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Autore: Stefano Baiocchi

Ritrovato nel piazzale della stazione Ostiense un viaggiatore dato per scomparso

Un pomeriggio movimentato quello vissuto nella giornata di lunedì dalla Polizia Ferroviaria di stanza a Roma Ostiense. 
Una donna italiana si è rivolta alla Polfer per segnalare la scomparsa del fratello. Questi – come ha riferito la sorella – aveva preso nella tarda serata del 7 novembre un treno da Genova diretto a Napoli per ricongiungersi ai propri familiari dopo aver ricevuto una lettera di licenziamento. 

Gli stessi famigliari, non avendolo visto rientrare la mattina successiva, consapevoli del fatto che soffrisse di una leggera forma di depressione, hanno dato l’allarme alla Polizia ferroviaria di Napoli Centrale. Contemporaneamente la sorella si è messa in viaggio verso Roma tentando più volte di chiamare al telefono il fratello fino a quando le ha risposto un edicolante di Roma, che era venuto in possesso dell’apparecchio evidentemente smarrito dall’uomo.

Gli agenti della Polfer hanno visionato le immagini di videosorveglianza interna alla stazione di Roma Ostiense osservando che la persona era scesa dal convoglio intorno alle 5:50 del mattino per poi uscire dalla stazione.

Successivamente, dopo aver contattato l’edicolante a cui era stato consegnato il telefono trovato da un passante, nel giro di pochi minuti, gli agenti hanno rintracciato l’uomo nelle immediate vicinanze di Piazzale dei Partigiani in evidente stato confusionale.

L’uomo, una volta condotto presso gli uffici della Polizia, è stato tranquillizzato e rifocillato per poi essere affidato alla sorella giunta nel frattempo. 

Di Stefano BAIOCCHI

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Al via il programma di pulizia straordinaria della città. Il Sindaco Gualtieri comincia dalla Circonvallazione Ostiense.

Sembra cominciare tra i migliori auspici l’approccio da parte dell’amministrazione Gualtieri verso l’annosa questione dei rifiuti urbani.

Il sindaco si è presentato sulla Circonvallazione Ostiense al seguito di una task-force composta da personale dell’AMA, volontari della protezione civile e giardinieri, a sottolineare l’impegno del Campidoglio per pulire a fondo una delle città più sporche del pianeta, come decretato da un sondaggio che – seppur discutibile – ha fatto il giro del mondo puntando l’indice su uno dei tanti aspetti degradanti della città eterna e che l’amministrazione Raggi non è riuscita a risolvere. Anzi, secondo molti cittadini, considerando anche la netta bocciatura alle recenti elezioni amministrative, la responsabilità della sporcizia nelle strade, dell’incuria negli spazi verdi, ricade soprattutto sull’amministrazione Cinque Stelle e sui numerosi C.d.A. di AMA nominati dalla ex sindaca. 

Si è cominciato da qui, dal nostro municipio, eliminando i rifiuti dalle strade, rimuovendo foglie e liberando tombini e caditoie. In questa stagione, caratterizzata da piogge anche di forte intensità, il pericolo degli allagamenti è sempre in agguato. Perciò questi tipi di interventi, ha fatto sapere l’assessora all’Ambiente e ai Rifiuti Sabrina Alfonsi, hanno riguardato lo “spazzamento, la potatura, il diserbo dei marciapiedi e la disostruzione delle caditoie”. Si tratta di un lavoro coordinato tra servizio giardini, dipartimento Lavori Pubblici, AMA, polizia locale e municipio.

Il Presidente dell’VIII municipio Amedeo Ciaccheri non ha nascosto la propria soddisfazione: “Abbiamo supervisionato assieme al sindaco gli interventi di pulizia straordinaria sulla Circonvallazione Ostiense e che interesseranno anche la via Ostiense. Un lavoro necessario con un dispiego di forze straordinario per pulire la città e prevenire problemi di allagamento e di interdizione di un raccordo strategico per il quadrante e per la città.

Un particolare ringraziamento va agli operatori del servizio giardini, di AMA, del dipartimento lavori pubblici e delle ditte impegnate sul campo, a tutto il personale della polizia locale che sta permettendo la migliore esecuzione dei lavori e alle associazioni di volontariato della protezione civile municipale che stanno coadiuvando gli sforzi”. 

Intanto, un primo intoppo sul fronte della pulizia potrà aversi lunedì 8 novembre, quando le organizzazioni sindacali nazionali del comparto pubblico e privato di igiene ambientale hanno indetto uno sciopero per l’intera giornata per il rinnovo del contratto. A rischio quindi la raccolta dei rifiuti su tutto il territorio comunale. Potranno aversi disagi per i cittadini che si recano agli sportelli di via Capo d’Africa 23, a quello in via Giovanni Amenduni al Lido di Ostia e a quello in via Mosca 9.

Di concerto con i sindacati AMA garantirà i servizi minimi essenziali e le prestazioni indispensabili quali il pronto intervento, la pulizia mercati, la raccolta dei rifiuti prodotti da case di cura, ospedali, caserme e comunità recupero tossicodipendenti. Garantita anche la pulizia di alcune aree di interesse artistico del centro storico.

Di Stefano Baiocchi


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IL GOA CHIUDE I BATTENTI, UN PEZZO DI MOVIDA LASCIA L’OSTIENSE

Se è vero che una generazione è quantificata in 20-30 anni, allora è anche vero che al Goa ci è passata più di una generazione. 

Migliaia di persone della città sono entrate in quell’ampio locale, ci hanno ballato, ci si sono divertite, hanno allacciato nuove amicizie e senz’altro ci si sono innamorate 

Tutto cominciò intorno al 1995 quando vennero individuati i locali di via Libetta 13 come un ambiente ideale per quella grande sala da ballo che i proprietari avevano in mente, poiché fuori da un contesto abitativo e realizzata in modo da poter organizzare altri tipi di eventi. 

Il Goa fu anzitutto un’attrazione per molti giovani, e non soltanto per quelli dell’Ostiense o della Garbatella, che per raggiungere Via Libetta passavano attraverso la vecchia stazione della metropolitana di Piazza Giancarlo Vallauri. 

I primi furono senz’altro coloro che gravitavano intorno ai locali del Testaccio, quindi arrivarono gli studenti e i fuori sede, poi il passaparola ha fatto il resto. Ma sono stati moltissimi anche i giovani giunti da ogni parte d’Italia, quando fino ad una ventina di anni fa si andava a ballare, quasi sempre, soltanto nella Riviera Romagnola. Anche la scelta di affidare la consolle al compianto Dee-Jay Claudio Coccoluto, definito da Linus – uno che se intende – uno dei più grandi e apprezzati Dee-Jay italiani, fu senz’altro vincente. 
La pandemia legata al COVID 19 e l’impossibilità di aprire ha portato purtroppo ad un rapido declino: dopo 26 anni è giunta la fine con la proprietà che ha messo in vendita i locali, anche perché il rischio di nuove restrizioni – nel malaugurato caso dovessero risalire i contagi – è sempre concreto. 

Un peccato, perché nell’VIII Municipio il Goa è stato uno dei primissimi locali con quelle caratteristiche e che ha fatto diventare l’Ostiense uno dei centri della vita notturna della Capitale. 
Se da un lato ha portato ad uno scombussolamento soprattutto nel fine settimana per i cittadini che abitano nella zona, in alcuni casi si sono raggiunte punte di 15.000 giovani nell’area di Via Libetta, dall’altro ha fatto da catalizzatore per altre esperienze commerciali e legate al divertimento serale. Nel giro di pochi anni sono arrivati altri pub, discoteche, live club consentendo l’apertura anche di bar e ristoranti di qualità o comunque di buon livello. 
Ora è incerta la destinazione di quei locali, non è escluso che l’Università Roma Tre possa diventarne proprietaria, ma probabilmente, da qualche parte, e verosimilmente nell’VIII Municipio, un nuovo Goa farà ballare un’altra generazione. 

Stefano Baiocchi

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Dopo il voto amministrativo parlano: Enzo Foschi, Alessandra Aluigi, Paola Angelucci, Simonetta Novi e Alessio Scimè

Mentre si stanno ultimando le operazioni di scrutinio e la conta delle preferenze, il dato eclatante che emerge nel territorio dell’VIII Municipio è l’evidente affermazione del Centrosinistra a sostegno di Amedeo Ciaccheri.

