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Tag: Sport

Si ritira Giovanni De Carolis, il suo mondiale è nato alla Garbatella

di Dario TORROMEO.

Boxe – Ha il marchio della Garbatella il pugilato di Giovanni De Carolis, l’ultimo italiano ad avere conquistato un titolo mondiale. Era il 2016 quando diventava campione dei supermedi per la World Boxing Association. La boxe l’aveva scoperta molto tempo prima alla Circonvallazione Ostiense. Era entrato in palestra per fare un po’ di esercizio fisico. Il maestro era Roberto Chiacchierini. Non so cosa l’abbia colpito, il fatto è che la passione lo ha subito travolto. Sono passati ventisei anni da quel giorno e De Carolis è ancora presente nel pugilato con testa, cuore e corpo.
Quella passione con il tempo si è trasformata in lavoro. Da vent’anni Giovanni si allena alla Montagnola nella palestra Team Boxe Roma XI, con gli stessi maestri. Luigi Ascani detto Gigi e Italo Mattioli, nato al Quadraro ma cresciuto e tuttora residente alla Garbatella. Un matrimonio sportivo di lungo corso.

Giovanni De Carolis si allena con Italo Mattioli e Luigi Ascani. Foto di Dario Torromeo

Giovanni De Carolis è un pugile con un’ottima tecnica, nelle serate migliori si esprime su alti livelli. È vero, perché renda al massimo nulla deve andare storto. È da sempre convinto che sia la mente a decidere il risultato dei match, il corpo ne è responsabile in una percentuale molto più bassa.
Contro Vincent Feigenbutz, il 9 gennaio del 2016, è stato tutto perfetto. L’altro boxava in casa, era imbattuto (21-0), aveva un contratto con Sauerland. Uno degli organizzatori più importanti d’Europa. Insomma, a crederci erano in pochi. Per fortuna i tre che stavano sul ring o all’angolo erano convinti che sarebbe stata una notte magica. Giovanni, Italo e Gigi erano certi che avrebbero realizzato l’impresa, offrendo agli spettatori della Baden Arena di Offenburg, in Germania, lo spettacolo di una grande sorpresa. Detto, fatto. Vittoria per kot all’undicesima ripresa. Mondiale in tasca.
Siamo partiti con un sogno che era poco più grande di un granello di sabbia, siamo tornati a casa con un castello” confessa Giovanni con vena romantica.
Esordio da dilettante a 18 anni, prima non poteva perché la mamma glielo aveva vietato. Debutto nel professionismo a 23 con pochi incontri e un’esperienza tutta da costruire.

De Carolis all’Allianz Cloud di Milano, 13 maggio 2022

Nella sua storia c’è anche un momento drammatico. La vittoria contro Daniele Scardina il 13 maggio 2022 è arrivata per kot al quinto round. Tardi, l’arbitro avrebbe dovuto fermare prima il match.
Per un pugile l’ultimo combattimento è sempre il prossimo. È stato così anche per De Carolis. Gli amici avevano provato a indagare.
Giovanni ti sei ritirato?” gli chiedevano.
Sto alla finestra, aspetto l’offerta giusta” rispondeva.
Poi un giorno di ottobre, quest’anno, è arrivato il mio turno.
Me lo hai chiesto al telefono, ci ho pensato su per qualche ora. Poi mi sono detto. Giovà, hai quarant’anni, e dillo! Ho finito. Ecco, te lo dico, mi ritiro.”
E così è sceso dal ring l’ultimo italiano campione del mondo. Un pugile serio, uno che si è sempre preparato con grande scrupolo. Uno che ha capito che non si può battere il tempo che passa. La reattività diminuisce, la velocità cala, i tempi di recupero si allungano. E vedi che non riesci più a fare quello che prima ti veniva così facile. È semplicemente arrivato il momento di chiudere, e lui l’ha fatto.
È già cominciata una nuova avventura.

Da sinistra: Luigi Ascani, Giovanni De Carolis, Italo Mattioli

Lavoro sempre nel pugilato. Organizzo eventi. Cerco di costruire una struttura che dia continuità all’attività pugilistica. I rapporti internazionali, che nel corso degli anni ho intrecciato con personaggi importanti. mi potrebbero consentire di allestire qualcosa di bello per i pugili italiani.  Voglio seguirli nel modo in cui avrei voluto essere seguito io quando avevo 20 anni. Vorrei farli combattere con grandi avversari anche in Italia. Da qui a cinque anni spero di riuscire a realizzare questo programma. Struttura, marketing, promozione, organizzazione, preparatori, allenatori per potersi esprimere al massimo. È un sogno, ci credo. Proverò a realizzarlo.
La De Carolis Promotions gestisce una società che cura l’attività di giovani talenti, li segue in ogni aspetto della carriera, con la speranza che qualcuno di quei ragazzi riesca a imitare Giovanni. Il 14enne che ha scoperto il pugilato alla Garbatella e che diciannove anni dopo, con un maestro della Garbatella all’angolo, è diventato campione del mondo.
La storia continua, non perdiamolo di vista.

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Basket: il San Paolo Ostiense è in Serie B. Città Futura in cerca di conferme

Smaltiti i legittimi festeggiamenti per la promozione, c’è grande fermento in casa del San Paolo Ostiense Basket in vista dell’inizio del campionato di Serie B Interregionale.
Sotto la guida tecnica di coach Carlo Colella, la squadra si prepara ad affrontare nuove sfide, fin dalla prima delle ventidue partite del girone F Conference Centro Italia.
Conferma importante è quella del capitano Riccardo Conte, uomo spogliatoio e giocatore in grado di saper interpretare tutti i ruoli in campo: “Ci stiamo approcciando a questa nuova stagione con grande entusiasmo e determinazione – ci racconta Conte – La squadra è in ottima forma, abbiamo lavorato duramente nella preparazione estiva e siamo pronti a dare il massimo in ogni partita. Le motivazioni sono alte, vogliamo dimostrare il nostro valore e raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati. Il coach ci sta trasmettendo molta fiducia e ci sta spingendo a migliorare continuamente, sia individualmente che come gruppo. Non vedo l’ora di scendere in campo con i miei compagni per affrontare le sfide che ci attendono”.
Al suo fianco la rosa si va a completare con: Emiliano Attia, Eugenio Amanti, Maurizio Antinori, Federico Conte, Gianluca Ferrara, Federico Loi, Gian Marco Miscione, Raul Moldovan, Mario Mugnaioli, Francesco Paolini, Simone Repaci, Gabriele Sarghini, Lorenzo Sedita, Valerio Terrasini, Tommaso Vettor e Marco Vrancianu. Si sono aggiunti i 2005 Tristano Cecchini, proveniente dal Pass Roma, Claudio Paluzzi del Roseto Bk e i giovani Giuseppe Carannante e Luca Cardinali. Questa stagione segna anche il ritorno, conclusa l’esperienza alla Lazio Basket, del play Paolo Gentiloni e dell’ala Riccardo Moretti.
La prima palla a due è in programma sabato 28 settembre alle ore 17:00, in casa al Pala Spano (viale di San Paolo 12) contro l’Esperia Cagliari; l’ultima della Regular Season è prevista domenica 2 febbraio in trasferta contro Stella Azzurra Viterbo.
Le prime 6 squadre classificate di ogni girone di Conference si qualificheranno per i Play-in Gold, le ultime 6 per i Play-in Out.

San Paolo Ostiense Basket

Calendario andata Regular Season

      • 28 set. 17:00 San Polo Ostiense – Esperia Cagliari
      • 6 ott. 18:00 Supernova Fiumicino – SPO
      • 9 ott. 20:30 SPO – Centro Bk Mondragone
      • 12 ott. 18:00 Pescara Bk 2.0 – SPO
      • 19 ott. 18:00 SPO – Basket Ferentino 1977
      • 26 ott. 18:00 SPO – Amatori Pescara 1976
      • 3 nov. 18:00 Basket Palestrina – SPO
      • 10 nov. 18:00 Vasto Basket – SPO
      • 16 nov. 18:00 SPO – Nuovo Basket Aquilano
      • 21 nov. 20:00 Carver Roma – SPO
      • 23 nov. 18:00 SPO – Stella Azzurra Viterbo

Serie C: Città Futura Basket in cerca di conferme

Si accendono i riflettori sulla prossima stagione della Serie C Unica. Dopo il sorteggio dei due gironi, che vedranno protagoniste 28 società partecipanti, i ragazzi allenati da coach Massimo Baralla sono stati inseriti nel girone I con: Vigna Pia, Hsc Palocco Roma Basket, Fonte Roma Basket, Tiber Basket Roma, Cestistica Civitavecchia, Pass Roma, Alfa Omega, Bracciano Basket, Borgo Don Bosco, La Salle, Rim Sport Cerveteri, Stelle Marine e Basket Roma.
La nuova formula prevede una Regular Season più lunga (26 partite) e per fare una valutazione sul tipo di girone in cui siamo stati inseriti dovremmo aspettare un po’ di partite – ci racconta coach Baralla – La squadra sta molto bene, il fatto di aver inserito “solo” due giocatori ci ha aiutato a ritrovare subito la giusta alchimia. Stiamo lavorando bene, sono molto soddisfatto e credo che potremo dire la nostra contro tutti. Abbiamo qualche ragazzo che deve recuperare da infortuni pregressi, ma hanno voglia di tornare in campo e questo sono convinto che li porterà ad un recupero più veloce del previsto”.

Città Futura Basket

Il coach potrà contare ancora sul capitano Daniele Bonessio, fresco di rinnovo del contratto: “Sono davvero molto contento di poter proseguire questa avventura – si esprime Bonessio in una nota societaria – Per me vestire questi colori è da sempre una grande emozione e credo che non ci sia cosa più bella di poter giocare in quella che a tutti gli effetti considero casa mia. Siamo reduci da una stagione sicuramente positiva, nel corso della quale abbiamo raggiunto gli obiettivi che ci eravamo prefissati, sostenuti dal fantastico pubblico del Pala Avenali e dalla Brigata PCF che è sempre stata al nostro fianco in casa e in trasferta. Ma è già arrivato il momento di focalizzare la nostra attenzione sul prossimo campionato, che si prospetta ancora più impegnativo e che ci obbligherà a non commettere passi falsi”.

I due nuovi innesti principali sono il playmaker classe 1999 Luigi Cimminella e l’ala grande classe 1997 Eugenio Boccafurni; la rosa si va completare con: Francesco Argenti, Mattia Giannini, Francesco Ingrillì, Federico Pierantoni, Alessio Ranocchia, Singh Taranjit (Tony) e gli under Davide Santomassimo, Simone Camposeo, Giordano Cantoni, Jacopo Conte, Kareem Rady e Luigi De Caro. Assistente Federico Bonistalli, secondo assistente Mattia Finozzi.

Il campionato di Serie C Unica prenderà il via il weekend del 5 e 6 ottobre; per seguire Città Futura in casa basta recarsi al Pala Avenali in via dell’Arcadia 108

[Articolo pubblicato sul periodico Cara Garbatella, Anno XVIII – Ottobre 2024/numero 65, pag. 8]

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Calcio a 5: Torpedo non solo sport

La squadra di calcio a 5 femminile Oxygene, meglio conosciuta come Torpedo Roma, è pronta per iniziare una nuova stagione del campionato di Serie D.
In un’epoca in cui il calcio professionistico è costituito sempre più da business, statistiche, individualità, record da battere, valori ben lontani dalle origini del gioco, il calcio popolare rimette al centro le persone e la loro passione per lo sport.

