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SAN PAOLO: DUE MESI DI MUSICA, SPORT, TEATRO E FORMAZIONE

Estate in festa al Parco Schuster

di Francesca VITALIANI

Il Parco Schuster nel quartiere San Paolo è, anche quest’anno, un ritrovo quotidiano estivo che accompagna romani e turisti durante tutto l’arco della giornata. Inaugurato il 21 giugno con il concerto della band romana Il Muro del Canto, accompagnata da Bestie Rare, lo spazio sarà aperto fino al 15 agosto con un ricco palinsesto di musica live. Nel cuore di Ostiense si alterneranno artisti del calibro di Emilio Stella (19 Luglio), Franco Micalizzi (17 Luglio), Greg and the Frigidaires (30 Giugno), Lillo e i Vagabondi (14 Luglio), Rino Gaetano Band (1 Agosto), Animals — Tributo Pink Floyd (29 Giugno), Bamboo (8 Agosto), Adriano Bono (28 Giugno), Spaghetti Unplugged (7 luglio), Colle der Fomento (5 luglio).

Inoltre, tornerà a Parco Schuster, come lo scorso anno, lo spazio swing con una lezione gratuita del maestro e Dj Emanuele Margiotta, che insegnerà ai novelli ballerini le combinazioni di passi più note. Si parte dal 23 giugno e a domeniche alterne verrà allestito un vero e proprio villaggio Swing, in cui accanto alla musica dal vivo ci saranno un mercatino di abiti e accessori anni ‘50, acconciature e contest in cui verranno premiati i ballerini più bravi.

Parco Schuster non è solo musica, ma offre anche uno spazio per lo sport. Si terranno, infatti, corsi gratuiti di Aikido, Thai Chi, Ci — Qong, yoga e un playground di basket aperto a tutti. Ci sarà spazio per la poesia, con la gara Poetry Slam, incontri pubblici su tematiche sociali emergenti con i ragazzi della Disillusione e tour guidati con l’associazione Roma slow tour, alla scoperta dei luoghi più suggestivi dei quartieri limitrofi al Parco. All’interno del festival ci sarà posto anche per tanti minifestival: “Tumulto creativo- artisti con il fuoco dentro”, che vedrà alternarsi professionisti negli ambiti dell’illustrazione, fumetti e calligrafia; per tre giorni sarà presente una preview del bar show 2019, che coinvolgerà i più famosi barman e barlady della città.

Novità di quest’anno è lo spazio formazione, che riguarda gli studenti delle Università di Roma Tre e dell’Università La Sapienza delle facoltà di DAMS, Scienze della Formazione e Comunicazione, per cui sono stati attivati tirocini professionalizzanti. Altra parte della formazione sarà gestita dalla nota realtà di zona San Paolo, Officine fotografiche, che organizzerà corsi di fotografia a vari livelli. Dall’esperienza del prima edizione del Festival Parco Schuster gli organizzatori hanno instaurato una collaborazione con Coripet Consorzio per il riciclo del PET e con Legambiente, muovendo quest’anno i primi passi di eco-progettazione per manifestazioni temporanee, che non impattino sull’ambiente.

Un investimento importante del Festival è lo spazio sociale. Quest’anno, infatti, Parco Schuster sarà il luogo in cui si svolgerà un centro estivo gratuito per i minori seguiti dal servizio sociale; l’individuazione di un paio di percorsi urbani su cui intervenire per abbattere gli ostacoli che non ne consentono la fruibilità alle persone con disabilità, insieme con l’associazione Roma Slow Tour. Inoltre, come lo scorso anno, la Cooperativa Parsec coordinerà interventi di unità di strada di prevenzione e riduzione dei rischi connessi all’uso di sostanze, delle malattie sessualmente trasmissibili e in generale dei comportamenti a rischio. Infine il festival ospiterà lo spettacolo del Teatro Patologico, associazione diretta da Dario D’Ambrosi, da sempre impegnato a trovare un contatto tra il teatro e le gravi malattie mentali.

La maggior parte degli eventi sono ad ingresso gratuito, per gli aggiornamenti al programma, consultate il nostro sito www.caragarbatella.it

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ALLA PRINCIPE DI PIEMONTE LA STORICA KERMESSE DI CONTROCHIAVE

Festa per la cultura 2019. Tre giorni di musica, arti e teatro

di Fabrizio FAGIANI

E’arrivata alla edizione numero 26 la “Festa per la cultura”, storica manifestazione organizzata dall’associazione Controchiave che anche quest’anno ha portato in molte piazze e strade dei quartieri e nel parco della scuola villaggio “Principe di Piemonte” tre giorni di musica, teatro, performance e arti con un programma molto ricco di iniziative pensato per adulti e bambini.
La festa nasce il primo sabato di giugno del 1994. Si chiamava “Festa per la musica”, dato che era essenzialmente dedicata agli spettacoli musicali.

Poi, tre anni dopo, modificò la sua denominazione diventando “Festa per la cultura” così da accogliere anche molte altre espressioni artistiche. E’ stata realizzata per molti anni nelle piazze della Garbatella poi, dal 2016, l’associazione Controchiave ha
avviato una intensa collaborazione con la scuola “Principe di Piemonte” dell’ Istituto Comprensivo “via Padre Semeria” e la Festa si è in gran parte realizzata negli ampi spazi tra i padiglioni di questa scuola.

E allora, dal 14 al 16 giugno, i quartieri San Paolo e Garbatella sono stati animati da tre giorni ricchi di musica, teatro, danza e arte, tutti gratuiti. Un bell’inizio del programma di manifestazioni previste per l’ ”Estate Romana” promossa dall’ Assessorato alla Crescita culturale di Roma Capitale.

Quella di quest’anno è stata una Festa per la Cultura, che ha presentato anche diverse novità. La prima è quella rappresentata dal fatto che l’Istituto Comprensivo di via Padre Semeria è stato selezionato dalla Regione Lazio come “Polo regionale” per il potenziamento delle attività musicali e artistiche e l’associazione Controchiave ha curato la realizzazioni dei laboratori artistico-musicali di tutti gli istituti coinvolti nel progetto. Così sono stati proprio i gruppi degli studenti a dare il via alla Festa con un lungo e divertente spettacolo.

Poi, parte integrante della Festa è stato l’ “Agit Brass Festival”: dieci bande musicali italiane e straniere hanno portato la loro musica di strada nelle vie, nelle piazze e nei mercati rionali del municipio partendo dagli orti urbani Tre Fontane.
Ma le novità non sono finite. Perché oltre a musica, teatro, danza, letteratura, street art e fotografia anche il cinema è entrato nel programma della Festa, con una serie di incontri sulla settima arte e con la proiezione di un film per ogni giornata.

E infine come appendice della Festa, nell’ambito delle celebrazioni e delle iniziative promosse da Roma Capitale in memoria dei 170 anni della Repubblica Romana, nel Mausoleo Ossario Garibaldino Controchiave ripropone lo spettacolo teatrale con musica
dal vivo: “La Repubblica Romana — Quanno er popolo diventò sovrano”. «Questa festa» ha detto Guido Rossi, presidente dell’associazione, che insieme all’assessora municipale alla scuola Francesca Vetrugno ed alla preside dell’Istituto Serenella Presutti ha dato avvio alla festa, «rappresenta l’incontro tra la progettualità culturale della nostra associazione di promozione sociale e l’esigenza di musicisti, attori, danzatori ma anche operatori sociali e singoli cittadini di trovare spazi di confronto, momenti nei quali condividere progetti, luoghi nei quali far nascere storie di relazioni tra linguaggi artistici.

