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Autore: giancarlo

Cinem Up, torna il cinema sui tetti

Il cinema non può risolvere i nostri problemi. Ma per una buona ora e mezza è capace di farceli dimenticare. E mai come nel periodo che tutti abbiamo trascorso reclusi in casa ci siamo accorti della potenza di quest’arte. Chi di noi non si è finalmente goduto quella saga che da anni voleva vedere ma non ha mai trovato il tempo? Chi non si è ritrovato a piangere per qualche scena di un film di cui nemmeno sapeva l’esistenza? Ammettiamolo: lo schermo è stato un pò la luce del nostro cupo lockdown. Ma ora che la quarantena è finita, ci dimenticheremo dei film?

Cinem Up – Cos’è

La risposta ha un nome ben preciso: Cinem Up. Stiamo parlando del progetto lanciato da Maya Vetri e l’Ass. Ex Allievi del Centro Sperimentale di Cinematografia, con l’idea di proiettare film, cortometraggi, mostre fotografiche all’interno dei condomìni. 

Cinem Up dal 25 al 27 Settembre offre, a chiunque volesse partecipare, tre serate in un condomìnio di Roma all’insegna di questo nuovo modo di vivere il cinema. Senza dimenticarsi dei più piccoli, saranno anche offerti laboratori creativi e cortometraggi di animazione. Insomma, un mix di cultura e socialità ispirato al mondo del cinema.

Cinem Up – Come nasce l’idea

Già nel 2016 avevo organizzato un evento simile in un cortile” racconta Maya, l’ideatrice di Cinem Up. “Una rassegna di tre giorni dedicata ad Ettore Scola. Mi è sempre piaciuta l’idea del cinema sui tetti, perchè sono dei luoghi dove le persone non vanno mai. Con queste iniziative invece si scopre assieme uno spazio poco vissuto e si ha la possibilità di conoscere meglio anche quelle persone che siamo abituati ad incrociare tra un pianerottolo e l’altro.” Aggiunge poi, che l’idea di valorizzare gli spazi comuni è cresciuta ancora di più in questi ultimi mesi, durante il periodo di isolamento, dove inaspettatamente ci siamo ritrovati a condividere cori con il vicinato, sorrisi da una finestra all’altra, ma anche urla e momenti difficili. E perchè non continuare a condividere le emozioni? 
Per sostenere economicamente il progetto, basta cliccare qui.

Cinem Up – Come partecipare

Quindi, come fare per partecipare assieme al vostro condominio? L’amministratore dovrà inviare entro il 20 Luglio una mail a cinemup2020@gmail.com con la descrizione degli spazi della palazzina. È importante comunicare l’ampiezza, gli elementi di sicurezza, se c’è possibilità di mantenere il distanziamento fisico, la disponibilità della rete elettrica. Dopo di che, gli organizzatori si incontreranno con i condòmini per scegliere i film all’interno della lista dell’archivio del CSC. 
E a noi, non resta che dire a tutti coloro che parteciperanno, buona visione. 

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Casi Covid-19 in VIII Municipio al 22 giugno

l SERESMI, Servizio Regionale per l’epidemiologia, sorveglianza e controllo delle malattie infettive, ha aggiornato la mappa romana dei contagi Covid-19 al 22 giugno 2020. Attraverso le mappe si vuole descrivere l’incidenza cumulativa dell’epidemia a Roma e nel Lazio.

I dati parlano di 3110 casi nella capitale con un tasso di incidenza di quasi 11 ogni 10mila abitanti. Di questi, 136 casi sono nell’VIII Municipio. A Garbatella sono presenti 72 casi ad oggi (con un tasso di incidenza di circa 16 casi casi ogni 10mila abitanti), 29 a Tormarancia, 16 a Grotta Perfetta, a Navigatori (5) e a Valco San Paolo (7).

Nel resto della capitale, i Municipi che stanno registrando il maggiore numero di casi sono il settimo (331 e un tasso del 10.76), il quinto (299 con un tasso del 12.07) e il sesto (271 e un tasso del 10.47).

Di Francesca Vitalini

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Casi Covid-19 in VIII Municipio

Il SERESMI, Servizio Regionale per l’epidemiologia, sorveglianza e controllo delle malattie infettive, ha aggiornato la mappa romana dei contagi Covid-19 al 15 giugno 2020.

I dati parlano di 3063 casi nella capitale con un tasso di incidenza di più di 10 casi e mezzo ogni 10mila abitanti. Di questi, 130 casi sono nell’VIII Municipio. A Garbatella sono presenti 67 casi (con un tasso di incidenza di circa 15 casi ogni 10mila abitanti), 29 a Tormarancia, 16 a Grotta Perfetta, del tutto invariata rimane la situazione a Navigatori (5) e a Valco San Paolo(7).

Nel resto della capitale, i Municipi con maggiore casi sono il settimo (329 e un tasso del 10.69), il quinto (298 con un tasso del 12.03) e il sesto (270 e un tasso del 10.43). 

Francesca Vitalini

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Garbatella ricorda i 100 anni dell’Albertone

Una manifestazione itinerante organizzata da Mirella Arcidiacono

Oggi l’Albertone nazionale avrebbe compiuto 100 anni e la Garbatella, dove l’attore ha vissuto gli anni della sua adolescenza, l’ha voluto ricordare con una manifestazione itinerante, che ha toccato i luoghi emblematici della sua permanenza nel quartiere popolare. Il tour organizzato da Mirella Arcidiacono “Fata Garbatella”, ha visto la partecipazione  del Presidente del Municipio Amedeo Ciaccheri e di diversi artisti  tra i quali Corrado Amici cantante e chitarrista, figlio del grande Alvaro, Paolo Pagano, Max Cirone, Giorgio Sessa, che hanno intrattenuto i partecipanti con le loro esibizioni. Appuntamento in Piazza Sant’ Eurosia  per ricordare Alberto Sordi, che proprio lì e  nella adiacente Via delle Sette Chiese nel lontano 1951 fu l’attore principale del film “Mamma mia che impressione”.  La Garbatella che conobbe Sordi, quando da bambino abitava in via Vettor Fausto, era ben diversa da quella odierna. Su via delle Sette Chiese ancora non c’era l’edificio di S. Filippo Neri, ma solo la Chiesoletta e l’Oratorio con il muro che lo circondava, dove un insolito Sordi biondo girò una scena con Carlo Delle Piane. Insomma anche il nostro quartiere, dopo la manifestazione di questa mattina al Campidoglio, ha degnamente ricordato il grande attore simbolo di Roma e della romanità.

