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Tag: Alzheimer

Festa per la Cultura al parco della Legambiente

La tradizionale manifestazione culturale è giunta alla XXXI edizione

Parlare di pace attraverso la voce degli artisti: ecco la sfida che affronterà quest’anno l’associazione culturale Controchiave, con la trentunesima edizione della Festa per la Cultura in programma dal 21 al 23 giugno al parco di Legambiente a Garbatella. Dedicata al tema della guerra e del cessate il fuoco, la Festa non è solo il manifesto dell’attività artistica di Controchiave nel corso dell’ultimo anno. “Abbiamo un ulteriore obiettivo” ci ha spiegato Luciano Bevilacqua del comitato direttivo, “cioè proporre alla città un evento culturale di qualità. Ogni anno, poi, poniamo al centro dell’iniziativa un tema ancorato all’attualità”.

Ma non solo il riferimento alla situazione internazionale pone la Festa per la cultura su un piano ben diverso dalla semplice realtà di quartiere. A dimostrare che l’iniziativa ha ormai risonanza cittadina è anche la presenza di gruppi di varia provenienza. Solo due esempi. Il rapper Raro, giovane promessa del Quadraro, e l’Ensable Invisibile, che proporrà una selezione di danze popolari francesi. Entrambi gli spettacoli sono in programma per venerdì 21, ma molti altri artisti faranno sentire la propria voce nel corso dei due giorni successivi.

Scorrendo rapidamente il programma la prima caratteristica che salta all’occhio è la contaminazione. Non solo generi musicali mescolati, ma anche contaminazione di danze e canti tipici di diversi paesi. Come nel caso di Opa Cupa (il nome è ispirato al grido di esortazione alla danza degli zingari del sud-est Europa), che proporrà una musica balcanica attraversata da sonorità jazz e da elementi della tradizione musicale meridionale, o come i Tarabeddas, che con la voce della cantante Filiò Sotiraki alterneranno musiche cretesi, turche e azere. Ma se ci spingiamo oltre arriviamo addirittura in Brasile, con le note del gruppo Conjunto Bossagora.

Fondamentale è l’appuntamento di sabato sera” ci ha ricordato Luciano Bevilacqua. Sì, perché alle ore 20:00 sarà ospite Moni Ovadia, musicista e attore molto vicino alla questione palestinese. Fortemente critico nei confronti dell’ultranazionalismo israeliano, interverrà sulla necessità di cessare il fuoco a Gaza. Ma non solo l’attualità, anche la tradizione avrà un suo spazio. Per esempio venerdì 21, quando si esibirà il coro della Scuola di Musica di Testaccio con l’obiettivo di tramandare i canti di lotta e di lavoro delle varie tradizioni regionali italiane.

Un’altra scuola di Musica arriverà a Garbatella, questa volta originaria del Gianicolense: è la scuola Donna Olimpia, che da dieci anni conduce un progetto di sostegno alle persone con disabilità. Pasolini sarà argomento del docufilm “Fatti Corsari” di sabato sera. Mentre domenica ci sarà un’altra proiezione, senza nomi altisonanti questa volta: verranno proiettati i cortometraggi dei ragazzi che hanno partecipato al concorso “24 frame al secondo”, in memoria dello studente del Socrate Francesco Valdiserri.

È un’iniziativa partita dal basso” ha concluso Luciano Bevilacqua, “e negli ultimi due anni completamente autofinanziata. Il nostro sforzo è coinvolgere i giovani, dare spazio agli artisti e soprattutto offrire al pubblico una rassegna culturale interessante. Per molti anni ci siamo spostati per le vie di Garbatella, dal 2014 abbiamo organizzato la Festa presso la Principe di Piemonte. Adesso l’appuntamento è al parco di via Rosa Raimondi Garibaldi.”

E Legambiente, che quest’anno gioca in casa, non si farà sfuggire l’occasione per organizzare attività a sfondo ambientale. Per il programma completo: www.controchiave.it

Una comunità amica

La Redazione

non tutti conoscono la malattia di Alzheimer, né tanto meno saprebbero agire qualora si trovassero davanti una persona confusa e disorientata. Nell’ambito della FEsta della Cultura, venerdì 21 alle ore 18:00 è previsto un incontro con la Prof.ssa Bartorelli che esporrà il progetto “Garbatella – Comunità amica delle persone con demenza”.