Enzo Foschi, vice segretario del PD del Lazio parla di uno “straordinario risultato per Ciaccheri che sfiora la vittoria al primo turno”, facendo poi un appello a tutti i simpatizzanti: “Ora non diamo per scontato nulla, lavoriamo con umiltà e pancia a terra, per vincere sia nell’VIII Municipio sia al Campidoglio, eleggendo Gualtieri sindaco della Capitale”.  
Secondo Enzo Foschi “La coalizione municipale di Centrosinistra si dimostra ancora una volta radicata e solida nelle liste e nei partiti che la compongono. “Si tratta – prosegue il vicesegretario – di una esperienza che deve continuare a funzionare tra i cittadini, una sintesi di civismo e politica che va esportata in tutta la città”.

Sulla stessa lunghezza d’onda Alessandra Aluigi, assessora uscente della Giunta guidata da Ciaccheri “ sono soddisfatta per il risultato del PD locale che raccoglie un 20,32%- ha detto l’amministratrice- un dato decisamente superiore al 16,38% raccolto in tutta Roma, segno del buon lavoro che è stato fatto in questi tre anni; nelle due settimane che restano sarà necessario lavorare attentamente per confermare la guida del Centrosinistra al Municipio con Ciaccheri Presidente e per la vittoria di Roberto Gualtieri al Campidoglio”.

Alessio Scimè e Amedeo Ciaccheri

Paola Angelucci, anch’essa assessora uscente punta il dito sull’astensione e sull’affluenza in calo “che necessitano di una riflessione, poiché cinque anni di governo Raggi, a cui si aggiunge la pandemia, hanno creato un disagio enorme ad una città abbandonata e sofferente che non ha la forza di riscattarsi”. “È anche vero però- ha proseguito Angelucci- che i cittadini dell’VIII Municipio hanno dato fiducia al Centrosinistra e al buongoverno del Presidente Ciaccheri e della sua Giunta; la Lista Sinistra Civica Ecologista ha riportato il 14%, un risultato unico in questo territorio, si tratta di un’ulteriore conferma del nostro ottimo lavoro”. 


Decisamente soddisfatta la candidata Presidente per la “Lista Calenda” Simonetta Novi: “Noi di Lista Civica Calenda Sindaco partivamo da zero e ora siamo la prima lista di Roma. E noi dell’VIII Municipio abbiamo dato un buon contributo a questo successo, in misura superiore alla media romana”.

“Nell’VIII municipio – prosegue Novi – siamo passati da 0 a 7.300 voti (terza lista con il 13%) mentre il Movimento 5 Stelle ha raccolto il 12% ; dovevamo iniziare e siamo soddisfatti, i cittadini ci hanno dato fiducia e abbiamo riportato al voto tante persone che da decenni non credevano più in una politica seria. Ora porteremo dentro al Municipio la nostra visione, fatta non di parole vuote, ma di atti e risposte puntuali”.  “Non parleremo di comunità, partecipazione, condivisione, concetti molto belli che troppo spesso rimangono pura propaganda, ma avremo l’accortezza di rivolgerci a tutti i cittadini, con la stessa attenzione”. “Non faremo apparentamenti [in vista del ballottaggio, N.d.R.] con nessuno, ma proposte costruttive e pragmatiche. E saremo opposizione dura ad ogni fenomeno di malgoverno, ad ogni ingiustizia, ad ogni atto di prepotenza o di arroganza cui assisteremo”.

Porta a casa un onesto 25,53% il candidato a Presidente del Municipio Alessio Scimé, di Fratelli d’Italia, sostenuto dal Centrodestra e fortemente voluto da Giorgia Meloni. Nei voti di lista raccolti sul territorio dell’VIII Municipio Fratelli d’Italia si ferma al 16,63% mentre il dato clamoroso è il flop della Lega di Salvini ferma ad un 4%.

Scimé dovrà vedersela al ballottaggio con Ciaccheri, forte di un 46,16% e non dà nulla di scontato, né tantomeno di deciso: “Un ottimo risultato personale per i consensi ottenuti, per il Centrodestra e per tutta la coalizione chi mi ha sostenuto in questa tornata elettorale”. 
“Ora giochiamoci la sfida del ballottaggio – prosegue Scimé – confidando nella voglia dei cittadini di cambiare e di quel 50% di votanti che non hanno rinnovato la fiducia a Ciaccheri con il loro voto; siamo molto speranzosi sull’esito finale”. 

Stefano Baiocchi

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A Garbatella vinti 900 mila euro al Superenalotto. Giocata la schedina nella tabaccheria di via Casati

C’è ancora aria di festa alla tabaccheria di Via Gaetano Casati 7, dove la sera di martedì 29 settembre sono stati vinti con una schedina al Superenalotto ben 935.482, 34. In realtà si tratta di due vincite, una di 899.502,25 euro a cui se ne aggiunge un’altra di circa 35.000. 
Una cifra incredibile, che ha reso  ricco il vincitore e che ha dato notorietà ad una delle tante ricevitorie della capitale. Dopo quattro giorni dal colpaccio c’è ancora un certo andirivieni di cittadini che entrano per complimentarsi con i titolari, commentando e fantasticando su come spendere tutti quei soldi e tentando contestualmente la fortuna.
Inutile dire che nessuno, tra avventori e passanti, sa chi ha centrato il colpo che ti cambia la vita. Nemmeno Stefano Tota, che dal 2016 gestisce la tabaccheria insieme ai fratelli Aldo e Roberto. “Nemmeno un sospetto, potrebbe essere chiunque, anche un giocatore occasionale o qualcuno che non è del quartiere”, anche se molti cittadini sono convinti che il nuovo Paperone appartenga alla zona. 

Stefano ci tiene a precisare che la ricevitoria dalla vincita non ha ricavato nulla, ma ammette che appena si è sparsa la voce che qualcuno aveva centrato un 5S, molti scommettitori si sono precipitati nel suo negozio anche per giocare una schedina minima da 1 € o perlomeno anche per un gratta e vinci.

Un dato è certo, quando ci si mette di mezzo la fortuna (o la sfortuna a seconda dei casi) c’è poco da fare. È una semplice questione di probabilità. Che poi è sempre la stessa. La sequenza magica, ovvero la combinazione vincente, per l’estrazione di martedì, era 14, 18, 19, 33, 34, 80, numero Jolly 48 e SuperStar 19. Ebbene, le probabilità che esca una sequenza 1, 2, 3, 4, 5, 6, numero jolly 7 e SuperStar 8 è identica. Strano a dirsi, soprattutto quando di mezzo ci sono i numeri. Ognuno di noi, nella propria vita, ha una sequenza numerica, che potrebbe essere una data significativa, quale un compleanno o un anniversario. 
“A Roma, ma anche nel resto d’Italia – ci fa notare un signore che ha appena comprato dei sigari –  c’è una parola sola, o forse due accompagnate da una serie di punti esclamativi, quando si vince una cifra così elevata…”. 

di Stefano Baiocchi

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Un ex Questore in lizza per il consiglio del Municipio VIII

Per tre anni Antonino Russo ha diretto il commissariato Tor Carbone.

Tanti i personaggi da scoprire tra le varie liste che concorreranno il 3 e il 4 ottobre prossimi per un posto al consiglio municipale: tra questi Antonino Russo candidato nella Lista Civica Gualtieri Sindaco. Un uomo che è stato in prima linea per garantire la sicurezza dei cittadini del territorio del Municipio VIII. Per tre anni, infatti, dal 2017 al 2020, ha diretto il Commissariato di Polizia di Tor Carbone . Una presenza costante, fatta soprattutto di incontri con i cittadini, con i vari comitati di quartiere e con diverse associazioni, interfacciandosi con il Presidente Amedeo Ciaccheri, con cui ha anche stretto un solido rapporto di stima e amicizia.

