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Tag: Municipio VIII

Altrevie programma di marzo 2019

Sabato 2  marzo 

‘CHI E COSA CI HANNO RIDOTTI COSI’

Giovanni La Torre presenta il suo ultimo libro

“CHI E COSA CI HANNO RIDOTTI COSI'”

Saranno presenti, oltre all’autore, Vincenzo Visco, più volte ministro delle finanze e del tesoro, e Corrado Chiominto, giornalista economico dell’Ansa.

ingresso gratuito ore 17:00 | Via Caffaro 10

Sabato 2 marzo

“SAXappeal”
Le metamorfosi del saxofono da anonima pipa nickel a stereotipo musicale dell’erotismo…

Spettacolo musicale e cinematografico in compagnia del maestro Attilio Berni, sassofonista, collezionista di sax e insegnante di musica…..

Il saxofono è uno strumento come nessun’altro. Io lo definisco endoscopico; è lo strumento a fiato che, più di ogni altro, entra nel nostro corpo e mette in relazione ciò che di umorale, passionale abbiamo nella nostra anima con l’esterno.

biglietto € 8,00.

Prenotazione consigliata: paolo.faiella.58@gmail.com

Ore 21:00 | Via Caffaro 10

Domenica 3 marzo

Nel mondo attuale c’è ancora posto per” la speranza “

Nel mondo attuale c’è ancora posto per la speranza?
La ezione dei greci a cura di Elio Rindone – docente di storia e filosofia
per info e prenotazione | altrevie@gmail.com

ingresso libero ore 10:30  |  Via Caffaro 10

l'altro-volto-della-speranza

Venerdì 8 marzo

“L’altro volto della speranza”
Regia di Aki Kaurismäki

Khaled è un rifugiato siriano che ha raggiunto Helsinki dove ha presentato una domanda di asilo che non ha molte prospettive di ottenimento. Wilkström è un commesso viaggiatore che vende cravatte e camicie da uomo il quale decide di lasciare la moglie e, vincendo al gioco, rileva un ristorante in periferia. I due si incontreranno e Khaled riceverà aiuto da Wilkström ricambiando il favore. Nella società che li circonda non mancano però i rappresentanti del razzismo più becero.

con Francesco Castracane
Via Caffaro 10 | ore 20:30 aperitivo | ore 21:00 spettacolo
Contributo con tessera annuale € 4,00   tessera annuale € 4,00

sorpresa

Venerdì 15 marzo

“Film a sorpresa”

Vogliamo sorprendervi ancora….proietteremo un film al mese puntando sulla vostra curiosità, non forniremo alcuna indicazione ….. ma sapete che sulle nostre scelte potete sempre contarci….chi ci ama ci segua.

con Francesco Castracane
Via Caffaro 10 | ore 20:30 aperitivo | ore 21:00 spettacolo

Contributo € 4,00   tessera annuale € 4,00

 
 
canzoni piero brega

Sabato 16 marzo

“il canto dei popoli”
DUO PIERO BREGA E ORETTA ORENGO

Siamo un duo di cantautori, voci che vengono dal folk e della sperimentazione. Raccontiamo in musica la nostra storia iniziata col Canzoniere Internazionale e il Canzoniere del Lazio, Malvasia, passando per Carnascialia fino ai più recenti dischi. Musicisti e autori. Abbiamo due chitarre, due voci, oboe, corno inglese, percussioni, e un grande capitale immateriale.

biglietto € 10,00.

Prenotazione consigliata: paolo.faiella.58@gmail.com

Ore 21:00 | Via Caffaro 10

giacomo puccini

Domenica 17 marzo

“Matinee musicali”
Giacomo Puccini
“Madama Butterfly”

Prosegue il nostro viaggio musicale in compagnia

di GIOVANNI LA TORRE.

ingresso libero | Ore 10:30 Via Caffaro 10

Venerdi 22 marzo

” Tonya “
regia Craig Gillespie

Lo scandalo e le polemiche accompagnarono la carriera della pattinatrice sul ghiaccio Tonya Harding. Dopo aver superato una difficile infanzia, raggiunge l’apice della carriera, ma un avvenimento tragico rimette tutto in discussione.

con Francesco Castracane

Via Caffaro 10
ore 20:30 aperitivo | ore 21:00 spettacolo

Contributo € 4,00   tessera annuale € 4,00

 
 
marco fabbri

Sabato 23 marzo

“Il canto dei Popoli”
Irish Music & Songs
con
Marco FABBRI & Maurizio DI GIACOMO                       

Contributo € 8,00

Prenotazione consigliata:
paolo.faiella.58@gmail.com

Via Caffaro 10 | Ore 21:00

Venerdi 29 marzo

” Signorina Effe “
regia Wilma Labate

Torino, settembre 1980. Emma Martano, proveniente da una famiglia operaia di origine meridionale, ha davanti a sé un ottimo futuro, avendo già un impiego nel settore informatico della Fiat. Tuttavia, l’ondata di scioperi e gli scontri tra la classe operaia e la dirigenza della Fiat per scongiurare i…

con Francesco Castracane
Via Caffaro 10
ore 20:30 aperitivo | ore 21:00 spettacolo

Contributo € 4,00 | tessera annuale € 4,00

 
 
giacomo puccini

Domenica 31

“Matinèe musicali”
Giacomo Puccini
(1858-1924)

“Il Trittico”

Ultima tappa del nostro viaggio musicale in compagnia

di GIOVANNI LA TORRE.

ingresso libero        Ore 10,30 Via Caffaro 10

 
 
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Dal consiglio municipale

Al via verde scolastico e orti urbani.

di Gianni RIVOLTA

Manutenzione delle aree verdi scolastiche e approvazione del
Regolamento comunale degli orti urbani . Con questi provvedimenti
licenziati  dal consiglio di via
Benedetto Croce, la Giunta di centro sinistra aggiunge due importanti risultati
al carnet delle realizzazioni nel 2019. Ma vediamo nel dettaglio le questioni.
All’inizio di febbraio il presidente Amedeo Ciaccheri, attraverso un comunicato
stampa, aveva informato  i cittadini del
recupero  all’interno del bilancio 2018  di duecento mila euro, che rischiavano di andare
persi, per la manutenzione del verde all’interno di asili, scuole
elementari  e  piccoli giardini municipali. L’appalto è già
partito. Il primo intervento ha riguardato la potatura di ben 35 alberi , che
attendevano una cura da oltre 10 anni nel giardino dell’Istituto comprensivo
Settimia Spizzichino a via Aristide Leonori. Le mamme e  le operatrici  degli asili 
finalmente tireranno un sospiro di sollievo. Sono in programma, infatti,
altri importanti interventi al “Villaggio nel Bosco” di via Antonio Mannucci
all’Ostiense, al “Bruco verde”di via Cerbara e nel plesso della “Alonzi” in via
Alessandro Valignano a Garbatella.

Dopo un lungo percorso partecipativo con la rete degli orti
urbani municipali, finalmente è andata in porto anche l’approvazione del
Regolamento comunale: le linee guida che disciplinano la gestione dei giardini
urbani e gli orti concessi in comodato d’uso alle associazioni. Si tratta
di  realtà molto significative sul territorio,
non solo come esperienze di recupero delle aree verdi degradate, ma come
incubatori di socialità tra cittadini. Sono  iniziative avviate da diversi anni, a partire
dalla prima di Lega Ambiente a via Rosa Raimondi Garibaldi, a quella degli Orti
Urbani Tre Fontane di largo Virgilio Maroso, dell’Ortolino in via del
Tintoretto, degli orti di via Guglielmotti alla Garbatella e quelli di Largo
Veratti sulla sponda del Tevere a San Paolo. 
La risoluzione, approvata all’unanimità, anche dai due rappresentanti
dei 5 Stelle, con una sola astensione, ha ribadito il divieto all’uso  di fitofarmaci e concimi chimici nelle
coltivazioni.

Ma sulla riapertura di via delle Sette Chiese, interrotta da
più di due mesi per il crollo di alcuni massi da un costone di tufo all’altezza
di via Sant’Adautto, non ci sono ancora buone 
notizie: la strada di collegamento tra la Garbatella e  l’Ostiense, rimane chiusa nonostante le
sollecitazioni del Municipio. La Sindaca Virginia Raggi, infatti, con una
lettera al Presidente Ciaccheri ha messo le mani avanti sui tempi di riapertura
della storica stradina. Secondo la missiva i lavori  prevedono la necessità di stabilizzare la
parete e l’istallazione di una rete paramassi per garantire la sicurezza della
circolazione. Ma una prima  stima
dell’intervento da parte del Dipartimento Sviluppo Infrastrutture e
Manutenzione urbana supera i limiti per l’affidamento diretto dei lavori.
Quindi il Comune di Roma, con buona pace dei cittadini,  si è preso  altri trenta giorni di tempo per studiare  la progettazione dell’intervento e il contenimento
del preventivo.

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Scritte omofobe alla Garbatella

“Nel forno che vorrei: Froci, zingari e giudei”. Questa è la scritta che è apparsa stanotte a Garbatella per mano di qualche nostalgico. Proprio oggi che il Consiglio Municipale si riunirà per ricordare Rosetta Stame, figlia di uno dei partigiani trucidati alle Fosse ardeatine. Garbatella si trova di nuovo a combattere con i portatori di quell’odio. Un odio legato ad un clima che deve assolutamente cambiare. Gli abitanti del quartiere infatti non ci stanno: “Che schifo, sono vigliacchi, lo fanno quando nessuno li vede” oppure, “ Niente di comico.

