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Tag: Municipio VIII

Garbatella: minore scippa anziana in Via Rosa Guarnieri Carducci

Le porte aperte, la città giardino, ” il quartiere che mi piace più di tutti”, diceva Nanni Moretti nel suo film Caro Diario. Eppure anche qui, non sempre fila tutto liscio. Lo sa bene l’anziana signora che, martedi 20 Agosto, e’ stata scippata mentre attraversava la strada adiacente al parco di Via Rosa Guarnieri Carducci.

A commettere il furto è stato un ragazzo 17enne, che dopo aver strappato la collana, e’ scappato via con la refurtiva tra le mani. Poco dopo però, bloccato dalle pattuglie di Colombo e Tor Carbone è stato portato in Commissariato .

La collana è stata riconsegnata alla donna che fortunatamente non ha riscontrato lesioni. Il ragazzo invece, è stato affidato ad un Centro di Prima Accoglienza.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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San Paolo: ristrutturato padiglione alla scuola Principe di Piemonte

“Abbiamo ristrutturato il Padiglione Azzurro della scuola Principe di Piemonte. Qui troveranno collocazione tre aule per accogliere le ragazze e i ragazzi della scuola media.” Ed è proprio con un video su FaceBook che il Presidente del Municipio Amedeo Ciaccheri annuncia la novità sui lavori all’interno della Scuola situata sulla collina “Rocce di San Paolo”, nel quartiere Ostiense.

Chi la conosce lo sa, questa struttura, inaugurate nell’Aprile del 1940, ha sempre mantenuto la sua struttura di villaggio-scuola, così grande che quando ti ci addentri per la prima volta, viene da chiederti: ma davvero I bambini fanno ogni giorno tutta questa strada? Ebbene sì, e tanto grande quanto invidiata, con un parco di 4 ettari decorato da fiori, fontane e padiglioni per accogliere i ragazzi.
Gia’ dal 2017 peró, proprio uno di questi padiglioni era stato segnalato come non idoneo per la sicurezza dei bambini a seguito di un sopralluogo.

Ma dopo quasi due anni: “Nonostante le poche risorse destinate al Municipio abbiamo voluto effettuare questo intervento straordinario”, dichiarano dal municipio. “Cerchiamo ogni giorno di lavorare per la scuola superando i mille ostacoli di chi governa la citta’. Per un educazione pubblicae universale, per mettere a disposizione della popolazione scolastica luoghi accoglienti e funzionali.”

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Centri Estivi 2019: inseriti 50 ragazzi dei servizi sociali

E’ tanto divertente quanto faticoso. Ci si cimenta in sport mai provati prima, si creano disastri nei laboratori creativi e nascono quelle amicizie estive che a volte durano decenni. Di cosa stiamo parlando? Degli amati centri estivi. Un momento però, amati dai bambini sì, ma per le famiglie?

Ogni anno pur di non lasciare i figli a casa davanti la televisione o intere giornate dai nonni, si fanno tanti sacrifici per poter pagare ogni settimana le rate dei campus estivi.

Ma da quest’anno, nel nostro Municipio c’è una novità. Per la prima volta infatti, nel Municipio Roma VIII, grazie alle associazioni del privato sociale si è potuto realizzare un grande progetto per quelle famiglie che vivono situazioni di fragilità. “Oltre 50 posti sono stati riservati a ragazzi seguiti dai nostri servizi sociali. Grazie sia ai collaboratori delle varie associazioni, che al Municipio e ai privati, si è potuto realizzare questo progetto. Il tutto a costo zero per l’amministrazione municipale grazie a tanti volontari”, scrive il minisindaco Amedeo Ciaccheri sui social. Insomma, un’ottima opportunità per le famiglie del nostro territorio che si trovano in difficoltà.

Secondo un recente sondaggio, a causa dei costi esorbitanti, solo una famiglia su quattro riesce a mandare i propri figli nei campus estivi per almeno una settimana. Dunque, una scelta divertente per i più piccini ma poco conveniente ai genitori. Da quest’anno, grazie a questa nuova opportunità, finalmente anche chi non avrebbe mai lontanamente immaginato di poter partecipare ad un centro estivo, oggi può farlo.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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VIII Municipio e cittadini in corteo da Piramide alla Garbatella

Una marcia per la salute pubblica

di Daniele Ranieri

Un corteo colorato è sfilato  ieri dietro allo striscione tenuto dal Presidente dell’VIII Municipio  Amedeo Ciaccheri e da alcuni dei suoi Assessori . Una marcia per la dignità e la salute pubblica, la scritta che si leggeva sullo striscione, a chiarire i motivi della protesta

Il lungo serpentone, partito alle 18 da Piazzale Ostiense, ha attraversato Porto Fluviale, sfiorato La stazione Ostiense ed Eataly per concludersi ai giardini che dividono la Circonvallazione Ostiense.

Tanti cittadini, associazioni, commercianti e i sindacati, che hanno inteso protestare per  l’insopportabile condizione in cui vivono  a causa della cosiddetta “emergenza rifiuti” . Una situazione diventata ormai  la tragica condizione quotidiana. 

“D’estate a Roma  olezza solo la monnezza”  uno dei tanti cartelli portati dai manifestanti che, per sottolineare il disagio causato dall’accumularsi dell’immondizia lungo le strade della città, indossavano una mascherina  filtrante.

Il Presidente Ciaccheri, sia all’avvio che in conclusione della manifestazione, ha voluto chiarire il suo impegno a riportare la situazione alla normalità, in particolare ora che il Ministro per l’Ambiente e il Presidente della Regione hanno trovato un accordo. “Per uscire dall’emergenza, Regione e Governo hanno emanato un’ordinanza per ripulire al più presto la città. È ora che la Sindaca faccia la sua parte. Noi manifestiamo per ripristinare la dignità della città e per la tutela della salute pubblica”.

L’VIII Municipio non è la prima volta che prende una posizione sul problema rifiuti. Già  un anno fa, appena insediata la nuova Giunta locale, aveva tentato un accordo con l’AMA per pianificare la raccolta e nel Giugno scorso aveva convocato un’ Assemblea straordinaria con i cittadini. Proprio in quei giorni il Municipio venne minacciato di denuncia, dall’ allora Assessora  al Comune Pinuccia Montanari, per allarmismo. Il Comune allora, invece di collaborare per ripristinare la normalità, negava che ci fosse una emergenza rifiuti a Roma. Oggi negare è impossibile, quanto minimizzare con le temperature attuali  i rischi per la salute pubblica.

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Vendita dei prodotti agricoli a via Benedetto Croce nell’VIII Municipio

Arriva l’Ape con l’orto

I prodotti agricoli coltivati dai ragazzi autistici della Cooperativa Garibaldi questa mattina sono arrivati freschi freschi,  con un’ape attrezzata, nel cortile antistante la sede dell’VIII Municipio di via Benedetto Croce. L’iniziativa, nata da un’intesa tra l’istituzione locale e la cooperativa integrata, che opera all’interno dell’Istituto agrario di via di Vigna Murata, sarà ripetuta tutti i martedì di luglio dal 16 fino al 30.

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giornale sospende la pubblicazione del cartaceo nella pausa estiva

Appuntamento a settembre

Cari lettori come avrete potuto notare la Redazione ha mantenuto la promessa che facemmo nel Dicembre del 2018, in quel pomeriggio d’inverno agli ex bagni pubblici di Moby Dick, quando il nostro giornale ha ripreso le pubblicazioni dopo un anno di sospensione. Cara Garbatella è uscito regolarmente a metà di ogni mese con una nuova veste grafica e una nuova impostazione editoriale. Tante le novità, ma anche la certezza di trovare il foglio locale nei soliti posti: il bar sottocasa, il negozio di alimentari, il centro culturale, l’edicola. L’abbiamo potuto fare grazie al vostro sostegno e grazie al contributo degli inserzionisti pubblicitari, che ci consentono di stampare il giornale e di tenere vivo, da più di 20 anni, questo modesto strumento di informazione democratica ed indipendente. Ma, come già annunciato, durante l’estate allenteremo le pubblicazioni: questo numero sarà bimensile Giugno-Luglio e ad Agosto non usciremo. Quindi diamo già da ora appuntamento ai nostri affezionati lettori a fine Settembre, quando riprenderemo con il giornale cartaceo in vista del Centenario di Garbatella del Febbraio 2020. In ogni caso non vi lasceremo soli, Cara Garbatella non smette mai di informare i suoi lettori sul web. Come saprete il nostro giornale on line è sempre più cliccato e ormai stabilmente si affaccia sulle prime pagine del computer. C’è di più, Cara Garbatella on-line è una vera e propria agenzia giornalistica locale, con articoli, video e informazioni varie sui quartieri dell’VIII Municipio. Andatela a vedere e lasciateci un commento.

