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Volontari in strada per pulire la città, l’adesione dell’VIII Municipio

L’INIZIATIVA CHE SI DOVEVA TENERE IL 2 APRILE È STATA RINVIATA PER MALTEMPO AL 9 APRILE

“Tutta mia la città – Roma cura Roma”. È questo il nome dato all’evento organizzato dal Comune di Roma in collaborazione con Ama, Fai Delegazione Roma, Wwf, Retake, i comitati quartiere e moltissime altre associazioni, ben 375, tra cui Agesci, Acli, A.S. Roma, Fondazione S.S. Lazio, Comunità di Sant’Egidio, Caritas, Lipu, Marevivo, Tevere Day, Facoltà di Architettura e diversi istituti scolastici. Una giornata intera dedicata alla pulizia delle strade, delle piazze e delle aree verdi per 438 iniziative su tutto il territorio comunale e che vedrà impegnati migliaia di volontari con tanto di ramazza e sacchi neri. 

L’assessora all’ambiente del Comune di Roma Sabrina Alfonsi, che ha caldeggiato fortemente l’iniziativa del 9 aprile, mira soprattutto alle buone pratiche e al rilancio della raccolta differenziata:“Le 438 iniziative confermate sono un risultato del tutto inaspettato che rivela la vitalità potentissima dell’associazionismo e del volontariato nella nostra città”.

In tanti hanno fatto proprio il senso che vogliamo dare alla giornata al 9 aprile, – prosegue l’assessora Alfonsi –cura della città come fattore di coesione sociale, rafforzando un dialogo tra istituzioni e cittadini che abbiamo trovato interrotto e promuovendo la partecipazione dal basso per migliorare la qualità della vita della città. Questa è un’occasione importante per diffondere le buone pratiche della sostenibilità, rilanciare la raccolta differenziata, le scelte per la riduzione degli imballaggi e la cultura dell’economia circolare attraverso il riuso e il riciclo”.

La giornata del 2 aprile ha un significato molto importante: l’amministrazione si mette a disposizione della cittadinanza in una giornata di festa per ribadire che amare concretamente i nostri luoghi è innanzitutto una scelta di civiltà, perché l’attenzione alla cura dei beni comuni rappresenta il primo passo per definirsi cittadini“, questo il commento del Sindaco Gualtieri.

Anche l’VIII Municipio parteciperà all’evento: “Una giornata all’insegna dei beni comuni, dall’alba al tramonto, una giornata straordinaria di riappropriazione della città da parte di chi Roma la vive ogni giorno, con il coinvolgimento di tutti i cittadini residenti e delle realtà organizzate che amano Roma, attraverso un ampio programma di interventi di pulizia e cura di strade, piazze e giardini. L’occasione anche per rilanciare la raccolta differenziata, attraverso una specifica promozione del tema all’interno dell’iniziativa.”, così recita un comunicato dell’assessorato alle politiche ambientali.

Diversi i cittadini che plaudono all’iniziativa, tra questi Marco Albani, titolare del bar di via Fincati e spesso in prima linea per il decoro e la pulizia della strada: “Ben venga la giornata del 9 aprile, Ama però faccia a fondo il suo dovere e i cittadini si comportino con educazione e rispetto”.

Nel frattempo in alcune zone del nostro territorio dal 23 marzo è partito il piano di posizionamento dei nuovi cassonetti. Interessata la Garbatella, l’Ostiense e la Circonvallazione e l’area del Cto. Ogni cassonetto avrà una nuova colorazione, come previsto dalle direttive dell’Unione Europea. I nuovi colori saranno quindi il giallo per plastica e i metalli, il blu per la carta. Stessa colorazioneper gli scarti alimentari e organici (marrone), per il vetro (verde) e per l’indifferenziato (grigio).

“Nelle aree non presenti in questo primo piano, – ha fatto sapere l’assessore all’ambiente dell’VIII Municipio Michele Centorrino –è prevista la sostituzione dei cassonetti ammalorati in modo da garantire la migliore fruizione, decoro e garantire la raccolta differenziata; un primo risultato importante visti i numerosi cassonetti rotti, e che continueremo a chiedere per tutto il territorio del Municipio Roma VIII, grazie alla collaborazione con Ama Spa e dell’Assessora Sabrina Alfonsi”.


Di Stefano BAIOCCHI

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Garbatella: arrivano i nuovi secchioni Ama, ecco come cambiano i colori

Quando in questi giorni vi ritroverete a buttare la spazzatura, fate attenzione ai colori. Da qualche settimana, i vecchi secchioni Ama ridotti ormai in pessime condizioni, piano piano vengono sostituiti con nuovi cassonetti. Tutti con bocchette anti rovistaggio, ma soprattutto cambiano i colori.

I nuovi colori

La stessa colorazione resterà per gli scarti alimentari e organici (marrone), per il vetro (verde) e per l’indifferenziato (grigio). I nuovi colori saranno quindi: giallo per plastica e metalli, blu per la carta. Ma non finisce qui: i nuovi secchioni non avranno più il coperchio con il manico o la pedana per sollevarlo con i piedi, ma delle bocchette dove inserire direttamente i rifiuti. Questo con l’obiettivo di ridurre il fenomeno del rovistaggio. 

Vedi anche:
Cosa vedere alla Garbatella

Di Ilaria Proietti Mercuri

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La Resistenza al bar

Un ciclo di incontri in vista del 25 aprile festa della Liberazione

Partono le celebrazioni per il prossimo 25 aprile, anniversario della festa della Liberazione. Il Municipio VIII e il Centro per la Riforma dello Stato inaugurano l’iniziativa “Ci vediamo al bar, storie dalla Resistenza”, tre incontri introdotti dal Presidente Amedeo Ciaccheri e da Maya Vetri, assessora alle politiche culturali, che ripercorrono le tematiche salienti di quegli anni con il prezioso contributo di storici, scrittori, docenti ed esperti. “Il ciclo di incontri – dichiara l’assessora Vetri – riporterà il tema della resistenza a Roma nei bar, luoghi di elezione del nostro agire quotidiano. Sarà un modo semplice e diretto per offrire strumenti di lettura di un periodo importante della memoria storica della nostra città e creare un momento di scambio attivo della comunità territoriale.”

Il primo appuntamento “La Roma occupata: la Resistenza” sarà sabato 26 marzo alle ore 11 presso il bar Biffi, nell’omonima piazza della Garbatella e vedrà la partecipazione di Stefania Ficacci, delegata alla memoria del Municipio V e storica contemporaneista, Davide Orecchio, autore del libro “Storia aperta” e Simona Lunadei, storica della Società Italiana delle Storiche. 

Due settimane dopo, sabato 9 aprile, al bar Halley in via Fonte Buono 111 si svolgerà il secondo incontro sul tema della vita quotidiana dell’epoca, con la presenza di Lidia Piccioni, docente di Storia contemporanea all’Università La Sapienza, lo storico Davide Conti e l’audiodocumentarista Marzia Coronati. L’ultima tappa sarà sabato 23 aprile, sempre alle ore 11, presso il bar Pappagone in via Ostiense 197, dove si parlerà delle stragi durante l’occupazione di Roma con Sandro Portelli, autore del libro “L’ordine è già stato eseguito”, Simona Baldanzi, autrice di “Corpo Appennino” e Lorenzo Teodonio del Centro per la riforma dello stato. 

