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Giorno della Memoria: il ricordo di Settimia Spizzichino

Anche l’VIII Municipio celebra la Giornata della Memoria. A margine del cavalcavia stradale che unisce i quartieri Ostiense e Garbatella si è svolta la cerimonia in ricordo di Settimia Spizzichino presso il ponte a lei intitolato. Venuta a mancare a luglio del 2000, all’età di 79 anni, fu l’unica donna sopravvissuta alla deportazione nazista del ghetto ebraico di Roma avvenuta il 16 ottobre 1943. Quel giorno furono rastrellati 1022 ebrei romani, che furono poi fatti partire dalla stazione Tiburtina in condizioni disumane, stipati in 18 vagoni piombati, verso il campo di sterminio di Auschwitz. Fecero ritorno solo 16 persone, tra cui Settimia e nessun bambino. Tornata in Italia, senza la madre, il padre, il fratello, due sorelle e una nipotina di 18 mesi, dedicò la sua vita al racconto e alla testimonianza di cosa è stato l’olocausto. 

L’iniziativa, nata al fine di sensibilizzare le nuove generazioni, ha visto la partecipazione degli studenti della scuola media Giuseppe Moscati, che hanno letto poesie e loro scritti sull’argomento. Durante la cerimonia è stata ricordata anche Carla Di Veroli, nipote di Settimia Spizzichino ed esponente della comunità ebraica di Roma, venuta a mancare lo scorso anno. Erano presenti all’evento e sono intervenuti: il vice presidente della Regione Lazio, Daniele Leodori, il presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri, il presidente provinciale dell’Anpi, Fabrizio De Sanctis, l’assessore alla memoria della comunità ebraica di Roma, Massimo Finzi, Miriam Spizzichino, nipote di Settimia ed Elio Limentani, storico della Shoah, che citando Primo Levi ha ricordato la motivazione essenziale dell’incontro: “Se comprendere è impossibile conoscere è necessario”.

Di Riccardo CERVELLINI

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SUPERENALOTTO, VINTI 14.000 EURO IN UN BAR TABACCHI DI VIA GUGLIELMO MASSAIA

La Garbatella ancora baciata dalla fortuna. Martedì 25 gennaio al Mi Garba Caffè, bar tabacchi di via Guglielmo Massaia 34, sono stati vinti oltre 14.000 euro con un 5 al Superenalotto. 
Anche se non si tratta di una somma stratosferica, il vincitore, nemmeno a dirlo, è ignoto; nel quartiere si parla comunque di una coppia di mezza età abituali clienti del bar. 
Bocche cucite, naturalmente alla ricevitoria, dove il titolare ci conferma che il fortunato giocatore si è presentato per chiedere come riscuotere la somma vinta.
Quello che trapela è che si tratta di una semplice schedina, senza alcun sistema, probabilmente di una giocata da pochi euro. I numeri estratti martedì sono stati 4, 13, 16, 21, 23, 50, numero jolly 63, superstar 79. Il Jackpot è ora salito a quota 146,5 milioni di euro. 
Non è una vincita clamorosa, ma in un periodo oscuro dovuto alla pandemia e alla crisi economica è senz’altro di aiuto. 
Nulla di paragonabile a quanto accaduto il 29 settembre del 2021 dove in una tabaccheria di via Casati, sempre al Superenalotto, venne centrato con un sistema un 5S da cui scaturirono due vincite, una di 899.000 euro e l’altra di 35.00 euro per un totale di oltre 900.000 euro. 
Se l’importo del premio vinto è uguale o inferiore a 520 euro, il premio in denaro vinto può essere ritirato, in contanti o con assegno bancario non trasferibile, direttamente in una qualsiasi ricevitoria abilitata al gioco del Superenalotto. Nel caso l’importo del premio vinto risulti uguale o inferiore a 5200 euro il premio può essere ritirato, in contanti o a mezzo di bonifico bancario o con assegno bancario non trasferibile, nel punto vendita in cui è stata giocata la schedina vincente. 
Per vincite maggiori è invece opportuno rivolgersi direttamente alla SISAL. 

Di Stefano Baiocchi

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Giorno della Memoria : ripulita la pietra d’inciampo di Fortunata Perugia

Grandi iniziative ma anche piccoli gesti significativi per il Giorno della Memoria. Come quello delle Donne educatrici di pace, un piccolo ma combattivo gruppo di donne del quartiere che alle 18,30 nella chiesa di Santa Galla con una messa hanno ricordato Don Teocle Bianchi, il parroco che durante la seconda guerra mondiale aveva la cura delle anime degli Alberghi suburbani.

Tra i primi a soccorrere i feriti e le vittime del bombardamento del 7 marzo del 1944 che colpì l’Albergo Bianco e il Nido dei Bimbi.” Dopo la cerimonia al ponte Spizzichino- ha detto Mirella Arcidiacono- siamo state a ripulire la pietra d’inciampo di Fortunata Perugia a piazza Biffi, che per l’incuria era illeggibile. Con un po’ di Sidol e olio di gomito l’abbiamo restaurata”.

Di Gianni RIVOLTA

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Filastrocche della nera luce (Cronache dalla Shoah)

Il racconto dell’Olocausto nella lingua dei bambini

Raccontare il dramma del Novecento, la Shoah, parlando la lingua dei bambini, la filastrocca. Il canto che nella tradizione letteraria la mamma dedica al proprio bambino, prima di addormentarsi, nel passaggio dal noto all’incerto, per proteggerlo da ancestrali paure. 

Questo canto viene usato in Filastrocche della nera luce (Cronache dalla Shoah), in scena al Teatro Palladium di piazza B. Romano il 26 gennaio alle ore 20.30, con ingresso gratuito.

Scritto dal drammaturgo e sceneggiatore Giuseppe Manfridi, lo spettacolo è un intarsio di canti del repertorio ebraico e di filastrocche che contiene già nell’ossimoro del titolo le due nature all’apparenza inconciliabili del racconto: la tragedia dell’Olocausto in una forma narrativa adatta ai bambini. 

Evelina Meghnagi
Giuseppe Manfredi

L’interpretazione è affidata, con un intervento dello stesso autore, all’attore Lorenzo Macrì e a Evelina Meghnagi, una delle più importanti interpreti nel panorama musicale internazionale sefardita.

Lorenzo Macrì

Lo spettacolo è anche un libro, edito nel 2019 da La Mongolfiera. Nell’introduzione Claudio Giovanardi rivela il motivo di un contrasto narrativo così grande “Ma come? Una materia così grave accomodata in una forma che si usa per le fiabe dei bambini? Esattamente. Di fronte agli abissi del male siamo tutti bambini e ci mettiamo in ascolto pieni di speranza e di paura”.

