I film nascono nella testa, finiscono su una carta, poi prendono vita grazie ad una pellicola e infine vengono proiettati alla Garbatella. Proprio così, alla Garbatella e non solo.
Tra cortometraggi, work-shop e dibattiti, studenti e registi si sono incontrati dal 23 al 27 Settembre per la quinta edizione del Meet Film Festival. Un evento internazionale di cinema per la scuola e i giovani. E diciamo la verità: quale arte meglio del cinema può colpire la coscienza e scuotere le emozioni? A partecipare sono state la scuola media “G. Tuccimei” di Acilia, la scuola media “via Mar dei Caraibi” di Ostia e l’IIS “De Amicis-Cattaneo”.
Tutto ha avuto un grande successo, ma soprattutto, una meravigliosa morale. “La situazione attuale impedisce uno scambio culturale in tutto il mondo. Abbiamo eretto muri, muri che oggi ci impediscono di avere qui gli amici che con noi la pensano alla stessa maniera. Troviamo in questi film un senso comune, delle tematiche che viviamo tutti i giorni. Non ci sono tanto le differenze quanto le simililarità”. Con queste parole, il Presidente Claudio Federico ha concluso tra gli applausi il Meet Film Festival.
Non stiamo parlando del film di Vittorio De Sica “Ladri di biciclette”, ma del 58enne fermato ieri mattina da alcuni Carabinieri in borghese, dopo aver rubato una bicicletta elettrica da 3mila euro in Via della Stazione Ostiense.
La bici era legata ad un palo, e una volta forzato il blocco l’uomo è salito in sella per allontanarsi. Alcuni poliziotti in borghese che erano lì però, hanno assistito a tutta la scena. Il 58enne è stato subito arrestato con l’accusa di furto aggravato, ora è in attesa del rito direttissimo. I Carabinieri poi, hanno identificato la proprietaria del mezzo, 49enne romana cui è stata riconsegnata la bici.
Quelli infastiditi, con trentacinque anni di gestione alle spalle e dopo aver cresciuto atleti plurimedagliati. Quelli preoccupati per il posto di lavoro. E poi quelli felici di aver vinto il bando ma con una grande responsabilità da portare avanti. Tra varie polemiche, alla fine la piscina di Via Giustiniano Imperatore è stata assegnata alla Juventus Nuoto, società che gestisce il Maximo srl.
La Lazio nuoto deterrà la concessione fino al 2020, poi, in teoria, dovrebbe lasciare spazio ai nuovi gestori. Ma la storica società non ci sta. “A decidere l’esito del bando sull’assegnazione dell’impianto gestito da oltre 33 anni dalla società biancoceleste è stata, unicamente, l’offerta economica. Criterio di scelta che penalizza pesantemente la meritocrazia e la qualità del servizio.” Scrivono sul sito della Lazio Nuoto.
Un’aria diversa invece si respira nella nuova società, dove si dicono pronti e felici a portare avanti anche la piscina di San Paolo. La maximo gestisce la Juventus nuoto dal 1973 e si occupano già di varie piscine, quella di via Bravetta, il centro sportivo Maximo a Casal Boccone, lo stadio del nuoto di Monte Rotondo e il centro Millennium a Castel nuovo di Porto. Per quanto riguarda lo staff invece, non ci saranno stravolgimenti rassicurano i nuovi gestori. Gli istruttori, almeno per ora, rimarranno gli stessi, e a prescindere dai colori della società, speriamo sempre il meglio per i piccoli atleti dei nostri quartieri.
Presidente dell’ex XII Municipio, eletta deputata del Partito democratico per il collegio Ardeatino, insegnante e componente a Montecitorio della Commissione Scienza – Cultura – Istruzione.
Onorevole, lei è sempre stata considerata una renziana di ferro. Come mai non ha seguìto Matteo Renzi nella sua avventura nonostante – si dice – le sue avances? Io sono stata la prima amministratrice romana nel 2011 ad abbracciare il progetto di Matteo Renzi quando era ancora sindaco di Firenze; ci incontrammo proprio nel capoluogo toscano dove mi parlò della sua volontà di cambiare profondamente il PD. Ho aderito immediatamente al suo progetto riformista – avevo capito che si sarebbe presentato alle primarie – che credo però debba continuare all’interno del Partito. Rimane naturalmente la stima e l’affetto verso Matteo, ma resta anche la voglia e la passione di proseguire la strada tracciata alla Leopolda all’interno del PD.
Parliamo di un altro leader. Lei ha collaborato con Zingaretti in provincia, e quindi lo conosce bene, pensa che stia facendo un buon lavoro nel Partito? Conosco Nicola da quando era Segretario dei DS di Roma e c’è stima reciproca. Ho lavorato benissimo in quella Giunta Provinciale in cui ho ricoperto il ruolo di assessora; posso dire che Nicola è un grande lavoratore, che crede molto in quello che fa, qualsiasi sia il suo incarico; non si mette però in mostra né ama troppo i riflettori puntati. È una persona che lavora tanto e in silenzio.
Crede che l’arrivo di Laura Boldrini – in parte bilanciato da quello di Beatrice Lorenzin – possa spostare troppo l’asse del partito a Sinistra? Laura è una cara amica, una bella persona, vittima di “fake news” e degli “haters”, dai cosiddetti odiatori della Rete. Ha una grande storia e un grande passato nell’ambito della cooperazione internazionale e andrebbe rispettata e stimata soltanto per questo. Nell’ambito della Sinistra sta assumendo – a mio avviso – spesso posizioni riformiste e meno conservatrici. Sarà una delle tante anime che un partito riformista e pluralista come il PD deve avere al suo interno.
Lei ha lamentato più volte che il PD romano non ha idee e non produce iniziative. Secondo il suo parere bisognerebbe andare ad un congresso straordinario ed azzerare la segreteria romana oppure è un problema che riguarda un po’ tutte le sezioni e quindi – in parte – i militanti della Capitale? La Capitale versa in uno stato di degrado politico, economico, sociale, culturale, la risposta non può essere quella del PD romano. Non ce l’ho con le persone, ma con la visione che questo partito non ha prodotto sui grandi progetti per il rilancio di Roma di cui non vedo ombra da nessuna parte. Quando Roma non è al centro del dibattito nazionale, tantomeno locale, questo è un problema che va quanto prima sanato. Se il Partito va azzerato non sta a me decidere, c’è ancora un Segretario che è Andrea Casu, dovrà decidere lui (e la sua maggioranza) se andare avanti.
Ultimamente i consiglieri Capitolini del suo partito sembra abbiano ammorbidito l’opposizione nei confronti della Sindaca e della sua Giunta. Eppure i risultati, tutt’altro che favorevoli al governo dei Cinquestelle, sono sotto gli occhi di tutti. Io non credo affatto che i nostri consiglieri abbiano abbassato la guardia, li vedo sempre molto attivi nel denunciare il malgoverno della Giunta Raggi, che ormai ha raggiunto punte ridicole anche nel cambio continuo degli assessori, nell’incapacità di guidare i processi amministrativi, gli investimenti e lo sviluppo della città. Credo piuttosto che non abbiamo attenzione da parte dei mass-media, non riuscendo a comunicare la loro azione politica in Campidoglio. Capisco anche che fare l’opposizione diventa pesante, perché è come fare l’opposizione a un Re Travicello, si finisce nel perdere forza di fronte ad una nullità quale è la Sindaca di Roma.
Molti politici, una volta eletti, non danno peso al collegio e al territorio dove risiedono gli elettori. In molti si ricordano di Lei anche per essere stata Presidente dell’ex XII Municipio; nelle ultime elezioni è stata eletta alla Camera nel collegio Ardeatino (che racchiude anche il territorio dell’VIII Municipio), grazie a oltre 50.000 voti, ogni tanto se lo fa un giro per i quartieri del territorio? Sono stata eletta nel collegio più a sud d’Italia perché dopo di me, scendendo verso sud, c’è il giallo dei Cinquestelle… Ho l’onere e l’onore di essere stata eletta in un collegio bello e importante; ho fatto la mia campagna elettorale nei mercati, nei centri anziani, davanti alle scuole. Stare in mezzo alla gente è la mia caratteristica. Credo di essere l’unica deputata che ha aperto un ufficio di collegio (al Torrino n.d.r.) nel quale ricevo cittadini e che ospita alcune associazioni. Tengo sempre acceso il filo rosso che mi lega con gli elettori, non è un caso che il mio slogan elettore è “Ho scelto Voi”
Alla Garbatella, ma anche negli altri quartieri del Municipio ci si lamenta molto della spazzatura nelle strade. Ha qualche idea per risolvere la questione? Quando c’è stato il blocco del TMB di Roma e il territorio dell’VIII Municipio è diventato una discarica a cielo aperto, ho partecipato insieme al presidente Amedeo Ciacchieri alla marcia a favore del decoro contro il degrado provocato da questa immondizia che infestava la Garbatella. Bisogna avere il coraggio di chiudere il ciclo dei rifiuti e realizzare impianti che pongano fine a questa continua emergenza. Si sta lavorando sull’emergenza, anziché sulla lunga visione. Basta che un impianto si rompa o si blocchi e Roma finisce nel caos dei rifiuti. Io sono stata la prima presidente di Municipio a iniziare nel 2007 la raccolta differenziata.
