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Tag: Scuola Alonzi

Sulla manutenzione delle scuole: critiche da Fratelli d’Italia e FI

La scuola è iniziata da un paio di mesi e già iniziano le prime verifiche. Ma non sono solo gli studenti e le studentesse ad essere valutati; ad essere messo sotto esame è anche il lavoro degli amministratori municipali, soprattutto quando si tratta di scuola.
A questo proposito i due consiglieri Franco Federici, capogruppo di Fratelli d’Italia e Matteo Bruno di Forza Italia, hanno firmato un comunicato congiunto per chiedere maggiore equità e trasparenza nella gestione dei fondi scolastici dedicati al Municipio Roma VIII.

Il comunicato

I due consiglieri hanno partecipato al sopralluogo della Commissione Scuola presso l’Istituto Principe di Piemonte constatando: “lo stanziamento di rilevanti risorse per questo istituto: 1 milione e 200 mila euro per le tubature fognarie e ulteriori 600 mila euro destinati alla ristrutturazione di una sezione della scuola che ospiterà tre classi”.

La scuola Principe di Piemonte, inaugurata nel 1940, reclamava da circa dieci anni la risoluzione del problema all’impianto fognario. L’opera di rifacimento è iniziata nell’estate del 2023 e dovrebbe concludersi nei prossimi mesi. Il secondo intervento riguarda, invece, la ristrutturazione del Padiglione degli Ulivi da circa cinque anni chiuso al pubblico e che presto sarà restituito alla scuola per le attività didattiche.

La nota prosegue criticando la disparità di attenzione che la giunta municipale dedica alle scuole: “Pur essendo favorevoli allo stanziamento di risorse per interventi fondamentali come questi, non possiamo ignorare che molte altre scuole del Municipio VIII restano da tempo in attesa di fondi. Il Plesso Alonzi, ad esempio, necessita da anni della messa in sicurezza e di un piano caldaie adeguato, interventi essenziali per garantire condizioni di base ai suoi studenti e al personale scolastico”.

Plesso Principe di Piemonte

La replica dell’assessora Francesca Vetrugno

Tirata in causa sull’argomento è intervenuta anche l’assessora municipale alle politiche scolastiche Francesca Vetrugno, che afferma: “gli interventi alla Principe di Piemonte erano necessari, non era possibile rimandare ancora il problema, c’era il rischio che si venisse a creare un ambiente insalubre che potesse mettere a rischio la salute dei più piccoli e del personale scolastico. Sono stupita che i consiglieri Bruno e Federici si siano accorti solo adesso di questi lavori in corso”.

Inoltre, l’amministratrice locale precisa: “che alcune scuole abbiano ricevuto più attenzione di altre è una stupidaggine. Tutti gli istituti hanno pari trattamento, è normale che le emergenze hanno priorità, soprattutto quando impreviste. Solo quest’estate abbiamo avuto 23 cantieri attivi sulle scuole del municipio, inoltre abbiamo provveduto a rifare molti marciapiedi di fronte agli edifici, per garantire una maggiore sicurezza in strada”.

Per quanto riguarda il plesso Alonzi risponde: “è una situazione che conosco perfettamente. L’edificio è di proprietà Inps che lo affitta al Comune di Roma, pertanto, i lavori di manutenzione come quello della caldaia, sono di competenza dell’ente proprietario. Non è vero che non ce ne siamo presi carico, è dallo scorso inverno che ci stiamo lavorando. Ora l’Inps sta temporeggiando sulla sistemazione della caldaia, per cui abbiamo chiesto l’intervento del Simu e del Comune di Roma di farsi carico di questa criticità”.

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Nelle scuole spazi aperti tutto l’anno

Spazio Giovani – Quest’anno le scuole si aprono con una novità. Sei locali pubblici del Municipio Roma VIII sono stati affidati ad associazioni che propongono servizi gratuiti rivolti a giovani tra i 6 e i 17 anni.

