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Mutamenti: presentata la nuova stagione al Teatro Palladium

Teatro Palladium – “Il teatro è linfa vitale per la cultura” con questa affermazione si è aperta la conferenza stampa della Fondazione Palladium Università Roma Tre per la presentazione del programma della nuova stagione, ripresa dopo sei mesi di lavori di ristrutturazione, che hanno migliorato l’efficienza energetica del luogo.

Il saluto delle Istituzioni

“Il Teatro Palladium è un luogo di Mutamenti, di sperimentazione, di costruzione, di conoscenze, ma anche un luogo simbolico del modo di lavorare del nostro Ateneo – ha dichiarato Il Rettore dell’Università Roma Tre Massimiliano Fiorucci – finalizzato a diffondere cultura nel territorio, con collaborazione e innovazione e ad aprirsi al mondo con progetti di livello nazionale e internazionale”.

Anche Riccardo Chiaradonna, nuovo Presidente della Fondazione, ha sottolineato come il Palladium appartenga al territorio in cui è radicato: Garbatella, Ottavo Municipio, ma allo stesso modo aperto alla città e al mondo per diffondere cultura.

“I progetti di questo Teatro sono il frutto delle diverse istanze pervenute dai vari Dipartimenti dell’Università Roma Tre in particolare quello di Lingue, quello di Studi Umanistici, di Scienze della Formazione e dai Dipartimenti scientifici.

Spunti e stimoli che in tutto il nostro percorso sono stati appoggiati anche dall’Ottavo Municipio nelle persone del Presidente Amedeo Ciaccheri, dell’Assessora alla cultura Maya Vetri e dei loro collaboratori”, ha spiegato Luca Aversano il Direttore del Dipartimento Filosofia, Comunicazione e Spettacolo.

La sala era gremita di studenti e di docenti dell’Università che hanno seguito con interesse la presentazione del calendario. Ed è principalmente a loro che il professor Aversano si è rivolto oltre che ai suoi collaboratori, ringraziandoli per la loro partecipazione.

Particolarmente applaudite le parole di Ciaccheri che ha espresso solidarietà al Rettore Fiorucci e a tutto il corpo docente dell’Università Roma Tre per la scarsa considerazione che in Italia, in questo momento storico, viene attribuita alla cultura e alle persone che se ne occupano. “La crisi culturale che vive il nostro paese e la nostra città è drammatica, disabitua le persone a sentirsi partecipi della vita sociale – sostiene il Presidente del Municipio – Proprio ora che il clima di guerra si avvicina sempre di più, l’unico possibile antidoto è invece investire sulla cultura, la formazione, la consapevolezza della pace come necessità”.

Maya Vetri gli fa eco dichiarandosi pronta a continuare ad affiancare la Fondazione Palladium nei suoi progetti perché: “la politica non esiste se non accompagnata da un percorso culturale”.

Progetti che ritornano: teatro

Terminati gli interventi istituzionali, si è dato spazio al programma della nuova stagione che vede progetti ciclici che si rinnovano, affiancati da nuove iniziative.

Tra i primi troviamo, per il teatro, Audience Revolution, diretta da Alessandra De Luca, con quattro prime importanti, tra cui Re Lear è morto a Mosca di Cesar Brie in programma il 13 dicembre.

“Lo slogan di quest’anno – dichiara De Luca – è Merda! Merda! Merda! che, nel linguaggio teatrale, non è un insulto ma un augurio, pronunciato dagli stessi artisti prima di entrare in scena. Vuole quindi essere un’esortazione ad “esserci”, perché Audience Revolution consente di partecipare attivamente alla vita del teatro, e questo è un atto rivoluzionario che va incoraggiato.”

Torna anche Overground il teatro negli spazi non istituzionali, importante vetrina per le nuove voci del teatro contemporaneo che sarà in scena a maggio 2025.

Cinema

Per il cinema anche quest’anno il Palladium ospiterà proiezioni di film e incontri con i registi della Festa del cinema di Roma dal 19 al 24 ottobre con un programma ancora in via di definizione, e poi Vite in Musica, una rassegna di biopic sugli artisti della musica, in cartellone il 29 ottobre, il 5 e 13 novembre e il 10 dicembre.

E ancora Movie to Music , il 14 dicembre, con il premio dedicato ai migliori film musicali.

