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Autore: Redazione

Ripristinate le strisce Rainbow al Municipio VIII

Era il 20 giugno 2012 quando l’allora Presidente Andrea Catarci, assieme all’assessora Carla Di Veroli e all’Associazione Equality Italia, organizzarono la pittura delle strisce rainbow all’ingresso del Municipio. Fu fatto in  occasione del Gay Pride, per dimostrare la propria sensibilità sul tema dei diritti delle persone omosessuali, per ribadire la vicinanza alle giuste rivendicazioni della Comunità lgbt e il rifiuto di ogni forma di discriminazione. Le strisce rimasero li per cinque anni ma la successiva Giunta municipale Pace, pensò bene di ridipingere di bianco le strisce colorate, perchè non erano conformi col regolamento stradale. Oggi, alla presenza del Presidente del Municipio Amedeo Ciaccheri e dell’ Assessora Alessandra Aluigi il passaggio pedonale rainbow è stato ricollocato davanti all’ingresso della biblioteca “Arcipelago”.   

” Tornano finalmente le Strisce Pedonali Rainbow al Municipio Roma VIII ed era giusto e importante inaugurarle oggi nella giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia 

e la transfobia.” dice il Presidente Ciaccheri, “il luogo nel quale sono collocate le strisce rappresenta la chiusura di un lungo e tormentato percorso per riaffermare i diritti delle 

persone omosessuali e contro le discriminazioni” conclude l’Assessora Aluigi. 

La Redazione

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Municipio VIII: nei nuovi parchi aree ludiche aperte anche ai disabili

Un’area ludica all’interno di un giardino pubblico totalmente accessibile, che permetta alle bambine e ai bambini, anche diversamente abili, di giocare insieme, senza barriere di alcun tipo. Una cosa apparentemente scontata, un diritto sancito persino dalla Convenzione sui diritti del fanciullo, ma purtroppo ancora oggi non sempre garantito. 

Nelle ultime commissioni Pari Opportunità che ho presieduto, ho voluto trattare fortemente un tema molto importante ed elaborare un atto da presentare in Consiglio municipale che riguarda l’installazione di aree ludiche inclusive” ci spiega Eleonora Talli, presidentessa della commissione pari opportunità del Municipio Roma VIII “Occorre una progettazione e pianificazione per tutta la Capitale perché purtroppo ancora oggi molti bambini e ragazzi con disabilità intellettivo-relazionali, cognitive o motorie non hanno possibilità di divertirsi con i loro compagni in un’area giochi; i camminamenti non sono sicuri, le aree fitness non sono accessibili a tutti e occorrono percorsi sensoriali e tattili con cordoli di guida, cartellonistica in CAA (comunicazione aumentativa e alternativa), giochi inclusivi e tant’altro” prosegue Talli “Per questo ho chiesto che già nelle aree ludiche di prossima attuazione, con i fondi derivati dal processo partecipativo, il Parco di via Badia di Cava, Parco di via della Fotografia e quello del Forte Ardeatino, si possano inserire” conclude Talli “Per far questo dobbiamo sensibilizzare le competenti autorità capitoline affinché l’inclusione e l’accessibilità siano elementi imprescindibili nella progettazione di aree giochi; studiare con la ASL Roma 2 la possibilità di avere un orientamento sull’incidenza dei minori con disabilità in rapporto al numero degli abitanti del Municipio e di conoscere le esigenze di vario tipo dei cittadini; inoltre nel territorio del Municipio Roma VIII è presente l’Istituto dei ciechi e ipovedenti Sant’Alessio che coinvolgeremo predisponendo degli interventi congiunti per rendere sicure le aree ludiche e per rendere piacevoli i pomeriggi al parco soprattutto nella bella stagione anche alle bambine e alle bambine con disabilità”.