La Torpedo, infatti, fa della condivisione, della solidarietà e dell’inclusività la propria bandiera, congiuntamente al principio di democrazia diretta che accompagna ogni scelta dentro e fuori dal campo.
Per l’inizio del campionato bisogna ancora attendere, sono però già note le tredici avversarie del girone B, quello in cui giocherà la squadra. Si riproporranno molte sfide dell’anno passato con: Sabina Lazio, Aranova, Forte Bravetta, Real Fiumicino, Borgata Gordiani, Vallerano, Atletico Civitavecchia, Futsal Samb Lady e altre ancora.

Le partite in casa si terranno a venerdì alterni, alle ore 21:00, presso l’impianto Francesco Valdiserri, ex Polisportiva G. Castello (via C. Colombo 426).
Infine, per far sì che tutte abbiano la possibilità di giocare, è presente anche una seconda squadra femminile, impegnata in un torneo dilettantistico; questa formazione si allena tutti i lunedì alle 19:45 ed è aperta a tutte per una seduta di prova, non ci sono limiti di età, preparazione o altro.

Quest’anno è confermata anche la squadra di calcio a 5 maschile, che sarà impegnata in alcuni tornei amatoriali. La preparazione atletica è già iniziata e gli allenamenti si svolgono tutti i giovedì dalle 21:00 alle 22:30.
Le quote annuali per gli iscritti sono fissate a prezzi modici, proprio per permettere a chiunque di praticare sport. Per poter garantire una quota non onerosa e quanto più accessibile a tutti e a tutte la società, per far fronte alle spese, promuove numerose iniziative tese alla socializzazione e all’autofinanziamento.

Il primo evento è in programma la sera di sabato 5 ottobre presso l’impianto sportivo di casa, le persone che parteciperanno sono invitate a indossare un copricapo buffo, per rendere l’atmosfera più vivace.
Gli altri incontri sono ancora da calendarizzare, ma è possibile tenersi informati sui canali social della  Torpedo Roma, oppure passare direttamente al campo.

[Articolo pubblicato sul periodico Cara Garbatella, Anno XVIII – Ottobre 2024/numero 65, pag. 8]

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Daniele De Rossi bambino sui muri della Garbatella

Questa mattina Garbatella si è svegliata con due poster dedicati a Daniele De Rossi, l’attuale allenatore della AS Roma, nonché bandiera storica della squadra giallorossa e campione del mondo con la Nazionale Italiana nel 2006.

L’autrice dell’opera è Alessandra Francesca Coppola, che ha rielaborato una celebre foto di De Rossi bambino, biondo e sorridente, in posa con la maglia della Roma, quella con lo sponsor Barilla e il lupetto sul petto.

In basso l’autrice ha inserito la scritta “Sogna ragazzo sogna” ripresa dalla canzone di Roberto Vecchioni del 1999. “È per Daniele – ha dichiarato Coppola ad alcune testate giornalistiche – ma anche per tutti i ragazzi che come lui sognano di poter vestire un giorno quella maglia”.

I poster sono visibili sui muri di piazza Damiano Sauli e in via Giacomo Rho.

Poster in via Giacomo Rho

De Rossi e il ricordo di quello scatto

De Rossi, originario di Ostia, è molto affezionato a quello scatto, tant’è che lo ha citato nella sua lettera di addio al calcio giocato:

Che te ridi regazzi’?
So’ felice!
Perché sei felice?
C’ho la maglietta della Roma
Ma non è che è falsa?
Ma no, il numero l’ha cucito mia zia…
E se te dico che la indosserai più di seicento volte?
A me ne basterebbe una di partita.

Riguardando questa foto, che ormai conoscete tutti, mi rendo conto di quanto io sia stato fortunato, una fortuna mai data per scontata e per la quale non sarò mai abbastanza grato.
È stato un viaggio lungo, intenso, sempre accompagnato dall’amore per questa squadra.
Questa gratitudine non voglio lasciarla sospesa per aria, perché, mentre scrivo la parola grazie, non mi passano per la testa dei concetti astratti, ma dei ricordi e delle sensazioni, delle facce e delle voci”.

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“Corri alla Garbatella” confermata per la trentesima edizione

Si riscaldano i muscoli alla Garbatella, in vista della trentesima edizione della storica maratona di quartiere. La settimana scorsa la Casetta Rossa ha accolto l’incontro dei rappresentati di Rione Garbatella, l’associazione promotrice dell’evento, e il minisindaco Amedeo Ciaccheri. “Corriallagarbatella è tra le più attese e partecipate gare podistiche di Roma – ha commentato il Presidente del Municipio VIII – rimane l’evento sportivo più importante dell’anno sul territorio.”

L’organizzazione della gara podistica

In programma come al solito per l’ultima domenica di novembre, la Corriallagarbatella potrebbe però stupire con alcune novità. Il Comitato Organizzatore fa sapere che il punto di partenza e di arrivo rischia di cambiare, e in tal caso Enrico Cajusi, Fabio Valletta e Piero Restante dell’associazione avranno cura di individuare una nuova sede e di fornire le relative informazioni sul sito di Rione Garbatella.

Edizione 2023

Si prevede ancora una volta un’edizione ricca di partecipanti, come l’anno scorso, grande ritorno dopo ben quattro anni di pausa a causa dell’emergenza Covid. In quell’occasione aveva preso parte alla corsa un fiume di persone, sia bambini sia adulti, questi ultimi divisi tra gara competitiva di 9,8 chilometri e una maratona amatoriale più breve.

L’assessora municipale alle Politiche Scolastiche ed Educative Francesca Vetrugno aveva dato ai bambini la possibilità di partecipare al concorso “Corri forte cresci bene” presentando un disegno corredato da una frase, sul tema della corsa. Ma sicuramente non avrebbe immaginato che sarebbero approdati sulla scrivania della commissione oltre 160 elaborati.

Per la prossima edizione della gara, notizie in aggiornamento sul sito di Rione Garbatella.

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Ago e quel filo giallorosso lungo trent’anni

di Claudio D’Aguanno

A rovistare tra le carte smarrite nel più fondo dei cassetti, spesso un sollievo per la memoria e altrettanto spesso un tormento per l’anima, ci sono fogli che più di altri hanno la capacità di scuotere lo sguardo e di marcare meglio le rughe sul volto. Giornali e foto di fine secolo, appunti buttati via di un libro mai chiuso, note messe da parte.

Quel 30 maggio del ’94 era un lunedì senza calcio in vista ormai dei Mondiali USA e quella che mi ritrovo tra le mani è una copia d’un ingiallito Paese Sera. Il quotidiano romano aveva conosciuto tempi migliori e allora tentava l’ennesimo rilancio. Aveva ridotto il formato ma non lo stile e nella sua qualità comunicativa metteva insieme tante cose. Eppure tra notizie e clamori è solo lo sconcerto per quel maledetto colpo di 38 quello che mi rincorre forte tra le righe stampate. “Sciagurato come un autogol, inaspettato come un cartellino rosso immeritato, fulminante come uno di quei calci piazzati, così poco rispettosi delle barriere, che soltanto lui sapeva realizzare.” Così l’attacco del pezzo a tutta pagina sulla partita finita male di Agostino.

Su tanta stampa più o meno specializzata, anche di ottima letteratura, le metafore si sposavano con l’emozione e il rumore dell’ultima sconfitta rendeva mesto anche il ricordo più bello. A me invece era venuto naturale andare a cercare tra le strade di Garbatella e Tor Marancia il ragazzo incontrato al Liceo,  l’avversario di tante sfide vissute “al gran sole carico d’amore” dell’oratorio, il centrale del Borromini nel torneo del 72, quello di noi che s’allenava con De Sisti al Tre Fontane, il formidabile capitano dello scudetto, l’atleta protagonista di tanti momenti felici e meno felici.

E l’incredulità di allora ci mette meno di un attimo a tornare a galla. Rileggo la commozione di Danilo o di Gigi cresciuti con lui alla De Nicola. Rivedo lo stupore di Padre Guido e l’affetto, pieno di rabbia tenera e commossa, dei suoi compagni di scuola. “Agostino triste? Forse il mondo del pallone, con cui ha avuto a che fare, era triste – sbotta Carmine Tortorella detto Ciro – lui era di una serietà unica e di un’umiltà sconvolgente.” Per Corrado MezzanotteUna scelta terribile la sua ma più di lui colpevole l’affollata solitudine in cui l’avevano confinato. Infelice – insiste – l’ambiente che non ha saputo tenerselo. Io ricordo il suo piacere nel far correre la palla, il suo estro, la sua semplicità piena e generosa.

Ecco, trent’anni dopo, il segno di quell’esistenza unica e particolare trovare ancora le sue parole più vere. “Il calcio è talento ma è gioco collettivo e va fatto con divertimento. Il calcio è lealtà verso l’avversario. E’ rispetto delle regole. Il calcio è semplicità!” Proprio così appuntava Agostino in un suo manuale pubblicato dopo la sua morte. E quanta ricchezza in quella rivendicazione di “semplicità”!

Ora sono le frasi di un figlio ormai adulto a venirmi incontro: “No, non facciamo di lui un santino – scrive Luca Di Bartolomei –  Ago va ricordato non celebrato. E va ricordato tutto. Affinché sia monito di amore, di cura e di perseveranza. Perché la vita è ciclica e sta a tutti noi impegnarci per riconoscere i momenti di difficoltà e la fragilità di chi ci è vicino. Essere empatici, mostrare gentilezza, essere aperti è un investimento e ripaga sempre. È così che in questi trent’anni, insieme, siamo riusciti a far tornare mio padre fra le strade della sua città. Con gioia e senza più malinconia.

Nota

Nei prossimi giorni vedrà la luce una piccola associazione che ne porterà il nome. Ci saranno azioni concrete in suo nome: un murale restaurato al liceo Caravaggio, iniziative varie, borse di studio sportive per ragazzi del quartiere.

[Articolo pubblicato sul periodico Cara Garbatella, Anno XVIII – Giugno 2024/numero 64, pag. 8]

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Serie C: San Paolo Ostiense Basket vola in finale!

Strepitosa prestazione della squadra di coach Carlo Colella che domina la formazione di Vigna Pia e vola in finale dove si giocherà un posto per la Serie B contro Basket Cassino.

Dopo avere espugnato il campo del Vigna Pia per 72-84, la squadra del San Paolo Ostiense si ripete anche in casa, battendo nuovamente gli avversari nella gara 2 della semifinale per 74-61, mandando in delirio i propri sostenitori accorsi numerosi al Pala Spano.

Dopo un inizio favorevole del San Paolo con Federico Conte a suonare la carica e a portare il vantaggio già in doppia cifra, la squadra di casa ha un calo nel secondo quarto, in cui gli ospiti riagganciano il risultato. Ci vorrà la grinta di Ballin e di Riccardo Conte a ristabilire il meritato punteggio a metà partita sul 44-31. Nel terzo quarto si accende Repaci che trascina il San Paolo a oltre 20 lunghezze sugli ospiti, è il parziale decisivo che Vigna Pia non riesce più a recuperare.

Coach Colella non può che essere soddisfatto per la prestazione: “Intanto ci tengo a fare i complimenti al Vigna Pia e al coach Polidori per la stagione straordinaria – dichiara Colella in un’intervista – in questa serie hanno avuto l’infortunio di Scianaro che sicuramente ha condizionato e cambiato le carte. Noi siamo stati bravi a difendere prima e poi ad attaccare, anche con delle soluzioni individuali estemporanee, che ci hanno permesso però di mantenere il margine”.

Il San Paolo Ostiense ora dovrà vedersela in finale (al meglio di 3) contro Cassino, una squadra rocciosa che ha sconfitto La Salle in gara 3 per 78-90, una delle formazioni favorite alla promozione.