Dal 28 novembre al 1° dicembre saranno proiettati i film di Cinema oltre – Palladium Film Festival, appuntamento ormai imprescindibile di questo luogo. Quest’anno, per la parte dedicata ai film di animazione, il 28 novembre interverrà Bruno Bozzetto, ospite della serata.

Musica

Flautissimo, ormai alla sua nona edizione al Teatro Palladium, propone, oltre a due concerti di musica da camera anche tre pièce teatrali accompagnate da musica dal vivo, tra cui quella di Paola Minaccioni dedicata al poeta Giuseppe Gioacchino Belli, il 17 novembre.

L’Orchestra di Roma Tre, “che è stata la prima orchestra Universitaria a Roma, nata nel 2005”, come sottolinea il direttore artistico Valerio Vicari, porterà al Palladium, anche per questa stagione, il meglio della sua produzione, cercando di fornire un quadro della musica classica. Fra i concerti si segnala l’Omaggio a Ezio Bosso.

Nuove iniziative

Tra le nuove iniziative spiccano quelle dedicate al cinema: il Palladium infatti consolida il legame con il grande schermo con proiezioni e dibattiti su cinema e realtà contemporanea.

Tra le tante iniziative segnaliamo quelle in cui il cinema si fa strumento di indagine storica: Dal Kinoglaz a YouTube – Cento anni di militanza attraverso i media il 14 novembre e De Gasperi, l’uomo della speranza: il sogno continua, con l’intervento di Liliana Cavani, il 22 ottobre.

Il 5 maggio il regista Pupi Avati incontrerà il pubblico in occasione della proiezione del suo film su Dante in collaborazione con il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università Roma Tre e Fondazione Roma Tre Teatro Palladium.

Il direttore Christian Carmosino del Rome International Documentary Festival ha introdotto un’iniziativa particolare, dedicata ai ragazzi dai 18 ai 24 anni che saranno chiamati a produrre documentari sui diritti umani, dieci di essi verrano selezionati e proiettati il 7 novembre. I vincitori avranno come premio un corso di specializzazione e approfondimento sul tema documentaristico.

La serata si concluderà con la proiezione del docufilm 20 Giorni a Mariupol del regista ucraino di Mstyslav Chernov.

Per il teatro, tra i tanti spettacoli si segnala la prima assoluta di Femmina infame – Storia di Caterina Medici bruciata come strega professa, di Guido Barbieri, in scena il 21 novembre.

“Siamo felici di essere qui. Il Palladium è un teatro abbracciante” sono le parole con cui la professoressa Maddalena Pennacchia del Dipartimento di Lingue dell’Università Roma Tre ha terminato il suo intervento sulla internazionalizzazione del Teatro Palladium, con progetti sul Teatro Contemporaneo Spagnolo e con la Rassegna Shakespeariana. Anche il progetto del professor Sofia relativo al teatro latino-americano allarga gli orizzonti della diffusione di cultura al di fuori del nostro continente.

Nella stagione che si sta per aprire, non mancherà la danza, sia quella che accompagnerà alcuni concerti, sia quella del progetto di Mariagiovanna Esposito del centro nazionale della danza Orbita – Spellbound.

Infine, last but not least, il Cineclub Scienza – al cinema con i Ricercatori, un progetto promosso dal Dipartimento di Scienze in collaborazione con l’ISPRA (Istituto Superiore per la Collaborazione e la Ricerca Ambientale) che aprirà un dialogo fra scienza e cinema sull’attualissimo tema ambientale.

palladium

Le conclusioni

Importanti le parole del prof. Aversano: “La gestione precedente, affidata a Rome Europe Festival, aveva portato nomi prestigiosi sul palcoscenico del Palladium, ma non era riuscita a convincere il pubblico giovane. Forse è questa l’eredità che lascio di cui sono più orgoglioso: essere riusciti ad invogliare i ragazzi a venire a teatro”.

Il programma completo è disponibile sul sito del Teatro Palladium.

