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Tanti alberi di Natale sul territorio del Municipio

Quest’anno, forse più degli anni scorsi, l’VIII Municipio ha partecipato all’addobbo di più punti del nostro territorio con luminarie e alberi di Natale. Gli alberi (in realtà dei coni) si possono vedere a Piazza Caduti della Montagnola, a Largo delle Sette Chiese, in Piazza del Gazometro e alla Circonvallazione Ostiense confluenza con C. Colombo.

L’iniziativa è stata molto gradita dai cittadini.

Gli alberi illuminati sono simboli positivi e apprezzati da tutti e in questo caso sembrano marcare il territorio ad indicare la via per entrare in un approdo sicuro come fari, con la loro luce di speranza, nel mare tempestoso e cupo di questi tempi.  

Enrico Recchi

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Municipio VIII: sospesi i certificati anagrafici e richiestE dI carte d’identità dal 10 al 16 dicembre

Dal 10 al 16 dicembre nella sede dell’Anagrafe del Municipio VIII di via Benedetto Croce saranno sospesi per motivi tecnici i servizi di erogazione dei certificati. Cosa vuol dire? Niente richieste di carte d’identità, certificati di residenza, Stato di famiglia o altri documenti anagrafici. Si potranno solo ritirare le carte d’identità già predisposte, autentificare la firma o effettuare la dichiarazione sostitutive di atto notorio, richiedere estratti e copia integrale degli atti di stato civile. 

Di Ilaria Proietti Mercuri

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In ricordo della giovane donna scampata alla strage del Circeo nel settembre del 1975

Sarà dedicata a Donatella Colasanti l’area verde di via Villa di Lucina a San Paolo

di Ilaria Proietti Mercuri

La memoria è quello strumento che, almeno in teoria, dovrebbe aiutare a non commettere più gli stessi errori. E proprio con questo spirito, il Municipio VIII dedicherà l’area verde della Villa di Lucina in zona San Paolo a Donatella Colasanti, la giovane donna scampata alla strage dei Circeo.

La sua storia, come il suo volto scosso e pieno di sangue, finirono su tutti i giornali quando la sera del 30 Settembre 1975, venne ritrovata ancora viva nel bagagliaio di un’auto, accanto al corpo della sua amica Rosaria Lopez morta invece qualche ora prima. A soli 17 anni infatti Rosaria, venne stuprata e quasi uccisa di botte, dopo essere stata adescata con la scusa di una festa in una villa al Circeo da tre rampolli di alcune agiate famiglie romane. Come si salvò? Perchè ebbe la lucidità di fingersi morta, raccontò poi nei mesi successivi.

Così, dopo il parco alla Montagnola intitolato a Maria Rosaria Lopez, si intitolerà un parco anche alla ragazza che scampò al massacro, ma che venne segnata per tutta la vita.

Ricordare però, non è mai abbastanza. Così anche il quartiere Montagnola non si è tirato indietro. A Via Mario Muschio infatti, una panchina è stata dipinta di rosso e abbellita con un ritratto di Alda Merini e delle due ragazze della strage del Circeo, in memoria di tutte le donne vittime di violenza.

Un progetto, quello della panchina, che era stato avviato anni fa anche alla Garbatella, accanto alla fontana di Carlotta, storico simbolo che porta il nome di una donna. Ma con gli anni la panchina scomparve. Per questo, alcune associazioni del quartiere, tra cui Il Tempo Ritrovato di Mirella Arcidiacono, chiedono alla Regione Lazio e al municipio VIII di posizionarne una in Piazza Ricoldo Da Montecroce.

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Una panchina rossa anche a via Mario Musco

L’iniziativa del pittore Massimiliano Bernardi

Anche la Montagnola finalmente ha la sua panchina rossa. Mercoledi 25 novembre, nell’ambito delle celebrazioni per la Giornata mondiale contro la violenza alle donne, in via Mario Musco è stato inaugurato il simbolo della lotta ad ogni discriminazione di genere; Massimiliano Bernardi, pittore molto conosciuto anche nel nostro Municipio ha dipinto di rosso la panchina, disegnato sopra il ritratto della poetessa Alda Merini e applicato le foto di Rosaria Lopez e Donatella Colasanti, le ragazze barbaramente abusate e uccise a San Felice Circeo nel 1975. 

All’inaugurazione hanno partecipato rappresentanti del Municipio e del Comitato di Quartiere e alcuni alunni della scuola elementare “Maurizio Poggiali” che hanno partecipato alle decorazioni della panchina; sono stati letti inoltre dei brani dalle responsabili del Caffè Letterario che si tiene periodicamente presso il Centro Anziani Casale Ceribelli.

Nel suo breve intervento Massimiliano Bernardi si è rivolto particolarmente ai bambini, sottolineando l’importanza dell’arte e della cultura come valido aiuto per combattere la violenza e le discriminazioni. 

Di Lorena Guidaldi

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A San Paolo il primo murales a tema Lgbt dedicato a La Karl Du Pignè

L’artista è un ricettacolo di emozioni che possono finire ovunque: su una tela, una scultura, un muro. Ma tutte hanno in comune qualcosa, riescono ad emozionare. L’opera “Outside In”, il Murales dell’artista JDL Judith De Leeuw, è una di queste. Dove potrete ammirarlo? In Via Tessalonica nel quartiere San Paolo.

Un’opera che commuove perchè dedicata ad una figura storica, venuta a mancare nel Settembre 2018 e che si è sempre battuta per i diritti civili nel nostro Paese e nel mondo, Andrea Berardicurti. Conosciuta come La Karl Du Pigné, una delle drag queen più amate della capitale e d’Italia, che chiameremo al femminile perchè è così che avrebbe voluto.

Chi era La Karl du Pignè

Determinata nella vita, affettuosa con i ragazzi, sfrontata con chi la criticava. Quando qualcuno le urlava “A bella!” Si girava rispondendo “A ciecato!”. Una vita passata tra lo spettacolo i travestimenti il trucco, ma soprattutto tra le lotte per il cambiamento. 

Andrea Berardicurti. La Karl du Pignè: perchè veniva dal Pigneto, ma detto in francese era più chic. Segretaria e responsabile dell’ufficio stampa del Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli, attivista per i diritti civili, drag queen, selezionatrice all’ingresso della serata cult Muccassassina. Su tutti i carri d’apertura dei Gay Pride c’era lei. Impersonificava il coraggio e la determinazione. Insegnava ai ragazzi a mostrarsi senza timore. Perchè a volte, mettersi un pò di cipria, due tacchi e una parrucca, può fare paura. Ma se si lotta contro l’ipocrisia queste paura possono essere schiacciate via, come ha insegnato “zia Karl”, così la chiamavano i suoi amici. 

Le parole del Presidente Ciaccheri 

“È emozionante per me inaugurare  l’opera Outside In”, ha dichiarato il Presidente dell’VIII Municipio Amedeo Ciaccheri. Ringraziando poi il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, l’Associazione Yourban2030, l’Olandiamo – Ambasciata e Consolato Generale dei Paesi Bassi in Italia, l’ITIS Armellini. 