Può essere soltanto colpa della Giunta Raggi oppure alcuni cittadini hanno una buona dose di responsabilità? Che i cittadini abbiano delle responsabilità è vero, basta guardarsi intorno. Manca l’educazione nelle famiglie e nella scuola. Il tema dell’ambiente è diventato un tema importante, lo abbiamo visto anche con il fenomeno Greta Thunberg. Bisogna cominciare ad educare dalle piccole cose.
È d’accordo con il rinvio di un anno per l’insegnamento dell’educazione civica nelle scuole? Non sono affatto d’accordo, ma il problema è stata la mancanza di fondi specifici per la formazione dei professori. Non tutti possono insegnare educazione civica, bisogna essere formati, altrimenti si fanno dei danni. E lo dico da insegnante.
Cosa le manca di più della sua vita da docente? Il rapporto con i ragazzi, i loro sorrisi, le loro ansie, il rapporto di assoluto amore che avevamo l’uno verso l’altro anche quando si partiva con delle diffidenze. Non scorderò mai il pezzo di musica Rap che un alunno mi ha dedicato in latino. È stato il mio Inno (e portafortuna) elettorale.
A proposito, non crede che questo Governo dovrebbe (o potrebbe) tornare ad investire sulla scuola? I fondi dove si possono trovare? Il Governo Renzi e poi quello guidato da Gentiloni investirono oltre 5 miliardi per l’edilizia scolastica. Il Governo targato Lega-Cinquestelle ne ha tagliati fino a 4 miliardi. Hanno anche tolto 5 miliardi dedicati alla formazione dei docenti e alle offerte formative, ma soprattutto agli insegnanti di sostegno. Oggi la scuola è iniziata nel caos più completo. Mancano tanti docenti e présidi perché scappati grazie a “Quota 100” e, soprattutto, pesa l’assenza di insegnanti di sostegno; a pagare come al solito sono le fasce più deboli, quindi i ragazzi con disabilità intellettiva e fisica. Ciò è inaccettabile per un Paese civile
La Scienza è ovunque: dalla tecnologia con cui state ora leggendo queste righe, a come oggi riusciamo a volare da un continente all’altro in poche ore, fino alla cura delle malattie più pericolose. Ma non basta, e per far si che la scienza si faccia ancora più strada nelle nostre vite, “Frascati Scienza” ha organizzato anche quest’anno la “Notte europea dei ricercatori“. Una settimana ricca di eventi in tutta Italia, che terminerà proprio oggi, Venerdì 27 settembre.
Sono circa 60 le partnership che hanno aderito al progetto, scuole, ospedali, fondazioni, università. E di certo non si è tirato indietro il nostro Municipio, che grazie all’Università Roma Tre, attraverso i Dipartimenti di Architettura, Ingegneria, Matematica e Fisica, Scienze, partecipa con un programma molto ricco di eventi, seminari, mostre e spettacoli.
L’evento si svolgerà principalmente nel Nuovo Blocco Aule: Aula M1, a Largo San Leonardo Murialdo 1, dalle 17:00 alle 19:00. Obiettivo della manifestazione? Incoraggiare la partecipazione dei cittadini nella ricerca scientifica. Proprio per questo il tema lanciato quest’anno è: “Be a citizen Scientist”, diventa un cittadino scienziato. Abbreviato in BEES, api, animali organizzati in società complesse dove ogni componente è fondamentale per il benessere della collettività. Così come, la collaborazione tra ricercatori e cittadini può attivare nuovi spunti per cercare soluzioni ai grandi problemi della società.
I
temi di quest’anno hanno affrontato le biotecnologie, la
cybersecurity, la fisica delle particelle alla chimica, le tecnologie per la
conservazione dei beni culturali fino alla cosmologia. Per i più piccoli non
sono mancate mostre, esperimenti didattici, visite guidate, conferenze e molto
altro.
Vi lasciamo il programma di quest’ultima giornata: augurandovi di guardare la scienza proprio come un bambino curioso guarda la vita.
PROGRAMMA:
H
16:45 Registrazione e ritiro accrediti
H
17:00 Saluti di benvenuto alla 14a edizione della Notte Europea
dei Ricercatori a “Roma Tre”
Prof. Marco Bologna, Direttore del Dipartimento di Scienze Prof. Roberto Raimondi, Direttore del Dipartimento di Matematica e Fisica
Ing. Franco Terlizzese, Esperto di Energia
H17:40
Breve sessione di domande e risposte
H17:50
L’impatto della divulgazione della Cultura Scientifica per la costruzione di
una società sostenibile: il caso della Notte Europea dei Ricercatori a “Roma
Tre”
Prof. Giovanni Longobardi, Direttore del Dipartimento di Architettura Prof. Andrea Benedetto, Direttore del Dipartimento di Ingegneria Prof. Roberto Raimondi, Direttore del Dipartimento di Matematica e Fisica Prof. Marco Bologna, Direttore del Dipartimento di Scienze
H
18:15 Intervento del Magnifico Rettore dell’Università
“Roma Tre”
Prof. Luca Pietromarchi
H 18:30 Presentazione del programma della 14a edizione della Notte Europea dei Ricercatori a “Roma Tre”Comitato scientifico e organizzatore dell’evento:
Proff. Sveva Corrado, Valentina Pallottini, Manuela Cervelli, Marco Barbieri, Dott. Guido Laj (Dipartimento di Scienze); Proff. Roberto Ferretti, Elena Pettinelli, Dott. Francesca Paolucci e Ilaria De Angelis (Dipartimento di Matematica e Fisica); Prof. Paola Magrone (Dipartimento di Architettura); Proff. Francesco Asdrubali e Massimo Gennaretti (Dipartimento di Ingegneria); Prof. Enrico Bernieri (INFN Sezione Roma Tre).
H19:00 Ringraziamenti e chiusura dell’evento d’inaugurazione
Egitto, Libia, Tunisia, Arabia Saudita, Siria. Sono solo
alcuni di quei paesi, popoli, storie di uomini che sono state coinvolte 8 anni
fa dalla Primavera araba. Le proteste a Tripoli, gli scontri nella Piazza
centrale del Cairo, fino alla guerra in Siria.
Sono passati 8 anni, ma ora? Cosa sappiamo di loro?
Ci sono nuovi sovranismi, ma anche nuove realtà di resistenza che cercano di delineare nuove traiettorie. E per poter capire meglio cosa ci circonda, conoscere e guardare al futuro con più consapevolezza non possiamo di certo essere indifferenti. Il nostro Municipio infatti, con orgoglio, ospiterà il 5 e 6 ottobre al Teatro Palladium (Piazza Bartolomeo Romano) “YOU CAN NOT BE FREE ALONE”. Una conferenza internazionale su confederalismo democratico, municipalismo e democrazia globale.
“Dal locale al globale” scrive il Presidente del Municipio Amedeo Ciaccheri. Proprio per voler sottolineare l’intento della conferenza, che partendo da una critica del presente, cerchi di arrivare ad analizzare il paradigma del Confederalismo Democratico. Una discussione dunque, la quale attraverso il confronto possa sfociare in costruzioni di nuove vie possibili, perché il nostro unico dovere non è solo riscrivere la storia, ma anche tentare di trovarle soluzioni per il futuro.
Non è la prima volta che succede, e
forse neanche l’ultima. Il Comune che ordina sgomberi di alcune realtà sociali
che fanno parte del nostro territorio da anni, accade sempre più spesso.
