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Tag: Ciaccheri

“Controversie per un massacro”, il libro di Dino Messina presentato a Moby Dick

C’è ancora molto interesse, voglia di capire, ma anche di ribadire da che parte stare. Ovverosia dalla parte dell’umanità e della libertà, contro la barbarie.
Per questo c’erano tanti cittadini all’hub culturale Moby Dick, lunedì 8 aprile, in occasione della presentazione del libro “Controversie per un massacro”, scritto da Dino Messina, giornalista del Corriere della Sera, ed edito da Solferino.
Un libro che mette un punto finale ricostruendo, anche sulla base di nuove testimonianze, l’intera storia della più feroce rappresaglia, fino ad allora mai compiuta dai tedeschi contro la popolazione civile in una città dell’Europa occidentale, quella delle Fosse Ardeatine.
Presenti anche Francesco Albertelli, presidente dell’ANFIM, il giornalista del Corriere della Sera Paolo Conti, la professoressa Michela Ponzani, storica presso l’università di Tor Vergata e volto noto in TV anche per la trasmissione Il tempo e la storia, mentre Amedeo Ciaccheri ha portato il saluto dell’VIII Municipio che ha patrocinato l’iniziativa.

Dino Messina

Il comunicato nazista all’indomani dell’azione di via Rasella

«Nel pomeriggio del 23 marzo 1944, elementi criminali hanno eseguito un attentato con lancio di bombe contro una colonna tedesca in transito per via Rasella. In seguito all’imboscata, trentadue uomini della polizia tedesca sono stati uccisi e parecchi feriti. Il comando tedesco ha ordinato che per ogni tedesco ammazzato siano fucilati dieci criminali comunisti badogliani.»
Questo comunicato degli occupanti nazisti è l’inizio della storia ufficiale di uno degli episodi più clamorosi della Resistenza italiana.
Un sacrificio che avrebbe richiesto una narrazione corale, ma che ha registrato invece nel corso del tempo un fitto intreccio di polemiche e liti giudiziarie iniziate dopo gli avvenimenti e proseguite fino ad oggi. Ma chi svolse e decise l’azione partigiana? Come si schierò il Cln? La rappresaglia fu inevitabile? Perché nessun partigiano si consegnò? Pio XII ne fu informato? Perché non intervenne?
A ottant’anni esatti dagli eventi, Dino Messina ha dunque messo in ordine, con dovizia di particolari, con documenti e prove, tutti gli accadimenti, raccontando anche i processi ai responsabili della rappresaglia, Kesselring, Mälzer, Mackensen, Kappler e Priebke. E le dispute politiche ancora scottanti, dall’intervento di Norberto Bobbio negli anni Settanta alle più recenti dichiarazioni di esponenti della maggioranza di governo.
“L’azione militare di via Rasella, fu un legittimo atto di guerra, quello che non fu legale – lo ha ribadito la professoressa Ponzani – fu la rappresaglia dei nazisti, anche perché nessuna norma internazionale l’autorizzava”.

 

L’assessora Maya Vetri: “In cantiere altre iniziative per coltivare la memoria”

Al nostro giornale l’assessora Maya Vetri ha ribadito che “il periodo tra il 23 marzo e il 25 aprile è un momento utile per un esercizio di democrazia nei nostri territori”.
“Come municipio abbiamo messo in pratica una serie di iniziative che prevede presentazioni di libri, incontri nelle scuole, momenti di riflessioni e che vuole riportare all’attenzione della cittadinanza e delle associazioni, non soltanto i tragici episodi dell’epoca, ma anche il ruolo centrale delle testimonianze”.
“Questo è un tratto fondamentale delle nostre politiche di cura e di tutela della memoria – conclude Vetri – tanto che ci sono in cantiere altri appuntamenti che culmineranno il 27 aprile con l’intitolazione dell’aula studio della biblioteca Joyce Lussu di via Costantino a due partigiani, Lucia Ottobrini e Mario Fiorentini”.

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Tor Marancia: inaugurata la biblioteca dedicata a Don Gallo

Suona la campanella! Un nuovo anno scolastico inizia. Tra cartelle, libri e la gioia di rincontrarsi con gli insegnanti e i compagni, all’Istituto Poggiali Spizzichino a Tor Marancia, c’è stata la sorpresa di trovare anche una biblioteca. Infatti, al civico 73 di viale Odescalchi, tra il plesso Raimondi e il liceo Caravaggio, è stata inaugurata la biblioteca Don Andrea Gallo, un nuovo avamposto culturale, nato in uno spazio che fino a qualche mese fa era adibito a magazzino polveroso.

L’inaugurazione si è tenuta giovedì mattina davanti tanti e tante bambine, la dirigenza scolastica ed esponenti istituzionali. è proseguita nel pomeriggio, con il taglio del nastro eseguito da Amedeo Ciaccheri presidente dell’VIII Municipio e dal segretario della Cgil Maurizio Landini, storico amico di Don Andrea Gallo.

Ciaccheri e Landini inaugurano la biblioteca

La Biblioteca

La biblioteca, si presenta con un’ampia sala, al centro tavoli circolari e tante librerie perimetrali. Le pareti, ancora scarne di disegni e arredi, saranno occasione per i ragazzi e le ragazze di poterle decorare con pitture e scritte, magari coadiuvati dalle volontarie della Scuola Popolare Sciangai, anche loro presenti all’inaugurazione, che si adoperano gratuitamente, da circa sette anni, nell’assistenza allo studio e in attività laboratoriali con i tanti minori del quartiere.

Per adesso, lo spazio sarà a disposizione solo per chi frequenta l’Istituto, però il Municipio sta lavorando affinché si possa aprire a tutto il territorio e collegare la struttura al circuito delle Biblioteche di Roma, che nel frattempo sta arricchendo gli scaffali con molti volumi.

I lavori di ristrutturazione nella scuola

Oltre a trovare una biblioteca, chi frequenta l’Istituto Poggiali Spizzichino, quest’anno, troverà anche un ambiente ristrutturato. L’assessora alle politiche scolastiche ed educative Francesca Vetrugno, si è adoperata per far ripulire e verniciare il teatro, la sala mensa, i corridoi e le aule dell’edificio.

L’ufficio del consigliere municipale Roberto Falasca e il Coordinamento Centrale al decoro invece, si sono attivati per imbiancare il muro esterno e sistemare le ringhiere della biblioteca e del liceo Caravaggio. Per andare, poco dopo, a rimuovere una vergognosa svastica che capeggiava sul monumento ai Caduti della Montagnola.

Biblioteca Don Andrea Gallo

Il ricordo di Don Gallo prosegue a La Villetta

La giornata è proseguita a La Villetta a Garbatella. Tante e tanti ospiti si sono avvicendati per ricordare il prete di strada, militante antifascista e libero pensatore Don Andrea Gallo.