Speriamo perciò a breve di trovare all’interno dei nostri parchi anche giochi che permettano di interagire con i sensi, privi di barriere fisiche per il passaggio di sedie a rotelle e con sistemi per la stabilizzazione, altalene e dondoli spaziosi con pedane, arredi per la sosta accessibili e con altezze variabili. Avere un parco accogliente è una grande conquista di civiltà, e l’inclusività dovrebbe diventare parte integrante della progettazione delle amministrazioni e non solo un concetto astratto da ripetere quando fa comodo.  La conquista più grande la otterremo quando saremo davvero capaci di valorizzare la diversità e far sì che nessuno, in base alla propria condizione, debba rinunciare a fruire di uno spazio che dovrebbe garantire integrazione e socialità.

Di Giuliano MAROTTA

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Atletica leggera: Flavia Bianchi, la campionessa italiana allievi negli 800 metri è della Garbatella

Quando la chiamiamo per proporle un’intervista, Flavia Bianchi, la campionessa italiana di atletica allievi negli 800 metri, ci risponde così: “Scusi, finisco la video lezione e la richiamo”. Eh si perché nonostante abbia solo 17 anni e frequenti ancora il terzo liceo, è davvero una tipa tosta. Il 2020 è stato un anno speciale per la ragazza allenata da Emilio De Bonis. Gareggiando con la società Atletica Roma Acquacetosa, ha vinto due campionati Italiani, outdoor e indoor. Non contenta, nel 2021 si è portata a casa il terzo oro ai campionati italiani di Ancona con il tempo di 2:15.54.

Perché abbiamo deciso di intervistarla? Innanzitutto perché Flavia è nata e cresciuta alla Garbatella. Ma soprattutto, le sue parole in questo periodo di Covid, potrebbero supportare tutti quei ragazzi che scoraggiati stanno abbandonando lo sport.
Ecco cosa ci ha raccontato Flavia con voce un po’ emozionata:

Flavia Bianchi

Ciao Flavia, finita la video lezione?

Ciao eccomi! Sì sì ci sono.

Visto che siamo in tema, che liceo frequenti? E quali altre scuole hai frequentato?

Vado al liceo Artistico Caravaggio, a Tor Marancia, sono in terzo liceo. Ho frequentato le elementari alla Principe di Piemonte, in zona San Paolo, e le medie alla Moscati, quindi alla Garbatella.

Hai già un’idea di quale università ti piacerebbe fare?

Si, mi piacerebbe fare o architettura o scienze motorie.

Hai le idee chiare, non è da tutti alla tua età. Passiamo al tuo sport, a che età hai iniziato a correre? E quante volte ti alleni ora?

Ho iniziato a fare atletica all’età di 5 anni. Iniziai perché mio fratello grande la faceva, e quindi prendendo esempio da lui, ho iniziato anche io. Ora che la pratico a livello agonistico mi alleno 7 giorni su 7.

Hai già vinto tre campionati italiani, quali sono i prossimi obiettivi?

Sicuramente gli italiani outdoor 2021 che ci saranno a Luglio. Poi per quest’anno purtroppo non ci saranno europei per la mia categoria, ma spero di rientrare in qualche manifestazione internazionale l’anno prossimo.

Allora a Luglio tiferemo per te. Un’ultima domanda, cosa ti senti di dire a tutti quei ragazzi che in questo periodo di Covid stanno perdendo la voglia di allenarsi?

Che questo periodo, per quanto possa sembrare brutto, in realtà è buono per allenarsi meglio e prepararsi a dovere anche per gare più importanti. Ci si può allenare sicuramente con più tranquillità. Bisogna sempre trovare un lato positivo per ogni cosa. E anche per lo studio vale lo stesso discorso, è un periodo in cui ci si può prendere più tempo per farlo. Poi come tutti, spero sempre che questo periodo finisca presto.

Grazie Flavia, ci risentiremo sicuramente a Luglio.

Certo mi fa piacere aggiornarvi sulle prossime gare, e grazie a voi per l’opportunità!

Flavia Bianchi

Di Ilaria Proietti Mercuri

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L’Associazione Rossano e il suo nuovo orto a Montagnola

L’Associazione Rossano e gli Orti Tre Fontane

Il progetto Rossano, che da anni si occupa di supportare le famiglie e i ragazzi del nostro territorio, parte con un nuovo progetto: quello del Orti Urbani Tre Fontane. Due Associazioni che entrano in contatto grazie alla sinergia di più realtà all’interno dei nostri quartieri.

