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Tag: Tor Marancia

Riapre al pubblico il Museo Diffuso del San Michele

Asp Istituto San Michele – Dopo il successo di stampa e pubblico, sabato 19 ottobre 2024 l’Istituto Romano di San Michele riaprirà ai visitatori la mostra Museo Diffuso del San Michele, una visita eccezionale temporaneamente chiusa da gennaio 2024 per importanti lavori di restauro dell’edificio sede della Presidenza e della Direzione nel complesso storico a Tor Marancia.

Quella del 19 ottobre sarà un’apertura straordinaria per l’occasione dell’evento La Notte Bianca dell’Arte al San Michele, con visite guidate a partire dalle ore 19:00 fino alle ore 23:00.
Il percorso espositivo sarà poi visitabile a partire da sabato 9 novembre 2024 e per due sabati al mese sino al 20 dicembre 2025, dalle 10:00 alle 14:00.

Le Opere restaurate

Opere di straordinaria rilevanza artistica, testimonianze uniche di una storia secolare che ha caratterizzato la Roma papale e la Roma moderna. Oltre trenta dipinti e le altrettante sculture, che abbracciano un arco temporale dal Rinascimento fino agli inizi del XX secolo.

In occasione della riapertura saranno esposti al pubblico due eccezionali dipinti restaurati dall’Ente: I figli di Caino di Giulio Aristide Sartorio, un frammento di tela di un fregio di circa sei metri di lunghezza che Sartorio realizzò nel 1888 circa, concentrandosi sull’origine di tutte le violenze della storia a partire dal primo atto di sangue dell’umanità: Caino che uccide il fratello Abele.
La seconda opera è la Madonna del Rosario, un olio su tela risalente al 1740 circa, di un maestro del Settecento romano probabilmente attivo nella bottega di Marco Benefial, grazie al restauro la pala ha ritrovato i colori brillanti tipici del tardo Barocco Romano.

A sx I figli di Caino di Sartorio; a dx La Madonna del Rosario bottega di Marco Benefial

Un nuovo percorso espositivo

Il visitatore potrà ammirare opere quali: La Madonna del Cardo di Emma Regis, inedita pittrice degli anni Venti del ‘900. La Sacra Famiglia con San Giovannino, della metà del ‘500 capolavoro di scuola toscana. Il San Giuseppe con Cristo giovane di Giovanni Baglione.
Il San Girolamo nel deserto, del grande maestro veneto Girolamo Muziano. La SS. Trinità con Sacra Famiglia e le anime del Purgatorio, grande pala d’altare romana settecentesca, o gli straordinari dipinti teatrali di Ettore Serbaroli, Filippo Petrattini e Bruno Ximenes che testimoniano il gusto per temi romantici legati alla storia classica tipici della prima metà del Novecento.

Tra le novità l’esposizione di uno spettacolare arazzo della fine del XIX secolo prodotto dalle ex Officine dell’Ospizio Apostolico a Ripa Grande raffigurate Il Sogno dell’Arabo, restaurato a titolo gratuito dalla scuola Enaip di Botticino grazie a un accordo di collaborazione promosso dall’Istituto.
Il percorso espositivo sarà ampliato aprendo al pubblico gli uffici della Presidenza e della Direzione, locali ricchi di opere d’arte e memorie storiche e la grande chiesa basilicale interna dedicata a San Michele Arcangelo, architettura razionalista di Alberto Calza Bini, vero e proprio museo di dipinti, sculture e arti applicate antiche per la maggior parte inediti.

A sx San Giuseppe con Cristo giovane di Giovanni Baglione; a dx La Madonna del Cardo di Emma Regis

Info e prenotazioni

Le visite guidate svolte eccezionalmente in occasione de La Notte Bianca dell’arte al San Michele, saranno a partire dalle ore 19:15 di sabato 19 ottobre 2024, hanno la durata di un’ora circa. L’ultima visita guidata avrà inizio alle ore 22:15.
L’ingresso alla mostra è gratuito da Piazzale Antonio Tosti 4, la prenotazione obbligatoria via email: museodiffuso@irsm.it
Per ulteriori informazioni visita il sito dell’Istituto.

Scene di vita quotidiana al San Michele a Ripa di anonimo decoratore della seconda metà del XIX secolo.
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Vicoli scomparsi: l’odonomastica nella campagna del Municipio VIII

[Municipium. Storia e Archeologia del nostro territorio. Rubrica a cura di Luca Canali]

Nello scorso articolo, abbiamo parlato di vie e piazzali spariti o che hanno cambiato nome, ma non sono i soli ad essere scomparsi durate i cambiamenti urbanistici dei quartieri del Municipio Roma VIII.

Vicolo Ampliato

Era situato a Tor Marancia, corrispondeva al tratto di strada attualmente denominato via di Santa Petronilla, una zona che fino agli anni Cinquanta era tutta un’area campestre. Il vicolo era affiancato da una via omonima, ed entrambi furono soppressi nel 1955, più o meno quando si conclusero le edificazioni delle attuali case popolari.

Il nome derivava non dalla sua dimensione, ma dalla vicinanza e dalle memorie epigrafiche del Cubicolo di Ampliato nelle Catacombe di Domitilla.

Vicolo Tamariceto

Iniziava da fuori Porta San Paolo (anche se in alcuni documenti è posto fra la Garbatella e il Fosso di Grotta Perfetta) e prendeva nome da una zona ricca di tamerici, piante spontanee mediterranee e coltivate per ornamento.

Tamariceto – Tamarix

Vicolo della Caffarella

Aveva principio da Porta San Sebastiano e si snodava costeggiando la tenuta della famiglia Caffarelli, da cui il toponimo.

Dinastia di cui si hanno notizie fin dal 1186, anche se la loro ascesa si ebbe nel XVI secolo quando ottennero il titolo di duchi. Il loro patrimonio terriero era tale da possedere tenute e casali che si estendevano da Roma ad Ardea, lungo le vie Appia e Ardeatina, all’interno dell’agro romano.

Vicolo della Caffarelletta

Andava dal vicolo della Caffarella e si inoltrava nella campagna verso una piccola tenuta dipendente dalla Tenuta della Caffarella.

Per approfondire

  • Carpaneto Giorgio, I vicoli di Roma

La foto in evidenza ritrae il vicolo della Caffarella nel 1930 ed è tratta dal sito Roma Ieri Oggi.

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Ex Fiera di Roma: dal deserto dei tartari alla “città della gioia”

Presentato il progetto vincitore del bando per l’ex Fiera di Roma

“La città della gioia”: così si intitola il progetto vincitore per la riqualificazione dell’ex fiera di Roma. Non più capannoni abbandonati, vialetti-fantasma nascosti dietro il muro rossiccio dell’ex area espositiva. A breve a occupare il quadrante sarà un nuovo quartiere in linea con le direttive pubblicate il 5 febbraio da Roma Capitale in collaborazione con Orchidea Srl. L’80 per cento del suolo verrà destinato a uso abitativo, il 20 per cento a uso non residenziale. In particolar modo, 25mila metri quadrati sono riservati ad aree verdi. Al bando internazionale che si è chiuso ad aprile hanno partecipato 41 progetti, di cui 4 arrivati ex aequo al secondo posto. Mentre il masterplan vincitore – firmato da ACPV Architects, Arup Italia Srl, Parcnouveau e Asset – è stato presentato oggi 6 settembre in conferenza stampa alla presenza, tra gli altri, del sindaco Roberto Gualtieri e del presidente di Municipio Amedeo Ciaccheri.

Veloccia, Gualtieri, Ciaccheri all'ex fiera di Roma

Il progetto vincitore

Sostenibilità, continuità urbanistica con i quartieri adiacenti, attenzione ai bambini: queste le qualità del progetto vincitore, illustrate dalla presidente di giuria Guendalina Salimei. L’inserimento di aree giochi sembra richiamare, forse involontariamente, una proposta del 2007 dal titolo “La città dei bambini”, mai realizzata. “Gli obiettivi di questi lavori” ha dichiarato Maurizio Veloccia, “sono tre: sanare una ferita urbanistica, restituire verde, garantire qualità. Inoltre abbiamo intrapreso una collaborazione con l’Università Roma3, per la possibile presenza di strutture di ricerca e formazione”.

progetto vincitore ex fiera di roma

Ma dal deserto dei tartari alla “città della gioia” il passo non è breve. La demolizione dei vecchi capannoni e la rimozione dei materiali di risulta, come ha ricordato il sindaco Gualtieri, inizierà nei prossimi mesi, mentre la posa della prima pietra non è prevista prima del 2026. L’amministratore delegato di Orchidea, Luca Fantin, ha poi assicurato che il termine dei lavori non avverrà prima dei tre anni. Il nuovo quartiere sorgerà dunque sulle soglie del 2030.

In attesa di questa data, fermo resta l’ammonimento del minisindaco Ciaccheri: “massimizzare l’interesse pubblico e minimizzare l’impatto”. Impatto non solo ambientale, ma anche urbanistico: al posto degli otto ettari di cemento lasciati a cuocere sotto il sole per quasi vent’anni, dovrà sorgere un quadrante non solo sostenibile, ma anche collegato armoniosamente con i quartieri circostanti, Tor Marancia e Garbatella. A questo mirano le due ampie piazze, i viali laterali e le palazzine basse presenti nel progetto vincitore. A proposito degli edifici, la dottoressa Salimei ha commentato: “Sono state premiate le palazzine basse perché i grattacieli non appartengono a questa città”. Una frase da incorniciare. Chissà poi cosa direbbe la stessa dottoressa Salimei, se le capitasse tra qualche mese di passare per piazza dei Navigatori

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Presentato a Moby Dick il libro sulla storia di Tor Marancia di Marotta e Canali

Grande interesse all’Hub Culturale Moby Dick, a Garbatella, per la presentazione del libro, edito da Red Star Press, “Tor Marancia. Storia di un quartiere popolare di Roma” di Luca Canali e Giuliano Marotta.

Nessuno o forse pochissimi sanno che nella Tenuta di Tor Marancia c’è una villa romana dei Numisi del II secolo d.c., scoperta nei primi anni del 1800 e poi ricoperta come accade a tanti scavi archeologici nella nostra città.

L’archeologia e la storia

I due autori hanno deciso di scrivere questo libro dividendosi i compiti: Luca Canali si è occupato della parte relativa all’archeologia del territorio, mentre Giuliano Marotta si è dedicato alla ricostruzione della storia del quartiere dal XX secolo fino ad oggi.

“Qualche tempo fa già presentavo proprio qui uno dei quaderni di Moby Dick, quello dedicato a Tor Marancia – ha esordito Marotta – Oggi invece proponiamo un testo più corposo, frutto di studi e analisi durati parecchi anni.”

I primi due capitoli sono dedicati all’archeologia, come spiega Canali, si parla della storia antica della zona, delle torri medievali e del significato del toponimo. Si, perché il nome di questo quartiere non è mai stato chiaro a tutti. C’è chi lo chiama ancora Tormarancio e chi lo stravolge con ironia e sfottò in Tor-marrangio.

