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Autore: Stefano Baiocchi

Albero pericolante, chiusa via della garbatella

Resterà chiusa per qualche giorno via della Garbatella, a causa di un grosso pino pericolante che ha messo in allarme gli abitanti del Lotto 9.
L’intervento immediato dei Vigili del Fuoco e di una pattuglia della Polizia Locale del gruppo Tintoretto ha quindi chiuso al traffico la storica strada tra via Luigi Orlando e Piazza Pantero Pantera. Per i vigili del fuoco si tratta di una mossa precauzionale visto che apparentemente non sussistono preoccupazioni sulla stabilità della pianta. Tuttavia il CEV (Centro Emergenza Verde) del Comune di Roma è impossibilitato a intervenire poiché compito di ATER.

Le dichiarazioni di Centorrino

L’assessore all’Ambiente dell’VIII Municipio Michele Centorrino si è recato sul posto per un sopralluogo: “Purtroppo bisognerà attendere una verifica da parte del personale ATER”. “Naturalmente – prosegue l’assessore – ci stiamo attivando affinché il tutto si svolga il più celermente possibile e risparmiare ulteriori disagi ai cittadini della zona”.

L’intervento dei Vigili del Fuoco e della Polizia Locale

Molti gli alberi a rischio a causa della siccità


Il vento, le alte temperature e la mancanza di pioggia stanno minando fortemente la salute degli alberi costringendo i Vigili del Fuoco a fare gli straordinari.
Martedì pomeriggio un grosso albero è caduto lungo la sede stradale di viale Marco Polo a ridosso della Cristoforo Colombo.
Sempre martedì un altro albero è caduto nel nostro territorio, questa volta sulla via Ostiense all’altezza della Circonvallazione Ostiense provocando diversi rallentamenti per il traffico. Soltanto il caso ha voluto che non transitasse nessuno. Una tragedia sfiorata, come ce ne sono state altre in ogni parte della città.
L’ultima la mattina di mercoledì sulla via Ardeatina tra via Viggiano e via della Fotografia. Anche qui una grossa pianta sulla strada ha mandato in tilt il traffico costringendo gli automobilisti a deviare il percorso.

Di Stefano BAIOCCHI

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Concerti al parco schuster, è scontro al consiglio municipale

No ai controlli alla manifestazione estiva in programma al Parco Schuster. La maggioranza dell’VIII Municipio ha bocciato la mozione presentata da Lista Civica Calenda Sindaco e dal Movimento 5 Stelle. Una mozione che però non è stata votata dai firmatari del M5S, Marco Merafina e Matteo Bruno. I due consiglieri sono usciti dall’aula per protesta rispetto alla mancata approvazione del terzo atto sul Parco di Tor Marancia presentato dalle opposizioni. Per lo stesso motivo anche i consiglieri di Fratelli d’Italia non hanno partecipato al voto.

L’attacco di Simonetta Novi (Lista Calenda Sindaco)


Commenta Simonetta Novi, capogruppo della Lista Calenda Sindaco: “Nonostante gli organizzatori abbiano recintato il doppio dello spazio rispetto all’edizione invernale, occupandone la quasi totalità, e nonostante il programma pubblicato preveda concerti fino alle 2 di notte, anche infrasettimanali, la maggioranza di VIII Municipio ha bocciato la nostra mozione in cui evidenziavamo le prime irregolarità e chiedevamo controlli”.
E continua: “Gli organizzatori, associazione Remuria, già nell’edizione invernale autorizzata come manifestazione di intrattenimento e non di concerto, hanno mostrato grande disinvoltura non montando la pista di pattinaggio prevista. Ma nessuno ha controllato evidentemente, perché altrimenti sarebbe stata chiusa subito”.
“Un conto – prosegue Novi – è avere sotto casa ragazzi che si divertono con una pista di pattinaggio, un conto sono i concerti e Dj Set a tutto volume oltre le 2 di notte”.
“Ora, dai primi di giugno a fine settembre – aggiunge Novi – i residenti si ritroveranno a convivere con la stessa bolgia di questo inverno, tra alcol e schiamazzi”. 

A seguito di altre interrogazioni presentate, la giunta in inverno aveva promesso “governo e controllo” rispetto all’edizione estiva. “Oggi – rileva Novi – anche di fronte all’evidenza, la maggioranza ha bocciato proprio la  richiesta di attuare quanto promesso”. 
La Lista ricorda anche che gli organizzatori sono gli stessi della manifestazione “Scalo Playground” del II Municipio, con la direzione di quest’ultimo che ha poi imposto un termine dei concerti alle 22.30, ed ora ha addirittura revocato l’autorizzazione.
“Rimaniamo basiti – conclude Novi – dalla giunta e dalla maggioranza dell’VIII Municipio, che prima promettono controlli e poi rifuggono dalle proprie responsabilità. Secondo i dettami del bando di gara, gli organizzatori non pagano l’occupazione di suolo pubblico e ricevono un contributo economico, in cambio di eventi gratuiti e stand di mescita e vendita. Ma ai residenti di San Paolo la salute e il diritto al riposo chi lo restituisce?”.

Il disagio per gli abitanti della zona

Alcuni cittadini, rimarcando la situazione di disagio in occasione dei concerti al Parco Schuster, hanno sottolineato che vi sono situazioni più gravose per la tranquillità. “Gli schiamazzi davanti alla Basilica di San Paolo sono all’ordine del giorno, anzi della notte”, si lamenta una coppia a spasso con i figli. “Ogni mattina facciamo lo slalom tra i vetri e le bottiglie per terra, abbiamo chiamato i vigili ma non si è mai visto nessuno”.
Un signore che abita a ridosso dell’università lamenta “i rumori legati ai locali frequentati dagli studenti che si attardano fino a notte fonda”. “Un caos a cui non ci si abitua mai” fa eco la moglie.

La replica della maggioranza

Per conto della maggioranza la replica non si è fatta attendere. “La mozione presentata ricalca alcuni avvenimenti pregressi, per cui è fuori luogo prevedere cosa possa accadere nelle prossime settimane”. Così Maya Vetri, assessora alle Politiche Culturali dell’VIII Municipio.
“Noi come municipio ci teniamo a precisare che dopo due anni di isolamento, solitudine e di stop alle attività culturali, il territorio torna ad essere impreziosito dalla tutela dell’aggregazione e dalla socialità”. “In ogni caso – prosegue Vetri – saremo vigili e scrupolosi sulle applicazioni delle regole previste sia dal bando dell’Estate Romana sia da quelle del buon senso”. “È nostra intenzione mantenere un livello qualitativo dell’offerta culturale”, tiene a precisare l’assessora. “Saremo quindi meticolosi nel far rispettare la pulizia delle strade e del verde, senza tralasciare la questione legata al rumore per il rispetto della tranquillità dei cittadini, anche su questa questione ci siamo confrontati con gli organizzatori”, conclude Vetri.

Di Stefano BAIOCCHI

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Sabati di arte e cultura al parco dell’appia antica

Sabato 4 giugno al Parco dell’Appia Antica per ascoltare il paesaggio sonoro della campagna romana e di una delle aree archeologiche più importanti al mondo. Il paesaggio tra rappresentazione artistica ed esplorazione scientifica. È quanto organizzato da Italia Nostra con un’iniziativa aperta a tutti i cittadini a partire dalle ore 10:00.
Penultimo appuntamento di giugno, prima della pausa estiva, delle cosiddette conversazioni in musica del sabato nella sala conferenze di Capo di Bove, immersa nel verde storico dell’Appia Antica. Un modo differente e coinvolgente di vivere l’arte e la cultura.

Il programma della giornata

In compagnia di Alessio De Cristofaro, funzionario della Soprintendenza speciale per l’Archeologia, Belle arti e Paesaggio di Roma, i cittadini saranno guidati alla scoperta della voce e del suono della campagna romana attraverso il tempo.
Marcello Duranti, sassofonista insegnante di educazione musicale, introdurrà l’incontro con il compositore John Heineman, elemento di spicco delle sperimentazioni del suono.
Duranti è responsabile e coordinatore di tutti i contributi musicali che hanno impreziosito artisticamente i tre cicli dei sabati di arte cultura di Italia Nostra, in virtù anche della consolidata collaborazione con l’Associazione Controchiave.

A fine mattinata previsto un brindisi a base di prosecco ghiacciato per darsi appuntamento all’ultimo sabato, quello dell’11 giugno per giornata dedicata all’arte.
L’ultimo incontro sarà imperniato sulla danza e sul movimento con testimonianze dal vivo in omaggio a due protagonisti del paesaggio musicale del 900: Silvano Bussotti e Massimo Coen. La loro musica sarà accompagnata dal sassofono di Gabriele Coen.

Ingresso libero e gratuito

L’ingresso – si accede da via Appia Antica 222 – è libero e gratuito. Ci sarà anche l’opportunità di visitare la mostra fotografica dell’Appia da Roma a Brindisi di Giulio Ielardi, ospitata dalla Direzione del Parco Archeologico dell’Appia Antica.
Per ulteriori informazioni si può scrivere a roma@italianostra.org oppure contattare Annalisa Cipriani al numero 339 600 69 16.

