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Livia Turco è la nuova presidentessa dell’Istituto San Michele a Tormarancio

Nell’ultima tornata di nomine alla Regione Lazio, il governatore Nicola Zingaretti ha chiamato Livia Turco, alla guida dello storico Istituto Romano San Michele di sede a Tor Marancia.

L’ex parlamentare democratica della Repubblica italiana, classe 1955, d’origine cuneese, ha ricoperto nella sua carriera politica diversi incarichi di rilevanza, tra cui quello di ministra per la solidarietà sociale dal 1996 al 2001 e di ministra della salute dal 2006 al 2008, attualmente è presidente della fondazione Nilde Iotti. È stata firmataria insieme a Giorgio Napolitano della discutibile Legge 400/1998 Turco-Napolitano in materia di immigrazione, che tra l’altro istituisce per la prima volta i centri di permanenza temporanea CPT per tutti gli stranieri “sottoposti a provvedimenti di espulsione e o di respingimento con accompagnamento coattivo alla frontiera non immediatamente eseguibile“, divenuti poi centri di identificazione ed espulsione CIE. 

Livia Turco è stata anche firmataria delle Leggi 328/2000 e 53/2000 la prima intitolata “Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali” volta a promuovere interventi sociali, assistenziali e sociosanitari a sostegno di persone e famiglie in difficoltà.Il secondo provvedimento promuove tra le varie un equilibrio tra tempi di lavoro, di cura, di formazione e di relazione, a sostegno di genitori e di soggetti portatori di handicap.

L’onorevole Turco sostituisce all’Istituto San Michele il presidente pro-tempore Mauro Caliste, subentrato nell’estate scorsa all’avvocato Luca Petrucci, prematuramente scomparso. L’ex IPAB San Michele, che dal 1938 ha sede a Largo Antonio Tosti è composto da dodici edifici al cui interno si svolgono servizi sanitari, assistenziali, sociali e comunitari. 

 Il minisindaco dell’VIII Municipio Amedeo Ciaccheri in una nota elogia le competenze della neo presidentessa del San Michele; invece il partito di Fratelli D’Italia, all’opposizione nell’aula di via Benedetto Croce, non gradisce affatto la nomina di Livia Turco denunciando le spartizioni dei ruoli strategici tra i soliti noti che di rinnovamento non hanno proprio nulla.

Di Giuliano MAROTTA

La facciata del San Michele nel 1947
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Municipio VIII: malumore nella maggioranza di centrosinistra per gli incarichi istituzionali

Si fanno sentire i primi mal di pancia nell’ampia maggioranza di centrosinistra in VIII Municipio guidata da Amedeo Ciaccheri. Appena ieri si sono insediati il consiglio e la Giunta, già oggi sui social parte il primo comunicato al veleno. È quello di Eleonora Talli, la prima degli eletti nella lista del Pd locale con circa 600 preferenze, esclusa inspiegabilmente dalla carica di Presidente dell’Aula, posto che è stato ricoperto dal giovanissimo Samuele Marcucci (Pd). 

La neo consigliera, che viene da una lunga tradizione politica di famiglia (Giottoli) nella Democrazia cristiana, denuncia la spartizione tra le correnti interne al Partito democratico e la volontà di non valorizzare una giovane donna impegnata sul territorio. Tra l’altro, non può passare inosservato che le maggiori cariche istituzionali nel municipio sono state tutte appannaggio del sesso maschile, a partire dal vicepresidente Antonio Calicchia, al presidente dell’Aula Samuele Marcucci e i due Vice Merafina e Marini.

Fa discutere infine il trasferimento di Paola Angelucci, nota esponente della Sinistra Civica della Villetta, già assessora in VIII, nella squadra di governo del IX Municipio. La presidente Titti Di Salvo, infatti, l’ha voluta accanto a sé assegnandole la delega dei Lavori pubblici, mobilità e scuola. Insomma, che dire, la maggioranza di centrosinistra, forte anche dell’astensione della Lista Calenda e del Movimento 5 Stelle, forse dovrà fare più attenzione ai malumori interni più che all’opposizione. Staremo a vedere.

Di Gianni RIVOLTA 

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VIII Municipio: insediato oggi il nuovo Consiglio e la Giunta

Questa mattina c’era l’atmosfera del primo giorno di scuola tra i banchi dell’aula di via Benedetto Croce, dove si è insediato il nuovo consiglio dell’VIII Municipio guidato dal giovane presidente Amedeo Ciaccheri, il più votato, con il 70% dei suffragi al ballottaggio, tra tutti i minisindaci della Capitale. Ciaccheri ha giurato: “di rispettare la Costituzione Italiana nata dalla resistenza antifascista” e poi ha presentato la sua squadra di assessori tra cui risaltano alcune conferme in quota Pd, come quella di Alessandra Aluigi alle politiche sociali e Michele Centorrino all’Ambiente, ma anche nuove facce come quelle di Luca Gasperini ai Lavori pubblici e Antonio Calicchia, vicepresidente e delega al Commercio. La lista di Sinistra civica ecologista invece conferma Francesca Vetrugno alle politiche educative e affaccia Maya Vetri, esponente di Casetta rossa alla cultura e memoria storica.

Qualche considerazione sulla Giunta. Intanto mutano gli equilibri interni alla maggioranza di centrosinistra a favore del Partito democratico, che porta a casa un assessore in più rispetto alla precedente consiliatura. E ne guadagna anche il livello di competenza con l’ingresso di Antonio Calicchia, uomo di grande esperienza amministrativa tra il Campidoglio e la Regione Lazio. Non può non risaltare il sacrificio di Paola Angelucci di Sinistra Civica ecologista, ex assessora ai Lavori pubblici, che ritorna a sedersi tra i banchi dell’Aula. Naturalmente la nomina degli assessori ha lasciato alcune caselle vuote e ha consentito l’ingresso in consiglio municipale a Saverio Milana e Monica Rossi entrambi del Pd e a Enrico Maria Zulli e Lorenzo Giardinetti per la Sinistra.

L’Aula ha poi eletto con 17 voti (due in più della maggioranza di centrosinistra) Samuele Marcucci, nuovo presidente del Consiglio municipale e i due vice: Michele Marini e Marco Merafina (Movimento 5 Stelle, come esponente di garanzia della minoranza). Le linee programmatiche presentate dal presidente Ciaccheri sono state infine messe in votazione e hanno incassato come prevedibile 13 voti a favore (qualche esponente della maggioranza aveva già abbandonato l’Aula), l’astensione dei due rappresentanti pentastellati e della lista Calenda e il no di Fratelli d’Italia, guidati da Maurizio Buonincontro e Alessio Scimè. L’impegno del Presidente Ciaccheri di ricordare nelle prossime settimane la figura di Carla Di Veroli ex assessora in VIII municipio scomparsa la scorsa estate, ha riscaldato i cuori dei presenti e di tutta l’aula, che ha tributato alla nota esponente della Comunità ebraica romana, un commovente applauso.

Di Gianni RIVOLTA

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Al via la nuova Giunta dell’VIII Municipio

A pochi giorni dalla sua proclamazione ufficiale, dopo essere stato rieletto al ballottaggio il presidente dell’VIII Municipio, Amedeo Ciaccheri, ha presentato la squadra, con la quale conta di continuare il lavoro iniziato nel giugno del 2018. La Giunta sarà composta da tre uomini e tre donne. Quattro Assessori in quota P.D. e due di Sinistra Civica Ecologista.