Da dove viene il nome?

L’ipotesi più plausibile per l’origine del nome è quella legata al liberto (schiavo liberato) Amarantus che riscattò questa terra dal suo padrone. Questo nome nel corso del tempo si sarebbe trasformato in Marancia.

Per quanto riguarda gli scavi , questi furono ordinati da una Contessa Savoiarda che si era trasferita a Roma dal Piemonte. Grazie a questi scavi nel 1817 venne alla luce una villa, da cui furono estratti molti reperti importanti, tra cui statue, epitaffi e mosaici che oggi si trovano nella galleria dei Candelabri ai Musei Vaticani.

In merito alle torri medievali, Canali racconta che a Roma ce ne erano molte disseminate su tutto il territorio. Per esempio, oltre a quella di Tor Marancia, ce ne era una proprio dove ora sorge l’edificio della Regione Lazio denominata Torre di Santa Maria, e di questa torre è stata mostrata, durante la presentazione, una foto degli anni Quaranta; mentre la torre che oggi da nome al quartiere in realtà si chiamava Torre di San Tommaso nel XIII secolo, e nei dintorni ce ne erano diverse altre, costruite probabilmente come ““elementi di fortificazione per proteggere piccoli nuclei abitativi o per il controllo territoriale”.

E perché il soprannome “Shanghai”?

Marotta invece attira l’attenzione del pubblico raccontando da dove deriva probabilmente il soprannome di Tor Marancia, “Shanghai”.

Nel 1931 infatti,  a seguito di un lungo periodo di siccità, ci fu un alluvione in Cina, che vide lo straripamento del Fiume Giallo e del Fiume Azzurro e portò all’allagamento di diverse città tra cui Shanghai. Una catastrofe naturale che causò la morte di milioni di persone, riportata anche dalla nostra stampa dell’epoca.

Poiché il quartiere sorse a distanza di non molti anni da quell’evento, è possibile che è per questo che il nome Shangai fu attribuito a quel gruppo di casupole costruite senza gettate di cemento ma direttamente sul terreno, senza pavimentazione né fognature, in una conca, da cui anche l’altro soprannome dispregiativo di “La Buca”.

Un’anziana del posto ha raccontato a Marotta che “crescevano i carciofi sotto al letto” e un altro che “se poteva pescare direttamente dalla finestra”.

Mentre i due autori raccontano, sullo schermo alle loro spalle scorrono immagini esplicative di grande interesse storiografico. Fino a giungere alla narrazione sulla costruzione finalmente delle case popolari e l’abbattimento delle casupole.

Tor Marancia nel cinema

Sono stati anche ricordati i film girati a Tor Marancia, tra cui “Roma ore 11” di Giuseppe De Santis, in cui l’attrice Lea Padovani interpreta una prostituta che vive a Tor Marancia, in una lunga inquadratura del film viene mostrata la borgata Sciangai nei primi anni Cinquanta.

Una menzione speciale è stata conferita a Quinto Gambi, controfigura di Tomas Milian, orgoglioso abitante di Tor Marancia; è a lui e alla sua tuta blù che Tomas Milian si è ispirato per il suo personaggio  de “Er monnezza”.

Quinto Gambi. Foto di Rita Restifo

Le conclusioni

In conclusione Marotta, da poco diventato direttore del magazine online Cara Garbatella, ha sottolineato il grande risveglio sociale del quartiere, la voglia di dare dignità alla sua storia e di creare un ambiente che favorisca lo scambio culturale.

Tra le tante iniziative ha citato l’Associazione Parco della Torre e la Scuola Popolare Sciangai, quest’ultima svolge, all’interno del plesso Raimondi in viale Odescalchi, attività gratuite per giovani dai 6 ai 18 anni, quali aiuto compiti, laboratori creativi, passeggiate alla scoperta del territorio, sport e animazione ed in cerca di volontari per la riapertura a settembre.

Luca Canali, invece, ricorda che si possono seguire i suoi studi e approfondimenti storico archeologici sulla sua pagina IG culturainpochiminuti

Dove trovare il libro

Sono previste altre presentazioni del libro a settembre, nel frattempo il volume è  disponibile presso:

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Importanti novità al San Michele di Tor Marancia

L’Istituto Romano di San Michele, la più grande Azienda Pubblica di Servizi alla Persona di Roma, per rilevanza patrimoniale e attività di assistenza svolta,  ha portato in porto due rilevanti risultati.
Il primo riguarda l’avvio della collaborazione con la Fondazione Santa Lucia, l’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico, situato sulla via Ardeatina a poche centinaia di metri rispetto al San Michele.
L’altro, invece, concerne l’investimento di circa 12 milioni di euro per ridisegnare l’insieme dei servizi che verranno erogati dal San Michele nei prossimi anni.

Collaborazione con Santa Lucia

Il Presidente dell’Asp San Michele Giovanni Libanori, eletto a novembre 2023, e il Direttore Fabio Liberati si sono recati presso la Fondazione Santa Lucia Irccs per formalizzare l’avvio della collaborazione tra i due enti nell’ambito dell’erogazione di servizi alla persona e degli individui con disabilità.

Assieme a Maria Adriana Amadio, la Presidente della Fondazione e ad Antonino Salvia il Direttore Sanitario, i presenti hanno convenuto sull’importanza di questa reciproca collaborazione volta ad incrementare, nel campo della diagnostica e specialistica, i servizi per gli ospiti del San Michele.

L’obiettivo – dichiara in un comunicato il Presidente Libanori – è quello di agevolare l’accesso alle prestazioni sanitarie dei nostri ospiti della RSA e della Casa di Riposo. Dalla diagnostica di laboratorio a quella per immagini, passando per le prestazioni specialistiche di andrologia, angiologia, geriatria, fisiatria e così via, mettiamo a disposizione dei nostri utenti la possibilità di accedere a un centro di eccellenza dotato di tecnologie all’avanguardia, ottimizzandone altresì le tempistiche di ingresso”.

Un investimento per l’ottimizzazione dei servizi

Un tesoro complessivo di 12 milioni di euro, acquisito tra accantonamenti e riserve di bilanci, è l’investimento con cui l’Asp San Michele andrà ridisegnare tutto l’insieme dei servizi che verranno erogati dall’ente nei prossimi anni e di conseguenza alla ristrutturazione di alcune palazzine facenti parte del patrimonio dell’Azienda.

Nel corso dell’ultimo Cda abbiamo approvato un importante atto di indirizzo sulla nuova destinazione degli immobili Toti e Giuliani di proprietà dell’Ente da utilizzare a fini socio-sanitari- assistenziali – dichiara il  presidente Libanori – Infatti, vista l’esigenza di avviare il Servizio Permanente di interesse regionale inerente alla reintegrazione familiare e sociale del paziente post- comatoso e il Servizio di Cure Palliative, si è reso necessario stabilire una nuova destinazione degli immobili, secondo una ripartizione dei servizi di natura socio-sanitaria per la Palazzina Toti (Rsa, Servizio Post Comatosi e Servizio Cure Palliative) e di natura socio-assistenziale per la Palazzina Giuliani (Casa di riposo e Servizio di co-housing)”.

Si tratta di un investimento importante necessario alla riqualificazione delle due Palazzine e alla realizzazione delle opere di ristrutturazione per l’adeguamento degli immobili alle diverse tipologie di servizi. Ringrazio – conclude Libanori – il Cda per aver condiviso all’unanimità questo atto di indirizzo, fondamentale per migliorare sempre di più l’erogazione di prestazioni a sostegno delle fasce più deboli della nostra comunità”.

Il cantiere aperto in via Cerbara

L’area del San Michele, nel frattempo, è interessata anche dai lavori del cosiddetto ‘scheletro in cemento armato’ in via Giuseppe Cerbara a Tor Marancia. Lo spazio, abbandonato da circa 30 anni, è stato individuato dalla Asl Rm 2 per la realizzazione di una Casa di Comunità di 750 metri quadrati e un Ospedale di Comunità di altrettanti 1.800 mq.
Si tratta di un investimento da sette milioni di euro, finanziato con i fondi del Pnrr. Il cantiere dovrebbe chiudersi entro il 31 dicembre 2025, per essere inaugurato agli abitanti nel 2026.

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A Tor Marancia ritorna Er Fest, il Festival di Editoria Radicale

Un festival dell’editoria radicale indirizzato ai più giovani illuminerà il Parco della Torre a Tor Marancia, venerdì 14 e sabato 15 giugno.
Un evento ricco di ospiti provenienti dal panorama dell’arte e della cultura popolare nazionale, oltre dieci case editrici, laboratori e un torneo di calcetto per i bambini e le bambine a cura della Scuola Popolare Sciangai.
Organizzato da Momo edizioni, con la collaborazione dell’Associazione Parco della Torre, l’Associazione Conflitti, il Monk Roma e con il patrocinio del Municipio Roma VIII, Er Fest ha come obiettivo quello di promuovere la cultura radicale e portare le persone all’interno di quartieri che raramente vengono raggiunti da questo tipo di manifestazioni.

Il programma

Ritorneranno per l’occasione il fumettista Zerocalcare, che presenterà il suo nuovo libro Quando muori resta a me, Erica Silvestri con i laboratori per i bambini di riciclo e di lettura ispirati al suo libro Karukinka e infine Davide Grillo, con un reading dal titolo Tre racconti belli e uno mio con lui si alterneranno alle letture: Caterina Guzzanti, Flavia Fazi, Arianna Gaudio, Giacomo Ciarrapico e Daniele Miglio.

Tre le novità la presenza del fumettista Maicol & Mirco, autore per altro della locandina dell’evento. L’artista presenterà insieme a Chiara Cruciati, giornalista de Il Manifesto, il suo ultimo successo Favole per psicoterapeuti, un libro che vede protagonisti i suoi celebri “scarabocchi” su sfondo rosso, che con irriverenza e sarcasmo raccontano la realtà.

C’è grande attesa per Franchino er Criminale, atipico food blogger che sui social registra milioni di visualizzazioni per le sue recensioni, fin troppo sincere, riguardo a locali che propongono cibo da strada. Franchino presenterà il suo libro Me sò magnato Roma e dialogherà con Zerocalcare e Giulia Crossbow, in un dibattito grottesco dal titolo La carbona come metro de valutazione di un popolo.

La territorialità sarà ben rappresentata dalla presentazione del libro fresco di stampa, edito da Red Star Press, Tor Marancia – Storia di un quartiere popolare di Roma, di Giuliano Marotta e Luca Canali; insieme ai due autori il rapper tormarancino Chino, che canterà dal vivo alcune delle sue ultime canzoni. L’incontro sarà moderato da Giulia Zitelli Conti, vicepresidente dell’Aiso, l’Associazione Italiana di Storia Orale.