INFO

Teatro Palladium

Piazza Bartolomeo Romano, 8 – Roma – Tel: 06 5733 2772
https://teatropalladium.uniroma3.it/

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Per ricordare Enrico Mancini, Emma Di Porto e i Fratelli Cinelli deposte le pietre d’inciampo.

Chi non ha memoria non ha futuro. Lo hanno capito i numerosi cittadini, le associazioni del quartiere, l’Anpi e gli amministratori locali, che venerdì 21 hanno partecipato con emozione e orgoglio all’iniziativa Memorie d’Inciampo a Roma, promossa dall’associazione Arte in Memoria.

Il Municipio VIII ha pagato un tributo spaventoso alla Lotta di liberazione dal nazifascismo. Ai 335 uomini trucidati alle Fosse Ardeatine – dove va subito la memoria dell’eccidio – si aggiungono le decine di deportati nei campi di sterminio, i bombardamenti dell’Ostiense del marzo del 1944 e gli scontri armati contro la Wermacht, all’indomani dell’armistizio dell’8 settembre alla Montagnola e a Porta San Paolo. 

Il primo appuntamento della mattinata si è svolto in via Percoto5, davanti al Terzo albergo, ultima dimora di Enrico Mancini, ricorda una targa di marmo del 1947. Antifascista e abile ebanista – come ha ricordato il pronipote Jacopo Smeriglio – aderente al Partito d’Azione dal 1942, con l’8 settembre entrò nella Resistenza. La sua attività terminò con l’arresto il 7 marzo del 1944, il giorno dei bombardamenti dell’Ostiense e della Garbatella, nel suo ufficio al centro di Roma, dove aveva aperto una nuova attività di commerciante di prodotti agricoli.

Condotto alla Pensione Oltremare, vicino alla stazione Termini, venne torturato dagli sgherri fascisti della banda Koch e successivamente trasferito alla Pensione Iaccarino, altro luogo di detenzione e tortura gestito dai fascisti italiani.

Il 18 marzo fu rinchiuso a Regina Coeli in attesa di processo, dove riuscì a far pervenire alla famiglia un biglietto. Fu prelevato dal carcere il 24 marzo e trasportato alle Fosse Ardeatine, dove morì assassinato all’età di 47 anni, lasciando la moglie e sei figli.

Estremamente toccante è stata anche la deposizione della pietra d’inciampo in Piazza Ricoldo da Montecroce, dove i nazisti il 9 maggio del 1944 prelevarono Emma Di Porto. Per la misera somma di 400 lire intascate da un delatore, fu arrestata mentre usciva di casa per andare a sfamare la sua gallina, unica fonte di sostentamento della famiglia.

La signora Di Porto, 45 anni, cittadina romana di religione ebraica, era nota nel quartiere per la sua generosità e la sua mitezza.  Era conosciuta nei lotti Icp anche perché era solita accompagnare le giovani puerpere al parto.  

Dopo l’arresto venne internata nel campo di smistamento di Fossoli vicino Modena, gestito dai fascisti di Salò, da dove fu fatta salire su un carro bestiame e spedita ad Auschwitz per essere assassinata il 30 giugno dello stesso anno. 
Il tragico destino toccato alla signora Di Porto è stato molto simile a quello di tanti altri cittadini romani di religione ebraica finiti nelle camere a gas di AuschwitzBirkenau, traditi e venduti da persone abominevoli. 

L’ultimo appuntamento della mattinata è stato quello in via Antonio Rubino, proprio davanti alla casa che aveva ospitato i fratelli Giuseppe e Francesco Cinelli, nati rispettivamente nel 1902 e nel 1899. Il ricordo dei Cinelli è toccato ad un emozionato Giancarlo Proietti, direttore editoriale di Cara Garbatella e memoria storica della Sinistra del quartiere.

Francesco era dipendente della Romana Gas e forse il meno impegnato politicamente, mentre Giuseppe era comunista e facchino ai Mercati Generali. Dopo l’8 settembre ebbe un ruolo di spessore nella Resistenza presso il comando della Settima Brigata Garibaldi di zona. Noto come sovversivo, molto prima dell’occupazione nazista, ormai latitante, tornò a dormire per una sera nella sua casa di Via Rubino insieme al fratello. Una scelta incauta, ma probabilmente dettata da cause di forza maggiore. Catturati la sera del 22 marzo furono torturati dalle SS di Kappler e Priebke nella prigione di via Tasso prima di essere assassinati alle Fosse Ardeatine.

A Giuseppe Cinelli, dopo il 4 giugno del 1944 all’indomani della liberazione di Roma, fu intitolata la sezione dei comunisti della Garbatella, la Villetta. 
La posa in opera delle pietre d’inciampo dedicate ai fratelli Cinelli è stata richiesta dagli abitanti del Lotto dove vivevano, come ha sottolineato l’Assessora alla memoria Maya Vetri, che nel rammentare la figura dei due martiri ha sottolineato: “Ricordare è un atto etico e rendere pubblica una memoria privata apreuno spazio laico di riflessione. Le pietre d’inciampo sono proprio questo: un antidoto al revisionismo, uno stimolo attivo verso la ricerca storica, un’opera d’arte senza fine che punta alla diffusione territoriale della memoria. Un inciampo fisico e visivo che fa conoscere”. 

Tutto parte da un progetto dell’artista tedesco Gunter Demnig -progetto cominciato nel 1992 a Colonia – che consiste nel depositare nel selciato stradale delle città europee, dove è stata forte la presenza della barbarie nazifascista, dei blocchi di pietra ricoperti da una piastra di ottone sulla faccia superiore con il nome e le date di nascita e morte delle vittime di deportazioni o di omicidio politico. La pietra, grande pressappoco quanto un sampietrino, circa 10 x 10 cm, viene posta davanti all’ultima dimora abitata dal condannato. L’espressione “inciampo” viene dunque usata non in senso letterale, ma visivo: vuole indurre il passante a notare le pietre di diverso materiale e farlo fermare a riflettere su quanto accaduto, per poi ricordarlo. A Roma l’associazione Arte in memoria dal 2010 ne ha già deposte più di 300.
Coltivare la Memoria è ancora oggi un vaccino prezioso contro l’indifferenza e ci aiuta, in un mondo così pieno di ingiustizie e di sofferenze, a ricordare che ciascuno di noi ha una coscienza e la può usare (Liliana Segre).

Di Stefano BAIOCCHI

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Tour del Sindaco Gualtieri all’Ostiense

Un itinerario a tappe nell’ex quartiere industriale quello del primo cittadino di Roma Roberto Gualtieri, che ieri pomeriggio, insieme al Presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri e agli assessori capitolini Sabrina AlfonsiOrnella SegnaliniEugenio PatanéTobia Zevi, ha incontrato gli abitanti e fatto visita a diverse realtà del territorio, “con le sue eccellenze – scrive il Sindaco sulla sua pagina Facebook – ed anche alcune criticità che ci impegniamo a sanare”.

