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Autore: giancarlo

L’opera di padre guido annullata

Pur non essendoci ad oggi, alcuna indicazione di eventuali restrizioni da parte delle autorità locali – Roma e Lazio – riteniamo che sia importante adottare misure per evitare la diffusione del Covid-19 e ulteriori misure di contenimento e poter organizzare la proiezione in un clima più sicuro.

Riteniamo quindi ANNULLARE la proiezione del mediometraggio in programma per Domenica 8 marzo presso il teatro Altamura.

Gli organizzatori

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Infiltrazioni e crepe nell’Albergo Bianco. Il responsabile?

 “All’ultimo piano ci sono le infiltrazioni. I puntelli escono dai muri delle abitazioni. Crepe e calcinacci in vista. Ma sono anni che ci sono questi problemi. Mia suocera ha 93 anni e vive lì, lo so bene.” Preoccupata, la signora Ida, vuole denunciare un problema che da tempo mette in pensiero i residenti dell’Albergo Bianco, in Via Ignazio Persico 2. Una questione che non è di certo una novità per i residenti. “Sono già venuti più volte quelli dell’Ater e anche i vigili del Fuoco. Hanno fatto le foto e poi non sono più tornati.” Continua la signora Ida.

Le responsabilità

 Ma da cosa deriva tale degrado? Il problema principale è questo: non si trovano né le cause né un responsabile. L’Albergo Bianco infatti è in parte di proprietà dell’Ater, ci sono molti dei residenti ancora in affitto. E poi c’è anche chi ha le abitazioni di proprietà. Insomma, l’Ater scarica le responsabilità al condominio, che a sua volta le rimbalza all’Ater. A rimetterci però sono sempre i residenti.

 “Ho sentito che con il centenario della Garbatella stanno facendo molti lavori di manutenzione. Nell’Albergo Bianco però non vogliono farli. La motivazione? Perché dall’Ater ci rispondono che questo è un condominio.” Ci racconta Ida. Molti dei lavori di ristrutturazione negli ultimi anni infatti sono stati effettuati privatamente da coloro che hanno comprato i vari appartamenti. Ma c’è ancora molto da fare qui. Sia nella scala B che C i residenti ci hanno segnalato crepe sui muri. Gli appartamenti dell’ultimo piano hanno i puntelli che spuntano dal muro scoperto. La terrazza condominiale dell’ultimo piano è da ristrutturare per le inflitrazioni. Terrazzi e sottoscala perciolanti. Impianti elettrici fuori norma. Il tutto a complicare la quotidianità di chi ci vive. 

Qualche residente può continuare a tamponare a piccole fasi alcuni dei problemi. Ma senza dubbio, serve un progetto complessivo per recuperare questo storico palazzo nel cuore della Garbatella. 

Vedi: Case popolari 5 domande e 5 risposte

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Dove bere alla Garbatella

Dai vicoli più nascosti alle piazze principali ecco qualche pratico consiglio su dove bere alla garbatella.

Why Not

Si comincia dai locali più storici della Garbatella. Why Not è uno di questi. Pareti colorate, foto e locandine di film decorano il pub. Why Not si trova in Via Luigi Fincati 2, alle spalle di uno dei principali punti più movimentati del quartiere, Piazza Bartolomeo Romano. Il locale offre birre, cocktail e snack fino a tarda sera. Da provare sono senza dubbio i cocktail allo zenzero e cioccolato.

Biffi Roma

Se cercate qualcosa di un po’ più raffinato e attento al dettaglio c’è il nuovo Bistrot Biffi. Progettato con un’ampia vetrata da dove si può scorgere il famoso Albergo Rosso. Passando di fronte al locale, a Piazza Eugenio Biffi, non puoi non notarlo. Luci e lucette decorano l’ingresso e i tavoli all’esterno. Merita una visita.

Latteria Garbatella

Un’altra oasi per bere alla Garbatella è La Latteria. Bellissimo giardino, vino, cocktail, e cibi sfiziosi. Cosa rende speciale questo posto? La Latteria non solo è tra i 50 migliori bar d’Italia, ma si preoccupa anche all’ambiente. E’ stata infatti ristrutturata con materiali ecocompatibili. Potete trovarla a Piazza Geremia Bonomelli. Non rimarrete delusi.

La Mescita

Dove bere alla Garbatella, il vino? A La Mescita. Enoteca con tavoli sia all’aperto che all’interno. Situato nel cuore della Garbatella, in Via Luigi Fincati 44. Oltre alla notevole scelta di vini troverete anche soddisfacenti aperitivi sfiziosi.

568 Public House Garbatella

<<Tutti noi abbiamo bisogno di credere in qualcosa: io credo che tra poco mi farò una birra>>

Così esordisce Homer Simpson in una delle puntate della più amata sitcom americana. E se anche voi come Homer amate la birra, vi consigliamo di fare un salto in Via delle Sette Chiese 56. Tra schiuma bianca, sapori amari o dolci, colori chiari o scuri, sarete rapiti dalla varietà di birre del Public House. Non mancheranno taglieri, olive, cibo messicano e dolci fatti in casa.

Otium Club

Arredi vintage, pavimento a scacchi, luci suffuse. In Via Roberto de Nobili 3b, a pochi passi dal famoso Bar dei Cesaroni, vi aspetta l’Otium Club. Principalmente vineria, ma troverete anche cocktail e soprattutto buonissimi taglieri.

Insomma, serve altro per convincervi a bere alla Garbatella? Noi non  possiamo che augurarvi una buona serata. Nel dubbio non sappiate cosa fare prima o dopo la bevuta, ecco qualche consiglio:
Cosa mangiare alla Garbatella
Cosa vedere alla Garbatella

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Dove parcheggiare alla Garbatella

Da quando avete pensato di venire a visitare la città-giardino, c’è un dubbio che vi assale e non riuscite a trovare una risposta. Una volta arrivati, dove parcheggiare alla Garbatella? Vagherò un’ora senza speranza per poi tornarmene deluso a casa? Be’ non abbattetevi. Basta leggere queste poche righe dove vi sveleremo dove parcheggiare alla Garbatella senza diventare pazzi.

Dove parcheggiare alla Garbatella – Piazze e Vie

Premettiamo che se non si conoscono i vicoli di questa borgata, tra giardini, palme e sensi unici, non non solo non è semplice come arrivarci, ma anche come trovare parcheggio. Quindi, prendete il vostro navigatore e segnatevi  alcune vie che potrebbero esservi utili.

