Anche la Cooperativa sociale agricola Giuseppe Garibaldi entra in campo con Municipio solidale, il progetto di sostegno alimentare delle famiglie bisognose del territorio. Questa mattina, infatti, la cooperativa nata nel 2010 per favorire il diritto all’inclusione delle persone autistiche con disabilità intellettiva, ha messo a disposizione dei volontari cinque abbondanti cassette di insalate, verdure di stagione e altri generi alimentari da distribuire. Già da sabato potranno essere gustati gli ortaggi freschi, genuini e a km 0, coltivati, raccolti e donati dai ragazzi autistici della Cooperativa con sede nei terreni dell’Istituto Agrario.
Diverse sono state le iniziative per ricordare il 77° anniversario dell’eccidio delle Fosse Ardeatine e tra queste la commemorazione che si è svolta a piazza Bartolomeo Romano, con l’inaugurazione della targa dedicata ad Enrico Mancini affissa sotto il murale che lo raffigura. Enrico Mancini, abitante della Garbatella, falegname ebanista, negli anni venti si rifiutò di aderire al partito fascista, scelta che gli costò l’incendio del laboratorio e del negozio di mobili ma che, sebbene lui dovesse provvedere a moglie e sei figli, non riuscì a piegare la sua volontá.
Nel 1942 Mancini aderì al Partito d’Azione, coordinandone l’attività clandestina tra Testaccio, Ostiense e Garbatella e con l’8 settembre entrò fattivamente nella Resistenza. La sua preziosa attività di collegamento con i servizi di informazione alleati terminò con l’arresto e la tortura finché, richiuso a Regina Coeli, venne prelevato il 24 marzo 1944 per essere portato e ucciso alle Fosse Ardeatine. In questo anniversario la famiglia del partigiano, insieme a molti cittadini del quartiere, ha voluto rendergli omaggio.
Altre commemorazioni si sono svolte anche a Largo Bompiani, dove l’europarlamentare Massimiliano Smeriglio ha partecipato a quella organizzata da Liberare Roma e ha ricordato la recente scomparsa di suo zio Riccardo, ultimo figlio di Enrico Mancini, di cui abbiamo parlato in questo articolo (link).
Nel primo pomeriggio anche la Rete Roma Sud, insieme ad alcuni studenti medi, hanno voluto ricordare le terribili vicende di quel 24 marzo 1944; tra gli interventi degli studenti è emersa una critica ai programmi scolastici, che in troppi casi trascurano o dimenticano l’insegnamento della storia contemporanea e della Resistenza.
Un campo da basket trasformato nella tela di un pittore. Forme geometriche astratte e dai colori sgargianti si alternano donando equilibrio e senso di vitalità dove prima c’era il cemento. Le pareti di una scuola divenute pagine di un libro nato per narrare alcune importanti storie del cinema italiano. Un’invasione di arte e creatività ha, infatti, pervaso l’area urbana lungo via della Vasca Navale. Tutto ciò si è potuto concretizzare grazie al progetto “Cantieri San Paolo”, realizzato dal Municipio Roma VIII con i fondi stanziati dalla Regione Lazio, attraverso il bando Lazio Street Art e concretizzato con il supporto dell’associazione Dominio Pubblico, con la collaborazione degli All Reds Basket, gli attivisti dell’Acrobax, gli studenti dell’istituto Cine-tv Rossellini e tanti volontari e artisti.
“Cantieri San Paolo” si compone di due progetti principali: One Take Project, guidato da Paolo Colasanti, in arte Gojo, che vede la realizzazione di treopere murali sulle facciate dell’Istituto statale Cine-tv Roberto Rosselliniad opera degli artisti Leonardo Crudi ed Elia ‘900, opera che avviene proprioa ottanta anni dall’uscita de “La nave bianca”, primo lungometraggio del regista al quale la scuola è dedicata.
Il secondo progetto, Tiber Courtyards, ha visto il restauro di duecampi da basket: quello all’interno della parrocchia San Leonardo Murialdo e quello all’esterno del centro sociale Acrobax. Entrambe le pavimentazioni sono opera dell’artistaGreg Jager e a cura di Michele Trimarchi e si ispirano all’identità storica e naturalistica del Tevere. Opere che non sono state fatte solo per essere ammirate, ma per essere piacevolmente vittime di palleggi, terzi tempi, corse e scatti da parte degli avventori dei campi ristrutturati con questa iniziativa.
