nostre radici.
6 Aprile 1996 – 6 Aprile 2016 Rodolfo, Patrizia, Katia, Valentina e Vitaliana.
Un appassionato grazie ai figli di Ennio Mariani, che hanno voluto ricordare la memoria del loro padre, un uomo semplice e grande, con parole così toccanti. Quando i figli ricordano con tanto orgoglio le loro radici vuol dire che è stata loro trasmessa un’autentica nobiltà. E’ questo il caso di Ennio e anche di Fernanda. Per chi non ha conosciuto Ennio, spieghiamo a che cosa si allude nella lettera dei cinque fratelli Mariani, quando parlano della Villetta come della loro casa, “dove siamo nati e vissuti”. La Villetta, dalla Liberazione in poi, è stata per la Garbatella la“casa del popolo”, dove oltre che sede politica sono stati ospitati associazioni culturali, associazioni sportive, scuole di alfabetizzazione, circoli del cinema e del teatro, circoli giovanili e una infinità di altre organizzazioni democratiche.
Ma per Ennio e per la sua numerosa famiglia è stata per lunghi anni la loro vera casa. La Sezione aveva bisogno di un custode, più di una volta era stata fatta  oggetto di incursioni di sabotatori, culminati nel 1950 da una vera aggressione in grande stile, peraltro respinta a furor di popolo, di neofascisti dell’MSI. Ennio aveva gravi problemi di abitazione, era nel contempo un uomo deciso, altamente affidabile. Gli fu chiesto di assumere lui il compito di custode e gli fu assegnato l’unico posto disponibile, il sottotetto della Villetta, dove oggi c’è l’Associazione Italia-Cuba. Lì la sua famiglia divenne numerosa, lì Ennio poteva dare corso alla sua passione politica.
Lo spazio che occupava era scarso e abbastanza scomodo da praticare, ma era sufficiente a compattare le sue grandi passioni: famiglia e Partito.
Ennio si spezzava la schiena lavorando al Mercato grande dell’Ostiense, il luogo in cui aveva lavorato anche Giuseppe Cinelli, martire alle Ardeatine, al cui nome era intitolata la sezione comunista di quella Villetta che Ennio per lunghi anni ha custodito.
Cari figli di Ennio, grazie per il bel ricordo di vostro padre che ci avete mandato e che a me ha fatto rivivere episodi ed atmosfere che oggi sembrano svaniti.

Cosmo Barbato

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 12 – Aprile 2016

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Altrevie_programma_aprile_2016

Programma Aprile 2016

•    Venerdì 1 – Cineclub ZiC-Altrevie: I CORTI DELL’ASPERGER FILM FESTIVAL
Serata dedicata ai corti presentati al festival 2015. € 4. Con Francesco Castracane. Ore 20,45 Via Caffaro 10
•    Domenica 3 – MATINEE CLASSICA: SCHUBERT E CHOPIN
Primo di un ciclo di incontri di guida all’ascolto della musica classica dedicati agli ‘altri romantici’. Con Giovanni La Torre. Ingresso libero. Ore 10,30 Via Caffaro 10.

•    Venerdì  8 – Cineclub ZiC-Altrevie: UN INSOLITO NAUFRAGO NELL’INQUIETO MARE D’ORIENTE
Contributo € 4. Con Francesco Castracane. Ore 20,45 Via Caffaro 10

•    Sabato 9 – Il Canto dei Popoli: Musica dall’Iran/Musica ebraica
Concerto di dialogo tradizioni musicali d’Oriente con Pejman Tadayon e Riccardo Manzi
Contributo € 10 – Prenotazione consigliata: altrevie@gmail.com. Ore 21, Via Caffaro, 10

•    Domenica 10 – DA OMERO A TALETE. Le origini del pensiero europeo
Conversazione filosofica con la Prof.ssa Annalisa Sapegno.  Ingresso libero. Ore 10,30, Via Caffaro 10

•    Venerdì 15 – Cineclub ZiC-Altrevie: TORNERANNO I PRATI
Regia di Ermanno Olmi. Contributo € 4. Con Francesco Castracane. Ore 20,45 Via Caffaro 10

•    Sabato 16 – Il Canto dei Popoli:  TRAIN DE VILLE
L’ensemble “Train de ville” in concerto: “canzoni da viaggio” folk gipsy & original songs
Contributo € 8 – Prenotazione consigliata: altrevie@gmail.com. Ore 21, Via Caffaro 10

•    Domenica 17 – MATINEE CLASSICA: PAGANINI, LISZT, BERLIOZ
Secondo di un ciclo di incontri di guida all’ascolto della musica classica dedicati agli ‘altri romantici’.
Ingresso libero. Con Giovanni La Torre. Ore 10,30 Via Caffaro 10

•    Sabato 23 – Il Canto dei Popoli:  CHRISTY LEAHY
Musica della tradizione irlandese  con  Athena Corcoran Tadd – violino | Christy Leahy – organetto irlandese | Maurizio Di Giacomo – chitarra
Contributo € 8. Prenotazione consigliata: altrevie@gmail.com. Ore 21, Via Caffaro, 10