La Karl è stata un punto di riferimento che ha valicato i confini del nostro Municipio, ma qua in questo luogo si sono per anni condensate le esperienze di attivismo e di lotta che hanno fatto del Mario Mieli uno dei cuori pulsanti di un’altra città possibile.” Continua Ciaccheri.

Riuscire a realizzare quest’opera mettendo in sinergia l’esperienza del Mieli, il ruolo fondamentale all’interno della nostra comunità dei luoghi della formazione e della cultura, come l’Istituto Armellini, e infine la professionalità e soprattutto la capacità di praticare innovazione unita al rispetto dell’ambiente di Yourban 2030, è una connessione che abbiamo curato come Municipio con attenzione e con assoluta ostinazione e siamo felici di essere arrivati ad un risultato straordinario come quello che da oggi tutta la città potrà ammirare in via Tessalonica.”

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Quinto Gambi: da Shangai a Cinecittà

Il 14 novembre ricorre il terzo anniversario dalla morte di Quinto Gambi, personaggio popolare e famoso a Tor Marancia, ma anche sul piccolo e grande schermo.

Mi ricordo quando lo vidi per la prima volta, un’estate torrida di oltre vent’anni fa all’ingresso del bar di Checchina in via Rufina. Alto, in testa un cappello nero da cui usciva un codino brizzolato, una giacca jeans rattoppata e un paio d’occhiali da sole appoggiati sul naso, un portamento che spiccava tra tutti i presenti. Trafelato gli passai accanto e mi disse “Ma ndo vai corendo?” risposi: “Sto andà a prende du gelati” e lui: “Guarda che se squaglieno dopo che l’hai presi mica ora, quindi non core!”. Mi feci una risata e me ne andai. Poco dopo scoprii chi era e ogni volta che lo incrociavo un saluto o un cenno di capo ce lo scambiavamo sempre. 

Quinto Gambi era nato tra le baracche di Shangai nel 1939, soprannominato “er Patata”, nomignolo ereditato dal nonno che vendeva le patate su un carretto. La famiglia era di fede comunista, la sorella Palmira (in onore di Togliatti) mi raccontò del padre Italo, che fu riconosciuto partigiano per il suo impegno nella Resistenza romana tra le file del P.C.I. e di quando lei ancora bambina, nel ventennio fascista, distribuiva giornali clandestini tra gli abitanti della borgata e di come la madre non riusciva a mettere insieme il pranzo con la cena.

Quinto Gambi in posa davanti al murale della De Merode Crew in via Valeria Rufina, foto di Rita Restifo, 2013

Dopo la guerra la famiglia Gambi riuscì ad aprirsi un banco di pesce al mercato di Trionfale e Quinto da “er Patata” passò ad essere soprannominato “er Pesciarolo”. La fortuna di Quinto fu l’incontro con Tomas Milian nella famosa discoteca Piper di via Tagliamento, a metà degli anni ’60. Un incontro che cambiò la vita di entrambi. Tomas Milian stava sbocciando nell’ambiente del cinema, aveva già interpretato una decina di ruoli, mentre Quinto d’indole spericolata iniziava a farsi strada come stuntman. Alla fine degli anni ‘60 i due girarono gli ultimi ritagli di film western italiani, con i registi: Sollima, Questi, Petroni, Fago, addirittura andarono in Sud America per girare il film “The Last Movie” di Dennis Hopper con Peter Fonda. Negli anni ’70 prima con il regista Umberto Lenzi e soprattutto con Bruno Corbucci nascono i personaggi der Monnezza e del commissario Giraldi. Il poliziesco all’italiana fu giudicato sempre un genere mediocre dalla critica, ma non al botteghino. Tomas s’ispirava e imparava l’arte del trucido da Quinto, mentre Quinto ne divenne la controfigura ufficiale oltre a ritagliarsi qualche ruolo minore nei film. 

Divennero talmente uguali, sia nell’aspetto sia nei gesti che a volte si divertivano a confondere le persone. La sorella Palmira mi raccontò : “Una volta Quinto aveva addirittura dato le chiavi di casa nostra a Tomas e lui non riuscendo ad entrare, fece talmente rumore che gli andò ad aprire nostra madre, che quando lo vide esclamò: ah Quinto ma che te sei scordato come se entra?! Perfino nostra madre non notò la differenza!”. L’amicizia tra Quinto e Tomas si andò lentamente ad affievolire in parallelo al fenomeno del commissario Giraldi, ma l’affetto li unì fino all’ultimo giorno. Coincidenza volle che morirono entrambi nel 2017 a pochi mesi di distanza l’uno dall’altro.

Dal 2013 a via Valeria Rufina, davanti all’ex bar di Checchina, un murale realizzato dalla De Merode Crew, lo ricorda vestito da cowboy insieme alla sua inseparabile cagna Kira e sembra dire: “Io so Quinto, ma non so secondo a nessuno!” 

Foto tratta dal libro “Uomini, terra e mare” (Punctum editore) con le immagini di Marco Delogu.

Di seguito un elenco di alcuni film in cui ha recitato Quinto Gambi: 

  • La Resa dei conti (Sergio Sollima 1966);
  • Se sei vivo spara (Giulio Questi 1967);
  • Corri uomo corri (Sergio Sollima 1968);
  • Tepepa (Giulio Petroni 1969);
  • O’ Cangaceiro (Giovanni Fago 1969); 
  • Veruschka poesia di una donna (Franco Rubartelli 1971, doppiato da Oreste Lionello);
  • The last Movie (Dennis Hopper 1971);
  • Milano Calibro 9 (Fernando Di Leo 1972);
  • Ancora una volta prima di lasciarci (Giuliano Biagetti 1973, doppiato in inglese);
  • Ci risiamo, vero Provvidenza? (Alberto De Martino 1973);
  • Roma a mano armata (Umberto Lenzi 1976);
  • Il trucido e lo sbirro (Umberto Lenzi 1976);
  • Squadra antiscippo (Bruno Corbucci 1976);
  • Poliziotti violenti (Michele Massimo Tarantini 1976);
  • Come cani arrabbiati (Mario Imperoli 1976);
  • Squadra antifurto (Bruno Corbucci 1976);
  • Remo e Romolo – storia di due figli di una lupa (Mario Castellacci, Pier Francesco Pingitore 1976);
  • Squadra antitruffa (Bruno Corbucci 1977)
  • La Gabbia – due puntate per la tv (Carlo Tuzii 1977);
  • La banda del Gobbo (Umberto Lenzi 1977);
  • Delitto a Porta Romana (Bruno Corbucci 1980);
  • Il diavolo e l’acqua santa (Bruno Corbucci 1983);
  • Troppo forte (Carlo Verdone 1986) Oscar Gentilone;
  • Bastardi (Federico Del Zoppo, Andres Alce Meldonado 2008).
  • Roma nuda (Giuseppe Ferrara 2011, film mai pubblicato).

di Giuliano Marotta

Sulla sinistra Quinto Gambi e Tomas Milian sul set del film “Squadra antifurto” 1976.
A destra sul set di “Troppo Forte” di Carlo Verdone, in basso a sx Quinto Gambi nel ruolo del coatto Gentilone 1986.
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Coronavirus: Nuova ordinanza della Regione Lazio, cosa cambia?

