Skip to main content

UNA STORIA PER IL FUTURO

Nonno, nonna, ti ricordi che un giorno mi hai raccontato che… Potrebbe cominciare così il racconto di un/a ragazzo/a o di un/a bambino/a che ricorda una storia che suo nonno, o sua nonna, gli ha raccontato. Una storia che lo ha colpito perché parla di un mondo diverso dal suo, che lo ha fatto tanto ridere, o che lo ha fatto riflettere, o magari commuovere.

Ecco, vorremmo che questa storia fosse raccontata anche a tutti noi, perchè è bello tramandare le storie dei nonni, è bello ricordarsele, ed è anche bello che i nonni sappiano che noi ce le ricordiamo.

Così potremo accorciare quella distanza tra le generazioni che si amano di più (nonni e nipoti), e che ora sono costretti a stare lontani, ma solo fisicamente. Vorremmo raccogliere queste storie, in forma video, o audio, o semplicemente scritte, a parole o con immagini disegnate. Poi magari, se necessario, le arricchiamo noi con musiche e voci dei nostri attori. E condividerle sui nostri canali (vedi sotto).

Potete inviare tutto via mail a: unastoriaperilfuturo@controchiave.it | Per saperne di più: https://controchiave.it/

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

79 casi di covid19 nell’VIII municipio

Il SERESMI, Servizio Regionale per l’epidemiologia, sorveglianza e controllo delle malattie infettive, ha aggiornato la mappa romana dei contagi Covid-19 al 27 aprile 2020.

A dieci giorni di distanza dalla prima rilevazione segnalata da Cara Garbatella (17 aprile), i dati parlano di 79 casi (+10) nell’VIII Municipio con un tasso di incidenza di cica sei malati ogni 10mila abitanti (un tasso di 6.03, in percentuale lo 0,06%). Tenendo a mente il dato di positivi totali nella capitale, oggi 2.202, dieci giorni fa 1.511, notiamo che il Municipio con il numero maggiore di casi (228) nella città è il VII, mentre l’incidenza maggiore si rileva nel secondo.

A Garbatella sono presenti 38 (+5) casi, 20 (+4) a Tormarancia, mentre sono rimasti invariati o semi invariati i dati di Navigatori, che rimane a 5, e di San Paolo, 5 (+1), con un’incidenza massima nel Municipio, proprio quella della zona Navigatori (9.68, ossia circa 9 casi su 10mila abitanti).

Di Francesca Vitalini

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Tor Marancia: bonificata l’area dell’Ex mercato Odescalchi

Si è finalmente conclusa la rimozione dei detriti dell’ex mercato di viale Odescalchi, che a seguito del trasferimento del mercato nel nuovo plateatico di via Rosa Guarnieri Carducci avvenuto ad inizio anno, ricoprivano la parte centrale della strada.

La sospensione della raccolta, dovuta alle conseguenze dell’epidemia da Covid-19, ha costretto così il quartiere a convivere per circa quattro mesi con una distesa di macerie e materiali di risulta.

In foto b/n: viale Carlo Tommaso Odescalchi alla fine degli anni ’50, prima della costruzione del Mercato.

Attualmente la carreggiata centrale, sgombera dai box del mercato, è divenuta un’area di parcheggio improvvisata per le autovetture. Entro l’anno dovrebbero partire i lavori per la riqualificazione di tutta la strada, come riferito nel nostro articolo del 21 aprile u.s. Gli interventi interesseranno la sistemazione del manto stradale, della segnaletica, dei parcheggi e dell’alberature. Proprio rispetto agli alberi presenti nel viale,  nell’ultimo anno abbiamo assistito a cadute dovute probabilmente alla scarsa manutenzione degli stessi e, quest’ultimo martedì, un albero si è schiantato sopra un automobile parcheggiata proprio nei pressi dell’area dell’ex mercato.

Oltre a interventi di manutenzione e risistemazione sarabbe auspicabile, data la presenza in viale Odescalchi dell’Istituto Sant’Alessio per chiechi ed ipovedenti, un intervento di ristrutturazione anche dei loges, le linee di orientamento a terra per i non vedenti, che attualmente versano in uno stato disastroso e non funzionale. 

Giuliano Marotta 

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Riconosciuti i resti di Marian Reicher al mausoleo delle Fosse Ardeatine

Era un ebreo polacco di 43 anni rimasto per anni tra gli otto martiri non identificati

Venerdì 24 marzo 1944, una data che resta nella memoria e nel cuore di tutti gli italiani ed in particolare dei romani. Quel giorno 335 esseri umani vennero barbaramente trucidati alle Fosse Ardeatine dalle SS naziste che occupavano Roma. 

Stavolta non ci soffermiamo sulla storia di quell’eccidio che dovrebbe essere risaputa e conosciuta da tutti.  I poveri resti di quelle persone oggi sono custoditi, come tutti sappiamo, nel Mausoleo di via Ardeatina. 

327 di loro nel tempo sono stati identificati grazie a registri, testimonianze, reperti. Per otto invece non si è riusciti a abbinare i resti mortali ad un nome. 

Quindi da un lato i nomi degli otto ultimi martiri non erano sconosciuti ma dall’altro non si sapeva a quale nome corrispondessero quelle ossa piuttosto che quelle altre.

Nei giorni scorsi grazie al lavoro del Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti avviato nel 2010, con il supporto del RIS dell’Arma dei Carabinieri e del Laboratorio di Antropologia dell’Università di Firenze e con la collaborazione dell’Anfim (associazione familiari delle vittime) e della Comunità Ebraica si è avuta la certezza dell’appartenenza di  resti umani non ancora identificati a Marian Reicher anche lui vittima dell’eccidio.

