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Tag: Solidarietà

A San Paolo un murale per il popolo cubano

Di Iacopo Smeriglio

Un nuovo murale colora le strade di San Paolo. Il telo blu è stato sollevato in Via Leonardo Da Vinci, per l’inaugurazione che ha svelato, nel tardo pomeriggio del 26 luglio romano, un grande murale che celebra la solidarietà internazionale e l’amicizia tra il popolo italiano e quello cubano. L’opera, portata a termine con il patrocinio del Municipio VIII, è stata realizzata dall’artista Elsa Valente e dalle sue collaboratrici e promossa dall’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba.

La cerimonia di inaugurazione

Una cerimonia molto partecipata, che ha visto riunirsi diverse decine di persone intorno all’opera: abitanti del territorio, solidali con il popolo cubano e cittadini venuti da tutta Roma. Ad intervenire, l’Ambasciatrice di Cuba in Italia Mirta Granda Averhoff, che in un discorso molto sentito ha ricordato con orgoglio il legame profondo di amicizia e solidarietà che lega il popolo italiano ed il popolo dell’isola caraibica. Impossibile non pensare, infatti, alle decine di medici inviati in Italia nei momenti peggiori della pandemia da Corona Virus. La discussione ha visto partecipare anche il Presidente del consiglio municipale Samuele Marcucci, la rappresentante del Circolo di Roma dell’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba Patrizia Petriaggi ed il Presidente della stessa associazione Marco Papacci.

Il 26 luglio: non una data come le altre

Nelle parole dell’Ambasciatrice, come in quelle degli altri relatori dell’inaugurazione, il riferimento alla scelta della data è stato più volte commosso e pieno d’orgoglio: inaugurare il murale il 26 luglio non è stato un caso. Il 26 luglio 1953 è il giorno in cui il seme della Rivoluciòn  venne piantato, quando un manipolo di ragazzi, guidati da Fidél Castro, assaltarono il cuartel Moncada. Quel primo attacco militare fallì, ma fu il primo passo del lungo cammino che solo pochi anni dopo, nel gennaio del 1959, si concluse con la fuga del dittatore filoamericano Batista e la vittoria dei “barbudos”. Il movimento che fu motore e cuore del processo rivoluzionario prese il nome proprio dall’attacco alla Moncada: M-26-7, Movimiento 26 de Julio.

L’opera di Elsa Valente

L’opera di Elsa Valente rappresenta un muro di mattoni, in cui si apre uno spiraglio nel centro, grazie alla forza della spinta delle persone che sorreggono il globo terrestre che finalmente si ricongiunge con Cuba. Una rappresentazione artistica, colorata e dinamica, che pone l’accento sulla solidarietà internazionale e su una delle più grandi ingiustizie che soffocano quel popolo: il bloqueo, il duro embargo economico che dal 1962, per settanta anni, gli Stati Uniti hanno imposto e continuano ad imporre nei confronti della Repubblica di Cuba. Una misura che più di ogni altra, per colpire un governo, produce consapevolmente effetti diretti ai danni della popolazione civile. Proprio a questo fa riferimento la grande scritta in rosso che in alto a sinistra dice chiaramente NO AL BLOCCO USA CONTRO CUBA.

A distanza di pochi mesi dall’inaugurazione dell’opera, realizzata lungo Via Ostiense, dedicata al popolo palestinese ed alla giornalista Shireen Abu Akleh, la presenza di questo nuovo murale nel territorio del Municipio VIII è la dimostrazione, ancora una volta, di come l’arte possa alimentare e nutrire rapporti di fratellanza e solidarietà tra la città di Roma e i popoli del mondo.

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Al Csoa La Strada presentato il libro “Processo alla solidarietà. La Giustizia e il caso Riace” alla presenza di Mimmo Lucano

C’è una parola greca che riassume il concetto dell’ospitalità e dei rapporti tra ospite e ospitante che nell’antica civiltà ellenica costituiva un aspetto sacro di grande rilievo. Questa parola è xenìa ed è stata scelta come nome del procedimento giudiziario che vede tra gli imputati Domenico (Mimmo) Lucano.