Di Riccardo CERVELLINI

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La Villetta è luogo di pace

Come in tante altre piazze di Roma e delle capitali europee anche a Garbatella ci sarà una mobilitazione contro la guerra in Ucraina e per la Pace. Lunedì 28 marzo dalle 18,30 alla Villetta di via degli Armatori, 3 ci saranno proiezioni, il Coro Sgarbatello, interventi musicali e teatrali messi in campo dalle tante associazioni che animano la storica casa della sinistra del quartiere.”

Sarà un momento per stare insieme – si legge in un comunicato degli organizzatori- e ribadire che siamo contro la guerra, contro le armi che continueranno a provocare orrore e distruzione”. All’iniziativa promossa da La Villetta Social Lab aderisce anche l’associazione Cara Garbatella.

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Parco Schuster: una mimosa per ricordare Adriano Puce

Lo storico presidente della cooperativa La Sponda ci ha lasciato per sempre pochi giorni fa. Adriano Puce era una delle colonne della Onlus La Sponda che opera da più di quarant’anni sul nostro territorio nei servizi socio assistenziali ed educativi rivolti alle fasce di popolazione svantaggiate e più a rischio di emarginazione sociale.

L’iniziativa è prevista domenica 27 marzo, al Parco Schuster presso la basilica di San Paolo, davanti al Centro anziani intitolato a Elena e Rosario Mocciaro

Parteciperanno il Presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri e l’Assessora Alessandra Aluigi.

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Municipio VIII : le strade chiuse per la maratona di Roma

Roma si appresta a vivere una incredibile e fantastica giornata di sport. Domenica 27 marzo la città eterna sarà infatti attraversata dalla XXVII edizione della Maratona Internazionale di Roma. Oltre diecimila gli iscritti alla gara, per un evento unico che coinvolgerà diverse zone della capitale e che nei suoi 42,195 km di tracciato toccherà monumenti e luoghi cari all’umanità intera. Si parte dai Fori Imperiali con la maestosità del Colosseo per lambire quindi il Vittoriano e il Circo Massimo, impegnare diversi tratti del Lungotevere avvicinandosi a Castel Sant’Angelo e alla Basilica di San Pietro.

Anche il nostro municipio sarà coinvolto nella maratona, tanto che alcune strade del territorio saranno completamente chiuse al traffico a partire dalle 7:30 del mattino, mentre altre, a partire dalla mezzanotte, saranno soggette al divieto di sosta con rimozione forzata. Sarà quindi un problema per i cittadini che domenica prossima – approfittando di un’ora di luce in più visto l’arrivo dell’ora legale – avranno intenzione di spostarsi con auto o moto, magari per la classica gita fuori porta o per andare a trovare i parenti.


I provvedimenti prevedono la chiusura della corsia laterale della Cristoforo Colombo in direzione dell’Eur, dell’intero tratto della Circonvallazione Ostiense (compreso il Ponte Settimia Spizzichino) in direzione della via Ostiense. La stessa via Ostiense resterà chiusa da via Valco San Paolo al Parco Schuster. Contestualmente via Valco di San Paolo resterà chiusa in direzione di viale Marconi, quest’ultima non sarà percorribile tra via Valco di San Paolo e Ponte Marconi. Prevista anche la chiusura del Ponte dell’Industria.

Fino alle 16:00 Atac ha previsto la sospensione di alcune linee bus, mentre altre saranno deviate. 
Il Gruppo Tintoretto della Polizia Locale ha fatto sapere che il sottovia che collega la Circonvallazione Ostiense con la Cristoforo Colombo, in direzione quindi del centro, resterà aperto al traffico. La riapertura delle strade interessate dalla Maratona avverrà in maniera graduale nel pomeriggio.

Di Stefano BAIOCCHI

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Cancellato simbolo di guerra in piazza Sauli

C’era un simbolo sulle colonne degli archi a piazza Damiano Sauli, un segno vergato con vernice nera circa 80 anni fa. Un distintivo pensato per aiutare i civili a difendersi dagli attacchi aerei durante la Seconda Guerra Mondiale. Era una S maiuscola, che poteva indicare presenza nei paraggi di un Serbatoio o di Sabbia di protezione, come raccomandato dalle norme UNPA (Unione Nazionale Protezione Antiaerea). Visibile molto chiaramente in una foto degli anni ’50, fu immortalato anche nella celebre scena del film Caro Diario, quando Nanni Moretti gironzola in sella alla sua Vespa nelle stradine di una sonnacchiosa Garbatella agostana del 1993.

Bistrattato e parzialmente grattato via negli anni, i recenti lavori di ristrutturazione che stanno avendo luogo sui muri della piazza ne hanno fatto, scusate il gioco di parole, piazza pulita. 

Era un piccolo simbolo, timido, sbiadito, però ricordava ancora quei terribili tempi di Guerra che abbiamo vissuto direttamente sulla nostra pelle.

E chissà se le istituzioni locali non decidano di riportare in vita il simbolo cancellato e magari anche proteggerlo per ricordarci ciò che accadde e ciò che non dovrebbe più essere considerato possibile.

Di Giorgio Guidoni

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METRO SAN PAOLO, CANCELLATO PER SBAGLIO IL MURALES NEL SOTTOPASSO

Mozione 5 Stelle e l’assessore pd Gasperini: “Ripristineremo l’opera” 

Ci risiamo, non è la prima volta che accade e probabilmente non sarà l’ultima che un’opera d’arte, un disegno o un graffito di varia natura venga scambiato per un atto di vandalismo o semplicemente come un mezzo per marcare il territorio. Ora è toccato al bellissimo murales della galleria pedonale adiacente la stazione Basilica di San Paolo della metropolitana, che è stato ricoperto per errore dagli operai durante un intervento di ristrutturazione. Si tratta di un’opera creata dall’associazione “Street art for Rights”, già vincitrice di un concorso. Alla creazione del murales avevano contribuito molti cittadini e altre associazioni tra cui Retake Roma che si era data da fare per pitturare il muro prima di essere dipinto dagli artisti.
Il ricordo – ci si perdoni il paragone – va al marzo del 2019  quando, durante alcuni lavori in via Basilio Brollo, venne cancellata per sbaglio la celebre scritta Vota Garibaldi Lista 1, risalente nientemeno che alle elezioni del 1948, spesso oggetto di veri e propri pellegrinaggi di studiosi di storia e amanti della Garbatella. 