Stavolta tocca al centro sociale Astra, lo
scantinato di una palazzina popolare in via Capraia 19.
Il dipartimento patrimonio di
Roma Capitale ha chiesto, non solo 250mila euro di arretrati di affitto al
centro sociale del Tufello, ma anche di lasciare l’immobile entro 30 giorni.
Il CSA Astra era stato
pre assegnato nel 2004 agli ex occupanti delle sale di quello che una volta era
un cinema, così da poter continuare le attività sociali e culturali che già
venivano svolte lì. Poi però, l’assegnazione fatta in base alla delibera 26 non
è mai diventata definitiva, ma nonostante tutto, la vita del centro è
continuata ad andare avanti. E dopo 15 anni di momenti di incontri, libri,
film, lotte quotidiane per i diritti alla casa, diffusione della precarietà e
tanto altro, si chiede al centro di chiudere i battenti.
Ma in tutto ciò, cosa rispondono gli attivisti? Mettono subito in chiaro. “Non
abbiamo nessuna intenzione di lasciare il centro sociale e siamo pronti alla
mobilitazione sociale e politica, fino a opporre fisicamente resistenza allo
sgombero” scrivono sui social.
Ad intervenire sulla questione non
manca poi di certo il mondo politico. L’eurodeputato Massimiliano Smeriglio in
primis, che nella logica del recupero degli immobili trova solo conseguenze
negative. Poi il Presidente dell’VIII Municipio Amedeo Ciaccheri, che dichiara:
“Roma meriterebbe un programma che
valorizzi l’enorme patrimonio pubblico per esperienze sociali, culturali e di
nuova imprenditorialità, ripensandone la gestione, con azioni di valorizzazioni
delle esperienze maturate e non di vessazione nei confronti di chi offre
servizi nei territorio.”
Insomma, staremo a vedere nei prossimi giorni cosa accadrà. Ma intanto, visto che a pancia piena si ragiona meglio, Astra invita tutti alla spaghettata popolare di domenica 22 settembre a partire dalle 12.00. Tranquilli, è gratuita. A seguire la proiezione ai lotti delle case popolari del film Hunger di SteeveMcQueen con la partecipazione di Alessio Cremonini, regista di “Sulla mia pelle”.
XIV edizione: aspettando i 100 anni del
nostro quartiere
3-4-5 Ottobre 2019
La Villetta – Via Francesco Passino n. 26, Via degli Armatori n. 3, Roma
dalle ore 20,30
Ingresso gratuito – Bar e cucina
Si avvicina il centenario di
Garbatella. Il 18 febbraio del 1920 veniva avviata la costruzione del quartiere
in piazza Benedetto Brin, nel bellissimo edificio che domina il cosiddetto
“Pincetto”. Dall’atto costitutivo sono trascorsi quasi cento anni, un
appuntamento importante che il Garbatella
Jazz Festival (GJF) 2019 vuole festeggiare invadendo di musica le strade e
le piazze del quartiere il 3, 4 e 5 ottobre. Epicentro della manifestazione è la sua location
storica, la Villetta (Via F. Passino
n. 26 – Via degli Armatori n. 3), che sarà vestita a festa, dopo il recente
restauro.
Qui si alterneranno due doppi
concerti, con un gruppo principale che si esibisce dalle 21.30 e un gruppo di
apertura che lo precede alle 20.30:
Giovedì 3, l’inaugurazione è affidata al CANTINA JAZZ QUINTET con Mino Curiano (voce e tromba), Roberto Bachi (pianoforte), Marco De Santis (chitarra), Umberto De Santis (contrabbasso), Roberto Scarabotti (batteria), mentre
alle 21.30 salirà sul palco del Festival il GO-DEX QUARTET, composto da Pasquale
Innarella (sax tenore), Paolo Cintio
(pianoforte), Leonardo De Rose
(contrabbasso), Giampiero Silvestri
(batteria) per un mood fresco e ricco di energia coinvolgente sia nelle ballad,
sia nei pezzi ritmici. Il quartetto, nato dall’idea di Innarella, rilegge in
chiave moderna, superando lo stereotipo del linguaggio dell’hard bop, le
musiche del grande tenore sassofonista afroamericano Dexter Gordon pur rispettandone
fortemente l’impronta.
Venerdì 4, un doppio concerto di artisti
nella quasi totalità nati nel quartiere. In apertura, il Benedetto Mercuri Quartetto,composto dagli appassionati di jazz: Benedetto
Mercuri (contrabbasso), Luca
D’Antonio (sax), Gianni Antonacci
(piano), Gigi Pedullà (batteria). A
seguire il TRIO JAZZ composto da Luca Pirozzi (basso), Ettore Carucci (pianoforte) e Lele Anastasi (batteria), che
propongono un progetto originale, dinamico e di grande musicalità, con un
repertorio ricco e intenso che spazia tra i classici jazz di Herbie Hancock,
Joe” Zawinul, Weather Report, e altri, riarrangiati in chiave funk.
Sabato 5, infine, conclusione con il DASA QUINTETTO di Roberto Aversano (sax), Alessandro
Ionescu (chitarra), Antonio
Ricciardi (piano, tastiere), Dario
Ambrosini (basso), Sauro Giovannetti
(batteria); alle 21.30 FLOORS, un
interessantissimo progetto formato da tre giovani musicisti della nuova scena
jazz italiana: Francesco Ponticelli (contrabasso,
elettronica) Francesco Diodati
(chitarra, elettronica)e Filippo Vignato
(trombone, efxs). Un trio collettivo, nato da una visione comune improntata
alla ricerca di un sound che sovrapponga il suono acustico e quelli elettronici
usati in tempo reale. Lo stesso nome del gruppo evoca una musica stratificata,
su diversi piani, con uno sguardo al minimalismo e alle poliritmie, senza
tralasciare momenti più melodici.
Altra musica con la STRADABANDA,
della Scuola Popolare di Musica di Testaccio, con il suo repertorio
multiculturale e con la street band FANFAROMA
di Controchiave. La prima il 4 ottobre, la seconda il 5, dalle 17.00
attraverseranno strade e piazze del quartiere in un’esperienza musicale
collettiva, invitando tutti alla festa.
“Il Jazz, oltre ad essere
grande arte narrativa personale, – dice Pasquale
Innarella, direttore artistico del Festival e recentemente vincitore dell’European Jazz Award con la sua
RusticaXBand – è espressione sociale, dove tanti elementi si fondono, così come
avviene nella festa”.
Il quartiere Garbatella sarà inoltre omaggiato con letture dal palco
di testi che lo raccontano e con la proiezione di fotografie e video inediti e
d’epoca tratti dall’archivio dell’associazione culturale Cara Garbatella,
curato da Giancarlo Proietti.
La
rassegna, totalmente gratuita, è nata dalla collaborazione delle associazioni
culturali Cara Garbatella ed Altrevie, in sinergia con Villetta Social Lab e Polisportiva G. Castello. L’iniziativa
ha ottenuto il patrocinio del Municipio
Roma VIII.
“Abbiamo il piacere di patrocinare la XIV edizione di Garbatella
Jazz Festival, kermesse che è entrata nelle piacevoli ricorrenze che si
susseguono sul nostro territorio. Un primo appuntamento che guarda già a
Garbatella 100, dove le iniziative culturali e di partecipazione si
moltiplicheranno”. – dichiara Amedeo Ciaccheri, Presidente del Municipio Roma
VIII.
Sabato 21 settembre presso la Casa delle Autonomie della Coperativa
Sociale Integrata e Agricola Giuseppe Garibaldi andrà in scena la Festa
del Miele.
A partite dalle ore 17 verrà presentato il nuovo miele prodotto dalla cooperativa con una degustazuione “sensoriale”.
A seguire ci sarà un APE-ritivo…
Le api, dunque, saranno le protagoniste dell’evento: lo saranno in
quanto portatrici di dolcezza e in quanto simbolo di insieme e non di
singoli elementi. Fuori dalla comunità – come affermato da Mario Rigoni
Stern – le api non possono vivere.
L’evento del 21 settembre è patrocinato dalla Città Metropolitana di Roma Capitale e del Municio VIII di Roma.
E’ previsto un contributo di sottoscrizione di € 10.