Davanti ad una numerosa platea, al centro sociale La Strada, è stato presentato il libro Processo alla solidarietà. La Giustizia e il caso Riace, di Castelvecchi Editore a cura di Giovanna Procacci, Domenico Rizzuti, Fulvio Vassallo Paleologo. Un evento che ha lo scopo anche di raccogliere fondi per sostenere il Villaggio Globale di Riace; un esperimento che ha ripopolato il borgo, con l’affidamento delle case abbandonate dagli italiani migrati in Argentina, a nuove persone provenienti da altre nazioni, affiancati a processi di integrazione e servizi specifici. Un modello di paese che ha suscitato anche la curiosità di molti artisti come Vinicio Capossela o Wim Wenders che hanno fatto di Riace il set di videoclip, film e cortometraggi.

Un testo nato dopo il recente ricorso in appello conseguente alla sentenza del tribunale di Locri a 13 anni e 2 mesi di reclusione, comminata in primo grado a Mimmo Lucano, per dimostrare che quello all’ex sindaco di Riace è un processo politico mirato ad affondare un modello di accoglienza funzionante e replicabile.

Foto di Matteo Nardone

Gli interventi

A gennaio 2019 il presidente municipale Amedeo Ciaccheri concesse provocatoriamente la cittadinanza onoraria dell’Ottavo Municipio a Mimmo Lucano, un gesto che provocò l’ira dell’allora sindaca di Roma Virginia Raggi. Oggi Ciaccheri, in apertura della presentazione, rilancia la sua proposta convinto che con la nuova Giunta Comunale possa realmente far ottenere un riconoscimento a Lucano e a tutta Riace.

Ha fatto seguito l’intervento di Domenico Rizzuti, uno degli autori del libro, che ha riepilogato le accuse che sono state inflitte all’ex sindaco, spiegando l’insensatezza e la carenza di prove che esse si trascinano. Un altro argomento trattato durante la presentazione è quello dell’aspetto semantico legato al concetto di accoglienza, esposto da Lucrezia Fortuna. Il libro pone l’accento sull’importanza del linguaggio, partendo proprio da xenìa, ossia la legge dell’ospite che oggi invece è utilizzata per criminalizzare e per condannare questa ospitalità.

Anche il recente decreto Cutro, varato dal governo Meloni, è un paradosso: la spiaggia che è stata teatro di una strage con oltre cento morti, oggi porta il nome di una legge che attacca i diritti delle persone migranti e porta avanti politiche discriminatorie e securitarie in cui le vittime diventano colpevoli.

La storia delle vicende che hanno coinvolto Riace in questi ultimi anni, sono state raccontate anche nel podcast “Rifarei tutto” della giornalista de Il Sole 24 Ore, Donata Marrazzo, che per l’occasione ha fatto ascoltare ai presenti alcuni spezzoni del suo lavoro.

Foto di Matteo Nardone

Le parole di Mimmo Lucano

In chiusura è intervenuto Mimmo Lucano, che ha raccontato parte dei suoi quattordici anni da sindaco, in cui il paesino di Riace è rinato. Quello che era un posto ormai abbandonato, durante i suoi tre mandati, ha visto riaprire molte delle case vuote del centro storico, la scuola, l’ambulatorio medico, il forno e la mensa sociale.

Ha avviato progetti di integrazione, dal frantoio alla fattoria didattica, dalle botteghe e lo sviluppo di una moneta complementare, fino al turismo solidale un modello di crescita sostenibile del terzo settore con un impatto ambientale pari allo zero, oltre all’allontanamento delle organizzazioni della ‘ndrangheta che nella Locride sono ben radicate.

Lucano ha raccontato di come lo Ionio, da quando l’uomo ha imparato a navigare, è terra di sbarchi, di migrazioni e di contaminazioni, e di come lui fin da giovane per senso di umanità si è ritrovato a soccorrere persone in mare. Infine, ha ribadito la sua innocenza di fronte a delle accuse enormi, nate in un contesto politico in cui l’ex Ministro dell’Interno Matteo Salvini cercava consensi in vista delle elezioni e di come la sua storia ha suscitato scalpore in tutti i media del mondo e dal Papa che lo ha ringraziato più volte per il lavoro svolto.

Foto di Matteo Nardone

I procedimenti giudiziari

Nell’ottobre 2017  Domenico Lucano, da sempre incensurato, è iscritto tra gli indagati dalla Procura di Locri in merito alla gestione del sistema dell’accoglienza dei migranti: i reati contestati sono truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche ai danni dello Stato e dell’Unione Europea, concussione e abuso d’ufficio.