Da segnalare anche lo spettacolo Notte prima degli esami, a cura della Scienza Coatta e Marzio Persiani, ed infine la presentazione del libro Tu che sei la mia Roma, con Umberto Liviadotti, Andrea Catarci e Sandro Gobetti.

Altre informazioni

Il  dettaglio del programma è disponibile sulle pagine social degli organizzatori. L’ingresso al Parco della Torre è su viale di Tor Marancia 29 e la partecipazione all’evento è completamente gratuita. Sarà inoltre presente un punto ristoro con merende per grandi e piccini, con una selezione di birre, vini e bevande analcoliche.

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È in libreria: “Tor Marancia. Storia di un quartiere popolare di Roma”

Edito dalla Red Star Press il testo di Giuliano Marotta e Luca Canali

Da molti romani Tor Marancia è considerata solo come un lembo di terra che si trova al lato opposto della Cristoforo Colombo rispetto alla Garbatella. Un quartiere raccontato spesso attraverso stereotipi e luoghi comuni, che lo vogliono poco interessante, decentrato, privo di luoghi di interesse e senza alcuna attrattiva. Questo può sembrare Tor Marancia a uno sguardo disinteressato e superficiale, e solo chi vive le sue strade quotidianamente può riuscire a cogliere la sua bellezza, la ricchezza che risiede nelle molteplici storie e soggettività che il libro Tor Marancia – Storia di un quartiere popolare di Roma cerca di raccontare attraverso le sue pagine.

Edito dalla Red Star Press, la casa editrice che ha sede proprio lungo viale di Tor Marancia, il volume è stato scritto a quattro mani, dall’archeologo Luca Canali e dal giornalista Giuliano Marotta.

Intervista a uno degli autori

Proprio quest’ultimo ci ha raccontato in una breve intervista come è nata l’idea di questo libro: «Sono uno dei fondatori dell’Associazione di promozione sociale Parco della Torre di Tormarancia, che svolge attività culturali nel quartiere dalla fine del 2017.  La nostra storia nasce proprio ai piedi della Torre medievale che da sempre si ergeva all’interno di uno dei parchi che eravamo soliti frequentare. Un giorno guardando quella torre, ci rendemmo conto che nessuno di noi conosceva la sua storia, così come non c’era una versione univoca rispetto al motivo che aveva portato a chiamare Tor Marancia quella borgata soprannominata Sciangai».

«Così – prosegue Marotta – mossi dalla curiosità abbiamo iniziato le prime ricerche partendo dalla torre e dal toponimo ricercando nelle biblioteche, negli archivi pubblici e privati, andando a parlare con chiunque fosse disposto a condividere i propri ricordi, fino ad avere un patrimonio consistente di libri, giornali, foto e testimonianze. Dopo qualche anno – conclude Marotta – ho deciso che era giunto il momento di divulgare questi miei approfondimenti, e di omaggiare un quartiere che, seppur ricco di storia, non aveva mai goduto della fama e dell’interesse dei quartieri ad esso vicini».

Viale di Tor Marancia, inizio anni Cinquanta

Oltre mille anni di storia

Il libro, diviso in quattro capitoli, ripercorre la storia di Tor Marancia con una scansione cronologica. Ogni capitolo è arricchito da una vasta galleria fotografica, con volti di persone, luoghi perduti e immagini inedite sia colori che in bianco e nero. I primi due capitoli, scritti dall’archeologo Luca Canali, raccontano le origini del quartiere dall’età Repubblicana, fino alla scoperta delle antiche ville romane con gli scavi che i Savoia perpetrarono nel territorio.

Gli altri due capitoli, elaborati da Giuliano Marotta, pubblicista e redattore di Cara Garbatella, narrano la storia dell’ultimo secolo di Tor Marancia, approfondendo argomenti poco conosciuti come la nascita della Borgata Sciangai, la Resistenza e le bande armate, la lotta per un’abitazione dignitosa e quindi la costruzione delle case popolari, l’edificazione della chiesa, della scuola e degli edifici istituzionali come il Sant’Alessio e il San Michele.

Una parte è dedicata anche all’arte, alla letteratura e al cinema, con un elenco impressionate di circa cento film girati a Tor Marancia, oltre alla vita di alcuni attori più o meno famosi. A chiudere il libro si trova il racconto dell’attualità e dei grandi lavori urbanistici in atto, che cambieranno inevitabilmente il volto e l’animo del quartiere.

Il libro vanta una copertina illustrata dall’artista Federico Russo, che elaborando una foto di Marcello Sallustri,  ritrae un gelataio circondato da alcuni bambini tra le baracche di Sciangai nel 1953. Alle loro spalle si elevano in modo armonioso due balene, come a protezione di una storia che non va dimenticata, mandato che finalmente grazie a questo libro può essere onorato.

Dove trovarlo?

Il libro è disponibile sul sito della casa Editrice o presso la sede della Red Star Press in viale di Tor Marancia 76. Inoltre si può trovare presso:

  • Sede Associazione Io Sono via dei Lincei 7.
  • Edicola v.le di Tor Marancia.
  • Edicola v.le del Caravaggio 81.
  • Edicola via Macinghi Strozzi incrocio Largo Sette Chiese.

La prossima presentazione è prevista martedì 23 luglio 2024 alle ore 18:30, presso Moby Dick.

[Articolo pubblicato sul periodico Cara Garbatella, Anno XVIII – Giugno 2024/numero 64, pag. 6]

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Elezioni Europee: Fabio Alberti si candida con la lista “Pace Terra Dignità”

In previsione delle Elezioni Europee dell’8 e del 9 giugno, si va delineando sempre di più il quadro dei pretendenti per un seggio a Bruxelles.

Tra i cittadini dell’Ottavo Municipio spicca il nome di Fabio Alberti, candidato nella circoscrizione Centro, con la lista Pace Terra Dignità, movimento promosso a luglio 2023 in particolare dai giornalisti Michele Santoro e Raniero La Valle.

Conosciamo meglio il candidato

Fabio Alberti, 67 anni, studioso di politica internazionale, è un volto noto nella militanza politica della sinistra radicale e nel volontariato dell’Ottavo Municipio, soprattutto nei quartieri di Tor Marancia e Montagnola.

Fin da giovane si è schierato in prima linea nelle lotte per il diritto alla casa, per l’equo canone e contro le case sfitte. Tra gli anni Settanta e Ottanta è divenuto consigliere comunale di Bologna, poi segretario romano di Rifondazione Comunista.

È stato tra le voci più significative in Italia per l’abrogazione del referendum contro il Nucleare e poco dopo si è mobilitato contro i bombardamenti nella guerra del Golfo. Negli ultimi anni è membro della Rete Italiana Pace e Disarmo e di Un Ponte Per, da sempre ha dedicato la sua vita all’attivismo per la pace, per i diritti e contro le disuguaglianze.

Il mio impegno per la pace

«Sono molto preoccupato per il presente, per il clima di scontro tra le grandi potenze militari, la situazione sta sfuggendo di mano, così rischiamo di ritrovarci nella terza guerra mondiale» – ci racconta Fabio Alberti – «L’Unione Europea spende miliardi di euro in armamenti, tutte le nazioni stanno riempiendo i propri arsenali; in alcuni stati europei hanno reintrodotto la leva obbligatoria e la cosa preoccupante che anche il Governo italiano sta vagliando la possibilità».

«Mi candido per la pace, per rimettere al centro dei discorsi europei temi che parlino di uguaglianza, di sanità, di riscaldamento globale e del diritto all’abitare. Sento l’urgenza di impegnarmi e di mettere in gioco tutta la mia esperienza maturata negli anni. Con le associazioni di cui faccio parte, abbiamo perseguito dei processi di pace e proposto negoziati sia in Ucraina sia in Medio Oriente. Sono stato nelle zone di guerra, ho visto e ho parlato con le persone che hanno subito i bombardamenti, che stanno vivendo in stati continui di paura e angoscia.

Nel mondo ci sono circa cinquanta guerre in corso, e l’Europa ha delle responsabilità gravi in molte di esse. La sinistra atlantista, che si spaccia per democratica, ha appoggiato governi guerrafondai, dimostrando di non essere sovrana in Europea ma soltanto una colonia degli Stati Uniti, tutto questo non è più tollerabile, bisogna costruire un fronte comune per la pace».

«Siamo certi di superare la soglia del 4% – conclude Alberti – I sondaggi spesso hanno commesso errori di valutazione, contiamo di attirare i voti delle persone deluse e preoccupate per la situazione bellica e dei molti astenuti alle precedenti elezioni».

Per chi volesse conoscere Fabio Alberti e la lista Pace Terra Dignità, può farlo lunedì 3 giugno alle 18:30, alla presentazione della lista, presso il Bar di Gigi a Tor Marancia (via dei Lincei 9), con lui dialogherà Elena Mazzoni, anche lei candidata alle prossime elezioni europee.

Come si vota?

Con le elezioni europee, i cittadini dell’Unione Europea eleggono i propri rappresentanti come Membri del Parlamento Europeo, un incarico della durata di cinque anni. Gli elettori italiani avranno l’opportunità di eleggere 76 membri del Parlamento europeo.

Le elezioni si terranno sabato 8 giugno dalle 15:00 alle 23:00 e domenica 9 giugno dalle 7:00 alle 23:00.

Si vota con il sistema delle preferenze: occorre tracciare un segno sul simbolo della lista che si intende votare, e si possono esprimere fino a tre preferenze ma non dello stesso sesso.

Non è possibile il voto disgiunto, ossia  non si potrà barrare il simbolo di una lista ed esprimere preferenze su candidati di altre liste.

In caso di tessera esaurita, deteriorata, smarrita o di mancato recapito, si ricorda di richiedere quanto prima un duplicato alla la Direzione Centrale dei Servizi Elettorali, in via Petroselli 50, oppure rivolgersi al Municipio di competenza territoriale.

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Tenuta di Tor Marancia: riapre il punto informativo a viale Londra

È in arrivo Narciso, l’anticiclone nordafricano pronto ad espandersi nei prossimi giorni su tutta la penisola italiana, portando con sé un primo accenno d’estate.
Un tempo per passeggiare, stare all’aria aperta, ma anche un’occasione per scoprire la  storia  di nuovi luoghi, come la Tenuta di Tor Marancia: duecento ettari di campagna romana che dal 2002 sono sotto tutela ambientale e facenti parte del Parco Regionale dell’Appia Antica.
Si tratta di un’area incontaminata che costeggia diversi quartieri del Municipio Roma VIII, divisa in ambiti funzionali di attuazione (più noti con la sigla Afa),  con diversi ingressi accessibili e punti informativi, come quello di viale Londra, inaugurato nel giugno del 2018 nell’area denominata Afa 2.