Insomma la Festa è stata e può continuare ad essere un incubatore culturale, legato al territorio di prossimità ma aperto a tutta la città».

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DOPO GARBATELLA E SAN PAOLO ECCO IL TERZO QUADERNO DI MOBY DICK

E’ in edicola “Tor Marancia, borgata di Roma”

di Gianni RIVOLTA

Nelle ultime settimane è uscito nelle edicole e nelle librerie il terzo Quaderno di Moby Dick edito dalla casa editrice Iacobelli (208 pagine 15 euro), curato dal Tavolo archivio storico e centro di documentazione dell’VIII Municipio. Il titolo “Tor Marancia, borgata di Roma. Dal fango di Shangai ai colori dei murales” è esplicativo del contenuto dell’ultimo lavoro del collettivo redazionale composto da giornalisti, storici, architetti e cittadini, che da anni lavorano a svelare i segreti e la storia dei quartieri di Garbatella, San Paolo, Ostiense, Tormarancio, Montagnola.

Dopo il lancio d’inizio giugno all’hub culturale Moby Dick, venerdì 14 il Quaderno n. 3 è stato presentato dall’associazione parco della Torre nella suggestiva cornice del lotto di San Quintino.

Nella quarta di copertina del primo ed esaustivo lavoro editoriale su Tormarancio si legge:” Tor Marancia è una borgata di edilizia intensiva costruita alla fine degli anni Quaranta dall’ Istituto Case Popolari su una porzione di territorio situata alla sinistra della Cristoforo Colombo in direzione Eur, tra l’attestamento di piazza dei Navigatori e la Basilica di San Sebastiano sull’Appia antica. Fino alla fine dell’Ottocento questa era una vasta area rurale con una Tenuta agricola, qualche casale di campagna, le catacombe dei primi cristiani, alcune torri di avvistamento di epoca medievale, cave di tufo, una marrana e diversi fontanili.

Solo nel 1930/31 furono costruite ai confini della proprietà Santambrogio (ex Mons.Nicolai) le casette Pater su via delle Sette Chiese e qualche anno più tardi, nel 1933,la misera Borgata di Tormarancio nella famigerata “buca di Shangai”. Un esempio significativo di esclusione degli strati popolari più poveri della Capitale operata dal regime fascista, dove trovarono posto i diseredati delle baracche abusive e gli sfrattati.

Solo nei primi anni Cinquanta, dopo una stagione di lotte per la casa e il lavoro, la baraccopoli venne completamente demolita. Da qui ebbe inizio la rinascita di questo pezzo di città con i nuovi edifici Iacp, oggi valorizzati dai colori dei murales della Street art”. Il volume, corredato da tantissime fotografie d’epoca in bianco e nero, contiene diversi contributi di carattere storico, urbanistico e di attualità.

Gli scritti sono di: Fabio Alberti, Mirella Arcidiacono, Eleonora Coderoni, Flavio Conia, Claudio D’Aguanno, Milena Farina, Simona Fiorentini, Piero Fumo, Pasquale Grella, Floriana Mariani, Giuliano Marotta, Maria Paola Pagliari, Giovanni Pietrangeli, Sergio Rappino, Gianni Rivolta, Valerio Sannetti, Luciano Villani. Prefazione di Amedeo Ciaccheri.

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DUE SETTIMANE DI INCONTRI AL PARCO CARAVAGGIO

Sei 1 di noi. E’ qui la festa

di Daniele RANIERI

Dal 7 al 23 giugno al Parco del Caravaggio si è svolta la prima Festa promossa da “ Sei 1 di noi”, un gruppo nato dall’ incontro tra la “Rete dei numeri pari”, che raduna al proprio interno diverse associazioni operanti sul territorio romano (i movimenti per l’abitare, SCuP un progetto di palestre popolari, la Casa Internazionale delle Donne ed altri) e la Cgil di Roma e del Lazio.

Nei numerosi stand i gruppi promotori hanno illustrato le loro attività e mostrato libri, magliette e tanti altri prodotti. Presente anche un punto ristoro, molto frequentato in queste sere ormai estive, e un bar gestiti “dal Buonista – Osteria Accogliente,” che a Settembre diverrà un locale al Pigneto. Numerosi dibatti e tanta musica hanno animato la Festa. Agli incontri sono intervenuti Don Luigi Ciotti di Libera, Guido Viale, Gianfranco Pagliarulo Vicepresidente dell’ANPI, il Presidente dell’VIII Municipio Amedeo Ciaccheri, il Segretario Generale della Cgil Maurizio Landini e molti altri.

Si è parlato di temi sociali, ambientali, di economia e di integrazione, ma anche di riifiuti in “DeLiberiamo Roma! Fermiamo il degrado dei rifiuti a Roma.“; di migranti in “ Lavoro migrante e accoglienza”; di ecologia in “Il futuro ha messo radici nel presente. E poi la musica di grande livello. Da Enrico Capuano esponente del Rock-folk italiano, al jazz di Gabriele Capuano e della sua Testaccio Klezmer Orchesta.

“Il percorso Sei Uno di Noi nasce lo scorso autunno- spiega uno degli organizzatori – lanciando un appello che ha unito centinaia di persone nella battaglia contro mafie, povertà e diseguaglianze che, pure in una città come Roma, crescono in modo preoccupante. Il percorso è stato allargato coinvolgendo le realtà sociali impegnate su questi temi, a partire dalla Rete dei Numeri Pari, che mette insieme associazioni, sindacati, cooperative, parrocchie, movimenti per il diritto all’abitare, reti studentesche, centri antiviolenza, comitati di quartiere, scuole, progetti di mutualismo sociale, spazi liberati e semplici cittadini.

Si tratta di un percorso inclusivo, rivolto a tutti e tutte coloro che non si arrendono alla narrazione di chi usa il potere, l’odio e il rancore per nascondere e non risolvere i nostri problemi sociali ed economici”. Un programma di rilievo per una Festa, che ha dato voce a una Roma spesso spinta ai margini e che vuole tornare visibile riguadagnando la propria dignità.

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NELLA MOMPRACEM DELLA SINISTRA GARBATELLANA DAL 25 AL 29 GIUGNO

Visionaria fest in Villetta

E’stata una settimana densa di incontri, dibattiti, musica, teatro e cinema nella storica Villetta di via Passino 26. Nella roccaforte della Sinistra nostrana, tra foto amarcord di Pier Paolo Pasolini, Enrico Berlinguer e Giuseppe Di Vittorio, dopo il successo dello scorso anno, si è svolta Visionaria Fest, il festival della razza umana dal 24 al 29 di giugno.

Non si poteva pretendere niente di meglio per il popolo del vecchio quartiere Iacp, che si avvia al compimento del 100 anno di età. Nell’accogliente giardino e tra le pareti che trasudano politica e storia resistente si sono alternati giornalisti, scrittori, amministratori e politici locali e cittadini.