Solo tanta tristezza e ignoranza”.La scritta, come ha dichiarato il consigliere municipale Flavio Conia, verrà presto cancellata.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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R3O: 4 marzo ore 20.30 al Palladium Quartetto per la fine del Tempo con Sandro Cappelletto

Stalag di Görlitz, in Slesia: una cittadina che oggi segna il confine tra Germania e Polonia. L’organizzazione militare tedesca aveva assegnato a quel campo il numero identificativo VIII A. Una lapide all’ingresso, scritta in polacco, ricorda che dal 7 settembre 1939 all’8 maggio 1945, quando sei giorni dopo la resa della Germania il campo venne liberato dall’esercito russo, transitarono lì centoventimila prigionieri di guerra: “L’elevato numero di morti era causato dalla fame, dal freddo, dalle malattie e dai brutali omicidi commessi dai responsabili”.

Durante il periodo della permanenza di Olivier Messiaen, i prigionieri erano per la maggior parte Francesi e Polacchi, con dei Belgi e dei Serbi; verranno poi gli Inglesi, i Russi, gli Statunitensi. Dopo l’8 settembre 1943, anche molti Italiani; con intento punitivo, furono sistemati nelle baracche già assegnate ai Russi.

La sera di mercoledì 15 gennaio 1941, mentre la temperatura esterna oscillava attorno ai 15 gradi sotto zero, nella baracca 27 B e per un pubblico formato da cinquemila compagni di prigionia, è stata creata una musica che evoca e annuncia la “Fine del Tempo”. Composta durante la segregazione e, come ricorderà l’autore, “scritta per i musicisti e gli strumenti che avevo, per così dire, sotto mano; pianoforte, violino, violoncello, clarinetto”.

Il pianoforte era un modesto verticale e molti tasti della parte destra, dopo essere stati percossi, restavano abbassati. Al violoncello mancava una corda.

Sandro Cappelletto

Lunedì 4 marzo ore 20.30 Teatro Palladium

Quartetto per la fine del Tempo. Musica di Olivier Messiaen, narrazione di Sandro Cappelletto. Tavole illustrative di Enrico Riposati.

1. Liturgie de cristal (Liturgia di cristallo)
2. Vocalise, pour l’Ange qui annonce la fin du Temps (Vocalizzo per l’Angelo che annuncia la fine del Tempo)
3. Abîme des Oiseaux (Abisso degli uccelli)
4. Intermède (Intermezzo)
5. Louange à l’Éternité de Jésus (Lode all’Eternità di Gesù)
6. Danse de la fureur, pour les sept trompettes (Danza furiosa per le sette trombe)
7. Fouillis d’arcs-en-ciel, pour l’Ange qui annonce la fin du Temps (Vortice d’arcobaleni per l’Angelo che annuncia la fine del Tempo)
8. Louange à l’Immortalité de Jésus (Lode all’immortalità di Gesù):

Fabiola Gaudio, violino
Luca Cipriano, clarinetto
Marco Simonacci, violoncello
Francesco Negro, pianoforte
Sandro Cappelletto, voce narrante

Prezzi della stagione 2018 – 2019: intero: € 12,50
over 65 e possessori bibliocard: € 10,00
under 35 e personale Roma Tre: € 7,50
soci Roma Tre Orchestra e studenti regolarmente iscritti a Roma Tre: € 2,50

I biglietti possono essere acquistati al botteghino il giorno dell’evento, a partire da un’ora prima dell’inizio, oppure online,  accedendo da questo link.

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Nei congressi di circolo del Pd

 Col 68,2% stravince Zingaretti

di Anna BREDICE

Sono due i segnali che arrivano dai congressi di circolo del Partito democratico nell’VIII Municipio: da un lato la vittoria netta di Nicola Zingaretti con un risultato molto più alto di quello ottenuto a livello nazionale, dall’altro una grande  partecipazione degli iscritti che mancava da molto tempo. Zingaretti, dunque,  si presenterà in vantaggio ai gazebo il prossimo 3 marzo, quando si svolgeranno le primarie per scegliere il segretario del partito: ha ottenuto, infatti, il 68,2%  (157 voti), seguito con una netta distanza da Roberto Giachetti con il 14,8% (34 voti), un risultato quasi identico a quello raggiunto dal segretario uscente Maurizio Martina (33 voti), che si è proposto con la sua candidatura di rappresentare l’unità del partito. I dati ufficiali di Nicola Zingaretti a livello nazionale si fermano al 47,3%, Martina al 36% e Giachetti all’11%. Non stupisce il successo del Governatore del Lazio nel Municipio col ventuno per cento in più di consensi. Proprio qui, infatti, solo un anno fa  vinceva Amedeo Ciaccheri , che proprio all’esperienza di Zingaretti si era ispirato nel suo progetto politico: partendo dal basso e coinvolgendo associazioni, realtà locali, terzo settore ed estendendo l’alleanza al resto della sinistra, che aveva lasciato polemicamente il Pd negli anni precedenti. La vittoria nel III e VIII municipio, pochi mesi dopo la debacle nazionale, sono stati per il Pd romano una boccata di ossigeno, quasi una zattera a cui aggrapparsi e da cui ripartire per tentare di riprendere il territorio. Il progetto “Piazza Grande” evoca proprio un’alleanza aperta e ampia, non interessata ad accordarsi con i Cinque stelle, ma a tentare invece di recuperare i voti degli elettori grillini delusi. Le altre due candidature, quelle di Martina e Giachetti, hanno un profilo più riformista: i dirigenti renziani in parte hanno appoggiato l’ex segretario, altri, in misura minore, sostengono Giachetti.

Nel nostro Municipio, come del resto a livello nazionale, sono stati esclusi gli altri candidati: Dario Corallo ha ottenuto 4 voti, Francesco Boccia e Maria Saladino uno ciascuno. Al circolo di via del Gazometro c’è stato un confronto molto aperto e interessante, non si è discusso di temi locali ma di politica in senso stretto, visto che si vota per il segretario del partito. I racconti di chi ha partecipato alla discussione riportano tutti la necessità, di “ricostruire il partito come comunità, per tentare di migliorare il senso di uguaglianza e giustizia sociale che si è perso” e poi aggiungono: “bisogna ritrovare lo spirito di indignazione, di cui ci sarebbe tanto bisogno di questi tempi”. Gli iscritti al Partito democratico nell’VIII municipio sono 357, ma molti hanno un’età intorno ai 50 anni, se non più alta. Mancano i giovani sotto i 30 ed è questa la missione che si ripropone il segretario locale dei democratici, Flavio Conia, alla guida del partito in un municipio molto vasto con oltre 130 mila abitanti. Un territorio che si estende da Grottaperfetta e Montagnola, due quartieri con un elettorato di sinistra più fedele, fino ad Ostiense e Garbatella con una popolazione e un voto più diversificato. “Ma il coinvolgimento dei giovani, già alle primarie del 3 marzo- dicono- dovrà partire dai problemi e i bisogni del territorio, andando ad ascoltare i cittadini”. Per questo i Democratici hanno  deciso di svolgere un’assemblea ogni mese nei diversi quartieri del municipio, andando ad incontrare gli abitanti. E’ di pochi giorni fa il primo incontro  a Grotta perfetta.

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Alla scuola media di via Macinghi Strozzi

Ventitrè pietre d’inciampo interrate nel giardino

di Lorena GUIDALDI

Sulle pietre colorate d’oro hanno scritto il nome, la data di nascita e di morte col pennarello nero. Ventitré pietre d’inciampo,  in ricordo dei migranti vittime  dei naufragi nel Mediterraneo, sono state interrate dagli studenti della scuola media di via Macinghi Strozzi in un angolo del cortile, che hanno voluto chiamare il Giardino dei Giusti, simbolo di ogni tragedia umana. In occasione delle celebrazioni del  Giorno della Memoria,  infatti, martedì 29 gennaio le lezioni nell’istituto della Garbatella  sono state sospese per due ore, aderendo  allo “sciopero alla rovescia”, partito dal Liceo Amaldi di Tor Bella Monaca e che via via si è allargato in tutta la città.

 “La conservazione della memoria passa sicuramente per la scuola – ha spiegato la professoressa Federica Novelli- Oltre all’ormai consueta piantumazione di un ulivo in ricordo dell’Olocausto, realizzata dalle classi Terze,  in questo giorno simbolico i ragazzi della 1°D hanno raccolto i sampietrini nelle strade del quartiere, li hanno dipinti  e hanno voluto lasciare questo segno indelebile in un angolo del giardino.”

A sottolineare come, in una scuola sempre più multietnica, la solidarietà e l’accoglienza siano la base per una convivenza rispettosa di tutti, qualche settimana fa  gli studenti della 2° F hanno realizzato una performance teatrale sui migranti al Teatro Palladium, in occasione del recente incontro tra il Municipio VIII con il sindaco Mimmo Lucano nell’ambito della manifestazione “Riace Premio Nobel per la Pace”.

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Al Pincetto di piazza Benedetto Brin

Degrado al lotto 5: crolla anche un fregio del “barocchetto romano”

di Stefano BAIOCCHI

Cento anni e sentirli tutti. La Garbatella sta mostrando interamente
l’età che porta, perlomeno in alcuni scorci, purtroppo nei più celebri.
Da diverso tempo, infatti, al Lotto 5 di piazza Benedetto Brin, le abitazioni
sono in uno stato di ingente degrado; i muri mostrano evidenti crepe legate
all’incuria e allo scorrere del tempo, i tetti sono fatiscenti mentre i
terrazzi sono soggetti a infiltrazioni. Non bastasse, anche le mura che circondano
il condominio cadono a pezzi. Ed è di pochi giorni fa un intervento del Comune,
per  impedire ulteriori crolli sulla
strada, in via Alberto Guglielmotti.

