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Presentato al Palladium il nuovo libro di Massimiliano Smeriglio

Presentato al Palladium il nuovo libro di Massimiliano Smeriglio

massimilianosmeriglioDomenica 13 dicembre, alle ore 10, è stato presentato al Teatro Palladium il libro “A fattor comune – visioni e buone pratiche per fare Sinistra”. Sul palco, insieme all’autore, erano presenti anche Alfredo D’Attore, Franco Giordano, Marta Bonafoni, Paola Natalicchio e Nichi Vendola.
E’ stata un’ occasione importante occasione di confronto sul nuovo cantiere che si è aperto a sinistra.
“Serve, infatti, un impegno collettivo per ridare dignità alla parola politica”, spiega Smeriglio dal palco, e continua, “Soprattutto servono nuove energie che sappiano mettere a “fattor comune” tutte le forze dell’alternativa.
Solo così si può costruire la Sinistra che vogliamo: pragmatica, radicale, pronta a misurarsi con la sfida del governo.”

www.bordeauxedizioni.it/?product=a-fattor-comune

www.massimilianosmeriglio.it/libro/

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 11 – Dicembre 2015

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Croqqer sbarca a Roma: un ponte tra tecnologia e umanità Creare connessioni tra le varie esigenze degli abitanti di un quartiere per condividere tempo, talento e competenze

Croqqer sbarca a Roma: un ponte tra tecnologia e umanità
Creare connessioni tra le varie esigenze degli abitanti di un quartiere per condividere tempo, talento e competenze

di Alessandra Lombardi

croqqerÈ appena stato lanciato in Italia il sito per condividere arti e mestieri, modello simile alla banca del tempo, cioè lavoro in cambio di tempo o di crediti. Il suo scopo è quello di creare connessioni tra abitanti di un quartiere o tra vicini di casa per condividere tempo, talento e competenze tra di loro.
Si chiama Croqqer, la piattaforma di sharing economy ed è un sistema operativo di Job-Sharing’ del futuro, a chilometro zero, per rendere possibile l’incontro e lo scambio veloce, fluido, sicuro, affidabile e pratico tra le esigenze delle persone e la possibilità di soddisfarle. Nata inizialmente in Olanda, dal 1° ottobre è attiva a Roma, Milano e in Brianza, Trento, L’Aquila, Pescara, Genova e a breve lo sarà in altre città. Croqqer vuole diffondersi sui singoli quartieri di Roma, con l’intento di creare una rete sociale anche sul nostro territorio con le associazioni del quartiere per la sua diffusione (Altre vie, la Villetta, Arci Pullino, Bibliocaffè, Casetta Rossa, Ambra Garbatella e altre che vorranno aderire).
La missione, in un’epoca in cui si sta rivoluzionando il concetto di lavoro, è di costruire le basi per una trasformazione positiva nel mondo del lavoro e generare un impatto positivo sulle persone e sulla società, creando valore sociale ed economico.
Croqqer è una “piazza comune” sotto forma di piattaforma tecnologica, dove chiunque può postare gratuitamente la propria richiesta di aiuto sia per lavori manuali (imbiancare una stanza, montare un mobile, fare giardinaggio e così via) sia per lavori non manuali (lezioni, traduzioni, assistenza digitale e così via). I servizi si possono “comprare”, donare o scambiare con tre possibili modalità di gestione della transazione:

A – si può offrire in cambio un compenso stabilito liberamente tra le parti;
B – chiedere che l’aiuto venga offerto su base volontaria;
C – chiedere che il rapporto sia regolato attraverso uno scambio (es. montaggio mobile in cambio di lezioni di inglese).

Pubblicare una richiesta di servizio è gratuito, basta registrarsi on-line sul sito. Una volta inserita la richiesta, si aspettano le risposte, si analizzano i profili e le recensioni e si sceglie l’aiuto Croqqer ritenuto più adatto. Gli scambi sono moderati da un team di Community Manager locali appositamente specializzato.
Una volta scelto il Croqqer, le parti regolano tra loro la transazione e, solo se il lavoro prevede un compenso, Croqqer trattiene una percentuale che serve a fare funzionare e crescere la piattaforma.
Inoltre Croqqer sta per diventare una B Corp, vale a dire un’azienda che si contraddistingue per un impatto positivo rispetto ai lavoratori, all’ambiente e alla comunità in cui opera, che vede il business come una forza di rigenerazione della società e del pianeta. È, infatti, appena passata al Senato la proposta di legge, firmata dal democratico Mauro Del Barba, che prevede l’istituzione in Italia della Benefit-Corporation. Tra breve, quindi, dopo l’approvazione della Legge di Stabilità in seconda lettura alla Camera, il nostro Paese diventerà il primo al mondo, dopo gli Stati Uniti, a riconoscere le B Corp.
Per ulteriori informazioni visitate il sito www.croqqer.it o scrivete a: italia@croqqer.com

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XII Torneo di Calcio giovanile L. Petroselli

La Polisportiva “G. Castello, al fine di ricordare uno dei sindaci più amati della città e riaffermare i valori originari dello sport, organizza la manifestazione denominata “XII Torneo di Sport giovanile Luigi Petroselli”.

XII Torneo di Calcio giovanile “L. Petroselli”

Una autentica festa di sport e cultura popolare dal 21 al 29 dicembre
nel territorio del nostro Municipio. Organizzatori, la Polisportiva “G.Castello”

di Enzo D’Arcangelo

Presidente del Municipio Andrea CatarciLa Polisportiva “G. Castello, al fine di ricordare uno dei sindaci più amati della città e riaffermare i valori originari dello sport, organizza la manifestazione denominata “XII Torneo di Sport giovanile Luigi Petroselli”.
L’edizione 2015 del Torneo sarà in particolare dedicata a due temi di rilevante importanza. Il primo è quello di fornire ai giovani in età scolare momenti socializzanti, di incontro, di divertimento e di riflessione, per contrastare situazioni di disagio giovanile, come è nella tradizione di questo Torneo giunto alla sua dodicesima edizione; il secondo è quello di dedicare il Torneo, come già fatto nell’XI edizione del 2014, ai temi dell’intercultura e dell’integrazione, che vanno assumendo nella nostra società un peso sempre crescente.
L’edizione del 2015 si articolerà in diversi momenti e iniziative:

    1. Un Torneo di minicalcio, riservato ai giovanissimi atleti della scuolacalcio, nati negli anni 2005-2006,maschi e femmine, che si terrà il giorno21: vi parteciperanno anche giovani ragazzi segnalati dai servizi sociali del Municipio VIII, che la Polisportiva G. Castello accoglie a titolo gratuito ormai da due anni.

    2. Un Torneo di Calcio giovanile che vedrà, come è ormai tradizione, la partecipazione di 4 squadre della categoria “Giovanissimi” della FIGC (ragazzi nati nel 2001-2002), in età scolare, per affermare il diritto allo sport per tutti e ribadire come esso sia un mezzo determinante per combattere forme di disagio giovanile.
      Anche qui parteciperanno i giovani atleti segnalati dai servizi sociali. Il torneo è previsto per i giorni 22 e 23.

    3. Un Torneo di calcio amatoriale, per porre l’attenzione sui temi dell’intercultura e dell’integrazione, con squadre composte da rifugiati politici (Asinitas Calcio e Liberi Nantes), una squadra composta da ex detenuti (Atletico Diritti) e la squadra della Polisportiva G. Castello, per riaffermare i diritti civili di tutti quei cittadini
      costretti a cercare lontano dalla propria patria delle nuove possibilità di vita e di socialità. Si terrà nei giorni 27 e 28.

    4. Una manifestazione di atletica leggera con esibizioni e gare di 30 metri, salto in lungo da fermo e lancio del vortex, riservate a tutti i giovani in età 6-10 anni, maschi e femmine. La manifestazione si terrà il giorno 29.

    5. “Invito all’orientamento”: garaesibizione all’interno dell’impianto sportivo di Via Alessandro Severo di questa bellissima disciplina, da sempre una delle sezioni più prestigiose della Polisportiva, che unisce agli aspetti tecnico-sportivi la conoscenza del territorio e il rispetto dell’ambiente: appuntamento per il 29.

La manifestazione si svolgerà come sempre nell’impianto sportivo municipale sito in Via Alessandro Severo 209, nel territorio del Municipio, in concessione alla Polisportiva “G. Castello dal 1983. La manifestazione si svolgerà secondo il seguente calendario:

23 Dicembre 2015, h.15.00-19.00, Torneo di minicalcio, per i bambini/e della scuola calcio; 27-28 Dicembre 2015, h.15.00-19.00, Torneo di calcio giovanile (Categoria Giovanissimi);
29 Dicembre 2015, h.15.00-19.00, Gare promozionali di Atletica Leggera e Orientamento.
30 Dicembre 2015, h.15.00-20.00, Torneo di calcio amatoriale, con la partecipazione di squadre composte da rifugiati politici e da ex-detenuti;

La partecipazione a tutte le iniziative previste sarà gratuita per tutti i giovani, le loro famiglie e gli spettatori.
Alle gare promozionali di Atletica Leggera (30m, lungo da fermo e lancio del vortex) saranno invitati a partecipare tutti giovani presenti e i loro familiari, in quanto gare molto semplici, divertenti e di facile apprendimento. Allo stesso modo tutti i giovani e adulti potranno partecipare alla lezione di Orientamento e acquisire familiarità con le bussole, le lanterne, il punzone, il cronometro e la mappa topografica dell’impianto.
Saranno presenti alle diverse iniziative numerosi testimonial: dirigenti, tecnici, campioni e atleti di livello nazionale del passato e presente dello sport romano e laziale.
Il progetto della manifestazione è risultato vincitore dell’Avviso Pubblico del 27 ottobre 2015 del Municipio e quindi si avvarrà, oltre che del Patrocinio, anche di un significativo contributo del Municipio a parziale copertura delle spese della manifestazione.
Si invitano quindi tutti i giovani e i cittadini del Municipio VIII a presenziare in modo attivo a tutte le iniziative previste dalla manifestazione.

gcastellocalcio.it/

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Venerdì 18 dicembre 2015 ore 20.30 – Teatro Villa Torlonia

La Sesta Sinfonia è tra le pagine più celebri, intense e cupe pagine mai scritte da Gustav Mahler. Composta fra il 1903 ed il 1904, ebbe la sua prima esecuzione il 27 maggio 1906, sotto la direzione dell’autore. La versione qui proposta è nella trascrizione per pianoforte a quattro mani di Alexander von Zemlinsky, una delle elaborazioni curate all’inizio del XX secolo dalla scuola compositiva di Arnold Schönberg. Al pianoforte, in questo autentico tour de force tecnico e interpretativo, due giovani pianisti romani di grande talento, già in passato più volte ospiti delle nostre stagioni, Andrea Feroci e Francesco Micozzi.