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Emergenza rifiuti: marcia per la dignità e la salute pubblica

“La città è in difficoltà come mai prima di oggi. L’emergenza per la mancata raccolta dei rifiuti è sotto gli occhi di tutti”, il minisindaco dell’VIII Municipio Amedeo Ciaccheri è di nuovo alle prese con il problema spazzatura. E come dargli torto?

Vie inondate da un odore nauseante proveniente dai cassonetti, spazzatura accumulata vicino ai secchioni, la differenziata che sembra ancora essere una meta irraggiungibile per la nostra città.
E allora, inizia il conto alla rovescia della “Marcia per la dignità e la salute pubblica”. Un evento invocato dal Municipio Roma VIII che partirà da piazzale Ostiense Martedì 9 Luglio alle ore 18:00. Da Piramide si passerà attraverso Via delle Conce, Pellegrino Matteucci e Via Benzoni, fino a giungere a metro Garbatella.

Più volte Ciaccheri assieme ad altri Presidenti hanno ribadito alla Sindaca Raggi di poter collaborare assieme, così da iniziare una serie di interventi e tamponare l’emergenza viste le condizioni dell’AMA ormai allo stremo. E non parliamo solo dei lavoratori in situazioni degradanti, ma a quanto pare, a causa di vari cassonetti incendiati, solo nel 2019 si è arrivati a ben 200mila euro di danni all’Azienda.

“Per uscire dall’emergenza, Regione e Governo hanno emanato un’ordinanza per ripulire al più presto la città. È ora che la Sindaca faccia la sua parte. Noi ribadiamo disponibilità a collaborare, ma non siamo più disponibili ad aspettare oltre. Ci mobilitiamo per ripristinare la dignità della città e per la tutela della salute pubblica” ha concluso il minisindaco Ciaccheri.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Uomo si ferisce con coltello negli uffici anagrafici di Montagnola

Erano circa le 11 del mattino di Mercoledì 26 Giugno, quando un uomo ha impugnato un coltello ed ha cominciato ad infliggersi dei tagli sul braccio. Il tutto, è avvenuto di fronte agli occhi di decine di residenti, i quali erano in fila con l’uomo negli uffici anagrafici di via Benedetto Croce. 

Non si sanno i motivi per cui l’uomo abbia iniziato a farsi del male, sembra però che si trovasse nell’ufficio per il ritiro di alcuni documenti. 
Fin da subito sono state avvertite le forze dell’ordine da chi era presente al momento dell’accaduto. Gli agenti dei commissariati Colombo e Tor Carbone appena giunti hanno impedito che l’uomo continuasse a lesionarsi. Per fortuna, non ci sono stati altri feriti.

Una volta portato via l’uomo, gli agenti sono rimasti per cercare testimonianze e accertare le motivazioni che lo hanno spinto a questo gesto, ma non si hanno ancora avuto riscontri. 

Di Ilaria Proietti Mercuri

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I RISULTATI ELETTORALI DELLE EUROPEE 2019 NELL’VIII MUNICIPIO

Il Pd al 38%, ma la Lega balza al 19,5%

di Gianni RIVOLTA

Archiviata la sbornia elettorale delle Europee è tempo di bilanci. Anche noi di Cara Garbatella, vogliamo dare il nostro contributo, innanzitutto informando i cittadini sui risultati locali, quelli dell’VIII Municipio di Roma di cui ci occupiamo. Cominciamo con le vere novità. La Lega di Salvini, risultata la forza politica vincitrice di questa tornata elettorale a livello nazionale, nel nostro territorio ha fatto un balzo da gigante passando dal niente dei 730 voti nel 2014 (1,2%) al secondo posto con 11.101 suffragi del 2019 pari al 19,53%. Un dato inferiore al voto romano (25,8%), che tuttavia strappa al Movimento 5 Stelle il secondo posto in classifica e conferma la supremazia della Lega nell’area di Centro Destra. L’altra novità è la ripresa del Pd. Nei nostri quartieri( Garbatella, San Paolo, Ostiense,Tormarancio, Montagnola, Roma 70, Ottavocolle e Tor Carbone), infatti, il Partito democratico a guida Zingaretti si attesta al primo posto con 21.762 voti pari al 38,29%: un risultato inferiore al fantasmagorico 46% incassato cinque anni fa da Renzi, ma pur sempre superiore alla media romana (30,6%) e nettamente più alto del dato nazionale (22,7%). Un esito che, seppure certifica in termini assoluti una perdita di circa 6000 voti, è sicuramente incoraggiante per la nuova gestione del partito e della coalizione locale guidata da Amedeo Ciaccheri. A tutto ciò si aggiunga che il Municipio esprimeva come candidato autorevole Massimiliano Smeriglio, ex vice presidente della Regione Lazio, che è stato eletto sugli scranni di Strasburgo.

Per il Movimento 5 Stelle le cose non vanno niente bene. Il voto del 28 maggio conferma il trend negativo delle ultime scadenze elettorali. Infatti la forza politica di Di Maio nel nostro Municipio incassa il 15,32% (8.706 voti), niente a che vedere con il 21,98 del 2014 (pari a 13.814 voti). Ed ora vediamo le altre forze nel campo della Destra: se da una parte Fratelli d’Italia raggiunge un buon 8,21% con 4.664 voti, Forza Italia si dimezza scendendo al 4,82% (nel 2014 era l’11,79%). Complessivamente i partiti del Centro Destra, tranne la Lega, confermano nell’VIII Municipio, più o meno le percentuali romane. Per le altre formazioni politiche si è trattato di pura testimonianza perché sia La Sinistra che Europa verde e Europa Italia in comune della Bonino non hanno superato lo sbarramento del 4% a livello nazionale e sono rimaste fuori dal Parlamento europeo. Veniamo ai candidati locali. Massimiliano Smeriglio, indipendente nelle liste del Pd, ha ottenuto nel collegio Italia centrale ben 73.061 preferenze, risultando eletto al 4° posto dopo Simona Bonafè, Pietro Bartolo e David Sassoli. E’ interessante osservare che solo nel Lazio Smeriglio ha ottenuto 67.311 ( 46.256 nella Provincia di Roma e 30.000 a Roma città) a confermare il radicamento nel territorio dell’ex Vice presidente della Regione Lazio e braccio sinistro di Zingaretti. Invece l’altro candidato locale Nando Bonessio della lista Europa Verde, pur conseguendo un buon risultato personale con 2120 preferenze (4° posto), non è stato eletto perché la lista, con il 2,14 % a livello nazionale, non ha superato la soglia di sbarramento del 4%.

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Municipio VIII: Nuove piste ciclabili ma meno posti auto

Via al progetto per le nuove piste ciclabili nel Municipio VIII, e probabile via, anche alle conseguenti polemiche. Si discute infatti sui posti auto, che diminuirebbero per far posto agli interventi di riqualifica. Ma dove sorgeranno queste piste? E quanti parcheggi in meno sarebbero?

Sono tre i progetti che secondo l’amministrazione capitolina, già entro il 2019, potrebbero andare a bando.

Il primo riguarda una ciclabile su viale Giustiniano Imperatore: si tratterebbe di un collegamento tra Marconi e la Cristoforo Colombo. Pista che andrebbe poi a congiungersi con quella già presente che porta verso l’Eur da una parte, e a Circo Massimo dall’altra. 

Altro punto è quello su via Ostiense: nella parte che dalla Basilica di San Paolo arriva fino a Piramide. Tratto importante soprattutto per gli studenti fuori sede di Roma3, che avrebbero l’opportunità di usufruire della Roma-Lido proprio da Piramide. 