Il giro è iniziato al Bibliopoint aperto presso il coworking Industrie Fluviali. È proseguito al Giardino Antonio Pisino di Via Pellegrino Matteucci, che necessita di interventi di manutenzione e al Centro Anziani ex Mercati generali di Ostiense, un importante luogo di aggregazione per la terza età, dove c’è un problema di acquisizione e manutenzione. Ultima tappa al Polo Museale Atac di via Bartolomeo Bossi n. 7, del quale Cara Garbatella ha raccolto l’sos già un mese fa

Da due anni, infatti, da quando è iniziata la pandemia, l’area espositiva all’aperto è interdetta al pubblico ed è stata recentemente deturpata da anonimi writers, che si sono introdotti nella struttura ed hanno scarabocchiato i vagoni di due treni storici. 

FOTO del Comitato Polo Museale Atac

Il sindaco Gualtieri ha riconosciuto l’alto valore storico del parco, dichiarando: “Lavoreremo per valorizzarlo e soprattutto riaprirlo al più presto, con tutte le attività culturali annesse”. Grande apprezzamento da parte del Comitato Polo Museale Atacper le parole del primo cittadino: “È il riconoscimento del ruolo del nostro Comitato, rappresentato da Caterina Isabella, la consacrazione del Polo come un importante spazio per la città. Continueremo a lavorare con la Regione Lazio, Roma Capitale, Astral, Municipio VIII ed Atac per la sua valorizzazione e riapertura, restituendo questo patrimonio alla collettività e vegliando anche sulla destinazione d’uso sociale e culturale dell’area”.

Ostiense è un quartiere molto vivo della città, e proprio qui, ha ricordato il primo cittadino, verrà sviluppato uno dei progetti del Recovery Plan: il Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare (PINQuA), per la valorizzazione in chiave green del patrimonio pubblico edilizio  con interventi di riduzione dei fenomeni di emarginazione e degrado sociale, per una rigenerazione urbana più sostenibile ed inclusiva. Il progetto “Porto Fluviale RecHouse” consiste nel recupero e nella trasformazione di un edificio di archeologia industriale vincolato, l’ex Direzione magazzini commissariato di via del Porto Fluviale, occupato dal 2003. L’edificio, che ospita attualmente 60 nuclei familiari, verrà restaurato nel rispetto dei più elevati requisiti di efficientamento energetico e in parte trasformato in alloggi da destinare ad Edilizia Residenziale Pubblica. Su strada saranno previsti servizi di pubblica utilità, servizi in cohousing e il cortile diventerà uno spazio pubblico aperto al quartiere. 

Gli altri due progetti comunali del programma PINQuA ammessi a finanziamento sono a Tor Bella Monaca e Cardinal Capranica.

Di Francesca VITALINI

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Incontro delle associazioni culturali con l’assessora Maya Vetri

“Creare cultura insieme” è questo l’obiettivo dichiarato dall’assessora Maya Vetri a tutte le associazioni del settore presenti martedì pomeriggio nella sala della Biblioteca Arcipelago a Via Benedetto Croce e in collegamento a distanza. “Le realtà censite nell’albo sono 140, e a queste se ne aggiungono altre non rilevate – ha detto l’assessore-. Sarà nostra cura entrare in contatto con tutte e cercare di mettere quanto più possibile a fattor comune le idee, le esperienze, gli stimoli e le proposte delle associazioni culturali. E lo faremo in una prima fase con una newsletter condivisa”. “Infine- continua la Vetri – il supporto alle associazioni si svilupperà in tre fasi: avvio, comunicazione, sostegno, con particolare riferimento all’agevolazione dell’accesso alle risorse.”

Il minisindaco Ciaccheri ha assicurato la disponibilità del primo cittadino di Roma Roberto Gualtieri alla programmazione condivisa in ambito culturale e anche la presidentessa delle Biblioteche di Roma, dottoressa Senofonte, ha dichiarato il suo supporto al rafforzamento di quelle presenti sul territorio. Anche Cara Garbatella ha esposto la pluriennale presenza sul territorio tramite l’agenzia di informazione online e l’approfondimento cartaceo trimestrale, che ha ricevuto e continua a riscuotere ampli consensi in tutto il Municipio.

Di Paola BORGHESI

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Un murales per la Polisportiva “G. Castello”

di Francesca Vitalini

Inaugurato alla presenza di Amedeo Ciaccheri, presidente del Municipio Roma VIII, il murales realizzato da Yest con le quartine in rima baciata d’Er Pinto per omaggiare l’esperienza di impegno e di resistenza poco più che cinquantennale della Polisportiva G. Castello in questo territorio.
Un progetto autofinanziato per parlare di sport, educazione sociale e divertimento, per riscoprire, quindi, la funzione sociale dello sport e la capacità del calcio di trasmettere principi puri e valori sani, come riassunto dalle parole dipinte d’er Pinto:
“Quel che il campo mi ha insegnato
Vale più di chi ha segnato
Di ogni coppa o campionato
E di ogni risultato”

La Polisportiva “G. Castello”, si legge nel comunicato diramato dalla società, è oggi la più grande Polisportiva autogestita del Lazio, conta oltre mille soci, centinaia di atleti, più di trenta squadre partecipanti ai campionati federali, decine di dirigenti e tecnici nelle varie sezioni agonistiche e amatoriali.

Di Francesca Vitalini

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Il Concerto di Capodanno al Teatro Palladium

Un esperimento popolare proposto per la prima volta da Roma Tre Orchestra, in collaborazione con il Municipio Roma VIII.

Martedì 4 gennaio, alle 18.00, il Teatro Palladium sarà straordinariamente aperto per il “Concerto di Capodanno”. Un esperimento proposto per la prima volta da Roma Tre Orchestra in 17 anni di attività, in collaborazione con il Municipio Roma VIII.

“Senza tentare sterili imitazioni di Vienna o Venezia – raccontano Roberto Pujia, presidente Roma Tre OrchestraValerio Vicari, direttore artistico – proviamo una strada nostra, fatta di repertorio classico, ma di stampo particolarmente popolare e festoso, come la suite dallo Schiaccianoci di Tchaikovsky, Un americano a Parigi di Gershwin, Clair de lunedi Debussy e il celeberrimo Apprendista Stregone di Dukas, che ogni bambino conosce per l’impiego nella scene con Topolino e le scope animate in Fantasia”. 