Gara uno contro i cassinati è prevista sabato 8 giugno alle ore 18:00 al Pala Spano in viale San Paolo 12. La gara due invece si giocherà mercoledì 12 giugno alle 20:30 allo Sportingclub di Cassino. L’eventuale gara 3 è in programma sabato 15 giugno alle ore 18:00 tra le mura paoline.

La squadra del San Paolo Ostiense Basket ha tutte le qualità per centrare la promozione in Serie B Interregionale, ora non ci resta che vivere queste ultime sfide, anche questa volta, col cuore in gola.

 San Paolo Ostiense Basket – APD Vigna Pia Basket 74-61

Tabellino San Paolo: Loi 5 +7ass, Amanti 10 +12rimb, Conte F 10 +7ass, Miscione 10, Repaci 12, Attia 4, Ballin 8, Conte R 11, Ferrara ne, Vettor 2, Moldovan 2, Mugnaioli. All. Colella, Ass. Carraro e Zongoli, Prep. Montanucci.

Parziali: 25-13, 44-31, 66-45, 74-61.

[Articolo pubblicato sul periodico Cara Garbatella, Anno XVIII – Giugno 2024/numero 64, pag. 8]

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Affondi di classe per la Capitolina Scherma

Traguardi prestigiosi per la Capitolina Scherma. Sono in categoria A2 le squadre di fioretto femminile e maschile. Terzo gradino del podio nella Coppa Italia Master.

di Fabrizio Fagiani

Grandi prestazioni per le squadre di fioretto della Capitolina Scherma nei Campionati italiani assoluti di Piacenza e per gli individuali di Coppa Italia Master. L’Associazione sportiva dilettantesca, che dal 2008 sta diffondendo la pratica della scherma nel Municipio VIII, sta conseguendo sempre nuovi e importanti risultati.

«E sì, sono state grandi emozioni» ci ha raccontato Beatrice Salvati, presidente dell’associazione «perché siamo una realtà sportiva che è riuscita a crescere in questi anni grazie soprattutto ad una immensa passione per la scherma e alla determinazione e allo spirito di sacrificio che ci hanno animato fin dall’inizio della nostra avventura».

La Capitolina Scherma ha in affidamento il Centro sportivo municipale nell’Istituto comprensivo Salvatore Pincherle e nella Scuola elementare Principe di Piemonte.

«La nostra missione» ci ha specificato la presidente Salvati «è quella di diffondere la passione per lo sport nei bambini più piccoli, già in età pre-scolare, insieme all’impegno di rendere accessibile la pratica sportiva alle persone diversamente abili e agli anziani, anche attraverso l’utilizzo degli specifici voucher che Roma Capitale assegna alle famiglie disagiate».

E poi, naturalmente, c’è l’attività agonistica di tante e tanti giovani e meno giovani atlete e atleti che raggiungono sempre più importanti risultati sportivi, come quelli ottenuti partecipando agli ultimi Campionati italiani assoluti e nella Coppa Italia Master 2023-24.

Piacenza, 21-24 Marzo 2024 – Campionati Italiani a squadre serie A2-B1-B2, serie C di FM, serie C1 di Spm-Spf – Foto: Trifiletti Andrea / Bizzi Team

«A Piacenza, con una prova appassionante, le nostre ragazze della squadra del fioretto hanno ottenuto la conferma nella seconda massima serie nazionale» ci ha raccontato ancora Beatrice Salvati «e a seguire, il giorno dopo, grande protagonista della gara è stata la squadra dei ragazzi che con un vero exploit conquistano il podio ottenendo così di diritto la conquista della serie A2. Eccezionale è stato poi il nostro maestro Gabriele Anfora che ha seguito le nostre squadre a fondo pedana»

Il prossimo appuntamento agonistico è per i Campionati Italiani Master individuali e a squadre che si svolgeranno a Verona all’inizio di giugno, alla fine dei quali ci sarà la premiazione delle vincitrici della Coppa Italia Master 2023-24, dove ha conquistato il podio per il fioretto l’atleta Claudia Altamura.

Per la promozione della pratica sportiva sono invece numerose le manifestazioni pubbliche svolte nelle piazze e nei parchi del nostro municipio durante le quali la Capitolina Scherma ha montato le sue pedane per dimostrare che tirare di scherma è veramente uno sport per tutti e ha un grande valore formativo.

«E noi crediamo che la pratica sportiva diffusa nel territorio del Municipio svolga una funzione sociale fondamentale» ha ribadito la presidente Salvati «sia per la sua valenza educativa sia per la capacità di alimentare un solido senso di comunità locale».

[Articolo pubblicato sul periodico Cara Garbatella, Anno XVIII – Giugno 2024/numero 64, pag. 7]

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Il Basket 3×3: nuova energia per i nostri quartieri

Tre contro tre, la palla e i canestri. Le community di basket e streetball di Roma si sono organizzate. Sta arrivando il circuito di Roma 3×3: il primo circuito estivo per il basket di strada, che segna un passo avanti importante per questo sport sempre più diffuso. Domani a Garbatella iniziano i più giovani, della categoria Under 17, poi sarà la volta delle categorie Femminile e Senior.

Logo del torneo Roma3x3.

Il torneo

Cinque tappe e una finale, su tutto il territorio cittadino. Cinque playground che nei quartieri sono diventati simbolo di comunità e aggregazione intorno allo sport e che finalmente vengono messi in rete dai giovani che hanno organizzato il torneo. La finale in una location segreta che promette di stupire chi parteciperà.

Le tappe in VIII Municipio

GarbaPlayground

 

Ben tre delle cinque tappe cittadine saranno sugli asfalti dei playground del nostro Municipio: dal Garba Playground al Playground Roma 70, passando per quello del Cinodromo. Vari quartieri e un forte protagonismo dei ragazzi che stanno dando vita a questi luoghi di sport cresciuti e implementati grazie al lavoro delle comunità e Municipio negli ultimi anni.

La voce degli organizzatori

Francesco, Riccardo e Samuele sono tre dei ragazzi che gestiscono i Playground del Municipio VIII, ognuno con la sua community. L’entusiasmo è tanto. “Per noi il Playground è un luogo d’incontro”, dicono a Cara Garbatella, “dove ragazze e ragazzi possono incontrarsi e passare del tempo insieme, il Basket 3×3 è ciò che ci unisce e ciò che ha ci permesso di creare le nostre fantastiche community”.

E poi rispetto al torneo in arrivo aggiungono: “Il circuito Roma3x3 è un regalo che facciamo a tutte le nostre comunità ma in generale a Roma, perché per noi Roma rappresenta il nostro Playground”.

Il torneo andrà avanti per tutto il mese di giugno. Sta arrivando il circuito di Roma 3×3: per rimanere aggiornati basterà seguire le pagine social di Basket3x3 e che vinca il migliore!

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A Parco Shuster “Ognuno a modo suo: sport senza barriere”

Avete mai immaginato che su una sedia a rotelle si potessero fare acrobazie su delle rampe da skate o che un bambino disabile ami il rischio e l’adrenalina, e che non voglia sentirsi sempre protetto? Avreste mai pensato di divertirvi e mettervi in gioco su una sedia a rotelle?

Potete venire a rispondere a queste domande, in maniera affermativa, sabato 25 e domenica 26 maggio al Parco Schuster, cornice della Basilica di San Paolo, già sede delle due precedenti edizioni di Ognuno a modo suo.

In cosa consiste?

Un modo per sensibilizzare le persone su un tema, come la disabilità, è quello di farle immedesimare nelle varie condizioni umane, per cui nei due giorni al  Parco Schuster chiunque potrà provare delle discipline sportive adattate, come tirare di scherma bendati, provare a far canestro, infilarsi in una mischia di rugby o lanciarsi da una rampa di skate su una sedia a rotelle, sempre affiancato da atleti e allenatori esperti.

Un evento quindi dedicato non solo alle persone con disabilità, che avranno la possibilità di provare sport e prendere contatti con squadre e allenatori, ma per tutti. Le discipline adattate in prova libera permettono di scoprire il proprio corpo su una sedia a rotelle o bendato, di abbattere stereotipi e divertirsi tantissimo.

Il parco trasformato in un luogo di inclusività

La due giorni si svolgerà sfruttando le diverse caratteristiche di Parco Schuster.
Sul viale di travertino ci saranno gli sport di squadra in carrozzina come il rugby, il basket e il tavolo da biliardo; verrà installato lo skatepark accessibile per le discipline urbane come pattinaggio e wcmx (skate su carrozzina), e ci sarà la zona dedicata al paraciclismo con bici, tricicli, joëlette e moto-terapia.
Nell’area verde saranno collocate diverse aree sportive, la zona sensoriale e quella di laboratori e giochi: libri e giochi tattili, canzoni e laboratori, tra cui quello in lingua dei segni che avvicinerà le persone di ogni età alla comunicazione integrata con attività divertenti.
Sarà presente anche un palcoscenico, accessibile in sedia a rotelle per permettere a musicisti e attori con e senza disabilità di esibirsi, che vedrà un susseguirsi di approfondimenti, momenti di dibattito e spettacolo.

Programma

L’evento organizzato dalla fondazione Tetrabondi, insieme a tante associazioni, professionisti e collettivi di persone che si occupano di disabilità e sport, prevede un programma ricchissimo, consultabile sul sito della fondazione.

Si inizia alle ore 15:00 di sabato 25 maggio con il benvenuto e l’inaugurazione delle aree sportive e ludiche e dell’area dedicata ai laboratori del palcoscenico accessibile.

Sia sabato sia domenica si svolgeranno dal pomeriggio interventi e dibattiti dal palco, laboratori tra cui quello della Lingua dei segni, di scrittura autobiografica teatralizzata e di danza accessibile.

Nella sera di sabato invece, è  prevista musica dal vivo con Rapacio Band, Metro A e Nice Jazz Quintet. Chiuderà la due giorni, domenica sera Gianmarco Orlando con lo spettacolo comico “Alla carica miei 104”.

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In bici per Gaza. La carovana Ride 4 Sunbirds arriva alla Garbatella

Partita il 25 aprile da Milano, la lunga carovana di bici Ride 4 Sunbirds arriva questo pomeriggio alla Garbatella. È la Ride 4 Sunbirds: 700 km per raccogliere fondi e raccontare la storia dei Gaza Sunbirds, una squadra palestinese di para-ciclisti.

 

Logo di Ride 4 Sunbirds.

Chi sono i Gaza Sunbirds

La squadra nasce nel 2020 grazie ad un’idea di Alaa al-Dali, ciclista professionista che durante le manifestazioni al confine tra Israele e la Striscia di Gaza ha perso una gamba colpito da un cecchino dell’esercito israeliano. Tra il 2018 e il 2019 sono stati migliaia i giovani palestinesi che hanno dovuto subire amputazioni agli arti a causa dei colpi subiti durante le manifestazioni. Dopo aver perso la gamba, Alaa al-Dali ha deciso di fondare una squadra di para-ciclisti, composta da ciclisti professionisti che prima della recente aggressione militare israeliana su Gaza avevano iniziato ad allenarsi per competere alle Paralimpiadi del 2024.

La carovana Ride for Sunbirds

Un gruppo di ciclisti italiani ha deciso di raccontare questa storia. Lo fanno attraversando un pezzo di stivale con le proprie bici: molte tappe in un lungo percorso con l’obiettivo di raccogliere fondi e dare voce alla storia di Alaa e degli altri ragazzi. La carovana si è fermata lungo il percorso a Parma, Bologna, Firenze, San Quirico d’Orcia, Bolsena e, poi, finalmente a Roma. Lo sport diventa così un mezzo potente per costruire ponti di solidarietà e sostenere il sogno di questi ragazzi.

