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Tag: Municipio VIII

Lunedì 12 giugno 2017 ore 20.30, Teatro Palladium

Lunedì 12 giugno 2017 ore 20.30, Teatro Palladium

Fano: Introduzione, lento fugato, allegro appassionato
Omizzolo: Concerto per pianoforte e orchestra
Dvorak: Sinfonia n. 9 “Dal Nuovo Mondo”

Roma Tre Orchestra
Roberto Prosseda, pianoforte
Luigi Piovano, direttore

La musica italiana non è solo Opera, e non lo è stata neanche nel corso dei secoli XIX e XX, quando pure nel nostro Paese vivevano e scrivevano geni come Verdi e Puccini. Negli stessi anni molti nostri compositori si sono formati all’interno di una rete culturale che toccava tutte le grandi scuole compositive europee: russa, tedesca, francese. Fano scrive guardando al tardoromanticismo di Rachmaninoff, Omizzolo riprende la lezione di Schönberg e Strawinsky in un concerto per pianoforte che qui ascolteremo nella lettura di Roberto Prosseda, artista di intelligenza e sensibilità, specialista della riscoperta di molto repertorio negletto o abbandonato. Completa il programma una delle più grandi pagine del repertorio di tutti i tempi, la sinfonia Dal Nuovo Mondo, anche questa frutto di sintesi tra diverse culture, grazie alla ripresa di temi popolari e della musica degli indiani d’America, che perfettamente si amalgama con la tradizione occidentale nella sapiente scrittura di Antonin Dvorak.

Prezzo dei biglietti stagione 2016 / 2017:

intero: € 12,50
ridotto Bibliocard: € 8,50
ridotto (Under 35 | Over 65 | Personale Roma Tre): € 7,50
Soci R3O e studenti Roma Tre regolarmente iscritti: € 2,50

I biglietti possono essere acquistati presso il luogo di svolgimento del concerto, a partire da un’ora prima dell’inizio,  oppure online cliccando sul presente link  grazie al nostro sponsor tecnico Biglietto.it

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Martedì 23 maggio 2017 ore 20.30

Martedì 23 maggio 2017 ore 20:30
Teatro Palladium, piazza Bartolomeo Romano, 8

Tre sinfonie

La Jupiter di Mozart

W. A. Mozart: sinfonia n. 41 in do maggiore K 551 “Jupiter”
J. Brahms: doppio concerto in la minore per violino, violoncello e orchestra, opera 102

Martedì 23 maggio 2017 ore 20:30
Teatro Palladium, piazza Bartolomeo Romano, 8

Tre sinfonie

La Jupiter di Mozart

W. A. Mozart: sinfonia n. 41 in do maggiore K 551 “Jupiter”
J. Brahms: doppio concerto in la minore per violino, violoncello e orchestra, opera 102

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Martedì 23 maggio 2017 ore 20.30, Teatro Palladium, p.za B. Romano 8

Martedì 23 maggio 2017 ore 20.30, Teatro Palladium, p.za B. Romano 8

La Jupiter di Mozart

W. A. Mozart: Sinfonia n. 41 in do maggiore K 551 “Jupiter”
J. Brahms: Doppio concerto in la minore per violino, violoncello e orchestra, op. 102

Martedì 23 maggio 2017 ore 20.30, Teatro Palladium, p.za B. Romano 8

La Jupiter di Mozart

W. A. Mozart: Sinfonia n. 41 in do maggiore K 551 “Jupiter”
J. Brahms: Doppio concerto in la minore per violino, violoncello e orchestra, op. 102

Roma Tre Orchestra
violino: Grazia Raimondi
direttore e violoncello solista: Luigi Piovano

Continua  il viaggio di Luigi Piovano e Roma Tre Orchestra alla scoperta di alcuni dei più importanti capolavori del repertorio sinfonico. L’esecuzione della Jupiter sarà quindi accompagnata da un’occasione unica, ovvero quella di ascoltare Piovano anche nella veste di violoncellista, nel Doppio concerto di Brahms, insieme alla violinista Grazia Raimondi.

Giovedì 25 maggio 2017 ore 20.00, Teatro Palladium, p.za B. Romano 8

Amore e morte al Corso
Pièce teatrale con musica
Testo di Valerio Vicari, ispirato ad una storia vera tratta da “Via del Corso 18. Storia di un indirizzo” di Dorothee Hock
Una produzione di Roma Tre Orchestra in collaborazione con la Casa di Goethe
Con Stefano Patti e Alessia Rabacchi
Andrea Feroci e Francesco Micozzi, pianoforte
Musiche tratte dall’opera Werther di Jules Massenet

Un progetto a cura di Giorgia Aloisio e Dorothee Hock
I l biglietto offre l’opportunità di godere di una visita guidata alla Casa di Goethe, con inizio alle ore 19

Il palazzo in Via del Corso 18 è noto per aver ospitato Johann Wolfgang Goethe durante il suo soggiorno romano. Ma è stato anche testimone di altre vicende umane vissute dai proprietari e affittuari – tra cui due amanti segreti fuggiti nel 1875 dalla lontana Alsazia. Due mesi dopo il loro arrivo lo stabile in Via del Corso compare nei titoli dei più importanti giornali italiani. Ma l’incredibile vicenda di Maximilian e Luise trova eco anche nella stampa tedesca. La pièce dedicata alla loro storia ricostruisce un percorso e cerca una possibile verità.

* * *

Prima di questi appuntamenti, domenica 14 maggio, continuano gli appuntamenti ad ingresso libero e gratuito di animazione musicale nei Musei di Roma in collaborazione con Zètema.

Domenica 14 maggio ore 11.00 
MUSEO CARLO BILOTTI  Viale Fiorello La Guardia, 6, 00197 Roma

La sottile linea rossa tra classica e pop: la lezione anglosassone, dal grammofono al grande schermo

Brani di John Williams, Henry Mancini, Andrew Lloyd Webber , Vincent Youlmans, George Gershwin, Cole Porter, Buck Ram, Hoagy Carmichael e altri.

The Palm Court Quartet
David Simonacci – Marco Palmigiani, violini
Lorenzo Rundo, viola
Giorgio Matteoli, violoncello

* * *

Prezzo dei biglietti stagione 2016 / 2017:

intero: € 12,50
ridotto Bibliocard: € 8,50
ridotto (Under 35 | Over 65 | Personale Roma Tre): € 7,50
Soci R3O e studenti Roma Tre regolarmente iscritti: € 2,50

I biglietti possono essere acquistati presso il luogo di svolgimento del concerto, a partire da un’ora prima dell’inizio,  oppure online cliccando sul presente link  grazie al nostro sponsor tecnico Biglietto.it

Anche attraverso la vendita online si può accedere alle riduzioni previste (inclusa la riduzione soci).

Roma Tre Orchestra è un’Associazione e gli iscritti hanno la possibilità di accedere ad ogni concerto al prezzo simbolico di € 2,50, escluso il costo iniziale di iscrizione, che per l’anno 2016 varia nel seguente modo:
Under 16: € 15,00
Under 35 e Over 65: € 25,00
Personale TAB Università Roma Tre: € 25,00
Personale Docente Università Roma Tre: € 30,00
Tessera standard: € 35,00

L’acquisto della tessera è possibile online, in tutta sicurezza grazie al sistema Paypal, direttamente dal nostro sito,  accedendo direttamente da questo link , oppure di persona, a margine di tutti gli eventi musicali organizzati da Roma Tre Orchestra, o per appuntamento, scrivendo a  orchestra@uniroma3.it .

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Le famiglie salvano il parco della Garbatella: “Abbandonato dal Comune”

Le famiglie salvano il parco della Garbatella: “Abbandonato dal Comune”

Un giorno nel Parco di Commodilla, nel quartiere romano della Garbatella, con i genitori del Comitato parco Giovannipoli, che dal 2013 hanno preso in gestione l’area verde abbandonata dall’amministrazione capitolina.

http://www.comitatoparcogiovannipoli.org

Guarda il video

Di Giorgio Caruso
Montaggio di Elena Rosiello

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Ritratto d’autore: a Gershwin tale

Nel mese di maggio la Centrale Montemartini diventa protagonista dei fine settimana con un nuovo ciclo di aperture serali straordinarie del sabato al costo simbolico di 1 euro. Dal prossimo 6 maggio fino all’ultimo week-end del mese le collaborazioni con importanti istituzioni culturali della città offriranno l’opportunità di assistere a spettacoli d’intrattenimento negli spazi suggestivi dell’ex centrale termoelettrica di Via Ostiense.

Nel mese di maggio la Centrale Montemartini diventa protagonista dei fine settimana con un nuovo ciclo di aperture serali straordinarie del sabato al costo simbolico di 1 euro. Dal prossimo 6 maggio fino all’ultimo week-end del mese le collaborazioni con importanti istituzioni culturali della città offriranno l’opportunità di assistere a spettacoli d’intrattenimento negli spazi suggestivi dell’ex centrale termoelettrica di Via Ostiense.

Sarà Roma Tre Orchestra a inaugurare questo calendario di appuntamenti con un programma musicale in cui si alterneranno sul palco alcune delle migliori individualità della formazione orchestrale romana. Dalle 20.00 alle 24.00 (ultimo ingresso ore 23.00) il pubblico potrà ammirare le bellezze archeologiche esposte nelle ampie sale del museo e lasciarsi sedurre dalle note dei due concerti in programma intitolati Ritratto d’autore: a Gershwin tale e Cinema spectacular: le grandi colonne sonore per quintetto di ottoni.