Presenti all’inaugurazione del nuovo orto: Nerina Marchione, fondatrice del progetto Rossano, e il Presidente del Municipio Amedeo Ciaccheri.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Tenuta di Tor Marancia Al CdQ di Grotta Perfetta il punto informativo

Sdraiati sull’erba a prendere il sole, a fare due chiacchiere in compagnia, a tirare due calci al pallone, in uno dei tanti parchi romani che, specialmente nei weekend, sono presi d’assalto da molte persone. Un’occasione per trascorrere piacevoli giornate  all’aperto, ma anche per scoprire la  storia  di questi parchi, come la Tenuta di Tor Marancia: duecento ettari di campagna romana che dal 2002 sono sotto tutela ambientale e facenti parte del Parco Regionale dell’Appia Antica. 

Un’area incontaminata che costeggia diversi quartieri del Municipio Roma VIII, divisa in ambiti funzionali di attuazione (più noti con la sigla AFA),  con diversi ingressi accessibili e punti informativi, come quello di viale Londra, che è stato inaugurato nel giugno del 2018 nell’area denominata AFA 2. Ed è qui che fino al 27 giugno, dalle ore 10,00 alle ore 13,00, il punto informativo sarà gestito dai volontari del comitato di quartiere di Grotta Perfetta. Sarà  possibile ricevere informazioni e dépliant sulle tante attività organizzate dall’Ente Parco Regionale Appia Antica, sia all’interno della Tenuta che nel più vasto territorio del Parco. Sarà possibile conoscere il comitato, firmare le petizioni e informarsi sulle iniziative organizzate dal CdQ, come quella in programma domenica 16 maggio: una passeggiata guidata tra natura, archeologia e storia, dal Forte Ardeatino al Forte Appia. Il tutto indossando sempre la mascherina, con la speranza che non resti il segno bianco dell’abbronzatura sul viso.

Di Giuliano Marotta

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Garbatelling, Cento anni di Storie

L’associazione culturale La Torre dell’Emozione ci propone per i festeggiamenti del centenario della Garbatella uno spettacolo in streaming causa covid.

Continuano i festeggiamenti per il Centenario della Garbatella. L’Associazione Culturale La Torre dell’Emozione propone un video evento dal titolo “Garbatelling – Cento Anni di Storie”. Concepito inizialmente come spettacolo itinerante per le stradine della Garbatella, si è trasformato in un evento da fruire su piattaforma online streaming a causa delle restrizioni dovute all’emergenza Covid-19. Il programma si sviluppa intorno ad immagini che collegano presente e passato, riportandoci a un tempo che ci parla di dolore, ingiustizia e distruzione, i momenti della Seconda Guerra Mondiale che videro la Garbatella colpita duramente dalle bombe del 7 marzo 1944. Volti, anime e racconti dei personaggi ideati si presenteranno a testa alta e diranno con voce cristallina che il segno del ricordo deve vivere nel presente. Per tutti coloro che hanno combattuto e per chi, ancora oggi, lotta per una vita libera.

Il progetto, promosso da Roma Culture, è vincitore dell’Avviso Pubblico Centenario Garbatella

curato dal Dipartimento Attività Culturali.

Gli eventi aperti al pubblico saranno disponibili il 10 aprile alle 20.30 e l’11 aprile alle 17.00 sul

canale YouTube dell’associazione, mentre gli incontri destinati alle scuole saranno realizzati tramite programmi di conference call.

Ulteriori informazioni sono disponibili scrivendo all’indirizzo garbatelling@gmail.com .

Link al canale YouTube dell’Associazione Culturale La Torre dell’Emozione:

https://www.youtube.com/channel/UC3Np9kznbSpKUaoMMqsW7tw

Di Giorgio Guidoni 

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77 Anni dalle Fosse Ardeatine

24 Marzo 2021: 77 Anni dall’eccidio delle Fosse Ardeatine

Era il 23 Marzo 1944 quando un gruppo di partigiani uccisero 33 soldati dell’esercito tedesco nell’attentato di Via Rasella.