L’arrivo alla Garbatella

Il taglio del nastro finale della carovana è stato fissato in Piazza Santa Maria della Pietà. È, però, alla Garbatella che nel corso di questo pomeriggio e della sera saranno accolti i ciclisti. L’evento, che si svolge tra Piazza Sauli e La Villetta, è stato promosso e organizzato da Assopace Palestina con il patrocinio del Municipio VIII di Roma. Dalle 19:00 il film-documentario Tour de Gaza, di Flavia Cappellini, racconterà negli spazi di Via degli Armatori 3 la storia dei paraciclisti. Tra gli altri, infatti, ad attendere la carovana ci sarà anche il Presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri. Con lui, Meri Calvelli, cooperante italiana di ACS che per anni ha lavorato nella Striscia di Gaza. E ancora ci saranno Hatem Abed Sabra della Comunità palestinese e Daniele Lauri, del Disability Pride Italia.

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Basket Serie C: Città Futura e San Paolo Ostiense qualificate ai play-in

Si è conclusa la Regular Season della Serie C Unica laziale di pallacanestro, San Paolo Ostiense e Città Futura si sono entrambe qualificate ai play-in, proponendo prestazioni di buon livello e attirando così l’entusiasmo del pubblico che dagli spalti risponde con un tifo appassionato.
Ora arrivano gli incontri cruciali e le cose si fanno più impegnative: le squadre posizionate nelle prime sei posizioni dei due gironi, si giocheranno la fase play-in, per determinare l’accesso ai play-off.
Le dodici squadre qualificate andranno a formare un unico girone e si sfideranno, in incontri di sola andata, contro le formazioni del girone opposto. La nuova classifica sarà determinata dalla somma dei punti acquisiti durante la fase play-in più i punti acquisiti nella Regular Season contro le altre squadre qualificate del proprio girone.

San Paolo Ostiense e Città Futura rispettivamente prima del girone A e terza del B, si sono qualificate e pertanto si sfideranno in un derby che regalerà sicuramente emozioni a tutti gli amanti della palla a spicchi.


San Paolo Ostiense Basket di casa al Palazzetto Claudio Spano, in viale di San Paolo n. 12, chiude al primo posto con 32 punti, frutto di 16 vittorie e 6 sconfitte. Di questi unicamente 12 punti torneranno utili per la classifica play-in conquistati contro: Alfa Omega (93-64/61-74), Lasalle Roma (66-49), Pass Roma (86-66), Basket Cassino (80-69) e Vigna Pia Roma (72-67).

Il coach Carlo Colella, nonostante la sconfitta nell’ultima partita della prima fase, contro Pallacanestro Sora (82-89), si ritiene soddisfatto: “Innanzitutto complimenti a Sora perché ha fatto veramente un’ottima partita; alla fine fortunatamente, non per nostro merito, il risultato non influisce sulla classifica – ci racconta Colella – Ora ci poniamo l’obiettivo di finire nella posizione più alta possibile per accedere ai play-off, noi partiamo a 6 vittorie, ma c’è chi sta meglio. Siamo una buona squadra, esperta, ci giocheremo le nostre carte fino alla fine. Abbiamo una formazione con 6 seniores e alcuni under 19 e 17, l’interazione tra le categorie ha funzionato. I seniores sono stati eccezionali sia per impegno sia per esempio per i giocatori più giovani. Quest’ultimi hanno fatto campionati di Eccellenza molto impegnativi, con trasferte lunghe, però sono sempre stati disponibili e hanno dato una grossa mano nei risultati”. Tra i giocatori in evidenza in questa prima fase, c’è il capitano Riccardo Conte e Gian Marco Miscione che si stanno rivelando tra i migliori realizzatori della Serie.

Città Futura Basket

Dall’altro lato della via Cristoforo Colombo, al Pala Avenali in via dell’Arcadia 108, a gioire per il passaggio alla seconda fase, c’è Città Futura Basket, la squadra neopromossa si è rivelata un’ottima concorrente, conquistando il terzo posto in classifica, alle spalle di Frassati Ciampino a 36 punti e Tiber Basket Roma a 32. Città Futura ha totalizzato 28 punti a fronte di 14 vittorie e 8 sconfitte. Di questi soltanto 6  torneranno utili per la classifica play-in, ossia quelli ottenuti contro: Rim Sport Cerveteri (84-86), Fonte Roma (67-50), Club Basket Frascati (73-74).

Il nostro obiettivo è stato raggiunto brillantemente, quello di qualificarci alla fase play-in e mantenere la categoria – ci racconta il coach Massimo Baralla I ragazzi sono stati bravi, non abbiamo mai sbagliato le partite fondamentali, quelle che dovevamo vincere per metterci in sicurezza. Adesso in queste 6 partite che giocheremo, 3 in casa e 3 in trasferta, cercheremo di recuperare punti fin da subito. Ora viene il bello, non abbiamo più pressione sulle spalle e sono certo che tutti si impegneranno per non sfigurare. Affronteremo anche San Paolo Ostiense, purtroppo in trasferta, in un campo difficile, con una squadra che ha sempre lottato per i vertici della categoria, sarà dura ma daremo il meglio. Ci rammarichiamo un po’ per la formula di questa seconda fase, poiché siamo arrivati terzi con 28 punti e ora ce ne ritroviamo solo 6, al cospetto di altre squadre come Cerveteri ad esempio, che si è piazzata quarta, ma che ora gli sono riconosciuti il doppio dei punti rispetto a noi”.
Tra i giocatori di Città Futura, nota di merito per il capitano Daniele Bonessio, sempre pronto a incoraggiare i compagni e a Federico Pierantoni tra i migliori realizzatori della Serie.

La fase play-in inizia il 23/24 marzo e terminerà il 4/5 maggio, le prime otto squadre classificate saranno ammesse ai play-off per poi giocarsi un posto in Serie B Interregionale.

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Basket Serie C Unica. Ottimo avvio per Città Futura e San Paolo Ostiense

Dopo nove giornate di campionato di Serie C Unica, Città Futura e San Paolo Ostiense stanno catturando l’attenzione degli appassionati di basket e si stanno affermando come delle forze da non sottovalutare nella competizione.
La squadra del Città Futura Basket ha raggiunto la Serie C per la prima volta nella sua storia, nonostante l’eliminazione nella finale playoff di Serie D nella stagione precedente. Infatti, a luglio 2023 la società ha acquisito il titolo sportivo di Serie C dalla Nova Basket Ciampino, che ha conquistato la promozione sul campo vincendo la finale playoff di Serie D.
Alla guida della squadra è stato confermato coach Massimo Baralla: “Per come è stata costruita la squadra negli anni, con un occhio a tutti gli equilibri non solo tecnici, è stata una vera favola sportiva, purtroppo con un finale diverso da quello che tutti avevamo idealizzato – si legge in una nota rilasciata dall’allenatore – Però io credo che se fai i passi giusti, prima o poi, la sorte ti è amica e questo è quello che è successo con lo scambio di titoli con Ciampino. Ora siamo dove Città Futura Basket merita di stare e sono orgoglioso di avere ancora la possibilità di guidare la squadra”.
Città Futura, è di casa al Pala Avenali in via dell’Arcadia  108, inserita nel girone B e dopo nove giornate ha conquistato un bottino di 14 punti, a fronte di 7 vittorie e 2 sconfitte, raggiungendo i primi posti della classifica.
Da segnalare l’importante vittoria in rimonta contro New Sport Time (87-81) e contro Cest Civitavecchia (88-78) ottime rivali per le posizioni alte della classifica.
La squadra ha dimostrato una combinazione di talento individuale e gioco di squadra impeccabile, e ha messo in mostra determinazione che ha catturato l’entusiasmo dei tifosi. Qualità acquisite grazie al supporto del capitano Daniele Bonessio che ritorna a casa dopo che l’aveva lasciata poco più che diciottenne, all’inizio di una lunga carriera spesa tra le maggiori Serie cestistiche con Virtus Roma, Fortitudo, Frascati e altre squadre di rilievo.
Gli altri giocatori: Alessio Albenzi, Francesco Argenti, Mattia Giannini, Diego Giuliano, Francesco Ingrillì, Matteo Mordini, Federico Pierantoni, Alessio Ranocchia, Gianluca Vagnini e gli under Simone Camposeo, Giordano Cantoni, Jacopo Conte, Kareem Rady e Tony Singh hanno dimostrato abilità straordinarie sul campo, mettendo a segno tiri precisi, difese solide e una coesione di squadra che promette bene per la stagione.
Città Futura Basket

San Paolo Ostiense Basket

Nel girone A, milita il San Paolo Ostiense, società ormai abituata a questa categoria che ha iniziato questa stagione con il piede giusto, testimonianza del duro lavoro e dell’impegno di tutti coloro coinvolti nel programma, a partire dall’allenatore Carlo Colella.
Il coach ha giocato un ruolo fondamentale nel plasmare la squadra, lavorando sulla strategia di gioco e ispirando i giocatori a dare il massimo in ogni partita.
La sinergia tra allenatore e squadra è evidente, e ha creato un ambiente positivo che si riflette nei risultati sul campo.
Dopo nove giornate il San Paolo è in zona play-in con 12 punti, frutto di 6 vittorie e 3 sconfitte.
Da segnalare l’amara sconfitta contro Vigna Pia (77-75) e l’importante vittoria contro Alfa Omega (93-64), dirette avversarie per un posto ai vertici della classifica.
La squadra è di casa al Palazzetto Claudio Spano, in viale di San Paolo 12.
Agli ordini di coach Colella troviamo il capitano Riccardo Conte poi: Eugenio Amanti, Maurizio Antinori, Andrea Ballin, Federico Conte, Andrea Di Camillo, Gianluca Ferrara, Simone Grasso, Phaul Griffin, Philiph Imbesi, Federico Loi, Gian Marco Miscione, Raul Moldovan, Mario Mugnaioli, Francesco Paolini, Pavlo Petryna, Simone Repaci, Gabriele Sarghini, Lorenzo Sedita, Valerio Terrasini, Tommaso Vettor e Marco Vrancianu.
San-Paolo-Ostiense-Basket-2023

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Seconda Categoria: Virtus Tormarancio obiettivo promozione

Neopromossa in Seconda Categoria, dopo un eccellente finale nella stagione precedente, gli amaranto continuano a convincere e a divertire. Dopo otto giornate di campionato del girone G, la squadra ha totalizzato 19 punti, posizionandosi al terzo posto della classifica, con una partita da recuperare.

I risultati sono di tutto rispetto: un pareggio all’esordio fuori casa contro il Don Bosco Genzano (0-0) poi sei vittorie consecutive, battendo avversari di spessore come l’Atletico San Lorenzo (2-1), il Real 100 Celle (0-2). Ha incassato una sola sconfitta contro l’Atletico Zagarolo 2020 (4-0), ma vanta la seconda miglior difesa del girone con 9 goal subiti.

La Virtus Tormarancio, allenata da Mario Bolletti, ora deve riuscire a dare continuità nelle prestazioni, a gestire le risorse fisiche e dimostrare di avere la capacità di adattarsi alle sfide più difficili che l’aspettano, tutti fattori importanti per una squadra neopromossa che vuole affermarsi nel nuovo campionato.

Per chi vuole seguirla, la squadra è di casa al campo Guglielmo Fiorini in via Costantino 5, l’ingresso alle partite è gratuito e lo spettacolo assicurato.

Terza Categoria: Real San Paolo solo tre punti in sette gare

Presenti nel girone A, i giallo-neri del Real San Paolo dopo le prime sette partite di campionato hanno totalizzato solamente tre punti, figli della vittoria nella prima giornata contro Miracoli Football Club (5-3), poi sei sconfitte consecutive e 35 goal subiti, che li hanno rilegati negli ultimi posti della classifica.

La squadra guidata da mister Giuseppe Rossi paga un po’ l’inesperienza della Categoria essendo formata da elementi molto giovani e anche alcuni infortuni hanno creato difficoltà nella preparazione delle partite.