Sulla pedana dedicata ai dibattiti, nel Parco Garbatella, assieme alla nota geriatra, interverranno esponenti della Associazione Alzheimer Uniti Roma, il presidente Paolo Marin e la vice presidente Paola Borghesi.

Nell’incontro verranno illustrati i punti cardine del Progetto e i “buoni comportamenti” di una comunità che sa riconoscere i sintomi della malattia e rendere più semplice la vita dei malati e dei loro familiari, aiutandoli a spezzare lo stigma e il conseguente isolamento in cui spesso le famiglie si trovano a vivere.

[Articolo pubblicato sul periodico Cara Garbatella, Anno XVIII – Giugno 2024/numero 64, pag. 3]

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“La memoria delle Emozioni” Tappa romana al Teatro Palladium

Quanti hanno sentito parlare del Paese Ritrovato ? “La memoria delle emozioni” è un docufilm che racconta di questo posto speciale.  E sabato 9 marzo p.v. il Teatro Palladium accoglierà la proiezione di questa opera cinematografica presentata al Festival di Venezia ed ora candidata ai David di Donatello.

L’evento è stato organizzato in collaborazione con l’associazione Alzheimer Uniti Roma Aps ed è patrocinato dal Municipio VIII del Comune di Roma.

Il tema del docufilm

“Ne La memoria delle emozioni sono approfondite, grazie a filmati, interviste e storie inedite, le vicende di alcuni residenti del Paese Ritrovato, un villaggio vicino Monza dove vivono persone con Alzheimer – spiega il regista Marco Falorni – Queste persone, con  grande umanità, ci fanno conoscere la loro vita che attraversa momenti di fragilità ed altri più sereni e divertenti.”

Oltre al racconto in prima persona dei residenti, ci sono testimonianze di familiari e di persone che si occupano di chi vive al Paese Ritrovato.

Viene anche coinvolta una voce autorevole come quella del professore Marco Trabucchi e intervengono, con le proprie esperienze familiari, personalità dello spettacolo come  Giulio Scarpati e Diego Dalla Palma.

Tra i protagonisti del documentario c’è anche Enrico Ruggeri con la sua musica. Ruggeri, infatti, ha voluto ambientare proprio al Paese Ritrovato il videoclip del suo ultimo brano “Dimentico”, realizzato da Libero Produzioni e ispirato ad una persona con Alzheimer.

La produzione è di Rai Documentari insieme a Libero Produzioni.

Il tour

La Memoria delle Emozioni sta compiendo un tour in tutta Italia. E’ già stato presentato in diverse città come Milano, Venezia, Monza, Bergamo, Varese.

Inoltre la produzione ha attivato un sito sul quale si possono vedere date e luoghi futuri e  proporre nuove location dove proiettarlo.

E’ un modo per sensibilizzare le persone al tema della malattia e a superare lo stigma che porta i malati e le loro famiglie all’isolamento dalla società.

Il Paese Ritrovato

Il Paese Ritrovato è un progetto che rivoluziona la cultura della cura – spiega Marco Fumagalli della Cooperativa La Meridiana – E’ un villaggio alle porte di Monza che accoglie 64 persone con Alzheimer, una vera e propria cittadina con strade, giardini, cinema, teatro e negozi, come il parrucchiere e il bar, e c’è anche un orto”.

Il villaggio è stato inaugurato nel 2018 grazie al lavoro della Cooperativa La Meridiana che da oltre 45 anni si occupa di assistere e curare le persone anziane, ma anche grazie all’aiuto di cittadini, imprese, enti, associazioni, istituzioni.

La tavola rotonda

Subito dopo la proiezione è prevista una tavola rotonda con il regista , rappresentanti della Cooperativa La Meridiana, di Libero Produzioni, Rai Documentari e altri ospiti.

Parteciperanno, tra gli altri, il Dr Paolo Marin, Presidente dell’Associazione Alzheimer Uniti Roma Aps, e la Prof Luisa Bartorelli, che esporrà il progetto “Garbatella, Comunità amica delle persone con demenza”, sostenuto dal Presidente del Municipio VIII, Amedeo Ciaccheri, per una comunità attenta ai bisogni dei più deboli.

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UN POMERIGGIO ALLA VILLETTA PER I MALATI DI ALZHEIMER

Ieri pomeriggio la Villetta Social Lab ha ospitato il Caffè Alzheimer dell’Associazione Alzheimer Uniti Roma.