L’evento è dedicato alla cittadinanza ed ha una connotazione popolare sia perché le musiche proposte sono famose ai più, sia per il prezzo del biglietto di ingresso, al costo unico di 2,50 euro

Il concerto chiude la programmazione natalizia organizzata dal Municipio VIII e iniziata il 22 dicembre. “Queste attività sono state finanziate dal Municipio a chiusura del bilancio per promuovere la cultura e rivalutare le attività commerciali del territorio, stremate dal Covid-19  – ci racconta Maya Vetri, l’assessora competente – abbiamo voluto proporre in tutto il territorio municipale delle attività eterogenee e multiculturali, passando dalla scienza nelle piazze ai laboratori creativi, dagli artisti di strada al presepe vivente, per un pubblico vario affinché niente, nessuno e nessuna rimanessero esclusi durante il periodo festivo. È stato soddisfacente vedere che ci sia stata un’ampia partecipazione, in sicurezza, vedere che qualcosa che fai arriva dove non immagini”.

Informazioni e biglietti

www.R3O.org

Orchestra@uniroma3.it

C 392 0244701

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Addio a Mirko Riggi, Er Giaguaro della Garbatella, investito sulla Via Ostiense

La Garbatella piange Mirko Riggi, trentasei anni, morto tragicamente sulla via Ostiense nella notte tra il 27 e il 28 dicembre mentre tentava di attraversare la strada nei pressi della Stazione Lido nord. Una Fiat Panda diretta verso il centro – condotta da un uomo di 53 anni – lo ha centrato in pieno. Il conducente dell’auto si è immediatamente fermato per prestare i primi soccorsi; l’ambulanza del 118 giunta rapidamente sul luogo della sciagura ha trasportato Mirko all’ospedale Grassi, ma per lui non c’è stato nulla da fare. L’automobilista è stato condotto al Campus Biomedico per gli esami tossicologici e alcolemici previsti in caso di gravi incidenti.

Da poco Mirko aveva cambiato quartiere, si era trasferito a Casal Bernocchi, ma continuava a frequentare la Garbatella dove era nato e cresciuto. Frequentava assiduamente la comunità di Casetta Rossa dove aveva passato anche l’ultima giornata della sua vita, prima di prendere la Roma Lido che lo avrebbe condotto nel suo nuovo quartiere. Tra lo sgomento e la tristezza, moltissimi abitanti della Garbatella hanno voluto lasciare un ricordo nella pagina Facebook di Casetta Rossa, i cui attivisti hanno più volte evidenziato quanto lo Spazio Sociale di via Magnaghi sia stato per Mirko “una casa, un luogo sicuro e protetto”.
Aveva partecipato alla tombolata solidale vincendo un ambo come ha ricordato Luciano: “Le ultime parole che ricordo sono state “ambo, ambo, ambo”. Pensavo al solito refrain di Mirko, non ho creduto a quell’ambo. Invece l’aveva fatto. Dopo poco se ne è andato verso casa. Gli vorrei chiedere scusa di non averci creduto. Mi consola pensare che mi avrebbe risposto con quel sorriso speciale”.

Noto come Er Giaguaro, un passato da meccanico, era tifoso della Roma. 
Capelli rossi, sorriso beffardo, esuberante ma talvolta molto discreto, Mirko era conosciuto da tutti e tutti – come è stato più volte sottolineato – gli volevano bene. Non perdeva mai occasione di fare quattro chiacchiere, di scroccare le sigarette anche quando se ne stava fumando una, come raccontano alcuni ragazzi di Casetta Rossa. Qualsiasi persona nuova incontrasse era solito presentarsi e chiedere il nome e il segno zodiacale. Lo chiedeva più volte, ma alla fine per lui era anche un gioco, perché aveva una memoria di ferro da ricordare bene volti e nomi. Anche i pendolari della Roma Lido lo conoscevano, soprattutto chi da Porta San Paolo prendeva l’ultimo treno serale diretto verso il litorale. 
Per il momento non è stata fissata nessuna data per i funerali; in attesa dell’autopsia la salma del povero ragazzo resterà a disposizione dell’autorità giudiziaria ancora per qualche giorno.
Ai familiari di Mirko Riggi le condoglianze della redazione di Cara Garbatella.

Di Stefano BAIOCCHI

FOTO: Concessa da Casetta Rossa

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Forte Ardeatino: “Sostituiamo gli alberi abbattuti”

Il grido d’allarme è partito dal Comitato di quartiere di Grottaperfetta: “il Servizio Giardini sta completando il lavoro di messa in sicurezza di numerosi alberi di pino attaccati dalla cocciniglia tartaruga all’interno del Parco di Forte Ardeatino attraverso abbattimenti e potature. Nell’attesa che i tronchi e rami abbattuti vengano rimossi e smaltiti- auspica il comunicato stampa- chiediamo che gli alberi vengano presto sostituiti da nuovi scegliendoli tra le specie arboree a forte assorbimento di anidride carbonica per la tutela della salute dei cittadini, considerata la vicinanza con via di Grottaperfetta ad alta densità di traffico automobilistico. Auspichiamo inoltre, che venga al più presto dato inizio ai tanto attesi lavori di riqualificazione del parco, riqualificazione determinata a seguito del Processo Partecipativo “Roma#Decide” del 2018 da parte del Comune di Roma in cui il nostro Comitato ha presentato il proprio progetto e promosso la relativa votazione. Riqualificazione che dovrà dare nuovo lustro all’intera area verde attraverso il rifacimento dei viali, della recinzione del Forte, al ripristino dei giochi per bambini, al rifacimento della staccionata perimetrale ed anche con la creazione del “percorso salute” promosso e finanziato dall’Ente Parco Appia Antica e dalla Regione Lazio”. Inoltre il Comitato ha proposto di istallare l’illuminazione in quella parte del parco che conduce al centro commerciale i Granai, attraversato quotidianamente da tanti cittadini.

Di Gianni RIVOLTA

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Tregua tra Cooperativa Garibaldi e l’ Istituto agrario: convocato per il 10 gennaio in Municipio VIII un tavolo di discussione tra le parti.