Piazza Giancarlo Vallauri

Questa Piazza di trova a pochi passi dalla metro Garbatella. Non è semplice scovarla per chi non la conosce. Coperta da alberi ci si arriva da Via Lorenzo Pietrasanta, che costeggia parco il Parco Caduti del Mare. In questo piazzale potreste trovare qualche posto. Strisce bianche e nessun pagamento.

Metro Garbatella

Un piccolo trucchetto è quello di mettere la macchina al parcheggio della metro. Si trova all’incrocio tra Via Badoero e Via G. Pullino. Non è molto grande, ma se siete fortunati potete beccare qualcuno che torna proprio con la metro e riprende la macchina lasciata lì.

Circonvallazione Ostiense

La Circonvallazione Ostiense è la lunga Via che collega tra loro la Garbatella con i quartieri circostanti. Negozi, uffici, bar e ristoranti fanno si che sia sempre movimentata. Proprio per questo però, potrete trovare chi entra, chi esce e chi magari vi lascia un bel parcheggio. 

Dove parcheggiare alla Garbatella – Garage

Se volete invece andare sul sicuro vi consigliamo alcuni parcheggi ad ore. All’aperto, al chiuso, recintanti, ma comunque tutti custoditi e videosorvegliati.

Parcheggio Garage Ostiense

Situato in Circonvallazione Ostiense 341 è aperto 24 ore su 24.
Tel: 06.57.80.755

Garbatella Parking

Si trova in Via Manfredo Camperio 2. Nel cuore della Garbatella si trova in una piccola traversa della Circonvallazione Ostiense. Tel: 06 8968 3991

Autorimessa Troiano 2

Via Prospero Alpino 74. In un’area di 5000 mq vicino la Metro Garbatella ci sono posti per più di 250 Automobili. Tel: 06 578 1142

Via Ostiense Parking

Via Ostiense, 5481. Si tratta di un grande parcheggio all’aperto nel quartiere Ostiense, a 5 minuti a piedi dalla Metro Garbatella.

Dopo questi piccoli ma utili consigli vi auguriamo una buona passeggiata. E se volete, possiamo aiutarvi anche qui, basta cliccare su Cosa vedere alla Garbatella.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Una vita tra i ragazzi, ci ha lasciati a 86 anni er faciolo.

Se parliamo di popolarità alla Garbatella, senza ombra di dubbio non può mancare lui. Gabriele De Santis detto Er Faciolo. Sballottolato per anni tra un mestiere e l’altro alla fine aveva trovato il suo posto, tra i ragazzi dell’oratorio San Filippo Neri. Questo grazie a Padre Guido, che lo aveva messo al sicuro con stipendio e previdenza. Iniziava la giornata davanti al cancelletto controllando chiunque entrasse. Se si rompeva qualcosa diventava un fabbro. Serviva verniciare? Era bravissimo. Anche se riusciva a sporcarsi fin sugli occhiali e allora non capivi se ti guardava storto e ci vedeva male. Poi era conosciuto da tutto il quartiere per il suo modo in stile cabaret di vendere mostaccioli, bruscolini, e tante leccornie. Prima dentro a un cinema, poi all’Oratorio San Filippo Neri. E proprio lì tra quei ragazzi, stagione dopo stagione, era diventato un mito. A più di ottant’anni ancora si ostinava a portare le merendine agli alunni della Scuola Media Cesare Baronio. I ragazzi lo hanno sempre amato. Prima come fosse uno zio, poi un nonno. A quelli che non avevano  i soldini per comprare i panini,  lui rispondeva <<Pacioccone>> e  glieli regalava.

Gabriele, proprio in mezzo a quei ragazzetti, il suo posto nella vita l’aveva trovato. E ci è rimasto fino alla notte del 22 febbraio quando ci ha lasciati. Avrebbe compiuto 86 anni il prossimo 25 marzo.

 Gli abitanti del quartiere si ricordano tutti di Gabriele. Ricordano il suo aspetto rotondeggiante. Ricordano il suo volto che raccontava una storia fatta di bontà, di sacrificio e di aiuto per il prossimo, soprattutto per i più piccoli. Rircordano il suo modo di esaltare ogni cosa. Di esagerare sempre. Se un rubinetto si rompeva, <<Correte se sta a allaga l’oratorio!>>. Se una stufa buttava un po’ di fumo, <<Er fumo soffoca la ggente de tutta Garbatella!>>.

La sua vita, circoscitta alla Chiesoletta, appartiene a quelle storie umane semplici, genuine, ma che non si dimenticano. Quei bambini ora diventati adulti non smetteranno mai di ringraziarlo. Il suo ricordo resterà sempre tra le mura di quell’oratorio. Quel posto ai confini del tempo dove gli anni passano ma il suono di quella campanella, quei vecchi volantini e le punizioni se provi a dire una parolaccia non passeranno mai. Proprio come te Gabriele, anche il tuo ricordo sarà sempre qui.

I funerali di Gabriele ci saranno Martedì 25 febbraio 2020 alle ore 11,30 presso la Parrocchia San Filippo Neri, Via delle sette Chiese, 103.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Garbatella 100 da RADIO POPOLARE

Volentieri riceviamo e pubblichiamo un contributo audio per Radio Popolare  sulla cerimonia del Centenario di Garbatella il 18 febbraio 2020. Il servizio è stato montato da Anna Bredice, collaboratrice di Cara Garbatella.

Garbatella 100 da RADIO POPOLARE

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Come arrivare alla Garbatella

Nata come borgata popolare nel 1920, oggi la Garbatella è uno tra i quartieri più in tendenza. E se non l’aveste ancora mai visitata, dovete sapere che la maggior parte dei turisti concordano su due fattori. Il primo è che, una volta qui, rimangono incantati dai vicoli di quest’angolo di Roma così autentico. Il secondo invece è che prima di arrivare, si perdono tutti. Ecco quindi una breve guida su come arrivare alla Garbatella.