L’attrice e scrittrice Francesca Fornario ha aperto il dibattito, spiegando con ironia e rispetto l’importanza della Costituzione Italiana. Gli hanno fatto seguito, Domenico “Megu” Chionetti della comunità San Benedetto al Porto, Caterina Pozzi presidente del Cnca, il presidente nazionale dell’Arci Walter Massa, Emiliano Manfredonia presidente nazionale Acli e l’avvocato Anna Falcone, tutte e tutti hanno raccontato aneddoti sul prete ligure e sull’importanza di “Vivere in sana e robusta Costituzione” citando le sue parole.

Don Gallo si è distinto per essere andato controcorrente rispetto ad alcuni temi che la Chiesa da sempre respinge, come i matrimoni omosessuali, partecipando addirittura al Gay Pride, le posizioni sull’uso dei contraccettivi e sull’aborto. Nel  2001 fu in prima linea negli eventi sanguinosi del G8 di Genova, criticando aspramente l’operato del Governo Berlusconi. Nel 2006, invece, per porre l’attenzione sulla legalizzazione della cannabis, si fece multare per aver fumato uno spinello in pubblico.

Il 7 ottobre lungo “La via maestra”

In chiusura, il segretario della Cigl Maurizio Landini, nel suo intervento a La Villetta, ha ricordato Don Gallo per essere stato vicino ai lavoratori e la sua partecipazione a tante manifestazioni per i diritti degli operai delle  fabbriche.

Infine, invita a seguire “La via maestra” segnata proprio dal prete ligure, e a scendere in piazza a San Giovanni a Roma il 7 ottobre: per il lavoro, contro la precarietà, per la difesa e l’attuazione della Costituzione, contro l’autonomia differenziata e lo stravolgimento della nostra Repubblica parlamentare.

Dibattito a La Villetta
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Garbatella, al via i lavori di riqualificazione di Viale Guglielmo Massaia

Come avevamo preannunciato nella nostra edizione cartacea di giugno, sono partiti i lavori di riqualificazione di viale Guglielmo Massaia.
Gli interventi, per un importo complessivo di circa 720mila euro, riguarderanno il rifacimento della sede stradale e l’istallazione di una nuova segnaletica stradale orizzontale. Saranno realizzate due rotatorie provvedendo contestualmente alla ristrutturazione dei marciapiedi. I circa 700 metri di tracciato cittadino saranno rifatti completamente, si tratta del tratto di strada che unisce Piazza Michele da Carbonara e Piazza Oderico da Pordenone.

Le piazzole per la fermata degli autobus

La novità, oltre all’ampliamento in corrispondenza degli attraversamenti pedonali, sarà la realizzazione di moli di fermata per i mezzi pubblici. Al tempo stesso saranno piantati degli alberi risistemando quelli presenti.
“Il nostro ufficio – ha spiegato l’assessore ai lavori pubblici dell’VIII Municipio Luca Gasperini – si adopererà affinché i lavori si svolgano nei tempi previsti monitorando al tempo stesso l’andamento del cantiere”.
Sulle reti del primo cantiere aperto sono presenti delle illustrazioni e dei cartelli esplicativi per informare la popolazione quelli che saranno gli esiti finali.
Durante lo svolgimento dei lavori non è prevista la chiusura della strada, probabilmente si opterà per una riduzione della sede stradale. Così come non sono previste deviazioni per le linee bus che vi transitano, vale a dire la 715 e la 716.

L’apertura del primo cantiere in viale Massaia

 

La soddisfazione dei cittadini e del presidente Ciaccheri

Si tratta quindi di una buona notizia per i cittadini della zona che da tempo denunciavano lo stato di ammaloramento del piano viabile e dei marciapiedi. “Speriamo che i lavori non durino a lungo, ma l’importante è che si facciano”, è il pensiero comune degli abitanti. “L’auspicio è che si arrivi a metà settembre con l’arteria regolarmente percorribile”.  “In quel mese, in concomitanza con l’apertura delle scuole, ci sarà un inevitabile aumento del traffico”.
“Viale Massaia è una strada storica di Garbatella –  ha sottolineato il presidente del Municipio Roma VIII, Amedeo Ciaccheri – un asse fondamentale di collegamento tra via Cristoforo Colombo e Circonvallazione Ostiense”. “Da tempo le condizioni di questa strada richiedevano una manutenzione straordinaria e questa manutenzione è finalmente iniziata.”
“Rifacimento dei marciapiedi, del sedime stradale, degli invasi, delle alberature, nuove piantumazioni là dove mancavano – conclude il presidente Ciaccheri – ma soprattutto due rotatorie che interromperanno la linearità della circolazione diminuendo quindi la possibilità di una velocità fuori dalla norma”. “Era una strada che richiedeva questo intervento da tempo e che comincia proprio in questi giorni caldi di luglio”. “Continuerà anche nei prossimi mesi toccando sezione per sezione la strada con un intervento complessivo. Un lungo lavoro che finalmente oggi vediamo avviarsi”.

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Garbatella ricorda i martiri delle Fosse Ardeatine

 

335 spine nel cuore, così recitava uno dei tanti striscioni portati alla manifestazione di mercoledì 23 marzo. Un corteo variopinto – composto soprattutto da migliaia di giovani e dagli studenti delle scuole dell’VIII Municipio – quello che ha attraversato alcune strade del territorio per raggiungere il sacrario delle Fosse Ardeatine, dove il 24 marzo del 1944 la furia e la ferocia dell’occupante nazista compì la più ignominiosa delle stragi nella capitale.
Una manifestazione voluta dalla giunta di via Benedetto Croce a cui hanno partecipato anche amministratori di altri municipi, tra cui Paola Angelucci, in rappresentanza del IX Municipio, oltre ad esponenti di molti partiti politici, delle associazioni di quartiere, dell’ANED, dell’ANFIM e dell’ANPI.

L’intervento del presidente del Municipio Amedeo Ciaccheri

L’appuntamento alle 9:30 a piazza Sant’Eurosia ha visto da subito una nutrita partecipazione di giovani. Le note della banda della Polizia Locale di Roma Capitale hanno dato il via alla manifestazione a cui è seguito l’intervento del presidente Amedeo Ciaccheri. Il minisindaco  ha ricordato che “la strage delle Fosse Ardeatine è raccontata in tutti i libri di storia delle scuole europee”. “In questo momento storico, in cui la guerra torna ad affacciarsi quotidianamente nelle nostre vite, la memoria è una leva e un testimone di pace per chiedere che le democrazie in Europa si impegnino per riportare la pace nel vecchio continente e non solo”.