  • Ritratto d’autore: a Gershwin tale

SALA MACCHINE  – ore 20.30 e ore 22.00 (durata 30’)

Il primo concerto sarà interamente dedicato a una delle figure più interessanti della musica mondiale della prima metà del XX secolo e uno dei più importanti compositori statunitensi di tutti i tempi: George Gershwin. Aiuteranno a comprendere meglio la sua natura di autore poliedrico (classico, jazz, blues) la voce di Gianluca Ferri e il pianoforte suonato da David Simonacci i quali eseguiranno la Rhapsody in blue, il brano più celebre di Gershwin proposto nella versione per pianoforte solo, ed una selezione delle sue più famose canzoni, con un focus sull’opera Porgy and Bess.

  • Cinema spectacular: le grandi colonne sonore per quintetto di ottoni

SALA DEL TRENO DI PIO IX – ore 21.15 e ore 22.45 (durata 30’)

Nel secondo concerto i visitatori conosceranno la vibrante magia degli ottoni grazie all’esecuzione di una selezione di celebri brani composti per il cinema da John Williams, Ennio Morricone, Nicola Piovani e Nino Rota. Il quintetto di strumentisti della Roma Tre Orchestra Ensemble composto da  Matteo Maisano, Massimiliano Campoli (trombe), Gianmarco Lombardozzi (trombone), Andrea Antonelli (corno) e Simone Lanzi (bassotuba) dimostreranno come questi strumenti siano, da sempre, alla base della storia della musica universale grazie alla loro adattabilità ad ogni tipo di evento (cerimonie religiose e laiche, feste, battaglie), al potente suono che emettono e alla conseguente capacità di catturare l’attenzione di qualunque uditore.

Le iniziative sono promosse da Roma Capitale , Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturalicon l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura .

Scarica il  programma in pdf

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Roma tre orchestra – Domenica 23 aprile ore 18.00

La sinfonia n. 3 in mi bemolle maggiore di Beethoven è intitolata “Eroica” perché questo è il sentimento che la ispira: porta con sé il fermento della Rivoluzione Francese, gli ideali di libertà rappresentati dal primo Napoleone. E proprio al grande Còrso avrebbe dovuto essere dedicata, prima che la delusione dovuta all’incoronazione imperiale convincesse Beethoven che l’ “eroe” non era ai suoi occhi degno di ricevere in dedica un simile capolavoro. Tutto è maestoso in questa composizione: le dimensioni (mai fino ad allora un compositore aveva osato una sinfonia della durata di circa 50’), l’organico, che prevede tre corni, la scelta di inserire una solenne marcia funebre come tempo lento, la scrittura armonica di incredibile audacia, di straordinaria modernità, capace di scuotere lo spettatore per l’asprezza di taluni accordi dissonanti. L’Eroica è uno di quei grandi capolavori da conoscere, ascoltare e riascoltare, perché nel cuore di ciascuno di noi porti la grandezza di un Autore, di un momento storico, di un Eroe.

La sinfonia n. 3 in mi bemolle maggiore di Beethoven è intitolata “Eroica” perché questo è il sentimento che la ispira: porta con sé il fermento della Rivoluzione Francese, gli ideali di libertà rappresentati dal primo Napoleone. E proprio al grande Còrso avrebbe dovuto essere dedicata, prima che la delusione dovuta all’incoronazione imperiale convincesse Beethoven che l’ “eroe” non era ai suoi occhi degno di ricevere in dedica un simile capolavoro. Tutto è maestoso in questa composizione: le dimensioni (mai fino ad allora un compositore aveva osato una sinfonia della durata di circa 50’), l’organico, che prevede tre corni, la scelta di inserire una solenne marcia funebre come tempo lento, la scrittura armonica di incredibile audacia, di straordinaria modernità, capace di scuotere lo spettatore per l’asprezza di taluni accordi dissonanti. L’Eroica è uno di quei grandi capolavori da conoscere, ascoltare e riascoltare, perché nel cuore di ciascuno di noi porti la grandezza di un Autore, di un momento storico, di un Eroe.

Domenica 23 aprile ore 18.00 
Aula Magna Scuola di Lettere, Filosofia, Lingue, via Ostiense 234,  Roma

F. Mendelssohn: Ouverture “Le Ebridi” op. 26
L. v. Beethoven: Sinfonia n. 3 in mi bemolle maggiore op. 55 “Eroica”

Roma Tre Orchestra
direttore: Luigi Piovano

Prezzo dei biglietti stagione 2016 / 2017:

intero: € 12,50
ridotto Bibliocard: € 8,50
ridotto (Under 35 | Over 65 | Personale Roma Tre): € 7,50
Soci R3O e studenti Roma Tre regolarmente iscritti: € 2,50

I biglietti possono essere acquistati presso il luogo di svolgimento del concerto, a partire da un’ora prima dell’inizio,  oppure online cliccando sul presente link  grazie al nostro sponsor tecnico Biglietto.it

Anche attraverso la vendita online si può accedere alle riduzioni previste (inclusa la riduzione soci).

Roma Tre Orchestra è un’Associazione e gli iscritti hanno la possibilità di accedere ad ogni concerto al prezzo simbolico di € 2,50, escluso il costo iniziale di iscrizione, che per l’anno 2016 varia nel seguente modo:
Under 16: € 15,00
Under 35 e Over 65: € 25,00
Personale TAB Università Roma Tre: € 25,00
Personale Docente Università Roma Tre: € 30,00
Tessera standard: € 35,00

L’acquisto della tessera è possibile online, in tutta sicurezza grazie al sistema Paypal, direttamente dal nostro sito,  accedendo direttamente da questo link , oppure di persona, a margine di tutti gli eventi musicali organizzati da Roma Tre Orchestra, o per appuntamento, scrivendo a  orchestra@uniroma3.it .
Un caro saluto e arrivederci a presto!

Prima di questo appuntamento in Aula Magna, sempre nella giornata di domenica 23, continuano gli appuntamenti ad ingresso libero e gratuito di animazione musicale nei Musei di Roma in collaborazione con Zètema.

Domenica 23 aprile ore 11.30
MUSEO CARLO BILOTTI, Viale Fiorello La Guardia, 6

Incontri e scontri: un mini piano-festival, parte seconda

Gabriele Strata – Axel Trolese, pianoforte

D. Shostakovich: Preludio e Fuga in re minore n. 24 op. 87
F. Chopin: Fantasia op. 49
C. Debussy: Estampes
M. De Falla: Fantasia Bética
W. A. Mozart: Sonata per pianoforte a quattro mani in re maggiore K 381

Mini-festival con giovani stelle del pianoforte italiano: una carrellata di celebri autori e celebri brani per presentare alcuni dei prossimi protagonisti del panorama pianistico nazionale e non solo!

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Il mio ricordo di Pino Sallusti

Il mio ricordo di Pino Sallusti

di Roberto Attanasio | 5 aprile 2017

Il 4 aprile Pino Sallusti ci ha lasciati improvvisamente, lasciando un vuoto incredibile nei nostri cuori.
Un malore nella notte, ci ha portato via Pino a causa di un attacco cardiaco fulminante.
Pino Sallusti, ho avuto modo di poterlo conoscere per la prima volta durante il concerto dei Cherry Five al Film di genova nel 2015, una persona adorabile e pacata, un musicista eccezionale, venuto dal jazz, e catapultato nel mondo del rock progressivo, che con grande umiltà e professionalità ha regalato momenti bellissimi furante lo show.
Con lui abbiamo parlato molto di musica, raccontandogli la mia passione per il prog e lui per il jazz, la volta successiva a Roma nel 2016, ci siamo soffermati a indicare i dischi più belli della nostra vita, lui era sbalordito dalla mia passione per i Goblin, io invece ero completamente in estasi quando vedevo le sue dita pizzicare le corde del suo basso.
Sono stati momenti bellissimi che non dimenticherò mai, lui sarà sempre vicino a me, basta mettere il disco nel giradischi e le sue note avvolgono la mia stanza.
Pino a 10 anni iniziò a suonare la chitarra, ma amava suonare le corde basse e decise di farsi regalare un basso elettrico, e in compagnia di amici nelle cantine si divertivano a suonare i brani dei Led Zeppelin, Pink Floyd, Elp.
A 15 anni ebbe la sua svolta nella vita musicale incontrando Eddi Palermo, un chitarrista appassionato di Jazz, che cambio definitivamente i gusti musicali di Pino, che a 17 anni cominciò a suonare il contrabbasso da autodidatta sposando per sempre la musica jazz, fino ad arrivare a registrare degli album con grandi musicisti americani quali Mike Mainieri, George Garzone, Eddie Henderson, Gary Bartz e italiani, come Massimo Urbani.
Carlo Bordini amico di sempre, lo cantatta e gli parla del progetto “Cherry Five”, proponendogli di entrare nella band e di registrare un disco. Pino rimane subito perplesso dal progetto in quanto il basso lo suona poco e poi il prog non è il suo genere, ma accetta con grande professionalità la sfida, dopo aver visionato alcuni video e sentito alcuni demo dei brani dell’album.
Un album fantastico “Il Pozzo Dei Giganti”, dove le corde del basso di Pino, rende dolce ed armonioso ogni brano regalando all’ascoltatore momenti di solennità.
Ciao Pino e grazie per la tua musica, la tua anima Cherry Five adesso riposerà in pace…
E il tuo palcoscenico sarà un limpido cielo azzurro.