Dopo un periodo di arresti domiciliari e del divieto di dimora a Riace, il 30 settembre 2021 il Tribunale di Locri lo condanna in primo grado alla pena di 13 anni e 2 mesi di reclusione per i reati di truffa, peculato, falso e abuso d’ufficio, appesantiti dall’aver “costituito un’associazione per delinquere che aveva lo scopo di commettere un numero indeterminato di delitti contro la Pubblica Amministrazione“.

Le motivazioni della sentenza, uscite poco dopo recitano “Lucano, da dominus indiscusso del sodalizio, ha strumentalizzato il sistema dell’accoglienza a beneficio della sua immagine politica” ma anche lo descrivono come un “encomiabile tentativo di integrazione dei nuovi arrivati“.

Il 28 giugno 2023, Mimmo Lucano affronterà il secondo grado del processo nato per affossare il modello Riace. Lui si ritiene innocente e ripete coraggioso le parole “Rifarei tutto!

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La Garbatella incontra Cuba: “La Casa de Todos”, un progetto oltre i confini territoriali

di Veronica GAGLIANO

Ieri alla Casetta Rossa, luogo di forte riferimento popolare nel quartiere della Garbatella, si è svolta la presentazione del progetto culturale “La Casas de Todos”.

Un’ iniziativa nata a Cuba grazie alla collaborazione di un’importante rete sociale, tutta al femminile, gestita da cooperatrici delle Casas de Cultura, che hanno reso possibile la nascita di tre strutture nel territorio cubano, una di queste situata all’Havana.

Lo scopo delle tre “Casas de Todos” è quello di sviluppare alcuni spazi comuni accessibili per tutti, senza distinzioni socio-economiche, contrastando così l’emergenza abitativa e culturale. Due temi legati tra loro, dove la collaborazione è necessaria per la costruzione di realtà popolari autogovernative e autosostenibili. Fondamentale a sostegno del progetto, il finanziamento e l’amministrazione dell’ARCS, associazione di promozione sociale di solidarietà, cooperazione e volontariato internazionale. Un’importante realtà del terzo settore, impegnata nell’amministrazione del progetto allo scopo di migliorare i servizi, nonostante le condizioni politico-economiche del paese.

Il governo di Cuba, attualmente non garantisce i mezzi di sostentamento ai servizi e agli strumenti necessari per la divulgazione “dell’unione culturale popolare”. Durante l’incontro, molteplici sono state le voci a sostegno del progetto.

Di grande rilevanza l’intervento del presidente dell’ottavo Municipio di Roma Amedeo Ciaccheri e dell’Assessora alle politiche culturali, Maya Vetri. Entrambe le figure istituzionali hanno asserito quanto l’autogestione garantisca all’interno di una realtà municipale uno spazio d’azione utile alla costruzione di una rete di vita culturale e territoriale, ritenendo necessaria una fusione collaborativa fra il pubblico e il privato, possibile per tutti i cittadini del territorio.

Un esperimento democratico, quotidiano, in cui il cittadino produce attraverso un patto di autocollaborazione un ampio flusso d’intercambio culturale. Una microvisione della realtà in un contesto municipale che può evolversi trasformandosi in una concreta soluzione macrosociale.

di Veronica GAGLIANO

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Renoize 2022 tre giorni di iniziative al Parco Schuster

Renoize un sogno diventato realtà, grazie alla Roma Antifascista che ogni anno si stringe e si autorganizza per ricordare Renato Biagetti.

Il parco Schuster di San Paolo si apre ad accogliere, dal 2 al 4 settembre, tre giorni del Festival antifascista di cultura indipendente.

L’assassinio e la memoria di Renato Biagetti

Era il 27 agosto 2006 quando Renato Biagetti, ingegnere di 26 anni, nato e cresciuto nel quartiere della Montagnola e attivista del centro sociale Acrobax, fu ucciso da sette coltellate da due giovani neofascisti a Focene, al termine di un concerto in spiaggia. Da quel tragico giorno sono state tante le iniziative intraprese dalla famiglia, dagli amici e dalle amiche per ricordarlo, tra queste nel 2019 l’Anpi di Fiumicino ha posato una targa e una pietra d’inciampo, nel luogo dell’omicidio per ricordare a tutti quello che successe. Anche quest’anno il giorno dell’assassinio, al Buena Onda, stabilimento della cittadina di Focene, si celebrerà il ricordo di quel tragico giorno.

