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Autore: giancarlo

A Garbatella 33 casi di Covid-19

É stata resa nota dal Seresmi, Servizio Regionale per l’epidemiologia, sorveglianza e controllo delle malattie infettive, la mappa romana dei contagi Covid-19.

I dati, aggiornati al 17 aprile 2020, parlano di 69 casi nell’ottavo municipio con un tasso di incidenza del 5,27%, inteso come il rapporto tra malati e un campione di 10mila abitanti. Tenendo a mente il dato di positivi totali nella capitale, oggi 1732, una settimana fa 1511, notiamo che la distribuzione territoriale risulta simile alla precedente e la crescita piuttosto equa tra i vari quartieri. Si va da zero nuovi casi a sette, la punta massima.

A Garbatella sono presenti 33 casi, 16 a Tormarancia, 5 a Navigatori e 4 a Valco San Paolo, con un’incidenza massima nel Municipio di 9,68%, proprio quella della zona Navigatori.

Il triste primato della città spetta però al quartiere di Torre Angela, periferia est della capitale, che resta il quartiere della città dove si registra il numero più alto di malati di coronavirus, 52 in totale, mentre i tassi più alti sono quelli dei Municipi I, II e XV.

Di Francesca Vitalini

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Riapertura orti: quali sono le regole?

Nonostante il caos sulle varie riaperture, c’è una luce per quanto riguarda l’agricoltura. In settimana infatti è stata firmata dalla Regione Lazio l’ordinanza che permette spostamenti a chi ha un proprio orto o allevamento di animali da cortile. C’è però una distinzione tra orti familiari e urbani o collettivi. Dunque, attenzione alle regole. Quali sono? Andiamo a vederle.

Gli orti familiari 

Tutti ad aspettare che in quest’emergenza qualcosa si muova. Librerie? Prima si poi no. Negozi per bambini? Si ma a tanti negozianti non conviene. Ora è la volta degli agricoltori hobbisti. Questa volta però, la nuova ordinanza sembra essere stata apprezzata da tutti. Sia dalla Regione che dagli appassionati della coltivazione. È dunque possibile recarsi al proprio orto? Si, se si seguono le regole.

Le regole da seguire

  • Lo spostamento è previsto limitatamente agli interventi necessari alla tutela delle produzioni vegetali e degli animali da cortile allevati.
  • Lo spostamento verso il proprio terreno è previsto non più di una volta al giorno.
  • Un solo componente della famiglia può recarsi all’orto. 

Gli orti urbani o collettivi

Per quanto riguarda gli orti urbani o collettivi il Comune ha emanato una disposizione con alcune regole, un pò più restrittive, da dover seguire. Vediamole insieme.

Le regole da seguire

  • Lo spostamento verso il proprio terreno è previsto per non più di tre volte a settimana. 
  • Un solo componente della famiglia può recarsi all’orto.
  • Mantenere una distanza di 50 mq dalle altre persone. 
  • È vietato l’accesso alle aree di socializzazione dell’Orto.
  • È vietato l’accesso ai coltivatori non autorizzati e al pubblico.

Come raggiungere l’orto

Altro quesito è come posso recarmi al terreno? Ogni orto urbano o collettivo è affidato ad un’associazione. Dunque il Presidente del circolo in questione dovrà inviare all’Ufficio Orti Urbani e alla Direzione Tecnica del Municipio di competenza territoriale la lista del coltivatori da Lui autorizzati. I controlli da parte della Polizia potrebbero essere effettuati anche all’ingresso dei vari terreni. Dunque, gli orticoltori dovranno portare con sé, oltre alla dichiarazione sostitutiva, anche la tessera associativa

Di Ilaria Proietti Mercuri

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La Sindaca Raggi in visita per il Municipio Solidale

È andato. L’incontro tra la Sindaca Virginia Raggi e Il Municipio VIII si è concluso a buon fine. Proprio questa mattina infatti, la Sindaca si è recata in Municipio non solo per consegnare un aiuto al programma pacchi per le persone in situazione di difficoltà. Ma è stata anche un’occasione per conoscere in prima persona la realtà del Municipio Solidale.

Un momento che il Presidente del Municipio Amedeo Ciaccheri non si è fatto scappare. Ha voluto infatti cogliere la palla al balzo per guardare ai prossimi progetti. “Nel segno della massima collaborazione ho rinnovato alla Sindaca una proposta già avanzata da alcune settimane: il Campidoglio attivi subito una cabina di coordinamento tra struttura centrale e Municipi per mettere in rete e condividere tutte le esigenze e gli obiettivi da perseguire nelle attività di volontariato territoriale.”

Mentre l’emergenza Coronavirus dunque continua ad avanzare. Anche la solidarietà fa lo stesso. Una solidarietà che, si spera, prosegua con il confronto e la collaborazione con le istituzioni. 

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Il ricordo di Iolanda Unfer

Appassionata protagonista, con le donne socialiste della Garbatella, delle battaglie per i diritti civili.

Iolanda in un’intervista durante la campagna elettorale nel 1987

Qualche giorno fa, il 14 aprile ci ha lasciati per sempre Iolanda Pallocca, una delle figure femminili più impegnate nelle battaglie democratiche del quartiere Garbatella. Tenace militante socialista nel circolo di via Edgardo Ferrati, Iolanda vedova Unfer è stata instancabile protagonista negli anni Settanta delle lotte per i diritti civili (divorzio e legge 194) e sui decreti delegati per una partecipazione democratica negli organismi collegiali della scuola. Insieme alle altre donne socialiste e comuniste si è battuta, inoltre, per l’apertura del primo consultorio familiare di via Montuori, dove partecipava con Elisabetta Di Rienzo all’assemblea di gestione delle donne. La benedizione della salma si è svolta davanti alla chiesa di San Francesco Saverio secondo le direttive emanate dal Governo in periodo di emergenza Covid 19. Tutta la redazione di Cara Garbatella si unisce al dolore dei figli, dei parenti e dei cittadini della Garbatella che l’hanno conosciuta. (g.r)

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Ridotta a discarica la fontana di Carlotta

Fino a pochi mesi fa, uno dei luoghi più gettonati delle visite guidate nel quartiere, ora simbolo di degrado e di incuria. É la Fontana Carlotta che riversa in un preoccupante stato di abbandono a causa di elettrodomestici, mobili, sanitari, carrelli della spesa, spazzatura gettati lì da circa dieci giorni.

Abitanti del posto ci hanno rivelato che la responsabile di tale situazione potrebbe essere un’abitante del lotto 27, che gradualmente ha lasciato nella piazza antistante la fontana gli oggetti dei quali non si serviva più, incurante degli effetti del proprio gesto.

Purtroppo, non è la prima volta che Carlotta viene deturpata. In passato l’effige è stata danneggiata da vandali e ridotta ad uno stato di degrado e poi restaurata in più di un’occasione. Allo stesso modo, ciclicamente, l’area che la circonda è stata lasciata allo stato brado e poi recuperata. 

Sembra che la bella Carlotta non debba avere pace neanche in tempi di Covid-19.