Tanti i momenti di confronto “Tutta mia la città” (lunedì 24 alle ore 19,15) con Amedeo Ciaccheri, presidente dell’VIII Municipio a colloquio con Giuseppe Cerasa, giornalista de La Repubblica;”La città delle donne.Roma femminile plurale”con Sabrina Alfonsi, Paola Angelucci , Imma Battaglia e Valeria Baglio (martedì 25 ore 18,00); “Europa cambiare tutto” con Pietro Bartolo europarlamentare e Andrea Catarci ( mercoledì 26 ore 19.00); ”Sinistra.

Giochi senza frontiere” con Massimiliano Smeriglio e Andrea Orlando, introduce Claudio Marotta ( venerdì 28 ore 19,00); “Regione visionaria: diritti vs disuguaglianze” con Marta Bonafoni e Natale Di Cola, segretario Cgil Roma e Lazio (sabato 29 ore 19,00).

(G.R.)

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QUATTRO PICCOLI FALCHI NATI IN UNA CHIOSTRINA DELL’EDIFICIO

“Parto plurigemellare”…
al Sant’Eugenio

di Ilaria PROIETTI MERCURI

Un parto del tutto speciale all’ospedale Sant’Eugenio.
Non si parla, infatti, di bebè, bensì di quattro piccoli falchetti. A divulgare la curiosa notizia è stato un insolito e spiritoso comunicato stampa della Direzione strategica della Asl Roma 2: ” Parto plurigemellare al S. Eugenio, riconosciuto ospedale di eccellenza. Durante i lavori di rifacimento delle facciate interne del Vecchio Ospedale, in una chiostrina interna dell’edificio è stato reperito un nido occupato da una famigliola di gheppi composta dalla coppia adulta e da 4 pulli nati da appena 7 giorni”.

Proprio così. Ad accorgersi della famiglia di gheppi, composta dai neo-arrivati, mamma e papà, sono stati alcuni operai che erano lì per dei lavori. I gheppi sono dei piccoli uccelli rapaci del genere Falco, sotto tutela ambientale, non costruiscono un nido proprio e le loro 4-6 uova bianche, macchiate di rossobruno, vengono deposte nei nidi abbandonati di grandi uccelli come le cornacchie o nelle nicchie dei muri delle case o nei cornicioni.

La schiusa avviene dopo un mese e i giovani sono in grado di volare dopo circa quattro settimane. Una volta scoperto il nido, con grande stupore del personale medico e infermieristico, si è così provveduto a chiedere un sopralluogo dei Carabinieri Forestale “Lazio” e dei tecnici della Direzione Capitale naturale, parchi e aree protette della Regione. Terminato il controllo, il referto era chiaro: i pulcini sono ancora in fase di svezzamento, dunque, per svilupparsi correttamente ed imparare a camminare e nutrirsi autonomamente nell’ambiente cittadino, hanno bisogno di tranquillità.

Così è stato deciso di sospendere momentaneamente i lavori, almeno fino a che i piccoli non saranno in grado di volare.

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GIORNATA DI PULIZIA NELL’EX PUNTO VERDE QUALITÀ DI VIA MOSCA A ROMA 70

Riprendiamoci il parco sotto casa. Al lavoro Municipio, CdQ e cittadini

di Sandra GIROLAMI

Grande giornata di pulizia e informazione per strappare dall’abbandono e dall’incuria l’ex Punto Verde Qualità (PVQ) tra via Calderon della Barca e Via Mosca a Roma 70. L’iniziativa congiunta dell’VIII Municipio e del Comitato di quartiere Grottaperfetta ha coinvolto i cittadini delle zone Sogno e Rinnovamento al fine di rendere vivibile il parco divenuto impraticabile a causa dell’erba alta, l’immondizia, i giochi rotti oltre che per essere un pericoloso ricettacolo di insetti.

“Abbiamo denunciato la grave situazione igienico sanitaria in un esposto al Dipartimento del Comune di Roma e alla Prefettura — spiega il presidente del CdQ Mario Semeraro — Questa è un’area di grande interesse ambientale e naturalistico, ma dipende dal Dipartimento di Roma Capitale. Il Municipio, che pure ci è vicino ed è disponibile a sostenerci, non può far altro che essere cassa di risonanza delle richieste dei cittadini.

Cittadini di cui facilmente il Comune si dimentica”. E con rastrello, guanti e sacchi di plastica, infatti, c’erano anche i rappresentanti del governo locale: l’assessore all’ambiente Michele Centorrino, i consiglieri Luigi Di Paola ed Eleonora Talli, la quale ha proposto una risoluzione di bonifica a tutela dei cittadini residenti nell’area, già discussa in Commissione ambiente e votata da tutti i consiglieri membri; nella bonifica è previsto anche un intervento per sanare il problema del bacino di acqua stagnante lungo via Calderon de la Barca.

“Noi ci auguriamo che si formi un nucleo forte di cittadini —aggiunge Semeraro — per portare avanti queste problematiche ed arrivare ad un’adozione dell’area come è stato già fatto per l’AFA 2 di via Londra. E il nostro appello va soprattutto ai giovani perché l’ambiente, il verde, i parchi sono il loro futuro e non cose da pensionati”.

Continua, intanto, la raccolta di firme per sottoscrivere la petizione da inviare alla Regione Lazio per il riconoscimento dell’ex P.V.Q., per le sue caratteristiche morfologiche e ambientali, come “area contigua” al Parco dell’Appia Antica. E, ultimamente, è stato presentato presso la Libreria Nuova Europa dei Granai anche il DVD “Grottaperfetta: una storia da raccontare” totalmente realizzato dai volontari della Commissione Cultura del Comitato, che si ispira alle due conferenze sulla storia del territorio organizzate dal CdQ nel 2017.

La “storia da raccontare” parte dai tempi delle ville rustiche dell’aristocrazia in epoca romana e si spinge fino ai decenni appena trascorsi e alla edificazione degli odierni quartieri.

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La scuola Alonzi adotta treni storici

La scuola elementare Alonzi da anni ormai adotta treni storici ed è testimonial di un progetto denominato appunto “Adotta un treno storico”, parte integrante del catalogo dell’offerta formativa di Roma Capitale. Si tratta di un’attività composita e variegata promossa dal Polo museale ATAC, splendida realtà del Municipio VIII che merita ulteriore valorizzazione.

Il Polo ATAC (ingresso da via B. Bossi, 7 o dalla Ferrovia Roma-Lido) offre l’opportunità di “fare un salto” nel passato, un vero e proprio viaggio nel tempo, intorno e all’interno di cinque vetture in esposizione perenne e gratuita.Ogni vettura diventa testimone della linea di riferimento, Roma- Fiuggi, Roma- Ostia, Roma- Cinecittà, Roma- Civita Castellana- Viterbo, Roma- Castelli Romani e racconta la storia dei passeggeri, del trasporto, delle località, di usi, costumi e tradizioni in parte o del tutto scomparsi.

Adottare una di queste vetture significa immergersi in una realtà altra, implica conoscenza, partecipazione, immaginazione. Adottare una di queste vetture significa visitare il Parco museale, apprendere un lessico specifico, sedersi su sedili di legno d’epoca, percepire odori, immergersi in un mondo a parte, lasciarsi andare a sensazioni ed evocare immagini di un contesto e di una società diversi.