“Qui abbiamo le casse automatiche, quindi non ha preso niente
e per fortuna non si è fatto male nessuno”. Così ci raccontano dalla farmacia
di Via Giustiniano Imperatore, in
zona San Paolo, dove questa mattina si è diretto un rapinatore che in soli
dieci minuti è riuscito ad entrare in tre negozi, tutti sulla stessa via: la farmacia, la Coop e infine da Oviesse.
Poi la farmacista continua, “aveva il casco, la faccia scoperta
e dei grandi occhiali neri. La faccia era molto bianca e con le labbra nere,
probabilmente era in cerca di soldi perché aveva bisogno di eroina. Fa sempre
così, parcheggia il motorino qui fuori, entra con una pistola e chiede i
soldi.” Sempre così? Sì, perché anche a Luglio un uomo simile a lui e con lo
stesso modus operandi aveva già tentato di rapinare la farmacia.
Sono stati dieci minuti di panico in cui l’uomo passando sul
marciapiede con il motorino, dopo la farmacia si è diretto alla Coop. “Qui purtroppo è riuscito a
prendere i soldi, ma non si è fatto male nessuno” dichiara uno dei dipendenti
del supermercato.
Uscito dalla Coop poi, si è diretto all’Oviesse che si trova sul marciapiede opposto ai primi due negozi.
Anche lì è riuscito a prendere i soldi, ma una delle commesse ci rivela “ho
sentito che l’hanno preso”.
C’è
questa storia strana e complicata che occupa spesso le pagine dei nostri
giornali, una storia tormentata alla quale è difficile trovare soluzioni:
quella tra Roma e lo smaltimento dei rifiuti. È una faccenda di cassonetti
sempre troppo pieni, cittadini che non sanno differenziare la spazzatura, per
non parlare dei rifiuti ingombranti, dove li butto?
Fermi
tutti, niente panico. A questo c’è una soluzione: domenica 15 Settembre infatti, dalle 8 alle 13
al parcheggio del Municipio Roma VIII in via Benedetto Croce 50, l’AMA spa e TGR Lazio
hanno organizzato una raccolta
straordinaria gratuita dei rifiuti ingombranti e di altre tipologie di
spazzature urbane o domestiche.
E
se vi state chiedendo, ma cosa sono i rifiuti ingombranti? Ecco una piccola
lista di ciò di cui potrete disfarvi:
Rifiuti ingombranti: mobili, reti e
materassi, divani, scaffali, biciclette etc.
Rifiuti particolari e/o
pericolosi: farmaci
scaduti, RAEE/apparecchiature elettriche ed elettroniche (computers e schermi,
stampanti, telefoni, televisori, elettrodomestici, etc), contenitori vuoti di
vernici e solventi etichettati T e/o F, batterie scariche, cartucce toner per
stampanti.
Insomma, un’occasione per mettere un po’ di pace nel complicato rapporto tra Roma e i suoi rifiuti. In caso non poteste partecipare, vi anticipiamo che la prossima data per la raccolta in Municipio sarà il 10 novembre. Ah, e non dimenticatevi che tutti questi rifiuti possono essere smaltiti anche presso gli impianti AMA autorizzati, nei rispettivi orari di apertura. Oppure, si può fruire del ritiro gratuito a domicilio presso il piano stradale. Per qualsiasi informazione, è tutto sul sito del Comune di Roma.
ADEGUAMENTO DEGLI EDIFICI MENSE E ASSISTENZA AI DISABILI I PROBLEMI ANCORA IRRISOLTI
Di Stefano BAIOCCHI
Tutti pronti al suono della prima campanella. Come ogni anno, a metà settembre, apriranno i battenti delle scuole di ogni ordine e grado, ma l’apertura delle mense, l’assistenza ai disabili e l’adeguamento degli edifici rimangono ancora i problemi più urgenti sul tappeto. E così anche nel nostro Municipio, migliaia di studenti il 16 ricominceranno daccapo; lo stesso faranno gli insegnanti, il personale non docente e gli autisti di autobus, che saranno frastornati dall’incontenibile vociare o da autentici schiamazzi, soprattutto quando i mezzi pubblici saranno presi d’assalto all’uscita dalla scuola. Intanto lunedì 2 settembre i Nidi hanno già iniziato le attività didattiche, ma proprio nel pomeriggio di quel giorno, durante un violento nubifragio sulla Capitale, un fulmine ha colpito il “Bruco Verde” di via Cerbara, a Tormarancia, provocandone la chiusura in attesa dei lavori di messa in sicurezza.
Mentre da tre anni il Nido “La Filastrocca” di Via Tarso a San Paolo continua a restare chiuso per problemi strutturali. Si tratta di una situazione molto grave poiché parliamo del più grande asilo nido del Municipio, capace di ospitare fino a 89 bambini. Molte scuole dell’Ottavo continuano a presentare diverse mancanze strutturali e sono oggetto di lavori o di adeguamento alle normative antincendio. Problemi irrisolti anche sul fronte delle mense scolastiche e dell’assistenza ai bambini disabili, il che potrebbe comportare, in questi giorni, ulteriori disagi per il loro inserimento. I Sindacati sono sul piede di guerra tanto che hanno indetto, tra i lavoratori delle mense, due giornate di sciopero per il 16 e il 17 di settembre, che fanno seguito alla mobilitazione del 30 maggio scorso, quando i bambini dei nidi e delle scuole dell’infanzia rimasero senza pasto.
Ciò che operatori e genitori contestano è il bando del Comune di Roma per la refezione scolastica, che metterebbe a rischio le garanzie occupazionali e la qualità del servizio destinato ai bambini. Infatti il prezzo medio a pasto proposto dalle aziende si aggira tra i 4,30 e i 4,40 euro. CGIL CISL e UIL spiegano che nella cifra è compreso il costo degli ammortamenti delle attrezzature, dei lavoratori e del cibo, tanto che secondo le stime dei sindacati “i bambini mangeranno con 1,80 euro circa a pasto“. Naturalmente a preoccuparsi sono soprattutto i genitori che s’interrogano sulla qualità e sulla genuinità di un vitto dal costo così basso. A proposito di genitori, l’anno appena trascorso ha visto alcuni di essi impegnarsi in diverse forme di protesta e in una raccolta di firme per la riparazione di una copiosa perdita d’acqua all’ingresso della Cesare Battisti.
Nel medesimo plesso, che ospita la Scuola dell’Infanzia Coccinella, genitori volontari si sono armati di vernice e pennelli per ridipingere le porte e le mostre e dare una rinfrescata generale ai muri delle aule. Gli stessi genitori si sono ingegnati per sistemare anche i giochi da giardino. Un annoso problema restano ancora i laboratori della Scuola Primaria, utilizzati soltanto sporadicamente per mancanza di organico, poiché il personale docente è prevalentemente impegnato nella didattica frontale ed è letteralmente impossibilitato a organizzare altre attività.
Sempre tra i genitori serpeggia il timore della mancata consegna della cosiddetta cedola libraria, che consente il ritiro gratuito dei libri di scuola presso i negozi convenzionati. In alcune scuole, lo scorso anno, le cedole sono state distribuite addirittura alla fine di ottobre, per cui diversi insegnanti sono stati costretti a ovviare con le fotocopie. Per quanto riguarda i “Buoni Libro” destinati agli alunni delle scuole secondarie di I e II grado, residenti nel territorio del Comune di Roma, fino al 30 novembre 2019 è possibile richiedere online i buoni per ottenere la gratuità totale o parziale dei libri di testo. La domanda, destinata a nuclei familiari con indicatore ISEE non superiore a 10.632,94 euro, va inoltrata online sul portale di Roma Capitale.
Tutte le informazioni sul sito del Comune di Roma. Proprio in previsione dell’inizio dell’Anno scolastico 2019-20 la Commissione Lavori Pubblici dell’Ottavo Municipio si è adoperata per la riqualificazione di numerose aree prossime o adiacenti agli edifici scolastici. Si è, infatti, intervenuti per sistemare marciapiedi, attraversamenti pedonali e ripristinare la segnaletica stradale. La prima pausa per studenti e lavoratori della scuola ci sarà nel periodo natalizio, dal 23 dicembre al 6 gennaio, cui seguirà quella legata alle festività pasquali dal 9 al 14 aprile.
