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Arriva il Carnevale Antirazzista

Un girotondo per tutto il mondo a bordo di piccole mongolfiere per sovrastare muri, frontiere e pregiudizi che ci dividono. Un viaggio nella consapevolezza, dove la diversità è ricchezza che può insegnarci qualcosa di nuovo e meraviglioso. Questi sono alcuni dei temi principali della poetica dello scrittore e pedagogo Mario Lodi, a cui è dedicata, nell’anno in cui ricorre il centenario della sua nascita, la tredicesima edizione del Carnevale Antirazzista di Roma Sud. Evento organizzato dall’associazione Controchiave, con la Rete Roma Sud e con il patrocinio del Municipio Roma VIII.

Sabato 26 febbraio un grande corteo colorato, composto da tante piccole mongolfiere e accompagnato dalle musiche della Roma Agit Brass, dei piccoli musicisti di Eco-Band e i gruppi della murga, partirà alle ore 14:00 dal Parco Caduti nel Mare in via Pullino, per poi passare sul ponte Spizzichino, la via Ostiense fino a concludersi verso le ore 15:00 al Parco Schustera San Paolo, dove sarà accolto da una grande festa.

In una fase di progressivo superamento dell’emergenza sanitaria crediamo sia importante riprendere attività e iniziative che ci riportino a stare insieme, a divertirci e ragionare, ma soprattutto che aiutino le più piccole e i più piccoli a riprendersi il loro spazio – commentano gli organizzatori – Abbiamo bisogno della loro gioia e voglia di fare festa. Abbiamo voglia di stare insieme sostituendo le maschere alle mascherine!”.

Appuntamento quindi da non perdere per passare un piacevole pomeriggio in compagnia, per riscoprirsi come una comunità accogliente, solidale e che sia capace di cambiarsi d’abito, indossarne un altro, di diversa fattura, ma di stessa umanità.

Di Giuliano MAROTTA

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“Madison” è il nuovo EP di Chino

Un omaggio al cinema in tutte le sue sfumature, da Carlo Verdone a Claudio Caligari, da François Truffaut a Henry Hathaway, si trova nelle cinque tracce musicali che Filippo Pisani, in arte Chino, ha registrato nel suo nuovo EP Madison, prodotto da Blansky e distribuito da Artist First, Go On Lab e La Grande Onda, con la partecipazione di I.O.N.Y. e di Yngdeia.

Chino, studente al DAMS, ha sempre avuto un buon rapporto con il territorio; cresciuto nel quartiere Ardeatino, ha girato il videoclip del suo precedente singolo Figli tra le strade di Tor Marancia e in piazza dei Navigatori, molte delle sue performance artistiche sono state ospitate al CSOA La Strada e al Parco della Torre, dove ha suonato anche col gruppo di cui faceva parte, i Bandalarga. Luoghi di casa che ritroviamo anche nel nome dell’album Madison, un chiaro riferimento al noto cinema di via Chiabrera a San Paolo che, come ci racconta l’artista: “Proprio in quel cinema sono nate due mie grandi passioni, quella per la musica e quella per il grande schermo. Questo lavoro è stato concepito come un multisala dove al suo interno verranno proiettati cinque film, ovvero cinque tracce ognuna diversa per suoni, sfumature e colori, ma tutte raccontano una parte di me e del mio percorso”. 

I testi riflessivi, a tratti romantici e malinconici, si fondono bene con le basi musicali e con la voce di Chino, ricca di effetti, come moda impone. Atmosfere variegate, che spaziano dal rap, alla trap, all’elettronica ed evidenziano una crescita artistica di Chino che, non ostenta virtuosismi e tira fuori cinque tracce originali, senza sbagliare un colpo!

Il disco si può ascoltare su Spotify, previa registrazione gratuita, ma attendiamo venerdì 25 febbraio per l’uscita del videoclip di 400 colpi, diretto da Anna Coccoli e ambientato a Ostia. Buon ascolto!

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La rimonta sfuma: Eurobasket Roma sconfitta contro Verona 57-63

Partita di cartello a Guidonia Montecelio, a sfidare l’Eurobasket Roma arriva sul parquet del Palasport la Tezenis Verona, formazione candidata alla promozione in serie A e con una scia di sette vittorie consecutive. Incontro valido per la ventesima giornata di campionato di Serie A2, girone rosso. All’andata gli scaligeri si erano imposti per 78-72.

Sfuma nel finale la rimonta di Eurobasket che è riuscita a contenere Verona per tutta la partita e a rimontare uno svantaggio che a inizio terzo quarto era giunto a +15. 

Gli scaligeri sono stati bravi a sfruttare la fisicità dei propri lunghi, in particolare con Francesco Candussi, a mantenere costante l’aggressività sotto canestro con Xavier Johnson e con raddoppi sistematici in difesa. 

Eurobasket, nei primi due quarti, è imprecisa sotto canestro, con poca intensività difensiva e soprattutto poco combattiva, un dato evidenziato anche dai pochi falli commessi dalla squadra. A metà gara il tabellone segna +13 per gli ospiti 27-40. Negli spogliatoi coach Damiano Pilot striglia i suoi uomini che rientrano in campo con un’altra verve. Sale la difesa e l’agonismo, buona circolazione di palla sul perimetro e lo svantaggio si riduce a -3 al termine del terzo quarto 46-49. Troppo tardi, perché nell’ultimo tempo Verona controlla la partita e vince con merito 57-63

Foto di Giulio Tiberi

Eurobasket è stata capace di mettere in difficoltà una squadra attrezzata per andare in serie A come Verona. A differenza della partita precedente contro Nardò, non ha trovato i canestri dei tre punti solo 5/25 e soprattutto ha realizzato la metà dei tiri liberi a disposizione 8/16, un dato quest’ultimo preoccupante su cui la squadra deve concentrarsi, poiché già rilevato in altre partite. Buona prestazione di Jeffrey Carroll che dimostra di essersi integrato negli schemi della squadra, invece è ancora presto per giudicare l’ultimo arrivato Scott Ulaneo, oggi all’esordio davanti al pubblico di casa.

Queste le parole di coach Damiano Pilot al termine della gara: “Voglio iniziare facendo i complimenti alla mia squadra, sapevamo che oggi era una prova di maturità e uno step fondamentale, perché affrontavamo una corazzata come Verona, che ha una lunghezza del roster, spalmata sui quaranta minuti che fa veramente paura. Questa prestazione fa il paio con quella di Ravenna, in cui abbiamo combattuto alla pari contro le prime della classe senza paura e con buonissimi spunti tecnici. Ci teniamo le buone indicazioni in vista della trasferta di Cento, importante a livello di classifica”.

Nella prossima partita Eurobasket Roma sarà impegnata in trasferta contro Cento, domenica 27 febbraio alle ore 18:00.

Tabellino

Atlante Eurobasket Roma – Tezenis Verona 57-63

Atlante Eurobasket Roma: Pavone n.e., Di Camillo n.e., Ulaneo 6, Hill 16, Fanti 2, Viglianisi, Baldasso 5, Schina 4, Carroll 10, Pepe 14.

All. Pilot, Ass. All. Crosariol, Zanchi.

Tezenis Verona: Caroti 4, Casarin, Johnson 13, Candussi 9, Nonkovic n.e., Rosselli 1, Pini 4, Anderson 5, Udom 10, Grant 10, Spanghero 7.

All. Ramagli, Ass. All. Bonacina, Gallea.

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Addio Angelino

Oggi è deceduto lo storico titolare del noto Vini e Olii di via Cravero alla Garbatella

“Scusate se chiudo”, così Angelino tre anni fa si congedava dai suoi vecchi clienti della vineria di via Cravero 26. Oggi ci ha lasciato per sempre e la Garbatella lo porterà sempre nel cuore. Angelo Talevi era un uomo umile, ma con una profonda cultura. Nell’aprile del 1966 rilevò l’attività di Vini e Olii, insieme alla trattoria dei Tre Gatti sulla vicina via delle Sette Chiese e nel 2019, dopo più di 50 anni di attività a due passi dal cinema teatro Palladium, decise di passare la mano e andare finalmente in pensione.