“Oltre al restauro a livello estetico i campi sono stati rimessi a nuovo con l‘utilizzo di materiali specifici per esterno, migliorando così la fruibilità, anche i tabelloni con i canestri sono stati cambiati” -ci racconta Luca degli All Reds Basket-. “Il campo all’aperto dell’Acrobax è un luogo di ritrovo per molti giovani di Roma sud e funge anche da punto di riferimento per chi vuole avvicinarsi a questo a sport; oltre a sistemare il campo abbiamo ripulito anche l’area e sistemato le panchine e le ringhiere circostanti, non vediamo l’ora che termini la zona rossa per poter inaugurare il nuovo campo”- conclude Luca: “Portiamo avanti anche un processo di sensibilizzazione sul bene comune, questo spazio è accessibile a tutti e quindi è importante che ogni persona se ne prenda cura affinché tutti ne possano godere al meglio, questo è possibile coinvolgendo le persone, soprattutto giovani, nei progetti rendendole partecipi e consapevoli del lavoro e della fatica che occorre per realizzarli”.
L’iniziativa ha visto la partecipazione di numerose comunità del Municipio VIII e va a valorizzare un quadrante, vicino le sponde del Tevere, carente di attività e proposte culturali. Opere straordinarie che, per la loro forte capacità comunicativa, possono diventare stimolo per nuove energie artistiche, ma anche e soprattutto per una cittadinanza attiva e importanti luoghi di aggregazione e socialità.
24 Marzo 2021: 77 Anni dall’eccidio delle Fosse Ardeatine
Era il 23 Marzo 1944 quando un gruppo di partigiani uccisero 33 soldati dell’esercito tedesco nell’attentato di Via Rasella.
Il giorno dopo, 24 Marzo 1944, per vendetta, le truppe naziste fucilarono 335 civili tra cui militari italiani, prigionieri politici, ebrei.
Un gesto che per la sua atrocità e l’alto numero delle vittime, passò alla storia come l’evento simbolo della durezza dell’occupazione Tedesca.
Un evento che non va dimenticato e così, per il 77mo anniversario delle Fosse Ardeatine, proprio al Mausoleo di Via Ardeatina, il Presidente dell’8 MunicipioAmedeo Ciaccheri e la Sindaca di Marzabotto Valentina Cuppi si sono incontrati per avviare un gemellaggio tra le due istituzioni ma soprattutto ricordare le stragi nazifasciste mantenenendo sempre viva la memoria.
Adriano Valentini, 71 anni, ci ha lasciati la sera di sabato 21 marzo dopo una malattia che lo aveva colpito nel novembre scorso. Amava la Garbatella e su questo non c’era alcun dubbio. Entrando sul suo profilo Fb c’è ancora l’immagine della Fontana Carlotta come copertina. Infatti, è qui che è nato. Lotto 38 di fronte alla fontana.
A sinistra il manifesto della CGIL in ricordo di Adriano. A destra durante una manifestazione politica alla cooperativa “Nuova Agricoltura”, Adriano al centro della foto al suo fianco la moglie Paola.–
Adriano era operaio ascensorista presso l’ospedale Traumatologico di via San Nemesio. Ha dedicato tanti anni della sua vita all’impegno politico e sociale. Prima come segretario della cellula CTO del Partito comunista alla Villetta dal 1977 al 1980. Sempre con la Garbatella nel cuore continua la sua esperienza politica nel quartiere don Bosco sulla Tuscolana, dove va ad abitare dopo sposato. Per lunghi anni è segretario proprio della sezione di via Chiovenda. Senza mai abbandonare le sue battaglie nel PDS e Ds, fonda successivamente insieme ad altri compagni il circolo di “Sinistra Ecologia e libertà” nel quartiere don Bosco. Dopo la nascita del PD, Adriano rivolge il suo impegno al sindacato, diventa segretario dello Spi Cgil della X Lega. Forte è sempre stato anche il suo impegno con i giovani, ai quali ha cercato di trasmettere i valori di solidarietà e impegno politico.
A noi piace ricordarlo con il suo sorriso ancora impegnato alle feste dell’Unità insieme a sua moglie Paola, anche lei donna sensibile alle tematiche sociali e dirigente sindacale. Un abbraccio e un grazie da tutta la redazione di Cara Garbatella alla moglie Paola e alle figlie Mascia e Tania.
Martedì 30 marzo alle 16,30 nell’ambito dell’iniziativa “Educare alle Mostre Educare alla Città” promossa dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e giunta alla 10° edizione, si terrà la conferenza on line: “I cento anni della borgata giardino Garbatella”. L’incontro illustrerà il progetto didattico Garbatella 20/20 organizzato per il centenario del nostro quartiere dal Dipartimento di Architettura dell’Università Roma Tre e in particolare dai docenti Francesca Romana Stabile, Elisabetta Pallottino e Paola Porretta con la partecipazione dell’artista Pietro Ruffo, che si è cimentato nel coniugare una didattica integrata tra arte e architettura.