Nel frattempo la Garbatella si prepara ad accogliere la V edizione del “Meet Film Festival”, rassegna internazionale di cinema sulla scuola e sui giovani. Sarà un’occasione importante per visionare e contemplare i cortometraggi provenienti da varie aree del mondo e che saranno proiettati in diverse strade e piazze del quartiere. I temi spazieranno dal Cinema come settima arte per intrecciarsi con la scuola, la didattica e la formazione dei giovani e con il loro approccio alla società. La scuola è senz’altro impegno, dedizione e sacrificio, ma spesso è anche divertimento. Per fortuna.
AD OGGI PER IL MINISINDACO NON REPLICABILE A LIVELLO ROMANO L’ACCORDO NAZIONALE
di Anna BEDRICE
La Festa dell’Unità nel nostro municipio è arrivata proprio in un momento cruciale, nei giorni in cui è nato il nuovo governo di Giuseppe Conte con il Partito democratico e i Cinque stelle. Mai come ora gli elettori del Pd hanno avuto voglia di ascoltare e dire la loro, e di certo ognuno avrà avuto la propria opinione sulla nascita di questo nuova alleanza, una scelta che ha creato grandi discussioni e tormenti sia nell’elettorato del Pd che in quello del Movimento di Grillo.
Ma se i pareri sono stati diversi, se gli elettori hanno dibattuto molto a riguardo, una cosa invece è chiara: a livello locale, sia per la Capitale, che per il Municipio VIII, non è replicabile l’esperimento nazionale. Il Pd rimane all’opposizione in città e non ha intenzione di essere la scialuppa di salvataggio della giunta di Virginia Raggi. Lo hanno sostenuto nei giorni scorsi in varie occasioni sia esponenti dem del consiglio comunale di Roma che i politici di sinistra del nostro municipio, ad esempio il presidente Amedeo Ciaccheri, e il capogruppo del Pd in Municipio Claudio Mannarino.
Per Ciaccheri, il governo nazionale è l’occasione per capire se è possibile una svolta per il Paese, per Roma invece ad oggi “non è assolutamente il tempo degli accordi, troppo pesante, secondo Ciaccheri, l’eredità di tre anni di gestione amministrativa e politica della Giunta Raggi.” E’ della stessa opinione Claudio Mannarino, capogruppo Pd in Municipio: “Non ci sono i presupposti per costruire qualcosa insieme — ci spiega — la nostra è una posizione particolare, perché il Pd è opposizione in Comune e maggioranza in Municipio.
Abbiamo sempre cercato di instaurare un rapporto di dialogo con i Cinque stelle in Municipio, laddove ci sono state rivolte delle proposte interessanti le abbiamo sostenute, soprattutto su temi che hanno riguardato la cura, la pulizia, la potatura degli alberi, l’ambiente, abbiamo sempre cercato un dialogo per il comune interesse dei cittadini”. Ma la cosa per Mannarino finisce qui, visto che, aggiunge, “questa città paga l’assenza di un progetto”. Più chiaro ancora è Amedeo Ciaccheri, “prima va a casa la giunta del fallimento, e prima si potranno verificare le condizioni di disgelo e apertura al dialogo con un movimento “deraggizzato”, per costruire alleanze future.”
Perché di questo si può discutere, di una coalizione che riprenda il modello nazionale, un’alleanza nuova che si presenti alle prossime elezioni comunali, frutto di un progetto che possa guardare oltre questa esperienza, da chiudere al più presto: nessun aiuto ai Cinque stelle ora a Roma. Il nostro municipio è stata la fucina della nascita di un modello dal basso per una sinistra larga, è il progetto “Piazza Grande” creato da Nicola Zingaretti, il protagonista come segretario del Pd, della nascita del nuovo governo Conte. Sostenuto da sempre da Massimiliano Smeriglio, Zingaretti ha sempre difeso il dialogo con gli elettori dei Cinque stelle, per riportarli a votare il Partito democratico, perché convinto che il Movimento di Grillo nel tempo avrebbe subito gravi fratture, con una frammentazione dell’elettorato di destra e di sinistra.
“Ciò è accaduto nel nostro territorio — dice ancora il capogruppo dem Mannarino, da quando vinsero i Cinque stelle nell’VIII municipio con Paolo Pace, fino alla vittoria di Ciaccheri, c’è stato un travaso di voti di elettori grillini di destra verso Salvini e di quelli di sinistra verso il Partito democratico e Leu, una sinistra che si è presentata unita”. Se non è il tempo di alleanze, il programma del nuovo governo può dare occasione per aprire laboratori e canali di dialogo tra gli elettori dei cinque stelle e quelli del Pd, e magari la Festa dell’Unità nei giardini del San Filippo Neri ne è stata l’occasione.
CHIUSURA SERALE ANTICIPATA ALLE 21 E PER ALCUNI WEEK END
Di Stefano BAIOCCHI
Tre mesi di difficoltà per chi si sposta a Roma con la linea B della metropolitana. Atac ha infatti annunciato che dal 9 settembre si comincerà a fare sul serio per la realizzazione dell’interscambio con la linea C e per la costruzione della nuova stazione Fori Imperiali.
Ciò comporterà che fino al 7 di dicembre — data prevista per l’ultimazione dei lavori – la chiusura del servizio sarà anticipata alle 21.00. Naturalmente sono previsti degli autobus sostitutivi, che copriranno la tratta chiusa e che saranno in strada dalle 21.00 alle 23.30, prolungando però l’orario fino all’1.30 il venerdì e il sabato. In alcuni fine settimana, invece, l’intera tratta Castro Pretorio – Laurentina sarà completamente chiusa: i cittadini troveranno sbarrate 13 fermate, alcune decisamente cruciali per la mobilità cittadina perché, oltre a quelle centrali quali Colosseo, Cavour, Circo Massimo, utilizzate soprattutto dai turisti, raggiungere la Stazione Termini o gli interscambi con la Roma-Lido e con la stazione Ostiense (Piramide), potrà comportare qualche problema. Per il momento sono stati calendarizzati per la chiusura totale i fine-settimana di settembre del 21-22, 28-29 e quindi i week end di ottobre del 5-6, 12-13 e 26-27.
La navetta sostitutiva, in questi casi, sarà in servizio il sabato dalle 5.30 all’1.30 e la domenica dalle 5.30 alle ore 23.30. Ma saranno soprattutto i cittadini del Municipio a dover fare i conti con l’interruzione del servizio, poiché dopo il Centro Storico proprio l’Ottavo è la zona maggiormente servita dalla metro B. Considerando, come detto, l’importanza della Stazione di Piramide, il nostro territorio vanta le fermate di Garbatella, San Paolo, Marconi lambendo quelle di EUR Magliana e di Laurentina. Un bel grattacapo per studenti e pendolari che rientrano la sera.
DAL NOVEMBRE 1969 SVETTAVA SUL CENTRO DEL MOBILE DELLA CRISTOFORO COLOMBO
di Giorgio GUIDONI
“Panoramico, Luminoso, appartamento 100 mq, Colombo, altezza Habitat, Vendesi.” “Regalo Cucina, buono stato, trasporto e smontaggio a carico acquirente, situata in Circonvallazione Ostiense, altezza Habitat.” Quante volte ci siamo imbattuti in inserzioni di questo tipo?
Quanti appartamenti abbiamo comprato o affittato “altezza Habitat”? Quante volte, dopo aver chiesto indicazioni stradali, ci sentivamo rispondere “Prendi la Colombo, poi all’altezza del palazzo Habitat gira a destra?”. Qualsiasi sia la vostra risposta, dal 6 settembre 2019 la pagina si è voltata. La scritta Habitat è stata rimossa.
Quella scritta che campeggiava, si stagliava, troneggiava sin dal lontano novembre 1969, oggi non c’è più. Mezzo secolo fa i favolosi anni sessanta volgevano al termine regalandoci comunque importanti eventi: Woodstock, i Beatles di Abbey Road, i Pink Floyd di Ummagumma, l’uomo sulla luna per ben due volte, Giacinto Pannella detto Marco che iniziava uno sciopero della fame, la famiglia Grilli che apriva il Centro Mondiale del Mobile con un palazzo di otto piani caratterizzato dalla enorme scritta Habitat.
Questa scritta che ha caratterizzato l’immaginario dei romani e che li ha molto aiutati a definire con precisione un luogo che altrimenti non sapevi come spiegare, non esiste più. La famiglia Grilli, nel mercato del commercio mobili sin dal 1903, vuoi per un mercato fiacco, vuoi per una concorrenza feroce, vuoi per una lentezza a rispondere a nuovi modelli commerciali è stata costretta a mettere in liquidazione il palazzone di otto piani e a rimuovere la storica scritta.