Considerato che le disponibilità di posti presso il Teatro di Villa Torlonia sono sempre pochissime, abbiamo pensato di organizzare un’anteprima per il nostro pubblico presso l’Aula Magna di via Ostiense 234 ad un prezzo simbolico di € 2,50 a persona. Per gli iscritti al Laboratorio di linguaggio musicale, è indifferente partecipare all’uno o all’altro appuntamento.

Chi desiderasse intervenire specificatamente al concerto a Villa Torlonia è pregato di scriverci rispondendo direttamente a questa mail, proveremo a riservare più posti possibili. L’invito è rivolto anche agli iscritti al Laboratorio.

Venerdì 18 dicembre 2015 ore 20.30 – Teatro Villa Torlonia, via L. Spallanzani 1/A

con anteprima a prezzo simbolico € 2,50 per tutti Martedì 15 dicembre 2015 ore 17.30 – Aula Magna via Ostiense 234 (SENZA PRENOTAZIONE)

G. Mahler: Sinfonia n. 6 in la minore (nella versione per pianoforte a quattro mani di A. v. Zemlinsky)

Labor Limae
Andrea Feroci, Francesco Micozzi, pianoforte

INGRESSO GRATUITO CON PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA CHIAMANDO AL NUMERO 060608

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Comunicato corri alla Garbatella 2016

L’Associazione Culturale e Sportiva Rione Garbatella, si è impegnata per coordinare l’organizzazione della 24 esima edizione della gara podistica Corriallagarbatella svoltasi il 29 novembre scorso.
Il percorso si è snodato tra le strade che lambiscono i lotti dello storico quartiere, ambientazione del tutto particolare, che è stata una delle chiavi del successo della manifestazione. Ne sono convinti gli organizzatori dell’Associazione Rione Garbatella, i veterani dello storico Gruppo sportivo Arcobaleno, i professionisti della ASD Roma Road Runners Club, che ha curato la gestione tecnica dell’evento e soprattutto Andrea Catarci, che ha rilanciato l’idea di creare il Trofeo podistico dell’ottavo Municipio, una sorta di mini circuito che metterebbe in rete i 4 eventi sportivi podistici del territorio e precisamente, oltre la Corriallagarbatella, anche la Granai Run, la Corri…Amo San Paolo e la Corsa della Resistenza. Il progetto, sarà messo a punto per l’anno 2016 e concepito con una classifica cumulativa sia per atleti individuali che per società, ma soprattutto toccando anche l’aspetto non competitivo, premiando i gruppi, i Comitati, i Centri anziani, le Associazioni di via e le scuole più numerose del territorio.
Tornando alla gara gli organizzatori, in primis Ernesto Del Vescovo (lo storico) e Walter Graziani (il nuovo corso), assieme a Patrizio Mancini, si ritengono più che soddisfatti, soprattutto perché la gente che vi ha partecipato, ha dato testimonianza di aver apprezzato la cura dei particolari con cui il Comitato organizzatore ha lavorato. Non solo, per la prossima edizione, sarà potenziata la gara non competitiva riservata ai bambini e saranno svolti tre eventi collaterali nelle piazze principali in cui il percorso si snoda, in modo da poter accompagnare i partecipanti durante la gara, ma soprattutto per far vivere la Corri alla Garbatella, come una grande festa del bellissimo rione romano.
La Corriallagarbatella voluta fortemente dai runner e dalla gente del quartiere, si vuole che diventi un appuntamento fisso per gli abitanti e che cresca in popolarità e attrattiva nei confronti degli atleti che provengono anche da fuori Roma: il Presidente del Municipio Andrea Catarci, l’Associazione Rione Garbatella con il fattivo e professionale contributo della Roma Road Runners di Patrizio Mancini lavoreranno insieme per questo, al fine di valorizzare l’immenso patrimonio di fascino e riconoscibilità di questo quartiere ormai quasi centenario che concede un ineguagliabile scenario ed offrire così agli amanti della corsa e non solo a loro, quello che si meritano: una esperienza indimenticabile.
La 25 esima edizione della Corriallagarbatella che si svolgerà la mattina dell’ultima domenica di novembre del prossimo anno, dovrà essere una festa per tutti, di tutto il quartiere, per i podisti sarà la “Gara di Roma” e chi la scoprirà, magari anche all’estero, inevitabilmente – sicuramente – se ne innamorerà.

Walter Graziani
Presidente Associazione Culturale e Sportiva
Rione Garbatella e del Comitato Organizzatore
Corriallagarbatella 2015

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Sabato 12 Dicembre presso la sede del Municipio VIII in Via Benedetto Croce 50

Carissimi amici,

Sabato 12 Dicembre presso la sede del Municipio VIII in Via Benedetto Croce 50, dalle ore 9,30 qalle ore 13,30 si terrà il primo “Expò del Sociale”.
Una vera e propria festa in cui le Associazioni, Cooperative e Comitati esporranno e offriranno, dietro un contributo volontario il loro materiale e pubblicizzeranno le loro attività. Sarà un vero e proprio Expò della solidarietà aperto a tutta la cittadinanza, alle famiglie, senza limiti di età…

Inoltre all’interno della Sala Consiliare, a dati orari, si susseguiranno spettacoli, proiezioni e rappresentazioni tenuti dai ragazzi seguiti dai nostri servizi sociali: vi assicuro che vale la pena di assistere e partecipare.

Quello che vi chiedo non è solo di essere presenti ma anche di diffondere tra tutti i vostri amici e conoscenti affinchè siano coinvolti in questo evento, che non riguarda più solo gli addetti ai lavori ma tutti i cittadini e le famiglie del nostro territorio.

Una parte dei contributi volontari sarà destinata alle attività della nostra Casa Famiglia di Via Ballarin.
Il successo dell’iniziativa dipende dalla convinzione e dalla volontà di sentirsi coinvolti personalmente in questa avventura di solidarietà e di condivisione sociale e umana.

Cordiali Saluti
L’Assessore
Dino Gasparri

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la mostra personale di DIANA KIROVA in “APERICROMIA CELESTE”

APERICROMIA presenta :
la mostra personale di DIANA KIROVA in
“APERICROMIA CELESTE”

COMUNICATO STAMPA

Venerdì 27 novembre 2015 dalle ore 20.00 alle ore 23.00 si inaugura con l’ AperiCena presso il ONE LIVING BAR, locale di tendenza di Roma, la mostra personale di Diana Kirova   “APERICROMIA  CELESTE”.
La mostra rimarrà aperta fino al 03 Dicembre .
Saranno esposte le opere dell’artista bulgara di adozione romana, in cui il simbolo delle vele  viene usato per esprimere sensazioni, potenzialità, limiti ed emozioni umane. La figura emerge leggera ma anche incerta, a volte incompleta e a tratti cancellata. E’ chiaro il richiamo all’identificazione e alla ricerca di libertà e di indipendenza per staccarsi da un sottofondo quotidiano piatto e continuo. Il metodo proposto è la ricerca di una mitologia contemporanea che faccia da guida ideale a nuovi inizi e a nuove prospettive.
E’ possibile visitare la mostra tutti i giorni dalle 07.00 alle 22.00.
Apericromia (brand registrato) è un nuovo modello di format di socializzazione che abbraccia tutti i nostri sensi , con un filo conduttore unico che è il COLORE.

Il costo promozionale dell’AperiCena è di € 10 comprensivo di piatto apericena e buffet libero a tema + 1 drink Orario Apericena dalle 20.00 alle 22.00
Per informazioni e prenotazioni dell’AperiCena chiamare il 3455961700
ONE LIVING BAR
Largo Lamberto Loria, 4 –   Rome Italy
dal 27 novembre al 03 dicembre 2015

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1 essspo del sociale Municipio VIII

1 essspo del sociale Municipio VIII

L’iniziativa che si terrà negli ambienti del Municipio sarà suddivisa tra l’esposizione del materiale nel parcheggio degli Assessori e Consiglieri del Municipio e gli spettacoli, nella Sala Consiliare.

1-essspo-del-sociale-Municipio-VIII.jpg1 essspo del sociale Municipio VIII

L’iniziativa che si terrà negli ambienti del Municipio sarà suddivisa tra l’esposizione del materiale nel parcheggio degli Assessori e Consiglieri del Municipio e gli spettacoli, nella Sala Consiliare.
L’iniziativa si svolgerà la mattina del 12 Dicembre con apertura al pubblico tra le ore 9,30 e le ore 13,30.
Gli spettacoli si terranno presso la Sala Consiliare municipale dalle 10,00 alle 12,40.
Una successiva informativa conterrà gli estremi della logistica e delle performance.

Cordiali Saluti

L’Assessore
Bernardino Gasparri

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Edificazione I60 Grottaperfetta: dal “peccato originale”all’oggi

Edificazione I60 Grottaperfetta: dal “peccato originale”all’oggi

Il Municipio per la tutela del territorio, dell’interesse collettivo e della legalità

Cos’è l’ “I60”?

Il Programma di Trasformazione Urbanistica denominato I60 ha un valore economico superiore al miliardo di euro e prevede la costruzione di 32 edifici con altezze fino a sette piani, per complessivi 400.000 metri cubi, concentrati in circa 23 ettari di terreno, tra Via di Grottaperfetta, Viale Ballarin e Via Berto. Tale imponente operazione, affidata a quel Consorzio Grottaperfetta composto da 28 medi e grandi costruttori romani, proviene dal Piano Regolatore Generale degli anni ’60, che consentiva la realizzazione di 180.000 mc.
A questi si sono poi aggiunti ulteriori 220.000 mc provenienti dall’istituto delle ‘compensazioni’, voluto ed applicato dall’ex Giunta Veltroni, al tempo della vittoria ambientalista che ha impedito di sommergere di cemento la Tenuta di Tormarancia.

Il ‘peccato originale’ e la tutela del territorio

Il peccato originale, ineludibile, sta proprio qui: nell’intenzione di realizzare un’edificazione enorme, oltre il doppio di quella originaria, all’interno di un’area evidentemente inadeguata.
Da ciò deriva la necessità di ottenere uno sfruttamento oltremodo intensivo dell’area che, viste le limitazioni d’altezza imposte agli edifici, si traduce nella propensione ad estendere le superfici edificabili ignorando la tutela esistente. Oggetto della tutela sono i Beni Ambientali (il Fosso delle Tre Fontane) e quelli Storici e Paesaggistici (i sei antichi Casali vincolati e gli imponenti ritrovamenti archeologici) compresa una villa romana ora ricoperta, sulla quale è prevista, tra l’altro, la realizzazione di strade e parcheggi, per il reperimento degli standard urbanistici previsti per legge. In breve, per consentire la costruzione della sproporzionata volumetria e quindi di tutti e 32 i palazzi si tende a superare (distruggendo) i vincoli naturali.