Questi risultati però non scoraggiano la voglia di giocare e fare sport dei ragazzi, che hanno intenzione di migliorarsi nel girone di ritorno. La società, inoltre, si contraddistingue da sempre per l’impegno sociale attraverso le dinamiche sportive per l’inclusione di giovani che vivono in condizioni di disagio economico o sociale e che non avrebbero i mezzi necessari per la partecipazione a tornei giovanili. Per chi vuole sostenere il team, le partite in casa del Real San Paolo sono in scena sul sintetico del campo Guglielmo Fiorini in via Costantino 5.

Calcio a 5 femminile. Serie D: la Torpedo vince e diverte

Torpedo Roma Calcio

In un’atmosfera carica di determinazione e passione per lo sport, la squadra di Calcio a 5 femminile Oxygene, meglio conosciuta come Torpedo Roma Calcio, ha dimostrato un inizio di stagione straordinario, piazzandosi al quinto posto in classifica, con 12 punti e una partita da recuperare, dopo sei intense giornate di campionato di Serie D, girone A.

Il cammino positivo della squadra ha avuto inizio sin dalle prime giornate di campionato, ottenendo quattro vittorie consecutive. La comunicazione in campo, la tattica ben preparata e l’atteggiamento positivo hanno contribuito a questo primo successo delle ragazze, creando un ambiente in cui ogni giocatrice si sente parte integrante del progetto.

L’unità del gruppo è emersa come elemento fondamentale, dimostrando che il successo non è solo una questione di talento individuale, ma anche di coesione di squadra, merito anche dell’allenatore che ha svolto un ruolo chiave nel motivare e guidare le giocatrici, spronandole a dare sempre il massimo sia durante gli allenamenti sia in partita.

La società di carattere popolare si è impegnata fin dagli esordi a portare avanti un concetto di sport legato a doppio filo con quello di cultura, attraverso la promozione di numerose iniziative tese alla socializzazione e all’autofinanziamento, dimostrando che il perseguimento dei risultati va di pari passo con la promozione di un nuovo concetto di sport.

La squadra, infatti, fa della condivisione, della solidarietà, dell’inclusività e dell’antifascismo la propria bandiera, congiuntamente al principio di democrazia diretta che accompagna ogni scelta dentro e fuori il campo.

Il sostegno appassionato della tifoseria ha contribuito a creare un’atmosfera stimolante durante ogni incontro. Il futuro della squadra si presenta radioso, e la terza posizione attuale è solo un punto di partenza. Con il proseguire del campionato, la Torpedo ha tutte le carte in regola per ambire a traguardi sempre più alti.

Le partite in casa si tengono a venerdì alterni, alle ore 21:00, presso la Polisportiva ex G. Castello in via Alessandro Severo 209.

Gli allenamenti sono sempre aperti a chiunque voglia approcciarsi a questo sport il lunedì 21:00-22:30 e il  mercoledì 20:30-22:00.

La società, infine, è impegnata anche con due squadre amatoriali, la femminile che si allena il lunedì e il giovedì 19:30-21:00 e la maschile solo il giovedì 21:00-22:30.

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Bronzo ai mondiali di karate per Clio Ferracuti

Dopo l’argento ai Giochi Europei ancora un podio per l’atleta della Garbatella

Clio Ferracuti

Ennesimo successo per Clio Ferracuti, la karateka originaria della Garbatella, atleta della Nazionale Fijlkam (Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali). Alla ventiseiesima edizione dei Campionati Mondiali di karate – ospitati nella capitale ungherese dal 24 al 29 ottobre – la campionessa romana ha partecipato, sia in squadra che individualmente, conquistando una medaglia di bronzo a seguito della vittoria sulla kazaka Sofya Berultseva. La Ferracuti era già salita sul terzo gradino del podio in occasione dei Campionati Europei, che si sono svolti nel mese di marzo a Guadalajara in Spagna, e aveva vinto una medaglia d’argento ai Giochi Europei di fine giugno in Polonia.

Successi straordinari, insomma, a fronte dei quali viene da chiedersi quando e come è nata questa passione. “Avevo quattro anni quando ho iniziato- ha spiegato l’atleta – ovviamente a quei tempi facevo ancora degli esercizi preparatori, era troppo presto per accostarsi alla disciplina vera e propria.” Si allenava con suo padre, che lavorava al Fitness Center di via Benzoni 49, “una storica palestra della Garbatella particolarmente sensibile al reclutamento di giovani talenti – ci ha raccontato la campionessa – tant’è vero che di recente ha anche introdotto promozioni rivolte ai bambini al fine di favorirne la partecipazione.”

Con la Garbatella Clio ha sempre mantenuto un legame molto forte. Del quartiere di origine conserva un ottimo ricordo, legato ai primi passi mossi sul tatami. “Sono originaria del lotto 12, quello del Palladium, e i miei genitori insegnano tuttora karate in via Benzoni” ci ha raccontato. “Ho frequentato le scuole elementari alla Cesare Battisti e le medie alla Baronio. Fin da allora mi dedicavo completamente allo sport, ero sempre presa dal karate. Ricordo comunque attorno a me un quartiere molto accogliente. – ha proseguito – Per esempio frequentavo piazza Damiano Sauli e da piccola mi piaceva andare a vedere le riprese dei Cesaroni.”

Ma l’infanzia della Ferracuti è scandita da un impegno che si fa via via più intenso. Gli allenamenti si susseguono dai quattro ai dodici anni, quando l’atleta in erba inizia a brillare nella pratica del combattimento (kumite), destinata a diventare la sua specializzazione. “A questo punto sono entrata nelle Fiamme Oro – continua a raccontare- il gruppo sportivo della Polizia di Stato. Visto che ero ancora molto giovane, facevo parte della sezione giovanile, un gruppo preparatorio che serve a rifornire di nuove leve la squadra ufficiale.”

Già in questa fase iniziale, però, i grandi traguardi non mancano. Dopo aver conseguito due vittorie ai Campionati Europei under 21 nel 2015 a Zurigo e nel 2017 a Sofia, la giovanissima karateka riceve la proposta di entrare a far parte della Polizia di Stato, per continuare ad allenarsi nella squadra ufficiale delle Fiamme Oro. Da qui la sua carriera subisce la svolta decisiva che la porterà sempre più in alto fino a toccare, quest’anno, le vette delle competizioni europee e mondiali.

Clio Ferracuti
Clio Ferracuti

Come ha affrontato le ultime competizioni?
Io sono una grande sostenitrice dell’importanza della salute mentale. Ogni atleta ha bisogno di un accompagnamento costante, un sostegno psicologico per affrontare sanamente le proprie insicurezze, soprattutto quando si è molto giovani. Col tempo ho imparato a far scaturire del bene dalla paura, perciò riesco ad affrontare tutte le competizioni, anche quelle importanti, positivamente.

Quali emozioni hanno accompagnato le vittorie?
Emozioni stupende. Cavalcare “tatami” internazionali per me è stata fonte di grande orgoglio, anche perché con la mia presenza ho rappresentato prima di tutto la Garbatella, poi la Polizia di Stato e le Fiamme Oro, non ultima la Nazionale. Ho provato una grande gioia.

Quali sono i suoi progetti per il futuro?
Il mio lavoro è essere un’atleta, totalmente. Finita una competizione, se ne prepara un’altra. A maggio ci sono i prossimi europei.

Come si sta preparando?
Con un allenamento continuo. In previsione degli Europei si svolgeranno delle gare preparatorie, sempre appartenenti a circuiti internazionali. La prossima è l’Open di Parigi che si terrà a fine gennaio. Per ora l’obiettivo è quello, poi si riprogrammerà tutto.

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Virtus Tormarancio un inizio promettente in Seconda Categoria

La Virtus Tormarancio continua a suscitare grande entusiasmo e ad attirare l’attenzione degli appassionati e degli osservatori di calcio. Neopromossa in Seconda Categoria, dopo un eccellente finale nella stagione precedente, la squadra amaranto continua a convincere e a divertire.

Dopo tre giornate di campionato del girone G, la squadra ha totalizzato 7 punti, posizionandosi subito tra i primi posti della classifica.

Un primo bottino è stato ottenuto con un pareggio all’esordio fuori casa contro il Don Bosco Genzano (0-0) e grazie a due vittorie consecutive: la prima in trasferta contro l’Accademia R. Tuscolano C. (1-2) e la seconda contro Re Ale Calcio (3-1) davanti al pubblico di casa

Nei primi impegni di campionato nella squadra tormarancina si denota una maggiore motivazione rispetto agli avversari, sia per dimostrare di voler stare al passo con le squadre già presenti nella categoria superiore, sia per un clima di serenità che l’allenatore Mario Boletti è riuscito a trasmettere ai singoli.

Anche l’arrivo di nuovi giocatori è stato un impulso significativo nelle prestazioni, come l’acquisto di Nikolas Venti l’ex attaccante del Real San Paolo, capocannoniere nella scorsa stagione in Terza Categoria.

Il Tormarancio ora deve riuscire a dare continuità nelle prestazioni, a gestire le risorse fisiche e dimostrare di avere la capacità di adattarsi alle sfide più difficili che l’aspettano, tutti fattori importanti per una squadra neopromossa che vuole affermarsi nel nuovo campionato.

La squadra è di casa al campo Guglielmo Fiorini in via Costantino 5, la prossima partita tra le mura amiche è in programma domenica 12 novembre alle ore 11:00 contro l’Atletico San Lorenzo.

Calendario d’andata Virtus Tormarancio

Il Real San Paolo prosegue l’esperienza in Terza Categoria

Giunti al terzo anno consecutivo in Terza Categoria, i giallo-neri del Real San Paolo ormai hanno maturato una buona esperienza nella competizione. Durante questi tre anni, la squadra ha avuto l’opportunità di crescere, migliorare e adattarsi al livello di gioco del campionato.

Presenti nel girone A, le prime tre partite hanno segnato un inizio altalenante, con una vittoria e due sconfitte.

La vittoria iniziale contro il Miracoli Football Club (5-3) è stata un motivo di gioia e soddisfazione per i giocatori, lo staff tecnico e i sostenitori. Con determinazione e spirito di squadra, il Real San Paolo è riuscito a superare i propri avversari e ad assaporare il gusto del successo. Il risultato positivo ha dimostrato che il lavoro svolto durante la preparazione estiva è stato premiato e ha alimentato l’entusiasmo.

Tuttavia, nelle partite successive, la squadra ha dovuto subire due sconfitte consecutive, contro Lido Anzio Calcio (5-0) e Città di Ostia (2-4), che hanno messo in evidenza alcune difficoltà, dovute anche alla giovane età dei giocatori. Sarà la bravura dell’allenatore Giuseppe Rossi a trasmettere l’esperienza necessaria per affrontare con lo spirito giusto ogni incontro.

Il tecnico potrà contare anche sull’aiuto di alcuni “senatori” come il numero dieci Maurizio Curtilli e il difensore, nonché capitano, Simone Pomponi. Inoltre, il Real San Paolo potrà fare affidamento sui goal dell’attaccante Diego Battistini e sugli assist del centrocampista Federico Catanzaro, entrambi già molto ispirati in questo avvio di stagione. Purtroppo, Giuliano Bianchi, giocatore e dirigente della società, si è infortunato al ginocchio e potrà tornare in campo, solo tra qualche mese.

La società mantiene sempre un atteggiamento positivo, indipendentemente dai risultati; continua onorevolmente a praticare una politica volta all’inclusività verso chi è in difficoltà economiche, valorizzando lo sport amatoriale, offrendo momenti di socialità e l’opportunità di svolgere attività fisica a tanti ragazzi. Un ulteriore motivo per sostenere la squadra e ad incoraggiarla ad ogni incontro.