Uno dei tanti striscioni presenti alla corteo

Le dichiarazioni del capogruppo PD Flavio Conia

Il capogruppo del PD Flavio Conia era presente in piazza con gli altri consiglieri: “Anche quest’anno la comunità dell’VIII Municipio si è ritrovata per un percorso della memoria verso le Fosse Ardeatine per ricordarne i martiri, che sono il nostro punto di rifermento valoriale per tutto il territorio e per tutta la comunità politica”. “Questa giornata – ha sottolineato Conia – incarna una prassi che tutte le amministrazioni dovrebbero seguire, ovverosia guidare la comunità educante e l’intera comunità territoriale in un percorso di costante ricordo della memoria del nostro Paese”.

Il corteo sotto il palazzo della Regione Lazio

Il fiore del partigiano

In testa al corteo – che è andato via via crescendo nel percorrere via Macinghi Strozzi e le strade di Tor Marancia – lo striscione del Municipio: Corteo per la memoria e per la pace. Ricordando l’eccidio delle Fosse Ardeatine.
C’era molta voglia di manifestare, non soltanto per ricordare quanto accaduto 79 anni fa. Era importante ritrovarsi anche all’indomani degli ultimi episodi di antisemitismo a cui abbiamo assistito durante l’ultimo derby capitolino, senza dimenticare che pochi giorni prima in alcune zone della città erano stati affissi degli striscioni in ricordo niente di meno che del terrorista e assassino neofascista Pierluigi Concutelli recentemente scomparso.
Molti ragazzi avevano in mano dei fiori (Il fiore del partigiano, ci ha fatto notare una liceale) oltre a tanti palloncini colorati a rimarcare la differenza con un mondo in grigio scuro, che appartiene soltanto al passato.

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Prove di stabilità, raggi x per i pini della Cristoforo Colombo

Al via lunedì 16 gennaio una serie di interventi per la messa in sicurezza di duecento pini domestici lungo la Cristoforo Colombo nel tratto tra via Cilicia e l’incrocio con la Laurentina.
In particolare, saranno eseguite specifiche prove di trazione con lo scopo di  misurare la stabilità di ciascun albero. Si tratta di una serie di interventi complessi che saranno coordinati con la Polizia Locale di Roma Capitale e il Municipio VIII.

Lo svolgimento dei lavori

I lavori saranno eseguiti tra le 9:00 e le 16:30, quindi non in orario di punta. Si svolgeranno dal lunedì al venerdì per protrarsi fino alla fine di marzo. Sarà probabile disporre riduzioni della sede stradale, non si escludono quindi ripercussioni e rallentamenti. Per limitare quanto più possibile i disagi agli automobilisti è stato definito un accordo con la Polizia Locale per garantire una costante presenza degli agenti nel corso dell’intervento.
Sulla base dei risultati delle prove di trazione che saranno elaborati ogni venerdì, nel caso si rendessero necessarie potature o abbattimenti, questi saranno eseguiti nelle giornate di sabato e domenica.

Le dichiarazioni di Sabina Alfonsi e Amedeo Ciaccheri

Diamo il via ad un intervento programmato di grande complessità poiché normalmente le prove di trazione vengono eseguite a campione, mentre in questo caso interveniamo sulla messa in sicurezza dell’intero patrimonio arboreo di una arteria viaria nevralgica quale Via Cristoforo Colombo”, così Sabrina Alfonsi, Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma Capitale.
L’intervento – prosegue Alfonsi – è stato concordato con Polizia Locale e Municipio VIII, che ringrazio per la collaborazione, al fine di ridurre al minimo i disagi per i cittadini garantendo la sicurezza per la circolazione”.La rigorosa osservanza delle procedure di indagine sulla stabilità dei pini è garantita dal supporto scientifico di agronomi di comprovata competenza e specifica esperienza“.

Per il presidente del Municipio Amedeo Ciaccheri, si tratta di “un programma di prevenzione straordinaria mai eseguito con questa portata per la sicurezza urbana, per la preservazione del patrimonio arboreo e dello skyline di Roma e perché i pini della Cristoforo Colombo non rappresentino più un pericolo per il transito veicolare e per gli automobilisti, né un elemento di preoccupazione per la salute delle piante”.Saranno settimane con un disagio sulla circolazione, ma necessario per preservare e salvaguardare la pubblica incolumità e un bene paesaggistico simbolico per la nostra città

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Niente primarie per il Centro-sinistra in VIII Municipio: Amedeo Ciaccheri unico candidato

Dopo diversi giorni di batti e ribatti e di polemiche a livello cittadino e regionale, finalmente il dado è tratto: Amedeo Ciaccheri sarà il candidato unico dello schieramento di centrosinistra alle prossime elezioni municipali.Quindi l’attuale Presidente dell’VIII non dovrà passare per la selezione delle primarie previste per il 20 giugno. La scelta è stata ribadita in un comunicato congiunto del Pd locale e di Liberare Roma, l’area di sinistra che fa riferimento all’euro deputato Massimiliano Smeriglio e che ha la sua roccaforte alla Garbatella.  ” L’incontro è stato molto positivo ed utile a rafforzare il legame della coalizione progressista che guida l’VIII Municipio da appena tre anni. Dopo la vittoriosa campagna del 2018, le forze civiche e politiche del territorio vogliono continuare sul percorso di trasformazione e cambiamento intrapreso in questi anni. Il Presidente Ciaccheri in tale occasione ha avuto modo di ringraziare e ribadire al PD l’assoluta centralità di questa forza all’interno del governo del Municipio…….Le parti coinvolte hanno condiviso la necessità di rafforzare questo percorso di cambiamento, valorizzando il ruolo del Partito Democratico nel percorso verso le prossime elezioni municipali- cita il documento comune-.Nei prossimi mesi una grande sfida attende la coalizione di centrosinistra. Vincere le elezioni a Roma e cambiare volto a questa città. In tal senso-prosegue la nota- la convergenza di intenti tra Ciaccheri e i vertici del PD territoriale è stata ribadita e rafforzata. Pertanto, convinti della necessità di rilanciare l’asse che dal Municipio può dare una grande spinta per tutta Roma, Ciaccheri e i vertici del PD territoriale hanno concluso di proseguire con l’attuale squadra di governo per traguardare alle elezioni del prossimo ottobre la ricandidatura del Presidente stesso. 

Il succo del breve documento, tradotto dal politichese, sembra essere: squadra che vince e che governa bene non si cambia. 

Non è ancora sciolto, invece, il nodo nel II Municipio di Roma (Parioli, Flaminio, Salario, Trieste, Nomentano).Dove se ad ore non fosse riconfermata la ricandidatura della presidente uscente Francesca Del Bello, si procederebbe alle primarie. E’ di oggi  la candidatura per l’area politica di Liberare Roma  dell’ex consigliera comunale Imma Battaglia alle primarie nel centro sinistra per il candidato Sindaco di Roma. La storica leader delle battaglie Lgbt si aggiunge all’ex ministro Roberto Gualtieri, a Cristina Grancio ex movimento 5 stelle, Stefano Fassina dell’associazione politica “Patria e Costituzione”, Giovanni Caudo, attuale presidente del III Municipio, Tobia Zevi presidente dell’Associazione di cultura ebraica Hans Jonas, Paolo Ciani Consigliere della Regione Lazio eletto nella lista di Democrazia Solidale.