•    Venerdì 29 – Cineclub ZiC-Altrevie: NOI NON SIAMO COME JAMES BOND
Documentario. Contributo € 4. Con Francesco Castracane. Ore 20,45 Via Caffaro 10

•    Sabato 30 – Il Canto dei Popoli: LE CHAT NOIR
Musica della tradizione francese – dal rinascimento al Balfolk. Contributo € 8.
Prenotazione consigliata:altrevie@gmail.com. Ore 21, Via Caffaro 10

ALTREVIE è un progetto culturale che intende sviluppare un percorso di conoscenza e di arricchimento culturale attraverso incontri, visite guidate, viaggi ed escursioni. Ad esso è associato un ciclo di musiche etniche e tradizionali con l’obiettivo di favorire la comprensione di altre culture,  di avvicinarci ad altre forme di espressione e  superare ogni barriera tra i popoli. Questa sensibilità si esprime anche nella riaffermazione di un più incisivo impegno civile e sociale sui temi delle libertà, della laicità e della democrazia.

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Mercoledì 6 aprile 2016 ore 18 Accademia di Danimarca, via Omero 18

L’inizio di aprile porta con sé due bellissimi appuntamenti concertistici: nel primo avremo di nuovo ospiti I Solisti Aquilani, una delle migliori compagini orchestrali italiane, ormai amici consolidati di Roma Tre Orchestra, con Cristiano Serino nella doppia veste di compositore e direttore; nel secondo avremo con noi Roberto Mansueto, un autentico virtuoso del violoncello, in un programma dedicato ad alcune delle più importanti pagine cameristiche scritte per questo strumento, tra cui la celebre sonata di Shostakovich, che costò all’autore aspre critiche da parte del regime sovietico per il linguaggio musicale giudicato dalle autorità troppo ardito e di difficile comprensione.

Venerdì 1 aprile ore 20.30 Teatro Palladium

C. Serino: Per tutta la durata di un arco per viola e orchestra d’archi
G. Puccini: Elegia per archi Crisantemi
O. Respighi: Antiche arie e danze per liuto – terza suite

I Solisti Aquilani

G. Saggini, viola
C. Serino, direttore

Mercoledì 6 aprile 2016 ore 18 Accademia di Danimarca, via Omero 18

(in collaborazione con Accademia di Danimarca)

L. v. Beethoven: Sette variazioni sul tema del Flauto Magico “Bei Männern, welche Liebe fühlen” WoO 46
L. v. Beethoven: Sonata per violoncello in sol minore op. 5 n. 2
D. Shostakovich: Sonata per violoncello e pianoforte in re minore op. 40

Roberto Mansueto, violoncello
Vito Venezia, pianoforte

 

Prezzo dei biglietti stagione 2016:

intero: € 12,50
ridotto Bibliocard: € 8,50
ridotto (Under 35 | Over 65 | Personale Roma Tre): € 7,50
Soci R3O e studenti Roma Tre regolarmente iscritti: € 2,50

I biglietti possono essere acquistati presso il luogo di svolgimento del concerto, a partire da un’ora prima dell’inizio, oppure online cliccando sul presente link grazie al nostro sponsor tecnico Biglietto.it

Anche attraverso la vendita online si può accedere alle riduzioni di biglietto previste (inclusa la riduzione soci).

Si ricorda che Roma Tre Orchestra è un’Associazione e gli iscritti hanno la possibilità di accedere ad ogni concerto al prezzo simbolico di € 2,50, escluso il costo iniziale di iscrizione, che per l’anno 2016 varia nel seguente modo:
Under 16: € 15,00
Under 35 e Over 65: € 25,00
Personale TAB Università Roma Tre: € 25,00
Personale Docente Università Roma Tre: € 30,00
Tessera standard: € 35,00

Il costo della tessera per gli studenti iscritti all’Università Roma Tre è di € 25 a prescindere dall’età e dà diritto di accesso a tutte le attività organizzate da Roma Tre Orchestra con biglietto a titolo totalmente gratuito. Gli studenti tesserati potranno quindi ritirare per ogni singolo spettacolo il relativo omaggio direttamente in biglietteria.

L’acquisto della tessera è possibile online, in tutta sicurezza grazie al sistema Paypal, direttamente dal nostro sito, accedendo direttamente da questo link, oppure di persona, a margine di tutti gli eventi musicali organizzati da Roma Tre Orchestra, o per appuntamento, scrivendo a orchestra@uniroma3.it.