Le stranezze e l’intervento del Municipio

Così si susseguono le stranezze: del Fosso si nega persino l’esistenza, con tanto di dichiarazioni ufficiali di dirigenti comunali che ne attestano il presunto seppellimento, fatto di cui non c’è traccia documentale, anzi smentito completamente da tanti e in particolare dall’Aeronautica Militare.
I Casali si ‘suicidano’, decidendo di venir giù tutti insieme in una calda estate romana; i ritrovamenti archeologici vengono derubricati con poche risibili prescrizioni. Tutto sembra filare come da copione, con i primi palazzi a vedere la luce e le proteste isolate di Municipio e cittadini a sottolineare l’eccessivo impatto di quello che è il più grande cantiere aperto dentro il Gra. Poi, a febbraio 2014, l’intervento di sequestro dell’area (con cui il Municipio blocca, in flagranza, l’azione illegale di cancellazione del Fosso), muta rapidamente il contesto. A stretto giro si susseguono: l’apertura di un’indagine della Corte dei Conti e della Procura di Roma, ancora in corso, con indagati in quest’ultima tre dirigenti comunali e tre esponenti del Consorzio; l’apposizione del divieto di edificare per 50 metri dalle preesistenze dei Casali ‘sgretolati’, da parte della Soprintendenza comunale; l’azione del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, che sul patrimonio archeologico ha imposto tutele più significative di quelle primitivamente adottate e sul Fosso ha ribadito a più riprese – e definitivamente il 14 luglio 2015 – l’esistenza di una serie di vincoli, tra cui quello paesaggistico, che comporta una fascia di assoluta inedificabilità di 150 metri.
Relativamente al Fosso delle Tre Fontane, quello del Mibact (il Ministero dei Beni e le Attività culturali e il Turismo) è solo l’ultimo dei pronunciamenti scritti e inequivocabili di autorevoli soggetti. Se il Fosso fosse stato davvero seppellito nel 1980 sotto Viale Ballarin, come sostengono il Consorzio Grottaperfetta e l’Assessore comunale alla Trasformazione Urbana, Giovanni Caudo, avrebbero scritto il falso, nell’ordine, l’Autorità di Bacino del Tevere, l’Area Difesa Suolo della Regione Lazio, la Giunta Regionale del Lazio, l’Aeronautica Militare e la Polizia Giudizia: ovvero tutti gli Enti che hanno sottoscritto, documentato e ribadito l’esistenza ininterrotta dello storico Fosso delle Tre Fontane.
Non solo. Avrebbe mentito anche il tecnico incaricato di individuare con professionale strumentazione topograficale parti di proprietà demaniale del corso d’acqua, che nella relazione giurata in Tribunale, ne ha evidenziato il passaggio nell’area di cantiere e non al suo esterno. Inoltre, qualora il Fosso non esistesse più da 35 anni, perché mai il Consorzio Grottaperfetta intendeva pagare quasi 300.000 euro per ‘sdemanializzarlo’.
Perché il Demanio ha rifiutato l’offerta, riaffermando la propria autorità sul Fosso?

Lo scontro con il Campidoglio

L’intervento in argomento, benché datato nel tempo, si sta concretizzando attualmente, sotto la responsabilità della Giunta Marino, con l’inizio dei lavori per le opere di urbanizzazione risalente al 2013 e con il rilascio dei primi Permessi a Costruire nel 2014. Sul ruolo dell’attuale compagine alla guida del Campidoglio si sono dovute registrare altre note spiacevoli e dolenti. Nel merito, ai rilievi ed alle azioni intraprese dal Municipio nella sua attività di vigilanza sul corretto sviluppo del territorio, l’Assessore comunale Caudo ha sempre replicato, negando qualunque irregolarità e rassicurando i costruttori.
Allo stesso modo le richieste mirate ad ottenere una riduzione dei palazzi, al fine di garantire la tutela dei Beni ed a ricondurre il Programma nella legalità, si sono scontrate con un atteggiamento di ferma ostilità del Campidoglio. Si ricordano, al proposito, due episodi significativi. Il primo risale a febbraio 2014, quando Caudo convoca i tecnici municipali, all’indomani del loro accertamento di opere abusive di reinterro, interferendo con l’attività di vigilanza. Il secondo è di inizio settembre 2015 quando, dinanzi al Tar chiamato a pronunciarsi per la terza volta – dopo aver rigettato le prime due – sulla richiesta di sospendere il provvedimento municipale di ripristino dell’alveo del Fosso e della vegetazione circostante, il Consorzio Grottaperfetta utilizza come ‘motivi aggiunti’ alla base del nuovo appello proprio alcune dichiarazioni pubbliche  dell’Assessore, circa la surreale inesistenza del Fosso. La sospensione non è stata concessa neanche stavolta, ma l’Avvocatura comunale si è trovata in estremo imbarazzo a difendere la posizione schizofrenica dell’Amministrazione: Municipio impegnato nella tutela del territorio e Assessore comunale palesemente dall’altra parte! In mezzo ai due fatti, appunto, parole, scritti e prese di posizione ripetute sulla regolarità dell’edificazione in corso e sull’inesistenza di un Fosso su cui un po’ tutti (ripeto, Mibact, Autorità di Bacino del Tevere, Area Difesa Suolo della Regione Lazio, Giunta Regionale del Lazio, Aeronautica Militare, Polizia Giudiziaria, Tecnico incaricato della perizia, Demanio, Municipio) per Caudo avrebbero preso abbagli.

Un epilogo ancora da scrivere

L’epilogo della vicenda è ancora tutto da scrivere, con un Municipio tenace che non si arrende a vedere maltrattato il territorio, calpestato l’interesse collettivo, infranta la legalità nel modo peggiore, cioè esonerando da essa i potenti. Un Municipio che, pur restando interdetto a fronte del silenzio del Sindaco Marino e delle posizioni dell’Assessore Caudo, non si ferma nella sua azione.
Un Municipio che non si piega a veder accreditata una realtà ‘di plastica’ come vera, in beffa a documenti lampanti ed incontestabili. Un Municipio che non si spaventa di fronte alle diffide minacciose delle decine di avvocati impiegati a difesa
dell’interesse imprenditoriale. Per giocare la partita fino in fondo, però, oltre alla ragione che già c’è, serve che si manifesti, ancora in dosi maggiori che non nel passato, la vicinanza e l’impegno costante e competente di quel mondo di comitati e cittadini che già tanta iniziativa hanno prodotto sulla questione ‘I60?. Insieme si può.

Andrea Catarci

www.stop-i60.org

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Rosario Mocciaro eletto Coordinatore dei Centri Anziani del Municipio VIII

Rosario Mocciaro eletto Coordinatore dei Centri Anziani del Municipio VIII

Sostituisce nell’incarico Roberto Porcelli. Michele Laria, vice, subentra a Lucia D’Angelo

Presso la Sala consiliare del Municipio, alla presenza del Presidente Andrea Catarci, dell’Assessore alle Politiche Sociali Bernardino Gasparri, del Presidente del Consiglio Municipale Umberto Sposato, dei membri della Commissione Politiche Sociali tra i quali il Presidente Amedeo Ciaccheri, dei dirigenti municipali e dei presidenti e vice presidenti dei Centri anziani municipali, si sono svolte le elezioni per la carica di Coordinatore e Vice Coordinatore dei Centri del Municipio VIII.
I candidati alla carica di Coordinatore sono stati: Domenico De Matteis, Giuseppe Caruffo, Rosario Mocciaro e Bruno Cipullo; mentre alla carica di Vice Coordinatore sono stati: Michele Laria e Bruno Cipullo. Il coordinamento dura in carica tre anni e il coordinatore municipale fa parte di diritto di quello cittadino. Le finalità con le quali sono stati istituiti, sono quelle relative alla promozione di iniziative unitarie, scambi di esperienze tra centri e sviluppo ed integrazione delle attività. Il regolamento dei Centri Anziani di Roma Capitale impone che non ci sia la possibilità di un doppio incarico, per cui se si è Presidente di un Centro Anziani, non si può essere contemporaneamente Coordinatore o Vice Coordinatore.
Sotto la guida del Presidente della Commissione Politiche Sociali si è proceduto con la presentazione dei candidati, i quali sono stati invitati ad esporre il loro programma. Dopo di
che si è provveduto a consegnare ad ognuno dei votanti le due schede per l’attribuzione dei voti, quella per Coordinatore e quella per Vice Coordinatore.
Al termine si è svolto lo spoglio delle schede dal quale è emerso il seguente risultato: sono stati eletti Coordinatore del Municipio RM VIII Rosario Mocciaro e Vice Coordinatore Michele Laria.
“Oggi siamo stati testimoni di una bella prova di democrazia.
L’insediamento del Coordinatore e Vice Coordinatore dei Centri Anziani del Municipio rafforza le iniziative comuni e lo scambio di esperienze tra i Centri, con l’obiettivo di sviluppare ed integrare tra loro le attività”, hanno commentato a fine seduta l’Assessore Gasparri ed il Presidente Catarci.

(E.S.)

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Alla Circonvallazione Ostiense senzatetto ripuliscono strade e giardini