Le prossime domeniche

Dal 7 aprile, tutte le domeniche dalle ore 10:00 alle ore 12:00, i volontari del Comitato di quartiere di Grotta Perfetta si metteranno a disposizione per fornire informazioni e dépliant sulle tante attività organizzate dall’Ente Parco Regionale Appia Antica, sia all’interno della Tenuta sia nel più vasto territorio del Parco.
Sarà possibile iscriversi o rinnovare al costo di 5 euro, l’iscrizione annuale alla Carta Amici, che dà diritto a partecipare alle visite guidate dei programmi primaverili e autunnali, ed ottenere riduzioni su eventi e altre attività svolte dalle associazioni e altri soggetti “amici”, oltre a sconti presso tutte le strutture del parco e ricevere subito in omaggio la guida turistica della zona.

Afa 2 viale Londra, in primo piano i ruderi dei vecchi casali

Le attività del CdQ Grotta Perfetta

Durante le aperture domenicali sarà possibile conoscere e partecipare attivamente al Comitato di quartiere Grotta Perfetta, che dal 2016 offre attraverso il volontariato, un contributo significativo per la valorizzazione del territorio e propone soluzioni alle criticità che lo affliggono.
Le principali istanze aperte riguardano anche la Tenuta di Tor Marancia, infatti, sul versante di viale Londra sono presenti due antichi casali, ormai ridotti a ruderi, che andrebbero demoliti o ristrutturati, per favorire la creazione di spazi aggregativi pubblici e per evitare considerevoli rischi di cedimenti delle murature.
Purtroppo per questi casolari non è ancora previsto un progetto, al contrario di quelli presenti sul versante di via Aristide Sartorio e nell’area centrale del parco.
La Tenuta presenta ancora delle particelle catastali private, che impediscono l’accesso al pubblico ad alcune parti del parco. Un tema importante per tutti gli abitanti di Roma, che potrebbero fruire di quella che diventerebbe l’area verde pubblica più vasta della Capitale.
A seguito del recente recupero dai privati, dei  6 ettari e mezzo di terreno, tra piazza Lante e via dei Numisi, è stato aperto un cantiere per la realizzazione di un’area attrezzata, però questi lavori sono stati giudicati da molte persone dannosi e inutili. Le cause principali sono l’abbattimento di molti alberi e il rischio di rendere la Tenuta troppo antropizzata a discapito della biodiversità.
Le altre questioni irrisolte, di cui il CdQ si sta occupando, sono: la riapertura del Forte Ardeatino, la riqualificazione del Punto Verde Qualità in via Calderon della Barca, il rapporto con il nuovo quartiere I-60, infine, il ripristino della palestra a via Brogi, su quest’ultima vicenda è aperta una petizione cittadina che potrà essere firmata presso il punto informativo di viale Londra.

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Nello ‘scheletro di cemento’ di via Cerbara un Ospedale e una Casa di Comunità

Si apre il cantiere nell’area abbandonata del cosiddetto ‘scheletro in cemento armato’ in via Giuseppe Cerbara a Tor Marancia, di proprietà dell’Istituto Romano di San Michele. Lo spazio è stato individuato dalla Asl Rm 2 per la realizzazione di una Casa di Comunità di 750 metri quadrati e un Ospedale di Comunità di altrettanti 1.800.
Si tratta di un investimento da sette milioni di euro, finanziato con i fondi del Pnrr. Il cantiere dovrebbe chiudersi entro il 31 dicembre 2025, per essere inaugurato agli abitanti nel 2026.

Cosa sono la Casa e l’Ospedale di Comunità?

Per Casa e Ospedale di Comunità si intendono delle strutture sanitarie di ricovero della rete di assistenza territoriale che svolgono una funzione intermedia tra il domicilio e il ricovero ospedaliero.
Sono rivolte a pazienti che, a seguito di un episodio di acuzie minore o per la riacutizzazione di patologie croniche, necessitano di interventi sanitari a bassa intensità clinica potenzialmente erogabili a domicilio, ma che necessitano di assistenza e sorveglianza sanitaria infermieristica continuativa, anche notturna, non erogabile a domicilio o in mancanza di idoneità del domicilio stesso (strutturale o familiare).
Prevedono un modello di intervento multidisciplinare e al suo interno si troveranno équipe multiprofessionali composte da medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, specialisti ambulatoriali, infermieri e psicologi.

Le dichiarazioni di Libanori il Presidente dell’Asp San Michele

Un passo avanti per il potenziamento dell’assistenza territoriale. Contribuiamo in modo significativo al rilancio e allo sviluppo delle attività socio-sanitarie-assistenziali del territorio – Lo dichiara Giovanni Libanori il Presidente dell’Asp San Michele – Il progetto in questione è finanziato con le risorse del Pnrr, consiste nella realizzazione di un’importante struttura socio-sanitaria all’interno del Comprensorio Istituzionale dell’Asp, da ultimare entro il 31 dicembre 2025.
Le recenti interlocuzioni tra l’Asp e la Asl Rm 2, finalizzate al raggiungimento di un accordo sul completamento delle opere e alla contestuale riconversione della destinazione d’uso originaria dell’opera, hanno condotto prima alla stipula di un protocollo d’intesa e successivamente alla sottoscrizione di un contratto di comodato d’uso gratuito di durata trentennale dell’area ove realizzare la nuova struttura sanitaria.
L’intervento per il recupero della struttura in cemento armato va sempre più nella direzione di una reale integrazione e risulta funzionale e strategico anche rispetto alla mission dell’Asp, ovvero quella di assicurare una migliore qualità della vita alla nostra comunità. Grazie a questo accordo, – conclude il Presidente Libanori – dunque, oltre alle prestazioni che vengono già erogate direttamente dal San Michele, che gestisce una Rsa e una Casa di Riposo per complessivi 120 posti, fino al 2053 i cittadini potranno avvalersi anche di ulteriori servizi all’interno del Comprensorio. Un passo avanti per il potenziamento dell’assistenza territoriale”.

La  storia incompiuta dello scheletro

Nel novembre del 1977 l’amministrazione dell’immenso patrimonio delle Ipab (Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza) passa dallo Stato alle Regioni. Di questi beni fa parte anche l’istituto Romano di San Michele oggi Azienda pubblica di Servizi alla Persona, un complesso edilizio che si estende su un’area di 120 mila metri quadri, con dodici palazzine, un teatro, una chiesa e un centro sportivo.
Nell’area di via Cerbara nel 1988 si avvia un progetto per costruire una residenza sanitaria assistenziale per anziani disabili con trentadue posti letto; nel 1993, grazie ad un finanziamento regionale di circa due miliardi di lire, partono i lavori ma, nel 1998, a causa di un contenzioso con la ditta edile, i lavori vengono interrotti.
Nel frattempo cambiano le disposizioni per la costruzione e i finanziamenti sono improvvisamente insufficienti alla realizzazione della Rsa.
È così che il quartiere si è ritrovato con un’ulteriore struttura incompiuta, che ancora oggi è visibile in via Giuseppe Cerbara, dove uno scheletro di cemento armato abbandonato da quasi trent’anni ci ricorda che danni può fare una improvvida gestione delle risorse pubbliche.

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Sguardi dall’oriente, una mostra dedicata al Giappone

Da Tor Marancia al Giappone è un attimo. Dal 15 al 24 marzo, in via Giuseppe Cerbara 44, ci sarà una mostra dedicata a tutti gli appassionati dell’arte orientale. L’iniziativa si articolerà in tre giornate – 15, 22 e 24 marzo – con orario di apertura dalle 16:30 alle 19:30, ed è organizzata dall’associazione “Spazio D’Arte 2020” che negli ultimi anni allestisce attività a sfondo artistico con l’ambizione di diventare un polo culturale per il quartiere.

spazio d'arte il giorno dell'inaugurazione
Spazio D’arte 2020 il giorno dell’inaugurazione

I tre appuntamenti

Il programma non è ancora definitivo, ma sicuramente proporrà, oltre all’esposizione delle opere, interventi e laboratori. Come quello previsto per il 15 marzo, dedicato alle tecniche artistiche giapponesi, dal Kokedama (un metodo di coltivazione delle piante ornamentali) al Sumi-e (dipinti a inchiostro e acqua). Invece dell’Ikebana, una forma di composizioni floreali, tratterà la conferenza della professoressa Silvana Mattei, che prenderà la parola nel secondo appuntamento.

“Da Monet a Klimt, passando per Degas e Van Gogh, a partire dall’Ottocento sono moltissimi gli artisti occidentali che si sono ispirati all’arte giapponese” ci ha spiegato Anna Montagano, presidentessa dell’associazione. Ma è inutile negare che tuttora la cultura nipponica continua ad affascinare i giovani anche per i suoi aspetti più materiali e popolari. Il 22 marzo, nell’ambito della mostra, ci sarà infatti una sfilata di maschere in stile Manga, i famosi fumetti orientali, e verranno anche esposti chimoni di seta decorati a mano. Non solo arte, dunque. Si darà spazio a vari aspetti della vita e della cultura di un mondo a noi lontano e spesso poco conosciuto. “Quello che più mi attrae delle opere giapponesi è che corrispondono all’idea che ho dell’arte” ha proseguito l’organizzatrice. “Gli artisti di quel paese considerano il processo creativo come un percorso di conoscenza del proprio essere più profondo in armonia con la natura.”

mostra a spazio d'arte 2020

Come fare?

Per partecipare alla mostra bisogna inviare la candidatura, accompagnata da almeno un’immagine dell’opera, entro il 29 febbraio all’indirizzo spaziodarte2020@gmail.com. Non sono ammessi solo quadri, ma anche sculture, bonsai e ikebana che non superino i 40 centimetri di larghezza e i 50 di altezza. “Vogliamo dare spazio a diversi tipi di espressione” ci ha spiegato la Montagano, “e non è necessario che l’opera riproduca soggetto e tecniche esclusivamente giapponesi, basta che l’autore si sia ispirato anche in parte all’arte o alla filosofia orientale.” Gli autori delle opere selezionate, poi, dovranno portate la propria creazione in galleria entro il 5 marzo previo appuntamento.

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È Giovanni Libanori il nuovo presidente dell’Asp San Michele a Tor Marancia

A seguito delle dimissioni dell’onorevole Livia Turco dalla carica di presidente dell’Asp San Michele, la commissione Affari istituzionali del Consiglio regionale del Lazio, presieduta da Flavio Cera di Fdl, ha dato parere favorevole, all’unanimità, alla designazione di Giovanni Libanori come nuovo presidente dello storico istituto ex Ipab in piazzale Antonio Tosti 4 nel quartiere di Tor Marancia.

La carriera di Libanori

Libanori, nato a Roma nel 1967, ha un passato politico intenso. Ha militato nell’Udc, finché nel 2013, a seguito delle delusioni elettorali dei moderati, è passato al Movimento Politico Idee Popolari fondato da Luciano Ciocchetti ex Udc.

Nel 2018, invece, è balzato nelle liste elettorali di Noi Con l’Italia guidato da Maurizio Lupi, per essere accolto infine nel 2019 tra le file di Fratelli D’Italia.

