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Tag: 100 anni Garbatella

Quell’incisione di Pinelli che ricorda l’Ostessa garbata

“Er pittore de Trastevere”, così era chiamato Bartolomeo Pinelli (1781-1835), con i suoi diecimila disegni e più di quattromila incisioni è probabilmente l’artista più prolifico, che ha tramandato la visione della “Roma de ‘na vorta”. Tra le sue tante opere, ne ha dedicata una che riguarda il nostro territorio. Nel 1830 pubblicò una incisione dal titolo “Costume villanesco osservato in una Vigna fuori la Vesta Ostiense detta San Paolo”.

A quei tempi Roma era circondata da vigne e orti che arrivavano fin sotto le mura della città e si spingevano anche all’interno della cinta muraria. Sia la zona di Testaccio sia tutta l’area che partiva dalla Porta Ostiense in direzione Basilica di San Paolo era aperta campagna, meta di gite turistiche, luogo di villeggiatura anche per un solo giorno. Diverse erano le osterie presenti, spesso all’interno delle vigne, altre volte adiacenti lo stradone Ostiense. Un esempio ce lo fornisce una tela del 1815 del pittore danese Christoffer Wilhelm Eckersberg, riportandoci alla dimensione agreste dell’epoca. Il dipinto ritrae un piccolo edificio nelle vicinanze della Basilica, in cui lo stesso pittore pranzò con la sua famiglia nel novembre del 1814.

Osteria_della_Garbatella
Stato delle Anime all’osteria della Garbatella

Nel quadro è ben visibile sulla destra la rocca di San Paolo, praticamente immutata dopo più di due secoli. L’edificio posto sul bivio con la graziosa loggetta è l’osteria di Martinetti, oggi scomparsa. La coppia sta passeggiando sulla strada lastricata della via Ostiense; il viottolo che si inerpica tra l’osteria e la rocca è il tratto iniziale di via delle Sette Chiese, che conduceva fino alla basilica di San Sebastiano fuori le mura. Il dipinto riesce a rendere il silenzio naturale che si viveva allora, oggi definitivamente perduto. Ma torniamo alla litografia del Pinelli e osserviamo con attenzione questa vigna fuori porta San Paolo, in aperta campagna, dalla quale emergono diversi spunti di interesse. La famiglia del “vignarolo” utilizzava il grande pozzo centrale per le esigenze dell’orto e domestiche. Sullo sfondo a sinistra si notano, appena abbozzate eppure così caratteristiche, le statue dei dodici Apostoli poste sulla sommità della basilica di San Giovanni in Laterano. Poco a destra è raffigurata la porta San Sebastiano e gli archi dell’Acquedotto Felice.

Il Pinelli dava priorità alle esigenze pittoriche e non si preoccupava troppo dell’esatta localizzazione delle opere architettoniche e dei luoghi di Roma. La collocazione dei monumenti sullo sfondo è chiaramente una forzatura stilistica poiché non è possibile vedere la Basilica, la Porta e l’Acquedotto insieme da uno stesso punto di osservazione. Il soggetto principale dei suoi disegni era sempre il popolano (donna, uomo, bambino), il popolo e il suo genio. In questo caso la gustosa scenetta ritrae un momento di riposo di una intera famiglia intenta a spidocchiarsi a catena! La figlia lavora sulla testa della madre che a sua volta controlla quella del marito che intanto gioca con il bambino. Persino il grande poeta Giuseppe Gioachino Belli dedicò un delizioso sonetto sul bisogno e la “bellezza” dello “spulciamento” dal titolo “La Purciarola”.

Una osteria sotto la rupe di San Paolo. C.W. Eckersberg 1815
Una osteria sotto la rupe di San Paolo. C.W. Eckersberg 1815

Spostata di poco a destra ecco la nonna che lavora con il fuso filando a mano. Due secoli fa le condizioni igieniche delle abitazioni popolari erano scadenti, ma quest’opera del Pinelli rivela tuttavia una nobiltà di tratto all’interno di una cornice di dignitosa povertà. E ci fa pensare inoltre, con un po’ di fantasia, a quello che potrebbe essere un quadretto familiare che ritrae la famiglia di Clementina Eusebi, la donna da cui nasce il toponimo Garbatella. Grazie a documenti reperiti presso l’archivio del Monastero San Paolo, conosciamo la composizione di quella famiglia poco prima della data del 1830.