Antonino Russo, sposato e padre di due figli, laureato in Giurisprudenza, è stato prima ufficiale dell’Arma dei Carabinieri e poi, una volta vinto il concorso nel 1980, funzionario della Polizia di Stato con l’incarico di gestire la pubblica sicurezza, la Polizia Giudiziaria, e la tutela dell’ordine pubblico nelle Questure di Venezia, Isernia e Roma; nell’ultimo caso si è occupato anche della regolarizzazione dei cittadini stranieri prevista dalla Legge Martelli.

Nel corso della sua dirigenza al Commissariato Tor Carbone sono stati numerosi gli incontri con i Comitati di Quartiere di Montagnola e di Grotta Perfetta, rappresentati rispettivamente da Paolo Colombini e Mario Semeraro, o con quello dell’Ottavo Colle presieduto da Caterina Valenti. Gli incontri con l’associazione No Roghi alla Caffarella, rappresentata da Flavio De Septis, ha portato all’arresto di tre persone colte in flagranza di reato. 

Amedeo Ciaccheri e Antonio Russo

Il Questore Russo ha vissuto momenti di preoccupazione quando si paventava lo sgombero dello stabile occupato di via del Caravaggio, perché “bisognava avere a che fare con persone fragili, con donne e bambini, che avevano occupato per necessità oggettive”. La vicenda, come è noto, si è risolta positivamente, grazie all’intervento del presidente della Regione Lazio Nicola  Zingaretti e dell’assessore alla casa Valeriani, di concerto con la Prefettura e il Municipio VIII . Un lavoro, quello di Russo, che è stato anche una ragione di vita e che, nonostante il pensionamento appena raggiunto, lo vede ancora impegnato “al servizio del cittadino” come ci tiene a precisare.

 “Mi piacerebbe proseguire sulla scia di quanto tracciato nei tre anni al Commissariato Tor Carbone, con l’apertura di uno sportello di ascolto per i cittadini, ovvero la sicurezza a km zero, e aprire una serie di tavoli tecnici con tutte le forze di polizia presenti sul territorio”.

“È un onore  avere accanto a me,in questa nuova sfida elettorale nel progetto del Municipio che verrà, la competenza, la biografia e le capacità di un vero rappresentante dello Stato come Antonino Russo- ha dichiarato Amedeo Ciaccheri-.Il tema della sicurezza urbana ha bisogno dell’attenzione e della sensibilità alla questione della prevenzione,ma anche di un coordinamento più efficace tra gli attori del territorio. In questo senso la candidatura di Antonino Russo qualifica un programma che concretamente possa rispondere ai bisogni delle cittadine e dei cittadini”.

Di Stefano Baiocchi

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ancora ritardi per ripristinare il ponte ciclopedonale sulla Laurentina

Sono undici mesi, dall’8 ottobre del 2021 che non esiste più un collegamento sicuro per i ciclisti e i pedoni. Il Ponte Ciclopedonale che unisce l’VIII e il IX municipio è ancora da ripristinare.
Cara Garbatella è andata a dare un’occhiata

Servizio di Stefano Baiocchi

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Assemblea popolare a Casetta Rossa in vista delle amministrative di ottobre

Sarà Maya Vetri, 39 anni, una candidata al consiglio Municipale per la lista Sinistra Civica Ecologista 

Casetta Rossa si mobilita. In vista delle prossime elezioni amministrative anche il luogo di aggregazione e socialità di via Magnaghi vuole dire la sua proponendo alcune figure di spicco legate ad associazionismo, femminismo ed ecologismo. Persone, uomini e donne presenti da sempre sul territorio dell’VIII Municipio e in particolare della Garbatella.

Sarà Maya Vetri la candidata scelta per il Municipio a sostegno di Amedeo Ciaccheri che cerca la riconferma come Presidente – nella lista Sinistra Civica Ecologista – dopo una assemblea con centinaia di persone presenti.

Nata e cresciuta alla Garbatella, 39 anni, da sempre attivista di Casetta Rossa, che la vede tra i suoi fondatori, e del coordinamento degli orti urbani, Maya Vetri è in prima linea nel cosiddetto hub solidale che raccoglie circa 150 volontari e che si sta occupando di 300 famiglie che non arrivano a fine mese. Ogni giorno i volontari sono impegnati nella raccolta di generi alimentari nei supermercati del Municipio dove cittadini generosi donano scatolame, pasta, passate di pomodoro e altri generi di prima necessità. Una autentica crisi economica quella che ha investito moltissime persone – aggravata dalCovid – che sino a pochi mesi fa avevano una stabilità finanziaria.
Maya, insieme agli altri attivisti, ha ricoperto un ruolo determinante anche nel recupero di 35 vecchi computer che, una volta rigenerati e rimessi in funzione, sono stati donati alle famiglie meno abbienti per consentire ai loro ragazzi di seguire la scuola tramite la didattica a distanza. Se verrà eletta al Municipio, si impegnerà a fondo anche “nell’apertura dei mercati rionali del territorio come luoghi dove svolgere attività culturali e sociali quali concerti o cinema, aperti a tutti i cittadini”.

Casetta Rossa appoggerà anche la candidatura all’VIII Municipio di Iacopo Nunziato, vent’anni, attivista del Centro Sociale La Strada e appartenente quindi a quella generazione nata dopo l’occupazione dei locali di Via Passino. Anche Iacopo è impegnato nel sociale e nella solidarietà, ma con una profonda attenzione all’ambiente e al cambiamento climatico, temi assai cari alla sua generazione.

“Nei percorsi ambientalisti cittadini – si legge nel suo profilo Facebook – ho tentato di dare il mio contributo laddove ci si adoperava in difesa dell’ambiente, per dire no alla speculazione sui territori e alle grandi opere inutili, per mettere tra le priorità della politica quella di una transizione a un modello di sviluppo sostenibile”.

“Il nostro municipio può e deve diventare la prima linea nella sfida al cambiamento climatico e per la trasformazione ecologica: abbiamo un enorme patrimonio ambientale rappresentato dall’Appia Antica, dal Tevere e dai tantissimi parchi, giardini e orti da integrare nei cicli di vita della città, abbiamo spazi e luoghi dismessi da rimettere al centro di processi virtuosi di produzione e consumo, abbiamo una mobilità da ripensare e un patrimonio edilizio da rigenerare”.


Novità anche per quanto riguarda la corsa al Campidoglio dove Michela Cicculli, attualmente assessora in Municipio alle Politiche di Genere, Giovanili, Bilancio e Memoria, sarà una delle tre donne capolista di Sinistra Civica Ecologista a sostegno del candidato sindaco per il Centrosinistra Roberto Gualtieri. Anche Cicculli avrà l’appoggio di Casetta Rossa, così come Sandro Luparelli, del Centro sociale Spartaco, appartenente all’Area di Liberare Roma.

Stefano Baiocchi

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8 settembre 1943 a Porta San Paolo col presidente Sergio Mattarella e la sindaca Raggi

Commemorati cittadini e militari che si opposero all’occupazione tedesca della città

A Porta San Paolo, nella ricorrenza dell’8 settembre, il ricordo e l’omaggio ai caduti nella Lotta di Liberazione dal nazifascismo.Presenti il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la Sindaca di Roma Virginia Raggi e il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini.

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Incidente all’alba in via Ostiense, muore un ragazzo a bordo di uno scooter.

Ennesimo tragico incidente sulle strade della Capitale e del nostro Municipio. A rimetterci la vita – quando ancora non era l’alba – un ragazzo a bordo di uno scooter preso a noleggio. 
L’incidente, nel quale è rimasta coinvolta anche un’autovettura, è avvenuto intorno alle 5.00 del mattino lungo la via Ostiense poco prima degli ex mercati generali lungo la carreggiata in direzione di Porta San Paolo. 
Secondo quanto si è appreso, il ragazzo sullo scooter sarebbe stato investito dalla vettura che si sarebbe data alla fuga. Pochi istanti dopo il fatto una pattuglia dei Carabinieri di Garbatella in transito ha allertato il 118, ma il personale sanitario intervenuto rapidamente sul posto, dopo aver tentato una disperata rianimazione, non ha potuto che costatare il decesso del giovane. 