E come faremo da oggi? Dare informazioni tipo “vicino al Ministero dell’Ambiente”, oppure “hai presente dove viene interrato il fiume Almone?”, ovvero “vicino alla Necropoli di Padre Semeria” sembrano poco pratiche, poco percorribili, poco utilizzabili dai pigri romani. Scenari imprevedibili si aprono.
Un nuovo imprenditore di mobili potrebbe rilevare il palazzo e chiamarlo “Garbamobili”? Oppure un albergatore intraprendente potrebbe rilevare la struttura e rinominarla “Garbalbergo”? Nessuno può dirlo. Certo è che continueremo a ricordare Habitat, come ricordiamo la Lampada Osram, la spina del Borgo, la Meta Sudans, Piazza Montanara, il Septizonio. Con un pizzico di nostalgia e malinconia.
DAL 25 AL 27 SETTEMBRE LA QUINTA EDIZIONE DEL FESTIVAL INTERNAZIONALE DI CINEMA PER LA SCUOLA E I GIOVANI
di Ilaria PROIETTI MERCURI
I film nascono nella testa, finiscono su una carta, poi prendono vita grazie ad una pellicola e infine vengono proiettati alla Garbatella. Proprio così, alla Garbatella e non solo.
Tra cortometraggi, work-shop e dibattiti, studenti e registi si incontreranno dal 23 al 27 Settembre per la quinta edizione del Meet Film Festival. Un incontro internazionale di cinema per la scuola e i giovani. E diciamo la verità: quale arte meglio del cinema può colpire la coscienza e scuotere le emozioni?
Per questo la scuola media “G. Tuccimei” di Acilia, la scuola media “via Mar dei Caraibi” di Ostia e l’IIS “De Amicis-Cattaneo”, hanno deciso di lanciare i propri ragazzi in una sfida a colpi di Ciak, si gira! Di cosa tratta questa competizione? Dunque, il cinema è quella cosa dove tu stai seduto a guardare, mentre il regista ha già fatto tutto il suo lavoro. Questa volta, invece, i ruoli saranno invertiti: sarà il regista a sedere sulla poltrona pronto ad esaminare il tuo cortometraggio. È proprio quello che accadrà agli studenti che hanno aderito a questo progetto.
Nei primi due giorni di manifestazione, infatti, ci si tufferà nei lavori dei finalisti dei tre istituti, con accanto vari registi pronti a dare qualche dritta ai ragazzi. Vedremo chi vincerà questa gara, in cui la macchina da presa non ha solo il compito di registrare, ma soprattutto quello di far crescere i giovani.
Già, “perché – come ci tiene a sottolineare il Presidente del Festival Claudio Federico- la conoscenza del linguaggio audiovisivo è fondamentale per tutti. I ragazzi spesso sono immersi in questo mondo, ma non sempre lo dominano. A volte i messaggi gli sono catapultati addosso, ma non sono loro stessi i protagonisti.” E conclude: “L’idea di mettere in contatto il mondo del cinema con quello della scuola ha proprio questo obiettivo, sviluppare contenuti e materiali audiovisivi nel settore dell’educazione.”
E per far si che questo accada, tutto partirà da lunedì 23 Settembre dalle ore 9 alle ore 12 al Teatro Ostia Lido, con le proiezioni dei finalisti della scuola del litorale. Il 24 invece, sempre stesso orario, toccherà agli allievi delle scuole “Calderini-Tuccimei” di Acilia e “De Amici-Cattaneo” di Testaccio nelle rispettive sedi. Noi, tutto ciò che possiamo consigliarvi è di mettervi seduti e farvi illuminare dagli schermi colmi di fantasia di questi giovani studenti. Non importa cosa guarderete. Una cosa che hanno in comune tutti i film è la capacità di trasportarvi altrove. Fermi tutti però! Non fatevi trascinare troppo lontano, che il festival non finisce qui. Dal 25 settembre infatti, ci sposteremo alla Garbatella.
Eh… la Garbatella. Ma quante pellicole negli anni hanno visto questo quartiere come protagonista? Da “C’eravamo tanto amati” di Ettore Scola, a Nanni Moretti con “Caro Diario”, fino a quando ci ritrovavamo pullman pieni di turisti pronti ad assalire il bar dei Cesaroni. Insomma, il quartiere dei lotti e dei giardini fiabeschi non si fa sfuggire l’evento e, dal 25 al 27 Settembre, inizieranno un susseguirsi di appuntamenti: il 25 dalle ore 9 alle 16 in IC Piazza Sauli tra proiezioni, dibattiti e Workshop di Cine Animazione.
Dalle 18 alle 22 ci si sposterà in Via Caffaro n.10 nel circolo cinematografico Zero in Condotta con la proiezione dei film finalisti. Infine dalle 21 alle 23 in Via F. Passino n.26 alla Villetta, dove si affronterà in particolar modo il tema dei bambini in guerra e l’immigrazione, fenomeni tanto globali quanto attuali. Il 26 si ripartirà nuovamente da IC Piazza Sauli dalle 9 alle 16, nel pomeriggio il Teatro Garbatella inaugurerà altre proiezioni dalle 17 alle 18:30 e la giornata si concluderà nuovamente nel circolo Zero in Condotta dalle 18 alle 22.
Il Festival, invece, terminerà il 27 Settembre con una giornata super impegnativa: dopo il terzo incontro in IC Piazza Sauli dalle 9 alle 13, l’associazione Millepiani Coworking in Via Nicolò Odero n.13 vi aspetta dalle 15 alle 17 per l’incontro tra studenti insegnanti e registi. La giornata finirà con la proiezione dei film in concorso dalle 15 alle 19:30 al Teatro Garbatella e con l’annuncio del vincitori in Villetta dalle 21 alle 23.
Insomma, c’è molto da vedere. E noi ci aspettiamo moltissimo da questi ragazzi, che attraverso il loro linguaggio, possono insegnarci una nuova visione della vita.
Sembra rimandato a data da destinarsi lo sgombero degli ex uffici di viale del Caravaggio 105. Fino a qualche settimana fa l’occupazione era in cima alla classifica della “circolare Salvini”, rilasciata ad inizio estate dalla Prefettura di Roma, che prevedeva lo sgombero di 22 realtà romane tra spazi sociali e occupazioni abitative, senza offrire valide alternative per chi resta per strada. La tenacia degli occupanti di Caravaggio, che resistono nella proprietà Armellini da aprile 2013, grazie anche alla solidarietà del quartiere e forse al nuovo clima politico nazionale, hanno ottenuto al momento una sospensione dello sgombero.
Ora l’aria che si respira è quella dell’incertezza, una condizione che non rende facile la vita già sventurata dei 380 occupanti (di cui 80 minori), molti dei quali disoccupati o con un passato difficile alle spalle. Con la precarietà del lavoro oggi chi può permettersi l’acquisto di una casa? O di pagare un affitto?
Basta scorrere i siti internet degli annunci immobiliari, per rendersi conto delle cifre che vengono richieste a Tor Marancia e dintorni. Difficile per una famiglia comprare un bilocale a meno di 230 mila euro e ancora più difficile trovare l’anticipo e le garanzie per la banca. Un affitto di un modesto appartamento non si trova a meno di 700 euro al mese, mentre il prezzo di un posto letto in una stanza condivisa si aggira intorno ai 300 euro mensili. A ciò bisogna aggiungere le bollette, la caparra e gli anticipi dovuti. Come ai tempi della borgata Shangai, la baraccopoli costruita dal fascismo a TorMarancia, la città esclude i precari e i più poveri, costretti ad emigrare o a spostarsi in periferia, lontano dai servizi, da legami costruiti nel tempo e, nel caso di minori, anche dalla scuola frequentata fino all’anno precedente. Solo che il centro avanza e mangia le periferie che fino a ieri disprezzava.
A Roma si contano almeno 200 mila persone senza casa, dato purtroppo destinato a crescere, e si calcolano un ugual numero di appartamenti sfitti, oltre migliaia di strutture abbandonate e per le quali i costruttori non sono tenuti a pagare nessuna imposta. È tempo di avviare un processo di rigenerazione urbana, di una pianificazione per la costruzione di case popolari e di stemperare il clima di conflitto sociale venutosi a creare. Senza ulteriori tentennamenti, è compito della politica porre rimedio a questa annosa questione. Questi e altri saranno i temi in discussione il 14 settembre all’assemblea nazionale pubblica dei movimenti per la casa, che si svolgerà proprio nell’occupazione di Caravaggio.