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Pino Sallusti nel ricordo di Andrea Zanchi

Pino Sallusti nel ricordo di Andrea Zanchi

di Andrea Zanchi

Come di consueto, mi ritrovo la mattina presto a percorrere l’autostrada Roma – Fiumicino. Vedo lampeggiare il telefonino. Sono le 8.00. Non sono abituato a parlare al telefono mentre guido ed in genere evito di rispondere. È Gianni Di Renzo.

Non si può mancare di rispondere all’amico, grande batterista, che non sentivo da diverso tempo. Ne sono veramente felice ma, nell’istante in cui avvicino il cellulare all’orecchio, un brivido mi corre dietro la schiena, come un avvertimento…..

Purtroppo la notizia che mai avrei voluto sentire esce dalla voce rauca di Gianni: Pino Sallusti durante la notte è deceduto.

Quando si perdono delle persone così care, così importanti, il rischio è quello di commemorarle con una enfasi smielata a volte fastidiosa, ma Pino Sallusti era una persona così ‘bella’ che le opinioni non possono che essere unanimi.

Personalmente mi piace ricordarlo nel bellissimo periodo trascorso assieme con il che mi ha dato la possibilità di entrare dalla finestra nel mondo della musica Jazz.  Non a caso, utilizzo il termine dalla finestra perché il mio percorso musicale cominciò più tardi rispetto ad altri musicisti,  ma con Pino Sallusti al contrabbasso e Gianni Di Renzo ci lanciammo in questa avventura con grande entusiasmo.

Erano gli anni ‘70 e a Roma un piccolo Jazz Club, il Billie Holiday, dava l’opportunità a tutti i musicisti ‘emergenti’ di poter avere la platea a disposizione .

Fu il nostro esordio e l’adrenalina era alle stelle. Verso la fine del concerto, mi ricordo ancora l’espressione di Gianni Di Renzo che preoccupato ed eccitato nello stesso momento, mi fece capire che era appena entrato niente di meno che . Ci chiese di suonare assieme.

Guardai Pino e Gianni come per domandare se saremmo stati in grado di poter reggere una performance cosi ‘ambiziosa’. Pino aveva sempre l’abitudine con il suo classico  intercalare ‘a za…  che dici de no?’ .  E’ certo, come si poteva dire di no a Massimo Urbani anche se le mani mi cominciarono a sudare senza nemmeno aver toccato un tasto del pianoforte…..

Pino aveva questo aspetto ‘serafico’, ‘sornione’. In qualsiasi circostanza non ti trasmetteva quell’ansia dell’incertezza che a volte accade durante l’improvvisazione di un brano. Pino era sempre lì, solido come una roccia, ti faceva sempre capire dove riprendere il filo conduttore.

Aveva una capacità mnemonica incredibile. Durante le prove, durante le pause, era capace di cantare gli assoli di alcuni brani  non solamente dei contrabbassisti ma anche quelli di  altri strumenti. Come me, era un ‘autodidatta’ ma con una grande musicalità che gli ha consentito di suonare a livelli di tutto rispetto.

Se il Trio ebbe  la possibilità di mettersi in evidenza all’epoca, lo si deve sicuramente a Pino Sallusti e Gianni Di Renzo che condivisero assieme a me una mentalità carpita dall’idea originale di Bill Evans a cui eravamo tutti e tre legati. L’obiettivo comune era quello di creare una ‘musica d’insieme’.

Come spesso accade nella vita e quindi anche nella musica, le nostre strade si divisero per altre avventure, altre collaborazioni. Per me la ‘coppia’, è il caso di dirlo, di Pino Sallusti e Gianni Di Renzo è sempre stata un punto di riferimento e lo è stata anche  per molti musicisti .

È vero, le regole della vita sono queste, e il taglio del cordone ombelicale  vale per tutti, ma quando accade è dura da sopportare. È un gioco che non vorremmo smettere mai, ma poi, una telefonata ti ricorda la fragilità del gioco.

Di Pino non posso che confermare quello che è apparso sui social dal momento in cui è circolata la notizia della sua scomparsa. Una bella persona prima di tutto e un grande musicista. Nell’ultimo periodo  aveva anche gestito l’appuntamento del  Jazz  alla Garbatella (noto quartiere di Roma) e come era sua prassi, dava spazio ai giovani e a quelle formazioni meno conosciute.  Un atteggiamento che gli faceva certamente onore.

Grazie Pino per le emozioni che ci hai regalato ….

‘we will meet again’

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Addio a Pino Sallusti, bassista dei Cherry Five e direttore del Garbatella Jazz Festival

Addio a Pino Sallusti, bassista dei Cherry Five e direttore del Garbatella Jazz Festival

di Alessandro Sgritta

Pubblicato il 04/04/2017 alle 17:40:14 su http://www.musicalnews.com

Ci ha lasciati la scorsa notte Pino Sallusti, bassista e contrabbassista romano che aveva suonato con grandi musicisti americani e negli ultimi tempi con i Cherry Five e Pasquale Innarella, era il direttore artistico del Garbatella Jazz Festival.

Ci ha lasciati improvvisamente la notte scorsa Pino Sallusti (nella foto), bassista e contrabbassista romano che aveva suonato con grandi musicisti americani e negli ultimi tempi con i Cherry Five e Pasquale Innarella, era il direttore artistico del Garbatella Jazz Festival. I funerali laici saranno celebrati il 5 aprile alla Villetta di Roma alle ore 13.

Pino Sallusti aveva iniziato a suonare il contrabbasso da autodidatta a 17 anni, grazie all’incontro con un chitarrista appassionato di jazz, Eddie Palermo, arrivando a registrare cd con grandi musicisti americani, quali Mike Mainieri, George Garzone, Eddie Henderson, Gary Bartz, ed italiani come lo scomparso Massimo Urbani.

Negli ultimi tempi era impegnato in numerosi progetti quali un quartetto, Open Space Quartet, incentrato sulla suite per il flauto e trio jazz composta da Claude Bolling, tante collaborazioni nel jazz, come il sodalizio con il Pasquale Innarella Quartet, i Worldream con Walter Maioli e Paolo Innarella e l’esperienza nel rock progressive con i Cherry Five (di cui nella prima formazione facevano parte tre componenti dei futuri Goblin). Nel 2015 Tony Tartarini e Carlo Bordini hanno riformato questo gruppo con Ludovico Piccinini (chitarra), Gianluca De Rossi (tastiere) e Pino Sallusti (basso) per la registrazione di un nuovo album, “Il pozzo dei giganti”, pubblicato dalla Black Widow e contenente tre lunghi brani ispirati alla Divina Commedia.

Da sette edizioni ricopriva il ruolo di direttore artistico del Garbatella Jazz Festival.

Lo scorso 14 gennaio aveva suonato a Le Rane di Testaccio con Ludovico Piccinini alla chitarra elettrica e Carlo Bordini alla batteria nel trio Cherry (formazione ridotta dei Cherry Five), il cui suono era ispirato alla musica di Jaco Pastorius con Hiram Bullock o con John McLaughlin, spaziando nel repertorio classico degli standards jazz (da “Afro Blue” a “Cherokee”, da “Moment’s Notice” a “Naima”).

Il funerale laico sarà celebrato Mercoledì 5 Aprile 2017, alla Villetta in Via Francesco Passino n. 26 (Roma), dalle ore 13 alle 15 con interventi musicali di alcuni suoi amici musicisti e alla presenza di Serena, la moglie, di Valentina, la figlia, di Franco, il papà, di Roberto e Sabina, i fratelli.

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Riferimenti Web

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Funerale laico Pino Sallusti

Funerale laico Pino Sallusti

Roma, 04/04/2017 – Ci ha lasciati improvvisamente la notte scorsa Pino Sallusti, contrabbassista romano. Il funerale laico sarà celebrato domani, 5 Aprile 2017, alla Villetta, Via Francesco Passino n. 26, dalle ore 13.00 con interventi musicali di alcuni suoi amici musicisti e alla presenza di Serena, la moglie, di Valentina, la figlia, di Franco, il papà, di Roberto e Sabina, i fratelli.
Pino aveva iniziato a suonare il contrabbasso da autodidatta, grazie all’incontro con un chitarrista appassionato di jazz, Eddie Palermo, arrivando a registrare cd con grandi musicisti americani, quali Mike Mainieri, George Garzone, Eddie Henderson, Gary Bartz, ed italiani come Massimo Urbinati.
Negli ultimi tempi era impegnato in numerosi progetti quali un quartetto, Open Space Quartet, incentrato sulla suite per il flauto e trio jazz composta da Claude Bolling, tante collaborazioni nel jazz, come il sodalizio con il Pasquale Innarella Quartet, e l’esperienza nel rock progressive con i Cherry Five.
Da sette edizioni ricopriva il ruolo di direttore artistico del Garbatella Jazz Festival.

