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Tag: Bellezze del territorio

Inizia la scuola

Inizia la scuola

A cura della redazione

Ci siamo! Le scuole del nostro quartiere stanno riaprendo ed auguriamo agli studenti  e al corpo docente un’ottima ripresa per un anno proficuo.

Scriviamo di seguito il calendario scolastico comunale e vi ricordiamo che la consegna dell’ISEE  per ottenere agevolazioni sulla refezione scolastica può avvenire entro il 30 settembre o online sul sito del Comune di Roma, previa registrazione, come spiegato al link http://www.comune.roma.it/resources/cms/documents/Presentazione_domande_ISEE.pdf, oppure presso gli uffici scolastici del Municipio Roma VIII, Via B. Croce 50, il martedì e il giovedì dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 16.30.
Buon inizio!


  SCUOLE PRIMARIE
E SECONDARIE
SCUOLE
DELL’INFANZIA
E PROGETTI
PONTE
ASILI NIDO 


DATA DI
APERTURA

 

15 settembre 2017 15 settembre
2017
1 settembre
2017

DATA DI
CHIUSURA
8 giugno 2018 30 giugno 2018 30 giugno 2018 con prosecuzione del servizio fino al 31 luglio 2018 su richiesta delle famiglie

DATE DI CHIUSURA PER FESTIVITA’ NAZIONALI
  • mercoledì 1 novembre 2017 (festa di tutti i Santi)
  • venerdì 8 dicembre 2017 (festa dell’Immacolata)
  • da sabato 23 dicembre 2017 a sabato 6 gennaio 2018 (festività natalizie)
  • da giovedì 29 marzo a martedì 3 aprile 2018 (festività pasquali)
  • mercoledì 25 aprile 2018 (Festa della Liberazione)
  • martedì 1 maggio 2018 (Festa del Lavoro)
  • sabato 2 giugno 2018 (Festa della Repubblica)
  • venerdì 29 giugno 2018 (Festa del S. Patrono)

Copyright  tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 13 – Settembre 2017

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GJF 2017, XIII edizione: una festa di musica, un omaggio a Pino Sallusti

Cara garbatella                      Altrvie                Polisportiva Castello

PRESENTANO

Dal 21 al 23 settembre
Garbatella Jazz Festival (GJF) 2017
Alla Villetta dela Garbatella
Via francesco Passino 26, Via degli Armatori 3
XIII edizione: una festa di musica, un omaggio a Pino Sallusti

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60 anni di “Poveri ma Belli” all’Arena Garbatella

poveri ma belli
manifesto originale di poveri ma belli

60 anni di “Poveri ma Belli” all’Arena Garbatella

La programmazione dell’Arena estiva di Garbatella a piazza Brin terminerà il 10 settembre con una domenica ricca di eventi, organizzati dall’associazione il Tempo Ritrovato in collaborazione con Olivud. I temi della giornata saranno il cinema e Maurizio Arena che, nato e vissuto alla Garbatella, fu molto famoso come attore soprattutto negli anni cinquanta, incarnando il tipo del romano di estrazione popolare, giovane, aitante e abulico.

Alle 18.30 Fatagarbatella proporrà una passeggiata nel quartiere, attraverso le strade del cinema. L’appuntamento è davanti al Palladium di Piazza B. Romano, dove Woody Allen ha girato nel 2011 il film “To Rome with Love”, per poi proseguire all’Oratorio San Filippo Neri, location di “Mamma Mia che impressione”, un film del 1951 di Savarese, dove Alberto Sordi aveva avuto il ruolo di attore e di curatore del soggetto, insieme a Cesare Zavattini, e continuare lungo quelle vie che hanno visto la realizzazione di “Le ragazze di piazza di Spagna”, “C’eravamo tanto amati”, “Totò e Marcellino”, “Romanzo criminale”, “Chi nasce tondo non può morir quadrato”…

Alle 20,15, a 60 anni dalla sua prima, verrà proiettato il film “Poveri ma Belli” di Dino Risi con Renato Salvatori, Maurizio Arena e Giovanna Allasio, tra gli altri attori, inserito nella lista dei 100 film italiani da salvare , ossia le 100 pellicole che hanno cambiato la memoria collettiva del Paese tra il 1942 e il 1978, un progetto realizzato dalle Giornate degli Autori all’interno della Mostra del cinema di Venezia, con la collaborazione di Cinecittà Holding e il sostegno del Ministero dei Beni Culturali.

Prima della proiezione (19.30), una chiacchierata di circa 30 minuti sui giovani di 60 anni fa e quelli di oggi. Interverranno Enzo Staiola , il famoso Bruno, il bambino di “Ladri di biciclette” che vive da sempre alla Garbatella, Rossana Di Lorenzo, attrice e sorella del “Povero ma bello” Maurizio Arena, Adelio Canali, presidente associazione Garbatella 44 e compagno di banco di Maurizio Arena, Fulvio Carnevali, amico di Maurizio Arena e conosciuto come Er Garbatella operatore di Cinecittà negli anni cinquanta e sessanta, Alberto Segarelli, ex stampatore stampe e sviluppo film negli anni della dolce vita. L’attore di cinema, teatro e doppiatore Luciano Roffi leggerà in 3 minuti la favola dedicata al regista di “Poveri ma Belli” “Dino quel ragazzino che …”, l’attore Corrado Croce, presidente dell’Accademia Teatro stabile di Ostia Antica , leggerà la poesia in lingua romana “Carlotta la fontana della Garbatella”.

Grazie all’impegno dell’associazione Il Tempo Ritrovato e della sua presidente, Giovanna Mirella Arcidiacono, nel quartiere è stato dedicato a Maurizio Arena un parco nel 2008, dopo sette anni dalla richiesta, proprio dove l’estate il Comune di Roma organizza l’Arena. Nel 2002 è stata dedicata all’attore, sotto la sua casa a via della Garbatella, una targa ricordo.

La passeggiata è gratuita, con il biglietto di 5 euro si potrà partecipare presso l’arena Garbatella ed assistere sia alla proiezione di “Poveri ma Belli” sia al film “La mia famiglia a soqquadro”, si prevede anche la partecipazione del regista Max Nardari.

 

di Francesca Vitalini

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 13 – Settembre 2017

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Garbatella Jazz Festival | XIII edizione

Garbatella Jazz Festival | XIII edizione

Dal 21 al 23 settembre si svolgerà alla Villetta il più noto evento jazz del quartiere: il Garbatella Jazz Festival, alla sua XIII edizione.
La tre giorni, con le sue variegate e colte performance, è quest’anno dedicata a Pino Sallusti, contrabbasista e bassista romano, direttore artistico del Festival per sette anni, improvvisamente scomparso ad aprile.
“Il jazz nasce originariamente come forma musicale di speranza e di conforto per divenire un fenomeno musicale solamente a cavallo tra l‘800 e ‘900, – dice Pasquale Innarella, musicista e nuovo direttore artistico del Festival – esplodendo in una miriade di stili, incorporando moltissimi linguaggi, dai più classici alle più innovative sperimentazioni. E in questa edizione il jazz che verrà presentato sarà tutto questo: sarà luogo di conforto per la perdita di un amico e di un collega, declinato in un omaggio festivo ed avvincente, sarà improvvisazione e sperimentazione con i gruppi d’apertura, contaminazione con gli ensemble principali, con i quali Pino ha suonato nel corso del tempo, dimostrando la sua grande poliedricità”.
La rassegna, totalmente gratuita, è nata dalla collaborazione delle associazioni culturali Cara Garbatella ed Altrevie e sostenuta dalla Polisportiva G. Castello.
Ciascuna delle tre serate propone un doppio concerto con un gruppo principale che si esibisce dalle 21.30 ed un gruppo di apertura che lo precede alle 20.30:

Giovedì 21, l’inaugurazione è affidata al laboratorio jazz della Scuola Popolare di Musica di Testaccio. A seguire il quintetto Hot Club de Zazz, che con “i Trovatori” presenterà una rivisitazione in chiave gipsy swing di alcune indimenticabili melodie del “Trovatore” di Giuseppe Verdi. Il concerto presenta una sfida ambiziosa: quella di far incontrare la lirica verdiana con lo swing del chitarrista Django Reinhardt (1910-1953), uno dei più grandi jazzman europei. In questo quintetto acustico tre chitarristi di eccezione: Nicola Puglielli, solista poliedrico della scena jazz italiana, Luca Pagliani, di formazione classica, e Roberto Nicoletti, di formazione jazz fusion. Completano l’assetto ritmico, Gabriele Coen (sax soprano e clarinetto) e il contrabbassista Bruno Zoia.