Di Enrico Recchi

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Garbatella: la Lazio Nuoto vince il ricorso al Tar per la piscina di Via Giustiniano Impertore

In questo bando non esiste meritocrazia, e noi ci batteremo fino alla fine.” Così ci disse in un’intervista qualche mese fa il presidente della S.S. Lazio Nuoto Massimo Moroli. Come è finita? Dopo due anni dall’esito del bando che aveva visto vincitori la Juventus Nuoto, la Lazio vince il ricorso al Tar.

Più di trent’anni di anni di gestione biancazzurra e tanta voglia di ribaltare la situazione. Non appena perso il Bando indetto dal Comune infatti, la Lazio Nuoto aveva subito deciso di fare ricorso al TAR. “Dobbiamo capire perché succedono queste cose. Sul piano logico non può esistere quello che è accaduto, e sul piano giuridico ci sono degli elementi che ci portano a pensare che possiamo rivoltare la questione”. Per questi motivi Moroli non si era voluto fare da parte. E alla fine, il Tribunale Amministrativo Regionale ha dato ragione alla Lazio Nuoto. Le motivazioni devono essere ancora depositate ma il segnale a Roma Capitale arriva forte e chiaro e riapre la partita sul modello di promozione sportiva che merita la nostra città. 

Il bando 

E dunque, per quanto riguarda il bando ora ci sono due strade possibili.  La prima, l’assegnazione alla Lazio in quanto seconda nella graduatoria di aggiudicazione. Oppure, l’annullamento della procedura e un nuovo bando. Staremo a vedere come andrà a finire. Per ora, siamo felici per la Lazio Nuoto, che da anni è un orgoglio del nostro territorio. Insomma, 120 anni di storia, 220 titoli italiani assoluti di nuoto, la migliore società di pallanuoto su Roma, non è da poco. 

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Il ricordo di Libero De Angelis, patriota socialista fucilato alla Storta dai tedeschi in fuga all’alba della Liberazione

Commemorazione dei cittadini e del Municipio ai piedi della sua casa al lotto 28 di via Giovanni da Capistrano

Con la deposizione di un mazzo di fiori un piccolo gruppo di cittadini ieri ha ricordato la figura del patriota socialista Libero De Angelis.Era l’alba della Liberazione di Roma, il 4 giugno del 1944, gli Alleati entravano nella Capitale dalla via Appia, provenienti dai Castelli romani e i tedeschi in fuga con ogni mezzo risalivano le consolari a nord della città. Quella mattina i tedeschi caricarono gli ultimi prigionieri politici di via Tasso  sui camion, destinazione Germania o forse i campi di prigionia del nord Italia.Ma uno di questi autocarri non giunse a destinazione. Al 14 chilometro della via Cassia, in località La Storta, il mezzo fu fermato e i prigionieri furono fatti scendere e trasportati in un boschetto nelle vicinanze, dove furono fucilati. Erano 14 persone. Tra loro c’erano Libero De Angelis, 22 anni, meccanico della Garbatella e il più famoso Bruno Buozzi, socialista, uno dei rifondatori della Cgil.

La Storta: il cippo che ricorda l’eccidio compiuto dai nazifascisti
in fuga da Roma il 4 giugno del ’44

Anche Libero De Angelis , militava nell’organizzazione clandestina socialista, quelle che divennero le formazioni  Matteotti e  si sa che entrò a far parte dell’OSS ( Office of Strategic Service), il servizio segreto che agiva per conto degli americani. Nel 1945 alla famiglia De Angelis, infatti, fu fatto pervenire un certificato di apprezzamento dell’OSS per i servizi resi all’esercito degli Stati Uniti d’America nella lotta per la liberazione d’Italia.

Alla cerimonia, organizzata da Mirella Arcidiacono, erano presenti Ernesto Nassi consulente alla Memoria dell’VIII municipio, Giulio Natalini con un gruppo di socialisti del quartiere e Adelio Canali, che ha rilasciato una viva testimonianza di quel 4 giugno 1944 alla Garbatella. In rappresentanza dell’VIII Municipio l’Assessora alla Memoria Michela Cicculli.

Di Gianni Rivolta

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Chiude il Parco Garbatella: troppi assembramenti

In tempi di coronavirus, ci siamo visti chiudere ogni tipo di parco, da quelli dei bambini alle aree pic nic fino a quelli dei cani. Ma per quanto ancora andrà avanti questa storia? 

Non lo sappiamo. Proprio Domenica infatti, il Parco Garbatella in Via Rosa Raimondi Garibaldi è stato chiuso di nuovo. Funziona così: troppi assembramenti? Il Comune decide di chiudere. Già qualche settimana fa c’erano state delle lamentele da parte di alcuni volontari, i quali avevano deciso di smontare i canestri del campo da basket del parco per evitare assembramenti (vedi articolo). Ma niente, tra bambini sugli scivoli e partite di calcio, alla fine il Comune ha pensato di mettere i lucchetti ai cancelli. 