Renato Biagetti

Il programma dal 2 al 4 settembre

Il programma completo è disponibile sul sito degli organizzatori ed è suddiviso in tre fasce orarie:

  • dalle ore 17.00 alle ore 19.00 con presentazione libri, dibattiti, incontri, stage, cerchi assembleari, laboratori, sport popolare.
  • Dalle ore 19.00 alle ore 20.00 teatro, performance, reading, slam poetry, monologhi.
  • Dalle ore 20.00 fino alla chiusura: concerti, emergenti, cumbia, musica popolare, rap, hip hop, reggae, latina, tutti i generi.

L’ingresso per tutte e tre le giornate è gratuito e ogni incontro sarà tradotto per i non udenti in Lis. Da segnalare per tutta la durata del festival lo stand di Cucina dal Mondo, i cui introiti andranno a sostenere le spese legali per i detenuti arrestati il 15 ottobre 2011 durante il corteo degli Indignati. Inoltre, sarà installato uno skatepark accessibile anche da chi costretto o costretta sulla sedia a rotelle, dal nome “Ognuno a modo suo” a cura della fondazione Tetrabondi.

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La Cooperativa agricola Giuseppe Garibaldi aderisce a Municipio solidale Verdure fresche donate alle famiglie bisognose

Anche la Cooperativa sociale agricola Giuseppe Garibaldi entra in campo con Municipio solidale, il progetto di sostegno alimentare delle famiglie bisognose del territorio. Questa mattina, infatti, la cooperativa nata nel 2010 per favorire il diritto all’inclusione delle persone autistiche con disabilità intellettiva, ha messo a disposizione dei volontari cinque abbondanti cassette di insalate, verdure di stagione e altri generi alimentari da distribuire. Già da sabato potranno essere gustati gli ortaggi freschi, genuini e a km 0, coltivati, raccolti e donati dai ragazzi autistici della Cooperativa con sede nei terreni dell’Istituto Agrario. 

La Redazione

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Aiutiamo la “Carovana solidale Balcani”

Non tutti sanno che a pochi passi da noi migliaia di uomini, donne e bambini stanno lottando per sopravvivere nell’inferno di neve e gelo tra Bosnia e Croazia, lungo il cammino sulla rotta dei Balcani, essendo stati privati di ogni loro avere e respinti con forza alla frontiera. E’ accaduto a seguito dello smantellamento del campo profughi di Lipa, in Bosnia, cosa che ha sbaragliato una massa di persone che ora si ritrova senza riparo, in mezzo alle gelide campagne.

“Carovana  Solidale Balcani” è un’iniziativa che si sta svolgendo in tutta Italia e che ha già consentito la raccolta per i profughi dei Balcani di molti indumenti invernali ma anche coperte, scarpe, sacchi a pelo; l’adesione è stata tale da richiedere ora uno sforzo economico notevole per il trasporto a Sarajevo, in Bosnia. 

A Roma si sono attivati tre punti di raccolta. Uno di questi è a Garbatella, presso l’associazione Arcobaleno, a via Pullino,1 dove Mario Casale, insieme agli altri associati, ha raccolto indumenti e confezionato decine e decine di pacchi che ora devono essere trasportati a Colleferro, il punto di raccolta di tutta Italia da dove partirà il Tir. Qui stanno arrivando altre centinaia di pacchi dal Lazio, ma anche dalla Val d’Aosta e dalla Calabria. A questo punto sarebbe necessario uno sforzo da parte di tutti per contribuire alle spese di trasporto da Colleferro a Sarajevo. 

ll contributo si può versare:

– sul conto PayPal all’indirizzo emailbuilonitalia@gmail.com

– tramite bonifico bancario BUILDON ITALIA IBAN IT 77 A 02008 38951 000103413605 presso UNICREDIT con la causale CAROVANA SOLIDALE BALCANI

di Paola Borghesi

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Pullino Solidale, apre un nuovo centro anti-freddo alla Garbatella

Giovedì 11 febbraio è entrato in funzione, nei locali che ospitavano il centro anziani di via Pullino chiuso per l’emergenza Covid, un nuovo centro anti-freddo per i senza fissa dimora, uno spazio che si va a sommare a quelli già aperti nell’Ipab San Michele di Tor Marancia e quello della Comunità di Base di San Paolo.