Il giorno dopo, 24 Marzo 1944, per vendetta, le truppe naziste fucilarono 335 civili tra cui militari italiani, prigionieri politici, ebrei.

Un gesto che per la sua atrocità e l’alto numero delle vittime, passò alla storia come l’evento simbolo della durezza dell’occupazione Tedesca.

Un evento che non va dimenticato e così, per il 77mo anniversario delle Fosse Ardeatine, proprio al Mausoleo di Via Ardeatina, il Presidente dell’8 Municipio Amedeo Ciaccheri e la Sindaca di Marzabotto Valentina Cuppi si sono incontrati per avviare un gemellaggio tra le due istituzioni ma soprattutto ricordare le stragi nazifasciste mantenenendo sempre viva la memoria.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Una conferenza on line per i Cento anni della Garbatella

Martedì 30 marzo alle 16,30 nell’ambito dell’iniziativa “Educare alle Mostre Educare alla Città” promossa dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e giunta alla 10° edizione, si terrà la conferenza on line: “I cento anni della borgata giardino Garbatella”. L’incontro illustrerà il progetto didattico Garbatella 20/20 organizzato per il centenario del nostro quartiere dal Dipartimento di Architettura dell’Università Roma Tre e in particolare dai docenti Francesca Romana Stabile, Elisabetta Pallottino e Paola Porretta con la partecipazione dell’artista Pietro Ruffo, che si è cimentato nel coniugare una didattica integrata tra arte e architettura.

Sarà raccontata la storia urbanistica e le tipologie edilizie della Garbatella dalla fondazione nel 1920 al suo completamento negli anni ’30, fino a qualificarlo oggi come un prezioso patrimonio urbano, architettonico e culturale di Roma.

Per partecipare è necessario prenotarsi al numero 060608 (tutti i giorni 09-19).

Enrico Recchi

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Come partecipare alla raccolta di immagini e pensieri per Padre Guido

Ci sono personaggi che rappresentano un’epoca, che rimangono anche quando non ci sono più, che anche se non li conosci gli vuoi bene lo stesso perché tanto, sicuramente, ne avrai sentito parlare. Padre Guido Chiaravalli è uno di questi. Arrivato alla Garbatella nel 1956 ha cresciuto intere generazioni nella parrocchia del San Filippo Neri. Il 22 aprile del 2014, quando morì, la Garbatella perse un punto di riferimento, un’istituzione, lasciando un grande vuoto. C’era il sole quel giorno, e mai si era vista una chiesa così piena di gente.

San Filippo Neri, 22 Aprile 2014

Sono passati quasi 7 anni dalla sua scomparsa, eppure nessuno si dimentica di lui. E così, proprio il 18 febbraio 2021, nel giorno del 101° compleanno della Garbatella, nel quartiere parte una grande iniziativa: la raccolta di immagini e pensieri di quanti hanno conosciuto e amato Padre Guido. Ricordarlo con il contributo di quanti lo hanno conosciuto e amato è forse il miglior segno collettivo fatto di ricordi ed emozioni.

Dal 18 febbraio al 5 marzo 2021, è quindi possibile inviare un pensiero, una testimonianza o una fotografia all’indirizzo mail: unpensieroperpadreguido@gmail.com

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Il Progetto Rossano compie 6 anni

Intervista alla psicologa Silvia De Napoli, coofondatrice del servizio sociale sulle dipendenze per le famiglie del quartiere Garbatella

Era il 25 gennaio 2015, quando nella parrocchia S. Filippo Neri, alla fine della messa, fu inaugurato il Progetto Rossano. Un programma di intervento sociale nato per volontà di Nerina Marchione ( madre di tre figli di cui uno morto per overdose) e della psicologa e psicoterapeuta Silvia De Napoli.

Quel giorno si partì con l’idea di dare conforto e una giusta informazione a tutte le famiglie del quartiere Garbatella, che avessero in casa problemi di dipendenza da sostanze e simili.