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Herencias, la cultura ispanica torna per il terzo anno al Palladium

Raccontare la memoria e l’identità attraverso le voci di autori ispanici. Questo è l’obiettivo della rassegna Herencias, che per il terzo anno consecutivo torna al Palladium con rinnovata energia e l’auspicio di allargare il proprio pubblico anche tra i cittadini del quartiere. Dal 5 al 27 marzo, una serie di discussioni e rappresentazioni teatrali su temi del passato ma anche di scottante attualità come la memoria, l’identità dei popoli, le persecuzioni.

“Questa iniziativa nasce da un progetto di ricerca universitario che indaga le diverse forme di scrittura sui temi della memoria e dell’identità” ci ha spiegato il professore di Roma Tre Simone Trecca, coordinatore della rassegna. “L’obiettivo è di diffondere la cultura della Spagna e dell’America Latina con tematiche che caratterizzano la storia di queste nazioni – basta pensare alla dittatura di Franco o alle persecuzioni in Cile e Argentina – ma che in fondo sono temi universali.” Proprio per questo motivo Garbatella sembra un quartiere particolarmente adatto alla loro ricezione. “La memoria storica è particolarmente viva alla Garbatella” ha proseguito il professor Trecca, “il passato di dittatura e resistenza qui ha avuto un forte peso. Stiamo cercando, infatti, di sviluppare una serie di attività ramificate nel quartiere.”

herencias 5 marzo 2024

Il primo appuntamento si terrà il 5 marzo. Alle 18:30 si discuterà di migrazioni con l’autrice spagnola Nieves Rodriguez Rodriguez, l’inviato di Avvenire Nello Scavo e Vito Fiorino, soccorritore a Lampedusa. A seguire la pièce teatrale “Sei bambina e sei corvo e hai cent’anni”, nata da una ricerca sull’esilio in Nord Africa dei militanti repubblicani nel 1939, al termine della guerra civile spagnola vinta dalle forze restauratrici di Franco.

Lo stesso pattern si ripeterà il 6 marzo alle 18:30: prima si svolgerà una discussione, stavolta sulle persecuzioni razziali, con particolari riferimenti a Johann Trollmann, il pugile tedesco di origine sinti scomparso nel 1944 nel campo di concentramento di Wittenberge. Ne parleranno lo scrittore Mauro Garofalo, Giovanni Grenga e Carlos Contreras Elvira, autore della rappresentazione teatrale Rukeli che andrà in scena alle ore 20:30 e la cui edizione italiana è stata curata dal professor Trecca.

herencias 6 marzo 2024

Il 7 marzo – stesso orario, stesso luogo – si parlerà di identità col collettivo teatrale Teatro X la Idendidad, nato nel 2000 con l’obiettivo di sostenere la causa delle Abuelas de Plaza de Mayo, l’organizzazione di donne argentine che si batte per l’identificazione dei bambini rapiti e desaparecidos (scomparsi) nel corso della dittatura militare.

herencias 2024

L’8 marzo la scena si sposterà all’Academia de Espana, in piazza San Pietro in Montorio, dove verranno presentati i libri di Nieves Rodriguez Rodriguez e Carlos Contreras Elvira. E per finire, il 27 marzo, gli studenti dell’Ateneo Roma Tre metteranno in scena lo spettacolo “Recluse”, sulla condizione di un gruppo di prigioniere spagnole negli anni ’50 che si trovano di fronte l’inaspettata possibilità che una di loro riceva la grazia.

herencias 2024

“È un’iniziativa del teatro di ateneo, particolarmente importante perché vede gli studenti protagonisti” ha spiegato il professor Trecca. “Anche agli altri appuntamenti della rassegna gli studenti hanno dato il loro contributo, alcuni laureandi o dottorandi si sono occupati della traduzione dei testi. Ma il 27 saranno proprio loro a salire sul palco.” Alla domanda su cosa rappresenti per un’università disporre di un teatro immerso nel quartiere e frequentato quotidianamente da cittadini e associazioni, la risposta del professore è netta: “Una ricchezza. Ci offre la possibilità di far entrare in relazione il territorio e la comunità universitaria.”

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Al Palladium ritorna il Centenario in memoria di Luciano Bianciardi (Servizio video)

Servizio video di Stefano BAIOCCHI & Giuliano MAROTTA

Per il secondo anno consecutivo, al Teatro Palladium alla Garbatella, si rende omaggio a Luciano Bianciardi. Lo scrittore maremmano venuto a mancare prematuramente a Milano nel 1971, con la sua opera di traduttore, i suoi saggi e i suoi romanzi, in particolare La vita agra, ha contribuito a fornire un’attenta analisi dei costumi sociali nell’Italia del boom economico, evidenziandone tutte le contraddizioni.