Le reazioni dei residenti

Come l’avranno presa i genitori e i ragazzi che frequentano il Parco Garbatella? “Lo avevamo detto che non bisognava esagerare”, commentano gli stessi volontari che avevano smontato i canestri da basket. E poi, c’è invece chi sostiene che sia un peccato, che non è giusto chiudere un intero parco, in quanto a rimetterci sono anche coloro che mantengono le distanze, rispettano le regole e non potranno comunque usufruirne. Già, ma tutto questo, perchè accade? Forse perchè ci stiamo abituando al fatto che invece di educare i cittadini alle regole, è più facile continuare solo a proibire?

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Covid, l’incidenza più alta a Garbatella con 10 casi e mezzo ogni 10mila abitanti

Il SERESMI, Servizio Regionale per l’epidemiologia, sorveglianza e controllo delle malattie infettive, ha aggiornato la mappa romana dei contagi Covid-19 al 28 maggio 2020.

A due settimane di distanza dall’ultima rilevazione segnalata da Cara Garbatella (14 maggio), i dati parlano di +8 casi (98 il 14 maggio, 106 oggi) nell’VIII Municipio con un tasso di incidenza di circa 8 malati, dato che aumenta, ogni 10mila abitanti. 

Tenendo a mente il dato di positivi totali nella capitale, 2885 (+215), notiamo che continuano a rimanere invariati sia il primato del Municipio VII della capitale, con il numero maggiore di casi (313) sia quello del II Municipio con l’incidenza maggiore (12,5 casi ogni 10mila abitanti).

Garbatella sono presenti 46 (+4) casi, 27 (+2) a Tormarancia, del tutto invariata rimane la situazione a Navigatori, che rimane a 5 casi, e a Valco San Paolo con 7, con un’incidenza massima nel Municipio che diventa oggi quella di Garbatella, con 10 casi e mezzo ogni 10mila abitanti.

Per quanto riguarda Grotta Perfetta, alla data del 28 maggio si attesta a 15 casi (+2) con un tasso di incidenza che passa da 8.39 a 9.68.

Di Francesca Vitalini

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Addio Carlo Conti, sax al Garbatella jazz festival

Ci ha lasciato a soli 41 anni Carlo Conti, musicista sassofonista romano. Ha iniziato a suonare all’età di 11 anni. Dal 1999 inizia la sua carriera suonando nei locali più importanti con molteplici passaggi radiofonici, e comparendo in moltissime manifestazioni musicali. Noi di Cara Garbatella lo vogliamo ricordare per le sue pregevoli performance in alcune edizioni del Garbatella Jazz Festival, nel 2013 con un suo trio, nel 2014 con il gruppo di Pino Sallusti, e nel 2017 nella serata di chiusura per ricordare Pino, direttore Artistico del festival, scomparso nell’aprile di quell’anno. 

Carlo Conti al Garbatella Jazz festival nel 2013. Foto di Gianluca Di Stefano

Ciao Carlo, ti ricorderemo sempre in compagnia del tuo sax.La redazione di Cara Garbatella

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NEL MUNICIPIO VIII LA SCIENZA È ECCELLENZA

La scienza è un elemento sempre più presente nel dibattito pubblico. Lo si vede in questi giorni, così dominati dal tema del Coronavirus, e lo si vede con la discussione sui media e sui social network di argomenti fondamentali per il futuro dell’umanità come la questione dell’energia e dei cambiamenti climatici, la sicurezza alimentare, le nanotecnologie, la biomedicina.

Creare conoscenza e comprensione attraverso la scienza permette di trovare soluzioni diffuse e condivise alle difficili sfide economiche, sociali, sanitarie e ambientali odierne in chiave ecosostenibile ed innovativa. 

La ricerca sull’Antropocene

In quest’ambito si muove la ricerca del Dipartimento di Scienze dell’Università degli Studi di Roma Tre, ubicato del Municipio Roma VIII. Diretto dal prof. Marco Alberto Bologna, il Dipartimento è stato insignito dal MIUR del riconoscimento di Dipartimento di Eccellenza per un progetto sull’Antropocene, ossia sullo studio dell’impatto dell’azione umana sull’ambiente e la salute, che prevede un finanziamento di 8,7 milioni di euro per il quinquennio 2018-2022.

Un risultato ottenuto grazie all’integrazione delle diverse discipline scientifiche sulle quali, nel 2013, il Dipartimento è stato costituito (Biologia, Chimica, Fisica della Materia e Scienze della Terra) e il cui obiettivo è di affrontare con dieci linee di ricerca temi quali: i cambiamenti climatici, la perdita di biodiversità, il depauperamento delle risorse naturali ed ecosistemiche, i rischi per la sicurezza ambientale ed alimentare e la salute dei cittadini con l’immissione di inquinanti fisici e chimici. Aspetti che richiedono interventi mirati e immediati, così come indicato dai 17 obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, definita dall’ONU.

Alla scoperta del Dipartimento di Scienze con lo youtuber Giacomo Sisca

Giacomo Sisca, ventenne, youtuber, personalità web e soprattutto uno dei maggiori talenti del videomaking italiano ha raccontato il Dipartimento di Scienze attraverso due video. Nel primo si va alla scoperta dei corsi di laurea in Scienze Biologiche e in Scienze Geologiche, nel secondo dei corsi di laurea in Scienze e Culture Enogastronomiche e in Ottica ed Optometria. Il punto di vista adottato è quello di chi ha fatto la maturità, vuole iscriversi all’università ma è pieno di dubbi. 

Corsi di laurea in Scienze Biologiche e in Scienze Geologiche-video1

Corsi di laurea in Scienze e Culture Enogastronomiche e in Ottica ed Optometria-video2

“Orientarsi a Roma Tre. online”

Il 9 giugno, dalle 11.00 alle 12.00, il Dipartimento presenterà la sua offerta formativa per l’anno accademico 2020/2021 durante l’iniziativa “Orientarsi a Roma Tre. Online”, che si svolgerà in diretta streaming dal 9 all’11 giugno.  Qui il link di iscrizione all’evento: http://www.uniroma3.it/iscrizione-open-day/.