Il consigliere del Movimento Cinque Stelle in Municipio, Matteo Bruno, ha presentato ora un’interrogazione all’assessore ai lavori pubblici per chiedere il perché della cancellazione del murales.“Nei primi giorni di febbraio– afferma la nota diramata da Bruno – sono iniziati alcuni lavori nella zona antistante la Metro Basilica di San Paolo di cui ai Consiglieri di opposizione non è stata data notizia”. 
Sono venuto a conoscenza della situazione dai canali social della Giunta e dalle numerosissime segnalazioni di cittadini molto arrabbiati per la cancellazione del murales che aveva dato vita e colore a un sottopassaggio storicamente cupo e sporco” prosegue il Consigliere.
È inaccettabile vedere il murales coperto da una vernice bianca dopo meno di due mesi dall’opera di riqualificazione. Parliamo di un insensato spreco di denaro pubblico”.

L’assessore ai lavori pubblici Luca Gasperini interpellato da Cara Garbatella fa sapere che “Ci siamo già attivati affinché, una volta finiti i lavori che stanno interessando l’uscita della Metro San Paolo, si possa ripristinare il murales coperto per mero errore dagli operai dell’impresa,tratti in inganno dalle ripetute scritte che avevano deturpato l’opera coprendola in molti punti.”.

Di Stefano BAIOCCHI

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Da Casetta Rossa a Leopoli una carovana di aiuti per l’Ucraina

Domani in Villetta collegamenti in diretta con Mediterranea Saving Human 

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E’ già arrivata a Medyka, al confine con la Polonia, la delegazione umanitaria Safe Passage in Ukraina. Era partita ieri da Garbatella per dare aiuto alla popolazione, sia ai rifugiati che hanno attraversato il confine dopo ore e ore di viaggio in una situazione di costante pericolo, ma anche agli ucraini che sono ancora nel paese in guerra. La destinazione infatti è Leopoli, dove forse entreranno domani se gli allarmi aerei non suoneranno, per portare il materiale che hanno trasportato, medicinali, lettini, altri beni necessari e utili ad una associazione che si prende cura di bambini con la sindrome di Down. I tre van con la scritta Mediterranea Saving Human sono partiti ieri da Casetta Rossa nel cuore di Garbatella. 

I furgoni erano parcheggiati davanti al cancello per caricare gli ultimi scatoloni e per abbracciare chi stava per partire, tra questi medici, mediatori culturali e alcuni componenti del Centro sociale di via Magnaghi.

 La delegazione è stata organizzata da Mediterranea Saving Human, che da tempo è attiva nel salvataggio dei migranti nei nostri mari. Infatti venerdì pomeriggio alla Villetta ci sarà un incontro con vari ospiti, verranno fatti due collegamenti, uno dal confine ucraino e l’altro dalla nave nel Mediterraneo, il che dimostra che l’altra emergenza, quella di coloro che rischiano di annegare sui barconi lasciati al largo, non è finita. In una nota, la delegazione diretta in Ucraina spiega che “l’obiettivo è quello di poter offrire un canale sicuro di ingresso nel territorio dell’Unione Europea a chi sta subendo i bombardamenti russi e a chi sta pagando con tanta sofferenza gli effetti della guerra, senza distinzione di nazionalità o di passaporto”.

 Il gruppo in viaggio è composto da Sara Alawia, Andrea Soprani, Luciano Ummarino, Gianluca Peciola, Stefania Menchinelli, Delphine Jacqueline Yvonne Ortega, Elisa Di Maula. Da Roma, sempre venerdì, si potrà sentire in diretta il racconto degli incontri e degli aiuti dati nei campi profughi anche collegandosi  su Facebook alle 16 alla pagina di Sinistra civica ecologista.

Di Anna Bredice

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“Psicologia in pillole” in VIII Municipio

Dopo la firma del Protocollo d’intesa tra il Municipio VIII e l’Ordine degli Psicologi del Lazio, a partire da lunedì 21 marzo alle ore 16,30 in via dei Lincei 93, si svolgeranno un ciclo di incontri gratuiti finalizzati alla divulgazione degli elementi di base della psicologia incontrando la cittadinanza per conoscerne direttamente i bisogni, fare prevenzione e promuovere l’inclusività, il benessere individuale e sociale. Si dà avvio così a un network tra le realtà sociali Municipali e l’Ordine del Lazio, per lo sviluppo di un sistema integrato di servizi sociali territoriali in favore delle fasce più deboli e vulnerabili della popolazione. 

Al primo incontro di “Psicologia in pillole”, dal titolo “Genitori: istruzioni per l’uso”, parteciperanno il Presidente del Municipio Amedeo Ciaccheri, l’Assessora alle Politiche Sociali Alessandra Aluigi, il dott. Roberto Ibba, referente del Protocollo e la dott.ssa Beatrice Iellamo, relatrice. L’obiettivo è quello di offrire un momento di riflessione per analizzare nuovi modi più efficaci di vivere la genitorialità e di contribuire a migliorarne le capacità in un periodo di valori in trasformazione, di modelli e punti di riferimento messi in discussione. 

Gli altri eventi che si succederanno mensilmente da qui al 7 luglio, data dell’ultimo incontro, tratteranno altre tematiche come l’effetto post pandemico nei confronti del contesto scolastico, l’essere genitore di un figlio disabile, identità sessuali e pari opportunità, il decadimento neurocognitivo degli anziani e la violenza domestica.

Di Riccardo Cervellini

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Stabile occupato alla Caffarella, nasce il laboratorio ecologista Berta Caceres

Da circa dieci giorni un nutrito gruppo di militanti ambientalisti ha occupato gli spazi di una villa inutilizzata alla Caffarella. È nato quindi Berta Cacereslaboratoria ecologista autogestita. “Si tratta – si legge sulla pagina Facebook del gruppo – di uno spazio di socialità che vuole promuovere pratiche di lotta ecologista collettiva; è un fronte di lotta antifascista contro la violenza dell’eterocispatriarcato e del capitalismo”.

Il gruppo, decisamente eterogeneo, è composto prevalentemente da lavoratori, da persone già impegnate nel sociale e da studenti universitari, alcuni di questi fuorisede. 
Abbiamo scelto di declinare al femminile laboratorio in laboratoria – spiega Giovanna, attivista del gruppo – per prendere subito una posizione femminista e transfemminista; riteniamo che questo sia fondamentale perché nell’aprire uno spazio che parla di ecologia e pratiche ecologiste, pensiamo sia prima di tutto necessario cominciare a scardinare quei ruoli di genere che impongono il dominio dell’uomo sulla donna e dell’uomo sulla natura. 

Quindi pensiamo che il dominio di genere dell’uomo sulla donna sia assolutamente inscindibile da quello dell’uomo sulla natura perché hanno la stessa radice e lo stesso problema; quindi noi riteniamo che le due cose debbano andare a braccetto, ovvero le pratiche ecologiste e quelle femministe e transfemministe. Per dare un chiaro segnale, abbiamo deciso di parlare di laboratoria e non di laboratorio”.