Ecco tutti gli Assessori:

Antonio CALICCHIA Vice Presidente e Assessore a:

  • Bilancio e Affari Generali
  • Turismo Grandi Eventi
  • Commercio

Alessandra ALUIGI Assessora a:

  • Politiche Sociali
  • Terza Età e Invecchiamento Attivo
  • Sanità
  • Politiche abitative
  • Diritti LGBTQ+

Michele CENTORRINO Assessore a: 

  • Politiche Ambientali
  • Rifiuti
  • Tutela e Promozione del Tevere e dell’Almone

Luca GASPERINI

  • Lavori Pubblici
  • Mobilità

Maya VETRI Assessora a:

  • Politiche Culturali
  • Politiche dell’Intecultura
  • Politiche di Genere
  • Partecipazione
  • Beni Comuni
  • Memoria

Francesca VETRUGNO Assessora a

  • Politiche Scolastiche ed Educative
  • Politiche Giovanili
  • Edilizia 
  • Progetti Speciali per le Comunità Educative

Di Giancarlo Proietti

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Al via il programma di pulizia straordinaria della città. Il Sindaco Gualtieri comincia dalla Circonvallazione Ostiense.

Sembra cominciare tra i migliori auspici l’approccio da parte dell’amministrazione Gualtieri verso l’annosa questione dei rifiuti urbani.

Il sindaco si è presentato sulla Circonvallazione Ostiense al seguito di una task-force composta da personale dell’AMA, volontari della protezione civile e giardinieri, a sottolineare l’impegno del Campidoglio per pulire a fondo una delle città più sporche del pianeta, come decretato da un sondaggio che – seppur discutibile – ha fatto il giro del mondo puntando l’indice su uno dei tanti aspetti degradanti della città eterna e che l’amministrazione Raggi non è riuscita a risolvere. Anzi, secondo molti cittadini, considerando anche la netta bocciatura alle recenti elezioni amministrative, la responsabilità della sporcizia nelle strade, dell’incuria negli spazi verdi, ricade soprattutto sull’amministrazione Cinque Stelle e sui numerosi C.d.A. di AMA nominati dalla ex sindaca. 

Si è cominciato da qui, dal nostro municipio, eliminando i rifiuti dalle strade, rimuovendo foglie e liberando tombini e caditoie. In questa stagione, caratterizzata da piogge anche di forte intensità, il pericolo degli allagamenti è sempre in agguato. Perciò questi tipi di interventi, ha fatto sapere l’assessora all’Ambiente e ai Rifiuti Sabrina Alfonsi, hanno riguardato lo “spazzamento, la potatura, il diserbo dei marciapiedi e la disostruzione delle caditoie”. Si tratta di un lavoro coordinato tra servizio giardini, dipartimento Lavori Pubblici, AMA, polizia locale e municipio.

Il Presidente dell’VIII municipio Amedeo Ciaccheri non ha nascosto la propria soddisfazione: “Abbiamo supervisionato assieme al sindaco gli interventi di pulizia straordinaria sulla Circonvallazione Ostiense e che interesseranno anche la via Ostiense. Un lavoro necessario con un dispiego di forze straordinario per pulire la città e prevenire problemi di allagamento e di interdizione di un raccordo strategico per il quadrante e per la città.

Un particolare ringraziamento va agli operatori del servizio giardini, di AMA, del dipartimento lavori pubblici e delle ditte impegnate sul campo, a tutto il personale della polizia locale che sta permettendo la migliore esecuzione dei lavori e alle associazioni di volontariato della protezione civile municipale che stanno coadiuvando gli sforzi”. 

Intanto, un primo intoppo sul fronte della pulizia potrà aversi lunedì 8 novembre, quando le organizzazioni sindacali nazionali del comparto pubblico e privato di igiene ambientale hanno indetto uno sciopero per l’intera giornata per il rinnovo del contratto. A rischio quindi la raccolta dei rifiuti su tutto il territorio comunale. Potranno aversi disagi per i cittadini che si recano agli sportelli di via Capo d’Africa 23, a quello in via Giovanni Amenduni al Lido di Ostia e a quello in via Mosca 9.

Di concerto con i sindacati AMA garantirà i servizi minimi essenziali e le prestazioni indispensabili quali il pronto intervento, la pulizia mercati, la raccolta dei rifiuti prodotti da case di cura, ospedali, caserme e comunità recupero tossicodipendenti. Garantita anche la pulizia di alcune aree di interesse artistico del centro storico.

Di Stefano Baiocchi


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Ambiente e Teatro allo Spazio Rossellini

Dal connubio tra scienza e arti performative al Teatro a Pedali con bike capaci di generare energia elettrica per illuminare la scena: lo spettacolo diventa ecosostenibile

L’Ambiente è il protagonista dello Spazio Rossellini di Roma, il polo culturale multidisciplinare della Regione Lazio, gestito da ATCL Circuito Multidisciplinare del Lazio. Un progetto artistico ideato da Katia Caselli per sensibilizzare il pubblico su un tema in prima linea nelle agende dei politici e dei media internazionali. “Credo che il teatro rappresenti uno strumento importante per tradurre nella quotidianità delle persone le problematiche legate all’ambiente, al clima, e, più in generale, alla tutela e cura del nostro pianeta. Il pensiero e il fare artistico sono di importanza vitale per liberare da troppi tecnicismi alcuni argomenti e portarli così nella vita delle persone” sottolinea la curatrice artistica e progettuale nel comunicato stampa diramato.

Dal 28 al 31 ottobre, alle 19, è di scena Monday, nato dalla collaborazione tra Dynamis e Enea (l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile), vincitore del Bando Europeo Life 2018 nell’ambito del progetto Blue Lakes che ha l’obiettivo di prevenire e ridurre l’inquinamento da microplastiche nelle acque interne a partire dagli studi in corso sul lago di Garda, Bracciano e Trasimeno. In Monday Marta e Francesco si presentano alla platea per raccontare un progetto rivoluzionario e una collaborazione inedita: Scienza e Teatro per la prima volta insieme in uno spettacolo mai visto prima che cambierà le sorti del dibattito pubblico mondiale. Proprio quando nella loro vita professionale e personale sembrava tutto finito, i due ambiziosi artisti, sconfitti dalle delusioni lavorative e sociali e oberati dalle pressioni performative, decidono di misurarsi con uno degli argomenti più urgenti e scomodi del momento: il fantastico mondo delle plastiche, il loro utilizzo e il loro smaltimento. Un tema forse artisticamente evitabile, ma socialmente irrimandabile

Da giovedì 4 a sabato 6 novembre, alle ore 19, è la volta de Il grande giorno uno spettacolo di Daniele Roncoprodotto dalla Compagnia Mulino ad Arte di Torino, con Daniele Ronco, Elena Aimone e con la partecipazione straordinaria di Tullio Solenghi nel ruolo di Arturo (voce narrante).

La messinscena dello spettacolo avviene attraverso la formula del Teatro a Pedali con quattordici Bike capaci di generare energia elettrica. Grazie a questo originale sistema il pubblico vivrà un evento esperienziale in cui potrà contribuire a illuminare la scena teatrale pedalando in sella ai bici-generatori.
In scena, una reclusione forzata accompagnata dalla domanda: che cosa accadrebbe se improvvisamente fossimo costretti a rallentare?
Ettore Stein vive in un appartamento “design” che ricorda un acquario, con la moglie Elisabetta e Arturo, un pesce pagliaccio rinchiuso a sua volta in un altro piccolo acquario. Ettore è candidato a diventare il nuovo capo del governo. È alla soglia della consacrazione come il più giovane premier mai stato in carica in Italia.  Si è appena chiusa la campagna elettorale e ad Ettore non resta che attendere il responso delle elezioni, certo di uscirne vincitore indiscusso. Proprio quando sembra che tutto stia andando per il meglio, Ettore viene lasciato da Elisabetta, esasperata dal non riconoscere più il ragazzo premuroso e amorevole conosciuto all’università. Rimasto solo con Arturo, Ettore riceve una visita inaspettata che lo proietta in un viaggio surreale e onirico, con una sorprendente evoluzione che lo porterà a riconnettersi con il proprio vero sé.