Di Francesca Vitalini

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Lavorare ai tempi del Corona virus

L’emergenza sanitaria che stiamo vivendo sta mettendo a dura prova anche il mondo del lavoro. Se hai un negozio, devi sbrigarti a riaprire. Ma conviene davvero lavorare con tutte le prescrizioni igienico-sanitarie imposte dalle autorità? Ce lo spiegano Federico, Leonardo e Stefano, che lavorano al ristorante MyPasta a Roma, in zona San Paolo.

di Ilaria Proietti Mercuri

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Centri estivi 2020: le nuove regole e il l’iniziativa del Municipio VIII

Il Covid-19 ha rivoluzionato un pò tutto, tra cui, quelli che saranno i centri estivi 2020. Nuove regole, norme igieniche, ma soprattutto niente assembramenti. Come? Vediamolo insieme.

Le regole

Ogni regione adotterà regole territoriali, ma nessuna è esclusa dall’attenersi alle Linee Guida dell’ultimo Dpcm. 

  • Per i bambini dai 3 ai 5 anni ci sarà un adulto ogni 5 bambini.
  • Dai 6 agli 11 anni un adulto ogni 7 bambini
  • Per gli adolescenti dai 12 ai 17 anni un adulti ogni 10 adolescenti. 
  • Nel caso di bambini ed adolescenti con disabilità il rapporto sarà di un operatore per ogni bambino o adolescente.   

Per quanto riguarda l’accoglienza invece, ci saranno dei triage, così da evitare assembramenti. Dunque gli ingressi saranno scaglionati con 5 o 10 minuti di distanza gli uni dagli altri. Nel punto di accoglienza inoltre dovrà essere sempre disponibile acqua e sapone, o gel idroalcolico. Durante la giornata, gli operatori saranno attenti a far lavare le mani ai bambini dopo ogni attività. In particolare, prima di andare mensa. 

Queste sono le linee guida generali. E il nostro Municipio, di certo non sta con le mani in mano. Ci sono infatti novità anche qui.

Il Municipio VIII e i nuovi centri estivi

Il Municipio VIII, dopo il nuovo Dpcm, si è subito schierato in prima linea per reinventare l’estate dei piccoli cittadini. Come? Tramite un avviso pubblico, sono aperte le candidature per presentare idee progettuali per nuovi centri ricreativi. 

Ma non solo centri ricreativi, qualsiasi occasione di recuperare ciò che è stato perso in questi mesi e mettere a valore lo spazio pubblico della città a partire dall’idea che una grande comunità educante si mette a lavoro insieme”, ha dichiarato il Presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri

Tutte le idee progettuali potranno essere presentate entro lunedì prossimo, seguirà poi un tavolo di coprogettazione educativa territoriale per far partire i centri estivi.

Per partecipare alle candidature basta cliccare qui. 

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Piazza da Verrazzano: protesta dei cittadini per i ritardi del Comune di Roma sui buoni spesa

Sulla scia delle proteste di Cosenza, di San Basilio, del Quarticciolo e altre zone di Roma, si è svolta venerdì mattina a piazza Giovanni da Verrazzano, alla Garbatella, un’azione dimostrativa messa in atto dalle realtà sociali che operano nell’VIII Municipio. Attivisti dei centri sociali, abitanti delle occupazioni, membri di associazioni di quartiere, gruppi scout e semplici cittadini che operano nel volontariato, hanno lasciato davanti la sede istituzionale Casa della Città delle cassette ortofrutticole vuote, per rappresentare le persone che non riescono più a fare la spesa, ma anche a testimoniare l’insufficienza di aiuti promessi dal Comune di Roma a migliaia di persone in questo grave momento storico. 

Hanno sottoscritto e inviato una lettera alla Sindaca Raggi, in cui chiedono che vengano elargiti, rinnovati e resi maggiormente accessibili i buoni spesa, che partano al più presto concreti interventi per porre fine all’emergenza abitativa di migliaia di persone, che venga messo in piedi un sussidio vero, duraturo e non una tantum e che vengano riaperte in sicurezza tutte le strutture di sostegno alle famiglie, alle persone con disabilità, alle donne vittime di violenza, agli anziani, ai bambini e ai giovani.          

(foto: Photopress)

Il Comune non è stato totalmente immobile” risponde, Enrico Lupardini, capogruppo M5S in VIII Municipio, interpellato sull’argomento: “La Sindaca ha consegnato in tutta Roma numerosi pacchi destinati alle persone in situazione di fragilità economica, 200 pacchi solo nell’VIII Municipio ed è prevista una seconda tranche. Sui buoni spesa è vero ci sono stati dei ritardi per le consegne e purtroppo ancora qualcuno non lo ha ricevuto, ma essendo una filiera grande, anche un piccolo inceppamento può rallentare tutto il processo”. Conclude Lupardini “condivido pienamente l’azione di ieri davanti la Casa della Città, è apprezzabile quello che fanno i volontari in questo momento ed è anche uno stimolo per il Comune a fare di più e meglio”.

 “Siamo tra i firmatari della lettera inviata alla Sindaca Raggi” spiega Cristiana Giottoli, presidentessa de La Voce di Rita odV: “La nostra associazione di volontariato, opera da anni nel quartiere Ardeatino, Tor Marancia, attraverso lo Sportello Bisogni; prima della pandemia aiutavamo circa cinque nuclei familiari, oggi invece ci ritroviamo a consegnare più di quaranta pacchi contenenti beni di prima necessità e prodotti d’igiene personale”. Conclude dicendo: “La nostra associazione vive di donazioni, ma oggi facciamo fatica ad evadere le crescenti richieste che ci giungono quotidianamente dalle persone in difficoltà economiche, il Comune deve supportare le nostre azioni e prendersi le proprie responsabilità”.