A ciò si aggiunge, da diversi mesi, la chiusura di via delle Sette Chiese a
causa di uno smottamento tra via Sant’Adautto e via Alessandro Cialdi, mentre
dal terremoto del 30 ottobre 2016 il ponte di via Giulio Rocco – proprio sotto il
Parco di piazza Brin – è totalmente chiuso al traffico e dovrà essere demolito
e ricostruito daccapo. Sulla stessa via delle Sette Chiese, nel tratto già
pedonale, un bel pezzo delle mura è stato puntellato per impedirne la caduta.
Insomma siamo in presenza di un deterioramento generalizzato, ma non sembra che
le opere di ristrutturazione arriveranno presto.

A complicare le cose sul Lotto 5, targato Innocenzo
Sabbatini, si accavallano diverse  competenze : i vincoli del Ministero dei Beni
Culturali e contestualmente la gestione ordinaria dell’Ater. In realtà, proprio
l’Azienda romana per l’edilizia residenziale è intervenuta installando delle
impalcature all’interno delle abitazioni, che hanno evidenziato i maggiori
problemi legati all’ammaloramento. Si tratta tuttavia di un provvedimento di
emergenza, in attesa di una vera e propria operazione risolutiva. Un altro
intervento tampone ha visto una ditta edile apporre delle vere e proprie pezze
lungo i muri di una palazzina: il risultato ottenuto non si discosta dal
mimetismo dei felini della savana africana.

E a proposito di felini, di recente, dopo pochi giorni di maltempo, si è
verificato anche il crollo e il conseguente sbriciolamento di un fregio
raffigurante una leonessa. Uno di quei particolari del “barocchetto romano”che lo
hanno reso famoso in tutta Roma e non solo.

In questo ginepraio di competenze ci sono i proprietari disperati,
che metterebbero mani al portafogli per la ristrutturazione, mentre gli
inquilini attendono un intervento radicale da parte dell’Ater.

Ciò che colpisce è che proprio il luogo dove fu posta la
prima pietra, nel febbraio 1920, il luogo della fondazione della Borgata
Giardino Concordia

( Garbatella) sia oggi in queste condizioni. Andrebbe invece
salvaguardato, posto sotto una teca e mostrato al mondo intero come uno degli
esempi più affascinanti dell’edilizia del primo Novecento. A questo proposito
il Municipio, per migliorare il decoro della piazza, ha avviato una serie di
interventi di pulizia con i gruppi locali di Retake ed ha in programma la
ristrutturazione della scalinata di accesso al Pincetto.

L’interrogativo che si pongono, non soltanto proprietari e
inquilini, ma anche i cittadini del quartiere, è cosa accadrà da qui ad un
anno, quando la Garbatella celebrerà il suo primo secolo di vita e vedrà
nuovamente accendersi i riflettori dei media e l’interesse dei tanti
appassionati di architettura (e non solo), che giungeranno a Roma per
l’occasione.

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Nel giardino della scuola dei bimbi

In pericolo due lecci: verranno abbattuti

di Daniele RAINERI

Continua l’abbattimento degli alberi di alto fusto nel  giardino che circonda la scuola  dei Bimbi di piazza Nicola Longobardi.  Nel mese di marzo, infatti, verranno tagliati altri due grandi lecci giudicati in pessimo stato e quindi pericolosi. Gli interventi  fanno parte di un  piano programmato dai tecnici comunali  già tre anni fa, in seguito alla caduta di alcuni grossi rami, che fortunatamente non provocarono danni.   E’ da allora che si monitora la vegetazione, che abbellisce il Parco intorno alla villa cinquecentesca che ospita la scuola. 

 Purtroppo  non vanno avanti allo stesso ritmo le ripiantumazioni, ferme per mancanza di fondi. Era prevista la messa a dimora di diversi tipi di essenze e di alcuni alberi di giuda (Cercis siliquastrum). Ma finora nulla è stato fatto. E l’aspetto del bel giardino ne soffre.

In compenso le maestre hanno predisposto un orto didattico, la cui presenza, specie in primavera, è avvertibile dal profumo inebriante che emanano le piante aromatiche di rosmarino e salvia e dai colori della loro ricca fioritura.” Gli scolari – racconta la Direttrice- vi lavorano con grande entusiasmo piantando varie specie di ortaggi come zucchine, carote e legumi. I bambini apprendono così che la natura ha un suo ciclo, su cui gli esseri umani possono intervenire e dal quale traggono  buoni frutti”.  Peccato  che  i finanziamenti siano ancora bloccati e chissà quando verrà riconsegnato ai bambini e al quartiere il giardino che amano.


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Organizzato dal CdQ Grottaperfetta un incontro sulla prevenzione.

Incendio a via Learco Guerra: tredici famiglie ancora fuori casa

di Sandra GIROLAMI

Non si scherza col fuoco e, soprattutto,  è importante prevenire  per evitare  disastri com’è  accaduto  il  27 dicembre scorso in via Learco Guerra, a Roma 70. Quella tragica sera le fiamme hanno distrutto un appartamento e reso inagibili quelli dell’intera scala B. Sei persone finirono all’ospedale, di cui una in codice rosso per infarto causato da inalazione di ossido di carbonio, e tredici famiglie rimasero fuori casa . “E’ stato un vero miracolo che nessuno ci abbia lasciato la pelle – ha commentato Mario Semeraro presidente del Comitato di quartiere Grotta Perfetta – Per questo il 2 febbraio presso il teatro della Parrocchia Santa Maria Annunziata abbiamo organizzato una conferenza  sulla prevenzione e la sicurezza, cui hanno partecipato moltissimi cittadini insieme  alla squadra dei Vigili del Fuoco, gli angeli custodi che quella sera spensero l’incendio. Il nostro municipio è il secondo a Roma  per invecchiamento della popolazione. Occorrono politiche sociali, ma anche  una maggiore  cultura della solidarietà per combattere la solitudine ”.  E di solidarietà hanno parlato  anche Anna Ventrella volontaria e presidente del MoVI Lazio e  Massimo Mori, testimoni oculari scampati alle fiamme . “Dopo aver chiamato i vigili  del fuoco abbiamo provato ad azionare la manichetta dell’acqua della scala: niente da fare, non c’era pressione.  Allora  siamo scesi in strada al buio, in ciabatte insieme agli altri. I vicini guardavano dalle finestre, facevano fotografie, ma nessuno è sceso con qualche coperta o con dell’acqua da bere per i vigili del fuoco, che lottavano da ore per spegnere l’incendio. Mi ha molto addolorato questa mancanza di condivisione. Le istituzioni, invece ci sono state vicine: la sera siamo stati trasferiti in un residence al Flaminio, dove siamo rimasti  un mese ed ora siamo in affitto alla Garbatella”. Ma non tutti hanno trovato un sistemazione e  per  rientrare  in casa dovranno aspettare da sei mesi ad un anno”.   All’incontro erano presenti  l’Assessore all’Ambiente del Municipio  Centorrino e il Vicepresidente Capone, che hanno assicurato  l’appoggio del governo locale  per una campagna di educazione nelle scuole .

Come prevenire gli incendi, che in Italia mietono duemila morti l’anno, lo  hanno spiegato i Vigili della squadra  guidata dal Caporeparto Maurizio Efrati :”Gli accumulatori seriali, diffusi soprattutto tra gli anziani,  sono un vero pericolo:  scatoloni  accatastati pieni di  indumenti, carta, libri, a volte arrivano fino al soffitto. Nella zona ne sono stati individuati una cinquantina ed è importante segnalarli  ai servizi sociali”. Anche ciabatte,  stufette elettriche  o con la bombola non a norma CEE,  sono tutte  possibili  micce . Ricordarsi poi di chiudere  il gas la notte e quando si esce di casa,  sostituendo ogni cinque anni il tubo che collega  il rubinetto  ai  fornelli.  Da non trascurare  la manutenzione di  idranti, manichette ed  estintori nelle scale e nei garage. Attenzione, infine, a non parcheggiare le macchine in modo selvaggio per non ostacolare  i mezzi di soccorso. L’augurio è che non accada mai di doverlo fare, ma ,di fronte al fuoco,  chiudete la porta del locale in fiamme e chiamate subito la sala operativa allo  06/4672259.

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Il Centro anziani apre un caffè letterario

Non solo ballo al casale ceribelli

di Andrea ESPOSITO

Diverso dal solito. È l’impressione che dà a prima vista il centro anziani Casale Ceribelli, vicinissimo al mercato coperto della Montagnola. Location molto bella, edificio ristrutturato e posizionato in un’ampia area verde. Immancabile il campo di bocce, primo dettaglio ben visibile entrando al civico 36 di viale Pico della Mirandola. Sulla collinetta che ospita il centro è presente anche un parco giochi per bambini: generazioni a confronto.