Angelo proveniva da una famiglia di Trastevere, settimo di undici figli, lavorò nel ristorante del nonno Carlo Menta nel 1963, dopo essere tornato dal servizio militare di leva. Fece tra l’altro la comparsa nel film Accattone, quando strinse l’amicizia con Pier Paolo Pasolini nata sul barcone del Ciriola, locale molto amato dal poeta e scrittore delle borgate di Roma. I funerali di Angelo Talevi si terranno domani, venerdì 18 febbraio, alle ore 15 nella chiesa di San Francesco Saverio. Ai famigliari e ai parenti vanno le condoglianze della redazione di Cara Garbatella.

Di Gianni RIVOLTA

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La carica dei 101: Eurobasket vince contro Nardò 83-101

Due punti d’oro conquistati da Atlante Eurobasket Roma contro la matricola Next Nardò al Palasport San Giuseppe da Copertino di Lecce, nel recupero infrasettimanale della quattordicesima giornata di Serie A2 girone rosso.

Eurobasket Roma ancora priva del suo primo allenatore Damiano Pilot, a causa della squalifica rimediata contro Latina, ha al timone coach Andrea Crosariol, che potrà contare anche sul nuovo arrivato: l’italo-inglese Scott Ulaneo, sceso in campo con la maglia 33.Un’ala forte,di 208 centimetri, classe 1998, proveniente da Brindisi in Serie A.

Nei primi due quarti della partita assistiamo a un’ottima prestazione di entrambe le squadre, ritmi molto alti, atletismo e una buona percentuale nei tiri. Eurobasket Roma fa circolare bene la palla intorno al perimetro e segna con costanza dai tre punti con Eugenio Fanti e Lorenzo Baldasso su tutti. Nardò sfrutta bene la verticalità vicino ai ferri dei suoi lunghi e i tiri dalla distanza di Jazzmarr Fergusson miglior realizzatore della partita con 28 punti.

A metà primo quarto Eurobasket passa in vantaggio e lo manterrà per tutta la partita. Le squadre vanno negli spogliatoi sul punteggio di 40-48.

Foto Ufficio stampa Atlante Eurobasket Roma

Nella seconda metà di gara, Nardò cala d’intensità agonistica e non riesce ad arginare le bocche di fuoco dei capitolini, che con Simone PepeJeffrey Carroll e Matteo Schina, aumentano il vantaggio fino a un massimo di +24 raggiunto a metà dell’ultimo quarto. Nel finale Eurobasket, oltre alla vittoria, tenta di ribaltare la differenza canestri della partita di andata, dove i pugliesi si erano imposti con un +21 (75-94), impresa però che siferma sul +18 (83-101). 

Queste le parole di coach Crosariol al termine del match: “È stato difficile cancellare la partita di Ravenna ma dal punto di vista mentale abbiamo fatto un grande sforzo, rimanendo continui e precisi nell’attaccare i mismatches creati. Con questa vittoria siamo inoltre contenti di aver aumentato la distanza con il gruppetto attualmente impegnato nella lotta salvezza”.

Eurobasket vince meritatamente e continua a inseguire il sogno playoff. La prossima partita la vedrà impegnata in casa contro una delle candidate per la serie A la Tezenis Verona, domenica 20 febbraio alle ore 18:00. 

Per chi vuole seguire la partita dal vivo è possibile acquistare i biglietti seguendo le istruzioni sul sito della società romana, oppure sul canale LNP in abbonamento o sulle frequenze streaming di Timeout Channel.

Tabellino

Next Nardò – Atlante Eurobasket Roma 83-101 (27-32, 13-16, 23-26, 20-27). 

Next Nardò:Zohore 10, Poletti 15, Fallucca 3, Ferguson 28, Amato 8, La Torre 4, Jerkovic 9, Leonzio 6, Mirkovski n.e., Jankovic n.e., Cappelluti n.e., Cavalera n.e.
All. Gandini, Ass. All. Quilici.

Atlante Eurobasket Roma:Pavone n.e., Di Camillo n.e., Hill 7, Fanti 13, Viglianisi 3, Ulaneo 10, Baldasso 21, Schina 12, Carroll 16, Pepe 19.

All. Crosariol.

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La Garbatella con gli occhi dei bambini: il racconto di Diletta

La Garbatella è un quartiere popolare di Roma che compirà ben 102 anni il 18 febbraio e in cui è molto facile incontrare persone gentili, divertenti che conoscono diverse storie di questa parte della città.

Ad esempio, un’amica di mia nonna che vive qui mi ha raccontato che tanti anni fa a Garbatella c’era un’osteria in cui lavorava una donna così gentile e cortese che le persone che andavano a mangiare iniziarono a chiamare Garbata Ostella e proprio da lei è derivato il nome di Garbatella.

Alcuni miei compagni di classe ci vivono a Garbatella e sono molto contenti. Parlando con loro ho capito che uno dei posti di Garbatella che piace di più a noi bambini è Piazza Benedetto Brin, forse perché c’è un parco con una bella pista dove è possibile andare con i pattini, lo skate o la bicicletta. Noi possiamo giocare e le mamme chiacchierare tranquille perché è un luogo protetto.

Un altro posto dove si può giocare con gli amici e che trovo molto bello è il parco davanti alla chiesa San Filippo Neri. Ogni volta che andiamo lì con le mie amiche, dopo aver pattinato facciamo merenda nella gelateria che si trova su quella strada.

Un giorno, dopo la scuola, sono andata a casa di una mia amichetta e con la mamma siamo andate a piedi. Qui le case sono tutte molto basse e sembra di stare in un paesino e non nella città.

Io non abito a Garbatella, fino a poco fa abitavo in via Pellegrino Matteucci all’Ostiense, ma ci vado a scuola a Garbatella, e sono sicura che resterà sempre nel mio cuore.

Di Diletta DEL MONACO

Diletta Del Monaco

Biografia: Mi chiamo Diletta Del Monaco, ho 9 anni e da grande mi piacerebbe fare la giornalista. Sono tanto emozionata di scrivere il mio primo articolo. Frequento la IV primaria alla scuola Vincenza Altamura che si trova nel quartiere di cui ho raccontato un po’ di cose: la Garbatella.

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Con “Bancarellando insieme” a piazza Sant’Eurosia cominciano i festeggiamenti per i 102 anni della Garbatella

Il 18 febbraio la Garbatella compirà gli anni e saranno 102, come quelli di una centenaria già suonata. Nel fine settimana, dal venerdì alla domenica, molte associazioni si daranno appuntamento a Piazza Santa Eurosia e Via delle Sette Chiese per celebrare questo tanto atteso anniversario. L’evento chiamato Bancarellando Insieme prevede la presenza di diversi stand con esposizioni artigianali, animazioni artistiche e eventi culturali. A coordinare le numerose iniziative, con il patrocinio di enti e istituzioni pubbliche e private, è l’associazione I.T.A.C.A. che ha voluto associare la manifestazione alla Macchina di Anticitera, un piccolo reperto archeologico in rame del II secolo a. C. ritrovato nel 1900 in Grecia dai pescatori, facente parte di un complesso meccanismo, ritenuto il più antico calcolatore meccanico conosciuto.

 “Si è voluto avvicinare la celebrazione del compleanno della Garbatella, a cui partecipano tante associazioni, alla complessità della Macchina di Anticitera , – ha spiegato Simonetta Greco di I.T.A.C.A- perché quel piccolo pezzo di rame faceva parte di uno strumento complesso nel quale tutte le parti erano ugualmente indispensabili e necessarie per il suo funzionamento ottimale. Così allo stesso modo tutti possono concorrere al rinnovamento, alla resilienza, allo sviluppo culturale e sociale del territorio passando dalla complessità alla complementarietà. Tutti noi possiamo essere partecipi allo sviluppo, alla crescita, come gli ingranaggi di una macchina complessa dando il nostro contributo.”

