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Preso quasi in flagranza il piromane d’auto

Preso quasi in flagranza il piromane d’auto

Quest’estate l’hanno beccato mentre si godeva l’ennesimo spettacolo del fuoco: parliamo dell’incendiario seriale che da un po’ di tempo era diventato l’incubo di automobilisti e di motociclisti della Garbatella che dall’inizio di quest’anno hanno visto distrutti i loro mezzi, una trentina.
Lo hanno preso i carabinieri della compagnia dell’Eur in Via delle Sette Chiese, seduto nella sua auto, mentre assisteva all’ennesimo rogo appena attaccato, pronto ad accenderne un altro con la benzina che teneva di riserva a bordo in una tanica di plastica. Spento il fuoco, l’uomo, un 39enne, già noto per precedenti episodi del genere, è stato arrestato con l’accusa di incendio d’auto e portato in caserma. Colto quasi in flagranza di reato (quando è stato preso, sostava nella sua auto nei pressi della vettura cui aveva attaccato le fiamme), spetterà ora ai magistrati accertare che sia lo stesso responsabile dei fuochi d’auto che di notte hanno illuminato diverse strade del quartiere e dintorni: Via Padre Semeria, Via Adelaide Bono, Via Cristoforo Borri, Via Cristoforo Colomb5o, Via di Villa Belardi, Via Padre Reginaldo, Via Capitan Bavastro, Via Giovanni Spinola.
Speriamo che l’incubo degli automobilisti della Garbatella sia finito.

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 11 – Ottobre 2015

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Ginnastica per tutti nei Centri Sportivi Municipali

Ginnastica per tutti nei Centri Sportivi Municipali

Nei “Centri Sportivi Municipali” si può fare attività motoria e sportiva, dai tre anni di età in poi, scegliendo tra molteplici discipline organizzate sia nelle palestre scolastiche Comunali, al termine delle lezioni, sia negli impianti sportivi, comunque di proprietà dell’Amministrazione Capitolina. Un ottimo servizio, gestito dalle associazioni sportive con istruttori qualificati, scelte a seguito di avvisi pubblici, le cui tariffe mensili, stabilite da Roma Capitale, non superano le 27 euro circa al mese, per corsi di due ore settimanali.
Si possono praticare pallacanestro e pallavolo, ginnastica posturale, artistica, ritmica, generale, ballo liscio, hip hop e street dance, arti marziali, scherma ed altro ancora.
Per le iscrizioni occorre recarsi, di pomeriggio, presso le scuole C. A. Dalla Chiesa, centrale e succursale, Spizzichino, centrale e succursale, Padre Lais, Malaspina, Europa, ex Moscati, ex Vivaldi, D’Antona Biagi, Montezemolo, Ferrari, Poggiali, Tre Fontane Nord, Raimondi, Principe di Piemonte, Livio Tempesta, A. Severo, C. Battisti, oppure presso gli impianti di V. Ballarin n. 102 e V.le S. Paolo n. 12.
Per ulteriori informazioni, visitare il sito www.comune.roma.it, cliccare su Municipi e poi su VIII: non resta che indossare scarpe e tuta da ginnastica, o pantaloncini, o scarpe da ballo per trascorrere piacevoli e salutari momenti di divertimento. (C.C.)

www.comune.roma.it/

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 11 – Ottobre 2015

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10-11 ottobre 2015-LA CAMPAGNA LA MELA di AISM

Il cuoco televisivo Alessandro Borghese
al fianco di AISM e di 75 mila persone con sclerosi multipla,
di cui la metà sono giovani tra i 20 e i 40 anni,

per sostenere  LA CAMPAGNA  “LA MELA di AISM”:

SABATO 10 E DOMENICA 11 OTTOBRE in 3000 piazze  italiane ( oltre 100 a Roma e Provincia) TUTTI avranno l’opportunità di sostenere
LA RICERCA SULLA SCLEROSI MULTIPLA
ED AIUTARE I GIOVANI  CON “ SM ” !

“Contro la sclerosi multipla sosteniamo la ricerca”: è l’appello del cuoco Alessandro Borghese, nuovo testimonial per la campagna “La Mela di AISM” che si terrà il 10 e 11 ottobre in 3000 piazze italiane. Oltre 4 milioni di mele verranno distribuite per sostenere la ricerca scientifica sulla sclerosi multipla e per implementare i servizi sanitari e sociali per le persone con SM. Con la “Mela di AISM “ sarà  possibile sostenere anche il Programma Giovani Oltre la SM ( www.aism.it) .

Sono 75 mila le persone colpite da SM in Italia. Il 50% di loro sono giovani. La sclerosi multipla è una grave malattia del sistema nervoso centrale. Cronica, imprevedibile e spesso invalidante, colpisce per lo più i giovani tra i 20 e i 40 anni, nel pieno dei progetti di vita. In Italia si registra un diagnosi ogni 4 ore.  La malattia si manifesta per lo più con disturbi del movimento, della vista e dell’equilibrio, seguendo un decorso diverso da persona a persona.

La ricerca negli ultimi anni ha fatto molti progressi. Esistono terapie in grado di rallentare la progressione della malattia e di migliorare la qualità di vita delle persone. Ma la causa e la cura risolutiva non sono state ancora trovate. Per questo è fondamentale sostenere la ricerca scientifica oggi per garantire una migliore qualità di vita, per trovare nuovi trattamenti sempre più efficaci domani e trovare la causa della SM e la cura risolutiva in un futuro sempre più vicino.

Attraverso lo spot con Alessandro Borghese, il 10 e il 11 ottobre, si sensibilizzerà, l’opinione pubblica a “scendere” nelle 3000 piazze italiane per sostenere AISM “contro” la sclerosi multipla  e  nel suo impegno nel dare risposte concrete alle persone con SM attraverso la ricerca scientifica, i servizi socio sanitari laddove l’Ente pubblico non arriva, ma anche nel tutelare e affermare i diritti delle 72.000 persone con SM, di cui oltre la metà sono giovani.

Grazie ai fondi raccolti con l’iniziativa “la Mela di AISM” si potrà sostenere in particolare il programma “Giovani oltre la SM” che comprende convegni informativi, sostegno psicologico per i neo diagnosticati, le coppie, ma anche collane editoriali studiate per rendere più chiare e fruibili le informazioni utili a rispondere a quesiti e problemi che si presentano nella vita quotidiana, sanitaria, sociale e lavorativa di ogni giovane che si trova a convivere con la SM.

L’iniziativa di solidarietà “La mela di AISM”, svolta sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica è promossa da AISM – Associazione Italiana Sclerosi Multipla e dalla sua Fondazione – FISM con il patrocinio di Pubblicità Progresso Fondazione per la Comunicazione Sociale.

L’Associazione Italiana Sclerosi Multipla, insieme con la sua Fondazione (FISM), è l’unica organizzazione che in Italia interviene a 360° sulla sclerosi multipla per indirizzare, promuovere, finanziare la ricerca scientifica, promuovere ed erogare servizi sanitari e sociali nazionali e locali, rappresentare e affermare i diritti delle 70mila persone in Italia colpite dalla malattia affinché siano pienamente partecipe e autonome.

La Sezione AISM di Roma
La Sezione AISM di Roma opera sul territorio per assicurare assistenza, autonomia e partecipazione alle persone con sclerosi multipla e ai loro familiari, aiutandole a superare quotidianamente i limiti imposti dalla patologia e a migliorare la propria qualità di vita. Per raggiungere questi obiettivi eroga una serie di servizi socio-assistenziali, quali:

Assistenza domiciliare; Sostegno psicologico; Consulenza legale; Infopoint presso i Centri Clinici di riferimento per la SM;  Seminari informativi sulle problematiche della patologia; Segretariato sociale; Supporto all’autonomia della persona domiciliare ed extradomiciliare; Supporto al ricovero ospedaliero; Telefono amico; Trasporto con mezzi attrezzati; Ritiro farmaci.

Attraverso il Centro AISM di Via Cavour 179/a assiste oltre 50 persone a grave rischio isolamento sociale; la Sezione gode anche del vivace apporto del Gruppo Giovani AISM formato da giovani con SM e non che si impegnano  nell’organizzazione di convegni tematici sulla sclerosi multipla e iniziative di carattere culturale.

Ufficio Stampa AISM Onlus Sezione di Roma :

AISM Sezione di Roma
Via Cavour 179/A | 00184 Roma
Tel: 064743355 | Fax: 0647881958
email: promoroma@aism.it ;
web: www.aism.it/roma
FB: AISM Roma Web Team

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Garbatella Jazz Festival (GJF) 2015

Garbatella Jazz Festival (GJF) 2015

XI appuntamento con la musica jazz nel noto quartiere capitolino

24-26 Settembre 2015
La Villetta – Via Francesco Passino n. 26, Roma
dalle ore 20,30
Ingresso gratuito – Bar e cucina

Roma, 3 Settembre 2015 – Il 24, il 25 e il 26 Settembre la Villetta si animerà con il Garbatella Jazz Festival, giunto alla sua XI edizione, dando spazio alla figura del sassofonista.
La rassegna, totalmente gratuita, si propone di diffondere il genere musicale del jazz e le sue eterogenee manifestazioni ad un pubblico ampio e variegato. Il progetto è nato dalla collaborazione delle associazioni culturali Cara Garbatella ed Altrevie, è patrocinato dall’VIII Municipio di Roma (ex XI). Da tre anni riceve il sostegno della Polisportiva G. Castello.
La direzione artistica è di Pino Sallusti, che commenta in questo modo l’attuale edizione: ”La scelta di dedicare il Festival 2015 ai sassofonisti parte dal fatto che il sax è un pò lo strumento simbolo del jazz, soprattutto per quello che riguarda l’immaginario collettivo. Se a questo aggiungiamo che i progetti che verranno presentati nella rassegna sono tutti estremamente interessanti, mi è sembrato giusto pensare a questa formula”.
Giovedì 24 Settembre salirà sul palco MARCO GUIDOLOTTI QUARTET, Venerdì 25 Settembre il gruppo di ELLINGTONIA, Sabato 26 Settembre PASQUALE INNARELLA QUARTET.
I primi due concerti avranno come gruppo spalla LA SCUOLA POPOLARE DI MUSICA DI TESTACCIO, mentre il terzo, il gruppo IMPROGRESSIVE, che reinterpreta il progressive inglese.
Quest’anno, oltre agli spettacoli musicali, verrà presentato sabato 26 settembre, alle 21.30, il libro “Il tempo di un altro disco” di Fabio Ciminiera, giornalista ed editore di Jazzconvention.