Nella sua carriera amministrativa ha ricoperto nel 2011 la carica di consigliere di Cotral, e a Nemi è stato eletto nel 2017 consigliere comunale con la lista civica Uniti per Nemi, poi nel 2022 assessore con deleghe al decoro urbano, ai servizi sociali, al commercio e lavori pubblici, nonché nell’aprile del 2023 vicesindaco del paese dei Castelli Romani.

La facciata del San Michele nel 1947
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Virtus Tormarancio un inizio promettente in Seconda Categoria

La Virtus Tormarancio continua a suscitare grande entusiasmo e ad attirare l’attenzione degli appassionati e degli osservatori di calcio. Neopromossa in Seconda Categoria, dopo un eccellente finale nella stagione precedente, la squadra amaranto continua a convincere e a divertire.

Dopo tre giornate di campionato del girone G, la squadra ha totalizzato 7 punti, posizionandosi subito tra i primi posti della classifica.

Un primo bottino è stato ottenuto con un pareggio all’esordio fuori casa contro il Don Bosco Genzano (0-0) e grazie a due vittorie consecutive: la prima in trasferta contro l’Accademia R. Tuscolano C. (1-2) e la seconda contro Re Ale Calcio (3-1) davanti al pubblico di casa

Nei primi impegni di campionato nella squadra tormarancina si denota una maggiore motivazione rispetto agli avversari, sia per dimostrare di voler stare al passo con le squadre già presenti nella categoria superiore, sia per un clima di serenità che l’allenatore Mario Boletti è riuscito a trasmettere ai singoli.

Anche l’arrivo di nuovi giocatori è stato un impulso significativo nelle prestazioni, come l’acquisto di Nikolas Venti l’ex attaccante del Real San Paolo, capocannoniere nella scorsa stagione in Terza Categoria.

Il Tormarancio ora deve riuscire a dare continuità nelle prestazioni, a gestire le risorse fisiche e dimostrare di avere la capacità di adattarsi alle sfide più difficili che l’aspettano, tutti fattori importanti per una squadra neopromossa che vuole affermarsi nel nuovo campionato.

La squadra è di casa al campo Guglielmo Fiorini in via Costantino 5, la prossima partita tra le mura amiche è in programma domenica 12 novembre alle ore 11:00 contro l’Atletico San Lorenzo.

Calendario d’andata Virtus Tormarancio

Il Real San Paolo prosegue l’esperienza in Terza Categoria

Giunti al terzo anno consecutivo in Terza Categoria, i giallo-neri del Real San Paolo ormai hanno maturato una buona esperienza nella competizione. Durante questi tre anni, la squadra ha avuto l’opportunità di crescere, migliorare e adattarsi al livello di gioco del campionato.

Presenti nel girone A, le prime tre partite hanno segnato un inizio altalenante, con una vittoria e due sconfitte.

La vittoria iniziale contro il Miracoli Football Club (5-3) è stata un motivo di gioia e soddisfazione per i giocatori, lo staff tecnico e i sostenitori. Con determinazione e spirito di squadra, il Real San Paolo è riuscito a superare i propri avversari e ad assaporare il gusto del successo. Il risultato positivo ha dimostrato che il lavoro svolto durante la preparazione estiva è stato premiato e ha alimentato l’entusiasmo.

Tuttavia, nelle partite successive, la squadra ha dovuto subire due sconfitte consecutive, contro Lido Anzio Calcio (5-0) e Città di Ostia (2-4), che hanno messo in evidenza alcune difficoltà, dovute anche alla giovane età dei giocatori. Sarà la bravura dell’allenatore Giuseppe Rossi a trasmettere l’esperienza necessaria per affrontare con lo spirito giusto ogni incontro.

Il tecnico potrà contare anche sull’aiuto di alcuni “senatori” come il numero dieci Maurizio Curtilli e il difensore, nonché capitano, Simone Pomponi. Inoltre, il Real San Paolo potrà fare affidamento sui goal dell’attaccante Diego Battistini e sugli assist del centrocampista Federico Catanzaro, entrambi già molto ispirati in questo avvio di stagione. Purtroppo, Giuliano Bianchi, giocatore e dirigente della società, si è infortunato al ginocchio e potrà tornare in campo, solo tra qualche mese.

La società mantiene sempre un atteggiamento positivo, indipendentemente dai risultati; continua onorevolmente a praticare una politica volta all’inclusività verso chi è in difficoltà economiche, valorizzando lo sport amatoriale, offrendo momenti di socialità e l’opportunità di svolgere attività fisica a tanti ragazzi. Un ulteriore motivo per sostenere la squadra e ad incoraggiarla ad ogni incontro.

Le partite del Real San Paolo sono in scena sul sintetico del campo Guglielmo Fiorini in via Costantino 5, il prossimo incontro casalingo è in programma domenica 19 novembre alle ore 15:00 contro il Procalcio Italia.

Calendario d’andata Real San Paolo
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Approvato in Campidoglio il progetto per la trasformazione urbanistica dell’ex Fiera di Roma

È stato approvato, con una delibera di Giunta, l’accordo tra Roma Capitale e il fondo Orchidea Srl che dà l’avvio al percorso per la trasformazione urbana del complesso dell’ex Fiera di Roma.

L’Orchidea Srl ha rilevato nel dicembre del 2021 l’area dalla vecchia proprietà la Investimenti Spa, una società composta quasi interamente da enti pubblici quali: Camera di Commercio (60,75%) Regione Lazio (20,09%) Roma Capitale (19,09%). Una vendita obbligata per la Investimenti Spa, poiché deve risanare il debito di 180 milioni contratto con il gruppo bancario UniCredit, stipulato per la costruzione della Nuova Fiera di Roma.

La nascita di un nuovo quartiere

Ha trovato attuazione il discusso provvedimento del 2016, dell’ex assessore penta stellato Paolo Berdini, che prevedeva una riduzione delle cubature da 67mila a 44mila mq rispetto al piano precedente dell’amministrazione del Sindaco Ignazio Marino.

L’accordo prevede, su un’area complessiva di circa 76mila mq dei quali oltre 12mila di Roma Capitale vincolati a verde pubblico attrezzato, una superficie utile lorda di oltre 44mila mq, così suddivisa:

  • 80% (oltre 35mila mq) destinati a uso abitativo, di cui oltre 7mila mq sono vincolati alla realizzazione di housing sociale;
  • 20% (oltre 8.800 mq) destinato a uso non residenziale, di cui circa 7mila mq a servizi direzionali e 2mila mq a commerciale.
  • 25mila mq di verde pubblico dei quali la metà di dotazione aggiuntiva lungo la fascia di via Cristoforo Colombo;
  • 471 mq per servizi pubblici;
  • 368 mq per parcheggi pubblici e 6.123 mq di parcheggi asserviti all’uso pubblico.
ex Fiera di Roma da via dell’Arcadia

Le dichiarazioni del Sindaco e dell’Assessore all’Urbanistica

“Siamo felici di questa delibera che dà una svolta a un’area che dal 2005 è priva di una funzione – ha dichiarato il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri – siamo, a oggi, in grado di dare attuazione al piano di recupero e far partire il percorso. La prima tappa sarà un concorso internazionale perché i migliori architetti e urbanisti possano realizzare un master plan sulla base degli indirizzi dettati dall’accordo tra Roma Capitale e il fondo Orchidea Srl“.

Anche l’Assessore capitolino all’Urbanistica Maurzio Veloccia esprime soddisfazione: “Il recupero del complesso urbanistico della ex Fiera di Roma – ha spiegato l’Assessore – ha avuto una storia travagliata, ci sono state diverse delibere e abbiamo una grande volontà di partire velocemente. Finalmente ci sono le condizioni per avviare la rigenerazione urbana, restituiremo alla città 7 ettari di housing sociale e 25 ettari di verde attrezzato. Sarà costruito un nuovo quartiere all’avanguardia, con un’attenzione all’integrazione sociale poiché inseriamo cento appartamenti a un canone calmierato, che si aggiungono a quelli di piazza dei Navigatori, in un quartiere molto prestigioso”.

Le tempistiche

L’area di Tor Marancia sta vivendo un periodo di profonda trasformazione urbanistica e sociale, oltre al progetto sull’ex Fiera di Roma, ci sono altri piani di lavoro in azione che dovrebbero concludersi entro la fine del 2025, quali: la costruzione del complesso di grattacieli adibiti ad alloggi di lusso in Piazza Navigatori denominati la Foresta Romana con annessa area commerciale e il Centro Culturale coabitato dalle scuole del Teatro dell’Opera e dagli spazi civici.

Per quanto riguarda l’ex Fiera di Roma, il bando di concorso internazionale per progettare il piano di lavoro sarà pubblicato entro la fine di quest’anno, il progetto vincitore entro la primavera del 2024. L’obiettivo è aprire i cantieri nel 2025.

La storia della Fiera tra gioie e dolori

La storia dello spazio espositivo nasce nel 1948 per volontà dell’imprenditore Edoardo Squadrilli, il quale sottoscrive un impegno di 26 milioni di lire per costruire il Centro fieristico, finanziato dalla Banca della Cooperazione. Bisognerà però attendere il 1959 per l’inaugurazione sui terreni in via Cristoforo Colombo.

Dopo decenni di prestigio nel 1998 nasce la Fiera di Roma SpA, fondata dalla Camera di Commercio di Roma, dal Comune di Roma e dalla Regione Lazio.
Nel 2001 sono nominati nuovi amministratori che hanno lo scopo di gestire la realizzazione di uno del nuovo polo fieristico che nascerà sull’autostrada Roma-Fiumicino nei pressi di Ponte Galeria.
Il 21 aprile 2004, si aprono i lavori per la realizzazione del nuovo centro fieristico, voluto dalla Giunta Veltroni, un progetto da 400 milioni di euro.

La nuova Fiera è inaugurata nel 2006 e nel tempo non riscontra il successo voluto. Fin da subito è accertato che le fondamenta di alcuni padiglioni sorgono su terreni paludosi che richiedono costante manutenzione, inoltre per i partecipanti si riscontrano molte difficoltà per raggiungere il luogo, sia con mezzi pubblici sia con quelli privati.

Nel frattempo, dal 2005 i vecchi padiglioni di via Cristoforo Colombo vengono utilizzati per tutt’altri scopi: depositi delle schede elettorali e di divise dei vigili del fuoco, alloggi temporanei per alcune famiglie in difficoltà a causa della straordinaria nevicata dell’inverno del 2012 e nello stesso anno per ospitare le montagne di sale che sotto la Giunta Alemanno erano state acquistate per l’emergenza neve.

Nel 2009 alcuni comitati e cittadini della zona rivolgono all’ex Sindaco Walter Veltroni diverse proposte per rigenerare l’area abbandonata. È avallata quella di far nascere La città dei bambini un luogo per i piccoli e le famiglie, con negozi di giocattoli, campi sportivi, spettacoli, ma anche accoglienza per bambini in difficoltà e strutture residenziali per le loro famiglie. Un progetto all’avanguardia ma non molto redditizio, per cui è abbandonato per lasciar spazio al mattone.