Il progetto con gli anni è cresciuto, le richieste diventavano tante e sempre più specifiche. Così anche i volontari aumentavano:  fino ad arrivare a due psicoterapeuti, un mediatore familiare, uno psicologo specializzato in DSA (Disturbi specifici dell’apprendimento), un tutor DSA, uno studio legale civile e penale.
Il Progetto Rossano insomma, si è trasformato da un’idea ad una vera a propria Associazione di Promozione Sociale.

Sono passati 6 anni dall’inizio di questo percorso. Si aspettava tutte queste richieste da parte delle famiglie del quartiere?

E’ iniziata come un “vediamo che succede”, da ciò che mi diceva Nerina, la Presidente che è del quartiere, questo servizio poteva essere utile, mi sono fidata di lei, della sua esperienza e ho aspettato, inizialmente tutti i sabati noi due tenevamo il centro ascolto aperto! 

Quando ragazzi o famiglie si avvicinano a voi, cosa cercano? Cosa si aspettano?

Inizialmente le richieste erano vaghe, arrivavano con dei “problemi”, infatti dal primo contatto per dare una risposta centrata impegnava più riflessioni, oramai ci conoscono in tanti e quando arrivano sono più precisi in ciò che stanno cercando: un intervento psicologico, piuttosto che un consulto legale, supporto scolastico ecc.

Cosa si aspettano? Questo andrebbe chiesto a loro, ritengo che qualsiasi cosa si aspettano la trovano, visto che ogni socio tende a restare tra i tesserati di anno in anno, mi fa pensare che sono soddisfatti. 

Quest’ultimo anno è stato molto particolare. Come vi siete organizzati per continuare ad aiutare le famiglie nonostante il Covid?

Il servizio che è stato interrotto è il sostegno scolastico/aiuto compiti, tutti gli altri sono restati attivi online, infatti ho proposto l’associazione e i nostri servizi per il municipio solidale come supporto telefonico durante il lockdown 2020. Ad oggi il servizio è attivo per le coppie e l’individuo, purtroppo i gruppi tematici e di sostegno sono stati interrotti e/o dirottati sulle piattaforme online. 

Accorgersi che un proprio caro ha bisogno di aiuto non sempre è facile. Ci sono dei comportamenti che possono aiutare i familiari a capire?

Formule valide per tutti non ci sono, ma sicuramente dobbiamo cercare di non banalizzare elementi che si discostano dal comportamento consueto del proprio caro. Ritengo di poter suggerire di fare un consulto in più e mai uno in meno, soprattutto in un municipio come il nostro dove la rete sociale è forte, e ci sono tante possibilità di ricevere informazioni e supporto, chiedere a chi potrebbe essere più informato, più esperto, non costa nulla anzi ci ripaga nell’affrontare qualsiasi difficoltà insieme e mai da soli! Noi come associazione combattiamo la solitudine, da soli si perde insieme si vince sempre.

Cosa si sente di dire a quei genitori che hanno capito i disagi dei figli e si trovano a vivere queste situazioni?

Prima di tutto, se il genitore ritiene che il proprio figlio ha un qualsiasi disagio, è suo dovere informarsi e chiedere aiuto anche per come affrontare la problematica. Ma è necessario anche stare in guardia rispetto al comune errore che, rivolgendosi all’esterno della famiglia, delegano la presa in carico del figlio. Il disagio dei giovani ha radici molto spesso negli adulti purtroppo, la famiglia, per questo i genitori dovrebbero essere parte attiva nella risoluzione del problema. Il potersi mettere in discussione non solo permette ai genitori di avvicinarsi al mondo dei figli ma dona un grande insegnamento: tutti possono sbagliare ma è il modo in cui si ripara all’errore che fa la differenza. Sembra banale ma in una società come questa che premia solo i numeri 1, chi ha più follower, chi accumula solo successi, è fondamentale mostrare le fragilità per poter insegnare ad integrarle in un funzionamento adeguato.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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A Ostiense il Murales che ricorda il sorriso di Willy

Il coraggio è la chiave dell’indifferenza” e poi “Willy, un sorriso contro ogni violenza“. Da oggi gli studenti della facoltà di Lettere e Filosofia di Roma Tre che usciranno dall’università vedranno nel muro, che delimita un’aiuola accanto all’edificio, queste scritte e il sorriso e il volto di Willy Monteiro Duarte, il ragazzo ucciso a calci e pugni a Colleferro, solo perché voleva difendere un amico. 