Marian Reicher era un ebreo polacco di 43 anni che venne arrestato a Roma e cadde vittima della rappresaglia tedesca.

Grazie alla comparazione del DNA di David Reicher, figlio di Marian, con i DNA dei resti senza nome si è finalmente riusciti ad abbinare resti e nome per un’altra persona e ora Marian Reicher riposa nel sacello 272.

Il Ministero della Difesa informa che passata l’emergenza della pandemia del coronavirus sarà organizzata una cerimonia al Mausoleo per onorare ufficialmente la ritrovata identità di Marian Reicher alla presenza del figlio David.

Enrico Recchi

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Caduto un grosso platano a via Pigafetta

Lunedì 20 aprile intorno alle 20, dopo la giornata di pioggia, un platano di circa 20 metri di altezza e di diverse tonnellate di peso, è caduto in Via A. Pigafetta, quasi all’altezza del Centro Diagnostico. Una tragedia mancata perché per fortuna in quel momento non transitava nessuno, ma cinque auto parcheggiate sono state gravemente danneggiate. La strada è rimasta bloccata e sono intervenuti i Vigili del Fuoco e il Servizio Giardini del Comune per ripristinare la circolazione.

Ancora una volta la Natura ci tira le orecchie, a noi incapaci di ascoltarla, e ci rimprovera per la nostra disattenzione nei suoi confronti. Quanti alberi sono caduti a Roma quest’anno e negli anni passati? Quante persone hanno subito danni fisici o alle auto o alle proprie abitazioni? Quanti ancora ne dovranno cadere perché venga intrapreso un serio programma di manutenzione per evitare o anticipare la caduta di tronchi e rami? 

Avere cura del patrimonio arboreo della città potrebbe essere un modo davvero giusto per celebrare realmente la Giornata della Terra che cade proprio questa settimana.

Enrico Recchi

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

La Garbatella su tela di Sandra Gianesini

La pittrice ha il suo atelier davanti la fontana di Carlotta

L’identità passa anche attraverso i suoi luoghi: essi definiscono gli spazi del vivere civile, connotano le relazioni, la storia e le storie. I luoghi antropologici rendono peculiari, inoltre, la cultura e l’arte: “Garbatella ha una dimensione umana, storica e paesaggistica che è un piacere da vivere e da riportare su tela. Il suo essere un paese nella città, la sua tranquillità di vita e la sua serenità sociale, che tanto mi ricordano la Svizzera, sono diventati i soggetti della mia pittura” ci racconta Sandra Gianesini che da tre anni ha un atelier a piazza Ricoldo da Montecroce, di fronte alla fontana Carlotta. 

Sandra Gianesini nasce in Svizzera nel 1978, dove riceve sin da bambina una solida educazione all’arte attraverso gli insegnamenti di suo padre, anche lui pittore. Nel 2000 si trasferisce a Roma, dove perfeziona le tecniche di pittura ad olio, acquerello e pastello, a studio e, soprattutto, “en plein air”. Collabora, inoltre, con diversi artisti italiani e stranieri. Le sue opere sono esposte in Svizzera, presso la “Galerie Avenue du Général Guisan 19”, a Sierre, dove è ospitata una mostra permanente e alla MAG (Montreux Art Gallery), e in gallerie d’arte in Italia.

In occasione del centenario del quartiere, ha lavorato ad una serie di dipinti e disegni che ritraggono diversi scorci della Garbatella. Un’anteprima è stata mostrata al pubblico in un’esposizione ad ottobre durante la Rome Art Week e a gennaio in una mostra personale in concomitanza dell’apertura dei festeggiamenti. 

“Nonostante i suoi 100 anni, Garbatella è un quartiere dinamico e giovane – continua l’artista – per questo mi piace dare un tocco di colore ai lavori che la ritraggono, ma nello stesso tempo parlare di Garbatella evoca un’atmosfera sognante e ‘magica’per tale motivo uso anche la tecnica della luminescenza, attraverso la quale mescolo la polvere di marmo con dei pigmenti luminescenti che assorbono la luce del giorno, sia naturale sia artificiale, e la restituiscono di sera quando si spengono le lampade. L’effetto finale è quello di trovarsi una sera d’estate per i vicoli e i lotti del quartiere, sotto le stelle”.

A fine estate 2020 è prevista presso l’atelier della pittrice una mostra con tutti i lavori realizzati per il centenario.

Di Francesca Vitalini

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Libreria-teatro-tlon

La libreria teatro Tlon è una realtà molto attiva nel territorio dell’VIII Municipio. Si trova a via Nansen, 14 e oltre a vendere libri (Michele Trionfera è il responsabile) offre una “scuola di filosofia e immaginazione permanente “, una casa editrice, una libreria teatro e un’attività di divulgazione on line attraverso i social network.

In questo particolare momento di crisi, Tlon si attiverà da domani, mercoledì 22 aprile, aprendo la mattina per raccogliere eventuali donazioni di beni primari da affidare alla rete del Municipio Solidale. Inoltre ha già iniziato a devolvere una percentuale di tutti gli acquisti di libri effettuati presso di loro al conto corrente del Municipio Solidale.

Vai al sito della Libreria Teatro Tlon

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

A Garbatella 33 casi di Covid-19

É stata resa nota dal Seresmi, Servizio Regionale per l’epidemiologia, sorveglianza e controllo delle malattie infettive, la mappa romana dei contagi Covid-19.

I dati, aggiornati al 17 aprile 2020, parlano di 69 casi nell’ottavo municipio con un tasso di incidenza del 5,27%, inteso come il rapporto tra malati e un campione di 10mila abitanti. Tenendo a mente il dato di positivi totali nella capitale, oggi 1732, una settimana fa 1511, notiamo che la distribuzione territoriale risulta simile alla precedente e la crescita piuttosto equa tra i vari quartieri. Si va da zero nuovi casi a sette, la punta massima.