Ultimo, ma anche il più critico, è sulla Circonvallazione Ostiense: attraverso il Ponte Spizzichino, si collegherebbero la Cristoforo Colombo con l’Ostiense. Allacciamento interessante, ma già arrivano le preoccupazioni. Per cosa?

Si sa, ad un romano puoi dire tutto. Nel traffico della Capitale siamo abituati a sentirci dire insulti fino ai nostri trisavoli, e al massimo rispondiamo con battute ancora più creative. Ma se c’è una cosa che ad un romano non va toccato, è il parcheggio

Secondo lo studio dell’Agenzia per la Mobilità, con la ciclabile sulla Circonvallazione i parcheggi diminuirebbero del 30%. La zona è molto trafficata, lo sa bene chi la mattina deve parcheggiare sulla Circonvallazione per andare al lavoro. Perciò, polemiche e dibattiti sulla nuova pista, vi attendiamo.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Box: De Carolis torna sul ring. Ad ospitarlo l’anfiteatro Parco della Pace alla Pisana

Classe 1984, già due volte campione del Mondo WBA dei pesi supermedi, Giovanni De Carolis torna sul ring il 21 giugno all’anfiteatro Parco della Pace pronto a difendere la cintura WBC International.

Questo sport continua a regalargli emozioni, e lui, continua a regalarle ai suoi fan, a chi lo segue ovunque, a chi si allena in quella palestra casereccia nel quartiere Montagnola. La Team Box Roma XI, dove è cresciuto lui e tanti altri ragazzi, una palestra d’altri tempi: essenziale, un ring dei sacchi e degli spogliatoi sgangherati. Entrando lì si respira aria di casa, tutti si conoscono, e quando Giovanni combatte, tra il pubblico si riconosce sempre la curva Team Box. Con le urla riescono a  mettere k.o. gli altri tifosi al primo minuto del primo round. 

C’è aria di casa ma anche di rispetto e umiltà. E chi conosce Giovanni lo sa, quando entra con il borsone a tracolla, la tuta e il passo svelto dello sportivo, non c’è una volta che non ti sorride: chiunque tu sia. Umile come pochi campioni sanno essere. Tanto che quando lo vedi per la prima volta viene da chiederti, ma è davvero lui? 

Stavolta, il campione della Team Box scortato dai suoi fan e dagli allenatori Italo Mattioli e Luigi Ascani, dovrà difendere la sua cintura WBC contro il 39 enne armeno Khoren Gevor. L’incontro era programmato al Parco Archeologico di Ostia Antica, ma “la responsabile del parco non vuole eventi sportivi”, ci ha spiegato Italo. E così, l’appuntamento rimane per il 21 giugno ma nell’anfiteatro del Parco della Pace, alla Pisana. 

E noi non possiamo che augurarti un grosso in bocca al lupo campione. Daje! Come direbbero alla Team Box.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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LA PROTESTA PARTE DA VIA LUIGI FINCATI

Invasi dalla mondezza: cittadini sul piede di guerra

di Stefano BAIOCCHI

Cassonetti strapieni, immondizia maleodorante di ogni genere ammassata per strada. La Garbatella insorge davanti alla piaga rifiuti, che con l’arrivo del caldo estivo diventa una vera e propria emergenza ambientale e sanitaria. I cittadini sono stanchi di questa situazione di degrado e di totale abbandono. Marco Albani titolare del Lucky Star, lo storico bar di via Luigi Fincati, è uno dei tanti “esasperati” , che quotidianamente si batte per il decoro della strada dove esercita la sua professione. Organizza manifestazioni e proteste, arrivate fino in Campidoglio con l’intervento del capogruppo di Forza Italia Davide Bordoni, il quale ha parlato, tra l’altro, di “quadro desolante alla Garbatella, uno dei centri più importanti della movida romana”. Davanti all’ esercizio commerciale di Albani, di fronte all’ingresso del Lotto 9, stazionano, infatti, quintali di rifiuti, che sono rimossi soltanto sporadicamente e che coprono interamente i cassonetti e gli spazi circostanti. Ogni giorno Marco (come tanti altri) è costretto a combattere anche contro l’inciviltà di alcuni. “È una battaglia che sembra persa, ma non mi arrendo, tutti i giorni pulisco il marciapiede davanti al bar e quotidianamente sono costretto anche a discutere con i cittadini, che gettano i rifiuti a casaccio, senza preoccuparsi minimamente della raccolta differenziata, né di dove collocare il sacchetto pieno di leccornie per topi e gabbiani”.

Sul piede di guerra anche il Municipio VIII a fianco dei cittadini. Martedì 18 giugno nella sede di via Benedetto Croce il Presidente Ciaccheri ha organizzato un’assemblea aperta in cui sono emerse diverse proposte, tra cui quella di parcellizzare l’Ama e rendere responsabili della raccolta direttamente i Municipi. Lo stesso Ciaccheri un anno fa fu autore di una clamorosa protesta quando scaricò qualche chilo di spazzatura di fronte alla sede della Municipalizzata, responsabile secondo lui di non eseguire adeguatamente la raccolta dei rifiuti sul territorio. L’assessora all’ambiente di Roma Capitale Pinuccia Montanari rispose che avrebbe presentato una denuncia nei confronti dello stesso Ciaccheri per procurato allarme. Sappiamo com’è finita: l’assessora non è più al suo posto e il Municipio continua a soffrire di “monnezza”. Anche il Codacons sta facendo la sua parte: ha presentato un esposto nei confronti dell’Ama, il che ha costretto la neo-presidente dell’azienda, Luisa Melara, a convocare Marco Ramadori , responsabile dell’associazione consumatori, per discutere dei cassonetti stracolmi assumendosi impegni concreti per risolvere l’emergenza. Il Codacons, dal canto suo, ritirando la denuncia, si è però impegnato a ripresentarla se la situazione non dovesse migliorare. Ma il problema dello smaltimento dei rifiuti nella città di Roma risale ormai a diversi decenni fa. Era il 1978, o giù di lì, quando in televisione apparve Dusty, un simpaticissimo personaggio dei cartoni animati, simile a un canguro, che aveva lo scopo di sensibilizzare i bambini sulle tematiche legate all’ambiente. Quarant’anni fa, però, vivevamo ancora in una società che produceva meno immondizia, dove l’acqua minerale si vendeva in vetro (che era “a rendere”), dove però si bruciava tutto in un’enorme discarica, che produceva diossina e contagiava irrimediabilmente l’ambiente minando seriamente la salute dei cittadini. Nel marzo 2013 l’Italia è stata addirittura denunciata alla Corte di Giustizia Europea dalla Commissione per l’ambiente poiché parte dei rifiuti scaricati a Malagrotta non avrebbe subito il trattamento meccanico-biologico (TMB), imposto dai regolamenti comunitari per ridurre la consistenza volumetrica dei rifiuti consentendone un loro eventuale recupero. La discarica fu chiusa nell’ottobre del 2013 dal Sindaco di Roma, Ignazio Marino, e dal Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