Venerdì 22, in apertura il laboratorio jazz della Scuola Popolare di Musica Testaccio; a seguire Pasquale Innarella Quartet, che presenterà un lavoro fresco di pubblicazione: “Migrantes”. Qui la musica si intreccia al sociale e il jazz trova puntualmente la sua dimensione “politica” ed “etica”.
L’album presentato è la tappa più recente di un itinerario che, tra l’altro, vede da anni Innarella impegnato nella periferia romana con formazioni musicali (BandaRustica) che realizzano integrazione e recupero di giovani – immigrati e non – sul concreto e aggregante terreno del “fare musica”. Il quartetto, composto da Pasquale Innarella (sassofono), Francesco Lo Cascio (vibrafono), Roberto Altamura (batteria) e Mauro Nota (contrabbasso), si impone con un “sound” inconfondibile, improvvisazione radicale e senso melodico in una fusione stretta e vivace, dato dalla somma non matematica delle varie personalità.

Sabato 23 la San Lorenzo Jazz Orchestra calcherà il palco come gruppo di apertura. È una formazione di undici elementi, figlia dei precedenti ensemble con 15 musicisti, dei quali Pino Sallusti è stato una colonna. L’ispirazione degli arrangiamenti dell’Orchestra proviene più decisamente da Gil Evans e George Russell, rispetto allo stile delle big band classiche, e brani originali, composizioni di musicisti afro-americani, latin-jazz, funk, new orleans, swing e persino rock, chiaramente alla maniera di Miles Davis, fanno parte del suo repertorio. I componenti della formazione sono: Tiziano Ruggeri (tromba), Carmen Falato (sax soprano), Danielle Di Majo (sax alto), Alessio Bernardi (sax alto e flauto), Michele De Vito (sax tenore), Davide Di Pasquale (trombone), Carlo Conti (sax baritono), Andrea Frascaroli (piano), Edmondo Cicchetti (contrabbasso), Massimo di Cristofaro (batteria), Marco Omicini (direzione e arrangiamento).
A seguire, Pino Sallusti Septet, Legacy, nella quale si esibiranno Carlo Conti (sax baritono), Max Filosi (sax alto), Claudio Corvini (tromba), Marco Conti (sax tenore), Andrea Frascaroli (pianoforte), Stefano Cesare (contrabasso), Gianni Di Renzo (batteria). L’ensemble proporrà l’album “Colors” di stampo hard bop, una visione estetica molto amata da Pino Sallusti, non disdegnando escursioni in ambito modern jazz, con composizioni originali nella maggior parte del repertorio, ma anche con omaggi a grandi del jazz come Art Blakey, Horace Silver, Eddie Harris, e a compositori come Burt Bacharach. I solisti, tutti ottimi musicisti già affermati nel panorama jazzistico nazionale, sono sempre scelti in base alla pertinenza del brano, rendendo le timbriche delle composizioni comunque diverse all’orecchio dell’ascoltatore e restituendo un effetto alternato sia di una big band sia di una small band.

Info
Tel. 331 6423680
331 9496348 (prenotazioni per la cena)

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Arrivederci a Settembre con il Garbatella Jazz Festival 2017

Piazza Brin

Vi auguriamo buone vacanze e vi aspettiamo al ritorno con tanti appuntamenti, primo tra tutti il #GarbatellaJazzFestival, che si svolgerà dal 21 al 23 settembre. La tre giorni, con le sue variegate e colte performance, sarà quest’anno una festa di musica dedicata a Pino Sallusti, contrabbassista e bassista romano, direttore artistico del Festival per sette anni, improvvisamente scomparso ad aprile. Stay tuned!!Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Cornamuse di pace palestinesi a Garbatella

Cornamuse di pace palestinesi a Garbatella

La prima tappa romana del tour italiano 2017 di Sumoud Guirab – Cornamuse di pace, gruppo di musicisti palestinesi dei campi profughi di Burj al Shemali (Tyro, Libano; a pochi chilometri dai territori della Palestina occupata) si è svolta alla Cooperativa agricola Garibaldi in collaborazione con Ulaia Arte Sud onlus e Cara Garbatella. Vestiti con abbigliamento tradizionale, i giovani musicisti della banda hanno condiviso un repertorio arabo tradizionale e moderno con il pubblico, composto da altrettanti giovani, che abitualmente vive quel luogo: ragazzi autistici che trovano nella cooperativa un’esperienza di formazione e di inclusione sociale attraverso “la cura della terra”, come dice il suo presidente Maurizio Ferraro.


E la cura è un concetto che è emerso in molte occasioni durante la serata, concretizzandosi nella musica: “A contatto con questi ragazzi durante i lunghi periodi di permanenza nel campo – ci dice Olga Ambrosanio, presidente di Ulaia Arte Sud onlus – ciò che la loro vita quotidiana mi suggerisce, e che impone, è il profondo desiderio di diritti e di pace. Non è bello sentirsi, da 70 anni, ospite del Paese in cui sei nato, ma che non ti vuole, e te lo dimostra in ogni circostanza: dal vietarti di esercitare tante professioni e mestieri al non riconoscerti il diritto di proprietà, dal concederti di vivere, certo, ma in un campo profughi istituito su 1 chilometro quadrato e rimasto sempre lo stesso per una popolazione cresciuta a dismisura. Una miscela che produce, necessariamente, basso tenore di vita, precarietà, aspettative ed aspirazioni ridotte al minimo. E’ questo il tessuto in cui si inseriscono i nostri progetti in Libano rivolti ai giovani, accanto all’ong Beit Atfal Assumoud. E’ difficile un percorso di istruzione nel campo, ma la musica dona un risvolto internazionale alla loro esistenza, dando ad alcuni di loro la forza di farsi largo nella vita, nonostante il battesimo di rifugiato”.

Ed ora si sta profilando un nuovo progetto nel campo, di musicoterapia, “che sarebbe interessante da valutare in uno scambio tra ragazzi/musicisti palestinesi e ragazzi autistici, perché in fondo, la storia della nostra cultura mediterranea è fatta di scambi”, suggerisce Maurizio Ferraro.
Il tour di Sumoud Guirab è iniziato a metà luglio in Puglia “con una grande partecipazione di pubblico”, ci dice Ziad (un componente del gruppo) nei suoi primi tentativi di italiano, che è stata incoraggiata con l’esecuzione di Bandiera rossa. Il giro proseguirà in Italia fino ai primi giorni di agosto.