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Buon compleanno Garbatella, il rione romano compie 96 anni tra spettacoli ed eventi

Buon compleanno Garbatella, il rione romano compie 96 anni tra spettacoli ed eventi

Dal 13 al 29 febbraio mostre, gare podistiche, presentazioni di libri e racconti in uno dei quartieri storici della capitale col patrocinio dell’VIII municipio

di VIOLA GIANNOLI

Per Nanni Moretti di “Caro Diario” era “il quartiere più bello di tutti”. Pier Paolo Pasolini ci ambientò molte scene del romanzo “Una vita violenta”. Il palazzone della Regione Lazio è stato il set di moltissimi Fantozzi. E, in tempi più recenti, il Roma club è diventato la bottigliera dei “Cesaroni” in tv. Ora il rione Garbatella, uno dei quartieri storici della capitale, di tradizione “rossa” e operaia, compie 96 anni. Da quel 18 febbraio del 1920 in cui il re Vittorio Emanuele III pose la prima pietra in piazza Benedetto Brin ne è passata di acqua tra i vicoli e i lotti di quest’area un tempo disabitata e coperta di vigne e pascoli e costruita sui colli che dominano la basilica di San Paolo Fuori Le Mura. Come ogni anno, stavolta a quasi un secolo di distanza, il municipio, le associazioni e le realtà vive del quartiere hanno deciso di festeggiare il loro quartiere con due settimane di spettacoli, esposizioni, premiazioni ed eventi (quasi) tutti gratuiti e patrocinati dall’VIII municipio.

Ecco il programma: il 13 febbraio alle 17 al forno Maurizi di largo Ansaldo “A Garbatella dal cuore l’arte parte”; il 14 febbraio alle 14.30 lo spazio Millepiani in via Odero ospita “Incontriamo le farfalle”, un laboratorio per bambini e adulti; alle 17 passeggiata fotografica “Garbatella ti amo e te lo dimostro”; il 17 febbraio alle 18 di nuovo a Millepiani per letture e poesie.

Per Nanni Moretti di “Caro Diario” era “il quartiere più bello di tutti”. Pier Paolo Pasolini ci ambientò molte scene del romanzo “Una vita violenta”. Il palazzone della Regione Lazio è stato il set di moltissimi Fantozzi. E, in tempi più recenti, il Roma club è diventato la bottigliera dei “Cesaroni” in tv. Ora il rione Garbatella, uno dei quartieri storici della capitale, di tradizione “rossa” e operaia, compie 96 anni. Da quel 18 febbraio del 1920 in cui il re Vittorio Emanuele III pose la prima pietra in piazza Benedetto Brin ne è passata di acqua tra i vicoli e i lotti di quest’area un tempo disabitata e coperta di vigne e pascoli e costruita sui colli che dominano la basilica di San Paolo Fuori Le Mura. Come ogni anno, stavolta a quasi un secolo di distanza, il municipio, le associazioni e le realtà vive del quartiere hanno deciso di festeggiare il loro quartiere con due settimane di spettacoli, esposizioni, premiazioni ed eventi (quasi) tutti gratuiti e patrocinati dall’VIII municipio.

Ecco il programma: il 13 febbraio alle 17 al forno Maurizi di largo Ansaldo “A Garbatella dal cuore l’arte parte”; il 14 febbraio alle 14.30 lo spazio Millepiani in via Odero ospita “Incontriamo le farfalle”, un laboratorio per bambini e adulti; alle 17 passeggiata fotografica “Garbatella ti amo e te lo dimostro”; il 17 febbraio alle 18 di nuovo a Millepiani per letture e poesie.

Il 18 febbraio si parte alle 11 del mattino con il concerto della banda della polizia locale in piazza Brin; alle 12 Fatagarbatella presenta “La torta scultura ‘Fontana Carlotta’ di Patty Perticari a cui segue una passeggiata nel quartiere; alle 16 nel Centro anziani di via Pullino il premio nonna Garbatella e a seguire i festeggiamenti con musica dal vivo; alle 18 alla Cna di via Massaia presentazione delle attività per la 25esima gara podistica “Corri alla Garbatella”.

Il 19 febbraio alle 17.30 da piazza Oderico da Pordenone la marcia della pace con i bambini della comunità di Sant’Egidio e la Scuola della Pace; il 20 e il 21 febbraio dalle 15 alle 24 al Teatro Ambra di piazza Giovanni da Triora un’esposizione di esemplari unici di radio d’epoca e una mostra di foto storiche del quartiere; dalle 10 alle 18 in piazza Oderico da Pordenone invece nella sala espositiva “Bande rosse” una visita guidata tra gli esemplari della storia della Ducati.

E ancora: il 22 febbraio alle 17 alla Casa della città di via della Molettta una mostra dei materiali e delle ricerche sulle case, gli edifici, i lotti e i giardini della Garbatella a cura dell’Osservatorio sul moderno a Roma. Dallo stesso giorno e fino al 29 febbraio inoltre gli studenti delle scuole andranno a spasso per il rione per conoscerne meglio angoli e aneddoti. Il 23 febbraio alle 18 spettacolo teatrale di musica e prosa “Ve volemo tanto bene”; il 24 febbraio alle 18 al teatro oratorio San Filippo Neri in via delle Sette Chiese “La grande Roma di Liedholm” e l’esposizione delle foto storiche della squadra di calcio A.s.t.r.o. Infine il 24, 25 e 26 febbraio dalle 16 alle 19.30 presso l’oratorio San Filippo Neri in via delle Sette Chiese esposizione di manufatti artigianali, tra cui riproduzioni paesaggistiche di Garbatella.