Il murale è il primo che è stato realizzato a Roma, gli unici due sono stati fatti a Colleferro e a Paliano. Si deve all’associazione Nibi Neri Italiani Black italians, alla comunità di Capoverde della Capitale, a cui appartiene la famiglia del ragazzo e al Municipio VIII e al minisindaco Amedeo Ciaccheri. Quest’ultimo ha messo a disposizione la parete per realizzare il graffito, eseguito dal gruppo Dans La rue, che da dieci anni fanno street art, con graffiti che definiscono di tipo politico, che hanno cominciato a far apparire sui muri di Roma in risposta ai murales di Casapound. Il viso sorridente di Willy è stato realizzato proprio qui quindi, in zona Ostiense, per rubare uno sguardo e vincere l’indifferenza soprattutto dei giovani, coetanei di Willy o poco più piccoli dei suoi assassini. Chi c’era oggi davanti a quel muro ha ricordato il gesto di coraggio del ventunenne ma forse l’obiettivo è soprattutto quello di non dimenticare, non rischiare che passati gli articoli di cronaca sui giornali tornino come sempre i rituali del branco e della violenza, che a quanto pare i quattro ora in carcere esercitavano da tempo, seminando paura e silenzio. 

A seguire la realizzazione del murale c’era anche Paolo Barros, presidente dei Neri Italiani e capoverdiano: “E’ importante lasciare ai ragazzi una memoria, un ricordo del gesto di coraggio di Willy, vicino alla facoltà di Lettere serve come ricordo e come monito. Io sono capoverdiano e la morte di Willy ci ha spezzati“. Alberto invece è tra gli artisti di Dan le Rue che ha eseguito il murale: “Speriamo che gli studenti e gli abitanti del quartiere passando ogni giorno qui ricordino Willy, siamo un gruppo che fa graffiti politici, ci sembrava il posto giusto dove stare oggi. E’ un modo di vivere, di praticare, se vogliamo, l’antifascismo. Non pensiamo che quei 4 ragazzi o chiunque abbia ammazzato Willy sia un fascista, penso però che quello che hanno fatto rientri nelle pratiche si sopraffazione e quindi di fasciamo. Io pratico sport da combattimento e credo che la divisione del mondo tra chi pratica sport da combattimento e chi non lo fa sia sbagliata, quella giusta è tra chi pratica violenza indiscriminata verso i più deboli e chi usa l’autodifesa e il proprio copro per mettersi a difesa dei più deboli“. Ed infine gli studenti, tra quelli seduti sui gradini della facoltà e altri che si sono fermati un attimo davanti al murale, erano tutti contenti che il volto sorridente di Willy fosse proprio a due passi da loro. 

Di Anna Bredice

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Alla Garbatella 3° Ed. dello Street Food

Tutte le cose buone iniziano con la P: Pizza, patate con polipo, pasta, panino. E dove trovarle tutte insieme? Sempre con la P inizia, a Piazza Sant’Eurosia. Proprio nel cuore della Garbatella vi aspetta infatti la 3° edizione dello Street Food dal 17 al 20 Settembre dalle 12:00 alle 24:00.

Specialità

Non c’è ristorante che tenga, gli Street Food sono una miniera di sapori e storie che si mescolano. Basta prepararsi lo stomaco, per poi lanciarsi in questo viaggio di assaggi di ogni tipo. Il bello di questo festival è la varietà. I vari street-chef infatti proporranno ricette da tutta la penisola e non solo.

