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Autore: Redazione

Prosegue l’Ottobrata Romana: visite guidate e spettacoli teatrali nel parco dell’Appia Antica

Di Elisa Fiorentino

 

Rivivono i colori dell’autunno nell’agro romano, i suoni delle zampogne e i canti dei pastori. Prosegue, infatti, l’Ottobrata Romana iniziativa curata dall’ associazione Suoni della Terra in collaborazione con l’ANZI, e promossa dal comune di Roma, presso l’“Anfiteatro” e lo “Stazzo del Pastore” (Ex Cartiera Latina dell’Ente Parco dell’Appia Antica), via Appia Antica 42/50.

Programma

Sabato 12, dalle ore 15:30 visita guidata allo Stazzo del Pastore, spettacolo teatrale e narrazione sulla vita pastorale con letture musicate.

Domenica 13, invece, dalle 10:00 mostra di oggetti transumanti, visite guidate allo Stazzo del Pastore e alla Scuola Rurale, uno spettacolo di teatro e musica dedicato ai bambini, il canto femminile alla zampogna con Bianca Giovannini e Alessandro Mazziotti, letture e poesie a cura di “TransumAzione” e infine un raduno di suonatori per tutta la giornata.

Sabato 26, ultimo giorno, dalle ore 16:00 ci sarà il concerto “Migrazioni Sonore” presentato dal gruppo “La Sacca di Eolo”.

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Canzoni di Fabrizio De Andrè allo Spazio anarchico 19 luglio di Garbatella

Di Elisa FIORENTINO

Domenica 6 novembre alle ore 18:00 presso lo Spazio Anarchico 19 Luglio, via Rocco da Cesinale 1, Carlo Ghirardato farà una serata-concerto con canzoni da lui scelte di Fabrizio De André.

Il concerto è organizzato in collaborazione con il gruppo Anarchico C. Cafiero, il quale organizza questi eventi ormai da molti anni con canzoni sulla guerra, sul lavoro e sulla libertà.

 

Obiettivi

“La serata – dice Tommaso- non ha una finalità precisa, è una delle tante iniziative del gruppo Anarchico, che da anni fa proiezioni di film, presentazioni di libri, concerti e tanto altro. Però, questa serata si propone un solo obiettivo: esprimere la libertà; infatti, tutti i fantastici brani di De André propongono questo come tema principale.

Il cantante Ghirardato non si è proposto una scaletta precisa di canzoni, ma farà un concerto libero scegliendo man a mano i brani da eseguire”.

 

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Piazza Biffi: un nuovo spazio delle donne per le donne

di Veronica GAGLIANO

“Libertà, Sostegno, Sorellanza”, sono queste alcune delle parole che lunedì 24 ottobre hanno popolato Piazza Biffi. Un urlo, una richiesta d’ascolto e confronto da parte di chi sogna spazi comuni dove si possa vivere tutti in libertà senza guardarsi alle spalle.

Tante le voci, riunite all’unisono dopo che le storiche vie della Garbatella, lo scorso 5 ottobre sono state protagoniste inaspettate di una violenza sessuale ai danni di una donna di 44 anni che si accingeva ad entrare nella sua automobile, dopo aver cenato in un ristorante della zona.

Un evento che ha smosso le coscienze degli abitanti del quartiere, in particolare di molte donne, emotivamente coinvolte da una vicenda che avrebbe potuto toccare ognuna di loro, tanto da organizzare in vista del 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne, un’assemblea di rappresentanza, vicinanza e progettazione per una maggiore tutela dei diritti di genere.

Così in Piazza Biffi, un gruppo di donne si è ritrovato al centro di uno spazio pubblico per condividere la propria voce a sostegno di tutte “le sorelle” che vivono o hanno vissuto sulla loro pelle abusi psicologici o fisici da parte del sesso opposto.

foto di Francesca Dellaratta

Gli onori di casa li ha fatti Maya Vetri, assessora alle politiche culturali dell’ottavo Municipio, la quale ha invitato le presenti a esporre le proprie idee, proponendo l’utilizzo di parole chiave che riassumessero il loro pensiero. Per prima, prende la parola Sara. La sua parola d’ordine è: libera.

«Vorrei una città in cui camminare senza paura, dove sentirmi al sicuro, percorrere le vie del quartiere senza dovermi guardare alle spalle continuamente», dice al microfono con voce decisa.

Allo stesso modo Francesca, cita la parola, luce; «La luce per me rappresenta un mezzo di difesa e di illuminazione non solo fisica ma anche metaforica, che illumini l’emergenza alla difesa dei diritti di genere», ci spiega durante il suo intervento.

E ancora Cristiana «Dobbiamo illuminare, porre luce sul problema strutturale che possiamo ritrovare anche nelle segrete stanze delle case, in cui non siamo realmente libere da una cultura profondamente sessista e patriarcale».

foto di Francesca Dellaratta

Noi donne non siamo sole e dobbiamo guardare al futuro creando una rete assistenziale chiara nel territorio, parole d’ordine che affiorano anche nel motto curdo, emerso nell’ultimo periodo su scala mondiale: «Donne! Vita! Libertà!».

Piazza Biffi muta da semplice luogo d’incontro a centro di rappresentanza a sostegno delle donne, centro d’unione e forza dove sarà possibile, già il 7 novembre, data del nuovo incontro, allargare il cerchio della lotta al protagonismo, dove nessuna dovrà più cedere alla consuetudine del silenzio e del giudizio.

di Veronica GAGLIANO

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“Noi non abbiamo paura”

Un corteo di donne e di cittadini ha percorso, sotto la pioggia, viale Guglielmo Massaia con partenza da piazza Eugenio Biffi per rivendicare una città vivibile di giorno e di notte dopo il recente stupro avvenuto in via Valignano, nel cuore popolare della Garbatella. “Noi non vogliamo più avere paura, nessun corpo deve essere a rischio”, questi gli slogan della manifestazione organizzata dall’assemblea delle donne e libere soggettività di piazza Biffi.

Durante il percorso, che si è concluso a piazza Oderico da Pordenone, davanti al palazzo della Regione Lazio, hanno preso la parola Maya Vetri assessora alle politiche culturali dell’VIII Municipio e la consigliera comunale di Sinistra civica ecologista Michela Cicculli.

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In ricordo di chi ci ha lasciato per sempre in questi ultimi mesi. Oreste Ricci, Enzo Gori, Rossana Di Lorenzo, Marco Nardelli.

Finalmente dopo la pausa estiva Cara Garbatella ritorna nel quartiere in forma cartacea. Dall’utimo numero di Giugno sono passati pochi mesi, ma sembra sia trascorsa un’eternità. Sulla nostra agenzia on line, che segue la cronaca dei quartieri dell’VIII Municipio, abbiamo con commozione raccontato la scomparsa di alcuni personaggi che hanno segnato profondamente la vita e la storia della Garbatella, ma queste figure meritano una memoria, che speriamo rimanga nel tempo per ciò che hanno rappresentato in questi decenni.

Oreste Ricci, Enzo Gori, Rossana Di Lorenzo

Oreste Ricci, nostro collaboratore ed affezionato lettore, aveva 86 anni ed era innamorato del suo quartiere, della Chiesoletta e dell’oratorio di padre Melani e poi di padre Guido. Era figlio di Angela Novelli, la donna che fu ferita mortalmente da un proiettile sparato da un blindato Alleato il 4 giugno 1944, il giorno in cui gli americani liberarono Roma.