Quest’anno Bianciardi avrebbe compiuto 101 anni e la scrittrice Maria Jatosti, sua ex compagna di vita ha voluto ricordarlo nuovamente al Palladium, un luogo per lei caro e legato al suo passato. Sul palco si sono alternati inoltre: il filosofo Donato di Stasi, la professoressa Monica Venturini e il regista Francesco Piccolo.

In chiusura è andato in scena Amore Donne Guerre e Disastri (da Foggia a Ribolla) uno spettacolo musicale e teatrale tratto da vari testi di Luciano Bianciardi, a cura di Maria Jatosti, con l’attrice Giuliana Adezio, Pierre Bresolin e al violoncello Benny Penazzi.

L’evento patrocinato dal Municipio Roma VIII ha visto la partecipazione anche dell’associazione Cara Garbatella che ha contribuito alla realizzazione dell’evento e alla proiezione di video e foto storiche sul tema della manifestazione.

Foto di Giorgio GUIDONI

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CineMaOltre: incontro con Nanni Moretti ed Emanuele Crialese (Servizio video)

Servizio video a cura di Paola Borghesi & Giuliano Marotta. Commento di Stefano Baiocchi.

Giunto alla quarta edizione, torna alla Garbatella il Palladium Film Festival – CineMaOltre. Sei giornate dedicate interamente al cinema e all’audiovisivo con un programma denso di attività.

Ospite della prima giornata Nanni Moretti, il regista ha presentato la versione restaurata del film Sogni D’oro, opera del 1981 ben accolta dal pubblico e ha ricevuto il premio Palladium per la sua straordinaria carriera.
Nella seconda serata è stata la volta di Emanuele Crialese, per l’occasione, il regista romano, ha presentato il suo film del 2006 Nuovomondo.
L’evento, organizzato dal Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo dell’Università Roma Tre in collaborazione con la Fondazione Roma Tre Teatro Palladium, ha visto la partecipazione anche di altri ospiti importanti come: Gabriele Mainetti, i Manetti Bros e i registi esordienti Lydia Patitucci, Alessandro Marzullo e Alain Perroni.

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Al Palladium arriva la Festa del Cinema di Roma

Il Teatro Palladium della Garbatella ospiterà anche quest’anno, dal 16 al 22 ottobre, la Festa del Cinema di Roma. La XVI edizione della rassegna cinematografica srotola il tappeto, più simile a quello di un ring che a una passerella, su cui tanti artisti e lavoratori del mondo dello spettacolo rischiano di cadere stremati, a causa della decennale crisi del settore che la recente pandemia ha amplificato all’inverosimile. Come un pugile che tenta di non andare k.o., anche il cinema tenta di rimanere in piedi, di cambiare strategie per risollevarsi, sperimentando nuove forme narrative, audiovisive e reclamando un aiuto statale che a oggi risulta insufficiente. Ben vengano quindi iniziative come quella al Palladium, che è stata resa possibile grazie all’accordo di collaborazione fra Fondazione Roma Tre Teatro Palladium e Fondazione Cinema per Roma.

Il programma prevede la proiezione in prima serata di sette pellicole, incentrate sul documentario nelle sue diverse sfaccettature che raccontano gli Infiniti Mondi, tema portante di tutta la stagione del Palladium. A quasi tutte le visioni sarà presente in sala parte del cast artistico e tecnico, con cui ci sarà possibile dialogare e dibattere.

Si inizia sabato 16 ottobre con il docu-film Con il Mare negli Occhi di Paolo Magris, film che racconta l’incontro tra una ragazza calabrese e la poesia del letterato friulano Carlo Michelstaedter. Domenica sarà visibile Mediterráneo del regista spagnolo Marcel Barrena, film tratto dalla storia vera di Òscar Camps, il fondatore di Open Arms. 