Le partite del Real San Paolo sono in scena sul sintetico del campo Guglielmo Fiorini in via Costantino 5, il prossimo incontro casalingo è in programma domenica 19 novembre alle ore 15:00 contro il Procalcio Italia.

Calendario d’andata Real San Paolo
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Nasce il Memorial Emiliano Scorzoni

Poeta, artista, fiero cantore di Garbatella ma anche allenatore di calcio, vicepresidente della Nazionale Italiana Poeti e tanto altro ancora, questo era Emiliano Scorzoni un uomo, un padre che ha perso la vita il 31 dicembre 2022 a causa della Sla, la sclerosi laterale amiotrofica a soli cinquantuno anni.

Gli amici e i familiari lo vogliono ricordare con un pomeriggio di festa, domenica 22 ottobre alle ore 16:30, all’impianto sportivo Tre Fontane in via Costantino 5, dedicandogli una partita di calcio tra la sua Nazionale Italiana Poeti e la Asd Robur Garbatella.

Durante l’incontro verranno lette alcune poesie di Emiliano Scorzoni e quelle di tutti i poeti che vorranno partecipare con le proprie liriche in una giornata di sport e cultura da condividere. L’evento è gratuito e alla fine della partita verrà offerto al pubblico un rinfresco.

Nazionale Italiana Poeti

L’artista Emiliano Scorzoni

Una poetica narrativa quella di  Scorzoni, gentile al cuore e all’orecchio, in cui le parole sono legate da un’armonia emotiva:  “Fresco è il vento/che mi sveglia/dal sopir della notte/Fuori il giorno albeggia/mentre le nuvole/si allontanano veloci” per citare uno dei suoi versi della sua ultima opera Il tempo dei miei giorni.

Con semplicità riesce a trasmettere una melodia in cui le parole imprimono suono e ritmo alle frasi, che suscitano emozioni sincere nel lettore: “Vorrei essere un filo d’erba/volare leggero su campi dorati/di spighe al vento/sopra l’azzurro incantato del mare”, recitano i versi iniziali della poesia Il tuo profumo.

Non solo poeta ma anche ideatori di molteplici iniziative culturali, da ricordare nel 2016 Contaminazioni poetiche realizzata insieme a Fabio Giardinetti, un format dove artisti di vario genere si contaminano con l’arte, attraverso l’utilizzo di spazi pubblici quali parchi, piazze e luoghi recuperati a favore della comunità.

Da segnalare anche nel 2021, l’organizzazione del laboratorio emozionale nel carcere di Velletri, da cui è scaturita una raccolta scritta dai ragazzi del circondariale dal titolo “Evasione poetica”.

Per la carriera artistica, la  forza e il coraggio con cui ha combattuto durante la malattia, è stato nominato nel 2023 Presidente Onorario de Le Nove Muse, uno dei premi di letteratura più importanti nel panorama intercontinentale.

Emiliano Scorzoni, 2017

 Le opere pubblicate

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È scaccomania a La Villetta della Garbatella

Serie tv, libri e giochi online, negli ultimi anni gli scacchi sono tornati di moda e hanno reclutato sempre più estimatori, soprattutto tra i più giovani.
La passione per gli scacchi trova sfogo anche alla Garbatella, dove c’è chi tra quelle sessantaquattro caselle bianche e nere impara a muovere i pezzi e nuove strategie. Nello spazio esterno de la Villetta, infatti, tutti i martedì (dalle 16:45 alle 18:15) l’Asd Quattro Torri tiene un apprezzato corso per bambini/e e ragazzi/e.
Gli istruttori si districano tra i tavoli spiegando i segreti del gioco sia ai principianti che ai più esperti. Alla fine di ogni lezione, a partire dalle ore 19:00 e per poco più di un paio d’ore, la Villetta apre le porte a tutti gli appassionati ed appassionate del gioco di qualsiasi età e Garbatella Scacchi organizza dei tornei che alternano di settimana in settimana varie cadenze di gioco (5′, 10′ o 5’+3″).

Torneo di scacchi a La Villetta

Oltre a divertire, il gioco favorisce le abilità cognitive e agisce come modificatore di alcune aree cerebrali che amplia la capacità di ragionamento, pianificazione e attenzione. Qualità apprezzate dalle scuole che inseriscono sempre di più questa disciplina tra le attività curriculari o tra quelle pomeridiane, riscontrando buone ripercussioni anche sullo sviluppo emotivo, etico e sociale, soprattutto rispetto alle relazioni tra pari.

Accenni di storia sugli scacchi

Quello degli scacchi è un gioco antichissimo, nato presumibilmente in India intorno all’800 d.C. e diffusosi poco tempo dopo nell’Europa meridionale, grazie all’influenza degli arabi.
In Italia, come riportano testimonianze dei secoli precedenti, il primo scacco al re non fu certo quello che Gaetano Bresci nel 1900 rifilò al cuore di Umberto I di Savoia. Ce lo confermano il Codice 38 di Ivrea, il più antico documento europeo scritto nel quale si discorre di scacchi, ed i Pezzi di Venafro, undici tozzi di osso di animale rinvenuti in Molise che erano utilizzati per un gioco da tavola simile agli scacchi risalanti all’alto Medioevo.
Per informazioni e iscrizioni: scacchigarbatella@gmail.com oppure Instagram: @garbatellascacchi

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“Vai Piedone vai!” Vittorio Gassman alla Montagnola e l’ex giallorosso Orlando protagonista involontario della storica esultanza

È ripartito il Campionato di Serie A, gli appassionati di calcio sono pronti a rivivere il rituale settimanale nella speranza di poter esultare di gioia. Che la vittoria della propria squadra migliori l’approccio alla vita è un fatto ormai assodato, facendo svanire per novanta minuti le difficoltà e le disgrazie quotidiane. Un goal decisivo, un trofeo alzato al cielo o un gesto atletico di rara bellezza, sono meglio di una medicina o di un sedativo.

Un effetto benefico cantato e mostrato al cinema, basti pensare a Grazie Roma di Antonello Venditti “Dimmi chi è che ci fa sentì ‘mportante anche se nun conto niente” o a Beat Ska Oi! cantata da Angelo Sigaro Conti della Banda Bassotti “Novanta minuti potrai dimenticare il lavoro che non hai e l’affitto da pagare” o nell’episodio Che Vitaccia! dal film I Mostri di Dino Risi uscito al cinema il 26 ottobre 1963, con Vittorio Gassman nei panni di un povero disgraziato che si svena davanti un goal della Magica, creando l’esultanza più bella ed esasperata della storia del cinema.

Che vitaccia alla Montagnola…

Il tema del calcio e della sua importanza nella vita delle persone è riportato anche nel corto dalle tinte comiche Che Vitaccia! Il corto è diviso in due parti, la prima si svolge in esterno e interno giorno nella abitazione del protagonista. Una casupola bassa, sgarrupata, con il soffitto cadente, in cui vivono nell’indigenza più completa il protagonista (interpretato da Vittorio Gassman), la moglie gravida  Ersilia (Angela Portalauri), la suocera e una schiera di otto tra bambini e bambine di varie età.

La scena si svolge in via dell’Accademia Aldina, la strada che unisce via Aristide Leonori e via Accademia degli Agiati, nel quartiere Montagnola, all’interno di un’area verde dedicata alla memoria di Don Picchi, proprio a ridosso di via Cristoforo Colombo.

Sullo sfondo dei palazzi, tra alberi e cespugli, si mimetizza la casetta dove è stato girato lo spezzone della pellicola. La casa è ancora oggi abitata, ma è per fortuna in uno stato migliore rispetto a quanto visto nel film.

Nell’Inferno della propria esistenza, appena fuori il tugurio, il protagonista preferisce spendere gli ultimi spicci che gli sono rimasti per andare a vedere la partita della Roma allo stadio, piuttosto che usarli per curare il figlio malato o risanare dei debiti.

La casa dove è stata girata la scena dell’episodio “Che Vitaccia!” in via dell’Accademia Aldina

“Vai Piedone vai!”

La seconda parte dell’episodio Che Vitaccia! si svolge sugli spalti dello Stadio Olimpico. Dalle immagini che scorrono possiamo affermare che si tratta della partita Roma – Catania del 10 febbraio 1963, terminata 5-1 per i giallorossi allenati da Alfredo Foni.

Gassman è in visibilio, commenta ad alta voce ogni tocco di palla. Pedro Manfredini, l’attaccante giallorosso soprannominato Piedone, all’83’ minuto prende palla, dribbla diversi avversari e con un tocco morbido calcia l’assist vincente per la testa di Alberto Orlando; un’azione da cineteca appunto, che fissa il risultato sul 5-1.

Il povero disgraziato protagonista di questa storia sfoga tutte le sue frustrazioni in un’esultanza a dir poco esagerata, ribaltandosi addosso agli altri spettatori, suonando una trombetta a perdifiato, strillando e sgolandosi per la sua squadra; tanta è la gioia che a momenti ci lascia le penne: “Oddio me pija uno sturbo” bofonchia esanime nel finale dell’episodio.

Il goal di Orlando che manda in visibilio il personaggio di Gassman. almanaccogiallorosso.it

Intervista ad Alberto Orlando il “Garrincha di Tor Pignattara”

Un tuffo di testa, quasi rasente al terreno, dove pochi avrebbero avuto l’abilità di colpire il pallone con precisione e forza, un cross giunto dai piedi di Manfredini e insaccato alle spalle dell’incredulo portiere del Catania.

Di quel film ricordo molto poco, oggi ho 84 anni e la memoria è un po’ ballerina, ma sono sempre contento di poter parlare dei meravigliosi anni che ho passato nel calcio – ci rivela al telefono il signor Orlando – i goal li ricordo tutti, ogni tanto li rivedo e mi emoziono ancora”.

L’istinto dell’attaccante ad Alberto Orlando non è mai mancato; nella sua carriera è stato capocannoniere della Serie A stagione 1964-1965 con la Fiorentina, mentre con la Roma ha vinto una Coppa Italia nel 1964 e la Coppa delle Fiere nel 1961, da annoverare anche diverse presenze con la Nazionale Italiana e la quaterna di goal all’esordio contro la Turchia nel 1962.

Ho avuto la fortuna di giocare con tanti campioni: Manfredini, Lojacono, Losi, Angelillo, Ghiggia e tanti altri – continua Orlando – la mia fortuna però non nasce negli stadi di serie A, ma nel campetto della parrocchia del Don Bosco a Tor Pignattara, la mia valvola di sfogo nel quartiere dove sono cresciuto e dove mi divertivo con i miei amici a giocare a calcio per interi pomeriggi”.

L’esordio in Serie A avviene con la maglia della Roma il 4 maggio 1958. La notizia che dovrà scendere in campo gli viene comunicata il giorno prima della partita, mentre si allenava nella pineta di Valco San Paolo. Gli basta poco più di mezz’ora per segnare il primo di tanti goal in Serie A.

Ho fatto tanti sacrifici, vengo da una famiglia povera e posso ritenermi soddisfatto della mia carriera – ci racconta Orlando – e pensare che il 20 gennaio del 1944, quando avevo 6 anni, sarei potuto morire durante il bombardamento di Tor Pignattara: un ordigno esplose a pochi passi da me e dai miei familiari, procurandoci diverse ferite che col tempo guarirono”.

Il “Garrincha di Tor Pignattara”, così lo definì il giornalista Colalucci, ha concluso la sua carriera da calciatore nella Spal a Ferrara, dove poi si è sposato, ha messo su famiglia ed è rimasto a vivere. “A Roma ci torno spesso, ho tanti amici e ci vado sempre volentieri – conclude Orlando – ho anche portato mia moglie a visitare Tor Pignattara, è un quartiere molto diverso da quando ci vivevo, ma resto sempre affezionato a quei luoghi”.