“Le attività non termineranno con la chiusura della scuola” spiega Tiziana Buccoliero, responsabile dell’onlus Arcisolidarietà che gestisce uno di questi spazi all’interno della scuola Raimondi a Tormarancia, in collaborazione con l’associazione Parco della Torre. “Offriamo aiuto per i compiti, lezioni di italiano per stranieri, laboratori per studenti di elementari, medie e superiori”. Attività in cui entrambe le associazioni si sono già distinte in passato, soprattutto attraverso la Scuola Popolare di Sciangai con sede in viale Carlo Tommaso Odescalchi 73, che dal 2018 offre sostegno allo studio, passeggiate nel quartiere, presentazioni di libri. Ma basta spostarsi di poco per imbattersi in due ludoteche con sportello psicologico, in via dei Lincei 93 e nel Giardino Pisino in via Pellegrino Matteucci.

In via di Grotta Perfetta 607, invece, si può partecipare a laboratori di pittura e fotografia e ad attività sportive, in quello di via Giustiniano Imperatore 75 a San Paolo sono presenti sportelli d’ascolto, aule studio, attività ludiche, come anche nella biblioteca “Approdo” in via Magnaghi, nel cuore della Garbatella storica. Le lezioni di musica sono invece la specialità del “Centro italiano di Solidarietà” con sede nel parco don Mario Picchi alla Montagnola.
I locali resteranno aperti tutti i pomeriggi dal lunedì al venerdì.

[Articolo pubblicato sul periodico Cara Garbatella, Anno XVIII – Ottobre 2024/numero 65, pag. 3]

Insegnami la pace - illustrazione di Giulia Ananìa
Insegnami la pace – Illustrazione di Giulia Ananìa
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In ricordo di Nicola Perfetto, l’amato maestro della Garbatella

L’estate appena trascorsa ha scavato un vuoto incolmabile in un quartiere assolato e semideserto. E mentre le scuole riaprono e le strade tornano a riempirsi di studenti e professori, Nicola Perfetto non è più tra noi. È scomparso il 13 agosto all’età di 73 anni il maestro che ha cresciuto i bambini della Garbatella, tra i banchi della Cesare Battisti prima e del plesso Alonzi poi. “Era una persona estremamente generosa” queste le parole commosse della moglie Rina, che prosegue “Anche dopo dieci anni gli ex-studenti lo riconoscevano per la Circonvallazione Ostiense, lo salutavano, lo abbracciavano”.

Centinaia sono i volti che passano davanti agli occhi di un maestro, ma il maestro resta uno. E i bambini, adesso uomini e donne, continuano a ricordarlo. “Per scherzo gli dicevo che avrebbero dovuto farlo Sindaco” ricorda sorridendo la figlia Natalia, “quando uscivamo di casa c’era sempre qualcuno che ci fermava, ci salutava, e per arrivare ci mettevamo due ore”. Il maestro Perfetto è stata una presenza costante nella vita del quartiere: di carattere solare e giocoso, era in grado di stringere con colleghi e bambini un legame indissolubile. E non solo nelle aule scolastiche, ma anche a casa degli studenti, dove spesso si recava per aiutarli con i compiti.

Il maestro aveva anche un’altra passione, come membro dell’associazione sportiva Rione Garbatella, organizzava tutti gli anni la storica maratona di quartiere che prevede non a caso una sezione dedicata ai più piccoli. “Era un uomo di una disponibilità instancabile. Faceva volontariato anche in Vaticano e alla Basilica di San Paolo, con servizi di guardia” ha raccontato la figlia Natalia. Non diceva mai di no il maestro Perfetto, originario di Rossano in Calabria ma romano di adozione. Dopo il diploma magistrale, inizia a insegnare come supplente in diversi istituti senza riuscire a entrare di ruolo.