Sono tante le presenze e le attività in calendario: dagli scacchi alla fotografia, dalla musica alla boxe, al volontariato e naturalmente ci sarà spazio per la memoria. La storia della Garbatella vivrà attraverso una raccolta di testimonianze fotografiche proveniente dal fondo “I Ricordi nel Cassetto”. Insomma ce ne sarà per tutti i gusti in una festosa atmosfera di socializzazione e partecipazione. Per ulteriori informazioni consultate la locandina della manifestazione sul web o nei negozi di piazza Sant’Eurosia.

Di Enrico RECCHI

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“Sporcatevi di tante storie” di Ilaria Proietti Mercuri.

Su Amazon il primo libro della giovane redattrice di Cara Garbatella 

Non è la prima volta che leggo di un tramonto a Miami, dell’acqua cristallina del Varadero a Cuba o della confusione del bazar nella città vecchia del Cairo, del mal d’Africa, dei murales colorati di Kreuzberg, la Garbatella di Berlino. Eppure non sono queste le immagini che rimangono scolpite sulla pellicola dei miei neuroni divorando le 140 pagine di Sporcatevi di tante storie”, il primo libro di narrativa di Ilaria Proietti Mercuri, edito da Independently published e stampato da Amazon. Faccio un’enorme fatica a dimenticarmi di Julius, il bambino di Iringa, di Israa e degli scatti nascosti sul suo cellulare, del vecchio Herbert e del suo amore al di là del Muro, dei pattini di Emy sul lungomare di Miami Beach, dell’allegria di Omar e i sui tuffi nel mare dei Caraibi.

Il viaggio è tante cose insieme. Ma per la giovane autrice certamente non sono solo luoghi e cartoline. È scoprire il cuore delle persone, la curiosità di un incontro e conoscere un po’ di più se stessa. Dalla lettura di “Sporcatevi di tante storie” si capisce cosa voglia dire un biglietto aereo nelle mani di Ilaria, la pelle d’oca nel preparare la valigia, l’entusiasmo e la voglia di partire per un viaggio che non ha mai fine.

Il libro in attesa di una presentazione in presenza, quando diminuiranno i contagi da Covid, si può acquistare a 12 euro sulla piattaforma di Amazon e Ebay.

Di Gianni RIVOLTA

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San Paolo, finalmente potati gli alberi di via Costantino

Il maltempo annunciato, qualche scroscio di pioggia e il forte vento avevano fatto temere un rinvio delle operazioni. Invece si è provveduto ugualmente. Dopo anni di richieste da parte dei cittadini e di alcune associazioni locali, il servizio giardini del Comune di Roma, di concerto con l’assessore all’Ambiente dell’VIII Municipio Michele Centorrino, lunedì 14 febbraio è finalmente intervenuto nella potatura degli alberi di platano in via Costantino. Si tratta di una strada lunga circa 800 metri che unisce viale Leonardo da Vinci con la Cristoforo Colombo, in cui lo stato delle alberature, circa 150 platani, aveva destato più di una preoccupazione. Interessata dagli interventi di taglio stagionale è stata anche piazza Adele Zoagli Mameli alla Garbatella.
Era un intervento atteso, che ha visto la Polizia Locale chiudere la strada e deviare il traffico per il tempo necessario alle operazioni.  Negli ultimi anni, infatti, si è più volte sfiorato l’incidente in occasione di forte maltempo. Alcuni rami pesanti sono finiti sulla sede stradale rischiando l’incolumità delle persone e delle auto. 

I platani sono alberi che normalmente raggiungono i 250 anni di vita e a Roma sono presenti sui marciapiedi di diverse zone, soprattutto sul Lungotevere. Hanno la capacità di raggiungere i 30 metri di altezza e di espandere i propri rami in maniera esponenziale e proporzionale all’altezza. Si tratta di un albero che predilige le aree soleggiate, sopportando contestualmente anche forti sbalzi di temperatura, ma anche alcuni elementi negativi della città quali lo smog e l’inquinamento anche delle acque o del terreno.
Durante l’autunno e l’inverno le foglie spesso provocano l’ostruzione delle caditoie e talvolta possono risultare, soprattutto se bagnate, pericolose per chi guida un mezzo a due ruote.
Prima dell’intervento, come racconta l’assessore Michele Centorrino a Cara Garbatella, si è provveduto, da parte del Dipartimento Ambiente del Comune di Roma e da un agronomo forestale, ad un’analisi approfondita per ogni pianta, in modo da pianificare un’azione mirata :“Purtroppo, abbiamo verificato che alcuni alberi presentano il cosiddetto cancro colorato – si tratta di un fungo estremamente virulento in grado di uccidere un albero secolare nel giro di pochi anni – per cui sarà necessario qualche abbattimento; naturalmente le potature avranno come primo scopo la salvaguardia della pianta, ma in caso di abbattimento richiederemo l’impiantamento di nuove essenze arboree”.
Presente anche il Presidente del Municipio Amedeo Ciaccheri: “Quello su via Costantino è un lavoro imponente, perché dopo anni si interviene con il Servizio Giardini per le potature su un viale centrale del territorio accompagnando programmazione e intervento con una supervisione agronomica ulteriore, perché la cura delle piante torni a essere centrale nella nostra città a tutela del patrimonio ambientale e dei cittadini”.
“Troppi anni sono passati da una programmazione continuativa – prosegue Ciaccheri – ma abbiamo raccolto l’invito di una rete di associazioni che in questi anni abbiamo ascoltato per la cura delle alberature urbane; su questo c’è un lungo lavoro da fare ma si possono assumere le prescrizioni europee per salvaguardare il volto della città e combattere l’inquinamento atmosferico”.
Un’azione ben recepita dagli abitanti della zona, mentre alcuni cittadini non hanno mancato di evidenziare lo stato di ammaloramento della pavimentazione stradale non soltanto di via Costantino, ma anche di altre numerose strade del quartiere. 

Di Stefano BAIOCCHI

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Al teatro Antigone monologhi in memoria di Settimia Spizzichino

È giunto all’Ottava edizione il premio “Settimia Spizzichino e gli anni rubati” organizzato dall’associazione culturale Teatro Antigone, in ricordo dell’unica ebrea romana del rastrellamento del Ghetto, sopravvissuta ai campi di sterminio nazisti. Ieri pomeriggio nella sala del teatro di Via Amerigo Vespucci a Testaccio si sono alternati sul palco sei monologhi inediti sul tema della Shoah, recitati da giovani attori e attrici, giudicati da Elio Limentani storico della comunità ebraica romana, Miriam Spizzichino nipote di Carla Di Veroli e Sasà Russo direttore artistico e regista.

I monologhi in gara erano: Tutto questo silenzio di Pina Dori, L’angelo del focolare di Andrea Frediani, Il canto della cicala di Elena Pelliccioni, Greta Hofmann di Giancarlo Moretti, Una Giornata buona di Vittorio Aliotta, 27 gennaio 1980 di Fabio Rosato.

In questa edizione è stato assegnato anche un premio speciale intitolato a Carla Di Veroli, la nipote di Settimia, prematuramente scomparsa nell’agosto del 2021, che per anni ha tenuto vivo nella città il suo ricordo. La vincitrice Patrizia Bellucci è stata premiata da Jonathan, il giovane figlio di Carla.

 “È stata una grande emozione- ci ha confidato Mirella Arcidiacono – quando hanno ricordato Carla e mi sono trovata davanti il figlio Jonathan, che vive in Israele. Me lo ricordavo da piccolo, quando nel teatrino dell’oratorio San Filippo Neri ascoltava i racconti delle mie fiabe”. 

Di Gianni RIVOLTA

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L’ospedale CTO eccellenza nell’ortopedia, cambieranno le caratteristiche del Pronto Soccorso.

Novità per il futuro dell’ospedale CTO Andrea Alesini. È cominciato un percorso che vedrà la trasformazione del presidio ospedaliero della Garbatella in un centro di eccellenza, probabilmente nel più importante polo specialistico nel campo dell’ortopedia del centro-sud. La direzione della ASL Roma 2 riconoscerà il CTO come IRCCS (Istituto Ricovero e Cura a Carattere Scientifico) Ortopedico-traumatologico, ciò significa che assumerà anche le caratteristiche di centro per la ricerca sulla scia dello Spallanzani o dell’ospedale Rizzoli di Bologna.