Solo oggi, dopo diversi anni di contrattazioni, sono riusciti a mettere un punto a quest’annosa storia. Una vicenda che purtroppo non accontenta tutti gli abitanti del luogo, i quali speravano in qualcosa di meglio rispetto all’ennesima colata di cemento.

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Tor Marancia attende ancora il Centro Culturale (Servizio video)

di Stefano BAIOCCHI e Giuliano MAROTTA

Sono passati cinque anni dal rinnovo della convenzione urbanistica degli ambiti di piazza dei Navigatori e viale Giustiniano Imperatore. E a Tor Marancia si riaccendono le escavatrici per costruire un lussuoso complesso residenziale mentre gli abitanti attendono ancora il Centro Culturale, la principale opera di compensazione, figlia dei primi due grandi palazzi costruiti.

Dove oggi è presente lo scheletro dell’ex scuola Mafai dovrà sorgere una struttura gestita dal Teatro dell’Opera di Roma, che ospiterà al suo interno le scuole di coro e danza dell’ente artistico e un Polo Civico a disposizione degli abitanti.

Il Centro Culturale era stato promosso da un nucleo di persone, riunitesi successivamente in un Comitato di scopo, durante il concorso online del 2018 #RomaDecide, ed era rientrato tra le opere finanziabili per un costo di circa 4 milioni di euro.

La  gara per la costruzione è stata vinta dalla società Engeko, che ha portato a termine sulla carta il progetto, ma ancora non si conoscono le tempistiche per l’avvio dei lavori.

Il motivo principale del ritardo è dovuto alla mancata approvazione di una specifica delibera per lo stralcio della Carta per la Qualità, ovverosia lo strumento gestionale del Piano Regolatore Generale in cui sono presenti tutti gli immobili e le aree urbane sottoposti ad uno speciale regime di tutela.

Nel frattempo, il Comitato di scopo, insieme ad altre associazioni e cittadini del quartiere, continua a vigilare sulla vicenda, a dialogare con le Istituzioni e a proporre soluzioni per ottimizzare tempi e la futura gestione.

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Tenuta di Tor Marancia recuperata l’area tra Piazza Lante e via dei Numisi (Servizio video)

di Stefano BAIOCCHI e Giuliano MAROTTA

Prosegue la restituzione al pubblico di aree verdi all’interno della Tenuta di Tor Marancia, dopo la recente apertura del versante di Grotta Perfetta, sono stati recuperati dai privati ulteriori 6 ettari e mezzo di terreno tra piazza Lante e via dei Numisi. Pertanto, nei prossimi giorni, si avvieranno i lavori per attrezzare l’area, denominata Afa 1 (ambito funzionale di attuazione), di arredi da giardino, spazi ludici, attrezzi ginnici, area cani e piazzole pavimentate che si svilupperanno anche lungo l’asse di via Belloni fino all’incrocio con via Sorbi.

Questa parte della Tenuta conserva al suo interno anche un patrimonio archeologico importante, un aspetto poco considerato ma che andrebbe recuperato e valorizzato.

La durata dei lavori prevista è di nove mesi, intanto, il Municipio e il Comune di Roma stanno lavorando anche al recupero dei casali interni alla Tenuta, in cui si prevede la realizzazione di un punto informativo e di una fattoria didattica.

 

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Presentato al Bar Paolo di via Fincati il libro Campioni, dedicato alla Roma del 1983

Tancredi, Nela, Vierchowod, Ancelotti, Falcao, Maldera… Chi non ricorda l’incipit di quella formazione giallorossa che ha fatto sognare i tifosi romanisti facendosi apprezzare anche dai supporters avversari?
Una squadra che giocava un calcio totale, a zona, come si diceva all’epoca. Cinque anni di bel gioco, i cui artefici furono il presidente Dino Viola e l’allenatore svedese Nils Liedholm.
Quella Roma, oltre allo scudetto del 1983, vinse anche tre coppe Italia, di cui due in finale contro il Torino e decise entrambe dai calci di rigore. Ironia della sorte, Ciccio Graziani sbagliò dal dischetto in entrambe le finali. Passato alla Roma, l’attaccante di Subiaco sbagliò anche il calcio di rigore più importante, quello contro il Liverpool nella finale di Coppa dei Campioni il 30 maggio del 1984.
Il 30 maggio è una data particolare perché è anche quella della scomparsa (dieci anni dopo) di Agostino Di Bartolomei. Capitano coraggioso, dotato di un tiro micidiale, Ago era nato e cresciuto a Tor Marancia. Prima di passare nel vivaio giallorosso aveva calcato giovanissimo i campi dell’OMI.

 

Dopo quarant’anni un libro racconta quello scudetto

A quarant’anni di distanza, l’epopea di quella squadra è stata raccontata nel libro “Campioni” uscito recentemente e presentato al Bar Paolo di via Luigi Fincati 15, alla Garbatella.
La Garbatella fu uno dei quartieri di Roma dove si ebbero i festeggiamenti maggiori, tanto che ancora oggi alcuni muri portano i segni e le scritte di quella festa popolare.
Il libro è un lavoro corale, che ha visto la partecipazione di Giorgio Martino, Marco Emberti Gialloreti, Francesco Goccia, Marianna Monello e del bomber Roberto Pruzzo.
Composto da circa 200 pagine, dal costo di € 17.90 ed edito da Il Giornale di Roma, il volume racconta cronologicamente il campionato della Roma nell’anno 1982/1983.
Il 1982 fu un anno fastoso per il calcio italiano, con la squadra azzurra guidata da Enzo Bearzot trionfatrice ai mondiali di Spagna. Oltre ai gol di Pablito, al portiere Zoff con la coppa alzata, all’urlo di Tardelli e all’esultanza di Sandro Pertini, uno dei ricordi indelebili di quel mondiale furono le discese sulla destra e i cross di Bruno Conti. Proprio Conti si rivelò alla fine uno dei migliori giocatori di quel mondiale e lo sarà ancora per diversi nella Roma di Liedholm e poi in quella di Eriksson.
Il libro, oltre a fornirci delle interviste e delle schede dettagliate per ogni giocatore, ci offre le illustrazioni di tutti gol della camminata giallorossa verso lo scudetto. Tra queste la rete di Pruzzo contro il Genoa che l’8 maggio del 1983 sancì la vittoria del tricolore.

Marco Albani, titolare del bar di via Fincati

Le immagini e le fotografie iconiche del trionfo giallorosso

Ma ci sono anche immagini iconiche – molte sono tratte dall’archivio personale di Fabrizio Grassetti, presidente dell’Unione Tifosi Romanisti – come l’esultanza di Falcão nel gol contro il Pisa all’Arena Garibaldi. Fu un’esultanza rabbiosa, perché arrivava al termine di una settimana di polemiche seguite alla sconfitta casalinga contro la Juventus quando proprio il centrocampista di Porto Alegre aveva portato in vantaggio la Roma. Poi Michel Platini e Sergio Brio rovesciarono le sorti della gara regalando i due punti ai bianconeri. Alcuni tifosi ricorderanno che al termine della partita un cane pastore in dotazione alle forze dell’ordine morderà proprio Brio mentre si stava recando negli spogliatoi.
In chiusura il libro ci regala un’interessante intervista a Valerio Bianchini, allenatore del Banco Roma di basket campione proprio nel 1983 (era il 19 aprile). L’anno successivo quella formazione si aggiudicò la Coppa dei Campioni contro il Barcellona e la Coppa Intercontinentale a San Paolo del Brasile.

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A Tor Marancia un anno di festeggiamenti: mercoledì 21 un dibattito tra arte pubblica e rigenerazione urbana

Lo scorso 6 maggio Tor Marancia ha compiuto 90 anni: in occasione dei festeggiamenti è stato annunciato un anno di celebrazioni per la nascita di uno dei quartieri più iconici del Municipio VIII.  Iniziative culturali e momenti di socialità riempiranno le strade e i lotti della borgata fino al prossimo maggio 2024 e per l’occasione è stato istituito un vero e proprio Comitato promotore Tormarancia 90.

L’evento “Tormarancia ’90: tra arte pubblica e rigenerazione urbana”

Un evento culturale e artistico è già in programma. Mercoledì 21 giugno, infatti, alle ore 17:30  nel Museo condominiale di Tormarancia al civico 63, è stato organizzato il dibattito “Tormarancia ’90: tra arte pubblica e rigenerazione urbana” in cui interverranno il Presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri, l’Assessore alle politiche Urbanistiche di Roma Capitale Maurizio Veloccia, Francesco Giambrone sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma, il presidente della fondazione Terzo Pilastro Emmanuele Emanuele, Laura Calderoni, direttrice Open House Roma, il vicepresidente Touring Club Italiano Giuseppe Roma e Giorgio De Finis, direttore del Museo delle periferie.

Il Comitato promotore Tormarancia 90

Alla fondazione del Comitato promotore Tormarancia ’90, erano presenti Amedeo Ciaccheri, la Presidente della Commissione Cultura Monica Rossi, il delegato del sindaco di Roma Andrea Catarci e altri enti pubblici e privati e soggetti attivi sul territorio, con l’obiettivo e la volontà di coordinare le associazioni locali e le istituzioni nell’organizzazione di un lungo anno di festeggiamenti. L’adesione al Comitato è aperta ad associazioni e singoli cittadini, tramite l’invio di una mail a assessoratocultura.mun08@comune.roma.it .

Quale futuro per il quartiere?

Un nuovo cantiere si affaccia alle porte del quartiere, verso Piazza dei Navigatori. Il progetto prevede la costruzione di palazzi alti più di dieci piani, per centinaia di appartamenti di lusso in una pianificazione che strizza l’occhio al famoso bosco verticale milanese. Giuliano Marotta, dell’Associazione Parco della Torre di Tormarancia, ci fa riflettere sulla possibilità che questo intervento possa impattare fortemente sul volto e la composizione sociale della borgata, sul costo della vita nella zona, inserendosi nel processo progressivo di allontanamento delle fasce popolari dal centro di Roma. Un fenomeno in qualche modo speculare, tra l’altro, a quello che cento anni fa, ci dice Giuliano, aveva portato alla nascita della borgata Sette Chiese, uno dei primissimi insediamenti della zona, la cui composizione sociale era in parte quella dei baraccati e gli sfrattati dal centro storico.

Le parole dell’assessore Veloccia

“Tormarancia” ci dice l’Assessore all’Urbanistica del Comune di Roma Capitale Maurizio Veloccia “si appresta a vivere una stagione di trasformazione e rinascita”.