Articolo di Stefano BAIOCCHI

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Argentina e italia unite nel ricordo dei martiri della libertà

Una giornata di ricordi, riflessioni e commemorazioni quella di martedì 30 maggio al Sacrario delle Fosse Ardeatine. Un incontro e un intreccio della memoria che ha visto la partecipazione del Segretario per i Diritti Umani del Governo Argentino Horacio Pietragalla e del Presidente dell’VIII Municipio Amedeo Ciaccheri.
Presenti anche Fabrizio De Santis, Presidente dell’ANPI di Roma, Francesco Albertelli, Presidente dell’ANFIM Nazionale e l’ambasciatore argentino Roberto Carles.

Argentina e Italia, due Paesi uniti anche dalla data del 24 marzo


Due Paesi lontanissimi e simili, non soltanto per il contributo fondamentale dato dai migranti italiani alla crescita e allo sviluppo del “Paìs de los gauchos”. Gli italiani hanno profondamente inciso nel corso di due secoli nel profilo sociale dell’Argentina, forgiando anche i comportamenti e i costumi delle popolazioni locali. Due nazioni che in comune hanno anche una data che tragicamente li unisce, quella del 24 marzo.
Quel giorno del 1944, uno dei più drammatici per la storia della nostra città, i nazifascisti commisero l’eccidio delle Fosse Ardeatine assassinando 335 cittadini italiani.
Il 24 marzo del 1976, dall’altra parte dell’oceano, il generale Jorge Rafael Videla salì al potere con un colpo di stato istaurando una dittatura militare ferocissima. Con l’appoggio degli Stati Uniti e di gran parte del clero locale i militari governarono il Paese causando tra gli oppositori politici oltre 30.000 desaparecidos. La maggior dei quali vennero parte gettati nell’oceano atlantico nei cosiddetti voli della morte.

La dittatura, dopo aver lasciato anche decine di migliaia di persone torturate e arrestate arbitrariamente, cadde soltanto nel 1983, dopo la sconfitta nella Guerra delle Falkland. I militari, consegnarono alla democrazia un Paese pieno di lutti e depresso non soltanto economicamente.
La ferocia della dittatura militare, tra l’altro, inghiottì circa un migliaio di italo-argentini. Il centro di giornalismo permanente ha creato un archivio dove è possibile conoscere molte delle storie di altrettanti cittadini scomparsi.
Martedì scorso, quindi, l’incontro sentito e commosso davanti al sacrario, ha ribadito che democrazia, stato sociale e libertà convivono nella memoria, seppur dolorosa, e nel sacrificio dei martiri per la libertà.

Le dichiarazioni di Amedeo Ciaccheri


“Abbiamo fatto visita al mausoleo delle Fosse Ardeatine per rendere omaggio ai martiri”, ha dichiarato Amedeo Ciaccheri al termine della Cerimonia. “La memoria – prosegue il Presidente del Municipio – unisce i nostri territori colpiti dalla barbarie dei regimi nazifascisti e militari”.
“Ringrazio i rappresentanti della nazione Argentina intervenuti – ha concluso Ciaccheri – perché sempre possano germogliare i semi della memoria per far in modo che quanto accaduto non debba mai più ripetersi.”

Di Stefano BAIOCCHI

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In Villetta apre “La Casa della Memoria”

Una memoria da coltivare, da consultare, da vivere per sempre, in una serata di letture e musica alla Villetta. L’appuntamento è per martedì 24 maggio alle 18:00, quando sarà inaugurata la Casa delle Memorie della Garbatella. Un disegno ormai a compimento fortemente voluto, ideato e curato, da Gabriella De Angelis, già insegnante e preside del liceo classico Socrate.

L’iniziativa si propone, come obiettivo, la costituzione di una mnemoteca, una sorta di archivio di biografie di donne e uomini comuni, di ogni età ed estrazione sociale, che abbiano il desiderio di raccontarsi e sentano il bisogno di consegnare alle nuove generazioni i ricordi della loro esperienza di vita nel quartiere.

Il progetto

Prima dell’arrivo della pandemia e del conseguente lockdown,il 19 febbraio del 2020 in occasione delle celebrazioni legate al centenario di Garbatella, presso l’hub culturale Moby Dick, era stato presentato il progetto. Uomini e donne, ognuno con una sua storia, una sua vita e una sua attività. Memorie di vite semplici, ordinarie, ma che fanno tuttavia la storia e la cultura del quartiere. In sintesi, la storia fatta dai cittadini per i cittadini. 

La raccolta del materiale – pressoché cartaceo poiché composto da fotografie, scritti, libri – è cominciata da tempo ed ora è giunta quasi a compimento; nel corso degli anni sarà costantemente aggiornata da tutti quei cittadini che vorranno essere parte integrante del progetto. In futuro c’è l’opzione della digitalizzazione e quindi l’accesso all’archivio tramite la rete. Ora si tratta di organizzare un casellario consultabile da tutti. 

Perché in Villetta

Come luogo di conservazione era balenata l’ipotesi del liceo Socrate, ma la Villetta, come edificio simbolico del quartiere, e grazie anche all’accessibilità e alla fruibilità che la contraddistingue, è apparso alla fine la sede più idonea. 

Il programma della giornata

La giornata del 24 maggio vedrà anche una piccola cerimonia per l’intitolazione a Clara Sereni del Circolo di scrittura e cultura autobiografica di Garbatella, che proprio in questi giorni festeggia i 5 anni di attività presso la Villetta. Verrà proposto un racconto della scrittrice sul rapporto tra generazioni nel modo di vivere la cultura.
Nel corso dell’evento – che vedrà l’apposizione di due targhe, una relativa alla Casa delle Memorie, la seconda al Circolo di Scrittura – è previsto anche l’intervento di Maya Vetri, assessora alla cultura dell’VIII Municipio.

Il pomeriggio e la serata si articoleranno con letture e alcune danze popolari dirette da Paola Della Camera, mentre Roberta Bartoletti si esibirà con il proprio organetto. 
I titoli di coda saranno affidati al ricco repertorio della Banda della Montagnola.

Di Stefano BAIOCCHI

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Clamoroso al Cibali! (Servizio Video)

La storia, le voci e gli aneddoti della trasmissione radiofonica più popolare di sempre: tutto il calcio minuto per minuto. Un pomeriggio fatto di racconti e curiosità quello organizzato presso Moby Dick da Altrevie e che ha visto Claudio Bocci e Francesco Castracane dialogare con Riccardo Cucchi, noto giornalista e radiocronista di Rai Sport, e autore di un libro che non narra soltanto le vicende del calcio raccontato alla radio, ma che attraversa gran parte della storia della radiofonia italiana.

SERVIZIO VIDEO

Di Stefano BAIOCCHI

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“Tracciati di vita”: con Enigma a spasso per l’Ostiense

Una passeggiata che diventa avventura e un’occasione unica per scoprire storie particolari, avvenute magari a pochi metri di distanza da dove viviamo. E’ l’iniziativa dell’associazione Enigma, che da anni si impegna per l’inserimento sociale e lavorativo di persone disabili, in particolare con disturbo psichico. 

E’ stato infatti sperimentato che percorsi integrati di preformazione teorica e pratica possono favorire l’accrescimento della consapevolezza, il recupero di competenze sopite e lo sviluppo di nuove attività. 

Otto curiosi e fantasiosi ragazzi hanno preparato un itinerario lungo la Via Ostiense, che diventa così un museo all’aperto, in cui visitare i memoriali artistici del recente passato: da un incontro con Pasolini al biondo Tevere, alle memorie di archeologia industriale che riportano all’epoca del carbone, fino alla belle epoqueitaliana, la tragedia della guerra e la Resistenza. Una passeggiata guidata, a più voci, tra graffiti, arte, sepolcri e storie dell’Ostiense. 

L’itinerario della passeggiata


Si parte dal ponte dell’Industria, in via del Porto Fluviale 36, per percorrere due chilometri circa di strada fino alla necropoli prospiciente la Basilica di San Paolo fuori le Mura, e che saranno raccontati a volte in poesia, a volte in video, ma sempre con storie caratteristiche e singolari.

È un tracciato che, infatti, si presta particolarmente a rappresentare la trasformazione di una città viva. Roma dunque non solo come centro del passato, ma come luogo di sviluppo produttivo, dal commercio all’industria, luogo della memoria e del sapere, come ben testimoniano gli imponenti graffiti dell’edificio di via del Porto Fluviale. 

Per prenotarsi telefonare al 349 7075588 o scrivere a tracciatidivita@gmail.com  


Di Stefano BAIOCCHI

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Trovato l’accordo per l’apertura di Afa 3 su via di Grotta Perfetta (Servizio video)

Un balzo in avanti verso l’apertura dei cancelli alla Tenuta di Tor Marancia su via di Grotta Perfetta, nell’area denominata Afa 3

Con una delibera del Comune di Roma si è chiusa finalmente una trattativa durata oltre quindici anni, in cui alcuni costruttori e imprenditori privati, vantando ancora dei diritti edificatori nell’area, erano in attesa delle ultime compensazioni, dopo l’assegnazione di terreni in varie parti della città e della concessione a costruire il nuovo quartiere I-60 su via di Grotta Perfetta.