A Garbatella sono presenti 33 casi, 16 a Tormarancia, 5 a Navigatori e 4 a Valco San Paolo, con un’incidenza massima nel Municipio di 9,68%, proprio quella della zona Navigatori.

Il triste primato della città spetta però al quartiere di Torre Angela, periferia est della capitale, che resta il quartiere della città dove si registra il numero più alto di malati di coronavirus, 52 in totale, mentre i tassi più alti sono quelli dei Municipi I, II e XV.

Di Francesca Vitalini

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Riapertura orti: quali sono le regole?

Nonostante il caos sulle varie riaperture, c’è una luce per quanto riguarda l’agricoltura. In settimana infatti è stata firmata dalla Regione Lazio l’ordinanza che permette spostamenti a chi ha un proprio orto o allevamento di animali da cortile. C’è però una distinzione tra orti familiari e urbani o collettivi. Dunque, attenzione alle regole. Quali sono? Andiamo a vederle.

Gli orti familiari 

Tutti ad aspettare che in quest’emergenza qualcosa si muova. Librerie? Prima si poi no. Negozi per bambini? Si ma a tanti negozianti non conviene. Ora è la volta degli agricoltori hobbisti. Questa volta però, la nuova ordinanza sembra essere stata apprezzata da tutti. Sia dalla Regione che dagli appassionati della coltivazione. È dunque possibile recarsi al proprio orto? Si, se si seguono le regole.

Le regole da seguire

  • Lo spostamento è previsto limitatamente agli interventi necessari alla tutela delle produzioni vegetali e degli animali da cortile allevati.
  • Lo spostamento verso il proprio terreno è previsto non più di una volta al giorno.
  • Un solo componente della famiglia può recarsi all’orto. 

Gli orti urbani o collettivi

Per quanto riguarda gli orti urbani o collettivi il Comune ha emanato una disposizione con alcune regole, un pò più restrittive, da dover seguire. Vediamole insieme.

Le regole da seguire

  • Lo spostamento verso il proprio terreno è previsto per non più di tre volte a settimana. 
  • Un solo componente della famiglia può recarsi all’orto.
  • Mantenere una distanza di 50 mq dalle altre persone. 
  • È vietato l’accesso alle aree di socializzazione dell’Orto.
  • È vietato l’accesso ai coltivatori non autorizzati e al pubblico.

Come raggiungere l’orto

Altro quesito è come posso recarmi al terreno? Ogni orto urbano o collettivo è affidato ad un’associazione. Dunque il Presidente del circolo in questione dovrà inviare all’Ufficio Orti Urbani e alla Direzione Tecnica del Municipio di competenza territoriale la lista del coltivatori da Lui autorizzati. I controlli da parte della Polizia potrebbero essere effettuati anche all’ingresso dei vari terreni. Dunque, gli orticoltori dovranno portare con sé, oltre alla dichiarazione sostitutiva, anche la tessera associativa

Di Ilaria Proietti Mercuri

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

La Sindaca Raggi in visita per il Municipio Solidale

È andato. L’incontro tra la Sindaca Virginia Raggi e Il Municipio VIII si è concluso a buon fine. Proprio questa mattina infatti, la Sindaca si è recata in Municipio non solo per consegnare un aiuto al programma pacchi per le persone in situazione di difficoltà. Ma è stata anche un’occasione per conoscere in prima persona la realtà del Municipio Solidale.

Un momento che il Presidente del Municipio Amedeo Ciaccheri non si è fatto scappare. Ha voluto infatti cogliere la palla al balzo per guardare ai prossimi progetti. “Nel segno della massima collaborazione ho rinnovato alla Sindaca una proposta già avanzata da alcune settimane: il Campidoglio attivi subito una cabina di coordinamento tra struttura centrale e Municipi per mettere in rete e condividere tutte le esigenze e gli obiettivi da perseguire nelle attività di volontariato territoriale.”

Mentre l’emergenza Coronavirus dunque continua ad avanzare. Anche la solidarietà fa lo stesso. Una solidarietà che, si spera, prosegua con il confronto e la collaborazione con le istituzioni. 

Di Ilaria Proietti Mercuri

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Il ricordo di Iolanda Unfer

Appassionata protagonista, con le donne socialiste della Garbatella, delle battaglie per i diritti civili.

Iolanda in un’intervista durante la campagna elettorale nel 1987

Qualche giorno fa, il 14 aprile ci ha lasciati per sempre Iolanda Pallocca, una delle figure femminili più impegnate nelle battaglie democratiche del quartiere Garbatella. Tenace militante socialista nel circolo di via Edgardo Ferrati, Iolanda vedova Unfer è stata instancabile protagonista negli anni Settanta delle lotte per i diritti civili (divorzio e legge 194) e sui decreti delegati per una partecipazione democratica negli organismi collegiali della scuola. Insieme alle altre donne socialiste e comuniste si è battuta, inoltre, per l’apertura del primo consultorio familiare di via Montuori, dove partecipava con Elisabetta Di Rienzo all’assemblea di gestione delle donne. La benedizione della salma si è svolta davanti alla chiesa di San Francesco Saverio secondo le direttive emanate dal Governo in periodo di emergenza Covid 19. Tutta la redazione di Cara Garbatella si unisce al dolore dei figli, dei parenti e dei cittadini della Garbatella che l’hanno conosciuta. (g.r)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Ridotta a discarica la fontana di Carlotta

Fino a pochi mesi fa, uno dei luoghi più gettonati delle visite guidate nel quartiere, ora simbolo di degrado e di incuria. É la Fontana Carlotta che riversa in un preoccupante stato di abbandono a causa di elettrodomestici, mobili, sanitari, carrelli della spesa, spazzatura gettati lì da circa dieci giorni.