Si tratta di due fabbricati di proprietà della Regione Lazio con un ampio giardino in via della Caffarella 13. L’edificio è stato costruito negli anni ’50; la Regione Lazio dopo l’acquisizione aveva intenzione di insediarvi il Corpo Forestale e la Protezione Civile, nonché gli uffici del parco regionale dell’Appia antica. Da qualche anno l’area è passata ad Invimit – società con sede in via IV novembre che gestisce le casse del risparmio del Ministero dell’Economia e delle Finanze – con l’intenzione di venderlo all’asta partendo da una base di 3 milioni di euro. 

I militanti precisano che l’edificio pubblico che hanno occupato “era condannato dalla Regione Lazio alla vendita a beneficio del profitto privato; ora è tutelato con la massima cura dello spazio e del contesto in cui si inserisce. Berta Caceres nasce in un parco, quello della Caffarella, che una lunga storia di lotte sociali ha difeso dall’avidità della speculazione edilizia“. 

Da diverse zone di Roma è giunto il sostegno all’iniziativa, moltissimi i circoli ambientalisti e culturali che hanno voluto inviare messaggi di appoggio, tra questi Casetta Rossa, mentre anche la politica ha mostrato un certo interesse, Michela Cicculli, consigliera capitolina di Sinistra Civica Ecologista ritiene che si debba aprire un dialogo con il labortorio autogestito: “I temi posti sono centrali per lo sviluppo della nostra città che ha bisogno di spazi di partecipazione e democrazia; la questione ambientale così come la gestione comune del patrimonio pubblico possono essere terreno di confronto fra le istituzioni e i movimenti che da tempo ci impongono di invertire la rotta dello sviluppo“.

Chi non approva l’occupazione dello stabile alla Caffarella è Simonetta Novi, consigliera all’VIII Municipio per la lista Azione-Calenda Sindaco: “L’occupazione della villa di proprietà della Regione Lazio a via della Caffarella da parte di un collettivo che si autodefinisce “ecologista” rappresenta le contraddizioni della nostra società. Mentre in tanti luoghi del pianeta si combatte per la sopravvivenza, per l’autodeterminazione dei popoli, per la difesa della libertà e dei diritti, in casa nostra si genera conflitto per il gusto di essere antagonisti ad un sistema che al contrario garantisce la democrazia e la libertà di espressione di tutti. A Caffarella non è in corso una occupazione per difendere diritti o fare cultura. Non si affronta una emergenza abitativa. Non si garantiscono luoghi dignitosi di vita a profughi o migranti. Si occupa una villa per fare dj set notturni e laboratori di ecologia, laboratori di ecologia che possono essere portati avanti nei parchi gestiti dai comitati e dalle associazioni romani, o nelle preziose esperienze di orti urbani che stanno fiorendo in tutto il territorio.

 Come Lista Civica Calenda Sindaco chiediamo che la villa di proprietà della Regione Lazio occupata dal 6 marzo venga liberata al più presto perché non sono più tollerabili comportamenti violenti che si scontrano con le regole alla base della vita sociale. Soprattutto in un momento storico dove le persone muoiono per difendersi dalla violenza degli invasori“.Alcuni abitanti della zona, chi a spasso con il cane, chi di corsa con tanto di tuta e scarpe da running, si fermano per curiosare, per guardare chi c’è al di là di quel cancello ricoperto da bandiere e tazebao. Qualcuno si lascia sfuggire un commento: “Sono bravi ragazzi, si vede, fanno la raccolta differenziata e tengono tutto pulito, qualche problema ce lo abbiamo avuto invece con altre persone della zona per schiamazzi soprattutto durante la notte, o con chi porta a spasso il cane e non raccoglie le deiezioni”. 
I militanti sono dentro, a discutere e a organizzarsi. 

È aperto a tutti, ogni idea è ben accolta”, fanno sapere.

Stefano BAIOCCHI

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ARDEATINO, AL VIA I LAVORI AL PARCO SCOTT

IL MUNICIPIO INCONTRERÀ I CITTADINI

Nel dicembre del 2020 all’interno del parco Scott si aprì una voragine prontamente recintata prima dalla Polizia locale del Gruppo Tintoretto e successivamente da Acea. Una volta messa in sicurezza l’area, i tecnici dell’Azienda comunale hanno provveduto all’avvio di una serie di indagini con lo scopo di individuare le cause che hanno generato il crollo del terreno. Dalle indagini è emersa la rottura della tubazione che da via Tito Omboni si raccorda con il collettore dell’Almone su Circonvallazione Ardeatina.

Sono quindi partiti gli interventi per ripristinare l’area e riconsegnarla ai cittadini. “Il Municipio Roma VIII – fa sapere l’assessore Michele Centorrino – vigilerà per tutta la durata dei lavori. Il rapporto con Acea e i tecnici al lavoro sarà continuativo e pronto a rispondere agli interrogativi che potranno giungere dalla cittadinanza, tanto che abbiamo concordato un primo appuntamento: martedì 15 marzo alle ore 17:00 presso l’ingresso di parco Scott in via Tito Omboni”.

L’Assessorato all’Ambiente ha lavorato insieme all’Azienda di Piazzale Ostiense per programmare e definire tutti gli aspetti tecnici di un intervento che proseguirà per diversi mesi. Si procederà alla riparazione dei condotti fognari; contestualmente  allo scavo della collina, dove è prevista la rimozione di una parte degli alberi che saranno sostituiti in un secondo momento da 40 nuovi esemplari, in numero maggiore rispetto a quelli oggi preesistenti.
Contemporaneamente si continuerà con il cantiere  che vedrà un lavoro di sinergie tra gli uffici tecnici dell’VIII Municipio, il parco Archeologico dell’Appia Antica, la Soprintendenza Statale e Roma Capitale, con cui si sono concordate tutte le fasi di preparazione. 

I cittadini dell’Ardeatino potranno comunque continuare a frequentare il parco che non sarà completamente interdetto; nell’area di cantiere, Acea procederà alla messa in sicurezza delle zone fruibili al pubblico.

Di Stefano BAIOCCHI

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Pari rocambolesco 3 a 3 tra Tormarancio e Garbatella

Un sole caldo illumina lo stadio del Guglielmo Fiorini, lasciando assaporare i primi giorni di primavera ai tanti spettatori accorsi a vedere il derby tra Virtus Tormarancio e Vis Garbatella, valido per la dodicesima giornata del girone C di Terza Categoria. Una partita molto sentita tra gli abitanti dei due quartieri, divisi solamente dalla via Cristoforo Colombo, che non assistevano al derby da molti anni.

Sul sintetico di via Costantino, a scaldare gli animi però, ci pensano soprattutto le due formazioni autrici di un rocambolesco pari, in cui i giocatori non hanno risparmiato energie.È il Tormarancio a fare la partita, nel primo tempo è padrone del campo in tutti i reparti e non lascia spazi agli avversari, che tentano le ripartenze in contropiede ma peccano nei passaggi.

Dopo due traverse, il Tormarancio continua l’assalto all’area avversaria e trova il primo goal al minuto 31’: sugli sviluppi di un fallo laterale Galieti è bravo ad anticipare di testa gli avversari. Passano dieci minuti e da un calcio di punizione per il Garbatella, la palla colpisce la mano di un giocatore in barriera, per l’arbitro il tocco è avvenuto in area e decreta il rigore; a niente valgono le proteste dei giocatori che reclamano il fallo fuori area. Il capitano Marrella dal dischetto non fallisce e porta le squadre all’intervallo sull’1-1.