Contatti
Francesca Vitalini – 3393390878
stampa@caragarbatella.it

Addio a Pino Sallusti, bassista dei Cherry Five e direttore del Garbatella Jazz Festival
Pino Sallusti nel ricordo di Andrea Zanchi
Il mio ricordo di Pino Sallusti

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FAMOSA

Dal12 al 14 maggio
15 lune
presenta
FAMOSA
di e con Alessandra Mortelliti
supervisione alla regia Rocco Mortelliti
musiche Paola Ghigo
organizzazione Annalisa Gariglio

Finalista concorso letterario PER VOCE SOLA 2010
Edito da Nerosubianco edizioni

Con il patrocinio di MIT – Movimento Identità Transessuale

Rocco Fiorella è un ragazzino di quindici anni cresciuto nella provincia ciociara più sperduta. Nato nella convinzione di essere una ragazza mancata a causa di un “errore genitale”, ha un unico grande sogno: diventare famosa.

Le sue giornate trascorrono faticosamente tra gli insulti dei paesani, le botte del padre che non accetta un figlio “invertito” e “ritardato”, le crisi isteriche di una madre posseduta dal demonio, l’ostilità di insegnanti e compagni di scuola, il lavoro al supermercato.

Il suo principale rifugio, la televisione e quei programmi che ti danno la possibilità di “diventare qualcuno”.

Ed è per questo che ogni giorno, contro tutto e tutti, chiuso nella solitudine della sua stanza, prova e riprova incessantemente balletti da lui stesso coreografati, interpreta canzoni pop, ricerca parrucche “divine” e scarpe “zeppate” per essere sempre al meglio, in attesa della grande occasione, che prima o poi, ne è convinto, arriverà.

Proprio quando per il ragazzino non sembrano più esserci speranze di fuggire dal paese “merdoso”, ecco l’annuncio in televisione: a Cinecittà, aperte le selezioni di cantanti, attori e ballerini. Rocco non ha dubbi: è questa l’occasione che stava aspettando da anni.

Da questo momento inizia la sua avventura, il suo viaggio carico di speranza  che lo porterà a Roma  dove sarà costretto a scontarsi con una realtà ancora più ostile e spietata in cui il suo essere “diverso” scatenerà, suo malgrado, un’ escalation di violenza.

PROGRAMMA

24 e 25 marzo 2017
VIAGGIO CON DANTE
Letture da La Divina Commedia di Dante
con Daniela Barra e
batteria e percussioni Matteo Santi
18b/FORMAZIONE
20 e 21 aprile
PAZZO ad ARTE … Frammenti di vita che ci “ri-guardano”
liberamente tratto da alcune scene dell’Amleto di W. Shakespeare
di Alessandra Niccolini e Giuseppe Pestillo
con Giuseppe Pestillo
SOSTIENI 18b
Dal 5 al 7 maggio
UNDERWOOD
Storie dal sottobosco della vita

di e con Cecilia D’Amico
INFORMAZIONI
Dal12 al 14 maggio
15 lune

presenta
FAMOSA
di e con Alessandra Mortelliti
supervisione alla regia Rocco Mortelliti
musiche Paola Ghigo
organizzazione Annalisa Gariglio
spazio18b
La Compagnia dei Masnadieri
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INFORMAZIONI

SOSTIENI 18b

SOSTIENI 18b

Lo Spazio 18b è stato interamente progettato e costruito senza fondi pubblici di nessun genere nella convinzione che un modello di gestione sano, che sappia coniugare esigenze commerciali ed artistiche, sia una buona base da cui partire.

Per questo è stato istituito un crowdfunding permanente:

  1. I più concreti possono consultare la lista desideri SPAZIO 18b! su amazon e scegliere con cosa sostenerci.
  2. Altrimenti si possono donare somme a partire da 20€ direttamente sul conto corrente de l’Associazione culturale La Compagnia dei Masnadieri.

Per chi diventerà sostenitore dello Spazio 18b in uno di questi modi riserveremo alcuni vantaggi:

  • Per donazioni da €20 a €50: tessera annuale gratuita.
  • Per donazioni da €51 a €150: tessera annuale gratuita, due aperitivi di benvenuto e due spettacoli omaggio.
  • Per donazioni da €151 a €250: tessera annuale gratuita, quattro aperitivi di benvenuto e quattro spettacoli omaggio, il 10% di sconto su un laboratorio a scelta tra quelli da noi organizzati.
  • Per donazioni oltre €251: tessera annuale gratuita, abbonamento alla nostra stagione con aperitivo di benvenuto incluso, 10% di sconto sui laboratori da noi organizzati, 10% di sconto sulla quota di affitto della nostra sala.

Per info www.spazio18b.com

 ufficio stampa Spazio 18b
francesca melucci
3474961673
francesca.melucci@gmail.com | ufficiostampa@compagniadeimasnadieri.org

PROGRAMMA

24 e 25 marzo 2017
VIAGGIO CON DANTE
Letture da La Divina Commedia di Dante
con Daniela Barra e
batteria e percussioni Matteo Santi
18b/FORMAZIONE
20 e 21 aprile
PAZZO ad ARTE … Frammenti di vita che ci “ri-guardano”
liberamente tratto da alcune scene dell’Amleto di W. Shakespeare
di Alessandra Niccolini e Giuseppe Pestillo
con Giuseppe Pestillo
SOSTIENI 18b
Dal 5 al 7 maggio
UNDERWOOD
Storie dal sottobosco della vita

di e con Cecilia D’Amico
INFORMAZIONI
Dal12 al 14 maggio
15 lune

presenta
FAMOSA
di e con Alessandra Mortelliti
supervisione alla regia Rocco Mortelliti
musiche Paola Ghigo
organizzazione Annalisa Gariglio
spazio18b
La Compagnia dei Masnadieri
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18b/FORMAZIONE

18b/FORMAZIONE

professionisti

Per l’anno 2017 inaugureremo la scuola di formazione teatrale permanente per futuri professionisti del settore. La scuola punterà a fornire ai giovani aspiranti professionisti tutti gli strumenti necessari per fare della propria passione un mestiere: espressività, tecnica corporea e vocale, elementi di regia e drammaturgia.
Già da giugno sarà attivo il corso estivo propedeutico per la preparazione agli esami d’ammissione nelle Scuole e Accademie d’Arte Drammatica riconosciute.
Per i professionisti che vogliono migliorare alcuni aspetti della loro preparazione, rinfrescare alcune tecniche sono previsti stage intensivi come il laboratorio LA LIBERTA’ DEL TEATRO DI FRONTIERA Un’indagine giocosa sul Teatro Traslucido di Josè Sanchis Sinisterra.

amatori

Il teatro può essere una via straordinaria per aprirsi, combattere le timidezze, regalarsi benessere. Nei corsi per amatori rivolti ad adulti, ragazzi e bambini andremo alla scoperta delle tecniche d’espressione e di comunicazione teatrale per arricchire le conoscenze sul teatro e i suoi linguaggi, per sviluppare la creatività e l’immaginazione, per divertirsi e imparare attraverso il gioco e l’espressività corporea. Previsto in apertura IL TEATRO SPIEGATO AI GRANDI, laboratorio rivolto a tutti gli amatori sopra i 18 anni per rendere chiari quei materiali utili a chi si approccia alla recitazione per affrontare l’interpretazione di un personaggio e quindi di un testo teatrale, attraverso la costruzione di strumenti di lavoro e di indagine della relazione comunicativa nello specifico del teatro.

dietro le quinte

Uno spettacolo in scena è il prodotto finale del lavoro di molte figure professionali non direttamente collegate al processo artistico ma senza il cui apporto la magia del teatro non diventerebbe reale.
Per questo l’offerta formativa dello SPAZIO 18b include anche corsi intensivi nei fine settimana di promozione culturale, comunicazione e marketing applicati al teatro, ufficio stampa. Il primo modulo il 20 e 21 maggio  sulla promozione e l’audience development.

 

Per info sui costi e sulle iscrizioni scrivi su info@spazio18b.com o clicca su www.spazio18b.com

PROGRAMMA

24 e 25 marzo 2017
VIAGGIO CON DANTE
Letture da La Divina Commedia di Dante
con Daniela Barra e
batteria e percussioni Matteo Santi
18b/FORMAZIONE
20 e 21 aprile
PAZZO ad ARTE … Frammenti di vita che ci “ri-guardano”
liberamente tratto da alcune scene dell’Amleto di W. Shakespeare
di Alessandra Niccolini e Giuseppe Pestillo
con Giuseppe Pestillo
SOSTIENI 18b
Dal 5 al 7 maggio
UNDERWOOD
Storie dal sottobosco della vita

di e con Cecilia D’Amico
INFORMAZIONI
Dal12 al 14 maggio
15 lune

presenta
FAMOSA
di e con Alessandra Mortelliti
supervisione alla regia Rocco Mortelliti
musiche Paola Ghigo
organizzazione Annalisa Gariglio
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UNDERWOOD

Dal 5 al 7 maggio
UNDERWOOD
Storie dal sottobosco della vita

di e con Cecilia D’Amico

Un vero e proprio ‘one-woman show’, una commedia multi-linguistica che unisce i canonici linguaggi teatrali ai linguaggi del varietà e dell’avanspettacolo: lo spettacolo prosegue la linea di un teatro comico e brillante, iniziata due anni orsono da Cecilia D’Amico con il suo Vaga show, replicato più volte con successo e presentato nell’edizione 2015 del Fringe Festival di Torino.