Abitanti del posto ci hanno rivelato che la responsabile di tale situazione potrebbe essere un’abitante del lotto 27, che gradualmente ha lasciato nella piazza antistante la fontana gli oggetti dei quali non si serviva più, incurante degli effetti del proprio gesto.

Purtroppo, non è la prima volta che Carlotta viene deturpata. In passato l’effige è stata danneggiata da vandali e ridotta ad uno stato di degrado e poi restaurata in più di un’occasione. Allo stesso modo, ciclicamente, l’area che la circonda è stata lasciata allo stato brado e poi recuperata. 

Sembra che la bella Carlotta non debba avere pace neanche in tempi di Covid-19.

Di Francesca vitalini

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Coronavirus: un’opportunità dietro la grande crisi

Sul Coronavirus si dice tanto e si sa poco. Quel poco che si sa, è la grande crisi sanitaria ed economica che ci sta lasciando. Ma non solo, si parla anche di un’occasione senza precedenti: ossia quella di un clima migliore. E allora perché non coglierne l’occasione?

“Nonostante il corona virus, l’impegno per il territorio continua. In questi giorni abbiamo piantato 750 nuovi alberi tra Montagnola, Tintoretto e parco Tre Fontane”. Lo ha annunciato questa mattina sui social il Presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri. Un’iniziativa di riforestazione che non si ferma solo a questi luoghi. L’obiettivo infatti è quello di continuare questo processo, nei prossimi mesi, anche in altri quartieri.
Il tutto è reso possibile grazie al Municipio VIII, al suo assessore all’ambiente Michele Centorrino, al progetto Mosaico Verde, che riqualifica boschi ed aree verdi in tutta Italia, e a Coop Tirreno. 

Dunque questo virus può, nonostante tutto, rappresentare un punto di partenza per la nostra città. In che modo? “Riconvertendo Roma in una metropoli resiliente, che affronti le sfide globali con interventi strategici per tutelare il rapporto con l’ambiente” conclude Ciaccheri. “Ma anche rilanciando l’economia su scelte sostenibili e consapevoli della nostra responsabilità nei cambiamenti climatici”.

Di Ilaria Proietti Mercuri

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Municipio Solidale: come contribuire all’emergenza?

  • COME ADERIRE ALL’INIZIATIVA?
  • COSA DEVO COMPRARE?
  • CARA GARBATELLA PER IL MUNICIPIO SOLIDALE

Il Municipio Solidale ha iniziato da giorni la sua corsa contro il Coronavirus. Grazie all’iniziativa del Municipio VIII infatti, centinaia di famiglie vengono aiutate per un’emergenza che, più passano i giorni e più si fa sentire quella economica. Cresce così la richiesta dei beni di prima necessità. Ma come possiamo contribuire?

Come aderire all’iniziativa?

Per partecipare a questa catena di solidarietà ci sono due modi. Tramite bonifico bancario o si può aderire ad altre proposte come la spesa sospesa.

Bonifico bancario

Puoi fare una donazione a:
“Custodes Aurorae onlus”
IBAN IT71H0326803214052147048241
Nome della banca “Banca Sella”
Causale del bonifico “Municipio SOlidale”

Spesa sospesa

Altra iniziativa interessante è quella della spesa sospesa. Vi ricorda qualcosa? Si è come il caffè sospeso di Napoli. Stavolta però, il gesto si sposta nel settore alimentare. Un’azione a sostegno di tutte quelle persone che, soprattutto in questo momento, sono più in difficoltà.

Ma quali sono le attività che hanno aderito all’iniziativa della spesa sospesa? Potete recarvi nei seguenti mercati o supermercati, e lasciare gli alimenti nella scatola indicata:

MERCATI RIONALI
– Mercato Grottaperfetta Roma70, Via E. Spalla
– Mercato Ostiense, Via Corinto
– Mercato Garbatella, Via di S. Galla
– Mercato del Parco, Via R. Guarnieri Carducci
– Mercato Montagnola, Viale Pico della Mirandola

CONAD
– Conad City – Via S. Di Giacomo 14
– Conad – Via B. Croce 35

MA SUPERMERCATI
Via Padre Semeria 56

CARREFOUR
Carrefour Market, Via I. Persico 82

COOP
– Via Prospero Alpino 16-20
– Viale Leonardo Da Vinci 111
– Via Barbana 15-31
– Via Giorgione 57

La Cialda Garbata
Via L. Traversi 7

Cosa devo comprare?

Ognuno può contribuire con beni di prima necessità come vuole. Nel dubbio però, ecco un elenco di quello che viene più richiesto.

  • alimenti e prodotti per l’infanzia
  • alimenti a lunga conservazione
  • tonno in scatola
  • sughi e pelati
  • olio d’oliva
  • pasta e riso
  • legumi
  • biscotti
  • prodotti per l’igiene personale e della casa

Cara Garbatella per il Municipio Solidale

Affrontare la corsa contro l’emergenza Coronavirus, è più semplice se lo si fa assieme. Per questo anche Cara Garbatella ha gradito l’invito del Municipio Solidale. E dopo avere raccolto una sottoscrizione tra i soci, ha acquistato molti generi alimentari da donare, tramite l’VIII Municipio, alle famiglie più bisognose.

Di Ilaria Proietti Mercuri

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Una discarica di macerie l’area dell’ex mercato rionale di via Odescalchi

È di circa tre mesi fa la rimozione dei chioschi del vecchio mercato di viale Carlo Tommaso Odescalchi, trasferito nel nuovo plateatico di via Rosa Guarnieri Carducci, che insieme all’ex mercato di Garbatella è stato inaugurato il 1° dicembre 2019. Tor Marancia ha così salutato il suo storico mercato rionale, che serviva gli abitanti fin dagli anni Sessanta. 