Come arrivare alla Garbatella – Metro

Ad aiutarvi a raggiungere la città-giardino uno dei mezzi più comodi è proprio la metro. La Garbatella infatti è una delle stazioni della Linea B. Una metro che parte da stazione Laurentina per finire a Rebibbia, collegando Roma  Sud-Ovest a Roma Est. Per quanto riguarda gli orari, la metro B è attiva tutti i giorni dalle 03:10 alle 23:30. Sabato e Domenica invece da 0:00 alle 23:30. Dove ferma? Su Via G. Pullino, alle spalle degli ex Mercati Generali di Roma. Una volta usciti dalla metro vi troverete sulla Circonvallazione Ostiense, la via più animata del quartiere, con negozi, bancarelle, bar, pizzerie e ristoranti.

Come arrivare alla Garbatella – Treno

Comodo e veloce, soprattutto se venite dall’aereoporto di Fiumicino è il treno FL1 che dal terminal aereoportuale arriva alla stazione Ostiense in soli 25 minuti. Il prezzo del biglietto è tra i 7€ e i 9€. La fermata Ostiense si trova affianco alla sede dello store Eataly più grande del mondo. Una buona occasione per fare una sosta e degustare i migliori prodotti del made in Italy. Terminata la pausa, sarete a pochi passi dalla metro Garbatella, dal mercato del quartiere, o dalla Circonvallazione Ostiense.

Come arrivare alla Garbatella – Bus

Le principali linee bus che passano per Garbatella sono il 650, il 670, il 715, 716, e il 669. Le fermate bus in questa zona area sono invece Piazza B. Romano. Poi Massaia, Licata, Macinghi Strozzi. Se volete maggiori informazioni basta consultare il sito o l’app di Moovit.

Come arrivare a Garbatella – Macchina

Quando il gioco si fa duro i duri cominciano a guidare.. alla Garbatella. Proprio così, se doveste capitare da queste parti con la macchina saranno due le principali difficoltà che incontrerete. Innanzitutto i sensi unici. Garbatella è ancora il quartiere dei cortili, dei ragazzini che giocano a pallone, delle palme e delle casette basse. Imbattersi quindi in piccole stradine senza via d’uscita o a senso unico sarà molto semplice.

Secondo ma risolvibile problema è trovare parcheggio. Coraggio, non demoralizzatevi: ecco alcuni posti dove potrete trovarlo un po’ più facilmente. (Dove parcheggiare alla Garbatella)

Come arrivare a Garbatella – Enjoy o Taxi

Arriverete con il taxi o l’enjoy e non sapete dove farvi lasciare? Mettetevi comodi e segnatevi qualche nome. Sono tante le piazze o gli angoli storici della Garbatella da dove potete iniziare a scoprire questo quartiere. Farsi rapire dall’architettura locale è un attimo. Ovunque ti giri credi di essere arrivato nel punto giusto. Quindi, il primo consiglio che vi diamo è non fermatevi. Esplorate, perdetevi e alzate sempre gli occhi al cielo. Tra i luoghi principali da dove poter partire ci sono senza dubbio Piazza Benedetto Brin, Piazza Bartolomeo Romano, Fontana Carlotta. O ancora gli Alberghi Suburbani, la chiesa di San Filippo Neri proseguendo per Via delle Sette Chiese.

Può esservi d’aiuto Cosa vedere alla Garbatella. Detto ciò, non possiamo che augurarvi buona passeggiata, e soprattutto, buon divertimento. Dev’essere bello guardare Garbatella con gli occhi di uno straniero.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Perche si chiama Garbatella?

Perché si chiama Garbatella? A svelarlo è una ricerca pubblicata nel libro Garbatella 100. Ed ecco, dopo anni di leggende, il vero motivo. 

Perche si chiama Garbatella: Le leggende negli anni

E’ da decenni che scrittori, ricercatori, professori, cercano una risposta ad una delle leggende più diffuse di Roma Sud: perché si chiama Garbatella? Fino ad ora, il racconto più convincente, è sempre stato quello dell’ostessa Garbata. Passeggiando per i vicoli infatti, capita spesso di incontrare guide turistiche con la loro bandierina alzata che si avvicinano a Fontana Carlotta raccontando questa storia. “Qui viveva una locandiera di nome Carlotta che gestiva un’osteria. Era molto bella e garbata, così il quartiere prese il nome di Garbatella.” Interessante. Anche credibile. Ma non è questo il vero motivo del nome. 

Seconda ipotesi accreditata per anni è stata quella della coltivazione tipica di questa zona. Prima dello sviluppo del quartiere infatti, la coltivazione che utilizzavano era chiamata “garbata” o “barbata”. Una volta nato il quartiere poi, questo avrebbe preso il nome dalla coltivazione. Ma la vera ragione del nome, ahimè, non è neanche questa. 

Terza teoria, ma qui entriamo nel misterioso, narrava di un cadavere. Secondo cui una ragazza era stata trovata morta vicino ad un fiume lì vicino. Alla ragazza poi, bella e garbata, avevano dedicato il nome Garbatella. 

Perche si chiama Garbatella: Un documento e svanisce il mistero

Dopo cento anni di leggende, proprio in occasione del centenario, viene pubblicato il libro “Garbatella 100 il racconto di un secolo”. Sfogliando le prime pagine si fa capo ad uno studio del 2006 condotto dalla professoressa dell’Università di Roma Tre Rita D’Errico. Studio approfondito poi da Giorgio Guidoni grazie al quale siamo potuti entrare nel vivo della questione. Da questa ricerca infatti viene fuori un documento decisivo. Un bollettino parrocchiale della Basilica di San Paolo del 1932. Nel documento oltre che la storia della parrocchia, si spiega il perché del nome Garbatella.

Perche si chiama Garbatella: La vera storia del nome 

Abbiamo detto che il mistero si è svelato? Ebbene si. Partiamo da lei. Maddalena Eusebi, romana, madre di una bimba chiamata Clementina, nel 1797 rimane vedova di suo marito Antonio Eusebi. Clementina cresce e a 17 anni incontra Giovanbattista Cascapera. I due si sposano nel 1815. Giobatta, così era chiamato, era un vignaiolo. Decide così dopo il matrimonio di trasferirsi nell’Agro Ostiense e prendere in gestione una vigna chiamata Sabatini. Giobatta accetta di portare con se anche Maddalena, la madre di sua moglie rimasta sola. I tre rimangono nella vigna fino al 1822.