Ci si prepara a giorni ancora più restrittivi per il Lazio. Il 13 Novembre infatti Zingaretti ha firmato la nuova ordinanza che rimarrà in vigore fino al 30 Novembre.

Il grande cambiamento è nei giorni festivi e prefestivi. Già da questo weekend infatti saranno chiuse le grandi strutture di vendita, mercati e centri commerciali. Inoltre rimarranno chiusi anche i mercatini degli hobbisti e i mercatini per la vendita o esposizione di proprie opere d’arte ed opere dell’ingegno a carattere creativo e similari.

Potranno rimanere aperte solo le attività dirette alla vendita di generi alimentari, assieme alle farmacie, parafarmacie, tabaccherie ed edicole.

Le regole per chi rimane aperto

Le attività commerciali escluse dalle chiusure previste sono comunque tenute a garantire alcune regole:

  • Sorveglianza per verificare il rispetto delle distanze interpersonali e il divieto di assembramento.
  • Modalità di contingentamento/scaglionamento degli ingressi, allo scopo di assicurare i limiti numerici di presenza di clienti e addetti.
  • Le misure di sicurezza e prevenzione individuate nell’allegato 9 del citato DPCM del 3 novembre 2020 “Linee guida per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome dell’8 ottobre 2020”.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Il ricordo di Rosario Mocciaro

Presidente del centro anziani del parco Schuster a San Paolo

Oggi, all’età di 81 anni è venuto a mancare il professor Rosario Mocciaro, presidente del centro anziani del parco Shuster a San Paolo.Tutti i cittadini, i democratici del territorio hanno potuto apprezzare per tanti anni l’instancabile impegno civile di Rosario Mocciaro a fianco dei più bisognosi e degli anziani dell’VIII Municipio.

Membro della comunità cristiana di base di San Paolo, Rosario fu a fianco dell’ex abate Giovanni Franzoni, fin dalla fine degli anni Sessanta e per tutti gli anni Settanta nella battaglia per i diritti civili. Docente universitario dell’età evolutiva all’università La Sapienza di Roma è eletto nel 1985 come indipendente  di sinistra nel consiglio circoscrizionale dell’Undicesima Circoscrizione, riconfermato consigliere nel 1989 e nel 1993 nella lista dei Verdi, ricopre la carica di Presidente della commissione servizi sociali, sanitari e educativi. Nel 1997 diventa presidente del Municipio XI con una maggioranza di sinistra e nel 2015 sotto la presidenza di Andrea Catarci viene eletto coordinatore dei centri anziani del Municipio.

Dalla redazione

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VIII Municipio sede del Terzo gruppo volanti di Roma

Far convergere le strutture di polizia con i municipi è possibile? Questo è l’obiettivo che si è prefissato il Capo della Polizia Gabrielli. E per ora,  le cose non stanno andando male. Proprio oggi infatti il Commissariato Tor Carbone, nell’VIII Municipio, è divenuto sede del Terzo gruppo volanti di Roma.

Una notizia importante per il nostro territorio” scrive il Presidente del Municipio Amedeo Ciaccheri, soprattutto “in un momento storico di drammatica crisi economica e sociale, va ricercata e pianificata una sinergia tra le istituzioni cittadine, per dare sostegno e vicinanza a chi si trova in una situazione di fragilità sociale.”
Un piano che era già stato annunciato lo scorso Dicembre, quando nel quartiere Tor Cervara era stata inaugurata la seconda sezione della Squadra Volanti.

Perché riorganizzare i Distretti?

In caso di bisogno, l’immediata presenza delle forse dell’ordine è fondamentale. Proprio per questo è nata l’idea di allargare la presenza delle pattuglie sul territorio. Far uscire tutte le volanti da uno stesso territorio, ha spiegato Gabrielli, comporta a volte anche un’ora di viaggio. Con questa logica si è scelto di avvicinarsi a più obiettivi possibili.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Approvato lo spostamento dei confini tra il VII e l’VIII Municipio

Dalle Mura aureliane all’autostrada Roma-Napoli, passando per Grottaferrata, Via Appia, il comune di Ciampino e la Caffarella, di cosa stiamo parlando? Dei confini del VII Municipio che  presto, forse,  si allargheranno verso il Municipio VIII.

La proposta del nuovo confine

Il 22 ottobre la Commissione Statuto di Roma Capitale ha approvato lo spostamento dei confini fra il VII e l’VIII Municipio in Caffarella.” Scrivono sul sito del Parco della Caffarella. Proposta che presto quindi andrà in Consiglio Comunale per la ratifica.

Perché spostare il confine?

Il confine attuale tra il VII e l’VIII Municipio è rappresentato da una fogna. Dunque, obiettivo di spostare il confine? È proprio quello di avere il fiume Almone, invece di una fogna, a dividere a metà i due Municipi.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Parte il primo progetto “Dopo di Noi”

“Oggi per Massimo, Maria, Gabriele, Roberta e Maria Grazia e per le loro famiglie è un giorno importante. Oggi per tutto il nostro territorio è un giorno importante.” Esordisce così l’Assessora Alessandra Aluigi sui social, per annunciare l’apertura del primo progetto residenziale di Dopo di Noi a Roma, in Piazza Dei Navigatori.

Un progetto che è partito nel lontano 2004, con l’obiettivo di far sperimentare periodi di autonomia ai ragazzi e ragazze con disabilità. Oggi, grazie ad una legge straordinaria che all’ora ancora non esisteva si sono potute aprire le porte a questo progetto. “Quello di oggi è un risultato importante, ottenuto in anni di lavoro e con la determinazione di persone che fino ad oggi si sono passate il testimone di questa scommessa. Inoltre quello di oggi non è un punto di arrivo, è solo un inizio” conclude l’Assessora Aluigi.

Insomma, un giorno di festa che però, come sostiene il Presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri, l’emergenza sanitaria non ci permette di festeggiare. Ma ci tiene comunque a sottolineare: “Sono tante le persone da ringraziare per essere arrivati qua, ad aprire insieme le porte di questo cancello. Ognuna di queste che siano familiari, operatori sociali, amministratori e dipendenti municipali ha fatto un passo per arrivare a questa porta. Nello spirito di una legge straordinaria per cui una cara amica ha combattuto a lungo, oggi tiriamo una linea e apriamo un’altra storia. Ringrazio l‘Assessora Alessandra Aluigi per l’impegno, la passione, la tenacia, con cui abbiamo raggiunto un risultato che raccontiamo con orgoglio. Nelle prossime settimane altre due esperienze simili e differenti apriranno progetti di autonomia grazie al Dopo di Noi ancora qua, in Ottavo Municipio. Per una città che sa riconoscere i diritti, che può diventare migliore, che include e non esclude, abbiamo aperto una porta e adesso di nuovo a lavoro perché questa non sia una goccia nel mare, ma un’idea di futuro per la Roma che vogliamo costruire.”