Leggi tutto l’articolo da repubblica.it

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CORSO GRATUITO INFORMATICA DI BASE E ORIENTAMENTO AL LAVORO PER DONNE

Corso gratuito informatica di base e orientamento al lavoroCORSO GRATUITO INFORMATICA DI BASE E ORIENTAMENTO AL LAVORO PER DONNE

AID@ – Alfabetizzazione informatica per donne a cura di Associazione BETA-Benessere/Equità/Territorio/Ambiente
Progetto sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese

Contenuti formativi:
gestione file, word, excel, internet e posta elettronica

Durata:
32 ore di corso e laboratorio di informatica
25 ore di orientamento al lavoro

Periodo di svolgimento
marzo-aprile 2016
Giorni
sabato – corso e laboratorio di informatica
venerdì – orientamento al lavoro con appuntamenti da concordare

Destinatarie
20 donne del Municipio Roma VIII, con priorità per disoccupate/inoccupate

Sede di svolgimento
Casale Rosa, via di Grotta Perfetta 610 Roma

Iscrizioni entro il 26 febbraio 2016
Per informazioni e iscrizioni chiama:
366 9822581 dal lunedì al sabato dalle ore 10:00 alle ore 17:00
aida.corsopc@gmail.com

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Nuovo mercato del Parco: una partita difficile da giocare

Nuovo mercato del Parco: una partita difficile da giocare

Accorperà gli attuali mercati di Via Odescalchi e di Via Rosa Raimondi Garibaldi. Dovrebbe vedere la luce nella seconda metà del prossimo anno

Non so a quale sport si possa fare riferimento ma di certo sembra di giocare una partita con gli atleti schierati per conquistare la vittoria. Sì, perché unificare due mercati non è una missione facile.
E’ quanto l’Amministrazione municipale sta facendo da oltre un anno, cioè dal primo tavolo di confronto con gli operatori commerciali – tutt’altro che tranquillo – fino ai giorni nostri.
Ripensare il mercato rionale è necessario per rilanciare il settore, riqualificare e diversificare i prodotti, rivedere i modelli di gestione a partire dall’orario di vendita, rivitalizzandoli con l’innesto delle nuove tecnologie informatiche che consentono di accedere agli acquisti on-line.
Questo è il progetto per il nuovo Mercato del Parco che avrà sede in Via Guarnieri Carducci, sommando gli operatori che attualmente operano in Via Odescalchi e quelli di Via Rosa Raimondi Garibaldi. Una idea che nasce dal recupero di una zona centrale del Municipio, vicino alla Regione Lazio, dove è già sorto un importante parco pubblico attrezzato e gli orti urbani curati da Legambiente.
Fermi nell’impegno e nell’attenzione verso gli operatori del settore, siamo soddisfatti perché il tentativo di coordinamento politico-istituzionale ha dato i suoi risultati. Dai primi mesi dell’anno 2014 è stato istituito e condotto uno specifico tavolo di confronto che ha coinvolto i sindacati di categoria insieme agli operatori e gli uffici amministrativi municipali,  con l’obiettivo di arrivare ad una progettazione condivisa e fattibile nel rispetto delle procedure e con uno sguardo attento e sensibile nel costruire spazi confortevoli e idonei sia per i commercianti che per i cittadini.
Grazie a questo lavoro di coordinamento e concertazione, siamo riusciti come Amministrazione municipale ad interpretare la voglia di rinnovamento di una vera risorsa economica.
Questo perché al declino del settore che si registra, oggi è necessario contrapporre la visione futura di un luogo ritrovato dell’arte “mercatoria” che vuole essere ancora al servizio del cittadino.
Il Mercato del Parco sarà pronto nella seconda metà del 2016. Quella che sembrava solo una eterna promessa oggi sta diventando realtà.

Anna Rita Marocchi
Vicepresidente del Municipio VIII
e Assessora al Commercio

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 11 – Dicembre 2015

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Tombola di solidarietà

Tombola di solidarietà

Torna la tradizionale Tombola di Solidarietà, promossa congiuntamente dalle Associazioni Altrevie e Cara Garbatella. Domenica 20 dicembre appuntamento presso i locali del Centro Anziani di Via Pullino. In palio ci saranno i regali che volontariamente doneranno i partecipanti alla serata. Il ricavato sarà destinato a borse di studio per giovani palestinesi che vivono nei campi profughi in Libano.
Alla serata sono invitati tutti i cittadini di Garbatella che desiderano esprimere la propria vicinanza ad un popolo che è sospinto all’emigrazione (fenomeno diventato tristemente  attuale in questi ultimi tempi ma che i palestinesi conoscono da oltre 60 anni). La serata si svolge in collaborazione con Ulaia AltroSud, la Onlus che da anni è impegnata ad  alleviare le sofferenze del popolo palestinese che vive da profugo nel ‘Paese dei Cedri’. “Con questa iniziativa – dichiara Claudio Bocci, presidente di Altrevie – rinnoviamo un appuntamento che riscuote ogni anno crescente attenzione e che mira a far conoscere il dramma in cui vivono migliaia di palestinesi in Libano, privati del diritto di cittadinanza che li costringe ad una vita umiliante”.