Qui state attenti. Cosa succede? Nel registro parrocchiale dell’epoca, sul nome di Maddalena risulta ancora il cognome del defunto marito Eusebi. L’anno seguente la basilica andò a fuoco. Quando venne scritto il nuovo registro nel 1823 risultavano, Clementina Eusebi, Givanbattista Cascaera, le tre figlie e indovinate un po’? Maddalena Garbata. Cognome che aveva probabilmente prima di sposarsi. Da lì nacque un semplice gioco di parole: Garbata la madre, Garbatella la figlia. Una vita passata insieme che le ha portate non solo al gioco di parole, ma anche a dare il nome a questo storico quartiere.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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CLANDESTINE, L’ALTRA ITALIA DELL’ARTE

IL FILM DOCUMENTARIO REALIZZATO DALL’ASSOCIAZIONE CONTROCHIAVE

Di Paola BORGHESI

Nonostante siano trascor­si oltre 70 anni dalla data della prima vera emancipazione delle donne, il diritto al voto (era il 1946), tanti ancora sono i condizio­namenti che in modi e misure diverse il genere femminile si trova a subire nell’espressione delle sue capacità. A tutt’oggi si può dire che per lo più le donne sono costrette ancora ad agire da “clandestine” nella vita di tutti i giorni, per arri­vare quasi in incognito a far valere la loro creatività.

Il progetto “Clandestine” di Ma­ria Pia Orlandini (Making of), realizzato dall’Associazione Controchiave, si propone “di renderne visibili idee e talenti per offrire alle nuove genera­zioni esempi di passione e de­terminazione, per esaltare l’identità di genere attraverso la creatività, costruendo cer­tezze e valori che facciano muro contro la violenza.

Il Progetto è rivolto a ragazze e ragazzi delle Scuole Superiori e delle Università, per stimo­lare in particolare la produ­zione culturale delle donne come antidoto alla discrimi­nazione e si concretizza nella realizzazione non solo di un film documentario, ma anche di mostre e di laboratori di­dattici sulla creatività, nelle Scuole e Università.

Il film documentario dal titolo Clandestine, l’altra Italia del­l’arte, della durata di 60 mi­nuti, offre le esperienze di otto donne impegnate nel cam­po della cultura e dell’arte e ne racconta, con il linguaggio del quotidiano, passioni, dif­ficoltà, ambizioni, traguardi e sconfitte.

“Clandestine è un film su una meravigliosa in­visibilità”, come sottolinea Ma­ria Paola Orlandini, la idea­trice del progetto. Racconta di storie di dimensioni al fem­minile, storie che sono spesso trascurate, ma che costitui­scono quell’embrione di socia­lità che oggi siamo chiamati a rivalorizzare. Il film resti­tuisce piena cittadinanza a tutte quelle apparenti forme di clandestinità femminile, che troppo spesso pervadono le nostre dinamiche sociali.

Il film è stato presentato a palazzo Madama il 21 gennaio 2020, raccogliendo il favore della Senatrice Fedeli, della Vice Presidente del Senato Rossomando, della Ministra per le pari opportunità e la famiglia Bonetti, della Vice Ministra dell’Istruzione Asca­ni, della Sottosegretaria al ministero Beni e attività cul­turali Bonaccorsi e di tutti coloro che hanno assistito al­l’evento.

Un grazie da tutte le figure Istituzionali è stato indirizzato all’unico uomo pre­sente al tavolo, Guido Rossi, Presidente dell’Associazione Controchiave, che ha realiz­zato il progetto ed è interve­nuto per spiegarne l’articola­zione.

Presto il film sarà di­vulgato nelle Scuole Secon­darie e nelle Università, dove verranno altresì realizzate mostre di opere delle prota­goniste e della documentazio­ne fotografica e della loro at­tività artistica. Infine, a com­pletamento del progetto, l’As­sociazione Controchiave ge­stirà la realizzazione di “Ate­liers di parità sentimentale” in cui, una squadra composta da tre operatori, tra i quali una psicologa, lavorerà con ragazze e ragazzi per utiliz­zare i linguaggi di musica, teatro e movimento nel rico­noscimento e la sensibilizza­zione della parità di genere.

Un primo laboratorio si è già tenuto presso l’Istituto Con­falonieri De Chirico (zona S. Paolo), con grande coinvolgi­mento non solo dei ragazzi che hanno partecipato al pro­getto, ma anche di tutti gli studenti dell’Istituto che han­no visitato la mostra e potuto vedere il film.

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A Casetta Rossa solidarietà e ravioli al vapore contro la paura da corona-virus

La paura è un sentimento irrazionale. È giusto, all’inizio, avere paura. Abbiamo ancora più paura quando ciò che dobbiamo fronteggiare è misterioso, perché viene da lontano, dall’oriente. Abbiamo paura anche quando poi ci dicono quanto sia basso l’indice di mortalità, e che quello di infettività è molto inferiore al morbillo. 

Subito dopo la paura però, deve entrare in gioco la razionalità. Dobbiamo ricordarci che qui, in Europa, siamo fortunatissimi. Abbiamo tutti gli strumenti necessari per fronteggiare certe emergenze e quindi è inutile adottare comportamenti stupidi. Come ad esempio? Non andare al ristorante cinese.

L’iniziativa di Casetta Rossa

Per fortuna c’è chi per combattere la paura ci mette solidarietà, ravioli al vapore e non solo. Gli attivisti di Casetta Rossa hanno lanciato l’8 febbraio un pranzo con lo scopo di supportare tutti  quei ristoratori cinesi danneggiati dall’ondata di paura, e a volte razzismo, degli ultimi due mesi. Sono stati infatti invitati i ristoratori cinesi di tutta Roma in Via Magnaghi 14 per cucinare piatti tradizionali. 

Dopo il pranzo poi, c’è stato un dibattito di riflessione sul coronavirus da parte di alcuni medici. Presente anche una delle ristoratrici cinesi più apprezzate della capitale, Sonia Zhou. 

Lo slogan della manifestazione è stato “no psicosi, si ravioli al vapore.” Questo per ricordarci che oltre a combattere la paura dovremmo, invece di creare ulteriore panico, mostrarci solidali verso chi ne ha veramente bisogno in questo momento. 