Un’altra data romana organizzata è stata una passeggiata musicale tra le strade e le piazze di Garbatella, un ritorno per alcuni musicisti della banda, dopo il primo tour italiano del 2009.
Entrambe le date si sono concluse nel grande abbraccio delle “dabka”, la tradizionale danza palestinese, a cui tutti si sono uniti, in una manifestazione terapeutica della musica e dei colori, come sosteneva De Martino, che tenta di risolvere la crisi individuale e sociale.

di Francesca Vitalini

Copyright  tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 13 – Luglio 2017

 

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STREET ART: L’ARTE DELL’INDIFFERENZA

STREET ART: L’ARTE DELL’INDIFFERENZA

Tutti la vedono. Tutti la calpestano. Tutti la criticano. Tutti la disprezzano.
Ma qualcuno si è mai chiesto cos’è veramente la street art?
Quotidianamente ci troviamo a tu per tu con muri ed edifici decorati con dei murales, ma nella fretta degli impegni cittadini e nella poca considerazione di essi si fa finta di niente, li si ignora e si va avanti per la propria strada.
Ogni muro, ogni palazzo, ogni vagone di un treno nasconde tra i propri colori una storia, un messaggio che il writer vuole comunicare al mondo intero, ponendo come soggetti disagi sociali, catastrofi ambientali, idoli e star del popolo. Ma solo chi si sofferma solamente un attimo ad osservare, badate bene, non guardare, queste opere, può capire quanto sia potente questo mezzo di comunicazione e propaganda.
Ne sono la testimonianza diverse classi del liceo J.F. Kennedy di Roma Monteverde Vecchio, che insieme all’associazione culturale Rovescio hanno dato vita e hanno creduto in un progetto alla scoperta delle forme d’arte alternative e poco convenzionali nei quartieri Garbatella, Ostiense e Testaccio. Tutti i ragazzi hanno partecipato affascinati e estasiati dall’imponenza delle macro-opere, riuscendo anche a comprendere il vero significato di ogni murales, che non viene realizzato a caso, solo “per imbrattare i muri delle città”, ma che porta nei suoi colori e nelle sue sfumature un pezzo di cuore dell’artista e un ideale di un intero popolo, che sia giusto o sbagliato non importa, perché le idee e le opinioni devono essere espresse liberamente, sui vagoni della metropolitana o sui banchi di scuola non ha differenza.
Magari tra qualche decennio questi murales saranno stati consumati dal sole, dalla pioggia, dalle lacrime e dal sudore, i writers saranno morti, i muri abbattuti, e allora saremo di nuovo qui per raccontarci un’altra incredibile storia.

Marco Impiglia
IIIe Liceo J. F. Kennedy – Roma

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Enrico Montesano alla Villetta

Enrico Montesano alla Villetta

Bella serata lunedì 3 luglio in Villetta!
Appena glielo abbiamo chiesto, Enrico Montesano si è reso immediatamente disponibile ed è venuto a raccontarci qualcosa su “Febbre da Cavallo”, il film che noi di Cara Garbatella abbiamo scelto per ricordare i 100 anni dalla nascita di Steno, al secolo Stefano Vanzina.
Più che per il film, Enrico, come lo chiamavamo tutti ieri sera, ha accettato di partecipare soprattutto per poter fare nuovamente un salto alle sue origini. Infatti, Enrico Montesano ha vissuto la sua prima infanzia a Garbatella, abitava al Lotto 16 e frequentava la scuola elementare Cesare Battisti in piazza Sauli.
Non si è fatto pregare molto quando gli abbiamo chiesto di ricordare alcuni episodi della sua infanzia: dal rapporto col vicinato e le porte delle case con la chiave sempre nella serratura, alle voci e ai profumi che si percepivano a Garbatella agli inizi degli anni ’50. Ci ha raccontato come un ragazzino di Garbatella possa essere diventato tifoso sfegatato della Lazio per solidarietà con i colori biancazzurri portati in processione funebre a seguito di un derby malamente perso. Ha ricordato anche episodi che l’hanno visto successivamente protagonista con personaggi come Losi, Conti e Falcao.
Abbiamo riso insieme a lui. Una bella serata tra amici, purtroppo, con una nota malinconica nel ricordare l’amico Paolo Villaggio, scomparso la mattina stessa, con la sua intelligenza ed il suo humor. L’amico che Enrico avrebbe “voluto come fratello maggiore”.
Amici. Grandi attori e personaggi dello spettacolo, protagonisti di film che appartengono alla nostra cultura, sono per definizione nostri amici. Mentre parlavo con lui, parlavo col Pomata e col conte Tacchia, con Dudù e Gagà, con Torquato il pensionato e la romantica Donna Inglese che trovava tutto “molto pittoresco”. Mi veniva difficile dargli del lei anche se per abitudine lo faccio con tutte le persone con cui non ho confidenza, soprattutto se più grandi di me. Ma come si fa a dare del lei a Rugantino o a Giggi er bullo?
Tra aneddoti divertenti e ricordi, 45 minuti di chiacchierata sono volati via e ci hanno lasciati col sapore di una serata passata con un amico che non vedevamo da tanto tempo, un amico che anche se ha avuto un meritato successo nella vita, non lo ha ostentato e si è messo a giocare con noi.
Ed il film che abbiamo visto subito dopo ha avuto un effetto diverso dal solito.
Grazie Enrico. Quando vuoi, noi di Cara Garbatella siamo qui!

di Gianluca Di Stefano

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 13 – Luglio 2017

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Al via i Quaderni di Moby Dick

Al via i Quaderni di Moby Dick

Martedì 4 luglio alle ore 18 presso l’hub culturale di via Edgardo Ferrati 3, negli ex Bagni pubblici della Garbatella, si terrà la presentazione del primo numero dei Quaderni dedicato per l’appunto allo Stabilimento dei Bagni pubblici e all’opera dell’eclettico architetto Innocenzo Sabbatini. Sono previste la proiezione di un video e alcune letture da parte di attori.

Saranno presenti: Massimiliano Smeriglio vicepresidente della Regione Lazio,  Cecilia Gentile giornalista della Repubblica.

I Quaderni di Moby Dick, pubblicazioni autogestite a cadenza semestrale, nascono all’interno del Tavolo per l’archivio storico e il centro di documentazione sul territorio  del Municipio Roma VIII, un organismo di ricerca e di studio composto da architetti, studiosi, giornalisti, storici e cittadini di varie associazioni, che opera all’interno degli ex Bagni pubblici fin dai giorni della sua occupazione-liberazione.

Il prossimo numero dei Quaderni, previsto per il prossimo autunno, verterà sulla “Storia della Collina Volpi a San Paolo”.Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Mercoledì 28 giugno 2017 ore 20.30

Si avvicina il grande evento dedicato alla musica di Dario Marianelli, del quale per la prima volta a Roma verranno presentate le tre più celebri colonne sonore nella versione per grande orchestra. Come solisti d’eccezione, Maurizio Baglini al pianoforte e Silvia Chiesa al violoncello. Dirige Luciano Acocella.

Si avvicina il grande evento dedicato alla musica di Dario Marianelli, del quale per la prima volta a Roma verranno presentate le tre più celebri colonne sonore nella versione per grande orchestra. Come solisti d’eccezione, Maurizio Baglini al pianoforte e Silvia Chiesa al violoncello. Dirige Luciano Acocella.