Hamburger di chianina; Scottona sfilacciata; Arrosticini di pecora abruzzesi; Porchetta calda; Cuoppi di pesce fritto, panini con tonno e pesce spada. Dalla Puglia, bombette di Cisternino, panino con polpo e pomodori secchi, salsiccia a punta di coltello; Supplì classici, alla gricia, alla matriciana, pecorino e cozze, radicchio e taleggio fuso e tanti altri gusti; Olive e cremini ascolani; Patate fresche e fritte al momento; Tanti gustosi fritti, dolci e salati. Dalla Sicilia, cannoli, arancine, pane e panelle, sfincione, pane cameusa, crema di pistacchio e cassatine.
Poi si passa agli altri paesi con la vera Paella Valenciana cotta nelle tradizionali padellone, ottima sangria artigianale; Baguette gourmet; Patata twister con vari condimenti.

E dal più antico birrificio artigianale bavarese la birra firmata Landshuter Brauhaus una birra Cruda e non filtrata, una vera eccellenza.

Per gli amanti del dolce, bombe e ciambelle calde, tiramisù artigianale espresso, aragoste, paste sfornate e farcite al momento, pasta di mandorle messinese e tante altre dolci sorprese. Dolce e salato da tutta Italia.

E i mille sapori non finiscono qui, ma per il resto, venite scoprirli voi stessi.

L’ingresso sarà libero, ma ricordiamo a tutti di munirsi di mascherina e seguire le normative anti-covid.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Quando il baccalà diventa una festa

Ogni regione d’Italia può vantarne una diversa ricetta. Al forno? Una golosa esplosione di morbidezza. Fritto? Un’esperienza sensoriale meravigliosa. Di cosa stiamo parlando? Del pesce nordico per antonomasia, il baccalà. Il perchè ve lo spieghiamo subito.

Roma Baccalà

Dal 10 al 13 settembre, dalle 12 alle 24, in Piazza Damiano Sauli alla Garbatella ci sarà l’iniziativa Roma Baccalà. Quattro giorni di cultura, dibattiti, visioni sul baccalà per festeggiare 100 anni di quartiere. L’ingresso sarà gratuito.

Si sa, a Roma il baccalà occupa un posto sul podio tra le ricette più popolari, anche in versione street food. Saranno infatti tante le ricette che potrete gustare nei coloratissimi camioncini in giro per il quartiere. Dal baccalà sott’olio a quello sotto sale, fritto, gratinato. Insomma, basterà solo sbizzarrirsi un po’ con i gusti.

Laboratori e seminari

Nessuno può agire bene, se prima non ha mangiato bene. E allora, dopo esservi imbattuti tra un assaggio e l’altro, Roma baccalà vi offrirà anche divertenti laboratori e seminari. Imparerete così i trucchi per riconoscere il buon pesce nella fase di acquisto per poi saperlo cucinare alla perfezione.

Un ospite speciale

Tra divertimento, qualità e tradizione, perchè no anche un ospite speciale? Roma Baccalà apre le porte all’Ambasciatore della Norvegia che sarà presente con il racconto di un popolo che si identifica nel rapporto tra comunità e pesca.

Insomma questo pesce povero, ma allo stesso tempo così amato, vi aspetta alla Garbatella per sbizzarrirvi tra una ricetta e l’altra.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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La SS Lazio Nuoto sfrattata dalla sua storica piscina

Traguardi, medaglie, successi sportivi indimenticabili. La Lazio Nuoto ha alle spalle 120 anni di vittorie che però, oggi, vengono quasi messe in secondo piano da un’amara sconfitta. Infatti, nonostante il ricorso al Tar vinto dalla società, alla fine Roma Capitale decide di sfrattare la Lazio dalla sua storica piscina in Viale Giustiniano Imperatore.