La data di apertura ancora non è stata definita, ma il parco è pronto ad accogliere gli abitanti della zona. Un luogo ricco di storia e natura con oltre duecento ettari di verde, in cui albergano numerosissime specie faunistiche e floreali di rara bellezza. Un autentico polmone all’interno della città, che unisce diversi quartieri dell’ottavo Municipio.

DI Stefano BAIOCCHI e

Giuliano MAROTTA

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Festa di Primavera al Parco di Tor Marancia

Passeggiate e giochi per bambini a TorMarancia- “Benvenuta primavera”. È questo il tema della giornata dedicata a grandi e piccini e organizzata dall’VIII Municipio per sabato 30 aprile al Parco di Tor Marancia.

Cuore verde del territorio, costituito da 220 ettari di patrimonio ambientale e archeologico, il parco rappresenta con le sue zone umide, con una flora e una fauna di rara bellezza, una delle zone paesaggistiche più esclusive della città

Il programma della giornata

Si comincia alle 9:30 all’ingresso del parco di via dei Numisi, a ridosso dell’ufficio postale, con l’apertura dei gazebo e punti informativi a cura delle associazioni coinvolte nell’evento: Italia NostraNereideRetake RomaRomaCammina

Alle 10:00 saranno distribuite le mappe per i 3 percorsi dedicati alla scoperta delle bellezze naturali e storiche con Italia Nostra e Nereide. Le associazioni Retake e RomaCammina si occuperanno di organizzare rispettivamente alcuni interventi di pulizia del parcoe attività sportive amatoriali.

Alle 10.30 inizia la visita guidata a cura del Parco Archeologico dell’Appia Antica con gli archeologi Stefano Roascio e Gianfranco De Rossi.

Alle 11:00 è invece in programma la visita guidata,a cura di Italia Nostra e Nereide, dedicata alla storia e alle caratteristiche naturali del Parco;contestualmente Retake darà via alle olimpiadi,attività ludico ricreative dedicate ai bambini, mentre l’animazione per i più piccoli sarà a cura di Dino Ruggiero del Carro de Comici sul pratone. Prevista la distribuzione di gadget del Parco Regionale dell’Appia Antica.


Ore 12:00 attività di GiocaNordic per i bambini con percorso avventura, lezioni dimostrative di NordicWalking, e di camminata sportiva a cura di RomaCammina e aperta a tutti.


Alle 12:30 nell’area gazebo, incontro con i cittadini sul futuro del Parco, con il Presidente dell’VIII Municipio Amedeo Ciaccheri, con il Vice Presidente della Regione Lazio Daniele Leodori, e con l’Assessore alle Politiche Ambientali del Municipio Michele Centorrino. Parteciperanno anche la Direttrice del Parco Regionale dell’Appia antica Alma Rossi, il Direttore del Parco Archeologico Appia Antica Simone Quilici, e naturalmente le associazioni coinvolte nell’iniziativa.


Le dichiarazioni di Annalisa Cipriani, vicepresidente di Italia Nostra, Roma



Annalisa Cipriani che è anche responsabile per Italia Nostra delle attività Parco dell’Appia  ci tiene a sottolineare l’importanza per i cittadini del Parco di Tor Marancia.

La festa che abbiamo promosso come Italia Nostra, insieme al Municipio, con l’adesione di tante altre associazioni e comitati, ha per noi un obiettivo preciso, riaccendere la consapevolezza in tutta la cittadinanza del territorio che Tor Marancia è un bene comune ed è un patrimonio di tutta la collettività, frutto di una tenace lotta quarantennale di partecipazione concreta di tanti romani alla sua tutela, anche se non è ancora proprietà completamente pubblica. Confidiamo in un impegno concreto della nuova amministrazione affinché ponga riparo ai troppi ritardi e ai compromessi accumulati dal 2002, data dell’inserimento di Tor Marancia nei confini del Parco dell’Appia a cura della Regione Lazio”.

“Con questo spirito – prosegue Cipriani – e  la convinzione degli obiettivi da raggiungere come associazione nazionale, diamo appuntamento alla festa perché  tale sarà il 30 aprile e ancora a fine maggio sempre con il Municipio coinvolgendo le scuole come Festa di fine anno.

Di Stefano BAIOCCHI

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Torna il Gran Premio della Liberazione, gara ciclistica per Under 23
Possibili disagi anche nell’VIII Municipio

Al via il Gran Premio della Liberazione, gara ciclistica nazionale per Under 23, giunto alla 75esima edizione.Tre giorni di sport (23, 24 e 25 aprile) che saranno caratterizzati da cinque gare differenti: esordienti, allievi, juniores, uomini under 23 e donne.
L’evento è inserito nel calendario dell’Unione Ciclistica Internazionale e della Federazione Ciclistica Italiana. Il Gran Premio della Liberazione è tra gli eventi sportivi più longevi della Capitale, tanto che la prima edizione risale addirittura al 1946.
Il circuito è quello collaudato da decenni, ovverosia tutta l’area adiacente e circostante leTerme di Caracalla. La zona di partenza e arrivo è posizionata proprio in viale delle Terme di Caracalla. 
I ciclisti affronteranno un percorso estremamente impegnativo, fatto di discese e salite durissime, in un paesaggio suggestivo e unico al mondo, impegnando le strade che costeggiano Porta Ardeatina e quindi le Mura Aureliane, la Piramide Cestia e Porta San Paolo, luogo simbolo della Resistenza al nazifascimo.


Le conseguenze per la viabilità nel nostro municipio


Coinvolta  anche una piccola parte dell’VIII Municipio, inevitabili perciò le ripercussioni per il traffico e per la viabilità della zona, che sarà soggetta a cambiamenti e a chiusure. 
Alcuni provvedimenti relativi alla circolazione scatteranno nella prima mattinata di sabato 23 aprile; le chiusure vere e proprie delle strade interessate dalla corsa si avranno domenica 24 e lunedì 25 aprile tra le 7:30 e le 19:00 circa. 

Le probabili deviazioni per il traffico


Chi dall’VIII Municipio è diretto verso San Giovanni dovrà per forza percorrere via Cilicia, mentre coloro che sono diretti verso la Piramide,e quindi verso il centro storico,non dovrebbero avere problemi; in ogni caso, per evitare possibili blocchi benché temporanei, una valida alternativa sarà quella di passare per il Testaccio o per il ponte dell’Industria. Inoltre Atac ha fatto sapere tramite il suo sito internet che domenica 24 e lunedì 25 aprile sono previste deviazioni per le linee bus 160, 671, 714, 715 e 792.

Tutte le informazioni sulle gare e i percorsi sono disponibili sul sito: https://www.gpliberazione.it/

Di Stefano Baiocchi

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Restyling per gli edifici storici dell’Ater a via Edgardo Ferrati

Ristrutturazioni, car sharig e banda larga a Garbatella-Un milione e 200mila euro di investimenti per opere di riqualificazione e manutenzione destinate ad alcuni edifici storici della Garbatella, in occasione del centenario del quartiere. Terminati i lavori di edilizia residenziale pubblica, il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, insieme all’assessore alle politiche abitative Massimiliano Valeriani e al presidente dell’VIII municipio Amedeo Ciaccheri, hanno visitato il complesso Ater di via Edgardo Ferrati. 

Car sharing al lotto 15

Per l’occasione, Zingaretti ha annunciato anche una novità, una sperimentazione che coinvolgerà la zona e le palazzine Ater: “Qui inaugureremo – ha spiegato infatti il presidente – il primo car sharing condominiale italiano”. Di cosa si tratta? Presto, ha continuato Zingaretti, saranno disponibili motorini e auto elettriche riservate a chi vive in queste case. Per la precisione il Lotto 15, a pochi passi dal teatro Palladium, dove sarà sistemata una colonnina di ricarica elettrica per le due auto e uno scooter in dotazione alle case di via Edgardo Ferrati. 
La Garbatella fa dunque da apripista alla sperimentazione per il nuovo piano regionale della qualità dell’aria, che a Roma, come segnalato da un recente report di Legambiente, soffre di percentuali elevate di biossido d’azoto, il triplo rispetto alla soglia individuata dall’Organizzazione mondiale della sanità. L’esperienza proseguirà poi in tutta Roma e in tutto il Lazio. 

Sarà predisposta anche la banda larga

Inoltre – ha aggiunto Zingaretti – portiamo la banda ultralarga, che oggi è già presente in 15 mila appartamenti Ater, ma che noi vogliamo presto raddoppiarein questo momento sono aperti 30 cantieri in 17 quartieri della città. Abbiamo una missione, consegnare ai nostri figli e ai nostri nipoti una città più bella di come l’abbiamo trovata”, ha concluso. “Qua si conclude il cantiere – ha scritto in una nota Amedeo Ciaccheri, presidente del Municipio – per oltre un milione di euro di restauro di due condomini storici dei Lotti di Garbatella, che versavano in condizioni critiche. Progetti importanti che grazie al presidente Zingaretti lanciano un messaggio per il futuro della città”. 