Tra i firmatari della lettera ci sono anche le occupazioni abitative. Eleonora, un’attivista, ci racconta: “In questo periodo di chiusura totale, è emerso ancora di più il problema dell’emergenza abitativa, sia per chi vive in strada sia per chi occupa. Ci auguravamo una sospensione dell’articolo 5, (la legge che impedisce a chi occupa un immobile di chiedere la residenza e l’allacciamento a pubblici servizi), anche perché senza residenza non si possono richiedere i buoni spesa. Per uscire dalla crisi basterebbe applicare una norma che preveda una sottrazione minima delle ricchezze dei grandi patrimonialisti italiani e redistribuirla attraverso un reddito per tutte e tutti”. 

Quanto potrà andare avanti questa situazione di crisi non c’è dato saperlo, ma la certezza è che la solidarietà e il volontariato non possono far fronte a tutti problemi e sostituirsi alle istituzioni. Come richiesto dai firmatari della lettera, l’introduzione di un reddito di base potrebbe restituire dignità a chi questa pandemia e la conseguente crisi economica ha lasciato indietro.

Giuliano Marotta

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Un taglio al Covid: i ragazzi del Mc Store in prima linea contro la crisi

Tutti noi, durante questi ultimi tre mesi in quarantena, siamo stati costretti a trovarci faccia a faccia con lei: la nostra folta chioma incolta. E così, attrezzati di forbici, rasoi, pettini e spazzole abbiamo tentato di rimediare con tagli che lasciano un pò a desiderare. Da lunedì però, cari capelloni, l’incubo delle acconciature finirà e potremo tornare tutti dal parrucchiere. Ma, siamo sicuri proprio tutti?

Un taglio al Covid: il progetto

Il Virus, oltre a dei capelli orribili, ha portato anche un’ondata di tante altre situazioni a dir poco disastranti. Tra cui, senza dubbio, la crisi economica. Per molte famiglie infatti, quello che prima era un semplice taglio di capelli, oggi può essere uno sforzo troppo grande a cui dover rinunciare.

Eppure, c’è chi ci ha pensato a tutto questo. Sono i ragazzi del MC Store Barber shop in Via Attilio Ambrosini 92/94, che hanno deciso di dedicare il loro giorno di riposo settimanale a tutti quei cittadini del nostro Municipio con un reddito basso, regalando un taglio di capelli o una bella sistemata alla barba. Loro sono Matteo, Edoardo, Simone, Daniele, Andrea e Mirko. 

“Ci siamo lanciati in questo progetto per aiutare tutte quelle persone che hanno perso il lavoro a causa del Covid o erano in difficoltà già da prima ed hanno una situazione difficile a casa. Vogliamo sostenere tutti coloro che nel nostro Municipio hanno bisogno in questo momento”.

Un taglio al Covid: come richiederlo?

Il servizio verrà attivato entro pochi giorni all’interno del Municipio Solidale. La piattaforma online di informazioni e servizi che durante questo periodo di emergenza si è allargata sempre di più.

I cittadini che potranno usufruire del servizio Un Taglio al Covid dovranno avere un reddito annuo entro i 15.000 euro. Il Comune poi valuterà anche la soglia del disagio sociale prima di accettare la richiesta. 

Un taglio al Covid: tutte le precauzioni anti-coronavirus

Ma attenzione, scatta la solidarietà a patto che si rispettino tutte le regole anti-coronavirus. Ma i ragazzi sono già pronti anche a questo. “Ci siamo muniti di tutto quello di cui c’è bisogno per ripartire. La sterilizzazione degli strumenti, l’attrezzatura monouso che avevamo già da prima, disinfettanti, e ovviamente la sanificazione del negozio”. 

Infine ci tengono a spiegare: “Noi possiamo aiutare con il servizio estetico che è il nostro campo. Ma potremmo fare tutti qualcosa per il collettivo. Basterebbe che ognuno di noi, magari nel giorno libero, riuscisse a dare quel poco che basta per fare del bene a chi ne ha più bisogno. Con questa nostra iniziativa ci piacerebbe essere un faro per tutti quanti. Non solo per il quartiere, ci azzardiamo a dire per la città? Per il mondo? Forse chiediamo troppo, ma vogliamo essere un esempio”.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Grazie a Antonella: Un mix di mascherine e fantasia

Mascherine si, mascherine no, ma quindi sono obbligatorie? E dove ne troviamo così tante? Nei giorni in cui il paese sta piano piano ripartendo, tra i tanti dubbi una sola cosa è certa: la mascherina serve. Si ma dove trovarla?

Mascherine per tutti

Innanzitutto, visto che dobbiamo proprio metterla, perché non farlo come si deve? Colorata, con i fiori, i super eroi, i cartoni animati, le note musicali, ce ne sono per tutti i gusti. E a crearle è una vera e propria esperta del mestiere. Antonella De Tomassi infatti, Presidente e insegnante dell’associazione Io Creo, si è ritrovata a cucire mascherine senza sosta. Tutte diverse e che finiscono per colorare i visi di bambini, genitori e ragazzi. 

In questo momento di infinita tristezza, per quello che stiamo vivendo, la creatività mi aiuta a vedere ancora di più il mondo a colori. Creare qualcosa che possa essere motivo di un sorriso è estremamente importante” ci racconta Antonella. “E visto che dare spazio alla fantasia è fondamentale, ci sono milioni di fantasie nelle nostre mascherine. Partendo da quelle floreali per arrivare alle magnifiche Batik. Cartoni e super eroi per i bambini e monocromatiche per i papà in giacca e cravatta”. 