Sarà raccontata la storia urbanistica e le tipologie edilizie della Garbatella dalla fondazione nel 1920 al suo completamento negli anni ’30, fino a qualificarlo oggi come un prezioso patrimonio urbano, architettonico e culturale di Roma.
Per partecipare è necessario prenotarsi al numero 060608 (tutti i giorni 09-19).
E’ morto l’ultimo figlio del partigiano della Garbatella Enrico Mancini, martire alle Fosse Ardeatine
Ieri ci ha lasciato per sempre, dopo una lunga malattia Riccardo Mancini, l’ultimo figlio di Argia Morgia, maestra alla scuola elementare Cesare Battisti e di Enrico, partigiano del Partito d’Azione di Garbatella, assassinato dai nazisti insieme ad altri 334 martiri alle Fosse Ardeatine. Quando avvenne la tragedia, il 24 marzo 1944, Riccardo, il più piccolo della famiglia che abitava al Terzo Albergo di via Percoto,aveva appena sei anni. Era un bambino, ma quel bambino diventato uomo, per tutta la vita testimoniò caparbiamente la memoria del padre e il suo antifascismo tra la gente e nelle scuole del quartiere. Era immancabile, sempre in prima fila dietro gli striscioni nei cortei, che dagli alberghi della Garbatella percorrevano via delle Sette chiese per raggiungere il sacrario sull’Ardeatina. Riccardo, l’ultimo in vita dei fratelli Mancini, è stato un testimone prezioso della Memoria per tante generazioni di ragazzi e ragazze della Garbatella.Sindacalista e militante del Partito comunista italiano, si è battuto per anni per la democrazia, i diritti civili e per il risanamento delle case Iacp di Tormarancio, dove era andato ad abitare con la sua famiglia.
“Ogni volta che mi incontrava- ha voluto ricordare il nipote Massimiliano Smeriglio, eurodeputato eletto nelle liste Pd- sorrideva mi faceva una scafetta e mi diceva forza, sempre avanti, sei gagliardo. E quest’anno alle celebrazioni del 24 marzo ricorderemo anche la figura di Riccardo. Puoi stare tranquillo caro zio, hai seminato alla grande e quella storia ora è in buone mani, mani giovani e combattive”. Alla famiglia di Riccardo Mancini le condoglianze di tutta la redazione di Cara Garbatella.
Sono in arrivo importanti novità per le catacombe di Commodilla alla Garbatella, grazie alla collaborazione tra la Fondazione Heydar Aliyev dell’Azerbaigian e la Pontificia Commissione di Archeologia Sacra.
La Fondazione, che porta il nome del primo presidente della repubblica dell’Azerbaigian, si è già distinta finanziando interventi di restauro e manutenzione di altre catacombe a Roma.
Mercoledì 3 marzo, il cardinale Gianfranco Ravasi presidente della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra ha visitato assieme al dottor A. Alakbarov della Fondazione Heydar Aliyev, accompagnati dal presidente dell’VIII Municipio A. Ciaccheri, il complesso cimiteriale situato all’interno dell’omonimo parco tra via delle Sette Chiese e via Giovannipoli.
La visita è stata il prologo al rinnovo dell’impegno della Fondazione Aliyev per sostenere la valorizzazione e il restauro anche delle catacombe alla Garbatella, sancito il giorno seguente con la firma del documento ufficiale.
Il programma prevede una serie di interventi diretti alla riapertura al pubblico, purtroppo sospesa da alcuni anni. Saranno due le zone maggiormente interessate dal restauro, la cosidetta “Regione di Leone” e la “Basilichetta” dedicata ai martiri Felice e Adautto. Con il primo finanziamento della Fondazione sono state messe in sicurezza le aree del cubicolo di Leone, che aveva presentato problemi statici. Successivamente si andrà a restaurare le pitture del cubicolo e della “Basilichetta”, dove si trovano gli importanti dipinti murali con la scena della Traditio Clavium, nella quale accanto a Cristo seduto sul globo ci sono i santi Pietro, Paolo, Stefano, Felice e Adautto.
Curiosa la vicenda di quest’ultimo. La storia è avvolta dalla leggenda, siamo a cavallo tra il III e il IV secolo sotto l’imperatore Diocleziano, autore di diverse persecuzioni nei confronti dei primi cristiani. Un corteo portava un gruppo di condannati a morte, per non aver rinunciato alla loro fede, verso il luogo del martirio percorrendo probabilmente il territorio del nostro attuale quartiere. A quel corteo, del quale faceva parte Stefano, si affiancò un giovane in atto di solidarietà nei loro confronti. Quel gesto costò a quel ragazzo la vita, infatti, si racconta che venne aggregato ai condannati a morte. Di quel giovane non si conosceva neanche il nome e per questo venne chiamato Adauctus-Adautto ovvero Aggiunto.