Una vettura del Polo museale

I bambini che hanno partecipato finora al progetto hanno vissuto fino in fondo tutto ciò: al Polo sono saliti sui treni e sui tram, hanno ascoltato i racconti o gli aneddoti degli esperti e dei responsabili dell’ufficio didattica, hanno coltivato l’orto bío, hanno partecipato a eventi (ultimo in ordine di tempo, la premiazione del Concorso nazionale di letteratura promosso dalla casa editrice Laura Capone), hanno visitato il grande plastico Urbinati e gli altri tesori del sito, non ultima l’ex biglietteria estiva della stazione convertita in museo; in alcuni casi hanno partecipato ad alcune feste. “Il Polo ATAC – racconta la dirigente scolastica Patrizia Martinelli – è una piazza, nell’antica accezione del Foro o dell’agorà, un punto di incontro in cui promuovere conoscenza e competenza, grazie alla disponibilità e alla tenacia degli operatori Caterina, Raffaele, Roberto e a tutti coloro che, a vario titolo, collaborano ogni giorno alla tutela e alla conservazione di questo bene, che ha un’alta valenza formativa”.

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Dopo Garbatella e San Paolo ecco il terzo Quaderno di Moby Dick

E’ in edicola “Tor Marancia, borgata di Roma”

In questi giorni è uscito nelle edicole e nelle librerie  il terzo Quaderno di Moby Dick edito dalla casa editrice Iacobelli ( 208 pagine 15 euro), curato dal Tavolo archivio storico e centro di documentazione dell’VIII Municipio. Il titolo : “Tor Marancia, borgata di Roma.Dal fango di Shangai ai colori dei murales” è esplicativo del contenuto dell’ultimo lavoro del collettivo redazionale composta da giornalisti, storici, architetti e cittadini, che da anni lavorano a svelare i segreti e la storia dei quartieri di Garbatella, San Paolo, Ostiense, Tormarancio, Montagnola.

Nella quarta di copertina del primo ed esaustivo lavoro editoriale su Tormarancio si legge:”Tor Marancia è una borgata di edilizia intensiva costruita alla fine degli anni Quaranta dall’ Istituto Case Popolari su una porzione di territorio situata alla sinistra della Cristoforo Colombo in direzione Eur, tra l’attestamento di piazza dei Navigatori e la Basilica di San Sebastiano sull’Appia antica. Fino alla fine dell’Ottocento questa era una vasta area rurale con una Tenuta agricola, qualche casale di campagna, le catacombe dei primi cristiani, alcune torri di avvistamento di epoca medievale, cave di tufo, una marrana e diversi fontanili. Solo nel 1930/31 furono costruite ai confini della proprietà Santambrogio ( ex Mons.Nicolai) le casette Pater su via delle Sette Chiese e qualche anno più tardi, nel 1933,la misera Borgata di Tormarancio nella famigerata “buca di Shangai”. Un esempio significativo di esclusione degli strati popolari più poveri della Capitale operata dal regime fascista, dove trovarono posto i diseredati delle baracche abusive e gli sfrattati. Solo nei primi anni Cinquanta, dopo una stagione di lotte per la casa e il lavoro, la baraccopoli venne completamente demolita. Da qui ebbe inizio la rinascita di questo pezzo di città con i nuovi edifici Iacp, oggi valorizzati dai colori dei murales della Street art.

Il volume, corredato da tantissime fotografie d’epoca in bianco e nero, contiene diversi contributi di carattere storico, urbanistico e di attualità. Gli scritti sono di: Fabio Alberti, Mirella Arcidiacono,Eleonora Coderoni,Flavio Conia,Claudio D’Aguanno, Milena Farina,Simona Fiorentini,Piero Fumo,Pasquale Grella,Floriana Mariani,Giuliano Marotta,Maria Paola Pagliari,Giovanni Pietrangeli,Sergio Rappino, Gianni Rivolta, Valerio Sannetti, Luciano Villani. Prefazione di Amedeo Ciaccheri.

di Gianni Rivolta

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A suon di musica

Il piazzale della scuola elementare “Cesare Battisti” ha risuonato nella mattinata di oggi di musica. Una festa-concerto di fine anno con gli alunni delle scuole “Cesare Battisti” (classi 3B, 4B, 4D), Aurelio Alonzi (3F, 4E, 4H), “Alessandra Macinghi Strozzi” (Beat Band classi prime), “A. Raimondi” (classi VA e VB) e il gruppo musicale “Gli Sgarbatelli Drum Circle”, con la direzione artista del maestro Serena Della Monica.

Presenti all’iniziativa il presidente del Municipio VIII, Amedeo Ciaccheri, che ha sottolineato l’importanza della musica per veicolare valori di pace e rispetto reciproco e la dirigente scolastica Filomena Sannino, che ha presentato il progetto di educazione musicale. Numerosissimo il pubblico, composto da genitori ed abitanti del quartiere, che hanno sostenuto con emozione i giovani musicisti.

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IL SECONDO LIBRO DI NARRATIVA DI ANDREA CATARCI

In libreria “Generazione di rimessa” di Gianni Rivolta

Con il suo secondo romanzo Andrea Catarci ci consegna un pezzo importante e poco conosciuto della sua vita.

Dopo “Resistere è anche un destino.

Storie familiari nel Novecento romano (Palombi 2017), dove l’ex presidente dell’VIII Municipio, ha raccontato la storia dei suoi nonni Vincenzo e Armando, intrecciata agli avvenimenti salienti del secolo scorso, questa volta a mettersi in gioco è proprio lui.

Andrea srotola la sua vita in un rimando di specchi, dai più semplici ai più complessi, da quelli dell’infanzia a quelli della maturità: “questo era a spicchi separati che ne componevano una forma rettangolare irregolare, lasciando spazi simili a insenature, da cui si intravedeva il muro. Era meno funzionale ma dava più stimoli all’immaginazione.

Era meno compatto ma esaltava le congiunzioni. Era lucido al centro e opaco verso i bordi a sfumare nelle differenze. Prima la famiglia era stato il pezzo unico che mi garantiva la sicurezza di poter crescere con serenità nelle contraddizioni, di potermi inquietare e calmare, di poter fuggire e scattare in avanti avendo sempre una porta aperta al ritorno.

Dopo, varcata la soglia e imboccate le strade di Roma, c’erano tante parti che dovevo mettere insieme, del passato e del presente, per costruire una prospettiva, ricercando le simmetrie e interrogandomi sui punti di rottura……”

Così con una scrittura intima e appassionata Andrea ci consegna la sua seconda opera di narrativa,un racconto autobiografico nel quale ci racconta dal palcoscenico di un piccolo paese della provincia a nord di Roma un decennio difficile e trascurato: gli anni Ottanta.

Un decennio che le generazioni più fortunate del ’68 e del ‘77 hanno etichettato riduttivamente, come gli anni del riflusso della politica, dell’arrivismo e dello yuppismo.

Un decennio devastato dall’eroina, la terribile falce che mieteva decine e decine di vittime nei quartieri popolari, tra gli amici e i conoscenti, tra quelli che avevano abbandonato la militanza politica per rifluire nel privato, nello “sballo”, nei mistici viaggi in India.