Lunedi 18 è la volta del film Tusind Timer – A Thousand Hours del regista Carl Moberg, mentre martedì ci sarà il documentario italo statunitense Benny Benassi – Equilibrio, che narra la storia del Dj Benny Benassi e del cambiamento della musica dance dagli anni settanta ad oggi. Mercoledì 20 al Palladium c’è spazio anche per Oliver Stone con il suo documentario JFK Revisited: Through the Looking Glass, in cui il regista esamina i documenti recentemente desegretati sull’assassinio del presidente Kennedy. 

Seguirà giovedì  21 la proiezione del documentario Crazy for Football, del regista Volfango De Biasi, una storia vera in cui uno psichiatra attraverso il gioco del calcio riesce a migliorare la vita di alcuni suoi pazienti, una buona terapia che porta alla nascita del primo mondiale di calcio a cinque di pazienti psichiatrici; nel cast anche Sergio Castellito e Max Tortora. 

L’ultimo giorno, venerdì 22, è dedicato alla visione del film No Tenemos Miedo, del regista Manuele Franceschini, che documenta la protesta cilena, scatenata dall’aumento dei prezzi dei biglietti del trasporto pubblico, sfociata poi in una rabbia che affonda le sue radici nel malcontento popolare delle classi più povere, prive dei servizi essenziali.

I biglietti sono acquistabili prima della proiezione direttamente al Palladium in Piazza Bartolomeo Romano 8, oppure sul sito del teatro.

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Teatro Palladium: ripartono gli spettacoli

Riparte la stagione

Chi l’ha detto che il Covid ha bloccato tutto? Esistono cose che, seppur mantenendo il rispetto e le norme di sicurezza, non devono perdersi. Una tra queste: la cultura.

Così il Teatro Palladium, dal 14 Ottobre, riprenderà le sue attività di musica, letteratura, teatro, cinema. Il calendario della stagione è già pronto, basta un clic e poi sta a voi scegliere in quale evento lanciarvi.

PROGRAMMA TEATRO PALLADIUM

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Un calendario che viene portato avanti grazie alla collaborazione del Teatro Palladium e dell’Università Roma 3. Alle spalle ci sono poi gli aiuti della Regione Lazio, il Festival del Cinema di Roma, il Ministero dei Beni Culturali, i Ministeri dell’Istruzione e dell’Università e Ricerca, e il Municipio Roma VIII.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Teatro Palladium

Un viaggio tra spettacoli e formazione, cori, musica Jazz, laboratori e molto altro. Grazie al Teatro Palladium a Piazza Bartolomeo Romano la cultura è al centro di tutto.

SOMMARIO

TEATRO PALLADIUM: UN PÒ DI STORIA

Questo prestigioso palcoscenico nasce negli anni Trenta come Cinema Teatro Garbatella, progettato dall’architetto Innocenzo Sabbatini. 

L’edificio polifunzionale del lotto 12 in piazza Bartolomeo Romano è formato dal cinema-teatro e da alcune residenze distribuite su sei piani. In quegli anni furono aperti tantissime sale il regime fascista, infatti, aveva investito molto nell’industria cinematografica. Sapete quando è nata la Mostra del cinema di Venezia? Proprio nel 1932. E Cinecittà? Anche lei nel 1937. Insomma, un periodo di fermento della cultura cinematografica aveva investito tutto il Paese. 

Con il tempo però, i numerosi cinema nati in quegli anni li hanno trasformati in tutt’altre strutture. Alcuni sono diventati pub, agenzia o addirittura piscine, altri ancora sono stati destinati a chiudere. Il Palladium però resiste. E oggi, grazie all’università di Roma Tre, raccoglie la cultura in tutte le sue varianti. Dal cinema-audiovisivo, ai concerti di artisti da tutto il mondo, l’Orchestra e il Coro dell’Università Roma Tre. Questo pezzo di storia infatti è anche utilizzato come aula universitaria. Non mancano poi laboratori, tirocini e conferenze. 

Insomma, la scelta non manca. Se volete buttarvi in questa cornice di musica e cultura vi consigliamo di dare un’occhiata al programma. 

 

TEATRO PALLADIUM

 

Torna a: Cosa vedere alla Garbatella

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Cosa vedere alla Garbatella

Si fa presto a dire andiamo a visitare la città giardino. Si ma, da dove cominciare? Cosa vedere alla Garbatella? Dagli storici lotti alla fontana Carlotta passando per le vie più popolari, ecco una guida per chi vuole addentrarsi nella borgata dai giardini fioriti e i panni stesi. 