Continua il braccio di ferro sull’ettaro della discordia tra la Cooperativa Garibaldi e l’omonimo Istituto agrario di via di Vigna Murata. Anche se la convocazione di un Tavolo interistituzionale, previsto per il 10 gennaio, nella sede del Municipio VIII a via Benedetto Croce, sembra delineare una via d’uscita concordata e finalizzata alla stesura di una nuova convenzione tra le parti interessate. In questi giorni, mentre i trattori  dell’Agrario distruggevano i campi coltivati dai soci della Cooperativa, sono continuate le dimostrazioni di solidarietà  nei confronti di una delle più virtuose esperienze di inclusione dei ragazzi autistici nella città di Roma. Dal Campidoglio, oggi, è stata votata all’unanimità ( quindi anche dall’opposizione di Fratelli d’Italia) una mozione a firma Pd, Roma Futura, Sinistra civica ecologista e Europa Verde che impegna il Sindaco Gualtieri “ a richiedere l’istituzione di un Tavolo presso il Municipio VIII, che veda coinvolti Comune, Città Metropolitana, Regione Lazio e Asl al fine di facilitare la predisposizione di una nuova convenzione e garantisca il prosieguo dell’esperienza della Coop. Garibaldi all’interno dell’Istituto Agrario in sinergia con la scuola stessa” 

Anche la deputata del Partito democratico Patrizia Prestipino, eletta nel collegio Lazio 8 “auspica la sospensione dello sgombero, il rinnovo della convenzione e l’affidamento dei terreni alla Cooperativa Garibaldi per proseguire le attività”. Non è di meno il Comitato di quartiere di Grottaperfetta che in una nota “conferma e rinforza il suo sostegno alla Cooperativa Sociale Integrata Agricola Giuseppe Garibaldi”.

Di Gianni RIVOLTA

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Il 30 dicembre un presepe vivente per le strade della Garbatella

Tra le iniziative promosse per rinnovare la magia del Natale anche in un periodo difficile e particolare come questo, segnaliamo quella della Compagnia ArgillaTeatri, realizzato dal Comune di Roma insieme al nostro Municipio, che presenterà il 30 dicembrelo spettacolo itinerante: “Un Presepe Vivente”.

Si svolgerà quindi per le strade della Garbatella, la rievocazione del viaggio dei Re Magi seguendo la stella cometa verso la capanna dove Gesù viene al mondo. Lospettacolo sarà realizzato alla maniera di questa giovane compagnia teatrale e cioè attraverso un presepe e i suoi personaggi in movimento lungo strade e piazze al suono di canti e musiche popolari, ma anche con trampolieri e personaggi fantastici per emozionarci ancora una volta con le atmosfere e le immagini di questa festa e riflettere allo stesso tempo sul momento che stiamo vivendo e sulle nostre speranze.

Appuntamento giovedì 30 dicembre al mattino alle 11,30 con animazione e spettacoli in via Caffaro, Circonvallazione Ostiense, viale G. Massaia, Piazza B. Romano e piazza E. Biffi.

Poi dalle 15,30 il Presepe Vivente, con la parata che prevede il percorso da Largo delle Sette Chiese a Piazza Oderico da Pordenone fino alla Chiesa di San Filippo Neri.

di Enrico RECCHI

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In Villetta la premiazione del Concorso “Indovina la Foto” di dicembre.Andrea Pioppi e Maria Principato i vincitori presenti.

Sta diventando un appuntamento tradizionale quello della premiazione del Concorso Indovina la Foto, lanciato ormai da qualche mese sulle pagine del nostro periodico cartaceo. Sono sempre più numerose e pronte, infatti, le risposte che pervengono alla Redazione di Cara Garbatella sulle immagini proposte e da individuare. Questo ci testimonia il profondo legame della nostra testata nella comunità di quartiere e l’affetto che i lettori ci dimostrano numero dopo numero.

Ieri sera alle 18,30 in Villetta è stata la volta della premiazione del numero di dicembre. La Redazione, per mano del direttore responsabile, ha potuto premiare quindi il maestro della Cesare Battisti Andrea Pioppi secondo classificato (sostituito da una collega che ha ritirato una copia del libro “Dalla Villetta ai gazometri”), mentre Maria Principato, terza classificata, ha incassato una copia di “Garbatella 100.Il racconto di un secolo”, l’Almanacco predisposto lo scorso anno in occasione del Centenario del quartiere. Non era presente il primo vincitore. Nell’occasione tutta la Redazione di Cara Garbatella si è scambiata gli auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo, che estendiamo naturalmente a tutti i cittadini della Garbatella e del Municipio VIII.

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Braccio di ferro tra l’Istituto agrario e la cooperativa Garibaldi: aperto un tavolo di discussione con le istituzioni.

Si apre qualche spiraglio positivo sui terreni coltivati dai ragazzi autistici della Cooperativa Garibaldi minacciati dall’omonimo Istituto agrario, che vorrebbe rientrarne in possesso. Oggi si è svolto un incontro tra le parti in questione col presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri, nel quale si è stabilito di mettere intorno al tavolo per il 28 dicembre tutti i soggetti interessati: l’ex Provincia di Roma, che in questi giorni sta eleggendo i suoi organi politici, il Comune, oltre alla Cooperativa integrata e all’Istituto agrario.

La vicenda che tiene col fiato sospeso le famiglie dei ragazzi e i cittadini degli Orti in adozione è ormai nota. La convenzione che affidava i terreni alla cooperativa è scaduta e non è stata rinnovata, così i ragazzi autistici perderebbero una parte consistente della terra a disposizione, sulla quale vengono coltivati i prodotti da vendere nei mercatini ambulanti e che riforniscono la trattoria sociale. La questione è arrivata in Campidoglio, dove nei prossimi giorni le forze politiche presenteranno una mozione che impegnerebbe il Sindaco Gualtieri ad intervenire, e forse bloccare i trattori che spianerebbero i campi ancora pieni di ortaggi di stagione. Anche l’ex sindaca Virginia Raggi, oggi capogruppo del Movimento 5 Stelle è intervenuta: “Dopo aver incontrato nei giorni scorsi il presidente della cooperativa integrata Maurizio Ferraro oggi è stata la volta del preside dell’Istituto agrario Andrea Pontarelli.Il confronto è stato sicuramente positivo e apre importanti spiragli per il futuro prossimo.

Ci stiamo impegnando perché si arrivi ad una soluzione condivisa che possa venire incontro agli interessi di tutti e garantire  la tutela e la valorizzazione di queste due vere eccellenze per il territorio. Il dirigente scolastico- ha rassicurato l’ex Sindaca- si è impegnato a rinnovare la convenzione entro gennaio”.Ma è proprio qui il nodo da sciogliere. Quale ruolo avranno i ragazzi autistici e la cooperativa nella nuova convenzione? Ed era proprio indispensabile dimezzare il terreno a disposizione della Cooperativa Garibaldi per piantumarci il grano ( l’istituto agrario dispone di 50 ettari)?

Anche i rappresentanti municipali e comunali di Azione Lista Calenda sono entrati con i piedi nel piatto con un comunicato stampa: “Quello che il Preside distrugge il Sindaco può difendere, aspettiamo Gualtieri alla cooperativa Garibaldi- hanno titolato le consigliere municipali Simonetta Novi e Caterina Benetti”

 “Togliere un ettaro su due alla Cooperativa Garibaldi non significa solo dimezzare le risorse economiche che sostengono una comunità educante unica a Roma in cui 20 giovani adulti con autismo e disabilità intellettiva praticano tutti i giorni un percorso di inclusione sociale- ha sostenuto Flavia De Gregorio, capogruppo in Campidoglio-. Significa anche minare nel profondo una progettualità che dal 2005 ha costruito nel tempo una trattoria sociale, un agriturismo, una casa per il Dopo di Noi, una produzione orticola, la vendita itinerante dei prodotti con una ape car, un pollaio,una serra, arnie e tanti progetti di alternanza scuola lavoro”.