Il centro, che ospita 13 persone, è nato dall’iniziativa del Municipio Roma VIII, ed è gestito dalla Croce Rossa con il supporto dei volontari della Comunità di Base, della Caritas, di Sant’Egidio e della rete di Municipio Solidale.

Cara Garbatella ha raggiunto sul posto l’assessora alle politiche sociali Alessandra Aluigi per parlarci del progetto di Pullino Solidale.

 

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Premio europeo per la solidarietà a Casetta rossa

Casetta Rossa, lo spazio autogestito nel cuore della Garbatella è l’unica vincitrice italiana di un premio europeo dedicato alla solidarietà civile in tempo di Covid. Tra i 23 progetti dei paesi dell’Unione europea candidati al premio Cese, Casetta Rossa ha vinto per aver portato avanti l’iniziativa della “Spesa sospesa”, sostenuta anche da una stazione radio, Radio Anticorpi. 

Si tratta della distribuzione a cadenza regolare  da parte dei volontari di beni di prima necessità a molte famiglie bisognose dell’VIII Municipio. In particolare, è piaciuta al premio Cese “Radio Anticorpi”, una stazione radio che ha elargito consigli pratici, interviste, storie, nutrendo il senso di comunità per quelle persone sole e che rischiavano di sentirsi abbandonate. Il premio in denaro è di 10 mila euro che Casetta Rossa sicuramente investirà per altri progetti di solidarietà. E non è stato l’unico riconoscimento. Qualche giorno dopo Casetta Rossa si è aggiudicato il Contest italiano per la Giornata mondiale del Dono, sempre con la Spesa sospesa. In un post sulla loro pagina Facebook, i volontari commentano così i due premi meritati: “Due riconoscimenti importanti in due giorni che dimostrano come il lavoro di Casetta rossa per l’inclusione, la partecipazione, la solidarietà vada nella direzione giusta e sia non solo necessario, ma debba proseguire al di là di ogni difficoltà”.

Di Anna Bredice

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Sbarca nel Municipio Mediterranea Saving Humans

Nella casa di Municipio Solidale arriva anche “Mediterranea Saving Humans”, una piattaforma di realtà della società civile, nata nel 2018 con l’intento di soccorrere i naufraghi lungo le rotte del mar Mediterraneo e di documentare come le politiche di respingimento non fanno altro che alimentare le sofferenze di chi cerca di raggiungere l’Europa in cerca di un futuro migliore.

Sono partiti i tesseramenti per associarsi a Mediterranee Saving Humans per il 2021. Diventare membro dell’associazione vuol dire stringere un patto ed entrare a far parte dell’equipaggio – ci racconta la consigliera municipale di Super 8 Sonia Spila il progetto è volto a creare una rete di accoglienza per reperire fondi e sensibilizzare le persone, soprattutto i più giovani, sul tema delle migrazioni, per questo, insieme all’assessora Francesca Vetrugno, stiamo immaginando anche dei progetti nelle scuole”.

Stiamo creando degli snodi di Mediterranea su Roma, – continua Spila – coinvolgendo tutta la rete di Municipio Solidale che va dalle realtà sociali, alle associazioni del territorio, fino ai gruppi scout; una volta associati si può partecipare attivamente alle assemblee, prendere parte alla vita organizzativa dell’associazione ed inoltre sarà possibile frequentare dei corsi per acquisire competenze per poter affrontare le missioni di mare”.

La consigliera inoltre spiega: “Il tutto è promosso dal presidente del Municipio Amedeo Ciaccheri, che è sempre attento a queste tematiche. Proprio recentemente è tornato dal confine tra Italia e Slovenia per portare il suo apporto al tema delle migrazioni sulla rotta balcanica in particolare sul dramma della Bosnia”; conclude: “Per avere informazioni e per i tesseramenti stiamo immaginando anche ad uno spazio dedicato, per ora abbiamo individuato quella che era la vecchia abitazione del custode della Casa dei bimbi a Garbatella, che ben presto sarà inaugurata con il nome L’Approdo. Sarà la casa di tanti progetti dove lo spirito di accoglienza e comunità, di cui anche Mediterranea è esempio, avrà modo di concretizzarsi in connessione con tante altre iniziative su cui l’assessora Vetrugno sta lavorando”.