INFO 

SPAZIO ROSSELLINI – via della vasca navale 58 – Roma

INFO: tel: 345 297 8091 / info@spaziorossellini.it 

BIGLIETTI con prenotazione obbligatoria

Intero € 12 – Ridotto € 10

Di Francesca Vitalini

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Il Presidente Ciaccheri incontra la delegazione zapatista

Questa mattina Il presidente dell’VIII Municipio Amedeo Ciaccheri e la sua maggioranza hanno ricevuto nell’aula consiliare di via Benedetto Croce  Maria de Jesus Patricio Martinez, conosciuta comeMarichuy, portavoce del Congresso Indigeno del Messico. “Roma in questi giorni –ha dichiarato Ciaccheri- sarà protagonista del G20 dove i grandi paesi della terra si incontrano per parlare del futuro del nostro Pianeta.Il movimento zapatista rappresenta quegli ideali globali di un altro mondo possibile con al centro la transizione ecologica necessaria e non più rinviabile”.

Marichuy esperta di medicina tradizionale di etnia Nahua è anche un’attivista per i diritti umani in Messico . Dopo l’incontro in Municipio la delegazione zapatista si è spostata al Parco Cavallo Pazzo alla Garbatella per incontrare le realtà associative territoriali.

Di Gianni Rivolta

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Amedeo Ciaccheri col Sindaco di Roma a Porta San Paolo e alle Fosse Ardeatine

“Questa è la capitale di Porta San Paolo e delle Ardeatine” così Luigi Petroselli esordiva nel suo primo discorso all’atto della sua elezione a Sindaco di Roma- ha dichiarato oggi Amedeo Ciaccheri, presidente dell’VIII Municipio mentre accompagnava il primo cittadino di Roma Roberto Gualtieri a Porta San Paolo e alle Fosse Ardeatine, luoghi simbolo della Resistenza romana e della lotta al nazifascismo. 

“Ecco il monito costante a chi governa questa città- ha dichiarato Ciaccheri- di essere custode e portavoce di un testimone di libertà e resistenza, per le generazioni che verranno ed è con orgoglio che inizia così questa nuova stagione di Roma.”

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Al via la stagione culturale del Teatro Garbatella

È stata inaugurata la nuova stagione del Teatro Garbatella, piazza G. da Triora n. 15. Prossimo appuntamento lo spettacolo teatrale “60w” che affronta la drammaticità dell’Alzheimer

Musica, divertimento, ballo, bar e cucina! È stata inaugurata sabato 16 ottobre la nuova stagione del Teatro Garbatella, piazza G. da Triora n. 15, con il live di “Greg and the Frigidaires” e il loro rock’n’roll anni ’50, proposto con dissacrante ironia in un mix di brani originali in italiano e classici del genere.

L’attività culturale continua con lo spettacolo teatrale “60w” il 21, 22 e 23 ottobre alle ore 21.

Di e con Siddhartha Prestinari, regia di Ilza Prestinari, con il sostegno della Rete Artisti Spettacolo per l’Innovazione, 60w affronta la drammaticità dell’Alzheimer raccontando la favola di un’amicizia tra una donna e una lampadina, in un confronto tra ciò che cela la luce e ciò che rivela il buio. Un buio che lentamente inghiotte i ricordi e che, con la complicità della luce, fa interrogare sull’importanza della memoria che, come una sinapsi, si accende e si spegne correndo sul filo elettrico di una lampadina.

Si accompagnerà la protagonista nel suo disordinato ed emozionante viaggio dentro se stessa, in un linguaggio che vede la mimesi tra la prosa, il mimo e la danza, per raccontare il legame surreale di queste due esistenze, in un cortocircuito tra suoni, musica ed emozioni.

Al Teatro Garbatella saranno attivi cocktail bar e cucina con ristorante tapas dal martedì alla domenica, dalle 19, gestiti da Raffaele De Vita, bar manager, e Bernardo Limiti, chef.

Da fine novembre sarà inoltre aperto il ristorante, per un ritrovo artistico-musicale, per uno scambio culturale in una commistione di linguaggi artistici, passando per il food.

Info e prenotazioni per lo spettacolo teatrale: Teatro Garbatella cell +39 366 200 3502 –

e-mail: info60w@gmail.com Biglietto unico costo 15 euro

Prenotazioni per bar e cucina: Teatro Garbatella +39 366 200 3502

Di Francesca Vitalini

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Ecco l’elenco dei voti di preferenza ottenuti da tutti candidati al consiglio del Municipio VIII

Ad una settimana dalle elezioni amministrative Cara Garbatella, che aveva pubblicato sul numero di ottobre le liste e tutti i candidati in lizza per il consiglio municipale, è in grado di fornire ai lettori la classifica delle preferenze ottenute. Naturalmente pubblichiamo i dati delle preferenze con riserva perché potrebbero essere leggermente modificati da eventuali ricorsi al Tribunale amministrativo messi in atto dalle liste o dai singoli candidati.

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Come sarà composto il parlamentino dell’VIII Municipio? Tutto dipenderà dal ballottaggio del 17 e 18 ottobre.

Anche per il Municipio VIII il ballottaggio del 17 e 18 ottobre dirà la parola definitiva sul Presidente e sulla maggioranza che governerà il territorio tra Garbatella, Ostiense, San Paolo, Montagnola e Roma 70.Al secondo round si scontreranno,infatti, Amedeo Ciaccheri, presidente uscente e rappresentante del centrosinistra forte di un 46,14% (26.034 voti) con Alessio Scimè per il centrodestra, che si è fermato al 25,59% (14.438 voti). 

Simonetta Novi della Lista Calenda è arrivata terza con il 12,89% ( 7.276 voti), mentre Marco Merafina del M5S la tallona col 12,10 (6.828 voti).Questi sono i dati definitivi usciti oggi dal seggio centrale della Fiera di Roma. Naturalmente, secondo la legge elettorale vigente, la composizione del parlamentino dipenderà da chi diventerà Presidente. Infatti alla maggioranza spettano 15 seggi e alla minoranza i restanti 9.

Siamo già in grado di formulare un’ipotesi di massima nel caso in cui vincesse Amedeo Ciaccheri, che è nettamente in testa al primo turno.

Il consiglio municipale sarebbe così composto: 8 del Partito Democratico, 5 della Sinistra civica ecologista,2 della Lista civica Gualtieri e all’opposizione 5 consiglieri di Fratelli d’Italia, 2 della Lista Calenda e 2 del Movimento 5 Stelle.

Sequendo le classifiche delle preferenze il Pd eleggerebbe nell’aula di via Benedetto Croce: Eleonora Talli, Alessandra Aluigi, Flavio Conia, Luca Gasperini, Giovanni Fasiello, Umberto Sposato, Valchiria Vittori e Samuele Marcucci.

 La Sinistra civica ecologista: Maya Vetri, Francesca Vetrugno, Iacopo Nunziato, Paola Angelucci e Michele Marini.

La Lista civica Gualtieri Sindaco: Roberto Falasca e Massimo Nanni.

Giorgia Meloni Fratelli d’Italia:Alessio Scimè, Franco Federici, Maurizio Buonincontro, Lorenzo Mevi, Sabrina Vicino.

Il Movimento 5 Stelle: Marco Merafina e Matteo Bruno.