Di Ilaria Proietti Mercuri

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La Garbatella ricorda Gigi Proietti

Negli anni Ottanta il mattatore romano guidò un laboratorio al teatro in Portico presso la chiesa di Santa Galla

Se ne è andato un grande romano. Con la sua comicità irriverente e mai volgare, lieve e sarcastica, Gigi Proietti ci ha lasciati velocemente il 2 Novembre 2020, giorno nel quale avrebbe compiuto 80 anni.

La sua presenza è stata importante anche nel nostro territorio.All’inizio degli anni ’80, infatti, il compianto artista romano ha guidato un laboratorio teatrale nell’attuale teatro “in Portico”, nei locali di Santa Galla.

Il laboratorio ha dato i natali alla compagnia de I Picari, distintasi particolarmente nel panorama teatro-cabarettistico romano degli anni ’90, sperimentando nuove forme di comicità passando attraverso il varietà e il teatro di tradizione, nonché a Rodolfo Laganà. L’esperienza chiuse alla fine degli anni Novanta, dopo contrasti con la gestione parrocchiale.

Altro aspetto che unisce il brillante Gigi Proietti al nostro territorio: tra i tanti ed amati personaggi da lui impersonati, ha interpretato nel programma radiofonico della Rai “Gran Varietà” il mago della Garbatella, che con i suoi riti cialtroneschi gabbava poveri creduloni.

Addio, Gigi. Tutti noi piangiamo un grande mattatore.

Di Francesca Vitalini

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Topi di appartamento a via Giovannipoli

Sorpresi dalla Polizia mentre si calavano dalla grondaia

La pronta segnalazione al 113 di “Furto in atto” ha permesso agli agenti di Polizia dell’VIII Distretto Tor Carbone di raggiungere tempestivamente via Giovannipoli, luogo in cui si stava consumando il reato, e di perlustrare la palazzina alla ricerca dei malintenzionati. E proprio dal lato anteriore dell’edificio gli agenti della volante  hanno notato due uomini che si calavano dalla grondaia. Al tentativo di bloccarli i due ladri hanno aggredito i poliziotti con un grosso cacciavite, e mentre uno dei due guadagnava la fuga, i poliziotti catturavano H. M. ventiquattrenne romano con parecchi precedenti penali. Il ladro è stato trovato in possesso di 100 euro in contanti, di 34,50 euro in monete spicce, di un grosso cacciavite lungo 40 cm e di un paio di guanti. La proprietaria ha dichiarato nella denuncia che la valuta era stata prelevata da un salvadanaio. Le indagini sono poi proseguite alla ricerca del fuggitivo che ancora non è stato assicurato alla giustizia. La polizia sta inoltre verificando che altri piccoli furti avvenuti nella zona non siano riconducibili alla stessa coppia di ladruncoli. H.M. dopo gli accertamenti di rito, è stato arrestato, dovrà rispondere di rapina dinanzi all’autorità giudiziaria. Il magro bottino è stato restituito alla proprietaria, mentre il resto del materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro.  

Di Giorgio Guidoni

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Tra luci e ombre la scuola è ripartita

di Francesca Vitaliani

MANCANO ANCORA I BANCHI MONOUSO E MOLTI INSEGNANTI

La scuola è ormai aperta da un mese, ma non mancano i problemi e le criticità in tempi di pandemia. Su tutti l’insufficienza dei banchi monoposto, promessi dal Ministro della Pubblica istruzione per garantire il distanziamento tra gli studenti ed evitare il contagio. Nelle scuole di ogni ordine e grado di Garbatella questo, insieme alla mancanza dei professori, sembra essere l’oggetto del desiderio.
“Alla Moscati siamo molto contenti dell’attività preparatoria e dell’impegno degli insegnanti, ma non sono ancora arrivati i nuovi banchi per garantire il distanziamento— ci racconta Marcella Chichi, rappresentante di classe della terza O — . Per questo motivo, i ragazzi sono disposti uno sul lato lungo, l’altro su quello corto dei vecchi banchi, una modalità che noi genitori non riteniamo efficace, efficiente, neanche dal punto di vista ergonomico”. Inoltre, nella media di via Padre Semeria preoccupa l’apertura delle finestre delle aule per consentire il ricambio d’aria, ulteriore norma di sicurezza per contrastare il contagio da Covid: “Capiamo quanto sia importante far arieggiare gli ambienti nella normalità e in questa particolare fase — dice Marcella Chichi – ma pensiamo che con l’arrivo del freddo con la brutta stagione sia importante proteggere i ragazzi anche da raffreddori e mal di gola”.

Inoltre la tardiva nomina degli insegnanti sta creando non pochi disagi “non è più possibile dividere i ragazzi in altre classi per garantire la sicurezza e il distanziamento — continua la rappresentante dei genitori -, quindi, gli studenti vengono rimandati a casa prima della fine delle lezioni o entrano alla seconda ora con gravi disagi per le famiglie ”.
Stesso copione alla scuola elementare Alonzi di via Valignano dove mancano alcuni degli strumenti di base per un lavoro scolastico ottimale e per mantenere il necessario distanziamento. Pare che dovrebbero arrivare 300 banchi monouso per tutto l’Istituto comprensivo di piazza Damiano Sauli, nettamente insufficienti per le esigenze dei vari plessi scolastici. Anche in mensa, oltre che in alcune aule, non è stato garantito, dall’apertura della scuola, il distanziamento statico e dinamico.

Al classico Socrate, gli Uffici del Commissario Domenico Arcuri, sollecitati dal liceo romano, non hanno risposto con tempistiche certe alla richiesta dei banchi monoposto, tant’è che in attesa, l’istituto di via Padre Reginaldo Giuliani si è dotato, come ci racconta Maria Antonietta Pedacchio, rappresentante dei genitori in consiglio d’istituto, “di sedie con ribaltine in faggio perché i banchi, molto vecchi, non si sarebbero potuti segare come hanno fatto in altre scuole”.
E questo non è stato il solo acquisto del liceo di Garbatella: “si è provveduto a comprare supporti multimediali in entrambe le sedi e a riparare quelli esistenti grazie ad un programma operativo nazionale finanziato dai fondi strutturali europei.
Si è provveduto ad acquistare la segnaletica di sicurezza, i termometri, le visiere, gli igienizzanti, i presidi medico chirurgici per l’igiene degli ambienti.

Sono state riparate le finestre per garantire il ricambio d’aria, è stato rinnovato e potenziato l’abbonamento per la piattaforma per la didattica e le attività online, nonostante sia l’unico liceo romano a garantire una didattica completamente in presenza, ed è stato attivato il contratto più potente possibile con la compagnia telefonica alla quale siamo abbonati” -ha spiegato Pedacchio.
Dunque, la scuola è aperta da un mese con grande gioia ed entusiasmo dei ragazzi, ma c’è ancora molto da fare.