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Restauro in vista per le catacombe di Commodilla

Entra in campo una fondazione dell’Azerbaigian

Sono in arrivo importanti novità per le catacombe di Commodilla alla Garbatella, grazie alla collaborazione tra la Fondazione Heydar Aliyev dell’Azerbaigian e la Pontificia Commissione di Archeologia Sacra.

La Fondazione, che porta il nome del primo presidente della repubblica dell’Azerbaigian, si è già distinta finanziando interventi di restauro e manutenzione di altre catacombe a Roma.

Mercoledì 3 marzo, il cardinale Gianfranco Ravasi presidente della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra ha visitato assieme al dottor A. Alakbarov della Fondazione Heydar Aliyev, accompagnati dal presidente dell’VIII Municipio A. Ciaccheri, il complesso cimiteriale situato all’interno dell’omonimo parco tra via delle Sette Chiese e via Giovannipoli.

La visita è stata il prologo al rinnovo dell’impegno della Fondazione Aliyev per sostenere la valorizzazione e il restauro anche delle catacombe alla Garbatella, sancito il giorno seguente con la firma del documento ufficiale.

Il programma prevede una serie di interventi diretti alla riapertura al pubblico, purtroppo sospesa da alcuni anni. Saranno due le zone maggiormente interessate dal restauro, la cosidetta “Regione di Leone” e la “Basilichetta” dedicata ai martiri Felice e Adautto. Con il primo finanziamento della Fondazione sono state messe in sicurezza le aree del cubicolo di Leone, che aveva presentato problemi statici. Successivamente si andrà a restaurare le pitture del cubicolo e della “Basilichetta”, dove si trovano  gli importanti dipinti murali con la scena della Traditio Clavium, nella quale accanto a Cristo seduto sul globo ci sono i santi Pietro, Paolo, Stefano, Felice e Adautto.

Curiosa la vicenda di quest’ultimo. La storia è avvolta dalla leggenda, siamo a cavallo tra il III e il IV secolo sotto l’imperatore Diocleziano, autore di diverse persecuzioni nei confronti dei primi cristiani. Un corteo portava un gruppo di condannati a morte, per non aver rinunciato alla loro fede, verso il luogo del martirio percorrendo probabilmente il territorio del nostro attuale quartiere. A quel corteo, del quale faceva parte Stefano, si affiancò un giovane in atto di solidarietà nei loro confronti. Quel gesto costò a quel ragazzo la vita, infatti, si racconta che venne aggregato ai condannati a morte. Di quel giovane non si conosceva neanche il nome e per questo venne chiamato Adauctus-Adautto ovvero Aggiunto.

Obiettivo finale degli interventi conservativi e di restauro sarà quindi quello di aprire ai visitatori le catacombe in piena sicurezza.

Di Enrico Recchi

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Una pietra d’inciampo per Fortunata Perugia

La donna deportata dalla Garbatella ad Auschwitz il 2 febbraio 1944 non fece più ritorno.

Il ricordo della nipote Rina e della comunità ebraica di Roma

Arriva anche alla Garbatella l’iniziativa delle Pietre d’Inciampo, un progetto artistico animato da motivazioni etiche, storiche e politiche, nato nel 1993 per volontà dell’artista tedesco Gunter Demnig. Escogitando una soluzione discreta e di grande impatto, volta a mantenere viva la memoria per tutti i deportati di tutto il mondo, Gunter è riuscito ad installare più di 50 mila pietre in Europa.

Oggi pomeriggio, 19 gennaio 2021, ne è stata collocata una in memoria di Fortunata Perugia, deportata dalla sua abitazione in piazza Eugenio Biffi 2 il 2 febbraio 1944 con destinazione Auschwitz e scomparsa il 23 maggio dello stesso anno. L’evento, promosso dalla nipote Rina Perugia visibilmente commossa, c ha visto il coinvolgimento di parenti stretti di Fortunata, una folta rappresentanza di studenti della scuola media Moscati, rappresentanti della Comunità Ebraica e dell’ANPI, l’Associazione patrocinante ArteInMemoria e tutta la giunta del Municipio VIII insieme al Presidente Amedeo Ciaccheri.

Grazie alle testimonianze di Rina, di Marinella, Tiziana e Ornella Perugia, e di Enrica Volterra, sono riaffiorati i tristi ricordi di quel tragico giorno, quando la povera Fortunata fu prelevata dalla sua abitazione e caricata in treno, destinazione Auschwitz, benché fosse già malata di polmonite. Nella stessa giornata anche i suoi due figli Mario e Adrio Volterra furono deportati dalla loro abitazione al Portico D’Ottavia, purtroppo tutti accomunati da un destino fatale. L’ultima lettera che i famigliari ricevettero fu spedita dall’ospedale di Verona, dove Fortunata fu ricoverata, per poi ripartire alla volta della sua destinazione finale. Era presente  anche tra gli intervenuti Letizia Limentani, parente stretta di Fortunata. La mamma incinta detenuta alle Mantellate, il carcere femminile di Regina Coeli, riuscì a salvarsi grazie all’intervento provvidenziale di una suora, che la tenne nascosta dalla furia inumana dei nazifascisti. Sono intervenuti a parlare, tra gli altri, Bice Migliau, ideatrice del Centro Culturale Ebraico di Roma, lo scrittore e saggista Corrado Morgia, l’esponente della comunità ebraica Massimo Finzi, Ernesto Nassi, il presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri.

Di Giorgio Guidoni

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A San Paolo il primo murales a tema Lgbt dedicato a La Karl Du Pignè

L’artista è un ricettacolo di emozioni che possono finire ovunque: su una tela, una scultura, un muro. Ma tutte hanno in comune qualcosa, riescono ad emozionare. L’opera “Outside In”, il Murales dell’artista JDL Judith De Leeuw, è una di queste. Dove potrete ammirarlo? In Via Tessalonica nel quartiere San Paolo.

Un’opera che commuove perchè dedicata ad una figura storica, venuta a mancare nel Settembre 2018 e che si è sempre battuta per i diritti civili nel nostro Paese e nel mondo, Andrea Berardicurti. Conosciuta come La Karl Du Pigné, una delle drag queen più amate della capitale e d’Italia, che chiameremo al femminile perchè è così che avrebbe voluto.

Chi era La Karl du Pignè

Determinata nella vita, affettuosa con i ragazzi, sfrontata con chi la criticava. Quando qualcuno le urlava “A bella!” Si girava rispondendo “A ciecato!”. Una vita passata tra lo spettacolo i travestimenti il trucco, ma soprattutto tra le lotte per il cambiamento. 