SODDISFATTI I CITTADINI DI SAN PAOLO E IL MUNICIPIO VIII
di Fabrizio FAGIANI
Sono terminati i lavori per riportare il senso unico su ogni carreggiata nel tratto di viale Leonardo da Vinci compreso tra il largo omonimo e via Giovannipoli. Era un intervento sulla viabilità chiesto con decisione dai cittadini del quartiere dopo che l’area, dove sarebbe dovuto essere costruito un contestato parcheggio sotterraneo, era stata riconsegnata al Comune.
«E’ da quando ci siamo insediati» ha detto Michele Centorrino, assessore alla mobilità del Municipio VIII «che abbiamo preso l’impegno di dare una risposta alle richieste dei cittadini che da tempo reclamavano il ripristino del senso unico su entrambi i lati, la messa in sicurezza delle scuole e l’aumento dei parcheggi».
E allora, dopo un po’ più di un anno dalla rimozione del cantiere del parcheggio revocato, è stato realizzato il progetto di risistemazione messo a punto dagli uffici tecnici del Municipio VIII che, vista l’inadempienza del Comune, erano stati attivati dall’assessorato municipale. L’intervento ha portato notevoli modifiche all’assetto di quel tratto di viale Leonardo da Vinci.
Prima di tutto è stato ripristinato il senso unico per ognuna delle due carreggiate, che sono state ristrette rispetto a quelle originarie con l’istituzione dei parcheggi a spina di pesce. Con questa nuova sistemazione si ottiene anche il risultato di impedire la sosta delle auto tra gli alberi dello square centrale del viale, che sarà ristrutturato con un intervento successivo. Gli attraversamenti pedonali sono adesso protetti da cordoli parapedonali e in prossimità degli ingressi delle scuole è imposto il limite di velocità di 30 chilometri orari.
Con la sistemazione a spina di pesce è poi aumentato il numero dei posti auto che sono arrivati ad un totale di 130. Il risultato dell’intervento è stato apprezzato dai cittadini, che hanno visto accolte gran parte delle loro richieste.«Oggi è un grande giorno per noi che ci abbiamo creduto, che abbiamo sempre insistito, che siamo sempre rimasti indignati per i troppi no e le promesse mai mantenute» ha detto Roberta Rovelli del Comitato “No PUP indignati”, che per più di 10 anni ha contrastato la realizzazione del parcheggio sotterraneo e che con il Comitato di quartiere Insieme per San Paolo ha sollecitato una adeguata risistemazione dell’area.
«Siamo soddisfatti del lavoro realizzato e della riconsegna del viale ad una vivibilità, che ci è stata negata per troppi anni» ha continuato Roberta Rovelli «due uniche considerazioni per migliorare il progetto e chiudere con un lieto fine: ripristinare la svolta a sinistra su via Giovannipoli da viale Leonardo da Vinci per chi viene da via delle Sette Chiese. Questo eviterebbe un ulteriore flusso di auto costrette a percorrere il viale davanti alla scuola, arrivare al largo e ritornare indietro sul viale per poter entrare a Garbatella. E poi riportare l’illuminazione nel tratto di viale dove affaccia la bocciofila che è completamente al buio».
L’11, 12 E 13 OTTOBRE IL NUOVO SPETTACOLO DEL TEATRO DI PIAZZA BARTOLOMEO ROMANO
di Francesca VITALINI
Riparte ad ottobre la nuova stagione del Teatro Palladium dell’Università Roma Tre: prosa, concerti, cinema, danza e molto altro nel cuore della Garbatella. Primo appuntamento l’11, 12 e 13 ottobre con il nuovo spettacolo di Roberto Latini, “In exitu”, in prima romana. Tra gli altri protagonisti: Massimo Popolizio, Vetrano – Randisi, Elena Bucci e Marco Sgrosso, Barletti – Waas, il Balletto Civile; per la musica Marcello Panni, Ennio Morricone, Roma Tre Orchestra.
Tornano le collaborazioni con La Festa del cinema di Roma, il Teatro dell’Opera, i festival Flautissimo e Nuova Consonanza. “In exitu” è un romanzo di Giovanni Testori del 1988, che racconta il dramma esistenziale di Riboldi Gino, eroinomane, omosessuale e marchettaro. Con lui i drammi segreti ed intimi di una umanità emarginata e povera dell’hinterland milanese.
Nell’adattamento, interpretazione e regia del romano Roberto Latini, l’attore scava nella complessa lingua dell’autore e nel corpo del protagonista in uno spettacolo raffinato e sorprendente. Su un palcoscenico circondato da teli leggeri, tra le atmosfere sonore di Gianluca Misiti ed i giochi di luci di Max Mugnai, il protagonista ha un andatura slombata, reclama sguardi sulla propria abiezione e ascolto della propria umanità.
LUTTO NEL MONDO DEL BASKET ROMANO. CI HA LASCIATO UMBERTO ASCENZI
di Enrico RECCHI
Nel mese di agosto, dopo una lunga malattia all’età di 62 anni, ci ha lasciato Umberto Ascenzi, popolare allenatore di basket assai conosciuto nel mondo della pallacanestro romana. Umberto era nato e cresciuto alla Garbatella in Via Caffaro.
Da ragazzo ha frequentato la scuola media di via Libetta e successivamente il liceo scientifico Borromini a piazza Oderico da Pordenone. La sua statura importante già all’epoca, lo aveva reso un amico ideale e ricercato sia per i giochi che per le pratiche sportive.
Alla prestanza fisica aggiungeva un carattere aperto e comunicativo. Tanti i successi sportivi da giocatore (è stato vice campione d’Italia juniores nella stagione 1974 nella Lazio), ma soprattutto da allenatore a contatto con tanti ragazzi di Roma, ai quali ha trasmesso il suo amore per lo sport e per la vita.
Il 15 Settembre verrà ufficializzato con una Messa il nuovo Parroco della Parrocchia di San Francesco Saverio a Piazza Sauli. L’Attuale Parroco Don Fabrizio Benincampi verrà sostituito da Don Alessandro Di Medio. La notizia è stata comunicata il 29 Giugno dal Vicario della Diocesi di Roma Cardinale Angelo De Donatis, che presiederà la celebrazione. Don Alessandro, 41 anni, è da tempo viceparroco di S.Francesco Saverio e molto conosciuto dai suoi parrocchiani, soprattutto dai più giovani.
E’ lui che segue il percorso di formazione umana e spirituale per ragazzi dai 19 ai 29 anni Signa Veritatis che ha un bel sito web e una pagina Facebook (come d’altronde la Parrocchia) con non pochi followers. Da questa iniziativa sono nati, nel 2013,Sophia ed Elpis.
Sophia è ”un’impresa sociale creata da un gruppo di giovani che, ispirati dal percorso spirituale di Signa Veritatis, hanno creato dei processi lavorativi a partire dai talenti, dalle capacità e dalle aspirazioni di ciascuno”. Mentre Elpis è “percorso di accompagnamento individuale per aiutare i giovani a identificare e raggiungere la propria vocazione professionale.
E’ rivolto a coloro che si trovano in situazioni di smarrimento e frustrazione rispetto al mondo del lavoro, supportandoli nella scoperta di sé e dei propri talenti riconoscendo come unico il contributo che ognuno può apportare alla società.”
Sul ring di Madrid Francesca Amato vince l’Europeo di pugilato
di Ilaria PROIETTI MERCURI
Succede a volte nella vita, che le cose belle inizino per caso: “Avevo 14 anni ed ero un po’ cicciotta, così ho cercato una palestra vicino casa per fare un po’ di attività fisica”. Quando poi, le cose belle dopo essere nate per caso continuano per scelta, si può anche arrivare a realizzare un sogno. “Nella palestra vicino casa mia insegnavano il pugilato, che all’epoca era diventato da poco uno sport femminile.
Così, incuriosita dalla novità e dal fatto che non fosse cosa comune tra donne decisi di iniziare, e poi, mi sono innamorata di questo sport.” A raccontarci questa storia è Francesca Amato, che il 31 Agosto a Madrid ha strappato un oro agli Europei Elite Femminili 2019 di Boxe. Una finale straordinaria vinta contro la polacca Aneta Rygielska.