Enzo Gori, lo storico pasticcere della Circonvallazione Ostiense e grande appassionato di fotografia. Nel suo negozio, a due passi dalla chiesa di Santa Galla, campeggiavano gli scatti e le immagini storiche della Garbatella. E’ stato autore del primo libro fotografico sul quartiere “Garbatella mia”( Roma 2003, Edizioni La Campanella) con il giornalista Gianni Rivolta. Qualche anno dopo ha pubblicato un altro lavoro editoriale “La nostra via. Storia della Circonvallazione Ostiense” ( Roma 2013, Palombi editore).

Rossana Di Lorenzo, classe 1938, sorella di Maurizio Arena, il fusto neorealista di “Poveri ma belli”, fu attrice autentica tra gli anni “70 e “90 a fianco dei grandii protagonisti del cinema italiano dell’epoca: da Alberto Sordi a Ugo Tognazzi, da Luciano Salce a Monica Vitti. Forse i più se la ricordano nel film “Le coppie e il comune senso del pudore”, dove ebbe la parte della moglie di Alberto Sordi, che la lanciò verso il successo vasto di critica e di pubblico. In quella pellicola lavorò con Claudia Cardinale, Florinda Bolkan, Philippe Noiret e Cochi Ponzoni

Marco Nardelli, il pediatra più conosciuto e amato del quartiere, medico e uomo straordinario. Ha fatto crescere tantissimi bambini della Garbatella, è stato un punto di riferimento e una garanzia per le famiglie, una persona che sapeva tranquillizzare mentre coglieva nel segno, non sbagliando una diagnosi, con calma e precisione uniche. A lui è stata dedicata una targa ricordo all’ingresso della sua abitazione in viale Massaia 39.

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“Materia Prima”: la stagione artistica del Teatro Palladium dell’Università Roma Tre

Si chiama “Materia Prima” la stagione artistica 2022-2023 del Teatro Palladium perché, nonostante la crisi che stiamo vivendo, l’arte, la cultura e il teatro sono elementi ai quali non possiamo davvero rinunciare. Soprattutto se sono eclettici e ricchi, come la programmazione del Teatro dell’Università Roma Tre, curata da Luca Aversano, Presidente della Fondazione Roma Tre Teatro Palladium.
“La nuova stagione artistica del Palladium — afferma Massimiliano Fiorucci, Rettore dell’Università degli Studi Roma Tre – costituisce un’occasione importante per riaffermare l’impegno culturale e sociale di Roma Tre nella promozione di un’idea di teatro concepita come la sintesi più alta e compiuta tra formazione, ricerca e promozione culturale. Il Teatro Palladium, attraverso un cartellone ricco di appuntamenti, che spaziano dalla prosa alla danza, passando dalla musica e dal cinema, si è infatti affermato con determinazione in questi anni come luogo privilegiato di creatività artistica, svolgendo così un’azione preziosa di sensibilizzazione del pubblico — e in particolare delle nuove generazioni — all’arte di qualità rappresentando un polo culturale di eccellenza per tutto il territorio cittadino”.
Ma vediamo gli appuntamenti previsti entro la fine dell’anno. La programmazione integrale per i mesi successivi sarà disponibile sulla pagina on line di Cara Garbatella.

TEATRO

Audience Revolution, con la direzione artistica di Alessandra De Luca, rappresenta in toto la mission della nuova stagione teatrale: rendere i giovani spettatori attivi e consapevoli. È un percorso laboratoriale e di incontri articolato intorno agli spettacoli in calendario: Apocalisse tascabile di Niccolò Fettarappa Sandri e Lorenzo Guerrieri, Gianni (26 ottobre) della Compagnia Baglioni/Bellani, Essere o non essere (18 novembre) di Teatro Koreja in collaborazione con Babilonia Teatri, Dall’altra parte | 2+2=? (18 dicembre) della compagnia Putéca Celidonia.
E ancora: il 5 novembre Il quaderno di Sonia – Appunti lunari e canzoni terrestri con l’attrice Sonia Bergamasco che porta in scena un dialogo musicale con il compositore Fabrizio de Rossi Re, che la accompagna al pianoforte, con la speciale partecipazione di Fabio Battistelli al clari
netto.

MUSICA

Tanti gli appuntamenti della stagione concertistica della Roma Tre Orchestra, tra cui il concerto del 24 aprile con Ascanio Celestini.
Dal 23 ottobre torna il festival Flautissimo con la consueta due giorni di musica da camera (29 e 30 ottobre) in compagnia dei migliori flautisti al mondo come Emmanuel Pahud, Philippe Bernold, Jasmine Choi – e i grandissimi interpreti della Sezione Teatro & Musica come Massimo Popolizio, Fabrizio Bentivoglio, Maria Paiato.
A Pier Paolo Pasolini, in occasione del Centenario della sua nascita, sono dedicati diversi eventi. Quattro gli appuntamenti della rassegna Speciale Pasolini di Nuova Consonanza: 24 e 31 ottobre, 7 e 14 novembre.
Domenica 13 novembre sempre per Nuova Consonanza andrà in scena Carmina Nuptialia, melologo in cinque quadri su testi di Gaio Valerio Catullo.
Torna il 6 e 7 dicembre il Workshop Nazionale della Musica Universitaria, che nella prima edizione 2021 ha coinvolto 10 città italiane, 12 università e oltre 250 studenti provenienti da tutta Italia.
Il 17 novembre si terrà un concerto promosso dalla Ambasciata della Repubblica Federale di Germania. Protagonista il Quartetto Shaborùz che eseguirà musica del compositore Luca Lombardi, scritta in memoria della Shoah, e di Ludwig van Beethoven. Un evento in collaborazione con la Comunità Ebraica di Roma e con la Scuola di Musica di Fiesole, dalla quale proviene il quartetto.

CINEMA

Dal 4 novembre il Teatro ospiterà la 4a edizione di #viteinmusica, rasse¬gna di incontri e proiezioni sul biopic musicale, con la collaborazione di Enrico Carocci e Vito Zagarrio.
Protagonista della nuova stagione anche il premio Movie to Music, che celebra il rapporto spesso simbiotico e indissolubile tra musica e cinema valorizzando i migliori film di argomento musicale. Curato dalla critica e giornalista cinematografica Paola Casella, il premio è unico nel suo genere.
Tra il 28 novembre e il 3 dicembre si terrà, inoltre, la nuova edizione di CineMaOltre — Palladium Film Festival, rassegna di cultura cinematografica promossa e curata da Vito Zagarrio, che, in collaborazione con il Trinity College Rome Campus, curerà la seconda edizione di Rome on the Screen, progetto dedicato al rapporto tra il cinema e la città “caput mundi” e dedicato quest’anno ai miti reciproci tra cinema italiano e americano.