La giornata è uggiosa, ma di certo il meteo non spaventa gli utenti, che ogni pomeriggio si riuniscono qui. Entrando nella sala principale, si percepisce subito un senso di calore e accoglienza. Ma soprattutto di vitalità. Vitalità che ritroviamo in pieno nel presidente del centro, Mimmo De Matteis, che orgoglioso ci racconta tutte le straordinarie attività proposte al Casale Ceribelli. “Siamo un po’ diversi dagli altri centri anziani”, comincia Mimmo, “tutti spesso si limitano al ballo o alle carte. Noi facciamo di più”. Non che queste due cose manchino, anzi. Lo sanno bene i quattro accaniti sfidanti, cui abbiamo interrotto per qualche minuto la partita di burraco con la nostra visita. “Di sabato c’è il ballo, fino alle sette e mezza!”, sottolinea una signora dal tavolo vicino. Ma qui dentro si fa molto di più. Lodevole l’iniziativa del Caffè Letterario, in cui ognuno sceglie di leggere un libro da raccontare poi ai propri compagni. Come l’anno scorso, tante le iniziative in collaborazione con il Comitato di Quartiere, a partire dalla festa di Carnevale, che vedrà coinvolti gli anziani del centro e i bambini delle scuole limitrofe. Insieme ad insegnanti e genitori,  nonni e nipoti sfileranno per il quartiere, concludendo il giro in maschera a piazzale Caduti della Montagnola. Qui, dovrebbero essere accolti anche dalla banda, che dal 19 febbraio si accaserà per le prove proprio presso il Casale Ceribelli.

Moderno, con tante iniziative e aperto al territorio per il bene di chi lo frequenta e dell’intera comunità: questo è lo spirito di un centro anziani funzionale non solo per i suoi ospiti, ma per tutto il quartiere.

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Una operazione da 18 milioni di euro

l’Università roma Tre compra dal Comune le aree e gli edifici delle sue sedi

di Fabrizio FAGIANI

Dopo un percorso lungo 26 anni e dopo quattro accordi di programma sottoscritti tra il 1993 e il 2004, l’Università Roma Tre ha acquistato dal Campidoglio tutte le aree e gli immobili su cui insistono le sue sedi. L’obbiettivo è portare a compimento lo sviluppo del proprio patrimonio edilizio dedicato alla didattica e alla ricerca, consolidando la presenza nei quartieri San Paolo, Ostiense e Marconi. Si è trattato di una spesa di 18 milioni di euro, che è parte di un ambizioso progetto di riqualificazione del quadrante sud-ovest di Roma.

Questi i beni compresi nell’operazione: l’ex Vasca navale in via Volterra, l’ex Depositeria comunale in largo Murialdo, l’ex scuola Silvio d’Amico in via Silvio D’Amico, l’ex Ente comunale di consumo in via Ostiense, l’ex istituto scolastico De Amicis e l’area contigua ex Alfa Romeo in via Valco San Paolo, l’area ex Omi e quella prospiciente ex Siba in via della Vasca Navale

“Grazie a questa totale acquisizione andranno avanti importanti progetti” ha dichiarato il direttore generale di Roma Tre Pasquale Basilicata durante la conferenza stampa di presentazione, alla quale hanno partecipato anche il rettore Luca Pietromarchi e la sindaca Virginia Raggi. “Abbiamo in atto i due più grandi cantieri d’Europa – ha aggiunto – il primo sull’area del Valco San Paolo per il dipartimento di Ingegneria, con la costruzione di 14mila metri quadri di nuova edificazione tra laboratori, aule e spazi per gli studenti. L’altro è il nuovo rettorato su via Ostiense. E poi  abbiamo il progetto del Mattatoio che sarà importante anche per la città».

C’è stata anche una nota polemica determinata dalla considerazione del rettore  Pietromarchi: “Quello che  ci lascia l’amaro in bocca è che l’impegno per il miglioramento degli immobili e dei servizi, che l’ateneo ha messo in campo  in questi 26 anni, non sia stato riconosciuto. Male, ma va bene lo stesso. Adesso però non abbiamo più le risorse per lo stadio Berra o per la parte che ci manca del mattatoio. Su questo dovremo trovare un accordo non oneroso».

Il direttore Basilicata infine ha   aggiunto: “Per il futuro c’è l’auspicio che lo strumento dell’acquisizione non sia più la compravendita, considerando come in altre città italiane gli spazi delle università sono state messe a disposizione degli atenei a titolo gratuito. Un trattamento analogo avrebbe consentito a Roma Tre di destinare quelle ingenti risorse in servizi agli studenti, borse per i dottorati, investimenti sul patrimonio librario e anche in progetti di ricerca e sviluppo”.

La sua proposta è stata quella della costituzione di un tavolo di concertazione tra istituzioni, anche con la presenza di Corte dei Conti e Soprintendenza, per trovare altri strumenti da utilizzare per il trasferimento di beni da pubblico a pubblico.

Nel suo intervento la sindaca Raggi ha ricordato con emozione il giorno della sua laurea conseguita il 30 ottobre del 2003 proprio nell’aula della conferenza stampa e poi ha aggiunto: “Siamo riusciti a portare a termine un progetto imponente e penso che per il futuro vada benissimo la proposta del tavolo fra istituzioni. E’ un’ottima idea quella di far partecipare anche la Corte dei Conti”.

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Avanzata al Comune la richiesta di 250 mila euro

Quando apriranno casa di Vale e di lanfranco?

di Eraldo SACCINTO e Gianni RIVOLTA

Richiesto al Comune di Roma il finanziamento per consentire l’apertura di due case famiglia per disabili: “Casa di Vale” a piazza dei Navigatori e “Casa di Lanfranco” a via Ambrosini. Due strutture che rispondono alle preoccupazioni delle famiglie per il futuro dei propri figli e che permetterebbero di trovare possibili alternative all’istituzionalizzazione, coinvolgendo in modo diretto gli utenti stessi nella costruzione e realizzazione del proprio progetto di vita.

 Si tratta, infatti, di piccole residenze familiari di poche persone, il cui fine è quello di poter proseguire un percorso di autonomia e di integrazione sociale nella vicinanza ai propri congiunti, che destinano a tale scopo risorse immobiliari di proprietà. Strutture ricettive che prevedono un massimo di sei utenti, che sono stati preparati attraverso la frequentazione al “Dopo di Noi”.

La risoluzione del Municipio, votata all’unanimità con una sola astensione (5Stelle), ben si inquadra nel contesto degli interventi promossi a sostegno delle persone con disabilità, attivi nel territorio municipale sin dall’anno 2004, attraverso il progetto “Casa famiglia per la preparazione al dopo di noi” e “Casa Nostra”, una grande esperienza, che a tutt’oggi vede la partecipazione di 32 ospiti in età adulta, i quali la frequentano per sei settimane l’anno.

“Casa di Vale” e “Casa di Lanfranco”, sono già state dichiarate idonee all’uso da parte del Dipartimento comunale alla fine dello scorso anno. La prima è destinata a sei persone con disabilità intellettiva di livello medio e medio-grave e la seconda, invece, per quattro ospiti che presentano una buona autonomia personale e sociale e possibilmente già inserite in percorsi di inclusione lavorativa. Già nel 2014 fu presentata dal Municipio, dalle associazioni e dalle famiglie alla Amministrazione Capitolina dell’epoca, una richiesta per la realizzazione dei due progetti, che, nonostante gli apprezzamenti sul merito, non  riuscirono ad ottenere alcun riscontro economico. Le case furono allora realizzate con grandi difficoltà da parte dei familiari dei ragazzi senza che siano mai pervenuti i fondi richiesti per la loro apertura completa. L’unica possibilità di utilizzo attuale, infatti, a causa di questa carenza, rimane relegata ai fine settimana.  “ Il tema di queste due case famiglia è una vecchia questione in questo Municipio – ha ribadito in aula Flavio Conia – ma purtroppo il Comune non ci vuole sentire, infatti, in sede di discussione del Bilancio capitolino ha respinto un ordine del giorno, che prevedeva il finanziamento di 250 mila euro per l’apertura di queste due strutture. Ora dobbiamo ricominciare da capo e chiedere di nuovo questi fondi, somme abbastanza irrisorie per una città come Roma”. Per il consigliere 5 Stelle Enrico Lupardini, che si è astenuto sulla risoluzione : “è solo polemica politica con il Comune, che invece le sta aprendo le case famiglia, anche nel nostro Municipio. L’ultima è stata inaugurata a Ostiense a ottobre. E’ la Casa del SuperEroe, dove trovano ospitalità le mamme dei bambini operati all’ospedale pediatrico Bambin Gesù”. “Ma – ribatte Alessandra Aluigi, assessora ai Servizi sociali- forse il consigliere Lupardini non sa che la Casa del SuperEroe è stata finanziata da privati senza alcun contributo del Comune e, comunque, non è destinata ai disabili adulti come quelle  proposte nel progetto Dopo di noi”.