“Il CTO – si legge in una nota della Asl Roma 2 – ha sviluppato nel tempo competenze specialistiche che permettono l’erogazione di prestazioni con carattere di eccellenza, di qualità tecnica e sicurezza delle cure. Il presidio, infatti, accoglie al suo interno un dipartimento ultra-specialistico in campo della chirurgia ortopedica, sia a livello della colonna, ma soprattutto a livello degli arti, in particolare chirurgia dell’anca, del gomito, della mano e del piede, con tecniche mininvasive e di trapianto di tessuti biologici al fine di assicurare cure anche in pazienti con grave compromissione degli arti. Nello specifico è presente un Pronto Soccorso mono-specialistico ortopedico e dai volumi di attività si evince che la prevalenza degli accessi complessivi avviene nelle ore diurne (8/20). Dai dati relativi all’anno 2021 si rileva come l’80% degli accessi avviene in orario diurno, mentre in orario notturno (20/08) si registra una media di 10/12 accessi di pazienti con codici non di urgenza. In considerazione di tale evidenza, in analogia con l’istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, si propone il funzionamento del Pronto Soccorso Ortopedico del CTO per le ore diurne (8-20), mentre verrà ripristinato il Punto di Primo Intervento in H24, che garantirà la stabilizzazione del paziente in fase critica attivando, tramite Centrale Operativa del 118, il trasporto presso l’ospedale più idoneo. La scelta adottata è analoga tra le due realtà mono-specialistiche ortopediche leader in Italia”.

I cittadini del territorio possono quindi tirare un sospiro di sollievo poiché si evince che sarà mantenuto un posto di primo soccorso, per i casi più gravi saranno invece attivate tutte le procedure previste, quali il trasporto del paziente, dopo un primo intervento, nel nosocomio più vicino.
Valeria Baglio ed Enzo Foschi, rispettivamente responsabile della Sanità per il PD del Lazio e vicesegretario del PD regionale in una nota congiunta plaudono al cambiamento in vista. “Bene l’obiettivo della Asl Roma 2, confermato dall’assessore alla Sanità Alessio D’Amato, di avviare il percorso per fare del CTO un centro di eccellenza della traumatologia Italiana. Bene anche la conferma del punto di primo intervento aperto 24 ore. Come ha dimostrato l’emergenza legata al Covid19, un sistema sanitario pubblico più forte e più efficiente è un baluardo centrale ed essenziale per combattere le nuove sfide della salute e le disuguaglianze della società”. 
“C’è bisogno di una nuova visione di sistema, dalla sanità del territorio alla nuova organizzazione della rete ospedaliera – prosegue la nota congiunta – e di assumere nuovo personale a partire dalle ragazze e dai ragazzi che in questi due anni hanno contribuito, lavorando nei cosiddetti hub-vaccinali insieme agli operatori sanitari, a contenere lo sviluppo della pandemia. L’emergenza deve presto lasciare il posto a un modello sanitario più confacente alle esigenze del nostro tempo. La scelta della ASL Roma 2 va in questa direzione”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il Presidente dell’VIII Municipio Amedeo Ciaccheri: “Bene la sfida intrapresa con l’avvio del percorso di riconoscimento come IRCCS Ortopedico-Traumatologico per il CTO per garantire eccellenza del presidio sanitario del nostro territorio. L’esempio dimostrato dall’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico Spallanzani ha evidenziato durante il periodo pandemico l’importanza strategica di istituiti di ricerca scientifica. La notizia che la ASL ha richiesto il riconoscimento di IRCCS per l’Ospedale Alesini porta il CTO ad aprire un nuovo percorso di eccellenza sanitaria di livello nazionale. Un’ottima notizia per il processo di rilancio dell’ospedale della Garbatella perché tutto questo avverrà garantendo l’accessibilità h24 per la città dei servizi di prossimità dell’ospedale in un percorso per integrare punto di primo intervento alla specializzazione ortopedica.” 


Di Stefano BAIOCCHI

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Slitta l’apertura del Parco su via del Tintoretto

Interrogazione del consigliere Matteo Bruno del Movimento 5 Stelle

Ritardi e polemiche sull’apertura del nuovo Parco del Tintoretto. Il consigliere M5s, Matteo Bruno, in un’interrogazione all’assessore municipale all’Ambiente Michele Centorrino   ha chiesto i motivi che hanno determinato l’interruzione dei lavori e di conseguenza quali saranno i reali tempi di apertura. Bruno sottolinea che, rispetto all’impegno preso nel maggio scorso di consegnare il parco entro il mese di ottobre 2021, i lavori sono fermi da più di due mesi. “Ho avvertito la necessità di presentare questa interrogazione in quanto il nuovo Parco del Tintoretto è stato annunciato   dal Presidente Ciaccheri e dall’assessore Centorrino a maggio con la promessa di aprirlo entro il mese di ottobre 2021. Parliamo di un progetto di diretta competenza municipale – afferma polemicamente il consigliere Cinquestelle –   pertanto il ritardo di quattro mesi dimostra la completa inadeguatezza della giunta del Municipio VIII di portare a termine nei tempi previsti le opere annunciate con tanto clamore.  L’obiettivo è quello di informare la cittadinanza che richiede da tempo spiegazioni su questi ritardi”.  

Non si è fatta attendere la risposta da parte del Municipio.” Purtroppo la ditta che ha vinto la gara non è riuscita a completare l’opera nei tempi stipulati nel contratto e per questo i lavori si sono fermati – spiega l’assessore all’Ambiente Michele Centorrino – Adesso abbiamo riavviato il procedimento e in più, con l’occasione, abbiamo deciso di aggiungere delle migliorie. L’iter amministrativo è partito, il cantiere riprenderà nei prossimi mesi e appena avremo la consegna alla nuova ditta sono previsti un paio di mesi per concluderli. Speriamo quindi di poterlo vedere realizzato già nel prossimo semestre. Lo stesso Matteo Bruno ha dichiarato soddisfacente la risposta ricevuta in consiglio alla sua interrogazione.”

Il Parco del Tintoretto, un’estensione verde di sei ettari e mezzo, fa parte di quell’opera di recupero di aree degradate che compongono il mosaico verde ideato dell’amministrazione dell’VIII Municipio. Un progetto condiviso con le realtà locali del territorio, che prevede tra l’altro la piantumazione di 1000 giovani alberi.

“Io e il presidente Ciaccheri teniamo molto a questo disegno – conclude Centorrino – abbiamo l’obiettivo di riqualificare le aree verdi, partendo da quelle che erano abbandonate da anni dal Comune di Roma. L’area del parco del Tintoretto era un vuoto urbano. Vista la presenza della scuola e non essendoci uno spazio verde che fa da unione tra Via del Tintoretto e Ottavo Colle, stiamo realizzando un grande parco ludico con elementi inclusivi al meglio delle nostre possibilità, con attenzione ai vari tipi di disabilità attraverso i diversi colori che differenziano le varie zone. Inoltre, avendo visto che veniva utilizzata come passaggio per andare a scuola, abbiamo rifatto la progettazione dei passaggi interni come l’illuminazione, la fontanella e le tappe per fare attività fisica all’aperto”. 

Di Riccardo CERVELLINI

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Al Parco Shuster di San Paolo “La statua che non esiste”

Che cosa accomuna fra di loro la Madonna, Santa Agnese, Santa Caterina da Siena, Santa Giovanna D’Arco, Santa Brigida, la Dea Roma, Ana Maria De Jesus Ribeiro Da Silva meglio nota come Anita Garibaldi, Madama Lucrezia, Giuditta Tavani Arquati, Grazia Deledda, Anna Magnani? Sono le pochissime donne, religiose, divinità e laiche, rappresentate da una statua o da un busto marmoreo presenti a Roma.

Anche per il resto delle maggiori città italiane le cose non vanno meglio: sono solo una manciata le statue di donne edificate.

Se ne sono accorti cinque studenti dell’Istituto Europeo di Design (Sara, Martina, Matteo, Gianfelice e Carlo) che hanno ideato il progetto “La Statua Che Non Esiste”con l’obiettivo di restituire lo spazio pubblico sottratto alle donne. 