La lista Calenda Sindaco. Simonetta Novi e Caterina Benetti

Diversamente, qualora  fosse il candidato del centrodestra Alessio Scimè a vincere al ballottaggio, i numeri sarebbero invertiti : 15 rappresentanti alla maggioranza tra  i Fratelli d’Italia, la Lega di Salvini e Forza Italia, mentre i rimanenti 9 seggi della minoranza sarebbero divisi tra Pd, Sinistra civica ecologista, Lista Calenda e Movimento 5 Stelle. 

Naturalmente i dati si devono considerare attendibili ma con riserva, perché i voti di preferenza potrebbero essere leggermente modificati da eventuali ricorsi al Tribunale amministrativo messi in campo dalle liste o da singoli candidati. 

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Dentro o fuori. Sarà il ballottaggio a dire l’ultima parola sui nostri concittadini candidati all’Aula Giulio Cesare.

Un successo o una vera e propria debacle. Le sorti dei nostri concittadini candidati al consiglio comunale di Roma sembrano del tutto essere appese  all’esito del ballottaggio tra Enrico Michetti ( centrodestra) e Roberto Gualtieri ( centrosinistra): i due pretendenti al seggio più alto della Capitale, che hanno ottenuto al primo turno rispettivamente il 30,14 e il 27,03%.

 I risultati che usciranno dalle urne dopo il voto del 17 e 18 ottobre prossimo infatti decreteranno, qualora vincesse l’ex ministro del Tesoro pidiessino, l’elezione a Palazzo Senatorio di Valeria Baglio e di Antonella Melito entrambi del Pd, di Michela Cicculli di Sinistra Civica Ecologista  e di Ferdinando Bonessio di Europa Verde. In caso contrario, se a tagliare il traguardo per primo, fosse l’avvocato Michetti, rimarrebbero tutti a casa. A guadagnarci sarebbe invece, in quest’evenienza Simone Foglio di Forza Italia, che entrerebbe in consiglio comunale. Grazie alla legge elettorale per i Comuni, infatti, il premio di maggioranza prevede per il Sindaco di Roma vincente il 60% dei 48 consiglieri  e alla minoranza il restante 40%.

Con Gualtieri Sindaco la sua maggioranza sarebbe di 29 rappresentanti: composta da 18 consiglieri del Pd, 5 della Lista civica,2 di Sinistra Civica Ecologista, 2 di Roma Futura, 1 di Demos e 1 di Europa Verde. La minoranza di centrodestra avrebbe 9 seggi (6 di Fratelli d’Italia,2 Lega e 1 Forza Italia),la lista Calenda  5 rappresentanti più Carlo Calenda stesso, 3 M5S e 1 della lista civica Raggi. 

Con Enrico Michetti Sindaco la maggioranza di centrodestra conterebbe invece su 17 consiglieri di Fratelli d’Italia, 6 della Lega, 3 di Forza Italia, 2 della Lista Michetti e 1 di Rinascimento di Sgarbi. Dei 19 seggi dell’opposizione, 7 andrebbero alla Lista Calenda, al centrosinistra 6  Pd e 1 civico della Lista  Gualtieri, 5 alle liste di Virginia Raggi (4 M5S e 1 Lista Raggi). 

Rimarranno esclusi comunque dall’aula Giulio Cesare Floriana D’Elia della lista Sinistra Civica Ecologista, che a Roma non è andata al di là del 2, 02%, Enrico Lupardini del M5S e il candidato a Sindaco Paolo Berdini della lista “Roma ti riguarda Berdini Sindaco”, che si è fermato allo 0,43%. 

Di Gianni Rivolta

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Dopo il voto amministrativo parlano: Enzo Foschi, Alessandra Aluigi, Paola Angelucci, Simonetta Novi e Alessio Scimè

Mentre si stanno ultimando le operazioni di scrutinio e la conta delle preferenze, il dato eclatante che emerge nel territorio dell’VIII Municipio è l’evidente affermazione del Centrosinistra a sostegno di Amedeo Ciaccheri.

Enzo Foschi, vice segretario del PD del Lazio parla di uno “straordinario risultato per Ciaccheri che sfiora la vittoria al primo turno”, facendo poi un appello a tutti i simpatizzanti: “Ora non diamo per scontato nulla, lavoriamo con umiltà e pancia a terra, per vincere sia nell’VIII Municipio sia al Campidoglio, eleggendo Gualtieri sindaco della Capitale”.  
Secondo Enzo Foschi “La coalizione municipale di Centrosinistra si dimostra ancora una volta radicata e solida nelle liste e nei partiti che la compongono. “Si tratta – prosegue il vicesegretario – di una esperienza che deve continuare a funzionare tra i cittadini, una sintesi di civismo e politica che va esportata in tutta la città”.

Sulla stessa lunghezza d’onda Alessandra Aluigi, assessora uscente della Giunta guidata da Ciaccheri “ sono soddisfatta per il risultato del PD locale che raccoglie un 20,32%- ha detto l’amministratrice- un dato decisamente superiore al 16,38% raccolto in tutta Roma, segno del buon lavoro che è stato fatto in questi tre anni; nelle due settimane che restano sarà necessario lavorare attentamente per confermare la guida del Centrosinistra al Municipio con Ciaccheri Presidente e per la vittoria di Roberto Gualtieri al Campidoglio”.

Alessio Scimè e Amedeo Ciaccheri

Paola Angelucci, anch’essa assessora uscente punta il dito sull’astensione e sull’affluenza in calo “che necessitano di una riflessione, poiché cinque anni di governo Raggi, a cui si aggiunge la pandemia, hanno creato un disagio enorme ad una città abbandonata e sofferente che non ha la forza di riscattarsi”. “È anche vero però- ha proseguito Angelucci- che i cittadini dell’VIII Municipio hanno dato fiducia al Centrosinistra e al buongoverno del Presidente Ciaccheri e della sua Giunta; la Lista Sinistra Civica Ecologista ha riportato il 14%, un risultato unico in questo territorio, si tratta di un’ulteriore conferma del nostro ottimo lavoro”. 


Decisamente soddisfatta la candidata Presidente per la “Lista Calenda” Simonetta Novi: “Noi di Lista Civica Calenda Sindaco partivamo da zero e ora siamo la prima lista di Roma. E noi dell’VIII Municipio abbiamo dato un buon contributo a questo successo, in misura superiore alla media romana”.

“Nell’VIII municipio – prosegue Novi – siamo passati da 0 a 7.300 voti (terza lista con il 13%) mentre il Movimento 5 Stelle ha raccolto il 12% ; dovevamo iniziare e siamo soddisfatti, i cittadini ci hanno dato fiducia e abbiamo riportato al voto tante persone che da decenni non credevano più in una politica seria. Ora porteremo dentro al Municipio la nostra visione, fatta non di parole vuote, ma di atti e risposte puntuali”.  “Non parleremo di comunità, partecipazione, condivisione, concetti molto belli che troppo spesso rimangono pura propaganda, ma avremo l’accortezza di rivolgerci a tutti i cittadini, con la stessa attenzione”. “Non faremo apparentamenti [in vista del ballottaggio, N.d.R.] con nessuno, ma proposte costruttive e pragmatiche. E saremo opposizione dura ad ogni fenomeno di malgoverno, ad ogni ingiustizia, ad ogni atto di prepotenza o di arroganza cui assisteremo”.

Porta a casa un onesto 25,53% il candidato a Presidente del Municipio Alessio Scimé, di Fratelli d’Italia, sostenuto dal Centrodestra e fortemente voluto da Giorgia Meloni. Nei voti di lista raccolti sul territorio dell’VIII Municipio Fratelli d’Italia si ferma al 16,63% mentre il dato clamoroso è il flop della Lega di Salvini ferma ad un 4%.