Secondo i dati di Missing Migrants, il progetto dell’Organizzazione che tiene traccia delle varie rotte migratorie, il Mediterraneo resta quella più attiva in Europa e purtroppo anche la più mortale; solo nel 2020 le vittime registrate sono quasi 1400, la stragrande maggioranza nella zona centrale. Il contributo per associarsi a Mediterranea è di appena 10 euro; una cifra simbolica, che permette di contribuire materialmente alle spese di chi ogni giorno opera per evitare che il Mediterraneo diventi ancor di più un cimitero a cielo aperto. E di questi ogni euro rappresenterà un pezzo di miglio che Mediterranea compirà grazie a te!

Per associarsi: https://donate.mediterranearescue.it/tesseramento
Per donare: https://donate.mediterranearescue.it/torniamoinmare

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Più di 4.000 pacchi-dono per i bambini bisognosi raccolti nelle scuole delMunicipio

Alla manifestazione in via Benedetto Croce era presente anche il cantautore Daniele Silvestri

Oggi, 22 dicembre 2020, a via Benedetto Croce presso la sede del Municipio VIII si è svolta una semplice ma commovente cerimonia, quella della consegna dei pacchi dono, preparati dai bambini delle scuole del territorio, ai loro coetanei meno fortunati. Questo è stato l’ultimo atto di un’iniziativa ideata e promossa dall’assessora alla cultura e alla scuola Francesca Vetrugno e dal Presidente del Municipio Amedeo Ciaccheri.

 “L’idea era di gettare il seme della solidarietà e di farlo germogliare anche nei più piccoli. Ed è così che sono stati raccolti oltre 4 mila pacchi – ha dichiarato l’assessora – tra i bambini non solo delle scuole primarie, ma anche tra quelli dei nidi, della scuola dell’infanzia e anche tra i ragazzi e le ragazze delle medie. Infatti, come ha scritto una professoressa, non è detto che gli adolescenti sappiano solo rompere le scatole, a volte le decorano, le riempiono, e le sanno donare con un sorriso”. 

All’iniziativa era presente “in veste di padre” e come testimonial anche il cantautore Daniele Silvestri, che abita alla Garbatella.   “L’aria che si respira in questo Municipio è sicuramente diversa. Riuscire a trovare anche nelle difficoltà l’energia e la voglia per fare qualcosa per gli altri, dà senso alle nostre vite, ci avvicina, e, soprattutto in questo periodo di pandemia, ci rende il sorriso e un po’ di ottimismo. E i bambini in questo periodo stanno reagendo meglio degli adulti, anzi forse stanno insegnando loro qualcosa a noi. L’augurio è che possano crescere meglio proprio perché sono passati attraverso queste esperienze”  I pacchi decorati e personalizzati con una letterina e con l’indicazione dell’età del ricevente, verranno distribuiti non solo con la rete di Municipio Solidale, ma anche attraverso organizzazioni come la Comunità di Sant’Egidio e la Caritas. Infine Giuseppe Di Cicco della Caritas  ha ringraziato tutti a nome degli ospiti delle Case Famiglia che riceveranno questi doni e ha invitato i presenti a visitare i piccoli  della “Casa di Christian” e “Casa dell’Immacolata”.

di Paola Borghesi

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L’A.S. Roma vicino ai tifosi giallorossi della Garbatella

L’Associazione sportiva Roma e la sua fondazione Roma Cares hanno lanciato ad aprile il progetto ASSIEME, volto ad esprimere vicinanza e sostegno nei confronti dei tifosi in questo periodo di emergenza. Così questa mattina, rappresentanti del progetto erano nel cuore giallorosso di Garbatella, in piazza Damiano Sauli a pochi passi dal Roma club, per distribuire ai presenti guanti, mascherine e gel per le mani da utilizzare durante la fase 2.

Nei prossimi giorni l’AS Roma comunicherà sui propri canali le altre iniziative, che rientrano nell’ambito della campagna ASSIEME per continuare a sostenere i suoi tifosi durante l’epidemia da Covid-19.