L’appalto per i lavori e la bonifica dell’area in cui sorgeva il mercato se lo è aggiudicato la ditta G. INTECH INNOVATIONS & TECHNOLOGIES S.R.L., per un importo di circa 68 mila euro; ancora oggi, però, parte dei detriti della demolizione non sono stati rimossi e si è resa necessaria la perimetrazione della distesa di macerie e l’area è diventata ben presto una discarica di rifiuti privati e di materiali di risulta.

Interpellato sulla questione l’assessore municipale Leslie Capone afferma: “La sospensione della raccolta e smaltimento dei materiali dell’ex mercato di viale Odescalchi è dovuta alle conseguenze dell’epidemia sia per il centro adibito alla raccolta, sia per l’impresa incaricata dagli operatori. Stiamo valutando se possibile l’intervento di AMA”. “Dopo lo sgombero dei materiali”, prosegue Capone “è già stata espletata la gara per i lavori di riqualificazione della strada”.

Lo storico mercato di Tor Marancia, non è nuovo a tentativi di riqualificazione e manutenzione, anche in seguito a richieste degli operatori, che avevano visto negli ultimi vent’anni una diminuzione della clientela. 

Nel 2007 l’amministrazione comunale, programmò ed appaltò la realizzazione, con il metodo del project finance, di un nuovo mercato coperto che riunisse i mercati rionali di Odescalchi e Navigatori, nell’area tra via di Santa Petronilla e via Marco e Marcelliano. L’operazione però è naufragata poiché la ditta appaltatrice adduceva esosi costi di realizzazione. Del nuovo mercato non se ne fece più nulla, nonostante le sollecitazioni del Municipio, che nel 2011 ne richiedeva nuovamente la realizzazione. 

Con la delibera del 5 marzo 2015 il Municipio rinunciava all’unificazione dei due mercati e decise il trasferimento del mercato di via Odescalchi nel nuovo mercato di via Rosa Guarnieri Carducci e la ristrutturazione del mercato di Navigatori nella sua attuale collocazione.

In seguito nell’ottobre 2018 il Consiglio Municipale chiese con decisione unanime di inserire la ristrutturazione del mercato di Navigatori all’interno del Piano di riassetto di Piazza dei Navigatori, legato alla costruzione dei palazzi sull’omonima piazza, finanziando le opere necessarie con i fondi proventi dagli oneri di urbanizzazione.

Oggi gli abitanti di Tor Marancia non hanno più un mercato rionale, il più vicino resta quello di Piazza dei Navigatori, che proprio in questi giorni ha ricominciato a servire dopo la messa a norma prevista dalle ordinanze sul contenimento del Covid-19. 

A seguito dello spostamento del mercato, viale Odescalchi ha visto andare via anche lo storico Bar di Gigi, trasferitosi a via dei Lincei. Attualmente, quindi, una delle vie centrali del quartiere che un tempo era animata da attività e circolazione di persone, appare ai nostri occhi desolata e vuota, pur ospitando molte serrande abbassate dei locali Ater che potrebbero restituire agli abitanti alcuni servizi utili e ridare vita alla strada. Su questo ultimo aspetto l’assessore Capone dichiara: “Abbiamo sollecitato l’Azienda a risolvere eventuali problemi amministrativi e a procedere a un bando per la loro assegnazione”.

Nella vecchia Sciangai per una situazione che volge verso una risoluzione sono tante quelle attendono il loro destino: la costruzione del terzo palazzo di Piazza dei Navigatori, il futuro dell’ex Fiera di Roma e dell’ex scuola Mafai in viale di Tor Marancia 103. Rispetto a quest’ultima questione il Comune sta lentamente pianificando la demolizione e bonifica dell’area dove verrà poi costruito il Centro Culturale, unico risarcimento che il quartiere è riuscito a strappare a fronte delle speculazioni edilizie di Piazza dei Navigatori. È invece evidente che la speranza di un mercato coperto per gli abitanti di Tor Marancia non ci sarà.

Di Giuliano Marotta

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Anche poesie e disegni per gli anziani soli e le famiglie in difficoltà

L’iniziativa di due classi della scuola media Moscati della Garbatella

C’è un regalo in più per le famiglie in difficoltà economiche e per gli anziani soli che in queste settimane stanno ricevendo a casa la spesa, perché non possono uscire : a Pasqua per loro c’è anche una poesia, un disegno o un pensiero realizzato da alcuni studenti della scuola media Moscati. Si tratta di due classi che per un giorno intero hanno fatto le loro video lezioni questa volta però dedicate al volontariato nel quartiere. Insieme all’assessora Francesca Vetrugno e alla vicepreside Margherita Venetucci c’erano anche in collegamento dei volontari, che insieme ad operatori del Comune stanno portando avanti l’attività del Municipio solidale: cibo, libri, farmaci a domicilio per chi non può uscire oppure non può acquistarli. Hanno spiegato ai ragazzi il valore e il significato di questa scelta in un momento così difficile come questo, l’aiuto che hanno deciso di dare per alleviare la solidarietà di molti abitanti del quartiere e dai ragazzi hanno ricevuto domande, curiosità e ringraziamenti. E alla fine anche le loro poesie e frasi che in questi giorni stanno arrivando in molte case.

di Anna Bredice

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Attività commerciali: 10 regole per consegnare a domicilio

Dopo il decreto governativo sul coronavirus alcune attività commerciali si sono organizzate per risolvere, almeno in parte, l’emergenza economica tramite consegne a domicilio. Ma quali sono le regole per poter utilizzare questo servizio?