Mondezza alla Garbatella
Mondezza alla Garbatella

Con l’avvio della raccolta differenziata sono cominciati però i primi problemi: evidentemente il messaggio di Dusty non fu all’epoca interamente recepito. Moltissimi cittadini romani continuano a non impegnarsi nel separare i rifiuti di casa, molti altri si affidano a ditte a dir poco losche per lo smaltimento, ad esempio, dei calcinacci o di altri rifiuti solidi ingombranti. Altri ancora, quando devono gettare un televisore non funzionante o dei vecchi materassi, non si fanno scrupoli di nessun tipo. Gli esempi potrebbero essere infiniti e di varia natura. C’è anche chi, trovando il raccoglitore della plastica pieno, getta le bottiglie e i flaconi nei cassonetti dei rifiuti organici o viceversa. È chiaro quanto tutto ciò inceppi e complichi ulteriormente il meccanismo della raccolta. Probabilmente il vero problema è all’origine, cioè in quei fili che legano il Campidoglio e l’Ama. Dal 2016, ovverosia dall’insediamento della Sindaca Virginia Raggi, l’Azienda della nettenza urbana — per volere della stessa Prima cittadina — ha visto alternarsi ben cinque consigli di amministrazione. E poi, dulcis in fundo, alla mancata approvazione del Bilancio da parte di Roma Capitale, arrivò il siluramento che ha portato alle dimissioni della stessa Assessora Pinuccia Montanari, che caldeggiava le ragioni del precedente Cda in polemica con la Sindaca: l’Ama sostiene di vantare un credito per i servizi commerciali che il Comune si rifiuta di riconoscere. Il bilancio 2017 non è ancora approvato con le difficoltà di Ama che sono sempre più evidenti, anche perché nel frattempo sono andati a fuoco, si sospetta per dolo, due impianti di trattamento dei rifiuti indifferenziati. Mentre è di due settimane fa la notizia che è stato nominato un nuovo Cda con Luisa Melara presidente, affiancata dal commercialista Paolo Longoni e dal geologo Massimo Ranieri, la città è sommersa dalla mondezza. La raccolta differenziata è in sostanza ferma al 46,3%: nonostante le promesse all’insediamento del nuovo corso Cinque Stelle in Campidoglio. Intanto la Sindaca continua a minimizzare ciò che è sotto gli occhi di tutti, dove ratti, piccioni e gabbiani banchettano e l’olezzo dei cassonetti si diffonde ovunque. Le opposizioni accusano l’Ama di non avere un piano industriale, né di aver individuato nuove aree dove portare a termine i trattamenti preposti. Fatto gravissimo, sostiene la Consigliera del Partito Democratico Valeria Baglio, perché “con il caldo si rischia l’emergenza sanitaria, non basta dire che il nuovo management risolverà i problemi poiché si tratta dell’ennesimo cambio in corso d’opera e l’Ama è stata portata sull’orlo del collasso a causa delle scelte sciagurate su bilanci e piani industriali”. “La sindaca Raggi, l’assessore Lemmetti e il responsabile con delega alle partecipate dott. Giampaoletti — continua Baglio – sono i veri responsabili di quanto sta accadendo nella Capitale”.

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UN PROGETTO DELLA CNA PER MIGLIORARE LA GARBATELLA

In campo i commercianti per il Centenario

di Anna BREDICE

La data è il 18 febbraio.

Quel giorno Garbatella compirà i suoi primi cento anni da quando re Vittorio Emanuele III posò la prima pietra in piazza Benedetto Brin, allora aperta campagna sui colli di San Paolo. Ma è certo che sarà dal primo gennaio del 2020 che inizieranno i festeggiamenti e le iniziative per celebrare il primo secolo di vita di un quartiere molto vivo, importante sotto il profilo architettonico e storico e che in questi anni è diventato uno dei cuori pulsanti di Roma. Sono tanti i protagonisti che stanno pensando alle celebrazioni, a cominciare dal Municipio VIII, e poi il comitato dei residenti riuniti sotto la sigla Garbatella 2020, ognuno per la propria parte, e non da ora, ma è chiaro che dall’estate in poi, avvicinandosi la fine dell’anno, tutte le idee, i progetti arriveranno ad una definizione e conclusione con una lista di eventi sicuramente lunga.

Tra questi, la CNA, la Confederazione delle piccole imprese e degli artigiani, ha voluto essere al centro di diverse proposte, che insieme alla Camera di Commercio serviranno ad organizzare l’anno prossimo molte iniziative, ponendosi però come obiettivo principale quello di ridare lustro e importanza alle numerose piccole botteghe artigiane, alle attività e idee imprenditoriali di persone che vivono e lavorano a Garbatella. Nonostante la crisi abbia colpito duramente il settore, hanno voglia di darsi da fare oltre la porta del loro negozio. Qualche giorno fa, infatti, nella sede della Cna in via Massaia si è svolta una riunione con alcuni commercianti del quartiere, che da tempo si occupano anche di organizzare iniziative lungo la strada in cui si trovano.

Tutti erano d’accordo su un principio: se si investe nel tenere puliti i marciapiedi, nella potatura degli alberi, nella pulizia dei giardini, ad esempio quello lunghissimo che divide le due carreggiate lungo la Circonvallazione Ostiense, si guadagna in sicurezza, in vivibilità, in tranquillità e voglia di partecipare alla vita del quartiere. Tutto questo va di pari passo con il recupero e la riqualificazione di edifici storici, piazze e luoghi più significativi del quartiere, che è uno degli obiettivi al centro del comitato per i 100 anni di Garbatella. E’ un peccato, lamentavano i commercianti, vedere per tanto tempo le serrande chiuse, perché molti negozi hanno abbassato le saracinesche a causa della crisi, eppure, assicurano, ci sarebbero persone pronte ad investire in nuove attività. E così , insieme ai responsabili della Cna, sono fioccate tante idee, come ad esempio far diventare una parte di via Caffaro, strada ad alta densità commerciale, una sorta di street art “legale”, come se ne vedono ad esempio anche in altre zone del municipio. Diventerebbero luoghi destinati ad accogliere e ad attrarre un flusso sempre più intenso di turisti, e non solo, tra i lotti storici e sui set dei famosi Cesaroni.

Altra idea a cui si sta lavorando è quella di mappe da distribuire o affiggere alle stazioni della metropolitana del territorio, ma anche a Termini e ad Ostiense, dove poter trovare le informazioni sui luoghi artistici, storici e culturali più importanti del quartiere, i principali punti di ristoro, alberghi, biblioteche e librerie: la convinzione è che il centenario porterà un maggior numero di visitatori alla Garbatella. Di incontri se ne sono tenuti molti in questi mesi, altrettanto sta facendo il Municipio, sempre con Cna, Camera di Commercio e Regione Lazio, incontrando le realtà più importanti presenti nel rione: l’Università, il liceo Socrate, l’Ater. Insieme è stato costituito un comitato, Garbatella100, e si arriverà entro la fine dell’anno a definire il programma delle iniziative. Il logo c’è già, risultato di un bando per il miglior simbolo del centenario. Per gli abitanti è certamente importante ciò che si progetterà, ma soprattutto oltre quella data, per rendere il quartiere ancora più vivibile di quanto lo sia ora e iniziare dal 2020 il conto alla rovescia verso il secondo secolo.

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UN AGGIORNAMENTO DELL’ASSESSORE LESLIE CAPONE

Mercati rionali: a che punto siamo?

di Francesca VITALIANI

Situazione di stallo per il Farmer’s Market della Garbatella. Nell’attesa di un bando che tarda ad arrivare, il mercato contadino a vendita diretta di via Passino attende per fine giugno la decisione del Tar sulla richiesta di sospensiva avanzata dai gestori, che allo scadere del contratto non hanno riconsegnato le chiavi. Il mercato, infatti, continua a svolgersi, mentre il Dipartimento dello Sviluppo Economico ha disposto che la polizia locale ne verifichi l’attività o meno. Inoltre, sulla struttura pende da tempo la necessità di realizzare alcuni interventi di adeguamento che, a quanto si apprende, potrebbero essere a carico del vincitore del nuovo bando e da portare a termine a mercato chiuso (un’eventualità che potrà essere accertata solo con la stesura del bando). Il Dipartimento, dialogando con il SIMU (Dipartimento Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana) e con l’ufficio tecnico municipale, ha fatto dei sopralluoghi nella struttura per capire quali lavori effettivamente effettuare, la loro entità e se è necessario far cessare l’attività all’interno nel momento in cui si svolgeranno.

“Non sappiamo quando uscirà il bando — ci racconta Leslie Capone, assessore delle Attività produttive dell’VIII Municipio — ma la decisione del Tar sarà dirimente per tutti. Se il Tar concederà la sospensiva, è chiaro che per il momento l’attività potrà continuare, in caso contrario, sarà necessario capire quali interventi il Dipartimento dello Sviluppo Economico vorrà avanzare. Rimane sempre aperta la richiesta, reiterata più volte come Municipio, di consentire l’attività fino alla nuova assegnazione”. Significative novità, invece sul mercato “temporaneamente” collocato su via di Santa Galla da 17 anni. Il 18 giugno scorso, l’assemblea capitolina, all’unanimità, ha impegnato la Sindaca e la Giunta con una mozione nella quale si chiede : le verifiche urbanistiche e gli atti necessari ad identificare l’area più idonea e ad adeguarne la destinazione d’uso; il finanziamento di un opportuno progetto che risponda in tempi brevi e certi alle esigenze del territorio, la riqualificazione delle aree limitrofe nonché l’uso di materiali riciclati e riciclabili; la realizzazione del “Nuovo Mercato di Santa Galla”, volto a garantire un servizio di qualità ai cittadini del Municipio VIII di Roma Capitale e un luogo di lavoro idoneo e degno per gli operatori del commercio su area pubblica che lì esercitano la loro attività; il necessario sostegno alla progettazione ed alla realizzazione dell’opera da parte degli uffici competenti. Bisognerà, quindi, metter mano ad un progetto complessivo che, d’altra parte, il Municipio VIII già ha nel cassetto.