Per effettuare i rilievi del sinistro, la Polizia Locale dell’VIII gruppo Tintoretto è stata costretta a chiudere il Ponte Settimia Spizzichino dalla Garbatella in direzione della via Ostiense, ma anche a chiudere la corsia preferenziale tra il Ponte e via Francesco Negri. Inevitabili le ripercussioni in tutta la zona con gli automobilisti costretti a percorrere via Girolamo Benzoni e via Pellegrino Matteucci. Proprio il personale della Polizia Locale per rintracciare il guidatore della vettura ha raccolto diverse testimonianze che ora sono al vaglio degli investigatori. 
Diversi anche i cittadini della zona che, udito il rumore forte e improvviso dell’incidente, sono scesi in strada. Alcuni di essi hanno fatto notare che da qualche anno, con il proliferare dei locali e dei bar, soprattutto la notte dei fine settimana, molti veicoli percorrono a tutta velocità quel tratto dell’Ostiense anche impegnando la corsia preferenziale o non rispettando le più elementari regole di sicurezza stradale. 

Stefano Baiocchi

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RISCHIO CROLLO, EVACUATA UNA PALAZZINA ATER AL LOTTO 16

Un brutto ferragosto per le dieci famiglie costrette allo sgombero

Sgomento, paura, rabbia, ma anche rassegnazione. È ciò che serpeggia tra gli abitanti di via Vettor Fausto 32, nel cuore della Garbatella. Giovedì scorso le crepe all’esterno della palazzina risalente ai primi anni ’30 del Lotto 16 avevano fatto temere il peggio, tanto che l’arrivo dei Vigili del Fuoco e della Polizia Locale – messi in allarme dagli stessi inquilini dello stabile ATER – era stato tempestivo. Dopo un rapido sopralluogo è stato deciso di evacuare le famiglie, dieci in tutto, residenti nelle scale A e B.
Alcuni, quelli più fortunati, hanno scelto di essere ospitati da parenti e amici, altri sono stati trasferiti in alcune pensioni presso la Stazione Termini.
Il palazzo, completamente recintato, è finito sotto sequestro, ma l’indomani è stato consentito agli inquilini di recuperare alcuni effetti personali o di valore.
In un primo momento, in merito alla comparsa delle nuove crepe, erano balenate diverse ipotesi quali lo spostamento di un muro portante o la rimozione di una colonna dopo alcuni lavori di ristrutturazione. Ma per ora non c’è alcun riscontro oggettivo, bisognerà attendere ulteriori sopralluoghi da parte dei tecnici e degli ingegneri, mentre alcune voci raccolte nel Lotto parlano di problemi alle fondamenta. Le persone più anziane che abitano nei dintorni, o quelle con più memoria, ricordano che da almeno quarant’anni quella palazzina ha dato problemi di stabilità, tanto è vero che sono ancora evidenti alcuni interventi di tamponatura quali l’inserimento di catene e tondini tra la facciata di via Vettor Fausto e il retro che affaccia sul cortile interno.
Inoltre è emerso che da oltre dieci anni gli abitanti della palazzina lamentavano di finestre che si chiudevano male o rimanevano bloccate a causa di dislivelli, o dagli stipiti delle porte che non ne consentivano il serraggio. Le ultime crepe comparse di recente, e ben visibili sopra l’ingresso di uno dei negozi dismessi da tempo, hanno quindi alzato ulteriormente il livello di attenzione.

La memoria non può non andare alla tragedia del Portuense quando uno stabile di via di Vigna Jacobini nella notte del 16 dicembre del 1998 si sbriciolò letteralmente inghiottendo 27 persone. Il procedimento penale che ne seguì accertò che il crollo dell’edificio fu causato da errori progettuali e dalla scarsa qualità ed estrema disomogeneità del calcestruzzo.

È stata quasi un’escalation– racconta Mauro abitante pochi metri distante – perché questa vicenda va avanti da tantissimo tempo. Ero andato a portare le medicine a mia sorella quando improvvisamente sono arrivati i Vigili del Fuoco; prima o poi ce lo aspettavamo, sono diversi gli stabili del quartiere che presentano non pochi problemi. Recentemente al Lotto 8 è stato necessario intervenire sulle fondamenta. Il pensiero va in primo luogo alle famiglie sgomberate che abitano qui da una vita, ci conosciamo tutti”.

C’è preoccupazione anche tra gli inquilini della adiacente scala C dove la palazzina presenta evidenti segni di ammaloramento e dove comunque c’è poca voglia di parlare. Qualcuno ricorda le numerose richieste di intervento ai Vigili del Fuoco per verificare lo stato della struttura e delle successive relazioni consegnate a cui l’ATER sembra non abbia dato seguito.

Intanto anche il forno, l’unica attività commerciale presente in quella porzione di strada, è stato costretto a chiudere.

Stefano Baiocchi

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Roma Lido, al via i lavori di ristrutturazione tra ritardi e disservizi

Uno degli aspetti positivi per chi si sposta sul territorio dell’VIII Municipio è la presenza dei collegamenti metro-ferroviari. Il servizio offerto dalla Linea B della metropolitana, con le sue quattro fermate sul territorio (Piramide, Garbatella, San Paolo Basilica e Marconi), è senza dubbio una prerogativa, considerando la situazione nel resto dell’hinterland capitolino. Alla Linea B, sul nostro territorio, si aggiungono i collegamenti regionali offerti dalla Stazione Ostiense tra cui quello diretto con l’Aeroporto di Fiumicino della FL1, la linea FL3 che conduce verso Viterbo toccando parte del quadrante ovest tra cui gli ospedali Gemelli e San Filippo Neri, la linea FL5 che arriva ad immettersi sulla direttrice tirrenica raggiungendo Civitavecchia. La Stazione Ostiense è altresì ben collegata, in pochi minuti, con le stazioni Termini, Tuscolana e Tiburtina.
Non ultima per importanza, ma clamorosamente indietro per lo stato in cui versa, la ferrovia Roma Lido che rappresenterebbe una valida alternativa per raggiungere Piazzale Ostiense dal quadrante sud della città. Una linea i cui problemi sono ormai diventati atavici, dimostrando tutti i suoi ottanta anni di servizio. Attese e ritardi infiniti, riduzioni di corse, porte difettose, treni sporchi spesso con l’aria condizionata rotta e talvolta riempiti ben oltre il limite della capienza. Non ultimo un cavo della linea elettrica che il 2 aprile scorso si è staccato colpendo un vagone e scatenando il panico in aperta campagna, nei pressi di Tor di Valle, con un fuggi-fuggi di passeggeri terrorizzati di fronte ad un principio di incendio. Per fortuna non ci sono stati feriti. I tecnici, per sostituire circa 5 km di linea aerea, lavorarono giorno e notte per ripristinare il servizio all’alba del 5 aprile. 

La metà dei treni CAF (Acronimo di Construcciones y Auxiliar de Ferrocarriles, società costruttrice spagnola) disponibili, quattro su otto, a fine giugno sono stati fermati poiché non erano state effettuate le revisioni. 
La manutenzione dei convogli è in carico ad ATAC e non alla Regione che però è proprietaria della linea.  Soltanto nel 2022, salvo ripensamenti o clamorose novità dell’ultim’ora, COTRAL e ASTRAL subentreranno ad ATAC. 

L’Assessore regionale ai Trasporti Mauro Alessandri accusa il Comune di Roma di non aver presentato un progetto valido per trasformare la Ferrovia nella Linea E, né un documento con eventuali investimenti da programmare. La Giunta Raggi, tramite Pietro Calabrese, titolare della delega alla Mobilità, rimanda le responsabilità del disastro della linea alla Regione, in quanto proprietaria, per la gestione della linea.

Va detto che ad oggi la Roma Lido è considerata esclusivamente una semplice linea ferroviaria, non una metropolitana come lo è invece a tutti gli effetti avendo un servizio alta frequenza (o perlomeno dovrebbe averlo) su infrastruttura destinata con diverse caratteristiche tra cui banchine dedicate e accesso a quest’ultime controllato. 
Un vero peccato, poiché potenzialmente potrebbe servire un altissimo bacino d’utenza, circa 350.000 persone. Molte di queste, per andare al lavoro, a scuola o semplicemente per spostarsi, impegnano con l’autovettura la via del Mare, l’Ostiense e la Cristoforo Colombo perché utilizzare la Roma Lido può diventare un’odissea, come denuncia il Comitato Pendolari della Roma Lido sulla cui pagina Facebook sono narrate spesso le disavventure dei cittadini alle prese con i disservizi.