Di Stefano Baiocchi

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via giovannipoli nuova chiusura per lavori acea

Chiusura via Giovannipoli – Non c’è pace per gli abitanti di via Giovannipoli. Nuovi lavori, a partire da martedì 19 aprile, provocheranno ancora l’interruzione della strada. 
Si tratta di una serie di interventi programmati da Acea che riguarderanno la rete fognaria. 

Il cantiere – si legge in un comunicato dell’assessore ai lavori pubblici del Municipio VIII Luca Gasperini – prevede l’interdizione al transito dei veicoli tra il civico 129 e il  65, ovverossia tra via Commodilla e viale Leonardo da Vinci, già chiuso al traffico nel giugno 2021 a causa di un pericoloso  avvallamento. 

L’arteria è di vitale importanza per l’VIII municipio poiché collega la Garbatella con San Paolo e nello specifico Largo delle Sette Chiese con viale Leonardo da Vinci.

Strade alternative per evitare i disagi della chiusura di via Giovannipoli

Le deviazioni saranno possibili per via di Commodilla e quindi per via Costanzo Cloro; oppure da largo delle Sette Chiese si potrà proseguire per via Alessandra Macinghi Strozzi sino alla svolta per via Adelaide Bono Cairoli. Sempre dalla Garbatella una valida alternativa sarà quella di impegnare via Alessandro Cialdi.

Da San Paolo verso la Garbatella la via più breve da percorrere rimane quella di Viale Giustiniano Imperatore, quindi Via Costantino con la svolta per via della Villa di Lucina o per via Rosa Raimondi Garibaldi.

L’assessore Luca Gasperini ci tiene a sottolineare che “il municipio si terrà quotidianamente in contatto con i tecnici di Acea per monitorare l’intervento ed essere quindi sempre aggiornati sullo stato e sull’avanzamento dei lavori”.

Di Stefano BAIOCCHI

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“Rifiorire”, così i commercianti del municipio salutano la primavera

Concerti, bande musicali e danze in strada. È partita venerdì 8 aprile nel territorio la kermesse di “Rifiorire”, la festa di primavera che coniuga cultura e commercio, finanziata dai fondi cultura dell’VIII Municipio. 
L’obiettivo è quello di combinare la rinascita delle attività commerciali con un’offerta culturale diffusa nei quartieri, rivolta a chi vive il territorio, ma anche a chi ci lavora, ci studia o semplicemente per i passanti occasionali.

La manifestazione toccherà alcune vie e piazze della Garbatella, Ottavo Colle, Montagnola e Grotta Perfetta con lo scopo di favorire, insieme all’arrivo della primavera, la ripresa economica e sociale del territorio. Si tratta di una serie di appuntamenti completamente gratuiti, aperti a grandi e piccini, che vedranno concerti, declamazione di poesie, giochi e attività ludiche, ma anche danze, rappresentazioni teatrali e cortei itineranti composti da bande musicali.

Le parole di Elisabetta Girolami

Elisabetta Girolami è la portavoce dell’Associazione Imprese Garbatella:La festa di primavera nasce da un progetto della nostra associazione insieme all’VIII Municipio che l’ha finanziato con i fondi cultura. L’idea è quella di riportare speranza, allegria, rinascita nel quartiere attraverso le attività commerciali, che si sono organizzate per offrire sconti, per abbellire i propri negozi, mettendo in mostra dei fiori e delle piante. Vogliamo tornare ad essere comunità dopo due anni di pandemia che ci ha costretti a stare chiusi e a vederci il meno possibile. Si tratta dell’inizio di un percorso. Come associazione dei commercianti abbiamo già proposto e attuato molte iniziative anche negli ultimi due anni nonostante le restrizioni e le limitazioni, pensiamo al negozio solidale, al rapporto con le attività più fragili per sostenerle. La primavera rappresenta la rinascita della natura, ma anche la speranza che ritorni la solidarietà e la coesione tra cittadini. Garbatella in questo è un esempio per tutta Roma”. 
Proprio l’Associazione Imprese Garbatella offrirà sconti (tra il 3 ed il 15%) e omaggi a chi fa acquisti nei negozi degli affiliati per tutta la durata della manifestazione.

Dove è possibile incontrare gli artisti di “Rifiorire”

Alla Montagnola le iniziative si svolgeranno in via Mario Musco, in via Fontebuono e soprattutto al Mercato rionale, che ospiterà anche un laboratorio di pittura con l’artista Laura Palladino; all’Ottavo Colle gli appuntamenti saranno concentrati nell’area tra Via Baldovinetti, via Paolo Di Dono e via Duccio di Buoninsegna, mentre a Grotta Perfetta le iniziative avranno luogo tutte all’interno del plateatico del mercato. 
Curatrici degli eventi le associazioni A.G.S. Grotta Perfetta, Associazione “La settima via” Ottavo Colle, Associazione A.G.S. Mercato Montagnola e Associazione Imprese Garbatella.

Di Stefano BAIOCCHI

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Chiude i battenti il forno Maurizi

Un’istituzione, il forno più antico, la pizza più buona in assoluto, un mito, uno dei simboli del quartiere. Sono soltanto alcune delle definizioni che i cittadini della Garbatella hanno dato in questi giorni al Forno Maurizi, commentandone la chiusura.
Nella pagina di Facebook Sei de Garbatella se… si leggono commenti increduli e stupiti, anche perché in pochi sapevano che quel locale così amato di largo Giovanni Ansaldo, gestito con maestria e passione da Bruno e Loredana, avrebbe chiuso i battenti.

Io ci sono cresciuta in questo forno quando mio padre Italo – racconta Miria Maurizi – ha cominciato l’attività con l’impegno e l’amore che da sempre caratterizza tutta la famiglia”.
Valeria Maurizi si rivolge alla zia: “Hai portato avanti con passione, sacrificio ed impegno un’attività che è stata, non solo un riferimento per il nostro quartiere, ma soprattutto simbolo di grande solidarietà sociale in tanti momenti difficili…. oggi chiude solo la serranda, ma rimarrà per sempre aperto il ricordo di una famiglia che tanto si è prodigata per gli altri e di cui sono orgogliosa di far parte”.

Non era un semplice negozio di alimentari, era un’eccellenza. Pochi scalini, per un ingresso quasi anonimo, ma conosciutissimo, oltre che naturalmente al Lotto 8, in tutte le altre zone del quartiere grazie a quel profumo di pizza e rosette sempre calde che si propagava nell’aria. Era lì dall’immediato dopoguerra, rappresentando un punto di riferimento per moltissimi cittadini. 

E quell’esercizio era molto noto anche ai ragazzi che tornavano da scuola, come ha raccontato Simona: “Il mio ricordo va ai primi anni Ottanta, quando frequentavo le scuole elementari, con le orde di scolari famelici scendere dall’autobus 92 o dall’11 davanti alla fermata della Standa e correre fino al forno”. 
Il pane lì era un’autentica arte, per non parlare degli gnocchi, delle crostate e dei maritozzi con la panna, autentica leccornia, che fino a pochi giorni fa attirava moltissimi golosoni per una colazione più sostanziosa.

Alfredo, un signore distinto, a spasso con la consorte Biancamaria e un bellissimo cocker mentre osserva la serranda abbassata si chiede il perché della chiusura: “La mia famiglia originaria di Trastevere è arrivata alla Garbatella nel 1954, quando non c’era nemmeno la Circonvallazione Ostiense e stavano costruendo la Cristoforo Colombo. Questo forno c’era, e fino a pochi giorni fa l’odore del pane caldo si sentiva indistintamente in tutta la piazza. È un pezzo di storia che se ne va”.

Di Stefano BAIOCCHI

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Traffico in tilt sulla Colombo all’altezza della ex Fiera di Roma

Grossi disagi per gli automobilisti costretti a percorrere la Cristoforo Colombo. Nelle prime ore di lunedì 4 aprile è stata notata una serie di avvallamenti lungo le carreggiate centrali tra via dei Georgofili e piazza Elio Ruffino, proprio davanti alla ex Fiera di Roma, che ha richiesto in primo luogo un intervento dei Vigili del Fuoco e successivamente quello di una squadra composta da tecnici e operai addetti al ripristino della sede stradale. 

Il gruppo Tintoretto della Polizia Locale, intervenuto sul posto, ha poi provveduto a deviare il traffico sulle carreggiate laterali con conseguenti ripercussioni sul normale flusso della circolazione nella zona. 


Prima delle 7:00 si sono formate lunghe code in direzione del centro a partire addirittura dall’incrocio con la Laurentina.Il traffico ne ha molto risentito anche lungo le strade limitrofe, in particolare su quelle che da San Paolo e dalla Montagnola immettono sulla Cristoforo Colombo. Qualche problema c’è stato anche in direzione dell’Eur, tanto che sono stati segnalati rallentamenti a partire dalla Circonvallazione Ostiense.