Scimé dovrà vedersela al ballottaggio con Ciaccheri, forte di un 46,16% e non dà nulla di scontato, né tantomeno di deciso: “Un ottimo risultato personale per i consensi ottenuti, per il Centrodestra e per tutta la coalizione chi mi ha sostenuto in questa tornata elettorale”. 
“Ora giochiamoci la sfida del ballottaggio – prosegue Scimé – confidando nella voglia dei cittadini di cambiare e di quel 50% di votanti che non hanno rinnovato la fiducia a Ciaccheri con il loro voto; siamo molto speranzosi sull’esito finale”. 

Stefano Baiocchi

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Amedeo Ciaccheri del centrosinistra sfiora la vittoria al primo turno col oltre il 46% dei voti

Se la vedrà al ballottaggio con Alessio Scimè del centrodestra col 25%.Buono il risultato di Simonetta Novi ( Lista Calenda Sindaco) che si aggiudica il terzo posto con quasi il 13%.

Sono mancati quattro punti percentuali, qualche migliaia di voti per vincere al primo turno. Amedeo Ciaccheri, il candidato del centrosinistra e presidente uscente dell’VIII Municipio, con 25.796 voti ( 46,14%) ha quasi doppiato l’avversario di centrodestra, ma per cantare vittoria dovrà vedersela al ballottaggio del 17 e 18 ottobre con Alessio Scimè, che è rimasto a quota 14.283 consensi (25,55%).Molto lusinghiero il risultato di Simonetta Novi (Lista Calenda Sindaco), che in linea con i risultati romani, si colloca al terzo posto con 7.256 preferenze (12,98%), distanziando di poche preferenze il rappresentante del Movimento 5 Stelle Marco Merafina, ex consigliere municipale che ha portato a casa 6.755 voti (12,08%).Sotto l’1% gli altri sei candidati presidenti che hanno raggranellato una manciata di consensi.

“Oltre il 46% dei voti al primo turno è un risultato straordinario, ma ancora non basta- ha dichiarato questa mattina Amedeo Ciaccheri- .Anche qui nel Municipio VIII ci attende un ballottaggio decisivo: ora tutte e tutti in campo per vincere in Municipio e per portare Roberto Gualtieri a Sindaco di Roma”.  

Per quanto riguarda il voto di lista il Pd con il 20,31% si conferma primo partito e riprende la testa dei consensi nel Municipio, seguito da Fratelli d’Italia col 16,61%. Molto buona l’affermazione della lista Sinistra civica ecologista che si colloca al terzo posto con il 14%, mentre a Roma supera di poco il 2%.

Gianni Rivolta

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“Bloom Again”, un murale all’Istituto dei ciechi e ipovedenti Sant’Alessio

Una donna che si china ad allacciare la scarpa ad un bambino. Un gesto semplice, riconoscibile, quello di un adulto (la comunità) che si prende cura di un bambino che sta per iniziare un nuovo cammino; intorno tanti colori e impronte di mani. Questo è il dipinto che venerdì pomeriggio è stato svelato sul muro di cinta dello storico Istituto dei ciechi e ipovedenti Sant’Alessio – Margherita di Savoia, in viale Carlo Tommaso Odescalchi. 

L’evento d’arte corale si è svolto in occasione della nona giornata europea delle Fondazioni e prende il nome di Non sono un Murales – Segni di Comunità.

Un evento necessario per attivare le comunità e per prendersi cura del territorio, in particolare dei giovani e dei soggetti più fragili, sviluppando percorsi di partecipazione e di solidarietà. Il murale in viale Odescalchi è nato dalla collaborazione tra l’ASP Sant’Alessio, l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus-APS e l’organizzazione no profit Con i Bambini. 

Il tutto è iniziato l’anno scorso quando abbiamo partecipato a un bando dell’organizzazione no profit Con i Bambinicon il progetto Bloom Again, ossia fiorire di nuovo”, ci racconta l’avvocato Antonio Organtini, direttore generale dell’istituto Sant’Alessio, “Un rifiorire necessario per dare un’opportunità ai bimbi cechi o ipovedenti di avere un ulteriore aiuto nello svolgere le attività scolastiche a casa. Quasi sempre l’intervento di assistenza si limita al mattino durante l’orario di scuola, ma spesso il pomeriggio il bambino si trova sprovvisto di quelli che sono gli ausili per svolgere i compiti e approfondire le conoscenze”. Continua Organtini: “Attraverso una forma d’arte come il murale si è reso comprensibile il tema del progetto, un progetto nazionale che si tiene in 120 città. Il disegno è uguale per tutti, ma noi abbiamo provocatoriamente voluto circondare le sagome, della donna e del bambino, con tanti colori diversi e sopra imprimere con la vernice le impronte delle mani di bambini e adulti, come segno tangibile di sensorialità, di tatto, nel significato di prestare attenzione”. Conclude “Per il Sant’Alessio, che insiste in quartiere come Tor Marancia, dove tanti murales sono stati già fatti, mettere un’immagine di un bimbo contornato da colori e da mani che toccano i colori, vuol dire dare un segno alla cittadinanza quello che i colori non vanno visti ma vanno vissuti”.

Il murale è stato realizzato dallo street artist Riccardo Miracapillo insieme alle famiglie e ai bambini del progetto Bloom Again – Tutti i sensi hanno un colore. L’artista ha definito così la sua opera: “Un piccolo gesto d’amore quotidiano che vuole parlare all’intimo con leggerezza, per suscitare un’emozione nel cuore di chi guarda”. Il progetto è nato per garantire un percorso scolastico ed extra-scolastico realmente inclusivo e di contrasto alla solitudine e alla povertà educativa di minori ciechi, ipovedenti e con disabilità plurime, affinché si sviluppino tutte le forme di autonomia personale possibili.

Di Giuliano Marotta

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Un ex Questore in lizza per il consiglio del Municipio VIII

Per tre anni Antonino Russo ha diretto il commissariato Tor Carbone.

Tanti i personaggi da scoprire tra le varie liste che concorreranno il 3 e il 4 ottobre prossimi per un posto al consiglio municipale: tra questi Antonino Russo candidato nella Lista Civica Gualtieri Sindaco. Un uomo che è stato in prima linea per garantire la sicurezza dei cittadini del territorio del Municipio VIII. Per tre anni, infatti, dal 2017 al 2020, ha diretto il Commissariato di Polizia di Tor Carbone . Una presenza costante, fatta soprattutto di incontri con i cittadini, con i vari comitati di quartiere e con diverse associazioni, interfacciandosi con il Presidente Amedeo Ciaccheri, con cui ha anche stretto un solido rapporto di stima e amicizia.

Antonino Russo, sposato e padre di due figli, laureato in Giurisprudenza, è stato prima ufficiale dell’Arma dei Carabinieri e poi, una volta vinto il concorso nel 1980, funzionario della Polizia di Stato con l’incarico di gestire la pubblica sicurezza, la Polizia Giudiziaria, e la tutela dell’ordine pubblico nelle Questure di Venezia, Isernia e Roma; nell’ultimo caso si è occupato anche della regolarizzazione dei cittadini stranieri prevista dalla Legge Martelli.

Nel corso della sua dirigenza al Commissariato Tor Carbone sono stati numerosi gli incontri con i Comitati di Quartiere di Montagnola e di Grotta Perfetta, rappresentati rispettivamente da Paolo Colombini e Mario Semeraro, o con quello dell’Ottavo Colle presieduto da Caterina Valenti. Gli incontri con l’associazione No Roghi alla Caffarella, rappresentata da Flavio De Septis, ha portato all’arresto di tre persone colte in flagranza di reato. 