Secondo l’ultimo report Pendolaria di Legambiente, la Roma Lido dal 2014 ha perso circa il 45% dell’utenza, passando da 100mila a 55mila passeggeri al giorno; andrebbe comunque conteggiato che parecchi lavoratori sono rimasti a casa nei giorni del lockdown, ma andrebbe anche considerata la strada intrapresa con lo Smart Working soprattutto dalla Pubblica Amministrazione e che ha coinvolto buona parte del ceto impiegatizio. Stesso discorso per gli studenti costretti nella didattica a distanza.
Nel frattempo proprio il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sta cercando di correre ai ripari mettendo a disposizione 180 milioni di euro, 40 dedicati al nuovo deposito di Ostia, 45 dirottati per l’acquisto di nuovi treni. Al sistema di comunicazione terra-treno andranno 4 milioni di euro e circa 13.5 alla manutenzione straordinaria. Saranno circa 77 i milioni di euro andati a Rete Ferroviaria Italiana per l’armamento, cioè per il rinnovo completo dei binari. 

Il rimpallo delle responsabilità tra Comune di Roma (ATAC) e Regione Lazio non potrà dunque andare avanti per molto tempo. Stefano Baiocchi

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Risistemata via Enrico Cravero alla Garbatella

Il programma del Municipio prevede interventi a via Costanzo Cloro, via Corinto e Largo Veratti

Sono stati ultimati i lavori in via Enrico Cravero, importante strada di collegamento – nel cuore della Garbatella – tra Piazza Bartolomeo Romano e Largo delle Sette Chiese.

Un bel colpo d’occhio per i circa 180 metri di asfaltoin pendenza poiché è stato rimesso a nuovo il piano viabile, ripristinata la segnaletica orizzontale e quella verticale, migliorata la situazione dello spartitraffico centrale. I cittadini che abitano nella zona, non soltanto coloro che passano spesso lungo quell’arteria, lamentavano l’ammaloramento della strada dove si erano formati anche dei pericolosi avvallamenti. La situazione era degenerata anchea causa del passaggio di grandi veicoli quali camion o autobus di linea e la situazione, a detta di molti, si era fatta decisamente pericolosa.

Tra le prioritàil Municipio ha messo anche la risistemazione di via Costanzo Cloro, dove ci sono notevoli disagi per i cittadini che percorrono i marciapiedi malridotti dalle radici degli alberi; in molti, soprattutto la sera, sono costretti a camminare in mezzo alla strada per non inciampare.

Proprio le alberature di Via Costanzo Cloro, come altre del nostro territorio, avrebbero bisogno di manutenzione di cui tuttavia dovrebbe farsi carico il Comune di Roma.
Nelle immediate vicinanze è stata ripristinata definitivamente la viabilità in via Giovannipoli, quest’ultima già interdetta al transito dei veicoli per un pericoloso avvallamento della sede stradale,dovuto ad una rottura di una tubatura, tra il parco di Commodilla e il bivio per viale Leonardo da Vinci.
Il Municipio è riuscito a rispettare la tabella di marcia ultimando i lavori in viale Odescalchi, dove tra l’altro è stato aperto un pertugio nello spartitraffico all’altezza di via Annio Felice, consentendo la svolta in entrambe le direzioni. 
Si è quindi intervenuto presso l’Istituto dei ciechi Sant’Alessio e il centro anziani del San Michele, dove sono stati sistemati i marciapiedi -abbattendo le barriere architettoniche -e i percorsi tattili per i non vedenti, utilizzando il cosiddetto sistema LOGES. Si tratta di un linguaggio riportato attraverso impronte sulla pavimentazione, riconoscibile da parte dei non vedenti attraverso il senso tattile plantare, il senso cinestesico, ovverosia cogliendo la sensazione di dislivello, o tramite la guida del bastone lungo bianco. Una delle novità – fa sapere l’assessora ai Lavori Pubblici Paola Angelucci – è l’apertura di un cantiere importante di manutenzione straordinaria, si tratta di via Corinto e delle strade adiacenti il mercato coperto, dove si sta provvedendo alla riqualifica dei marciapiedi. Se non ci saranno imprevisti il tutto dovrebbe concludersi entro ottobre.

Una volta chiuso il cantiere di Via Corinto, assicurano da via Benedetto Croce, partirà la riqualificazione di Largo Giuseppe Veratti.

In arrivo in questi giorni, in previsione del ritorno in aula per molti studenti, anche il rifacimento della segnaletica orizzontale lungo molte strade e piazze, sedi dei plessi scolastici. 
Nel frattempo alcune strade del Municipio – ci riferiamo alla cosiddetta grande viabilità di cui il Comune di Roma è pertinente –  quali ad esempio la Circonvallazione Ostiense, via Girolamo Benzoni, via di Vigna Murata, via Pellegrino Matteucci o via di Grottaperfetta, avrebbero bisogno di interventi per la sicurezza di pedoni e automobilisti, stessa situazione per quanto riguarda la Laurentina dove in diversi tratti affiorano le radici dagli alberi. Di Stefano Baiocchi

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Tormarancio: accoltellato un afgano

Di Stefano Baiocchi

A distanza di meno di due settimane dall’efferato omicidio di via Ostiense (vedi articolo), il nostro municipio è stato teatro di un altro delitto.

Nella tarda serata di lunedì 2 agosto una lite apparentemente per futili motivi è finita in tragedia con una persona deceduta. Il diverbio ha coinvolto due cittadini afgani che vivevano in un camper parcheggiato in via di Santa Petronilla a Tormarancia.
I due, poco prima, si erano recati a comperare del tabacco presso un distributore automatico di zona, ma una volta rientrati nel camper hanno iniziato a discutere animatamente. La lite è rapidamente degenerata tanto che i due connazionali sono arrivati ad affrontarsi con un bastone e un coltello.

Durante la liteuno dei due ha colpito mortalmente l’altrosferrandogli circa 30 coltellate. Dopo il ferimento, la vittima è riuscita a trascinarsi fuori dal veicolo accasciandosi in una pozza di sangue sul marciapiedi dove, all’arrivo dei primi equipaggi della Polizia di Stato, è stato trovato privo di vita. Il tempestivo intervento degli agenti della Sezione Volanti, del Distretto Tor Carbone e Commissariato Colombo, ha consentito di bloccare il presunto omicida, A.R. di 36 anni. Questi è stato accompagnato presso il locale Distretto, diretto da Laura Petroni; terminate le indagini, è stato sottoposto a Fermo di Polizia Giudiziaria per omicidio volontario. Gli agenti hanno recuperato l’arma del delitto rinvenendola accanto al cadavere.

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Giovane albanese accoltellato all’Ostiense.E’ caccia agli aggressori

Momenti di paura e sgomento, ieri sulla via Ostiense, quando in pieno giorno, verso l’ora di pranzo, un ragazzo di 27 anni, di origine albanese, è stato accoltellato alla schiena, pare subito dopo una lite con altri due giovani fra  via dei Magazzini Generali e via del Gazometro. Il ragazzo, trasportato già in fin di vita all’ospedale San Camillo, non ha superato la notte ed è morto.

Ma la scena cui hanno assistito decine e decine di passanti, sulla trafficatissima via Ostiense, è stata drammatica: dopo essere stato accoltellato, infatti, il 27enne non si è subito accasciato al suolo, ma ha camminato lungo via Ostiense, in direzione San Paolo, cercando in qualche modo di fuggire ai suoi assalitori, mentre un altro ragazzo gli teneva sollevata la maglietta nel punto dov’era stato ferito alla schiena, lasciando una impressionante scia di sangue dietro di sé. 

Il luogo dove si è accasciato il giovane che è stato accoltellato in via Ostiense

Comprensibili le urla di spavento di chi lo vedeva passare e che ha iniziato a telefonare all’ambulanza e ad altri mezzi di soccorso. Numerose le chiamate giunte al 112. Il ferito è riuscito a barcollare fino all’altezza di un locale, sempre sulla via Ostiense, fino a che, letteralmente stremato, è crollato a terra, lamentando difficoltà di respirazione. Qualcuno ha fermato un’auto della polizia che passava di lì e sono partiti i soccorsi. Trasportato d’urgenza all’ospedale in via Gianicolense, le sue condizioni sono subito apparse molto gravi e non ce l’ha fatta.