La tre giorni ha come sponsor tecnici le società Pera&Mela ed Algoltour

Info
Tel. 3280580162
331 9496348 (per prenotazioni per la cena)
www.caragarbatella.it
Ufficio Stampa
Francesca Vitalini
stampa@caragarbatella.it
339.339.0878
GIOVEDI’ 24 SETTEMBRE

GIOVEDI’ 25 SETTEMBRE
Ore 21:00

La Scuola Popolare di Musica di Testaccio presenta:
DOO BEE DUO

Giada Pietrini – voce
Carlos Fanelli – chitarra

Doo Bee Duo” è una formazione nata tra i “banchi” della SPMT è cresciuta con diverse esperienze musicali personali legate tra loro da una bella amicizia. Questo “datato” ma giovane progetto spazia dal jazz alla bossa nova, dal pezzo conosciuto a quello meno, ricercando nuove e vecchie sonorità per giocare con la musica.

Ore 22:00

MARCO GUIDOLOTTI QUARTET

Marco Guidolotti – sax baritono
Francesco Lento – tromba e flicorno
Marco Loddo – contrabbasso
Giovanni Campanella – batteria

MARCO GUIDOLOTTI QUARTETMarco Guidolotti, eccellente sassofonista, già premio Massimo Urbani nel 2010, attivissimo solista in Rai, Mediaset e Sky, rende omaggio alla grande musica di Gerry Mulligan e nello specifico al quartetto con Chet Baker. Anni d’oro per il Jazz della West Coast. Tosky Records® presenta la nuova release discografica “’s Wonderful” del Marco Guidolotti Quartet. Un album pieno di gioia e di swing, mescola brani inediti del sassofonista Guidolotti a celebri composizioni dell’immortale Gerry Mulligan. Guidolotti ha avuto importanti collaborazioni internazionali con WOODY ALLEN, BOB BROOKMEYER, DAVE LIEBMAN, RANDY CRAWFORD, DEE DEE BRIDGWATER, WAYNE MARSHALL. E’ docente di Sax e Clarinetto in alcune scuole di musica tra cui il Saint Louis College of Music di Roma. E’ stato premiato dai lettori di JAZZ tra i primi 5 sax-baritonisti italiani.

VENERDI’ 25 SETTEMBRE
Ore 21:00

La Scuola Popolare di Musica di Testaccio presenta:
ARIA JAZZ TRIO
Valeria Arienti – voce
Paolo Cintio – pianoforte
Leonardo De Rose – contrabbasso

Il trio propone un omaggio ai grandi standard della tradizione jazz, rivisitati in una chiave originale e creativa dagli arrangiamenti di Paolo Cintio. Da Davis a Shorter, un viaggio indietro nel tempo alla ricerca di atmosfere suggestive.

Ore 22:00
ELLINGTONIA
Alice Ricciardi – voce e tastiere
Daniele Tittarelli – sax alto e live electronics
Mario Raja – sax tenore e clarinetto
Luca Fattorini – contrabbasso
Pietro Lussu – pianoforte e tastiere
Armando Sciommeri – batteria

ELLINGTONIALa musica di Duke Ellington a quarant’anni dalla sua scomparsa è più viva che mai. Compositore e pianista geniale, Ellington è stato un artista nel senso più ampio del termine, ma anche colui che ha indicato un modo di vivere e concepire la musica destinato a lasciare un segno indelebile per le generazioni future. I sei musicisti di “Ellingtonia” affrontano le partiture del “Duca” e del suo alter ego Billy Strayhorn con insieme rigore e estrema libertà. In alcuni pezzi si ascolta la ruvida sonorità dei tempi del “Cotton Club”, mentre in altri le partiture diventano uno spunto per un approccio assolutamente personale. La scrittura accorta e un uso sapiente delle tastiere danno al gruppo un suono quasi orchestrale, mentre è anche possibile apprezzare le elaborazioni della voce estremamente carismatica dell’Ellington narratore.

SABATO 26 SETTEMBRE
Ore 21:00

IMPROGRESSIVE
Alberto Popolla – clarinetti
Errico De Fabritiis – sassofoni

Il duo reinterpreta una serie di brani di gruppi della scena di Canterbury e del progressive inglese, integrandoli con brani originali. Sospesi tra libere improvvisazioni e suoni progressivi, le ance di Improgressive si fondono in un vortice di note solenni e spazi creativi. Musiche di Hatfield and the North, Soft Machine, Gong, Matching Mole, Caravan, Kevin Ayers, King Crimson.

Ore 21:30

FABIO CIMINIERA presenta “Il tempo di un altro disco

“Il tempo di un altro disco” è un racconto autobiografico in musica, realizzato attraverso ascolti, riflessioni, passioni e condivisioni. Un viaggio avanti e indietro nel tempo per riportare alla luce aneddoti e acquisti di dischi, passare per pochi attimi dietro le quinte, scorrere le immagini dei grandi del rock e le copertine dei dischi, cercare il lato migliore, e quello meno accattivante, di ogni supporto. Una storia che riporta al centro il piacere per la musica, attraverso i brani e gli interpreti delle varie stagioni del rock e del jazz, una storia fatta di episodi, ricordi, ironia e tanta curiosita.

Ore 22:00

PASQUALE INNARELLA QUARTET
Pasquale Innarella – sassofoni
Francesco Lo Cascio – vibrafono
Pino Sallusti – contrabbasso
Roberto Altamura – batteria

PASQUALE INNARELLA QUARTET“Il quartetto è una realtà attiva già da diversi anni. Pasquale Innarella unisce nel suono dei suoi sassofoni improvvisazione radicale e senso melodico in una fusione stretta e vivace, animata da un equilibrio tutto personale tra questi due poli. La costruzione del quartetto segue un principio analogo. Innanzitutto la scelta di accostarsi ad uno strumento eccentrico come il vibrafono e, in particolare, allo stile fluido e sempre efficace di Francesco Lo Cascio, capace da una parte di far coesistere anche nella sua voce melodia e radicalità e quindi di interpretare e rispondere alle stesse istanze del leader, dall’altra di far questo con grande senso estetico e una spiccata attenzione alle dinamiche del quartetto. La ritmica formata da Pino Sallusti e Roberto Altamura crea ulteriori sponde per le intenzioni del sassofonista e per la ricerca tra le diverse spinte che ne animano scrittura e assolo.” Da Jazz Convention. Al Garbatella Jazz Festival il quartetto presenterà anche dei brani dell’ultimo lavoro discografico, “Migrantes”, che verrà inciso a ottobre.

Info
Tel. 3280580162
331 9496348 (per prenotazioni per la cena)
www.caragarbatella.it

Ufficio Stampa
Francesca Vitalini
stampa@caragarbatella.it
339.339.0878

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Eventi musicali

Metal Jazz Trio
in attesa del GJF 2015
sulle note di una formazione innovativa

http://www.eventiesagre.it/Eventi_Musicali/21145654_Metal+Jazz+Trio.html

Venerdì 17 Luglio 2015 – ore 20.30
La Villetta – Via Francesco Passino n. 26 – Roma (RM)

metal jazz trio
Ingresso gratuito – Bar e cucina
Una serata all’insegna del jazz sarà quella che si vivrà venerdì 17 Luglio 2015 a la Villetta in Via Francesco Passino n. 26.

Il concerto, organizzato dalle associazioni culturali Cara Garbatella ed Altrevie in collaborazione con la Polisportiva G. Castello, vedrà suonare il Metal Jazz Trio, formato da Aldo Bassi (tromba e multieffetti), Pierpaolo Ranieri (basso elettrico e multieffetti) e Dario Panza (batteria).
Questa formazione, voluta da Aldo Bassi e pienamente condivisa sul piano concettuale da Pierpaolo Ranieri e Dario Panza, già dal nome fa intendere l’intenzione di mescolare il rock con il jazz.
L’idea è di mantenere un rapporto stretto con il jazz even eights e di andare così vestiti incontro al suo antagonista di sempre, il rock. Il risultato è una musica energica, che sa stare al passo con i tempi, adatta al pubblico jazzistico “trasversale”.
Con questo progetto Bassi cerca il dialogo con chi è andato oltre la cultura di un singolo genere e che negli anni ha saputo raffinare le proprie conoscenze musicali attraverso l’ascolto di tutta la musica di qualità che si trova trasversalmente anche nel rock o nel blues, un pubblico che vuole farsi sorprendere. Il METAL JAZZ TRIO offre questa possibilità.
Il 17 Luglio sarà anche un assaggio della XI edizione del Garbatella Jazz Festival, che si svolgerà il 24, 25, 26 Settembre 2015 nella medesima location e sarà dedicato ai sassofonisti.
Direttore artistico dei due eventi è Pino Sallusti, che da anni è impegnato nel rendere il jazz un genere musicale più facilmente fruibile: “Come ogni edizione del festival da quando sono direttore artistico (ormai il sesto anno), cerco sempre di portare musicisti e progetti musicali che stimolino in me un interesse che vada oltre la bravura degli esecutori, un qualcosa che tocchi le corde del piacere di ascoltare, che mi sorprenda con l’inaspettato e il non convenzionale, che mi dia il gusto della musica svincolata dagli individualismi: Il Metal Jazz Trio di Aldo Bassi rientra in questi canoni: sarà bello condividere con il pubblico, che spero numeroso come nelle passate edizioni, le sensazioni che ho avuto ascoltandolo”.

CARA GARBATELLA
È un’associazione culturale nata nel 1998 e che ha sede in Via F. Passino n. 26. Si occupa di promuovere, di valorizzare e di recuperare il patrimonio storico-culturale, umano, artistico, architettonico e paesaggistico del quartiere Garbatella, del territorio dell’VIII Municipio (ex XI) del Comune di Roma e dell’intera città di Roma. A tal riguardo, l’associazione pubblica gratuitamente da circa 10 anni il bimestrale “Cara Garbatella” ed ha editato le seguenti pubblicazioni: “Il quaderno della Resistenza. Garbatella – Ostiense” di Cosmo Barbato e Gianni Rivolta; “I ribelli di Testaccio, Ostiense e Garbatella. Dal biennio rosso alla liberazione” di Gianni Rivolta.