“A maggio — racconta l’assessore Capone — abbiamo realizzato uno studio di fattibilità per il mercato, trasmesso al presidente della Commissione commercio, Andrea Coia, e all’assessore allo Sviluppo economico, Cafarotti, per una valutazione della fattibilità del progetto e per lo stanziamento delle risorse necessarie per la sua realizzazione. Difficile dare una risposta sulle tempistiche, sebbene il Comune abbia espresso la sua volontà”. Infine sul fronte del nuovo plateatico di via R.R.Garibaldi che ospiterà anche i banchi di via Odescalchi: “Abbiamo consegnato le chiavi a tutti gli operatori del mercato, dando novanta giorni di tempo per l’allestimento ed immaginiamo che a settembre si possa inaugurare il “Mercato del Parco” promette l’assessore Capone. Contemporaneamente si stanno svolgendo alcune riunioni per preparare l’inaugurazione e superare le ultime problematicità: la morosità di qualche operatore, la costituzione dell’AGS per la gestione del futuro mercato. Si sta anche ragionando sull’eventuale copertura, che attualmente non è stata ancora predisposta. Per quanto riguarda, invece, l’area attualmente utilizzata dal mercato si sta lavorando per far sì che ridiventi parte integrante del parco.

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MATERIALI E TECNICHE COSTRUTTIVE DELLE VECCHIE ABITAZIONI DEI LOTTI EX IACP

Come sono fatte le case della Garbatella

di Valter CECILIA

Povere ma belle e soprattutto ben fatte: le case della Garbatella, nonostante i loro 90 anni ed oltre e la pochissima manutenzione, reggono bene il passare del tempo. Quello che vorrei descrivere in questo articolo è come sono state costruite le prime lottizzazioni edificate tra il 1921 e il 1930 e con quali materiali. Siamo in anni in cui non c’erano macchinari e tutto si faceva con la forza della braccia.

Veduta del lotto di via Magnaghi

Il trasporto si effettuava principalmente con carri trainati dai cavalli. Molti quartieri come Esquilino o Prati erano stati costruiti con grandi viali ed edifici di 5/6 piani, mentre per questo quartiere la pianificazione va in senso contrario e ci si ispira al piccolo borgo (borgata-giardino) con tecniche e materiali tradizionali della regione. Le abitazioni sono quindi costruite principalmente con il tufo, i mattoni, calce e pozzolana come legante e legno per i tetti; unica eccezione sono le travi di ferro usate per i solai. La progettazione dei siti dove costruire strade, piazze e case, veniva fatta considerando l’orografia dei luoghi per ridurre al minimo gli sbancamenti.

Particolare del lotto 8 a via Fincati

Si scelsero le colline perché considerate più salubri e lontane dal Tevere e l’Almone e meno infestate da zanzare, in quei tempi portatrici di malaria. Le piazze vennero collocate su zone pianeggianti e sui crinali delle colline, con le strade a scendere verso il basso in modo che anche le canalizzazione fognaria avesse pendenze, che seguivano quelle naturali del terreno. Le fondamenta delle case erano scavate a mano e scendevano a 2 o 3 metri di profondità fino ad arrivare ad un terreno compatto e stabile. La larghezza di queste trincee era di 80 cm per le case a 2 piani e fino a 1 metro e 20 per edifici a 3/4 piani. Lo scavo veniva poi riempito di pezzi di tufo di scarto, chiamato pezzame, perché di piccola dimensione o non idonei alla muratura di elevazione. Questa tecnica è chiamata “fondamenta a sacco”. Fatte le fondamenta, si procedeva alla muratura di elevazione perimetrale e dei muri maestri, in blocchi di tufo; a intervalli di 1 metro veniva posto un piano di 2 file di mattoni. Anche gli angoli e le riquadrature delle porte e finestre venivano fatti con mattoni per dare più stabilità alla struttura.

La caratteristica palazzina a piazza Masdea

Sopra le finestre e le porte venivano usati mattoni per formare un architrave, posizionati in verticale obliquo dalle due parti con una chiave di volta a chiudere. I blocchi di tufo erano scelti dal muratore ed eventualmente lavorati per un perfetto incastro e in modo da dare alla parte interna ed esterna una struttura più lineare e piatta possibile. Le parti interne venivano riempite con i pezzi di scarto più piccoli e con la calce. Tale tecnica è chiamata opera incerta. La maestria e l’occhio del muratore erano fondamentali per una buona riuscita dell’opera. Questi elementi (tufo e mattoni) in molti edifici sono posati in maniera oltre che strutturale anche ornamentale, tecnica chiamata “faccia vista”, una delle caratteristiche di questo quartiere. Il piano terra, che fino a pochi anni prima era poggiato direttamente al livello del terreno, veniva rialzato per evitare fenomeni di umidità. Si costruivano delle volte a sesto ribassato in mattoni, che si possono vedere ancora nelle cantine, perché avevano costi più bassi rispetto ai solai in travi di ferro e laterizi, che venivano usati per i piani intermedi. Per alleggerire il carico sui travi in ferro, venivano costruiti dei muri in mattoni in piano larghi 16 cm, che erano anche dei tramezzi tra le stanze, chiamati muri di spina: di fatto si tratta di muri maestri più piccoli. Il tetto veniva costruito con travature in legno e, dove occorreva, con capriate e ricoperto con tavolato su cui poggiavano le tegole.

Piazza Santa Eurosia lotto 24, sullo sfondo la cupola di San Francesco Saverio

Nella parte sottostante il tetto veniva fatta un controsoffitto in legno e rete metallica, poi intonacato, chiamato camera a canne. Per gli intonaci veniva usata calce e pozzolana, con sopra uno strato di calce per rendere liscia e bianca la parete, chiamata colletta, fatta con grassello di calce e polvere di marmo. Gli intonaci esterni sono sempre in pozzolana, ma senza lo strato di grassello e pitturati con tinte a base di calce; come colore si usavano gli ossidi o i pigmenti naturali. Gran parte delle case hanno degli stucchi e delle cornici alle finestre o delle parti in finta pietra fatte in calce con aggiunta di gesso: delle autentiche perle di maestria difficilmente replicabili. Impianti elettrici e idraulici erano realizzati in esterno ai muri, tubi in piombo e fili elettrici a treccia rivestiti in tessuto con gli isolatori in ceramica erano, dunque, a vista e servivano solo per illuminazione. In bagno oltre al water e a un lavamani non era prevista doccia o acqua calda.

Non c’erano riscaldamento o gas e le cucine erano alimentate a carbone, con le canne fumarie che vediamo ancora oggi fuoriuscire dai tetti, costruite in modo da diventare un elemento decorativo, ma funzionale. Il cemento era quasi inesistente, fatta eccezione per scalini e pavimenti che erano in graniglia, un impasto di cemento bianco e frammenti di pietra. Dal punto di vista costruttivo, tecnico, economico ed estetico, in considerazione di quei tempi, il rapporto qualitàprezzo era ottimale e i risultati con il passare del tempo lo dimostrano. I materiali usati erano i più economici e quelli principali, come tufo e pozzolana, venivano estratti nelle cave delle vicinanze, alla Montagnola e sulla via Ardeatina, ma non è escluso che in parte siano stati reperiti direttamente sul posto. Preservare queste case è un dovere perché esse costituiscono un esempio virtuoso di come si possano fare bene ed al contempo belle e economiche.

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DUE SETTIMANE DI INCONTRI AL PARCO CARAVAGGIO

Sei 1 di noi. E’ qui la festa

di Daniele RANIERI

Dal 7 al 23 giugno al Parco del Caravaggio si è svolta la prima Festa promossa da “ Sei 1 di noi”, un gruppo nato dall’ incontro tra la “Rete dei numeri pari”, che raduna al proprio interno diverse associazioni operanti sul territorio romano (i movimenti per l’abitare, SCuP un progetto di palestre popolari, la Casa Internazionale delle Donne ed altri) e la Cgil di Roma e del Lazio.