Ora spetta agli inquirenti ricostruire la dinamica di quello che è diventato un omicidio: nella strada dove, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe avvenuta la lite, seguita dall’accoltellamento, ci sono anche videocamere di sorveglianza. Il 27enne pare fosse già noto alle forze dell’ordine. Ora è caccia alla coppia di aggressori e si cerca anche l’altro ragazzo che era rimasto con l’aggredito, e che si è dato a sua volta alla fuga.

Stefano Baiocchi

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Al teatro Palladium un omaggio alla Garbatella

Con Francesca Romana Stabile e Claudio D’Aguanno

Non poteva che essere dedicata alla Garbatella e ai suoi cittadini, l’ultima iniziativa della stagione prima della chiusura estiva andata in scena giovedì scorso al Palladium. 
“Staging Garbatella. Storie di un’utopia condivisa”– questo il nome dell’evento – è stato promosso dalla Fondazione Roma Tre Teatro Palladium in collaborazione con il DAMS e il Dipartimento di Architettura dell’Università Roma Tre, con ATER Roma e con il Municipio VIII di Roma Capitale.
La manifestazione si sarebbe dovuta tenere al Lotto 12, adiacente al teatro e tra i più caratteristici del quartiere, ma le norme anti-Covid hanno suggerito un incontro più ristretto, con rigorosi controlli all’ingresso. 

L’appuntamento è stata un’occasione per raccontare alcune delle iniziative svolte sul territorio dal Laboratorio didattico Garbatella 20/20, curato dalle docenti Francesca Romana Stabile e Paola Porretta, a cui hanno partecipato più di 100 studenti del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi Roma Tre in occasione del centenario del quartiere.

Suggestive le musiche proposte dalla mezzosoprano Hera Guglielmo accompagnata al pianoforte da Doriana Masucci che hanno strappato l’applauso dopo aver eseguito tra l’altro “Moon River” di Henry Mancini (tratto dalla colonna sonora del film Colazione da Tiffany) e “Core ‘ngrato” di Riccardo Cordiferro e Salvatore Cardillo.

L’inizio della serata ha visto alcune immagini tratte dall’Istituto Luce, con i bambini dell’Asiletto di Piazza Longobardi e nientemeno con alcuni scorci della visita alla Garbatella del Mahatma Gandhi, accompagnate da “Ombra mai fu” tratta dall’opera Serse di G.F. Hendel. 
Era il 13 dicembre del 1931 quando il filosofo e politico indiano si recò agli Alberghi dei poveri e alla Maternità dell’Onmi.
Probabilmente la visita di Gandhi alla Garbatella – benché sembrasse un’improvvisata – è stata preparata visto che quel giorno erano presenti i vertici dell’Istituto Case Popolari e dell’Opera Nazionale Maternità ed Infanzia. Le immagini in bianco e nero ci hanno regalato anche alcuni momenti della cosiddetta befana fascista, ripresi sempre dal Luce, a Torpignattara dove un grottesco Storace, con tanto di divisa e fez, faceva bella mostra di sé in una delle manifestazioni più tragicomiche e paternalistiche di cui il Regime si serviva. Due quartieri molto differenti e distanti tra loro, come ha spiegato Claudio D’Aguanno, ma entrambi con un’anima popolare ben radicata, sui quali il fascismo cercò di investire a cominciare dal cambio del nome (cosa che per fortuna non avvenne). 

I racconti di D’Aguanno, dalle voci di Chiara Ferlito e Luca Guido, hanno attraversato gli anni del fascismo narrandoci le vicende di due illustri sportivi, quelle del ciclista Marcello Spadolini e del pugile di Tormarancia Alvaro Nuvoloni. 
Nato nel 1915, cresciuto alla Garbatella, Spadolini inizia a correre con la bicicletta a sedici anni con gli allievi della A.S.Roma, sulle orme dei fratelli Mario e Raffaele; poi è due volte Campione d’Italia tra dilettanti (1936 e 1937). Da Indipendente partecipa al Giro d’Italia del 1940 con il Dopolavoro Mater. Nel 1941 il grande salto con l’approdo alla S.S.Lazio con la qualevince la Coppa Parisi, la Coppa Ministero dell’Aeronautica e la Coppa Ilari. L’anno seguente corre poco assicurandosi il Circuito Rivoluzione a Bari in novembre. Dopo il biennio 1943 – 1944 quando Roma è sotto il giogo dei nazisti che vietano la circolazione alle biciclette, torna in sella alla Liberazione. Il 1945 vede l’arrivo alla Lazio dei fratelli Serse e Fausto Coppi. Spadolini vince a Sezze e si assicura il successo al Giro dei Due Golfi a Napoli il 12 agosto. Nel 1946 vince il Gran Premio Apertura di Napoli prima di ritentare l’avventura al Giro d’Italia dove corre con il Centro Sportivo Italiano. Alla fine giunge un onorevole trentesimo posto in classifica generale. Nei due anni successivi continua con la Lazio vincendo tra le varie corse la Coppa Pugliesi, la Coppa Fulgo e il Gran Premio di Tarquinia. E’ grande protagonista nel 1948 dove sempre con la maglia biancoceleste finirà al secondo posto al Giro di Sicilia.
Alvaro Nuvoloni da Shangai si trasferisce presto al cosiddetto Albergo Bianco, nel Lotto 11 di Piazza Biffi. Un’infanzia difficile la sua caratterizzata da fame da espedienti per sopravvivere. Da adolescente fa l’ingresso nella palestra L’Indomita di via Merulana.

Dopo alcuni incontri dilettantistici, l’esordio da professionista di Nuvoloni arriva nell’aprile del 1944 a Milano dove l’incontro contro un altro esordiente, il futuro campione d’Italia dei piuma Nazzareno Giannelli, finirà ai punti.

Soprannominato affettuosamente dai romani Chivecchia, Nuvoloni è piccolo di statura e pesa 53 kg, rientrando quindi nella categoria dei Pesi Gallo. Dotato di grande coraggioha una tecnica approssimativa, a poco più di un anno dalla Liberazione, nel settembre del 1946, “Chivecchia” torna sul ring per battersi contro un altro idolo capitolino, Alvaro Cerasani sconfiggendolo ai punti; un anno dopo a Como è sconfitto dall’ex campione d’Europa e d’Italia Gino Bondavalli. 

Dopo una serie di incontri che lo vedranno via via perfezionare la sua tecnica, Nuvoloni si laureerà Campione Italiano a Verona sconfiggendo ai punti il campione dei Gallo Amleto Falcinelli. Era il 4 ottobre del 1950.Il Presidente Amedeo Ciaccheri ha portato sul palco un breve saluto a nome di tutto il Municipio, ribandendo quanto i cittadini non si siano ancora stancati di festeggiare il centenario della Garbatella.

Di Stefano Baiocchi

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Primarie del centrosinistra per il campidoglio. Anche in VIII municipio vince Gualtieri del pd

di Stefano Baiocchi

Sarà Roberto Gualtieri a rappresentare il centrosinistra nella sfida per il Campidoglio alle prossime elezioni capitoline. È questo il dato netto che emerge dalle primarie indette dal Partito Democratico per scegliere il candidato sindaco. Un’affluenza decisamente al di sopra delle aspettative. Roberto Gualtieri ha raccolto infatti 28.561 voti, pari al 60,4% del totale. Che l’affluenza sarebbe stata molto buona si era capito sin dalle prime ora della mattinata, quando al gazebo di Piazza del Gazometro, nel quartiere Ostiense, c’era già un nutrito numero di cittadini desiderosi di poter dire la loro alle primarie. “Non tutto è perduto, è nostro dovere esserci per dare un segnale”, era il pensiero comune che albergava tra i presenti.