COSA VEDERE ALLA GARBATELLA: 8 LUOGHI IMPERDIBILI

I LOTTI DI GARBATELLA

Questa borgata nasce con l’idea di far convivere città e campagna, trovi la via trafficata con il tizio che ti urla dal finestrino accanto, ma può anche capitarti un pavone che ti sbuca dal cespuglio di un prato. Quindi, se non sapete cosa vedere alla Garbatella: io inizierei dai lotti. Cosa sono? Le abitazioni popolari del quartiere, fanno parte di tutto questo. Casette simili per numero di stanze e struttura, ma con diverse decorazioni. Balconcini, comignoli, inferriate, cancelli e scalinate. Se provate ad entrare in un lotto qualunque troverete sicuramente dei panni stesi, dei bambini che si divertono a pallone e anziane signore che giocano a carte. È un pò come tornare indietro nel tempo.

PIAZZA BENEDETTO BRIN

“Fatti mandare dalla mamma, a prendere il latte!” Ricordate questa canzone? Scritta da Gianni Morandi l’avrete sicuramente sentita nella pubblicità del latte, dove un ragazzo la canticchia verso il balcone della sua fidanzata. Indovinate un pò quel terrazzo dove si trova? Proprio a Piazza Bendetto Brin. Quest’angolo della Garbatella sembra quasi sospeso in aria. La piazzetta, la lunga scalinata che scende verso l’Università di Roma Tre, quei balconi da dove c’è sempre qualche vecchina pronta a sbirciare cosa stai facendo. Da qui si può scorgere il Gazometro all’orizzonte, ma soprattutto potete godervi il panorama dalle panchine intorno alla fontana di pietra al centro della piazza. Fontana che, passandoci davanti distratti, gli abitanti della Garbatella spesso non ci pensano, ma è proprio da lì che fu posata la prima pietra della città giardino.

SAN FILIPPO NERI 

Può succedere, passando di qui, di pensare di essere caduti nella macchina del tempo ed esser tornati indietro di 50 anni. Ragazzi che giocano alll’oratorio a pallone in mezzo alla terra e quelli seduti sul muretto a chiacchierare. Poi il suono della campanella che indica il momento della preghiera. Quel suono che ha accompagnato per anni tutte le generazioni del quartiere. La Chiesoletta di San Filippo Neri si trova sul ciglio di Via delle Sette Chiese, dietro Piazza Sant’Eurosia. Magari non è la prima cosa che vi verrebbe in mente di visitare un oratorio. Ma vi assicuriamo che l’aria che si respira qui, tra spensieratezza e calci al pallone, merita di essere conosciuta. 

LA FONTANA CARLOTTA

Se vieni da San Filippo Neri, qualche centinaia di scale e te la ritrovi davanti: fontana Carlotta. E, un pò come capita per tutte le leggende, non sai mai a chi credere quando i garbatellesi ti raccontano di quella fontana. Per ora però, la storia più accreditata è quella dell’ostessa garbata. Da qui si lega anche la leggenda del perché il nome Garbatella? Ma questa è un’altra storia.

GLI ALBERGHI SUBURBANI

Vi state schiarendo un pò le idee sul cosa vedere alla Garbatella? Bene, andiamo avanti. Perché vedere gli Alberghi Suburbani? Perché rappresentano in pieno lo spirito antifascista di questo quartiere. Questi lotti, conosciuti meglio come Albergo Bianco, Albergo Rosso (per via del colore degli esterni), III e IV albergo, tra gli anni Venti e Trenta erano utilizzati per ospitare gli ex baraccati deportati dal centro a seguito degli sventramenti dei Borghi. Vista la particolare forma di questi palazzi, con affaccio sui ballatoi, era più semplice per i guardiani durante il Regime fascista controllare chi veniva trasferito nell’edificio. Infatti proprio qui, più che in molte altre parti del quartiere, si concentravano gli antifascisti. 