Normative semplici e precise. Con l’aiuto dell’Assessore al commercio Leslie F. Capone, da una diretta Facebook con il Presidente dell’VIII Municipio Amedeo Ciaccheri, stiliamo 10 regole da seguire per la consegna a domicilio. Da cosa partiamo? Innanzitutto, chi più svolgere questa attività?

Le 10 regole per consegnare a domicilio

  • Tutte le attività commerciali possono svolgere consegne a domicilio, anche quelle non aperte al pubblico.
  • La consegna può essere svolta sia dal negoziante stesso o da terzi. 
  • In ogni aspetto di questa attività devono essere rispettate le raccomandazioni del ministero della salute. L’igiene, lavarsi spesso le mani e igienizzare i locali. La distanza, di almeno un metro. Infine utilizzare i dispositivi di sicurezza (mascherine e guanti).
  • La preparazione dei prodotti può avvenire all’interno dei locali, anche nel caso debbano essere chiusi al pubblico. All’interno quindi potranno esserci solamente l’esercente con il proprio personale. 
  • Nel caso di prodotti alimentari i locali di preparazione e quelli di ritiro devono essere separati. 
  • Per coloro che lavorano all’interno dei locali devono avere sempre a disposizione prodotti igienizzanti e mantenere la distanza di almeno un metro. 
  • I prodotti una volta preparati devono essere chiusi in una confezione o imballaggio.
  • Il ritiro dei prodotti deve avvenire sempre mantenendo la distanza di un metro, senza contatto diretto e con guanti e mascherina.
  • Per quanto riguarda il trasporto, i prodotti devono essere riposti in contenitori puliti e frequentemente igienizzati.  
  • La consegna a domicilio deve avvenire assicurando la distanza di un metro e l’assenza di contatto diretto. 

<<Con queste regole importanti e fondamentali, ma non particolarmente complicate, si può consentire di guadagnare qualcosa ai commercianti, e nello stesso tempo offrire un servizio a chi ne usufruisce>> chiude così il suo messaggio l’Assessore L. Capone. 

Di Ilaria Proietti Mercuri

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Municipio Solidale: cresce la partecipazione

Un’iniziativa di solidarietà che non è passata inosservata quella del Municipio Solidale. Ossia la piattaforma creata in occasione dell’emergenza dal Municipio VIII per aiutare chi ne ha più bisogno. Che si tratti di sostegno alimentare, economico o anche un supporto psicologico. Crescono infatti ogni giorno gli aiuti da parte dei volontari e delle realtà che si sono messe a disposizione del territorio.

Come sostenere l’iniziativa

“C’è stato fin da subito un mondo di realtà sociali, di attivismo sociale, volontariato, che si sono messe in campo insieme a noi. Più di 100 volontari che oggi si muovono per sostenere i bisogni della nostra comunità territoriale.” Ha dichiarato il minisindaco Amedeo Ciaccheri. Inoltre, “Più di 50 esercizi commerciali si sono messi in campo con iniziative di solidarietà.”

Insomma, grazie all’iniziativa che fin da subito ha preso piede nei nostri quartieri, centinaia di persone ogni giorno vengono aiutate da una catena di solidarietà che cerca di far fronte all’emergenza economica da Covid. Per prenderne parte e dare un contributo anche voi, basta partecipare alla campagna di donazioni, o andare sul sito: Municipio Solidale.

Chi partecipa?

A partecipare a questa iniziativa sono già tantissime realtà da tutto il Municipio. Non solo quelle che da sempre si sono occupate di aiutare chi ne ha più bisogno, come i centri sociali o le parrocchie. Ma anche quelle imprenditoriali, gli scout o persino squadre di calcio. Tra le prime che hanno aderito ci sono: APS Nessun Dorma, CSOA La Strada, LOA Acrobax, Scout AGECSI e CNGEI, Fata Viola, La Villetta, Casetta Rossa, Demos, Open Arms, Arci Solidarietà, Arpj II Tetto, Cuore Sociale, Cara Garbatella. Ma sono solo alcune, mentre ogni giorno cresce il numero di chi vuole fare la sua parte.

Insomma, anche in una situazione così disastrosa, è bello sapere di poter contare sul nostro territorio.

Di Ilaria Proietti Mercuri

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Covid-19 e come evaderne mentalmente

È tutto fermo. Potremmo aspettare che quest’emergenza finisca e poi ripartire. O forse no. Magari c’è un altro modo per evadere, almeno mentalmente. Sì perché se ci pensate bene esiste un viaggio immobile, che può arricchire chiunque di noi, ed è quello verso un buon libro. 

L’iniziativa Libri da asporto

E allora cosa aspettate? Restate a casa e saranno i libri a venire da voi. Grazie infatti alla nuova iniziativa Libri da asporto, sostenuta dal Municipio Roma VIII, potrete scegliere la lettura che più vi appassiona e farvelo spedire a casa. Come? Basta andare sul sito del Municipio nella sessione Libri da asporto
Un’iniziativa fondamentale per tutti i cittadini assieme a quella, partita già tempo fa, del Municipio Solidale. Ed ora oltre alla spesa e i medicinali, possiamo contare anche sui libri.

“Abbiamo la fortuna di avere sul nostro territorio persone che con passione continuano a impegnarsi per offrire i propri servizi ed esserci sempre”, scrive sui social il presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri. Il quale ci tiene poi ad aggiungere l’importanza di aiutare le attività commerciali in questo momento così difficile. Il risultato sarà che voi avrete un sapere in più da custodire, e le librerie una speranza in meno di rischiare di chiudere. 

Di Ilaria Proietti Mercuri

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

“Caro Enzo, ci mancherai…..”