Inoltre, promuove attività culturali come il “Garbatella Jazz Festival”, giunto alla X edizione e il festival “Il Canto dei Popoli. Dialogo, Democrazia, Pace”, arrivato alla terza edizione.

Info
Benedetto Mercuri
bmercuri81@gmail.com
3807062205

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Romacheap Garbatella Jazz Festival

Metal Jazz Trio

info: Villetta, Via Francesco Passino n. 26, Roma – Garbatella. Ingresso gratuito. Inizio concerto h. 21.30

http://www.romacheap.it/musica/23062/metal-jazz-trio.html

Metal Jazz Trio Una serata all’insegna del jazz sarà quella che si vivrà venerdì 17 Luglio 2015 a la Villetta in Via Francesco Passino n. 26.
Il concerto, organizzato dalle associazioni culturali Cara Garbatella ed Altrevie in collaborazione con la Polisportiva G. Castello, vedrà suonare il Metal Jazz Trio, formato da Aldo Bassi (tromba e multieffetti), Pierpaolo Ranieri (basso elettrico e multieffetti) e Dario Panza (batteria).
Questa formazione, voluta da Aldo Bassi e pienamente condivisa sul piano concettuale da Pierpaolo Ranieri e Dario Panza, già dal nome fa intendere l’intenzione di mescolare il rock con il jazz.
L’idea è di mantenere un rapporto stretto con il jazz even eights e di andare così vestiti incontro al suo antagonista di sempre, il rock. Il risultato è una musica energica, che sa stare al passo con i tempi, adatta al pubblico jazzistico “trasversale”.
Con questo progetto Bassi cerca il dialogo con chi è andato oltre la cultura di un singolo genere e che negli anni ha saputo raffinare le proprie conoscenze musicali attraverso l’ascolto di tutta la musica di qualità che si trova trasversalmente anche nel rock o nel blues, un pubblico che vuole farsi sorprendere. Il METAL JAZZ TRIO offre questa possibilità.
Il 17 Luglio sarà anche un assaggio della XI edizione del Garbatella Jazz Festival, che si svolgerà il 24, 25, 26 Settembre 2015 nella medesima location e sarà dedicato ai sassofonisti.
Direttore artistico dei due eventi è Pino Sallusti, che da anni è impegnato nel rendere il jazz un genere musicale più facilmente fruibile: “Come ogni edizione del festival da quando sono direttore artistico (ormai il sesto anno), cerco sempre di portare musicisti e progetti musicali che stimolino in me un interesse che vada oltre la bravura degli esecutori, un qualcosa che tocchi le corde del piacere di ascoltare, che mi sorprenda con l’inaspettato e il non convenzionale, che mi dia il gusto della musica svincolata dagli individualismi: Il Metal Jazz Trio di Aldo Bassi rientra in questi canoni: sarà bello condividere con il pubblico, che spero numeroso come nelle passate edizioni, le sensazioni che ho avuto ascoltandolo”.

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Jazz Italia NET Metal Jazz Trio

Jazz Italia NET

Metal Jazz Trio
In attesa del Garbatella Jazz Festival 2015 sulle note di una formazione innovativa
17/07/2015
Roma (RM)

http://www.jazzitalia.net/VisEvento.asp?ID=47434&idblog=0#.VZ58F_lFPlt

Info/Luogo:     Benedetto Mercuri
Indirizzo:     Via Francesco Passino n. 26
Città:     Roma (RM)
Telefono:     3807062205
Email:     bmercuri81(at)gmail.com
Sito:     www.caragarbatella.it

Una serata all’insegna del jazz sarà quella che si vivrà venerdì 17 Luglio 2015 a la Villetta in Via Francesco Passino n. 26.
Il concerto, organizzato dalle associazioni culturali Cara Garbatella ed Altrevie in collaborazione con la Polisportiva G. Castello, vedrà suonare il Metal Jazz Trio, formato da Aldo Bassi (tromba e multieffetti), Pierpaolo Ranieri (basso elettrico e multieffetti) e Dario Panza (batteria).
Questa formazione, voluta da Aldo Bassi e pienamente condivisa sul piano concettuale da Pierpaolo Ranieri e Dario Panza, già dal nome fa intendere l’intenzione di mescolare il rock con il jazz.
L’idea è di mantenere un rapporto stretto con il jazz even eights e di andare così vestiti incontro al suo antagonista di sempre, il rock. Il risultato è una musica energica, che sa stare al passo con i tempi, adatta al pubblico jazzistico “trasversale”.
Con questo progetto Bassi cerca il dialogo con chi è andato oltre la cultura di un singolo genere e che negli anni ha saputo raffinare le proprie conoscenze musicali attraverso l’ascolto di tutta la musica di qualità che si trova trasversalmente anche nel rock o nel blues, un pubblico che vuole farsi sorprendere. Il METAL JAZZ TRIO offre questa possibilità.
Il 17 Luglio sarà anche un assaggio della XI edizione del Garbatella Jazz Festival, che si svolgerà il 24, 25, 26 Settembre 2015 nella medesima location e sarà dedicato ai sassofonisti.
Direttore artistico dei due eventi è Pino Sallusti, che da anni è impegnato nel rendere il jazz un genere musicale più facilmente fruibile: “Come ogni edizione del festival da quando sono direttore artistico (ormai il sesto anno), cerco sempre di portare musicisti e progetti musicali che stimolino in me un interesse che vada oltre la bravura degli esecutori, un qualcosa che tocchi le corde del piacere di ascoltare, che mi sorprenda con l’inaspettato e il non convenzionale, che mi dia il gusto della musica svincolata dagli individualismi: Il Metal Jazz Trio di Aldo Bassi rientra in questi canoni: sarà bello condividere con il pubblico, che spero numeroso come nelle passate edizioni, le sensazioni che ho avuto ascoltandolo”.

Ingresso gratuito. In funzione bar e cucina dalle 20.30

Info/Luogo: Benedetto Mercuri
Indirizzo:    Via Francesco Passino n. 26
Città:         Roma (RM)
Telefono:   3807062205
Email:        bmercuri81(at)gmail.com
Sito:          www.caragarbatella.it

Una serata all’insegna del jazz sarà quella che si vivrà venerdì 17 Luglio 2015 a la Villetta in Via Francesco Passino n. 26.
Il concerto, organizzato dalle associazioni culturali Cara Garbatella ed Altrevie in collaborazione con la Polisportiva G. Castello, vedrà suonare il Metal Jazz Trio, formato da Aldo Bassi (tromba e multieffetti), Pierpaolo Ranieri (basso elettrico e multieffetti) e Dario Panza (batteria).
Questa formazione, voluta da Aldo Bassi e pienamente condivisa sul piano concettuale da Pierpaolo Ranieri e Dario Panza, già dal nome fa intendere l’intenzione di mescolare il rock con il jazz.
L’idea è di mantenere un rapporto stretto con il jazz even eights e di andare così vestiti incontro al suo antagonista di sempre, il rock. Il risultato è una musica energica, che sa stare al passo con i tempi, adatta al pubblico jazzistico “trasversale”.
Con questo progetto Bassi cerca il dialogo con chi è andato oltre la cultura di un singolo genere e che negli anni ha saputo raffinare le proprie conoscenze musicali attraverso l’ascolto di tutta la musica di qualità che si trova trasversalmente anche nel rock o nel blues, un pubblico che vuole farsi sorprendere. Il METAL JAZZ TRIO offre questa possibilità.
Il 17 Luglio sarà anche un assaggio della XI edizione del Garbatella Jazz Festival, che si svolgerà il 24, 25, 26 Settembre 2015 nella medesima location e sarà dedicato ai sassofonisti.
Direttore artistico dei due eventi è Pino Sallusti, che da anni è impegnato nel rendere il jazz un genere musicale più facilmente fruibile: “Come ogni edizione del festival da quando sono direttore artistico (ormai il sesto anno), cerco sempre di portare musicisti e progetti musicali che stimolino in me un interesse che vada oltre la bravura degli esecutori, un qualcosa che tocchi le corde del piacere di ascoltare, che mi sorprenda con l’inaspettato e il non convenzionale, che mi dia il gusto della musica svincolata dagli individualismi: Il Metal Jazz Trio di Aldo Bassi rientra in questi canoni: sarà bello condividere con il pubblico, che spero numeroso come nelle passate edizioni, le sensazioni che ho avuto ascoltandolo”.

Ingresso gratuito. In funzione bar e cucina dalle 20.30

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Roma Today – Metal Jazz Trio, in attesa del Garbatella Jazz Festival 2015

Metal Jazz Trio, in attesa del Garbatella Jazz Festival 2015

http://www.romatoday.it/eventi/concerti/metal-jazz-trio-in-attesa-del-garbatella-jazz-festival.html

Una serata all’insegna del jazz sarà quella che si vivrà venerdì 17 Luglio 2015 a la Villetta in Via Francesco Passino n. 26.
Il concerto, organizzato dalle associazioni culturali Cara Garbatella ed Altrevie in collaborazione con la Polisportiva G. Castello, vedrà suonare il Metal Jazz Trio, formato da Aldo Bassi (tromba e multieffetti), Pierpaolo Ranieri (basso elettrico e multieffetti) e Dario Panza (batteria).
Questa formazione, voluta da Aldo Bassi e pienamente condivisa sul piano concettuale da Pierpaolo Ranieri e Dario Panza, già dal nome fa intendere l’intenzione di mescolare il rock con il jazz.
L’idea è di mantenere un rapporto stretto con il jazz even eights e di andare così vestiti incontro al suo antagonista di sempre, il rock. Il risultato è una musica energica, che sa stare al passo con i tempi, adatta al pubblico jazzistico “trasversale”.
Con questo progetto Bassi cerca il dialogo con chi è andato oltre la cultura di un singolo genere e che negli anni ha saputo raffinare le proprie conoscenze musicali attraverso l’ascolto di tutta la musica di qualità che si trova trasversalmente anche nel rock o nel blues, un pubblico che vuole farsi sorprendere. Il METAL JAZZ TRIO offre questa possibilità.
Il 17 Luglio sarà anche un assaggio della XI edizione del Garbatella Jazz Festival, che si svolgerà il 24, 25, 26 Settembre 2015 nella medesima location e sarà dedicato ai sassofonisti.
Direttore artistico dei due eventi è Pino Sallusti, che da anni è impegnato nel rendere il jazz un genere musicale più facilmente fruibile: “Come ogni edizione del festival da quando sono direttore artistico (ormai il sesto anno), cerco sempre di portare musicisti e progetti musicali che stimolino in me un interesse che vada oltre la bravura degli esecutori, un qualcosa che tocchi le corde del piacere di ascoltare, che mi sorprenda con l’inaspettato e il non convenzionale, che mi dia il gusto della musica svincolata dagli individualismi: Il Metal Jazz Trio di Aldo Bassi rientra in questi canoni: sarà bello condividere con il pubblico, che spero numeroso come nelle passate edizioni, le sensazioni che ho avuto ascoltandolo”.
Ingresso gratuito. In funzione bar e cucina dalle 20.30