Allora intraprende il mestiere di tassista, che svolge a Roma fino alla metà degni anni Ottanta, quando finalmente vince il concorso e corona quello che è sempre stato il suo sogno: sedersi dietro una cattedra e insegnare – tra una battuta e l’altra a intervallare la lezione. Tornato a casa non perdeva il sorriso. “Era una battuta continua! Certo, sapeva essere severo quando serviva” ricorda la figlia, “però spesso e volentieri era permissivo, scherzoso. Mi è sempre stato vicino”. Sensibilità e generosità, ottimismo e serietà allo stesso tempo. Ricorda Francesca Vetrugno, che qui parla più come amica che come assessora municipale alle Politiche Scolastiche: “la figura del maestro è diventata rara, perché purtroppo l’insegnamento è un ambito marcatamente connotato al femminile.

Ma quando ci sono, i maestri rappresentano un valore aggiunto, un punto di riferimento diverso e importantissimo per i bambini. Se ripenso a Nicola Perfetto, mi viene in mente la grande serietà di insegnante, e poi tanta gentilezza, il sorriso sempre sulle labbra”.

[Articolo pubblicato sul periodico Cara Garbatella, Anno XVIII – Ottobre 2024/numero 65, pag. 3]

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Si ritorna sui banchi di scuola. Tra nuovi finanziamenti del Pnrr e vecchi problemi continuano i disagi

Suona la campanella e gli studenti ricominciano a barcamenarsi tra orari provvisori e definitivi, novità e annosi disagi. Una ripresa amara per la Garbatella, dove una scuola già chiude i battenti. A causa della presenza di ratti ed escrementi, la materna Casa dei Bimbi ha interrotto l’attività scolastica a qualche giorno dall’inizio del nuovo anno, in vista della derattizzazione prevista per la settimana del 23 settembre. Sgomente sono rimaste le famiglie che, a livello organizzativo, sono state colte in contropiede, con bambini fermi a casa proprio nei giorni lavorativi. Ma, punto per punto, andiamo a vedere cosa succede negli altri istituti del Municipio.

“Il liceo Socrate riavrà la sua palestra” canta vittoria l’ex vicepreside Acerbi, che subito dopo smorza i toni: “eppure sono tanti i problemi…” Ma, punto per punto, andiamo a vedere di cosa si tratta

Sono in arrivo i fondi del Pnrr dedicati all’istruzione. In particolar modo, al liceo classico e scientifico Socrate alla Garbatella sono arrivati nientemeno che 600mila euro dedicati all’acquisto di nuovi arredi per aule e laboratori e al potenziamento delle discipline STEAM (Scienze, Tecnologia, Ingegneria, Arti, Matematica.). “Si possono usare solo per questo tipo di interventi” ha commentato Silvia Acerbi con un pizzico di amarezza, “prendiamo il bicchiere mezzo pieno: l’offerta formativa verrà migliorata, però il Socrate ha gravi problemi strutturali che non possiamo arginare con i fondi europei, ma solo sollecitando l’intervento della Città Metropolitana.”

Casa dei Bimbi

Datata 1971, la struttura del liceo è di vecchia annata ma non funziona come il vino: col tempo non migliora. E, arrivato alla veneranda età di 53 anni, il prefabbricato di via padre Reginaldo Giuliano inizia a scricchiolare e a non trovare pace né d’estate né d’inverno. “Con l’arrivo dell’autunno e delle prime piogge, l’Aula Magna e la palestra si allagano” ha riportato la professoressa Acerbi, “sarebbe necessario impermeabilizzare le guaine dei solai. Con l’arrivo della primavera, invece, nelle aule del secondo piano si muore di caldo. Bisognerebbe dotarle tutte di condizionatori”.

Ma qui arriva il controsenso: i fondi Pnrr non possono mica essere investiti per risolvere i problemi reali delle singole scuole, ma per una serie di interventi predisposti di cui, mettiamo il caso assurdo, gli istituti potrebbero non sentire l’impellente necessità. Rimane comunque ottimista la professoressa Acerbi: “i laboratori e le aule verranno dotati di nuove lavagne interattive multimediali e banchi, sono anche previsti corsi di inglese per docenti e studenti”.