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Piscina di Viale Giustiniano Imperatore: subentra la Maximo: ma la Lazio Nuoto non ci sta

ANCHE LA SINDACA RAGGI VISITA L’IMPIANTO CONTESTATO

di Ilaria Proietti Mercuri

Da una parte c’è la società Maximo, che dopo aver vinto il bando, è ufficialmente entrata a gestire l’impianto di via Giustiniano Imperatore. Dall’altra la Lazio Nuoto, che a colpi di ricorsi e ordinanze non si arrende, e vuole a tutti i costi riprendersi la piscina. Il Comune di Roma non ha dubbi, sta dalla parte di chi ha vinto il bando, e non ne vuole sentir parlare.
Breve riassunto delle puntate precedenti: quest’estate, dopo lunghi contenziosi legali, sembrava che la piscina sarebbe stata di nuovo messa in gioco tra le società per l’affidamento. Insomma, la partita per riprendersi la piscina sembrava ancora aperta alla Lazio Nuoto. E invece? Niente. Il Tar aveva solo bisogno di analizzare meglio alcuni requisiti, per poi affidare l’impianto nelle mani della nuova società SSD Maximo. Così finiti i controlli, la mattina del 2 Settembre il Comune di Roma, dopo aver chiesto la restituzione dell’impianto alla Lazio ha deciso di spedire la polizia per sgomberare tutto e chiudere i cancelli. Puf. A riaprirli è stata la società entrante il 1 Ottobre.

Come l’ha presa il Presidente della Lazio Nuoto Massimo Moroli? Inizialmente aveva dichiarato “Non parteciperemo al campionato di pallanuoto di serie A1 per mancanza fondi”. Questa era la notizia che aveva fatto più clamore mediatico. Allora, siamo partiti proprio da lì.

“Presidente, mollerete così il campionato di Serie A1 quest’anno?”
“No. Avevo preso questa decisione è vero, ma se loro ci vogliono ammazzare noi non dobbiamo morire. Ero titubante però dopo una consultazione con giocatori, allenatori e tutta la società, abbiamo deciso che ritirarsi avrebbe significato dargliela vinta al Comune”.
“Come hanno reagito gli atleti?”
“Possono dire con orgoglio che sono rimasti tutti uniti e coesi con la società, nonostante molti di loro abbiano avuto offerte da altre squadre. Per noi questa è una grande soddisfazione ma anche una grande responsabilità. Ti dirò di più. I ragazzi hanno persino accettato di giocare fino a Gennaio senza stipendio”.
“Quindi la pallanuoto è salva. Invece la piscina della Garbatella? La guerra burocratica finisce qui?”
“Certo che no. Io difenderò sempre la Lazio Nuoto. E non esiste che una società così importante venga trattata così. Quindi noi non ci fermiamo davanti a niente. E se non andrà bene con un altro ricorso al Tar, andremo al Consiglio di Stato”.
Senza dubbio, è stato chiaro e coinciso il Presidente Moroli. Come l’hanno preso invece alla Maximo l’ennesimo incaponimento di Moroli? Tra voci degli istruttori che urlano e odore di cloro, siamo andati a chiederlo al responsabile della nuova società Roberto Ferracuti.

Con questo clima di tensione, come è stato l’ingresso nel nuovo impianto?
“Sappiamo che il nostro arrivo non è stato tra i più tranquilli. Ma abbiamo voluto mantenere lo stesso personale sia tecnico che amministrativo, e molti clienti sono già tornati. Siamo a una media di 700 iscritti tra palestra e nuoto, e visti i tempi del Covid non è male.”
Cosa pensa del fatto che il Presidente Moroli non voglia mollare l’impianto?
“Moroli ha le sue idee. Ha scritto una lettera ai suoi clienti che entro dicembre sarà di nuovo qua. Ma ci sono delle sentenze dettate, noi non siamo qui abusivi. Abbiamo firmato un contratto con il Comune di Roma. È persino passata la Sindaca Raggi a vedere se tutto procedesse per il meglio”
Quindi voi continuerete per la vostra strada nel nuovo centro?
“Si. Ci sono dei gradi di giudizio ed è da escludere un rientro della Lazio entro dicembre. Pensiamo ora ai nostri utenti, che sono sempre stati soddisfatti della Lazio, e vogliamo che sia lo stesso con noi.

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RIFACIMENTO DEI MARCIAPIEDI, SEGNALETICA STRADALE E POTATURE STRAORDINARIE

Nuovo look a viale Giustiniano Imperatore

di Enrico Recchi

Cantieri aperti a viale Giustiniano Imperatore importante asse di collegamento tra la Cristoforo Colombo e l’Ostiense . I lavori fanno parte di una serie di interventi per la manutenzione ordinaria di diverse strade dei nostri quartieri come a Via Casal de Merode, in Via Perna angolo Via Vedana, in via Badia di Cava e presto sono previsti interventi anche a Viale Tormarancia, da Piazzale Lotto a Largo Rufino.

Nello specifico il progetto prevede, per il tratto  dall’incrocio con Via di Villa In Lucina fino a quello con Viale L. da Vinci, il rifacimento del manto dei marciapiedi di entrambi i lati, per i quali è stata tolta la vecchia copertura, rifatto il massetto e l’asfalto. Allo stesso tempo si è provveduto a potare gli alberi valutati pericolosi o malati e stavolta sono state rimosse anche le ceppaie, ovvero la parte del tronco che spesso resta inspiegabilmente nel terreno dopo l’abbattimento, (come possiamo ancora vedere per esempio a Via di Villa in Lucina nel tratto di fianco al muro dell’ospedale CTO). Sul lato del viale dove sono ubicati due complessi scolastici sarà, inoltre, data la massima attenzione al rifacimento della segnaletica verticale ed orizzontale. Infine sono state sistemate le caditoie e questo dovrebbe impedire allagamenti in caso di forti temporali. Via quindi sia le ceppaie che le radici dei vecchi fusti. Questo spazi, che tecnicamente prendono il nome di “tazze”, saranno pronti così ad accogliere la messa a dimora di nuovi alberi scelti dal Dipartimento di Tutela Ambientale del Comune di Roma, che ha individuato nell’acero campestre la tipologia adatta allo scopo. Questo, infatti, è un albero molto indicato nell’arredo urbano anche a contrasto dell’inquinamento, per l’alta capacità di assorbimento dell’anidride carbonica e delle polveri sottili ed è  un prezioso  amico delle api, che lo visitano per il polline e per il nettare.  