EVENTI CULTURALI E DI AMBITO FORMATIVO

Il 14 dicembre si terrà il convegno dedicato a uno dei più pungenti e moderni scrittori del ‘900, scomparso cinquant’anni fa dopo una vita intensa e tormentata: Luciano Bianciardi. L’idea è nata da Maria Jatosti, scrittrice e sua ex compagna di vita che sarà affiancata da figure di rilievo culturale nazionale quali Goffredo Fofi, Pino Corrias, Ricky Tognazzi, Giuliano Montaldo. Un progetto promosso dall’VIII Municipio di Roma.
Il 17 novembre mattina, in occasione dell’annuale Giornata Mondiale della Filosofia, si svolgerà Filosofia in dialogo: lezioni, conferenze e dibattiti condotti da docenti di Roma Tre e da personalità della cultura, destinati principalmente agli studenti delle scuole.
Il 9 dicembre avrà luogo la IV edizione di un progetto rivolto agli istituti di istruzione superiore per avvicinare gli studenti alle pratiche creative e ai linguaggi artistici contemporanei attraverso la loro interazione, nel teatro, con le discipline del curricolo scolastico. Il tema del 2022, Infiniti Mondi, volge lo sguardo alla pluralità di scenari, oltre i confini netti tra teatro, musica, danza e audiovisivo.
Nel mese di novembre è inoltre in previsione lo spettacolo Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso ma non avete mai osato chiedere a un essere umano (ma soltanto a internet), un evento della Compagnia teatrale del Dipartimento di Scienze della Formazione, a cura di Gilberto Scaramuzzo. Il 13 dicembre ritorna la rassegna T.E.H.R. (ThematicExibitions on Human Rights), con Isabel Russinova.
Il 19 e 20 dicembre si terrà la restituzione pubblica degli esiti della residenza didattica Vestiti della vostra pelle, condotta da Andrea Cosentino nell’ambito del Progetto per un teatro necessario, rivolto ad artisti, gruppi teatrali, registi, musicisti, scenografi e tecnici, prevalentemente under 35.
In occasione del decennale dalla morte di Vincenzo Cerami – scrittore, sceneggiatore, paroliere – scomparso nell’estate del 2013, è in preparazione Mediamente Cerami, una rassegna di eventi a cura di Ugo Fracassa che — oltre a giornate di studio e di memoria organizzate presso il Dipartimento di Studi Umanistici e la Biblioteca Nazionale Centrale — prevede al Teatro Palladium una serata conclusiva di letture e canti di scena.

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Jazz Festival: il programma completo

La Villetta della Garbatella torna a riempirsi a suon di musica e spettacoli con tre serate all’insegna del Jazz. Dal 29 Settembre al 1° ottobre, in Via degli Armatori 3, infatti, arriva l’edizione 2022 del Garbatella Jazz Festival: storico evento promosso dall’Associazione Culturale Cara Garbatella e da La Villetta Social Lab, con Pasquale Innarella nel ruolo di Direttore Artistico. Oltre alla musica, nel corso della manifestazione patrocinata dal Municipio VIII di Roma, non mancheranno seminari tenuti da giornalisti ed esperti del settore, lezioni di Jazz con Luigi Onori, aperitivi, cocktail e tanti piatti a base di cucina romana.

Tra le novità della XVI edizione del Garbatella Jazz Festival, ci sarà un premio che verrà consegnato durante la prima serata e dedicato alla memoria di Pino Sallusti, noto contrabbassista nonché direttore artistico della manifestazione dal 2009 al 2016, prematuramente scomparso nel 2017. Quest’anno la targa ricordo andrà al giovane contrabbassista Giordano Panizza.

L’apertura della prima serata (giovedì 29 settembre), vedrà sul palco I Dasa quartetto, a seguire ci sarà la consegna del Premio Pino Sallusti e infine l’esibizione dei Verso Sud.
Il secondo giorno (venerdì 30 settembre) del festival, invece, avrà come protagonisti gli Ajugata Quartet, preceduti da un’interessante lezione di Jazz, dal titolo “Jazz e migrazione”, a cura di Stefano Zenni.
Nella serata conclusiva (sabato 1° ottobre), infine, si esibirà il quintetto New Ethic Society – post colonian blues, preceduto anche in questo caso da una lezione di Jazz a cura di Luigi Onori, dal titolo “Un giro a tappe nel jazz”.

Nel corso del festival i dell’area aperitivi sarà possibile degustare spritz, gin tonic e molti altri cocktail e birra alla spina. Per quanto riguarda il food, invece, il menù della manifestazione prevederà una serie di grandi classici della cucina romana.

Giovedì 29 settembre ANNULLATA PER PIOGGIA

Ore 20,00 Dasa Quartetto*

Roberto Aversano – sax alto e soprano.

Antonio Ricciardi – tastiere

Carlo Ligi – basso

Sauro Giovannetti – batteria

 

A seguire: 1° Premio Pino Sallusti

Al giovane Contrabbassista Giordano Panizza**

 

Ore 21,30 “Verso Sud”

Pasquale Innarella – sax tenore e soprano

Nicola Puglielli – chitarra

Mauro Nota – contrabbasso

Massimiliano De Lucia – batteria

 

Venerdì 30 settembre

Ore 19.30 Lezione di Jazz a cura di Stefano Zenni

“Jazz e migrazione”

 

Ore 21,00 Ajugata Quartet

Antonella Vitale – Voce

Danielle Di Majo – Sax e flauto

Giulia Salsone – chitarra

Gaia Possenti – Pianoforte

 

Sabato 1 ottobre  

Ore 19.30 Lezione di Jazz a cura di Luigi Onori

“Un giro a tappe nel jazz”

 

Ore 21,00 New Ethic Society – post colonian blues

Giulia Cianca – Voce

Marco Colonna – Sassofoni e Clarinetti

Mario Cianca – contrabbasso

Giorgio Tebaldi – trombone

Luca Corrado basso elettrico

Cristian Lombardi – batteria

———————————————–

**Pino Sallusti: Pino Sallusti, noto contrabbassista e musicista di jazz italiano, prematuramente scomparso nel 2017. Direttore artistico del Garbatella Jazz Festival dal 2009 al 2016. Preziosa è stata la sua collaborazione per questo abbiamo deciso di dedicare un premio alla sua memoria.

**Girdano Panizza: Laureato in Contrabbasso jazz presso il conservatorio Santa cecilia di Roma con il M° Stefano Cantarano, si avvicina alla musica fin dall’adolescenza con lo studio del basso elettrico per poi specializzarsi in Contrabbasso. Tramite il conservatorio ha avuto il picere di collaborare con alcuni dei suoi prestigiosi Maestri (come il M°Cinzia Gizzi) nelle rassegne jazz denominate “Percorsi jazz”.

Nel corso degli anni ha maturato diverse esperienze concertistiche partecipando ad importanti festival jazz come “Festival Nazionale ed Europeo dei Conservatori di Musica – Frosinone”;”Jazz Awards – Bass Europe Congress Lucca 2018″; “Umbria jazz 2021-Terni”; “Villa Celimontana Jazz fest”; esibendomi in alcuni dei jazz club romani come l’Elegance jazz club e il Cotton club.

Nonostante il suo forte e principale interesse per il jazz, dopo un viaggio a Cuba , ho avuto un forte interesse nell’approfondire lo studio della musica latina portando avanti progetti musicali di Salsa e Latin jazz.

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Il vicepresidente della Bolivia David Choquehuanca in Villetta

Oggi la Villetta della Garbatella, sede storica della sinistra locale, ha visto la visita di David Choquehuanca vice presidente della Bolivia, accompagnato dall’eurodeputato Massimiliano Smeriglio, membro dell’assemblea eurolatina.