Alla Circonvallazione Ostiense senzatetto ripuliscono strade e giardini

di Ilaria Proietti

La vita ha deciso di buttarli sulla strada. Trascorrevano le giornate senza fare nulla, ogni giorno era uguale a quello precedente, poi, qualcosa è cambiato.
E’ bastata una semplice iniziativa per migliorare tutto.
Vi sarà capitato molte volte di leggere interviste di politici, attori, atleti, personaggi illustri di qualsiasi categoria. Questa è un’intervista un po’ diversa, i nostri protagonisti sono
infatti dei semplici, e simpatici senza tetto.
Passeggiando per la Circonvallazione Ostiense, all’altezza del mercato rionale, forse vi sarà capitato di vederli chiacchierare su una panchina, in un giardinetto che così pulito non si vedeva da almeno 20 anni.
Già, così pulito perché ad occuparsene ora sono proprio loro. Ma da cosa è nato tutto? Ce lo spiegano così.
– “Ciao, sono una ragazza che scrive per il giornalino Cara Garbatella, lo conoscete?
Sulla panchina sono seduti due uomini e una donna, dietro di me un altro uomo che ha appena finito di gustarsi uno yogurt. I tre sulla panchina guardano il giornale che gli porgo.
– “Sì sì lo conosciamo!” – “Posso farvi qualche domanda per raccontare della vostra nuova iniziativa?
Sorridono e annuiscono, poggiando comodi la schiena sulla panchina pronti per iniziare. Quando sto per fare la prima domanda il signore seduto al centro ci tiene a precisare: “Aspetta, io però sono solo un loro amico! Non pulisco, vengo qui per chiacchierare!” E dopo la perla di onestà ho potuto iniziare l’intervista.
– “Mi raccontate la vostra storia?” – “Ti racconto dall’inizio alla fine! – risponde il più giovane del gruppo – Eravamo qui anni fa, senza tetto, senza niente. Un giorno è arrivata una persona che ha dettoSentite, fate questo lavoro, e la gente vi pagherà”. Ed è la verità, 10/15 euro li guadagniamo sicuro. Ci ha aiutato a comprare il rastrello, la scopa, le buste per raccogliere la sporcizia. E’ cosi che abbiamo iniziato.
Questa persona di cui ci parlano, e a cui devono molto, è il signor Mario.
Che vive da molti anni alla Garbatella. L’idea l’ha avuta proprio questo Agosto con un suo amico.
Spesso passeggiando per i giardini della Circonvallazione pensava a quanto fosse brutto vedere il suo quartiere così sporco e abbandonato a se stesso. I cittadini si lamentano sempre ma in fin dei conti poi, non fanno niente per risolvere le situazioni.
Lui ha invece deciso di chiedere ai senza tetto che da anni si trovavano lì senza fare nulla, di dare una mano, di aiutare a pulire, che sarebbero stati sicuramente ripagati. All’inizio non è stato facile, quando poi andando avanti i risultati erano sempre più evidenti, la gente ha cominciato a conoscerli, a ringraziarli. Chi viene dall’estero spesso, anche se non ce ne accorgiamo, può diventare una grande risorsa per il nostro Paese.
Ma continuiamo con le domande ai nostri protagonisti.
-“Chi passa e vi guarda cosa pensa di voi?” -“La gente è felice. Soprattutto le persone anziane ci ringraziano sempre. L’altro giorno una signora mi ha fermato e mi ha detto” “Vivo qui da 52 anni, non avevo mai visto così pulito questo posto”.
-“Perché lo fate?
-“Per il nostro bene, perché un altro lavoro non si trova. E anche per non fare del male a nessuno, come rubare. Spesso chi non ha lavoro si ritrova a rubare. E’ brutto che le persone debbano vivere con la paura. Che ogni volta che si esce di casa si debba chiudere tutto con mille chiavi. Così non è una casa, ma un recinto.
-“E’ cambiata la vostra vita con questa nuova occupazione?
-“Si certo, ora non dobbiamo pregare nessuno per farci dare 20 centesimi. Guadagniamo quello che ci basta per mangiare, per qualche sigaretta. Dipende tutto dagli altri, da chi decide di darci una mano. E poi dobbiamo ringraziare lui, Mario, che ha pensato e organizzato tutto.
-“Avete un sogno?” -“Stare tranquilli e lavorare. Tornare a casa normalmente, sarebbe un sogno davvero.
-“Avete paura di qualcosa?” -“No, di cosa dobbiamo avere paura? Noi non tocchiamo nessuno e nessuno tocca noi. Paura solo di Dio, quando ti prende ti prende, non sai quando, questa è la verità. L’importante è essere felici e andare avanti con la vita.
-“E voi siete felici?” Dopo un po’ di esitazione, fanno un cenno con la testa del tipo, così così. Ho risposto io per loro: “Diciamo che potrebbe andare meglio?
-“Potrebbe! Ogni giorno bisogna migliorare!
E forse proprio questo lavoro potrebbe essere un nuovo inizio, il punto da cui partire per migliorare. Dopo aver passato un’altra oretta con loro, che mi hanno raccontato di quanto astio avessero verso la politica, verso un governo che non fa niente per aiutare né gli italiani né chi cerca aiuto da altri paesi, gli ho dato un grosso in bocca al lupo. E ho promesso di portare loro il nostro Cara Garbatella non appena fosse uscito.
Vorrei spendere due righe per un piccolo appello: loro sono lì, aiutano noi ad avere un quartiere vivibile.
Aiutiamo anche noi loro come possiamo.
Spesso chi non ha niente si accontenta davvero di poco, qualcosa da mangiare, un pacchetto di sigarette, qualche vestito o due soldi. “Fare del bene, porta del bene”, direbbe il signor Mario.

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 11 – Ottobre 2015

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Nasce un movimento volontario di decoro urbano: il Retake Roma

Nasce un movimento volontario di decoro urbano: il Retake Roma

di Irene Iodice
Siamo andati a parlare con Simone (il referente del sottogruppo Garbatella-S.Paolo) per farci spiegare un po’ gli obiettivi di questa associazione: il loro intento è quello di fermare il degrado che sta investendo Roma ripulendo le sue strade, i suoi muri, i suoi giardini da rifiuti, affissioni abusive, tag e atti vandalici. Allo stesso tempo supportano e difendono le vere opere di Street Art, invogliando gli artisti di talento a promuovere il loro lavoro in luoghi pubblici ma in maniera legale, perché “l’arte è la medicina del degrado”.
Un bellissimo esempio di questa teoria è il Murales alla Metro Garbatella, realizzato da Gaia, un artista americano che ha partecipato anche al progetto Big City Life a Tormarancia.
Ma come è possibile aiutare o entrare a far parte di questo gruppo? Basta andare su Facebook, sulla pagina “Retake Roma” o sul sito www.retakeroma.com per partecipare agli eventi organizzati (spesso anche con il supporto della Linea Decoro AMA e del Nucleo Decoro Roma Capitale) o per proporre voi stessi un posto che secondo voi andrebbe sistemato. Il tutto con il motto: “Clean up, Speak up, Wake up” (pulire, dialogare, svegliarsi!). E’ importante infatti, per questa associazione, coinvolgere il cittadino che si è assuefatto ad una città sporca, sensibilizzandolo al senso civico e alla valorizzazione dei beni comuni.
E’ il momento di scendere in strada e dare una mano a queste persone!

www.facebook.com/retake_roma

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Il 29 novembre la 24a edizione della corsa Corri alla Garbatella

Il 29 novembre la 24a edizione della corsa Corri alla Garbatella

E’ la seconda gara, dopo quella del 2014, che riprende quella storica sospesa cinque anni fa.
Partenza e allestimento dei supporti da Viale Guglielmo Massaia 31

L’Associazione Culturale e Sportiva Rione Garbatella si è impegnata sin dallo scorso anno per l’organizzazione della Corsa podistica “Corriallagarbatella”, dopo 5 anni dall’ultima edizione. La gara è stata da sempre organizzata dal Gruppo Sportivo Arcobaleno nel segno della continuità e nel rispetto del lavoro svolto nei precedenti anni. E’ stata volontà di questa Associazione coinvolgere il predetto gruppo sportivo, lasciare invariato il nome della corsa “Corriallagarbatella” e continuare nella numerazione delle edizioni che si sono succedute: quella di quest’anno sarà la 24a.
Con il fattivo supporto della C.N.A. Roma, l’Associazione Rione Garbatella ha coinvolto i runner della zona, affermate associazioni podistiche ex agenti e funzionari di polizia locale ed i vertici della C.N.A. ai fini della costituzione di un apposito tavolo tecnico per gli aspetti afferenti la complessa organizzazione della gara. Con riferimento alla data, dopo un attento esame delle sempre più numerose gare che sono in calendario nella nostra città, al fine di coinvolgere il maggior numero di società podistiche e, quindi, di partecipanti, è stato deciso che lo svolgimento della manifestazione fosse l’ultima domenica di novembre.
Nell’intento di dare un carattere qualificante e, allo stesso tempo, rilevante alla manifestazione, si è stabilito di fare ricorso alla regolamentazione della Federazione Italiana di Atletica Leggera. Pertanto è stato deciso che per la strutturazione della gara, ancorché promossa dall’Associazione Culturale e Sportiva Rione Garbatella, la stessa fosse affidata tecnicamente alla Roma Road Runners.
La partenza e l’arrivo della gara avverranno presso la sede della CNA Roma di Viale G. Massaia 31; nell’area di pertinenza dello stesso Ente saranno allestiti i gazebo per le società partecipanti e verranno messi a disposizione i servizi igienici e di ristoro per i concorrenti.
Non poche sono state le difficoltà per l’organizzazione. Il percorso anzi tutto. L’arrivo e la partenza presso la sede della CNA di Viale Guglielmo Massaia ha, per così dire, stravolto i precedenti tracciati con riflessi problematici legati all’impiego degli agenti di Polizia Locale. Tuttavia, attraverso il buon senso e la collaborazione di tutti è stata tenuta in debita considerazione la peculiarità delle strade che attraversano il nostro quartiere, e della volontà di ciascuno, di voler valorizzare, quale “scenario” della corsa, un territorio con angoli di rara bellezza.
Questa consapevolezza non è mancata nelle persone coinvolte che, fin da subito, hanno manifestato un grande entusiasmo nel veder riprendere l’organizzazione di “Corriallagarbatella” dopo 5 anni di avvertita assenza; la stessa consapevolezza che, certamente, non è sfuggita alla sensibilità del Municipio di Roma VIII, nella figura del suo Presidente Andrea Catarci, il cui sostegno è stato forte e tangibile. Non potremmo annunciare questo ritorno se non avessimo potuto contare sulla sinergia tra la volontà e il fattivo coinvolgimento dei runner della Garbatella, dei componenti del gruppo sportivo Arcobaleno da un lato e l’Amministrazione dall’altra.
Auspichiamo, quindi, ma ne siamo certi, visto il calore dimostrato dal quartiere e dai runner, che la manifestazione confermi per il corrente anno il successo che merita, anche nei confronti del lavoro svolto dal Municipio che, come noi, ha creduto nella gara podistica e ha fattivamente collaborato per la sua migliore riuscita contemperando i diversi interessi.
L’impegno dell’Associazione Rione Garbatella, della ASD Podistica Mare di Roma e, per questa edizione, della ASD Roma Road Runners, così come degli altri attori coinvolti ed, in particolare, del glorioso Gruppo Sportivo Arcobaleno, è stato quello, di “restituire” la gara concorrendo tutti, con con tutte le proprie forze, alla realizzazione di un’edizione che possa raccogliere, ci auguriamo anche per quest’anno, un grande consenso di pubblico e partecipanti.
Credo che tutti possiamo convenire che correre per le strade del nostro quartiere provocherà sensazioni forti, ma abbiamo tutti la certezza che, tra tutte le gare podistiche, questa abbia un valore aggiunto: tragitti suggestivi e di rara bellezza.
Non posso non ringraziare gli amici runner della Garbatella, che hanno costituito l’asse portante del Comitato organizzatore della gara i cui nomi li potete leggere uno ad uno sul sito web corriallagarbatella.it, strumento di comunicazione e divulgazione della corsa, l’Associazione Podistica Mare di Roma nelle figure del Presidente e del Vice Presidente Gianni Pambianchi e Antonio Mezione e l’Associazione Sportiva Dilettantistica Roma Road Runners nelle persone di Patrizio Mancini, Massimo Guidobaldi e Siro Pierini, che hanno messo a disposizione la loro esperienza e professionalità per la non semplice organizzazione tecnica della gara e, da ultimo, ma non per ultimo,  il Gruppo Sportivo Arcobaleno; storico e glorioso gruppo sportivo del nostro quartiere, scioltosi qualche anno fa per ….raggiunti limiti di età che, attraverso le
persone più rappresentative (Romolo Ferrari, Tiberio e Sandro Fogliati) ha fornito il proprio contributo – divenuto via via insostituibile per l’organizzazione, trasmettendo con la loro saggezza ed esperienza, linfa, vitalità e positività nei momenti più critici.
Dopo un primo momento anche di scetticismo, come sempre accade quando avanza “il nuovo”, il Gruppo Sportivo Arcobaleno ha creduto con sempre maggior convinzione alla possibile realizzazione dell’impresa, proponendosi, quale valido supporto e “archivio storico” di memoria, esperienza e condivisione delle vicende di una
gara che ha finito per legare le diverse generazioni di un intero quartiere. Un ringraziamento particolare va ad Ernesto Del Vescovo, giovane grande vecchio, che ha messo sul campo tutta la sua esperienza, la sua volontà ed il proprio entusiasmo che, giorno dopo giorno, ha contagiato: un uomo vero, un vero romano che ha rappresentato, nei momenti più critici, lo spirito gagliardo e combattivo del garbatellano doc !!.
Grazie a Ernesto ed al Gruppo Sportivo Arcobaleno composto da atleti che nonostante tutto …ancora gareggiano !! ed alle loro mogli e famiglie, perché attraverso questa esperienza vissuta insieme si è incarnato lo spirito più alto dei valori dell’uomo. Il vero valore dello sport, che unisce al di là delle divisioni e che supera i conflitti tra le generazioni, per porre – quale fattore comune – l’esperienza del “vecchio”, con l’energia e la modernità del nuovo, il tutto nell’ottica di una fattiva collaborazione che ha proficuamente portato ancora oggi alla preparazione della 24a edizione della Corriallagarbatella che si svolgerà il 29 novembre prossimo.
Il frutto tangibile dell’impegno di tutti e della grande sinergia che si è creata è la presentazione di questa corsa che dallo scorso anno – dopo 5 anni – è tornata alla Garbatella, per la gioia di tutti e, soprattutto, dei più nostalgici.