Come ordinare le mascherine

Le mascherine sono fatte su misura, ci spiega Antonella. Per acquistarle basta contattarla tramite msg whatsapp al 3355337889. Poi scegliete la stoffa che più vi piace ed al resto ci pensa lei. Ci tiene poi a precisare: “Le mie mascherine non sono un presidio medico-chirurgico, ma sono in tripla stoffa di cotone 100% ed hanno una tasca per inserire il filtro che ho disponibile”.

L’associazione “Io Creo” 

Oggi la vediamo indaffarata sommersa dalle mascherine. Ma Antonella ha iniziato a giocare con l’uncinetto già all’età di 6 anni e non si è più separata da lui. Ha lavorato in varie aziende, partecipato a stage, fiere, pubblicato diversi articoli e riviste sulle sue creazioni. Fino a quando nel 2017 decide di aprire l’associazione Io Creo, che si trova in Via Gaspare Gozzi nel quartiere San Paolo.

Antonella ha deciso di aprire questa attività non solo per dare sfogo a tanta creatività ma soprattutto per trasmettere la sua passione agli altri. Grazie all’Associazione infatti, Antonella e le altre insegnanti portano avanti i loro corsi ognuna attraverso il proprio talento. Cucito creativo, sartoriale, tessitura di perline, pittura, fiori in porcellana. Si possono trovare corsi di ogni tipo e per tutte le età. Persino i più piccoli infatti possono esplorare la creatività con dei mini capolavori. 

Di Ilaria Proietti Mercuri

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98 casi di covid 19 nell’VIII municipio

Il SERESMI, Servizio Regionale per l’epidemiologia, sorveglianza e controllo delle malattie infettive, ha aggiornato la mappa romana dei contagi Covid-19 al 14 maggio 2020.

A circa un mese di distanza dalla prima rilevazione segnalata da Cara Garbatella (17 aprile), i dati parlano di +29 casi (69 il 17 aprile, 98 alla data di ieri) nell’VIII Municipio con un tasso di incidenza di circa 7 malati e mezzo ogni 10mila abitanti. 

Tenendo a mente il dato di positivi totali nella capitale, ieri 2.670, un mese fa ca (17 aprile, ricordiamo) 1.732, notiamo che continuano a rimanere invariati sia il primato del Municipio VII della capitale, con il numero maggiore di casi (299) sia quello del II Municipio con l’incidenza maggiore (11,76 casi ogni 10mila abitanti).

Garbatella sono presenti 42 (+9) casi, 25 (+9) a Tormarancia, del tutto invariato a Navigatori, che rimane a 5 casi, mentre a Valco San Paolo si arriva a 7 casi (+3), con un’incidenza massima nel Municipio che è quella della zona Navigatori. 

New entry per Cara Garbatella i dati di Grotta Perfetta, che alla data del 14 maggio, si attesta a 13 casi con un tasso di incidenza di 8.39.

Di Francesca Vitalini

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Grotta Perfetta: perché il parco di Viale Londra ancora non apre?

Altra settimana, ma nessuna riapertura. Questa, ad oggi, è ancora la situazione del parco di Viale Londra, in zona Grotta Perfetta. Come tutte le aree verdi avrebbe dovuto riaprire il 4 Maggio, con l’inizio della fase due. Eppure i cittadini, almeno per ora, dovranno aspettare. Ma aspettare cosa?

La risposta del Comitato di Quartiere

Passando su Viale Londra, oltre al lucchetto, sul cancello del Parco c’è un cartello lasciato dal Comitato di Quartiere Grotta Perfetta. “Il parco non riapre per cause non ascrivibili al volontari del CDQ di Grottaperfetta”. Abbiamo così contattato Mario Semeraro, Presidente del CdQ, per sapere quindi da chi dipenda l’apertura, ma soprattutto in che tempi avverrà.

 “Purtroppo non abbiamo notizie ufficiali. Per ora stiamo spingendo l’ufficio Giardini, che ha le chiavi del parco, a riaprire il prima possibile. Ma a quanto pare, solo dopo aver riqualificato il giardino, leveranno i lucchetti.” Insomma, prima avverranno i lavori di riqualificazione del parco e prima avverrà la riapertura. “Spero possano fare presto. Ma con i mezzi limitati del servizio giardini” aggiunge Semeraro, “non so quando riusciranno.” 

Lo stato di abbandono dei parchi

Non è però l’unico parco, quello di Viale Londra, ad avere problemi di degrado e bisogno di manutenzione. Più volte infatti, il CdQ ha sollecitato l’Ufficio Giardini, il Dipartimento Ambiente del Comune e il Presidente dell’VIII Municipio. Tra i parchi in stato di abbandono ci sono infatti anche quello del Forte Ardeatino su Via di Grotta Perfetta, l’Oasi Verde tra via Nuvolari e via Ascari, il Parco di via Bianchini e quello di Tor Carbone-Fotografia.

In tutti questi parchi c’è l’erba alta più di un metro, c’è sporcizia, ed è pericoloso addirittura per i cani”. Conclude poi il Presidente Semeraro, “Siamo però fiduciosi che le istituzioni interessate capiscano la necessità e vengano effettuati il prima possibile gli interventi richiesti”.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Parco Garbatella: smontato campo da basket per evitare assembramenti

Avete presente gli insetti quando vedono la luce? Ecco: è bastato l’inizio della fase due per precipitarsi tutti verso parchi, piste ciclabili, strade o marciapiedi. C’era da aspettarselo? Forse si. Ed è anche giusto riprendere un pò di fiato dopo due mesi segregati. Ma quella iniziata il 4 Maggio non è una condizione poi così diversa da quella precedente. Purtroppo, dobbiamo continuare a convivere con il virus. 