“Proprio nei flutti imponenti di Roma avremmo provato a ricostituire spazi di relazione e ricomposizione di proletari e sottoproletari, per contendere la strada a coetanei abbrutiti e più numerosi, contrastando sia l’arrivismo dilagante delle “città da bere” che il naufragio nelle “città delle pere”, consolidando le reti corte di solidarietà e comunanza”…..”

Se i Sessanta erano stati gli anni di una duplice aspirazione, ancora vaga, a socialismo e libertà sessuale, i Settanta quelli della conflittualità sociale, noi eravamo diventati sempre di più una generazione di rimessa”.

Andrea e i suoi amici più intimi Elena, Guido, Giacomo sono tra gli interpreti più veraci e schietti di una stagione di lotte di minoranza: quelle antinucleari col blocco della centrale di Montalto di Castro nel dicembre 1986, sfociate nel referendum nazionale dell’anno successivo, le mobilitazioni antimilitariste e poi il movimento della Pantera contro la riforma Ruberti all’Università negli anni Novanta.

(Generazione di rimessa. Amicizie e resistenze negli anni ’80. Derive Approdi, euro 16,00).

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UN MOSAICO DI INVADER ALL’INGRESSO DEL LOTTO 13

Gli alieni alla Garbatella?

di Giorgio GUIDONI

Sesto secolo Avanti Cristo.

Grecia, Mileto, campagna. Talete, mentre passeggia con lo sguardo rivolto alle stelle accompagnato dalla sua serva, non si accorge del pericolo imminente e cade inopinatamente in un pozzo. La serva, forse un tantinello perfida perché non lo avverte del fatto, lo prende in giro affermando che chi si preoccupa delle cose lontanissime non percepisce i pericoli terreni.

Niente male per una serva dell’epoca, che sottolinea con arguzia la dabbenaggine di chi si concentra su un singolo lontano punto dimenticandosi di gustare la bellezza di tutto ciò che lo circonda. Ventunesimo secolo Dopo Cristo. Italia, Roma, Garbatella. Dopo quasi tremila anni di pensieri e parole, il cronista, memore del pericolo che sempre incombe, passeggia con uno sguardo rivolto in alto al cielo terso, uno sguardo verso il basso a evitare le buche di Roma e uno sguardo medio rivolto alle bellezze del quartiere.

Qualcuno osserverà che camminare così può causare il torcicollo e non avrebbe tutti i torti. Ma non è questo il punto. Il cronista, estasiato dalla magica atmosfera della Garbatella, con i suoi alberi in fiore, con i panni stesi che emanano profumi antichi, con i muri scrostati che ricordano che il quartiere ha novantanove anni suonati, rimane colpito da un mosaico misterioso che vede su un muro di via Passino, all’ingresso del Lotto 13 vicino alla storica insegna del Gruppo anarchico Carlo Cafiero.

È un simbolo alieno, ricorda il videogioco Space Invaders del secolo scorso: gli alieni sono sbarcati sulla terra e sono arrivati anche alla Garbatella?

Ma allora ciò che televisioni e giornali ripetono da anni, cioè che siamo di fronte a un’invasione fuori controllo, è forse vero?

Ebbene sì, l’invasione c’è stata. Si tratta di Invader, un’artista di strada francese di fama ormai mondiale, che decora le strade delle città in cui arriva con questi graziosi mosaici e poi produce delle mappe in cui riporta tutte le sue installazioni.

A Roma ne ha installate quasi cento, anche se molte sono state rimosse non si bene se dal Comune o da privati. E Invader, in una notte buia e tempestosa, è arrivato anche alla Garbatella e ci ha donato la sua opera.

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LIBRI: “Generazione di rimessa, Amicizie e resistenze negli anni ’80” di Andrea Catarci, presentazione il 6 giugno

Sarà presentato il 6 giugno prossimo alle 18,00 alla libreria Nuova Europa presso il Centro Commerciale i Granai, l’ultimo lavoro editoriale di Andrea Catarci: “Generazione di rimessa, Amicizie e resistenze negli anni ’80”. Edito da Derive e Approdi, questo libro è il secondo di Catarci che arriva dopo “Resistere è anche un destino. Storie familiari nel Novecento romano” pubblicato nel 2017 con Palombi Editore.

A dialogare con l’autore Amedeo Ciaccheri, presidente del  Municipio Roma VIII. Modera Marina De Ghantuz Cubbe, giornalista di La Repubblica.

IL LIBRO – “Generazione di rimessa” è un memoriale fluido e appassionato, che muove dal blocco della centrale nucleare di Montalto di Castro del 9 dicembre 1986. L’autore torna a quelle giornate, ai rapporti e agli amici, ma anche agli anni trascorsi tra le mura domestiche e al progressivo contatto con il mondo esterno. Si passa per i primi lavori in cantieri e ristoranti fino alla scoperta dei sentimenti e dell’amore, dall’intesa forte in bande giovanili e squadre di calcio all’impatto deflagrante di eroina e acidi, dalla sfera privata all’impegno politico, dalla gioia della vita alla tristezza inconsolabile delle morti precoci, la storia minuta viene collocata dentro il contesto della Storia ufficiale del Novecento, vista prima da un piccolo paese della provincia a nord di Roma e poi dai quartieri della metropoli. Un quadro inedito degli adolescenti degli anni Ottanta, unanimemente descritti come individualisti ed egoisti: al contrario, nel presente affresco sono combattivi e irriducibili, fino a scoprire l’orgoglio di sentirsi quella che l’autore definisce una generazione di rimessa, capace di slanci continui e reazioni coraggiose rispetto alla corrente dominante.

L’AUTORE – Andrea Catarci è nato e vive a Roma. Ai percorsi educativi e lavorativi ha intrecciato l’impegno politico fin dagli anni del liceo, nelle mobilitazioni antimilitariste e contro il nucleare, per poi attraversare l’esperienza del movimento della Pantera, dei Centri sociali romani, di Rifondazione comunista, di Sinistra ecologia e libertà e delle esperienze civiche successive. Dal 2006 al 2016 è stato Presidente del Municipio VIII. Attualmente è vice Presidente di Polis, la Scuola universitaria per la formazione politica della Link Campus University.

Per i prossimi appuntamenti della libreria, che vedono tra gli ospiti Nicola Zingaretti, Bruno Vespa, Gianrico Carofiglio, cliccare sul link: http://www.librerianuovaeuropa.it/it/incontri

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A Montagnola inaugurato un nuovo playground nel Parco Falcone e Borsellino

Sport e divertimento conquistano il quartiere di Montagnola. Lunedi 3 Giugno al parco Falcone e Borsellino, area che comprende ben 11.800 mq di prato, è stato inaugurato un nuovo terreno di gioco. Due aree con altalene, giochi a molla e pavimentazione antitrauma, un campo multisport per basket, calcio e pallavolo. Una pista bike, un’area pattinaggio e un percorso con panca per addominali, spalliera, parallele e trave di equilibrio. Divertimento per i più piccoli e sport per i più grandi.

“Il nostro obiettivo è di aprire un playground per ogni Municipio”, ha dichiarato la Sindaca Raggi durante l’inaugurazione. “Lavoriamo insieme Comune di Roma, Coni, Municipi e cittadini. Una bella sinergia che ci permette di aprire parchi anche nelle periferie.” Presenti all’evento accanto alla Sindaca: il presidente del Coni Lazio e il Presidente dell’VIII Municipio Amedeo Ciaccheri. In prima fila al taglio del nastro poi, non potevano mancare i ragazzi di Special Olympics, che subito dopo l’inaugurazione non hanno resistito a buttarsi nel campo da basket improvvisando una partita a suon di canestri e risate.