Obiettivo finale degli interventi conservativi e di restauro sarà quindi quello di aprire ai visitatori le catacombe in piena sicurezza.
Ci troviamo in un’epoca che impone al mondo intero scelte radicalmente diverse da quelle compiute in passato, dirette verso un nuovo modello di economia che rispetti l’ambiente, orientate ad una società che non produca rifiuti ma che da essi né tragga delle risorse.
È da questo principio che nasce, su iniziativa del Municipio Roma VIII e dell’Osservatorio sui Rifiuti Zero, il Centro di Preparazione al Riutilizzo, un laboratorio attrezzato dove si possono consegnare gli oggetti domestici, perlopiù apparecchiature elettriche, per tentare di ripararli o per favorire il riuso di alcune componenti allo scopo di ricrearne altri. Il centro è situato tra i banchi del mercato del Parco in via Rosa Guarnieri Carducci e osserverà gli stessi orari di apertura del mercato, dal lunedì al sabato dalle 8 alle 14.
Continuano nel territorio dell’VIII Municipio le iniziative contro la violenza sulle donne e i femminicidi.Questa mattina, in prossimità dell’8 marzo nell’area verde degli orti urbani Tre Fontane è stata scoperta una panchina rossa in prossimità di un piccolo albero di mimosa.Alla manifestazione erano presenti le assessore Paola Angelucci ( Lavori pubblici) e Michela Cicculli ( Pari opportunità e memoria).
Lunedì 8 marzo 2021 dalle ore 10,00 alle 16,30 sarà inaugurata, presso lo spazio di storia e memoria Memo in piazza Bartolomeo Romano 6, una mostra documentale e fotografica sul tema “LE DONNE E GLI SLOGAN FEMMINISTI TRA LE CARTE D’ARCHIVIO”. La mostra curata dall’Archivio Flamigni in collaborazione con Aamond, Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico, Archivio storico Cgil nazionale, Cara Garbatella, Fondazione Gramsci, e Istituto Luce, dedica alle donne un percorso espositivo. La mostra resterà allestita e visibile su appuntamento per tutto il mese di marzo 2021.
Strano a dirsi, ma nel Municipio che comprende anche Porta San Paolo, luogo simbolo della Resistenza romana, non esisteva ancora una sezione dell’Anpi, l’associazione nazionale Partigiani. Ora ci si sta pensando e soprattutto si inizia a fare il tesseramento tra gli abitanti del quartiere, una delle zone dove più forte è stata la lotta antifascista e dove ancora ora vivono due partigiani, Mario Di Maio e Gastone Malaguti. Ci sono varie idee e proposte di locali dove aprire prossimamente la sede dell’Anpi in Municipio, le regole anti Covid e la pandemia hanno un po’ rallentato le cose, ma ora almeno gli attivisti dell’associazione iniziano a raccogliere i futuri iscritti, e si pensa già a qualche iniziativa in vista dell’anniversario delle Fosse Ardeatine e del 25 aprile. Per chi volesse fare la tessera Anpi, e iscriversi alla sezione di Garbatella Ostiense deve per ora contattare su Facebook l’Anpi provinciale. Nel frattempo questa è la tessera 2021.
Fino a pochi anni fa i tatuaggi erano simbolo di uno stile di vita anticonvenzionale e non erano di uso comune, oggi al contrario è piuttosto raro incontrare una persona non tatuata.
Un’arte quella della decorazione tegumentaria già nota ai primitivi e che nel corso dei secoli si è trasformata, fino a diventare oggi un prodotto di consumo di massa.
Per saperne di più sulla storia tatuaggio siamo andati nel quartiere di San Paolo, nello studio di Bloody Anvil, a conoscere Cecilia De Laurentiis, storica dell’arte e tatuatrice, che ha pubblicato il suo primo libro “Marchiati – Breve storia del tatuaggio in Italia” edito da Momo Edizioni.
Apre l’Approdo, un nuovo servizio bibliotecario, nella vecchia Casa dei Bimbi alla Garbatella.L’inaugurazione della biblioteca è stato inserito nel programma per il 101° compleanno del quartiere. La mattina è stata la volta del tradizionale appuntamento di piazza Benedetto Brin, la piazza della fondazione della Borgata Giardino Concordia (Garbatella), dove il presidente Amedeo Ciaccheri con tutta la Giunta municipale hanno dato il via ai festeggiamenti. Nel pomeriggio, invece, un gruppo di cittadini e genitori dei bimbi della scuola materna di via Magnaghi hanno partecipato all’iniziativa voluta caparbiamente dall’assessora alla scuola Francesca Vetrugno: “ abbiamo valorizzato questo spazio, che era la vecchia casa del custode- ha detto l’amministratrice locale- per avviare con l’Approdo un nuovo progetto educativo di comunità”.