Ci piace immaginare che Carolina Cascapera potrebbe essere la giovane che sta lavorando sulla testa della madre Clementina Eusebi, che opera a sua volta su quella di suo marito Giovanbattista Cascapera, il contadino che aveva in affidamento la vigna Torti con relativa osteria. Il bambino con cui sta giocando il capofamiglia potrebbe essere Paride, mentre la nonna che lavora il filo potrebbe essere Maddalena Garbata mamma di Clementina. È proprio dal cognome di Maddalena che probabilmente nacque il toponimo Garbatella. Madre e figlia vissero la loro vita sempre insieme, tanto che per riconoscerle venivano appellate “Garbata la madre, Garbatella la figlia”. L’osteria all’interno della vigna a quei tempi era chiamata “dei Cascapera”, ma, dopo la morte di Giovanbattista avvenuta nel 1834, fu denominata l’Osteria della Garbatella, come si evince da un estratto dello Stato delle Anime del 1837. La vigna Torti si trovava a ridosso del bivio tra l’attuale via degli Argonauti e via Ostiense ed era un punto di ristoro per i viandanti e pellegrini, che transitavano da e per via delle Sette Chiese. Quella stradina inizierà a chiamarsi vicolo della Garbatella dall’anno 1835.

[Articolo pubblicato sul periodico Cara Garbatella, Anno XVIII – Ottobre 2024/numero 65, pag. 4]

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Tutta la Garbatella brillava al Sole, Pasolini in piazza

Estate Romana – Da questa sera, fino a domenica 10 luglio, Piazza Sauli ospiterà Tutta la Garbatella brillava al Sole. Pasolini in piazza, una manifestazione culturale gratuita che comprende: proiezioni, passeggiate, mostre e dibattiti dedicati all’intellettuale bolognese e il rapporto con la città e la periferia, nel centenario della sua nascita.

L’evento nato nell’ambito dell’Estate Romana 2022 è promosso da Minerva Pictures e Rarovideo Channel, in collaborazione con OTTN Projects con il contributo di Compass Film.

Fotogramma del film Una vita violenta, l’attore Franco Citti a Piazza Sauli

Il programma

Il primo giorno è dedicato alla proiezione del film d’esordio alla regia di Pier Paolo Pasolini, Accattone del 1961, interpretato da Franco Citti in cui Pasolini inserisce al centro della storia i ragazzi delle borgate romane e la loro derelitta quotidianità.

Prima della visione, Gianluca Curti di Minerva Pictures, presenta la rassegna cinematografica, poi i convenevoli saluti da parte del Municipio e dell’europarlamentare Massimiliano Smeriglio, inoltre tutti i film saranno introdotti dal critico cinematografico Boris Sollazzo.

Sabato 2 luglio alle ore 19:00, in collaborazione con Silvio Parrello, si potrà partecipare alla passeggiata letteraria nei luoghi della Garbatella presenti nel film Una vita violenta, del 1962 dei registi Paolo Heusch e Brunello Rondi. La pellicola tratta dall’omonimo romanzo di Pasolini con Franco Citti e Serena Vergano, è poi in programma nella stessa serata alle ore 21:30.

Nell’ultimo giorno, dopo un’esposizione fotografica dedicata al rapporto tra Pasolini e la città, sono previste le proiezioni al pubblico del cortometraggio Le mura di San’a ambientato nello Yemen nel 1971, il mediometraggio La Ricotta con Orson Welles e in chiusura La Rabbia di Pasolini un film di montaggio del 2008 di Giuseppe Bertolucci.

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Un ricco carnet di iniziative per il Centenario della Garbatella

Organizzate da Opera in Roma, una delle associazioni vincitrici del bando comunale

Finalmente partono i progetti per la celebrazione del Centenario della nascita del quartiere Garbatella. Il Bando comunale, aggiudicato a fine ottobre, si concretizza nonostante le difficoltà dovute alle restrizioni dei vari Dpcm per il Covid. 

L’Associazione Opera In Roma, uno dei sei aggiudicatari, propone un dicembre ricco di iniziative. 