Il progetto è stato finanziato grazie al fondo «Sport e periferie», stanziato dal governo e trasferito poi al Coni, con l’obiettivo appunto di realizzare un playground per ogni municipio.

“Grazie a tutti per l’impegno” ha voluto ringraziare sui social il Presidente Ciaccheri. “Voglio sottolineare il ruolo dei comitati di quartiere e del centro anziani Montagnola che sono stati dei punti di riferimento straordinari. Vogliamo trasformare queste aree in spazi in cui lo sport si fa quotidianamente e con spirito pedagogico, con l’obiettivo della cura del territorio che dobbiamo avere tutti comunemente.”

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Primo Ciak del nuovo film di Muccino, scelta la garbatella

Primo ciak il 3 giugno a Roma, nel quartiere Garbatella, per “I Migliori Anni”, il nuovo film di Gabriele Muccino che torna dietro la macchina da presa dopo il successo di “A Casa Tutti Bene” (oltre 1,4 milioni di spettatori, con un incasso di 9,18 milioni di euro). Protagonisti Pierfrancesco Favino, Micaela Ramazzotti, Kim Rossi Stuart e Claudio Santamaria. Nel cast anche Nicoletta Romanoff e Emma Marrone. Sceneggiato da Gabriele Muccino insieme a Paolo Costella, “I Migliori Anni” è una produzione Lotus Production, una società di Leone Film Group con Rai Cinema in associazione con 3 Marys Entertainment. Prodotto da Marco Belardi, uscirà nelle sale il 13 febbraio 2020 distribuito da 01 Distribution. La colonna sonora del film sarà di Nicola Piovani.

Il film è la storia di quattro amici, Giulio (Favino), Gemma (Ramazzotti), Paolo (Rossi Stuart), Riccardo (Santamaria), raccontata nell’arco di quarant’anni, dal 1980 ad oggi, dall’adolescenza all’età adulta.

Il set di un comizio elettorale è stato allestito a Piazza Sant’Eurosia.

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In fiamme il motorino del Presidente Ciaccheri: “Non sarà certo questo a intimorirmi”

Nella notte tra Sabato 1 Giugno e Domenica, il motorino del Presidente dell’VIII Municipio Amedeo Ciaccheri è stato dato alle fiamme. 

“Un incendio circoscritto”, ha detto, “che non lascia spazio a fraintendimenti: si tratta di un gesto preciso e di intimidazione nei miei confronti.” L’unico mezzo di trasporto del nostro Presidente era parcheggiato nei pressi della sua casa. 

Chi lo conosce lo sa, ad ogni evento, festa, o inaugurazione del Municipio, lo si vede arrivare in sella al suo scooter. Peccato. Ma sempre da parte di chi lo conosce, non manca la solidarietà, non solo della Sindaca Virginia Raggi. Appena postata la foto dell’accaduto sui social infatti, in pochi minuti sono arrivati molti messaggi a suo sostegno, tra cui, chi vuole lanciare la campagna “Uno scooter per Amedeo”. 

Le forze dell’ordine sono intervenute per effettuare vari rilievi scientifici su quel poco di rottame rimasto sul marciapiede. Pezzi del motore a terra, sella e parafango quasi spariti. Solo il telaio e una parte della ruota anteriore sono rimasti, anch’essi però irrecuperabili. E nonostante le minacce, Ciaccheri non si mostra spaventato: “Non sarà certo questo ad intimorirmi, né a fermare le battaglie per il territorio, per la città e per la dignità delle persone nel Municipio che governo.” 

Di Ilaria Proietti Mercuri

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A Benedetta, Ida e Federico l’oro mondiale nel “Kettlebell”: Il sollevamento pesi per un tempo prolungato

di Ilaria PROIETTI MERCURI

In pochi lo sanno, eppure, tre campioni si aggirano per i nostri quartieri. Benedetta Liccardo, Ida Di Maro ed il loro coach e atleta Federico Squillace. Tutti e tre sono tornati pochi giorni fa vincitori dal mondiale di Kettlebell disputato in Irlanda: quasi 40 paesi, circa 400 atleti da ogni continente. E dalla Wellness Town di Tormarancio, portando alto il nome della loro squadra “Kettlebell Sport System” fino ai Campionati Del Mondo a Dublino, le nostre concittadine Benedetta e Ida sono riuscite a conquistare l’oro in due diverse discipline.

“Non ci aspettavamo dei risultati così buoni” ci dice soddisfatto Federico. E come biasimarlo, vedere le sue atlete diventare campionesse dei mondiali ha lasciato forti emozioni.

La giusta rivincita per lui che, nelle vesti di atleta, è arrivato primo a pari merito. Penalizzato poi dal coefficiente di peso, si è dovuto beccare un secondo posto. Ma non si dispera anzi, “meno carbonare da oggi, promesso”, ci ride su. Scoprire che queste ragazze dalle nostre periferie, indossando la maglia della Nazionale, sono tornate con l’oro al collo, non può che renderci fieri. Tutto molto bello si ma, un momento: di preciso in cosa consiste il Kettlebell? Intanto guai a chi la chiama palestra!

Non è fare palestra, dicono, bensì uno sport a tutti gli effetti. Un incrocio tra sollevamento pesi e arti marziali. Dove “la forza è importante, ma solo attraverso tecnica, dedizione e cura maniacale di mille dettagli si ottengono veri risultati”, ci spiega Federico. “Consiste, infatti, nel riuscire a gestire carichi pesanti sotto forma di “campanacci”, ossia palle di ferro con un manico, per l’appunto “kettlebell”, attraverso esercizi di sollevamento per un tempo prolungato.”

E proprio in questo insieme di arti e utilizzo dei pesi, Benedetta, con due Kettlebell da 16 Kg, ha sostenuto una gara perfetta. Partendo con il giusto ritmo e stroncando le avversarie nelle ultime ripetizioni con un’ottima resistenza. Ida, un “trattore” come la definisce Federico, con il 24 Kg, è riuscita a giocarsela anche con le categorie maggiori, aggiudicandosi il titolo di Campionessa del Mondo assoluta. Un’importante gara anche quella del coach, che con due da 24 Kg arriva a 71 ripetizioni, aggiudicandosi il secondo posto: scusate se è poco.

Ed ora? Chi fa sport lo sa: che sia in un campo, dietro un pallone, in acqua o in una palestra, qualunque cosa tu vinca, il giorno dopo si ricomincia. E l’oro mondiale al collo non basta. Così Benedetta e Ida ora puntano ad affrontare già a Luglio un trofeo nazionale. E noi non possiamo che augurarvi un forte in bocca al lupo.

Benedetta Liccardo, Ida Di Maro e l’allenatore Federico Squillace
vincitori del mondiale di Kettlebell in Irlanda
Benedetta Liccardo, Ida Di Maro e l’allenatore Federico Squillace
vincitori del mondiale di Kettlebell in Irlanda
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MAGGIO DEL LIBRO alla scuola alonzi

Martedì 28 maggio le classi seconde, terze e la classe 5H della scuola Alonzi hanno festeggiato il Maggio del libro con un’iniziativa in parte ispirata al Concorso nazionale Il Sognalibro, promosso nell’ambito del Premio Andersen.