Stando alle informazioni raccolte sul posto ci vorranno probabilmente uno o due giorni per il ripristino del piano viabile. Nel frattempo gli automobilisti, che attraversano il quadrante sud della città, dovranno far fronte anche ai disagi legati al Gran Premio di Formula E in programma il 6 e il 7 di aprile e che interesserà le strade dell’EUR con chiusure e deviazioni. 

Di Stefano BAIOCCHI

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Per la Lista Calenda: “I canili di Ponte Marconi e della Muratella sono senza veterinari”.

“Entro pochi giorni, come previsto, sarà attivo un nuovo servizio”, replica il Campidoglio.

“Nonostante le promesse dell’assessora all’Ambiente Alfonsi, da oggi, venerdì 1aprile, tutti i cani presenti nei rifugi comunali di Ponte Marconi e Muratella sono senza veterinari e senza cure sanitarie”. Questo l’allarme lanciato da Flavia De Gregorio, capogruppo in Campidoglio della Lista civica Calenda sindaco insieme alla consigliera Simonetta Novi dell’VIII Municipio, territorio dove risiede il rifugio comunale di Ponte Marconi. 


“Le cifre proposte dall’assessorato sono evidentemente troppo basse se la società fino ad ora incaricata ha deciso di non accettare la proroga. E, a dire dei volontari presenti, pare che non sia stato trovato nessun veterinario disponibile ad accettare un affido diretto e neanche la società che gestisce la parte di pulizia e alimentazione delle gabbie (a 10 euro al giorno a cane) ha accettato di ampliare i suoi servizi, come già fatto in passato”. 
“E così circa 500 cani non solo non avranno la visita veterinaria di uscita in fase di adozione, ma soprattutto non ci saranno controlli, analisi, ricoveri, impostazioni di terapie, gestione di emergenze per tutti i cani residenti nelle gabbie dei due canili rifugio. Si parla tanto di benessere degli animali e non si concretizza nulla”.


“Lista Civica Calenda Sindaco – concludono le consigliere – sostiene che per gli animali sia necessario un ufficio ad hoc”. 
La replica da parte dell’assessora all’Ambiente Sabrina Alfonsi non si è fatta attendere:”Sono del tutto prive di fondamento le dichiarazioni in merito alla presunta interruzione dell’assistenza veterinaria nei canili comunali di Ponte Marconi e Muratella, il dipartimento tutela ambientale ha il pieno controllo della situazione nelle strutture ed è pronto il nuovo affidamento del servizio veterinario che sarà formalizzato entro pochi giorni, così come pubblicamente annunciato alle associazioni animaliste lo scorso febbraio”. 


“Mentre si attendeva il perfezionamento dell’atto – prosegue l’assessora – è stato attivato un accordo ponte con un canile in convenzione che ha messo a disposizione il proprio ambulatorio per ogni necessità ed emergenza. Inoltre, procede secondo programma il lavoro finalizzato alla riqualificazione del canile della Muratella ed in fase di assegnazione l’incarico di progettazione dell’ospedale veterinario pubblico”.


“L’intera gestione degli animali è a pezzi – rincara la dose Simonetta Novi – non c’è un dirigente e il funzionario nega gli ingressi in canile agli animali con problemi, non possono entrare nemmeno quelli soggetti a maltrattamento segnalati dalla polizia locale”. E la stessa Flavia De Gregorio non esita ad accusare anche la precedente gestione del M5S: “Il consigliere Diaco – scrive in una nota – ha il coraggio di attaccare la Giunta Gualtieri che ha ereditato uno spezzatino, dove solo le società a scopo di lucro si contendono le gare per le cure degli animali, avendo scelto di rendere impossibile a qualsiasi associazione no profit la partecipazione alla gara, che è molto ben remunerata”.

Di Stefano BAIOCCHI

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A via di Grottaperfetta aperto il Giardino dei Giusti

È stato inaugurato mercoledì 30 marzo il nuovo Giardino dei Giusti presso il centro di aggregazione giovanile Myo Spazio di via di Grottaperfetta 607 b
Un pomeriggio di riflessione, racconti e commozione, quello organizzato dalla Onlus Gariwo e che ragazzi, animatori e insegnanti hanno vissuto con trasporto e partecipazione. 


Il termine Giusto è tratto dal passo del Talmud che afferma “chi salva una vita salva il mondo intero“. E’ stato applicato per la prima volta in Israele in riferimento a coloro che hanno salvato gli ebrei durante la persecuzione nazista in Europa. Successivamente il concetto di Giusto è stato attributo per estensione a tutti coloro che nel mondo hanno cercato o cercano di impedire il crimine di genocidio, di difendere i diritti dell’uomo – in primo luogo la dignità umana – nelle situazioni estreme, o che si battono per salvaguardare la verità e la memoria contro i ricorrenti tentativi di negare la realtà delle persecuzioni.
La Onlus Gariwo si fa portatrice di questi valori e dal 1999 organizza la costituzione di luoghi della memoria (piccole “foreste” in diverse parti del mondo teatro di genocidi, stermini di massa, crimini contro l’umanità avvenuti nel XX secolo) in cui siano piantati degli alberi simbolicamente riferiti ai Giusti, sull’esempio del Giardino dei Giusti di Yad Vashem a Gerusalemme.

Vito Fiorino
Il Presidente dell’VIII Municipio Amedeo Ciaccheri

Al Myo Spazio si è rivissuta la vicenda di Vito Fiorino, un imprenditore nato a Bari nel 1949 e diventato milanese di adozione, la cui vita è cambiata improvvisamente quando la notte tra il 2 e il 3 ottobre del 2013 si è trovato a far fronte a quella che è stata definita come la tragedia di Lampedusa, una delle catastrofi marittime più gravi dall’inizio del XXI secolo. 
Al cospetto di una platea silenziosa e attenta, Vito ha raccontato che quella notte fatidica, mentre si trovava con alcuni amici a bordo del suo natante davanti all’isola dei Conigli, fu svegliato dalle grida di aiuto che provenivano dal mare da una distanza di 800 metri circa. Una volta giunto sul posto appurò che si trattava di migranti, quasi tutti di nazionalità eritrea, proveniente da un peschereccio rovesciato a seguito del panico che si era scatenato dopo un incendio. 


Prima dell’arrivo di altri soccorritori, Vito e suoi amici salvarono, issandole a bordo, 47 persone. Le operazioni furono tuttavia molto difficili, considerando che la barca era lunga soltanto dieci metri e aveva una capienza massima di 9 persone. Inoltre, tutti i superstiti non avevano più i vestiti poiché la fuoriuscita di carburante, e l’incendio che ne era seguito sul peschereccio, aveva indotto i migranti, prima di gettarsi in mare, a denudarsi per evitare di diventare delle vere e proprie torce umane. 
In un secondo momento si scoprì che il peschereccio – salpato dal porto libico di Misurata il 1 di ottobre – aveva trascinato sul fondo 368 persone; alla fine i salvati furono in totale 155, circa 20 i dispersi. La tragedia ebbe vasta eco in Europa tanto che si pronunciarono l’Unione Europea e Papa Francesco oltre a moltissimi esponenti della classe politica italiana. 


Per la sua opera di salvataggio Vito Fiorino è stato annoverato ora tra i Giusti e nel giardino del Myo Spazio, a ricordo della sua azione, è stato piantato un albero di melograno.

 
Il Presidente dell’VIII Municipio Amedeo Ciaccheri, intervenuto alla manifestazione insieme all’assessora Maya Vetri, ha voluto sottolineare che “quella di Vito Fiorino è una storia significativa per il nostro Municipio che da tanti anni organizza una rete di accoglienza per chi arriva a Roma in cerca di una nuova vitaScegliere di inaugurare un Giardino dei Giusti all’interno di uno spazio aggregativo– prosegue Ciaccheri – è figlio di un percorso in cui i ragazzi di questo spazio hanno potuto incontrare Vito Fiorino e la sua storia, hanno potuto lavorare collettivamente su come rappresentare in qualche modo simbolicamente la loro adesione ad una scelta di parte, quella scelta che li fa essere dalla parte dell’umanità contro la barbarie, dalla parte del diritto alla vita contro qualsiasi scenario di segregazione e isolamento”. 


Presente anche la consigliera comunale Michela Cicculli: “Con l’inaugurazione del Giardino dei Giusti continua il percorso sulla memoria che vede protagonisti i ragazzi dei centri aggregativi in collaborazione con l’VIII Municipio. Si tratta di un percorso che vede centrale la data del 24 marzo, data legata indissolubilmente alle Fosse Ardeatine, ma che stimola i ragazzi ad immaginare un futuro sulla base di quella che è la storia del nostro territorio”.

DI Stefano BAIOCCHI

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Un Cto d’eccellenza, ma cambia il Pronto Soccorso

Di Stefano Baiocchi

Sarà solo ortopedico e aperto fino alle 20. Funzionerà un punto di primo intervento per il triage bianco e verde h 24.