“La mancata rappresentazione nello spazio pubblico delle donne che hanno contribuito alla crescita della società, allontana i loro nomi dalla storia. Questo non permette alle donne di diventare modelli di valore da cui le nuove generazioni possano trarre ispirazione. Restituiamo alle donne la visibilità di cui hanno diritto.”, afferma il loro progetto.


L’iniziativa, semplice e geniale, si basa su un piedistallo ligneo autocostruito posizionato a più riprese in mezzo al vialone di Parco Schuster a San Paolo, che accende la curiosità dei passanti e fa crescere l’interesse per questa iniziativa che sta gradualmente guadagnando terreno e visibilità.

I cinque ragazzi sono già riusciti a presentare la loro idea al presidente dell’VIII Municipio Amedeo Ciaccheri e all’Assessora alla Cultura Maya Vetri, che l’hanno accolta con grande interesse. 

Il prossimo passo sarà l’incontro con l’Assessore alla Cultura del Comune di Roma Miguel Gotor previsto per marzo. 

Per il supporto dell’iniziativa c’è un sito Instagram, con informazioni aggiornate sulle prossime attività, e una raccolta di firme on-line:

Link Instagram: https://www.instagram.com/lastatuachenonesiste/ 

Link Petizione: https://chng.it/nhd9gQHY 

Non ci siamo dimenticati che qui alla Garbatella, l’unico Quartiere di Roma che prende il nome da una donna realmente esistita, l’ostessa Clementina Eusebi, siamo un passettino avanti: esiste già un busto a lei dedicato, ispirato all’icona della Madonna Del Latte, che si può ammirare alzando gli occhi in piazza Geremia Bonomelli. 

Di Giorgio GUIDONI

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Il Bar Dei Cesaroni alla Garbatella potrebbe diventare set ufficiale Lego

I mattoncini più amati al mondo potrebbero essere targati Garbatella. L’azienda danese ha infatti costruito un prototipo del bar di piazza da Triora n. 6, che per anni è stato per tutta l’Italia il bar dei Cesaroni.

Le cinque minifigure personificano i cinque protagonisti della serie: Giulio Cesaroni, Lucia Liguori, Cesare Cesaroni, Ezio Masetti e Stefania Masetti.

A presentare alla Lego l’idea è stata BrixLab, la community italiana dedicata al mondo dei mattoncini, di cui Mirko di Lillo è content creator: “In maniera goliardica abbiamo voluto proporre alla Lego un progetto localissimo – ci racconta – che rappresenta la nostra anima nazional popolare, la serie tv dei Cesaroni, cercando di offrire all’azienda una scelta alternativa a quella di produrre unicamente set di format televisivi internazionali, come Friends, ad esempio”.   

Il progetto è stato accolto da Lego Ideas e, per essere sottoposto al giudizio definitivo dei designers della Lego ed ottenere un’ambita produzione ufficiale, dovrà ottenere il supporto di 10mila voti in un massimo due anni e mezzo.

Chissà se, dopo il Colosseo, unico soggetto italiano riprodotto nel 2020, potremmo avere trasformata in mattoncini un’altra icona romana! 

Qui per votare il progetto

Di Francesca VITALINI

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“Decidiamo insieme” in campo Sinistra Civica ecologista

TrasformAzioni è il titolo del fine settimana denso di iniziative nei Municipi per Sinistra civica ecologista. Un momento di bilancio e di confronto sui primi 100 giorni di governo del Campidoglio per la formazione politica cresciuta intorno all’eurodeputato Massimiliano Smeriglio. Una organizzazione che si colloca a sinistra del Pd e che ha espresso nelle ultime amministrative due consiglieri comunali (Cicculli e Luparelli) e l’assessore al decentramento Andrea Catarci , già presidente dell’VIII Municipio.

Nei tavoli di lavoro tematici di “Decidiamo insieme”, riuniti al Vinile di via Libetta 19 domenica 6 febbraio, militanti e cittadini dell’VIII Municipio hanno discusso di diseguaglianze, Pnrr, cultura, scuola, innovazione, diritti e decentramento. Anche il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha partecipato ai lavori nella mattinata e ha portato il saluto dell’amministrazione capitolina.

La Redazione

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Urban Fragment, il nuovo murales mangia smog alla stazione metro Garbatella

Dopo il mosaico in bioresina, il primo Green Smart Wall a Roma installato nel quartiere Garbatella ad opera di Jordi Alessandro Bello Tabbi, l’associazione no-profit Yourban 2030, in collaborazione con ATAC e il Municipio VIII, inaugura il nuovo murales mangia smog realizzato dalla street artist italo-russa Maria Ginzburg, dal titolo Urban Fragments. L’opera si trova all’uscita della metro B in via Giacinto Pullino e rielabora i luoghi storici del quartiere offrendo a chi la guarda un’inedita mappa di Garbatella, in cui la storia si incontra con la quotidianità dei suoi abitanti. 

Come Il cormorano di via del Porto Fluviale, è stata dipinta interamente con una speciale eco-vernice in grado di abbattere gli inquinanti atmosferici, grazie a un processo simile alla fotosintesi clorofilliana delle piante, che genera una reazione ossidante per catturare e distruggere le sostanze nocive. Airlite, questo il nome della pittura innovativa, si presenta dunque come una soluzione sostenibile e alla portata di tutti al problema della qualità dell’aria. Attivandosi con la sola energia della luce, riesce a ridurre in modo naturale l’inquinamento atmosferico fino all’ 88,8%. Con i suoi 36 mq di vernice mangia-smog, il murales infatti assorbirà lo smog di circa 7,7 auto a benzina euro 6 al giorno, come 36 mq di foresta,,. “Urban Fragments è il mio primo murales green” racconta l’artista classe 1998 “L’idea è nata a partire dal confronto con il contesto. Stiamo parlando di un muro che fa da cornice a un’area di socialità, un luogo che da mero passaggio doveva diventare spazio di incontro. Volevo quindi creare un pattern rappresentativo del contesto storico artistico del quartiere, però al tempo stesso doveva essere un lavoro rispettoso della socialità”.

Di Riccardo CERVELLINI

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A Porta San Paolo l’assemblea cittadina contro fascismo, mafie e diseguaglianze

L’appuntamento era a Porta San Paolo a ridosso delle antiche mura. Un luogo simbolo per Roma, per il nostro Municipio e per la Resistenza, perché proprio lì il 10 settembre del 1943 venne combattuta la prima delle tante battaglie contro l’invasore tedesco. 
Sabato 5 febbraio, alla luce degli ultimi accadimenti a Roma e in altre città italiane, era necessario ritrovarsi. Così all’appello dell’ANPI, dell’ANED, dei partiti della Sinistra, dei Sindacati confederati, del Movimento 5 Stelle e di altre associazioni culturali e ecologiste, moltissimi cittadini si sono incontrati per riflettere, discutere e chiedere alle istituzioni e alla magistratura di intervenire nei confronti di tutti i rigurgiti legati al fascismo.
Al richiamo in piazza ha risposto qualche centinaia di cittadini, moltissime le teste canute – c’erano anche degli ex partigiani – ma anche molti giovanissimi alcuni dei quali reggevano con orgoglio i vessilli tricolori dell’ANPI; c’era persino qualche bandiera dell’ex Pci.
Una giornata anche di commemorazioni – è stato ricordato il partigiano Roberto Milani, scomparso pochi giorni fa ad Affori (Mi) – che è stata dedicata a Lorenzo Parrelli, il giovane studente diciottenne deceduto in fabbrica a Lanuzacco, in provincia di Udine, nell’ultimo giorno di stage nell’ambito del programma di alternanza scuola-lavoro. Una morte assurda che ha portato a protestare in piazza gli studenti romani, che il 23 gennaio scorso sono stati poi caricati dalla Polizia.
Il paragone è andato immediatamente all’assalto da parte di gruppi neofascisti alla sede della CGIL di Corso Italia, che non hanno trovato nessun agente delle forze dell’ordine, nessun blindato, sulla loro strada. 
“Gli stessi gruppi – è stato fatto notare – che il 7 gennaio scorso, in occasione della commemorazione dei morti di via Acca Larenzia, hanno dato vita all’ennesima manifestazione di carattere neofascista con tanto di saluti romani e il silenzio delle istituzioni”.