Negli accoglienti spazi esterni della Villetta si sono riuniti alcuni malati con i propri accompagnatori alla presenza di organizzatori e consiglieri dell’Associazione stessa ed hanno trascorso un pomeriggio insieme tra chiacchiere, risate e tanta buona musica.

 

Il CONCERTO A SORPRESA

Il pomeriggio è stato infatti allietato da un graditissimo concerto a sorpresa della famosa cantante Sara Modigliani accompagnata dalla collega chitarrista Stefania Placidi. Le due musiciste hanno interpretato vari brani della musica popolare romanesca e non solo, tra l’entusiasmo e la sentita partecipazione del pubblico presente.

IL CAFFE’ ALZHEIMER ALLA VILLETTA

Queste iniziative dell’Associazione Alzheimer Uniti Roma si svolgono regolarmente in altri luoghi della città. Questa è stata la prima volta alla Villetta. “Ma non sarà l’ultima – ha precisato la Presidente Prof.ssa Luisa Bartorelli – Questo luogo ci piace molto, consente di poter usufruire sia di spazi interni che esterni durante l’anno ed è per questo che è molto adatto ai nostri incontri. Prenderemo accordi con gli organizzatori della Villetta per spostare in questa sede il nostro caffè Alzheimer di Garbatella. Potremo così anche tornare alla frequenza bimensile come era all’origine.”

IL PROGETTO “COMUNITA’ AMICA”

Oltre a queste iniziative, l’Associazione prosegue i lavori per la realizzazione di “Comunità amica”, un progetto che, con il patrocinio del Municipio VIII, vedrà coinvolto tutto il quartiere e i suoi abitanti. Lo scopo del progetto è provvedere a “formare le varie realtà sociali attive in una comunità, da chi lavora nei negozi e nei bar, alle forze dell’ordine, a chi ha responsabilità educativa nelle scuole, ai parroci, agli istituti bancari e a chi lavora nei servizi socio sanitari” Si cercherà quindi di sensibilizzare tutti a facilitare la vita delle persone con demenza, rendendo più accogliente il luogo in cui vivono.

 

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PROSEGUONO GLI INCONTRI DEL “CAFFE’MEMORIA” ALLA GARBATELLA

Si svolgerà domani dalle ore 15,30 alle ore 17,30 presso il “Ristoro degli Angeli” di Elisabetta Girolami un incontro del “Caffè Memoria” promosso dall’Associazione Alzheimer Uniti Roma, della Prof.ssa Luisa Bartorelli. Durante gli incontri le persone affette da Alzheimer o altro tipo di demenza e i loro familiari o caregivers avranno un momento di svago, di condivisione, di scambio e di allegria, con i giochi organizzati dalla psicologa, Dott.ssa Laura Cherubini e con l’aiuto di volontari dell’Associazione.

Coloro che per la prima volta gradissero partecipare sono pregati di chiamare l’associazione al 3662598370 oppure scrivere a laura.cherubini@tiscali.it

di Paola BORGHESI

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Un “Caffè Memoria” anche a Garbatella

Anche a Garbatella apre un “Caffè Memoria”, un’iniziativa per alleviare l’isolamento e la frustrazione dei malati di Alzheimer e delle loro famiglie. Dopo il centro di Don Liegro a via Ostiense, sarà il Ristoro degli Angeli di via Luigi Orlando 2, nel cuore del nostro quartiere, ad offrire il proprio spazio con il senso di solidarietà ed accoglienza che lo contraddistingue. Gli incontri, organizzati dall’Associazione Alzheimer Uniti Roma della professoressa Luisa Bartorelli, avranno la durata di due ore e saranno guidati dalla psicologa Laura Cherubini.

Il primo avrà luogo il 23 settembre alle ore 16, il secondo è in calendario per il 4 novembre. “Nel “Caffè Memoria”- spiega la Bartorelli – le persone affette da demenza e i loro familiari verranno incoraggiati ad aprirsi e potranno conversare tra loro consumando insieme bibite e dolci, in un clima disteso e tollerante, potranno ascoltare musica e partecipare a vari giochi di memoria, creando a poco a poco nel tempo un clima di socializzazione che aiuta queste famiglie e non sentirsi ghettizzate”.