Di Francesca vitalini

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Coronavirus: un’opportunità dietro la grande crisi

Sul Coronavirus si dice tanto e si sa poco. Quel poco che si sa, è la grande crisi sanitaria ed economica che ci sta lasciando. Ma non solo, si parla anche di un’occasione senza precedenti: ossia quella di un clima migliore. E allora perché non coglierne l’occasione?

“Nonostante il corona virus, l’impegno per il territorio continua. In questi giorni abbiamo piantato 750 nuovi alberi tra Montagnola, Tintoretto e parco Tre Fontane”. Lo ha annunciato questa mattina sui social il Presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri. Un’iniziativa di riforestazione che non si ferma solo a questi luoghi. L’obiettivo infatti è quello di continuare questo processo, nei prossimi mesi, anche in altri quartieri.
Il tutto è reso possibile grazie al Municipio VIII, al suo assessore all’ambiente Michele Centorrino, al progetto Mosaico Verde, che riqualifica boschi ed aree verdi in tutta Italia, e a Coop Tirreno. 

Dunque questo virus può, nonostante tutto, rappresentare un punto di partenza per la nostra città. In che modo? “Riconvertendo Roma in una metropoli resiliente, che affronti le sfide globali con interventi strategici per tutelare il rapporto con l’ambiente” conclude Ciaccheri. “Ma anche rilanciando l’economia su scelte sostenibili e consapevoli della nostra responsabilità nei cambiamenti climatici”.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Municipio Solidale: come contribuire all’emergenza?

  • COME ADERIRE ALL’INIZIATIVA?
  • COSA DEVO COMPRARE?
  • CARA GARBATELLA PER IL MUNICIPIO SOLIDALE

Il Municipio Solidale ha iniziato da giorni la sua corsa contro il Coronavirus. Grazie all’iniziativa del Municipio VIII infatti, centinaia di famiglie vengono aiutate per un’emergenza che, più passano i giorni e più si fa sentire quella economica. Cresce così la richiesta dei beni di prima necessità. Ma come possiamo contribuire?

Come aderire all’iniziativa?

Per partecipare a questa catena di solidarietà ci sono due modi. Tramite bonifico bancario o si può aderire ad altre proposte come la spesa sospesa.

Bonifico bancario

Puoi fare una donazione a:
“Custodes Aurorae onlus”
IBAN IT71H0326803214052147048241
Nome della banca “Banca Sella”
Causale del bonifico “Municipio SOlidale”

Spesa sospesa

Altra iniziativa interessante è quella della spesa sospesa. Vi ricorda qualcosa? Si è come il caffè sospeso di Napoli. Stavolta però, il gesto si sposta nel settore alimentare. Un’azione a sostegno di tutte quelle persone che, soprattutto in questo momento, sono più in difficoltà.

Ma quali sono le attività che hanno aderito all’iniziativa della spesa sospesa? Potete recarvi nei seguenti mercati o supermercati, e lasciare gli alimenti nella scatola indicata:

MERCATI RIONALI
– Mercato Grottaperfetta Roma70, Via E. Spalla
– Mercato Ostiense, Via Corinto
– Mercato Garbatella, Via di S. Galla
– Mercato del Parco, Via R. Guarnieri Carducci
– Mercato Montagnola, Viale Pico della Mirandola

CONAD
– Conad City – Via S. Di Giacomo 14
– Conad – Via B. Croce 35

MA SUPERMERCATI
Via Padre Semeria 56

CARREFOUR
Carrefour Market, Via I. Persico 82

COOP
– Via Prospero Alpino 16-20
– Viale Leonardo Da Vinci 111
– Via Barbana 15-31
– Via Giorgione 57

La Cialda Garbata
Via L. Traversi 7

Cosa devo comprare?

Ognuno può contribuire con beni di prima necessità come vuole. Nel dubbio però, ecco un elenco di quello che viene più richiesto.

  • alimenti e prodotti per l’infanzia
  • alimenti a lunga conservazione
  • tonno in scatola
  • sughi e pelati
  • olio d’oliva
  • pasta e riso
  • legumi
  • biscotti
  • prodotti per l’igiene personale e della casa

Cara Garbatella per il Municipio Solidale

Affrontare la corsa contro l’emergenza Coronavirus, è più semplice se lo si fa assieme. Per questo anche Cara Garbatella ha gradito l’invito del Municipio Solidale. E dopo avere raccolto una sottoscrizione tra i soci, ha acquistato molti generi alimentari da donare, tramite l’VIII Municipio, alle famiglie più bisognose.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Una discarica di macerie l’area dell’ex mercato rionale di via Odescalchi

È di circa tre mesi fa la rimozione dei chioschi del vecchio mercato di viale Carlo Tommaso Odescalchi, trasferito nel nuovo plateatico di via Rosa Guarnieri Carducci, che insieme all’ex mercato di Garbatella è stato inaugurato il 1° dicembre 2019. Tor Marancia ha così salutato il suo storico mercato rionale, che serviva gli abitanti fin dagli anni Sessanta. 

L’appalto per i lavori e la bonifica dell’area in cui sorgeva il mercato se lo è aggiudicato la ditta G. INTECH INNOVATIONS & TECHNOLOGIES S.R.L., per un importo di circa 68 mila euro; ancora oggi, però, parte dei detriti della demolizione non sono stati rimossi e si è resa necessaria la perimetrazione della distesa di macerie e l’area è diventata ben presto una discarica di rifiuti privati e di materiali di risulta.

Interpellato sulla questione l’assessore municipale Leslie Capone afferma: “La sospensione della raccolta e smaltimento dei materiali dell’ex mercato di viale Odescalchi è dovuta alle conseguenze dell’epidemia sia per il centro adibito alla raccolta, sia per l’impresa incaricata dagli operatori. Stiamo valutando se possibile l’intervento di AMA”. “Dopo lo sgombero dei materiali”, prosegue Capone “è già stata espletata la gara per i lavori di riqualificazione della strada”.

Lo storico mercato di Tor Marancia, non è nuovo a tentativi di riqualificazione e manutenzione, anche in seguito a richieste degli operatori, che avevano visto negli ultimi vent’anni una diminuzione della clientela. 

Nel 2007 l’amministrazione comunale, programmò ed appaltò la realizzazione, con il metodo del project finance, di un nuovo mercato coperto che riunisse i mercati rionali di Odescalchi e Navigatori, nell’area tra via di Santa Petronilla e via Marco e Marcelliano. L’operazione però è naufragata poiché la ditta appaltatrice adduceva esosi costi di realizzazione. Del nuovo mercato non se ne fece più nulla, nonostante le sollecitazioni del Municipio, che nel 2011 ne richiedeva nuovamente la realizzazione. 

Con la delibera del 5 marzo 2015 il Municipio rinunciava all’unificazione dei due mercati e decise il trasferimento del mercato di via Odescalchi nel nuovo mercato di via Rosa Guarnieri Carducci e la ristrutturazione del mercato di Navigatori nella sua attuale collocazione.