Di Gianni Rivolta

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In pericolo gli orti dei ragazzi autistici della Cooperativa Garibaldi

Si sono presentati, questa mattina, coi trattori per smantellare gli orti dei ragazzi autistici della Cooperativa Garibaldi. Più di un ettaro di broccoli, cavoli, cicoria e finocchi, insieme ai prodotti degli Orti in Adozione gestiti dai cittadini, sarebbero andati in fumo. L’azione è partita dal preside dell’Istituto agrario di Via di Vigna Murata, che invece di rinnovare la convenzione di affidamento per altri 9 anni, come era previsto sulle carte, ha preferito passare alle maniere forti. La netta opposizione dei soci della cooperativa, degli operatori, delle famiglie dei ragazzi autistici e la solidarietà del Municipio VIII, ha permesso per ora di rimandare lo sgombero. Ma tutto è rimandato a pochi giorni. 

“Ad aprile di quest’anno il nuovo Dirigente Scolastico dell’ITA G. Garibaldi- precisa Maurizio Ferraro, presidente della Cooperativa- ci ha notificato la scadenza della convenzione, che prevedeva alla fine dei primi nove anni un ulteriore rinnovo per i successivi nove. La Provincia di Roma, con un atto deliberativo recepì la convenzione in quanto ente proprietario dell’area, condividendone le linee progettuali. Mentre i ragazzi erano in attesa di rinnovare la convenzione con Scuola e Provincia con atto unilaterale, il Preside ha comunicato alla Cooperativa l’esigenza di rientrare in possesso di uno dei due ettari di terreno coltivati ad orto inseriti nella convenzione, da piantumare a grano (la scuola insiste su un’area di 60 ettari)”. Eppure non si tratta di una gestione privata. 

Da circa quindici anni un gruppo di giovani adulti con autismo grave, ex studenti dell’ITA Giuseppe Garibaldi hanno dato vita ad una delle esperienze di comunità educante tra le più attive della città. Da quindici anni l’Università Sapienza e l’Istituto Superiore di Sanità monitorano le attività, gli operatori e i ragazzi e sono partecipi della programmazione del progetto di inclusione di questi giovani. Tutta questa esperienza è nata all’interno dell’Istituto Agrario tra di via di Vigna Murata e via Ardeatina, dai progetti educativi individuali (PEI), dal mettere a sistema l’assistenza domiciliare, quella educativa e il sostegno scolastico. Ora sembra andare tutto in fumo. 

Da lunedì 20 dicembre la Cooperativa Garibaldi potrebbe diventare un’azienda zoppa, privata di una fetta importante del suo spazio produttivo. I ragazzi vedranno difatti azzerata la possibilità di portare i prodotti del loro orto in giro per il quartiere con l’ “A.P.E. Che gira”, limitando il progetto inclusivo e riabilitativo. 

di Gianni RIVOLTA

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Cara Garbatella concorso “Indovina la foto”: ecco i vincitori del numero di dicembre

Eccoci di nuovo con il Concorso Indovina la foto, che continua a riscuotere l’attenzione dei lettori di Cara Garbatella. Pubblichiamo qui di seguito la classifica dei primi tre vincitori del concorso del numero 54 di dicembre 2021.

1° Classificato Daniela Ricci ( risposta pervenuta il 9 dicembre alle ore 19,20)

2°Classificato Andrea Pioppi ( risposta pervenuta il 10 dicembre alle ore 8,45)

3° Classificato Maria Principato ( risposta pervenuta il 10 dicembre alle ore 9,08)

Sono pervenute alla Redazione diverse altre risposte esatte e non, ma seguenti in ordine cronologico alle prime tre esatte. La premiazione si terrà alle ore 18,30 di lunedì 20 dicembre alla Villetta via degli Armatori, 3, dove verranno consegnati i volumi messi in palio, editi da Cara Garbatella.

La Redazione

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L’VIII Municipio celebra con una targa i novant’anni della visita di Gandhi alla Garbatella

13 dicembre 1931- 13 dicembre 2021. Garbatella commemora il novantesimo della visita del Mahatma Gandhi agli alberghi suburbani, al Nido dei Bimbi e alla Maternità. La targa è stata scoperta lunedì 13 dicembre alla presenza dell’ambasciatrice indiana in Italia S.E.Neena Malhotra, del presidente dell’ VIII Municipio Amedeo Ciaccheri e dell’assessora alla Memoria Maya Vetri.

Da sinistra il presidente del municipio Amedeo Ciaccheri, la signora Perugia, parente di Fortunata Perugia, la deportata a cui è stata dedicata la pietra d’inciampo a piazza Biffi e l’ambasciatrice indiana in Italia S.E. Neena Malhotra.

Di Stefano Baiocchi

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San Paolo, le musiche natalizie dal vivo con Babbo Natale

Un appuntamento per grandi e piccini al Parco Schuster

Torna al parco Schuster di via Ostiense 183 la rassegna Parco Schuster GIGS con un concerto dal vivo con musiche natalizie. 
Organizzata dall’associazione culturale Remuria già artefice della manifestazione Scalo Playground che ha animato l’estate scorsa nel quartiere di San Lorenzo, l’iniziativa di giovedì vanta il patrocinio dell’VIII Municipio, dell’università degli Studi di Roma Tre, di Romatreorchestra e il contributo di Roma Culture nonché la collaborazione con la Siae. 
L’appuntamento è per giovedì 16 dicembre alle ore 17:00, non ci sarà la possibilità di prenotare mentre l’ingresso sarà consentito esclusivamente con Green Pass sino ad esaurimento posti.
È prevista l’accensione dell’albero di Natale con Babbo Natale che raccoglierà le lettere dei bambini. Seguirà quindi un concerto che vedrà tra l’altro un medley di canzoni natalizie con composizioni di Joan Sebastian Bach di cui sarà proposto il “Concerto per due violini” e di Arcangelo Corelli del quale ascolteremo “Sonata a tre n. 9” e il “Concerto fatto per la notte di Natale”.
Sul palco saliranno con i loro violini Maria Teresa De Sanio e Valentina del Re mentre il violoncello sarà suonato da Angelo Maria Santisi. Il Parco Schuster è facilmente raggiungibile dalla stazione metro di San Paolo Basilica.

di Stefano BAIOCCHI

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Alla Garbatella il primo Smart Wall della Capitale

Inaugurata alla stazione della metropolitana l’opera fotografica vincitrice della sezione MyCity, primo mosaico in bioresina.