Alla manifestazione oltre alla rappresentante dei genitori della scuola materna, alla direttrice delle Biblioteche di Roma, era presente anche Antonio Passerelli, il figlio del vecchio custode: “Mio padre Vincenzo e mia madre Franca hanno abitato qua insieme a noi tre figli per più di trent’anni fino al 1996 e sono proprio contento ed emozionato che queste stanze siano state destinate ad una biblioteca”.
Non tutti sanno che a pochi passi da noi migliaia di uomini, donne e bambini stanno lottando per sopravvivere nell’inferno di neve e gelo tra Bosnia e Croazia, lungo il cammino sulla rotta dei Balcani, essendo stati privati di ogni loro avere e respinti con forza alla frontiera. E’ accaduto a seguito dello smantellamento del campo profughi di Lipa, in Bosnia, cosa che ha sbaragliato una massa di persone che ora si ritrova senza riparo, in mezzo alle gelide campagne.
“Carovana Solidale Balcani” è un’iniziativa che si sta svolgendo in tutta Italia e che ha già consentito la raccolta per i profughi dei Balcani di molti indumenti invernali ma anche coperte, scarpe, sacchi a pelo; l’adesione è stata tale da richiedere ora uno sforzo economico notevole per il trasporto a Sarajevo, in Bosnia.
A Roma si sono attivati tre punti di raccolta. Uno di questi è a Garbatella, presso l’associazione Arcobaleno, a via Pullino,1 dove Mario Casale, insieme agli altri associati, ha raccolto indumenti e confezionato decine e decine di pacchi che ora devono essere trasportati a Colleferro, il punto di raccolta di tutta Italia da dove partirà il Tir. Qui stanno arrivando altre centinaia di pacchi dal Lazio, ma anche dalla Val d’Aosta e dalla Calabria. A questo punto sarebbe necessario uno sforzo da parte di tutti per contribuire alle spese di trasporto da Colleferro a Sarajevo.
Giovedì 11 febbraio è entrato in funzione, nei locali che ospitavano il centro anziani di via Pullino chiuso per l’emergenza Covid, un nuovo centro anti-freddo per i senza fissa dimora, uno spazio che si va a sommare a quelli già aperti nell’Ipab San Michele di Tor Marancia e quello della Comunità di Base di San Paolo.
Il centro, che ospita 13 persone, è nato dall’iniziativa del Municipio Roma VIII, ed è gestito dalla Croce Rossa con il supporto dei volontari della Comunità di Base, della Caritas, di Sant’Egidio e della rete di Municipio Solidale.
Cara Garbatella ha raggiunto sul posto l’assessora alle politiche sociali Alessandra Aluigi per parlarci del progetto di Pullino Solidale.
Mercoledì verso sera una alta lingua di fuoco ha solcato il cielo delle Tre Fontane, nei pressi dell’area degli orti urbani. Il rogo ha mandato in cenere una baracca di legno di un senza fissa dimora, che da anni staziona su una collinetta tra gli orti e i palazzi di via del Tintoretto.Il pronto intervento dei vigili del fuoco e della polizia ha scongiurato altri incidenti più gravi.I cittadini hanno allertato il Municipio VIII sulla situazione di degrado presente nell’area adiacente a quella in concessione all’associazione orti urbani Tre Fontane.
Il giorno 13 febbraio, è stato intitolato a Nilde Iotti il Centro antiviolenza che si trova presso il Casale Rosa, in via di Grotta Perfetta 601. Il Centro è aperto al pubblico dal 2018 ed è gestito dalla cooperativa sociale BeFree, con il supporto della Regione Lazio. Garantisce servizi gratuiti di tutela per le donne vittime di violenza, che comprendono assistenza telefonica h24 (al numero 0696678236), assistenza psicologica e legale, supporto per i figli ed orientamento al lavoro e all’autonomia abitativa. Solamente nel 2020 oltre 200 donne si sono rivolte al centro per chiedere aiuto.
Alla cerimonia erano presenti, oltre alle operatrici di BeFree, il comitato di zona, le istituzioni municipali e comunali e l’onorevole Grazia Labate, vicepresidente della fondazione Nilde Iotti. “Sono emozionata perché questo è il primo centro antiviolenza in Italia dedicato a Nilde Iotti, un bel regalo proprio per il centenario della sua nascita – ci racconta l’onorevole Labate – una partigiana, madre costituente in un mondo di padri costituenti, e prima donna presidentessa della Camera dei deputati. Ho curato anche un libro: Le leggi delle donne che hanno cambiato l’Italia, in cui all’interno ci sono tutte le norme a favore delle donne dal 1946 ad oggi”.