In collaborazione con il Teatro Verdi di Pordenone
Mercoledì 28 giugno 2017 ore 20.30,
Teatro Palladium

Omaggio a Dario Marianelli
Suite sinfoniche tratte dalle colonne sonore dei film Orgoglio e pregiudizio (2005), Espiazione (2007), Anna Karenina (2012)

Roma Tre Orchestra
Silvia Chiesa, violoncello
Maurizio Baglini, pianoforte
Luciano Acocella, direttore

presenterà la serata Dario Marianelli

Prezzo dei biglietti stagione 2016 / 2017:

intero: € 12,50
ridotto Bibliocard: € 8,50
ridotto (Under 35 | Over 65 | Personale Roma Tre): € 7,50
Soci R3O e studenti Roma Tre regolarmente iscritti: € 2,50

I biglietti possono essere acquistati presso il luogo di svolgimento del concerto, a partire da un’ora prima dell’inizio,  oppure online cliccando sul presente link  grazie al nostro sponsor tecnico Biglietto.it

Anche attraverso la vendita online si può accedere alle riduzioni previste (inclusa la riduzione soci).

Chi acquista online sceglie il posto ed evita la fila.

* * *

Prima di questo appuntamento, bell’appuntamento questa domenica al Museo Pietro Canonica, ancora una volta in collaborazione con Zètema, con gli straordinari solisti del Duo Essentia, clarinetto e fisarmonica.Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Lunedì 12 giugno 2017 ore 20.30, Teatro Palladium

Lunedì 12 giugno 2017 ore 20.30, Teatro Palladium

Fano: Introduzione, lento fugato, allegro appassionato
Omizzolo: Concerto per pianoforte e orchestra
Dvorak: Sinfonia n. 9 “Dal Nuovo Mondo”

Roma Tre Orchestra
Roberto Prosseda, pianoforte
Luigi Piovano, direttore

La musica italiana non è solo Opera, e non lo è stata neanche nel corso dei secoli XIX e XX, quando pure nel nostro Paese vivevano e scrivevano geni come Verdi e Puccini. Negli stessi anni molti nostri compositori si sono formati all’interno di una rete culturale che toccava tutte le grandi scuole compositive europee: russa, tedesca, francese. Fano scrive guardando al tardoromanticismo di Rachmaninoff, Omizzolo riprende la lezione di Schönberg e Strawinsky in un concerto per pianoforte che qui ascolteremo nella lettura di Roberto Prosseda, artista di intelligenza e sensibilità, specialista della riscoperta di molto repertorio negletto o abbandonato. Completa il programma una delle più grandi pagine del repertorio di tutti i tempi, la sinfonia Dal Nuovo Mondo, anche questa frutto di sintesi tra diverse culture, grazie alla ripresa di temi popolari e della musica degli indiani d’America, che perfettamente si amalgama con la tradizione occidentale nella sapiente scrittura di Antonin Dvorak.

Prezzo dei biglietti stagione 2016 / 2017:

intero: € 12,50
ridotto Bibliocard: € 8,50
ridotto (Under 35 | Over 65 | Personale Roma Tre): € 7,50
Soci R3O e studenti Roma Tre regolarmente iscritti: € 2,50

I biglietti possono essere acquistati presso il luogo di svolgimento del concerto, a partire da un’ora prima dell’inizio,  oppure online cliccando sul presente link  grazie al nostro sponsor tecnico Biglietto.itFacebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Martedì 23 maggio 2017 ore 20.30

Martedì 23 maggio 2017 ore 20:30
Teatro Palladium, piazza Bartolomeo Romano, 8

Tre sinfonie

La Jupiter di Mozart

W. A. Mozart: sinfonia n. 41 in do maggiore K 551 “Jupiter”
J. Brahms: doppio concerto in la minore per violino, violoncello e orchestra, opera 102

Martedì 23 maggio 2017 ore 20:30
Teatro Palladium, piazza Bartolomeo Romano, 8

Tre sinfonie

La Jupiter di Mozart

W. A. Mozart: sinfonia n. 41 in do maggiore K 551 “Jupiter”
J. Brahms: doppio concerto in la minore per violino, violoncello e orchestra, opera 102Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Le famiglie salvano il parco della Garbatella: “Abbandonato dal Comune”

Le famiglie salvano il parco della Garbatella: “Abbandonato dal Comune”

Un giorno nel Parco di Commodilla, nel quartiere romano della Garbatella, con i genitori del Comitato parco Giovannipoli, che dal 2013 hanno preso in gestione l’area verde abbandonata dall’amministrazione capitolina.

http://www.comitatoparcogiovannipoli.org

Guarda il video

Di Giorgio Caruso
Montaggio di Elena RosielloFacebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Ritratto d’autore: a Gershwin tale

Nel mese di maggio la Centrale Montemartini diventa protagonista dei fine settimana con un nuovo ciclo di aperture serali straordinarie del sabato al costo simbolico di 1 euro. Dal prossimo 6 maggio fino all’ultimo week-end del mese le collaborazioni con importanti istituzioni culturali della città offriranno l’opportunità di assistere a spettacoli d’intrattenimento negli spazi suggestivi dell’ex centrale termoelettrica di Via Ostiense.

Nel mese di maggio la Centrale Montemartini diventa protagonista dei fine settimana con un nuovo ciclo di aperture serali straordinarie del sabato al costo simbolico di 1 euro. Dal prossimo 6 maggio fino all’ultimo week-end del mese le collaborazioni con importanti istituzioni culturali della città offriranno l’opportunità di assistere a spettacoli d’intrattenimento negli spazi suggestivi dell’ex centrale termoelettrica di Via Ostiense.

Sarà Roma Tre Orchestra a inaugurare questo calendario di appuntamenti con un programma musicale in cui si alterneranno sul palco alcune delle migliori individualità della formazione orchestrale romana. Dalle 20.00 alle 24.00 (ultimo ingresso ore 23.00) il pubblico potrà ammirare le bellezze archeologiche esposte nelle ampie sale del museo e lasciarsi sedurre dalle note dei due concerti in programma intitolati Ritratto d’autore: a Gershwin tale e Cinema spectacular: le grandi colonne sonore per quintetto di ottoni.

  • Ritratto d’autore: a Gershwin tale

SALA MACCHINE  – ore 20.30 e ore 22.00 (durata 30’)

Il primo concerto sarà interamente dedicato a una delle figure più interessanti della musica mondiale della prima metà del XX secolo e uno dei più importanti compositori statunitensi di tutti i tempi: George Gershwin. Aiuteranno a comprendere meglio la sua natura di autore poliedrico (classico, jazz, blues) la voce di Gianluca Ferri e il pianoforte suonato da David Simonacci i quali eseguiranno la Rhapsody in blue, il brano più celebre di Gershwin proposto nella versione per pianoforte solo, ed una selezione delle sue più famose canzoni, con un focus sull’opera Porgy and Bess.

  • Cinema spectacular: le grandi colonne sonore per quintetto di ottoni

SALA DEL TRENO DI PIO IX – ore 21.15 e ore 22.45 (durata 30’)

Nel secondo concerto i visitatori conosceranno la vibrante magia degli ottoni grazie all’esecuzione di una selezione di celebri brani composti per il cinema da John Williams, Ennio Morricone, Nicola Piovani e Nino Rota. Il quintetto di strumentisti della Roma Tre Orchestra Ensemble composto da  Matteo Maisano, Massimiliano Campoli (trombe), Gianmarco Lombardozzi (trombone), Andrea Antonelli (corno) e Simone Lanzi (bassotuba) dimostreranno come questi strumenti siano, da sempre, alla base della storia della musica universale grazie alla loro adattabilità ad ogni tipo di evento (cerimonie religiose e laiche, feste, battaglie), al potente suono che emettono e alla conseguente capacità di catturare l’attenzione di qualunque uditore.

Le iniziative sono promosse da Roma Capitale , Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturalicon l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura .

Scarica il  programma in pdfFacebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Roma tre orchestra – Domenica 23 aprile ore 18.00

La sinfonia n. 3 in mi bemolle maggiore di Beethoven è intitolata “Eroica” perché questo è il sentimento che la ispira: porta con sé il fermento della Rivoluzione Francese, gli ideali di libertà rappresentati dal primo Napoleone. E proprio al grande Còrso avrebbe dovuto essere dedicata, prima che la delusione dovuta all’incoronazione imperiale convincesse Beethoven che l’ “eroe” non era ai suoi occhi degno di ricevere in dedica un simile capolavoro. Tutto è maestoso in questa composizione: le dimensioni (mai fino ad allora un compositore aveva osato una sinfonia della durata di circa 50’), l’organico, che prevede tre corni, la scelta di inserire una solenne marcia funebre come tempo lento, la scrittura armonica di incredibile audacia, di straordinaria modernità, capace di scuotere lo spettatore per l’asprezza di taluni accordi dissonanti. L’Eroica è uno di quei grandi capolavori da conoscere, ascoltare e riascoltare, perché nel cuore di ciascuno di noi porti la grandezza di un Autore, di un momento storico, di un Eroe.

La sinfonia n. 3 in mi bemolle maggiore di Beethoven è intitolata “Eroica” perché questo è il sentimento che la ispira: porta con sé il fermento della Rivoluzione Francese, gli ideali di libertà rappresentati dal primo Napoleone. E proprio al grande Còrso avrebbe dovuto essere dedicata, prima che la delusione dovuta all’incoronazione imperiale convincesse Beethoven che l’ “eroe” non era ai suoi occhi degno di ricevere in dedica un simile capolavoro. Tutto è maestoso in questa composizione: le dimensioni (mai fino ad allora un compositore aveva osato una sinfonia della durata di circa 50’), l’organico, che prevede tre corni, la scelta di inserire una solenne marcia funebre come tempo lento, la scrittura armonica di incredibile audacia, di straordinaria modernità, capace di scuotere lo spettatore per l’asprezza di taluni accordi dissonanti. L’Eroica è uno di quei grandi capolavori da conoscere, ascoltare e riascoltare, perché nel cuore di ciascuno di noi porti la grandezza di un Autore, di un momento storico, di un Eroe.

Domenica 23 aprile ore 18.00 
Aula Magna Scuola di Lettere, Filosofia, Lingue, via Ostiense 234,  Roma

F. Mendelssohn: Ouverture “Le Ebridi” op. 26
L. v. Beethoven: Sinfonia n. 3 in mi bemolle maggiore op. 55 “Eroica”

Roma Tre Orchestra
direttore: Luigi Piovano

Prezzo dei biglietti stagione 2016 / 2017:

intero: € 12,50
ridotto Bibliocard: € 8,50
ridotto (Under 35 | Over 65 | Personale Roma Tre): € 7,50
Soci R3O e studenti Roma Tre regolarmente iscritti: € 2,50

I biglietti possono essere acquistati presso il luogo di svolgimento del concerto, a partire da un’ora prima dell’inizio,  oppure online cliccando sul presente link  grazie al nostro sponsor tecnico Biglietto.it

Anche attraverso la vendita online si può accedere alle riduzioni previste (inclusa la riduzione soci).

Roma Tre Orchestra è un’Associazione e gli iscritti hanno la possibilità di accedere ad ogni concerto al prezzo simbolico di € 2,50, escluso il costo iniziale di iscrizione, che per l’anno 2016 varia nel seguente modo:
Under 16: € 15,00
Under 35 e Over 65: € 25,00
Personale TAB Università Roma Tre: € 25,00
Personale Docente Università Roma Tre: € 30,00
Tessera standard: € 35,00

L’acquisto della tessera è possibile online, in tutta sicurezza grazie al sistema Paypal, direttamente dal nostro sito,  accedendo direttamente da questo link , oppure di persona, a margine di tutti gli eventi musicali organizzati da Roma Tre Orchestra, o per appuntamento, scrivendo a  orchestra@uniroma3.it .
Un caro saluto e arrivederci a presto!

Prima di questo appuntamento in Aula Magna, sempre nella giornata di domenica 23, continuano gli appuntamenti ad ingresso libero e gratuito di animazione musicale nei Musei di Roma in collaborazione con Zètema.

Domenica 23 aprile ore 11.30
MUSEO CARLO BILOTTI, Viale Fiorello La Guardia, 6

Incontri e scontri: un mini piano-festival, parte seconda

Gabriele Strata – Axel Trolese, pianoforte

D. Shostakovich: Preludio e Fuga in re minore n. 24 op. 87
F. Chopin: Fantasia op. 49
C. Debussy: Estampes
M. De Falla: Fantasia Bética
W. A. Mozart: Sonata per pianoforte a quattro mani in re maggiore K 381

Mini-festival con giovani stelle del pianoforte italiano: una carrellata di celebri autori e celebri brani per presentare alcuni dei prossimi protagonisti del panorama pianistico nazionale e non solo!Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Il mio ricordo di Pino Sallusti

Il mio ricordo di Pino Sallusti

di Roberto Attanasio | 5 aprile 2017

Il 4 aprile Pino Sallusti ci ha lasciati improvvisamente, lasciando un vuoto incredibile nei nostri cuori.
Un malore nella notte, ci ha portato via Pino a causa di un attacco cardiaco fulminante.
Pino Sallusti, ho avuto modo di poterlo conoscere per la prima volta durante il concerto dei Cherry Five al Film di genova nel 2015, una persona adorabile e pacata, un musicista eccezionale, venuto dal jazz, e catapultato nel mondo del rock progressivo, che con grande umiltà e professionalità ha regalato momenti bellissimi furante lo show.
Con lui abbiamo parlato molto di musica, raccontandogli la mia passione per il prog e lui per il jazz, la volta successiva a Roma nel 2016, ci siamo soffermati a indicare i dischi più belli della nostra vita, lui era sbalordito dalla mia passione per i Goblin, io invece ero completamente in estasi quando vedevo le sue dita pizzicare le corde del suo basso.
Sono stati momenti bellissimi che non dimenticherò mai, lui sarà sempre vicino a me, basta mettere il disco nel giradischi e le sue note avvolgono la mia stanza.
Pino a 10 anni iniziò a suonare la chitarra, ma amava suonare le corde basse e decise di farsi regalare un basso elettrico, e in compagnia di amici nelle cantine si divertivano a suonare i brani dei Led Zeppelin, Pink Floyd, Elp.
A 15 anni ebbe la sua svolta nella vita musicale incontrando Eddi Palermo, un chitarrista appassionato di Jazz, che cambio definitivamente i gusti musicali di Pino, che a 17 anni cominciò a suonare il contrabbasso da autodidatta sposando per sempre la musica jazz, fino ad arrivare a registrare degli album con grandi musicisti americani quali Mike Mainieri, George Garzone, Eddie Henderson, Gary Bartz e italiani, come Massimo Urbani.
Carlo Bordini amico di sempre, lo cantatta e gli parla del progetto “Cherry Five”, proponendogli di entrare nella band e di registrare un disco. Pino rimane subito perplesso dal progetto in quanto il basso lo suona poco e poi il prog non è il suo genere, ma accetta con grande professionalità la sfida, dopo aver visionato alcuni video e sentito alcuni demo dei brani dell’album.
Un album fantastico “Il Pozzo Dei Giganti”, dove le corde del basso di Pino, rende dolce ed armonioso ogni brano regalando all’ascoltatore momenti di solennità.
Ciao Pino e grazie per la tua musica, la tua anima Cherry Five adesso riposerà in pace…
E il tuo palcoscenico sarà un limpido cielo azzurro.Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Pino Sallusti nel ricordo di Andrea Zanchi

Pino Sallusti nel ricordo di Andrea Zanchi

di Andrea Zanchi

Come di consueto, mi ritrovo la mattina presto a percorrere l’autostrada Roma – Fiumicino. Vedo lampeggiare il telefonino. Sono le 8.00. Non sono abituato a parlare al telefono mentre guido ed in genere evito di rispondere. È Gianni Di Renzo.