“Sono stati, infatti, avviati i lavori per le opere previste nella Convenzione Urbanistica di Piazza dei Navigatori destinati, nei prossimi anni, a trasformare la zona e che hanno preso avvio nei giorni scorsi a cura di Impreme Spa. La Convenzione prevede la realizzazione di parcheggi pubblici per circa 39 mila mq, verde pubblico per 16 mila oltre al ridisegno dei percorsi delle piste ciclabili, alla realizzazione di servizi per il quartiere come la nuova “Bocciofila”, uno skate park e una area giochi per i bambini più piccoli.L’intero quadrante- prosegue l’amministrator capitolino-  sarà poi totalmente riqualificato nella sua funzione di verde pubblico, di standard urbanistici e servizi per territorio, aumentando la presenza di esemplari arborei in un’ottica di “forestazione urbana”.

Il sistema infrastrutturale locale beneficerà di significative semplificazioni viabilistiche, tra cui il ritorno di marcia da Via Cristoforo Colombo verso Viale di Tor Marancia, consentendo la completa sincronizzazione semaforica lungo la grande arteria urbana. Si partirà il 15 luglio con la demolizione dell’ex Bocciofilo di via delle Sette Chiese. Il 17 luglio ci sarà l’avvio dei lavori per la realizzazione Fo.Ro. – Foresta Romana, il complesso residenziale, commerciale e terziario che sorgerà dietro Piazza dei Navigatori, progettato dallo Studio MCA-Mario Cucinella Architects, autore tra le altre cose della Nuova Sede del Rettorato dell’Università Roma Tre a Roma e del Nuovo Museo d’Arte – Fondazione Luigi Rovati a Milano”.

E ancora Veloccia conclude: “questo si conferma, un ambito strategico per lo sviluppo direzionale, per i nuovi interventi di uso residenziale di elevatissima qualità architettonica ma anche per l’attenzione al giusto mix tra edilizia privata e housing sociale. Non dobbiamo dimenticare infatti che la nuova frontiera delle politiche pubbliche è quella di prestare particolare attenzione a garantire l’accesso alla casa alla fascia di popolazione di mezzo, dai single, agli studenti, alle giovani coppie, agli anziani svantaggiati, che non possono accedere all’edilizia pubblica ma non possono permettersi una casa a prezzo di mercato.

Oltre agli interventi di piazza dei Navigatori, nei primi giorni di luglio sarà avviata la realizzazione di un nuovo stralcio del Parco di Tor Marancia, altri 6.5 ettari che sia aggiungono ai 13,5 aperti a settembre. Stiamo correndo per recuperare gli anni persi e per riaprire questo polmone verde, importante per tutta la città. Allo stesso modo siamo concentrati sul recupero della ex Fiera con la sottoscrizione del Protocollo di intesa che detta tempi e definisce le linee guida per il Concorso internazionale con cui otterremo il Masterplan dell’intervento”.

Un precedente che non promette nulla di buono

Un precedente che pesa sull’area è il fallimento delle opere di compensazione per il pubblico che dovevano bilanciare la cementificazione di Piazza dei Navigatori, con la costruzione dei due grattacieli di vetro rimasti per tantissimi anni abbandonati. Dopo la costruzione, infatti, gran parte delle opere di compensazione previste non sono state realizzate dai privati, lasciando la cittadinanza ed il Comune a mani vuote e solo nel 2018 la Giunta Raggi ha accordato un risarcimento di 17 milioni di euro da parte dei costruttori.

In questo budget, da reinvestire in progetti sul territorio, racconta ancora Giuliano Marotta in una lunga intervista rilasciata a Radio Onda Rossa (https://www.ondarossa.info/redazionali/2023/05/bosco-verticale-tor-marancia ) rientrerà anche, tra gli altri, la realizzazione del progetto per il centro culturale che dovrebbe sorgere sullo scheletro dell’ex scuola Mafai, gestito dal Teatro dell’Opera, con la destinazione di cinque milioni di euro per la sua realizzazione. Per questo non stupisce la presenza di Giambrone, sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma, all’evento del 21 giugno.

Il comitato per il centro culturale ha dato linee guida chiare e decise: identità popolare, luogo di socialità e di incontro, di crescita della comunità locale, luogo di attivazione per le associazioni, una proposta culturale ed una programmazione di livello ed aperta alle proposte del territorio.

Insomma, a luglio arriveranno i nuovi grattacieli e alcuni interventi sono in programma. Ora c’è da capire quando inizieranno i lavori per le opere di compensazione, rimaste in sospeso, e come si tutelerà la cittadinanza della borgata dall’inevitabile mutamento del quartiere, garantendo a tutti la possibilità di godere di questi interventi di nuova edificazione in una zona già densamente abitata.

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Virtus Tormarancio show! Vittoria anche nel derby contro il Real San Paolo

Dodicesima vittoria consecutiva, miglior attacco del girone e tanto spettacolo. Al fischio finale tutti in piedi per la Virtus Tormarancio che s’impone per 1-10 contro il Real San Paolo, vincendo anche il ritorno di questo derby municipale.

Allo stadio Guglielmo Fiorini va in scena una partita leale e piacevole, anche se in campo c’è una sola squadra! Gli sciangaini, oggi in maglia bianca, fanno valere tecnica e fisicità sugli avversari, con cinque goal per tempo e molte occasioni sprecate.

Il Real San Paolo, in campo con il completo giallo nero, invece, complice anche qualche assenza per infortuni, oggi non è riuscito a sfruttare le sue caratteristiche tattiche. L’attaccante Nikolas Venti è troppo isolato e con pochi palloni giocabili; caparbio sul finale a rimediare il rigore per il goal della bandiera che lui stesso trasforma, integrando il bottino a 25 reti stagionali e affermandosi come miglior capo cannoniere del girone.

a sx Nkolas Venti segna dal dischetto – a dx la Virtus Tormarancio

Le dichiarazioni di mister Mario Bolletti

Ancora esultante per questa ennesima vittoria Mario Bolletti, il mister del Virtus Tormarancio, ci racconta questo momento speciale: «Faccio i complimenti ai ragazzi, non faccio nomi perché, se abbiamo raggiunto questo record di vittorie, il merito è di tutta la squadra, anche di chi ha poco minutaggio in campo, la vittoria è del gruppo. Non vogliamo accontentarci, dobbiamo ancora migliorare e provare a vincerle tutte. Invito tutte le persone a seguire la squadra sugli spalti per incitarla».

Il Tormarancio, a sole tre partite dal termine del campionato, è al terzo posto in classifica: la promozione in seconda categoria è a un passo. Tra due settimane affronterà in trasferta il Tor Cervara, attualmente primo in classifica, e nell’ultima di campionato che si terrà il 28 maggio, affronterà il derby in casa contro il Garbatella 1920.

Il Real San Paolo, invece, è penultimo in classifica, sebbene abbia mostrato notevoli miglioramenti rispetto alla scorsa stagione. Da segnalare la partita in trasferta contro Villa Gordiani, nell’ultima di campionato, ad una sola lunghezza dai giallo neri che all’andata vinsero per 4-1.

Marcatori: pt. M. Casciana, G. Littera, D. Rossi, E. Cortegiani Murzilli, M. Casciana; st. Arnaud, M. Ruggiero, M. Casciana, M. Ruggiero, T. Cosimetti, Nikolas Venti rig. (Real San Paolo).

a sx Mr. Mario Bolletti – a dx la Virtus Tormarancio staff e squadra
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Tor Marancia in festa per il 90° compleanno

Quest’anno Tor Marancia spegne 90 candeline e per celebrare l’anniversario della fondazione della storica borgata, a partire da questo sabato 6 maggio e fino al pomeriggio di lunedì, associazioni e comitati del quartiere, con il sostegno delle istituzioni e in collaborazione con diverse scuole del territorio, daranno vita ad un weekend di festeggiamenti attraverso un vasto programma di iniziative, che presenta un ventaglio di proposte per ogni fascia oraria della giornata e per ogni età, dai bambini ai più anziani.

Passeggiate, visite guidate, un picnic comunitario a pranzo, tornei sportivi e molto altro. Alcune
attività si svolgeranno presso l’Istituto Romano San Michele e all’Istituto Sant’Alessio, altre al
Parco della Torre e al Museo Condominiale di Tor Marancia.

Le dichiarazioni di Fabio Liberati, Direttore dell’Istituto Romano San Michele

“L’Istituto partecipa con grande entusiasmo ai festeggiamenti per i novant’anni dalla fondazione del quartiere in quanto tra i suoi obiettivi prioritari c’è quello di aprirsi alle iniziative locali e riprendere un ruolo di punto di riferimento nella propria comunità per quanto riguarda i servizi di assistenza alla persona. Vogliamo, inoltre, rappresentare un luogo di diffusione di cultura e solidarietà per la popolazione di Tor Marancia”.

“La nostra iniziativa di punta – spiega – sarà l’apertura del cosiddetto “museo diffuso del San Michele”, dove verranno messi a disposizione dei visitatori i dipinti provenienti dalla storia centenaria dell’Istituto. In più – prosegue il Direttore – presenteremo un progetto di solidarietà intergenerazionale tra gli studenti del Liceo Caravaggio e gli anziani che ospitiamo nelle nostre strutture per un’opera di ricostruzione della storia del quartiere, che parte dallo studio delle fotografie d’epoca, dal 1930 ad oggi. Infine, nel pomeriggio si svolgerà un concerto con un gruppo jazz che allieterà i presenti”.

“Quello che ci interessa in modo particolare – conclude Liberati – è mettere in evidenza il ruolo dell’Istituto e la sua volontà di contribuire alla socialità del quartiere, soprattutto dopo un periodo così buio come è stato quello della pandemia”.

Le dichiarazioni di Fabiana, militante nell’associazione Parco della Torre

Dall’Istituto San Michele sarà poi possibile arrivare a piedi nel Parco della Torre in viale di Tor Marancia, dove sarà il momento delle attività all’aperto.

“La mattina ci occuperemo della passeggiata che partirà dal San Michele e terminerà alle 13,00 circa al Parco della Torre, dove allestiremo il picnic autogestito”. Afferma Fabiana, militante nell’associazione attiva sul territorio dal 2018. “Dopo di che – prosegue – avremo la possibilità di conferire il primo premio per la quarta edizione della “no cemento cup” e per la prima volta anche per il torneo di scacchi, dal momento che con gli ultimi lavori svolti sono state installate nel parco diverse postazioni con scacchiera. L’obiettivo – conclude – è quello di animare anche per quest’occasione il Parco della Torre nell’ambito di un’iniziativa più ampia, che riguarda tutto il quartiere e vede protagoniste molte associazioni”.

Cenni storici

La data di nascita del quartiere è fissata al 6 maggio 1933 quando il governatorato fascista, con la delibera numero 2631, assegnò i lavori nell’area prevalentemente paludosa e infossata del quadrante sud della città alla ditta “Fratelli Giovannetti”. La compagnia edificò le prime baracche e casette in muratura per ospitare molti emigrati provenienti dall’Italia meridionale e in particolare gli sfollati dai rioni del centro storico di Roma vittime del programma di decentramento fascista, la grande operazione urbanistica adottata dal regime per distanziare dal centro gli strati più poveri della popolazione, che diede vita alla nascita delle prime borgate.