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Flash Mob, non siamo pinguini siamo bambini

Martedì 4 febbraio ore 15:00. Tutti fermi. Immobili bambini. Non perché non dobbiate farvi sentire, ma proprio perché dovete protestare. Un Flash Mob per dire basta al freddo che da tre mesi sono costretti a subire i piccoli dell’Istituto Comprensivo Carlo Alberto Dalla Chiesa. Un problema di cui avevamo già parlato tempo fa tra le nostre righe (vai all’articolo). Classi inagibili, lezioni nei corridoi, le sollecitazioni in Campidoglio. Ma niente, la rinuncia alle aule ancora non è terminata. 

Dove e quando

Così, bambini genitori e insegnanti, con l’appoggio del Municipio VIII hanno organizzato un Flash Mob oggi alle 15:00 sotto l’assessorato Capitolino ai Lavori Pubblici. Sarà presente anche il minisindaco Amedeo Ciaccheri. Insieme chiederanno all’Assessora Linda Meleo il ripristino dell’impianto termico del plesso scolastico Europa. 

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Grotta perfetta: scuola Europa al gelo da un mese

Neanche dopo settimane si è riusciti a trovare una soluzione. I termosifoni della scuola Europa in Via di Grotta Perfetta 524 sono rotti ormai da un mese. Il Municipio fa pressioni al Campidoglio, che però, chiede ancora un po’ di pazienza. 

Classi inagibili 

“È un mese che la situazione è questa. Nella parte sud della scuola i riscaldamenti funzionano, ma nella parte nord fa troppo freddo e due classi sono a fare lezione nei corridoi”, racconta uno dei bidelli della Scuola dell’Infanzia e Primaria Europa. Per evitare di interrompere la didattica infatti, gli insegnanti hanno arrangiato con banchi sedie e lavagne lezioni in corridoio. Una soluzione che era stata arrangiata già prima delle vacanze, e che si pensasse di adottare per solo pochi giorni. La rinuncia alle aule però, dopo un mese, non è ancora finita.

Sollecitazioni in Campidoglio

Municipio, genitori e docenti hanno sollecitato fin da subito un intervento del Campidoglio. Ancora oggi però, la risposta è sempre la stessa: il rinvio continuo di qualsiasi iniziativa e la richiesta di avere pazienza.

“Abbiamo nuovamente sollecitato la Sindaca Raggi e l’Assessora Linda Meleo a fare in modo che tutta la vicenda si risolva immediatamente. Roma non può restare ostaggio dei rinvii continui e dei mancati interventi.” Ha voluto far presente il Presidente dell’VIII Municipio Amedeo Ciaccheri, che continua: “La città ha necessità di dare la massima attenzione ad uno dei nostri beni comuni più preziosi: la conoscenza.”

Insomma, se a scuola funziona che si parla solo se interrogati, a quanto pare al Campidoglio non rispondono neanche così. 

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Garbatella: all’asta 30 locali dell’Ater

“Abbiamo promesso che il Centenario di Garbatella sarebbe stato un’occasione di rilancio e crescita per tutta questa parte di città. Ed ecco allora un’opportunità preziosa: grazie alla collaborazione della Regione Lazio e di Ater Roma è stato pubblicato un bando per la locazione di 30 locali commerciali per lo sviluppo socio-economico di Garbatella e dei quartieri limitrofi.” Con queste parole il Presidente dell’VIII Municipio Amedeo Ciaccheri annuncia l’asta per la locazione di ben 30 immobili extraresidenziali a Garbatella.

DOVE E QUANDO?

Dunque, concorrenti e non tenetevi pronti: il bando ci sarà martedì 18 febbraio alle ore 10:30 presso la sede dell’Ater del Comune di Roma, Lungotevere Tor di Nona 1. L’aggiudicazione sarà per il soggetto che presenterà l’offerta più alta. I locali che l’Ater ha scelto di mettere all’asta non saranno ad uso residenziale.

COSA VERRÀ MESSO ALL’ASTA

Iniziativa interessante certo ma vi starete chiedendo: che tipo di locali saranno presenti all’asta? Dunque, sia i prezzi che le dimensioni varieranno. L’asta partirà dal lotto numero 1  in Via L. Fincati, fino al lotto numero 30 in Via del Commercio. I prezzi poi dipenderanno dai metri quadri: dal locale più piccolo di 13 mq sugli 80€, fino agli 800 mq compresa area esterna di quello più grande, a 3.000€ circa. 

Insomma, le iniziative per questo centenario non mancano, ma sta a voi partecipare e rendere vivi i nostri quartieri.

Clicca per vedere il bando.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Scuole: mense in tilt e bambini senza pasti

Pochi giorni fa, dal Campidoglio al nostro Municipio, arrivavano queste parole: “Il 7 gennaio prende il via il nuovo servizio di ristorazione scolastica di Roma Capitale. L’Amministrazione ha garantito e tutelato la qualità del servizio”. Come è andata a finire nelle mense? Male. Infatti proprio ieri, con la riapertura delle scuole, il servizio della scolastica è andato in tilt in metà delle scuole del Municipio VIII.

La rabbia da parte dei genitori e Municipio

Quasi mille bambini sono rimasti senza pranzo. Le situazioni peggiori sono risultate nelle mense delle scuole Damiano Sauli, alla Poggiali-Spizzichino e Carlo Alberto Dalla Chiesa. 

Molti i genitori preoccupati. “Ho preso mio figlio a scuola alle 15 ed erano appena arrivati i panini. Neanche la mattina avevano mangiato nulla, sono stati tutta la giornata senza cibo”, racconta uno dei genitori.

Nel frattempo il Presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri non ha perso tempo nel farsi sentire: “Parte malissimo la tanto sbandierata svolta voluta dal Campidoglio per le mense delle nostre scuole. Un altro ennesimo esempio di incapacità.” E conclude: “A pagare sono sempre gli stessi: Roma e i Romani. I nostri cittadini e la nostra città meritano rispetto e non di essere ogni giorno trattati così.

La risposta del Campidoglio

Il Campidoglio subito si difende, sostenendo che complessivamente il servizio mense è risultato regolare in tutto il resto del territorio, ad eccezione appunto, di alcuni casi segnalati nel Municipio VIII. Ma comunque gli uffici competenti hanno già avviato le indagini relative al servizio di ristorazione per i dovuti approfondimenti e far si che non accada più tale disagio.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Incendio a Garbatella, muore 51enne nel suo camper.