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Calcio: Promossa in Seconda Categoria la Virtus Tormarancio

Cala il sipario sulla stagione di calcio dilettantistica, dove le tre squadre dell’Ottavo Municipio anche quest’anno hanno condiviso il girone C di Terza Categoria. Il campionato ha visto primeggiare la squadra dell’Atletico Tor Cervara con 70 punti, seguita dalla sorprendente Virtus Tormarancio con 62, posizione che le ha permesso di ottenere la promozione in Seconda Categoria.

Si stappa lo champagne delle migliori occasioni per gli amaranto del Tormarancio, dopo tanti anni di delusioni e rendimenti altalenanti, la squadra è riuscita a salire in Seconda Categoria, mostrando un buon gioco e divertendo il pubblico. Il merito è della società guidata dal vicepresidente Roberto Falasca e da Andrea Dentice,ma anche dell’allenatore Mario Bolletti e del preparatore atletico Davide Rallo che hanno saputo portare serenità nello spogliatoio e ad unire il gruppo.

Gli amaranto vantano il miglior attacco del campionato con 102 reti realizzate, tra i marcatori più  prolifici compaiono Mattia Casciana, Gabriele Littera, Federico Provenzani e Damiano Rossi. La squadra, inoltre, come lo scorso anno, ha dimostrato di ottenere i migliori risultati in trasferta, guadagnando 33 punti rispetto ai 29 tra le mura amiche.

La Virtus Tormarancio sta già lavorando per la prossima stagione, confermando al timone mister Bolletti, cha ha la fiducia incondizionata del gruppo. Gli obbiettivi sono già chiari: fare subito il salto in Prima Categoria, avvicinare allo sport sempre più giovani e portare tante famiglie e spettatori allo stadio.

Acd Garbatella

Al dodicesimo posto, con 26 punti, c’è il Acd Garbatella 1920. Dopo un ottimo avvio di campionato, col passare delle giornate, la squadra ha perso di brillantezza nel gioco col rimpianto di aver lasciato alle spalle molti punti in classifica. La squadra, allenata da Giorgio Taddei, paga l’inesperienza, essendo la prima volta che s’iscrive al campionato di Terza Categoria e qualche defezione tra i giocatori, dovuta anche alla giovane età. L’ultima giornata si è chiusa con l’addio al calcio del capitano Samuel Sonnino, un punto di riferimento del Garbatella 1920 che dopo tanti anni in campo ha deciso di concludere la sua carriera.

Real San Paolo

Si è piazzata al quattordicesimo posto con 19 punti in classifica, il Real San Paolo. I gialloneri hanno dimostrato notevoli passi avanti rispetto alla scorsa stagione di esordio e la sussistenza di basi solide per costruire un buon avvenire; lo spirito agonistico e i valori sportivi trasmessi in campo e fuori lasciano ben sperare per il futuro. Nota di merito a Nicolas Venti che con 28 reti ha vinto la classifica marcatori del campionato.

Scontri diretti

Tutte e tre le squadre disputano gli incontri casalinghi sul sintetico del campo Guglielmo Fiorini, negli scontri diretti il Tormarancio ha vinto tutte le partite:1-5 in trasferta contro il Garbatella e 2-1 in casa; con il San Paolo 4-1 in casa e 1-10 in trasferta. Si è conclusa invece in parità 2-2 l’andata tra San Paolo e Garbatella, mentre al ritorno i gialloneri si sono imposti per 5-3 in casa.

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COPPA AGO 2023: le squadre, il tifo sugli spalti, il sole che batte sul campo di pallone

di Claudio D’AGUANNO

“Dopo il lungo sonno imposto dalla pandemia. Dopo le giuste cautele che hanno impedito alle nostre scuole di ritrovarsi sul terreno di gioco, eccoci finalmente a rivivere la Coppa Ago”. Le parole che escono dal microfono sono quelle di Massimo Pelliccia, inventore di questo torneo dedicato al capitano dei nostri anni giovani, e la sua voce tradisce l’emozione per questa edizione che riparte rimettendo in moto quell’ingranaggio collettivo che si chiama memoria. “Questa coppa –sottolinea ancora- nasce per amore di quel mito, del tutto fuori gli schemi, che era Agostino Di Bartolomei. E nasce come risposta all’oblio, al tempo che passa e, soprattutto, alla ritualità delle ricorrenze. Quando lavoravo al liceo Caravaggio l’avevo notata ridotta in un angolo come vaso da fiori. Sulla targhetta, tutta sbiadita, si leggeva VII edizione Roma Junior Club 1972.

Ricordavo i racconti su Agostino pubblicati su Fuori i Secondi e c’ho messo poco a legare il tutto alla coppa vinta dal Liceo Borromini. L’idea di una mini competizione è venuta così e ha coinvolto nel tempo i ragazzi delle scuole, i docenti, diversi ex protagonisti di quella stagione e il municipio di Roma VIII. Tra tutti, se posso, una nota speciale è per Luca Di Bartolomei che nella prima edizione ci spronò a considerare questo trofeo come patrimonio delle scuole della zona e a rinnovarne ogni anno la sua contesa. Poi–conclude Pelliccia- per quanto riguarda la giornata d’oggi segnalazione di merito per il presidente Amedeo Ciaccheri e soprattutto per la prof. Adele Bottiglieri, giovane dirigente scolastica del Caravaggio, che ha fortemente voluto la ripresa del torneo.”

murales Di Bartolomei

Questa del 2023 è la sua quinta edizione ed è arricchita dalla presenza di Ubaldo Righetti, centrale difensivo della Roma di Liedholm, e da quella di Federica Cicchinelli, responsabile del Roma Club Fornaci “Agostino Di Bartolomei”. A salutare la presentazione delle squadre c’è  un tifo da curva sud con tanto di fumogeni e cori del Socrate. Ed è proprio il liceo di Garbatella opposto agli artisti del Caravaggio a dare il calcio d’inizio alla competizione. Per i bianchi capitanati da Sofia Bosman–quest’anno ogni squadra schiera in campo una ragazza- non è un match scontato e gli avversari guidati dal numero sette Bernacchi reggono bene il primo tempo. Nel frazione successiva è però il talento di Tommaso Du Bessè a dare la scossa e a facilitare la strada per il successo. Perentorio il 4 a 0 finale a favore del Socrate con doppietta dello stesso Du Bessè e reti degli ottimi Esposito e Santini.

Più equilibrato il secondo incontro in cartellone tra gli orange dell’Armellini e i ragazzi in maglia granata di viale Odescalchi. La vittoria per 2 a 0 da parte dei tecnici di San Paolo porta la firma di Pistillo e Deleoe rende così decisiva l’ultima partita in programma.

Tra Socrate e Armellini è una vera finale a viso aperto e tutte e due i contendenti l’affrontano determinati a evitare il ricorso ai rigori. Rilevante il punteggio di 4 a 1 per i liceali con reti del solito DuBessè, a segno due volte,più Colizza e Pasquini a completare la festa. Di Valerio Cinelli il gol della bandiera per l’istituto di largo Placido Riccardi. Al fischio finale medaglie e riconoscimenti per tutti. DuBessè è segnalato come miglior giocatore mentre il premio Fair Play va a Lorenzo Serafini portiere del liceo Caravaggio. E’ quindi Ubaldo Righetti a consegnare la coppa a Sofia Bosman che la solleva alta tra gli olè della torcida del liceo Socrate.

TORNEO ROM JUNIOR CLUB: nel suo albo d’oro l’XI°Borromini, l’Itis Severi e l’Armellini

Il Torneo nasce a metà degli anni ’60 da un’idea di Gilberto Viti grande e rimpianto dirigente della As Roma. La tessera Junior Club permetteva tra l’altro di avere accesso allo stadio a prezzi ridotti e con il torneo dedicato alle scuole superiori della capitale crebbero ancor più le simpatie giallorosse nelle fasce giovanili. Per i lupi quelli erano “tempi cupi”, rare soddisfazioni venivano dalla Coppa Italia, ma del resto chi se la passava peggio era la Lazio che proprio negli anni sessanta aveva cominciato a fare l’altalena con la serie B. L’invenzione del Roma Junior Club fu dunque un’operazione di notevole intelligenza propagandistica legata alle buone pratiche di sport. La prima edizione venne vinta nel ’66 dall’ITIS Giovanni XXIII di Tor Sapienza, seguito nelle edizioni successive da Bernini, Marconi e Galilei.

A poco a poco le scuole partecipanti crebbero fino a superare il centinaio. Della nostra zona c’era l’XI Liceo Scientifico con sede centrale in Via Segre e succursale in Piazza Oderico da Pordenone. Fu quest’ultima a iscriversi col nome di XI° Pordenone all’edizione del ’71. La selezione allora era durissima. Trentasei gironi poi un turno d’eliminazione diretta poi una fase di quattro gironi da quattro squadre con le sole vincenti ammesse alle semifinali e quindi la finalissima al Flaminio. Quell’anno l’avventura, con Agostino già capitano spesso sostituito nel ruolo da Carmine Tortorella, si fermò ai quarti ma fu l’anno successivo che avvenne l’impresa. L’XI°, ora Liceo Scientifico Borromini, nell’aprile del ’72 arriverà fino in fondo alla VII edizione vincendo contro il Meucci ai rigori dopo che i tempi regolari s’erano conclusi sull’1 a 1.

Questa la formazione immortalata dalla foto che ritrae Agostino con la coppa in mano: Bove, Canapi, Andreini, Vacca, Gasbarra, Pellegrini, Molinari, Mazzone, Santilli, Di Bartolomei, Tempra (al 71’ Piccirilli) Allenatore Mezzanotte. Per la cronaca Agostino autore del momentaneo vantaggio al 10’ del primo tempo non scriverà, in quell’occasione, il suo nome tra i realizzatori dagli 11 metri a causa degli errori decisivi dei ragazzi del Meucci.

Il torneo Roma Junior Club dopo l’edizione del ’72 vedrà poi altre annate felici. Per due anni, ’76 e ’77, a vincerlo sarà l’ITIS Severi di Tor Marancia. Mentre in una formula rinnovata in anni recenti, 1999 e 2000, sarà l’Armellini di San Paolo ad aggiudicarselo.

I nomi e le squadre

La Coppa Ago si inserisce in una lunga tradizione piena di memoria e, per rispetto di quei valori cari al capitano giallorosso, tutti i protagonisti di questa edizione meritano di essere ricordati.

LICEO ARTISTICO CARAVAGGIO: Lorenzo Serafini, Leonardo Gentile, Flavio Di Prospero, Estiven Somma, Andrea Ricci, Francesco Ruvolo, Lorenzo Bernacchi, Nicole Pini, Tiziano Bianchi, Davide Amodio, Leonardo Arena, Simone Alessandri, Luca Acciaresi, Nicolò Iannarelli, Alessio Stoppaccioli, Lorenzo Genovese, Franco Garbaglia, Matteo Floris, Michele Lorusso, Valerio De Angelis, Riccardo Congiu, Flavio Mancini, Tiziano Michisanti.

LICEO CLASSICO E SCIENTIFICO SOCRATE: Leonardo Carfagna, Tommaso DuBessé, Giovanni Zoccoli, Marco Marinotti, Sofia Bosman, Alessio Santini, Francesco Battista, Vincenzo Esposito, Tommaso Erba, Sandro Colizza, Luca Pasquini, Andrea Bonito, Simone Salvioni, Angelo Marini, Marco Genghi, Daniele Mancini, Giulio Imparato, Alessio Veloccia.