Il programma ha un titolo eloquente: Garbatella 2020 – Un giardino chiamato Garbatella

Si parte il 13 dicembre, alle ore 11:30 con una Caccia al tesoro alla scoperta dei luoghi e curiosità della Garbatella, per bambini fino agli 8 anni. La caccia al tesoro sarà itinerante per le vie del quartiere e sarà gratuita. Per le iscrizioni: segreteria@operainroma.com

Il programma prosegue con una mostra fotografica: Un obbiettivo sulla Garbatella da un’idea di Sergio Battista – Pubblicazione online: 15 dicembre 2020, ore 19:00.

La mostra sarà pubblicata online sul sito www.operainroma.com e sui canali Social.

Sempre online e sui canali social, il 18 dicembre alle ore 19:00 il programma continua con lo spettacolo musicale “Se sta scala potesse parlà”, scritto e diretto da Erika Provinzano, con Clelia Liguori (voce recitante e canto), Erika Provinzano (voce recitante e canto), Luigi Montagna (chitarra) e Valerio De Negri (clarinetto).

Il 22 dicembre alle ore 19:00 avrà luogo lo Spettacolo teatrale “Storie in soffitta” e storia del Teatro Mongiovino alla Garbatella, basato su un tema classico del teatro per ragazzi: il gioco che nasce dalla semplicità dell’oggetto animato e dalle relazioni tra i soggetti che lo conducono.

Anche questo evento sarà pubblicato online sul sito www.operainroma.com e sui canali Social.

Il 27 dicembre 2020 alle ore 19:00 ci sarà lo spettacolo online “Garbatella, o cara”, 100 anni di racconti ed aneddoti, di Anna Maria Achilli. Con Anna Maria Achilli e Massimo Wertmüller. Ascolteremo la storia di una particolare comunità, democratica e solidale che durante la seconda guerra mondiale fu rione partigiano, narrata tra Cinema, Poesia, Architettura e aneddoti popolari.

Chiude la rassegna il Concerto di musica romana “I Sonatori del borgo” 30 dicembre 2020, ore 19:00

Un concerto di musica romana con violino (Valerio Conti), chitarra (Paolo Rainaldi) e voce (Clelia Liguori). Il concerto sarà pubblicato online sul sito www.operainroma.com e sui canali Social.–––

di Giorgio Guidoni

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Finalmente un bando pubblico per il Centenario del quartiere

di Giorgio Guidoni

L’ATTO AMMINISTRATIVO EMANATO IL 4 SETTEMBRE DAL CAMPIDOGLIO

Meglio tardi che mai. Infatti, a distanza di sei mesi dalla fatidica data del 18 febbraio 2020, anniversario della fondazione della Garbatella, il Comune di Roma ha pubblicato un bando per la realizzazione di progetti dedicati alla celebrazione del centenario della nascita del quartiere. La Giunta Capitolina vorrebbe contribuire a finanziare “iniziative che valorizzino ed esaltino la varietà e la complessità del tessuto sociale della Garbatella ricercando un equilibrio tra il suo passato e la sua contemporaneità e che coinvolgano il pubblico in una esperienza di scoperta e riscoperta del quartiere in occasione della celebrazione del centenario della sua nascita anche raccontandone e condividendone la memoria e la storia.”

La cifra stanziata è di quarantamila euro ed ogni progetto selezionato sarà finanziato per un massimo di ottomila, con un sostegno pari all’85% del totale. L’iniziativa sembra interessante, la scadenza di presentazione è stata il 30 settembre scorso per iniziative che dovranno tenersi tra il 24 ottobre e il 31 dicembre di questo anno. Non la pensa così Amedeo Ciaccheri, il minisindaco del Municipio VIII, che, con un tempismo da manuale, fece uscire un comunicato il giorno 3 settembre (data della Determina Dirigenziale in Comune), in cui si scagliava contro la sindaca di Roma, Virginia Raggi, giunta all’ultimo anno del suo mandato. Ciaccheri afferma che “in Comune si svegliano a scoppio ritardato e fanno uscire un bando per attività culturali dedicate al centenario con un semestre di ritardo.” E continua segnalando correttamente che “nei mesi passati, il Municipio, nella totale assenza del Comune, ha organizzato celebrazioni che hanno coinvolto il quartiere, le scuole, la rete delle imprese locali, il quotidiano la Repubblica con la sua guida dedicata al quartiere, l’Ater di Roma, la Regione Lazio, l’Università degli studi Roma Tre, artisti, poeti, attori, studiosi.” Ciaccheri rincara la dose, elencando tutte le problematiche aperte nel quartiere di competenza del Comune, rimaste a tutt’oggi senza una risposta: la chiusura del mercato coperto di via Passino da parte dell’assessorato competente, le cabine elettriche Acea che deturpano da anni piazza Bartolomeo Romano, la situazione di degrado dei parchi pubblici in carico al Dipartimento Ambiente..