Da segnalare l’apertura della palestra, chiusa nella primavera scorsa a causa di lavori di riqualificazione del pavimento. I ragazzi che fino a giugno svolgevano l’ora di educazione fisica in cortile adesso potranno tornare all’interno dell’edificio. Altra nota di merito per il liceo della Garbatella: sono tre le nuove prime formate quest’anno per un totale di undici classi. “Il classico regge, nonostante la crisi che a livello nazionale colpisce l’indirizzo” ha riassunto l’ex vicepreside, “invece lo scientifico, che è stato introdotto una decina di anni fa, è subito decollato e continua a crescere”.

E continua a svilupparsi anche il liceo artistico Caravaggio a Tor Marancia. “Nel plesso di via Andrea Argoli abbiamo avviato il nuovo indirizzo design e arti dei metalli” ha raccontato la vicepreside Veronica Toms, “restiamo uno dei licei artistici con l’offerta formativa più ampia di Roma”. Coinvolto da lavori è il plesso in via Carlo Tommaso Odescalchi, dove grazie ai fondi Pnrr si stanno ristrutturando palestra e facciata. Mentre a via Andrea Argoli si procede con la pulizia dell’area verde e la sistemazione dei cornicioni danneggiati.

Si dibattono tra organico incompleto e orario ridotto gli insegnanti del plesso Cesare Battisti a piazza Damiano Sauli. “Purtroppo l’anno scolastico non inizia mai con le assegnazioni complete degli insegnanti da parte del Ministero, e certe classi restano scoperte” ha spiegato la maestra Margherita Meledandri, “l’orario ridotto fino a mezzogiorno al momento è l’unica soluzione possibile per tamponare i buchi”.

Altra nota dolente, a causa di lavori di cui non si prevedono le tempistiche risulta inagibile il campo da basket del cortile, usato in passato durante l’ora di ginnastica o per attività extrascolastiche. Un vero e proprio dramma per insegnanti e bambini costretti a trascorrere anche la ricreazione in aula. Altre criticità sono legate al sistema del preside reggente, assegnato di anno in anno alla Damiano Sauli, un istituto comprensivo che conta materna, elementari e medie tra i tre plessi Cesare Battisti, Alonzi e Macinghi Strozzi. Il che implica mancanza di continuità e rallentamento dell’avvio delle attività scolastiche. Oltre all’enorme lavoro di organizzazione che ricade sulle spalle dei vicepresidi.

Nota positiva per la Cesare Battisti, che quest’anno ha aderito alla settimana europea della mobilità sostenibile, l’iniziativa promossa dalla Commissione Europea per sensibilizzare su temi legati alla sicurezza stradale. Dal 16 al 22 settembre i bambini sono stati accompagnati per le vie del quartiere, con l’obiettivo di osservare il paesaggio e ragionare sulla differenza che intercorre tra una via pedonale e una strada carrozzabile. “Li abbiamo portati per esempio sul primo tratto di via delle Sette Chiese” ha raccontato la maestra Meledandri. Un modo alternativo anche per conoscere il quartiere.

[Articolo pubblicato sul periodico Cara Garbatella, Anno XVIII – Ottobre 2024/numero 65, pag. 1]

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Si ritorna sui banchi di scuola tra vecchi e nuovi disagi

di Giuliano Marotta (ottobre 2023).

A Roma 310 mila tra studenti e studentesse e circa 50 mila docenti, sono rientrati in classe dopo la pausa estiva. Abbiamo contattato la collettività che ruota intorno ai giovani delle scuole primarie e secondarie di primo grado di alcuni istituti pubblici del Municipio Roma VIII: “Come è iniziato quest’anno scolastico?

Genitori: aumento dei libri di testo

Arriva settembre e ricomincia la spasmodica attività del gruppo WhatsApp dei genitori che, per chi ha almeno un figlio a scuola, è croce e delizia fra annunci di compleanni, malattie che girano e richieste di compiti vari. Nella top tre degli argomenti più dibattuti di questo inizio anno c’è sicuramente l’aumento smisurato dei prezzi dei libri di testo e della cancelleria, che segna in media un 20% in più sul bilancio casalingo.