Nei numerosi stand i gruppi promotori hanno illustrato le loro attività e mostrato libri, magliette e tanti altri prodotti. Presente anche un punto ristoro, molto frequentato in queste sere ormai estive, e un bar gestiti “dal Buonista – Osteria Accogliente,” che a Settembre diverrà un locale al Pigneto. Numerosi dibatti e tanta musica hanno animato la Festa. Agli incontri sono intervenuti Don Luigi Ciotti di Libera, Guido Viale, Gianfranco Pagliarulo Vicepresidente dell’ANPI, il Presidente dell’VIII Municipio Amedeo Ciaccheri, il Segretario Generale della Cgil Maurizio Landini e molti altri.

Si è parlato di temi sociali, ambientali, di economia e di integrazione, ma anche di riifiuti in “DeLiberiamo Roma! Fermiamo il degrado dei rifiuti a Roma.“; di migranti in “ Lavoro migrante e accoglienza”; di ecologia in “Il futuro ha messo radici nel presente. E poi la musica di grande livello. Da Enrico Capuano esponente del Rock-folk italiano, al jazz di Gabriele Capuano e della sua Testaccio Klezmer Orchesta.

“Il percorso Sei Uno di Noi nasce lo scorso autunno- spiega uno degli organizzatori – lanciando un appello che ha unito centinaia di persone nella battaglia contro mafie, povertà e diseguaglianze che, pure in una città come Roma, crescono in modo preoccupante. Il percorso è stato allargato coinvolgendo le realtà sociali impegnate su questi temi, a partire dalla Rete dei Numeri Pari, che mette insieme associazioni, sindacati, cooperative, parrocchie, movimenti per il diritto all’abitare, reti studentesche, centri antiviolenza, comitati di quartiere, scuole, progetti di mutualismo sociale, spazi liberati e semplici cittadini.

Si tratta di un percorso inclusivo, rivolto a tutti e tutte coloro che non si arrendono alla narrazione di chi usa il potere, l’odio e il rancore per nascondere e non risolvere i nostri problemi sociali ed economici”. Un programma di rilievo per una Festa, che ha dato voce a una Roma spesso spinta ai margini e che vuole tornare visibile riguadagnando la propria dignità.

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GIORNATA DI PULIZIA NELL’EX PUNTO VERDE QUALITÀ DI VIA MOSCA A ROMA 70

Riprendiamoci il parco sotto casa. Al lavoro Municipio, CdQ e cittadini

di Sandra GIROLAMI

Grande giornata di pulizia e informazione per strappare dall’abbandono e dall’incuria l’ex Punto Verde Qualità (PVQ) tra via Calderon della Barca e Via Mosca a Roma 70. L’iniziativa congiunta dell’VIII Municipio e del Comitato di quartiere Grottaperfetta ha coinvolto i cittadini delle zone Sogno e Rinnovamento al fine di rendere vivibile il parco divenuto impraticabile a causa dell’erba alta, l’immondizia, i giochi rotti oltre che per essere un pericoloso ricettacolo di insetti.

“Abbiamo denunciato la grave situazione igienico sanitaria in un esposto al Dipartimento del Comune di Roma e alla Prefettura — spiega il presidente del CdQ Mario Semeraro — Questa è un’area di grande interesse ambientale e naturalistico, ma dipende dal Dipartimento di Roma Capitale. Il Municipio, che pure ci è vicino ed è disponibile a sostenerci, non può far altro che essere cassa di risonanza delle richieste dei cittadini.

Cittadini di cui facilmente il Comune si dimentica”. E con rastrello, guanti e sacchi di plastica, infatti, c’erano anche i rappresentanti del governo locale: l’assessore all’ambiente Michele Centorrino, i consiglieri Luigi Di Paola ed Eleonora Talli, la quale ha proposto una risoluzione di bonifica a tutela dei cittadini residenti nell’area, già discussa in Commissione ambiente e votata da tutti i consiglieri membri; nella bonifica è previsto anche un intervento per sanare il problema del bacino di acqua stagnante lungo via Calderon de la Barca.

“Noi ci auguriamo che si formi un nucleo forte di cittadini —aggiunge Semeraro — per portare avanti queste problematiche ed arrivare ad un’adozione dell’area come è stato già fatto per l’AFA 2 di via Londra. E il nostro appello va soprattutto ai giovani perché l’ambiente, il verde, i parchi sono il loro futuro e non cose da pensionati”.

Continua, intanto, la raccolta di firme per sottoscrivere la petizione da inviare alla Regione Lazio per il riconoscimento dell’ex P.V.Q., per le sue caratteristiche morfologiche e ambientali, come “area contigua” al Parco dell’Appia Antica. E, ultimamente, è stato presentato presso la Libreria Nuova Europa dei Granai anche il DVD “Grottaperfetta: una storia da raccontare” totalmente realizzato dai volontari della Commissione Cultura del Comitato, che si ispira alle due conferenze sulla storia del territorio organizzate dal CdQ nel 2017.

La “storia da raccontare” parte dai tempi delle ville rustiche dell’aristocrazia in epoca romana e si spinge fino ai decenni appena trascorsi e alla edificazione degli odierni quartieri.

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IL SECONDO LIBRO DI NARRATIVA DI ANDREA CATARCI

In libreria “Generazione di rimessa” di Gianni Rivolta

Con il suo secondo romanzo Andrea Catarci ci consegna un pezzo importante e poco conosciuto della sua vita.

Dopo “Resistere è anche un destino.

Storie familiari nel Novecento romano (Palombi 2017), dove l’ex presidente dell’VIII Municipio, ha raccontato la storia dei suoi nonni Vincenzo e Armando, intrecciata agli avvenimenti salienti del secolo scorso, questa volta a mettersi in gioco è proprio lui.

Andrea srotola la sua vita in un rimando di specchi, dai più semplici ai più complessi, da quelli dell’infanzia a quelli della maturità: “questo era a spicchi separati che ne componevano una forma rettangolare irregolare, lasciando spazi simili a insenature, da cui si intravedeva il muro. Era meno funzionale ma dava più stimoli all’immaginazione.

Era meno compatto ma esaltava le congiunzioni. Era lucido al centro e opaco verso i bordi a sfumare nelle differenze. Prima la famiglia era stato il pezzo unico che mi garantiva la sicurezza di poter crescere con serenità nelle contraddizioni, di potermi inquietare e calmare, di poter fuggire e scattare in avanti avendo sempre una porta aperta al ritorno.

Dopo, varcata la soglia e imboccate le strade di Roma, c’erano tante parti che dovevo mettere insieme, del passato e del presente, per costruire una prospettiva, ricercando le simmetrie e interrogandomi sui punti di rottura……”

Così con una scrittura intima e appassionata Andrea ci consegna la sua seconda opera di narrativa,un racconto autobiografico nel quale ci racconta dal palcoscenico di un piccolo paese della provincia a nord di Roma un decennio difficile e trascurato: gli anni Ottanta.

Un decennio che le generazioni più fortunate del ’68 e del ‘77 hanno etichettato riduttivamente, come gli anni del riflusso della politica, dell’arrivismo e dello yuppismo.

Un decennio devastato dall’eroina, la terribile falce che mieteva decine e decine di vittime nei quartieri popolari, tra gli amici e i conoscenti, tra quelli che avevano abbandonato la militanza politica per rifluire nel privato, nello “sballo”, nei mistici viaggi in India.

“Proprio nei flutti imponenti di Roma avremmo provato a ricostituire spazi di relazione e ricomposizione di proletari e sottoproletari, per contendere la strada a coetanei abbrutiti e più numerosi, contrastando sia l’arrivismo dilagante delle “città da bere” che il naufragio nelle “città delle pere”, consolidando le reti corte di solidarietà e comunanza”…..”

Se i Sessanta erano stati gli anni di una duplice aspirazione, ancora vaga, a socialismo e libertà sessuale, i Settanta quelli della conflittualità sociale, noi eravamo diventati sempre di più una generazione di rimessa”.