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UN PROGETTO DELLA CNA PER MIGLIORARE LA GARBATELLA

In campo i commercianti per il Centenario

di Anna BREDICE

La data è il 18 febbraio.

Quel giorno Garbatella compirà i suoi primi cento anni da quando re Vittorio Emanuele III posò la prima pietra in piazza Benedetto Brin, allora aperta campagna sui colli di San Paolo. Ma è certo che sarà dal primo gennaio del 2020 che inizieranno i festeggiamenti e le iniziative per celebrare il primo secolo di vita di un quartiere molto vivo, importante sotto il profilo architettonico e storico e che in questi anni è diventato uno dei cuori pulsanti di Roma. Sono tanti i protagonisti che stanno pensando alle celebrazioni, a cominciare dal Municipio VIII, e poi il comitato dei residenti riuniti sotto la sigla Garbatella 2020, ognuno per la propria parte, e non da ora, ma è chiaro che dall’estate in poi, avvicinandosi la fine dell’anno, tutte le idee, i progetti arriveranno ad una definizione e conclusione con una lista di eventi sicuramente lunga.

Tra questi, la CNA, la Confederazione delle piccole imprese e degli artigiani, ha voluto essere al centro di diverse proposte, che insieme alla Camera di Commercio serviranno ad organizzare l’anno prossimo molte iniziative, ponendosi però come obiettivo principale quello di ridare lustro e importanza alle numerose piccole botteghe artigiane, alle attività e idee imprenditoriali di persone che vivono e lavorano a Garbatella. Nonostante la crisi abbia colpito duramente il settore, hanno voglia di darsi da fare oltre la porta del loro negozio. Qualche giorno fa, infatti, nella sede della Cna in via Massaia si è svolta una riunione con alcuni commercianti del quartiere, che da tempo si occupano anche di organizzare iniziative lungo la strada in cui si trovano.

Tutti erano d’accordo su un principio: se si investe nel tenere puliti i marciapiedi, nella potatura degli alberi, nella pulizia dei giardini, ad esempio quello lunghissimo che divide le due carreggiate lungo la Circonvallazione Ostiense, si guadagna in sicurezza, in vivibilità, in tranquillità e voglia di partecipare alla vita del quartiere. Tutto questo va di pari passo con il recupero e la riqualificazione di edifici storici, piazze e luoghi più significativi del quartiere, che è uno degli obiettivi al centro del comitato per i 100 anni di Garbatella. E’ un peccato, lamentavano i commercianti, vedere per tanto tempo le serrande chiuse, perché molti negozi hanno abbassato le saracinesche a causa della crisi, eppure, assicurano, ci sarebbero persone pronte ad investire in nuove attività. E così , insieme ai responsabili della Cna, sono fioccate tante idee, come ad esempio far diventare una parte di via Caffaro, strada ad alta densità commerciale, una sorta di street art “legale”, come se ne vedono ad esempio anche in altre zone del municipio. Diventerebbero luoghi destinati ad accogliere e ad attrarre un flusso sempre più intenso di turisti, e non solo, tra i lotti storici e sui set dei famosi Cesaroni.

Altra idea a cui si sta lavorando è quella di mappe da distribuire o affiggere alle stazioni della metropolitana del territorio, ma anche a Termini e ad Ostiense, dove poter trovare le informazioni sui luoghi artistici, storici e culturali più importanti del quartiere, i principali punti di ristoro, alberghi, biblioteche e librerie: la convinzione è che il centenario porterà un maggior numero di visitatori alla Garbatella. Di incontri se ne sono tenuti molti in questi mesi, altrettanto sta facendo il Municipio, sempre con Cna, Camera di Commercio e Regione Lazio, incontrando le realtà più importanti presenti nel rione: l’Università, il liceo Socrate, l’Ater. Insieme è stato costituito un comitato, Garbatella100, e si arriverà entro la fine dell’anno a definire il programma delle iniziative. Il logo c’è già, risultato di un bando per il miglior simbolo del centenario. Per gli abitanti è certamente importante ciò che si progetterà, ma soprattutto oltre quella data, per rendere il quartiere ancora più vivibile di quanto lo sia ora e iniziare dal 2020 il conto alla rovescia verso il secondo secolo.