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Una storia da strappare all’oblio

Raffaella Chiatti: Infermiera partigiana

di claudio D’AGUANNO

Non sono molte le donne che hanno avuto degno riconoscimento per il ruolo svolto nella lotta di Liberazione. Nella disputa dei numeri, che rende a tutt’oggi incerta l’esatta consistenza dell’opposizione armata al regime fascista, la presenza femminile ha spesso subito il peso d’una minore considerazione ovvero d’una sua riduzione a ruoli marginali o subalterni.
Rileggere oggi le motivazioni delle onorificenze consegnate alle gappiste di via Rasella può pure riempire d’orgoglio, ma in tante frasi belle, per quanto zeppe della retorica resistenziale del tempo, è possibile rintracciare il difetto d’una memoria non sempre
all’altezza. E’ premiato come “virile” il contegno di Maria Teresa Regard detenuta a via Tasso e sempre “virile” è il coraggio con cui Lucia Ottobrini, Marisa Musu e Carla Capponi, si “battevano a fianco dei compagni di lotta”. Per compensazione si è finito invece per sminuire l’apporto delle tante, che scelsero di interpretare nelle forme più diverse la loro avversione al regime. “I riconoscimenti partigiani — ha recentemente ricordato Margherita Becchetti, ricercatrice del Centro studi Movimenti- sono tutti maturati nell’Italia del dopoguerra e risentono dell’influenza culturale di quella società maschilista e piena di pregiudizi che era l’Italia del ‘45 […] A richiederli peraltro furono soprattutto uomini cioè i mariti, i fratelli o figli, di tante donne che pur senza imbracciare un’arma scelsero bene da che parte stare.” Del resto poi, una volta distribuite le credenziali di patriota a militanti attive nella lotta antinazista, quasi sempre su di loro è calato il velo della dimenticanza, dell’oblio, della distrazione istituzionale.
Una storia esemplare in questo senso è quella di Raffaella Chiatti. Di professione infermiera, la Sora Lella del lotto 7 alla Garbatella ha già un’età avanzata quando le vicende della guerra la vedono coinvolta.
E’ nata nel 1904, quando il nome del quartiere giardino era solo un’indicazione toponomastica, e i suoi quarant’anni all’indomani dell’8 settembre fanno di lei la veterana di quel gruppo di giovani gappisti che agisce sul quadrante Ostiense. Il suo lavoro alla Croce Rossa la esenta dalle ferree regole del coprifuoco e lei si presta alla perfezione per il ruolo di staffetta. La sua casa poi, in quella Via Sant’Adautto dove abita e che è un piccolo borgo quasi separato dal quartiere, s’affaccia su via delle Sette Chiese, a ridosso del ponticello che collega a piazza Brin, offrendo un punto di osservazione prezioso sulla strada di accesso al quartiere. Raffaella così finisce per ricoprire un ruolo che va al di là della “postina partigiana” mettendo spesso a rischio la sua personale incolumità.
Documenti della Presidenza del Consiglio dei Ministri, datati settembre 1947, certificano la sua scelta di campo, ma in seguito a ricordarla sono solo le memorie sparse dei suoi compagni. Libero Natalini, in occasione di un incontro pubblico in Villetta, lo fa rievocando il rastrellamento operato il 13 marzo ’44 dalla banda Koch a Garbatella: “a casa del Cipolla, cioè Gastone Mazzoni, s’era riunito il gruppo operativo per programmare altri sabotaggi.. fu Lella a andare in giro di notte per avvisarci del rastrellamento e a darci l’opportunità di non essere presi…”.
Altre voci della VII Gap concordano: “Alla Romana Gas uscivano gli spezzoni che poi si riempivano di polvere nera balistite e s’usavano per far saltare le salmerie dei tedeschi all’Ostiense.. nel trasporto Lella ha svolto un ruolo molto prezioso..” Raffaella Chiatti è di fatto l’unica donna nel gruppo eppure la cosa in tempi recenti ha trovato spazio solo per merito degli interventi di Cosmo Barbato e Gianni Rivolta, che nelle loro ricerche non mancano di citarla: “Alla Garbatella operava la cosiddetta settima zona Gap. Ricordiamo solo alcuni nomi: Mario Bernardi, Gastone Mazzoni, Giuseppe e Orlando Lombardi, Libero Natalini, Mario e Alberto Polimanti, Giovanni Maroni, Elio Brini, Silvio e Andrea Coltellacci, Fernando Proietti, Reval Romani, Angelo Gloriani, Raffaella Chiatti, Renato Peret, Paride Mobile, Marcello Vari, Maceo Moretti, Garibaldi Dodici, Lamberto Cristiani.” (così Cosmo Barbato su resistenzaitaliana.it).
In tanti anni, tra celebrazioni ufficiali e memorie mancate, a farla tornare al centro delle cronache sarà purtroppo un evento tragico. I giornali parlano di lei il 23 gennaio 1993. Il giorno prima, vittima di un’aggressione in casa per opera certamente d’un balordo che voleva rapinarla, la Sora Lella muore per soffocamento. Ha da poco compiuto 89 anni e nel racconto della triste vicenda riportato sui quotidiani sono pochi quelli che la ricordano per il suo passato militante. Molti abbondano sui particolari del crimine. Qualcuno con affetto insiste sul lavoro da infermiera, che faceva da ragazza e che, nonostante l’età, continuava in qualche modo ancora a esercitare.
Oggi, a venticinque anni dalla sua scomparsa, il nome di Raffaella Chiatti non è ripreso in nessuna delle diverse iscrizioni che in giro per Garbatella ricordano i componenti delle formazioni comuniste, socialiste o di Giustizia e Libertà che qui operarono.
La sua vicenda però merita certamente più d’una citazione occasionale e una “targa d’inciampo” a lei dedicata sarebbe un più che giusto omaggio.
Un ricordo degno per lei e la sua storia di popolana, semplice e determinata, che al momento opportuno fece, da donna, la scelta più giusta.

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La commemorazione a via Rosa Raimondi Garibaldi

Una targa ricordo per Primo De Lazzari

Di Ottavio ONO

Garbatella ricorda “il Bocia”, questo era il suo nome di battaglia. Il 19 gennaio in via Rosa Raimondi Garibaldi al civico 42, dove abitava, è stata posta da Amedeo Ciaccheri, presidente dell’VIII Municipio, una targa alla memoria del partigiano garibaldino Primo de Lazzari. Sotto una pioggerella intermittente la cerimonia è proseguita di fronte, nel parco di Lega Ambiente, dove è stata piantata una quercia per commemorare il secondo anniversario della sua scomparsa. La scelta dell’albero nasce forse dal libro a lui dedicato “Una quercia sottile”, ritratto collettivo di un partigiano a cura di Serena D’Arbela con i contributi e le testimonianze di coloro che lo hanno conosciuto e gli hanno voluto bene. “Chi pianta un albero pianta una speranza” diceva così in una celebre frase  Lucy Larcom, poetessa statunitense. Ed era il compito che Primo aveva scelto di affidarsi, trasmettere ai ragazzi, attraverso le testimonianze dei fatti, la speranza che si può cambiare la propria condizione lottando :“Noi, ribelli per amore non per odio, combattiamo per la Giustizia, per la Libertà, per l’Uguaglianza, per una coscienza onesta e responsabile”. Queste cose amava ripetere ai giovani alunni delle scuole superiori e medie durante i suoi incontri,  sui quali suscitava un fascino magnetico, tanta era la sua capacità comunicativa di appassionare al racconto anche generazioni così distanti. Primo de Lazzari, il partigiano comunista, si era trasferito nel 1962 alla Garbatella, dove è vissuto fino al 2016. Ricercatore storico, giornalista, autore di numerosi libri sulla Resistenza, faceva dell’impegno politico e sociale un dovere nei confronti della collettività. Aveva un profondo rispetto della vita, che aveva istintivamente difeso dalla ottusa brutalità dell’oppressore fin da ragazzo, con la sua decisione di partecipare alla guerra di liberazione, rivendicando il diritto ad un futuro di speranza, ad una vita migliore. La sua scelta non fu mai ostentata come un trofeo da esibire, ma rivendicata con umiltà e intelligenza. Chi lo ha frequentato, lo descrive come un uomo gentile, un piccolo grande uomo pieno di coerenza e coraggio. Sono questi, forse, gli elementi propulsivi che lo hanno spinto, insieme ad una grande passione, a proseguire nel suo cammino di impegno e di studio fino a portarlo ad assumere sempre maggiori responsabilità nel suo ruolo di dirigente di partito ed intellettuale. Nella sua vita ha sempre sostenuto il valore della democrazia progressiva, elemento essenziale nel processo sociale per l’affrancamento dei più deboli. Il Bocia direbbe:”Siamo condannati a lottare per sempre poiché il bacillo dell’oppressione, sotto qualunque forma, non muore mai”.

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Via al bando pubblico per la piscina di viale Giustiniano Imperatore

Un fulmine a ciel sereno per la lazio nuoto

di Massimiliano GIOVANNOLI

E’ in forse la permanenza della Lazio Nuoto nella piscina di viale Giustiniano Imperatore a San Paolo. Il 16 gennaio, infatti, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il bando di concessione per l’impianto sportivo e nei giorni seguenti l’Assessore allo Sport Daniele Frongia, a confermare le intenzioni della amministrazione comunale, ha dichiarato che verrà messo “ a bando il più alto numero di impianti in scadenza, scaduti o chiusi, dando ai cittadini la possibilità di usufruire di spazi sportivi adeguati e di livello. Questo è solo il primo bando previsto per il 2019, ne seguiranno a breve altri”.
Stiamo parlando di un provvedimento, che riguarda l’ impianto sportivo realizzato al pian terreno di viale Giustiniano Imperatore 199, uno stabile costruito qualche anno fa, per ospitare le famiglie allontanate da casa in seguito all’abbattimento di un edificio pericolante a poche decine di metri di distanza. Lì, nel 2010, è stata ricollocata la società sportiva Lazio Nuoto, ma la sua presenza nel territorio è molto più lunga. Risale infatti a più di 30 anni fa l’apertura della prima piscina comunale targata
Lazio in uno stabile attiguo.
Un rapporto che però attualmente – sostiene l’assessorato- è figlio di una concessione ” scaduta e senza richiesta di prolungamento”. Di diverso avviso è Massimo Moroli, presidente della Lazio Nuoto.
Questa estate, a detta di alcuni organi di stampa, avrebbe avuto assicurazione dal presidente della commissione sport del Comune Angelo Dario che ci sarebbero voluti almeno un paio d’anni prima che la struttura venisse messa a bando. Infatti la Società stava già preparando il project financing, il reperimento di fondi a garanzia per la iscrizione al bando pubblico.
C’è preoccupazione e sconcerto tra gli utenti e gli atleti delle piscina di viale Giustiniano Imperatore “la società è cresciuta con noi ragazzi del quartiere- sottolineano molti di noi, nel corso degli anni, hanno contribuito a portare medaglie, tra cui molte olimpiche.
Non vorremmo che la S.S. Lazio Nuoto dovesse veramente lasciare la piscina comunale” .
Qui sono iscritti moltissimi romani che da anni praticano sport a prezzi popolari; infatti sono 1800 i soci ai quali “sarà comunque garantito, nelle more dell’esecuzione del bando – fa sapere l’assessore Frongia – il normale svolgimento delle attività”.
Questa per la Lazio Nuoto sarà la gara più faticosa: non ci si batte per coppe o medaglie, ma per ben sei corsie di venticinque metri.