Erano circa le 20:30 quando la sera del 3 Gennaio nel parcheggio dei camper in Piazza Giovanni da Verrazzano, alla Garbatella, è divampato un incendio. Le vetture coinvolte sono state sei, tra cui camper e roulotte. In uno di questi è stato trovato il corpo carbonizzato di un uomo di nazionalità romena di 51 anni, si chiamava Chira Mihai. 
Polizia, ambulanze e vigili del fuoco sono intervenuti sul posto non appena i testimoni hanno avvertito l’incendio. 

“L’uomo viveva lì dentro dal 2016” hanno poi spiegato i poliziotti. “Pagava l’affitto, lavorava e aveva la sua roulotte parcheggiata qui. Aveva bisogno di un posto dove dormire e tramite un volontario era riuscito a trovare il parcheggio alla Garbatella”.

Il grande parcheggio si trova a pochi passi dalla catena di punti vendita Eataly. “In quella zona ci sono diversi camper posteggiati anche fuori dal parcheggio”, ci racconta una ragazza di Garbatella. “In molti di quei camper ci vivono dei senzatetto, non hanno mai dato fastidio, però può succedere soprattutto d’inverno che provando a scaldarsi, accadano questi incidenti.”
Le forze dell’ordine però proseguono le indagini, nonostante già dai primi accertamenti sarebbe stata da escludere la matrice dolosa.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Stop agli sprechi alimentari: ecco la nuova iniziativa del Municipio VIII

Non c’è amore più sincero di quello per il cibo. Spesso però questo folle amore ci porta a sprecare quantità industriali di alimenti. Pensate alle vostre case, quante volte buttate nella spazzatura gli avanzi? Lo stesso procedimento accade anche nei ristoranti, negli ospedali, nel commerciuo, nelle scuole. Secondo alcuni dati, un terzo del cibo della produzione mondiale viene sprecato.

Ma una consolazione c’è. Dove? Proprio nel nostro Municipio. Il minisindaco Amedeo Ciaccheri ha infatti annunciato che con la nuova gestione delle cucine degli asili nido comunali il cibo accumulato nelle mense verrà recuperato e donato alle case famiglia. L’iniziativa è partita venerdì 27 Dicembre.

Un’iniziativa che in realtà non è nuova dalle nostri parti. Già al mercato rionale di Montagnola infatti a Novembre era partita l’iniziativa per il recupero dei beni alimentari. Un esperimento uscito bene e quindi, perché non riproporlo anche altrove? Oltre che alle mense degli asili, il Municipio ha già annunciato: vuole proporlo anche agli altri mercati.

Dunque, una bella inziativa destinata a crescere per il bene di tutti. Perché evitare gli sprechi non vuol dire risparmiare, ma solo avere po’ di astuzia.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Domenica pre natalizia in tempesta

Una domenica pre natalizia in tempesta, tra vento e strage di alberi. Le raffiche sono andate dai 70 ai 100 km/h. E anche nel nostro Municipio l’allerta meteo non è mancata. 

In particolare ad essere colpita la zona di Tormarancia, dove è diventato virale un video di due ragazzi che passando con la macchina filmano i disastri causati dagli alberi caduti. Proprio a Via Sartorio, un solo pino ha distrutto ben 5 auto. Altri crolli anche nelle zone di Montagnola e Garbatella.

https://www.instagram.com/p/B6YizdPoXpv/?igshid=tqkus4ljbo48

Critica anche la situazione sulla Cristoforo Colombo, dove è intervenuta la polizia locale. Tra Roma e provincia sono stati più di cento gli interventi dei vigili del fuoco e oltre 200 quelli dellla polizia locale. Insomma, una vera e propria strage di alberi ha aperto questo Natele. 

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Lanciato in una conferenza stampa a Moby Dick il programma dell’Ater per il Centenario di Garbatella

Ater: al via il restyling nei lotti 14,15,19 e 27/C, manutenzione del verde e mobilità elettrica

di Daniele Ranieri

L’Ater entra in campo per il Centenario di Garbatella. E lo fa con un ricco elenco di iniziative.

A  illustrarle, nel corso di una affollata conferenza stampa a Moby Dick,  è stato il giovane manager Andrea  Napoletano, ex Segretario Generale del  Mise e ora Presidente dell’Ater,  ex Istituto Autonomo Case Popolari. L’Istituto che è stato determinante per la costruzione del quartiere. Vicino a lui i rappresentanti degli altri Enti determinanti per la programmazione e il sostegno economico ai progetti. Innanzitutto  il Municipio VIII, con il Presidente Amedeo Ciaccheri, poi la Regione Lazio, presente ai massimi livelli con il Presidente Zingaretti e l’Assessore alla Politiche abitative Massimiliano Valeriani e infine, il Dipartimento Urbanistica dell’Università di Roma Tre, rappresentato dalla Prof. ssa Francesca  Romana Stabile. Totalmente e immotivatamente  assente il  Comune di Roma.

Si è iniziato presentando il  Logo del Centenario: un cuore rosso con impressa la sagoma del Ponte Spizzichino. Un logo che rappresenta il cuore del quartiere, sede della forza della sua storia e della passione dei suoi abitanti, attraversato oggi da una modernità che guarda al futuro.

Il progetto è dunque quello di rivivere con la passione di sempre il presente e ridisegnare un futuro all’altezza della storia. Tutto, naturalmente, prenderà il via il 18 Febbraio prossimo con i bandi per rimettere a nuovo una parte di Garbatella, in particolare si spenderà quasi un milione di euro per i rifacimenti di coperture e facciate di alcuni Lotti ( Lotto 14 di via Vettor Fausto, Lotto 15 via Edgardo Ferrati 1, Lotto 19 via G. B. Magnaghi, Lotto 27/c via Rocca da Cesinale 9), quindi si passerà alla manutenzione straordinaria delle tante oasi verdi del quartiere e degli alberi. Infine si provvederà alla riapertura di 30 locali oggi chiusi e abbandonati, che verranno messi a bando.

Oltre alla manutenzione del presente per garantirgli una vita futura, c’è la conoscenza del passato. A questo penserà una mostra con l’esposizione della documentazione dell’Ater per la costruzione del quartiere e la presentazione di un percorso tra le strade della Garbatella. Un modo per farla conoscere. La guida del percorso sarà un Portale on line e una App virtuale, che permetteranno di seguire un tracciato contraddistinto anche da targhe esplicative. Conferenze tematiche ed estratti di  filmati dell’Archivio Luce completeranno il quadro.