Il rigore del 2-1 trasformato da Provenzani

Rientro dagli spogliatoi

Al rientro dagli spogliatoi sono ancora gli sciangaini a dettare i tempi della partita e al 9’ minuto passano in vantaggio su calcio di rigore con Provenzani che spiazza il portiere Longo 2-1. Nella metà del secondo tempo il Tormarancio abbassa i ritmi di gioco e il Garbatella ne approfitta, da una mischia in area il fischio dell’arbitro decreta un ulteriore calcio di rigore, anche questo per un dubbio tocco di mano. Marrella dal dischetto segna ancora e pareggia i conti 2-2. 

Giostre di sostituzioni, due espulsioni per entrambe le formazioni e al minuto 39’ il Garbatella passa in vantaggio con Marini, bravo a finalizzare un cross dalla sinistra. Il Tormarancio recupera le ultime energie e tenta l’arrembaggio finale, con il subentrato D’Agostino a trascinare i compagni, che in pieno recupero trovano con Federico il pareggio a chiudere la partita sul 3-3.

Gli uomini di mister Bolletti avrebbero meritato la vittoria per quanto costruito durante tutta la partita, recriminano le decisioni arbitrali sui rigori e rimpiangono di non aver sfruttato al meglio le tante occasioni che gli si sono presentate, a differenza del Garbatella cinica e risolutiva. La squadra di mister Scapigliati si è svegliata troppo tardi ed è apparsa per troppo tempo in balia del gioco avversario, a salvarla ci pensa Marrella che con questa doppietta, torna in cima alla classifica marcatori del girone. Secondo pareggio consecutivo per entrambe le formazioni, un punto a testa che non smuove la classifica. Il Garbatella resta saldo al quinto posto, mentre il Tormarancio è fermo in nona posizione.

Tabellino

p.t. 31’ Galieti (T); 41’ rig. Marrella (G).

s.t. 9’ rig. Provenzani (T); 24’ rig. Marrella (G); 39’ Marini (G); 48’ Federico (T).

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Una mimosa per Carla Di Veroli

Una mimosa per la pace nel mondo e per ricordare Carla Di Veroli, prematuramente scomparsa nella scorsa estate verrà piantata venerdì 11 marzo, alle ore 16, nel giardino prossimo alla biblioteca Arcipelago a Via Benedetto Croce 50. L’iniziativa è stata promossa dall’associazione Il Tempo Ritrovato in collaborazione con gli assessorati all’Ambiente e alla Cultura dell’VIII Municipio. 

“Già l’8 marzo con un gruppo di garbatellane doc abbiamo piantumato una mimosa al lotto 31 in ricordo di Enrica Zarfati e Emma di Porto- ha dichiarato Mirella arcidiacono, presidentessa dell‘associazione-, due donne ebree che hanno lasciato il segno alla Garbatella. La nostra è un’iniziativa nata diversi anni fa per tutelare le radici storiche del quartiere, da qui dovrebbe partire l’idea di costruire un gruppo denominato donne educatrici alla pace, riprendendo il pensiero di Karol Wojtyla”.

Dalla Redazione

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Massimo Zamboni inaugura la rassegna Le parole non bastano mai al Teatro Palladium

Attraverso la storia di Cavriago, dove la fedeltà al Partito era sacra e il vento dalla Russia, un’altra Russia, non quella di oggi, soffiava forte, si inaugura giovedì 10 marzo alle 19 al Teatro Palladium, la rassegna Le parole non bastano, dove i libri dialogano con la musica. 

A parlare del paesino dell’Emilia sarà Massimo Zamboni, protagonista con un reading concerto sulle tracce del suo ultimo libro La Trionferà (Einaudi), insieme al musicista Cristiano Roversi, con la partecipazione dello scrittore e regista Valerio Magrelli.  

L’ultimo lavoro del noto chitarrista dei CCCP e CSI è un racconto corale che ha al suo centro la cittadina di Cavriago, avamposto filosovietico nel cuore dell’Emilia, e le vicende incredibili dei suoi abitanti. Nel 1919, ad esempio, spedirono un telegramma di solidarietà alla Russia rivoluzionaria e nel giorno della fondazione dell’Internazionale comunista, Lenin in persona lodò il coraggio di «quell’angolino sperduto», che aveva cercato invano sulla carta geografica.

Massimo Zamboni

Nel centro di Cavriago ancora campeggia una statua in bronzo a Lenin, che viene omaggiato ogni anno a gennaio per iniziativa del Partito Marxista-Leninista Italiano (PMLI).

Un racconto di sognatori e idealisti, ma ancora donne e uomini coraggiosi che hanno dedicato la loro vita e il loro tempo con inesausta passione alla causa dell’emancipazione dell’umanità.

I prossimi appuntamenti, alle 19.00, saranno: giovedì 17 marzo con la 

presentazione del libro Il respiro degli angeli (Mondadori) di Emanuela Fontana; 

giovedì 24 marzo con Eccheccavolo (Einaudi) di Mariolina Venezia e giovedì 31 marzo con la presentazione di Madrigale senza suono (Bollati Boringhieri) di Andrea Tarabbia.

Ingresso gratuito su prenotazione alla mail: staff.spettacolo@teatropalladium.it

A cura della Redazione

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TANTE INIZIATIVE REALIZZATE NELL’VIII MUNICIPIO PER LA FESTA DELLA DONNA

Anche quest’anno sono numerose le iniziative nel nostro Municipio per celebrare l’8 marzo, Festa Internazionale della Donna. Tutte accomunate dalla discussione sul ruolo della donna e dal suo sviluppo nella società.

Ma innanzitutto, oggi 8 marzo, abbiamo negli occhi lo sguardo fiero e disperato delle donne dell’Ucraina, travolte dalla guerra, dalla distruzione, dalla disperazione. E con quegli occhi nella nostra mente sarà difficile fare festa in ogni caso.

Ecco comunque i progetti delle varie associazioni culturali, che si svolgeranno o avranno riferimenti nel nostro territorio.

Mirella Arcidiacono (Fata Garbatella), presidente dell’associazione “Il Tempo ritrovato” ha organizzato alle 16,30 una passeggiata per i lotti del quartiere ricordando le donne speciali che vi sono nate, con un particolare riferimento a Emma Zarfati e Emma Di Porto, due note donne ebree della Garbatella.Durante la camminata sarà piantata anche una mimosa.

Partenza da Piazza R. da Montecroce di fronte alla fontana di Carlotta.

Alle 11,00 sarà piantata un’altra pianta di mimosa dedicata a Padre Guido Chiaravalli ( ex parroco di San Filippo Neri), sempre caro ai nostri cuori, nei giardini del parco Desiderio Nobels di fronte alla chiesaoletta.