Non si può mancare di rispondere all’amico, grande batterista, che non sentivo da diverso tempo. Ne sono veramente felice ma, nell’istante in cui avvicino il cellulare all’orecchio, un brivido mi corre dietro la schiena, come un avvertimento…..

Purtroppo la notizia che mai avrei voluto sentire esce dalla voce rauca di Gianni: Pino Sallusti durante la notte è deceduto.

Quando si perdono delle persone così care, così importanti, il rischio è quello di commemorarle con una enfasi smielata a volte fastidiosa, ma Pino Sallusti era una persona così ‘bella’ che le opinioni non possono che essere unanimi.

Personalmente mi piace ricordarlo nel bellissimo periodo trascorso assieme con il che mi ha dato la possibilità di entrare dalla finestra nel mondo della musica Jazz.  Non a caso, utilizzo il termine dalla finestra perché il mio percorso musicale cominciò più tardi rispetto ad altri musicisti,  ma con Pino Sallusti al contrabbasso e Gianni Di Renzo ci lanciammo in questa avventura con grande entusiasmo.

Erano gli anni ‘70 e a Roma un piccolo Jazz Club, il Billie Holiday, dava l’opportunità a tutti i musicisti ‘emergenti’ di poter avere la platea a disposizione .

Fu il nostro esordio e l’adrenalina era alle stelle. Verso la fine del concerto, mi ricordo ancora l’espressione di Gianni Di Renzo che preoccupato ed eccitato nello stesso momento, mi fece capire che era appena entrato niente di meno che . Ci chiese di suonare assieme.

Guardai Pino e Gianni come per domandare se saremmo stati in grado di poter reggere una performance cosi ‘ambiziosa’. Pino aveva sempre l’abitudine con il suo classico  intercalare ‘a za…  che dici de no?’ .  E’ certo, come si poteva dire di no a Massimo Urbani anche se le mani mi cominciarono a sudare senza nemmeno aver toccato un tasto del pianoforte…..

Pino aveva questo aspetto ‘serafico’, ‘sornione’. In qualsiasi circostanza non ti trasmetteva quell’ansia dell’incertezza che a volte accade durante l’improvvisazione di un brano. Pino era sempre lì, solido come una roccia, ti faceva sempre capire dove riprendere il filo conduttore.

Aveva una capacità mnemonica incredibile. Durante le prove, durante le pause, era capace di cantare gli assoli di alcuni brani  non solamente dei contrabbassisti ma anche quelli di  altri strumenti. Come me, era un ‘autodidatta’ ma con una grande musicalità che gli ha consentito di suonare a livelli di tutto rispetto.

Se il Trio ebbe  la possibilità di mettersi in evidenza all’epoca, lo si deve sicuramente a Pino Sallusti e Gianni Di Renzo che condivisero assieme a me una mentalità carpita dall’idea originale di Bill Evans a cui eravamo tutti e tre legati. L’obiettivo comune era quello di creare una ‘musica d’insieme’.

Come spesso accade nella vita e quindi anche nella musica, le nostre strade si divisero per altre avventure, altre collaborazioni. Per me la ‘coppia’, è il caso di dirlo, di Pino Sallusti e Gianni Di Renzo è sempre stata un punto di riferimento e lo è stata anche  per molti musicisti .

È vero, le regole della vita sono queste, e il taglio del cordone ombelicale  vale per tutti, ma quando accade è dura da sopportare. È un gioco che non vorremmo smettere mai, ma poi, una telefonata ti ricorda la fragilità del gioco.

Di Pino non posso che confermare quello che è apparso sui social dal momento in cui è circolata la notizia della sua scomparsa. Una bella persona prima di tutto e un grande musicista. Nell’ultimo periodo  aveva anche gestito l’appuntamento del  Jazz  alla Garbatella (noto quartiere di Roma) e come era sua prassi, dava spazio ai giovani e a quelle formazioni meno conosciute.  Un atteggiamento che gli faceva certamente onore.

Grazie Pino per le emozioni che ci hai regalato ….

‘we will meet again’

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Addio a Pino Sallusti, bassista dei Cherry Five e direttore del Garbatella Jazz Festival

Addio a Pino Sallusti, bassista dei Cherry Five e direttore del Garbatella Jazz Festival

di Alessandro Sgritta

Pubblicato il 04/04/2017 alle 17:40:14 su http://www.musicalnews.com

Ci ha lasciati la scorsa notte Pino Sallusti, bassista e contrabbassista romano che aveva suonato con grandi musicisti americani e negli ultimi tempi con i Cherry Five e Pasquale Innarella, era il direttore artistico del Garbatella Jazz Festival.

Ci ha lasciati improvvisamente la notte scorsa Pino Sallusti (nella foto), bassista e contrabbassista romano che aveva suonato con grandi musicisti americani e negli ultimi tempi con i Cherry Five e Pasquale Innarella, era il direttore artistico del Garbatella Jazz Festival. I funerali laici saranno celebrati il 5 aprile alla Villetta di Roma alle ore 13.

Pino Sallusti aveva iniziato a suonare il contrabbasso da autodidatta a 17 anni, grazie all’incontro con un chitarrista appassionato di jazz, Eddie Palermo, arrivando a registrare cd con grandi musicisti americani, quali Mike Mainieri, George Garzone, Eddie Henderson, Gary Bartz, ed italiani come lo scomparso Massimo Urbani.

Negli ultimi tempi era impegnato in numerosi progetti quali un quartetto, Open Space Quartet, incentrato sulla suite per il flauto e trio jazz composta da Claude Bolling, tante collaborazioni nel jazz, come il sodalizio con il Pasquale Innarella Quartet, i Worldream con Walter Maioli e Paolo Innarella e l’esperienza nel rock progressive con i Cherry Five (di cui nella prima formazione facevano parte tre componenti dei futuri Goblin). Nel 2015 Tony Tartarini e Carlo Bordini hanno riformato questo gruppo con Ludovico Piccinini (chitarra), Gianluca De Rossi (tastiere) e Pino Sallusti (basso) per la registrazione di un nuovo album, “Il pozzo dei giganti”, pubblicato dalla Black Widow e contenente tre lunghi brani ispirati alla Divina Commedia.

Da sette edizioni ricopriva il ruolo di direttore artistico del Garbatella Jazz Festival.

Lo scorso 14 gennaio aveva suonato a Le Rane di Testaccio con Ludovico Piccinini alla chitarra elettrica e Carlo Bordini alla batteria nel trio Cherry (formazione ridotta dei Cherry Five), il cui suono era ispirato alla musica di Jaco Pastorius con Hiram Bullock o con John McLaughlin, spaziando nel repertorio classico degli standards jazz (da “Afro Blue” a “Cherokee”, da “Moment’s Notice” a “Naima”).

Il funerale laico sarà celebrato Mercoledì 5 Aprile 2017, alla Villetta in Via Francesco Passino n. 26 (Roma), dalle ore 13 alle 15 con interventi musicali di alcuni suoi amici musicisti e alla presenza di Serena, la moglie, di Valentina, la figlia, di Franco, il papà, di Roberto e Sabina, i fratelli.