Il leader del Movimento per il Socialismo (Mas) del paese latino americano aveva tenuto nel pomeriggio una lectio magistralis nell’aula magna dell’Università Roma Tre con il Rettore Massimiliano Fiorucci, Sonia Silvia ambasciatrice della Bolivia in Italia e il direttore del dipartimento di Giurisprudenza Antonio Carratta.

Gianni Rivolta

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Giorgia della Camilluccia e lo “ius Garbatellae”

Alla Meloni non spiace, per dare un tono popolare alla propria biografia, fare disinvolto uso della propria “origine garbatellana”. Qualche volta è per giustificare la calata gergale molto romana, qualche volta per sottolineare il fatto di “essersi fatta da sola”, qualche volta per dire del suo carattere e della “sua anima” verace che, come nel comizio di Catania, ogni tanto “le scappa fuori”. Ma la Meloni Giorgia, oltre alla sfilza di autocitazioni -“sono una donna, sono una madre, sono italiana, sono cristiana”- urlate pochi mesi fa sulla piazza spagnola a sostegno della formazione fascista Vox, c’ha diritto a dirsi, come meglio le fa comodo, “e so’ puro d’a Garbatella”?

Diciamo che dal punto di vista delle categorie “patriottarde” a lei care l’attribuzione è quanto meno azzardata. Meloni Giorgia tanto per cominciare è nata da genitori di Roma nord: quindi con “ius sanguinis”, a lei caro, non ci siamo. Poi è nata alla Camilluccia da cui, a seguito di un incidente domestico, all’età di tre anni fu costretta a lasciare la riva destra del Tevere per dirottare i passi verso il nostro quartiere. Insomma manco con il deprecato “ius soli” potrebbe rientrarci.

 

Epperò, direbbe anche il più tenace dei critici, ma ormai son più di quarant’anni che qui vive, c’ha messo le tende, ha creato cristianissima famiglia, ha fatto i suoi studi “matti e disperati”, ha dato tanto per la comunità: c’avrà pur diritto alla cittadinanza garbatellesca o no? Beh a dire il vero, la ragazza, qui è stata più di passaggio che altro: da tantissimi anni abita da un’altra parte, rare le sue presenze pubbliche eccettuate quelle stanziali nel locale a livello strada di Guendalina Borghese dove quindicenne scoprì la politica, per non parlare degli studi che preferì andare a farli da un’altra parte.

Aveva ben due licei a pochi metri da casa, il Borromini e il Socrate, ma lei scelse l’Amerigo Vespucci, istituto professionale alberghiero di tutto rispetto che però con le nostre strade c’azzecca poco. Quindi neanche le norme dello “ius scholae” potrebbero farla iscrivere nel “registro delle anime” delle nostre parrocchie mettendola così al riparo da chi l’accusa di millantato credito ogni volta che dice Garbatella a decibel sparati e con la giugulare pulsante.

Vabbè, torniamo ad esser seri e molliamo ‘ste categorie fesse sulla “selezione dei diritti e delle razze” che abbiamo usato per gioco a proposito della Meloni Giorgia ma che secondo lei sarebbero utilissime per segnare l’esistenza delle persone.

 

La Garbatella che amiamo è infatti un quartiere fondato sull’accoglienza. In un secolo non ha mai respinto gli sbaraccati, i profughi e gli sfollati, i perseguitati politici, i condannati al confino, i cercatori di pace e di giustizia, i partigiani dell’Italia resistente e repubblicana, gli ebrei destinati ai campi e i disertori stanchi di guerre, gli affamati e i bisognosi, i sognatori e i ribelli, i senza casa e i senza reddito, i volontari di cento associazioni di base, gli eretici dubbiosi o i credenti delle più diverse confessioni. Quindi, diciamolo pure con convinzione, non si faccia eccezione per la Meloni che qui non è nata nè ha studiato, qui è stata di passaggio e ora abita altrove. Se tenacemente vuole dirsi della Garbatella, ebbene faccia pure. Reclami pure, da migrante in transito, il suo permesso di soggiorno.

 

Nessuno la contrasterà. A patto di riservare, nelle sue esternazioni, uguale considerazione per tutti gli Ahmed e i Mohamed in fuga d’Africa, per le tante Fatema e Salma arrivate dall’Asia, per Vera che ha attraversato l’Europa venendo da est come anche per i Marcos e le Luz partiti dal Sud America più povero e ostile. E a patto anche, a tardivo recupero dei suoi debiti formativi, di ripassare bene la storia di  questi luoghi, in fondo anche di questa città, fondati sulla contaminazione culturale e sull’intreccio di genti e colori. E lasci stare i blocchi navali, i respingimenti coatti, i recinti dove far morire le speranze degli ultimi. In questo quartiere, nato da donna amante del buon vivere, lo “ius Garbatellae” è virtù generosa e gentile, più tenace delle sue urla passeggere e sempre sfottente di ogni caciara da mercato elettorale

Di Claudio D’Aguanno

 

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“Cara Garbatella” risponde a Giorgia Meloni

“Io ci provo ad essere pacata, che poi mi fanno le foto con le vene gonfie, sono della Garbatella e ogni tanto l’anima esce”: così avrebbe detto Giorgia Meloni in una manifestazione elettorale a Catania.

Ma perché la leader di Fratelli d’Italia ogni tanto tira in ballo la Garbatella associandola, tra l’altro, al lato peggiore della sua anima?  Forse identifica l’essere popolare con l’essere grevi?  A parte il fatto che non siamo un popolo di iracondi, aggressivi e parolaccioni. Forse Giorgia Meloni ha un’idea leggermente impropria del quartiere popolare di Roma sud, dove vanta di essere nata e cresciuta (?).

Non vogliamo ricordarle il carattere antifascista e solidale del quartiere operaio e popolare, il prezzo pagato durante gli anni del fascismo e dell’occupazione tedesca. Non vogliamo ricordarle i nostri martiri alle Fosse Ardeatine. Capiamo che lei non voglia leggere la Storia come noi. Fatto sta che alla Garbatella non l’abbiamo mai vista, se non in qualche selfie sui social. Sappiamo che ha militato da giovanissima nella sezione del Movimento sociale italiano di via Guendalina Borghese, che al di là dell’attacchinaggio di qualche manifesto con la fiamma tricolore non ha mai avuto un ruolo rilevante nella vita sociale e politica del quartiere.

Da allora è passata tanta acqua sotto i ponti, ma neanche negli ultimi anni abbiamo visto la leader di Fratelli d’Italia partecipare alla vita della Garbatella.  Ad esempio agli eventi culturali organizzati dall’Università Roma Tre al teatro Palladium o all’hub culturale Moby Dick dalle associazioni cittadine, alle manifestazioni in occasione del Centenario o alle tante iniziative di solidarietà del quartiere negli anni difficili della pandemia.

Garbatella, lo dice il suo stesso nome, è di natura garbata.  Se l’avesse frequentata veramente avrebbe potuto imparare a non perdere le staffe.