Amedeo Ciaccheri e Antonio Russo

Il Questore Russo ha vissuto momenti di preoccupazione quando si paventava lo sgombero dello stabile occupato di via del Caravaggio, perché “bisognava avere a che fare con persone fragili, con donne e bambini, che avevano occupato per necessità oggettive”. La vicenda, come è noto, si è risolta positivamente, grazie all’intervento del presidente della Regione Lazio Nicola  Zingaretti e dell’assessore alla casa Valeriani, di concerto con la Prefettura e il Municipio VIII . Un lavoro, quello di Russo, che è stato anche una ragione di vita e che, nonostante il pensionamento appena raggiunto, lo vede ancora impegnato “al servizio del cittadino” come ci tiene a precisare.

 “Mi piacerebbe proseguire sulla scia di quanto tracciato nei tre anni al Commissariato Tor Carbone, con l’apertura di uno sportello di ascolto per i cittadini, ovvero la sicurezza a km zero, e aprire una serie di tavoli tecnici con tutte le forze di polizia presenti sul territorio”.

“È un onore  avere accanto a me,in questa nuova sfida elettorale nel progetto del Municipio che verrà, la competenza, la biografia e le capacità di un vero rappresentante dello Stato come Antonino Russo- ha dichiarato Amedeo Ciaccheri-.Il tema della sicurezza urbana ha bisogno dell’attenzione e della sensibilità alla questione della prevenzione,ma anche di un coordinamento più efficace tra gli attori del territorio. In questo senso la candidatura di Antonino Russo qualifica un programma che concretamente possa rispondere ai bisogni delle cittadine e dei cittadini”.

Di Stefano Baiocchi

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ancora ritardi per ripristinare il ponte ciclopedonale sulla Laurentina

Sono undici mesi, dall’8 ottobre del 2021 che non esiste più un collegamento sicuro per i ciclisti e i pedoni. Il Ponte Ciclopedonale che unisce l’VIII e il IX municipio è ancora da ripristinare.
Cara Garbatella è andata a dare un’occhiata

Servizio di Stefano Baiocchi

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Una targa ricordo per Don Pietro Occelli

Nell’anniversario della battaglia della Montagnola tra il 9 e il 10 settembre 1943 

Durante le manifestazioni per il 78° anniversario della battaglia della Montagnola, è stata inaugurata all’interno della piazza una targa in memoria di Don Pierluigi Occelli,detto “Pietro”, nato a Busca (CN) il 21 novembre 1903. Sacerdote della Società di San Paolo, poeta, scrittore, laureato in legge all’università di Torino, Don Pietro fu tra i fondatori della chiesa Gesù Buon Pastore, edificata nel 1937, e ne fu parroco dal 1938 al 1970. 

Quando arrivò nel 1938 alla Montagnola di San Paolo, così era chiamata quella zona ai margini di una borgata, la chiesa era poco più di un magazzino in un’area circondata da campi, boschi di eucalipto, strade sterrate, pascoli e terre di facile acquisto, prospicenti il complesso dell’Eur, per i gerarchi del Fascio. Subito dopo l’armistizio, ovvero il 10 settembre 1943, la zona della Montagnola di San Paolo divenne teatro di una sanguinosa battaglia tra i nazifascisti e i Granatieri del I e del II reggimento, supportati da alcuni cittadini del quartiere. Il coraggio di Don Pietro Occelli si misurò anche in quest’occasione dove, aiutato dalle monache che accudivano gli orfani nel vicino Forte Ostiense, sostenne eroicamente la lotta partigiana e gli abitanti, facendosi in ultimo carico di seppellire quarantotto militari e undici abitanti della Montagnola. Don Occelli sostenne la popolazione anche nell’immediato dopoguerra, aiutando persone affamate, senza soldi e indumenti; queste una delle sue frasi tratte da un suo libricino autoprodotto nel 1967 titolato Parrocchia e tempio votivo dei caduti Gesù Buon Pastore: “Con un camion, che i giovani partigiani della parrocchia (gruppo Avogadro degli Azzoni) avevano tolto ai tedeschi, si fecero utili uscite da Roma per l’acquisto di derrate. Si fecero inoltre semine e piantagioni sui vasti terreni già espropriati per i piani dell’Eur e rimasti senza padrone. Il camion «de li preti della Montagnola» prolungò l’ora della sua celebrità quando fu girato il film Roma città Aperta e comparve «imprestato»come protagonista con Anna Magnani e Fabrizi in lunghe e tragiche scene”.

Alla cerimonia per la targa era presente anche la sezione ANPI Martiri delle Fosse Ardeatine e queste sono state le parole in ricordo del sacerdote dette dal segretario Nino Ruffa: “Ispiratore e cappellano della prima Brigata Partigiana Cristiana, divenute poi un numero rilevante nell’Italia occupata dai tedeschi e di cui purtroppo si contano 440 sacerdoti caduti. Don Pietro Occelli è stato insignito della Medaglia d’argento al Valor Militare per il suo supporto alla lotta armata e l’efficace protezione di decine di ebrei e antifascisti. Un sacerdote di elevati principi morali e di assoluta chiusura verso i liberticidi e i gerarchi del regime che a poche centinaia di metri dalla sua povera gente sfoggiavano un lusso troppe volte costruito con le ruberie. Un prete che ha dato insegnamenti imprescindibili”.

Oltre all’ANPI era presente anche il presidente del Municipio Roma VIII Amedeo Ciaccheri e l’assessora municipale alla memoria storica Michela Cicculli, che ci ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Abbiamo voluto ricordare Don Pietro Occelli, che nella Battaglia del settembre1943 ebbe un ruolo da protagonista sostenendo i combattenti, soccorrendo i feriti, confortando la cittadinanza. A lui, che dal 1938 al 1970 fu parroco della Chiesa Gesù Buon Pastore alla Montagnola abbiamo dedicato una targa per non dimenticare la fondamentale opera sociale che svolse nel quartiere come supporto morale e materiale delle truppe italiane e della popolazione tutta. La memoria collettiva del nostro territorio si è stretta attorno alla figura storica di Don Pietro perché il suo contributo sociale non sia mai dimenticato”.

Nel 1970 all’età di sessantasette anni, Don Pierluigi Occelli lasciò la parrocchia del Gesù Buon Pastore, dedicandosi alla scrittura e alla memoria di quei giorni sanguinosi. Morì ad Albano Laziale il 26 dicembre 1994, dopo alcuni anni di malattia in seguito ad un ictus. Sono molti gli abitanti della Montagnola e non solo a non averlo dimenticato e la targa svelata in quest’anniversario ne è la viva testimonianza.

Di Giuliano Marotta

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8 settembre 1943 a Porta San Paolo col presidente Sergio Mattarella e la sindaca Raggi

Commemorati cittadini e militari che si opposero all’occupazione tedesca della città

A Porta San Paolo, nella ricorrenza dell’8 settembre, il ricordo e l’omaggio ai caduti nella Lotta di Liberazione dal nazifascismo.Presenti il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la Sindaca di Roma Virginia Raggi e il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini.

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Quasi quattrocento profughi afghani ospiti in strutture alberghiere dell’Asl RM 2

Il 30 giugno scorso si è conclusa la missione italiana in Afghanistan, iniziata il 10 gennaio 2002 con la partecipazione alla missione di guerra NATO denominata ISAF (International Security Assistance Force), seguita poi da quella del 2015 Resolute Support. 

Ad aprile scorso gli Stati Uniti hanno ufficializzato la decisione ministeriale della NATO: lasciare l’Afghanistan entro l’11 settembre 2021, proprio nel ventennale dell’attentato alle Torri Gemelle di New York. 