In seguito nell’ottobre 2018 il Consiglio Municipale chiese con decisione unanime di inserire la ristrutturazione del mercato di Navigatori all’interno del Piano di riassetto di Piazza dei Navigatori, legato alla costruzione dei palazzi sull’omonima piazza, finanziando le opere necessarie con i fondi proventi dagli oneri di urbanizzazione.

Oggi gli abitanti di Tor Marancia non hanno più un mercato rionale, il più vicino resta quello di Piazza dei Navigatori, che proprio in questi giorni ha ricominciato a servire dopo la messa a norma prevista dalle ordinanze sul contenimento del Covid-19. 

A seguito dello spostamento del mercato, viale Odescalchi ha visto andare via anche lo storico Bar di Gigi, trasferitosi a via dei Lincei. Attualmente, quindi, una delle vie centrali del quartiere che un tempo era animata da attività e circolazione di persone, appare ai nostri occhi desolata e vuota, pur ospitando molte serrande abbassate dei locali Ater che potrebbero restituire agli abitanti alcuni servizi utili e ridare vita alla strada. Su questo ultimo aspetto l’assessore Capone dichiara: “Abbiamo sollecitato l’Azienda a risolvere eventuali problemi amministrativi e a procedere a un bando per la loro assegnazione”.

Nella vecchia Sciangai per una situazione che volge verso una risoluzione sono tante quelle attendono il loro destino: la costruzione del terzo palazzo di Piazza dei Navigatori, il futuro dell’ex Fiera di Roma e dell’ex scuola Mafai in viale di Tor Marancia 103. Rispetto a quest’ultima questione il Comune sta lentamente pianificando la demolizione e bonifica dell’area dove verrà poi costruito il Centro Culturale, unico risarcimento che il quartiere è riuscito a strappare a fronte delle speculazioni edilizie di Piazza dei Navigatori. È invece evidente che la speranza di un mercato coperto per gli abitanti di Tor Marancia non ci sarà.

Di Giuliano Marotta

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Anche poesie e disegni per gli anziani soli e le famiglie in difficoltà

L’iniziativa di due classi della scuola media Moscati della Garbatella

C’è un regalo in più per le famiglie in difficoltà economiche e per gli anziani soli che in queste settimane stanno ricevendo a casa la spesa, perché non possono uscire : a Pasqua per loro c’è anche una poesia, un disegno o un pensiero realizzato da alcuni studenti della scuola media Moscati. Si tratta di due classi che per un giorno intero hanno fatto le loro video lezioni questa volta però dedicate al volontariato nel quartiere. Insieme all’assessora Francesca Vetrugno e alla vicepreside Margherita Venetucci c’erano anche in collegamento dei volontari, che insieme ad operatori del Comune stanno portando avanti l’attività del Municipio solidale: cibo, libri, farmaci a domicilio per chi non può uscire oppure non può acquistarli. Hanno spiegato ai ragazzi il valore e il significato di questa scelta in un momento così difficile come questo, l’aiuto che hanno deciso di dare per alleviare la solidarietà di molti abitanti del quartiere e dai ragazzi hanno ricevuto domande, curiosità e ringraziamenti. E alla fine anche le loro poesie e frasi che in questi giorni stanno arrivando in molte case.

di Anna Bredice

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Attività commerciali: 10 regole per consegnare a domicilio

Dopo il decreto governativo sul coronavirus alcune attività commerciali si sono organizzate per risolvere, almeno in parte, l’emergenza economica tramite consegne a domicilio. Ma quali sono le regole per poter utilizzare questo servizio?

Normative semplici e precise. Con l’aiuto dell’Assessore al commercio Leslie F. Capone, da una diretta Facebook con il Presidente dell’VIII Municipio Amedeo Ciaccheri, stiliamo 10 regole da seguire per la consegna a domicilio. Da cosa partiamo? Innanzitutto, chi più svolgere questa attività?

Le 10 regole per consegnare a domicilio

  • Tutte le attività commerciali possono svolgere consegne a domicilio, anche quelle non aperte al pubblico.
  • La consegna può essere svolta sia dal negoziante stesso o da terzi. 
  • In ogni aspetto di questa attività devono essere rispettate le raccomandazioni del ministero della salute. L’igiene, lavarsi spesso le mani e igienizzare i locali. La distanza, di almeno un metro. Infine utilizzare i dispositivi di sicurezza (mascherine e guanti).
  • La preparazione dei prodotti può avvenire all’interno dei locali, anche nel caso debbano essere chiusi al pubblico. All’interno quindi potranno esserci solamente l’esercente con il proprio personale. 
  • Nel caso di prodotti alimentari i locali di preparazione e quelli di ritiro devono essere separati. 
  • Per coloro che lavorano all’interno dei locali devono avere sempre a disposizione prodotti igienizzanti e mantenere la distanza di almeno un metro. 
  • I prodotti una volta preparati devono essere chiusi in una confezione o imballaggio.
  • Il ritiro dei prodotti deve avvenire sempre mantenendo la distanza di un metro, senza contatto diretto e con guanti e mascherina.
  • Per quanto riguarda il trasporto, i prodotti devono essere riposti in contenitori puliti e frequentemente igienizzati.  
  • La consegna a domicilio deve avvenire assicurando la distanza di un metro e l’assenza di contatto diretto. 

<<Con queste regole importanti e fondamentali, ma non particolarmente complicate, si può consentire di guadagnare qualcosa ai commercianti, e nello stesso tempo offrire un servizio a chi ne usufruisce>> chiude così il suo messaggio l’Assessore L. Capone. 

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Municipio Solidale: cresce la partecipazione

Un’iniziativa di solidarietà che non è passata inosservata quella del Municipio Solidale. Ossia la piattaforma creata in occasione dell’emergenza dal Municipio VIII per aiutare chi ne ha più bisogno. Che si tratti di sostegno alimentare, economico o anche un supporto psicologico. Crescono infatti ogni giorno gli aiuti da parte dei volontari e delle realtà che si sono messe a disposizione del territorio.

Come sostenere l’iniziativa

“C’è stato fin da subito un mondo di realtà sociali, di attivismo sociale, volontariato, che si sono messe in campo insieme a noi. Più di 100 volontari che oggi si muovono per sostenere i bisogni della nostra comunità territoriale.” Ha dichiarato il minisindaco Amedeo Ciaccheri. Inoltre, “Più di 50 esercizi commerciali si sono messi in campo con iniziative di solidarietà.”

Insomma, grazie all’iniziativa che fin da subito ha preso piede nei nostri quartieri, centinaia di persone ogni giorno vengono aiutate da una catena di solidarietà che cerca di far fronte all’emergenza economica da Covid. Per prenderne parte e dare un contributo anche voi, basta partecipare alla campagna di donazioni, o andare sul sito: Municipio Solidale.

Chi partecipa?