Alle spalle di Gualtieri si è posizionato Giovanni Caudo con 7.388 preferenze, il 15.68%. Quindi Paolo Ciani di Demos, con 3.372 voti. A seguire Imma Battaglia di Liberare Roma con 2.987 voti pari al 6,34%. Stefano Fassina quinto con 2.625 preferenze e il 5,57%. A chiudere Tobia Zevi (1.663, 3,53%) e Cristina Grancio (497, 1,05%). Molto positivo il dato relativo ai votanti: ai gazebo si sono recati in 48.624, una quota anche superiore alle attese, la segreteria dei Democratici infatti aveva fissato un numero target pari a 40.000, e superiore anche alle prime stime fornite da Andrea Casu, segretario del Pd romano, che aveva indicato in 45.000 la proiezione dei votanti a urne chiuse. Nel 2016, quando a sfidarsi furono Giachetti e Morassut, furono in 46.000 a recarsi ai gazebo. Altri tempi, certo, rispetto al 2013, quando per l’elezione di Ignazio Marino a candidato sindaco, si mobilitarono ben 100.000 persone.

Il risultato del VIII Municipio ricalca quello generale: Roberto Gualtieri si è infatti aggiudicato 1.220 voti, su 2.375 totali, in particolare ha ottenuto il suo miglior risultato al gazebo della Montagnola (154 preferenze) e a quello di Circonvallazione Ostiense (143), seguito da Imma Battaglia con 491 (miglior risultato per lei al gazebo di Piazza Bartolomeo Romano, con 84 voti), Giovanni Caudo con 300 (anche per lui migliore prestazione a Piazza Bartolomeo Romano, con 63 preferenze), Paolo Ciani con 176, Stefano Fassina con 111, Tobia Zevi con 48 e Cristina Grancio con 24.
“Una bella giornata democratica, e finalmente in presenza – è il commento di Valeria Baglio, consigliera Pd dell’assemblea capitolina – È stato bello rivedere tante persone che ci danno la forza per affrontare la campagna elettorale in autunno e riconquistare la Capitale. Riteniamo sia ottimo il risultato ottenuto da Gualtieri, per noi il candidato giusto, serio e autorevole, con la necessaria esperienza e che sarà in grado di tenerci uniti”. Anche Enzo Foschi, vice segretario del Pd del Lazio, ritiene che il risultato sia estremamente positivo, considerando anche le difficoltà legate al Covid, al caldo, e alla concomitanza con la partita degli Azzurri agli Europei di calcio. “Le primarie comunque si rivelano scelta giusta – aggiunge – ed un valido strumento di partecipazione attiva, che unisce. Occorre allargare all’associazionismo, serve capacità di apertura, rappresentare le contraddizioni della città ed anche una certa voglia di riscatto dei romani”. Anche per Massimiliano Smeriglio, europarlamentare, già vice presidente della Regione Lazio ed esponente di Liberare Roma, si è trattato di una “Bella festa di popolo, con numeri incoraggianti: è il primo di tre tempi, gli altri due saranno il primo e il secondo turno delle elezioni vere. Bisogna arrivarci compatti, preparati, con una coalizione forte e plurale. Auguri e in bocca al lupo a Roberto Gualtieri, che da oggi è il candidato di tutti i progressisti, dell’intera coalizione e di tutte le forze che la compongono. Un ringraziamento ad Imma Battaglia, per averci messo la faccia e per aver rappresentato al meglio le istanze di Liberare Roma. Sinceramente avremmo sperato in un risultato più promettente, tuttavia ci siamo, Liberare Roma c’è, è anzi presente in tutti i municipi e in alcuni abbiamo visto risultati incoraggianti, e sarà protagonista, insieme ad altri, della gamba della sinistra civica, innovativa, ecologista e femminista. In bocca al lupo a tutti noi”, ha concluso.

Gualtieri dovrà vedersela con Virginia Raggi, Enrico Michetti e Carlo Calenda.

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Primarie del Centrosinistra per il Campidoglio: vince Roberto Gualtieri del Partito democratico col 60%

Sarà Roberto Gualtieri a rappresentare il centrosinistra nella sfida per il Campidoglio alle prossime elezioni capitoline. È questo il dato netto che emerge dalle primarie indette dal Partito Democratico per scegliere il candidato sindaco.

Un’affluenza decisamente al di sopra delle aspettative. Roberto Gualtieri ha raccolto infatti 28.561 voti, pari al 60,4% del totale. Il risultato dell’ VIII Municipio ricalca quello generale: Roberto Gualtieri si è infatti aggiudicato 1.220 voti, su 2.375 totali, in particolare ha ottenuto il suo miglior risultato al gazebo della Montagnola (154 preferenze) e a quello di Circonvallazione Ostiense (143), seguito da Imma Battaglia con 491 (miglior risultato per lei al gazebo di Piazza Bartolomeo Romano, con 84 voti), Giovanni Caudo con 300 (anche per lui migliore prestazione a Piazza Bartolomeo Romano, con 63 preferenze), Paolo Ciani con 176, Stefano Fassina con 111, Tobia Zevi con 48 e Cristina Grancio con 24.

Di Stefano Baiocchi

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Scoperta anche una targa per Alberto Sordi nella vecchia casa di via Vettor Fausto 34

C’era anche la banda della Polizia Locale di Roma Capitale ad impreziosire con la musica, tratta  dalle colonne sonore dei film più conosciuti del Maestro, una mattinata importante per la Garbatella: l’apposizione di una targa commemorativa nella casa del quartiere dove visse Alberto Sordi fino al 1941, in via Vettor Fausto 34.
Dopo il murales commemorativo dunque, anche una targa per celebrare l’Albertone e il 101esimo dalla nascita, dato che i cent’anni sono caduti in un anno a dir poco difficile, nel pieno della pandemia, quando organizzare cerimonie in pubblico era praticamente impossibile.
La targa ha avuto il nulla osta della Commissione Storica Capitolina, e alla cerimonia erano presenti, oltre al pubblico, la Fondazione Alberto Sordi, la Fondazione Museo Alberto Sordi e l’Associazione Alberto Sordi Onlus, oltre ai testimoni che ancora ricordano lui da bambino e la famiglia.
Sordi a quanto pare non parlò mai della Garbatella, ma il film “Mamma mia che impressione”, del 1951 diretto da Roberto Savarese, era ambientato proprio all’Oratorio San Filippo Neri, dove Don Isido’ altri non era che Padre Daelli della Congregazione omonima, riconosciuto in seguito “Giusto fra le Nazioni”, insieme a Padre Melani, per aver salvato tante famiglie ebraiche del quartiere dai rastrellamenti dei nazifascisti.


La banda ha intonato, oltre al motivetto Tanti Auguri per il compleanno dell’ Albertone nazionale, anche o Rugido do Leao, celebre tema di “Finché c’è guerra c’è speranza” (1974), scritto dal maestro Piero Piccioni e riproposto in seguito come tema musicale della sigla del programma RAI Storia di un italiano, ideato dallo stesso Sordi insieme a Giancarlo Governi, Rodolfo Sonego e Tatiana Morigi. Tra il pubblico non poteva mancare l’illustre cittadino della Garbatella Enzo Staiola, il bambino protagonista di “Ladri di biciclette”, capolavoro neorealista di Vittorio De Sica del 1948, “gli occhi azzurri più belli del cinema insieme a quelli di Sordi”, come ha ribadito la presidente dell’associazione Itaca Simonetta Greco, che è stata la vera artefice dell’intero progetto commemorativo.
Tra il pubblico ha fatto la sua comparsa anche Enrico Montesano, che fino agli anni ’70 ha abitato proprio in via Vettor Fausto, a pochi metri dalla casa della famiglia Sordi. Cappello in testa e sigaro tra le dita, rigorosamente senza mascherina, ha regalato ai presenti una serie di aneddoti e racconti di cinema, vita e calcio.
Tanta la gioia e la soddisfazione di aver potuto celebrare, sia pure con un anno di ritardo dal Centenario, Alberto Sordi e la sua gioventù, le cui strade si sono incrociate anche con quelle del nostro quartiere.