Di Francesca Vitalini

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Anche poesie e disegni per gli anziani soli e le famiglie in difficoltà

L’iniziativa di due classi della scuola media Moscati della Garbatella

C’è un regalo in più per le famiglie in difficoltà economiche e per gli anziani soli che in queste settimane stanno ricevendo a casa la spesa, perché non possono uscire : a Pasqua per loro c’è anche una poesia, un disegno o un pensiero realizzato da alcuni studenti della scuola media Moscati. Si tratta di due classi che per un giorno intero hanno fatto le loro video lezioni questa volta però dedicate al volontariato nel quartiere. Insieme all’assessora Francesca Vetrugno e alla vicepreside Margherita Venetucci c’erano anche in collegamento dei volontari, che insieme ad operatori del Comune stanno portando avanti l’attività del Municipio solidale: cibo, libri, farmaci a domicilio per chi non può uscire oppure non può acquistarli. Hanno spiegato ai ragazzi il valore e il significato di questa scelta in un momento così difficile come questo, l’aiuto che hanno deciso di dare per alleviare la solidarietà di molti abitanti del quartiere e dai ragazzi hanno ricevuto domande, curiosità e ringraziamenti. E alla fine anche le loro poesie e frasi che in questi giorni stanno arrivando in molte case.

di Anna Bredice

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A Casetta Rossa solidarietà e ravioli al vapore contro la paura da corona-virus

La paura è un sentimento irrazionale. È giusto, all’inizio, avere paura. Abbiamo ancora più paura quando ciò che dobbiamo fronteggiare è misterioso, perché viene da lontano, dall’oriente. Abbiamo paura anche quando poi ci dicono quanto sia basso l’indice di mortalità, e che quello di infettività è molto inferiore al morbillo. 

Subito dopo la paura però, deve entrare in gioco la razionalità. Dobbiamo ricordarci che qui, in Europa, siamo fortunatissimi. Abbiamo tutti gli strumenti necessari per fronteggiare certe emergenze e quindi è inutile adottare comportamenti stupidi. Come ad esempio? Non andare al ristorante cinese.

L’iniziativa di Casetta Rossa

Per fortuna c’è chi per combattere la paura ci mette solidarietà, ravioli al vapore e non solo. Gli attivisti di Casetta Rossa hanno lanciato l’8 febbraio un pranzo con lo scopo di supportare tutti  quei ristoratori cinesi danneggiati dall’ondata di paura, e a volte razzismo, degli ultimi due mesi. Sono stati infatti invitati i ristoratori cinesi di tutta Roma in Via Magnaghi 14 per cucinare piatti tradizionali. 

Dopo il pranzo poi, c’è stato un dibattito di riflessione sul coronavirus da parte di alcuni medici. Presente anche una delle ristoratrici cinesi più apprezzate della capitale, Sonia Zhou. 

Lo slogan della manifestazione è stato “no psicosi, si ravioli al vapore.” Questo per ricordarci che oltre a combattere la paura dovremmo, invece di creare ulteriore panico, mostrarci solidali verso chi ne ha veramente bisogno in questo momento. 

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Il presidente Amedeo Ciaccheri esprime solidarietà al centro sociale Astra

Non è la prima volta che succede, e forse neanche l’ultima. Il Comune che ordina sgomberi di alcune realtà sociali che fanno parte del nostro territorio da anni, accade sempre più spesso. Stavolta tocca al centro sociale Astra, lo scantinato di una palazzina popolare in via Capraia 19.

Il dipartimento patrimonio di Roma Capitale ha chiesto, non solo 250mila euro di arretrati di affitto al centro sociale del Tufello, ma anche di lasciare l’immobile entro 30 giorni.

Il CSA Astra era stato pre assegnato nel 2004 agli ex occupanti delle sale di quello che una volta era un cinema, così da poter continuare le attività sociali e culturali che già venivano svolte lì. Poi però, l’assegnazione fatta in base alla delibera 26 non è mai diventata definitiva, ma nonostante tutto, la vita del centro è continuata ad andare avanti. E dopo 15 anni di momenti di incontri, libri, film, lotte quotidiane per i diritti alla casa, diffusione della precarietà e tanto altro, si chiede al centro di chiudere i battenti.
Ma in tutto ciò, cosa rispondono gli attivisti? Mettono subito in chiaro. “Non abbiamo nessuna intenzione di lasciare il centro sociale e siamo pronti alla mobilitazione sociale e politica, fino a opporre fisicamente resistenza allo sgombero” scrivono sui social.