Andrea e i suoi amici più intimi Elena, Guido, Giacomo sono tra gli interpreti più veraci e schietti di una stagione di lotte di minoranza: quelle antinucleari col blocco della centrale di Montalto di Castro nel dicembre 1986, sfociate nel referendum nazionale dell’anno successivo, le mobilitazioni antimilitariste e poi il movimento della Pantera contro la riforma Ruberti all’Università negli anni Novanta.

(Generazione di rimessa. Amicizie e resistenze negli anni ’80. Derive Approdi, euro 16,00).

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UN MOSAICO DI INVADER ALL’INGRESSO DEL LOTTO 13

Gli alieni alla Garbatella?

di Giorgio GUIDONI

Sesto secolo Avanti Cristo.

Grecia, Mileto, campagna. Talete, mentre passeggia con lo sguardo rivolto alle stelle accompagnato dalla sua serva, non si accorge del pericolo imminente e cade inopinatamente in un pozzo. La serva, forse un tantinello perfida perché non lo avverte del fatto, lo prende in giro affermando che chi si preoccupa delle cose lontanissime non percepisce i pericoli terreni.

Niente male per una serva dell’epoca, che sottolinea con arguzia la dabbenaggine di chi si concentra su un singolo lontano punto dimenticandosi di gustare la bellezza di tutto ciò che lo circonda. Ventunesimo secolo Dopo Cristo. Italia, Roma, Garbatella. Dopo quasi tremila anni di pensieri e parole, il cronista, memore del pericolo che sempre incombe, passeggia con uno sguardo rivolto in alto al cielo terso, uno sguardo verso il basso a evitare le buche di Roma e uno sguardo medio rivolto alle bellezze del quartiere.

Qualcuno osserverà che camminare così può causare il torcicollo e non avrebbe tutti i torti. Ma non è questo il punto. Il cronista, estasiato dalla magica atmosfera della Garbatella, con i suoi alberi in fiore, con i panni stesi che emanano profumi antichi, con i muri scrostati che ricordano che il quartiere ha novantanove anni suonati, rimane colpito da un mosaico misterioso che vede su un muro di via Passino, all’ingresso del Lotto 13 vicino alla storica insegna del Gruppo anarchico Carlo Cafiero.

È un simbolo alieno, ricorda il videogioco Space Invaders del secolo scorso: gli alieni sono sbarcati sulla terra e sono arrivati anche alla Garbatella?

Ma allora ciò che televisioni e giornali ripetono da anni, cioè che siamo di fronte a un’invasione fuori controllo, è forse vero?

Ebbene sì, l’invasione c’è stata. Si tratta di Invader, un’artista di strada francese di fama ormai mondiale, che decora le strade delle città in cui arriva con questi graziosi mosaici e poi produce delle mappe in cui riporta tutte le sue installazioni.

A Roma ne ha installate quasi cento, anche se molte sono state rimosse non si bene se dal Comune o da privati. E Invader, in una notte buia e tempestosa, è arrivato anche alla Garbatella e ci ha donato la sua opera.

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A Montagnola inaugurato un nuovo playground nel Parco Falcone e Borsellino

Sport e divertimento conquistano il quartiere di Montagnola. Lunedi 3 Giugno al parco Falcone e Borsellino, area che comprende ben 11.800 mq di prato, è stato inaugurato un nuovo terreno di gioco. Due aree con altalene, giochi a molla e pavimentazione antitrauma, un campo multisport per basket, calcio e pallavolo. Una pista bike, un’area pattinaggio e un percorso con panca per addominali, spalliera, parallele e trave di equilibrio. Divertimento per i più piccoli e sport per i più grandi.

“Il nostro obiettivo è di aprire un playground per ogni Municipio”, ha dichiarato la Sindaca Raggi durante l’inaugurazione. “Lavoriamo insieme Comune di Roma, Coni, Municipi e cittadini. Una bella sinergia che ci permette di aprire parchi anche nelle periferie.” Presenti all’evento accanto alla Sindaca: il presidente del Coni Lazio e il Presidente dell’VIII Municipio Amedeo Ciaccheri. In prima fila al taglio del nastro poi, non potevano mancare i ragazzi di Special Olympics, che subito dopo l’inaugurazione non hanno resistito a buttarsi nel campo da basket improvvisando una partita a suon di canestri e risate.

Il progetto è stato finanziato grazie al fondo «Sport e periferie», stanziato dal governo e trasferito poi al Coni, con l’obiettivo appunto di realizzare un playground per ogni municipio.

“Grazie a tutti per l’impegno” ha voluto ringraziare sui social il Presidente Ciaccheri. “Voglio sottolineare il ruolo dei comitati di quartiere e del centro anziani Montagnola che sono stati dei punti di riferimento straordinari. Vogliamo trasformare queste aree in spazi in cui lo sport si fa quotidianamente e con spirito pedagogico, con l’obiettivo della cura del territorio che dobbiamo avere tutti comunemente.”

Di Ilaria Proietti Mercuri

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In fiamme il motorino del Presidente Ciaccheri: “Non sarà certo questo a intimorirmi”

Nella notte tra Sabato 1 Giugno e Domenica, il motorino del Presidente dell’VIII Municipio Amedeo Ciaccheri è stato dato alle fiamme. 

“Un incendio circoscritto”, ha detto, “che non lascia spazio a fraintendimenti: si tratta di un gesto preciso e di intimidazione nei miei confronti.” L’unico mezzo di trasporto del nostro Presidente era parcheggiato nei pressi della sua casa. 

Chi lo conosce lo sa, ad ogni evento, festa, o inaugurazione del Municipio, lo si vede arrivare in sella al suo scooter. Peccato. Ma sempre da parte di chi lo conosce, non manca la solidarietà, non solo della Sindaca Virginia Raggi. Appena postata la foto dell’accaduto sui social infatti, in pochi minuti sono arrivati molti messaggi a suo sostegno, tra cui, chi vuole lanciare la campagna “Uno scooter per Amedeo”. 

Le forze dell’ordine sono intervenute per effettuare vari rilievi scientifici su quel poco di rottame rimasto sul marciapiede. Pezzi del motore a terra, sella e parafango quasi spariti. Solo il telaio e una parte della ruota anteriore sono rimasti, anch’essi però irrecuperabili. E nonostante le minacce, Ciaccheri non si mostra spaventato: “Non sarà certo questo ad intimorirmi, né a fermare le battaglie per il territorio, per la città e per la dignità delle persone nel Municipio che governo.” 

Di Ilaria Proietti Mercuri

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A Benedetta, Ida e Federico l’oro mondiale nel “Kettlebell”: Il sollevamento pesi per un tempo prolungato

di Ilaria PROIETTI MERCURI

In pochi lo sanno, eppure, tre campioni si aggirano per i nostri quartieri. Benedetta Liccardo, Ida Di Maro ed il loro coach e atleta Federico Squillace. Tutti e tre sono tornati pochi giorni fa vincitori dal mondiale di Kettlebell disputato in Irlanda: quasi 40 paesi, circa 400 atleti da ogni continente. E dalla Wellness Town di Tormarancio, portando alto il nome della loro squadra “Kettlebell Sport System” fino ai Campionati Del Mondo a Dublino, le nostre concittadine Benedetta e Ida sono riuscite a conquistare l’oro in due diverse discipline.

“Non ci aspettavamo dei risultati così buoni” ci dice soddisfatto Federico. E come biasimarlo, vedere le sue atlete diventare campionesse dei mondiali ha lasciato forti emozioni.

La giusta rivincita per lui che, nelle vesti di atleta, è arrivato primo a pari merito. Penalizzato poi dal coefficiente di peso, si è dovuto beccare un secondo posto. Ma non si dispera anzi, “meno carbonare da oggi, promesso”, ci ride su. Scoprire che queste ragazze dalle nostre periferie, indossando la maglia della Nazionale, sono tornate con l’oro al collo, non può che renderci fieri. Tutto molto bello si ma, un momento: di preciso in cosa consiste il Kettlebell? Intanto guai a chi la chiama palestra!

Non è fare palestra, dicono, bensì uno sport a tutti gli effetti. Un incrocio tra sollevamento pesi e arti marziali. Dove “la forza è importante, ma solo attraverso tecnica, dedizione e cura maniacale di mille dettagli si ottengono veri risultati”, ci spiega Federico. “Consiste, infatti, nel riuscire a gestire carichi pesanti sotto forma di “campanacci”, ossia palle di ferro con un manico, per l’appunto “kettlebell”, attraverso esercizi di sollevamento per un tempo prolungato.”