La diffusione del Covid-19 ha determinato una crisi sanitaria globale, che si è immediatamente trasferita sul piano economico-sociale provocando l’aumento della povertà e della disoccupazione. Non è un caso quindi che elementi riconducibili alle mafie e al fascismo abbiano trovato terreno fertile negli ultimi anni, senza sottovalutare una pericolosa saldatura tra questi elementi e i cosiddetti movimenti no-vax e no-green pass.

“L’antifascismo e la Costituzione rappresentano oggi più che mai i due fattori centrali di una risposta generale sia al riemergere dei movimenti fascisti ed eversivi, sia alla crisi di sistema che attraversa la società – hanno sottolineato i promotori –  In ragione di questa identità incompatibile con la Costituzione le organizzazioni fasciste devono essere sciolte d’urgenza dal governo; le loro occupazioni devono essere sgomberate, senza alcuna equiparazione con chi occupa per emergenza abitativa o per perdita del lavoro”.

L’Assemblea – a cui è intervenuto anche il Presidente del Municipio Amedeo Ciaccheri – ha chiesto infine un regolamento amministrativo che impedisca a chi non si riconosce nei valori della Resistenza e nei principi fondamentali della Costituzione di poter usufruire di spazi pubblici. 

Di Stefano BAIOCCHI

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Da Opto Ricci una nuova collezione di occhiali con finalità solidali

Si è arricchita di nuovi modelli Licata8, una originalissima collezione di occhiali targata Optoricci. La linea porta il nome della via dove da oltre sessantacinque anni ha sede il negozio di ottica, e le montature quello dei luoghi del quartiere in cui il punto vendita ha sede: Palladium, Commodilla, Carlotta, Eurosia…

Il prossimo modello si chiamerà invece “Itaca” dal nome dell’associazione del territorio, alla quale il mese scorso è stata devoluta una percentuale dell’incasso della loro vendita. “Quest’anno abbiamo deciso di introdurre una novità – racconta Vania Ricci, ottico e ortottista, promotrice dell’iniziativa nata in piena pandemia -, ossia, l’associazione che sceglieremo diventerà il nome per un occhiale della successiva collezione”. 

La linea, infatti, oltre ad essere innovativa e totalmente made in Italy è anche solidale, destinando una percentuale del ricavato delle vendite annuali ad una realtà associativa del territorio che ne faccia richiesta. Mentre nel gennaio 2021 è risultato vincitore “Municipio Solidale”, il progetto fatto nascere durante il primo periodo della pandemia dallo stesso Municipio e che ha coinvolto tante associazioni, a gennaio di quest’anno è stata premiata l’associazione culturale “Itaca”, presieduta da Simonetta Greco.

“Abbiamo apprezzato molto il contributo che Optoricci ci ha offerto – racconta la Greco – e prima ancora il progetto da cui nasce che va nella direzione del mutualismo, della solidarietà e della complicità tra realtà di volontariato e commerciali locali”.

 Una rete di collaborazione che dà vita ad un nuovo welfare di prossimità, a nuove forme di sinergia, rendendo più sottile la distanza tra pubblico e privato secondo modalità di proudhoniana memoria: il contributo, infatti, verrà impiegato dall’associazione per coprire in parte le spese del noto evento “Buon Compleanno Garbatella”, giunto alla sua XXIIIesima edizione. L’iniziativa, ad ingresso libero, si svolgerà in occasione dei prossimi 102 anni del noto quartiere romano, dal 18 al 20 febbraio, nel tratto pedonale che va da piazza Sant’Eurosia a Via delle Sette Chiese, dove verranno allestiti stand per esposizioni artigianali, animazioni artistiche ed eventi culturali.  

Le associazioni del territorio dell’VIII Municipio hanno tempo fino al 31 marzo 2022 per presentare la propria candidatura ad Optoricci all’email: optoricci@gmail.com. Tra le candidature inviate, il negozio di ottica sceglierà il prossimo vincitore del 2023!

Di Francesca VITALINI

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Eurobasket Roma vince il derby laziale contro Latina 84-78

Vittoria di orgoglio per Eurobasket Roma, un riscatto dopo la disfatta di Osimo di domenica scorsa. Sul campo del Palasport di Guidonia Montecelio va in scena la diciottesima giornata del girone rosso del campionato di Serie A2, il derby laziale tra l’Atlante Eurobasket RomaBenacquista Latina, in cui sono stati come all’andata, i romani a primeggiare per 84-78.

Una partita vissuta punto a punto, nei primi due quarti Eurobasket Roma è brava a segnare da tre punti con Simone Pepee con l’ultimo arrivato Jeffrey Carroll Jr., quest’ultimo ha un buon impatto sulla partita; mentre i pontini più fisici sovrastano al rimbalzo offensivo gli avversarsi, specialmente con il centro Davide Bozzetto e la guardia Henderson Terry. Si va all’intervallo sul punteggio di 40-41.

Negli ultimi due quarti, prosegue un sostanziale equilibrio, Eurobasket alza l’intensità difensiva e interrompe il predominio ai rimbalzi dei pontini, con Damian Hill sempre pronto a tagliare fuori l’avversario. Per Hill rimane dolente il tasto dei tiri liberi, a segno solamente 3 su 11 tentativi. Il capitano Eugenio Fanti in ombra nei primi due quarti, alza la testa e mette a segno 10 punti, poi è costretto a uscire per cinque falli a tre minuti dalla conclusione. Nel finale una tripla di Simone Pepe, seguita da una di Lorenzo Baldasso, indirizzano l’incontro a favore di Eurobasket. Latina costretta al fallo sistematico per recuperare palla, trova Pepe alla lunetta che con freddezza chiude l’incontro in favore della sua squadra.

Foto di Marika Torcivia

Coach Damiano Pilot, espulso per proteste dopo tre minuti dell’ultimo quarto, non è in sala stampa, al suo posto il primo assistente Andrea Crosariol, queste le sue parole a fine gara: “Abbiamo vinto la lotta di nervi, non disunendoci nel corso di una gara equilibrata in un episodio come quello dell’espulsione di coach Pilot. Siamo rimasti freddi, credendo nei nostri aggiustamenti tattici e portandoci a casa un risultato molto importante anche in ottica futura”.

Eurobasket Roma sale a 16 punti in classifica rafforzando il sesto posto. La prossima partita è prevista sabato 12 febbraio a Ravenna contro OraSì

Tabellino

Atlante Eurobasket Roma – Benacquista Latina 84-78(24-20, 16-21, 18-21, 26-16).

Atlante Eurobasket Roma: Signorino n.e., Di Camillo n.e., Santini n.e., Hill 11, Fanti 12, Viglianisi, Molinaro 4, Baldasso 14, Schina 7, Carroll 13, Pepe 23. All. Pilot, Ass. All. Crosariol, Zanchi.

Benacquista Latina: Durante 5, Passera, Veronesi 11, Donati n.e., Mouaha 12, Jackson 12, Henderson 18, Bozzetto 12, Radonjic 8. All. Gramenzi, Ass. All. Di Manno, Tricarico.

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Intitolato a Elena e Rosario Mocciaro il centro anziani di Parco Schuster

Una intensa vibrazione, carica di vita, di amore, di impegno e di passione. Queste sono state le note percepite stamattina all’intestazione del centro anziani Parco Schuster a Elena e Rosario Mocciaro.Loro che l’avevano fondato venti anni fa, lui che da presidente di Circoscrizione aveva cambiato il piano regolatore per permettere la nascita di questa realtà modello per i tanti che l’hanno frequentata e continuano a farlo. Insieme, da Presidente e Vice Presidente, lo avevano fatto crescere in tutti questi anni sino a farlo diventare una realtà centrale, un modello di riferimento per gli abitanti del Municipio.