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Riferimenti Web

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Funerale laico Pino Sallusti

Funerale laico Pino Sallusti

Roma, 04/04/2017 – Ci ha lasciati improvvisamente la notte scorsa Pino Sallusti, contrabbassista romano. Il funerale laico sarà celebrato domani, 5 Aprile 2017, alla Villetta, Via Francesco Passino n. 26, dalle ore 13.00 con interventi musicali di alcuni suoi amici musicisti e alla presenza di Serena, la moglie, di Valentina, la figlia, di Franco, il papà, di Roberto e Sabina, i fratelli.
Pino aveva iniziato a suonare il contrabbasso da autodidatta, grazie all’incontro con un chitarrista appassionato di jazz, Eddie Palermo, arrivando a registrare cd con grandi musicisti americani, quali Mike Mainieri, George Garzone, Eddie Henderson, Gary Bartz, ed italiani come Massimo Urbinati.
Negli ultimi tempi era impegnato in numerosi progetti quali un quartetto, Open Space Quartet, incentrato sulla suite per il flauto e trio jazz composta da Claude Bolling, tante collaborazioni nel jazz, come il sodalizio con il Pasquale Innarella Quartet, e l’esperienza nel rock progressive con i Cherry Five.
Da sette edizioni ricopriva il ruolo di direttore artistico del Garbatella Jazz Festival.

Contatti
Francesca Vitalini – 3393390878
stampa@caragarbatella.it

Addio a Pino Sallusti, bassista dei Cherry Five e direttore del Garbatella Jazz Festival
Pino Sallusti nel ricordo di Andrea Zanchi
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FAMOSA

Dal12 al 14 maggio
15 lune
presenta
FAMOSA
di e con Alessandra Mortelliti
supervisione alla regia Rocco Mortelliti
musiche Paola Ghigo
organizzazione Annalisa Gariglio

Finalista concorso letterario PER VOCE SOLA 2010
Edito da Nerosubianco edizioni

Con il patrocinio di MIT – Movimento Identità Transessuale

Rocco Fiorella è un ragazzino di quindici anni cresciuto nella provincia ciociara più sperduta. Nato nella convinzione di essere una ragazza mancata a causa di un “errore genitale”, ha un unico grande sogno: diventare famosa.

Le sue giornate trascorrono faticosamente tra gli insulti dei paesani, le botte del padre che non accetta un figlio “invertito” e “ritardato”, le crisi isteriche di una madre posseduta dal demonio, l’ostilità di insegnanti e compagni di scuola, il lavoro al supermercato.

Il suo principale rifugio, la televisione e quei programmi che ti danno la possibilità di “diventare qualcuno”.

Ed è per questo che ogni giorno, contro tutto e tutti, chiuso nella solitudine della sua stanza, prova e riprova incessantemente balletti da lui stesso coreografati, interpreta canzoni pop, ricerca parrucche “divine” e scarpe “zeppate” per essere sempre al meglio, in attesa della grande occasione, che prima o poi, ne è convinto, arriverà.

Proprio quando per il ragazzino non sembrano più esserci speranze di fuggire dal paese “merdoso”, ecco l’annuncio in televisione: a Cinecittà, aperte le selezioni di cantanti, attori e ballerini. Rocco non ha dubbi: è questa l’occasione che stava aspettando da anni.

Da questo momento inizia la sua avventura, il suo viaggio carico di speranza  che lo porterà a Roma  dove sarà costretto a scontarsi con una realtà ancora più ostile e spietata in cui il suo essere “diverso” scatenerà, suo malgrado, un’ escalation di violenza.

PROGRAMMA

24 e 25 marzo 2017
VIAGGIO CON DANTE
Letture da La Divina Commedia di Dante
con Daniela Barra e
batteria e percussioni Matteo Santi
18b/FORMAZIONE
20 e 21 aprile
PAZZO ad ARTE … Frammenti di vita che ci “ri-guardano”
liberamente tratto da alcune scene dell’Amleto di W. Shakespeare
di Alessandra Niccolini e Giuseppe Pestillo
con Giuseppe Pestillo
SOSTIENI 18b
Dal 5 al 7 maggio
UNDERWOOD
Storie dal sottobosco della vita

di e con Cecilia D’Amico
INFORMAZIONI
Dal12 al 14 maggio
15 lune

presenta
FAMOSA
di e con Alessandra Mortelliti
supervisione alla regia Rocco Mortelliti
musiche Paola Ghigo
organizzazione Annalisa Gariglio
spazio18b
La Compagnia dei Masnadieri

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18b/FORMAZIONE

18b/FORMAZIONE

professionisti

Per l’anno 2017 inaugureremo la scuola di formazione teatrale permanente per futuri professionisti del settore. La scuola punterà a fornire ai giovani aspiranti professionisti tutti gli strumenti necessari per fare della propria passione un mestiere: espressività, tecnica corporea e vocale, elementi di regia e drammaturgia.
Già da giugno sarà attivo il corso estivo propedeutico per la preparazione agli esami d’ammissione nelle Scuole e Accademie d’Arte Drammatica riconosciute.
Per i professionisti che vogliono migliorare alcuni aspetti della loro preparazione, rinfrescare alcune tecniche sono previsti stage intensivi come il laboratorio LA LIBERTA’ DEL TEATRO DI FRONTIERA Un’indagine giocosa sul Teatro Traslucido di Josè Sanchis Sinisterra.

amatori

Il teatro può essere una via straordinaria per aprirsi, combattere le timidezze, regalarsi benessere. Nei corsi per amatori rivolti ad adulti, ragazzi e bambini andremo alla scoperta delle tecniche d’espressione e di comunicazione teatrale per arricchire le conoscenze sul teatro e i suoi linguaggi, per sviluppare la creatività e l’immaginazione, per divertirsi e imparare attraverso il gioco e l’espressività corporea. Previsto in apertura IL TEATRO SPIEGATO AI GRANDI, laboratorio rivolto a tutti gli amatori sopra i 18 anni per rendere chiari quei materiali utili a chi si approccia alla recitazione per affrontare l’interpretazione di un personaggio e quindi di un testo teatrale, attraverso la costruzione di strumenti di lavoro e di indagine della relazione comunicativa nello specifico del teatro.

dietro le quinte

Uno spettacolo in scena è il prodotto finale del lavoro di molte figure professionali non direttamente collegate al processo artistico ma senza il cui apporto la magia del teatro non diventerebbe reale.
Per questo l’offerta formativa dello SPAZIO 18b include anche corsi intensivi nei fine settimana di promozione culturale, comunicazione e marketing applicati al teatro, ufficio stampa. Il primo modulo il 20 e 21 maggio  sulla promozione e l’audience development.

 

Per info sui costi e sulle iscrizioni scrivi su info@spazio18b.com o clicca su www.spazio18b.com

PROGRAMMA

24 e 25 marzo 2017
VIAGGIO CON DANTE
Letture da La Divina Commedia di Dante
con Daniela Barra e
batteria e percussioni Matteo Santi
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20 e 21 aprile
PAZZO ad ARTE … Frammenti di vita che ci “ri-guardano”
liberamente tratto da alcune scene dell’Amleto di W. Shakespeare
di Alessandra Niccolini e Giuseppe Pestillo
con Giuseppe Pestillo
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Dal 5 al 7 maggio
UNDERWOOD
Storie dal sottobosco della vita

di e con Cecilia D’Amico
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Dal12 al 14 maggio
15 lune

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di e con Alessandra Mortelliti
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musiche Paola Ghigo
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UNDERWOOD

Dal 5 al 7 maggio
UNDERWOOD
Storie dal sottobosco della vita

di e con Cecilia D’Amico

Un vero e proprio ‘one-woman show’, una commedia multi-linguistica che unisce i canonici linguaggi teatrali ai linguaggi del varietà e dell’avanspettacolo: lo spettacolo prosegue la linea di un teatro comico e brillante, iniziata due anni orsono da Cecilia D’Amico con il suo Vaga show, replicato più volte con successo e presentato nell’edizione 2015 del Fringe Festival di Torino.