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Una serata all’insegna del jazz sarà quella che si vivrà venerdì 17 Luglio 2015 a la Villetta in Via Francesco Passino n. 26.
Il concerto, organizzato dalle associazioni culturali Cara Garbatella ed Altrevie in collaborazione con la Polisportiva G. Castello, vedrà suonare il Metal Jazz Trio, formato da Aldo Bassi (tromba e multieffetti), Pierpaolo Ranieri (basso elettrico e multieffetti) e Dario Panza (batteria).
Questa formazione, voluta da Aldo Bassi e pienamente condivisa sul piano concettuale da Pierpaolo Ranieri e Dario Panza, già dal nome fa intendere l’intenzione di mescolare il rock con il jazz.
L’idea è di mantenere un rapporto stretto con il jazz even eights e di andare così vestiti incontro al suo antagonista di sempre, il rock. Il risultato è una musica energica, che sa stare al passo con i tempi, adatta al pubblico jazzistico “trasversale”.
Con questo progetto Bassi cerca il dialogo con chi è andato oltre la cultura di un singolo genere e che negli anni ha saputo raffinare le proprie conoscenze musicali attraverso l’ascolto di tutta la musica di qualità che si trova trasversalmente anche nel rock o nel blues, un pubblico che vuole farsi sorprendere. Il METAL JAZZ TRIO offre questa possibilità.
Il 17 Luglio sarà anche un assaggio della XI edizione del Garbatella Jazz Festival, che si svolgerà il 24, 25, 26 Settembre 2015 nella medesima location e sarà dedicato ai sassofonisti.
Direttore artistico dei due eventi è Pino Sallusti, che da anni è impegnato nel rendere il jazz un genere musicale più facilmente fruibile: “Come ogni edizione del festival da quando sono direttore artistico (ormai il sesto anno), cerco sempre di portare musicisti e progetti musicali che stimolino in me un interesse che vada oltre la bravura degli esecutori, un qualcosa che tocchi le corde del piacere di ascoltare, che mi sorprenda con l’inaspettato e il non convenzionale, che mi dia il gusto della musica svincolata dagli individualismi: Il Metal Jazz Trio di Aldo Bassi rientra in questi canoni: sarà bello condividere con il pubblico, che spero numeroso come nelle passate edizioni, le sensazioni che ho avuto ascoltandolo”.
Ingresso gratuito. In funzione bar e cucina dalle 20.30

Info
Benedetto Mercuri
bmercuri81@gmail.com
3807062205
Potrebbe interessarti: http://www.romatoday.it/eventi/concerti/metal-jazz-trio-in-attesa-del-garbatella-jazz-festival.html
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Anteprima 2015 Metal Jazz Trio In attesa del Garbatella Jazz Festival 2015 sulle note di una formazione innovativa

Metal Jazz Trio

In attesa del Garbatella Jazz Festival 2015 sulle note di una formazione innovativa

Venerdì 17 Luglio 2015
La Villetta | Via Francesco Passino n. 26, Roma
dalle ore 20.30
Ingresso gratuito | Bar e cucina

Roma, 22 Luglio 2015 “una serata all’insegna del jazz sarà quella che si vivrà venerdì 17 Luglio 2015 a la Villetta in Via Francesco Passino n. 26”.
Il concerto, organizzato dalle associazioni culturali Cara Garbatella ed Altrevie in collaborazione con la Polisportiva G. Castello, vedrà suonare il Metal Jazz Trio, formato da Aldo Bassi (tromba e multieffetti), Pierpaolo Ranieri (basso elettrico e multieffetti) e Dario Panza (batteria).
Questa formazione, voluta da Aldo Bassi e pienamente condivisa sul piano concettuale da Pierpaolo Ranieri e Dario Panza, già dal nome fa intendere l’intenzione di mescolare il rock con il jazz.
L’idea è di mantenere un rapporto stretto con il jazz even eights e di andare così vestiti incontro al suo antagonista di sempre, il rock. Il risultato è una musica energica, che sa stare al passo con i tempi, adatta al pubblico jazzistico “trasversale”.
Con questo progetto Bassi cerca il dialogo con chi è andato oltre la cultura di un singolo genere e che negli anni ha saputo raffinare le proprie conoscenze musicali attraverso l’ascolto di tutta la musica di qualità che si trova trasversalmente anche nel rock o nel blues, un pubblico che vuole farsi sorprendere. Il METAL JAZZ TRIO offre questa
possibilità.
Il 17 Luglio sarà anche un assaggio della XI edizione del Garbatella Jazz Festival, che si svolgerà il 24, 25, 26 Settembre 2015 nella medesima location e sarà dedicato ai sassofonisti.
Direttore artistico dei due eventi è Pino Sallusti, che da anni è impegnato nel rendere il jazz un genere musicale più facilmente fruibile: “Come ogni edizione del festival da quando sono direttore artistico (ormai il sesto anno), cerco sempre di portare musicisti e progetti musicali che stimolino in me un interesse che vada oltre la bravura degli esecutori, un qualcosa che tocchi le corde del piacere di ascoltare, che mi sorprenda con l’inaspettato e il non convenzionale, che mi dia il gusto della musica svincolata dagli
individualismi: Il Metal Jazz Trio di Aldo Bassi rientra in questi canoni: sarà bello condividere con il pubblico, che spero numeroso come nelle passate edizioni, le sensazioni che ho avuto ascoltandolo”.

CARA GARBATELLA
È un’associazione culturale nata nel 1998 e che ha sede in Via F. Passino n. 26. Si occupa di promuovere, di valorizzare e di recuperare il patrimonio storico-culturale, umano, artistico, architettonico e paesaggistico del quartiere Garbatella, del territorio dell’VIII Municipio (ex XI) del Comune di Roma e dell’intera città di Roma. A tal riguardo, l’associazione pubblica gratuitamente da circa 10 anni il bimestrale “Cara Garbatella” ed ha editato le seguenti pubblicazioni: “Il quaderno della Resistenza. Garbatella –
Ostiense” di Cosmo Barbato e Gianni Rivolta; “I ribelli di Testaccio, Ostiense e Garbatella. Dal biennio rosso alla liberazione” di Gianni Rivolta.
Inoltre, promuove attività culturali come il “Garbatella Jazz Festival”, giunto alla X edizione e il festival “Il Canto dei Popoli.
Dialogo, Democrazia, Pace”, arrivato alla terza edizione.

Info
Benedetto Mercuri
bmercuri81@gmail.com
3807062205

Ufficio Stampa
Francesca Vitalini
stampa@caragarbatella.it
339.339.0878

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Anteprima Garbatella Jazz Festival 2015

Garbatella Jazz Festival anteprima 2015CARA GARBATELLA – ALTREVIE- POLISPORTIVA CASTELLO PRESENTANO:

Anteprima
Garbatella Jazz Festival

Alla VILLETTA

Via Francesco Passino,26 Via degli Armatori, 3
17 luglio dalle ore 20

in funzione posto di ristoro a seguire
CONCERTO
Aldo Bassi JAZZ TRIO
Aldo Bassi tromba e multieffetti
Pierpaolo Ranieri Basso elettrico e multieffetti
Dario Panza Batteria

Ristoro cena Cocktail
Info&prenotazioni
328 0580162 | 331 9496348

INGRESSO GRATUITO

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Festa della cultura 2015

Garbatella festa della cultura
13 giugno 2016

Piazza Sauli RADICI e INCROCI – Le musiche, i balli e i canti delle nostre tradizioni ed il loro confronto con le culture del mondo
19.00 Dimostrazione di Tai chi chuan a cura del M° Mara Camelin (Controchiave)
19.30  Fernando Ugarte
20.00 Le Sinergie Popolari
21.00 Raffaele Mallozzi & ensemble invisibile
22.00 Orchestra Mandolinistica Romana
23.00 Opa Cupa

Piazza Longobardi “Asiletto la casa dei bimbi”
Voci Future
17.00  Coro della Casa dei bimbi
17.30  Coro dei piccoli di Controchiave- Michele Piersanti
18.00  Coro del Liceo Pilo Albertelli -Dodo Versino
RA.ccolta SO.nora I.ndifferenziata
18.30: Funkasino – Emanuele Bruno
19.00: Chicco sband -Antonella Capeto -Susanna Slamic
19.30: Pezzi di Ricambio- Fabio Buccioli e Federica Galletti
Dialoghi Sonori
20.00: Coro Confusion – Alessandra Corso
20.30: Coro ConCorde – Nina Pedersen
21.00: Emiliano D’onofrio Oboe, live electronics

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Cos’è ZeroZeroOtto

Cos’è ZeroZeroOtto

zero-zero-otto.blogspot.it“ZeroZeroOtto” è un progetto che nasce nell’ambito del “Villetta Social Lab”, un incubatore di progetti di mutualismo e partecipazione rivolti agli abitanti del Municipio RM VIII.
ZeroZeroOtto è il blog delle bambine e dei bambini che raccontano il territorio in cui vivono da un punto di vista curioso, entusiasta e privo di sovrastrutture: il loro.
L’obiettivo del laboratorio/redazione è quello di incuriosire i giovani abitanti del Municipio, rendendoli autonomi, integrati nel proprio territorio e allenarli alla partecipazione e alla condivisione di idee per la realizzazione di un progetto comune.
Cosa aspettate andate al sito zero-zero-otto.blogspot.it per aderire alle nostre iniziative
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GATTI & FELINI Non dire gatto se non lo hai ritratto

GATTI & FELINI
Non dire gatto se non lo hai ritratto

gatti-e-feliniRoma – Sarà aperta al pubblico da sabato 13 a sabato 20 giugno 2015, presso la Galleria ABC Art, sita in viale Guglielmo Massaia 23 b, la mostra di arti visive “Gatti & Felini”, curata da Mauro Rubini e recensita Alessandra Rinaldi. La rassegna è visitabile, compresi i festivi, dalle 17:00 alle 19:00, l’ingresso è libero. Espongono: Albania
Daniela, Barnaba Stefano, Bartolini Tiziana, Pina Buonocore, Di Iorio Anselmo, Francesconi Laura, Giovanni Ingrassia, Kappler Anna, Loreti Roberto, Jolanda Masi, Mariani Anna, Partis Barbara, Scaturro Lucia e Vecchi Erminia.