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Parco di Grottaperfetta: trovate le fondamenta di un’ antica costruzione

Durante i lavori di sistemazione per l’apertura del secondo ingresso al Parco di Tormarancio, all’angolo tra via di Grottaperfetta e via del Carpaccio, sono state trovate le fondamenta di una costruzione probabilmente di epoca medievale. L’area interessata
è oggetto di ulteriori verifiche sotto la tutela della Sovrintendenza archeologica e dei tecnici del parco dell’Appia Antica, di cui fa parte integrante.

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La scuola G. Montezemolo festeggia i suoi 30 anni

Scommettete che stamattina, tutti gli studenti della Giuseppe Montezemolo di Via del Tintoretto, non vedevano l’ora di andare a scuola? Niente interrogazioni, prof. che urlano, o compiti da copiare all’ultimo minuto prima che inizi la lezione. Proprio così, perché da oggi Giovedì 21 Febbraio, fino a Sabato 23, ci saranno tre giorni intensivi di festeggiamenti. Per cosa? Ve lo spieghiamo subito. Anzi, ce lo spiega il nostro Presidente del Municipio Amedeo Ciaccheri, che non poteva mancare all’appuntamento.

“Oggi è un giorno importante, perché celebriamo i primi trent’anni del plesso scolastico Tre Fontane. È un giorno importante perché festeggiamo una scuola che, come tutte, è concretamente un punto di riferimento per la vita di tante famiglie, come lo è per tutto il territorio e per la nostra comunità.”

I ragazzi saranno impegnati in tre giornate piene di attività:
Si parte già da stamattina alle ore 8:30 con il taglio del nastro e “l’inaugurazione simbolica della scuola”, alla presenza delle autorità civili, miitari e religiose. Saranno presenti il Dirigente scolastico, le coordinatrici sia della scuola Primaria che Secondaria, l’assessora alla scuola del VIII Municipio e altre figure istituzionali.
La giornata procederà con i giochi matematici, ossia un concorso nazionale a squadre che impegnerà gli alunni delle classi prima e seconda della scuola media inferiore.
Domani 22 Febbraio, sia le famiglie che gli alunni potranno assistere a rappresentazioni in lingue straniere, la mostra fotografica “L’evoluzione della scuola”, e ammirare un murales creato dagli alunni durante un progetto scolastico artistico.
La terza giornata infine, quella di Sabato, sarà svolta con gare sportive, il concerto dell’Orchestra d’Istituto e infine la premiazione per i piccoli atleti.

Insomma, buoni festeggiamenti Montezemolo, per la locandina dell’iniziativa: basta cliccare qui.

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Notizie brevi

Raccolte più di 400 firme per il centro culturale Tormarancia
Si terrà il 21 febbraio alle 18,00, presso la sala della Parrocchia
Nostra Signora di Lourdes, l’Assemblea del Comitato centro
popolare polivalente insieme all’Associazione parco della Torre
per illustrare i risultati dell’inchiesta on line e costituire un
gruppo di lavoro per la progettazione partecipata dell’ex scuola
Mafai, in vista del centro culturale del quartiere.

Buone Parole
Giovedì 21 febbraio ore 10,30, presso la Sala Consiliare “Piacentina
Lo Mastro” del Municipio Roma VIII, in via Benedetto
Croce 50, avrà luogo una lezione aperta su un uso non sessista
della lingua italiana.
L’incontro è promosso dalla Consulta Femminile del Municipio
Roma VIII in occasione della Giornata Internazionale della
Lingua madre.

Cisl Garbatella: nuovo sportello per gli anziani
E’ stato attivato, il lunedì pomeriggio, presso la federazione
Pensionati della Cisl, in viale Guglielmo Massaia 47, uno
sportello di ascolto rivolto ai cittadini anziani, e non solo, sulle
difficoltà e problematiche della vita di ogni giorno. L’iniziativa
è promossa dal Coordinamento Donne del Sindacato.

Montagnola: clarinetti e tromboni cercasi
La banda musicale della Montagnola, che nei giorni scorsi si è
esibita per la prima volta tra i banchi del mercato rionale di
via Pico della Mirandola, cerca dei musicisti. E’ richiesto il
possesso dello strumento e una minima competenza musicale.
Prevalentemente si cercano sax, clarinetti, trombe e tromboni,
ma anche strumenti a percussione ( cassa, rullanti e piatti).
Info 06.45506613.

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Programmazione di Moby Dick nel mese di febbraio

Mercoledì 20 ore 18,00
Quando scende in campo il razzismo con Damiano Tommasi
ex giocatore dell’A.S. Roma e autorevole rappresentante del
sindacato calciatori.

Venerdì 22 ore 18,00
Voglio fare l’attore. Vita e teatro di Roberto Herlitzka
con l’autore e Emanuele Tirelli autore teatrale.

Martedì 26 ore 18,00
La straniera di Claudia Durastanti.

Mercoledì 27 ore 18,00
Scrittura e critica letteraria in Italia oggi con Renzo Paris e
Filippo La Porta.

Giovedì 28 ore 18,00
Vicini scomodi di Roberto Matatia.

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Presentato il programma del 99°compleanno della Garbatella verso il Centenario

mobyDICK

Sabato 16 febbraio presso la biblioteca hub culturale Moby Dick, è stato presentato il programma delle iniziative nel quartiere, in occasione del 99° compleanno della Garbatella.

Sono intervenuti alla manifestazione molti cittadini, Assessori e Consiglieri Municipali. Claudio Marotta, Assessore alla Cultura dell’VIII Municipio ha sottolineato l’importanza del coinvolgimento di tutte le associazioni e realtà del territorio nella stesura di programmi culturali per i 99 anni di storia del quartiere. Nel suo intervento l’Assessore ha presentato anche il logo che accompagnerà il processo di avvicinamento al centenario. Il Vice Presidente e Assessore alle attività commerciali del Municipio, Leslie Capone, ha affermato: “I festeggiamenti che ci saranno, non dovranno essere soltanto una celebrazione del passato, ma dare una particolare attenzione al presente, per proiettarci anche al futuro e lavorare per valorizzare le attività economiche e commerciali”. Flavio Conia, Presidente della Commissione Cultura, ha tenuto a precisare che  l’appuntamento del 2020 deve essere patrimonio di tutti. L’obiettivo sarà quello di mettere al centro le persone e le associazioni del quartiere, che dovranno essere il motore e il soggetto attivo per costruire questo importante evento. Il Presidente del Municipio Amedeo Ciaccheri ha presentato un resoconto di tutti i lavori e gli interventi elaborati e realizzati dalla neo giunta da lui presieduta nel nostro territorio in questi pochi mesi di insediamento. Ha poi concluso sostenendo:“ Questa che ci attende sarà una lunga marcia verso il centenario porterà a straordinari appuntamenti, è una battaglia da fare insieme per restituire a questa città quel sogno che Garbatella ha rappresentato”.