E dunque, per quanto qualcosa si stia smuovendo, attenzione a non esagerare. Proprio ieri infatti, alcuni volontari si sono visti costretti a smontare i cesti dal campo da basket del Parco Garbatella, l’area verde tra Via Rosa Raimondi Garibaldi e la Cristoforo Colombo, dopo che un intero gruppo di ragazzi si era imbattuto in una partita. Un comportamento pericoloso per gli stessi giovani e per le loro famiglie. Ma non solo, il rischio è infatti anche quello che, per evitare altri assembramenti, il parco venga richiuso a discapito di tutti. 

Insomma, lo stesso Presidente Conte aveva annunciato: “Sappiamo che la fase due comporterà il rischio di una ripresa della curva dei contagi”. Noi, speriamo si sbagli. Certo che, se l’andazzo è questo. 

Di Ilaria Proietti Mercuri

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L’A.S. Roma vicino ai tifosi giallorossi della Garbatella

L’Associazione sportiva Roma e la sua fondazione Roma Cares hanno lanciato ad aprile il progetto ASSIEME, volto ad esprimere vicinanza e sostegno nei confronti dei tifosi in questo periodo di emergenza. Così questa mattina, rappresentanti del progetto erano nel cuore giallorosso di Garbatella, in piazza Damiano Sauli a pochi passi dal Roma club, per distribuire ai presenti guanti, mascherine e gel per le mani da utilizzare durante la fase 2.

Nei prossimi giorni l’AS Roma comunicherà sui propri canali le altre iniziative, che rientrano nell’ambito della campagna ASSIEME per continuare a sostenere i suoi tifosi durante l’epidemia da Covid-19.

Di Francesca Vitalini

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UNA STORIA PER IL FUTURO

Nonno, nonna, ti ricordi che un giorno mi hai raccontato che… Potrebbe cominciare così il racconto di un/a ragazzo/a o di un/a bambino/a che ricorda una storia che suo nonno, o sua nonna, gli ha raccontato. Una storia che lo ha colpito perché parla di un mondo diverso dal suo, che lo ha fatto tanto ridere, o che lo ha fatto riflettere, o magari commuovere.

Ecco, vorremmo che questa storia fosse raccontata anche a tutti noi, perchè è bello tramandare le storie dei nonni, è bello ricordarsele, ed è anche bello che i nonni sappiano che noi ce le ricordiamo.

Così potremo accorciare quella distanza tra le generazioni che si amano di più (nonni e nipoti), e che ora sono costretti a stare lontani, ma solo fisicamente. Vorremmo raccogliere queste storie, in forma video, o audio, o semplicemente scritte, a parole o con immagini disegnate. Poi magari, se necessario, le arricchiamo noi con musiche e voci dei nostri attori. E condividerle sui nostri canali (vedi sotto).

Potete inviare tutto via mail a: unastoriaperilfuturo@controchiave.it | Per saperne di più: https://controchiave.it/

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79 casi di covid19 nell’VIII municipio

Il SERESMI, Servizio Regionale per l’epidemiologia, sorveglianza e controllo delle malattie infettive, ha aggiornato la mappa romana dei contagi Covid-19 al 27 aprile 2020.

A dieci giorni di distanza dalla prima rilevazione segnalata da Cara Garbatella (17 aprile), i dati parlano di 79 casi (+10) nell’VIII Municipio con un tasso di incidenza di cica sei malati ogni 10mila abitanti (un tasso di 6.03, in percentuale lo 0,06%). Tenendo a mente il dato di positivi totali nella capitale, oggi 2.202, dieci giorni fa 1.511, notiamo che il Municipio con il numero maggiore di casi (228) nella città è il VII, mentre l’incidenza maggiore si rileva nel secondo.

A Garbatella sono presenti 38 (+5) casi, 20 (+4) a Tormarancia, mentre sono rimasti invariati o semi invariati i dati di Navigatori, che rimane a 5, e di San Paolo, 5 (+1), con un’incidenza massima nel Municipio, proprio quella della zona Navigatori (9.68, ossia circa 9 casi su 10mila abitanti).

Di Francesca Vitalini

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Tor Marancia: bonificata l’area dell’Ex mercato Odescalchi

Si è finalmente conclusa la rimozione dei detriti dell’ex mercato di viale Odescalchi, che a seguito del trasferimento del mercato nel nuovo plateatico di via Rosa Guarnieri Carducci avvenuto ad inizio anno, ricoprivano la parte centrale della strada.

La sospensione della raccolta, dovuta alle conseguenze dell’epidemia da Covid-19, ha costretto così il quartiere a convivere per circa quattro mesi con una distesa di macerie e materiali di risulta.

In foto b/n: viale Carlo Tommaso Odescalchi alla fine degli anni ’50, prima della costruzione del Mercato.

Attualmente la carreggiata centrale, sgombera dai box del mercato, è divenuta un’area di parcheggio improvvisata per le autovetture. Entro l’anno dovrebbero partire i lavori per la riqualificazione di tutta la strada, come riferito nel nostro articolo del 21 aprile u.s. Gli interventi interesseranno la sistemazione del manto stradale, della segnaletica, dei parcheggi e dell’alberature. Proprio rispetto agli alberi presenti nel viale,  nell’ultimo anno abbiamo assistito a cadute dovute probabilmente alla scarsa manutenzione degli stessi e, quest’ultimo martedì, un albero si è schiantato sopra un automobile parcheggiata proprio nei pressi dell’area dell’ex mercato.

Oltre a interventi di manutenzione e risistemazione sarabbe auspicabile, data la presenza in viale Odescalchi dell’Istituto Sant’Alessio per chiechi ed ipovedenti, un intervento di ristrutturazione anche dei loges, le linee di orientamento a terra per i non vedenti, che attualmente versano in uno stato disastroso e non funzionale. 