“Da Renoir a Manet, da Steinlen a Warhol, passando attraverso Mirò e Picasso: sono molti gli artisti che, in ogni epoca, si sono lasciati sedurre dalla figura sinuosa e dai modi imperscrutabili dei gatti e di tutti gli altri felini. Considerato un essere divino da molte popolazioni antiche, oggi il gatto è uno degli animali da compagnia per  eccellenza, in grado di ispirare tanti aspiranti artisti della tela o dell’obiettivo.
Ecco, quindi, che anche i pittori e i fotografi Soci di ABC art hanno deciso di omaggiare il gatto, orgoglioso ed elegante, e tutti i suoi simili presenti nei vari Continenti, con una mostra a loro dedicata. Ogni artista ci offre, col proprio stile e secondo le tecniche che predilige, sfaccettature nuove dell’aspetto e dell’indole di questi animali dal
piglio regale, celebrando chi la magnificenza del manto, chi la profondità dello sguardo, chi la posa languida, chi la diffidente tenerezza dei gesti. I gatti e i felini di ABC art sono così vividi e in tensi, che sembrano vivere di vita propria, ammaliandoci con fusa silenziose, fatte di colori, luci e ombre e rispecchiando squisitamente le personalità poliedriche dei loro autori. Scopo dell’esposizione è far immergere il fruitore in un mondo decisamente speciale, dove la versatilità dell’arte incontra la raffinatezza di una specie, fondendosi e concedendosi l’una all’altra a beneficio della ricerca della gioia di tutti i sensi.”

INFORMAZIONI GENERALI SULLA MOSTRA:

Titolo: GATTI & FELINI – mostra di pittura, scultura e fotografia
Sede: Galleria ABC art
Via: Viale Guglielmo Massaia 23 b – Garbatella – Roma
Curatore: Mauro Rubini
Recensione: Alessandra Rinaldi
Partecipanti: Albania Daniela, Barnaba Stefano, Bartolini Tiziana, Pina
Buonocore, Di Iorio Anselmo, Francesconi Laura, Giovanni Ingrassia,
Kappler Anna, Loreti Roberto, Jolanda Masi, Mariani Anna, Partis Barbara,
Scaturro Lucia e Vecchi Erminia.
Inaugurazione: 13 GIUGNO 2015 – ore 17:00
Periodo espositivo: Dal 13 al 20 GIUGNO 2015
Quando: Tutti i giorni dalle 17:00 alle 19:00, festivi compresi

INGRESSO LIBERO

CONTATTI ASSOCIAZIONE:
associazione.abc.art@gmail.com

GALLERIA ABC art
Viale Guglielmo Massaia 23 b – Roma
Tel: 340 5434397  –  http://abcartassociazione.jimdo.com

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Quello che non ho mai detto Io, il mio autismo e ciò in cui credo

municipio-roma-VIII15 giugno 2015 ore 16.30
Municipio VIII – Sala Consiliare “Piacentina Lo Mastro”
Via Benedetto Croce 50, Roma
La realtà da un altro punto di vista
Federico De Rosa
Quello che non ho mai detto
Io, il mio autismo e ciò in cui credo
Edizioni San Paolo

Saluti:
Umberto Sposato
Presidente del Consiglio del Municipio Roma VIII

Intervengono:
Andrea Catarci
Presidente del Municipio Roma VIII

Valeria Baglio
Presidente del Consiglio di Roma Capitale

Dino Gasparri
Assessore alle Politiche Sociali del Municipio Roma VIII

Antonio Bertolini
Delegato del Sindaco per la ASL RM C

La scuola: Micaela Ricciardi
Preside del Liceo Classico Statale Giulio Cesare

Gli amici di Federico
“Il Compagno adulto”: Dino Ermini
Educatore di comunità

Matteo Meloni
Operatore sociale

Segreteria organizzativa, info e contatti: 0669611241

Ingresso libero

Federico era un bambino speciale. Nato a Roma in una famiglia numerosa e felice, era bello e vivace, biondissimo, con i capelli ricci. Poi il buio. Federico ha iniziato a chiudersi in se stesso a causa di un forte disturbo che lo ha reso incapace di comprendere il mondo, di costruire relazioni con le persone che gli stavano intorno, di parlare con loro. I medici dicono “autismo-, lui la chiama “prigione-. Da adolescente, però, uno spiraglio si è aperto. Ha iniziato a scrivere con il suo computer e ha spinto fuori da quel buio parole, frasi, e poi pensieri e sentimenti. Ha scoperto l’amicizia, l’amore, la fede. Ancora oggi Federico non dice nulla, anche se a volte gli sfugge una parola o borbotta tra sé, ma lettera dopo lettera è riuscito a scrivere la sua storia in un libro che impressiona per profondità e lucidità. Oggi è un ragazzo speciale. Continua a vivere a Roma in una famiglia numerosa e felice, i suoi capelli si sono fatti castani e ha un sacco di progetti per il futuro. Io sogno spesso e tanto. Un sogno ricorrente è una giornata di sole in cui i miei sentimenti e i miei pensieri si sciolgono in una sorgente di parole per tutti i miei amici. Che bello dev’essere poter parlare!

Federico De Rosa è un bambino speciale. Anzi, meglio chiamare le cose con il loro nome: autistico. Il mondo, per lui, è un gran casino, che la testa fatica a ordinare, mentre le persone si comportano in modo strano, imprevedibile. Meglio alzare un muro, chiudersi in se stessi. Costruirsi una specie di prigione. Poi, però, scopre il computer, una finestra sul mondo e su se stesso. Piano piano, lettera per lettera, Federico si apre, comincia a scrivere, a comunicare. A vivere gli amici, l’amore, lo studio, la fede. “Quello che non ho mai detto” è il risultato, e la testimonianza, di questo processo lungo una vita. Ed emoziona, commuove e offre speranza come pochi altri libri.

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Municipio VIII, i Sindacati Unitari, la Consulta per la disabilità e la salute mentale – Disabili al lavoro

Municipio VIII, i Sindacati Unitari, la Consulta per la disabilità e la salute mentale

Ti Invitano al Convegno “Disabili al lavoro

La nostra realtà:  esperienze, proposte e percorsi di inserimento nel Municipio RM VIII
Organizzato dall’ Assessorato dalle Politiche Sociali

LA DISABILITÀ COME RISORSA NEL MERCATO DEL LAVORO
Mercoledi 27 maggio 2015 | Ore 16:30

Sala Consiliare “Piacentina Lo Mastro”
Via Benedetto Croce, 50 – Roma

Tra gli altri interverranno:

  • Il Presidente del Municipio RM VIII Andrea Catarci
  • Assessore alle Politiche Sociali di Roma Capitale Francesca Danese
  • l’Assessore alle Politiche Sociali del Municipio RM VIII Bernardino Gasparri
  • Il Presidente del Consiglio del Municipio RM VIII Umberto Sposato
  • il Presidente della Consulta per la disabilità Antonio Pelagatti
  • rappresentanti dei Sindacati Unitari, dei Consorzi , delle Associazioni e Cooperative, degli Enti privati, delle Istituzioni pubbliche.

Info e segreteria organizzativa:
tel. 06 69611241

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Il piano urbanistico di Piazza dei Navigatori e l’albergo incompiuto di Via Costantino Una truffa (per la) Capitale Il fallimento di un progetto rilevante per l’intera città Il Municipio: occorrono atti immediati e coraggiosi

Il piano urbanistico di Piazza dei Navigatori e l’albergo incompiuto di Via Costantino

Una truffa (per la) Capitale

Il fallimento di un progetto rilevante per l’intera città
Il Municipio: occorrono atti immediati e coraggiosi