Sembrano ormai diradarsi le nubi sull’annosa vicenda legata al Pronto Soccorso dell’Ospedale Cto, dopo una serie di perplessità, che si erano palesate tra i cittadini dell’VIII Municipio all’indomani dell’annuncio da parte della ASL di trasformare il nosocomio della Garbatella in un centro di ricerca e di eccellenza. In realtà si tratta di due vicende distinte.

Il Cto garantisce tutt’ora un Pronto Soccorso Ortopedico, quindi di tipo mono-specialistico, di primo livello, un’autentica eccellenza, aperta al pubblico dalle 8:00 alle 20:00.
Contestualmente è in funzione un Punto di Primo Intervento aperto H 24; quest’ultimo nella cosiddetta triage cura i casi bianchi e verdi, per quelli più seri è previsto il trasferimento presso una struttura più idonea quale, ad esempio, il Sant’Eugenio. Le autoambulanze, infatti, in caso di politraumatizzati o persone con problemi di natura infartuale o respiratoria, o con situazioni di emorragie, portano i pazienti direttamente all’ospedale dell’EUR oppure al San Giovanni.

Tutto aveva avuto inizio nell’aprile del 2020 quando 25 medici ortopedici – perorati dall’avvocato Alessandro Bianchini – avevano denunciato prima al Tar e poi al Consiglio di Stato l’impossibilità di operare come medici di Pronto Soccorso “generico”, in quanto si erano trovati ad affrontare situazioni emergenziali di altra natura, cioè ben al di fuori delle loro competenze specifiche. Parliamo di medici altamente qualificati e specializzati nella cura degli arti, nella chirurgia della mano, dell’anca o del piede, come ci tiene a sottolineare l’avvocato Bianchini, ma che non possono garantire altri tipi di interventi d’urgenza.

Adesso è cominciato un percorso che vedrà la trasformazione del presidio ospedaliero della Garbatella in un centro di eccellenza, probabilmente nel più importante polo specialistico nel campo dell’ortopedia del centro-sud. La direzione della ASL Roma 2 ha riconosciuto il CTO come IRCCS (Istituto Ricovero e Cura a Carattere Scientifico) Ortopedico-traumatologico, ciò significa che assumerà anche le caratteristiche di centro per la ricerca sulla scia dello Spallanzani o dell’ospedale Rizzoli di Bologna.

Valeria Baglio ed Enzo Foschi, rispettivamente responsabile della Sanità per il PD del Lazio e vicesegretario del PD regionale in una nota congiunta plaudono al cambiamento in vista. “Bene l’obiettivo della Asl Roma 2 di fare del Cto un centro di eccellenza della traumatologia Italiana. Bene anche la conferma del punto di primo intervento aperto 24 ore. Come ha dimostrato l’emergenza legata al Covid19, un sistema sanitario pubblico più forte e più efficiente è un baluardo essenziale per combattere le nuove sfide della salute e le disuguaglianze della società”.

C’è bisogno di una nuova visione di sistema, dalla sanità del territorio alla nuova organizzazione della rete ospedaliera – prosegue la nota congiunta – e di assumere nuovo personale a partire dalle ragazze e dai ragazzi che in questi due anni hanno contribuito, lavorando nei cosiddetti hub-vaccinali insieme agli operatori sanitari, a contenere lo sviluppo della pandemia. L’emergenza deve presto lasciare il posto a un modello sanitario più confacente alle esigenze del nostro tempo”.

Anche Antonio Bertolini, storico medico di base della Garbatella, accoglie con soddisfazione   l’evoluzione del Cto in centro di eccellenza, “ma tutto ciò va corroborato con personale adeguato non esclusivamente ortopedico,serve la presenza di medici di altre specialità per poter intervenire prontamente su eventuali altre patologie dei ricoverati”.

Simonetta Novi capogruppo in Municipio di Azione plaude all’accessibilità per il punto di primo intervento con dei distinguo: “Se i cittadini dell’ VIII Municipio sono tornati ad avere internisti e non solo ortopedici nel punto di primo soccorso del Cto lo dobbiamo soltanto a loro, che dall’ aprile 2020 hanno iniziato una battaglia a colpi di ricorsi contro la miopia di Regione Lazio e ASL che in piena pandemia hanno deciso di togliere tutti gli specialisti e lasciare solo medici ortopedici a fronteggiare pazienti infartuati, persone con crisi addominali, donne con minacce di aborto. Grazie a loro, il Cto è tornato ad essere quello che era riuscito a diventare dal 2008, dopo che ancora una volta la politica aveva deciso di chiuderlo”.

Maurizio Buonincontro, consigliere di Fratelli d’Italia sottolinea che “la scelta del Pronto soccorso ortopedico è stata giudicata nettamente sbagliata dal Consiglio di Stato con evidente fallimento di chi ha invece insistito testardamente in senso avverso (vertici regionali e della Asl). E’ pertanto opportuno spingere sul ripristino di Pronto Soccorso multispecialistico,  non limitandosi al solo Punto di Primo Intervento che appare comunque non idoneo a garantire la dovuta assistenza emergenziale”.
A tal fine– prosegue il consigliere – potrebbero essere utilizzati i fondi straordinari del Decreto cura Italia e del Pnrr.Insisteremo inoltre a chiedere il rilancio a breve e medio periodo dell’intero nosocomio quale struttura ospedaliera non solo ortopedica di riferimento per tutto il Distretto Sanitario 8. Questo è ciò che è necessario per rispondere alle esigenze del territorio”.

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Volontari in strada per pulire la città, l’adesione dell’VIII Municipio

L’INIZIATIVA CHE SI DOVEVA TENERE IL 2 APRILE È STATA RINVIATA PER MALTEMPO AL 9 APRILE

“Tutta mia la città – Roma cura Roma”. È questo il nome dato all’evento organizzato dal Comune di Roma in collaborazione con Ama, Fai Delegazione Roma, Wwf, Retake, i comitati quartiere e moltissime altre associazioni, ben 375, tra cui Agesci, Acli, A.S. Roma, Fondazione S.S. Lazio, Comunità di Sant’Egidio, Caritas, Lipu, Marevivo, Tevere Day, Facoltà di Architettura e diversi istituti scolastici. Una giornata intera dedicata alla pulizia delle strade, delle piazze e delle aree verdi per 438 iniziative su tutto il territorio comunale e che vedrà impegnati migliaia di volontari con tanto di ramazza e sacchi neri. 

L’assessora all’ambiente del Comune di Roma Sabrina Alfonsi, che ha caldeggiato fortemente l’iniziativa del 9 aprile, mira soprattutto alle buone pratiche e al rilancio della raccolta differenziata:“Le 438 iniziative confermate sono un risultato del tutto inaspettato che rivela la vitalità potentissima dell’associazionismo e del volontariato nella nostra città”.

In tanti hanno fatto proprio il senso che vogliamo dare alla giornata al 9 aprile, – prosegue l’assessora Alfonsi –cura della città come fattore di coesione sociale, rafforzando un dialogo tra istituzioni e cittadini che abbiamo trovato interrotto e promuovendo la partecipazione dal basso per migliorare la qualità della vita della città. Questa è un’occasione importante per diffondere le buone pratiche della sostenibilità, rilanciare la raccolta differenziata, le scelte per la riduzione degli imballaggi e la cultura dell’economia circolare attraverso il riuso e il riciclo”.

La giornata del 2 aprile ha un significato molto importante: l’amministrazione si mette a disposizione della cittadinanza in una giornata di festa per ribadire che amare concretamente i nostri luoghi è innanzitutto una scelta di civiltà, perché l’attenzione alla cura dei beni comuni rappresenta il primo passo per definirsi cittadini“, questo il commento del Sindaco Gualtieri.

Anche l’VIII Municipio parteciperà all’evento: “Una giornata all’insegna dei beni comuni, dall’alba al tramonto, una giornata straordinaria di riappropriazione della città da parte di chi Roma la vive ogni giorno, con il coinvolgimento di tutti i cittadini residenti e delle realtà organizzate che amano Roma, attraverso un ampio programma di interventi di pulizia e cura di strade, piazze e giardini. L’occasione anche per rilanciare la raccolta differenziata, attraverso una specifica promozione del tema all’interno dell’iniziativa.”, così recita un comunicato dell’assessorato alle politiche ambientali.

Diversi i cittadini che plaudono all’iniziativa, tra questi Marco Albani, titolare del bar di via Fincati e spesso in prima linea per il decoro e la pulizia della strada: “Ben venga la giornata del 9 aprile, Ama però faccia a fondo il suo dovere e i cittadini si comportino con educazione e rispetto”.

Nel frattempo in alcune zone del nostro territorio dal 23 marzo è partito il piano di posizionamento dei nuovi cassonetti. Interessata la Garbatella, l’Ostiense e la Circonvallazione e l’area del Cto. Ogni cassonetto avrà una nuova colorazione, come previsto dalle direttive dell’Unione Europea. I nuovi colori saranno quindi il giallo per plastica e i metalli, il blu per la carta. Stessa colorazioneper gli scarti alimentari e organici (marrone), per il vetro (verde) e per l’indifferenziato (grigio).