Di Gianni RIVOLTA

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La Garbatella piange Rossana Di Lorenzo, attrice e sorella di Maurizio Arena

Rossana se ne è andata per sempre e la Garbatella perde una delle figure più rappresentative per la sua romanità e schiettezza. La notizia della sua scomparsa, nella casa romana di via della Garbatella, è stata data dal nipote e attore Pino Insegno. Classe 1938, sorella di Maurizio Arena, il fusto neorealista di “Poveri ma belli”, Rossana Di Lorenzo fu attrice autentica tra gli anni “70 e “90 a fianco dei veri protagonisti del cinema italiano dell’epoca: da Alberto Sordi a Ugo Tognazzi, da Luciano Salce a Monica Vitti. Forse i più se la ricordano nel film “ Le coppie e il comune senso del pudore”, dove ebbe la parte della moglie di Alberto Sordi, che la lanciò verso il successo vasto di critica e di pubblico. In quella pellicola lavorò con Claudia Cardinale, Florinda Bolkan, Philippe Noiret e Cochi Ponzoni.

Il suo primo film

Nel 1970 Rossana gira il suo primo film “Il presidente del Borgorosso Football Club” di Luigi Filippo D’Amico, ma l’attrice romana può vantarsi di aver lavorato anche con registi del calibro di Ettore Scola, Mauro Bolognini, Mario Monicelli, Carlo Vanzina e pare abbia addirittura rifiutato una proposta di Fellini per una parte in Amarcord.

 

 La testimonianza del nipote Gianmaurizio

Ecco come la ricorda il nipote Gianmaurizio, figlio di Maurizio Arena: “Oggi è mancata la zia Rossana, la persona che mi ha fatto da madre.Se ne è andata mentre gli accarezzavo i capelli. Ultimamente non stava bene, da quasi tre anni soffriva di demenza senile. Eppure l’intelligenza dei sentimenti supera anche le limitazioni del corpo,del cervello. Ci siamo detti tutto quello che volevamo dirci e poi si è addormentata. Lontana dai clamori e dalle persone che, quando era in salute,amavano intrattenersi con la Rossana attrice e personaggio romano”.

La sua amica Mirella Arcidiacono

Abitava in una stradina tra i lotti Iacp nel cuore del vecchio quartiere, alle spalle di piazza Benedetto Brin. E fino a quando la salute l’ha sorretta è stata sempre presente nei momenti  importanti della vita culturale locale. La ricordiamo in una delle sue ultime apparizioni al centro Moby Dick, negli ex bagni pubblici,  protagonista insieme alla sua cara amica Mirella Arcidiacono dell’associazione Il Tempo ritrovato . “Sono molto amareggiata – confida Mirella- perché da diversi anni avevo chiesto all’Ater di istallare un’ascensore nel palazzetto dove Rossana abitava all’ultimo piano. Era diventato un calvario per lei uscire di casa, perchè costretta a farsi più di 200 gradini, ma niente non mi hanno dato retta e l’ascensore non l’hanno messo. Oggi però me la voglio ricordare per le risate che ci siamo fatte insieme in tutti questi anni e per il risotto all’ortica che era la sua specialità”. Anche la redazione di Cara Garbatella la ricorda con affetto e porge le più sentite condoglianze ai nipoti e a tutta la famiglia. I funerali si terranno martedì 16 agosto alle ore 9,30 presso la chiesa parrocchiale di San Francesco Saverio.

Di Gianni Rivolta

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Musica, danza, teatro e tanto altro alla Montagnola

Performances urbane, spettacoli di musica, circo, teatro, danza, passeggiate culturali, incontri con gli artisti, laboratori per bambini e masterclass per giovani professionisti dello spettacolo.

Da martedì 2 a giovedì 4 agosto presso il Piazzale dei Caduti della Montagnola e la Biblioteca Arcipelago Auditorium, con ingresso gratuito, sarà possibile per persone di tutte le età partecipare a uno dei tanti eventi presenti nel “direzioniAltreFestival_tuttelestradeportanoaRoma”.

Com’è nato il progetto?

DirezioniAltre Festival, organizzato da Twain Centro di produzione Danza con la direzione artistica di Loredana Parrella, è nato nel 2013 ad Albano Laziale, spostandosi nel 2015 a Ladispoli, nel 2016 a Tolfa e poi dal 2018 a Tuscania. Nel 2022 per la prima volta il Festival sarà a Roma, dal 2 al 7 agosto, progetto promosso da Roma Capitale –Assessorato alla Cultura, vincitore dell’avviso Pubblico “Estate Romana 2022 – Riaccendiamo la Città, insieme”, curato dal Dipartimento Attività Culturali e realizzato in collaborazione con SIAE. Dal 24 al 28 agosto invece si sposterà nuovamente a Tuscania.

 

“Il Festival- ci dice Elena Ciciani- è finalizzato alla sperimentazione di nuove modalità di ricerca scenica e di incontro tra artisti e spettatori, si propone come un’occasione di raccoglimento sociale, un luogo dove ogni cittadino può trovare un confronto costruttivo con l’evento artistico o con il resto del pubblico. Il Festival, mette in relazione ricerca, innovazione, giovane autorialità, nuove modalità di fruizione e coinvolgimento del pubblico con laboratori, incontri e spettacoli che guardano verso altre direzioni”.

Il programma

Da martedì 2 a giovedì 4 agosto presso la Biblioteca Arcipelago Auditorium si svolgerà il laboratorio di “Danza e Teatro” rivolto ai giovani.

Dal 4 al 7 agosto Piazzale Caduti della Montagnola sarà invasa da spettacoli che affrontano tematiche sociali e civili attuali.

Sabato 6 agosto sarà il giorno in cui dalle ore 18.00 si ripercorrerà la storia del quartiere nella visita guidata “Passeggiata della Storia” da Parco di Tor Marancia a Piazzale dei Caduti della Montagnola.

Infine, domenica 7 agosto dalle ore 19.00 Stalker teatro presenterà “Steli”, un’installazione / performance. A chiudere la serata e il Festival, “Le 4 stagione dall’Italia al Giappone”, esibizione musicale del violinista giapponese Soichi Ichikawa tra pezzi sul tema delle quattro stagioni.

Di Elisa FIORENTINO

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Tosca Donati presenta la Garbatella

La cantante Tosca Donati ci porta a fare due passi per le vie e gli edifici della Garbatella in un servizio di #StudioAperto su Mediaset.

Tra la Villetta, set di film e campanelle

Iniziamo questo tour dalla ‘Villetta’; cuore dell’aggregazione tra i ragazzi del quartiere e non, dove si svolgono spettacoli e attività socioculturali.

Molti adulti chiudendo gli occhi potranno tornare indietro nel tempo. Tra le strade diventate poi set di molte fiction di successo, come i Cesaroni, potranno ricordare il suono della campanella della propria scuola e sentirsi tra i locali e le vie che frequentavano da giovani. Ora questi luoghi sono frequentati dai loro figli, perché la Garbatella è anche questo, qualcosa che si tramanda di generazione in generazione, un pezzo di vita importante per molte persone.

Amori e percorsi da film

Tosca ci porta poi al Palladium, un tempo cinema ora, invece, diventato un teatro al cui interno, ci racconta Tosca, nascevano e finivano tanti amori adolescenziali.

Per finire sulla scena di ‘Caro diario’ di Nanni Moretti facciamo un giro su Via delle Sette Chiese, dove molti giovani sono cresciuti alla Chiesoletta sotto la guida di Padre Guido, che, nonostante sia venuto a mancare, è sempre rimasto vivo e presente nel quartiere.