Francesca è di Napoli ma, dopo essersi arruolata nell’esercito e trasferita a Roma, ha conosciuto la palestra di pugilato Team Boxe, nel cuore del quartiere Montagnola. “Lì ho avuto la fortuna di conoscere i miei allenatori Italo e Gigi, che mi sono sempre stati accanto e mi hanno sostenuta. Davvero due maestri, oltre che di pugilato anche di vita.”
E così in quella palestra casereccia, con solo un ring e qualche sacco ma da dove sono usciti alcuni tra i più grandi campioni di pugilato, Francesca si allena ogni giorno pronta a realizzare tanti sogni. Questa volta è toccato all’europeo, da dove è uscita soddisfatta non solo lei ma anche il suo allenatore Italo Mattioli, che con il suo accento romano ci confessa: “Io nun è che sò contento, per me è un sogno che se realizza!” Un sogno che però non si ferma qui, a Francesca e al suo allenatore infatti non basta un oro all’europeo: “Adesso ci stiamo preparando per il mondiale, e chissà, magari per le olimpiadi 2020” conclude Italo.
Già, perché essere un pugile non significa soltanto colpire, ma anche continuare. E cara Francesca, allenamento dopo allenamento, tra sparring, sacchi e salti a corda, noi ti auguriamo di continuare ad amare questo sport come hai sempre fatto, anche se casualmente, fin dall’inizio
Avete messo su pancetta e maniglie dell’amore? L’inesorabile bilancia ha decretato quello che mai avreste voluto vedere con i vostri occhi? Beh, non perdetevi d’animo, vi aspettano piscine, campi sportivi e palestre con tapis roulant e bilancieri. Non per tutti è una scelta facile o scontata. Nelle palestre gira la battuta che “l’attività sportiva è come la religione moltissimi ci credono, ma sono pochi quelli che la praticano”.
Il Ministero della Salute, che svolge regolarmente il monitoraggio del livello di attività degli italiani, ha fornito di recente dei dati secondo i quali un terzo de nostri concittadini è sedentario (non fa un lavoro pesante e non pratica attività fisica nel tempo libero). Compongono questo terzo le donne, le persone svantaggiate economicamente e con un grado di istruzione basso e gli anziani. In particolare gli over 65 dedicano molto tempo alle attività domestiche, ma troppo poco alle attività orientate ad allenare la forza muscolare.
Eppure da tempo l’Italia, in sintonia con tutti gli organismi internazionali, spinge affinché tutta la popolazione svolga delle attività motorie, anche modeste, per prevenire patologie e danni alla salute. Per chi vive nell’VIII Municipio non è difficile tentare.
Sono attività rivolte a bambini dai 5 anni in su e agli adulti e gestite da 10 Associazioni sportive. A queste si aggiungono numerosi centri privati o di proprietà del Comune, ma diretti da società private. Una offerta ampia per tutti i gusti e per tutte le tasche. Cominciamo il lungo elenco dall’Istituto di Via Alessandro Severo 208 e di Piazza Damiano Sauli, gestiti da Città Futura la storica associazione di Garbatella, che svolge attività di Volley e minivolley, basket e Ginnastica artistica. Presso le scuole di Via A. Leonori 74 e a Via del Tintoretto 321, ci sono le palestre coordinate dall’Ass. Polisportiva Roma.
In questi giorni sono aperte le iscrizioni per i corsi di arti marziali di Judo e Aikido. La ASS. KK. Eur Volley, invece, propone corsi di Zumba, Posturale e Pilates e per i bambini attività di Giocodanza presso la scuola di Via Grottaperfetta, 615. Nelle vicinanze a Via Rigamonti, 10 e a Via Erminio Spalla 36 a Roma 70, oltre alla Pallavolo e alla Ginnastica ci sono corsi di Pilates, TonicPilates e di Floorball (una versione di hockey al coperto). L’Ass. Sport 2000 opera nelle scuole di Via Antonino Pio 84 e Via Andrea di Buonaiuto 16 (dove propone Balli di gruppo e altre attività sportive). Stessa proposta delle Ass. Gramsci a via di Grottaperfetta 524 e Sport Lab a Via Giuseppe Berto 178. La più nota Ass. Capitolina scherma opera a Via Pincherle 140 e in Via Ostiense 263 dove oltre, ai corsi di fioretto e spada, gestisce corsi di propedeutica alla danza e di Capoeira (un’arte marziale di origine brasiliana).
In Via Padre Lais, 9 e a Via Tazio Nuvolari,250 l’Ass. Il Gruppo oltre alle attività di base di ginnastica, pallavolo e balli di gruppo propone il Tang Soo Do, arte marziale coreana vicina al più noto Taekwondo. Infine la Virtus Trigoria organizza presso le scuole di V. Berto 160 e di via Macinghi Strozzi 51 corsi di ginnastica artistica, zumba, basket e Tai Chi Chuan, disciplina che appartiene alle famiglie delle arti marziali cinesi adatta a ogni età. Una cerniera storica tra le società comunali e quelle private è la SS.Lazio Nuoto con il suo impianto di Via Giustiniano Imperatore, in cui si sono allenate generazioni di ragazzi e di fior di campioni di nuoto e pallanuoto. Nella piscina da 25 metri si pratica l’avviamento al nuoto ad iniziare dai bambini di uno fino ai quattro anni. Poi attività per i ragazzi e il nuoto libero per adulti. Inoltre la S.S. Lazio ha aperto il settore dedicato al Nuoto Paralimpico.
Tutte le informazioni sono al sito www.sslazionuoto.it Le grandi strutture le troviamo soprattutto sul lato est della Cristoforo Colombo. Sono collocate lì il To live Sports Center, lo Sporting Club Poggio Ameno, la Wellness Town, il Centro Sportivo Vianello e la Polisportiva Città Futura. Sono impianti dotati non solo di palestre con diversi locali di ampia metratura, ma anche di piscine, campi da tennis e di calcetto, spesso anche con punti ristoro. Alcuni nascondono vere e proprie eccellenze. Come il Centro Vianello una delle poche Top School italiane di tennis. Anche qui gli allievi iniziano già dai quattro anni e proseguono via via fino all’Academy, che è riservata al settore agonistico. Inoltre vi si trova una attività pre-pugilistica di alto livello che ha sfornato campioni professionisti di risonanza internazionale. Completano l’offerta rivolta agli adulti i corsi di posturale e di funzionale e infine un servizio di consulenza posturale e nutrizionale. Il tutto svolto con un metodo avanzatissimo: l’Elav. Per informazioni https://www.ttvianello.it.
Ci sono poi le palestre mirate al fitness come la Fitness Center di Via Benzoni,lo Sport Indoor Club di Via L. da Vinci, la Overload di Via Cristoforo Colombo 112 e la nuova Anytime Fitness sempre a Via Benzoni e, facile da memorizzare, La Palestra di Via Pigafetta, 68. Di recente è nata anche The Bridge ( palestra e piccola piscina) in Via Francesco Antonio Pigafetta, 86 tra l’Ostiense e la Garbatella.
Un discorso a parte merita la McFit di Via Ostiense. Una multinazionale con decine di palestre sparse nel mondo, che nella pubblicità promette attività “sulla leggendaria Malibù Beach, Yoga sulle coste delle Hawaii e allenamenti con il trainer delle star David Kirsch”. Com’ è possibile? Con la CYBEROBICS. Video proiettati su schermi giganti dentro le diverse sale della palestra in cui un istruttore “virtuale” tiene la lezione. Basta andare sul sito https://www.mcfit.com/it/cyberobics/ per gustarsi in anteprima le lezioni con “il trainer delle star”. Tutto a costi molto competitivi.
Infine i corsi specialistici come quelli di Yoga della YogAyur a Via Acerbi, oppure StudYoga a Via Gaspare Gozzi, 41 e AmrIta Centro Yoga e Ayurveda di Via dei Georgofili,149. Ci sono anche corsi all’Hibika Aikido a Via delle Sette Chiese 103. Per prepararsi alle immersioni per la prossima estate si può andare al Freediving Blue Dream, a Piazza dei Navigatori 22, per frequentare i di Corsi Apnea e immersione.
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I film che nel corso degli anni sono stati girati alla Garbatella
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