Alice è una trentenne che si ritrova da un giorno all’altro senza la sua guida, il suo unico punto di riferimento in un mondo dall’avvenire totalmente incerto: la sua psicologa, colpita da malattia improvvisa. A questo punto, Alice è costretta a costruirsi da sola la propria stabilità e per farlo deve passare attraverso il cosiddetto “sottobosco della vita” incontrando i personaggi più strambi: da dietologhe in folli centri dimagranti, a un cuoco esasperato dalle diete vegane, a un furbo pranoterapeuta che fa da contraltare a un dentista solitario, fino a ciclisti ossessivi, italiani felicemente trapiantati all’estero, skipper senza patente nautica, dipendenti degli aeroporti, “burini ripuliti” e un’umanità sempre sull’orlo di una crisi di nervi, che vede nelle ferie l’unica via di fuga possibile.

Riuscirà Alice a lasciarsi alle spalle il “sottobosco della vita” trovando così la propria felicità? O scoprirà che proprio nel “sottobosco” bisogna saper trovare quella felicità?

Per circa un’ora si accavallano storie di persone tutt’altro che vincenti agli occhi della “società dell’apparenza” in cui viviamo. Storie comuni, di tutti i giorni, che attraverso l’umorismo e l’ironia ci rivelano il loro animo, e soprattutto la loro solitudine, mettendo in mostra vizi e manie della società contemporanea. Personaggi diversissimi tra loro, tutti interpretati da Cecilia D’Amico, il cui virtuosismo comico, mai volgare, si basa soprattutto sulla capacità di scolpire a tutto tondo ogni singolo personaggio.

Nel costruire lo spettacolo, l’attrice si è avvalsa della collaborazione della scenografa Laura Giusti, che ha realizzato una serie di elementi semplici, originali e capaci di adattarsi al mutare dei personaggi e delle situazioni rappresentate.

PROGRAMMA

24 e 25 marzo 2017
VIAGGIO CON DANTE
Letture da La Divina Commedia di Dante
con Daniela Barra e
batteria e percussioni Matteo Santi
18b/FORMAZIONE
20 e 21 aprile
PAZZO ad ARTE … Frammenti di vita che ci “ri-guardano”
liberamente tratto da alcune scene dell’Amleto di W. Shakespeare
di Alessandra Niccolini e Giuseppe Pestillo
con Giuseppe Pestillo
SOSTIENI 18b
Dal 5 al 7 maggio
UNDERWOOD
Storie dal sottobosco della vita

di e con Cecilia D’Amico
INFORMAZIONI
Dal12 al 14 maggio
15 lune

presenta
FAMOSA
di e con Alessandra Mortelliti
supervisione alla regia Rocco Mortelliti
musiche Paola Ghigo
organizzazione Annalisa Gariglio
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PAZZO ad ARTE … Frammenti di vita che ci “ri-guardano”

20 e 21 aprile
PAZZO ad ARTE … Frammenti di vita che ci “ri-guardano”
liberamente tratto da alcune scene dell’Amleto di W. Shakespeare
di Alessandra Niccolini e Giuseppe Pestillo
con Giuseppe Pestillo

Azione scenica per un solo attore.
L’attore diventa, di volta in volta, personaggi diversi del dramma:
Amleto, Laerte, Polonio, Claudio, il becchino…
scegliendo tra il pubblico i suoi interlocutori: Laerte, Ofelia, Rinaldo, Gertrude…

Polonio: “A quale scopo ?”
Rinaldo: “Certo lo vorrei sapere, mio Signore!”

Lo scopo è quello di accorciare le distanze tra un testo “sacro” del teatro e la nostra vita, immergendolo nel quotidiano della convivialità.
Un attore da solo cosa può fare dell’Amleto di Shakespeare ? Solo i monologhi ?!
Ci siamo divertiti, invece, a trasformare alcuni dialoghi in monologhi, in cui il personaggio, pur rivolgendosi ad una persona, pare che non ascolti l’interlocutore, e di fatto, sembrano monologhi…come tutti sperimentiamo nella quotidianità quando siamo noi a trattare il nostro amico come “due orecchie” per i nostri soliloqui e viceversa.

Per rendere più accessibile il testo sono stati fatti adattamenti e qualche piccola attualizzazione.

PERSONAGGI

AMLETO: figlio del defunto Re Amleto e di Gertrude
LAERTE: figlio di Polonio
OFELIA: figlia di Polonio
POLONIO: consigliere di corte
RINALDO: servo di Polonio
GERTRUDE: madre di Amleto, Regina di Danimarca, vedova del Re defunto e ora moglie di Claudio
CLAUDIO: fratello del defunto Re Amleto, ora Re di Danimarca

PROGRAMMA

24 e 25 marzo 2017
VIAGGIO CON DANTE
Letture da La Divina Commedia di Dante
con Daniela Barra e
batteria e percussioni Matteo Santi
18b/FORMAZIONE
20 e 21 aprile
PAZZO ad ARTE … Frammenti di vita che ci “ri-guardano”
liberamente tratto da alcune scene dell’Amleto di W. Shakespeare
di Alessandra Niccolini e Giuseppe Pestillo
con Giuseppe Pestillo
SOSTIENI 18b
Dal 5 al 7 maggio
UNDERWOOD
Storie dal sottobosco della vita

di e con Cecilia D’Amico
INFORMAZIONI
Dal12 al 14 maggio
15 lune

presenta
FAMOSA
di e con Alessandra Mortelliti
supervisione alla regia Rocco Mortelliti
musiche Paola Ghigo
organizzazione Annalisa Gariglio
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spazio18b – La Compagnia dei Masnadieri

SPAZIO 18b – IL TUO ANGOLO DI TEATRO

La Compagnia dei Masnadieri che festeggia i dieci anni di attività ha finalmente la sua casa: lo SPAZIO 18B.

Nel cuore dello storico rione Garbatella, in via Rosa Raimondi Garibaldi al civico 18b, il nuovo spazio polifunzionale  targato Masnadieri inizia la sua attività: settanta metri quadri dedicati allo spettacolo dal vivo in tutte le sue fasi dalla formazione alle fasi creative, dalle prove allo spettacolo, dai mestieri del dietro le quinte al perfezionamento per attori professionisti.
Lo Spazio 18b nasce per essere un punto di incontro per addetti ai lavori, professionisti ed appassionati attrezzato per ogni esigenza tecnica e di accoglienza: un foyer piccolo ed elegante in cui sostare prima dello spettacolo, discutere in una pausa dalle prove di fronte ad un caffè, incontrarsi per una riunione creativa; una sala teatrale modulare che può accogliere oltre cinquanta persone e in cui si avvicenderanno sia allestimenti site specific che di repertorio in totale libertà creativa.

SPAZIO 18b – IL TUO ANGOLO DI TEATRO

La Compagnia dei Masnadieri che festeggia i dieci anni di attività ha finalmente la sua casa: lo SPAZIO 18B.

Nel cuore dello storico rione Garbatella, in via Rosa Raimondi Garibaldi al civico 18b, il nuovo spazio polifunzionale  targato Masnadieri inizia la sua attività: settanta metri quadri dedicati allo spettacolo dal vivo in tutte le sue fasi dalla formazione alle fasi creative, dalle prove allo spettacolo, dai mestieri del dietro le quinte al perfezionamento per attori professionisti.
Lo Spazio 18b nasce per essere un punto di incontro per addetti ai lavori, professionisti ed appassionati attrezzato per ogni esigenza tecnica e di accoglienza: un foyer piccolo ed elegante in cui sostare prima dello spettacolo, discutere in una pausa dalle prove di fronte ad un caffè, incontrarsi per una riunione creativa; una sala teatrale modulare che può accogliere oltre cinquanta persone e in cui si avvicenderanno sia allestimenti site specific che di repertorio in totale libertà creativa.
Per questo inizio di avventura, la Compagnia dei Masnadieri ha chiamato a raccolta tutti gli artisti che negli anni hanno condiviso una parte del suo percorso artistico e li ha coinvolti in questa stagione numero zero: in sala si alterneranno Daniela Barra, Cecilia D’Amico, Alessandra Mortelliti, Nicoletta La Terra e La Compagnia dei Masnadieri stessa.
Con l’apertura inizieranno anche i percorsi formativi per professionisti ed amatori tenuti da docenti qualificati: drammmaturgia, pratica scenica, regia e recitazione oltre ad alcuni mestieri del dietro le quinte, approfondimenti sugli spettacoli con i protagonisti.
Speciali iniziative saranno dedicate al territorio della Garbatella coinvolgendo scuole e associazioni del territorio per mantenere memoria e radici.
Lo Spazio 18b, infatti, è già stato incluso nei festeggiamenti di BUON COMPLEANNO GARBATELLA, a cura di i.t.a.c.a. associazione: il foyer ospiterà, infatti, una mostra di foto storiche.
Oltre agli eventi e ai progetti già in calendario, molti saranno attivati in corso d’opera, lungo questo stimolante percorso artistico e umano con protagonista lo Spazio 18b, il vostro angolo di teatro.