 

La borgata di Shangai nel 1952. Sullo sfondo il palazzo della Civiltà Italiana all’Eur.

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Mia sorella è figlia unica: incontro con l’autrice Cecilia Lavatore (Servizio video)

Ventuno storie di donne, diverse ma accumunate dal coraggio e dalla voglia di libertà, sono i racconti narrati in Mia sorella è figlia unica il nuovo libro di Cecilia Lavatore pubblicato dalla Red Star Press.

Abbiamo incontrato l’autrice nella sede della casa editrice, in viale di Tor Marancia 76, dove ci ha raccontato come è nata l’idea di scrivere questo libro e come ha scelto le storie da raccontare.

Un libro scritto con un ritmo incalzante, in cui emergono ritratti femminili pieni di disperata bellezza ed inesauribile speranza; lo si può acquistare in tutte le librerie, negli store online e sul sito della Red Star Press.

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Inaugurato un nuovo campo da basket in via Malfante. Conclusi i lavori al Parco della Torre

Un sabato mattina d’inaugurazioni nel quartiere Tor Marancia/Ardeatino. Al Parco della Torre, un cospicuo numero di abitanti ha assistito alla cerimonia di presentazione degli ultimi lavori eseguiti.

Nuovi arredi urbani, nuove altalene, una nuova staccionata e soprattutto la sostituzione del campo da bocce con tavoli di legno e due postazioni in cemento predisposte per il gioco degli scacchi. Oltre all’area verde e a quella ludica, anche le mura dell’antica torre medievale sono state ripulite.

A seguire il progetto, insieme alla presidenza e all’assessorato municipale, anche il consigliere municipale al decoro Roberto Falasca: “È una giornata importante, siamo soddisfatti per la riuscita del lavoro; questo è l’unico giardino pubblico all’interno del quartiere e un punto di partenza per visitare il Parco dell’Appia Antica– conclude Falasca – Abbiamo la fortuna di avere una torre ancora in buono stato, un bene culturale che va valorizzato; questa giornata è anche un passo avanti in direzione della riapertura della Torre”.

L’antica Torre Marancia fu di San Tommaso, infatti, da circa vent’anni ha l’ingresso murato e non è accessibile; nell’estate del 2019 l’associazione Parco della Torre, l’Isem, l’Ottavo Municipio e la Sovrintendenza Culturale, hanno compiuto un sopralluogo eseguendo delle valutazioni per la ristrutturazione e per trovare uno scopo al bene archeologico affinché possa tornare a vivere. Alcuni cittadini di zona nel frattempo, previa autorizzazione, hanno preso in carico l’apertura e la chiusura del parco, che seguirà gli orari comunali vigenti.

Parco della Torre di Tor Marancia

Un nuovo campo da basket in via Malfante

Il secondo taglio di nastro si è tenuto in via Malfante, dietro Piazza Navigatori. Dove c’era un canneto infestante oggi c’è un colorato campo da basket con decine di giovani scalpitanti che tentano di centrare un canestro.

L’area era stata assegnata nel 2008 a dei privati per farne un punto verde qualità, poi la concessione è stata revocata e lo spazio è caduto in abbandono. Alla fine del 2020 si stabilì di locare sul posto un’isola ecologica, ma questa proposta fu bocciata dal Municipio che preferì mettere in evidenza le istanze degli abitanti del territorio.

Lo avevamo promesso e lo abbiamo mantenuto – dichiara l’assessore municipale alle politiche ambientali Michele Centorrino Il progetto realizzato in house dal nostro Ufficio manutenzione del verde, ha portato a termine i lavori per questo splendido playground, inoltre la realizzazione di un ingresso sul parcheggio lato via Malfante e uno su via Eusebio Chini, una robusta recinzione perimetrale, la bonifica del canneto, la piantumazione di alberi e arbusti, percorso interno in terreno stabilizzato, panchine e una rastrelliera per le bici – conclude l’assessore – Un altro vuoto urbano trova la sua funzione, un’altra area strappata al degrado e messa in disposizione della cittadinanza che può finalmente fruirne”.

Inaugurazione playgound via Malfante
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Calcio a 5: Atletico Tormarancia a rischio retrocessione

Cola a picco l’Atletico Tormarancia: dopo diciassette partite la squadra è ferma ad un solo punto e lo spettro della retrocessione è sempre più vicino. Impegnata nel girone B di serie C1, la squadra ha collezionato 16 sconfitte e un solo pareggio, in trasferta con il Trastevere Calcio 5-5, e ora è a meno cinque punti da Valentia, la penultima classificata.

L’allenatore Alessandro Parrini ci mette la faccia e si assume le responsabilità per questa situazione: “Il campionato è fortemente compromesso, è inutile girarci intorno. La squadra purtroppo sta raccogliendo molto meno di quanto meriti. Abbiamo sbagliato a non difendere il risultato quando era dalla nostra parte, come in quest’ultima partita contro il Futsal Academy persa 3-2. Dispiace per i ragazzi e per i tifosi per gli scarsi risultati che stanno maturando. Io non cerco alibi, sono sempre in prima linea a spronare i miei giocatori e a farli migliorare; stiamo intensificando gli allenamenti e confido in uno scatto d’orgoglio per questo finale di stagione”.

L’ultima partita dell’Atletico Tormarancia è prevista per il 22 aprile, per chi volesse seguire gli incontri la squadra è di casa al Polivalente Guglielmo Fiorini in via Costantino.

L’Atletico Tormarancia, al centro mister Alessandro Parrini
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A Tor Marancia il primo murale sulla parità di genere

E’ stato inaugurato ieri a Tor Marancia “Consapevolezza”, il murale realizzato sulla facciata del Liceo Artistico Caravaggio a via C.T. Odescalchi.

L’opera

“Consapevolezza”, così lo ha intitolato la realizzatrice, Rame 13, firma nota della Street Art, chiamata da Livia Fabiani, Presidente dell’Associazione VenUs che favorisce l’empowerment femminile attraverso l’arte urbana.

Il murale, realizzato anche grazie al bando Vitamina G della Regione Lazio, rappresenta un’immagine femminile che vuole evocare la parità di genere, l’uguaglianza e i diritti, come recitano le scritte sopra la sua testa. Da questa partono corna possenti, che rappresentano la forza e il coraggio, attribuiti in genere all’immaginario maschile e qui ribaltati invece a favore della possenza femminile, in tutti i suoi ambiti. La donna-dea è anche simbolo di vita, simboleggiata dalla pianta piena di germogli che tiene tra le mani. “Sono i germogli dell’amore e della crescita – spiega la Dirigente Scolastica Adele Bottiglieri – e per questo richiamano anche l’importanza della scuola per i giovani. Ed è molto significativo, soprattutto nel momento storico in cui stiamo vivendo, che sulla facciata principale di una scuola ci sia questa immagine così potente di una donna libera, accogliente e inclusiva.”

“Questo murale non è semplicemente un’opera di street art – ha sottolineato Maya Vetri, Assessora alla Cultura del Municipio VIII – ma è un messaggio agli studenti, a tutte le persone che passano e alla città intera”.

L’artista

Rame13,  è un artista toscana che dal 2016 si dedica alla urban art con particolare interesse ai murales, partecipando a progetti e festival nazionali e internazionali e realizzando opere uniche e suggestive, come quella inaugurata da poco tempo a Largo Veratti sempre in VIII Municipio, dedicata alle scienze.

     

L’associazione Venus

L’Associazione VenUs  rappresenta una giovane realtà che si occupa di arte urbana e che sta crescendo nella presenza e nel coinvolgimento sul territorio.

“Quello dell’arte urbana – puntualizza la presidente Livia Fabiani – è un settore in cui le donne sono comunque poche e dove stereotipi e limitazioni su base di genere creano difficoltà di lavoro. La nostra visone è invece promuovere la parità nel mondo dell’arte e sensibilizzare ragazze e ragazzi, contrastando le disuguaglianze e colmando il divario di genere”.

Ecco quindi l’importanza di dedicare il murale “Consapevolezza” ai giovani perché crescano nell’accettazione e nell’aiuto reciproco. Giovani con cui VenUs intende continuare a lavorare per scoprire insieme nuove forme artistiche che possano appassionarli e, in futuro, diventare anche il loro lavoro.

 

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Nasce la Fondazione ConTatto

Buone notizie dallo storico istituto dei ciechi Sant’Alessio Margherita di Savoia nel quartiere Tor Marancia. In questi giorni è nata la Fondazione ConTatto, un organo pubblico istituito per garantire la continuità dei servizi di assistenza socioeducativa in favore di persone cieche e ipovedenti, residenti nel territorio della Regione Lazio e, contestualmente, di stabilizzare oltre duecento lavoratori dell’azienda attivi nei servizi educativi domiciliari e scolastici per disabili visivi.

La Fondazione arriva dopo un confronto durato circa due anni, tra malumori e circoscritte contestazioni che hanno visto protagonisti la Regione Lazio, l’Asp Sant’Alessio e le sigle sindacali romane Cgil, Cisl e Uil Fpl. È stato nominato amministratore unico della Fondazione ConTatto l’avvocato Antonio Organtini, già direttore generale dell’istituto di viale Odescalchi.

Antonio Organtini

Le dichiarazioni di Amedeo Piva e Daniele Leodori

«Siamo contenti di questo risultato – dichiara Amedeo Piva, presidente del Sant’Alessio – in questi anni abbiamo lavorato tutti insieme per trovare la migliore soluzione possibile per i lavoratori e per gli utenti dell’Istituto. La neonata Fondazione di partecipazione pubblica ConTatto si farà carico della progettazione, programmazione, gestione e realizzazione dei servizi territoriali. Non posso che felicitarmi per il risultato raggiunto che garantirà un servizio ancora più puntuale alle alunne e agli alunni con disabilità visiva che frequentano le scuole della Regione Lazio, e agli operatori che in tutti questi anni hanno continuato a lavorare senza garanzia di continuità».

Anche negli uffici della Regione Lazio c’è soddisfazione per la notizia: «Dopo trent’anni di attesa, con la nascita della Fondazione, arriva il giusto riconoscimento per gli operatori del Sant’Alessio: la stabilizzazione – afferma il presidente vicario, Daniele LeodoriCi siamo impegnati molto per arrivare a questo risultato perché crediamo che la specializzazione raggiunta in questi anni dagli operatori sia un patrimonio da salvaguardare. A questa motivazione si aggiunge anche la necessità di continuità. Crediamo, infatti, che garantire la continuità dei servizi di assistenza socioeducativa sia essenziale perché permette, alle persone che necessitano di sostegno e alle loro famiglie, di avere un unico punto di riferimento».

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