Abbiamo raccolto anche la testimonianza di Michela Cicculli, assessora alle politiche di genere, che ci spiega qual è il ruolo del Municipio in questi progetti: “Il Municipio come istituzione territoriale può far sì che questi presidi possano dialogare agevolmente con il territorio, dai comitati alle scuole, per creare una rete di supporto e contrasto alla violenza, per rendere il servizio efficace e non isolato, che permette alle donne di costruire dei percorsi di autonomia e di uscita dalla violenza duraturi nel tempo”.
Ancora oggi, purtroppo, sono troppi i casi in cui un uomo, quasi sempre un marito o compagno, si arroga il diritto di privare una donna della propria libertà, della propria autonomia, esercitando violenza fisica e/o psicologica, arrivando spesso anche a privarle della loro vita. È per questo motivo che i Centri antiviolenza sono dei servizi essenziali per sostenere il percorso delle donne che riescono a chiedere aiuto e degli avamposti per supportare la lotta contro la violenza di genere perché, come diceva Nilde Iotti il giorno del suo insediamento alla Camera nel 1979: “Vivo quasi in modo emblematico questo momento, avvertendo in esso un significato profondo, che supera la mia persona e investe milioni di donne che attraverso lotte faticose, pazienti e tenaci si sono aperte la strada verso la loro emancipazione”. Una lotta che ancora oggi è lontana dall’essere vinta, e va perciò combattuta con tutti i mezzi possibili.
Nella casa di Municipio Solidale arriva anche “Mediterranea Saving Humans”, una piattaforma di realtà della società civile, nata nel 2018 con l’intento di soccorrere i naufraghi lungo le rotte del mar Mediterraneo e di documentare come le politiche di respingimento non fanno altro che alimentare le sofferenze di chi cerca di raggiungere l’Europa in cerca di un futuro migliore.
“Sono partiti i tesseramenti per associarsi a Mediterranee Saving Humans per il 2021. Diventare membro dell’associazione vuol dire stringere un patto ed entrare a far parte dell’equipaggio – ci racconta la consigliera municipale di Super 8 Sonia Spila – il progetto è volto a creare una rete di accoglienza per reperire fondi e sensibilizzare le persone, soprattutto i più giovani, sul tema delle migrazioni, per questo, insieme all’assessora Francesca Vetrugno, stiamo immaginando anche dei progetti nelle scuole”.
“Stiamo creando degli snodi di Mediterranea su Roma, – continua Spila – coinvolgendo tutta la rete di Municipio Solidale che va dalle realtà sociali, alle associazioni del territorio, fino ai gruppi scout; una volta associati si può partecipare attivamente alle assemblee, prendere parte alla vita organizzativa dell’associazione ed inoltre sarà possibile frequentare dei corsi per acquisire competenze per poter affrontare le missioni di mare”.
La consigliera inoltre spiega: “Il tutto è promosso dal presidente del Municipio Amedeo Ciaccheri, che è sempre attento a queste tematiche. Proprio recentemente è tornato dal confine tra Italia e Slovenia per portare il suo apporto al tema delle migrazioni sulla rotta balcanica in particolare sul dramma della Bosnia”; conclude: “Per avere informazioni e per i tesseramenti stiamo immaginando anche ad uno spazio dedicato, per ora abbiamo individuato quella che era la vecchia abitazione del custode della Casa dei bimbi a Garbatella, che ben presto sarà inaugurata con il nome L’Approdo. Sarà la casa di tanti progetti dove lo spirito di accoglienza e comunità, di cui anche Mediterranea è esempio, avrà modo di concretizzarsi in connessione con tante altre iniziative su cui l’assessora Vetrugno sta lavorando”.
Secondo i dati di Missing Migrants, il progetto dell’Organizzazione che tiene traccia delle varie rotte migratorie, il Mediterraneo resta quella più attiva in Europa e purtroppo anche la più mortale; solo nel 2020 le vittime registrate sono quasi 1400, la stragrande maggioranza nella zona centrale. Il contributo per associarsi a Mediterranea è di appena 10 euro; una cifra simbolica, che permette di contribuire materialmente alle spese di chi ogni giorno opera per evitare che il Mediterraneo diventi ancor di più un cimitero a cielo aperto. E di questi ogni euro rappresenterà un pezzo di miglio che Mediterranea compirà grazie a te!
Due anni fa, su iniziativa dell’associazione Parco della Torre, fu lasciato un segno indelebile a Tor Marancia, la posa di una pietra d’inciampo in memoria di Giovanni Tagliavini. Abitante della borgata, fu identificato come elemento indesiderabile a causa della sua insofferenza al regime nazifascista e deportato nel campo di concentramento di Mauthausen, dove morì il 2 febbraio 1945. La sua storia è stata già narrata in un nostro precedente articolo.