Da quartiere popolare a…

Il quartiere oltre ad essere una parte importante per la crescita di molte persone, è anche un pezzo importante nella storia dell’antifascismo e della Resistenza, che anche oggi vive sui murales e nelle manifestazioni popolari.

La Garbatella negli ultimi mesi è finita sulle pagine del Financial Times, dove “i bambini ancora giocano a pallone supervisionati dalle loro madri che li chiamano dalla finestra quando il pranzo è pronto”.

Elisa Fiorentino

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“No al parcheggio nel campetto del San Filippo Neri”: Le rassicurazioni dei sacerdoti (Servizio Video)

Da giorni nei nostri quartieri gira una voce: l’oratorio San Filippo Neri cederà il suo campo da calcio per farlo diventare un parcheggio. Cosi la scorsa settimana, un gruppo di ragazzi e genitori preoccupati per il futuro del campetto, si sono precipitati all’interno dell’oratorio protestando e chiedendo spiegazioni.

Campo di calcio o parcheggio?

Purtroppo neanche quel giorno le voci si sono fermate poiché nessuno ha dato chiarimenti. Noi di Cara Garbatella siamo andati ad intervistare di persona Padre Matteo, il quale ci ha rassicurati dichiarando che il campo non verrà ceduto per farne un parcheggio.

Quando riaprirà il campetto?

Il problema vero dunque è che rimarrà inagibile. Per quanto, nessuno può saperlo, poiché vi è una causa in corso. Infatti la ditta che avrebbe dovuto procedere ai lavori di quell’area non li ha mai conclusi.

Almeno per ora, abbiamo deciso di non scrivere il nome della ditta o del proprietario con cui è in atto la causa. Quello che ci preme è che al più presto si chiuda questa storia, ma soprattutto che il campetto torni ad ospitare i bambini. Perché quasi tutti siamo cresciuti tra la terra e i volantini dell’oratorio, sarebbe bello che anche i bimbi di oggi imparassero un po’ di quello spirito che Padre Guido ci ha lasciato.

Articolo di Ilaria Proietti Mercuri

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Indovina la foto

Rieccoci… prima di andare tutti in vacanza Cara Garbatella di Giugno ripropone il Concorso “Indovina la foto”, che raccoglie tanti successi tra i nostri lettori. Nello scorso numero l’immagine da indovinare era “il lotto 14” e tra le risposte esatte sono state premiate le prime tre pervenute in Redazione, quelle di Enrico Gobbi, Elisabetta Cantucci e Virginia Reali.

In questo numero non pubblichiamo una fotografia di Garbatella, ma quella di un quartiere limitrofo, comunque una zona molto conosciuta dai garbatellani. Vi invitiamo a rispondere celermente via mail. I vincitori avranno in premio le pubblicazioni edite da cara Garbatella: “Garbatella 100.Il racconto di un secolo” e “Dalla Villetta ai Gazometri”.

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I prezzi vanno su, ma nei rionali prodotti di qualità

Inchiesta nei mercati di Garbatella, San Paolo, Montagnola, Ardeatino e Roma 70

Di Ilaria Proietti

I prezzi dei generi alimentari aumentano di giorno in giorno, saranno gli effetti della guerra, del rincaro dell’energia e delle materie prime, ma i romani stanno verificando nelle loro tasche quella che gli economisti definiscono inflazione. Noi di Cara Garbatella, nel nostro piccolo, abbiamo voluto fare un’inchiesta sui prezzi di un paniere base per le famiglie, in cui abbiamo inserito : pasta, pane, olio, pomodoro in passata, zucchero, caffè, ortaggi e frutta di stagione come, zucchine, pomodori da insalata, pesche noci  e peperoni.

La rilevazione è stata effettuata nella settimana tra il 12 e il 19 giugno e sono stati registrati i prezzi minimi, medi e massimi in sei mercati rionali: via Rosa Guarneri Carducci,via Corinto a San Paolo, piazza Navigatori, via Pico della Mirandola a Montagnola,via Spalla a Grottaperfetta e a Santa Galla sulla Circonvallazione Ostiense. Dopodichè abbiamo stilato una tabella riassuntiva dei prezzi medi di questi prodotti e raccolto opinioni tra i clienti dei mercati e gli esercenti. Abbiamo voluto prendere in esame i mercati rionali perché, anche se i prezzi non sono sempre concorrenziali, in questi plateatici, particolarmente nei quartieri popolari, esiste un legame di fiducia consolidato negli anni tra compratori e venditori e spesso si trovano prodotti di qualità a prezzi concorrenziali, oltre che la verdura e la frutta di stagione che proviene direttamente dai campi senza intermediazione. E poi perché, noi di Cara Garbatella, siamo un po’ nostalgici e siamo dalla parte delle botteghe storiche e dei mercati rionali che per anni hanno servito la popolazione. Così, chiediamo ad uno dei commercianti del mercato di via Corinto a San Paolo,che vende prodotti vari come pane, pasta, olio, caffè, come mai c’è così poca varietà di prodotti. “Signò, le persone preferiscono comprare questi prodotti al Supermercato piuttosto che qui, e noi quindi non facciamo grandi rifornimenti perché non possiamo reggere il livello di prezzi che può applicare un supermercato”. La conferma ce la da una signora che si avvicina e ci dice: “Senta a me: l’Orzo Bimbo qui costa 2,50 e io alla Conad lo pago 1,80 euro. Perché lo dovrei comprare qui? Come lo zucchero: qui l’Eridania costa 1 euro al kg mentre alla Conad risparmio 20 cent”. Come darle torto?

Così, continuando a parlare con chi lavora ogni giorno nel suo banco, ci facciamo svelare qual è il segreto del tenere testa ai grandi magazzini. “Sicuramente qui c’è un rapporto di fiducia e di lunga durata tra i commercianti e gli acquirenti -, ci spiega uno dei venditori del Mercato di Piazza dei Navigatori-. Infatti spesso durante la paura pranzo, chi esce dagli uffici preferisce recarsi al mercato e godersi un panino preparato al momento dal panettiere che conosce da anni. E poi alziamo la qualità! Ad esempio la pasta delle marche che fanno tanta pubblicità non la vende quasi nessuno al mercato. Preferiamo prendere quelle meno conosciute, ma con la certezza della provenienza del grano. O anche l’olio, qui al mercato puoi trovare quello del frantoio, che costa di più ma è più buono”. Insomma prezzi leggermente più alti ma qualità superiore. E poi ci si mette anche il rincaro delle materie prime, del gasolio per il trasporto ecc… “Ho dovuto aumentare i prezzi del 20% negli ultimi due mesi, poiché sono maggiorati i prezzi all’ingrosso delle materie prime come cereali e farina”. Ci spiega uno dei fornai che abbiamo conosciuto camminando e domandando. Stesso discorso per la frutta: “ieri vendevo le zucchine romanesche a € 2,00 al kg, questa mattina sorpresa! A € 3,50 al kg, perché all’ingrosso sono aumentate”. Ci svela il fruttivendolo del Mercato di Grottaperfetta. A via Rosa Guarneri Carducci alla Garbatella si crea un capannello di negozianti davanti al nostro redattore che sta intervistando la clientela e il commento non lascia dubbi “ Questi ce vojono ammazzà” sentenzia uno dei veterani del mercato, che già stava sulla strada da decenni, quando i banchi ancora stavano su via Rosa Raimondi Garibaldi.