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Il programma dei festeggiamenti nel quartiere

Sono 99 suonati. Buon compleanno!

di Ilaria PROIETTI MERCURI

Riuscireste mai a spegnere 99 candeline? Ebbene la Garbatella sì, e il 18 febbraio è pronta a festeggiare. Mettetevi comodi e dimenticate il lavoro, cosa dovete preparare per cena, o qualunque idea vi salti in mente; perché vi stiamo per presentare una carovana di eventi per augurare il quasi centenario al nostro amato quartiere.

E perché non cominciare proprio da dove tutto ebbe inizio? Piazza Benedetto Brin, 18 febbraio 1920, è dove venne posta la prima pietra. Da lì, novantanove anni di storia, dai tempi del fascismo ad oggi,  in cui ogni abitante del quartiere ha scritto un pezzo della sua favola. Per ogni vicolo, ogni lotto, ciascuno di noi avrebbe mille vicende da raccontare. Quegli stessi vicoli che ci fanno entrare nel panico quando uno straniero ci chiede: “Scusa, per il bar dei Cesaroni?” e tu lo guardi impassibile, perché lo sai che per quei vialetti, solo se ci sei cresciuto non ti perdi e allora, incapace di spiegare, rispondi: “Boh, nun so de zona” con un dialetto che non ti crederebbe nessuno.

Ma torniamo a quella piazza, conosciuta come il “pincetto” di Roma” e al fitto carnet degli appuntamenti. Già da inizio febbraio, infatti, il comitato di quartiere e Retake Roma, appoggiati dal Municipio, sono partiti in quarta con una serie di iniziative, tra cui i lavori per riqualificare la scalinata e le mura che la costeggiano. Da sempre luogo d’incontro per i ragazzi e meta ambita per attori e registi, da qualche tempo si trovava in uno stato di abbandono. Insomma, grazie ai lavori di buon compleanno, magari per il centenario potremo festeggiare il nuovo look del pincetto.

E a proposito di bellezze del quartiere, vogliamo parlare di quanto è bella Garbatella quando è sera e la luna si specchia dentro al fontanone.. di Carlotta? La fontanella dove tutti i bambini fanno a gara per dissetarsi dopo la partitella a pallone. Dove incontri turisti stranieri a ogni ora, con la loro guida che, seppur parla straniero e non la capisci, sai già cosa sta spiegando e allora pensi: “Mo je starà a raccontà la storiella dell’ostessa garbata e bella, e quindi è nata Garbatella!”. Fontana storica sì, anch’essa però deturpata negli ultimi tempi. Ma per i 99 anni, grazie al Municipio e alla collaborazione con la Soprintendenza capitolina, Carlotta è tornata a splendere!

Se poi per i festeggiamenti volete entrare nel cuore del quartiere, proprio da piazza Brin, domenica 17 febbraio alle ore 10,30 l’associazione culturale conosciAmo Roma vi propone una visita guidata, gratuita, per girovagare tra i famosi vialetti dove si perdono frotte di romani e di stranieri. Durerà circa due ore: scoprirete i lotti più segreti, passeggiando circondati dai colori ocra e rosso degli edifici, passando per il Teatro Palladium, la scuola Cesare Battisti e tutti quegli angoli silenziosi di cui è impossibile non innamorarsi.
Sulla stessa piazza la mattina del 18 alle ore 10,00 secondo la migliore tradizione, ci sarà la celebrazione ufficiale del compleanno, davanti alle autorità locali, con le marce squillanti della banda dei Vigili urbani e gli Sgarbatelli Drum Circle. Per gli appassionati di storia, invece, potete ripercorrere le vicende dalle prime famiglie insediate nel quartiere durante gli anni Venti, tra foto sbiadite, poi a colori fino ai giorni nostri, con l’associazione Il Tempo Ritrovato, che vi aspetta il 18 febbraio alle 18,00 presso la biblioteca Moby Dick in via Egardo Ferrati 3.
E non poteva mancare all’appello lui, il centro di gravità permanente di tutti i ragazzini di ieri, oggi e domani, l’Oratorio San Filippo Neri. Sabato 23 alle ore 10,00, su quel campetto dove una volta si allenava un certo Agostino Di Bartolomei, si inaugura la coppa “Buon Compleanno Garbatella”, promossa dall’Astro con un torneo under 11 fra la Stella Azzurra e la Stella Gialla.