I risultati di due decenni di guerra sono disastrosi e le missioni fallimentari, con enorme dispiegamento di forze, dispendio di vite umane con il solo risultato di lasciare la popolazione afghana nelle mani dei talebani e in collasso economico. L’Italia ha impiegato circa cinquantamila persone, con 53 militari morti e oltre 700 feriti, spendendo circa 9 miliardi di euro. L’Afghanistan in questo momento è un paese in seria difficoltà, con la maggioranza delle persone che vive al di sotto la soglia di povertà, spaventata e in costante tensione. Le immagini dell’aeroporto di Kabul e dell’ultimo attentato sono scioccanti e rattristano. Migliaia di persone che scappano per salvarsi la vita, lasciando alle spalle familiari, amici, il loro paese e forse anche la speranza di poterli ritrovare.  In patria hanno lasciato anche documenti, cellulari e tutto il necessario per mettersi in contatto con i familiari.

Le foto di Francesca Canu sono state scattate nel 2013 all’interno dell’Istituto Romano San Michele.

Molti tra gli afghani scappati sono riusciti a raggiungere con voli speciali l’Italia e 375 sono stati ospitati in tre alberghi dell’Asl Roma 2, dove è stata costituita un’equipe aziendale multidisciplinare (medici ed infermieri afferenti a diversi Servizi-UOC Tutela degli Immigrati e Stranieri, Home Care Covid, Coordinamento drive in e strutture Alberghiere Protette, Servizio Farmaceutico) per la gestione integrata dei bisogni della popolazione ospitata.

Il personale medico si è accertato della loro condizione fisica ed è intervenuto per prestare le cure necessarie, come per chi seguiva già in Afghanistan terapie per alcune patologie anche gravi e che nella fretta di scappare, non aveva portato con sé neanche le medicine necessarie o una donna con gravidanza a termine che è stata aiutata a partorire. Molti sono stati anche i soggetti che si sono sottoposti al vaccino anticovid. È stato attivato un Servizio di mediazione linguistica-culturale gestito dalla Cooperativa CEIS nell’ambito del Dipartimento di salute mentale e dei progetti con finanziamento europeo FAMI. 

Non è la prima volta che il nostro territorio è attraversato da una numerosa migrazione di persone afghane. Già a partire dal 2006 e soprattutto nel 2012, alcuni rifugiati si stanziarono con delle tende improvvisate nell’area attigua all’Air Terminal Ostiense. La giunta comunale dell’epoca, guidata da Giovanni Alemanno, ignorò la crisi umanitaria che stava attraversando la città; solo grazie ai volontari e allo spirito di accoglienza del Municipio XI (dal 2013 VIII), con presidente Andrea Catarci, fu costruita, all’interno dell’IPAB San Michele di Tor Marancia, una grande tecnostruttura per accogliere e portare reale sostegno a queste persone. Un’esperienza solidale che vide una grande partecipazione dei romani, un’attivazione che ci auguriamo si metta in moto anche oggi. Intanto notizie poco confortanti continuano a giungerci dall’Afghanistan, una terra di millenaria storia, ricca di risorse naturali di cui il popolo afghano non può godere, costretto a subire la legge dei talebani e l’ingerenza violenta di paesi stranieri tra cui lo stato italiano anch’esso responsabile di questo declino.

Di Giuliano Marotta

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Roma Lido, al via i lavori di ristrutturazione tra ritardi e disservizi

Uno degli aspetti positivi per chi si sposta sul territorio dell’VIII Municipio è la presenza dei collegamenti metro-ferroviari. Il servizio offerto dalla Linea B della metropolitana, con le sue quattro fermate sul territorio (Piramide, Garbatella, San Paolo Basilica e Marconi), è senza dubbio una prerogativa, considerando la situazione nel resto dell’hinterland capitolino. Alla Linea B, sul nostro territorio, si aggiungono i collegamenti regionali offerti dalla Stazione Ostiense tra cui quello diretto con l’Aeroporto di Fiumicino della FL1, la linea FL3 che conduce verso Viterbo toccando parte del quadrante ovest tra cui gli ospedali Gemelli e San Filippo Neri, la linea FL5 che arriva ad immettersi sulla direttrice tirrenica raggiungendo Civitavecchia. La Stazione Ostiense è altresì ben collegata, in pochi minuti, con le stazioni Termini, Tuscolana e Tiburtina.
Non ultima per importanza, ma clamorosamente indietro per lo stato in cui versa, la ferrovia Roma Lido che rappresenterebbe una valida alternativa per raggiungere Piazzale Ostiense dal quadrante sud della città. Una linea i cui problemi sono ormai diventati atavici, dimostrando tutti i suoi ottanta anni di servizio. Attese e ritardi infiniti, riduzioni di corse, porte difettose, treni sporchi spesso con l’aria condizionata rotta e talvolta riempiti ben oltre il limite della capienza. Non ultimo un cavo della linea elettrica che il 2 aprile scorso si è staccato colpendo un vagone e scatenando il panico in aperta campagna, nei pressi di Tor di Valle, con un fuggi-fuggi di passeggeri terrorizzati di fronte ad un principio di incendio. Per fortuna non ci sono stati feriti. I tecnici, per sostituire circa 5 km di linea aerea, lavorarono giorno e notte per ripristinare il servizio all’alba del 5 aprile. 

La metà dei treni CAF (Acronimo di Construcciones y Auxiliar de Ferrocarriles, società costruttrice spagnola) disponibili, quattro su otto, a fine giugno sono stati fermati poiché non erano state effettuate le revisioni. 
La manutenzione dei convogli è in carico ad ATAC e non alla Regione che però è proprietaria della linea.  Soltanto nel 2022, salvo ripensamenti o clamorose novità dell’ultim’ora, COTRAL e ASTRAL subentreranno ad ATAC. 

L’Assessore regionale ai Trasporti Mauro Alessandri accusa il Comune di Roma di non aver presentato un progetto valido per trasformare la Ferrovia nella Linea E, né un documento con eventuali investimenti da programmare. La Giunta Raggi, tramite Pietro Calabrese, titolare della delega alla Mobilità, rimanda le responsabilità del disastro della linea alla Regione, in quanto proprietaria, per la gestione della linea.

Va detto che ad oggi la Roma Lido è considerata esclusivamente una semplice linea ferroviaria, non una metropolitana come lo è invece a tutti gli effetti avendo un servizio alta frequenza (o perlomeno dovrebbe averlo) su infrastruttura destinata con diverse caratteristiche tra cui banchine dedicate e accesso a quest’ultime controllato. 
Un vero peccato, poiché potenzialmente potrebbe servire un altissimo bacino d’utenza, circa 350.000 persone. Molte di queste, per andare al lavoro, a scuola o semplicemente per spostarsi, impegnano con l’autovettura la via del Mare, l’Ostiense e la Cristoforo Colombo perché utilizzare la Roma Lido può diventare un’odissea, come denuncia il Comitato Pendolari della Roma Lido sulla cui pagina Facebook sono narrate spesso le disavventure dei cittadini alle prese con i disservizi.

Secondo l’ultimo report Pendolaria di Legambiente, la Roma Lido dal 2014 ha perso circa il 45% dell’utenza, passando da 100mila a 55mila passeggeri al giorno; andrebbe comunque conteggiato che parecchi lavoratori sono rimasti a casa nei giorni del lockdown, ma andrebbe anche considerata la strada intrapresa con lo Smart Working soprattutto dalla Pubblica Amministrazione e che ha coinvolto buona parte del ceto impiegatizio. Stesso discorso per gli studenti costretti nella didattica a distanza.
Nel frattempo proprio il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sta cercando di correre ai ripari mettendo a disposizione 180 milioni di euro, 40 dedicati al nuovo deposito di Ostia, 45 dirottati per l’acquisto di nuovi treni. Al sistema di comunicazione terra-treno andranno 4 milioni di euro e circa 13.5 alla manutenzione straordinaria. Saranno circa 77 i milioni di euro andati a Rete Ferroviaria Italiana per l’armamento, cioè per il rinnovo completo dei binari. 