A partecipare a questa iniziativa sono già tantissime realtà da tutto il Municipio. Non solo quelle che da sempre si sono occupate di aiutare chi ne ha più bisogno, come i centri sociali o le parrocchie. Ma anche quelle imprenditoriali, gli scout o persino squadre di calcio. Tra le prime che hanno aderito ci sono: APS Nessun Dorma, CSOA La Strada, LOA Acrobax, Scout AGECSI e CNGEI, Fata Viola, La Villetta, Casetta Rossa, Demos, Open Arms, Arci Solidarietà, Arpj II Tetto, Cuore Sociale, Cara Garbatella. Ma sono solo alcune, mentre ogni giorno cresce il numero di chi vuole fare la sua parte.

Insomma, anche in una situazione così disastrosa, è bello sapere di poter contare sul nostro territorio.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Covid-19 e come evaderne mentalmente

È tutto fermo. Potremmo aspettare che quest’emergenza finisca e poi ripartire. O forse no. Magari c’è un altro modo per evadere, almeno mentalmente. Sì perché se ci pensate bene esiste un viaggio immobile, che può arricchire chiunque di noi, ed è quello verso un buon libro. 

L’iniziativa Libri da asporto

E allora cosa aspettate? Restate a casa e saranno i libri a venire da voi. Grazie infatti alla nuova iniziativa Libri da asporto, sostenuta dal Municipio Roma VIII, potrete scegliere la lettura che più vi appassiona e farvelo spedire a casa. Come? Basta andare sul sito del Municipio nella sessione Libri da asporto
Un’iniziativa fondamentale per tutti i cittadini assieme a quella, partita già tempo fa, del Municipio Solidale. Ed ora oltre alla spesa e i medicinali, possiamo contare anche sui libri.

“Abbiamo la fortuna di avere sul nostro territorio persone che con passione continuano a impegnarsi per offrire i propri servizi ed esserci sempre”, scrive sui social il presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri. Il quale ci tiene poi ad aggiungere l’importanza di aiutare le attività commerciali in questo momento così difficile. Il risultato sarà che voi avrete un sapere in più da custodire, e le librerie una speranza in meno di rischiare di chiudere. 

Di Ilaria Proietti Mercuri

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“Caro Enzo, ci mancherai…..”

Il ricordo di Cara Garbatella all’edicolante di piazza Oderico da Pordenone

Ci ha lasciato per sempre dopo una lunga malattia Enzo Argenti, l’edicolante  di piazza Oderico da Pordenone, davanti al palazzo della Regione Lazio. Enzo era un comunista, iscritto e militante del Pci romano. Oltre ad essere una figura impegnata nella vita sociale e politica del nostro quartiere era un amico di Cara Garbatella, con cui abbiamo condiviso tante discussioni e tanti bei momenti in Villetta. 

La sua famiglia aprì il primo chioschetto di giornali nel 1938, proprio a fianco dell’ex Liceo Borromini dove, fin da piccolo, già aiutava i genitori nella gestione dell’edicola. Poi dai primi anni Settanta,  condusse instancabilmente l’attività in proprio coadiuvato dalla sorella Valeria. Ma l’ edicola di Enzo non era un mero punto di vendita di giornali e riviste. Nei momenti salienti della vita politica nazionale e locale era un punto di riferimento, si andava da lui a discutere. Era il ritrovo dei giovani studenti del Borromini e poi, quando più tardi si spostò davanti alla Regione Lazio, di tanti cittadini e intellettuali.

Segretario della sezione Pci di Acilia fu un militante attivo anche all’interno della Villetta, dove è stato candidato più volte alle elezioni Municipali: nel 2008 con Sinistra Arcobaleno a sostegno di Andrea Catarci, poi ancora nel 2016 e infine nel 2018 con Liberi e Uguali a sostegno di Amedeo Ciaccheri.

Ci ricordiamo Enzo e tutta la sua famiglia, a lavorare instancabilmente come volontari alle feste dell’Unità, ai festival del Jazz e a tante iniziative della Villetta. Grazie ancora Enzo per tutto quello che hai fatto. Un forte abbraccio da tutta Cara Garbatella alla moglie Imola, alla figlia Irene al genero Daniele e al suo amatissimo nipotino Claudio. 

di Giancarlo Proietti

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Pane e pizza dal locale Bakery and Coffe per chi ne ha più bisogno

Le emergenze si sommano alle emergenze. È un periodo difficile per tutti. Ma in particolare per quelle persone che già prima del Corona virus avevano problemi economici. Già, perché nonostante l’Italia sia considerato un paese ricco, c’è chi soffre la fame. Per fortuna però la solidarietà non manca. Sapete cosa hanno proposto dal locale Bakery and Coffe alla Garbatella?

L’iniziativa di Bakery and Coffe

“A causa dell’emergenza economica, seguito di quella sanitaria, il panificio Maurizi lascerà il pane e la pizza (freschi di giornata) invenduti durante il giorno, a disposizione di chi ne ha bisogno, totalmente a titolo gratuito”. Hanno scritto sulla pagina Facebook della panetteria che si trova a Largo Giovanni Ansaldo 2. I loro prodotti infatti verranno lasciati, all’interno di alcune buste chiuse, all’esterno del locale dalle ore 18 in poi.

L’iniziativa è stata accolta con entusiasmo dai cittadini. In poco tempo infatti è stata condivisa sui social da molti. “Complimenti, tutti i commercianti dovrebbero prendere esempio”, si legge tra i commenti.

La responsabilità dei cittadini

Proporre e sponsorizzare un’iniziativa del genere però, vuol dire anche attirare l’attenzione di qualche furbetto. Così non mancano le raccomandazioni da parte del locale. “Vi chiediamo responsabilità nell’usufruire di questa iniziativa”, poi aggiungono, “ma soprattutto di spargere la voce ad associazioni, gruppi di volontariato e di quartiere, o direttamente alle famiglie in difficoltà”.

Insomma mentre il virus continua, dopo l’iniziativa il Municipio Solidale, siamo fieri dei nostri quartieri che continuano a non tirarsi indietro in nome della solidarietà.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Sanificazione delle strade dell’VIII Municipio

Il prossimo Martedì, come programmato dal Municipio VIII, l’AMA procederà alla sanificazione e al lavaggio delle strade. Otto autobotti riverseranno in totale 80mila litri di acqua e detergente nei punti nevralgici del territorio municipale. In particolare, la pulizia si concentrerà dove insistono le attività essenziali individuate dai recenti Decreti del Presidente del Consiglio in merito all’emergenza Covid 19.

In dettaglio:

• Strade consolari

• Strade direttrici

• Strade con presenza di Stazioni FS, Stazioni Metro e Fermate

Autobus

• Strade con presenza di mercati, supermercati e ipermercati

• Strade con presenza di farmacie

• Strade con presenza di ospedali

Al seguente link l’aggiornamento dei luoghi dove verranno realizzati gli interventi: 

https://www.amaroma.it/raccolta-differenziata/4589-lavaggio-strade-municipio-VIII.html

La modalità sarà quella della irrorazione “a pioggia”, e non con getto, perché garantisce la minor sollevazione di polveri e micro depositi.