Walter Graziani
Presidente Associazione Culturale e Sportiva Rione Garbatella

www.rionegarbatella.it/
www.corriallagarbatella.it/

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Street food grande successo 60 cucine itineranti nelle nostre strade

Street food grande successo 60 cucine itineranti nelle nostre strade

Ha avuto una grande affermazione l’edizione denominata  “street food” organizzata alla Garbatella dall’otto all’undici ottobre. Oltre 60 banchetti e food truck (cibo sui camioncini), dove è stato possibile degustare molte diverse tipologie di cibo di strada ormai divenuto un fenomeno mondiale.
Da Via Passino a Piazza Damiano Sauli, risalendo Via De Jacobis fino ai giardini davanti alla Parrocchia di san Filippo Neri, sin dal primo pomeriggio di giovedì 8 ottobre un’infinità di persone hanno potuto degustare cibi caratteristici di molte regioni italiane e cibi internazionali. Dalla bombetta pugliese, all’arrosticino abruzzese, cibo di strada greco, paella, pizza e mortadella, tanta varietà per tutti gusti. Non solo cibo, ma anche attività per bambini, e incontri dove si è parlato di cibo e workshop con esperti dell’università di Roma Tre e della milanese La Bicocca.
Nota dolente il tempo. Un calo visibile di visitatori si è avuto nella serata di venerdì e per tutta la giornata di sabato a causa della pioggia incessante caduta su tutta Roma, ma nonostante questo la manifestazione ha avuto un’ottima riuscita. Per tutta la giornata di domenica, tornato il bel tempo, si è vista un’affluenza straordinaria di persone, e un traffico caotico dalla Circonvallazione Ostiense fino alla regione Lazio causando anche qualche problema ai residenti.
E’ stata una vera e propria festa, per la gioia anche dei ristoratori stanziali del nostro territorio che per quattro giorni hanno fatto registrare il tutto esaurito. La Manifestazione è stata organizzata da Sarti del Gusto, che è un team di professionisti che opera nel mondo degli eventi enogastronomici, all’Associazione Compagnia della Terra Alta, in collaborazione con la Presidenza dell’Assemblea Capitolina e col patrocinio di Regione Lazio, Assessorato Roma Produttiva e Municipio Roma VIII.

(G.P)

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Garbatella Jazz festival 2015 Tanto entusiasmo tanto successo

Garbatella Jazz festival 2015
Tanto entusiasmo tanto successo

La rassegna giunta alla undicesima edizione fa registrare ancora una volta il tutto esaurito.
La tre giorni quest’anno a causa del mal tempo si è ridotta a due giorni di festa

di Gianluca Di Stefano

Nell’immaginario comune il jazz è un genere che viene suonato in locali piccoli e fumosi alla presenza di pochi fortunati astanti che, per seguire le evoluzioni di eclettici quanto introversi musicisti, hanno dovuto raccomandarsi a qualche Santo in paradiso ovvero sborsare qualche bigliettone per essere tra quei pochi eletti.
Per noi di Cara Garbatella non è proprio così. Il Jazz è una musica che può essere offerta a platee numerose e, perché no, anche gratis.
E’ così che, grazie allo sforzo di diverse persone, alla collaborazione di Altre Vie ed al supporto dell’Associazione Castello, per l’undicesimo anno consecutivo siamo riusciti ad offrire a centinaia di persone, perlopiù giovani, un’offerta musicale di tutto rispetto in un ambiente piacevole e tutt’altro che fumoso.
La proposta di Jazz dell’Estate Romana ormai si può contare sulle dita di una mano ed alcuni appuntamenti fissi a cui eravamo abituati in passato non ci sono più ed è così che il Garbatella Jazz Festival è diventato un punto di riferimento e forse una delle poche certezze per gli amanti del genere di ascoltare dal vivo la loro musica preferita.
Forse è anche per questo motivo che pure quest’anno la Villetta ha fatto il tutto esaurito e centinaia di persone di tutte le età sono accorse ad ascoltare i sassofonisti a cui il Direttore Artistico, Pino Sallusti, ha deciso di dedicare l’edizione di quest’anno. Purtroppo il mal tempo ci ha privati della prima serata e della performance del quartetto di Marco Guidolotti, probabilmente uno dei migliori sax-baritonisti che abbiamo in Italia. In undici anni di Garbatella Jazz Festival è la seconda volta che ci capita di dover annullare un concerto a causa della pioggia…
La seconda serata, con la temperatura tornata perfetta per assistere ad un concerto di jazz, si è aperta con la proposta della Scuola Popolare di Musica di Testaccio che con Aria Jazz Trio ha accompagnato diverse persone durante la cena servita dallo staff di volontari di Cara Garbatella e preparata dalle mani sapienti di “Massimone” e di Maria. E stato quindi il turno di Marco Raia e del suo Ellingtonia che ha presentato brani di Duke Ellington arrangiati secondo l’originalità tipica di questo gruppo ed accompagnati dalla vera voce del “Duca” riprodotta al computer.
Il bis, eseguito a grande richiesta, ha avuto come guest star il Sax Alto di Carlo Conti ed ha proposto una meravigliosa versione di Take the “A” Train, uno dei pezzi di punta della Duke Ellington Orchestra ed ispirato alla linea A della metropolitana di New York, quella che andava dall’estremo est di Brooklyn fino all’estremo nord di Harlem attraversando i quartieri “neri” di Manhattan.
La terza ed ultima serata si è aperta con le rivisitazioni di pezzi dei King Crimson, dei Soft Machine e di altri brani della scena di Canterbury e del progressive inglese proposti in modo inedito dal Sax e dal Clarinetto del duo Improgressive.
“Il tempo di un altro disco”, è il libro autobiografico in musica, realizzato attraverso ascolti, riflessioni, passioni e condivisioni che il suo autore, Fabio Ciminiera, ci ha raccontato prima del concerto di chiusura del Festival. Concerto affidato al Sax di Pasquale Innarella e del suo Quartetto che hanno presentato il loro ultimo lavoro che avrà il titolo di “Migrantes” e che verrà pubblicato nelle prossime settimane.
Il Pasquale Innarella quartet, sempre attento al sociale, dopo il disco dedicato a Di Vittorio ed ai lavoratori della terra, pone ora le sue attenzioni a tutte quelle persone costrette a lasciare i propri Paesi ed i propri cari nella speranza di raggiungere una vita migliore ma che spesso si trovano davanti a persone ostili e paesi inospitali.
Purtroppo il coprifuoco invocato a gran voce da alcuni abitanti del quartiere, ha costretto il gruppo a lasciare insoddisfatte le accalorate richieste di bis da parte di un pubblico che ancora una volta è giunto numeroso ad occupare qualsiasi spazio disponibile alla Villetta tanto da far riflettere gli organizzatori sull’opportunità di trasferire la prossima edizione in spazi più consoni alla notorietà che questo Festival ha ormai raggiunto.

Nell’immaginario comune il jazz è un genere che viene suonato in locali piccoli e fumosi alla presenza di pochi fortunati astanti che, per seguire le evoluzioni di eclettici quanto introversi musicisti, hanno dovuto raccomandarsi a qualche Santo in paradiso ovvero sborsare qualche bigliettone per essere tra quei pochi eletti.
Per noi di Cara Garbatella non è proprio così. Il Jazz è una musica che può essere offerta a platee numerose e, perché no, anche gratis. E’ così che, grazie allo sforzo di diverse persone, alla collaborazione di Altre Vie ed al supporto dell’Associazione Castello, per l’undicesimo anno consecutivo siamo riusciti ad offrire a centinaia di persone, perlopiù giovani, un’offerta musicale di tutto rispetto in un ambiente piacevole e tutt’altro che fumoso.
La proposta di Jazz dell’Estate Romana ormai si può contare sulle dita di una mano ed alcuni appuntamenti fissi a cui eravamo abituati in passato non ci sono più ed è così che il Garbatella Jazz Festival è diventato un punto di riferimento e forse una delle poche certezze per gli amanti del genere di ascoltare dal vivo la loro musica preferita.
Forse è anche per questo motivo che pure quest’anno la Villetta ha fatto il tutto esaurito e centinaia di persone di tutte le età sono accorse ad ascoltare i sassofonisti a cui il Direttore Artistico, Pino Sallusti, ha deciso di dedicare l’edizione di quest’anno.
Purtroppo il mal tempo ci ha privati della prima serata e della performance del quartetto di Marco Guidolotti, probabilmente uno dei migliori sax-baritonisti che abbiamo in Italia. In undici anni di Garbatella Jazz Festival è la seconda volta che ci capita di dover annullare un concerto a causa della pioggia…
La seconda serata, con la temperatura tornata perfetta per assistere ad un concerto di jazz, si è aperta con la proposta della Scuola Popolare di Musica di Testaccio che con Aria Jazz Trio ha accompagnato diverse persone durante la cena servita dallo staff di volontari di Cara Garbatella e preparata dalle mani sapienti di “Massimone” e di Maria. E stato quindi il turno di Marco Raia e del suo Ellingtonia che ha presentato brani di Duke Ellington arrangiati secondo l’originalità tipica di questo gruppo ed accompagnati dalla vera voce del “Duca” riprodotta al computer.
Il bis, eseguito a grande richiesta, ha avuto come guest star il Sax Alto di Carlo Conti ed ha proposto una meravigliosa versione di Take the “A” Train, uno dei pezzi di punta della Duke Ellington Orchestra ed ispirato alla linea A della metropolitana di New York, quella che andava dall’estremo est di Brooklyn fino all’estremo nord di Harlem attraversando i quartieri “neri” di Manhattan.
La terza ed ultima serata si è aperta con le rivisitazioni di pezzi dei King Crimson, dei Soft Machine e di altri brani della scena di Canterbury e del progressive inglese proposti in modo inedito dal Sax e dal Clarinetto del duo Improgressive.
“Il tempo di un altro disco”, è il libro autobiografico in musica, realizzato attraverso ascolti, riflessioni, passioni e condivisioni che il suo autore, Fabio Ciminiera, ci ha raccontato prima del concerto di chiusura del Festival. Concerto affidato al Sax di Pasquale Innarella e del suo Quartetto che hanno presentato il loro ultimo lavoro che avrà il titolo di “Migrantes” e che verrà pubblicato nelle prossime settimane.
Il Pasquale Innarella quartet, sempre  attento al sociale, dopo il disco dedicato a Di Vittorio ed ai lavoratori della terra, pone ora le sue attenzioni a tutte quelle persone costrette a lasciare i propri Paesi ed i propri cari nella speranza di raggiungere una vita migliore ma che spesso si trovano davanti a persone ostili e  paesi inospitali.
Purtroppo il coprifuoco invocato a gran voce da alcuni abitanti del quartiere, ha costretto il gruppo a lasciare insoddisfatte le accalorate richieste di bis da parte di un pubblico che ancora una volta è giunto numeroso ad occupare qualsiasi spazio disponibile alla Villetta tanto da far riflettere gli organizzatori sull’opportunità di trasferire la prossima edizione in spazi più consoni alla notorietà che questo Festival ha ormai raggiunto.