Si tratta quindi di un lavoro complesso svolto dall’Assessorato ai Lavori Pubblici dell’VIII Municipio assieme ai Dipartimenti interessati del Comune. “Scopo di questa campagna di interventi di manutenzione ordinaria è riaffermare la centralità della persona anche negli aspetti che riguardano i meri lavori stradali” ci ha detto la neo assessora Paola Angelucci. ”Il nostro obiettivo è rompere la monocrazia dell’automobile e favorire, seguendo le indicazioni nazionali ed europee, la mobilità leggera fatta di biciclette, monopattini, ma soprattutto il semplice passeggiare, il tutto nella massima sicurezza. Vogliamo che il lavoro pubblico, in questo caso stradale, lasci la semplice e mera esecuzione di un opera per svilupparsi,  in un senso più nobile, come  servizio alla comunità” ha concluso Angelucci, che ha  voluto sottolineare il valido supporto ricevuto dal suo staff tecnico.

Questi lavori poi dovranno integrarsi con quelli del Comune previsti sempre sulla stessa strada per la realizzazione della pista ciclabile, che nei progetti collegherà la stazione metro San Paolo con la Cristoforo Colombo. Resta quindi da vedere come sarà sistemato lo spazio centrale del viale, che dovrebbe ospitare il percorso protetto. Attualmente lì sono a dimora pini molto alti e sono presenti anche utilissimi parcheggi.

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Via la SS Lazio Nuoto dalla piscina di Viale Giustiniano Imperatore: il Presidente Moroli non ci sta

Da una parte c’è la società Maximo, che dopo aver vinto il bando, il 1 Ottobre è ufficialmente entrata a gestire l’impianto della Garbatella. Dall’altra la Lazio Nuoto, che a colpi di ricorsi e ordinanze non si arrende, e vuole a tutti i costi riprendersi la piscina. Il Comune di Roma non ha dubbi, sta dalla parte di chi ha vinto il bando, e non ne vuole sentir parlare.

Come l’ha presa il Presidente della Lazio Nuoto Massimo Moroli? Inizialmente aveva dichiarato <<Non parteciperemo al campionato di pallanuoto di serie A1 per mancanza fondi>>. Questa era la notizia che aveva fatto più clamore mediatico. Perchè senza alle spalle un impianto con scuola nuoto, acquagym, e vari corsi è difficile finanziare lo sport agonistico. Allora, siamo partiti proprio da lì.

<<Presidente, mollerete così il campionato di Serie A1 quest’anno?>>

<< No. Inizialmente avevo preso questa decisione è vero, ma se loro ci vogliono ammazzare noi non dobbiamo morire. Ero titubante però dopo una consultazione con giocatori, allenatori e tutta la società, abbiamo deciso che ritirarsi avrebbe significato dargliela vinta>>.

<<Come hanno reagito gli atleti?>>

<<Possono dire con orgoglio che sono rimasti tutti uniti e coesi con la società, nonostante molti di loro abbiano avuto offerte da altre squadre. Per noi questa è una grande soddisfazione ma anche una grande responsabilità. Ti dirò di più. I ragazzi hanno persino accettato di giocare fino a Gennaio senza stipendio>>.

<<E ora dove si allenano?>>

<<La serie A1 e gli altri ragazzi sopra l’under 15 al Foro Italico. Il problema era infatti per i più piccoli che vanno accompagnati. Arrivare fino al Foro Italico ogni giorno per un genitore non è facile. Così per ora abbiamo spostato gli allenamenti dei ragazzi all’Olimpic Club, la piscina a Lungotevere di Pietra Papa. Nonostante i bastoni tra le ruote devo dire che abbiamo veramente un buon vivaio e va mantenuto. Ma ora sarà ancora più difficile finanziare il tutto>>.

<<A proposito di finanziare, ma quanto costa mantenere un campionato di Serie A1?>>

<<Si aggira sui 300mila euro. Poi dipende dalle squadre, ma sono sempre prezzi altissimi. E se ci tagliano in questa maniera la nostra fonte principale di guadagno significa che si vuole ammazzare la società. E per società non intendo solo la pallanuoto, ma tutta la nostra isoletta felice dove tutto funzionava bene. Dalla scuola nuoto, ai master fino ai corsi per ragazzi disabili>>.

<<Ora che farà? Lascerà l’isoletta felice in mano alla società entrante?>>

<<Io difenderò sempre la Lazio Nuoto. E non esiste che una società così importante venga trattata così. Quindi noi non ci fermiamo davanti a niente. E se non andrà bene con un altro ricorso al Tar, andremo al Consiglio di Stato>>.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Casi Covid-19 in VIII Municipio

Il SERESMI, Servizio Regionale per l’epidemiologia, sorveglianza e controllo delle malattie infettive, ha aggiornato la mappa romana dei contagi Covid-19 al 13 Ottobre 2020. Attraverso le mappe si vuole descrivere l’incidenza cumulativa dell’epidemia a Roma e nel Lazio.

I dati parlano di 9787 casi totali nella capitale con un tasso di incidenza di poco più di 34 casi ogni 10mila abitanti. Di questi, 364casi sono nell’VIII Municipio. A Garbatella sono presenti 155 casi ad oggi (con un tasso di incidenza di circa 32.25 casi ogni 10mila abitanti), 97 a Tormarancia, 33 a Grotta Perfetta, 12 a Navigatori, 13 a Valco San Paolo, 12 ad Ostiense.

Nel resto della capitale, i Municipi che stanno registrando il maggiore numero di casi sono il settimo (1002 casi e un tasso del 32.57), il quinto (946 con un tasso del 85.19) e il sesto (846 e un tasso del 32.68).

Di Francesca vitalini 

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Casi Covid in VIII Municipio

Il SERESMI, Servizio Regionale per l’epidemiologia, sorveglianza e controllo delle malattie infettive, ha aggiornato la mappa romana dei contagi Covid-19 al 5 Ottobre 2020. Attraverso le mappe si vuole descrivere l’incidenza cumulativa dell’epidemia a Roma e nel Lazio.

I dati parlano di 8703 casi nella capitale con un tasso di incidenza di poco più di 30 casi ogni 10mila abitanti. Di questi, 354 casi sono nell’VIII Municipio. A Garbatella sono presenti 153 casi ad oggi (con un tasso di incidenza di circa 34 casi ogni 10mila abitanti), 95 a Tormarancia, 29 a Grotta Perfetta, 11 a Navigatori e 13 a Valco San Paolo.Nel resto della capitale, i Municipi che stanno registrando il maggiore numero di casi sono il settimo (913 e un tasso di 29.68), il quinto (874 con un tasso del 35.29) e il sesto (755 e un tasso del 29.16). 

Di Francesca Vitalini

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Riattivato l’ecoimpattatore alla stazione metro di San Paolo

Lunedì 28 settembre è stata riattivato l‘ecocompattatore, ovvero la macchina mangia bottiglie di plastica, dell’iniziativa “+ ricicli + viaggi” alla stazione metro di San Paolo. Come le altre presenti in altre stazioni della metro, anche quella di San Paolo era stata bloccata a causa dei provvedimenti anti covid.

Il programma “+ ricicli + viaggi” ha come obiettivo quello di favorire il recupero e il riciclo della bottiglie in PET ottenendo un bonus per ogni bottiglia recuperata  di 0,05 centesimi da utilizzare nell’acquisto di biglietti elettronici per i trasporti pubblici ATAC di bus e metro.