Andrea Berardicurti. La Karl du Pignè: perchè veniva dal Pigneto, ma detto in francese era più chic. Segretaria e responsabile dell’ufficio stampa del Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli, attivista per i diritti civili, drag queen, selezionatrice all’ingresso della serata cult Muccassassina. Su tutti i carri d’apertura dei Gay Pride c’era lei. Impersonificava il coraggio e la determinazione. Insegnava ai ragazzi a mostrarsi senza timore. Perchè a volte, mettersi un pò di cipria, due tacchi e una parrucca, può fare paura. Ma se si lotta contro l’ipocrisia queste paura possono essere schiacciate via, come ha insegnato “zia Karl”, così la chiamavano i suoi amici. 

Le parole del Presidente Ciaccheri 

“È emozionante per me inaugurare  l’opera Outside In”, ha dichiarato il Presidente dell’VIII Municipio Amedeo Ciaccheri. Ringraziando poi il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, l’Associazione Yourban2030, l’Olandiamo – Ambasciata e Consolato Generale dei Paesi Bassi in Italia, l’ITIS Armellini. 

La Karl è stata un punto di riferimento che ha valicato i confini del nostro Municipio, ma qua in questo luogo si sono per anni condensate le esperienze di attivismo e di lotta che hanno fatto del Mario Mieli uno dei cuori pulsanti di un’altra città possibile.” Continua Ciaccheri.

Riuscire a realizzare quest’opera mettendo in sinergia l’esperienza del Mieli, il ruolo fondamentale all’interno della nostra comunità dei luoghi della formazione e della cultura, come l’Istituto Armellini, e infine la professionalità e soprattutto la capacità di praticare innovazione unita al rispetto dell’ambiente di Yourban 2030, è una connessione che abbiamo curato come Municipio con attenzione e con assoluta ostinazione e siamo felici di essere arrivati ad un risultato straordinario come quello che da oggi tutta la città potrà ammirare in via Tessalonica.”

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Il progetto Dopo di Noi arriva alla Montagnola

Da settembre parte Dopo di Noi nel Municipio Roma VIII. Un progetto di aiuto verso tutte quelle persone con gravi disabilità, ma anche per sostenere le loro famiglie.

Da dove nasce il progetto Dopo Di Noi

Cosa sarà di nostro figlio, quando non ci saremo più noi ad assisterlo?”. Questa è la domanda che tormenta la vita dei genitori di ogni ragazzo disabile. E la politica ha voluto rispondere con la legge sul Dopo di Noi approvata nel 2016. Si tratta di un testo contenente le disposizioni per affrontare il futuro di questi ragazzi dopo la morte dei loro parenti. Uno sportello di consulenza, progetti di vita, convivenza assistita, sono vari i temi che affronta questa legge.

E indovinate un po’, il Municipio VIII non si fa trovare impreparato. “Siamo pronti per il Dopo di Noi” ha dichiarato su un post di Fb il minisindaco Amedeo Ciaccheri. In che modo? Vediamolo insieme.

Dopo Di Noi a Montagnola

Da settembre parte il Dopo di Noi nel Municipio Roma VIII con l’apertura della casa di via Leonori a Montagnola e poi altre due pronte a breve, per ospitare un progetto d’autonomia per persone con disabilità grave”. Un piano, quello di dare priorità a questa legge, che è sempre stato uno dei principali obiettivi da perseguire da parte della giunta Municipale. E finalmente oggi, grazie al Municipio Roma VIII, l’ASL Roma 2, la Regione Lazio, l’ASP Asilo Savoia, si apre una nuova porta verso il Dopo di Noi.

Come già detto, non sarà l’unica struttura dedicata alle famiglie, presto ne nasceranno altre due. Per ora però, siamo già a un buon inizio.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Quattro nuove classi per la Scuola d’Infanzia Casa dei Bimbi

Il valore di un’idea sta nel metterla in pratica. E così è accaduto alla Scuola d’infanzia Casa dei Bimbi. L’obiettivo era quello di ricavare nuove classi, in modo da avere maggiori spazi in vista di un Settembre colmo di dubbi e perplessità per quel che riguarda la scuola. Ma il problema era, da dove ricavare le nuove aule? Perché non dall’ex alloggio del custode.

Proprio così, in tempi di Covid allargare gli spazi e farsi trovare pronti per Settembre è un obiettivo difficile da raggiungere. Eppure, a poche settimane dalla riapertura delle scuole, all’istituto della Garbatella una soluzione l’hanno trovata. Uno spazio che da tempo era abbandonato, quello dell’ex alloggio del custode, si è deciso di riqualificarlo e dare vita a nuovi spazi. Qualche lavoro di manutenzione, una verniciata qua e là, ed ecco ben 4 nuove classi per i piccoli del quartiere.

“Il 14 settembre riapriranno le nostre scuole e dovremo garantire che riprenderanno in sicurezza e dando centralità a un progetto pedagogico, dentro e fuori le mura dei nostri istituti.” Ci tiene a spiegare il mini-sindaco del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri. Un progetto che ha particolare importanza soprattutto in un periodo come questo, dove le difficoltà sono raddoppiate, e valorizzare la scuola è fondamentale.

Di Ilaria Porietti Mercuri

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Ater Roma e i nuovi servizi per l’emergenza Covid-19

Non basta dire: tenete duro. In quest’emergenza sanitaria c’è anche bisogno di solidarietà e impegno. Per questo Ater Roma ha voluto pensare agli inquilini più fragili o anziani che vivono nelle case popolari. Un aiuto che si aggiunge a quello già messo in campo dal Municipio Solidale, una piattaforma creata dall’VIII Municipio. Andiamo dunque a vedere i nuovi servizi di Ater.

Il servizio di Call center

Che cos’è? Un servizio per tutti quegli inquilini delle case popolari che hanno bisogno di farsi recapitare spesa o farmaci. Il servizio è in funzione da venerdì 27 Marzo. Il numero da chiamare è lo 06 899199. Attivo dalle 8:00 alle 18:00 dal lunedì al sabato.

Già il primo giorno di attivazione,  non sono mancate le tante telefonate. <<Abbiamo già ricevuto una quarantina di chiamate>>, dice Andrea Napoletano, direttore dell’Ater, nella diretta Facebook con il minisindaco Amedeo Ciaccheri. <<Addirittura chiamate dalla Spagna, da un ragazzo che chiedeva aiuto per i genitori che si trovano in una delle case Ater>>.

Clicca sull’immagine per vedere la diretta

A chi si rivolge

Il servizio di consegna medicinali e spesa si rivolge però ad alcune categorie in particolare. Andiamo a vedere quali.

  • Anziani (over 65 anni), in particolare quelli soli e non autosufficienti
  • Soggetti con problemi respiratori e febbre (temperatura superiore a 37,5°) o sottoposti alla misura della quarantena o risultati positivi al virus.
  • Persone immunodepresse.
  • Disabili affetti da patologie gravi e invalidanti.
  • Nuclei familiari composti da due sole persone, di cui uno disabile grave a cui è fermamente raccomandato di non uscire di casa.