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 11 – Dicembre 2015

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Archeologia industriale nel quartiere Ostiense Smantellata la tramoggia Italgas Caricava il carbone nei forni

Archeologia industriale nel quartiere Ostiense Smantellata la tramoggia Italgas

Caricava il carbone nei forni

di Flavio Conia

Quando pensiamo ad un bene culturale solitamente ci viene in mente qualcosa di bello, esteticamente rilevante, qualcosa che abbia un valore artistico.
Raramente riusciamo ad andare aldilà della natura estetizzata del bene culturale, difficilmente consideriamo (o conosciamo) la vera definizione di “bene culturale” che va ad includere i beni che siano «testimonianze aventi valore di civiltà» (Dlgs 22/01/2004, n. 42 art. 2 comma 2).
Riportando questa definizione alla nostra vita quotidiana, al nostro vivere la città, possiamo spiegare queste semplici parole andando a prendere come esempio l’archeologia industriale dell’area Italgas nel quartiere Ostiense. Un’area ed un quartiere di grande fascino, sotto i riflettori del cinema, delle arti visive, della movida: ciò che ha smosso l’attenzione di tanti verso questo quartiere di Roma è sicuramente in modo primario la presenza del complesso di archeologia industriale che è composto dai gasometri e dal resto degli impianti presenti tra Via del Commercio e Via di Riva Ostiense. Orami simboli, elementi inconfondibili del paesaggio urbano, presenze importanti nello skyline cittadino, le tramogge, i forni e le strutture ad essi connesse segnano il passato ed il presente di una delle aree urbane più affascinanti di Roma. Passato e presente dunque, ma sul futuro chi può dirlo.
L’abbattimento di una tramoggia oramai pericolante presente nell’area limitrofa al fiume avvenuto nel mese di novembre deve riportare l’attenzione sul perché è un dovere di tutti vigilare perché l’archeologia industriale vada conservata e tutelata al meglio: una tramoggia non è bella, non è un quadro di Sironi, non è un Tiziano, ma è lo strumento più semplice che abbiamo per raccontare ai più giovani cosa voleva dire agli inizi del Novecento far nascere la Roma contemporanea, è il mezzo più diretto a nostra disposizione per dimostrare l’ingegno dell’uomo e la sua idea di sviluppo economico ed urbano.
Questi vecchi edifici parlano, raccontano storie che aprono a racconti antropologicamente fondamentali per comprendere la crescita sociale della popolazione di Roma, descrivono unitariamente, nel loro complesso, la manifestazione di una cittadella industriale (l’area Ostiense – Portuense) che stenta ad oggi a dimostrarsi unitariamente agli occhi dei cittadini.
Italgas ha in mano un patrimonio unico, che va valorizzato e messo a disposizione di tutti i cittadini e le cittadine, perché possa essere palese la passata vocazione di quest’area in modo da restituire il passato al futuro.
La ex Centrale elettrica Montemartini è l’esempio lampante della buona politica applicata agli spazi ex industriali: riunire in un unico sito, anche virtuale, anche attraverso politiche di corretta valorizzazione, l’attuale museo con l’area Italgas, i Mercati Generali, il complesso dell’Istituto Superiore Antincendi (splendidamente conservato), l’ex Miralanza, il Ponte di Ferro, il Teatro India sarebbe il modo corretto di ridare a Roma la dimensione di ciò che è stato questo territorio e come si è trasformato.
Ricostruire un legame, un filo rosso che sia guidato dalla valorizzazione dell’esistente, mirando ad informare, a potenziare il turismo locale, nazionale ed estero, andando a dare nuova anima ai luoghi, lasciandoli però liberi di raccontarci ciò che erano.
Difendere l’archeologia industriale significa parlare di lavoratori, di storie di fabbrica che non conosciamo abbastanza, racconti di Resistenza che rimangono taciuti. Il Gasometro è un bellissimo simbolo per Roma, ma prima di essere illuminato per la Notte Bianca è stato ben altro. Questa storia forse ci resta da raccontarla al meglio, finché siamo in tempo, fino a che non sarà tutto troppo pericolante, fino a quando non sarà tutto irrimediabilmente compromesso, com’è stato per la tramoggia di Riva Ostiense. Era testimonianza di civiltà, ma forse non abbastanza.