Alle 15,00l’Associazione 7+1 Ottavo Colle inaugurerà al Piccolo Teatro San Vigilio di via Paolo di Dono 228 una mostra collettiva di quadri, foto e sculture con a seguire uno spettacolo di musica e brani letterari dedicato alle donne.

Alle 17,00 sarà inaugurato un percorso espositivo nello spazio dell’ArchivioFlamigni, a piazza Bartolomeo Romano 6, sul tema “Violenza, stereotipi e linguaggi. Non solo parole”.

Alle 17,30 il Comitato di Quartiere Montagnola terrà un meeting sul tema “L’insostenibile leggerezza dell’essere” con letture di poesie e racconti. Appuntamento alla Casa del Municipio di via Barbana 57.

Alle 18,30, al Teatro Spazio, a via Rosa Raimondi Garibaldi 18b, ci sarà l’incontro “Lei è Monica” per ricordare la vita e i personaggi interpretati da Monica Vitti.

Alle 21,00 al Cinema Madison, via Gabriello Chiabrera 122, sarà proiettato il film “Una femmina” di F. Costabile, con biglietto a tariffa ridotta.

All’Outletdi Castel Romano è stata organizzata il 7 marzo una tavola rotonda dal titolo “Libere di scegliere” e allo stesso tempo è stata inaugurata un’opera che sarà poi donata al nostro Municipio.

Per finire, domani 9 marzo alle 18,00, all’Hub Culturale Moby Dick, di via Edgardo Ferrati 3, si svolgerà un incontro sul tema “Persecuzioni senza confine”, riflessioni in parole e musica sul tema della persecuzione politica e di genere, a cura dell Anppia Federazione di Roma.

Di Enrico RECCHI

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Addio Oscar, compagno operaio dell’Ostiense

Oggi ci ha lasciati per sempre Oscar Cini, ex segretario della sezione Ostiense del Pci ed ex operaio dell’Acea. Classe 1930, Oscar è stato un militante di quella gloriosa sezione di via del Gazometro, che fin dal dopoguerra, ribolliva di operai del gas e facchini dei mercati generali come Alfredo Di Giovampaolo, Virgilio Bologna , Mario Mazzaferro, Fortunato Fondi, Lindoro Boccanera, Pio  Minù.

Una pattuglia di antifascisti che hanno lottato in clandestinità per liberarci dai nazifascisti e consegnarci una società più democratica. Oscar Cini è stato anche membro del comitato federale di Roma rappresentando la sezione più operaista della città, dove militavano figure come Romolo Minù, Aurofranco Di Lino, Veio Boccanera e intellettuali del livello di Mario Tronti.

 “Oscar Cini- ricorda Massimiliano Smeriglio, europarlamentare Pd- era parte di quella generazione di combattenti indomiti che aveva fame di vita, la militanza ma anche le risa, i viaggi, la curiosità, il vino e le osterie romane. Ha portato sempre con sé gli insegnamenti di mamma Teresa, antifascista e militante della rivista Noi donne. Pensando a Oscar e a quella generazione di comunisti proletari e scamiciati, protagonisti degli scontri a Porta San Paolo nel 1960, provo immediata una sensazione di cose belle.

 Lottavano e vivevano a pieni polmoni”. Ce lo ricordiamo anche con i calzoni corti a reggere, con la sorella Clara, la scala al papà Alfonso, mentre nell’aprile del 1948 con il pennello e la vernice rossa, faceva a via Basilio Brollo la famosa scritta del Fronte popolare democratico: “Vota Garibaldi, lista n°1”. La stessa scritta che ha resistito alle intemperie di tutti questi decenni e ai maldestri tentativi della sua cancellazione qualche anno fa, suscitando lo sdegno della popolazione della Garbatella. 

Di Gianni RIVOLTA

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Tante le iniziative in campo per il Centenario della nascita di Pasolini

Mostre, presentazioni di libri e reading di poesia: sono solo alcune delle iniziative di “La Roma di Pasolini- Rete Urbana” messe in campo in occasione del centenario della nascita del poeta, scrittore e regista di origine friulana. “Il progetto, nasce da un’idea sorta spontaneamente all’ultima Fiera Più Libri più liberi – ha dichiarato Sandra Giuliani dell’Associazione Donne di Carta – in occasione della presentazione della ristampa di “La Roma di Pasolini. Dizionario Urbano”, di Dario Pontuale edito da Nuova Delphi”. Così l’editore Germano Panettieri, insieme all’associazione Donne di Carta e ad Annalisa Cipriani di Italia Nostra, hanno pensato che il contenuto del libro si potesse tradurre in una serie di iniziative sul territorio, che coinvolgessero una vera e propria “rete urbana”.

Pasolini alla Villetta alla Garbatella, durante la proiezione e dibattito del film Mamma Roma 28 settembre 1962

Partendo quindi dalle Istituzioni di prossimità e allargando alle associazioni, gallerie d’arte, centri culturali, librerie indipendenti, biblioteche comunali, organizzatori di trekking urbani, primo tra tutti Roma slow tour, gli organizzatori hanno raccolto le varie adesioni ad un progetto interamente autofinanziato, confermando quanto sia forte il legame di Roma e dei suoi abitanti con la figura di Pasolini. Il Municipio ha aderito da subito all’iniziativa: “Anche se gli itinerari pasoliniani coinvolgono solo di striscio il nostro territorio, – ha detto Maya Vetri, assessora alla Cultura- Pasolini è uno stato d’animo, sono i campetti di calcio sterrati, i preti di borgata, le rivoluzioni, i vari concetti di periferia”. La “rete” sul Centenario di Pasolini per ora raccoglie settanta iniziative diverse, ma è aperta ad accoglierne tante altre. 

Quelle che riguardano il territorio del Municipio VIII sono:

“Universo Pasolini” una mostra di arte figurativa, che si terrà dal 5 al 18 marzo, presso la Galleria CosArte di via Nicolò da Pistoia 18 con opere di autori vari tra cui: Sandro Boniforti, Michela Anselmi, Renata Pagano, Walter Necci, Gabriella Tirincanti e molti altri.

La presentazione del libro “La Roma di Pasolini. Dizionario urbano”, l’11 Marzo alle ore 18, presso la libreria Bistrot Le Storie via Giulio Rocco 37. Dialogano con l’autore Dario Pontuale e Roberto Di Pietro, agente letterario

Il 12 Marzo alle ore 17:30, all’interno della mostra collettiva alla Galleria Cosarte, ci saranno letture pasoliniane di Giuseppe Schettini. A seguire performance del gruppo dei poeti civili.

Segnaliamo anche l’iniziativa di “Alfabeto Pasolini”, che si terrà il 12 marzo presso la Biblioteca Arcipelago alla Montagnola. Nel corso dell’incontro Stefania Parigi, docente di Comunicazione e Spettacolo all’Università Roma Tre esplorerà il percorso cinematografico di Pier Paolo Pasolini in stretto rapporto con la sua attività poetica e saggistica. 