Cominciata a luglio 2019 con la collaborazione di Comune di Roma, ATAC e Coripet (Consorzio Recupero PET) l’iniziativa aveva dato ottimi risultati realizzando un valido e proficuo progetto di economia circolare col recupero finora di 3 milioni e 200 mila bottiglie in PET.

Ora l’iniziativa è ripartita con macchine nuove: più efficienti e più capienti. Il serbatoio di bottiglie infatti contiene ora 1400 pezzi rispetto ai 400 che poteva contenere il compattatore precedente. E’ stato inoltre definito in 30 il numero massimo di bottiglie che ogni utente registrato potrà conferire giornalmente. Praticamente il prezzo di un biglietto.

Altra notizia annunciata con la riattivazione del programma è che nei progetti a seguire è prevista l’installazione delle macchine compattatrici di bottiglie anche nei mercati rionali della città in modo da creare un sistema di riciclo sempre più capillare e diffuso.

Enrico Recchi

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Un caso positivo Covid-19 nel Plesso della Cesare Battisti

Ai genitori del plesso Battisti

Al Consiglio d’istituto

Gentili genitori,

vi informiamo di aver ricevuto comunicazione della presenza di un caso positivo Covid 19 nel

Plesso Battisti.

Abbiamo provveduto, in via cautelativa, a consigliare ai genitori della classe interessata di tenere i

figli a casa già da oggi.

La scuola si è prontamente attivata secondo il protocollo di emergenza COVID, ha contattato

immediatamente la ASL di competenza e ne seguirà le indicazioni.

Qualsiasi aggiornamento vi sarà prontamente comunicato.

Siamo convinti che l’informazione sia fondamentale per vivere serenamente questo anno.

Rimaniamo a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento e confidiamo che tutti Voi sappiate

gestire ansie e timori così da non intralciare il lavoro dell’Istituto in questo momento non certo

facile.

Cordiali saluti

Il DIRIGENTE SCOLASTICO

Dott.ssa Nunzia Annunziata

Di redazione

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Scippo alla Montagnola in pieno giorno

Venerdì mattina, ore 10.. È una bella giornata, apparentemente tranquilla, persone che passeggiano, il vocio del vicino mercato della Montagnola, la solita fila esterna all’ufficio postale, una mamma cammina con passeggino e figlia a bordo. La calma della giornata viene lacerata da un urlo improvviso, acuto e straziante. È la mamma, che è improvvisamente assalita alle spalle da un balordo che avrà sì e no venti anni. Il delinquente afferra la catenina d’oro al collo della donna e la strappa via. La donna reagisce d’istinto, si divincola, tenta di difendersi, ma nella colluttazione fa cadere di lato il passeggino con la bambina, che inizia a gridare anche lei spaventatissima. Il tempo si ferma, per un istante lunghissimo. Montagnola è un quartiere tranquillo, nessuno si aspetta episodi di microcriminalità. E invece, eccola qua. Il ragazzo scappa in direzione del mercato con il suo triste bottino, poi gira a destra in via Pico della Mirandola e si dilegua. La mamma piangente abbraccia la figlia e la rassicura che va tutto bene, è tutto passato, è già un brutto ricordo. I viandanti realizzano ciò che è accaduto, si avvicinano alla mamma e la confortano. Qualcuno chiama la Polizia Municipale che interviene in pochi minuti, registra le generalità della donna, redige il verbale dell’accaduto. Spontaneamente tante persone si radunano e commentano l’accaduto, tutti hanno visto qualcosa, nessuno è riuscito a ostacolare il ragazzo. La condanna è unanime, lo stupore è grande, l’indignazione per l’atto vigliacco è fuori discussione. La cosa che stupisce è anche il fatto che lo scippo sia avvenuto in pieno giorno, con intorno tante persone, in una zona residenziale in cui non si registrano episodi violenti. Forse era un tossicodipendente che cercava il denaro per acquistare la dose quotidiana, è l’ipotesi avanzata da più persone. Dopo il grande spavento la situazione torna più tranquilla. La mamma, sbrigate le formalità con la Polizia Municipale, riprende la camminata, spaventata, ma forte e sicura di sé, per infondere nuovamente fiducia alla figlioletta. I vili attaccano sempre alle spalle. E un ragazzo che sceglie come obiettivo una giovane donna con la sua bambina è veramente l’ultimo dei vigliacchi. 

Di Giorgio Guidoni

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La SS Lazio Nuoto sfrattata dalla sua storica piscina

Traguardi, medaglie, successi sportivi indimenticabili. La Lazio Nuoto ha alle spalle 120 anni di vittorie che però, oggi, vengono quasi messe in secondo piano da un’amara sconfitta. Infatti, nonostante il ricorso al Tar vinto dalla società, alla fine Roma Capitale decide di sfrattare la Lazio dalla sua storica piscina in Viale Giustiniano Imperatore.

Il bando perso

Facciamo un piccolo passo indietro. La struttura, punto di riferimento per tutto il quartiere, era gestita dalla SS Lazio dal 1984. Nel 2019 però, la vasca venne messa a gara dal Comune di Roma poichè era scaduta la concessione

Il Presidente Massimo Moroli non perse tempo e si ritrovò a partecipare al nuovo bando contendendosi la piscina con altre società. A vincere fu però la Juventus Nuoto. Una vittoria meritata? “Per come era impostata la gara, non avrebbe mai vinto il migliore.” Ha sempre sostenuto Moroli. “A decidere l’esito del bando sull’assegnazione dell’impianto è stata, unicamente, l’offerta economica. Criterio di scelta che penalizza pesantemente la meritocrazia e la qualità del servizio.”
(Vedi: La piscina della Lazio passa nelle mani della Juventus)

Il ricorso al Tar

Così dopo aver perso il bando, Moroli, convinto dal fatto che la vittoria della Juventus fosse stata determinata dall’offerta economica, decise di fare ricorso al Tar. E dopo diverse battaglie legali, a Giugno 2020 il Tar accoglie la sentenza e da ragione alla Lazio. Un traguardo che però, dopo soli tre mesi viene smontato da un nuovo sfratto.
(Vedi: La Lazio Nuoto vince la partita al Tar)

Lo sfratto

Il 2 Settembre 2020 arriva una delle sconfitte più brutte nella storia di questa società. Anche se la sentenza era stata a favore della Lazio, le forze dell’ordine mandate da Roma Capitale sono intervenute nell’impianto. Dopo una lunga giornata, nonostante l’attaccamento dei dipendenti, la società è stata sfrattata.

Riteniamo di essere stati soggetti ad un’operazione inaudita” spiega Massimo Moroli tra le pagine del sito della società. “Malgrado ci sia una sentenza chiaramente a nostro favore e malgrado ci siano circa 80 impianti comunali la cui concessione è scaduta da 2 a 10 anni in anticipo rispetto alla scadenza della Lazio. Il Comune, con il suo atteggiamento, sta dimostrando una inimicizia ed ostilità nei confronti della Società Biancoceleste.”