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 11 – Dicembre 2015

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In via di soluzione il ripristino delle tre aule inagibili della Battisti

In via di soluzione il ripristino delle tre aule inagibili della Battisti

di Marcello Conte

Il 22 e 23 novembre scorso si è votato per il Consiglio dell’Istituto Comprensivo Damiano Sauli. Tra i candidati eletti è spiccato il nome di Laura Iacoangeli, una donna sorridente – il suo buon umore però non deve trarre in inganno – ma combattiva: infatti a poche ore dalla sua elezione al Consiglio di Istituto ha già dato prova di essersi meritata le preferenze accordategli dai genitori: si è messa alle costole dell’Amministrazione municipale per avere risposte certe sui tempi di realizzazione dei lavori di ripristino delle tre aule della Cesare Battisti da mesi inagibili. E noi di Cara Garbatella siamo lieti di dare voce alla sua battaglia per il benessere dei bambini.
Laura, quando è cominciato tutto?
Il 23 giugno 2015 è apparsa una crepa tra muro e soffitto di un’aula e la scuola ha immediatamente avvertito l’ufficio tecnico del Municipio, il quale ha provveduto ad effettuare
varie ispezioni a cui sono seguite altre di cui l’ultima nel mese di agosto, molto più approfondita, con l’utilizzo di trabattello per arrivare al soffitto e con apertura di una lunga “traccia” nel muro per poter valutare adeguatamente la situazione. A seguito di quest’ultima ispezione l’11 agosto il Municipio ha comunicato per scritto alla dirigente scolastica che aveva “ritenuto di interdire le tre aule compreso il corridoio antistante, poste al secondo piano” e che, “vista l’esigua disponibilità di fondi”, non era al momento “in grado di effettuare interventi di messa in sicurezza delle tre aule e del corridoio antistante”.
La scuola veniva pertanto invitata “ad organizzare lo spostamento delle tre aule in altri locali”. Nel rispondere per iscritto al Municipio la scuola ha evidenziato chiaramente come lo spostamento delle tre classi in aule di “emergenza” (vedi biblioteca) fosse oltremodo disagevole e ha richiesto una data indicativa di esecuzione dei lavori.
E cosa è successo?
Nell’immediato niente. Così, in data 15 settembre, è stata inviata una nuova richiesta di inizio immediato dei lavori. Dopo qualche giorno l’assessora Angelucci – non vi è stata alcuna risposta scritta ma solo verbale – fece sapere alla dirigente scolastica che la ricerca di fondi sembrava avviata a buon fine e che l’inizio dei lavori per tale intervento straordinario fosse previsto per la seconda quindicina di ottobre.
Quindi i lavori sono cominciati?
Non mi pare proprio. A fine novembre nelle aule non sono stati affissi cartelli di inizio lavori. E poi i bambini ancora sono sballottati nelle aule di emergenza.
Laura, come stai agendo quindi?
Con estrema determinazione. È vero che mia figlia è una degli alunni senza aula, ma le classi che subiscono questo disagio sono tre e, per come la vedo io, il problema di uno è un problema di tutti: quindi sto sensibilizzando i genitori e sto facendo continue pressioni sulle istituzioni di prossimità.
Sollecitato dal racconto di Laura ho contattato sia Paola Angelucci che Floriana D’Elia e quest’ultima, con un email datata 27 novembre, mi scrive quanto segue: “I lavori di ripristino dei controsoffitti inizieranno il 9 dicembre e dovrebbero essere terminati prima della pausa natalizia. I lavori più pericolosi (smaltimento travi vecchie e spostamento travi nuove) avverranno nelle ore in cui non c’è uscita o entrata dei bambini (prima delle 8.30 e dopo le 9.30). L’appalto è finanziato con i fondi della manutenzione ordinaria, cioè con le risorse che ogni anno sono stanziate al Municipio ma, vista l’entità e la dimensione dei lavori, si sarebbe potuto far ricorso a fondi straordinari (cioè per spese in investimento). Questo denota un grande sforzo da parte del Municipio.
Si tratta di un appalto di circa 300.000 euro. Si vorrebbe procedere con un ulteriore stanziamento per poter intervenire in altri punti della scuola, poiché tutti i controsoffitti sono realizzati con quelle stesse modalità ormai antiche”.
Bene quindi, pare che la questione aule della Cesare Battisti stia volgendo a lieto fine. Un particolare va però evidenziato: a quanto comunicato dalla Presidente della Commissione Scuola al sottoscritto, il Presidente e la Giunta si stanno dando molto da fare per risolvere i problemi delle scuole nel nostro Municipio, però anche noi, come cittadini (genitori e non) dobbiamo fare la nostra parte sostenendo e partecipando alle non sempre facili battaglie a cui i nostri amministratori sono costretti ogni giorno con il Comune di Roma.
Speriamo che i bambini possano tornare presto nelle loro aule. Cara Garbatella vi terrà informati e nel frattempo facciamo un grande in bocca al lupo a Laura Iacoangeli per il suo incarico.