Infine, oltre ad ascoltare i venditori tra un banco e l’altro, abbiamo deciso di fornire ai nostri lettori qualche informazione dettagliata sui prezzi dei vari mercati così da soddisfare anche le curiosità più specifiche. Per quanto riguarda la frutta e la verdura, quello di Grottaperfetta sembra essere il più caro, ma chi vive nel quartiere sostiene anche che sia tra i migliori dove prendere della ottima carne. Tra i meno cari vi è il mercato di Montagnola, dove, sempre secondo chi lo frequenta, ci sono anche delle ottime pescherie. Per quanto riguarda i prodotti come lo zucchero, l’olio, il caffè, siamo più o meno sullo stesso prezzo in tutti i mercati.

Insomma, per quanto riguarda i prezzi, variano a secondo del periodo ed in generale possono essere poco più alti dei supermercati. Ma i banchi dei mercati rionali avranno sempre quell’alone di magia che li rende speciali. E questo grazie alle materie prime selezionate e a quegli esercenti che rendono tutto ancora più bello lavorando con passione e offrendo solo prodotti di prima qualità.

(Hanno collaborato Giuliano Marotta, Giorgio Guidoni, Paola Borghesi, Giancarlo Proietti, Stefano Baiocchi)

Foto di Bianca Fiorelli, illustratrice Silvia Lombardi

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Nessuna isola ecologica nell’VIII Municipio. La denuncia della Lista Calenda.

“L’isola ecologica che non c’è”, è stato questo il titolo di un incontro organizzato da Azione e dalla Lista Calenda dell’VIII Municipio al centro anziani di via Pullino. Un appuntamento che fa parte di un calendario di appuntamenti nei territori per parlare del ciclo dei rifiuti e del termovalorizzatore, proposto dal Sindaco Gualtieri. 

Le dichiarazioni di Simonetta Novi capogruppo della lista Calenda

Ma, oltre a spiegare perché è così importante dotare la città di questo impianto gli esponenti dell’VIII municipio hanno voluto puntare il dito sulla mancanza di un’isola ecologica sul territorio: “Dalla chiusura di Campo Boario nel 2018- ha ribadito il capogruppo Simonetta Novi– sono state fatte tante ipotesi come via Malfante, via Acri, via Laurentina angolo via del Tintoretto, l’ex Dazio di via Ardeatina, ma sono sempre cadute nel nulla.

Ora la palla è passata all’Ama che dovrebbe individuare altre aree possibili. Intanto abbiamo perso il treno del Pnrr perché i progetti andavano presentati entro il 16 febbraio e delle 8 nuove isole ecologiche che verranno costruite a Roma, nessuna sarà sul nostro territorio. Così i cittadini dell’VIII continueranno a conferire i loro rifiuti speciali o ingombranti a via Laurentina o a Cinecittà”.

Di Gianni RIVOLTA

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Presentata a Garbatella la Coppa della Conference League vinta dalla A.S.Roma

La A.S Roma ha voluto partire proprio dalla Garbatella, roccaforte del tifo giallorosso, come prima tappa del tour di ringraziamento dopo la vittoria della Uefa Europa Conference League. La coppa, infatti, è stata portata sotto teca questa mattina al teatro Garbatella di piazza Giovanni da Triora. A fare gli onori di casa l’ex campione giallorosso Vincent Candela.

Le dichiarazioni di Ciaccheri

 “Un’occasione emozionante- ha ribadito Amedeo Ciaccheri, presidente dell’VIII Municipio-per ringraziare la comunità territoriale del tifo giallorosso. Un tour nei quartieri della città che parte da qua a Garbatella per incontrare il popolo romanista con le tante organizzazioni che nel corso degli ultimi mesi si sono attivate per supportare le diverse attività portate avanti dall’ As Roma insieme al Municipio: dai progetti di solidarietà alle azioni di sostenibilità, dall’assistenza sociale all’istruzione, alle campagne di formazione e promozione della cultura e dell’arte”.

Dalla Redazione

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Zampe nel cuore Onlus

Da qualche mese Cara Garbatella collabora con Zamper nel Cuore. L’obiettivo è quello di spargere il più possibile la voce e far sì che i pelosi ospitati dalla onlus vengano adottati. 

Quindi, lasciatevi sciogliere il cuore, e se dovesse venirvi qualche dubbio, sapete qual’è il miglior test per la scelta di un cucciolo?

Guardarsi onestamente allo specchio. Siete disponibili a dare l’anima per quel musino? Perchè lui per voi lo farà, senza alcun dubbio.

L’associazione no-profit di Zampe Nel Cuore nasce ufficialmente il 10/06/2017. Da allora il gruppo conta diversi soci che, insieme, sono riusciti a far adottare più di 200 cani randagi in tutta Italia e all’estero. Zampe Nel Cuore opera sul territorio di Guglionesi (CB), ma si possono adottare i cani da tutta Italia. Chi adotta un cucciolo non avrà spese, a parte appunto il trasporto.

Per info:

345 088 8899 Corrado
333 952 4320 Kisela


Leggi anche: Adotta un cane.

Di Ilaria PROIETTI MERCURI

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Coro gospel nel cuore della Garbatella

Saranno le note dei canti gospel e pop a vibrare “nella piazza dei miracoli” della Garbatella, davanti al teatro Palladium. E’ un’occasione da non perdere per sostenere i progetti di Emergency in Italia e nel mondo, venerdi 27  maggio alle ore 18,00 in piazza Bartolomeo Romano, con il coro  Sing Up, diretto dal maestro Fabrizio Vestri

La cena al Ristoro degli Angeli

Al termine del concerto, inoltre, gli avventori del Ristoro degli Angeli di via Luigi Orlando, contribuiranno a sostenere, con il dieci per cento del ricavato della serata, i progetti della nota onlus fondata da Gino Strada.

Non capita tutti i giorni di assistere, tra le meraviglie architettoniche della Garbatella del Sabbatini, ad un programma musicale di così alto livello.

Il direttore del coro è Fabrizio Vestri

Laureato con il massimo dei voti in Musicologia e Beni Musicali presso l’Università di Tor Vergata e in Direzione di Coro presso il Pontificio Istituto di Musica Sacra, il maestro Fabrizio Vestri esordisce alla direzione nel 2001 nella Sala Nervi in Vaticano alla presenza di Papa Giovanni Paolo II in occasione della Giornata del Servizio Civile Nazionale.

Dal 1999 al 2007 è stato vicedirettore, pianista e percussionista del coro del Liceo Primo Levi di Roma e cantore di Musicanova di Roma, diretti dal M° Fabrizio Barchi, con i quali ha partecipato a importanti concorsi corali nazionali e internazionali. Attualmente, oltre ad essere insegnante nella scuola superiore di primo grado,  è Maestro di Cappella presso la  Basilica di Santa Maria in Montesanto ( nota come Chiesa degli Artisti)  e direttore di diversi cori, tra cui quello della Croce Rossa italiana, il coro Oasi di Roma Capitale e quello della scuola media Moscati.