PROGRAMMA

24 e 25 marzo 2017
VIAGGIO CON DANTE
Letture da La Divina Commedia di Dante
con Daniela Barra e
batteria e percussioni Matteo Santi
18b/FORMAZIONE
20 e 21 aprile
PAZZO ad ARTE … Frammenti di vita che ci “ri-guardano”
liberamente tratto da alcune scene dell’Amleto di W. Shakespeare
di Alessandra Niccolini e Giuseppe Pestillo
con Giuseppe Pestillo
SOSTIENI 18b
Dal 5 al 7 maggio
UNDERWOOD
Storie dal sottobosco della vita

di e con Cecilia D’Amico
INFORMAZIONI
Dal12 al 14 maggio
15 lune

presenta
FAMOSA
di e con Alessandra Mortelliti
supervisione alla regia Rocco Mortelliti
musiche Paola Ghigo
organizzazione Annalisa Gariglio
spazio18b
La Compagnia dei Masnadieri

 

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Sabato 18 marzo ore 11.30 – Museo Napoleonico

Continua la rassegna cameristica ad ingresso libero e gratuito che Roma Tre Orchestra organizza nei Musei di Roma, in collaborazione con Zètema.
Ecco il programma dei prossimi due appuntamenti che si svolgeranno durante il prossimo fine settimana:
Sabato 18 marzo ore 11.30 – Museo Napoleonico (Piazza di Ponte Umberto I, 1, 00186 Roma)

LA VIOLA INTERIORE
J. S. Bach: Sonata n. 1 per viola da gamba
G. Enescu: Pezzo da concerto per viola e pianoforte
R. Schumann: Adagio e allegro op. 70 per viola e pianoforte
F. Schubert: Sonata in la minore D. 821 “Arpeggione”
Lorenzo Rundo, viola

Lidia Dottore, pianoforte

Continua la rassegna cameristica ad ingresso libero e gratuito che Roma Tre Orchestra organizza nei Musei di Roma, in collaborazione con Zètema.
Ecco il programma dei prossimi due appuntamenti che si svolgeranno durante il prossimo fine settimana:
Sabato 18 marzo ore 11.30 – Museo Napoleonico (Piazza di Ponte Umberto I, 1, 00186 Roma)

LA VIOLA INTERIORE
J. S. Bach: Sonata n. 1 per viola da gamba
G. Enescu: Pezzo da concerto per viola e pianoforte
R. Schumann: Adagio e allegro op. 70 per viola e pianoforte
F. Schubert: Sonata in la minore D. 821 “Arpeggione”
Lorenzo Rundo, viola

Lidia Dottore, pianoforte

Un programma intimo e profondo, che esplorerà le potenzialità della viola attraverso l’esecuzione dei capolavori del repertorio cameristico dell’ottocento e del novecento. Un’attenzione particolare sarà data alla lezione del padre Bach, con una sonata per viola da gamba, qui proposta in una moderna trascrizione per viola.

Domenica 19 marzo ore 11.30 – Museo Pietro Canonica(Viale Pietro Canonica, 2, 00197 Roma)
IL DECADENTISMO IN MUSICA

G. Mahler: Sinfonia n. 6 nella versione per pianoforte a quattro mani di A. v. Zemlinsky

Labor Limae

Andrea Feroci, Francesco Micozzi, pianoforte

La Sesta Sinfonia è tra le pagine più celebri, intense e cupe mai scritte da Gustav Mahler. Composta fra il 1903 ed il 1904, ebbe la sua prima esecuzione il 27 maggio 1906, sotto la direzione dell’autore. La versione qui proposta sarà nella trascrizione per pianoforte a quattro mani di Alexander von Zemlinsky, una delle elaborazioni curate all’inizio del XX secolo dalla scuola compositiva di Arnold Schönberg. Al pianoforte, in questo autentico tour de force tecnico e interpretativo, due giovani pianisti romani di grande talento, Andrea Feroci e Francesco Micozzi.

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Domenica 12 marzo 18, Aula Magna della Scuola di Lettere e Filosofia, via Ostiense 2

Domenica 12 marzo 18, Aula Magna della Scuola di Lettere e Filosofia, via Ostiense 234

I luoghi della Musica

W. A. Mozart: Sinfonia n. 31 in re maggio K. 297/300a “Parigi”
F. Mendelssohn: Sinfonia n. 4 in la maggiore op. 90 “Italiana”

Domenica 12 marzo 18, Aula Magna della Scuola di Lettere e Filosofia, via Ostiense 234

I luoghi della Musica

W. A. Mozart: Sinfonia n. 31 in re maggio K. 297/300a “Parigi”
F. Mendelssohn: Sinfonia n. 4 in la maggiore op. 90 “Italiana”
Roma Tre Orchestra
direttore: Luigi Piovano

Prezzo dei biglietti stagione 2016 / 2017:

intero: € 12,50
ridotto Bibliocard: € 8,50
ridotto (Under 35 | Over 65 | Personale Roma Tre): € 7,50
Soci R3O e studenti Roma Tre regolarmente iscritti: € 2,50

I biglietti possono essere acquistati presso il luogo di svolgimento del concerto, a partire da un’ora prima dell’inizio, oppure online cliccando sul presente link grazie al nostro sponsor tecnico Biglietto.it

Anche attraverso la vendita online si può accedere alle riduzioni previste (inclusa la riduzione soci).

Si ricorda che Roma Tre Orchestra è un’Associazione e gli iscritti hanno la possibilità di accedere ad ogni concerto al prezzo simbolico di € 2,50, escluso il costo iniziale di iscrizione, che per l’anno 2016 varia nel seguente modo:
Under 16: € 15,00
Under 35 e Over 65: € 25,00
Personale TAB Università Roma Tre: € 25,00
Personale Docente Università Roma Tre: € 30,00
Tessera standard: € 35,00

L’acquisto della tessera è possibile online, in tutta sicurezza grazie al sistema Paypal, direttamente dal nostro sito, accedendo direttamente da questo link, oppure di persona, a margine di tutti gli eventi musicali organizzati da Roma Tre Orchestra, o per appuntamento, scrivendo a orchestra@uniroma3.it.

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Martedì 28 febbraio 2017 ore 20.30 | Teatro Palladium Four Walls

Martedì 28 febbraio 2017 ore 20.30 | Teatro Palladium

Four Walls

Satie: Gnossiennes
Cage: Four Walls

Per la prima volta in Italia, Four Walls di John Cage viene messo in scena con coreografie originali, in uno dei teatri romani più belli, il Teatro Palladium, situato nel cuore storico della Capitale.
Sebbene esprima una drammaturgia danzata, quindi con musica, coreografia e con una seppur fulminea presenza vocale, Four Walls non si può di certo definire un’opera tradizionale. La prima esecuzione di questo ‘dramma danzato’ – come lo definì l’autore – avvenne il 22 agosto del 1944 all’Atelier Perry Mansfield di Streamboat Spring, Colorado. Il lavoro scritto per pianoforte convenzionale – non preparato! – con l’eccezione di una singola scena per voce sola, consta di due atti suddivisi in quattordici scene.
Diversamente dal soggetto originale che riguardava una famiglia ‘disfunzionale’, la nuova versione coreografata da Elisabetta Minutoli pone il focus dei due atti su un unico Io, impersonato dalle quattro danzatrici sul palco. Nel corso dello svolgimento musicale, l’Io è visibilmente frazionato in 4; ogni diversa parte di sé entra progressivamente in contatto con i membri che compongono il suo universo: il Padre, la Madre, la Sorella e Sé Stessa, personaggi non interpretati sul palco ma intuiti, dedotti dai dettagli sulla scena e dai passi; fortemente presenti seppur fisicamente assenti. Potenti contrasti tra il forte e il piano, alto e basso, ritmico e sostenuto, ma soprattutto suono e silenzio, sono il comun denominatore della musica e della danza che compongono Four Walls; uno spettacolo, che va goduto, ascoltato, guardato ma principalmente “sentito”.

MUSICISTI
Maki Maria Matsuoka, voce
Giancarlo Simonacci, pianoforte

COREOGRAFIE DI
Elisabetta Minutoli

DANZATRICI
Margherita Dotta
Valentina Mannino
Elisabetta Minutoli
Denise Tortora

COORDINAMENTO SPETTACOLO
Valentina Mannino

Prima di questo spettacolo, ancora un appuntamento con la rassegna cameristica ad ingresso libero e gratuito che Roma Tre Orchestra organizza nei Musei di Roma, in collaborazione con Zètema.

26 febbraio – MUSEO NAPOLEONICO – ORE 11.30

Un carnevale musicale

P. Tchaikovsky: “Febbraio – Carnevale” da “Le stagioni”
R. Schumann: “Il Carnevale di Vienna” op. 26
M. Castelnuovo-Tedesco: Questo fu il carro della morte
ispirato da un testo tratto dalla “Vita di Pier di Cosimo” di G. Vasari (Firenze, Carnevale 1511)
Saint-Saëns/Godowsky: Il Cigno da “Il Carnevale degli Animali”
F. Chopin: Souvenir de Paganini  – Variazioni su “Il Carnevale di Venezia
F. Liszt: Rapsodia Ungherese n. 9 Il Carnevale di Pest”

Francesco Grano, pianoforte

Un Carnevale nel Carnevale: autori, stili e forme diverse per un programma che il giovane e talentuoso pianista Francesco Grano dedica alla festa che conclude vizi e stravizi e che precede la Quaresima. Momento di festa e di risa, ma anche tragica riflessione sull’inutilità della vita umana e sul senso della morte: tutto questo è il Carnevale. Anche in musica.