Giuliano Marotta 

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Riconosciuti i resti di Marian Reicher al mausoleo delle Fosse Ardeatine

Era un ebreo polacco di 43 anni rimasto per anni tra gli otto martiri non identificati

Venerdì 24 marzo 1944, una data che resta nella memoria e nel cuore di tutti gli italiani ed in particolare dei romani. Quel giorno 335 esseri umani vennero barbaramente trucidati alle Fosse Ardeatine dalle SS naziste che occupavano Roma. 

Stavolta non ci soffermiamo sulla storia di quell’eccidio che dovrebbe essere risaputa e conosciuta da tutti.  I poveri resti di quelle persone oggi sono custoditi, come tutti sappiamo, nel Mausoleo di via Ardeatina. 

327 di loro nel tempo sono stati identificati grazie a registri, testimonianze, reperti. Per otto invece non si è riusciti a abbinare i resti mortali ad un nome. 

Quindi da un lato i nomi degli otto ultimi martiri non erano sconosciuti ma dall’altro non si sapeva a quale nome corrispondessero quelle ossa piuttosto che quelle altre.

Nei giorni scorsi grazie al lavoro del Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti avviato nel 2010, con il supporto del RIS dell’Arma dei Carabinieri e del Laboratorio di Antropologia dell’Università di Firenze e con la collaborazione dell’Anfim (associazione familiari delle vittime) e della Comunità Ebraica si è avuta la certezza dell’appartenenza di  resti umani non ancora identificati a Marian Reicher anche lui vittima dell’eccidio.

Marian Reicher era un ebreo polacco di 43 anni che venne arrestato a Roma e cadde vittima della rappresaglia tedesca.

Grazie alla comparazione del DNA di David Reicher, figlio di Marian, con i DNA dei resti senza nome si è finalmente riusciti ad abbinare resti e nome per un’altra persona e ora Marian Reicher riposa nel sacello 272.

Il Ministero della Difesa informa che passata l’emergenza della pandemia del coronavirus sarà organizzata una cerimonia al Mausoleo per onorare ufficialmente la ritrovata identità di Marian Reicher alla presenza del figlio David.

Enrico Recchi

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Caduto un grosso platano a via Pigafetta

Lunedì 20 aprile intorno alle 20, dopo la giornata di pioggia, un platano di circa 20 metri di altezza e di diverse tonnellate di peso, è caduto in Via A. Pigafetta, quasi all’altezza del Centro Diagnostico. Una tragedia mancata perché per fortuna in quel momento non transitava nessuno, ma cinque auto parcheggiate sono state gravemente danneggiate. La strada è rimasta bloccata e sono intervenuti i Vigili del Fuoco e il Servizio Giardini del Comune per ripristinare la circolazione.

Ancora una volta la Natura ci tira le orecchie, a noi incapaci di ascoltarla, e ci rimprovera per la nostra disattenzione nei suoi confronti. Quanti alberi sono caduti a Roma quest’anno e negli anni passati? Quante persone hanno subito danni fisici o alle auto o alle proprie abitazioni? Quanti ancora ne dovranno cadere perché venga intrapreso un serio programma di manutenzione per evitare o anticipare la caduta di tronchi e rami? 

Avere cura del patrimonio arboreo della città potrebbe essere un modo davvero giusto per celebrare realmente la Giornata della Terra che cade proprio questa settimana.

Enrico Recchi

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La Garbatella su tela di Sandra Gianesini

La pittrice ha il suo atelier davanti la fontana di Carlotta

L’identità passa anche attraverso i suoi luoghi: essi definiscono gli spazi del vivere civile, connotano le relazioni, la storia e le storie. I luoghi antropologici rendono peculiari, inoltre, la cultura e l’arte: “Garbatella ha una dimensione umana, storica e paesaggistica che è un piacere da vivere e da riportare su tela. Il suo essere un paese nella città, la sua tranquillità di vita e la sua serenità sociale, che tanto mi ricordano la Svizzera, sono diventati i soggetti della mia pittura” ci racconta Sandra Gianesini che da tre anni ha un atelier a piazza Ricoldo da Montecroce, di fronte alla fontana Carlotta. 

Sandra Gianesini nasce in Svizzera nel 1978, dove riceve sin da bambina una solida educazione all’arte attraverso gli insegnamenti di suo padre, anche lui pittore. Nel 2000 si trasferisce a Roma, dove perfeziona le tecniche di pittura ad olio, acquerello e pastello, a studio e, soprattutto, “en plein air”. Collabora, inoltre, con diversi artisti italiani e stranieri. Le sue opere sono esposte in Svizzera, presso la “Galerie Avenue du Général Guisan 19”, a Sierre, dove è ospitata una mostra permanente e alla MAG (Montreux Art Gallery), e in gallerie d’arte in Italia.

In occasione del centenario del quartiere, ha lavorato ad una serie di dipinti e disegni che ritraggono diversi scorci della Garbatella. Un’anteprima è stata mostrata al pubblico in un’esposizione ad ottobre durante la Rome Art Week e a gennaio in una mostra personale in concomitanza dell’apertura dei festeggiamenti. 

“Nonostante i suoi 100 anni, Garbatella è un quartiere dinamico e giovane – continua l’artista – per questo mi piace dare un tocco di colore ai lavori che la ritraggono, ma nello stesso tempo parlare di Garbatella evoca un’atmosfera sognante e ‘magica’per tale motivo uso anche la tecnica della luminescenza, attraverso la quale mescolo la polvere di marmo con dei pigmenti luminescenti che assorbono la luce del giorno, sia naturale sia artificiale, e la restituiscono di sera quando si spengono le lampade. L’effetto finale è quello di trovarsi una sera d’estate per i vicoli e i lotti del quartiere, sotto le stelle”.

A fine estate 2020 è prevista presso l’atelier della pittrice una mostra con tutti i lavori realizzati per il centenario.

Di Francesca Vitalini

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I film che nel corso degli anni sono stati girati alla Garbatella
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