Il ricordo di Cara Garbatella all’edicolante di piazza Oderico da Pordenone

Ci ha lasciato per sempre dopo una lunga malattia Enzo Argenti, l’edicolante  di piazza Oderico da Pordenone, davanti al palazzo della Regione Lazio. Enzo era un comunista, iscritto e militante del Pci romano. Oltre ad essere una figura impegnata nella vita sociale e politica del nostro quartiere era un amico di Cara Garbatella, con cui abbiamo condiviso tante discussioni e tanti bei momenti in Villetta. 

La sua famiglia aprì il primo chioschetto di giornali nel 1938, proprio a fianco dell’ex Liceo Borromini dove, fin da piccolo, già aiutava i genitori nella gestione dell’edicola. Poi dai primi anni Settanta,  condusse instancabilmente l’attività in proprio coadiuvato dalla sorella Valeria. Ma l’ edicola di Enzo non era un mero punto di vendita di giornali e riviste. Nei momenti salienti della vita politica nazionale e locale era un punto di riferimento, si andava da lui a discutere. Era il ritrovo dei giovani studenti del Borromini e poi, quando più tardi si spostò davanti alla Regione Lazio, di tanti cittadini e intellettuali.

Segretario della sezione Pci di Acilia fu un militante attivo anche all’interno della Villetta, dove è stato candidato più volte alle elezioni Municipali: nel 2008 con Sinistra Arcobaleno a sostegno di Andrea Catarci, poi ancora nel 2016 e infine nel 2018 con Liberi e Uguali a sostegno di Amedeo Ciaccheri.

Ci ricordiamo Enzo e tutta la sua famiglia, a lavorare instancabilmente come volontari alle feste dell’Unità, ai festival del Jazz e a tante iniziative della Villetta. Grazie ancora Enzo per tutto quello che hai fatto. Un forte abbraccio da tutta Cara Garbatella alla moglie Imola, alla figlia Irene al genero Daniele e al suo amatissimo nipotino Claudio. 

di Giancarlo Proietti

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Pane e pizza dal locale Bakery and Coffe per chi ne ha più bisogno

Le emergenze si sommano alle emergenze. È un periodo difficile per tutti. Ma in particolare per quelle persone che già prima del Corona virus avevano problemi economici. Già, perché nonostante l’Italia sia considerato un paese ricco, c’è chi soffre la fame. Per fortuna però la solidarietà non manca. Sapete cosa hanno proposto dal locale Bakery and Coffe alla Garbatella?

L’iniziativa di Bakery and Coffe

“A causa dell’emergenza economica, seguito di quella sanitaria, il panificio Maurizi lascerà il pane e la pizza (freschi di giornata) invenduti durante il giorno, a disposizione di chi ne ha bisogno, totalmente a titolo gratuito”. Hanno scritto sulla pagina Facebook della panetteria che si trova a Largo Giovanni Ansaldo 2. I loro prodotti infatti verranno lasciati, all’interno di alcune buste chiuse, all’esterno del locale dalle ore 18 in poi.

L’iniziativa è stata accolta con entusiasmo dai cittadini. In poco tempo infatti è stata condivisa sui social da molti. “Complimenti, tutti i commercianti dovrebbero prendere esempio”, si legge tra i commenti.

La responsabilità dei cittadini

Proporre e sponsorizzare un’iniziativa del genere però, vuol dire anche attirare l’attenzione di qualche furbetto. Così non mancano le raccomandazioni da parte del locale. “Vi chiediamo responsabilità nell’usufruire di questa iniziativa”, poi aggiungono, “ma soprattutto di spargere la voce ad associazioni, gruppi di volontariato e di quartiere, o direttamente alle famiglie in difficoltà”.

Insomma mentre il virus continua, dopo l’iniziativa il Municipio Solidale, siamo fieri dei nostri quartieri che continuano a non tirarsi indietro in nome della solidarietà.

Di Ilaria Proietti Mercuri

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Sanificazione delle strade dell’VIII Municipio

Il prossimo Martedì, come programmato dal Municipio VIII, l’AMA procederà alla sanificazione e al lavaggio delle strade. Otto autobotti riverseranno in totale 80mila litri di acqua e detergente nei punti nevralgici del territorio municipale. In particolare, la pulizia si concentrerà dove insistono le attività essenziali individuate dai recenti Decreti del Presidente del Consiglio in merito all’emergenza Covid 19.

In dettaglio:

• Strade consolari

• Strade direttrici

• Strade con presenza di Stazioni FS, Stazioni Metro e Fermate

Autobus

• Strade con presenza di mercati, supermercati e ipermercati

• Strade con presenza di farmacie

• Strade con presenza di ospedali

Al seguente link l’aggiornamento dei luoghi dove verranno realizzati gli interventi: 

https://www.amaroma.it/raccolta-differenziata/4589-lavaggio-strade-municipio-VIII.html

La modalità sarà quella della irrorazione “a pioggia”, e non con getto, perché garantisce la minor sollevazione di polveri e micro depositi.

Il servizio sarà aggiuntivo rispetto allo sforzo già in atto per il lavaggio meccanizzato e lo spazzamento stradale, che si sta portando avanti con notevoli difficoltà per via degli scarsi mezzi a disposizione e del personale ridotto. Negli ultimi giorni sono state pulite: via Ostiense, via Barbana, via Pellegrino Matteucci, via Costantino, piazza Zoagli Mameli, via dei Georgofili, via Mantegna, via Belloni, via dei Conciatori. La pulizia delle strade è affiancata anche dalla sanificazione dei cassonetti, internamente ed esternamente, su tutto il territorio municipale.