 Dalla Redazione

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“Arazzo Familiare” il primo romanzo di Anna Cantagallo

Le vite di tre donne Marico’, Marili’ e Marigio’, nonna, madre e figlia, tra le due guerre mondiali e il “68 anno di grandi sconvolgimenti giovanili e sociali. “Arazzo Familiare”, è questo il titolo del romanzo presentato al caffè letterario del Casale Ceribelli in Via Pico della Mirandola 36, alla presenza di un pubblico tutto al femminile. Anna Cantagallo, l’autrice, abita alla Garbatella. Medico di professione è al suo primo romanzo anche se, nel corso della sua vita, ha scritto molti testi scientifici sull’alimentazione.

Si tratta di un romanzo storico con il rigore che richiede questo tipo di scrittura, ma anche d’amore. Una saga familiare con intrecci che passano dalla storia alla famiglia, alle vicende sentimentali ed ai tradimenti.

“Un romanzo denso e ricco – così l’autrice ha definito il suo lavoro- è come se si presentassero tre romanzi distinti, al cui interno vengono raccontati gli usi e costumi del ‘900. La cucina, i vestiti, gli idiomi, ecc.” 

Anna Cantagallo, prima della stesura del romanzo, che ha richiesto 10 anni, si è chiesta da dove provenisse l’autonomia delle donne del ‘900. Ed è proprio in questo libro che dà la risposta a questo interrogativo, dopo essersi immersa in quel mondo e averlo analizzato a fondo. Rossana e Cristina, due rappresentati, del caffè letterario hanno letto vari passaggi del romanzo e hanno fatto domande all’autrice. Alla fine della presentazione è stato ricordato che l’8 giugno al Caffè letterario ci sarà un incontro per decidere i libri da leggere durante la prossima stagione. 

Di Elisa FIORENTINO

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Un inferno di camion sotto le finestre di scuole e abitazioni a via Giuseppe Berto

Aumenta la protesta degli abitanti di via Giuseppe Berto a Poggio Ameno per il continuo passaggio a forte velocità di camion che stanno movimentando la terra del cantiere I 60, il nuovo insediamento edilizio tra via di Grottaperfetta e via Ballarin.

Da settimane, e fin dalla mattina presto, decine di camion carichi di terra degli scavi dei nuovi palazzi in costruzione sferragliano rumorosamente sotto le finestre e i balconi. Un continuo andirivieni che inizia alle 6,3 0 e termina alle 17,00 del pomeriggio, sabato compreso.

La protesta degli abitanti dei palazzi ex Enasarco

 “Non ne possiamo più- afferma un abitante di via Giuseppe Berto 157- i rumori sono assordanti fin dalla mattina presto e poi qui sulla strada, oltre all’uscita dei condomini, abbiamo una scuola elementare e una media.

Il pericolo è continuo, perché questi automezzi arrivano dalla discesa del cantiere carichi di terra e a forte velocità. I vigili urbani dovrebbero controllare e forse sarebbe opportuno collocare davanti agli ingressi delle scuole dei dissuasori, anche per il traffico ordinario ”.

Tra l’altro via Giuseppe Berto è l’unica strada di collegamento per l’insediamento I 60 perché gli sbocchi viari su via Ballarin non sono stati ancora predisposti.

Che cosa si attende? Da anni tutto il traffico degli abitanti dei nuovi palazzi già terminati e quello dell’enorme cantiere (betoniere, automezzi per il movimento terra e per le forniture) passa sotto le finestre dei palazzi ex Enasarco e delle scuole che affacciano sulla strada. “Diventa impossibile anche  sostare sui balconi per il rumore infernale che fanno questi maledetti camion che vanno all’impazzata- ringhia un inquilino del civico 159 – Speriamo che finiscano presto perché è impossibile anche stare in casa”.

La Redazione

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Boxe: De Carolis mette k.o. Scardina al quinto round

All’Allianz Cloud di Milano, venerdì 13 maggio sera, non ha vinto solo De Carolis. Abbiamo vinto in realtà, un pò tutti noi, che seguiamo e viviamo questo campione da anni. E questa sera, ci ha regalato l’ennesima emozione.

Il match

<<Sono preparato per ogni aspetto del combattimento. La determinazione è la chiave per il successo>>. Così aveva dichiarato De Carolis pochi giorni fa, e così ha dimostrato sul ring. Il 37enne allenato da Italo Mattioli ha ribaltato un pronostico immaginato da molti. Con energia e determinazione ha messo k.o. al quinto round Daniele Scardina, 30 anni compiuti ad Aprile. Daniele si allena a Miami World Famous 5th Street Gym, la stessa palestra di Muhammed Ali, ed oggi ha trovato la sua prima sconfitta da professionista in carriera. Mentre Giovanni si porta a casa il titolo intercontinentale Wbo dei pesi supermedi.

Giovanni De Carolis all’Allianz Cloud di Milano

La sua storia alla Team Box

Questo sport continua a regalargli emozioni, e lui, continua a regalarle ai suoi fan, a chi lo segue in tv, a chi si allena in quella palestra casereccia nel quartiere Montagnola. La Team Box Roma XI, dove è cresciuto lui e tanti altri ragazzi, è una palestra d’altri tempi: essenziale, un ring dei sacchi e degli spogliatoi sgangherati. Entrando lì si respira aria di casa, tutti si conoscono, e quando Giovanni combatte, tra il pubblico si riconosce sempre la curva Team Box. Con le urla riescono a  mettere k.o. gli altri tifosi al primo minuto del primo round. 

C’è aria di casa ma anche di rispetto e umiltà. E chi conosce Giovanni lo sa, quando entra con il borsone a tracolla, la tuta e il passo svelto dello sportivo, non c’è una volta che non ti sorride: chiunque tu sia. Umile come pochi campioni sanno essere. Tanto che quando lo vedi per la prima volta viene da chiederti, ma è davvero lui? 

Articolo di Ilaria PROIETTI MERCURI

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I vincitori di “Indovina la foto” del mese di marzo

Pubblichiamo l’elenco dei lettori che hanno risposto in modo esatto al concorso “Indovina la foto” del numero di marzo di Cara Garbatella, che riportava un gruppo di persone in occasione di un battesimo nel lotto 14. Le prime tre risposte giunte per mail in redazione saranno premiate il giorno 9 aprile alle ore 16,30 In Villetta (ingresso via degli Armatori 3) e riceveranno le pubblicazioni delle edizioni Cara Garbatella.

1)Enrico Gobbi   17 marzo ore 22,39

2)Elisabetta Cantucci   19 marzo ore 18,47

3)Virginia Reali    22 marzo ore 19,23

Le seguenti pur avendo azzeccato la risposta sono arrivate più tardi.

Beatrice Risa   22 marzo ore 19,36

Titti Sabatino   23 marzo ore 22,29.

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Cartà d’identità elettronica in VIII Municipio

Sabato 2 aprile senza prenotazione in via Benedetto Croce 50

Vuoi abbandonare la vecchia carta d’identità per una nuova versione elettronica? Per i cittadini dell’VIII Municipio sarà possibile farlo il 2 aprile dalle ore 8,30 alle 16,30 nella sede di via Benedetto Croce, 50.

Si tratta di una apertura straordinaria degli sportelli, ma di una occasione da non perdere per disfarsi dei vecchi documenti in carta che col tempo si possono deteriorare. Per fare richiesta della CIE non serve quindi l’appuntamento, è sufficiente presentarsi con la fototessera recente, il documento vecchio, il codice fiscale e una carta per il pagamento elettronico per le spese di segreteria.

Dalla Redazione

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I film che nel corso degli anni sono stati girati alla Garbatella
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