ITIS ARMELLINI: Maurizio Clemente, Alessio Amoroso, Matteo Canducci, Alessio Boattini, Mirko Marcaccio, Valerio Cinelli, Gabriele De Filippo, Alessandro Pistillo, Manuel Deleo, Paolo Carboni, Luca Boattini, Daniele Albano, Silvia Rita, Marco Sabatini, Christian Penna, Francesco Lambiase, Claudio Guaraldi.

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Calcio: promossa in Seconda Categoria la Virtus Tormarancio

Cala il sipario sulla stagione di calcio dilettantistica, dove le tre squadre dell’Ottavo Municipio anche quest’anno hanno condiviso il girone C di Terza Categoria. Il campionato ha visto primeggiare la squadra dell’Atletico Tor Cervara con 70 punti, seguita dalla sorprendente Virtus Tormarancio con 62 punti, posizione che le ha permesso di ottenere la promozione in Seconda Categoria.

Si stappa lo champagne delle migliori occasioni per gli amaranto del Tormarancio, dopo tanti anni di delusioni e rendimenti altalenanti, la squadra è riuscita a salire in Seconda Categoria, mostrando un buon gioco e divertendo il pubblico. Il merito è della società guidata dal vicepresidente Roberto Falasca, da Andrea Dentice, ma anche dell’allenatore Mario Bolletti e del preparatore Davide Rallo che hanno saputo portare serenità nello spogliatoio e unire il gruppo.

Gli amaranto vantano il miglior attacco del campionato con 102 reti realizzate, tra i marcatori più  prolifici compaiono Mattia Casciana, Gabriele Littera , Federico Provenzani Federico e Damiano Rossi. La squadra, inoltre, come lo scorso anno, ha dimostrato di ottenere i migliori risultati in trasferta, guadagnando 33 punti rispetto ai 29 tra le mura amiche.

La Virtus Tormarancio sta già lavorando per la prossima stagione, sempre con al timone mister Bolletti, cha ha la fiducia incondizionata del gruppo. Gli obbiettivi sono già chiari: fare subito il salto in Prima Categoria, avvicinare allo sport sempre più giovani e portare tante famiglie e spettatori allo stadio.

Virtus Tormarancio

Acd  Garbatella 1920 e Real San Paolo

Samuel Sonnino

Al dodicesimo posto, con 26 punti, c’è il Acd Garbatella 1920, dopo un ottimo avvio di campionato, col passare delle giornate, la squadra ha perso di brillantezza nel gioco col rimpianto di aver lasciato alle spalle molti punti in classifica. La squadra, allenata da Giorgio Taddei, paga d’inesperienza, essendo la prima volta che s’iscrive al campionato di Terza Categoria e qualche defezione tra i giocatori, dovuta anche alla giovane età. L’ultima giornata si è chiusa con l’addio al calcio del capitano Samuel Sonnino, un punto di riferimento del Garbatella 1920 che dopo tanti anni in campo ha deciso di concludere la sua carriera.

 Nicolas Venti

Si è piazzata al quattordicesimo posto con 19 punti in classifica, il Real San Paolo, i gialloneri hanno dimostrato notevoli passi avanti rispetto alla scorsa stagione di esordio e la sussistenza di basi solide per costruire un buon avvenire; lo spirito agonistico e i valori sportivi trasmessi in campo e fuori lasciano ben sperare per il futuro. Nota di merito a Nicolas Venti che con 28 reti ha vinto la classifica marcatori del campionato.

 

Gli scontri diretti

Tutte e tre le squadre disputano gli incontri casalinghi sul sintetico del campo Guglielmo Fiorini, negli scontri diretti il Tormarancio ha vinto tutte le partite: 1-5 in trasferta contro il Garbatella e 2-1 in casa; con il San Paolo 4-1 in casa e 1-10 in trasferta. Si è conclusa invece in parità 2-2 l’andata tra San Paolo e Garbatella, mentre al ritorno i gialloneri si sono imposti per 5-3 in casa.

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Virtus Tormarancio show! Vittoria anche nel derby contro il Real San Paolo

Dodicesima vittoria consecutiva, miglior attacco del girone e tanto spettacolo. Al fischio finale tutti in piedi per la Virtus Tormarancio che s’impone per 1-10 contro il Real San Paolo, vincendo anche il ritorno di questo derby municipale.

Allo stadio Guglielmo Fiorini va in scena una partita leale e piacevole, anche se in campo c’è una sola squadra! Gli sciangaini, oggi in maglia bianca, fanno valere tecnica e fisicità sugli avversari, con cinque goal per tempo e molte occasioni sprecate.

Il Real San Paolo, in campo con il completo giallo nero, invece, complice anche qualche assenza per infortuni, oggi non è riuscito a sfruttare le sue caratteristiche tattiche. L’attaccante Nikolas Venti è troppo isolato e con pochi palloni giocabili; caparbio sul finale a rimediare il rigore per il goal della bandiera che lui stesso trasforma, integrando il bottino a 25 reti stagionali e affermandosi come miglior capo cannoniere del girone.

a sx Nkolas Venti segna dal dischetto – a dx la Virtus Tormarancio

Le dichiarazioni di mister Mario Bolletti

Ancora esultante per questa ennesima vittoria Mario Bolletti, il mister del Virtus Tormarancio, ci racconta questo momento speciale: «Faccio i complimenti ai ragazzi, non faccio nomi perché, se abbiamo raggiunto questo record di vittorie, il merito è di tutta la squadra, anche di chi ha poco minutaggio in campo, la vittoria è del gruppo. Non vogliamo accontentarci, dobbiamo ancora migliorare e provare a vincerle tutte. Invito tutte le persone a seguire la squadra sugli spalti per incitarla».

Il Tormarancio, a sole tre partite dal termine del campionato, è al terzo posto in classifica: la promozione in seconda categoria è a un passo. Tra due settimane affronterà in trasferta il Tor Cervara, attualmente primo in classifica, e nell’ultima di campionato che si terrà il 28 maggio, affronterà il derby in casa contro il Garbatella 1920.

Il Real San Paolo, invece, è penultimo in classifica, sebbene abbia mostrato notevoli miglioramenti rispetto alla scorsa stagione. Da segnalare la partita in trasferta contro Villa Gordiani, nell’ultima di campionato, ad una sola lunghezza dai giallo neri che all’andata vinsero per 4-1.

Marcatori: pt. M. Casciana, G. Littera, D. Rossi, E. Cortegiani Murzilli, M. Casciana; st. Arnaud, M. Ruggiero, M. Casciana, M. Ruggiero, T. Cosimetti, Nikolas Venti rig. (Real San Paolo).

a sx Mr. Mario Bolletti – a dx la Virtus Tormarancio staff e squadra
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Virtus Tormarancio decima vittoria consecutiva

La Virtus Tormarancio sa solo vincere e punta al vertice della classifica, con un rotondo 1-4 ha battuto in trasferta la Borgata Tor Sapienza, diretta avversaria per un posto ai vertici del girone C di Terza Categoria.

La squadra attualmente è in terza posizione e non nasconde l’obiettivo della promozione nella serie superiore; per riuscirci però dovrà  vincere le ultime cinque partite di campionato rimaste.

In queste ultime sfide la Virtus dovrà affrontare le due dirette avversarie: il 30 aprile in casa contro la seconda classificata Roma Team Sport (andata 4-2) e il 21 maggio in trasferta la prima della classe l’Atletico Tor Cervara (andata 2-5).

Inoltre, sono previsti per gli amaranto due derby municipali, contro il Real San Paolo il 7 maggio e nell’ultima giornata il 28 maggio, contro Acd Garbatella1920. All’andata il Tormarancio ha avuto la meglio su entrambe le squadre battendole rispettivamente per 4-1 e 1-5.

Tutti allo stadio a sostener la squadra!

La squadra è compatta, ed esegue bene gli schemi di gioco, soprattutto in fase offensiva dove trova facilmente la rete, infatti, con 79 goal registra attualmente il secondo miglior attacco del Campionato.

«Il merito di questa scalata è dell’allenatore Mario Bolletti che ha saputo portare serenità nello spogliatoio e un po’ alla volta anche il tifo sugli spalti – ci racconta il vicepresidente Roberto FalascaPer questo finale di stagione, la società, anche tramite l’affissione di alcuni manifesti, invita tutti gli abitanti del quartiere e gli appassionati di sport a sostenere la squadra per incitarla e per coronare insieme il sogno della promozione in seconda categoria».

Domenica 30 aprile, alle ore 16:00 la Virtus Tormarancio scende in campo allo stadio Guglielmo Fiorini, ingresso da via Costantino 5.

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Inaugurato un nuovo campo da basket in via Malfante. Conclusi i lavori al Parco della Torre

Un sabato mattina d’inaugurazioni nel quartiere Tor Marancia/Ardeatino. Al Parco della Torre, un cospicuo numero di abitanti ha assistito alla cerimonia di presentazione degli ultimi lavori eseguiti.

Nuovi arredi urbani, nuove altalene, una nuova staccionata e soprattutto la sostituzione del campo da bocce con tavoli di legno e due postazioni in cemento predisposte per il gioco degli scacchi. Oltre all’area verde e a quella ludica, anche le mura dell’antica torre medievale sono state ripulite.

A seguire il progetto, insieme alla presidenza e all’assessorato municipale, anche il consigliere municipale al decoro Roberto Falasca: “È una giornata importante, siamo soddisfatti per la riuscita del lavoro; questo è l’unico giardino pubblico all’interno del quartiere e un punto di partenza per visitare il Parco dell’Appia Antica– conclude Falasca – Abbiamo la fortuna di avere una torre ancora in buono stato, un bene culturale che va valorizzato; questa giornata è anche un passo avanti in direzione della riapertura della Torre”.

L’antica Torre Marancia fu di San Tommaso, infatti, da circa vent’anni ha l’ingresso murato e non è accessibile; nell’estate del 2019 l’associazione Parco della Torre, l’Isem, l’Ottavo Municipio e la Sovrintendenza Culturale, hanno compiuto un sopralluogo eseguendo delle valutazioni per la ristrutturazione e per trovare uno scopo al bene archeologico affinché possa tornare a vivere. Alcuni cittadini di zona nel frattempo, previa autorizzazione, hanno preso in carico l’apertura e la chiusura del parco, che seguirà gli orari comunali vigenti.

Parco della Torre di Tor Marancia

Un nuovo campo da basket in via Malfante

Il secondo taglio di nastro si è tenuto in via Malfante, dietro Piazza Navigatori. Dove c’era un canneto infestante oggi c’è un colorato campo da basket con decine di giovani scalpitanti che tentano di centrare un canestro.

L’area era stata assegnata nel 2008 a dei privati per farne un punto verde qualità, poi la concessione è stata revocata e lo spazio è caduto in abbandono. Alla fine del 2020 si stabilì di locare sul posto un’isola ecologica, ma questa proposta fu bocciata dal Municipio che preferì mettere in evidenza le istanze degli abitanti del territorio.

Lo avevamo promesso e lo abbiamo mantenuto – dichiara l’assessore municipale alle politiche ambientali Michele Centorrino Il progetto realizzato in house dal nostro Ufficio manutenzione del verde, ha portato a termine i lavori per questo splendido playground, inoltre la realizzazione di un ingresso sul parcheggio lato via Malfante e uno su via Eusebio Chini, una robusta recinzione perimetrale, la bonifica del canneto, la piantumazione di alberi e arbusti, percorso interno in terreno stabilizzato, panchine e una rastrelliera per le bici – conclude l’assessore – Un altro vuoto urbano trova la sua funzione, un’altra area strappata al degrado e messa in disposizione della cittadinanza che può finalmente fruirne”.

Inaugurazione playgound via Malfante
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I film che nel corso degli anni sono stati girati alla Garbatella
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