Il rimpallo delle responsabilità tra Comune di Roma (ATAC) e Regione Lazio non potrà dunque andare avanti per molto tempo. Stefano Baiocchi

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“Libera e il signor Lavoro” incontro con l’autrice e l’illustratrice

Libera è una bambina curiosa e determinata che ha una missione segreta da portare avanti: capire come funziona il mondo dei grandi e soprattutto chi è questo signor Lavoro che sembra così ingombrante. 

Siamo andati a viale Londra, nella sede di Momo Edizioni, a conoscere Flavia Fazi ed Erica Silvestri. L’autrice e l’illustratrice di “Libera e il signor Lavoro”.

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“La Memoria Negata”: un vademecum per combattere l’Alzheimer Il libro di Catia Liburdi, esperta del servizio assistenza domiciliare dell’VIII Municipio

Trent’anni di esperienza con gli anziani e le loro famiglie, trent’anni al servizio delle persone più fragili, trent’anni di storie di donne e uomini raccolte nel libro “La Memoria Negata” di Catia Liburdi, edito da Franco Angeli. E’ la  testimonianza di un grande lavoro di cura, che ostinatamente cerca di riempire gli spazi vuoti che giorno dopo giorno si fanno sempre più grandi a causa dell’Alzheimer.

Questo morbo fu scoperto nel 1906 daAlois Alzheimer, psichiatra e neurologo tedesco, attraverso l’autopsia di Augusta Deter, una giovane donna di cinquantacinque anni. Nei pazienti affetti da questa malattia si formano, all’esterno del neurone, le tipiche placche dovute al deposito di una sostanza chiamata beta amiloide. All’interno, invece, si creano dei grovigli neurofibrillari ed il neurone perde così la capacità di trasmettere impulsi nervosi.

Catia Liburdi, psicologa e assistente domiciliare agli anziani nei Municipi Roma VIII e IX, ripercorre nel suo libro un viaggio insieme ai più deboli parlando della loro solitudine, un silenzio assordante, solcato dalla perdita graduale della memoria e della perdita dei ricordi più cari, fino ad arrivare a non riconoscere più i propri figli.

Dipinti di Claudio Gagliardini dal titolo: Identità smarrita e Danza d’Amore

Il cuore pulsante del libro è il lavoro di cura,che si affianca a quella farmacologica, la rafforza, la integra e ne esalta i benefici. Durante la lettura ci accorgiamo che chi riceve le cure è quasi sempre poco sereno e vive un senso d’impotenza. La cura diventa quindi seguire il passo lento dell’anziano senza imporre una strada, sostenere l’andatura incerta, evitare i pericoli, far sentire la presenza discreta; è impegno condiviso,che mira a mantenere l’equilibrio tra corpo e mente in un processo di serena accettazione della vecchiaia.

Il lavoro di operatori sociali domiciliari ci porta ad agire in punta di piedi.Un approccio delicato con l’anziano che parte dalla consapevolezza dell’ascolto attivo, dalla comprensione dei bisogni concreti e imminenti del soggetto, senza dimenticare le storie di vita e i vissuti delle persone che fino allora sono stati efficaci per il benessere della persona malata” ci spiega l’autrice Catia Liburdi “Assistere l’anziano a domicilio è la risposta migliore per mantenere intatte le autonomie conservate. La casa è il luogo degli affetti, è protezione dal freddo, dallo stress, dal mondo frenetico immerso in un vortice di relazioni fluide che non lasciano il tempo di sedimentarsi. La casa piena di foto, il suo arredamento, ci parla delle persone che la vivono, del loro passato, del loro presente e anche nei casi di disagio sociale rimane il luogo per elezione più efficace alla cura”. Prosegue Liburdi “Il fine ultimo dell’assistenza domiciliare è quello di evitare l’Istituzionalizzazioneintendendo non solo il ricovero presso strutture residenziali, ma anche relazioni negative reciproche in via di cristallizzazione tra paziente-operatore in ogni luogo dove esse avvengono, che non donano benessere ma riducono la visione del paziente alla sua patologia”.  Conclude “Un approccio circolare e non lineare dove il caregiver ha un ruolo attivo, capace di maneggiare le emozioni. La formazione dell’operatore è fondamentale e deve mirare non solo alla conoscenza di tecniche di assistenza, ma alla capacità di essere nella relazione, senza identificarsi, mettendosi nei panni dell’altro, imparare a essere empatici ristrutturando la propria personalità”.

Nelle ultime pagine del libro è presente anche un glossario, un piccolo manuale pratico dove poter trovare oltre al significato di alcune parole di uso comune di chi vive con anziani fragili, anche consigli sempliciper chi si trova per la prima volta a dover assistere una persona affetta da demenza. Le buone pratiche sono frutto di un lavoro continuo con gli anziani assistiti in casa e presso il centro di socializzazione ed il libro vuole essere anche uno strumento pratico per chi si trova a dover accudire persone con deterioramento cognitivo, al suo interno è inoltre possibile trovare proposte a tutela dei caregiver e soluzioni pratiche per la vita quotidiana per i malati e per chi li assiste.

Di Giuliano MAROTTA

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“Dateci il Parco di Tormarancio”

Alla manifestazione di denuncia il candidato sindaco di Roma per il centrosinistra Roberto Gualtieri.

Un cancello chiuso. Dentro un parco pronto per l’uso ormai da più di quattro anni, ma mai aperto al pubblico. E’ la parte della Tenuta di Tormarancio (200 ettari ai confini del Parco dell’Appia antica) che rappresenta le compensazioni dovute dai costruttori del piano edilizio dell’I 60 tra via di Grottaperfetta e via Ballarin: migliaia di metri cubi di cemento, una lunga striscia di palazzi di lusso in quello che era un pezzo di agro con casali medievali, il fosso delle Tre Fontane e resti di una villa romana. Tutto cancellato.

“Qui, dentro questo cancello chiuso- dice Roberto Gualtieri, il candidato Sindaco del centrosinistra- c’è in nuce tutto quello che deve essere Roma.La memoria delle battaglie ambientaliste di un grande uomo come Antonio Cederna, di cui ricorre il centenario della nascita, il presente delle associazioni e del Municipio che si batte e resiste; e il futuro di una capitale moderna, una città all’avanguardia con una nuova idea dello sviluppo ecosostenibile”.

Continua Gualtieri . “Roma ha bisogno di questo parco. E’ una situazione surreale quella della mancata apertura di questo ingresso su via di Grottaperfetta, ( dopo quello di via Londra gestito dai cittadini del comitato di quartiere Roma 70 n.d.r.).E’ incredibile che il Campidoglio non riesca a completare un percorso burocratico lungo oramai 10 anni.Quì c’è tutta la paralisi della Giunta, è ora che la Sindaca si dimetta. Dateci il parco di Tormarancio o lo apriremo noi ad ottobre dopo le elezioni amministrative”. Tra i presenti, oltre al presidente dell’VIII Municipio Amedeo Ciaccheri, molti rappresentanti delle istituzioni di prossimità e delle associazioni del territorio: Michele Centorrino assessore all’Ambiente municipale, Annalisa Cipriani  rappresentante di Italia Nostra, Maurizio Ferraro della cooperativa Garibaldi e Matteo Amati cofondatore di Agricoltura nuova : “ le amministrazioni comunali- sostiene Amati- non riescono a realizzare le compensazioni, non solo qui a Grottaperfetta, ma anche sulla Cassia e in altre parti di Roma. Questo meccanismo ha mostrato tutte le sue debolezze e forse andrebbe rivisto”.

Di Gianni Rivolta

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