“Nelle aree non presenti in questo primo piano, – ha fatto sapere l’assessore all’ambiente dell’VIII Municipio Michele Centorrino –è prevista la sostituzione dei cassonetti ammalorati in modo da garantire la migliore fruizione, decoro e garantire la raccolta differenziata; un primo risultato importante visti i numerosi cassonetti rotti, e che continueremo a chiedere per tutto il territorio del Municipio Roma VIII, grazie alla collaborazione con Ama Spa e dell’Assessora Sabrina Alfonsi”.


Di Stefano BAIOCCHI

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Nanni Moretti torna a girare nell’VIII Municipio, il regista è all’ex deposito ATAC di San Paolo

Che Nanni Moretti, dopo l’ultimo bellissimo film Tre Piani, sarebbe da subito tornato sul set lo si
era intuito. La conferma è arrivata ai primi di febbraio, quando con un video pubblicato su
Instagram, venivano mostrate le foto del prossimo cast insieme ad una carrellata di costumi di
scena. Pochi giorni fa , in un altro post sul medesimo social, il regista ha mostrato alcune palazzine
costruite appositamente in un’ampia area, di proprietà di Cinecittà, sulla Pontina. Sullo sfondo si
intravedono anche un negozio di alimentari e una sezione del P.C.I. .

Il nuovo film, che considerando la scrupolosità di Moretti probabilmente vedrà una lunga
gestazione, si chiamerà Il sol dell’avvenire. Tra gli attori, insieme a Margherita Buy, troviamo
Mathieu Amalric, Silvio Orlando, Barbora Bobulova e lo stesso Nanni.

Set di Nanni Moretti al vecchio deposito Atac San Paolo

Pochi giorni fa in un divertente videomessaggio inviato al Teatro Petruzzelli di Bari, dove si stava
tenendo il Bari International Film Festival, insieme a Margherita Buy si scusava per la mancata
presenza nel capoluogo pugliese poiché entrambi impegnati nelle riprese del nuovo film. Proprio
in quell’occasione l’attrice avrebbe dovuto ricevere il premio Alida Valli.
In questi giorni alcune scene della prossima opera cinematografica, Moretti le sta girando presso il
vecchio deposito Atac di Via Alessandro Severo a San Paolo. Anche se l’area è ovviamente
inaccessibile, e dalla Sacher Film (la sua casa di produzione) non trapela nulla, alcuni cartelli
informavano i cittadini della momentanea sospensione del mercato del fine settimana “per
consentire le riprese del film di Nanni Moretti
”.

Caro Diario (1993)

Quello del regista romano, per molti abitanti del nostro Municipio, è stato un gradito ritorno a
distanza di quasi trent’anni da Caro Diario (1993), uno dei film più apprezzati di sempre, che in
alcune scene lo vede a spasso con la Vespa per le strade della Garbatella.
Proprio la scelta del nome del nostro giornale, Cara Garbatella, nata da un’intuizione di Andrea
Fannini allora segretario della sezione Pds della Villetta, fu un omaggio a Caro Diario, un film che
tra l’altro fece conoscere al di fuori del Raccordo Anulare alcuni aspetti nascosti del nostro amato
quartiere.

Vedi anche:
Storia del giornale “Cara Garbatella”, dal nome di “Caro Diario”

di Stefano Baiocchi

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Municipio VIII : le strade chiuse per la maratona di Roma

Roma si appresta a vivere una incredibile e fantastica giornata di sport. Domenica 27 marzo la città eterna sarà infatti attraversata dalla XXVII edizione della Maratona Internazionale di Roma. Oltre diecimila gli iscritti alla gara, per un evento unico che coinvolgerà diverse zone della capitale e che nei suoi 42,195 km di tracciato toccherà monumenti e luoghi cari all’umanità intera. Si parte dai Fori Imperiali con la maestosità del Colosseo per lambire quindi il Vittoriano e il Circo Massimo, impegnare diversi tratti del Lungotevere avvicinandosi a Castel Sant’Angelo e alla Basilica di San Pietro.

Anche il nostro municipio sarà coinvolto nella maratona, tanto che alcune strade del territorio saranno completamente chiuse al traffico a partire dalle 7:30 del mattino, mentre altre, a partire dalla mezzanotte, saranno soggette al divieto di sosta con rimozione forzata. Sarà quindi un problema per i cittadini che domenica prossima – approfittando di un’ora di luce in più visto l’arrivo dell’ora legale – avranno intenzione di spostarsi con auto o moto, magari per la classica gita fuori porta o per andare a trovare i parenti.


I provvedimenti prevedono la chiusura della corsia laterale della Cristoforo Colombo in direzione dell’Eur, dell’intero tratto della Circonvallazione Ostiense (compreso il Ponte Settimia Spizzichino) in direzione della via Ostiense. La stessa via Ostiense resterà chiusa da via Valco San Paolo al Parco Schuster. Contestualmente via Valco di San Paolo resterà chiusa in direzione di viale Marconi, quest’ultima non sarà percorribile tra via Valco di San Paolo e Ponte Marconi. Prevista anche la chiusura del Ponte dell’Industria.

Fino alle 16:00 Atac ha previsto la sospensione di alcune linee bus, mentre altre saranno deviate. 
Il Gruppo Tintoretto della Polizia Locale ha fatto sapere che il sottovia che collega la Circonvallazione Ostiense con la Cristoforo Colombo, in direzione quindi del centro, resterà aperto al traffico. La riapertura delle strade interessate dalla Maratona avverrà in maniera graduale nel pomeriggio.

Di Stefano BAIOCCHI

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METRO SAN PAOLO, CANCELLATO PER SBAGLIO IL MURALES NEL SOTTOPASSO

Mozione 5 Stelle e l’assessore pd Gasperini: “Ripristineremo l’opera” 

Ci risiamo, non è la prima volta che accade e probabilmente non sarà l’ultima che un’opera d’arte, un disegno o un graffito di varia natura venga scambiato per un atto di vandalismo o semplicemente come un mezzo per marcare il territorio. Ora è toccato al bellissimo murales della galleria pedonale adiacente la stazione Basilica di San Paolo della metropolitana, che è stato ricoperto per errore dagli operai durante un intervento di ristrutturazione. Si tratta di un’opera creata dall’associazione “Street art for Rights”, già vincitrice di un concorso. Alla creazione del murales avevano contribuito molti cittadini e altre associazioni tra cui Retake Roma che si era data da fare per pitturare il muro prima di essere dipinto dagli artisti.
Il ricordo – ci si perdoni il paragone – va al marzo del 2019  quando, durante alcuni lavori in via Basilio Brollo, venne cancellata per sbaglio la celebre scritta Vota Garibaldi Lista 1, risalente nientemeno che alle elezioni del 1948, spesso oggetto di veri e propri pellegrinaggi di studiosi di storia e amanti della Garbatella. 



Il consigliere del Movimento Cinque Stelle in Municipio, Matteo Bruno, ha presentato ora un’interrogazione all’assessore ai lavori pubblici per chiedere il perché della cancellazione del murales.“Nei primi giorni di febbraio– afferma la nota diramata da Bruno – sono iniziati alcuni lavori nella zona antistante la Metro Basilica di San Paolo di cui ai Consiglieri di opposizione non è stata data notizia”. 
Sono venuto a conoscenza della situazione dai canali social della Giunta e dalle numerosissime segnalazioni di cittadini molto arrabbiati per la cancellazione del murales che aveva dato vita e colore a un sottopassaggio storicamente cupo e sporco” prosegue il Consigliere.
È inaccettabile vedere il murales coperto da una vernice bianca dopo meno di due mesi dall’opera di riqualificazione. Parliamo di un insensato spreco di denaro pubblico”.

L’assessore ai lavori pubblici Luca Gasperini interpellato da Cara Garbatella fa sapere che “Ci siamo già attivati affinché, una volta finiti i lavori che stanno interessando l’uscita della Metro San Paolo, si possa ripristinare il murales coperto per mero errore dagli operai dell’impresa,tratti in inganno dalle ripetute scritte che avevano deturpato l’opera coprendola in molti punti.”.

Di Stefano BAIOCCHI

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Stabile occupato alla Caffarella, nasce il laboratorio ecologista Berta Caceres

Da circa dieci giorni un nutrito gruppo di militanti ambientalisti ha occupato gli spazi di una villa inutilizzata alla Caffarella. È nato quindi Berta Cacereslaboratoria ecologista autogestita. “Si tratta – si legge sulla pagina Facebook del gruppo – di uno spazio di socialità che vuole promuovere pratiche di lotta ecologista collettiva; è un fronte di lotta antifascista contro la violenza dell’eterocispatriarcato e del capitalismo”.

Il gruppo, decisamente eterogeneo, è composto prevalentemente da lavoratori, da persone già impegnate nel sociale e da studenti universitari, alcuni di questi fuorisede. 
Abbiamo scelto di declinare al femminile laboratorio in laboratoria – spiega Giovanna, attivista del gruppo – per prendere subito una posizione femminista e transfemminista; riteniamo che questo sia fondamentale perché nell’aprire uno spazio che parla di ecologia e pratiche ecologiste, pensiamo sia prima di tutto necessario cominciare a scardinare quei ruoli di genere che impongono il dominio dell’uomo sulla donna e dell’uomo sulla natura. 