I bambini hanno realizzato, nel corso del secondo quadrimestre, dei segnalibri che dovevano rispondere al criterio della verticalità e della colorazione vivace abbinate all’attinenza con il tema “libro e lettura”, pensando eventualmente a un libro speciale in cui avrebbero usato il ” sognalibro”.

Gli alunni si sono impegnati e hanno prodotto tantissime opere grafiche. Solo cinque creazioni artistiche, selezionate poi da una commissione creata ad hoc, potevano partecipare al Concorso nazionale ed entrare a far parte della Galleria 2019.

Il numero considerevole delle opere presentate e la loro bellezza ha indotto la commissione a indire un concorso interno. Il 28 maggio tutte le opere sono state esposte nella biblioteca scolastica alla presenza di alunni, docenti, alcuni genitori e dell’esperto Roberto Minichiello, titolare della libreria La Libroleria di via della Villa di Lucina, con cui la scuola è gemellata e che, nelle due ore precedenti, aveva proposto alcune letture alle classi coinvolte.

“L’evento – ha sottolineato Patrizia Martinelli, responsabile dell’Istituto – è stata la giusta occasione per una riflessione allegra e colorata sulla lettura e sul libro da parte di bambini e di adulti e ha costituito la continuazione ideale delle attività promosse negli anni scorsi”.

Nello stesso pomeriggio, si è svolta una mostra mercato nei locali della scuola, che ha coinvolto anche le classi prime dell’Istituto.

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Massimiliano Smeriglio, con 59.499 preferenze, è tra gli eletti del Pd al Parlamento europeo

Massimiliano Smeriglio ce l’ha fatta. Il nostro concittadino della Garbatella siederà sui banchi di Strasburgo al Parlamento europeo. Con 59.499 preferenze, infatti l’ex vicepresidente della Regione Lazio, che aveva lasciato l’incarico per candidarsi nel collegio Italia centrale (Lazio, Umbria, Toscana e Marche) come indipendente nelle liste del Partito democratico, è arrivato in quarta posizione dopo Simona Bonafè (148.094 voti), Pietro Bartolo il noto medico dei migranti a Lampedusa (113.662) e David Sassoli (110.416).  E’ stato un risultato molto lusinghiero, anche di trascinamento del voto di lista, se si considera che il Pd a trazione Zingaretti  nell’Italia centrale ha raggiunto il 26,82% contro il 22,70% a livello nazionale e a Roma ha superato il 30%. Nella corsa delle preferenze Massimiliano Smeriglio, braccio sinistro del governatore Zingaretti, ha battuto alcuni noti eurodeputati come Roberto Gualtieri e il fiorentino Nicola Danti.

Viceversa non è andata bene per l’altro candidato dell’VIII Municipio Nando Bonessio,  8° con 1099 preferenze, anche perché la lista Europa verde, che comprendeva la formazione “Possibile” di Pippo Civati  con il 2,3% a livello nazionale non ha superato la quota di sbarramento prevista al 4%.

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Altrevie Programma di MAGGIO 2019

ilgiocodellecoppie
Venerdì 24 -“Il gioco delle coppie”
regia: Olivier Assayas
Il gioco delle coppie, il film diretto da Olivier Assayas per la prima volta alle prese con una commedia,
racconta con sguardo leggero e ironico il mondo
che cambia e il modo in cui riusciamo (o non
riusciamo) a reagire a questi cambiamenti.
con Francesco Castracane
Via Caffaro 10 – ore 20.30 apericena
ore 21.00 spettacoloContributo con tessera annuale €4. Il gioco delle coppie è un film di genere commedia del 2018, diretto da Olivier Assayas, con Guillaume Canet e Juliette Binoche. Uscita al cinema il 03 gennaio 2019. Durata 108 minuti. Distribuito da I
Wonder Pictures.


DATA USCITA: 03 gennaio 2019
GENERE: Commedia
ANNO: 2018
REGIA: Olivier Assayas
ATTORI: Guillaume Canet, Juliette Binoche, Olivia Ross, Vincent Macaigne, Nora Hamzawi, Pascal Greggory, Christa Theret, Laurent Poitrenaux, Sigrid Bouaziz, Nicolas Bouchaud
PAESE: Francia
DURATA: 108 Min
DISTRIBUZIONE: I Wonder Pictures
Sabato 25 maggio ” Il Canto dei Popoli “
“Piccolo coro Gianni Bosio”
Non si ricordan piu’ di ritornare
canzoni tradizionali dell’Italia migrante
CONCERTO DI SOLIDARIETA’Piccolo coro Gianni Bosio diretto da Piero Brega e Oretta OrengoI canti presentati in concerto sono pezzi di cuore, sono
stelle della saggezza racchiusa nella canzone popolare, l’unica saggezza, a sentire Dylan, che sia
oggi degna di fede. Animati dalla stessa fede
Piero Brega e Oretta Orengo guidano il Piccolo
coro Gianni Bosio che ogni settimana si incontra e insieme indagano il mistero in musica e testo
della nostra tradizione cantata.
La sintesi che la canzone impone costringe il

racconto alla scarna sostanza e non c’è posto che per grandi sentimenti, per eventi sociali, politici.
Racconti grandi o piccoli, storie personali ma di

fatti ben definiti, scolpiti, liberati dall’inessenziale, una sovrastruttura che non regge al tempo.
Canti antichi, canti ottocenteschi, novecenteschi.

Un discanto può venire da lontano, un canto pastorale dalla notte dei tempi.
Tutto cambia, la lingua, gli strumenti musicali.

Non cambia il soggetto, la storia, il messaggio, la condizione umana.
Scegliamo questa sera i canti della nostra

emigrazione per squadernarli in un momento
giusto per ricordarci di noi stessi.Raccolta fondi
da destinare all’accoglienza dei migranti.
Contributo € 5
Prenotazione consigliata: 
paolo.faiella.58@ gmail.com
Ore 21 Via Caffaro 10

Per saperne di più
 Evento speciale maggio
domenica 26 maggioore 10,00, visita guidata alla
“Polledrara di Cecanibbio”,interessantissimo
deposito fluviale pleistocenico alle porte di Roma
.Chi vuole può restare con noi dopo la visita per
pranzare insieme in una osteria nei pressi del sito.
Il contributo per la visita è di 7 euro ed il costo del
pranzo 30 euro.
Il posto si raggiunge con mezzi propri ed è
obbligatoria la prenotazione.
Sono rimasti pochi posti disponibili per ogni altra
informazione ,si pregano gli interessati di contattare Anna Maria Procacci.info e prenotazioni:
am.procacci@alice.it

Per saperne di più
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Le buone pratiche all’Alonzi

Festa agli Orti Garbatella

Giovedì 23 maggio le classi terze della scuola Alonzi celebreranno la conclusione del progetto “La scuola agli orti, gli orti a scuola” presso gli orti gestiti dal Circolo Legambiente Garbatella. Sarà una giornata di “lavoro” e di gioco all’aria aperta in spensieratezza, a conclusione delle attività di orticoltura che hanno impegnato i bambini durante l’anno scolastico.