Sono in sei per ora gli operatori pronti a rispondere alla chiamate. Numero che probabilmente crescerà grazie anche ai volontari che metterà a disposizione il Municipio VIII.

<<Speriamo di poter dare nel nostro piccolo un contributo. Contando anche sui volontari che vorranno aggiungersi alla Croce Rossa>>, conclude Andrea Napoletano.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Coronavirus e l’emergenza sfratti

#iorestoacasa è la chiave. Probabilmente l’unico modo per salvare l’Italia da quest’emergenza sanitaria. Non è una scelta, forse neanche un obbligo, la definirei più un’occasione. Eppure, c’è chi rischia di non poter più restare a casa. Di chi stiamo parlando? Di tutte quelle famiglie nel nostro territorio che già da tempo avevano in programma gli sfratti per i prossimi giorni.

La richiesta del Presidente Ciaccheri alla Sindaca di Roma

Sono tante le famiglie coinvolte, lasciate nell’impossibilità di tutelarsi ma anche di tutelare il resto della cittadinanza per l’esposizione al Coronavirus. Il nostro Presidente dell’VIII Municipio Amedeo Ciaccheri però, non ha perso tempo, chiedendo un intervento urgente per bloccare tutte le procedure di sfratto, almeno per il momento.

<<Nella settimana passata abbiamo scritto alla Sindaca di Roma e alla Prefetta di Roma per sollecitare un’immediata sospensione di tutti gli sfratti, visto che ne esistono diversi già in programma per numerose famiglie del nostro territorio e di tutta la città.>> Ha dichiarato Ciaccheri.

Nonostante siano giorni difficili per il Paese, la salvaguardia dei cittadini rimane una priorità. Continua poi il minisindaco <<Appare urgente e non eludibile la necessità di intervenire anche su un tema assai delicato come quello dell’emergenza abitativa, in particolare per quel che concerne gli sfratti programmati da qui ai prossimi giorni>>.

Staremo a vedere come risponderanno dal Campidoglio. Nel frattempo, ricordiamo a tutti di stare a casa, per proteggere i nostri cari, le nostre città, i nostri amici. Mai come ora si è mai vista un’Italia così unita. Una capacità di reagire assieme che, lo sapete sì? Ci sta invidiamo il mondo intero. Forza.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Scoperta una targa in ricordo del bombardamento del 7 marzo 1944

A piazza Biffi la cerimonia del Municipio VIII nell’anno del Centenario

Garbatella non si ferma. Oggi 7 marzo nell’anno del Centenario, a 76 anni di distanza, in piazza Eugenio Biffi è stata scoperta una targa in ricordo dei bombardamenti del 1944, che colpirono l’Albergo bianco e il servizio di Maternità. Proprio davanti a questo luogo simbolo del quartiere il presidente dell’VIII Municipio Amedeo Ciaccheri e il consigliere di opposizione Maurizio Buonincontro hanno voluto ricordare quei giorni drammatici di guerra, quando gli aerei alleati, in un raid aereo alle 11,25 del mattino, scaricarono sull’Ostiense, sulla stazione ferroviaria e sugli impianti industriali della Capitale una grande quantità di bombe. Purtroppo alcuni ordigni caddero sul lotto 41 e sotto le macerie furono ritrovati 50 corpi di abitanti dell’Albergo, tra cui alcuni bimbi della Maternità. Il tragico elenco delle vittime fu minuziosamente compilato da don Teocle Bianchi, primo parroco della parrocchia di Santa Galla, sul suo diario, che è stato ritrovato nell’archivio della chiesa. Alla cerimonia erano presenti alcune suore delle Figlie della Carità, che alla Maternità, fin dagli anni Trenta, svolgevano un prezioso servizio assistenziale.

Gianni Rivolta

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Flash Mob, non siamo pinguini siamo bambini

Martedì 4 febbraio ore 15:00. Tutti fermi. Immobili bambini. Non perché non dobbiate farvi sentire, ma proprio perché dovete protestare. Un Flash Mob per dire basta al freddo che da tre mesi sono costretti a subire i piccoli dell’Istituto Comprensivo Carlo Alberto Dalla Chiesa. Un problema di cui avevamo già parlato tempo fa tra le nostre righe (vai all’articolo). Classi inagibili, lezioni nei corridoi, le sollecitazioni in Campidoglio. Ma niente, la rinuncia alle aule ancora non è terminata. 

Dove e quando

Così, bambini genitori e insegnanti, con l’appoggio del Municipio VIII hanno organizzato un Flash Mob oggi alle 15:00 sotto l’assessorato Capitolino ai Lavori Pubblici. Sarà presente anche il minisindaco Amedeo Ciaccheri. Insieme chiederanno all’Assessora Linda Meleo il ripristino dell’impianto termico del plesso scolastico Europa. 

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Grotta perfetta: scuola Europa al gelo da un mese

Neanche dopo settimane si è riusciti a trovare una soluzione. I termosifoni della scuola Europa in Via di Grotta Perfetta 524 sono rotti ormai da un mese. Il Municipio fa pressioni al Campidoglio, che però, chiede ancora un po’ di pazienza. 

Classi inagibili 

“È un mese che la situazione è questa. Nella parte sud della scuola i riscaldamenti funzionano, ma nella parte nord fa troppo freddo e due classi sono a fare lezione nei corridoi”, racconta uno dei bidelli della Scuola dell’Infanzia e Primaria Europa. Per evitare di interrompere la didattica infatti, gli insegnanti hanno arrangiato con banchi sedie e lavagne lezioni in corridoio. Una soluzione che era stata arrangiata già prima delle vacanze, e che si pensasse di adottare per solo pochi giorni. La rinuncia alle aule però, dopo un mese, non è ancora finita.

Sollecitazioni in Campidoglio

Municipio, genitori e docenti hanno sollecitato fin da subito un intervento del Campidoglio. Ancora oggi però, la risposta è sempre la stessa: il rinvio continuo di qualsiasi iniziativa e la richiesta di avere pazienza.

“Abbiamo nuovamente sollecitato la Sindaca Raggi e l’Assessora Linda Meleo a fare in modo che tutta la vicenda si risolva immediatamente. Roma non può restare ostaggio dei rinvii continui e dei mancati interventi.” Ha voluto far presente il Presidente dell’VIII Municipio Amedeo Ciaccheri, che continua: “La città ha necessità di dare la massima attenzione ad uno dei nostri beni comuni più preziosi: la conoscenza.”

Insomma, se a scuola funziona che si parla solo se interrogati, a quanto pare al Campidoglio non rispondono neanche così. 