PIAZZA BARTOLOMEO ROMANO

È la piazza dei giovani. Ma anche degli artisti, intellettuali, musicisti. La parola “cultura” descrive a pieno questo luogo, dove non a caso potete anche scovare dei ristoranti un pò più in. Cosa rende questa piazza così diversa dalle altre? Due pezzi grossi del quartiere: il Teatro Palladium e la Biblioteca Moby Dick.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Teatro Palladium: Tutti gli spettacoli 2019/2020

Le emozioni che regala un artista provengono da ogni dove: dai movimenti di un ballerino, da una cinepresa, da un insieme di note o anche dall’energia di un comico. E il Teatro Palladium, in Piazza Bartolomeo Romano 8, unisce tutto questo in una serie di date imperdibili. Quindi, se vi piace il teatro, la musica, il cinema o la Danza, ecco tutti gli eventi che vi attendono fino a Maggio 2020: mettetevi comodi e scegliete quella che fa per voi.

Teatro e Danza

Il 7 e l’8 Dicembre apriamo le danze con un vero e proprio one-man show al femminile. Francesca Reggiani infatti vi aspetta con “DOC Donne di Origine Controllata”.

L’11 Dicembre invece, ci sarà la prima assoluta de “Il sogno di Borges”: Massimo Popolizio conduce in un breve e intenso viaggio attraverso alcuni dei più emblematici racconti di Jorge Luis Borges, accompagnato dal tango rivisitato dal vivo da Javier Girotto.

Dal 13 al 15 Dicembre un’altra prima assoluta, quella di “Sancho”, scritto e diretto da Lauro Versari, che vede protagonista Sancho Panza, l’inseparabile scudiero di Don Chisciotte. 

Il 17 e 18 Gennaio va in scena la prima romana di “Un principe”, una produzione della compagnia Occhisulmondo che si ispira all’Amleto di Shakespeare.

Dal 6 al 9 Febbraio poi, ricondurrà al grande drammaturgo inglese anche “Riccardo 3 – L’avversario” di Francesco Niccolini.

Dal 14 al 16 Febbraio va in scena la prima romana di “La scimmia” di e con Giuliana Musso, ispirato ad un racconto di Franz Kafka.

Il 12 marzo è la volta di “Inferno Novecento”: nato da un’idea di Fabrizio Sinisi, Sandro Lombardi e David Riondino, mette a confronto i maggiori personaggi dell’Inferno dantesco con le grandi icone del Novecento (Lady Diana, Marylin Monroe, Giulio Andreotti, Andy Warhol, Pier Paolo Pasolini…)

Il 14 e 15 Marzo in prima romana lo spettacolo “Prima della pensione ovvero Cospiratori”, una “commedia dall’anima tedesca” con la regia di Elena Bucci e Marco Sgrosso, i quali loro stessi vestiranno i panni di due tedeschi.

Dal 5 all’8 Marzo in scena un classico della tragedia greca è lo spettacolo “Troiane”, il ragazzo che affermò di essere cresciuto in totale isolamento in una cella scura.

Con Paolo Bonacelli ed Edoardo Siravo, per la regia di Alessandro Machìa. 

Dal 24 al 29 Marzo torna “Il paese fertile”, rassegna organizzata dal gruppo dei docenti di teatro del Dams dell’Università Roma Tre in collaborazione con la Fondazione Roma Tre Teatro Palladium. Di cosa si tratta? Una presentazione/mostra dell’Atlante della fotografia di danza, un progetto di ricerca che coinvolge studenti, laureandi e laureati del Dams di Roma Tre e allievi e collaboratori di Officine Fotografiche.

Il 3 Aprile invece, un grande ritorno: quello di “Aprile in danza”, rassegna promossa dalla Fondazione Palladium Roma Tre, curata da Luca Aversano e da Silvia Carandini, giunta ormai alla sua quinta edizione. Si inizia con “Pezzo Orbitale” del collettivo nomade di performer Balletto Civile: un happening fisico liberamente tratto da “Il libro dell’inquietudine” di Pessoa.

Il 7 aprile tocca al gruppo e-MOTION con “FOUR#GENERATION – Trilogia sull’abitare”: un viaggio al femminile nel quale le protagoniste vogliono liberarsi da antichi condizionamenti, reinterpretando e rompendo gli stereotipi che li circondano.

Il  16 aprile  infine, il Balletto di Roma propone “Light On Dance”, che dà l’opportunità a un giovane coreografo di rappresentare il proprio progetto artistico interpretato dai danzatori del Balletto di Roma.