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Al centro musicale “Controtempo” corsi gratuiti per i ragazzi

Presso lo studio “Adelante” di Via Ignazio Persico grazie alla legge 285 del 1997 centinaia di giovani si aggregano intorno a questo progetto

Al centro musicale “Controtempo” corsi gratuiti per i ragazzi

di Alessio Ferucci
coordinatore centro musicale Controtempo

Aperto dall’inizio del 2011, il Centro Musicale del Municipio Roma VIII “Controtempo”, nel corso degli anni è stato attraversato da centinaia di giovani e adolescenti di tutto il Municipio.
Realizzato con il Fondo Nazionale per l’infanzia e l’adolescenza (legge 285 del 1997), i ragazzi e le ragazze con un’età compresa tra 10 e 18 anni, hanno la possibilità di frequentare i corsi di musica e di utilizzare la sala prove tutti i giorni, dalle 15 in poi, in maniera assolutamente gratuita.
Controtempo svolge la sua attività presso lo studio Adelante, in via Ignazio Persico, 2, nel cuore della Garbatella, ed è gestito dalla Cooperativa Sociale Eureka I onlus.
Le due sale presenti all’interno, perfettamente insonorizzate, consentono alle giovani band di suonare utilizzando tutto il materiale necessario e permettono di svolgere le lezioni di musica in un ambiente comodo e confortevole.
Non è una scuola di musica vera e propria, ovvero, non è solo una scuola di musica. Controtempo, nel corso degli anni, è diventato un luogo aperto, attraversato da tantissimi giovani, un luogo in grado di produrre percorsi di identità collettiva e di scambio sociale, rispettoso delle differenze di genere e culturali. Un vero e proprio punto di riferimento per i più giovani, un luogo in cui poter suonare, imparare e conoscersi.
Quotidianamente decine di ragazzi e ragazze partecipano alle lezioni di musica (chitarra, pianoforte, batteria, basso elettrico e canto) ed hanno la possibilità di utilizzare una sala prove completa di batteria, amplificatori, tastiere e impianto voci.
Grazie a questo progetto, sostenuto fortemente dal Municipio Roma VIII, tanti giovani hanno avuto la possibilità di avvicinarsi alla musica, studiarla e suonarla. E proprio attraverso la musica, sono nate, nel corso degli anni, relazioni, amicizie, progetti e gruppi musicali.
Più in generale, possiamo dire che tutte le attività di Controtempo sono incentrate fortemente sulle pratiche collettive. Tutta l’equipe del Centro Musicale, sia gli insegnanti che tutto il resto del personale, è assolutamente convinta che le abilità musicali di base si acquisiscano molto più facilmente suonando insieme agli altri.
L’ascolto, lo sviluppo dell’orecchio musicale, la capacità di andare “a tempo” , il senso dello spazio sonoro hanno bisogno di essere da subito praticate collettivamente per essere apprese.
Molta importanza viene data, perciò, alla socializzazione e al “clima” che si crea nei locali del Centro.
Per questo motivo, sottolineano gli operatori, una delle attività principali che viene proposta a tutti i ragazzi e le ragazze è la partecipazione al laboratorio di musica d’insieme.
La partecipazione ai laboratori diventa fondamentale sia per la relazione ed il confronto con gli altri, sia per l’esperienza musicale individuale.
Confrontarsi con gli altri, decidere i brani da eseguire, mettere in pratica quanto appreso durante le lezioni, suonare insieme sotto la guida degli insegnanti, è il momento più piacevole e divertente per tutti gli allievi.
Durante il laboratorio, viene sempre privilegiato l’aspetto ludico, del divertimento, più che quello “accademico”.
Il clima che si crea all’interno del laboratorio privilegia il “comune”, la condivisione con gli altri piuttosto che il percorso individuale, come spesso possono diventare le lezioni.
Tutti gli allievi hanno la possibilità di partecipare al laboratorio; non è necessario essere musicisti esperti. Fare musica insieme diventa lo strumento metodologico del Centro Musicale. L’evento musicale, realizzato da un insieme di ragazzi e ragazze e opportunamente progettato tenendo conto dei differenti livelli musicali raggiunti. In questo modo si da la possibilità a tutti e tutte di partecipare a prescindere dal livello di competenza strumentale raggiunto.
Operando in questo modo, tutti gli allievi, alla fine dell’anno, hanno la possibilità di partecipare al saggio conclusivo che si svolge all’interno della festa per la cultura, organizzata a Garbatella dall’associazione culturale Controchiave.
E così la giornata del saggio conclusivo diventa il giorno più atteso. Un palco tutto per loro, una vera amplificazione e un numeroso pubblico pronto ad ascoltarli, fanno di quella giornata un evento straordinario.
Una festa della musica all’interno della festa per la cultura. Un susseguirsi di giovani musicisti sul palco, indipendentemente dal livello raggiunto, contenti di stare in quel posto insieme, stanno li a dimostrare come la musica possa avere, ancora una volta, un valore fortemente sociale; la musica accessibile a tutti e tutte diventa lo strumento per crescere, conoscere ed imparare.

nu.eurekaprimo.it/index.php/servizi-territorio/centro-musicale-controtempo
www.controchiave.it/

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Disordine nelle aree di sosta alla stazione Ostiense Gli ex parcheggi di “Italo” utilizzati dagli abusivi

Disordine nelle aree di sosta alla stazione Ostiense

Gli ex parcheggi di “Italo” utilizzati dagli abusivi

Gli abitanti di Ostiense e della Garbatella più vicini alla Stazione ferroviaria Ostiense sono molto preoccupati per la recente decisione della NTV di chiudere il presidio del treno Italo ad Ostiense. Il famoso cancello oggetto di dispute tre anni fa con la Rete ferroviaria italiana è rimasto aperto, il piccolo parcheggio di Italo attiguo all’accesso al sottopassaggio che fa accedere alla Stazione ferroviaria ed alla Metro B è stato abbandonato ed è preda di automobilisti che entrano contromano e parcheggiano addirittura vicino all’ingresso ai binari. La cura delle piante che si trovano attorno all’ingresso del sottopassaggio ferroviario è stata abbandonata, l’area pedonale viene usata a dir poco impropriamente (parcheggi personali), senza che qualcuno sanzioni questi comportamenti.
Anche le auto per così dire “parcheggiate correttamente” in quel parcheggio non si capisce a quale titolo siano lì, visto che l’ingresso del parcheggio è delimitato da una sbarra che già qualcuno sta tentando di rompere. Le nostre lamentele già di diversi mesi fa presso il Municipio Roma VIII sono state condivise dal Presidente Catarci e girate alla Polizia Municipale, ma senza alcun esito. La situazione con l’addio del treno Italo fa temere il peggio.
Mi rivolgo quindi al Presidente della Regione Zingaretti (sapendo che a suo tempo è stato uno dei principali artefici dell’avvento sia di Eataly che del treno Italo nell’ex Terminal Ostiense e della bonifica dell’intera zona) ed al Sindaco Marino, sperando che possano entrambi interessarsi alla questione e favorire un diverso uso sia dei locali sia del parcheggio, anche in vista dell’ormai vicino Giubileo, perché crediamo che l’unico sistema per eliminare alla radice il degrado sia farli vivere di nuovo con una diversa utilizzazione.
Altro argomento purtroppo sempre di attualità è l’uso smodato dell’impianto di amplificazione sonora utilizzato all’interno e sui binari della Stazione Ostiense che allieta dalle 6 del mattino fino all’ora di andare a dormire chi abita in Via Pellegrino Matteucci ed in Via Benzoni ed i palazzi che si affacciano su Piazzale 12 ottobre 1492. Di sicuro non è possibile affrontare l’avvento del Giubileo nelle attuali condizioni, chi esce dalla Stazione Ostiense lato sud non può avere un impatto così negativo con la nostra città.

Fulvio De Pascale
per l’Associazione Insieme per Ostiense

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 11 – Ottobre 2015

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Apre nel nostro Municipio uno spazio per l’allattamento

Apre nel nostro Municipio uno spazio per l’allattamento

Un nuovo spazio in cui le mamme potranno allattare e cambiare il pannolino ai proprio bambini: l’intento è quello di fare da esempio, aprendo la struttura del Municipio in Via Benedetto Croce a fare da traino affinché sempre più attività commerciali partecipino all’iniziativa e creino aree dove sia permesso alla mamme di allattare e di occuparsi delle esigenze dei loro neonati.
Il Consiglio del Municipio ha approvato un atto per l’adesione alla campagna dedicata all’allattamento al seno per la conciliazione della vita lavorativa con quella familiare. Il tema è molto importante poiché il latte che la mamma produce è un latte unico, inimitabile, specifico per il proprio bambino, che rafforza e consolida il legame tra i due, che fornisce al  neonato un’alimentazione completa, lo protegge dalle infezioni e porta benefici alla salute della mamma stessa. Il Municipio non solo aderisce alla campagna ma promuove un’iniziativa di sostegno e divulgazione dei punti di allattamento. Infatti presso gli uffici anagrafici di Via Benedetto Croce 50 apre uno spazio esclusivo dedicato a mamme e neonati. Si espande così la rete territoriale, a cui potranno aderire gli esercizi commerciali e le farmacie che intendono creare una piccola area dove le mamme possono cambiare ed allattare il proprio bambino.