Di Paola Borghesi

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Al Teatro Palladium il congresso provinciale dell’ Anpi

Vecchi e nuovi partigiani di Roma e provincia si sono dati appuntamento oggi al teatro Palladium in piazza Bartolomeo Romano alla Garbatella per il 17° congresso dell’ Anpi, dopo l’assise nazionale tenuta a fine febbraio a Riccione. 

La riunione si è aperta con la corposa relazione del Presidente dell’ Anpi di Roma Fabrizio De Santis, incentrata sulla storia della città democratica e antifascista; sui giorni drammatici della guerra in Ucraina, bombardata quotidianamente dalle forze armate di invasione russe, ribadendo la necessità di pace e disarmo. Erano presenti Andrea Catarci, assessore al decentramento del Comune di Roma, che ha portato anche il saluto del Sindaco Gualtieri e della maggioranza capitolina e Amedeo Ciaccheri presidente dell’VIII Municipio. 

Nel primo pomeriggio i partecipanti saranno alla manifestazione contro la guerra in Ucraina a piazza San Giovanni.

Dalla REDAZIONE

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Rifugiati ucraini ospitati nel palazzo occupato di piazza Pecile

Ora vivo qui con i miei due nipoti di 8 e 15 anni, il più grande di 20 invece, è rimasto in Ucraina perché è un militare”, ci racconta la signora V. di fronte al portone della sua nuova casa alla Garbatella. Nonna di tre nipoti, due in salvo, il terzo rimasto a combattere. A pochi passi dall’Air Terminal Ostiense, dove in queste ore continuano ad arrivare pullman interi di rifugiati, questa famiglia al contrario di altre ha trovato un tetto.

Mia nipote più piccola non si rende bene conto di cosa stia accadendo, è felice di essere in Italia per lei è tutto una novità. Mentre quello più grande, forse attraverso i social, ha capito che la situazione è grave e che non torneremo presto a casa.” Poi continua: “Questi giorni ho la tv accesa dall’alba fino a che non vado a dormire, sono preoccupata per i miei parenti rimasti lì, come mio nipote più grande o il marito di mia figlia. Tutti gli uomini hanno deciso di rimanere a combattere. Noi facciamo quel che possiamo da qui. Mia figlia da quando siamo in Italia va ogni mattina va a fare volontariato per  i nuovi ucraini che arrivano”.

La solidarietà

Non nasconde qualche lacrima la signora V. mentre racconta. “Nonostante la guerra è bello vedere tutta questa solidarietà, non smetterò mai di ringraziare l’Italia e tutto quello che sta facendo il nostro popolo. Perché per ora, a noi, non  resta altro da fare  che lasciare il nostro Paese. I primi giorni c’era solo qualche bombardamento qua e là, ma ora stanno distruggendo città intere. Kiev è una città deserta. La gente ormai è nascosta sotto terra giorno e notte. Le donne partoriscono nei bunker. C’è chi nasce e chi muore sotto quei bombardamenti.”

Continuare ad ospitarli e raccogliere fondi, per ora, è il minimo che il nostro territorio possa fare, ma di cosa hanno veramente bisogno?
In questo momento il popolo ucraino ha bisogno di tutto, dai soldi, al cibo, all’acqua. Pochi giorni fa i militari russi hanno occupato una delle più grandi panetterie di Kiev, e la gente non poteva più neanche prendere il pane. Per fortuna poi, i nostri uomini hanno difeso quel negozio e l’hanno liberato.” Poi aggiunge. “C’è bisogno di cibo ma anche di poterci difendere, a molti uomini rimasti lì a combattere mancano i giubbotti antiproiettile, guanti per utilizzare i fucili. Fa male imbracciare un’arma con quel freddo e senza guanti sai?”.

Cosa possiamo fare?

Cosa voglia dire imbracciare un fucile a mani nude ci rimane difficile immaginarlo. Svegliarsi e correre davanti la tv per vedere se i nostri parenti siano ancora vivi, ancora meno. Eppure questa storia, pur non vivendola in prima persona, ci sta toccando tutti. Nelle ultime ore solo a Kharkiv sono morti oltre 100 bambini ed a Zhytomir proprio ieri, un bombardamento ha colpito un’altra scuola.

Cosa possiamo fare? Il minimo dal nostro Municipio. Vi ricordiamo che Il Municipio Solidale ha stanziato un fondo monetario di aiuti per l’Ucraina.

Per donazioni e/o disponibilità di volontari/e chiamare:
06 400606060

Lunedì e mercoledì dalle ore 9 alle 18, martedì dalle 14 alle 18 e giovedì dalle 9 alle 13.

Oppure scrivi una mail a:

municipiosolidale8@gmail.com

Di Ilaria PROIETTI MERCURI

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FIACCOLATA A PORTA SAN PAOLO, I CITTADINI RACCOLGONO L’APPELLO DEL MUNICIPIO

Presente anche il vescovo Don Dario Gervasi insieme a numerose associazioni di volontariato

Hanno risposto in molti all’appello lanciato dall’VIII Municipio per una fiaccolata per la pace a Porta San Paolo. Giovani, anziani, genitori con i propri figli, qualche scolaresca. L’ appuntamento era alle 19:00, ma già da un’ora c’erano persone con la bandiera arcobaleno della pace e dell’Unione Europea, quasi ad implorare un intervento deciso e unanime da parte di Bruxelles per il massimo sforzo diplomatico. 

Quello di Porta San Paolo è un luogo simbolo per la Resistenza e per tutta la città di Roma, oltre che per il nostro territorio, dove ciò che rimaneva dell’esercito italiano tentò nel settembre del 1943, insieme ai cittadini accorsi da ogni zona della città, di fermare l’invasore tedesco. 
La bandiera arcobaleno della pace proiettata sulla Piramide Cestia ha destato la curiosità degli automobilisti in transito per la via Ostiense, tanto che in molti, per sottolineare il proprio sostegno all’iniziativa, hanno applaudito dai finestrini mentre altri, incuriositi da tutte quelle persone con le fiaccole in mano, si sono addirittura fermati.

Dopo la barbarie della seconda guerra mondiale si pensava che almeno in Europa non ci sarebbero state più guerre. La memoria è andata subito alla furia e alla tragedia del conflitto nella ex Jugoslavia, a pochi chilometri dal nostro Paese, che ha lasciato lutti e disperazione. La stessa tragedia che sta colpendo il territorio dell’Ucraina e che sta portando centinaia di migliaia di profughi a lasciare quei luoghi per attraversare i confini in cerca di un aiuto.L’allarme e il grido dei cittadini è quello di trovare qualsiasi strada per arrestare il conflitto in corso e perché possano fermarsi i carri armati. Erano presenti rappresentanti della Comunità di Sant’Egidio ed altre associazioni di volontariato, la CGIL rappresentata dalla segretaria di Roma e del Lazio Donatella Onofri. 
Amedeo Ciaccheri intervenuto in veste di Presidente del Municipio ha chiesto di “aprire un corridoio umanitario per far fronte alla drammatica emergenza che si sta aprendo in Europa”.
Toccante anche l’intervento del vescovo Don Gervasi, che ha rivolto l’appello ad ogni cittadino di “mettere in campo quello che può dare, cercando di essere uomini di pace perché ci sarà da fronteggiare una grande emergenza sul fronte dell’accoglienza visto che si parla di milioni di profughi. La pace unisce tutti, non ha bandiere, non ha muri”.