Alice è una trentenne che si ritrova da un giorno all’altro senza la sua guida, il suo unico punto di riferimento in un mondo dall’avvenire totalmente incerto: la sua psicologa, colpita da malattia improvvisa. A questo punto, Alice è costretta a costruirsi da sola la propria stabilità e per farlo deve passare attraverso il cosiddetto “sottobosco della vita” incontrando i personaggi più strambi: da dietologhe in folli centri dimagranti, a un cuoco esasperato dalle diete vegane, a un furbo pranoterapeuta che fa da contraltare a un dentista solitario, fino a ciclisti ossessivi, italiani felicemente trapiantati all’estero, skipper senza patente nautica, dipendenti degli aeroporti, “burini ripuliti” e un’umanità sempre sull’orlo di una crisi di nervi, che vede nelle ferie l’unica via di fuga possibile.

Riuscirà Alice a lasciarsi alle spalle il “sottobosco della vita” trovando così la propria felicità? O scoprirà che proprio nel “sottobosco” bisogna saper trovare quella felicità?

Per circa un’ora si accavallano storie di persone tutt’altro che vincenti agli occhi della “società dell’apparenza” in cui viviamo. Storie comuni, di tutti i giorni, che attraverso l’umorismo e l’ironia ci rivelano il loro animo, e soprattutto la loro solitudine, mettendo in mostra vizi e manie della società contemporanea. Personaggi diversissimi tra loro, tutti interpretati da Cecilia D’Amico, il cui virtuosismo comico, mai volgare, si basa soprattutto sulla capacità di scolpire a tutto tondo ogni singolo personaggio.

Nel costruire lo spettacolo, l’attrice si è avvalsa della collaborazione della scenografa Laura Giusti, che ha realizzato una serie di elementi semplici, originali e capaci di adattarsi al mutare dei personaggi e delle situazioni rappresentate.

PROGRAMMA

24 e 25 marzo 2017
VIAGGIO CON DANTE
Letture da La Divina Commedia di Dante
con Daniela Barra e
batteria e percussioni Matteo Santi
18b/FORMAZIONE
20 e 21 aprile
PAZZO ad ARTE … Frammenti di vita che ci “ri-guardano”
liberamente tratto da alcune scene dell’Amleto di W. Shakespeare
di Alessandra Niccolini e Giuseppe Pestillo
con Giuseppe Pestillo
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Dal 5 al 7 maggio
UNDERWOOD
Storie dal sottobosco della vita

di e con Cecilia D’Amico
INFORMAZIONI
Dal12 al 14 maggio
15 lune

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NUN SI PARTI

Dal 31 marzo al 2 aprile
Ass. cult. La Compagnia dei Masnadieri
NUN SI PARTI

io. donna di ragusa
di Maricla Boggio
con Nicoletta La Terra, Massimo Roberto Beato
regia Jacopo Bezzi

Il carcere, i ricordi, le emozioni. Il senso di sconfitta e allo stesso tempo di rivalsa di una donna tra le donne, straniera nella sua stessa patria, perseguitata e incompresa.  Maria Occhipinti, ventitreenne sposata e incinta di cinque mesi si stese a terra davanti alle ruote di un camion militare opponendosi alla nuova leva di giovani siciliani chiamati a contrastare, a fianco degli Alleati, l’avanzata dei nazisti. Maria si racconta dal carcere in uno spettacolo suggestivo ed emozionante, dove si alternano le figure degli uomini che l’hanno amata, ostacolata, emarginata. Una Ragusa evocata, sentita e raccontata anche attraverso immagini di repertorio e video-mapping. Ancora oggi nella sua città c’è chi crede sia stata ingenua, bizzarra nel suo folle gesto, chi mette addirittura in discussione la sincerità del suo racconto, perché, “ ha disturbato e disturba sempre con le sue scelte di vita, le sue scelte politiche.”

PROGRAMMA

24 e 25 marzo 2017
VIAGGIO CON DANTE
Letture da La Divina Commedia di Dante
con Daniela Barra e
batteria e percussioni Matteo Santi
18b/FORMAZIONE
20 e 21 aprile
PAZZO ad ARTE … Frammenti di vita che ci “ri-guardano”
liberamente tratto da alcune scene dell’Amleto di W. Shakespeare
di Alessandra Niccolini e Giuseppe Pestillo
con Giuseppe Pestillo
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Dal 5 al 7 maggio
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Storie dal sottobosco della vita

di e con Cecilia D’Amico
INFORMAZIONI
Dal12 al 14 maggio
15 lune

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di e con Alessandra Mortelliti
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musiche Paola Ghigo
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Viaggio con Dante

24 e 25 marzo
VIAGGIO CON DANTE
Letture da La Divina Commedia di Dante
con Daniela Barra e
batteria e percussioni Matteo Santi

Il suggestivo  Viaggio con Dante  di Daniela Barra è solo una parte del lungo viaggio che da oltre quindici anni  l’artista compie nel cuore della grande poesia e in particolare della Divina Commedia, quella che Natalino Sapegno definì “la più bella favola allegorica mai scritta“.

Il verso rivive  dal corpo-voce dell’attore, nella sua nuda essenzialità, e dà corpo allo scenario immaginato da Dante. Un ‘trapasso’ esistenziale, morale, filosofico, spirituale, che coinvolge l’uomo d’ogni tempo già dal primo verso, con il famigerato “nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura….”. Dante ci inchioda! Così – tra il lirismo del verso e l’uso di “nostra” e, nel corso del “cammin”, ci convince ad una responsabilità  duplice: quella d’esser spettatori e protagonisti con lui della Commedia. Ovvero, di spostare continuamente il “fuoco” del nostro pensare  del nostro stesso sentire, del nostro “giudicare”.

E l’attore qui si muove come  vettore, veicolo delle mille voci, anime, dei molteplici quadri drammatici descritti; ‘si fa carico’ di trasportare il racconto nel qui ed ora, di veicolare le emozioni, le riflessioni, lo sguardo universale del Poeta, facendole sue e ‘affidandole’ al sentire di chi ascolta.

Il corpo e la voce non sono l’unico elemento drammatico in scena: un insieme di percussioni dà forma evocativa ai suoni , emergono visioni degli ambienti: timbri e ritmi scandiscono i tempi del VIAGGIO  assieme alla pagina posta sul leggio, come un altare o un cappello a cilindro da dove ogni favola ha inizio.

PROGRAMMA

Ogni canto è preceduto da una brevi sinossi e da canti del tempo.

INFERNO:    I (Virgilio)

III (Minosse muove la sua coda e determina il luogo delle anime infernali)

V (I lussuriosi, la bufera infernale, Paolo e Francesca)

XXVI (I consiglieri fraudolenti – Ulisse)

PURGATORIO:  canto  II (il canto di Casella – il valore morale della musica e dell’arte)
PARADISO:  canto XXXIII (l’amore muove le stelle)

PROGRAMMA

24 e 25 marzo 2017
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Letture da La Divina Commedia di Dante
con Daniela Barra e
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20 e 21 aprile
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Dal 5 al 7 maggio
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Storie dal sottobosco della vita

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I film che nel corso degli anni sono stati girati alla Garbatella
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