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Scuole: mense in tilt e bambini senza pasti

Pochi giorni fa, dal Campidoglio al nostro Municipio, arrivavano queste parole: “Il 7 gennaio prende il via il nuovo servizio di ristorazione scolastica di Roma Capitale. L’Amministrazione ha garantito e tutelato la qualità del servizio”. Come è andata a finire nelle mense? Male. Infatti proprio ieri, con la riapertura delle scuole, il servizio della scolastica è andato in tilt in metà delle scuole del Municipio VIII.

La rabbia da parte dei genitori e Municipio

Quasi mille bambini sono rimasti senza pranzo. Le situazioni peggiori sono risultate nelle mense delle scuole Damiano Sauli, alla Poggiali-Spizzichino e Carlo Alberto Dalla Chiesa. 

Molti i genitori preoccupati. “Ho preso mio figlio a scuola alle 15 ed erano appena arrivati i panini. Neanche la mattina avevano mangiato nulla, sono stati tutta la giornata senza cibo”, racconta uno dei genitori.

Nel frattempo il Presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri non ha perso tempo nel farsi sentire: “Parte malissimo la tanto sbandierata svolta voluta dal Campidoglio per le mense delle nostre scuole. Un altro ennesimo esempio di incapacità.” E conclude: “A pagare sono sempre gli stessi: Roma e i Romani. I nostri cittadini e la nostra città meritano rispetto e non di essere ogni giorno trattati così.

La risposta del Campidoglio

Il Campidoglio subito si difende, sostenendo che complessivamente il servizio mense è risultato regolare in tutto il resto del territorio, ad eccezione appunto, di alcuni casi segnalati nel Municipio VIII. Ma comunque gli uffici competenti hanno già avviato le indagini relative al servizio di ristorazione per i dovuti approfondimenti e far si che non accada più tale disagio.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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100 anni Garbatella, i progetti

Conferenza stampa “Garbatella 100“: la Regione Lazio, Ater Roma e il Municipio VIII presentano i progetti che riguarderanno gli interventi del quartiere.

Presenti all’intervento:
Nicola Zingaretti, Presidente Regione Lazio
Massimiliano Valeriani, Assessore regionale alle Politiche abitative Andrea Napoletano, Direttore generale ATER Roma
Amedeo Ciaccheri, Presidente Municipio Roma VIII
Alessio Pontillo, Presidente Ente regionale per il Diritto allo Studio e la promozione della Conoscenza

Video di: Ilaria Proietti Mercuri

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Corriallagarbatella 2019 batte ogni record di partecipazione

Si è svolta questa mattina alla Garbatella la 28esima edizione della manifestazione Corriallagarbatella 2019. Quasi mille sono stati i partecipanti che hanno corso la maratona  di 10 km, battendo ogni record di partecipazione.
I vincitori? Al primo posto taglia il traguardo Pasquale Roberto Rutagliano con il tempo di 32’ 40’’. Per le donne invece, Francesca Fiacconi, con 42’ 23’’. 

Ma correre, non è solo un elisir per la salute. Come ha dichiarato il Minisindaco Amedeo Ciaccheri infatti correre per questa manifestazione vuol dire anche molto per il nostro quartiere. “Simbolicamente rappresenta la corsa di questa comunità verso il 2020, anno in cui si festeggerà in centenario della Garbatella. Una corsa sentita dalla nostra comunità per scavalcare le difficoltà del presente e guardare ad un futuro migliore”.

Oltre poi alla classica maratona, si sono iscritti quasi in 200 alla gara non competitiva di 5 km. E anche i più piccoli non si sono fatti mancare nulla, per loro infatti è stata dedicata la gara di 650 metri “Corri Forte, Cresci Bene!”

Di Ilaria Proietti Mercuri

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A Montagnola e San Paolo nasce un nuovo polo bibliotecario

Si dice che, chi accumula libri accumula desideri, e i nostri quartieri di desideri ne hanno tantissimi. Uno tra i tanti, si avvererà proprio a metà Dicembre; stiamo parlando della creazione del Polo bibliotecario municipale a Montagnola. Un nuovo centro culturale che nascerà utilizzando l’auditorium situato nella sede di via Benedetto Croce 50. Il tutto, mettendo assieme gli oltre 500 mq di immobili recuperati a via Costantino, nel quartiere San Paolo.

Insomma, un’importantissimo progetto in collaborazione con Biblioteche Di Roma, perché sappiate che ci sono crimini peggiori del bruciare libri. Uno di questi è non leggerli. Quindi, obiettivo: concludere i lavori entro il 2020. E il minisindaco Amedeo Ciaccheri si impegnerà nel progetto, ma ci tiene anche a ringraziare chi lo ha appoggiato in questo progetto: “Risultati raggiunti grazie all’impegno e alla determinazione dell’ex Assessore Claudio Marotta, al fortunato incontro con il Vicesindaco Luca Bergamo, e il Presidente di Biblioteche di Roma Paolo Fallai, che ringrazio per aver tracciato insieme a noi i primi passi sul sentiero verso un Municipio più ricco e attento ai bisogni culturali!”

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Claudio marotta si dimette. Alla cultura subentra Michela Cicculli

“Sono stati due anni di lavoro entusiasmanti, gomito a gomito con mio fratello e presidente Amedeo Ciaccheri. Prima la corsa per vincere le elezioni e poi, pancia a terra, a lavoro per il bene comune del nostro territorio. Ora però mi dimetto ed entra in giunta Michela Cicculli che è più brava di me e più seria. Io cambio un po’ aria, ce lo chiede l’Europa.” Con queste parole ed un selfie sui social l’assessore Claudio Marotta annuncia le sue dimissioni.

Dopo mesi affianco del nostro minisindaco Ciaccheri, contribuendo a tante iniziative, ora Claudio lascia il posto a Michela Ciucculi, già presidente della consulta femminile territoriale.

La nuova assessora avrà il compito di seguire il bilancio del Municipio e le politiche giovanili, rafforzare poi i percorsi di autonomia e le politiche di genere. In particolare terra anche conto di due questioni decisive: il protagonismo delle nuove generazioni e le tematiche di genere come bussola da seguire oggi come in futuro. Mentre la delega alle politiche culturali passa alla Assessora Francesca Vetrugno,  già incaricata di seguire tutte le attività legate a Garbatella 100.

E a proposito di Garbatella 100, Marotta per concludere al meglio il suo incarico ci annuncia una novità. “Proprio oggi dopo tanto impegno ci avviciniamo all’apertura della biblioteca a Montagnola e poi, entro il 2020, l’apertura di un’ulteriore biblioteca comunale a San Paolo. E con Moby Dick sono tre centri culturali aperti in una manciata di mesi!”