Il servizio sarà aggiuntivo rispetto allo sforzo già in atto per il lavaggio meccanizzato e lo spazzamento stradale, che si sta portando avanti con notevoli difficoltà per via degli scarsi mezzi a disposizione e del personale ridotto. Negli ultimi giorni sono state pulite: via Ostiense, via Barbana, via Pellegrino Matteucci, via Costantino, piazza Zoagli Mameli, via dei Georgofili, via Mantegna, via Belloni, via dei Conciatori. La pulizia delle strade è affiancata anche dalla sanificazione dei cassonetti, internamente ed esternamente, su tutto il territorio municipale.

Di Daniele Ranieri

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Ater Roma e i nuovi servizi per l’emergenza Covid-19

Non basta dire: tenete duro. In quest’emergenza sanitaria c’è anche bisogno di solidarietà e impegno. Per questo Ater Roma ha voluto pensare agli inquilini più fragili o anziani che vivono nelle case popolari. Un aiuto che si aggiunge a quello già messo in campo dal Municipio Solidale, una piattaforma creata dall’VIII Municipio. Andiamo dunque a vedere i nuovi servizi di Ater.

Il servizio di Call center

Che cos’è? Un servizio per tutti quegli inquilini delle case popolari che hanno bisogno di farsi recapitare spesa o farmaci. Il servizio è in funzione da venerdì 27 Marzo. Il numero da chiamare è lo 06 899199. Attivo dalle 8:00 alle 18:00 dal lunedì al sabato.

Già il primo giorno di attivazione,  non sono mancate le tante telefonate. <<Abbiamo già ricevuto una quarantina di chiamate>>, dice Andrea Napoletano, direttore dell’Ater, nella diretta Facebook con il minisindaco Amedeo Ciaccheri. <<Addirittura chiamate dalla Spagna, da un ragazzo che chiedeva aiuto per i genitori che si trovano in una delle case Ater>>.

Clicca sull’immagine per vedere la diretta

A chi si rivolge

Il servizio di consegna medicinali e spesa si rivolge però ad alcune categorie in particolare. Andiamo a vedere quali.

  • Anziani (over 65 anni), in particolare quelli soli e non autosufficienti
  • Soggetti con problemi respiratori e febbre (temperatura superiore a 37,5°) o sottoposti alla misura della quarantena o risultati positivi al virus.
  • Persone immunodepresse.
  • Disabili affetti da patologie gravi e invalidanti.
  • Nuclei familiari composti da due sole persone, di cui uno disabile grave a cui è fermamente raccomandato di non uscire di casa.

Sono in sei per ora gli operatori pronti a rispondere alla chiamate. Numero che probabilmente crescerà grazie anche ai volontari che metterà a disposizione il Municipio VIII.

<<Speriamo di poter dare nel nostro piccolo un contributo. Contando anche sui volontari che vorranno aggiungersi alla Croce Rossa>>, conclude Andrea Napoletano.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Da centinaia di balconi : candele accese e le note di “Bella ciao”

Il flash mob è partito dal centro sociale La Strada di Garbatella

è stato raccolto dall’Anpi di Roma

Ieri alle 18 sono state centinaia le candele accese, i cartelloni scritti a mano, le “Belle ciao” cantate a squarciagola dai balconi di Roma per ricordare quest’anno il 76° anniversario delle Fosse Ardeatine i 335 martiri trucidati dai nazisti il 24 marzo del 1944.L’invito al  nuovo flash mob “Ci hanno seppellito, ma eravamo semi”, è partito dal Centro sociale La strada di Garbatella ed è stato raccolto con entusiasmo e partecipazione da decine di associazioni romane e circoli dell’Anpi di Roma e provincia. “Abbiamo avuto più di 250 contributi fotografici dai cittadini dei quartieri che ieri alle 18 hanno aderito all’iniziativa dai balconi– ha ribadito Jacopo Smeriglio, tra gli organizzatori insieme ad altri ragazzi della Garbatella- ed ora stiamo montando un video che faremo girare”. L’appuntamento era rimbalzato anche sul piccolo schermo durante la trasmissione serale “Linea diretta Rai Tre”, in occasione dell’intervista della giornalista del Manifesto Daniela Preziosi.

Di Gianni Rivolta

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Addio Angelina, staffetta partigiana

Se pure i bambini sono entrati nella Resistenza, allora il fascismo è proprio finito”. Lo disse il Commissario di polizia davanti a una sedicenne appena arrestata. Erano passati pochi giorni dall’eccidio delle Fosse Ardeatine  il 24 Marzo del’44 e Angelina, una giovane militante dei gap aveva organizzato una messa a Santa Maria Maggiore per uno dei tanti giovani uccisi. All’uscita della chiesa, insieme ad altri, aveva improvvisato un corteo. L’Ovra, la polizia politica segreta dell’Italia fascista, su indicazione di Kappler,comandante della Gestapo a Roma, intervenne bloccando il tentativo e arrestando i partecipanti. 

La sedicenne era Angelina de Lipsis, staffetta partigiana addetta al trasporto di armi nella città. Raccontò che negli spostamenti utilizzava sempre la bicicletta da uomo, finché il Comando tedesco ne vietò l’uso in tutta la città avendone capito il ruolo importante per la lotta antifascista romana. 

Nella foto Angelina De Lipsis con i partigiani Angelo Nazio e Sergio Lepri nel giorno della consegna delle Medaglie della Liberazione al Campidoglio

Angelina racconterà poi la sua storia di partigiana nel documentario del 2014 “Storie d’Aprile – Donne al Quadraro” di S. Miceli e K. Majenza del Centro Sperimentale di Cinematografia.

Finita la guerra sposò Dario Spallone, fratello di Mario medico di Togliatti, anche lui impegnato nella Resistenza romana, dividendo con la famiglia Spallone l’impegno politico e quella per la salute dei cittadini. In particolare Angelina si dedicherà all’affermazione per la parità delle donne,  a favore della sanità pubblica e  per i diritti del malato, dei deboli e delle fasce svantaggiate.

Angelina ci ha lasciato ieri nella sua casa di Tormarancia. Verrà seppellita nel Cimitero Acattolico.

Di Daniele Ranieri

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76 ANNI FA LA STRAGE DELLE FOSSE ARDEATINE

Tra i 335 martiri del furore nazista, tre cittadini della Garbatella: i fratelli Giuseppe e Francesco Cinelli ed Enrico Mancini

Il 24 marzo di settantasei anni fa, a poche centinaia di metri dai confini del nostro quartiere, si consumava una delle pagine più tragiche della Resistenza romana: una strage nazista ordinata come rappresaglia all’attentato partigiano di Via Rasella, in cui il giorno prima avevano perso la vita 33 soldati tedeschi.

335 persone di vari ceti sociali, di tutte le età e anche un sacerdote venivano trucidate e gettate in una fossa comune, che altro non era che una vecchia cava di pozzolana vicino all’antica Via Ardeatina. Poi il crollo delle volte della cava, causato dall’esplosione di più cariche di dinamite, davano una ignobile sepoltura a quei corpi ammassati in quella fossa.