Quindi pensiamo che il dominio di genere dell’uomo sulla donna sia assolutamente inscindibile da quello dell’uomo sulla natura perché hanno la stessa radice e lo stesso problema; quindi noi riteniamo che le due cose debbano andare a braccetto, ovvero le pratiche ecologiste e quelle femministe e transfemministe. Per dare un chiaro segnale, abbiamo deciso di parlare di laboratoria e non di laboratorio”.

Si tratta di due fabbricati di proprietà della Regione Lazio con un ampio giardino in via della Caffarella 13. L’edificio è stato costruito negli anni ’50; la Regione Lazio dopo l’acquisizione aveva intenzione di insediarvi il Corpo Forestale e la Protezione Civile, nonché gli uffici del parco regionale dell’Appia antica. Da qualche anno l’area è passata ad Invimit – società con sede in via IV novembre che gestisce le casse del risparmio del Ministero dell’Economia e delle Finanze – con l’intenzione di venderlo all’asta partendo da una base di 3 milioni di euro. 

I militanti precisano che l’edificio pubblico che hanno occupato “era condannato dalla Regione Lazio alla vendita a beneficio del profitto privato; ora è tutelato con la massima cura dello spazio e del contesto in cui si inserisce. Berta Caceres nasce in un parco, quello della Caffarella, che una lunga storia di lotte sociali ha difeso dall’avidità della speculazione edilizia“. 

Da diverse zone di Roma è giunto il sostegno all’iniziativa, moltissimi i circoli ambientalisti e culturali che hanno voluto inviare messaggi di appoggio, tra questi Casetta Rossa, mentre anche la politica ha mostrato un certo interesse, Michela Cicculli, consigliera capitolina di Sinistra Civica Ecologista ritiene che si debba aprire un dialogo con il labortorio autogestito: “I temi posti sono centrali per lo sviluppo della nostra città che ha bisogno di spazi di partecipazione e democrazia; la questione ambientale così come la gestione comune del patrimonio pubblico possono essere terreno di confronto fra le istituzioni e i movimenti che da tempo ci impongono di invertire la rotta dello sviluppo“.

Chi non approva l’occupazione dello stabile alla Caffarella è Simonetta Novi, consigliera all’VIII Municipio per la lista Azione-Calenda Sindaco: “L’occupazione della villa di proprietà della Regione Lazio a via della Caffarella da parte di un collettivo che si autodefinisce “ecologista” rappresenta le contraddizioni della nostra società. Mentre in tanti luoghi del pianeta si combatte per la sopravvivenza, per l’autodeterminazione dei popoli, per la difesa della libertà e dei diritti, in casa nostra si genera conflitto per il gusto di essere antagonisti ad un sistema che al contrario garantisce la democrazia e la libertà di espressione di tutti. A Caffarella non è in corso una occupazione per difendere diritti o fare cultura. Non si affronta una emergenza abitativa. Non si garantiscono luoghi dignitosi di vita a profughi o migranti. Si occupa una villa per fare dj set notturni e laboratori di ecologia, laboratori di ecologia che possono essere portati avanti nei parchi gestiti dai comitati e dalle associazioni romani, o nelle preziose esperienze di orti urbani che stanno fiorendo in tutto il territorio.

 Come Lista Civica Calenda Sindaco chiediamo che la villa di proprietà della Regione Lazio occupata dal 6 marzo venga liberata al più presto perché non sono più tollerabili comportamenti violenti che si scontrano con le regole alla base della vita sociale. Soprattutto in un momento storico dove le persone muoiono per difendersi dalla violenza degli invasori“.Alcuni abitanti della zona, chi a spasso con il cane, chi di corsa con tanto di tuta e scarpe da running, si fermano per curiosare, per guardare chi c’è al di là di quel cancello ricoperto da bandiere e tazebao. Qualcuno si lascia sfuggire un commento: “Sono bravi ragazzi, si vede, fanno la raccolta differenziata e tengono tutto pulito, qualche problema ce lo abbiamo avuto invece con altre persone della zona per schiamazzi soprattutto durante la notte, o con chi porta a spasso il cane e non raccoglie le deiezioni”. 
I militanti sono dentro, a discutere e a organizzarsi. 

È aperto a tutti, ogni idea è ben accolta”, fanno sapere.

Stefano BAIOCCHI

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ARDEATINO, AL VIA I LAVORI AL PARCO SCOTT

IL MUNICIPIO INCONTRERÀ I CITTADINI

Nel dicembre del 2020 all’interno del parco Scott si aprì una voragine prontamente recintata prima dalla Polizia locale del Gruppo Tintoretto e successivamente da Acea. Una volta messa in sicurezza l’area, i tecnici dell’Azienda comunale hanno provveduto all’avvio di una serie di indagini con lo scopo di individuare le cause che hanno generato il crollo del terreno. Dalle indagini è emersa la rottura della tubazione che da via Tito Omboni si raccorda con il collettore dell’Almone su Circonvallazione Ardeatina.

Sono quindi partiti gli interventi per ripristinare l’area e riconsegnarla ai cittadini. “Il Municipio Roma VIII – fa sapere l’assessore Michele Centorrino – vigilerà per tutta la durata dei lavori. Il rapporto con Acea e i tecnici al lavoro sarà continuativo e pronto a rispondere agli interrogativi che potranno giungere dalla cittadinanza, tanto che abbiamo concordato un primo appuntamento: martedì 15 marzo alle ore 17:00 presso l’ingresso di parco Scott in via Tito Omboni”.

L’Assessorato all’Ambiente ha lavorato insieme all’Azienda di Piazzale Ostiense per programmare e definire tutti gli aspetti tecnici di un intervento che proseguirà per diversi mesi. Si procederà alla riparazione dei condotti fognari; contestualmente  allo scavo della collina, dove è prevista la rimozione di una parte degli alberi che saranno sostituiti in un secondo momento da 40 nuovi esemplari, in numero maggiore rispetto a quelli oggi preesistenti.
Contemporaneamente si continuerà con il cantiere  che vedrà un lavoro di sinergie tra gli uffici tecnici dell’VIII Municipio, il parco Archeologico dell’Appia Antica, la Soprintendenza Statale e Roma Capitale, con cui si sono concordate tutte le fasi di preparazione. 

I cittadini dell’Ardeatino potranno comunque continuare a frequentare il parco che non sarà completamente interdetto; nell’area di cantiere, Acea procederà alla messa in sicurezza delle zone fruibili al pubblico.

Di Stefano BAIOCCHI

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AL VIA IL PIANO DI CONTRASTO ALLA COCCINIGLIA TARTARUGA.

È partita in alcune aree verdi dell’VIII Municipio un’azione di contrasto nei confronti della Cocciniglia Tartaruga (Toumeyellaparvicornis). Si tratta di un insetto originario del Nord America (comparso in Italia nel 2014) il cui nome volgare è dovuto alla somiglianza tra lo scudo del parassita e il carapace di una tartaruga. Parliamo di un insetto estremamente pericoloso per molte specie di pini; nel nostro Paese provoca danni, spesso letali, soprattutto a carico del pino domestico, un albero presente in vaste aree del Mediterraneo e molto amato dai romani, tanto che il celebre compositore Ottorino Respighi dedicò loro un poema sinfonico.


L’infestazione della Cocciniglia Tartaruga provoca progressivamente una riduzione nel vigore degli alberi limitandone la produzione di semi; la grande produzione di melata prodotta dal parassita conferisce al pino un aspetto lucido, ma in un secondo momento la pianta finisce per sviluppare una sorta di fumaggine che porta ad una riduzione sensibile della fotosintesi.

E’ importante quindi intervenire tempestivamente, prima di arrivare ad un livello di deperimento irreversibile. Il sistema che viene usato per contrastare il parassita è quello della Endoterapia. Si tratta di iniettare all’interno dell’albero, e quindi nel sistema linfatico, alcuni prodotti curativi, evitando un impatto non trascurabile per le altre piante e per l’ambiente circostante. È ciò che sta avvenendo in questi giorni nelle aree verdi del nostro territorio. 

L’Assessore all’ambiente dell’VIII Municipio Michele Centorrino esprime la propria soddisfazione: “Si era iniziato con un sperimentazione sui pini di parco Scott, ed oggi finalmente sono partiti i trattamenti dei pini sui parchi della Cristoforo Colombo; il tema trattato anche di recente in commissione ambiente municipale con il Presidente Gianni Fasiello e i commissari, vede ora arrivare a scadenza gli interventi che proseguiranno parco dopo parco, giardino dopo giardino, in continuità ambientale, arrivando a curare tutti i pini affetti dal parassita sul territorio dell’VIII Municipio”.
“Tutto ciò è stato possibile – prosegue l’Assessore – grazie alle valutazioni tecniche degli agronomi del Dipartimento Ambiente, che ringrazio unitamente alla Assessora Sabrina Alfonsi, che sempre di più segna una svolta decisiva nella cura del verde cittadino”.

Di Stefano Baiocchi

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