La loro storia è degna di un romanzo di altri tempi. Si conoscono in Sicilia, Rosario ha già preso i voti, lei è una studentessa di tredici anni più giovane. Elena torna in Emilia Romagna con la famiglia, Rosario si trasferisce a Roma, i due perdono le loro tracce. Ma nel 1975 si ritrovano proprio nella Capitale e decidono di vivere consapevolmente, responsabilmente e apertamente il loro amore, più grande e più forte di ogni convenzione. Rosario abbandona la tonaca per vivere insieme a Elena una vita ricca di sogni, di progetti, di impegni sociali. Una vita semplice, autentica, rivoluzionaria.

Le voci che oggi li hanno ricordati sono le  amiche e gli amici di una vita, entusiasti e commossi compagni di viaggio. Per le istituzioni locali, era presente il presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri e l’assessora alle Politiche Sociali Alessandra Aluigi, infine i figli Andrea e Miriam, che a stento hanno trattenuto la loro commozione e devozione per due genitori insostituibili, hanno trasmesso questo senso di appartenenza, e purtroppo di mancanza, dopo la loro recente scomparsa a soli otto mesi l’uno dall’altra. E anche se tutto ciò ha lasciato un vuoto ancora in fase di elaborazione, dall’altro si è svelato un grande senso di orgoglio per ciò che sono stati, per ciò che hanno realizzato, per tutto il loro lavoro di una vita insieme, una grande eredità da cui prendere esempio.

Le persone perbene le riconosci dallo sguardo. Stamattina negli sguardi di tutti i presenti c’erano anche quelli di Elena e Rosario Mocciaro.

Di Giorgio Guidoni

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Addio a Monica Vitti: “Amo questa città e i suoi colori e senza di lei, sarei molto più triste”

Se n’è andata per sempre un’attrice che ha saputo recitare con talento in ruoli comici e drammatici, una dominatrice della scena, che con la sua voce inconfondibile, calda, in oltre cinquanta interpretazioni è stata capace di raccontare sogni e desideri di un popolo, molto più di quanto si potrebbe fare in un trattato di sociologia; lei è Maria Luisa Ceciarelli, in arte Monica Vitti.

Un’attrice che ha da sempre avuto un rapporto speciale con Roma, tanto da descriverla come:Una città talmente sicura di sé, che non ha paura di niente. È lei che è eterna, mica noi”. Monica nacque in via Francesco Crispi, il 3 novembre del 1931, anno turbolento per la capitale, in cui il regime fascista perpetrava gli sventramenti proprio nei pressi della sua abitazione. Il padre, romano da sette generazione, era un ispettore del commercio estero e si trasferì con la famiglia prima a Messina e poi a Napoli. 

Sarà Monica a tornare a Roma per studiare all’accademia d’arte drammatica Silvio D’Amico, dove si diplomerà nel 1953. Nel frattempo inizia una lunga carriera teatrale, interpretando testi di Euripide, Molière, Miller, Tofano e tanti altri. 

Nel cinema entra dalla porta di servizio, lavorando prima come doppiatrice e poi in piccoli ruoli in cui risulta quasi invisibile. Il suo volto e il suo fisico non rientrano nei canoni della bellezza dell’epoca ed è proprio per questa diversità che risalta agli occhi del regista Michelangelo Antonioni, con cui inizierà un sodalizio che la porterà sull’Olimpo delle grandi attrici e a lavorare con i migliori registi, tra i vari: Dino Risi, Luigi Magni, Alessandro Blasetti, Luis Buñuel e Mario Monicelli.

Dal Film: “Dramma della gelosia”

I film girati nell’Ottavo Municipio

Proprio con quest’ultimo Monica Vitti passerà per l’ottavo Municipio, in una pellicola del 1981: Camera D’Albergo. Nel ruolo di Flaminia, una donna infedele, Monica Vitti cammina per via Mario Musco, all’incrocio con via Aristide Leonori, nel quartiere Montagnola; sta per raggiungere la casa dell’amante (Enrico Montesano), quando viene intercettata dal marito, un istruttore di scuola guida che inizia a pedinarla di nascosto, attraversando altre strade del quartiere: via Poggio Ameno, via Salvatore di Giacomo fino a via Baldassare Castiglione, dove nella concitazione del momento tampona un taxi, attirando l’attenzione di Flaminia, che con un sussulto raggiunge il marito rinunciando all’avventura con l’amante.

Dal Film: “Camera d’albergo”

Sempre con Mario Monicelli, Monica Vitti ha recitato nel film a episodi Le Coppie, del 1970; tra le attrici del casting compare anche Rossana Di Lorenzo, una beniamina della Garbatella, sorella di Maurizio Arena.

Sul Monte Testaccio, invece, con lo sfondo del Gazometro, i Mercati Generali, il Santuario Maria Regina degli Apostoli a San Paolo, possiamo vedere Monica Vitti nel ruolo di Adelaide, una donna innamorata di due uomini e costretta a scegliere tra il muratore Oreste (Marcello Mastroianni) e il pizzaiolo Nello (Giancarlo Giannini). Il film è Dramma della gelosia – Tutti i particolari in cronaca, diretto da Ettore Scola nel 1970, in cui la Vitti è nella sua forma comica migliore.

Al Gazometro, su via del Commercio ha la garçonnière Diego (Diego Abatantuono) la guardia del corpo di un ricco imprenditore, e sua moglie Lucia. Diego si ritrova in una serie di equivoci amorosi causati proprio da Lucia, ossia Monica Vitti qui diretta da Steno nel film Tango della Gelosia del 1981.

Dal Film: “Tango della gelosia”

Infine c’è L’Eclissi, sempre del 1961, diretto da Michelangelo Antonioni. In questo film molte scene sono ambientate tra le strade dell’Eur, quartiere limitrofo all’ottavo Municipio, con la via Cristoforo Colombo più volte inquadrata. Qui Monica Vitti veste i panni di Vittoria, una triste e avvilita ragazza borghese, che si lega a Piero (Alain Delon), completamente diverso da lei, da cui la donna si sente attratta ma anche minacciata da qualcosa che non si sa spiegare. Il film costituisce l’ultimo atto della trilogia dell’incomunicabilità, dopo L’avventura e La Notte.

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Blitz di Ultima Generazione al Ministero della Transizione ecologica sulla Colombo

“Ministero della truffa” e “Ministero delle bugie”, queste le scritte lasciate dagli attivisti per l’ambiente di “Ultima Generazione – Assemblee Cittadine Ora” sulle pareti del palazzo del dicastero della Transizione Ecologica in via Cristoforo Colombo, durante il blitz avvenuto nella mattinata di martedì 1 febbraio. Già lo scorso ottobre, in occasione del G20 a Roma, attuarono due manifestazioni per chiedere ai leader di invertire la rotta che sta causando il disastro climatico; la prima il 30, giorno di apertura del summit, in cui una cinquantina di attivisti si sdraiarono su via Cristoforo Colombo all’altezza del Ministero, trovando l’opposizione della polizia in tenuta antisommossa; la seconda, il giorno dopo, incatenandosi davanti ai Mercati Traianei, mentre altri manifestanti bloccavano temporaneamente via Nazionale. A dicembre si sono ripetuti fatti analoghi bloccando prima il Grande Raccordo Anulare, poi la tangenziale est, via del Foro Italico, all’altezza dell’uscita Salaria.

Questo progetto nasce all’interno del movimento “Extinction rebellion”, basato sulla disobbedienza civile non violenta e chiede che entro il 2022 il governo italiano istituisca e sia guidato dalle decisioni di un’Assemblea Nazionale straordinaria di Cittadini che possa affrontare l’emergenza climatica, per dare modo anche alle persone comuni di ottenere un cambiamento radicale in una situazione di collasso ecologico sempre più irreversibile. A motivare l’azione intrapresa ci sono 26.000 mail inviate al ministero, definito “di facciata” dai sostenitori della campagna, e ai suoi collaboratori, che non hanno ricevuto alcuna risposta. Un’iniziativa pacifica di disturbo, per cercare di attirare l’attenzione sulle loro richieste, a cui ne seguiranno altre, come hanno già annunciato, se i rappresentanti del governo (Draghi, Carfagna, Patuanelli, Cingolani, Giorgetti, Orlando) non concederanno loro un dibattito pubblico sul futuro del paese e sulla necessità della partecipazione della cittadinanza per fermare l’ecocidio in corso.