Un’operazione di riqualificazione urbana nel segno della sostenibilità. Da lunedì scorso i cittadini di Garbatella potranno ammirare un’opera fotografica di straordinario impatto, si tratta di un mosaico realizzato in bioresina e biopiastrelle dall’autore romano Jordi Alessandro Bello Tabi, classe 1994, vincitore al Myllennium Award 2021, sezione MyCity –Premio speciale Yourban2030. 

L’opera intitolata ‘The Endless Growth’ (La crescita infinita) è stata installata sul muro di 50 mq della fermata metro Garbatella; a impatto zero, rappresenta un’azione di riqualificazione urbana che inserisce un’innovazione tecnologica in uno dei luoghi più trafficati del quartiere. Un monumento innovativo che trasforma un luogo di passaggio in uno scenografico spazio di condivisione in grado di fornire a tutti un punto pratico e semplice di informazione con connessione Wi-Fi gratis e una serie di contenuti digitali, informazioni periodicamente aggiornate e servizi utili alla cittadinanza. 
The Endless Growth oltre ad aprire nuovi orizzonti di accessibilità e usabilità per la città è anche la prima opera in bioresina ad apparire a Roma; contestualmente porta con sé l’R Factor: ‘Reduce, Reuse, Recycle’, ovverosia il fattore intorno al quale si gioca il futuro, il fattore della sostenibilità e dell’economia circolare.

La bio-piastrella con cui si compone il mosaico, ideata da GraffitiForSmartCity di Salvatore Pepe, è al 100% biodegradabile ed è composta da materie prime interamente provenienti da fonti rinnovabili, nel rispetto totale dell’ambiente e senza utilizzo di petrolio e derivati.

L’opera – che ha il patrocinio di Atac che ha concesso lo spazio e dell’VIII Municipio – indaga la dualità tra crescita naturale e crescita industriale, artefatta. Un dualismo raccontato da due personificazioni. Da un lato il consumismo e la produzione industriale di materiali plastici e nocivi, che sottomette l’uomo. Dall’altra la natura. Entrambe come metafora di crescita inarrestabile.


Il Myllennium Award, primo premio in Italia dedicato agli under 30, con la sezione MyCITY, premia l’arte di strada e della rigenerazione urbana, tramite la collaborazione con l’organizzazione no-profit Yourban2030 introduce innovazione e tematiche legate all’agenda 2030. È patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dalla Regione Lazio e dal Ministero della Cultura. Vanta la medaglia di Bronzo del Senato, onorificenza conferita a iniziative che si distinguono per spirito sociale educativo e alta rappresentatività. 

YourUrban2030, fondata nel 2018, si ispira ai 17 obiettivi dell’Agenda 2030; attraverso le sue attività ha come finalità quello di lanciare un messaggio sui temi caldi dell’ambiente usando il linguaggio artistico come strumento del suo racconto declinato nelle sue molteplici forme espressive: arte figurative, plastiche e scultoree, cinema, moda, musica, video-installazioni, street art. 
Dal 2018 ha promosso e realizzato il murales green più grande d’Europa, Hunting Pollution; nel 2020 ha unito 90 artisti di strada da tutto il mondo per la campagna Colo4Action, raccolta fondi per la lotta globale all’emergenza Covid. È stata capofila della cordata internazionale per il primo murales green a tema LGBT, mentre nel 2021 ha lanciato il primo murales mangia-smog dei Paesi Bassi ad Amsterdam. Ultimamente ha promosso la monumentale opera dell’artista sudamericano Carlos Atoche per la ricerca contro il tumore al seno e di recente la riqualificazione urbana dei palazzi di Tor Bella Monaca con Sotto la Superficie, omaggio alla biodiversità dei mari. 

Veronica De Angelis, fondatrice e presidente di YouUrban2030 spiega che “Come Yourban2030 proseguiamo la nostra missione di sviluppo di nuovi orizzonti attraverso la tecnologia e l’innovazione. In questo caso, non solo l’innovazione incontra, come sempre nei nostri interventi, ambiente e bellezza, riqualificazione, urbana e arte, ma si fa anche riflessione sull’uso del digitale che in questo caso si trasforma in un momento di incontro e socialità, unendo le persone ai piedi di una nuova opera per Roma, per avvicinarle e restituire al territorio in uno spazio che così si trasforma in un passaggio veloce e disattento a un luogo in cui fermarsi, assaporando una bellezza necessaria alla qualità della vita”.

Di Stefano BAIOCCHI

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Emergenza freddo: per il quarto anno il San Michele apre le porte

Il freddo ha già fatto la sua prima vittima a Roma: venerdì scorso un uomo di ventisette anni è deceduto vicino la stazione Termini. Ogni anno l’abbassamento delle temperature miete vite tra i senza fissa dimora, la popolazione più fragile che vive in strada, e che diventa sempre più numerosa, purtroppo, a causa della crisi economica e sanitaria che stiamo attraversando. 

In tutta la città sono partiti i servizi per l’accoglienza, proprio per impedire che il freddo colga queste persone mentre si trovano in giacigli di fortuna. Nel Municipio Roma VIII, per il quarto anno consecutivo, si sono aperte le porte dell’Istituto Romano San Michele, in piazzale Tosti a Tor Marancia. Il centro è stato preso in gestione, tramite bando pubblico, dalla Cooperativa Sociale Ambiente e Lavoro e può ospitare dalle 18:30 alle 9:00 un massimo di venti persone, e offrire loro oltre ad un letto e la possibilità di lavarsi, un pasto caldo e la colazione. L’accesso alla struttura avviene tramite la Sala Operativa Sociale, le segnalazioni delle associazioni di volontariato e della rete dei Servizi Sociali. 

Le dichiarazioni dell’assessora Alessandra Aluigi

All’inaugurazione era presente anche Barbara Funari, la nuova assessora alle politiche sociali della giunta Gualtieri, che nella sua storia personale ha collaborato per anni con la Comunità di Sant’Egidio e ha ricoperto il ruolo di coordinatrice romana di Demos.

Si trovava con lei anche l’assessora municipale Alessandra Aluigi, che ha dichiarato: “Il progetto s’inserisce in un piano più ampio del Comune di Roma, abbiamo lavorato in sinergia con il dipartimento attraverso una regia condivisa che ha messo in campo una rete di servizi ben strutturata” ci spiega Aluigi, “all’interno del San Michele non ci si limita a dare un tetto sulla testa nei periodi invernali, ma cerchiamo di fare un lavoro di reinserimento sociale, intercettando i bisogni delle persone e a orientarle verso servizi miratile persone sono guidate da figure professionali, possono accedere a screening sanitari e interfacciarsi con psicologi” conclude: “Cerchiamo di fare il massimo possibile, con l’intenzione che questi percorsi siano solo l’inizio per una nuova opportunità per le persone che vi entrano”.