Prezzo dei biglietti stagione 2016 / 2017:

intero: € 12,50
ridotto Bibliocard: € 8,50
ridotto (Under 35 | Over 65 | Personale Roma Tre): € 7,50
Soci R3O e studenti Roma Tre regolarmente iscritti: € 2,50

I biglietti possono essere acquistati presso il luogo di svolgimento del concerto, a partire da un’ora prima dell’inizio, oppure online cliccando sul presente link grazie al nostro sponsor tecnico Biglietto.it

Anche attraverso la vendita online si può accedere alle riduzioni previste (inclusa la riduzione soci).

Acquistando i biglietti online si può scegliere il posto in sala.

Si ricorda che Roma Tre Orchestra è un’Associazione e gli iscritti hanno la possibilità di accedere ad ogni concerto al prezzo simbolico di € 2,50, escluso il costo iniziale di iscrizione, che per l’anno 2016 varia nel seguente modo:
Under 16: € 15,00
Under 35 e Over 65: € 25,00
Personale TAB Università Roma Tre: € 25,00
Personale Docente Università Roma Tre: € 30,00
Tessera standard: € 35,00

L’acquisto della tessera è possibile online, in tutta sicurezza grazie al sistema Paypal, direttamente dal nostro sito, accedendo direttamente da questo link, oppure di persona, a margine di tutti gli eventi musicali organizzati da Roma Tre Orchestra, o per appuntamento, scrivendo a orchestra@uniroma3.it.

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Salpano i Quaderni di Moby Dick

Comunicato stampa

Salpano i Quaderni di Moby Dick

”Lo Stabilimento dei Bagni pubblici alla Garbatella – Innocenzo Sabbatini l’architetto visionario” è questo il titolo del primo numero dei Quaderni, che  verrà presentato il 18 febbraio alle ore 17 presso la biblioteca – hub culturale  di via Edgardo Ferrati, 3

L’idea della pubblicazione dei Quaderni di Moby Dick nasce all’interno del Tavolo per l’archivio storico e il centro di documentazione sul territorio, un organismo di ricerca e di studio composto da architetti, studiosi, giornalisti, storici e cittadini di varie associazioni, che opera all’interno degli ex Bagni pubblici fin dai giorni della sua occupazione-liberazione.

I Quaderni, con cadenza quadrimestrale, vogliono essere un elemento dinamico e vivo del progetto più generale dell’archivio storico, mettendo in relazione la Garbatella, come gli altri territori dell’VIII Municipio (Ostiense, San Paolo, Tormarancia, Montagnola), con le esperienze romane e italiane: la Città Giardino Aniene a Montesacro, il Villaggio Crespi sull’Adda, le sperimentazioni milanesi del villaggio – giardino Campo dei Fiori, Baravalle, Breda, Tiepolo e “Milanino”dell’Unione Cooperativa, il quartiere giardino Littorio a Palermo, il rione Carelli a Posillipo.

Insomma la narrazione della Garbatella vuole uscire dagli steccati del localismo per parlare alla città, ma anche all’Europa in relazione agli esperimenti di Letchworth a Londra, Hellerau a Dresda, Gartenstadt a Norimberga e via dicendo.

Garbatella, infatti, è un nome che di per sé va oltre i confini della città di Roma, esattamente come il Quartiere Latino o Belleville di Parigi, Mitte o Kreuzberg di Berlino, Higbury o Islington di Londra e non ultimo il Bronx di New York.

Fin dalla sua nascita nel febbraio del 1920 la Borgata Giardino Concordia, edificata sui colli di San Paolo ai piedi dell’omonima Basilica romana per ospitare gli operai della zona industriale dell’Ostiense, ha evocato le esperienze delle Città Giardino europee.

Ma a differenza di quest’ ultime, la Garbatella a Roma rappresenta uno degli esempi più originali di sperimentazione urbanistica, un vero e proprio laboratorio di tipologie e stili architettonici.  Un percorso di edificazioni che si sviluppa lungo dieci anni, fino al 1930, rispondendo alle emergenze che si presentarono in città in seguito allo sblocco degli affitti, agli sventramenti del centro storico voluti dal Fascismo e all’abbattimento delle baracche abusive.

Tantè che si passa dalle amene casette economiche con orto di piazza B. Brin, a quelle rapide di via Adautto, dal quartiere degli sfrattati alle spalle dei Bagni pubblici, ai villini a riscatto di Plinio Marconi intorno a piazza Carlo Randaccio, per finire con gli imponenti Alberghi suburbani intorno a piazza Michele da Carbonara e  la sperimentazione delle casette modello del lotto 24 su via delle Sette Chiese.

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ingresso libero e gratuito che Roma Tre Orchestra organizza nei Musei di Roma

Continua la rassegna cameristica ad ingresso libero e gratuito che Roma Tre Orchestra organizza nei Musei di Roma, in collaborazione con Zètema.

Ecco il programma dei prossimi due appuntamenti che si svolgeranno durante il prossimo fine settimana:

18 febbraio – MUSEO DELLE MURA – ORE 11.30
Via di Porta S. Sebastiano, 18

Continua la rassegna cameristica ad ingresso libero e gratuito che Roma Tre Orchestra organizza nei Musei di Roma, in collaborazione con Zètema.

Ecco il programma dei prossimi due appuntamenti che si svolgeranno durante il prossimo fine settimana:

18 febbraio – MUSEO DELLE MURA – ORE 11.30
Via di Porta S. Sebastiano, 18

W. A. Mozart: Divertimento n.8 in fa maggiore K 213
W. A. Mozart: Ouverture dall’opera “Le nozze di Figaro”
M. Ravel: Pavane pour une infante defunte
G. Bizet: Suite dall’opera “Carmen”

Bianca Maria Fiorito, flauto
Ambra Guccione, oboe,
Alice Cortegiani, clarinetto,
Paolo Lamagna, fagotto
Stefano Berluti, corno

Wolfgang Amadeus Mozart è stato tante cose. Un po’ tutte le cose. Esiste, tra gli altri, un Mozart vivace, scherzoso, sbarazzino: è il Mozart dell’infanzia, della prima gioventù, del tempo dei viaggi in Italia, ma anche il Mozart della trilogia Da Ponte. Questa serenità di scrittura ben si accosta a Ravel, maestro di impressioni e suggestioni armoniche, ma anche autore di bellissime, semplici e distese melodie, come quella che apre la celebre Pavane pour une infante defunte. Chiude il programma una fantasia su Carmen, sorta di Don Giovanni al femminile di fine Ottocento, personaggio che, come il modello mozartiano, preferisce la morte piuttosto che la rinuncia al proprio stile di vita.

19 febbraio  – MUSEO CARLO BILOTTI – ORE 11.30
Viale Fiorello La Guardia, 6 (dentro Villa Borghese)

Dimitri Shostakovich: continuità nella musica, responsabilità nella tirannide

La vita di uno dei più straordinari autori del Novecento analizzata da Piero Rattalino, nella narrazione di Valerio Vicari

D. Shostakovich: Quartetto n. 8 in do minore op. 110

Quartetto Henao
William Chiquito, violino
Kim Soyeon, violino
Stefano Trevisan, viola
Giacomo Menna, violoncello

Valerio Vicari, voce narrante

Dimitri Shostakovich, nato suddito dello zar in una famiglia di intellettuali di sinistra, formatosi come musicista negli anni che seguono immediatamente la Rivoluzione d’Ottobre e che vedono scoppiare la guerra civile, affermatosi come compositore nel momento di una battaglia ideologica fra sostenitori di opposte visioni di quello che si doveva fare per creare la nuova musica “sovietica accusato di deviazionismo sulla Pravda, riabilitato, diventato durante la guerra il portavoce musicale della nazione in armi, nuovamente accusato insieme con molti colleghi e nuovamente riabilitato, insignito delle più alte onorificenze di stato, iscritto tardivamente, a quarantaquattro anni, al Partito Comunista, inserito come elemento di spicco nella ufficialità di regime, morto a sessantanove anni dopo una lunga malattia ed esaltato in morte come il più perfetto rappresentante nella musica dell’homo novus sovietico: difficile trovare una vita più turbinosa di questa, ancor più arduo interpretarla.
Piero Rattalino

Il 28 febbraio Roma Tre Orchestra torna al Teatro Palladium con uno splendido spettacolo di musica e danza dedicato a John Cage
I biglietti sono già acquistabili online su www.r3o.org

Prezzo dei biglietti stagione 2016 / 2017:

intero: € 12,50
ridotto Bibliocard: € 8,50
ridotto (Under 35 | Over 65 | Personale Roma Tre): € 7,50
Soci R3O e studenti Roma Tre regolarmente iscritti: € 2,50

I biglietti possono essere acquistati presso il luogo di svolgimento del concerto, a partire da un’ora prima dell’inizio, oppure online cliccando sul presente link grazie al nostro sponsor tecnico Biglietto.it

Anche attraverso la vendita online si può accedere alle riduzioni previste (inclusa la riduzione soci).

Acquistando i biglietti online si può scegliere il posto in sala.