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 11 – Dicembre 2015

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Le vie della Garbatella: marinai, pirati e … non solo

Le vie della Garbatella: marinai, pirati e … non solo

di Enrico Recchi

“Italiani, un popolo di santi, poeti, navigatori…”. Così inizia l’iscrizione sul Palazzo della Civiltà del Lavoro all’Eur, quello che tutti noi conosciano come il “Colosseo Quadrato” perché ricorda in chiave moderna il monumento più famoso dell’antica Roma. E la Garbatella nella sua toponomastica rispecchia perfettamente quell’iscrizione.
Vi siete mai chiesti chi siano i personaggi i cui nomi leggiamo sulle targhe delle vie del nostro quartiere?
Come è stato raccontato più volte alle vie e piazze del nucleo originario della Garbatella (che nasce a Piazza Brin nel febbraio del 1920) vengono dati i nomi di personaggi legati al mondo marinaresco perché in qualche modo connessi alla funzione che avrebbe dovuto avere il nascente quartiere: ospitare le maestranze, gli operai e gli addetti amministrativi che avrebbero dovuto lavorare al progetto del bacino e del canale con i quali la zona di San Paolo sarebbe stata trasformata in un terminale commerciale delle merci che potevano arrivare a Roma sull’acqua, sia risalendo appunto il corso del Tevere che sfruttando un progettato canale artificiale (Chi volesse approfondire può leggere di più sul bellissimo libro di Gianni Rivola “Garbatella mia”).
Tutto questo poi non si materializzò.
Il progetto restò solo un progetto ma le strade che collegavano le nuove costruzioni, presero i nomi di ingegneri navali, Ministri della Marina, Ammiragli e pirati.
Ma non solo. Le strade della Garbatella sono dedicate anche a missionari, esploratori ed altro.
Partiamo quindi dalla categoria dei  personaggi legati al mondo del Mare e cerchiamo di scoprire qualcosa di più su alcuni di loro.
Innanzitutto Benedetto Brin che dà il nome alla piazza dove venne posta la prima pietra della borgata e dove si affacciavano le prime costruzioni. A metà ‘800, quando aveva vent’anni, entrò in servizio nella marina del Regno di Sardegna e percorse tutta la carriera militare. Progettista navale, a lui si devono le corazzate gemelle Caio Duilio e Enrico Dandolo, le prime navi italiane ad avere una corazzatura laterale di 55 cm. tale da considerarle imperforabili, migliore anche della protezione che avevano le navi della famosa marina reale britannica.
Diventato poi ministro, Brin spinse per accelerare la politica di armamento italiana sul mare, facendo costruire altre navi da guerra per intraprendere la politica di espansionismo coloniale. Secondo Brin l’Italia doveva produrre non solo le navi, ma anche tutte le componenti necessarie, seguendo una politica nazionalistica che contribuì anche alla nascita dell’industria pesante nel nostro paese.
Promosse la nascita degli stabilimenti di Venezia e Pozzuoli e delle Acciaierie di Terni, della base di Taranto e dell’Arsenale di La Spezia.
Decretò infine che le scuole navali di Napoli e di Genova, retaggio di una Italia formata da più stati, confluissero nella Accademia Navale di Livorno. A lui agli inizi del ‘900 venne anche intitolata una corazzata.
Dopo un personaggio così serio e compassato, passiamo a due personaggi più antichi e romantici. Tutti e due vissero a cavallo tra ‘500 e ‘600.
Già i nomi sono un programma, sfido a dimenticarli: Obizzo Guidotti e Pantero Pantera. Il primo, Obizzo Guidotti, era un cavaliere bolognese del Santo Sepolcro imbarcato su un nave dell’ordine gerosolimitano.
All’epoca il Mediterraneo era solcato non solo da navi commerciali e da quelle delle varie potenze, ma anche dai pirati che facilmente attaccavano e mettevano in pericolo i traffici mercantili.
I primi scontri del nostro avvengono con i corsari nelle acque di Malta e poi lungo le coste tunisine, partecipando alla conquista di Hammamet. Diventato poi capitano di nave, da difensore si trasforma in predatore ed assale, sempre al servizio dell’Ordine dei cavalieri di Malta, le navi turche cariche di frumento e riso per portare il prezioso carico a Malta.
Il secondo, Pantero Pantera, (con un nome che sembra quello di un bullo del quartiere. Pare di sentire una voce dal cortile che grida: “Ahò, Hai visto er Pantera?”. Era un nobile comasco del ‘500 appartenente alla famiglia Pantera, che si imbarcò giovanissimo nella flotta pontificia fino a diventare capitano della nave “Santa Lucia”. Scrisse anche trattati marinareschi, ma sopratutto è ricordato per aver combattuto i pirati turchi nel Mediterraneo. Quindi possiamo immaginare il prode Pantero salire sulla tolda della sua nave e lanciare l’arrembaggio contro la nave nemica.
Proprio perché servì nella marina pontificia, Roma e la Garbatella sono le uniche a ricordarlo.