Nel libro “La terrazza sulla Garbatella” Adelio Canali, allora poco più che un ragazzo, ci racconta in maniera minuziosa il ricordo di quella sciagurata giornata: “Verso le 16 di quel pomeriggio un improvviso boato ci fece sobbalzare. Ormai eravamo abituati ai bombardamenti aerei, ma guardando in alto non si vedevano velivoli, tanto meno se ne udiva il consueto, sinistro rombo.
Neanche il tempo di riprenderci che un secondo e terzo boato, molto più forte ci fecero voltare di scatto. Nei giorni successivi cominciarono a trapelare le prime notizie dell’eccidio e sui tentativi dei tedeschi di chiudere l’ingresso delle cave, prima col lavoro di giovani rastrellati, poi col brillamento di tre cariche di tritolo”. Tra le vittime, c’erano tre abitanti della Garbatella, colpevoli di aver avuto come valore della loro esistenza l’antifascismo e l’amore per la libertà: i fratelli Francesco e Giuseppe Cinelli ed Enrico Mancini.

Francesco e Giuseppe Cinelli, a destra Enrico Mancini

Quest’ultimo, dopo aver frequentato le elementari, aveva prematuramente lasciato lo studio per lavorare.
Da apprendista falegname aveva mostrato grandi capacità fino a diventare un ricercato ebanista. Alla fine degli anni Venti il rifiuto di indossare la camicia nera gli costò l’incendio del suo laboratorio. Gli venne assegnata una casa di due stanze in Via Percoto, al Lotto 43 il terzo albergo davanti alla questura. Nel 1942 aderì al Partito d’azione e dall’8 settembre del 1943 prestò un’intensa attività in vari campi d’azione del fronte clandestino, in particolare in quello dei collegamenti tra Roma e l’esterno, all’interno del gruppo “Giustizia e Libertà”. Fu arrestato il 7 marzo del 1944, il giorno dei bombardamenti della Garbatella, nel suo ufficio al centro di Roma, dove svolgeva una nuova attività di commerciante di prodotti agricoli.
Fu portato alla Pensione Oltremare vicino alla stazione Termini dove fu torturato dalla banda Koch e successivamente trasferito alla Pensione Iaccarino: due tristi luoghi di sofferenza gestiti da fascisti italiani.

Il 18 marzo fu rinchiuso nel terzo braccio di Regina Coeli in attesa di processo, dove riuscì a far pervenire alla famiglia un biglietto. Fu prelevato dal carcere il pomeriggio del 24 marzo e trasportato alle Fosse Ardeatine insieme ad altri detenuti, verso quell’ultimo e tremendo viaggio. Morì trucidato all’età di 47 anni, lasciando la moglie e sei figli. A lui, durante i festeggiamenti del Centenario, è stato dedicato un gigantesco murales sulla parete del lotto 9 che affaccia su piazza Bartolomeo Romano.

I Fratelli Cinelli abitavano originariamente al quartiere Salario, ma presto dovettero vendere casa a causa delle continue molestie e pressioni da parte dei fascisti. Agli inizi degli anni Trenta fu assegnata alla madre Ludovina una casa popolare alla Garbatella, in Via Antonio Rubino, presso piazza Sant’Eurosia.

Francesco era dipendente della  Romana Gas. In quella realtà lavorativa molti operai erano coinvolti nella lotta per la liberazione di Roma.

Nelle officine della Romana Gas si costruivano quelli che venivano chiamati i “chiodi a tre punte”, destinati a squarciare i pneumatici degli automezzi delle truppe d’occupazione. Si fabbricavano ordigni rudimentali, tra l’altro anche quello usato nell’attentato di Via Rasella.
Giuseppe Cinelli all’inizio seguì le orme del padre, che era un artigiano calzolaio. Dopo il trasferimento alla Garbatella cessò quest’attività, perché non gli venne concessa la licenza, in quanto era già conosciuto come un noto sovversivo. Riuscì ad entrare come facchino ai Mercati Generali: anche questa struttura lavorativa era piena di compagni antifascisti. Da prima socialista poi comunista Giuseppe ebbe un ruolo importante nella resistenza, presso il comando della Settima Brigata Garibaldi: era Ispettore organizzativo del II battaglione. Giuseppe, ormai latitante, tornò a dormire per una sera nella sua casa di Via Rubino insieme al fratello. Purtroppo questa scelta gli fu fatale. Catturati la sera del 22 marzo vengono torturati nella prigione delle S.S. in via Tasso e portati il 24 marzo nel devastante inferno delle Fosse Ardeatine.

A Giuseppe Cinelli, dopo il 4 giugno del 1944 all’indomani della liberazione  di Roma, fu intitolata la sezione dei comunisti della Garbatella, la Villetta. A distanza di settantasei anni e gli inevitabili cambiamenti di nome delle strutture politiche  all’interno della Villetta è rimasta l’intitolazione a Giuseppe Cinelli, fortemente voluta  dai frequentatori della Villetta. Tutto questo per non dimenticare

Di Giancarlo Proietti

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Emergenza Coronavirus e l’importanza dei mercati nel territorio

Sicurezza. Organizzazione. Prodotti a km 0. Queste le parole chiave dei mercati che nonostante l’emergenza sanitaria riescono ancora a lavorare. Grazie all’organizzazione dell’VIII Municipio e il sostegno della Polizia Locale sono ben 4 i mercati di quartiere che hanno il permesso di esercitare:

Dunque, anche in un’emergenza tanto drammatica, qualche buona notizia c’è. Un’ottima alternativa alle lunghissime code di supermercati, proprio i nostri mercati rionali. <<Al loro interno la cittadinanza potrà trovare percorsi protetti per gli acquirenti, distanziati, e tutti i dispositivi di protezione oltre ad un accesso contingentato. In più gli esercenti hanno messo a disposizione il servizio di spesa a distanza facendo trovare il sacchetto pronto al ritiro all’interno del mercato>>. Descrive così i nostri mercati il Presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri.

Insomma, una spesa in piena sicurezza e con i veri prodotti a km 0. Un’altra alternativa offerta dal territorio, dopo quella del Municipio Solidale, stavolta per evitare le grandi file fuori dai supermercati. Sperando di tornare il più presto possibile a quei mercati pieni di gente, di colori, urla dei commercianti, e con il solito furbo che non rispetta la fila. Che ultimamente con tutte queste file ordinate, ci manca persino lui.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Emergenza Covid-19: e chi una casa non ce l’ha?

Hashtag e messaggi che invitano a restare a casa li troviamo ovunque in questi giorni. Tutto per salvaguardare noi, i nostri cari e il nostro paese da questa crisi. Si ma, chi una casa non cel’ha? Non manca per fortuna chi si occupa di questi cittadini meno fortunati: stiamo parlando della Caritas Diocesi di Roma.