Di Stefano Baiocchi

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Un murales per l’Albertone nazionale

In occasione del 101^ compleanno di Alberto Sordi (era infatti nato il 15 giugno 1920), la Garbatella gli rende omaggio con uno stupefacente dipinto lungo tutta una facciata di una palazzina del Lotto 60, in via Rocco da Cesinale 2. L’opera dell’artista Lucamaleonte ritrae un sorridente Albertone, con un bicchiere di vino in mano, in uno dei suoi personaggi più conosciuti e amati, Il Marchese del Grillo, il celebre film di Mario Monicelli del 1981. È possibile ammirarlo anche da Via Ignazio Persico. 
Martedì subito dopo le 15.00, quando è stato fatto calare il telo che lo celava parzialmente, è stato un via vai di cittadini emozionati e curiosi, muniti di telefonini e macchine fotografiche con cui hanno immortalato anche la targa in acciaio posta all’ingresso del Lotto, in cui tra l’altro si legge la frase che Sordi usava dedicare alla sua città: “Roma non è una città come tutte le altre. È un grande museo, un salotto da attraversare in punta di piedi”.


A presiedere l’evento il Presidente dell’VIII Municipio Amedeo Ciaccheri, che nel suo breve discorso, ha tenuto a ribadire quanto l’anima popolare della Garbatella si leghi ad un attore così amato non soltanto nella sua città. “Un vero peccato – a causa dell’emergenza Covid – non aver festeggiato il centenario della nascita di Alberto Sordi insieme a quello della Garbatella. Con questa opera speriamo di aver rimediato, almeno in parte”.
Roma Cares, la Onlus fondata nel 2014 con l’obiettivo di promuovere valori educativi e positivi nello sport, ha finanziato l’opera. Dello stesso artista, Roma Cares ha voluto sostenere anche l’opera dedicata a Willy Montero, ucciso brutalmente nel 2020, realizzata sulla facciata di una palazzina di un lotto ATER, nel Comune di Colleferro, in cui il ragazzo risiedeva insieme alla sua famiglia.
Per l’AS Roma è intervenuto Stefano Scalera, direttore degli affari esteri, che ha sottolineato quanto “Alberto Sordi sia stato un grande romanista, ma soprattutto un grande alfiere di Roma e della romanità”. 
Di Lucamaleonte è anche il murales al Tufello che ritrae un’altra anima popolare della città, Gigi Proietti, la cui scomparsa improvvisa ha lasciato sgomenti tutti i romani, e la grandiosa opera raffigurante tre espressioni di Anna Magnani, su un palazzo del Tiburtino III.
A Garbatella presenti il direttore di Ater Andrea Napoletano, l’assessore alle politiche abitative Massimiliano Valeriani in rappresentanza della Regione Lazio, che ha patrocinato l’evento, il vice segretario regionale del Pd Enzo Foschi e l’Assessora ai lavori pubblici dell’VIII Municipio Paola Angelucci. 

Di Stefano Baiocchi

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Pericoloso avvallamento della sede stradale a via Giovannipoli

Un ennesimo pericolo di voragine si apre nelle strade di Roma. Stavolta è toccato a Via Giovannipoli, che da mezzogiorno di lunedì 14 giugno è stata interdetta al transito dei veicoli tra il parco di Commodilla e il bivio per viale Leonardo da Vinci nelle due direzioni di marcia. Si tratta in realtà di un evidente avvallamento della sede stradale. Nessuno dei residenti di zona si è accorto dell’accaduto, ma il caso ha voluto che passassero di lì il Presidente Ciaccheri e l’Assessora ai lavori pubblici Angelucci che, una volta constatato l’affossamento della strada, hanno chiamato immediatamente i vigili del fuoco e la Polizia Locale. Un signore a spasso con il cane ha detto che:” improvvisamente sono arrivati i vigili per chiudere venti metri di strada. Ora però siamo preoccupati per i cassonetti dell’immondizia perché il camion dell’AMA avrà difficoltà nella raccolta dei rifiuti”  

Considerando la viabilità e i sensi unici, chi dalla Garbatella è diretto verso San Paolo, è costretto ora a passare per via di Commodilla e quindi per via Costanzo Cloro per poi immettersi su Viale Leonardo da Vinci. Oppure da largo delle Sette Chiese è necessario proseguire per via Macinghi Strozzi sino alla svolta per via Adelaide Bono Cairoli. 
Da San Paolo verso la Garbatella la via più breve rimane Viale Giustiniano Imperatore, quindi Via Costantino con la svolta per via della Villa di Lucina o per via Rosa Raimondi Garibaldi. 
Ora in Largo delle Sette Chiese una transenna avvisa genericamente che la strada è interdetta al transito, escluso i residenti, ma non è dato sapere dove inizia l’interruzione, tanto che un autista di un grosso camion, forse distratto, ha proseguito sino allo sbarramento per poi doversi ingegnare in una faticosa e laboriosa inversione di marcia. 
Nella giornata di martedì 15, fanno sapere dal Municipio VIII, è previsto l’arrivo di un escavatore per verificare le cause del pericoloso avvallamento, in base alle quali si predisporrà un intervento di ripristino della sede stradale. 

Stefano Baiocchi

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Restaurata piazza Benedetto Brin, il salotto buono della Garbatella

Piazza Benedetto Brin si rimette a nuovo. Nell’ambito delle iniziative legate al centenario della Garbatella, nella giornata di giovedì 10 giugno è stato portato a termine un notevole intervento di recupero e riqualificazione dell’area che ha dato origine al quartiere. In serata c’è stata l’inaugurazione che ha raccolto la presenza molti cittadini, nonostante la pioggia e le limitazioni imposte dalla pandemia in corso.
Già agli inizi degli anni Novanta, grazie all’impegno dell’allora consiglio circoscrizionale, dei cittadini del quartiere e dell’allora Partito Democratico della Sinistra, tutta quell’area venne riqualificata – con l’inaugurazione tra l’altro del parco – tanto da diventare, oltre ad un’arena per il cinema all’aperto e per altre attività, anche un set per la realizzazione di spot pubblicitari, nonché un luogo ambito da diversi registi del cinema italiano.
A fare gli onori di casa in una serata piena di entusiasmo – che ha visto tra l’altro lo spettacolo con i canti del coro Sgarbatello diretto da Nora Tigges e la poesia di Emiliano Scorzoni – il Presidente del Municipio Amedeo Ciaccheri accompagnato dall’Assessora Paola Angelucci, che ha tenuto a ribadire quanto: “Piazza Brin sia una delle piazze storiche più belle del Municipio e molto importante per la città, frequentata da persone di tutte le età, una sorta di salotto di quartiere, quasi un biglietto da visita”.
Piazza Benedetto Brin è un luogo simbolo, perché è (anche) il luogo della prima pietra, dove – si legge nella targa di marmo – il Re Vittorio Emanuele diede il via alla creazione della futura Garbatella.

Dopo la realizzazione del nuovo impianto di illuminazione pubblica, la pavimentazione dell’area è stata rinnovata con nuovo asfalto omogeneo su tutta la superficie calpestabile della piazza, sistemati i tombini e le caditoie in modo da consentire un miglioramento nello smaltimento delle acque piovane. Sono stati sistemati i cigli in marmo intorno alle quattro aiuole, con la pulizia completa della fontana e la riparazione delle perdite d’acqua, si è quindi provveduto ad una serie di interventi di pulizia e di sistemazione della scalinata che conduce verso via Alessandro Cialdi e via Guglielmotti.
Un impegno che ha visto il Municipio Roma VIII protagonista con la preziosa collaborazione di ARETI, società del Gruppo Acea, che ha fornito il nuovo impianto di illuminazione, e di UNIDATA per la pavimentazione.
L’intenzione, fanno sapere da Via Benedetto Croce, è quella di accelerare e di procedere progressivamente calendarizzando altri interventi di ristrutturazione dei numerosi angoli del quartiere.

Stefano Baiocchi

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Roberto Gualtieri e Imma Battaglia a Garbatella

Ieri a Garbatella è entrata nel vivo la campagna delle primarie del Pd.A piazza Sant’Eurosia l’ex ministro Roberto Gualtieri, davanti a un certo numero di militanti del pd del Municipio VIII ha illustrato il suo programma per Roma.Nella storica sede della sinistra del quartiere, invece, è stata la volta della leader del movimento romano Lgbt Imma Battaglia, sostenuta dall’area politica Liberare Roma.

di Stefano Baiocchi

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I film che nel corso degli anni sono stati girati alla Garbatella
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