(I.P.)

 Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 11 – Ottobre 2015

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I Centri anziani “tutti in carrozza”

I Centri anziani “tutti in carrozza”

Siglato un accordo tra il Polo Museale dell’ATAC ed il Municipio

Il Municipio Roma VIII ed il Polo Museale dell’ATAC di Roma hanno siglato un protocollo di intesa iniziative che prevedono la partecipazione attiva degli iscritti ai Centri Anziani del nostro territorio.
La prima occasione per consolidare l’avvenuto accordo è l’evento “Tutti in carrozza – I Centri Anziani in viaggio attraverso la storia”, che prevede l’organizzazione di più eventi, tutti a titolo gratuito, strutturati in più iniziative tra cui visite e uscite guidate con trenini e veicoli ATAC; incontri di presentazione libraria, racconti e testimonianze, mostre fotografiche ed ingresso agli stand e alle sale dove sono esposte alcune opere d’arte di patrimonio ATAC e dei rotabili storici. L’accoglienza e l’adesione al progetto da parte dei Centri Anziani del Municipio sono state molto positive e partecipate. Sabato 26 settembre un numeroso gruppo di iscritti ai Centri municipali, nel contesto della Settimana Europea  della Mobilità Sostenibile, ha preso parte all’iniziativa, partecipando alla visita guidata ed alla proiezione di un documentario sulla storia dei tram d’epoca, che ha particolarmente attratto l’attenzione dei nostri anziani.
L’incontro, è terminato festosamente con merenda e aperitivo. “Questa iniziativa”, affermano il Presidente Catarci e L’Assessore Gasparri, “rappresenta uno dei momenti significativi per l’apertura dei Centri anziani sul territorio e si inserisce nel progetto “Tutti in carrozza” che vedrà coinvolti ancora una volta i centri anziani del Municipio VIII”.

(S.B.)

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Il Centro per le famiglie “Cesare Battisti” da 10 anni svolge la sua lodevole attività

Il Centro per le famiglie “Cesare Battisti” da 10 anni svolge la sua lodevole attività

Tiriamo le somme dei primi dieci anni di attività dello spazio polifunzionale d’informazione, sostegno e consulenza alle famiglie

di Eraldo Saccinto

“Il futuro della programmazione sociale a favore dei minori dovrà necessariamente consolidare il lavoro impostato nel corso di questi anni, sia per quanto concerne le singole linee d’intervento, sia per quanto concerne quello che finora è stato fatto al livello comunale”. “Questo luogo, il Centro per le Famiglie, rappresenta il materializzarsi di un’intera esperienza dell’impegno del Comune di Roma e del Municipio nel delicatissimo campo delle politiche a favore dei minori, della promozione dei diritti dell’infanzia, di un approccio di sostegno alla famiglia a tutto tondo”.
Questo è il preambolo col quale all’epoca della sua Inaugurazione il Sindaco Veltroni, presentò, i locali del CENTRO PER LE FAMIGLIE “C. Battisti” – Centro polifunzionale d’informazione, sostegno e consulenza alle famiglie con minori a Piazza Damiano Sauli, nel territorio del nostro Municipio.
A dieci anni da quel momento si sono tirate le somme delle esperienze di lavoro e lo si è fatto in due diversi momenti, uno istituzionale, con un Consiglio Municipale nel quale sono state presentate le attività del Centro e durante il quale è stato votato un documento di ringraziamento e di sostegno per le future e con una festa per le famiglie, i bambini ed i ragazzi che negli anni sono stati seguiti, alla quale è intervenuto come sponsor Eataly, che ha allestito sacchetti merenda per tutti i partecipanti. Il Centro, fortemente voluto dalla Giunta municipale, sorse in collaborazione con la Scuola elementare “C. Battisti” e fu progettato proprio per fornire un supporto alle esigenze delle famiglie presenti nel nostro territorio. Un percorso lungo e complesso, costruito con una buona dose di tenacia, individuando la giusta intersezione tra le attività istituzionali dell’area minori e l’elaborazione di un progetto inserito nel Piano sociale di zona. Unendo di fatto l’espansione delle attività legate a queste aree di intervento con la ricerca di uno spazio esterno, rispetto alla sede del Municipio, cui poter contare per la soluzione di queste problematiche, ottenuto ristrutturando gli ampi locali collocati, in una disposizione defilata, all’interno della scuola Cesare Battisti. In questi ambienti hanno lavorato fianco a fianco gli operatori dei servizi a più alta integrazione socio-sanitaria ossia il Gruppo integrato di lavoro – Età evolutiva per le Adozioni nazionali e internazionali. Lo Sportello per le famiglie è stato concepito come punto di riferimento nel territorio per quanto concerne l’informazione, l’orientamento, la consulenza psico-sociale e il sostegno alle famiglie con figli minori, sia a livello di prevenzione delle situazioni di rischio, sia a livello di promozione del benessere infragenerazionale e relazionale.
L’obiettivo perseguito dal centro è stato ed è quello di costituire, non solo un luogo in cui offrire un insieme di servizi specialistici rivolti ai nuclei familiari, bensì uno spazio di prevenzione e di sviluppo benessere e della cultura intorno ai temi della famiglia, che sappia fungere da raccordo con il mondo della scuola e con la rete dei servizi presenti sul territorio. Un punto d’incontro per tutti i genitori, un luogo di scambio e di conoscenza per tutta la cittadinanza, dove siano favoriti percorsi di dialogo, d’interazione e, alla bisogna, d’approfondimento, con le giuste figure professionali e gli esperti del settore sui piccoli e sui grandi problemi del difficile ma fondamentale, mestiere di genitore. Il servizio, si è rivolto e si rivolge a tutte le famiglie e vuole essere un ponte con le realtà educative a livello territoriale e cittadino, costituire un punto di riferimento informativo sulle principali iniziative e opportunità esistenti nel territorio, offrire uno spazio nel quale i genitori possono riconoscere ed approfondire il loro ruolo e condividere la responsabilità genitoriale; fornire sostegno psicologico alla crescita evolutiva dei figli; valorizzare i diritti dei minori; dare informazioni sui servizi esistenti nel territorio e facilitare l’accesso agli stessi da parte dei richiedenti; offrire consulenze specializzate di tipo legale, terapeutico familiare e di coppia, pedagogico e psicologico individuale per migliorare la qualità della relazione genitori-figli con un occhio particolare a quelle situazioni che mostrano un particolare momento di criticità. Il risultato è stato molto positivo, giusto riconoscimento per un lavoro coi fiocchi, svolto tra l’altro nella cronica carenza di risorse di personale, di materiali ed economiche nella quale vivono i Municipi.

 Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 11 – Ottobre 2015

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Dalla Garbatella a Miss Universo

Dalla Garbatella a Miss Universo

La partecipazione di Roberta la parrucchiera di Via Badoero al casting del prestigioso evento internazionale

Dopo un rigoroso casting tour che si è svolto in tutta Italia per circa due mesi, si è finalmente tenuta la finale nazionale di Miss UniverseItaly. Un grande successo che ha visto la partecipazione di tantissime ragazze animate dal desiderio di indossare l’ambita fascia, che rappresenterà l’Italia alla convention.
Le partecipanti, provenienti da tutta Italia, sono state accuratamente selezionate dalla stessa Giuria nell’arco di 8 tappe in diverse città Italiane. Per quanto riguarda la tappa romana, le candidate, sono state preparate per l’occasione da un team del quale ha fatto parte a pieno merito una nostra rappresentante, la parrucchiera Roberta. Le acconciature e i tagli d’ispirazione (siano capelli lunghi con la frangia corta, siano trecce e i capelli lunghi stile hippie, naturali e sciolti da portare con la riga al centro, giocando con il volume sulla testa e i capelli ben aderenti ai lati o decorando lo chignon con ciocche e fili colorati)sortiti dalle sue mani e dalle sue idee, hanno definito, come si può notare dalle foto, il look delle ragazze candidate. Roberta, da anni una delle sponsor del nostro giornale, è rinomata per la sua capacità innovativa tra i professionisti del nostro quartiere.
Il concorso di Miss Universo è nato in California nel 1952 ed è il concorso di bellezza più prestigioso e famoso al mondo. Ogni anno il concorso è puntualmente uno degli eventi televisivi più seguiti, con un’audience stimata di 900 milioni di spettatori in circa 90 paesi. Nonostante l’apparente banalità, il ruolo di Miss Universo è legato soprattutto alla beneficenza. L’organizzazione del concorso supporta diverse cause sociali, quale ad esempio la lotta contro l’AIDS.

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Teatro Ambra: “Marino e la Grande corsa” Presentato il libro di Gianluca Peciola

Teatro Ambra: “Marino e la Grande corsa” Presentato il libro di Gianluca Peciola

La presentazione del libro di Gianluca Peciola, “Il Sindaco Marino e la grande corsa”, il 22 settembre scorso al Teatro Ambra di Garbatella, è stata un’occasione di dibattito sul futuro della Sinistra a Roma e nel Paese.
Gianluca, eletto Consigliere dell’Assemblea Capitolina, tra l’altro con molti voti degli elettori del nostro quartiere, capogruppo di Sel, dopo due anni e mezzo circa di legislatura, ha voluto condividere questa esperienza, raccontando le trame politiche, gli scontri di potere, le difficoltà nell’affrontare il governo di una città complessa come Roma.
L’autore si chiede cosa è accaduto dal 2013 all’estate 2015 alla giunta Marino? Quali i comportamenti, le contraddizioni, le scelte radicali e i dietro front del Sindaco. Quale il ruolo del Partito democratico che alla fine di luglio del 2015 ha deciso di commissariare Roma con una giunta monocolore, incurante delle scelte degli elettori che avevano votato a grande maggioranza per una coalizione che vedeva alleati Pd e Sel per il governo della città? Il tutto raccontato da chi ha vissuto in prima persona tutte le fasi dell’amministrazione della città accanto a un Sindaco spesso isolato. Ignazio Marino che, all’inizio del suo mandato, è stato proposto come argine all’antipolitica, per la sua estraneità ai giochi di potere interni al Partito democratico romano; poi è stato definito un “sindaco onesto” per la gestione della difficilissima fase dell’inchiesta di Mafia Capitale e infine “sindaco inefficiente”, delegittimato più volte in pubblico dal premier Matteo Renzi. Marino si è trovato spesso a correre da solo costretto da altri ma anche per sua scelta. In una sala gremita di persone hanno preso parte alla presentazione Stefano Fassina, Massimiliano Smeriglio e Nichi Vendola, i quali, prendendo spunto dal libro di Peciola, hanno tentato di ricomporre il quadro frammentato e complesso della disastrata scena politica romana, con qualche importante valutazione sul “che fare”. Anzitutto Marino. Si è partiti dal suo riformismo senza popolo, dal fatto che egli ha sì rotto gli automatismi consociativi e clientelari del partito degli affari romani, ma lo ha fatto senza una visione complessiva della città, senza una sensibilità per le periferie e per i lavoratori, senza creare un nuovo blocco sociale su cui far leva. Lo ha fatto con l’atteggiamento professionale del chirurgo che isola il problema e amputa la cancrena insieme a uno staff ristretto di specialisti. Ma questa analisi ormai “storicizzata” è stata anche contestualizzata rispetto a due fondamentali fattori esterni di condizionamento, il cancro di Mafia Capitale e la peste delle politiche di austerity. Il libro offre un ottimo contributo di riflessione non soltanto sulle questioni romane, ma si interroga su quale futuro e con quali alleanze si costruisce il futuro del nostro Paese.