Maggio del libro

Martedì 28 maggio dalle ore 14,30 alle ore 18,30, le classi seconde, terze e la classe 5H della scuola Alonzi, nell’ambito delle iniziative del “Maggio del libro”, leggeranno brani scelti dai volumi della biblioteca scolastica e, nel pomeriggio, parteciperanno alla premiazione del Concorso Il Sognalibro (Premio Andersen). Le classi hanno già partecipato alle selezioni nazionali. Giovedì 30 è stato, inoltre, organizzato un concorso interno per valorizzare le creazioni dei bambini nel contesto del “Maggio del libro”.

Inoltre, il 21 maggio è andato in scena uno spettacolo-concerto ispirato a Gianni Schicchi di Puccini, presso il Teatro Mongiovino, frutto della sinergia tra la classe 5D della scuola Battisti e le classi 3F-3G del plesso Alonzi. Le divertenti vicende narrate e musicate da Puccini sono state attualizzate e “interrotte” provocatoriamente dalle incursioni dei più piccoli che hanno introdotto la narrazione scenica, hanno irrotto come guide turistiche e hanno concluso con degli sketch. Lo spettacolo è stato promosso dall’associazione “Incanto” in collaborazione con le scuole Cesare Battisti ed Aurelio Alonzi.

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Anche il Liceo Socrate partecipa al #TeachPride

Ieri al Liceo Classico Socrate della Garbatella l’appuntamento che si sono dati i ragazzi di fronte la scuola, alla fine delle lezioni, non è stato il solito dei saluti di fine giornata. L’appuntamento stavolta, era una protesta. “Saremo lì intorno al Socrate con in mano la nostra Costituzione, a ribadire che il fascismo è stato sconfitto una volta e che quei valori nati dalla Resistenza vanno difesi e rafforzati ogni giorno di più”, ha dichiarato il Presidente dell’VIII Municipio Amedeo Ciaccheri, anche lui presente alla manifestazione.

Una catena umana di ragazzi, tutti con in mano la Costituzione, pronti a rispondere alla decisione del governo di sospendere la professoressa di Palermo. Rimossa dall’incarico per due settimane per non aver vigilato sui suoi studenti, che avevano paragonato il decreto sicurezza di Matteo Salvini alle leggi razziali del ’38. “Una catena umana per respingere ogni attacco alla libertà di pensiero e di insegnamento.” Ha continuato Ciaccheri. “Tutti insieme, studentesse, studenti e docenti saremo uniti e legati intorno al liceo per difendere la Scuola libera e farlo rimanere un luogo democratico, dove l’antifascismo sia un valore portante e da divulgare oggi e negli anni a venire.”

Una manifestazione cui hanno preso parte molte scuole d’Italia, con l’idea che alla censura, si risponde urlando. Tanto che sui social è nato l’hastag #TeachPride, così da unire ogni tipo di forma di protesta. Tra alunni che hanno letto la Costituzione per i corridoi del proprio istituto, professori che sbandieravano cartelloni con la scritta “Io non sorveglio, sveglio”. E chi con il megafono fuori i cancelli degli edifici scolastici recitava gli articoli 21 e 33 della Costituzione: secondo cui tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.  

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Propaganda antiabortista sui muri dell’ex Fiera di Roma, Raggi la faccia rimuovere immediatamente

 “Lei si candida a nascere”: recita così uno dei manifesti appesi di fronte all’Ex Fiera di Roma sulla Cristoforo Colombo. In questo modo, i fanatici pro-life contro la legge 194 sull’aborto, approfittano delle elezioni europee del 26 maggio per farsi sentire. E dall’VIII Municipio non si fa attendere la risposta del Presidente. “È urgente la rimozione di questa aberrante pubblicità e che vengano definitivamente diffidate formalmente dal Campidoglio  le associazioni promotrici di queste campagne pro-odio: a Roma non sono benvenute.” Dichiara Amedeo Ciaccheri, invitando la Sindaca Raggi ad eliminare immediatamente la pubblicità. 

Insomma, passando sulla Colombo, sembra di essere tornati negli anni ’70 con questa propaganda antiabortista. A volte ritornano, direbbe un grande regista. Ma soprattutto, ancora una volta, il corpo della donna viene strumentalizzato come mezzo di propaganda. E in un mondo che sembra fabbricato per gli uomini, speriamo che la nostra Sindaca, da donna, si faccia sentire. Perché essere mamma non è un dovere, ma un diritto, una facoltà.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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7 Aprile 1944 la tragica storia delle dieci donne del Ponte di Ferro

di Ilaria Proietti Mercuri

Clorinda Falsetti, Italia Ferracci, Esperia Pellegrini, Elvira Ferrante, Eulalia Fiorentino, Elettra Maria Giardini, Concetta Piazza, Assunta Maria Pizzi, Arialda Pistoiesi, Silvia Loggreolo.

Tutte ci hanno lasciate il 7 Aprile del 1944 e la loro storia è questa: in Italia c’era l’occupazione tedesca, la fame, la povertà. Come se non bastasse, in quei giorni era stata ridotta la razione del pane. Ormai esasperate, decisero di assaltare i forni dove si panificava il pane bianco per fascisti e nazisti. Sporche di farina e con i grembiuli riempiti di pane, decisero di  scappare prima che i militari tedeschi arrivassero. Dieci di loro però, durante la fuga, furono catturate proprio sul ponte dell’Industria, conosciuto dai romani come ponte di Ferro. 

“Le disposero contro la ringhiera del ponte, il viso rivolto al fiume sotto di loro. Si era fatto silenzio, si udivano solo gli ordigni secchi del caporale che preparava l’eccidio. Qualcuna pregava, ma non osavano voltarsi a guardare gli aguzzini, che le tennero in attesa fino a quando non riuscirono ad allontanare le altre e a far chiudere le finestre di una casetta costruita al limite del ponte. Alcuni tedeschi si posero dietro le donne, poi le abbatterono con mossa repentina come si ammazzano le bestie al mattatoio.” Così De Simone, nel suo libro “Donne senza nome”, descrive quel giorno. 

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Anche Ferdinando Bonessio per Europa Verde è candidato alle elezioni Europee del 26 maggio

Sul numero di Maggio di Cara Garbatella (il mensile cartaceo) abbiamo scritto che Massimiliano Smeriglio, indipendente nelle liste del Pd, era l’unico nostro concittadino candidato alle elezioni europee del 26 maggio nel collegio Italia centrale (Lazio, Toscana, Umbria e Marche).

Non è così e ce ne scusiamo con l’interessato. Infatti nella lista Europa Verde, una coalizione tra i Verdi e Possibile di Pippo Civati, si candida tra gli altri Ferdinando Bonessio (meglio conosciuto come Nando). Ferdinando Bonessio, 61 anni, insegnante di educazione fisica nella scuola media inferiore, cittadino della Garbatella, è un nome conosciuto della politica locale per il suo impegno in difesa dell’ambiente, per l’inclusione sociale e il sostegno alla diversità, per la mobilità green e le fonti di energia rinnovabili, per l’adozione dei processi dell’economia circolare.

E’ stato in passato consigliere circoscrizionale nell’XI (oggi Municipio VIII) e tra il maggio 2006 e l’aprile del 2008 consigliere nell’assemblea capitolina in forza al gruppo verde.

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I film che nel corso degli anni sono stati girati alla Garbatella
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