Di Ilaria Proietti Mercuri

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San Paolo District: L’ex deposito Atac riparte, ma come mercato rionale

“Come sapete questo era un deposito Atac. Atac è un azienda che abbiamo voluto rilanciare e così in questo processo di risanamento, alcuni depositi che non vengono più utilizzati vengano riqualificati.” Con queste parole Virginia Raggi, il 26 Ottobre, inaugura il San Paolo District, in via Alessandro Severo. Per la terza volta Urban Value, con l’appoggio dell’amministrazione capitolina, rigenera uno dei tanti luoghi abbandonati da tempo. Infatti, era già successo che all’ex deposito in Viale Angelico e all’ex rimessa Tuscolana, grazie ad opere di riqualificazione come questa, erano nati gli attuali “PratiBus District” e “Ragusa Off”.

Stavolta, è toccato al deposito Atac di San Paolo: “Questo lavoro di riqualificazione che stiamo facendo vale anche per i nostri mercati rionali”, continua la Sindaca. Ed infatti, proprio grazie alle caratteristiche architettoniche dell’ex deposito dell’azienda dei trasporti romani, la sua rigenerazione ha portato ad un mercato enogastronomico. La struttura risale al 1928, e venne realizzato con il nome di Deposito del Littorio per ospitare le prime vetture elettrificate tranviarie che raggiungevano in quegli anni la Basilica di San Paolo. Oggi, rinasce con 8mila metri quadri di Made in Italy. Un grande Farmer’s Market a kilometri zero aperto tutti i sabati e domeniche, ma anche abbigliamento, artigianato, e si prevedono eventi culturali, sportivi e musicali.

Presente all’iniziativa anche il nostro Presidente dell’VIII Municipio Amedeo Ciaccheri, che ci tiene a sottolineare l’importanza non solo della promozione dei prodotti agricoli, ma anche quanto sia fondamentale l’occasione che hanno i cittadini di poter vivere meglio il quartiere grazie al recupero di questi spazi. “La rigenerazione urbana del patrimonio è un processo che va costruito quotidianamente con l’impegno di tutte le istituzioni e il supporto delle cittadine e dei cittadini. A San Paolo l’ex Deposito ATAC testimonia come sia possibile recuperare uno spazio urbano in disuso, trasformandolo in un’occasione per il quartiere e la città.”

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Municipio e associazioni culturali del territorio si incontrano a Moby Dick

Tutti al via per il Centenario della Garbatella

Nel salotto buono della Garbatella, l’hub culturale degli ex Bagni pubblici, il Municipio ha chiamato a raccolta tutte le associazioni del territorio sulla sfida del prossimo anniversario di febbraio 2020. Francesca Vetrugno, assessora alle politiche educative e delegata ai festeggiamenti del Centenario, ha illustrato la metodologia individuata per selezionare e calendarizzare tutte le iniziative: una serie di contenitori tematici nei quali catalogare i suggerimenti e i progetti che arriveranno dal territorio. Il 24 novembre sarà la data di scadenza per la presentazione dei programmi di lavoro e verrà aperto un sito web nel quale cittadini e amministrazione potranno interloquire.

Non è mancata la polemica.Il presidente Amedeo Ciaccheri ha criticato apertamente la Sindaca Raggi, che ha lasciato cadere l’opportunità di costituire una task force istituzionale sul Centenario della Garbatella. Quando, nel novembre scorso, fu istituita la cabina di regia con Regione Lazio, assessorato alla cultura di Roma Capitale, Università Roma Tre,Camera di Commercio di Roma, Ater e Municipio VIII e fu stilato un programma di intenti le aspettative erano altre. Non solo un programma di iniziative culturali che avrebbero animato tutto l’arco temporale fino al compimento dei cento anni, ma anche una serie di interventi strutturali e significativi per riqualificare il vecchio quartiere ex Iacp. Insomma un vero e proprio piano di recupero urbano. E invece ora il Municipio si trova da solo, con le sue forze, ad affrontare questo importante appuntamento che si profila di forte interesse mediatico. La Garbatella, infatti, da anni accende intorno a sè un interesse che va ben oltre i confini cittadini per suscitare suggestioni anche oltre confine.

di Gianni RIVOLTA

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“Non puoi essere libero da solo”

Egitto, Libia, Tunisia, Arabia Saudita, Siria. Sono solo alcuni di quei paesi, popoli, storie di uomini che sono state coinvolte 8 anni fa dalla Primavera araba. Le proteste a Tripoli, gli scontri nella Piazza centrale del Cairo, fino alla guerra in Siria. 

Sono passati 8 anni, ma ora? Cosa sappiamo di loro?

Ci sono nuovi sovranismi, ma anche nuove realtà di resistenza che cercano di delineare nuove traiettorie. E per poter capire meglio cosa ci circonda, conoscere e guardare al futuro con più consapevolezza non possiamo di certo essere indifferenti. Il nostro Municipio infatti, con orgoglio, ospiterà il 5 e 6 ottobre al Teatro Palladium (Piazza Bartolomeo Romano) “YOU CAN NOT BE FREE ALONE”. Una conferenza internazionale su confederalismo democratico, municipalismo e democrazia globale.

“Dal locale al globale” scrive il Presidente del Municipio Amedeo Ciaccheri. Proprio per voler sottolineare l’intento della conferenza, che partendo da una critica del presente, cerchi di arrivare ad analizzare il paradigma del Confederalismo Democratico. Una discussione dunque, la quale attraverso il confronto possa sfociare in costruzioni di nuove vie possibili, perché il nostro unico dovere non è solo riscrivere la storia, ma anche tentare di trovarle soluzioni per il futuro.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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San Paolo: ristrutturato padiglione alla scuola Principe di Piemonte

“Abbiamo ristrutturato il Padiglione Azzurro della scuola Principe di Piemonte. Qui troveranno collocazione tre aule per accogliere le ragazze e i ragazzi della scuola media.” Ed è proprio con un video su FaceBook che il Presidente del Municipio Amedeo Ciaccheri annuncia la novità sui lavori all’interno della Scuola situata sulla collina “Rocce di San Paolo”, nel quartiere Ostiense.

Chi la conosce lo sa, questa struttura, inaugurate nell’Aprile del 1940, ha sempre mantenuto la sua struttura di villaggio-scuola, così grande che quando ti ci addentri per la prima volta, viene da chiederti: ma davvero I bambini fanno ogni giorno tutta questa strada? Ebbene sì, e tanto grande quanto invidiata, con un parco di 4 ettari decorato da fiori, fontane e padiglioni per accogliere i ragazzi.
Gia’ dal 2017 peró, proprio uno di questi padiglioni era stato segnalato come non idoneo per la sicurezza dei bambini a seguito di un sopralluogo.

Ma dopo quasi due anni: “Nonostante le poche risorse destinate al Municipio abbiamo voluto effettuare questo intervento straordinario”, dichiarano dal municipio. “Cerchiamo ogni giorno di lavorare per la scuola superando i mille ostacoli di chi governa la citta’. Per un educazione pubblicae universale, per mettere a disposizione della popolazione scolastica luoghi accoglienti e funzionali.”

Di Ilaria Proietti Mercuri

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