La campagna #vorreimanonposso

Sono ben oltre 8mila i senza fissa dimora in tutta Roma. Immaginate di dover affrontare un momento simile in strada, o forse peggio ancora accalcato in qualche centro di accoglienza senza alcuna distanza di sicurezza. <<Ecco perché voglio invitarvi a sostenere la campagna #vorreimanonposso, attraverso cui la Caritas Diocesi di Roma chiede il sostegno dei cittadini per poter occuparsi degli invisibili delle nostre città e per acquistare mascherine, guanti, termometri e disinfettanti>>. Con queste parole il minisindaco Amedeo Ciaccheri invita tutti noi cittadini, chi può nel suo piccolo, ad aiutare chi ha ancora più bisogno di aiuto in questo momento.

Come sostenere la campagna

Obiettivo della Caritas è quello di trasformare le sue strutture di accoglienza notturna in spazi protetti funzionanti 24 ore su 24. Inoltre organizzare un servizio di mensa attraverso la distribuzione di cibo da asporto.

Per sostenere la campagna #vorreimanonposso: IBAN: IT 50 F 07601 03200 001021945793
Per visitare il sito basta cliccare qui.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Coronavirus e l’emergenza sfratti

#iorestoacasa è la chiave. Probabilmente l’unico modo per salvare l’Italia da quest’emergenza sanitaria. Non è una scelta, forse neanche un obbligo, la definirei più un’occasione. Eppure, c’è chi rischia di non poter più restare a casa. Di chi stiamo parlando? Di tutte quelle famiglie nel nostro territorio che già da tempo avevano in programma gli sfratti per i prossimi giorni.

La richiesta del Presidente Ciaccheri alla Sindaca di Roma

Sono tante le famiglie coinvolte, lasciate nell’impossibilità di tutelarsi ma anche di tutelare il resto della cittadinanza per l’esposizione al Coronavirus. Il nostro Presidente dell’VIII Municipio Amedeo Ciaccheri però, non ha perso tempo, chiedendo un intervento urgente per bloccare tutte le procedure di sfratto, almeno per il momento.

<<Nella settimana passata abbiamo scritto alla Sindaca di Roma e alla Prefetta di Roma per sollecitare un’immediata sospensione di tutti gli sfratti, visto che ne esistono diversi già in programma per numerose famiglie del nostro territorio e di tutta la città.>> Ha dichiarato Ciaccheri.

Nonostante siano giorni difficili per il Paese, la salvaguardia dei cittadini rimane una priorità. Continua poi il minisindaco <<Appare urgente e non eludibile la necessità di intervenire anche su un tema assai delicato come quello dell’emergenza abitativa, in particolare per quel che concerne gli sfratti programmati da qui ai prossimi giorni>>.

Staremo a vedere come risponderanno dal Campidoglio. Nel frattempo, ricordiamo a tutti di stare a casa, per proteggere i nostri cari, le nostre città, i nostri amici. Mai come ora si è mai vista un’Italia così unita. Una capacità di reagire assieme che, lo sapete sì? Ci sta invidiamo il mondo intero. Forza.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Gli Alberghi Suburbani

Non si può pensare ad un’architettura senza pensare alla gente. E possiamo dire che Innocenzo Sabbatini, ideatore degli Alberghi Suburbani, ci aveva pensato eccome. Palazzine che tra loro formano campi da calcio, scuole al piano terra, lavanderie e maternità, il tutto tra forme equilibrate e scorci di luce dai soffitti.

Gli Alberghi Suburbani nacquero come appoggio provvisorio per le famiglie sfollate alla fine degli anni ’20. Poi ci furono gli anni nel fascismo. Lì gli Alberghi diventarono quasi delle case-prigioni. Provate ad immaginare la portineria di casa vostra dove un uomo con il suo fucile vi controlla ogni volta che entrate o uscite di casa. Oggi invece, sono delle semplici palazzine. Semplici si fa per dire, perché hanno mille sfaccettature e vale veramente la pena visitarle.

Gli Alberghi Suburbani – Albergo Bianco

Dubbio amletico. Perché ogni albergo ha un colore? La risposta è semplice. Dipende dal colore dell’intonaco di ognuno di loro. Come avrete dedotto quindi: questo è l’Albergo Bianco di nome e di fatto. È delimitato da viale G. Massaia, Via Ignazio Persico e Via Luigi Lasagna.

Una delle particolarità di queste palazzine è la pianta: sempre a forma di Y. Inoltre gli alberghi erano provvisti di tutte le necessità. In quello bianco ad esempio c’era la maternità. Ancora oggi nel quartiere c’è chi racconta <<Ao mi madre m’ha partorito qua sotto. Sì sì, proprio nel palazzo dove abito ancora>>.

Gli Alberghi Suburbani – Albergo Rosso

Cosa c’è al mondo di esteticamente perfetto? Secondo il filoso francese Chartier: l’orologio. Un elemento affascinante. Riesce a rendere concreta una cosa astratta come il tempo. E forse, ciò che rende particolare l’Albergo Rosso è proprio il suo orologio.

Per anni questo monumento della Garbatella ha segnato le ore 11:25. Non a caso, l’orario preciso in cui il 7 Marzo del ’43 inziarono i bombardamenti nell’intera zona. Dopo più di mezzo secolo, ha ripreso a funzionare.

L’Albergo Rosso si trova a Piazza Eugenio Biffi, delimitato anche da Viale G. Massaia e la Circonvallazione Ostiense. La pianta è sempre ad Y, ma a differenza degli altri alberghi si chiude formando un cortile interno. All’epoca ospitava la maternità, la scuola elementare e persino alcune botteghe.

Non appena arriverete a visitare questo albergo però, vi consigliamo di non rimanere incantati a fissarlo solo da fuori. Il bello è anche dentro; le scalinate, il ballatoio, le ringhiere. Per non parlare di quando alzate gli occhi e si vede il grande lucernario dalle scale a chiocciola.

Gli Alberghi Suburbani – Albergo Beige

Qui ci troviamo nel lotto XLIII, delimitato da Via S. Carcereri e Via. G M. Percoto. L’Albergo Beige è il più grande di tutti per ampiezza. Anche lui ha una pianta ad Y e proprio uno dei bracci confina con l’Albergo Rosso. Il loro incontro forma un grande spiazzo che era utilizzato come campo da gioco. Insomma, Sabbatini fin dall’inizio aveva previsto un luogo da vivere sia all’interno che all’esterno. E il concetto di spazio aperto andava di pari passo con quello di condivisione. Tutt’ora infatti, vedere ragazzi che si sfidano a pallone tra i lotti, o anziane che giocano a carte all’aperto, qui alla Garbatella, è un’abitudine.

Gli Alberghi Suburbani – Albergo Giallo

Spazi, luci, forme. Tutto calcolato. Tranne l’Albergo Giallo. Quest’ultimo infatti fu aggiunto successivamente. Pensate sia stato un problema per l’architetto Sabbatini? Certo che no. Nonostante non fosse previsto nella sua composizione iniziale, anch’esso si adatta perfettamente a tutto ciò che era già stato pianificato.