(g.p)

Programma di iniziative in occasione del 99° compleanno della Garbatella

Sabato 16 febbraio
h 10.00 piazza Benedetto Brin

Visita guidata “La visione architettonica della Città Giardino”
“Centro Studi sul Moderno”

h 11,30 Moby Dick
Presentazione Programma 99° Compleanno Garbatella e logo scelto per Garbatella 100
h 16,00 Scuola Altamura via David Salineri
“Verso il Centenario” “I ricordi nel cassetto” “Intrattenimento musicale”
“Itaca”

Lunedì 18 febbraio
h 10.00 piazza Benedetto Brin

Celebrazione con le Istituzioni, banda Musicale Polizia Locale, marcia della Pace con “I tamburi della Pace” (partenza Piazza Brin, arrivo a Piazza da pordenone)
“Itaca” e “Sgarbatelli Drum Circle”

h16.00 CSA Pullino
Nonna Garbatella
“Moica”

h 18,00 Moby Dick
“Famiglie verso 100- Nonne e nonni- Mamme e Papà 1919-2019”
“Associazione il Tempo Ritrovato”

Martedì 19 febbraio
h 18,00 CNA
via G. Massaia, 31

Premazione elaborati bambini scuole elementari presentati durante “Corri alla Garbatella”
“Rione Garbatella”

Mercoledì 20 febbraio
h 17,30 Oratorio San Filippo Neri 
via delle Settechiese, 101

Presentazione dello speciale su
Lando Fiorini do F. Goccia
intrattenimento musicale

“Il giornale di Roma e Garbatella Romantica”

 Giovedì 21 febbraio
h 20,00 Oratorio San Filippo Neri 
via delle Settechiese, 101

Concerti d’archi
“Esamble Enarmonia”

Venerdì 22 febbraio
h 18,30 Oratorio San Filippo Neri 
via delle Settechiese, 101

“Si balla alla garbatella”
Balli tradizionali popolari
“Filarmonica popolare del Mediterraneo”

 Sabato 23 febbraio
H 9,00 – 14,00 Alea Contempory Art
viale G Massaia, 41

“Laboratorio di stampa d’arte per adulti e bambini”
“Alea Contemporary”

h 9,00 – 16,00 Farmer’s Market
Via Passino

“Zona allestita bimbi giochi e cura ludica”
“Un pugno…di farina” attività manuali peri bimbi

“Mamsitter” e “Acli Provinciali di Roma”

h 10,30 – 13,00 Farmer’s Market
Via passino

Visita guidata “Contenitori e Contenuti”
fra architettura e storia orale

“Tempo dieventi”

10,30 SerendipiWalk
alla scoperta della garbatella
partenza davanti la scuola Cesare battisti

h10,30 -13,30
piazza Damiano Sauli

Escursioni nel quartiere
“Sentiero Urbano Victor Cavallo”
“A cura dell’Associazione A.P.E.”

h 13,30 – 16,30 piazza Daminao Sauli
Pranzo in Piazza

h 13,30 – 16,30 piazza Damiano Sauli
“Giochiamo all’aperto” animazione per bambini
“A cura di Romanimazione”

h 14,30 piazza Damiano Sauli
Esibizioni a cura del
Polo Regionale Lazio della Musica USR – MIUR

h 17,00 – 18,30  piazza Damiano Sauli
Tavola rotonda sui temi dell’inclusione e della solidarietà

h 17,30 Oratorio San Filippo Neri 
via delle Settechiese, 101

Presentazione del libro intervista
“Pugili” di Dario Torromeo

“Absolutely free libri”

h 18,30 piazza Damiano Sauli
Aperitivo a cura del Chiringuito Libre
con esibizioni musicali di Andrea Marcucci e Petruz

H 21,00 Csoa La Strada
via Francesco Passino 24

Concerto Lucci “Dark Side of Shibumi”

Domenica 24 febbraio
H10,30 -13,30 piazza Damiano Sauli

Carnevalone in piazza,
spettacolo di animazione per bambini
“A cura di Rimanimazione”

h 13,30 – 16,30 piazza Daminao Sauli
Pranzo in Piazza

h 14,00 – 18,00 piazza Daminao Sauli
Concerto live Gastaway Openinng act
Muro del Canto presentazione dell’album
“L’amore mio non more”

18,00 Torneo Biliardino + svuota fusti

h 17,00 Oratorio San Filippo Neri 
via delle Settechiese, 101

Evento di beneficenza
“Una Canzone per Barbara”
Voce Luciano marini poesie Edoardo valentini

H 19,00 Fontana di Carlotta
piazza Ricoldo da Montecroce

Visita guidata
“ma che magia: nel 2020 la Garbatella e
Albertone compiono 100 anni”

“Amici di Fruzzico ONLUS”
“Il Tempo Ritovato”
“Messaggeri di Pace International ONLUS”

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Per la rassegna “Incontri col cinema” del Teatro Palladium

“Sembra mio figlio”

Acclamato al Festival di Locarno della pluripremiata Costanza Quatriglio. La regista presenta il film in dialogo con Vito Zagarrio (Università Roma Tre)

a cura della redazione

Sabato 16 febbraio alle ore 20:30 il Teatro Palladium ospita per la rassegna “Incontri col cinema”  il lungometraggio “Sembra mio figlio” (2018), acclamato al Festival di Locarno della pluripremiata Costanza Quatriglio. La regista presenta il film in dialogo con Vito Zagarrio (Università Roma Tre). 

Il lavoro racconta la storia di Ismail, sfuggito alle persecuzioni in Afghanistan quando era ancora bambino, vive in Europa con il fratello Hassan. La madre, che non ha mai smesso di attendere notizie dei suoi figli, oggi non lo riconosce. Dopo diverse e inquiete telefonate, Ismail andrà incontro al destino della sua famiglia ritornando a casa e facendo i conti con l’insensatezza della guerra e con la storia del suo popolo, gli Hazara.

Costanza Quatriglio è una delle registe più interessanti di quella che ormai si profila come una “nouvelle vague” italiana, tra i più brillanti esponenti di una generazione che ha ibridato il documentario con la finzione e viceversa, uno dei temi cruciali del cinema italiano degli anni duemila. Documentarista eccellente, autrice di due film di finzione, dirige oggi il Centro Sperimentale di Cinematografia, sezione di Palermo dedicata al documentario. Ha firmato i documentari Terramatta, Triangle, 87 ore.

La rassegna “Incontri col cinema” è uno dei tanti appuntamenti legati alla sezione Cinem@ del Teatro Palladium; la chiocciola del titolo vuole significare un “cinema espanso”, contaminato dal video, dalla televisione, dalle ibridazioni tra corto e lungo metraggio, documentario e fiction e comprende alcune sottosezioni che segnalano l’apertura del Teatro Palladium alle iniziative cittadine e nazionali e la sua disponibilità a porsi anche come “sala cinematografica” (seppur atipica) capace di proiettare anteprime od ospitare festival di rilevanza nazionale e internazionale. L’elegante “salotto universitario” del Palladium vuole proporsi come altra “casa del cinema”, luogo di incontro e di riflessione per il cinema romano e italiano.

BIGLIETTERIA PALLADIUM

Attivo, solo durante gli orari di apertura del botteghino (apre due ore prima dello spettacolo), il numero: 0657332768

Prenotazioni via e-mail biglietteria.palladium@uniroma3.it; prevendite www.liveticket.it/TeatroPalladium

Info line per prenotazioni cell 350 011 9692 (attivo tutti i giorni, 11:00-13:00 / 16:00 – 20:00)

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Un De Gregori confidenziale a Garbatella

Già tutto esaurito al Teatro di Piazza Giovanni da Triora

Di Francesca Vitalini

 Già sold out le venti date che Francesco De Gregori terrà al Teatro Garbatella per un mese, dal 28 febbraio al 27 marzo. L’artista romano si esibirà ogni sera di fronte ad un pubblico di 230 spettatori per un concerto senza filtri e particolarmente intimo, come suggerisce lo stesso titolo del tour, “Off The Record”,  “in via confidenziale”, appunto. Un ritorno agli esordi, quando il cantautore si esibiva al Folkstudio, il piccolo studio trasteverino del pittore e musicista afroamericano Harold Bradley, nel quale si riunivano  artisti, pittori e musicisti, e trasformato in un vero e proprio locale per ascoltare musica dalla popolare al jazz alla canzone d’autore, soprattutto americana, ma non solo.  In questo piccolo locale, ad esempio, si esibì uno sconosciuto Bob Dylan e negli anni ’70 molti cantautori agli esordi come Antonello Venditti, Grazia Di Michele, Rino Gaetano, Francesco De Gregori.

E chissà se il repertorio proposto nelle date del Teatro di Piazza da Triora sarà anche quello, degli inizi, tratto dagli album  “Rimmel”, “Il bandito e il campione”, “Titanic”, con la sua “La leva calcistica della classe’68”, dedicata ad uno dei più famosi abitanti di Tor Marancia, Agostino di Bartolomei. Ciò che si sa è che Francesco De Gregori e la sua band (formata da Guido Guglielminetti al basso e contrabbasso, Carlo Gaudiello al piano e tastiere, Paolo Giovenchi alle chitarre e Alessandro Valle alla pedal steel guitar e al mandolino) proporranno sera per sera una scaletta molto variabile e quasi improvvisata.

“Ancora è tutto in movimento: l’idea che ho in testa per i concerti di Roma – ha raccontato l’artista durante la conferenza stampa – è di avere un nucleo centrale di 20, 25 pezzi e aggiungere, sera per sera, tre o quattro canzoni diverse, provandole nel pomeriggio”.  Un desiderio di fare jam che ben si allinea con l’intimità degli spazi.

In estate, invece, De Gregori andrà in giro per l’Italia accompagnato da una grande orchestra in un tour che dichiaratamente si propone di presentare per la prima volta in un contesto sinfonico i suoi più grandi successi.  L’orchestra, composta da quaranta elementi, avrà come nucleo centrale il quartetto degli Gnu Quartet, oltre alla band che accompagna De Gregori ormai da lungo tempo. La prima data di “De Gregori&Orchestra – Greatest Hits Live” è previsto a Roma l’11 giugno, alle Terme di Caracalla.

Un concept diverso è dietro ai due progetti, ma uguale il rapporto che lega De Gregori ai suoi fan: “Il rapporto col pubblico è emozionante – racconta – cantare, sentire la gola che si apre e si stringe, far suonare una parola una sera, diversa da quella prima. Rendere partecipe il pubblico di tutte queste microvariazioni”.