E proprio in questo insieme di arti e utilizzo dei pesi, Benedetta, con due Kettlebell da 16 Kg, ha sostenuto una gara perfetta. Partendo con il giusto ritmo e stroncando le avversarie nelle ultime ripetizioni con un’ottima resistenza. Ida, un “trattore” come la definisce Federico, con il 24 Kg, è riuscita a giocarsela anche con le categorie maggiori, aggiudicandosi il titolo di Campionessa del Mondo assoluta. Un’importante gara anche quella del coach, che con due da 24 Kg arriva a 71 ripetizioni, aggiudicandosi il secondo posto: scusate se è poco.

Ed ora? Chi fa sport lo sa: che sia in un campo, dietro un pallone, in acqua o in una palestra, qualunque cosa tu vinca, il giorno dopo si ricomincia. E l’oro mondiale al collo non basta. Così Benedetta e Ida ora puntano ad affrontare già a Luglio un trofeo nazionale. E noi non possiamo che augurarvi un forte in bocca al lupo.

Benedetta Liccardo, Ida Di Maro e l’allenatore Federico Squillace
vincitori del mondiale di Kettlebell in Irlanda
Benedetta Liccardo, Ida Di Maro e l’allenatore Federico Squillace
vincitori del mondiale di Kettlebell in Irlanda
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Altrevie Programma di MAGGIO 2019

ilgiocodellecoppie
Venerdì 24 -“Il gioco delle coppie”
regia: Olivier Assayas
Il gioco delle coppie, il film diretto da Olivier Assayas per la prima volta alle prese con una commedia,
racconta con sguardo leggero e ironico il mondo
che cambia e il modo in cui riusciamo (o non
riusciamo) a reagire a questi cambiamenti.
con Francesco Castracane
Via Caffaro 10 – ore 20.30 apericena
ore 21.00 spettacoloContributo con tessera annuale €4. Il gioco delle coppie è un film di genere commedia del 2018, diretto da Olivier Assayas, con Guillaume Canet e Juliette Binoche. Uscita al cinema il 03 gennaio 2019. Durata 108 minuti. Distribuito da I
Wonder Pictures.


DATA USCITA: 03 gennaio 2019
GENERE: Commedia
ANNO: 2018
REGIA: Olivier Assayas
ATTORI: Guillaume Canet, Juliette Binoche, Olivia Ross, Vincent Macaigne, Nora Hamzawi, Pascal Greggory, Christa Theret, Laurent Poitrenaux, Sigrid Bouaziz, Nicolas Bouchaud
PAESE: Francia
DURATA: 108 Min
DISTRIBUZIONE: I Wonder Pictures
Sabato 25 maggio ” Il Canto dei Popoli “
“Piccolo coro Gianni Bosio”
Non si ricordan piu’ di ritornare
canzoni tradizionali dell’Italia migrante
CONCERTO DI SOLIDARIETA’Piccolo coro Gianni Bosio diretto da Piero Brega e Oretta OrengoI canti presentati in concerto sono pezzi di cuore, sono
stelle della saggezza racchiusa nella canzone popolare, l’unica saggezza, a sentire Dylan, che sia
oggi degna di fede. Animati dalla stessa fede
Piero Brega e Oretta Orengo guidano il Piccolo
coro Gianni Bosio che ogni settimana si incontra e insieme indagano il mistero in musica e testo
della nostra tradizione cantata.
La sintesi che la canzone impone costringe il

racconto alla scarna sostanza e non c’è posto che per grandi sentimenti, per eventi sociali, politici.
Racconti grandi o piccoli, storie personali ma di

fatti ben definiti, scolpiti, liberati dall’inessenziale, una sovrastruttura che non regge al tempo.
Canti antichi, canti ottocenteschi, novecenteschi.

Un discanto può venire da lontano, un canto pastorale dalla notte dei tempi.
Tutto cambia, la lingua, gli strumenti musicali.

Non cambia il soggetto, la storia, il messaggio, la condizione umana.
Scegliamo questa sera i canti della nostra

emigrazione per squadernarli in un momento
giusto per ricordarci di noi stessi.Raccolta fondi
da destinare all’accoglienza dei migranti.
Contributo € 5
Prenotazione consigliata: 
paolo.faiella.58@ gmail.com
Ore 21 Via Caffaro 10

Per saperne di più
 Evento speciale maggio
domenica 26 maggioore 10,00, visita guidata alla
“Polledrara di Cecanibbio”,interessantissimo
deposito fluviale pleistocenico alle porte di Roma
.Chi vuole può restare con noi dopo la visita per
pranzare insieme in una osteria nei pressi del sito.
Il contributo per la visita è di 7 euro ed il costo del
pranzo 30 euro.
Il posto si raggiunge con mezzi propri ed è
obbligatoria la prenotazione.
Sono rimasti pochi posti disponibili per ogni altra
informazione ,si pregano gli interessati di contattare Anna Maria Procacci.info e prenotazioni:
am.procacci@alice.it

Per saperne di più
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Anche il Liceo Socrate partecipa al #TeachPride

Ieri al Liceo Classico Socrate della Garbatella l’appuntamento che si sono dati i ragazzi di fronte la scuola, alla fine delle lezioni, non è stato il solito dei saluti di fine giornata. L’appuntamento stavolta, era una protesta. “Saremo lì intorno al Socrate con in mano la nostra Costituzione, a ribadire che il fascismo è stato sconfitto una volta e che quei valori nati dalla Resistenza vanno difesi e rafforzati ogni giorno di più”, ha dichiarato il Presidente dell’VIII Municipio Amedeo Ciaccheri, anche lui presente alla manifestazione.

Una catena umana di ragazzi, tutti con in mano la Costituzione, pronti a rispondere alla decisione del governo di sospendere la professoressa di Palermo. Rimossa dall’incarico per due settimane per non aver vigilato sui suoi studenti, che avevano paragonato il decreto sicurezza di Matteo Salvini alle leggi razziali del ’38. “Una catena umana per respingere ogni attacco alla libertà di pensiero e di insegnamento.” Ha continuato Ciaccheri. “Tutti insieme, studentesse, studenti e docenti saremo uniti e legati intorno al liceo per difendere la Scuola libera e farlo rimanere un luogo democratico, dove l’antifascismo sia un valore portante e da divulgare oggi e negli anni a venire.”

Una manifestazione cui hanno preso parte molte scuole d’Italia, con l’idea che alla censura, si risponde urlando. Tanto che sui social è nato l’hastag #TeachPride, così da unire ogni tipo di forma di protesta. Tra alunni che hanno letto la Costituzione per i corridoi del proprio istituto, professori che sbandieravano cartelloni con la scritta “Io non sorveglio, sveglio”. E chi con il megafono fuori i cancelli degli edifici scolastici recitava gli articoli 21 e 33 della Costituzione: secondo cui tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.  

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Propaganda antiabortista sui muri dell’ex Fiera di Roma, Raggi la faccia rimuovere immediatamente

 “Lei si candida a nascere”: recita così uno dei manifesti appesi di fronte all’Ex Fiera di Roma sulla Cristoforo Colombo. In questo modo, i fanatici pro-life contro la legge 194 sull’aborto, approfittano delle elezioni europee del 26 maggio per farsi sentire. E dall’VIII Municipio non si fa attendere la risposta del Presidente. “È urgente la rimozione di questa aberrante pubblicità e che vengano definitivamente diffidate formalmente dal Campidoglio  le associazioni promotrici di queste campagne pro-odio: a Roma non sono benvenute.” Dichiara Amedeo Ciaccheri, invitando la Sindaca Raggi ad eliminare immediatamente la pubblicità. 

Insomma, passando sulla Colombo, sembra di essere tornati negli anni ’70 con questa propaganda antiabortista. A volte ritornano, direbbe un grande regista. Ma soprattutto, ancora una volta, il corpo della donna viene strumentalizzato come mezzo di propaganda. E in un mondo che sembra fabbricato per gli uomini, speriamo che la nostra Sindaca, da donna, si faccia sentire. Perché essere mamma non è un dovere, ma un diritto, una facoltà.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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