Ma forse, neanche stavolta, il Presidente Moroli lascerà passare a Roma Capitale l’ennesimo attacco alla società. “In questo quartiere ci siamo insediati fin da subito con una modalità quasi miracolosa. Siamo apprezzati perché coinvolgiamo tutti non solo l’attività agonistica. E tutti stanno con noi. Nessuno vuole che siamo sradicati da questa realtà. E quindi vogliamo difendere gli interessi di coloro che credono nella nostra storia.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Una tranquilla serata di fine agosto a Garbatella e paraggi

La Questura di Roma ha avviato da qualche tempo dei servizi straordinari ad “Alto Impatto” per il controllo della Movida e di altre attività illecite in tutta Roma. Nella zona Colombo stanno collaborando, oltre alla Polizia di Stato Reparto Prevenzione Crimine e Unità Cinofile, anche Personale della ASL Roma 2 Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione.

Nel dettaglio, la sera scorsa sono state riscontrate diverse irregolarità. 

Durante i controlli, in via Nansen i poliziotti hanno arrestato per tentata rapina aggravata e lesioni tale P.F., trentenne originario di Aversa con precedenti penali. Il pregiudicato era entrato in un supermercato di via Ostiense chiedendo delle birre, ma il proprietario, avendolo visto già alticcio ed intuito che difficilmente le avrebbe pagate, aveva rifiutato invitandolo ad uscire per prendere una boccata d’aria fresca. Il malvivente reagiva mordendo il proprietario ad un braccio e colpendolo con un pugno al volto. Fermato e riconosciuto dalla Polizia il trentenne è stato arrestato e trasferito al carcere di Velletri.

Alla Garbatella sono stati poi controllati diversi esercizi commerciali. In uno questi sono state rilevate gravi inadempienze igieniche, irregolarità nella conservazione di prodotti alimentari in frigoriferi, privi della richiesta tracciabilità, etichettatura e data di confezionamento. Al titolare è stata quindi contestata una sanzione di millecinquecento euro.

In un secondo locale sono state riscontrate pessime condizioni sanitarie, con presenza di feci di topo e formiche nella madia. Il personale della ASL ha quindi ritenuto opportuna la chiusura del locale.

Durante i controlli antiprostituzione in Viale Marconi, Via Colombo e Largo Bortolotti, gli operatori della polizia hanno sanzionato quattro “lucciole” e notificato altrettanti quattro Daspo Urbani per i “clienti”, un paio dei quali provenienti dalla provincia di Latina.

La serata di controlli è terminata in largo Beato Placido Riccardi, zona della cosiddetta “Movida”, dove sono state identificate 132 persone, molte delle quali non stavano rispettavano le distanze di sicurezza e non indossavano la mascherina richiesta dalle norme di prevenzione anti COVID; di queste persone quindici avevano precedenti di polizia. Per amore di statistica sappiamo che ben 113 cittadini erano italiani e 19 cittadini stranieri. Una sola persona è stata sanzionata amministrativamente per uso personale di stupefacenti poiché trovato in possesso di tre grammi di hashish.Questo è il rapporto di una ordinaria e tutto sommato tranquilla serata di fine agosto a Garbatella e dintorni.

Di Giorgio Guidoni

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Basilica San Paolo fuori le Mura

  • LA STORIA

La storia

Nella splendida cornice del Parco Schuster, vicino il Tevere, si erge con i suoi 131 metri di lunghezza, 65 di larghezza e 29,790 di altezza la Basilica San Paolo fuori le Mura. Ma prima di diventare così imponente, questa Chiesa, ha subito una serie di ricostruzioni.

La prima volta infatti venne consacrata nel lontano 324 per volere di Costantino. All’epoca, secondo alcune ricostruzioni, era una semplice chiesa a Tre Navate che ospitava la tomba di San Paolo.

Negli anni però, proprio grazie al fatto che la chiesa ospitasse il sarcofago di San Paolo, tantissimi pellegrini accorrevano a visitarla. Così, sotto il regno di Tre Imperatori, Teodosio I, Graziano e Valentiano II, verso la fine del 300, la struttura venne ricostruita e ingrandita. Rimase così fino al 1823. Perché venne di nuovo ricostruita? Questo lo scoprirete tra le curiosità.  

Tre curiosità che forse non sapevi

Scoprire un luogo è un po’ come vedere un film. La prima volta ti sfugge sempre qualcosa. Poi ti capita di rivederlo e allora scopri dettagli nuovi, curiosità che ti erano sfuggite. Be’, pensate che non vi sia scappato nulla su una delle più grandi basiliche di Roma? Ecco tre curiosità sulla Basilica di San Paolo che forse non sapevi.

È resistita ad un gravissimo incendio

Avete presente quando cercate di risolvere un problema, ma finite per crearne il doppio? Ecco, più o meno è quello che accadde nell’incendio della Basilica San Paolo. Era il Luglio del 1823, ed erano in corso una serie di lavori per cercare di risolvere il problema delle infiltrazioni d’acqua all’interno della Basilica. Una sera, uno stagnaio, lasciò acceso il fuoco che aveva utilizzato per farsi luce durante i lavori. E indovinate un po’?

Puf. In pochissimo tempo tutta la Basilica divampò. I monaci corsero fuori facendosi largo tra i fumo e i soccorsi arrivarono con i tempi dell’800. Le fiamme durarono ben cinque ore prima di essere spente totalmente.

La ricostruzione avvenne nel 1825 per volere di Papa Leone XII dopo aver invitato i fedeli ad una raccolta di offerte. Non sia mai avessero avuto pochi soldi.

È patrimonio dell’Unesco

Pasta, pizza e mandolino. Così ci vedono all’estero. Si d’accordo ma, quando si tratta di Arte, italiani, alzate il mento e siate fieri del vostro paese. Sapevate che Italia e Cina sono le nazioni con il maggior numero di siti inclusi tra i patrimoni dell’umanità? Eppure, la Cina è grande più di trenta volte rispetto all’Italia. Insomma, non abbiamo nulla da invidiare a nessuno.

E tra i patrimoni dell’Unesco c’è proprio lei, la Basilica San Paolo, che dal 1980 è entrata a far parte della lista deI patrimoni dell’umanità.

La festa di San Paolo

Più di duecento bancarelle, musica popolare, e fuochi d’artificio. Sapevate che ben dal 1985, questa festa, ha sempre colorato il Quartiere San Paolo? Ogni 29 Giugno, tra il Parco Schuster e Via Giulio Rocco la strada prende vita e i festeggiamenti vanno ad oltranza per tutta la notte. Famiglie, giovani, anziani, e il bello della festa di San Paolo forse è proprio questo. Ritrovare a fine serata, ogni generazione con gli occhi al cielo a guardare assieme i fuochi d’artificio.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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I film che nel corso degli anni sono stati girati alla Garbatella
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