E il suo pubblico lo attende al Teatro di piazza da Triora, scelto a Roma perché è in questa città che l’artista vive, un teatro che ha riaperto i battenti ad agosto, con una nuova gestione artistica, diretta da Luigi Cecinelli: “Febbraio e marzo saranno dedicati al tour di De Gregori e poi proporremo al pubblico tanto teatro, con proposte che rispecchiano il teatro di oggi: la commedia musicale, il teatro immersivo, il teatro sociale, la stand up comedy, proposte mai arrivate durante passate gestioni”.

foto di Francesco De Gregori
Daniele BARRACO

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Altrevie programma di febbraio 2019

Venerdì 1  febbraio
” 1 9 4 5 “
regia:   Ferenc Török

Girato in uno splendido bianco e nero si articola su tre piani paralleli che costruiscono l’azione. C’è la celebrazione di un matrimonio di convenienza tra il figlio del vicario, nonché droghiere del villaggio, che viene turbata dalla notizia dell’arrivo dei due misteriosi ebrei di cui osserviamo il procedere a piedi dietro il carro che porta le due casse.
Parteciperà il distributore del film Massimo Righetti per un breve approfondimento sulla realtà del cinema indipendente.
con Francesco Castracane
Via Caffaro 10 | ore 20.30 aperitivo | ore 21 spettacolo
Contributo con tessera annuale €4 | tessera annuale €4

Domenica  3 febbraio
” visita alle ” Tombe di via Latina” 

visita guidata alle tombe di via Latina, rientranti nel parco archeologico della Via Appia ( visiteremo i sepolcri affrescati dei Barberini e dei Pancrazi).
Vi aspettiamo alle ore 9.30 all’inizio del parco via Dell’Arco di Travertino 151.
Potete parcheggiare nelle vicinanze o con la metro A scendere ad Arco di Travertino.
per prenotazione fino ad esaurimento posti assegnati: am.procacci@alice.it

Venerdì 8 febbraio
” Figlia mia “
regia Laura Bispuri

Sardegna. La piccola Vittoria (10 anni) ha una stretta relazione con sua madre Tina. In una casa in degrado fuori dal paese vive Angelica che è spesso ubriaca e cerca affetto tra le braccia di uomini che sono solo interessati al sesso. Angelica è la madre naturale di Vittoria e, nel momento in cui viene sfrattata, Tina spera di liberarsi in modo definitivo della sua presenza. Perché il rischio che riveli la propria maternità alla bambina è sempre in agguato. Ancora di più quando Vittoria e Angelica iniziano ad avvicinarsi.

con Francesco Castracane
Via Caffaro 10 | ore 20.30 aperitivo | ore 21.00 spettacolo
Contributo con tessera annuale €4  | tessera annuale €4

Sabato 9 febbraio –
” Filarmonica Popolare ”  presenta:              
“Viaggio musicale con canzoni e danze tra Italia e Europa”

Il gruppo nato dal laboratorio-seminario della scuola di musica di testaccio, è condotto da Raffaele Mallozzi.
Contributo € 5.
Prenotazione consigliata: paolo.faiella.58@gmail.com
Ore 21.00 | Via Caffaro 10

Venerdì 15 febbraio
“Serata cinema ritrovato”   
Regia di Bakhtiar Khudojnazarov ” “Luna Papa”

Pecore rubate al volo da un aereo dal quale viene gettato un toro su una barca di pescatori, corse a perdifiato di cavalli, sanguinosi scontri tra bande armate, danze di giovani contadine, uno spettacolo shakespeariano scorrono in questa favola onirico-avventurosa, idealmente scandita in 2 parti: a) la sognatrice Mamlakat, sedotta di notte e messa incinta da un maschio di cui non ha visto nemmeno il viso; b) l’affannosa ricerca del seduttore, da lei condotta con un padre iracondo e un fratello strambato dalla guerra afghana.
con Francesco Castracane
Via Caffaro 10 – ore 20.30 aperitivo – ore 21 spettacolo
Contributo con tessera annuale €4   tessera annuale €4

Domenica 17 febbraio
La musica sinfonica di W. A. Mozart (1756 – 1791) -” I Concerti “

Prosegue il nostro viaggio musicale in compagniadi GIOVANNI LA TORRE.
ingresso gratuito       
Ore 10.30 | Via Caffaro 10

Venerdì 22
“L’altro volto della speranza”             
Regia di  Aki Kaurismäki

Khaled è un rifugiato siriano che ha raggiunto Helsinki dove ha presentato una domanda di asilo che non ha molte prospettive di ottenimento. Wilkström è un commesso viaggiatore che vende cravatte e camicie da uomo il quale decide di lasciare la moglie e, vincendo al gioco, rileva un ristorante in periferia. I due si incontreranno e Khaled riceverà aiuto da Wilkström ricambiando il favore. Nella società che li circonda non mancano però i rappresentanti del razzismo più becero.
con Francesco Castracane
Via Caffaro 10 | ore 20.30 aperitivo | ore 21.00 spettacolo
Contributo con tessera annuale €4   tessera annuale €4

Sabato 23 febbraio                                    
“Concerto di musica popolare persiana”  

L’Orchestra Persiana e il coro Persepolis
sono diretti da Pejman Tadayon
Contributo € 10.
Prenotazione consigliata: paolo.faiella.58@gmail.com
Ore 19.30  | Via Caffaro 10

Domenica 24 febbraio
Giacomo Puccini (1858-1924)
“La Bohéme”

L’esistenza spensierata di alcuni giovani artisti bohémien nella Parigi del 1830, costituisce l’ambientazione dei diversi episodi in cui si snoda l’intera opera.
Altra tappa del nostro viaggio musicale in compagnia di GIOVANNI LA TORRE.
ingresso gratuito       
Ore 10.30 | Via Caffaro 10

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Tor Marancia: difendiamo il Caravaggio Lezione del fotoreporter Tano D’Amico agli occupanti

“Quando non c’è energia non c’è colore, non c’è
forma, non c’è vita”, così diceva Caravaggio, l’irrequieto pittore vissuto tra
la seconda metà del Cinquecento e gli inizi del Seicento. E di energia oggi,
gli occupanti degli edifici di Via del Caravaggio a Tor Marancia, ne sanno
qualcosa. Coraggio e forza d’animo  che
devono trovare ogni giorno per rimanere in quegli edifici che, nel 2013, sono
stati occupati dopo lo sgombero da parte della Regione Lazio, che li utilizzava
come uffici. Quando l’ente se ne andò, pian piano famiglie con bambini,
disoccupati, giovani precari e tanti migranti, hanno deciso di occupare
entrambe le palazzine.

Con il tempo si è creato un ambiente familiare,
tutti gli occupanti si sono integrati nel quartiere. Bambini e adulti, italiani e stranieri, fanno
respirare un senso di calore e vivacità. Ma basta la serenità a tenere in piedi
tutto questo? A parlarcene, è Tano D’Amico, noto fotografo del Movimento degli
anni Sessanta e Settanta, che il 31 gennaio ha tenuto un dibattito proprio nel
sotterraneo di una delle due palazzine. Di fronte ad un pubblico attento, D’Amico
paragona la vita travagliata del pittore Caravaggio, vissuto ai margini della
società, a quella delle 130 famiglie impaurite dagli sgomberi. Si racconta tra
l’altro, che Michelangelo Merisi, questo il vero nome dell’artista, avesse nel
proprio studio le stoviglie per una sola 
persona, ma tredici cavalletti e ventidue sedie, ciò a significare che
gli amici e gli altri pittori condividessero con lui arte e opinioni. Il
parallelo è proprio riferito alla vita che si conduce nelle occupazioni, dove
persone in difficoltà, per vari motivi, perché sole, senza casa, in cerca di
lavoro, con bambini da accudire, si sostengono a vicenda.

Ciò che emerge dai racconti dei presenti, a seguire l’appassionante lezione, è proprio la solidarietà, la condivisione dei momenti di difficoltà, l’integrazione ma anche la determinazione nel rivendicare il diritto ad avere una casa popolare, la dignità, il lavoro, la lotta contro la violenza ed il razzismo. Nel corso dell’assemblea sono intervenuti alcuni occupanti, in maggior parte donne; anche un bambino ha letto una lettera commovente, un’insegnante impegnata in un progetto di sostegno allo studio ed al contrasto alla dispersione scolastica, la direttrice dell’associazione “A Buon Diritto”. Per tutti, alla forte preoccupazione di essere cacciati, c’è anche quella di essere sradicati dal territorio, da quei quartieri, Tor Marancia, Garbatella, San Paolo, nei quali i bambini ed i ragazzi sono cresciuti e frequentano le scuole, le palestre, gli amici. Quello che si andrebbe a distruggere è un modello di integrazione tra razze, religioni, sia all’interno del Caravaggio, sia nella società, in quelle zone già di per sé, per la loro storia, difficili da vivere. Con orgoglio gli occupanti, provenienti da diverse destinazioni, si definiscono shangaini,  radicalizzati come i cittadini che nei primi anni ’30 si stanziarono in quella zona paludosa, che spesso si allagava inondando le baracche, tanto da essere battezzata Shangai.

E’ quindi di fondamentale importanza la cintura di
solidarietà del quartiere, che si stringe intorno ai bisogni dell’occupazione
del  Caravaggio e l’attenzione delle
istituzioni locali. All’assemblea erano presenti, infatti, gli assessori
Claudio Marotta, Alessandra Di Luigi e Amedeo Ciaccheri, Presidente del
Municipio VIII, nel quale è stato attivato un tavolo con il Comune e la Regione
per prendersi cura delle fragilità presenti .

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