L’Albergo Giallo si affaccia su Viale G. Massaia, Via G. M. Percoto e Via F. O. Bennabilli. Ha il solito impianto ad Y, la cupoletta che fa da lucernario all’interno e il volume movimentato. La particolarità di quest’albergo sta in uno dei suoi bracci, che si allunga di più rispetto agli altri perché serviva per ospitare una grande sala da pranzo. Anche se aggiunto dopo quindi, non sono mancate quelle forme adatte perfettamente allo stile di vita del quartiere.

Insomma, alla fine sono bastati un pò di calcestruzzo, acciaio e tanta fantasia per tirare su questi storici Alberghi. Cosa aspettate a visitarli?

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Di Ilaria Proietti Mercuri

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Cosa vedere vicino Garbatella

Roma è un riassunto di storia dell’arte. Da dove cominciare a visitarla è impossibile da capire. Se però volete qualche consiglio su cosa vedere vicino Garbatella, ecco qualche consiglio.

Cosa vedere vicino Garbatella – I murales di Tor Marancia

Benvenuti nel quartiere popolare della Street Art. Siamo a Tor Marancia, quartiere a pochi passi dalla Garbatella. Vi basterà attraversare la Cristoforo Colombo per imbattervi in straordinari murales realizzati da 22 artisti internazionali.

Se pensate che sia stato facile per la Streeet Art sbarcare qui vi sbagliate di grosso. Immaginate le anziane signore di Viale Tor Marancia quando hanno iniziato a vedersi imbrattare i loro muri. <<A regazzì che stai a fa?>>. Non ci è voluto molto poi però per rendersi conto che da lì a poco sarebbe diventato il quartiere più colorato di Roma.

Cosa vedere vicino Garbatella – La Basilica di San Paolo

Passeggiate nel grande parco Schuster, in Via Ostiense. Fermatevi in un chioschetto, buttatevi sul grande prato o sedetevi su qualche panchina. Insomma fate un po’ voi tanto, da qualunque prospettiva sarete, potrete ammirare la Basilica di San Paolo fuori le Mura. 130 metri, larga 65 e alta 29 rappresenta la seconda delle quattro basiliche papali di Roma per grandezza. Però, considerando che vederla solo da fuori non rende l’idea, vi consigliamo di prenotare una visita all’interno della grande chiesa.

Cosa vedere vicino Garbatella  – La Piramide Cestia

Dall’alto di questa piramide più di 20 secoli di storia ci guardano. Un monumento che, direte voi, cosa ci sta a fare vicino a Garbatella? La storia di questa piramide alta ben 36 metri è semplice. Tra il 18 e il 21 a.C. l’imperatore Gaio Cestio dichiarò di volere la sua tomba proprio come quella degli antichi Egizi. Si poteva dire di no ad un imperatore? Dubito. Così nacque la famosa Piramide Cestia. Molto semplice da raggiungere in quanto si trova proprio davanti la fermata Piramide della metro B. Vale veramente la pena vederla. Anche perché l’alternativa sarebbe un volo fino al Cairo, bello ma poco conveniente.

Cosa vedere vicino Garbatella – Il Gazometro

Difficile trovare una struttura curiosa come il Gazometro. Tubi d’acciaio incastrati l’uni agli altri che vanno a creare un enorme cilindro alto più di novanta metri. Per arrivarci bisogna recarsi nel quartiere Ostiense, in Via del Commercio. Oggi rappresenta uno dei simboli di Roma nonostante non sia più in funzione. Il Gazometro infatti serviva per immagazzinare il gas da utilizzare poi in usi domestici e illuminazione.

Cosa vedere vicino Garbatella – Terme di Caracalla

Vi siete mai chiesti come vivevano gli antichi romani? Be’ qui è il modo migliore per scoprirlo. Duemila anni di storia da ammirare. Le Terme di Caracalla, situate sulla via Appia, sono uno dei più grandi esempi della Roma imperiale. E’ ancora possibile vedere quelli che una volta erano gli spogliatoi, le sale da bagno, le palestre, le piscine. Insomma un vero e proprio tuffo nella storia.

Qualche spunto su cosa vedere vicino Garbatella ve lo abbiamo dato. Ora, serve altro per convincervi ad andare? Ovviamente, prima, fate un salto anche alla Garbatella. (Vedi Cosa vedere alla Garbatella)

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Coronavirus: Municipio VIII Solidale

Dopo il decreto governativo sul Coronavirus il Municipio VIII ha voluto mettere a disposizione dei cittadini una serie di servizi per tutti i cittadini. Quali? Andiamo a vederli insieme.

L’INIZIATIVA

Per risolvere un’emergenza sanitaria improvvisa come questa, ognuno deve fare la propria parte. E il Municipio VIII non si tira indietro. “In un momento difficile per tutte e tutti noi, possiamo sentirci vicini anche a distanza”, sostiene il minisindaco Amedeo Ciaccheri. A tal fine è nata una piattaforma online di informazioni, servizi, messaggi di condivisione e lezioni per i ragazzi.

Si tratta dunque di un sostegno a tutti i cittadini, rivolto sia a chi ne voglia usufruire sia a quei commercianti i quali vogliano aderire. (Basta mandare una mail a info@municipio-solidale.it.)

Amedeo Ciaccheri presenta la campagna Il Municipio Solidale

I SERVIZI OFFERTI

I SERVIZI OFFERTI – LA VOCE AMICA

Rimanere connessi. Questo è uno degli obiettivi del portale. Nel sito quindi è stato creato un numero a cui potersi rivolgere per supporto psicologico, lo 06 40060606. Attivo dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18 dal lunedì al venerdì. Un servizio per lo più rivolto a quegli anziani che si trovano soli ad affrontare le lunghe giornate.

I SERVIZI OFFERTI – FARMACI A DOMICILIO

Municipio solidale è anche farmaci a domicilio. Qui infatti potrete trovare alcuni indirizzi di farmacie disposte a consegnarvi farmaci a casa. Da Garbatella a Montagnola fino a Roma70. Per ora sono undici le farmacie che dispongono di tale servizio.

I SERVIZI OFFERTI – SPESA A DOMICILIO

In fondo si sa, nonostante l’emergenza che ci troviamo ad affrontare, rimaniamo pur sempre il paese della pasta e della pizza. E così si sono uniti tanti di coloro che lavorano nella ristorazione e nei supermercati per aiutare la loro clientela.

Non dimentichiamoci poi di quei mercati rionali che, in piena sicurezza, continuano la loro attività grazie all’aiuto del Municipio e la Polizia Locale. (Vedi Emergenza Coronavirus e l’importanza dei mercati nel territorio).

I SERVIZI OFFERTI – SCUOLA DI TERRITORIO

E per i più piccoli? Il municipio ha pensato anche a loro. In questo momento delicato in cui non si può frequentare la scuola è stata lanciata anche l’iniziativa “Scuola di Territorio”. Lezioni alternative, intrattenimento e piccole attività come fare un quadro senza pennelli o cucinare biscotti.

Betta del Ristoro degli Angeli vi insegna a fare i biscotti al cioccolato

Di Ilaria Proietti Mercuri

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I film che nel corso degli anni sono stati girati alla Garbatella
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