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“Re panettone”: Nero Vaniglia di Garbatella tallona Milano

Saranno più di mille chili tra pandori e panettoni che Nero Vaniglia, la pasticceria di Giorgia Grillo sulla circonvallazione Ostiense, sfornerà per questo Natale. 

Una tonnellata di bontà e di eccellenza se si pensa che il suo panettone classico ha recentemente conquistato un prestigioso ottavo posto nella più nota manifestazione italiana di settore: “Re Panettone”, il più frequentato evento dedicato al dolce tipico di Milano. Il decimo posto lo ha invece vinto nella categoria “creativo”. Fulcro della manifestazione è da anni a questa parte la selezione e l’esposizione di panettoni artigianali d’eccellenza, per promuoverne la freschezza, la genuinità e la qualità nel rispetto della normativa che tutela il protagonista dei Natali italiani. 

E di tradizione, voglia di sperimentare ed eccellenza ci ha parlato Giorgia Grillo: “Per il prossimo futuro spero di entrare in Accademia dei maestri del Lievito madre e del panettone per tramandare questa arte pasticcera in maniera corretta nel rispetto dell’artigianalità, dell’uso del lievito madre e del non utilizzo di additivi chimici e conservanti volti a modificare la naturalità degli ingredienti base”.

Le foto sono riprese dalla Pagina Facebook di Nero Vaniglia

Un altro obiettivo è quello di rendere il principe del Natale protagonista tutto l’anno, già adesso la pasticceria realizza una produzione autunnale, una dicembrina con il classico ed assortiti al marron glacè, pere e cioccolato, spezie di Natale e fichi bianchi, e, infine, una produzione di Ferragosto al profumo di limone, albicocca, esotica fava di Tonka

Nero Vaniglia da quasi cinque anni è nella sede della vecchia pasticceria Gori, per più di 50 anni a Circonvallazione Ostiense. Èmeta oggi di clientela preparata da tutta la città ed oltre, che cerca dolci innovativi, gustosi, ma di estrema qualità, che sappiano vedere alla tradizione locale, ma anche al resto del mondo.

“Chi entra nella mia pasticceria lo fa perché ha letto recensioni nelle riviste specializzate di settore – racconta Giorgia – vedo poi con piacere che anche il quartiere sta cominciando a rispondere con interesse e curiosità ai dolci non convenzionali che vendo. Tempo fa una signora anziana mi ha chiesto gli ingredienti di una torta esposta. Le ho parlato di citronella…superato lo shock iniziale, ha deciso di prenderla. È tornata a comprare”.

Durante il centenario la pasticceria ha prodotto una linea di dolci per Garbatella, tra i quali dei quadretti al cioccolato con stampe sul quartiere, ma l’interesse nei suoi confronti non termina qui, tant’è che Giorgia Grillo ha in cantiere di produrre un lievitato per Garbatella e chissà quali profumi potrebbe avere!

Di Francesca Vitalini

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Sos dal Polo Museale Atac dell’Ostiense

E’ un grido d’allarme quello che arriva dal comitato del Polo museale Atac di Porta San Paolo in via Bartolomeo Bossi 7. Da due anni, da quando è iniziata la pandemia, l’area espositiva è interdetta al pubblico e ora ci si sono messi pure i vandali a devastare il parco delle vetture storiche. Anonimi writers, infatti, nelle scorse settimane hanno scarabocchiato i vagoni del treno 070 del 1907 che percorreva la via verso i Castelli  e il tram del 1932, denominato il “tram del cinema”.

La notizia degli atti vandalici è pervenuta alla stampa dal Comitato del Polo Museale Atac, che si è costituito da un anno per la difesa e l’apertura dell’unica area museale dedicata al trasporto pubblico in gestione dell’Azienda Atac di Roma. L’allarme è arrivato anche in Campidoglio. A sostenere le ragioni del Comitato è stata Svetlana Celli, neopresidente dell’Assemblea capitolina, che ha portato in discussione alla Commissione Mobilità l’accaduto. Ma c’è ancora molto da fare: “Non abbiamo ricevuto il sostegno di Atac SPA e del Municipio Roma VIII- lamentano quelli del Comitato- su due aspetti che ci premono: la chiarezza delle responsabilità sugli atti vandalici, ossia, chi doveva sorvegliare l’area e dovrebbe continuare a farlo, e la riapertura del Polo”. 

La zona, infatti, è ancora chiusa al pubblico dall’inizio della pandemia, nonostante sia all’aperto e sia sempre stata punto di riferimento delle scuole e di associazioni del territorio, e del Centro anziani dei Mercati Generali. Su tale aspetto si era già espresso il Municipio Roma VIII nell’agosto del 2020, quando votò a favore della mozione n. 19/2020“Salvaguardia delle funzioni e dello sviluppo del Polo Museale dell’Atac”.

L’area museale di Via B.Bossi è un luogo che negli anni è diventato snodo sinergico di diverse esperienze cittadine e territoriali, spazio aperto alla cittadinanza e importantissimo per il suo valore storico e di testimonianza della città di Roma con i suoi tram d’epoca, i suoi cimeli storici e le tecnologie del trasporto e dei mestieri, la documentazione dell’epoca.

“Siamo molto preoccupati – ci raccontano dal Comitato – temiamo che un posto tanto ricco per la cittadinanza venga abbandonato all’incuria e al degrado”.

Di Francesca VITALINI

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Garbatella Images: fotografie d’autore nei lotti popolari

Continua la ricerca visiva di Garbatella Images nei lotti popolari. L’edizione invernale, proposta da quattro artiste dello studio fotografico di via Lorenzo da Brindisi 10b, sotto la direzione di Francesco Zizola, si misura questa volta con il tema del Corpo. “Il Corpo si fa quartiere- spiega la curatrice della mostra Sara Alberani- corpo urbano o architettonico, corpo vegetale e animale, corpo individuale e collettivo, attraverso la fotografia, usata come mezzo d’indagine e linguaggio creatore di nuove storie, spesso surreali”. 

Venerdì 10 dicembre alle ore 18  l’apertura della mostra con le opere di Olivia Brighi, Chiara Ernandes, Lorena Florio, Priscilla Pallante nella galleria di via Lorenzo da Brindisi. Sabato alle 11,00, con replica il 18 ( ore 11,00 e 16,00), visite guidate aperte e gratuite lungo il percorso espositivo della mostra nei lotti 28,29 e 38 con la professoressa di architettura Francesca Romana Stabile e il giornalista Claudio D’Aguanno.

Dalla Redazione

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