A 76 anni dall’uccisione di Giovanni si è svolta, davanti alla pietra d’inciampo in via Valeria Rufina 66, un’intima cerimonia di commemorazione, a cui hanno partecipato la famiglia Tagliavini, alcuni abitanti del quartiere e membri del Municipio VIII. Tra loro l’assessora Michela Cicculli, delegata alla memoria storica.
Gli interventi e le letture che si sono susseguiti quest’anno hanno sottolineato come la propaganda fascista riuscì ad attecchire anche grazie alla passività e l’indifferenza delle persone, davanti all’orrore dei campi di sterminio e del confino di Polizia. Una lezione che purtroppo sembra ripetersi ancora oggi, con i migranti al confine dell’Italia o nei centri di espulsione e d’identificazione.
Al termine della commemorazione sono stati deposti dei fiori rossi accanto alla pietra d’inciampo e sono state liberate alcune lanterne, che hanno illuminato il buio del cielo, in memoria di Giovanni Tagliavini e di tutti gli altri “indesiderabili” della borgata.
Il Municipio Roma VIII rende noto che sarà possibile firmare la proposta di legge d’iniziativa popolare: “Norme contro la propaganda e la diffusione di messaggi inneggianti a fascismo e nazismo e la vendita e produzione di oggetti con simboli fascisti e nazisti“.
L’iniziativa, annunciata nella Gazzetta Ufficiale n. 260 del 20 ottobre 2020, è stata promossa da Maurizio Verona, sindaco di Stazzema, comune dell’alta Versilia noto per il tragico episodio dell’eccidio nazifascista di Sant’Anna del 12 agosto 1944, dove vennero brutalmente uccisi 560 civili tra cui 130 bambini.
Da Stazzema la proposta di legge si è diffusa in tutto il Paese, in risposta anche ad episodi recenti. Nel capoluogo ligure tre consiglieri di centrodestra votano facendo il saluto romano e a Napoli, un dipendente comunale festeggia il pensionamento con una torta col volto di Mussolini.
“Un’iniziativa popolare importante che raccoglierà sicuramente molte adesioni nel nostro Municipio, soprattutto in un territorio come il nostro dove il valore dell’antifascismo è sempre stato importante e dove si è fatta anche la storia della Resistenza” – questo il commento di Nino Ruffa, segretario dell’ANPI della sezione Martiri delle Fosse Ardeatine, che prosegue: “proposte come queste sono giuste e contribuiscono a non dimenticare le nefandezze perpetrate dai fascisti e soprattutto servono ad azzittire chi ancora oggi tenta di derubricare come folklore o goliardia fatti e gesti che infangano la memoria del nostro paese e calpestano la Costituzione nata dalla Resistenza”.
Serviranno almeno 50.000 firme per portare la proposta in Parlamento; per sottoscriverla si può firmare presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico del Municipio di via Benedetto Croce 50, dal lunedì al venerdì dalle ore 9.30 alle ore 12.30 e il martedì e il giovedì anche dalle ore 14.30 alle ore 16.30.
Quattordici nuove linee provvisorie di autobus attraversano la nostra città; questo il servizio sulla mobilità deliberato dalla Regione Lazio e gestito da ASTRAL SpA., pensato in questo periodo pandemico per smaltire il flusso dei passeggeri della rete metropolitana anche perché è ripresa la presenza scolastica nei liceali.
Si tratta di linee celeri, che prevedono un percorso circolare con poche fermate intermedie e si identificano con la lettera S. Questi bus non hanno un capolinea centrale ma, dopo la fermata, riprendono immediatamente il servizio, ripartendo verso il capolinea esterno. Il servizio è effettuato in due fasce orarie: mattutina 7/10 e pomeridiana 16/19, il sabato 7/10.
Le linee che interessano il nostro Municipio sono la linea S05, che da via di Santa Galla giunge a Termini, con fermate su Circonvallazione Ostiense e a San Giovanni in Laterano; l’altra linea è a S09, che da metro Laurentina porta sempre a Termini, facendo fermate intermedie a Colombo/Rufino, Colombo/Circonvallazione Ostiense e a San Giovanni in Laterano.
La società Roma Servizi per la Mobilità afferma che complessivamente Atac e Astral produrranno circa 2.200 corse in più al giorno e non esclude che, se il servizio sarà funzionale, le linee resteranno in servizio anche una volta superata la pandemia.
Continua questa l’attività di sostegno ai bisognosi organizzata dalla Villetta Social Lab. L’iniziativa, all’interno del più vasto programma di Municipio Solidale, prevede la raccolta di generi alimentari di prima necessità nei giorni di martedì e giovedì mattina, il mercoledì di pomeriggio Per ora i volontari della Villetta si sono presi in carico 6 famiglie, ma contano di allargare il numero nelle prossime settimane.