Si ricorda che Roma Tre Orchestra è un’Associazione e gli iscritti hanno la possibilità di accedere ad ogni concerto al prezzo simbolico di € 2,50, escluso il costo iniziale di iscrizione, che per l’anno 2016 varia nel seguente modo:
Under 16: € 15,00
Under 35 e Over 65: € 25,00
Personale TAB Università Roma Tre: € 25,00
Personale Docente Università Roma Tre: € 30,00
Tessera standard: € 35,00

L’acquisto della tessera è possibile online, in tutta sicurezza grazie al sistema Paypal, direttamente dal nostro sito, accedendo direttamente da questo link, oppure di persona, a margine di tutti gli eventi musicali organizzati da Roma Tre Orchestra, o per appuntamento, scrivendo a orchestra@uniroma3.it.

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Paese Sera – 1 febbraio 1981

Questa pagina è uscita il 1 febbraio 1981 sul quotidiano  Paese sera in Cronaca romana. Si trattava di una rubrica settimanale autogestita dal coordinamento dei comitati di quartiere, che riuniva una ventina di organismi democratici di base in diverse zone della città (la Magliana, Primavalle, Garbatella, Donna Olimpia, Monte Mario, Appio Tuscolano ecc…) e che aveva costruito una vertenza cittadina con l’amministrazione capitolina, guidata allora dal sindaco Carlo Argan.

Questa pagina è uscita il 1 febbraio 1981 sul quotidiano  Paese sera in Cronaca romana. Si trattava di una rubrica settimanale autogestita dal coordinamento dei comitati di quartiere, che riuniva una ventina di organismi democratici di base in diverse zone della città (la Magliana, Primavalle, Garbatella, Donna Olimpia, Monte Mario, Appio Tuscolano ecc…) e che aveva costruito una vertenza cittadina con l’amministrazione capitolina, guidata allora dal sindaco Carlo Argan.

In questa pagina sulla Garbatella e sulla sua storia, parlano alcuni gruppi organizzati: il centro Anziani, che all’epoca occupava l’ex circolo Enal sotto il mercato coperto (oggi Centro sociale La Strada), la sezione del Sunia impegnata a dare una soluzione a 130 famiglie degli scantinati, il Comitato sulle tossicodipendenze, che aveva organizzato un’affollatissima assemblea al Mongiovino contro l’eroina e forme più fresche di aggregazione giovanile.

Al centro della vertenza di quartiere c’erano: il risanamento del patrimonio IACP (finanziamenti legge 457) , l’acquisizione di nuovi spazi sociali (centro anziani nel casale di via Pullino,centro giovanile ecc), l’utilizzo delle aree verdi pubbliche di via Pullino e di via Guglielmotti (sulle quali sorgevano i vecchi lotti 1 e 4 abbattuti).

Nell’intervista  Aldo Santini, studioso della Garbatella,  sottolinea alcuni problemi aperti: la costruzione di un cavalcavia che colleghi l’Ostiense con la sua Circonvallazione (oggi risolto con il collegamento del ponte Settimia Spizzichino), risanamento dei lotti IACP, acquisizione degli ex Bagni pubblici di via E. Ferrati ad un uso pubblico (oggi hub culturale Moby Dick).

Molto interessante in fondo pagina la mappa disegnata da Paolo Samarelli nella quale sono indicati i principali punti di ritrovo e di aggregazione del quartiere, tra cui solo due sedi di partito (Pci e Psi).

I servizi sono curati da Gianni Rivolta (si tratta del suo primo lavoro giornalistico, solo nel 1986 comincerà la collaborazione con il Messaggero-Quartieri e poi con La Repubblica), con la collaborazione di Massimo Gizzi, Alessandra Diemoz  e Aldo Santini.

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Eroina Un primo argine contro la morte

Eroina Un primo argine contro la morte

QUANTI siano i tossicomani nel quartiere è impossibile dirlo e determinarlo. A sentire i genitori e i farmacisti che vendono siringhe ed acqua distillata, sarebbero molti di più di quanto si pensi.
Alla Circonvallazione Ostiense (la parte nuova che avvolge da una parte i lotti delle case popolari) il fenomeno e senz’altro in aumento. In questa situazione, dopo la morte di tre ragazzi per overdose, un gruppo di genitori, di cittadini e di tossicodipendenti hanno dato vita ad un comitato di intervento. L’Assemble al Teatro Mongiovino 300 persone nei primi giorni dell’ottobre scorso è stata l’assemble costituente, il primo momento autenticamente di massa, di confronto ma anche di denuncia sul problema della droga del nostro quartiere. In quell’occasione il dramma individuale dei genitori è diventato pubblico e collettivo, un problema sociale sul quale si sono interrogati i partiti e si è impostata una vertenza per l’apertura di un Centro Sanitario e di un Centro Sociale per i giovani.
Oggi il centro Sanitario è aperto, è una realtà, e l’ex condotta medica dell’Appia Antica aperta ai tossicodipendenti della zona dalle 8 alle 20 ogni giorno, con una equipe medica e  paramedica che ha voglia ed entusiasmo di lavorare. In queste prime settimane sono 65 già i ragazzi che si rivolgono al Centro, la metà hanno stabilito il piano terapeutico in prevalenza a base di metadone ma in qualche caso anche di morfina. C’è soddisfazione e speranza ma è solo il primo passo occorre forse un approccio di analisi più preciso sul fenomeno droga nel quartiere, occorre modificare e precisare a livello regionale e comunale titubanze e limiti degli strumenti legislativi. Il Comitato e impegnato ora con la Circoscrizione che ha già assicurato con atti concreti il suo impegno per l’apertura del Centro sociale Polivalente per i giovani. Su questo obiettivo devono impegnarsi i giovani in primo luogo ma anche tutti i cittadini coscienti per questo il Comitato si sta preparando alla diffusione di massa di un opuscolo di informazione sulla droga nel territorio in collaborazione il Consiglio di zona sindacale unitario e col Distretto scolastico.

   Copyright

Servizi curati da Gianni Rivolta
Collaborazione di M. Gizzi, A. Diemoz, A. Santini
Centro Anziani, Comitato sulle tossicodipendenze.
Sez. SUNIA, Gruppo di Giovani del quartieri

Domenica 1 febbraio 1981

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Giovani La luna e i falò: Come la noia finisce al rogo

Giovani

La luna e i falò: Come la noia finisce al rogo

PER PARLARE meglio ci siamo incontrati in “fraschetta” da Marisa. Ci siamo? C’è qualcuno del ’68, ancora militante (pezzo molto raro) e molti altri “cani sciolti”.
Roberto vuolare parlare: “Sono un “disoccupato tranquillo”, abito al lotto 27, ora faccio l’imbianchino e cerco lavoro fisso. Noi ci vediamo la sera in piazza Sant’Eurosia davanti all’Oratorio a giocare a pallone. Ma con quelli dell’oratorio non abbiamo rapporti.
Gianni – Perchè?
Roberto – Perchè non c’è ne frega niente.
Gianni – Se non giocate a pallone che fate?
Roberto – Se ci va andiamo in birreria o a Trastevere  nei locali macrobiotici, perchè è alternativo no?
Gianni – Perchè non rimanete nel quartiere?
Roberto – Senti. io la Garbatella l’amo, la conosco tutta perchè ci ho giocato, ma qui non ci sono locali, punti di ritrovo per stare “aggregati”.
Gianni – E la politica?
Roberto – L’ho fatta quando stavo a scuola ma ormai non ci credo più, credo solo ai movimenti fatti di gente autentica, come mio padre e mia madre, spontanei.
Pino – La mia zona è tra il Dollaro e il King (sono due bar della circonvallazione Ostiense). Stavo al Collettivo di medicina ed ora sto ancora  … a medicina.
Gianni – Voi che cosa fate?
Pino – D’inverno stiamo al bar o a casa di qualcuno a giocare a scacchi, d’estate dove capita.
Gianni – In discoteca ci vai?
Pino – No, perchè non mi va di codificare un rapporto con il corpo, comunque la sera si va fuori di Garbatella.
Simona – Ho 17 anni, non sono molto soddisffatta di quello che si fa oltre lo studio, si finisce sempre d’andare a casa di qualcuno a sentire i dischi, a fare una passeggiata. E poi il nostro gruppo è costruito per forza, vorrei conoscere gente nuova.
Ciupi (è straniero, abita all’Ardeatino) – Figuratevi che può essere l’Ardeatino, tutti condomini e cooperative, è ancora meno socializzante di Garbatella. La sera non si può nemmeno andare nei bar perchè c’è un brutto giro di fasci ed eroina.
Roberto G. – Beh … io non voglio essere definito un ex, io stavo al Pci. Anche se ora non ci sto più ritengo che la politica è importante, in particolare i movimenti di massa, ma altrettanto importante è conoscere le persone. tra di noi che stiamo al fuoco la sera ci sono rapporti veri. Io di solito vado a letto verso le 5 le 6 di mattina e poi mi faccio sbattere giù verso le 12.
Gianni – Che è questa storia del fuoco?
Roberto G. – Beh … “er foco” è na calamita, lo facciamo verso le 11 fino alle 3 le 4 di notte, in piazzetta davanti al Bar Lunin e poi si fanno le patate, ieri sera abbiamo fatto il pesce. La gente si ferma e parla, qualche volta si ferma anche la polizia o la gente più strana.

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Servizi curati da Gianni Rivolta
Collaborazione di M. Gizzi, A. Diemoz, A. Santini
Centro Anziani, Comitato sulle tossicodipendenze.
Sez. SUNIA, Gruppo di Giovani del quartieri

Domenica 1 febbraio 1981

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