(G.P.)

www.iacobellieditore.it/catalogo/il-sindaco-marino-e-la-grande-corsa/

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Garbatella History Camp | Volontari al Parco Giovannipoli

“Garbatella History Camp” Volontari al Parco Giovannipoli

Un campo internazionale come strumento di promozione culturale delle risorse archeologiche di Roma

“In principio c’erano un francese, un armeno e una ragazza della Garbatella…”. Lo so, sembra l’inizio di una barzelletta nemmeno troppo originale, invece è la conclusione di una storia cominciata circa un anno fa, durante una pausa dal consueto lavoro di manutenzione del parco Serafini o di Commodilla, adottato dagli attivisti del Comitato Parco Giovannipoli. La mia amica Katiuscia (Presidente del Comitato) ed io eravamo seduti su una panchina per rilassarci qualche momento prima di riprendere a lavorare insieme agli altri volontari e lei – che in effetti non si rilasserebbe nemmeno sotto anestesia totale – mi raccontò di una sua idea per riqualificare l’area archeologica del parco, quella che si trova in alto proprio a ridosso del muro di cinta: organizzare un campo internazionale di volontariato con ragazzi e ragazze provenienti da tutto il mondo.
Marcello ConteUn’idea fantastica, pensai, ed ero certo che Katiuscia ci sarebbe riuscita, perché è una ragazza determinata che non si scoraggia e va avanti nonostante le difficoltà e lo scarso sostegno cui l’ha abituata il Comune di Roma da quando circa tre anni fa ha cominciato, con gli altri volontari del Comitato, ad occuparsi del parco; ma questa è un’altra storia. Oggi mi va di scrivere solo di cose belle e positive, ho voglia di raccontarvi la storia di un gruppo di persone che si adoperano per salvaguardare un bene comune, convinte che il degrado si combatta creando socialità e momenti di aggregazione e non solo raccogliendo cartacce da terra. Voglio raccontare la storia di un gruppo di persone che ha aggiunto un nuovo e prolifico nodo alla rete delle tante realtà che da anni operano sul nostro territorio, proprio nell’ottica della cooperazione e della lotta al degrado sociale.
Katiuscia Eroe pensò al Garbatella History Camp per caso, seduta su una panchina del parco per riposarsi un po’ e oggi il tempo di sedersi a riposare non lo trova perché quella che era solo un’idea si è concretizzata – grazie anche al supporto del Presidente Catarci e della Giunta Municipale – ed è già operativa dallo scorso mese di luglio.
Il Campo di volontariato internazionale, oltre al patrocinio e al sostegno logistico del Municipio VIII, alla collaborazione di Legambiente e alla supervisione della Sovrintendenza
Capitolina, ha potuto contare sul supporto di tutte le realtà territoriali – cominciando dal Villetta Social Lab – per raccogliere i fondi necessari al mantenimento dei quindici volontari.
“L’obiettivo del campo è semplice – e se lo dice la combattiva Katiuscia potete stare sicuri che proprio semplice non è – vogliamo valorizzare le antiche mura romane presenti sulla collinetta dell’area verde, restituendo alla cittadinanza il punto turistico e culturale venuto alla luce dopo la riqualificazione del parco nel 2008. Un lavoro enorme che vogliamo arricchire con dei pannelli espositivi che spieghino la funzione originaria di questi resti”.
Le attività del campo saranno numerose, dalla pulizia dell’area, alla sistemazione della siepe e delle palizzate di legno, fino alla realizzazione di sette cartelli informativi multilingua che raccontino il luogo, ma anche i lavori di scavo e l’esperienza dell’History Camp. “I ragazzi e le ragazze che hanno partecipato al campo provengono da tutto il mondo…”, continua Katiuscia. “…
Corea, Francia, Messico, Armenia, Turchia, Russia e Ucraina e proprio in relazione agli ultimi due partecipanti credo che questo campo sia servito, nel nostro piccolo, a far parlare di pace questi ragazzi tra loro”. Il Comitato Parco Giovannipoli sta consegnando un nuovo modo di pensare la promozione sociale, culturale e archeologica della città di Roma agli amministratori. A quelli che saranno in grado di capirlo, ovviamente.

di Marcello Conte

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Enzo Gori lascia a Giorgia la sua storica pasticceria

Enzo Gori lascia a Giorgia la sua storica pasticceria

Enzo Goriquartiere. Questa volta però non troveremo le serrande abbassate come è accaduto a tantissime attività artigianali della nostra città, ma sarà una giovane ragazza a proseguire il percorso iniziato dalla famiglia Gori tantissimi anni fa.

Pasticceria & gelateria dal 1959 di Enzo Gori
Circonvallazione Ostiense 201
Negozio storico con DD. N°2475 del Comune di Roma
Enzo e Iolanda sono lieti di ringraziare la loro straordinaria e
meravigliosa clientela che per ben 56 anni li hanno sempre scelti
con fiducia e per l’alta qualità della cose prodotte.

Carissimi, dopo ben 56 anni ho ceduto l’attività. E’ un pezzo di storia che si chiude… considerando quello che sono stato e la passione che ho messo nel ricostruire la storia e la nascita della Garbatella. Professionalmente poi ho “addolcito la vita “ a tantissima gente. E’ stato un percorso ricco di soddisfazioni, che a me e a mia moglie Iolanda ci ha appagato.
Ma per ogni storia che si chiude, un’altra si apre… Questa volta sarà Giorgia a scriverla, una giovane ragazza che continuerà questa attività. Giorgia vanta una grande esperienza professionale, avendo partecipato a numerosi master in Italia e all’estero. La sua passione sono: panettoni, colombe e tutto ciò che è lievitato, perché usa farli con il “lievito madre”, come si faceva un tempo. E’ molto legata al quartiere, perché il suo papà è nato e vive alla Garbatella. Auguri Giorgia.

Enzo Gori

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Ricordo di Valerio Stella morto sul campo di calcio

Ricordo di Valerio Stella morto sul campo di calcio

Giovane promessa del calcio capitolino, colpito da malore, nelle commosse parole dello zio Remo

Anche a distanza di qualche mese non è per niente facile (e non lo sarà mai) raccontare della morte di Valerio, dei suoi sogni infranti e del vuoto che ha lasciato.
Forse ricorderete che della scomparsa di Valerio Stella, giovane promessa del calcio capitolino, nato e cresciuto alla Garbatella, si era già parlato nel precedente numero di “Cara Garbatella”. La redazione aveva generosamente trovato il tempo e lo spazio, anche se il giornale era proprio in fase di stampa, per pubblicare la notizia. Il 2 aprile scorso, mentre giocava quella che sarebbe stata la sua ultima partita di calcio, in seguito ad un malore improvviso Valerio si accasciava sul terreno e di lì a poco sarebbe morto.
Valerio StellaQui non voglio fare la cronaca di quella giornata che per i genitori, per noi parenti e per gli amici è stata una giornata che ci ha segnato tutti.
Voglio invece ricordare il Valerio ragazzo, pieno di speranze e sogni, calciatore, studente ma soprattutto nipote.
Lo sport e Valerio sono stati un tutt’uno. Sin dall’inizio della sua vita sempre appoggiato e seguito da mamma Maruska e papà Roberto. I genitori, con la giusta sensibilità, lo avevano indirizzato inizialmente alla pratica del nuoto sin dall’età di 3 anni. Quando Valerio ha lasciato il nuoto per dedicarsi al calcio aveva raggiunto i brevetti previsti per la sua età.
Aveva poi scelto il calcio come lo sport della sua vita e a 6 anni aveva iniziato frequentare la scuola calcio.
Di lì in avanti il suo talento e la sua passione lo avrebbero portato a vestire la casacca di diverse squadre romane, compresa la squadra che porta il nome del nostro quartiere, in un crescendo di successi e soddisfazioni.
Ma non siamo qui per fare l’elenco delle squadre con cui ha giocato, dei maestri di sport che ha avuto magari dimenticandone qualcuno. Mancino naturale si era subito distino nel ruolo di difensore, riuscendo a coprire con grande capacità sia quello di centrale difensivo che quello di terzino di fascia. Come tanti altri ragazzi che praticano il calcio aveva calcato i campi sportivi di tutta Roma, venendo a contatto con tanti altri ragazzi che come lui amano lo sport e i suoi valori postivi.
Poi c’era la scuola dove Valerio si era affermato per la sua intelligenza e per la sua capacità comunicativa. Le lingue estere erano il suo pallino e le materie dove meglio riusciva. Da grande sognava di frequentare l’Università delle Scienze Motorie e diventare anche lui un maestro di sport.
Sembrano frasi scontate ma Valerio era amato da tutti e tutti lo cercavano per la sua amicizia, per passare un po’ di tempo insieme, sia i compagni del calcio che di scuola. Assieme a quei ragazzi Valerio ha condiviso le esperienze della sua breve adolescenza. Ed in tutto questo Roberto e Maruska sempre presenti, partecipi, pronti ad accompagnarlo a destra e manca, a sostenerlo nei momenti difficili. Di che squadra era Valerio? Naturalmente tifava per la Roma. Roberto e Maruska, i suoi genitori, avevano seminato assai bene. L’amore di Valerio per i colori giallorossi si manifestava in tanti modi, dalla presenza alle partite della “Magica” a cui Roberto spesso lo portava, al completino da calciatore con i colori dell’amata squadra che anche lui come tanti bambini hanno indossato. Ricordo che quando la Roma vinse lo scudetto nel 2001 per lui, seppur bambino,come per tutti noi tifosi giallorossi fu l’apoteosi della felicità.
Tutti coloro che lo hanno conosciuto non hanno potuto far altro che amarlo. E queste persone erano davvero tante da non poter stare tutte dentro la chiesa di S. Filippo Neri il giorno del suo funerale. Non c’è altro da aggiungere se non dire che il suo ricordo sarà sempre con noi.

Zio Remo

Altri articoli:
roma.repubblica.it/cronaca/2015/04/04/www.romatoday.it/cronaca/
www.leggo.it/NEWS/ROMA

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