Di Riccardo CERVELLINI

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Emergenza freddo: raccolta di abiti e alimenti

Ancora qualche ora di tempo per una raccolta di abiti invernali, coperte e alimenti non deperibili da destinare ai senza fissa dimora. Il termine ultimo è il 3 febbraio. L’iniziativa è partita dall’organizzazione di volontariato Tutti Taxi per Amore ha il patrocinio del Comune di Roma e la collaborazione dell’VIII Municipio. Un viaggio al tempo della solidarietà – come recita il volantino – che coinvolge i tassisti di 12 città italiane. L’Associazione Tutti Taxi per Amore nasce a Roma nel 2015, dall’entusiasmo e la volontà di quattro tassisti che iniziano a dare vita ai primi progetti mirati all’inclusione sociale.
Ogni inverno si palesano le solite difficoltà per i senza fissa dimora, per i cosiddetti invisibili, che sovente non hanno un riparo dove passare la notte e sono quindi costretti a rifugi di fortuna o a coprirsi con stracci o cartoni. 
Le varie organizzazioni del nostro territorio sono spesso in prima linea in opere di solidarietà per i meno abbienti. Alla Comunità di Sant’Egidio si aggiungono diverse realtà quali ad esempio CSOA la Strada, Villetta Social LAB, Casetta Rossa o l’Associazione Cara Garbatella, ma gli sforzi dei volontari, benché notevoli, non riescono sempre a far fronte alle emergenze sociali. 
Partner dell’iniziativa la Cooperativa di tassisti Samarcanda, Taxicare Network, l’Associazione motociclisti Forze dell’Ordine Onlus, Autoricambi Pian due Torri e FAP Forniture Auto Parti. 

I centri raccolta sono la sede dell’VIII Municipio di via Benedetto Croce 50, il Centro Anziani Casale Ceribelli di via Pico della Mirandola 40, il Centro Anziani Parco Schuster in via Ostiense 182 g e il Centro Anziani Pullino di via Giacinto Pullino 95. C’è tempo fino al 3 febbraio e c’è anche la possibilità di ritiro a domicilio.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare i numeri 346-8004680 e 338-7157566

Di Stefano BAIOCCHI

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CHIUDE I BATTENTI LA STORICA TINTORIA DI INES IN VIA ROSA GUARNIERI CARDUCCI

Ci sono storie che meritano di essere raccontate, altre che fanno parte della nostra memoria e delle nostre vite. Quella della signora Ines andrebbe bene per entrambi i casi. 
Ines, classe 1928, è la titolare di una storica tintoria di via Rosa Guarnieri Carducci che dopo 56 anni di attività al servizio del quartiere ha deciso andare in pensione. 
Nata 94 anni fa a Meduna di Livenza, un paesino di poche anime della provincia di Treviso, attraversato dal fiume omonimo lungo oltre 100 km che sfocia nel golfo di Venezia. Nel dopoguerra Ines decise di scendere a Roma con le sorelle Elda e Regina “perché dalle mie parti, nel freddo nord-est, non era come adesso, non si viveva bene”
Erano in tanti i veneti che per sfuggire alla miseria, o semplicemente da un territorio tutt’altro che ricco e lontanissimo dallo sviluppo degli ultimi decenni, lasciarono la propria terra per andare altrove; molti raggiunsero le Americhe, altri si spostarono nelle grandi città: Milano, Torino, Bologna e naturalmente la Capitale.

La notizia della prossima pensione per Ines è stata inaspettata perché, nonostante l’età che avanza, – ci si perdoni la sottolineatura – lei e la sua tintoria da più di mezzo secolo hanno rappresentato quasi una figura leggendaria, un’istituzione di cui una comunità non potrà farne a meno facilmente. Perché quando si voleva avere un indumento perfetto o semplicemente rinfrescato si andava da lei. Qualsiasi capo di abbigliamento le si fosse consegnato, poteva trattarsi di una camicia, di un piumino o di una semplice vestaglia, questo tornava quasi d’incanto come nuovo o semplicemente immacolato. 
Quando si è sparsa la voce che la bottega avrebbe chiuso i battenti, anche in virtù di un cartello che invitava a “ritirare i capi entro il 31 gennaio per cessazione attività”, sono stati moltissimi i cittadini che si sono recati al negozio, come se si trattasse di una sorta di pellegrinaggio; sono andati per dirle semplicemente grazie per il lavoro svolto con competenza e onestà, per gli indumenti consegnati sempre puliti e profumati e con puntualità, come puntuale lo era il rumore divenuto familiare della serranda che al mattino presto veniva tirata su. 
Gli stessi ringraziamenti sono poi arrivati da tutto il Municipio che venerdì 28 gennaio ha consegnato non senza un po’ di commozione – per mano del Presidente Amedeo Ciacchieri e dell’assessora Alessandra Aluigi – una targa ricordo in cui si sottolineavano i 56 anni di attività. 

Alcuni abitanti giunti proprio per la consegna della targa e per le foto di rito, qualcuno a sua volta per consegnare dei doni, si sono dilungati in racconti, aneddoti e peculiarità. Tra queste la memoria incredibile di Ines che ricordava perfettamente a chi appartenesse ogni capo che le era stato affidato. Niente numeretti, né ricevute con i nomi, tutto perfettamente mnemonico. 
Non si è mai sposata, né ha avuto figli, ma tiene a precisare che ha moltissimi nipoti che l’aspettano in alto Italia.Ha mantenuto vive le sue radici e lo si sente anche dalla cadenza dialettale; nonostante tutti gli anni passati a Roma le è restato addosso il senso di appartenenza alla sua terra dove tornerà per riposarsi. Tuttavia non tornerà subito al paese natio, ma per almeno un mese si recherà in una sartoria di Via Chiabrera, dove i titolari hanno intenzione di avviare anche un servizio di stireria. “Andrò ad insegnare il mio metodo”, dice con orgoglio Ines. 

Di Stefano BAIOCCHI

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Giorno della Memoria: la scrittrice Edith Bruck al Palladium

È stata Edith Bruck, scampata al campo di sterminio di Auschwitz, la protagonista dell’iniziativa organizzata al teatro Palladium dalla Fondazione Museo della Shoah con il patrocinio dell’università Roma Tre, in occasione del Giorno della Memoria. L’attore Stefano Massini ha aperto la serata con un monologo sulle atrocità del nazismo diventate “realtà quotidiana” e forse per questo ancora più assurde e ingiustificabili.

La scrittrice di nazionalità ungherese, intervistata dalla giornalista Francesca Nocerino, ha ricordato i terribili episodi della sua prigionia vissuti insieme alla sorella ed il peggio è stato proprio dopo il 27 gennaio, quando i nazisti hanno deciso di far sparire le prove della loro crudeltà. Le due sorelle ebree hanno infatti subito una deportazione a piedi da un campo di concentramento ad un altro, per poi essere di nuovo riportate al punto di partenza, ma solo dopo aver fatto a piedi più di mille chilometri e aver visto morire tante donne, bambine e anziane per gli stenti e il freddo.

È anche intervenuto il noto giornalista Furio Colombo, che ha spiegato la genesi della legge istitutiva del Giorno della Memoria approvata nel 2000. La serata è stata allietata dall’omaggio di due calciatori, Mathias Oliveira della Roma e Danilo Castaldi della Lazio che hanno offerto ciascuno la propria maglia alla signora Bruck, che le ha accolte molto divertita. L’attrice Micol Pavoncello ha letto alcune poesie di Edith Bruck , intervallandole con brani musicali della brava cantante Miriam Meghnagi, accompagnata alla chitarra dal musicista Nicola Puglielli. Presenti all’iniziativa il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, il Rettore di Roma Tre Luca Pietromarchi e il presidente dell’VIII Municipio Amedeo Ciaccheri.

Di Paola BORGHESI

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