Di Paola Borghesi

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“La Memoria Negata”: un vademecum per combattere l’Alzheimer Il libro di Catia Liburdi, esperta del servizio assistenza domiciliare dell’VIII Municipio

Trent’anni di esperienza con gli anziani e le loro famiglie, trent’anni al servizio delle persone più fragili, trent’anni di storie di donne e uomini raccolte nel libro “La Memoria Negata” di Catia Liburdi, edito da Franco Angeli. E’ la  testimonianza di un grande lavoro di cura, che ostinatamente cerca di riempire gli spazi vuoti che giorno dopo giorno si fanno sempre più grandi a causa dell’Alzheimer.

Questo morbo fu scoperto nel 1906 daAlois Alzheimer, psichiatra e neurologo tedesco, attraverso l’autopsia di Augusta Deter, una giovane donna di cinquantacinque anni. Nei pazienti affetti da questa malattia si formano, all’esterno del neurone, le tipiche placche dovute al deposito di una sostanza chiamata beta amiloide. All’interno, invece, si creano dei grovigli neurofibrillari ed il neurone perde così la capacità di trasmettere impulsi nervosi.

Catia Liburdi, psicologa e assistente domiciliare agli anziani nei Municipi Roma VIII e IX, ripercorre nel suo libro un viaggio insieme ai più deboli parlando della loro solitudine, un silenzio assordante, solcato dalla perdita graduale della memoria e della perdita dei ricordi più cari, fino ad arrivare a non riconoscere più i propri figli.

Dipinti di Claudio Gagliardini dal titolo: Identità smarrita e Danza d’Amore

Il cuore pulsante del libro è il lavoro di cura,che si affianca a quella farmacologica, la rafforza, la integra e ne esalta i benefici. Durante la lettura ci accorgiamo che chi riceve le cure è quasi sempre poco sereno e vive un senso d’impotenza. La cura diventa quindi seguire il passo lento dell’anziano senza imporre una strada, sostenere l’andatura incerta, evitare i pericoli, far sentire la presenza discreta; è impegno condiviso,che mira a mantenere l’equilibrio tra corpo e mente in un processo di serena accettazione della vecchiaia.

Il lavoro di operatori sociali domiciliari ci porta ad agire in punta di piedi.Un approccio delicato con l’anziano che parte dalla consapevolezza dell’ascolto attivo, dalla comprensione dei bisogni concreti e imminenti del soggetto, senza dimenticare le storie di vita e i vissuti delle persone che fino allora sono stati efficaci per il benessere della persona malata” ci spiega l’autrice Catia Liburdi “Assistere l’anziano a domicilio è la risposta migliore per mantenere intatte le autonomie conservate. La casa è il luogo degli affetti, è protezione dal freddo, dallo stress, dal mondo frenetico immerso in un vortice di relazioni fluide che non lasciano il tempo di sedimentarsi. La casa piena di foto, il suo arredamento, ci parla delle persone che la vivono, del loro passato, del loro presente e anche nei casi di disagio sociale rimane il luogo per elezione più efficace alla cura”. Prosegue Liburdi “Il fine ultimo dell’assistenza domiciliare è quello di evitare l’Istituzionalizzazioneintendendo non solo il ricovero presso strutture residenziali, ma anche relazioni negative reciproche in via di cristallizzazione tra paziente-operatore in ogni luogo dove esse avvengono, che non donano benessere ma riducono la visione del paziente alla sua patologia”.  Conclude “Un approccio circolare e non lineare dove il caregiver ha un ruolo attivo, capace di maneggiare le emozioni. La formazione dell’operatore è fondamentale e deve mirare non solo alla conoscenza di tecniche di assistenza, ma alla capacità di essere nella relazione, senza identificarsi, mettendosi nei panni dell’altro, imparare a essere empatici ristrutturando la propria personalità”.

Nelle ultime pagine del libro è presente anche un glossario, un piccolo manuale pratico dove poter trovare oltre al significato di alcune parole di uso comune di chi vive con anziani fragili, anche consigli sempliciper chi si trova per la prima volta a dover assistere una persona affetta da demenza. Le buone pratiche sono frutto di un lavoro continuo con gli anziani assistiti in casa e presso il centro di socializzazione ed il libro vuole essere anche uno strumento pratico per chi si trova a dover accudire persone con deterioramento cognitivo, al suo interno è inoltre possibile trovare proposte a tutela dei caregiver e soluzioni pratiche per la vita quotidiana per i malati e per chi li assiste.

Di Giuliano MAROTTA

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