Di Stefano BAIOCCHI

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In piazza per fermare la guerra

Oggi, nel pomeriggio, davanti all’ambasciata russa a Roma si è svolta una mobilitazione popolare, decisa unitariamente dalle forze politiche del centrosinistra, contro l’invasione dell’Ucraina e per la pace in Europa. Folta la presenza dei rappresentanti del mondo politico. Sono intervenuti il Segretario nazionale del Partito Democratico Enrico Letta, Il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri e Il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.

Nei loro interventi è emersa una forte condanna dell’invasione Russa in Ucraina. Alla manifestazione erano presenti anche numerosi assessori e consiglieri dell’VIII Municipio, insieme al Presidente Amedeo Ciaccheri, che si dice “fortemente preoccupato per la situazione che si va delineando nell’Europa dell’est, e invita a partecipare alle numerose manifestazioni che si terranno nei prossimi giorni”. Presente tra i manifestanti anche il leader di Azione Carlo Calenda.

Di Giancarlo PROIETTI

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Lavori sulla metropolitana, da aprile disagi per i cittadini dell’VIII Municipio

Saranno quattro mesi difficili quelli che attendono gli utenti della metropolitana. Ad aprile partiranno i lavori di manutenzione della linea B e di conseguenza i cittadini dell’VIII Municipio ogni sera a partire dalle 21:00 dovranno trovare un’alternativa. 
Lo ha annunciato l’assessore alla mobilità del Comune di Roma Eugenio Patanè a margine dell’incontro che il PD romano – chiamato a rapporto dal Sindaco Gualtieri – ha tenuto in un casale nei pressi del Divino Amore. Lavori non più procrastinabili, che serviranno anche a realizzare il futuro nodo di scambio tra la fermata Colosseo e la stazione Fori Imperiali della linea C. Si tratterà, ha spiegato Patanè, di importanti interventi di manutenzione dell’armamento e delle cosiddette banchinette e riguarderanno anche i sistemi antincendio. 

In questo modo saranno spesi tutti i 425 milioni di euro che l’allora Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio fece stanziare per la Capitale. In realtà di soldi ne servirebbero molti di più, perché le tre linee della metropolitana, escludendo quindi la Roma Lido, andrebbero rimodernate completamente. “Per questa operazione – ha detto Patanè – servirebbero almeno 1,2 miliardi di euro in più”. 

Il nostro territorio vanta ben quattro stazioni – Piramide, Garbatella, San Paolo e Marconi – che servono migliaia di cittadini che quotidianamente usano la linea blu per spostarsi. Dopo le 21:00 sarà un problema per moltissimi di loro anche se ATAC, molto probabilmente, disporrà corse con autobus sostitutivi che seguiranno in linea di massima il tracciato della ferrovia. Soprattutto con l’arrivo della bella stagione e, speriamo, con l’uscita dall’emergenza legata al Covid, è facile ipotizzare un aumento sensibile del traffico in città, soprattutto la sera. È quindi facile prevedere quanto i tempi per il rientro a casa, dopo una giornata di lavoro o di scuola, si allungheranno sensibilmente. A proposito di Covid c’è il rischio che a ridosso della chiusura anticipata della metropolitana i treni vengano presi d’assalto e, viaggiando al massimo della capienza, possano diventare un pericoloso veicolo di contagio.
Va inoltre considerato che molti utenti usano la linea B per raggiungere la Stazione di Roma Ostiense, importante nodo che vanta i collegamenti della FL1 Orte – Fiumicino Aeroporto, la FL3 Roma – Viterbo e la FL5 Roma – Civitavecchia, nonché il passaggio di altri treni regionali e Intercity. 

Di Stefano BAIOCCHI

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Al via il Contratto di Fiume per la difesa e il rilancio del Tevere

Coinvolto anche l’VIII Municipio per competenza territoriale

Parte la fase operativa del progetto che consegnerà ai cittadini un nuovo volto del percorso del Tevere, rilanciando politiche ambientali e opere ecosostenibili, che valorizzeranno il tratto da Castel Giubileo fino alla foce del mare. Dopo l’approvazione in Consiglio, la Giunta regionale del Lazio ha dato il via libera alla sottoscrizione del “Contratto di Fiume” del Tevere, il primo a basarsi su un processo di programmazione partecipata, adattato sulle direttive europee e che implica la partecipazione di enti pubblici e privati per uno sviluppo sostenibile.

 “Un grande progetto collettivo prende forma – ha dichiarato il Presidente dell’VIII Municipio Amedeo Ciaccheri – con il coinvolgimento delle comunità territoriali e le realtà sociali con un obiettivo grande all’orizzonte: il rilancio e la fruibilità del nostro Tevere come bene comune e spazio pubblico attraverso un Programma Triennale di Azione. Un impegno assunto in questi anni, che possiamo restituire alla cittadinanza con il ruolo centrale della Regione Lazio assieme a Roma Capitale, i Municipi, gli Enti pubblici statali e locali e le associazioni, prima fra tutte Agenda Tevere Onlus ”.

Il ruolo di coordinamento è stato assegnato alla Città metropolitana di Roma Capitale, che guiderà il processo di individuazione dell’operatività degli obiettivi condivisi, tra cui la gestione delle risorse idriche, il miglioramento della qualità delle acque, la protezione dal rischio idraulico e una diffusione della conoscenza delle caratteristiche ambientali del fiume per una reale accessibilità e fruizione.

 “Uno strumento indispensabile per programmare azioni concrete di tutela e cura dei nostri fiumi e dell’ambiente in generale – ha sottolineato il Presidente della Regione Nicola Zingaretti – Tra le azioni più significative c’è il progetto delle barriere che ci ha permesso di intercettare i rifiuti galleggianti presenti nel Tevere e nell’Aniene, costituiti principalmente da materiale plastico, prima del loro naturale arrivo nelle acque marine. In circa un anno e mezzo abbiamo raccolto 8 tonnellate di rifiuti. La nostra attenzione è stata rivolta anche alla manutenzione straordinaria del Tevere, tra Roma e Fiumicino, nel tratto che da Castel Giubileo conduce a Ponte Marconi e ancora da Ponte Marconi a Mezzocammino, con investimenti per oltre 2 milioni di euro. Abbiamo avviato la bonifica dell’area limitrofa al Monte Antenne e iniziato la rimozione dei troppi relitti che per anni hanno inquinato dal punto di vista ambientale e paesaggistico il fiume della Capitale.” 

La partnership ha coinvolto per competenza territoriale alcuni Municipi di Roma, tra cui l’VIII, il Comune di Fiumicino, l’agenzia regionale per la protezione ambientale (ARPA), l’Acea Ato 2, ordini professionali, università e diverse associazioni ambientaliste e culturali.

Di Riccardo CERVELLINI

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