Di Daniele Ranieri

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Ater Roma e i nuovi servizi per l’emergenza Covid-19

Non basta dire: tenete duro. In quest’emergenza sanitaria c’è anche bisogno di solidarietà e impegno. Per questo Ater Roma ha voluto pensare agli inquilini più fragili o anziani che vivono nelle case popolari. Un aiuto che si aggiunge a quello già messo in campo dal Municipio Solidale, una piattaforma creata dall’VIII Municipio. Andiamo dunque a vedere i nuovi servizi di Ater.

Il servizio di Call center

Che cos’è? Un servizio per tutti quegli inquilini delle case popolari che hanno bisogno di farsi recapitare spesa o farmaci. Il servizio è in funzione da venerdì 27 Marzo. Il numero da chiamare è lo 06 899199. Attivo dalle 8:00 alle 18:00 dal lunedì al sabato.

Già il primo giorno di attivazione,  non sono mancate le tante telefonate. <<Abbiamo già ricevuto una quarantina di chiamate>>, dice Andrea Napoletano, direttore dell’Ater, nella diretta Facebook con il minisindaco Amedeo Ciaccheri. <<Addirittura chiamate dalla Spagna, da un ragazzo che chiedeva aiuto per i genitori che si trovano in una delle case Ater>>.

Clicca sull’immagine per vedere la diretta

A chi si rivolge

Il servizio di consegna medicinali e spesa si rivolge però ad alcune categorie in particolare. Andiamo a vedere quali.

  • Anziani (over 65 anni), in particolare quelli soli e non autosufficienti
  • Soggetti con problemi respiratori e febbre (temperatura superiore a 37,5°) o sottoposti alla misura della quarantena o risultati positivi al virus.
  • Persone immunodepresse.
  • Disabili affetti da patologie gravi e invalidanti.
  • Nuclei familiari composti da due sole persone, di cui uno disabile grave a cui è fermamente raccomandato di non uscire di casa.

Sono in sei per ora gli operatori pronti a rispondere alla chiamate. Numero che probabilmente crescerà grazie anche ai volontari che metterà a disposizione il Municipio VIII.

<<Speriamo di poter dare nel nostro piccolo un contributo. Contando anche sui volontari che vorranno aggiungersi alla Croce Rossa>>, conclude Andrea Napoletano.

Di Ilaria Proietti Mercuri

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Da centinaia di balconi : candele accese e le note di “Bella ciao”

Il flash mob è partito dal centro sociale La Strada di Garbatella

è stato raccolto dall’Anpi di Roma

Ieri alle 18 sono state centinaia le candele accese, i cartelloni scritti a mano, le “Belle ciao” cantate a squarciagola dai balconi di Roma per ricordare quest’anno il 76° anniversario delle Fosse Ardeatine i 335 martiri trucidati dai nazisti il 24 marzo del 1944.L’invito al  nuovo flash mob “Ci hanno seppellito, ma eravamo semi”, è partito dal Centro sociale La strada di Garbatella ed è stato raccolto con entusiasmo e partecipazione da decine di associazioni romane e circoli dell’Anpi di Roma e provincia. “Abbiamo avuto più di 250 contributi fotografici dai cittadini dei quartieri che ieri alle 18 hanno aderito all’iniziativa dai balconi– ha ribadito Jacopo Smeriglio, tra gli organizzatori insieme ad altri ragazzi della Garbatella- ed ora stiamo montando un video che faremo girare”. L’appuntamento era rimbalzato anche sul piccolo schermo durante la trasmissione serale “Linea diretta Rai Tre”, in occasione dell’intervista della giornalista del Manifesto Daniela Preziosi.

Di Gianni Rivolta

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Addio Angelina, staffetta partigiana

Se pure i bambini sono entrati nella Resistenza, allora il fascismo è proprio finito”. Lo disse il Commissario di polizia davanti a una sedicenne appena arrestata. Erano passati pochi giorni dall’eccidio delle Fosse Ardeatine  il 24 Marzo del’44 e Angelina, una giovane militante dei gap aveva organizzato una messa a Santa Maria Maggiore per uno dei tanti giovani uccisi. All’uscita della chiesa, insieme ad altri, aveva improvvisato un corteo. L’Ovra, la polizia politica segreta dell’Italia fascista, su indicazione di Kappler,comandante della Gestapo a Roma, intervenne bloccando il tentativo e arrestando i partecipanti. 

La sedicenne era Angelina de Lipsis, staffetta partigiana addetta al trasporto di armi nella città. Raccontò che negli spostamenti utilizzava sempre la bicicletta da uomo, finché il Comando tedesco ne vietò l’uso in tutta la città avendone capito il ruolo importante per la lotta antifascista romana. 

Nella foto Angelina De Lipsis con i partigiani Angelo Nazio e Sergio Lepri nel giorno della consegna delle Medaglie della Liberazione al Campidoglio

Angelina racconterà poi la sua storia di partigiana nel documentario del 2014 “Storie d’Aprile – Donne al Quadraro” di S. Miceli e K. Majenza del Centro Sperimentale di Cinematografia.

Finita la guerra sposò Dario Spallone, fratello di Mario medico di Togliatti, anche lui impegnato nella Resistenza romana, dividendo con la famiglia Spallone l’impegno politico e quella per la salute dei cittadini. In particolare Angelina si dedicherà all’affermazione per la parità delle donne,  a favore della sanità pubblica e  per i diritti del malato, dei deboli e delle fasce svantaggiate.

Angelina ci ha lasciato ieri nella sua casa di Tormarancia. Verrà seppellita nel Cimitero Acattolico.

Di Daniele Ranieri

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Visita la nostra galleria fotografica sulla Garbatella
Jazz | Foto Antiche | Foto Moderne


I film che nel corso degli anni sono stati girati alla Garbatella
ACCEDI