E mentre i giovani si svagano all’oratorio, le pantere grigie non hanno nulla da invidiare. Al centro anziani di via Pullino, il 18 febbraio alle ore 16,00, ci sarà la ventunesima edizione di “nonna Garbatella”. Lì, tra testimonianze e ricordi, sembra quasi di fare un tuffo nel passato. E tra una memoria e l’altra verrà premiata non solo nonna Garbatella, ma anche la torta più buona.

Che festa sarebbe però, senza la musica? Tranquilli, bande musicali, danze folk, organetti, tamburelli e la Filarmonica Popolare accompagneranno i vari eventi.
E a proposito di note, il 24 febbraio alle ore 15 ci sarà l’opportunità di assistere ad un amore resistente, un amore che non “more”. Stiamo parlando di quello della band Il Muro del Canto, che presenterà il suo quarto disco “L’amore mio non more”. Come location gli artisti hanno scelto piazza Damiano Sauli. Oltre alla nuova proposta musicale, ci saranno anche alcuni estratti dei lavori precedenti, ospiti e sorprese.
Insomma, la festa è appena iniziata e, con il via ai lavori di restyling da parte del Municipio, durerà fino al centenario. Tanti auguri a te Garbatella cara, che con la tua  bellezza di sempre tocchi le corde della nostra anima.

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Presentato il programma del 99°compleanno della Garbatella verso il Centenario

mobyDICK

Sabato 16 febbraio presso la biblioteca hub culturale Moby Dick, è stato presentato il programma delle iniziative nel quartiere, in occasione del 99° compleanno della Garbatella.

Sono intervenuti alla manifestazione molti cittadini, Assessori e Consiglieri Municipali. Claudio Marotta, Assessore alla Cultura dell’VIII Municipio ha sottolineato l’importanza del coinvolgimento di tutte le associazioni e realtà del territorio nella stesura di programmi culturali per i 99 anni di storia del quartiere. Nel suo intervento l’Assessore ha presentato anche il logo che accompagnerà il processo di avvicinamento al centenario. Il Vice Presidente e Assessore alle attività commerciali del Municipio, Leslie Capone, ha affermato: “I festeggiamenti che ci saranno, non dovranno essere soltanto una celebrazione del passato, ma dare una particolare attenzione al presente, per proiettarci anche al futuro e lavorare per valorizzare le attività economiche e commerciali”. Flavio Conia, Presidente della Commissione Cultura, ha tenuto a precisare che  l’appuntamento del 2020 deve essere patrimonio di tutti. L’obiettivo sarà quello di mettere al centro le persone e le associazioni del quartiere, che dovranno essere il motore e il soggetto attivo per costruire questo importante evento. Il Presidente del Municipio Amedeo Ciaccheri ha presentato un resoconto di tutti i lavori e gli interventi elaborati e realizzati dalla neo giunta da lui presieduta nel nostro territorio in questi pochi mesi di insediamento. Ha poi concluso sostenendo:“ Questa che ci attende sarà una lunga marcia verso il centenario porterà a straordinari appuntamenti, è una battaglia da fare insieme per restituire a questa città quel sogno che Garbatella ha rappresentato”.

(g.p)

Programma di iniziative in occasione del 99° compleanno della Garbatella

Sabato 16 febbraio
h 10.00 piazza Benedetto Brin

Visita guidata “La visione architettonica della Città Giardino”
“Centro Studi sul Moderno”

h 11,30 Moby Dick
Presentazione Programma 99° Compleanno Garbatella e logo scelto per Garbatella 100
h 16,00 Scuola Altamura via David Salineri
“Verso il Centenario” “I ricordi nel cassetto” “Intrattenimento musicale”
“Itaca”