Andrea Catarci
Presidente del Municipio Roma VIII

APiazza dei Navigatori è in corso da parecchi anni una massiccia edificazione. Con quello che si denomina Piano di Riassetto, originato da un Accordo di Programma, ovviamente approvato in deroga alla normale programmazione nei primi anni del Duemila, si concentrano in un fazzoletto di terreno 150.000 metri cubi, che hanno preso la forma dell’edificio alto adibito ad uffici e della piastra più bassa ad uso commerciale. Il Piano prevede un terzo manufatto ancora non iniziato, lungo la direttrice di Via delle Sette Chiese, nonché, dopo la Convenzione urbanistica del 2004, altri 34.000 mc a finalità alberghiera nel vicino Viale Giustiniano Imperatore – Via Costantino.
Al fine di realizzare opere per la collettività ritenute necessarie e di realizzare un grande spazio pubblico aperto in grado di connettere i due versanti di Via Cristoforo Colombo,
anche grazie all’interramento di un suo tratto all’altezza di Via delle Sette Chiese, vista l’impossibilità di coprirne i costi in proprio l’Amministrazione comunale di allora decide di rivolgersi all’imprenditoria privata. Si promuove un concorso internazionale di progettazione, viene selezionato il progetto firmato da Manfredi Nicoletti e si cedono spazi e diritti edificatori alle collegate imprese, di cui le principali sono Acqua Marcia spa, Confcommercio Immobiliare ed Ulisse Igliori spa, con successivo ingresso del Gruppo Mezzaroma . Inoltre si modifica la destinazione d’uso di diverse aree e si incrementa l’indice di edificabilità.
Nell’accordo definitivo, poi, scompare l’interramento della Colombo. I privati si impegnano a realizzare, a fronte dell’autorizzazione per complessivi 184.000 mc, altre importanti strutture urbane, tra cui il sottopasso carrabile nello stesso Viale Colombo, gli impianti di illuminazione di tutte le aree pubbliche, l’ampliamento e l’attrezzatura di aree verdi e pedonali, la riqualificazione di marciapiedi e spazi ad uso collettivo, la costruzione di un asilo nido e di un circolo bocciofilo, oltre un migliaio di parcheggi pubblici. A garanzia dell’adempimento degli obblighi, gli imprenditori presentano 6 polizze fidejussorie dagli importi milionari. Esse però si rivelano presto impossibili da utilizzare, perché non emesse da un “primario istituto di credito nazionale” come prescritto dalla legge. Oltre ad essere illegali, peraltro, tali polizze scadono dopo sei mesi e non vengono rinnovate.
Trascorsi 10 anni dalla sua sottoscrizione, la Convenzione è scaduta ed il risultato ottenuto è stata l’edificazione delle opere private per oltre 130.000 mc. Attualmente in Piazza dei Navigatori fanno bella mostra di sé la struttura commerciale inutilizzata e abbandonata e l’imponente edificio in vetro e acciaio, dichiarato inagibile da una sentenza del Consiglio di Stato del 2012 proprio a causa del mancato adempimento della realizzazione delle opere pubbliche previste. Similmente, in Viale Giustiniano Imperatore svetta un gigantesco edificio, originariamente destinato a finalità ricettive, mai utilizzato, oggetto di occupazioni e saccheggi, il cui stato di degrado è al limite dell’irrecuperabile. Tra le proteste reiterate di Municipio e cittadinanza, però, nessuno dei Sindaci e delle Giunte capitoline che si sono succedute hanno ritenuto di compiere atti significativi, per ora neanche quella attuale.
Eppure delle opere pubbliche che costituivano il presupposto dello scambio non c’è davvero traccia: le relative autorizzazioni non sono mai state neppure richieste.
L’unica realizzazione di (più che dubbia) utilità generale dovrebbe essere rappresentata da un parcheggio, edificato in Piazza dei Navigatori, al di sotto dei futuri negozi, in evidente difformità rispetto a quanto previsto nei progetti e quindi abusivo e comunque di valore assolutamente risibile. Insomma, opere zero a fronte di quelle previste, del valore di oltre 20 milioni di euro.
Non contenti dei danni procurati all’interesse pubblico, alcuni degli imprenditori coinvolti hanno presentato la richiesta di applicazione del Piano Casa per l’ulteriore edificio in Piazza dei Navigatori al fine di aumentarne le volumetrie.
L’iniziativa del Municipio ha sventato il tentativo ed ha di nuovo disvelato la questione per quello che ad oggi è: una truffa (per la) Capitale. I privati provavano anche a più riprese la strada della monetizzazione delle opere pubbliche non realizzate, cioè offrivano soldi al posto dei lavori pubblici. Il primo tentativo in tal senso risale al 2004, quando la proposta che di recente si è riaffacciata è stata respinta perché non prevista dalla Convenzione, visto che il presupposto dell’Accordo era, come già sottolineato, proprio la realizzazione delle opere per la collettività.
L’unica possibilità per perseguire l’interesse collettivo e ristabilire un livello accettabile di legalità è la risoluzione in danno della Convenzione, calpestata dai privati inadempienti, con l’acquisizione da parte di Roma Capitale di parte dei manufatti realizzati, per il valore corrispondente a quanto le imprese dovevano spendere e non hanno speso, con quello stesso rigore con cui si interviene ordinariamente nei confronti dei comuni cittadini e che sembra venir meno di fronte allo strapotere consolidato di potenti gruppi economici. La proposta che il Municipio ha avanzato alla Giunta Marino è di cominciare dall’acquisizione al patrimonio comunale dell’albergo incompiuto di Via Costantino che, vista la carenza di risorse, sarebbe poi da ultimare con un bando, per trasformarlo magari in un Ostello che Roma non ha o in qualche altra cosa si reputi utile e necessaria.
Infine, c’è da ricordare come del caso si stia occupando la Procura Penale di Roma e quella Contabile del Lazio, a seguito delle reiterate denunce mosse tanto dalla Presidenza che dall’Assessore all’Urbanistica del Municipio, Massimo Miglio. In particolare, si stanno accertando le responsabilità individuali di coloro i quali, benché preposti alla vigilanza, hanno consentito il fallimento di un progetto rilevante per l’intera città. Progetto che, come detto, siamo chiamati a recuperare ad un qualche interesse della collettività con atti immediati e coraggiosi, acquisizioni, riqualificazioni, rigenerazioni urbane. Su questa strada, su questi obiettivi, dal Municipio si continuerà a lavorare con la decisione già dimostrata in passato. Con l’intenzione di non arretrare di un millimetro…

Andrea Catarci
Presidente del Municipio Roma VIII

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 11 – Aprile 2015

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Auto date alle fiamme: un piromane o un segnale?

Auto date alle fiamme: un piromane o un segnale?

Paura ed inquietudine tra i residenti del nostro quartiere per il ripetersi di roghi che distruggono auto. Prese di mira soprattutto le Smart. Dopo gli incendi di fine febbraio che hanno distrutto otto vetture tra Via Padre Reginaldo Giuliani, Via Padre Semeria, Via di Villa Berardi, i piromani si sono ripetuti una settimana dopo dando alle fiamme tre autovetture in Via Capitan Bavastro.auto-in-fiamme
Ma quella che era una paura per i cittadini del nostro quartiere dalla notte del 30 marzo si sta trasformando in terrore. Alle due di notte, in via Cristoforo Borri una traversa alle spalle della Parrocchia di San Francesco Saverio, sono state date alle fiamme altre autovetture, quattro sono andate completamente distrutte sei gravemente danneggiate. Anche questa volta coinvolta una Smart Car to Go le City car usate per il noleggio. Dall’inizio dell’anno gli incendi che hanno distrutto autovetture sono 23 dati decisamente allarmanti. Su i gravi fatti sta indagando il Commissariato Colombo. Gli episodi sono chiaramente di origine dolosa. Le indagini si muovono su più fronti: si ipotizzano segnali al momento incomprensibili di una azione delinquenziale o non si esclude la presenza nella zona di un maniaco piromane. Ma arginare una situazione come questa non è facile quando a colpire sono degli atti vandalici compiuti in piena notte. Oltre al lavoro fatto dalle forze dell’ordine spetta anche a noi cittadini vigilare e denunciare qualora ci fossero seri sospetti.chiaramente c’è molta paura tra i residenti, in una zona dove c’è carenza di box o parcheggi con un minimo di sorveglianza. Già nell’estate del 2006 si verificarono in zone limitrofe episodi analoghi. (G.P.)

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 11 – Aprile 2015

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Nasce l’Officina delle arti “Pier Paolo Pasolini”

Nasce l’Officina delle arti “Pier Paolo Pasolini”

Aperte le porte del nostro Municipio al Laboratorio di alta formazione per la canzone, il teatro e il multimediale, nato dall’incontro tra Regione Lazio e l’università Roma Tre

di Carlo Martello

Una serata di musica e teatro con le ragazze e i ragazzi selezionati per il primo semestre dell’Officina delle Arti “Pier Paolo Pasolini”. Ecco quanto è andato in scena al Teatro Ambra alla Garbatella nella serata del 23 febbraio scorso: una kermesse con l’esibizione dei giovani talenti che nei prossimi mesi calcheranno le scene del Palladium e dell’Ambra per apprendere e affinare le arti della canzone, del teatro e del multimediale.
Alla serata inaugurale di questo laboratorio di alta formazione, nato dalla collaborazione tra Regione, Ateneo Roma Tre e Conservatorio di Santa Cecilia, hanno partecipato il vicepresidente della Regione Massimiliano Smeriglio, il rettore dell’Università Mario Panizza, l’assessore alla Cultura del Municipio Claudio Marotta e il presidente onorario dell’Officina PPP, Franca Valeri.OfficinaArti
Protagonisti del progetto, 68 giovani diplomati dai 18 ai 35 anni, che potranno seguire gratuitamente corsi e lezioni tenuti da artisti e operatori culturali quali Andrea Rosi, presidente della Sony Music Italia, i registi Luca Verdone e Steve Della Casa e i giornalisti musicali Gino Castaldo ed Ernesto Assante, sotto la scrupolosa direzione del trio Massimo Venturiello (Teatro), Tosca (Canzone) e Simona Banchi (Multimediale).
L’Officina non solo garantirà la formazione ai giovani selezionati, ma proporrà un calendario di eventi e spettacoli a ingresso gratuito fruibile da tutta la cittadinanza del territorio.
Massimiliano Smeriglio dal palco dell’Ambra raccomanda alle ragazze e ai ragazzi selezionati di avere cura del quartiere che li ospiterà e conclude: “Abbiamo attivato questo progetto recuperando risorse europee che altrimenti sarebbero tornate a Bruxelles. La politica la puoi definire in mille modi: ma ogni opportunità che diamo a un ragazzo è un germoglio, è una speranza”.
Per Mario Panizza, rettore dell’Università Roma Tre “con l’Officina PPP si porta avanti l’idea che il teatro possa diventare anche un luogo di formazione. In più il progetto coglie bene la personalità del Teatro Palladium, che è un teatro universitario”.
Con una nota, il presidente del Municipio Catarci e l’assessore alla Cultura Marotta festeggiano l’arrivo di un nuovo autorevole intervento culturale che trova ospitalità alla Garbatella e lanciano, con la direttrice Tosca, la campagna “Adotta un artista”: chi avesse disponibilità di una camere per ospitare i talentuosi giovani dell’Officina PPP, potrà rivolgersi all’Assessorato in Municipio per mettersi in contatto con i ragazzi da ospitare e trasformare così la Garbatella in un Greenwich Village romano.