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Un Gruppo d’acquisto solidale è approdato alla Villetta

Un Gruppo d’acquisto solidale è approdato alla Villetta

di Anna Nevola

Un Gas è un gruppo di persone e famiglie che si organizzano sulla base di un’adesione volontaria nell’acquisto di prodotti alimentari, direttamente da produttori locali, al fine di avere qualità e convenienza di ciò che si compra. Il Gas diventa una vera e propria comunità in cui ci si incontra e confronta, sui grandi e piccoli problemi.
Non solo, ma fine di un Gas, lo dice la parola stessa Gruppo di Acquisto Solidale, è di indirizzarsi verso consumi alternativi equi e solidali, nel rispetto dell’ambiente e di chi lavora la terra. Attraverso il Gas si crea una rete di solidarietà sia tra i suoi componenti che con i produttori, specie con le piccole imprese agricole che riescono ad affermarsi proprio grazie all’attività dei Gas. Inoltre, gli acquisti si rivolgono anche ad aziende e cooperative impegnate socialmente per il recupero di territori confiscati alle mafie e per l’impiego di persone con difficoltà.
Il nostro Gas nasce 8 anni fa dall’idea di due compagne di viaggio, Valeria e Floriana, di procurarsi prodotti certificati e a km zero volti a garantire un’alimentazione sana, controllata e di qualità. Sono loro che ci hanno portato alla conoscenza di alcune aziende locali che utilizzano il metodo di produzione biologica e in poco tempo sono riuscite a creare un gruppo di fornitori, produttori certificati “bio”, in grado di soddisfare le esigenze basilari del Gas con carne, verdure e frutta. Col tempo, anche grazie a scambi culturali con altri Gas tra cui Gastone e Liberatutti, è stato ampliato il ventaglio dei fornitori con certificazione biologica. Tanto per citare alcuni nomi di aziende che ci forniscono regolarmente, qui di  seguito si segnala:

Azienda agricola biologica Morani – fornitore di carne, verdura e frutta  (S. Severa);
Azienda agricola biologica Le Radici di Mada che ci fornisce frutta e verdura (Velletri);
Liberovo azienda agricola che produce uova biologiche da galline allevate nel rispetto delle più rigorose norme di etica animale (Terni);
Azienda Biodinamica Biologica Vegana Cristina Menicocci che produce Vino senza chimica e aggiunta di solfiti (Viterbo);
Caseificio “Le perle degli Angeli”, allevamento di bufale da latte con caseificio per la produzione di mozzarella, primo sale, semistagionati e ricotta (Magliano Sabina);
Caseificio Sociale Roncoscaglia, specializzato nella produzione di Parmigiano Reggiano, burro e ricotta. (Sestola, Appennino tosco-emiliano);
Azienda agricola Chimisso, sita nelle colline del basso Molise (Ururi) che ci fornisce un’ottima passata di pomodori ed un ottimo olio.
E poi ancora le arance etiche dalla piana di Rosarno, la farina di Solina dall’Abruzzo, il pane da un biofornolocale, e ancora a primavera inoltrata le fragole e le ciliegie.
Parlando con i fornitori cerchiamo di farci garantire la freschezza dei prodotti e loro ci assicurano che spesso vengono colti la mattina stessa della consegna.
Per i prodotti di uso comune nostro riferimento è Teanatura, azienda che produce cosmetici e prodotti per la pulizia del corpo e della casa, il cui impegno è fortemente caratterizzato da etica ecologica e sicurezza.
Il funzionamento di un Gas non è semplicissimo e richiede un impegno costante, nel fare eseguire gli ordini e nella loro gestione economica. La buona riuscita di un gruppo di acquisto si basa soprattutto sull’entusiasmo di chi vi aderisce e sulla disponibilità a dare una mano affinché il meccanismo funzioni e non aspettare che siano altri a fare.
Il numero dei componenti del nostro Gas si basa attualmente su una decina di famiglie che consapevolmente hanno scelto la via di un consumo “diverso”. Il Gas è diventato un
vero e proprio luogo di incontro, una comunità dove ci si confronta, si condividono idee, si affrontano dubbi, e soprattutto, insieme, si prova a costruire una realtà più a misura d’uomo.
Il Gruppo al nascere si è appoggiato al Circolo del PD di Tormarancia, da cui il suo nome “Gasmarangio”, che ha fornito la base logistica per la consegna dei prodotti; ma, per una serie di difficoltà, il nostro Gas ha ora traslocato presso la storica “Villetta” sita nel cuore del quartiere Garbatella e dove ci auguriamo di intraprendere un cammino di crescita che possa vedere coinvolte nuove famiglie e non solo nell’acquisto di prodotti alimentari o di uso comune, ma in una attività di scambi e iniziative culturali e la creazione di un angolo di lettura con pubblicazioni che riguardano il rapporto diretto fra consumatore e produttore, sul consumo critico e sull’economia solidale.

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 11 – Dicembre 2015

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I film che nel corso degli anni sono stati girati alla Garbatella
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