Da sottolineare la pubblicazione di un quaderno per ogni Lotto a cura del Dipartimento di Architettura,  che ha coinvolto oltre 100 studenti  e  la presenza dell’artista romano Pietro Ruffo. Artista anch’egli giovanissimo, vincitore del Premio Cairo e del Premio New York, che ha già all’attivo diverse mostre personali e collettive ospitate in musei e fondazioni. Ruffo ha mostrato in anteprima  un bozzetto dell’opera da lui realizzata per l’occasione con i volti e le parole dei giovani incontrati nel quartiere.

Quanto al futuro si intraprenderanno due strade. Una artistica con una bando per giovani artisti per l’assegnazione di spazi in cui mostreranno le loro opere in una sorte di Notte Bianca e con  la destinazione di una intera parete di un fabbricato Ater per la pittura di un murales. L’altra strada è attenta alla salvaguardia della salute e dell’ambiente urbano.  Verranno messe a disposizione auto elettriche per gli spostamenti  degli inquilini Ater in Car Sharing. Per utilizzare le auto verranno istallate nelle strade alcune colonnine per la ricarica. Si tratta di una tra le prime sperimentazioni in Italia di efficientamento energetico condominiale .

Ma non è finita qui. Sono allo studio, ha detto il Presidente Ciaccheri,  molti altri eventi che renderanno il centenario indimenticabile. Tanti auguri Garbatella.

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100 anni Garbatella, i progetti

Conferenza stampa “Garbatella 100“: la Regione Lazio, Ater Roma e il Municipio VIII presentano i progetti che riguarderanno gli interventi del quartiere.

Presenti all’intervento:
Nicola Zingaretti, Presidente Regione Lazio
Massimiliano Valeriani, Assessore regionale alle Politiche abitative Andrea Napoletano, Direttore generale ATER Roma
Amedeo Ciaccheri, Presidente Municipio Roma VIII
Alessio Pontillo, Presidente Ente regionale per il Diritto allo Studio e la promozione della Conoscenza

Video di: Ilaria Proietti Mercuri

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Teatro Palladium

Un viaggio tra spettacoli e formazione, cori, musica Jazz, laboratori e molto altro. Grazie al Teatro Palladium a Piazza Bartolomeo Romano la cultura è al centro di tutto.

SOMMARIO

TEATRO PALLADIUM: UN PÒ DI STORIA

Questo prestigioso palcoscenico nasce negli anni Trenta come Cinema Teatro Garbatella, progettato dall’architetto Innocenzo Sabbatini. 

L’edificio polifunzionale del lotto 12 in piazza Bartolomeo Romano è formato dal cinema-teatro e da alcune residenze distribuite su sei piani. In quegli anni furono aperti tantissime sale il regime fascista, infatti, aveva investito molto nell’industria cinematografica. Sapete quando è nata la Mostra del cinema di Venezia? Proprio nel 1932. E Cinecittà? Anche lei nel 1937. Insomma, un periodo di fermento della cultura cinematografica aveva investito tutto il Paese. 

Con il tempo però, i numerosi cinema nati in quegli anni li hanno trasformati in tutt’altre strutture. Alcuni sono diventati pub, agenzia o addirittura piscine, altri ancora sono stati destinati a chiudere. Il Palladium però resiste. E oggi, grazie all’università di Roma Tre, raccoglie la cultura in tutte le sue varianti. Dal cinema-audiovisivo, ai concerti di artisti da tutto il mondo, l’Orchestra e il Coro dell’Università Roma Tre. Questo pezzo di storia infatti è anche utilizzato come aula universitaria. Non mancano poi laboratori, tirocini e conferenze. 

Insomma, la scelta non manca. Se volete buttarvi in questa cornice di musica e cultura vi consigliamo di dare un’occhiata al programma. 

 

TEATRO PALLADIUM

 

Torna a: Cosa vedere alla Garbatella

Di Ilaria Proietti Mercuri

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A Garbatella la Forza sia con te con Zuppa di Yoda e crumble al vino rosso di Naboo

Anche tra i fornelli sale la febbre di Star Wars. Garbatella è la prima a lanciare  in cucina  i festeggiamenti per l’uscita dell’ultimo capitolo dell’universo fantastico creato da George Lucas nel lontano 1977, “L’ascesa di Skywalker”  distribuito da stasera nelle sale cinematografiche italiane.

Ristoro degli ANGELI

Al Ristoro degli angeli, lo storico ristorante dell’ostessa dai capelli verdi, sono state servite alla vigilia dell’evento mondiale pietanze speciali ispirate alla saga stellare.

Per celebrare, infatti, il gran finale di 40 anni vissuti dai fan nell’iconica galassia lontana lontana,  i protagonisti degli ultimi tre episodi, Kylo Ren e Rey, interpretati dai noti cosplayer romani Desirè Tirolo e Valentino Notari, hanno offerto agli ospiti e ai passanti di piazza Bartolomeo Romano, nel cuore pulsante della Garbatella, un aperitivo ispirato al lato oscuro e al lato chiaro della Forza e poi nel menù la famosa Zuppa del Maestro Yoda a base di radici  e il Crumble di pere al vino rosso di Naboo.

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Le figurine sono in vendita a Controchiave, alla Villetta e a Casetta rossa

Un album di donne da collezionare

di Anna Bredice

“All’attacco, storie da collezionare”. Si chiama così questo album di figurine. Ve li ricordate gli album da ritirare in edicola, con già due pacchetti di figurine inclusi? Questa volta non si tratta di calciatori, ma di donne.

Donne, adulte e ragazze, che hanno fatto la storia, vissute tanto tempo fa oppure contemporanee. Un’iniziativa organizzata dal collettivo “Una volta per tutte” che si propone con una campagna di crowdfunding di sostenere la casa delle donne “Lucha y siesta”, un luogo dove hanno trovato ospitalità molte donne fuggite alla violenza, ma che purtroppo rischia la chiusura, perché l’Atac che ne è proprietaria lo vuole alienare. L’album è molto valido artisticamente, perché a prestare la matita per raffigurare queste storie femminili da collezionare sono stati chiamati alcuni tra i più importanti disegnatori, da Makkox a Biani, da Marta Baroni a Rita Petruccioli.