Lunedì 18 febbraio
h 10.00 piazza Benedetto Brin

Celebrazione con le Istituzioni, banda Musicale Polizia Locale, marcia della Pace con “I tamburi della Pace” (partenza Piazza Brin, arrivo a Piazza da pordenone)
“Itaca” e “Sgarbatelli Drum Circle”

h16.00 CSA Pullino
Nonna Garbatella
“Moica”

h 18,00 Moby Dick
“Famiglie verso 100- Nonne e nonni- Mamme e Papà 1919-2019”
“Associazione il Tempo Ritrovato”

Martedì 19 febbraio
h 18,00 CNA
via G. Massaia, 31

Premazione elaborati bambini scuole elementari presentati durante “Corri alla Garbatella”
“Rione Garbatella”

Mercoledì 20 febbraio
h 17,30 Oratorio San Filippo Neri 
via delle Settechiese, 101

Presentazione dello speciale su
Lando Fiorini do F. Goccia
intrattenimento musicale

“Il giornale di Roma e Garbatella Romantica”

 Giovedì 21 febbraio
h 20,00 Oratorio San Filippo Neri 
via delle Settechiese, 101

Concerti d’archi
“Esamble Enarmonia”

Venerdì 22 febbraio
h 18,30 Oratorio San Filippo Neri 
via delle Settechiese, 101

“Si balla alla garbatella”
Balli tradizionali popolari
“Filarmonica popolare del Mediterraneo”

 Sabato 23 febbraio
H 9,00 – 14,00 Alea Contempory Art
viale G Massaia, 41

“Laboratorio di stampa d’arte per adulti e bambini”
“Alea Contemporary”

h 9,00 – 16,00 Farmer’s Market
Via Passino

“Zona allestita bimbi giochi e cura ludica”
“Un pugno…di farina” attività manuali peri bimbi

“Mamsitter” e “Acli Provinciali di Roma”

h 10,30 – 13,00 Farmer’s Market
Via passino

Visita guidata “Contenitori e Contenuti”
fra architettura e storia orale

“Tempo dieventi”

10,30 SerendipiWalk
alla scoperta della garbatella
partenza davanti la scuola Cesare battisti

h10,30 -13,30
piazza Damiano Sauli

Escursioni nel quartiere
“Sentiero Urbano Victor Cavallo”
“A cura dell’Associazione A.P.E.”

h 13,30 – 16,30 piazza Daminao Sauli
Pranzo in Piazza

h 13,30 – 16,30 piazza Damiano Sauli
“Giochiamo all’aperto” animazione per bambini
“A cura di Romanimazione”

h 14,30 piazza Damiano Sauli
Esibizioni a cura del
Polo Regionale Lazio della Musica USR – MIUR

h 17,00 – 18,30  piazza Damiano Sauli
Tavola rotonda sui temi dell’inclusione e della solidarietà

h 17,30 Oratorio San Filippo Neri 
via delle Settechiese, 101

Presentazione del libro intervista
“Pugili” di Dario Torromeo

“Absolutely free libri”

h 18,30 piazza Damiano Sauli
Aperitivo a cura del Chiringuito Libre
con esibizioni musicali di Andrea Marcucci e Petruz

H 21,00 Csoa La Strada
via Francesco Passino 24

Concerto Lucci “Dark Side of Shibumi”

Domenica 24 febbraio
H10,30 -13,30 piazza Damiano Sauli

Carnevalone in piazza,
spettacolo di animazione per bambini
“A cura di Rimanimazione”

h 13,30 – 16,30 piazza Daminao Sauli
Pranzo in Piazza

h 14,00 – 18,00 piazza Daminao Sauli
Concerto live Gastaway Openinng act
Muro del Canto presentazione dell’album
“L’amore mio non more”

18,00 Torneo Biliardino + svuota fusti

h 17,00 Oratorio San Filippo Neri 
via delle Settechiese, 101

Evento di beneficenza
“Una Canzone per Barbara”
Voce Luciano marini poesie Edoardo valentini

H 19,00 Fontana di Carlotta
piazza Ricoldo da Montecroce

Visita guidata
“ma che magia: nel 2020 la Garbatella e
Albertone compiono 100 anni”

“Amici di Fruzzico ONLUS”
“Il Tempo Ritovato”
“Messaggeri di Pace International ONLUS”

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Cara Garbatella a Buongiorno regione

Il 30 gennaio alle ore 7,30  Giancarlo Proietti e Gianni Rivolta, rispettivamente direttore editoriale e responsabile, del mensile di cronaca locale Cara Garbatella sono stati ospiti della nota rubrica di informazione regionale. Durante l’intervista si è parlato della storia più che ventennale del giornale e delle iniziative in cantiere per il Centenario (1920-2020) della fondazione dello storico quartiere popolare.