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 11 – Aprile 2015

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Un nuovo Circolo di scacchi alla Garbatella Grazie all’infaticabile opera del Maestro scacchista Alessandro Pompa tutti i martedì dalle ore 17 alla Villetta

Un nuovo Circolo di scacchi alla Garbatella
Grazie all’infaticabile opera del Maestro scacchista Alessandro Pompa tutti i martedì dalle ore 17 alla Villetta

Un nuovo Circolo di scacchi sta venendo alla luce alla Garbatella. Grazie all’infaticabile opera del Maestro Alessandro Pompa ed alla collaborazione della Polisportiva G. Castello e dell’Associazione Cara Garbatella, tutti i martedì pomeriggio, presso la Villetta di Via Passino 26, dalle ore 17, si propone come libero punto di incontro di appassionati, esperti e di neofiti senza alcun scopo di lucro ma ispirati dalla consapevolezza di essere proposta e di proporsi ancora come modello per una autonoma e propositiva esperienza sociale.
Il Circolo, che sta muovendo i primi passi, annovera tra i suoi fondatori alcuni istruttori specializzati, che insegnano il gioco degli scacchi nelle scuole della nostra Regione sin dall’inizio degli anni ’80. L’idea primaria è infatti quella di far apprendere i rudimenti del gioco ai bambini del nostro quartiere, lo scopo precipuo è quello di destinare la gran parte del tempo all’insegnamento dei più giovani.
Gli adulti si occuperanno prevalentemente della formazione dei ragazzi e dell’organizzazione della loro attività. Nei prossimi giorni, sarà organizzata la presentazione del nuovo Circolo con una serie di iniziative e manifestazioni che si terranno nelle piazze della Garbatella. Gli scacchi giganti, le simultanee con i maestri e qualche torneo nei lotti proverà a diffondere il nobil giuoco nel quartiere.
Nel frattempo, alla Villetta, nella mattinata di domenica 22 Febbraio, con la direzione tecnica di Alessandro Pompa, si è già svolto il primo torneo che ha visto l’adesione di giocatori provenienti da tutta Roma, compresi molti bambini che si sono cimentati nella contesa assieme ai grandi e che sono stati tutti gratificati per la loro partecipazione da Enzo D’Arcangelo, presidente della Polisportiva G. Castello, che ha fornito i premi per la manifestazione, svoltasi con il patrocinio di Roma Capitale. (E.S.)

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 11 – Aprile 2015

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La Street Art sbarca a Tormarancia Con il Progetto Big City Life, nasce il primo museo a cielo aperto della street art romana

La Street Art sbarca a Tormarancia
Con il Progetto Big City Life, nasce il primo museo a cielo aperto della street art romana

di Carlo Martello

Promuovere l’arte urbana contemporanea quale elemento integrante degli interventi di riqualificazione degli edifici di edilizia residenziale pubblic: è con questo obiettivo che è nato Big city Life, un impressionante intervento di arte urbana che ha letteralmente trasformato il Lotto 1 di Tormarancia , dipingendo oltre 20 facciate del lotto stesso e trasformandolo in un vero e proprio museo a cielo aperto della street art romana. Il progetto, ideato e curato da Francesca Mezzano e Stefano Antonelli, è frutto del protocollo di intesa sottoscritto dall’Ater del Comune di Roma, il Municipio Roma VIII e l’Associazione culturale 999 Contemporary.
Daniel Modigliani, commissario straordinario Ater, afferma che “l’arte urbana è uno strumento efficacissimo per dare valore culturale agli interventi di rigenerazione degli edifici e degli spazi pubblici anche per la sua funzione di forte coesione sociale che si crea attraverso il coinvolgimento dei cittadini in questi progetti”.
Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma VIII e precursore della street-art a Roma è convinto che l’arte urbana “può divenire uno strumento stabile di riqualificazione urbana. Attraverso opere murali di artisti internazionali si procede alla riqualificazione degli edifici, edilizia popolare, presenti nel nostro territorio, senza oneri economici da sostenere per l’Amministrazione municipale” Dopo anni di battaglie contro la passata Amministrazione capitolina, cieca e sorda davanti all’innovazione che queste arti figurative stanno portando a Roma, con la Giunta Marino e con il Bando Roma Creativa promosso dall’assessorato capitolino alla cultura. si è invertita di netto la tendenza è si è potuto investire in termini di risorse ed energie, producendo un positivo effetto domino di proliferazione delle opere anche in altri Municipi romani.
In questa azione oltre a Municipi e Campidoglio è altrettanto importante il protagonismo di enti e istituzioni culturali della nostra città, come la Fondazione Roma, sponsor di Big City Life. Si sta riuscendo a mettere a sistema un vero e proprio laboratorio a cielo aperto sull’arte ultra-contemporanea, che ha come capisaldi l’attivismo delle associazioni del settore, come la 999Contemporary, e la disponibilità gratuita degli artisti.
“Questa operazione ha una duplice fondamentale funzione: promuovere l’arte di strada e fare riqualificazione urbana di ambienti malmessi.
Ostiense e Tormarancia ne sono un esempio virtuoso con i due progetti in corso, Ostiense Art District e Tormarancia Big City Life.
Testimoniano quanto si può produrre positivamente anche in coinvolgimento delle cittadine e dei cittadini”, afferma Claudio Marotta, assessore alla Cultura del Municipio Roma VIII.
“In particolare – aggiunge e conclude il Presidente Catarci – a Tormarancia l’Associazione Rude, composta da giovani del territorio, si prenderanno cura del villaggio artistico e produrranno a loro volta delle nuove opere di street art”.

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“Giornate di sollievo nella Casa famiglia di Vale” Inaugurata il 25 febbraio scorso a Piazza dei Navigatori

“Giornate di sollievo nella Casa famiglia di Vale”

Inaugurata il 25 febbraio scorso a Piazza dei Navigatori

di Eraldo Saccinto

Nell’ambito degli interventi e servizi sociali promossi a sostegno delle persone con disabilità, sin dall’anno 2004 nel nostro Municipio è attivo il progetto “Casa famiglia per la preparazione al dopo di noi Casa Nostra”, finanziato con i fondi della Legge 328/00. Il progetto è rivolto a persone con disabilità in età adulta, dai 25 ai 55 anni, suddivisi in otto gruppi, di quattro utenti per ogni gruppo, che frequentano la casa famiglia per sei settimane l’anno e si caratterizza come un percorso propedeutico all’inserimento definitivo in casa famiglia, che comprende l’attuazione di programmi personalizzati mirati a una maggiore autonomia, nonché a un sollievo alle famiglie. Tramite tale progettualità si vuole rispondere alle preoccupazioni e alle angosce delle famiglie per il futuro dei propri figli, condividendo con loro la necessità di trovare nuove soluzioni e possibili alternative all’istituzionalizzazione.
Il progetto “Casa Nostra”, primo esempio di casa-famiglia territoriale, coinvolge direttamente gli utenti nella costruzione e realizzazione di un proprio progetto di vita: infatti, nel tempo, l’esigenza di autonomia dei ragazzi utenti, la sua straordinaria riuscita, ha spinto verso la realizzazione di ulteriori piccole residenze familiari (con un massimo di 6 posti), al fine di poter proseguire il percorso di integrazione sociale nel contesto di vita dei partecipanti grazie alla vicinanza ai propri congiunti. All’interno del progetto di residenzialità le famiglie assumono un ruolo fondamentale, perché si attivano nella ricerca di nuove e diverse soluzioni, destinando a tale scopo risorse immobiliari di proprietà; infatti, nell’anno 2009, grazie alla generosità di una famiglia, è stata aperta nel territorio municipale la Casa Famiglia “Casa di Franco” per sei persone disabili, le quali hanno precedentemente frequentato “Casa Nostra” nel loro percorso di preparazione.
Sulla base di questa esperienza altamente positiva, altre due famiglie hanno messo a disposizione appartamenti di proprietà da destinare alla realizzazione di case famiglia, stipulando con la Cooperativa Hagape 2000 un contratto di comodato d’uso. Dopo una lunga serie di vicissitudini burocratiche, infine è arrivata la sospirata autorizzazione al funzionamento da parte del Dipartimento Politiche Sociali, Sussidiarietà e Salute, all’apertura di due nuove case famiglia: la “Casa di Vale” nella zona di Piazza dei Navigatori, destinata a sei persone con disabilità intellettiva di livello medio e medio-grave e la “Casa di Lanfranco”, nell’area di Via dell’Accademia Peloritana, destinata a quattro persone con disabilità intellettiva, che presentano una buona autonomia personale e sociale, e possibilmente già inserite in percorsi di inclusione lavorativa.
Il progetto “Giornate di sollievo nella Casa famiglia di Vale” è promosso dal nostro Municipio in collaborazione con la Cooperativa Hagape2000 e l’Associazione Il cuore di Cristiano onlus. La struttura ospiterà giovani adulti con disabilità intellettiva, che nei fine settimana potranno sperimentare e condividere una esperienza di vita collettiva presso la “Casa di Vale”. “Tale iniziativa prevede l’attuazione di programmi personalizzati mirati allo sviluppo e al mantenimento delle autonomie personali e sociali in ambito domestico, nonché attività di socializzazione e condivisione” . “Il Municipio intende in questo modo implementare e migliorare le azioni a sostegno delle persone con disabilità e delle loro famiglie attraverso la realizzazione di un progetto davvero innovativo”, hanno dichiarato il Presidente del Municipio, Andrea Catarci e l’Assessore municipale alle Politiche Sociali, Bernardino Gasparri, durante l’inaugurazione alla quale ha partecipato l’Assessora alle Politiche sociali di Roma Capitale, Francesca Danese

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La “Scoletta”, l’asilo di Piazza Nicola Longobardi ideato nel 1927 dall’architetto Innocenzo Sabbatini Una villa che ha 500 anni “cuore” della Casa dei bimbi

La “Scoletta”, l’asilo di Piazza Nicola Longobardi ideato nel 1927 dall’architetto Innocenzo Sabbatini Una villa che ha 500 anni “cuore” della Casa dei bimbi