Dentro ci sono tanti riquadri da riempire con le figurine, donne rappresentate da disegni molto belli e una descrizione della loro storia: la numero 18 è la combattiva Ilaria Cucchi, la 22 ad esempio è la comandante Ramona dell’Ezln, poi ci sono alcune partigiane e le contemporanee Greta Thunberg e Carola Rackete. Ma ce ne sono tante altre. Il primo giorno di diffusione dell’album è stato durante la manifestazione a Roma contro la violenza sulle donne. Da allora in poi album e figurine si trovano in diversi posti  del  Municipio e anche altrove.

E lo scambio di figurine da andare a cercare in questi luoghi diventa un’occasione per conoscersi, parlare delle figure cercate e nello stesso tempo creare una rete “solidale con le donne” sul territorio. Un punto di riferimento, insomma, per la raccolta ma anche per fare rete. I luoghi dove trovare l’album “All’attacco”, nel nostro municipio sono: Associazione culturale controchiave, la Casetta Rossa, la Villetta, la libreria Eco di fata e la libreria Nuova Europa ai Granai, oltre che la casa Lucha y siesta, che si trova in via Lucio Sestio, 10.

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Al suo posto Michela Cicculli, presidente della consulta femminile

Claudio Marotta lascia la Giunta municipale

di Anna Bredice

Movimenti sulla scacchiera del Municipio.C’è chi va e chi viene. Dalla Giunta esce Claudio Marotta, il collaudato assessore alla cultura e al suo posto subentra l’ex presidente della consulta femminile  Michela Cicculli. Anche le deleghe subiscono un rimpasto. La cultura passa a Francesca Vetrugno, già assessora alle politiche educative e coordinatrice delle iniziative sul Centenario, mentre le politiche giovanili, di genere e di bilancio sono state affidate alla new entry. “Ho lasciato la giunta di Amedeo Ciaccheri- ha dichiarato Marotta-, per  seguire  nuovi percorsi politici e professionali, ma resto abitante del municipio e continuerò il mio impegno come militante nel territorio”.

 Si può fare un bilancio di questo passaggio, a pochi mesi dall’inizio di un anno cruciale per Garbatella, quello del suo centenario, dove ci saranno molti occhi, anche dall’estero, puntati sulla sua storia, urbanistica e sociale. Un bilancio che a sentire i diretti protagonisti è molto positivo, soprattutto per ciò che si è messo in cantiere per i prossimi tre anni a livello culturale, sociale e di investimenti nel patrimonio pubblico. E’ soddisfatto Claudio Marotta, soprattutto per il progetto di creazione di un grande polo culturale nel Municipio, in collaborazione con Biblioteche di Roma. “Dopo Moby Dick- racconta- aprirà tra poco un centro culturale alla Montagnola, utilizzando l’auditorium situato nella nostra sede di via Benedetto Croce, una grande sala, dove accanto agli scaffali dei libri ci sarà anche una biblioteca mediateca e luoghi per incontri e seminari”. Ma non è tutto, perché “l’altro risultato raggiunto- dice Marotta- è quello di creare una Biblioteca comunale su oltre 500 metri quadrati di immobili recuperati all’uso pubblico in via Costantino, nel quartiere San Paolo”. Si avrà così una omogenea offerta di spazi culturali in un territorio molto vasto, come il Municipio VIII. Dal punto di vista del Bilancio e del Patrimonio, l’ex assessore appare appagato perché “sono migliorate le performance dei nostri funzionari nel recupero delle entrate così da poter investire risorse in opere e investimenti, come ad esempio la zona di Piazza dei Navigatori, con un piano triennale che punta al recupero di spazi non utilizzati per la città”. Il Municipio ha cercato di farcela con le proprie risorse, senza indebitamenti, “abbiamo fatto tutto con le risorse in bilancio, di più non abbiamo avuto, si rammarica Marotta, abbiamo chiesto più soldi per adeguare la normativa antiincendio delle scuole con operazioni strutturali importanti, ma il Comune non ha voluto sentire ragioni. Rimane la necessità di pensare ad un maggiore decentramento amministrativo”.

Grandi progetti per la neo assessora Michela Cicculli, che non è per nulla nuova a queste tematiche. “Vengo dall’impegno come presidente della Consulta femminile dell’ottavo municipio, che avevamo ricostituito dopo anni di silenzio lo scorso dicembre, con un lavoro insieme alle associazioni che si occupano della violenza contro le donne sul territorio, dal Casale Rosa, agli sportelli in Municipio dedicati a questo problema”. Il progetto a cui vuole dedicarsi è la creazione di una rete il più trasversale possibile per combattere il fenomeno della violenza di genere, “una rete- spiega- che deve vedere la partecipazione di soggetti in ambiti diversi, dalla cultura, all’educazione, ma anche il commercio perché le donne che escono da situazioni di violenza domestica possano trovare più facilmente un lavoro, obiettivo fondamentale per la loro autonomia. Il percorso lavorativo  può diventare meno faticoso se c’è una collaborazione tra pubblico e privato”. Politiche di genere e giovanili si tengono insieme, perché la cultura del rispetto, della parità e delle uguali opportunità si apprende a scuola: “C’è l’idea – aggiunge l’assessora Cicculli – di organizzare nelle scuole degli incontri su questi temi, un percorso di sensibilizzazione dove il tema della violenza contro le donne si inserisce in un sistema più complesso delle differenze tra ragazzi e ragazze, dove le aspettative e le opportunità poi non si realizzano in maniera uguale”. E poi, altro obiettivo della neo assessora è quello di inserire in questo progetto anche la fascia più anziana dei cittadini, piuttosto numerosa nel Municipio: “L’idea – chiarisce – è di aprire un confronto tra generazioni, dove quelle più grandi spieghino il valore e la storia dell’emancipazione femminile ai ragazzi e i più giovani aprano un dialogo con una fascia di popolazione che spesso sconta anche molta solitudine”. Tanti progetti che si inseriscono nel programma delle attività del centenario “come un treno già in corsa”; sul quale ha già dimostrato di essere riuscita a salire con tante idee per il prossimo futuro.

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I film che nel corso degli anni sono stati girati alla Garbatella
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