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Piazza Brin elevata a “patrimonio culturale”

Epigrafe della fondazione della Garbatella | 18 febbraio 1920

La piazza e gli edifici prospicienti passano sotto la tutela dei Beni Culturali e Paesaggistici: una garanzia per la loro conservazione

Una antica foto aerea dove è possibile riconoscere via Giulio Rocco da Cesinale e Piazza Brin

di Eraldo Saccinto

Il 2 aprile la Direzione regionale dei Beni culturali e paesaggistici ha ritenuto di dover sottoporre a tutela gli edifici e le strutture annesse di Piazza Benedetto Brin, dichiarandoli di interesse particolare e garantendone così la conservazione secondo le norme vigenti. L’edificio sottoposto a tutela è quello sito al civico numero 6, cioè il lotto 5. L’edificio, eretto nel 1923, fa parte del primo nucleo della “Borgata Giardino denominata Garbatella”, la cui realizzazione, iniziata nel 1920, prevedeva la costruzione di cinque lotti di case destinate ad artigiani ed operai, occupando la collina a ridosso della Ferrovia Roma-Ostia. In particolare l’edificio di Piazza Brin, facente parte del lotto 5, è il fulcro centrale del complesso delimitato da Via delle Sette Chiese, Via della Garbatella e Via Alessandro Cialdi.

Dal suo portale centrale passa l’asse che, partendo da Via Giulio Rocco e dal cavalcavia della ferrovia, prosegue con la scenografica scalinata di accesso alla piazza (il cosiddetto Pincetto) e, attraverso il portale, proseguendo in discesa su Via Luigi Orlando, confluisce in Piazza Bartolomeo Romano. L’edificio in questione è, dal punto di vista planimetrico, simile ad una grossa C, con il lato lungo prospiciente la piazza e i due lati corti che vanno a creare sul retro lo spazio verde che orna la corte aperta del fabbricato, disimpegnando i due corpi scala posti ai due angoli. Architettonicamente l’edificio richiama i motivi della tendenza denominata “barocchetto”, che influenzò l’opera dell’architetto Sabbatini nei suoi primi anni di lavoro presso l’ICP.

Da rilevare, rispetto al corpo dell’edificio, la loggetta d’angolo del corpo destro, con otto colonnine che sostengono il tetto ed il perimetro ondulato del sottobalcone sostenuto da sette mensoloni lavorati. La facciata sulla piazza è quella più ricca di elementi architettonici, costituiti da comignoli, gocciolatoi che escono dalla bocca di una leonessa che sormontano i tubi discendenti, archi ribassati profilati in mattoncino con l’uso decorativo del tufo del basamento che crea motivi particolari  attorno alle caditoie.

Sulla stessa facciata, addossata al basamento e accanto alla trattoria romana “Il Moschino”, è possibile osservare una statua funeraria romana acefala rinvenuta nei pressi (la zona, in antico, ospitava una necropoli) . Al lato destro del portale è murata l’epigrafe che ricorda la fondazione della Garbatella, “per la mano augusta di sua maestà il re Vittorio Emanuele III”, avvenuta il 18 febbraio 1920. Questo edificio è stato tra i primi ad essere eretto ed è attualmente quello più importante dell’area, dopo l’abbattimento, avvenuto negli anni Sessanta, dei suoi prospicienti gemelli, per una tentata speculazione edilizia peraltro faticosamente scongiurata: furono tuttavia demoliti tre lotti di “casette per sobborghi giardino”, abitazioni semplici ad uno o due piani di tipologia uguale, che furono eliminati con l’intenzione di far posto alla costruzione di villette destinate ad abitazione private per funzionari del Banco di Santo Spirito. Al posto di due dei lotti demoliti furono creati negli anni Novanta, dopo trent’anni di squallido abbandono, gli attuali due giardini di Piazza Brin, uno dedicato a Maurizio e Marcella Ferrara, l’altro a Maurizio Arena. Recentemente la terza area di demolizione è stata trasformata in un utile pubblico parcheggio.

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 9 – Luglio 2012

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