L’edificio centrale del complesso era un casino di caccia di monsignor Filippo Sergardi, un facoltoso prelato senese affermatosi agli inizi del ‘500 presso la Curia romana.
Si ritiene che sia opera di un architetto della scuola di Raffaello. Potrebbe trattarsi di Baldassarre Peruzzi, l’autore della celebre villa Farnesina

di Cosmo Barbato

La “Casa dei bimbi”, il più bell’edificio della Garbatella posto al centro del quartiere, scenografico fondale di Piazza Nicola Longobardi, da quasi novant’anni accoglie le tante generazioni di bambini che si sono succedute dal settembre 1927, quando fu inaugurata. Il suo autore?
Innocenzo Sabbatinini, l’architetto di molti tra i più pregevoli edifici della ex borgata oggi quartiere. La scuola, più nota come la “Scoletta”, fu dedicata a Luigi Luzzatti, ex presidente del Consiglio, ex ministro delle Finanze ma soprattutto autore di quella benefica legge che nel 1903 istituiva le Case popolari, punto di riferimento per la fondazione nel 1920 anche della Garbatella.
Luzzatti, originario da una facoltosa famiglia ebrea veneziana, era deceduto proprio in quell’anno. Con la dedicazione alla sua figura di una scuola dell’infanzia si volle esprimere un particolare segno di gratitudine e insieme di speranza per la sua apprezzata opera di carattere sociale.
Non tutta la “Scoletta” però è opera di Sabbatini. C’era una pregevole preesistenza risalente addirittura ai primi anni del 1500. Anno più anno meno, stiamo parlando di 500 anni fa. Ci riferiamo alla parte centrale del complesso, un edificio che si presenta al pianterreno con un portico arcuato a tre luci sorretto da colonne e sopra, al primo piano, con un loggiato spartito da sei colonnine che sostengono una piattabanda.
Sabbatini però aveva avuto l’incarico di realizzare un edificio destinato ad asilo, abbastanza ampio per ospitare i bambini della nuova borgata che si andava rapidamente popolando.
Decise dunque di aggiungere a sinistra dell’edificio cinquecentesco una lunga ala su Via Magnaghi e un’altra a destra, altrettanto lunga, partendo da una cupoletta ribassata, su Via Rocco da Cesinale. Ne risultò una falsa simmetrica armonia con il nobile preesistente edificio centrale, ricalcandone liberamente lo stile. In tal modo, quella che in origine era stata ideata come una villa di campagna si trasformava in un vasto complesso a forma di U, recante nel lato posteriore un ampio cortile che si apriva su un grande giardino digradante verso la molto più tarda Via Ignazio Persico, giù giù fino alla valle dell’Almone, oggi “sepolto” sotto la Circonvallazione Ostiense.
L’edificio originario, quello centrale, era stato il casino di caccia di un facoltoso monsignore oriundo di Montalcino, nel Senese. Si chiamava Filippo Sergardi, membro di una famiglia che vantava qualche quarto di nobiltà ma che a Siena aveva conquistato una preminente posizione sociale in ambiente borghese grazie alle proprietà immobiliari e alle ricche attività commerciali. Fu accolto senza problemi nell’alta società romana all’epoca di Leone X Medici, il secondogenito di Lorenzo il Magnifico, eletto papa nel 1513. I banchieri fiorentini colsero l’occasione per calare in massa su Roma: la situazione che si era creata faceva intravedere l’opportunità di consistenti affari con la Camera Apostolica. In sottordine calarono i senesi, tra i quali primeggiava il ricco banchiere Agostino Chigi, anch’egli soprannominato il Magnifico, che coi suoi capitali  finanziò l’inestinguibile sete di denaro della sede papale. Filippo Sergardi, amico del Chigi, a Roma fece carriera divenendo chierico di Camera e segretario dei Brevi del papa, protonotaro apostolico e infine decano della reverenda Camera Apostolica. La fortuna, accompagnata da un’intensa attività immobiliare, continuò anche dopo la morte nel 1521 di Leone X, seguita, dopo il breve papato di Adriano VI, dall’elezione nel 1523 di Clemente VII: ancora un papa Medici, figlio naturale del fratello di Lorenzo, Giuliano, quello assassinato durante la Congiura dei Pazzi. Siamo poco prima del 1527, l’anno funesto in cui Roma subirà il tremendo saccheggio dei Lanzichenecchi, mercenari tedeschi luterani agli ordini dell’imperatore cattolico Carlo V.
Ma come appariva allora il territorio dell’attuale Garbatella? pozzo-della-scoletta
Prevalentemente come un’arida landa collinosa irta di sterpaglie spontanee abbarbicate a un terreno tufaceo di origine vulcanica, attraversata dalla “Via per San Bastiano” (che si chiamerà poi Via delle Sette Chiese), un tragitto tra la basilica di San Paolo e quella di San Sebastiano, un percorso di età romana tra l’Ostiense e l’Appia riutilizzato dai pellegrini in visita ai luoghi sacri di Roma. Solo alla fine di quel secolo, il 1500, l’antica strada riacquisterà la sua importanza, quando rientrerà nel percorso dei grandi pellegrinaggi alle sette maggiori basiliche romane istituiti da San Filippo Neri. Il territorio, noto allora col nome di “Colli di San Paolo”, era destinato al pascolo brado ma presentava anche alcune zone verdi per la presenza di corsi d’acqua, soprattutto l’Almone, l’affluente del Tevere che oggi scorre intubato sotto la Circonvallazione Ostiense. Numerose anche le sorgenti, come quelle che sgorgano a valle della Torre delle Vigne (l’attuale Tormarancia), tutti luoghi di fertili produzioni agricole ma spesso anche di perniciosa malaria. Quasi inesistenti gli insediamenti umani, ad eccezione di qualche raro casale e, poco prima dell’affluenza dell’Almone nel Tevere, di un mulino di proprietà dei monaci di San Paolo, la “Moletta”, l’unico a Roma autorizzato alla rimolitura delle semole, un espediente abusivamente praticato da mugnai con pochi scrupoli per ricavare farine di bassa qualità.
C’erano innumerevoli ruderi sparsi nel territorio, particolarmente nell’area del San Michele, e c’erano alcuni tra i più importanti cimiteri sotterranei, sorti nei primi anni del cristianesimo e abbandonati quando Roma non fu più in grado di garantire la sicurezza del suburbio, tanto che di molti di essi si era perduta perfino la memoria, ad eccezione della catacomba di San Sebastiano che fu sempre visitata, perché si riteneva che vi fossero stati traslati nel III secolo i corpi degli apostoli Pietro e Paolo.
Nel territorio affioravano resti di antiche ville romane che fornivano materiali di spoglio. Appunto sui resti di una villa del I secolo d.C. Filippo Sergardi decise di impiantare in posizione panoramica il proprio casino di caccia. Ne utilizzò le fondazioni e ricavò dallo scavo diversi marmi lavorati che, insieme ad altri raccolti nella zona, furono posti ad ornamento del casino e dell’annesso grande parco. La villa, con la facciata che guardava verso la Via delle Sette Chiese, presentava sul retro lo stesso
motivo del portico ma, in alto, al posto della loggia, presentava una parete in cui si aprivano tre finestre.
Di là si godeva una bella vista sulla Valle dell’Almone. Diciamo che, in posizione più modesta, il Sergardi aveva ideato una villa che ricordava quella ben più famosa, nota col nome di Farnesina, che il suo amico Agostino Chigi si era fatto costruire da Baldassarre Peruzzi nel Trastevere, accanto al Fiume, nel luogo di una preesistente villa di Agrippa, l’amico e collaboratore di Augusto.
Chi fu l’architetto della Villa Sergardi? Era attiva a Roma in quegli anni un’importante scuola d’arte che faceva capo al grande Raffaello e che si avvaleva di illustri collaboratori, come il Peruzzi, Giulio Romano, Sebastiano Del Piombo e tanti altri.
Non abbiamo documenti in proposito,  ma da una comparazione stilistica sorge il fondato sospetto che da quella scuola raffaellesca sia stato partorito il progetto della vigna fuori Porta San Paolo trasmessa poi per testamento da Filippo Sergardi al nipote Fabio e da questi al successore Curzio e da quest’ultimo venduta come Vigna fuor porta S.Paolo nel luogo detto monte della Bagniara a tal Lorenzo Bonincontri il 13 gennaio 1621. Molto legati alla loro città d’origine, i Sergardi non si stabilirono a Roma ma tornarono a Siena, non senza aver spogliato la villa e il parco della maggior parte dei marmi antichi che avevano raccolto (per la verità alcuni rimasero qui, ma nel tempo, dopo la guerra, sono scomparsi, ad eccezione di un bel frammento di bassorilievo rappresentante storie di Mercurio, murato nel retro dell’edificio).
Non meraviglierebbe quindi che il Sergardi si sia giovato dell’opera di qualcuno degli illustri architetti della scuola raffaellesca con i quali aveva peraltro dimestichezza e addirittura amicizia. Ad esempio, al Peruzzi commissionò, per la chiesa romana di Santa Maria della Pace, la ”Presentazione della Vergine al Tempio”. Dallo stesso Raffaello acquistò un capolavoro, la “Madonna col Bambino e San Giovannino”, detto poi “La bella giardiniera” (forse per il vestito da contadina della Vergine o dello sfondo fiorito del quadro). Fu un acquisto dettato non proprio da amore per l’arte, tanto che poco dopo rivendette il quadro al re di Francia, Francesco I, che lo destinò al Louvre.
la-scoletta-della-garbatellaFu il Peruzzi a progettare anche la sua villa? Oppure Giulio Romano, autore di quella splendida Villa Lante che domina Roma dall’alto del Giannicolo? C’entra nel progetto la Scuola di Raffaello? Potrebbe darsi, tanto è leggiadro quell’edificio centrale della nostra “Casa dei bimbi”.
Sabbatini col suo intervento lo rispettò. Lo preservò pur ampliandolo e cambiandogli destinazione d’uso. Ebbe anche l’accortezza di salvare sotto una lastra di vetro un lacerto di affresco che rintracciò in uno degli ambienti poi adibito a deposito dei cassoni dell’acqua.
Numerosi furono i proprietari che si alternarono nel possesso della villa. Più di recente, una carta del 1845 la indica come Villa Polverosi (attribuzione piuttosto dubbia).
Uno dei proprietari, non sappiamo chi, appose su un pozzo che si trova nel retro la data del 1868. Una carta dell’Istituto geografico militare del 1877 la indica come Villa Rosetti o Roselli; un’altra ancora, quella del Kilpert del 1881, indica ancora Villa Roselli e infine nel 1906 l’Istituto cartografico italiano la cita come Villa Torlonia, salvo una citazione chiaramente errata dell’Istituto geografico militare del 1924 che replica ancora Villa Rosselli.
Furono dunque i Torlonia gli ultimi proprietari della villa passata poi all’Istituto delle case popolari. Ma gli ultimi suoi abitanti furono una famiglia di affittuari dei Torlonia, gli Scialanga, allevatori di greggi originari di Amatrice. Poi arrivarono i bambini del quartiere e con loro per molti anni le “Figlie della carità”, le suore “Cappellone” che gestivano l’asilo.

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