Quando
mercoledì dalle 17.00 alle 19.00 giovedì dalle 10.30 alle 12.30
Dove
presso la Villetta via degli Armatori, 3 via Francesco Passino, 26
Alla manifestazione in via Benedetto Croce era presente anche il cantautore Daniele Silvestri
Oggi, 22 dicembre 2020, a via Benedetto Croce presso la sede del Municipio VIII si è svolta una semplice ma commovente cerimonia, quella della consegna dei pacchi dono, preparati dai bambini delle scuole del territorio, ai loro coetanei meno fortunati. Questo è stato l’ultimo atto di un’iniziativa ideata e promossa dall’assessora alla cultura e alla scuola Francesca Vetrugno e dal Presidente del Municipio Amedeo Ciaccheri.
“L’idea era di gettare il seme della solidarietà e di farlo germogliare anche nei più piccoli. Ed è così che sono stati raccolti oltre 4 mila pacchi – ha dichiarato l’assessora – tra i bambini non solo delle scuole primarie, ma anche tra quelli dei nidi, della scuola dell’infanzia e anche tra i ragazzi e le ragazze delle medie. Infatti, come ha scritto una professoressa, non è detto che gli adolescenti sappiano solo rompere le scatole, a volte le decorano, le riempiono, e le sanno donare con un sorriso”.
All’iniziativa era presente “in veste di padre” e come testimonial anche il cantautore Daniele Silvestri, che abita alla Garbatella. “L’aria che si respira in questo Municipio è sicuramente diversa. Riuscire a trovare anche nelle difficoltà l’energia e la voglia per fare qualcosa per gli altri, dà senso alle nostre vite, ci avvicina, e, soprattutto in questo periodo di pandemia, ci rende il sorriso e un po’ di ottimismo. E i bambini in questo periodo stanno reagendo meglio degli adulti, anzi forse stanno insegnando loro qualcosa a noi. L’augurio è che possano crescere meglio proprio perché sono passati attraverso queste esperienze” I pacchi decorati e personalizzati con una letterina e con l’indicazione dell’età del ricevente, verranno distribuiti non solo con la rete di Municipio Solidale, ma anche attraverso organizzazioni come la Comunità di Sant’Egidio e la Caritas. Infine Giuseppe Di Cicco della Caritas ha ringraziato tutti a nome degli ospiti delle Case Famiglia che riceveranno questi doni e ha invitato i presenti a visitare i piccoli della “Casa di Christian” e “Casa dell’Immacolata”.
La Onlus Le Nove Muse propone un’originale iniziativa dal titolo “Tracce. Gli alberi ricordano”. Dal 18 al 20 dicembre, dalle ore 09:00 alle 17:00, all’interno del Giardino Maurizio Arena, in Piazza Benedetto Brin, il visitatore, dotato di un’audioguida, farà un viaggio nel tempo accompagnato dalle voci di tre donne le cui vite si sono fatalmente intrecciate il 7 aprile 1944 al Ponte dell’Industria, crocevia tra i quartieri Ostiense e Portuense. La visita durerà 60 minuti. L’evento si svolgerà nel rispetto delle normative anti Covid. L’accesso avverrà su turni e sarà consentito a gruppi di massimo dieci persone. Sarà fruibile anche dai non udenti che potranno avere a disposizione un interprete LIS su appuntamento. L’evento è gratuito, ma è necessaria la prenotazione sul sito Eventbrite, lenovemuseonlus.eventbrite.it. Per informazioni visitate la pagina Facebook/Lenovemuseonlus o contattare Gabriele Fortuna al +39 393 367 5182,
Roma Tre Orchestra propone una rassegna musicale di alta qualità. Nuove leve del concertismo italiano e alcuni importanti nomi del panorama musicale si esibiscono in una serie di eventi trasmessi interamente ed esclusivamente online dalla pagina Facebook di Roma Tre Orchestra. Giovedì 17 dicembre alle ore 21:30, Enrico Bronzi, al violoncello e direzione, Cristina Papini al violino e Matteo Rocchi alla viola, presenteranno un programma basato su musiche di R.Strauss e F. Schubert.
Mercoledì 23 dicembre alle ore 21:30, Adriano Leonardo Scapicchi – Francesco Bravi, pianoforte, eseguiranno musiche di M. Ravel e I. Stravinskij.
Martedì 29 dicembre alle ore 21:30, Emanuele Stracchi, al pianoforte, suona musiche di J.S. Bach, L. V. Beethoven e B. Bartók. Il programma competo e dettagliato è anche disponibile su https://www.romarama.it/manifestazione/la-grande-musica-7061
Di Giorgio Guidoni
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