Ad intervenire sulla questione non manca poi di certo il mondo politico. L’eurodeputato Massimiliano Smeriglio in primis, che nella logica del recupero degli immobili trova solo conseguenze negative. Poi il Presidente dell’VIII Municipio Amedeo Ciaccheri, che dichiara: “Roma meriterebbe un programma che valorizzi l’enorme patrimonio pubblico per esperienze sociali, culturali e di nuova imprenditorialità, ripensandone la gestione, con azioni di valorizzazioni delle esperienze maturate e non di vessazione nei confronti di chi offre servizi nei territorio.”

Insomma, staremo a vedere nei prossimi giorni cosa accadrà. Ma intanto, visto che a pancia piena si ragiona meglio, Astra invita tutti alla spaghettata popolare di domenica 22 settembre a partire dalle 12.00. Tranquilli, è gratuita. A seguire la proiezione ai lotti delle case popolari del film Hunger di SteeveMcQueen con la partecipazione di Alessio Cremonini, regista di “Sulla mia pelle”.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Gli amici di Fruzzico alla Garbatella

Di Ilaria Proietti Mercuri

La Onlus Amici di Fruzzico torna alla Garbatella. Dopo il presepe di Natale a piazza Albini, stavolta, sempre nella stessa piazza, i ragazzi si sono imbattuti nella costruzione di una fioriera molto particolare.

Perché? Beh, se vi capita di passare, noterete che ogni pianta è differente l’una dall’altra, e questo proprio per risaltare l’importanza della diversità.

Insomma, in un mondo dove ormai di preferisce alzare muri e chiudere porti, alla Garbatella c’è chi invece sceglie di rompere la monotonia arricchendo il quartiere attraverso l’unicità di ognuno di noi.

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Tor Marancia: pranzo solidale di Sant’Egidio al San Michele

E’ stata un’occasione di incontro in un’atmosfera quasi di festa, il pranzo solidale organizzato dalla Comunità di Sant’Egidio domenica scorsa. Nei locali dell’Istituto San Michele si sono ritrovati più di duecento persone, c’erano alcune decine di uomini e donne senza fissa dimora a cui è stato servito un piatto caldo. Ai tavoli erano seduti tutti insieme, volontari di Sant’Egidio e i senza fissa dimora. A turno i volontari hanno servito lasagne e carne, molti erano ragazzi, adolescenti accompagnati dai genitori per offrire un gesto di solidarietà e nello stesso tempo sentire nuove storie, come quella di una donna, che ogni mercoledì frequenta i locali dell’Istituto per dipingere quadri molto colorati appesi alle pareti della grande sala. 

Il pranzo è avvenuto in occasione della giornata dedicata a Modesta Valenti, una donna anziana che morì sola su una banchina della stazione Termini agli inizi degli anni ’80. Da allora la Comunità di Sant’Egidio ha iniziato la sua attività di aiuto e distribuzione di pasti caldi e coperte per i senza tetto. Via Modesta Valenti è diventata per il Comune di Roma una via virtuale per l’iscrizione anagrafica delle persone senza casa. 

Al pranzo solidale è arrivato per un saluto anche il Presidente del Municipio Amedeo Ciaccheri, che insieme alla Croce Rossa a gennaio ha inaugurato un centro di accoglienza notturno per i senza fissa dimora proprio nell’Ipab San Michele. Una ventina di posti letto, per dare un tetto a chi non ce l’ha, dopo che nel giro di pochi mesi due uomini sono morti di freddo e di stenti nella zona. A piazza Lotto il 3 gennaio, infatti, è stato ritrovato su una panchina il corpo senza vita di Stanislao, conosciuto e benvoluto da molti abitanti, a cui affidavano a volte lavoretti saltuari, e che i volontari di San’Egidio incontravano la sera quando distribuivano la cena itinerante. I pranzi solidali sono iniziative che si svolgono in diversi quartieri, e nel Municipio VIII verranno riproposti, sempre all’Istituto San Michele anche nei prossimi mesi.

Anna Bredice

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I film che nel corso degli anni sono stati girati alla Garbatella
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