Molto apprezzata è invece l’iniziativa Back to the School promossa dall’Atac, che permette a tutti i minori di 19 anni di usufruire di un abbonamento annuale per viaggiare sui mezzi pubblici al costo di cinquanta euro.

Per la gioia degli studenti, ma un po’ meno per chi si occupa di loro, nel primo mese di scuola non si è svolto il tempo pieno. A causa della mancata assegnazione delle cattedre e della carenza del personale Ata, molti genitori si sono dovuti organizzare per sopperire all’orario ridotto.

Crea ancora difficoltà la mancanza di alcuni assistenti alla comunicazione e all’autonomia, figure professionali assegnate dalla Regione Lazio, che forniscono supporto agli studenti con disabilità sensoriale, psico-fisica o disturbo dello spettro autistico.

Insegnanti: inadeguatezza degli ambienti scolastici

Dal confronto con i docenti emerge tra le maggiori difficoltà riscontrate, l’inadeguatezza degli ambienti scolastici, che nella maggior parte dei casi presentano problemi strutturali mai risolti. Nelle scuole Macinghi Strozzi, di Piazza Damiano Sauli (Garbatella) e Carlo Alberto Dalla Chiesa (Grotta Perfetta) ci hanno riferito del livello di manutenzione insufficiente e dello stato in cui versano le strutture: plafoniere senza luci, acqua che gocciola dai soffitti quando piove, muri scrostati, serrande rotte e incuria degli spazi aperti. Gli insegnanti, inoltre, sono costretti ad organizzare collette per l’acquisto di numerosi materiali scolastici fondamentali.

A fronte di questo stato di necessità in cui si trovano varie scuole, la dirigenza dovrà presentare un piano spese finalizzato all’uso dei finanziamenti del Pnrr per il progetto Scuola 4.0, che sono però destinati ad interventi per garantire innovazione tecnologica. Molte scuole del Municipio, infatti, riceveranno un finanziamento di circa 150 mila euro per l’acquisto di materiali informatici e per la progettazione di ambienti di apprendimento innovativi.

Amministrazione

Via Antonino Pio, la strada che costeggia l’Istituto Malaspina nel quartiere San Paolo, per una mattina si è trasformata in una grande isola pedonale, a seguito di un’iniziativa municipale volta a promuovere la sostenibilità e la sicurezza stradale, che presto verrà replicata negli spazi antistanti altri plessi scolastici. Francesca Vetrugno, l’assessora municipale alle Politiche Scolastiche ed Educative, sta lavorando per la riqualificazione degli ingressi scolastici del liceo Caravaggio, della succursale del Socrate a Tor Marancia e della Poggiali Spizzichino a Montagnola, affinché questi spazi possano essere vissuti come luoghi di aggregazione sicuri e non solo come passaggi di transito circondati da autovetture.

Per quanto riguarda le strutture, durante l’estate l’assessorato ha avviato i lavori nella scuola Principe di Piemonte, per una spesa di circa un milione di euro. La ristrutturazione ha interessato perlopiù l’impianto fognario ed elettrico.

Alla Poggiali Spizzichino plesso Raimondi, invece, stanno terminando i lavori di manutenzione di tutti gli ambienti scolastici, con la trasformazione di un magazzino polveroso in una spaziosa biblioteca. Un avamposto culturale dedicato a Don Andrea Gallo, che ben presto verrà aperto a tutto il territorio.

Associazionismo: le Scuole popolari

La scuola e i genitori possono fare affidamento su una rete territoriale di volontari che si occupa gratuitamente dei giovani in orari extrascolastici. Un esempio virtuoso è la Scuola Popolare Sciangai a Tor Marancia, che quest’anno festeggia il sesto anno di attività; nelle ex aule della scuola  dell’infanzia Mappamondo in viale Odescalchi, il martedì e il venerdì pomeriggio sono dedicati all’assistenza allo studio, a laboratori formativi e a passeggiate conoscitive del territorio, cui partecipano circa quaranta bambini e bambine delle scuole primarie e secondarie di primo grado.