E lì dove finisce il teatro, inizia la musica. Altra grande protagonista al Teatro Palladium.

Musica

Il 15 Novembre si parte con il festival Nuova Consonanza inaugura la sua 56esima edizione con la pantomima “L’asino magico di Tessaglia”, musica di Marcello Panni.

Il 17 Novembre è la volta della prima assoluta di “Colazione di lavoro”: Claudio Gregorio, conosciuto come Greg, con la sua ironia prendendo spunto dal mondo della musica contemporanea, ne offre una lettura ironica.

Il 23 Novembre con l’Orchestra Sinfonica Abruzzese diretta da Marco Moresco.

Il 1 Dicembre è in programma la prima assoluta di “Guernica, icona di pace”: la voce narrante del grande attore e regista Michele Placido accompagnerà le musiche di Ennio Morricone e di Albino Taggeo, eseguite dall’Ensemble Pentarte e dedicate alla grande opera d’arte di Pablo Picasso.

Il 24 Gennaio Vasilisa Berzhanskaya, il 27 Febbraio Maria Bayankina, il 30 Marzo Francesca Dotto e il 20 Aprile Roberta Mantegna. Quattro interpreti femminili in scena per la rassegna Prime donne.

Il 20 Marzo ancora musica classica con il trio Tripla Concordia, e il loro “ Trio Sonata Project”.

Il 1 Aprile torna anche il festival Le Compositrici, dedicato ogni anno a figure femminili di indiscutibile importanza nella storia della musica.

Dal 20 al 26 aprile il teatro ospita una significativa novità: la prima edizione del DAMS Music Festival, nato con l’obiettivo di creare uno spazio interattivo tra le dimensioni della ricerca, della didattica e della produzione nel campo della musica, trasversalmente ad epoche, generi e istituzioni.

Durante tutta la stagione non mancheranno poi gli ormai consolidati appuntamenti con i concerti della Roma Tre Orchestra.

E per concludere, se racchiudiamo i connotati del teatro, le emozioni della musica e l’arte di poter fermare il tempo in un cinepresa: ecco a voi il cinema. Film che nascono nella testa, passano su una pellicola e finiscono proprio al Palladium.

Cinema

Si parte il 20 novembre con la serata di apertura del Convegno “Contemporary Women’s Cinema and Media: Aesthetics, Identities, and Imaginaries”, organizzato dal Dipartimento Filosofia Comunicazione e Spettacolo dell’Università Roma Tre, con la partecipazione della regista Wilma Labate.

Da Gennaio 2020, se volete fare un tuffo nel passato, vi aspettano le proiezioni di “Ritorno in pellicola”, una rassegna di cinema “vintage” che ripropone grandi autori così come altri non facilmente fruibili nei circuiti tradizionale in 35mm, facendo riscoprire il piacere di vedere sul supporto originale alcuni dei grandi capolavori del nostro cinema .

Dal 5 al 10 maggio è prevista infine la XV edizione del Roma Tre Film Festival, diretto da Vito Zagarrio e ricco di ospiti, incontri e proiezioni, chiamando a raccolta varie generazioni di registi.

Teatro Palladium

Piazza Bartolomeo Romano, 8 – Roma – Tel: 06 5733 2772http://teatropalladium.uniroma3.it/ – teatro@uniroma3.it –https://www.facebook.com/teatropalladium/

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Incendio a Garbatella

In fiamme il chiosco di piazza Bartolomeo Romano

Fumo nero e odore di bruciato. Così i cittadini della Garbatella si sono subito allarmati per l’incendio divampato intorno alle 15:30 di Lunedi 15 Luglio. Il tutto è avvenuto in Piazza Bartolomeo Romano, di fronte al teatro Palladium.

A prendere fuoco è stato un chiosco adibito alla vendita di fiori, il quale però era chiuso da tempo.

Sul posto sono intervenuti i soccorritori avvertiti dai residenti. Dopo lo spegnimento delle fiamme da parte dei Vigili del fuoco sono giunti anche i Carabinieri del distretto di Garbatella. Tuttora sono in corso gli accertamenti per risalire alle cause che hanno portato all’incendio.

di Ilaria Proietti Mercuri

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I film che nel corso degli anni sono stati girati alla Garbatella
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