Nota di merito anche per le attività svolte dal Circolo Che Guevara a Montagnola, che propone diversi corsi d’italiano per stranieri (sia adulti sia minori) e quotidianamente, in orario pomeridiano, uno sportello per l’aiuto compiti.

Sempre a Montagnola è presente il Gruppo Orto Solidale degli Orti Urbani Tre Fontane, che all’interno degli spazi della Poggiali Spizzichino di via Benedetto Croce, svolge tutti i venerdì pomeriggio, supporto allo studio per chi frequenta le elementari e in contemporanea insegna alle madri straniere la lingua italiana.

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Causa “visita ladri” ancora chiusa l’elementare Alonzi

Pronti a tornare in classe stamattina e rivedersi dopo due settimane di lezioni a distanza, i 300 bambini della scuola elementare Alonzi a Garbatella sono dovuti tornare a casa. Stupiti e un po’ tristi gli alunni, arrabbiati i genitori. Sul cancello un cartello scritto a mano: “si comunica che a causa della ‘visita’ dei ladri la scuola non potrà riaprire”. Porte sbarrate e rabbia, non è la prima volta che i ladri entrano a scuola nottetempo, il problema non è solo il furto, è la necessità di una nuova sanificazione di tutti gli spazi. I bambini quindi sono a casa a fare lezione on line e non si sa quando rientreranno, con i relativi problemi di organizzazione dei genitori, che erano pronti a tornare al lavoro. La Alonzi è stata una delle prime scuole a Roma a chiudere completamente in questa seconda ondata di pandemia a causa dei numerosi contagi, probabilmente dovuti alla variante inglese. In una classe ad esempio c’erano quattordici contagiati su ventidue bambini, a quel punto l’Asl ha deciso di chiudere l’intera scuola con misure di quarantena severe, infatti si è proceduto a fare uno screening di tutti i bambini e il personale scolastico, con doppi tamponi e la sanificazione dei locali. Ora una nuova sanificazione e ancora didattica a distanza.

Di Anna Bredice

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I luoghi della memoria raccontati dalla III E della scuola elementare Alonzi

La classe III E della scuola elementare “Aurelio Alonzi”, guidata dal maestro Giovanni Castagno, ha organizzato la mattina del 30 gennaio 2021 una passeggiata in visita ai luoghi-simbolo del nostro quartiere, come conclusione di un progetto scolastico dedicato alla Giornata della Memoria.

Una ventina di bambini e i loro genitori si sono dati appuntamento davanti l’ingresso dell’edificio scolastico per poi attraversare a piedi le strade e le piazze di Garbatella, ricordando con la loro viva voce ciò che è successo settantasei anni fa: piazza Michele da Carbonara, con la sua targa commemorativa “Ai Partigiani del Partito d’Azione e delle brigate Giustizia e Libertà di Garbatella”; piazza Eugenio Biffi, dove è stata recentemente posizionata la pietra d’inciampo in memoria di Fortunata Perugia, della quale i bambini hanno potuto ascoltarne la storia grazie al racconto della nipote Rina; cavalcavia “Settimia Spizzichino”, dove la classe ha deposto dei poster, dopo aver intonato “Gam Gam”, una delle più famose canzoni della tradizione ebraica.I lavori realizzati dai bambini, che hanno attratto e coinvolto i passanti, hanno voluto raccontare proprio la storia di Settimia Spizzichino, unica donna sopravvissuta al rastrellamento del ghetto di Roma, e il suo lungo viaggio fino ad Auschwitz. I cartelloni sono stati trasportati dalla classe attraverso quei luoghi, i luoghi della memoria, che vivono tutti i giorni e che sono finestre di fatti storici che appartengono a tutti, ovunque. 

di Francesca Vitalini

Foto di: Chiara Santoro

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I film che nel corso degli anni sono stati girati alla Garbatella
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