Il bando perso

Facciamo un piccolo passo indietro. La struttura, punto di riferimento per tutto il quartiere, era gestita dalla SS Lazio dal 1984. Nel 2019 però, la vasca venne messa a gara dal Comune di Roma poichè era scaduta la concessione

Il Presidente Massimo Moroli non perse tempo e si ritrovò a partecipare al nuovo bando contendendosi la piscina con altre società. A vincere fu però la Juventus Nuoto. Una vittoria meritata? “Per come era impostata la gara, non avrebbe mai vinto il migliore.” Ha sempre sostenuto Moroli. “A decidere l’esito del bando sull’assegnazione dell’impianto è stata, unicamente, l’offerta economica. Criterio di scelta che penalizza pesantemente la meritocrazia e la qualità del servizio.”
(Vedi: La piscina della Lazio passa nelle mani della Juventus)

Il ricorso al Tar

Così dopo aver perso il bando, Moroli, convinto dal fatto che la vittoria della Juventus fosse stata determinata dall’offerta economica, decise di fare ricorso al Tar. E dopo diverse battaglie legali, a Giugno 2020 il Tar accoglie la sentenza e da ragione alla Lazio. Un traguardo che però, dopo soli tre mesi viene smontato da un nuovo sfratto.
(Vedi: La Lazio Nuoto vince la partita al Tar)

Lo sfratto

Il 2 Settembre 2020 arriva una delle sconfitte più brutte nella storia di questa società. Anche se la sentenza era stata a favore della Lazio, le forze dell’ordine mandate da Roma Capitale sono intervenute nell’impianto. Dopo una lunga giornata, nonostante l’attaccamento dei dipendenti, la società è stata sfrattata.

Riteniamo di essere stati soggetti ad un’operazione inaudita” spiega Massimo Moroli tra le pagine del sito della società. “Malgrado ci sia una sentenza chiaramente a nostro favore e malgrado ci siano circa 80 impianti comunali la cui concessione è scaduta da 2 a 10 anni in anticipo rispetto alla scadenza della Lazio. Il Comune, con il suo atteggiamento, sta dimostrando una inimicizia ed ostilità nei confronti della Società Biancoceleste.”

Ma forse, neanche stavolta, il Presidente Moroli lascerà passare a Roma Capitale l’ennesimo attacco alla società. “In questo quartiere ci siamo insediati fin da subito con una modalità quasi miracolosa. Siamo apprezzati perché coinvolgiamo tutti non solo l’attività agonistica. E tutti stanno con noi. Nessuno vuole che siamo sradicati da questa realtà. E quindi vogliamo difendere gli interessi di coloro che credono nella nostra storia.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Abitare alla Garbatella

Amate la vita da quartiere? Allora siete nel posto giusto. Dai mercati rionali, alle migliori osterie, luoghi storici ma anche moderni bistrot, il tutto incorniciato da una magnifica città giardino. Qui si può conoscere il vero spirito romano, e in più si vive anche bene. Ecco qualche consiglio utile per chi si sta chiedendo: e se andassi ad abitare alla Garbatella?

Zone

Questo quartiere, non possiamo negarlo, è amato da tutti. Incanta, affascina, ogni suo angolo ti conquista. Il bello della Garbatella qual è? Ha tutto. Sia che vogliate fare un tuffo nel passato dell’architettura Barocca, o che vogliate passare una serata in un locale moderno. L’importante è conoscere bene i suoi vicoli. Dunque, vediamo insieme cosa distingue la zona di Garbatella vecchia da quella nuova.

Garbatella vecchia

Se passassimo con un elicottero sopra la Garbatella vedremmo un complesso di villine di pochi piani, ossia i Lotti. Piccoli archi e scalinate ne disegnano gli accessi. Prati verdi e palme ne colorano i dintorni. Proprio per questo la Garbatella viene chiamata città giardino. Quella dei Lotti possiamo definirla come la parte della vecchia Garbatella.

A vivere nei Lotti ci sono per la maggior parte le vecchie famiglie insediatesi durante il fascismo. Gli appartamenti sono piccoli, solitamente sui 50 o 70 m quadri. Molti dei quali però, non possono essere messi in vendita, poiché di proprietà dell’Ater. Ma non temete! Basta spostarsi di poco, e nella zona della Garbatella Nuova c’è un po’ di tutto.

Garbatella nuova

I Lotti hanno qualcosa di magico. Ma la parte moderna della Garbatella non ha nulla da invidiare ai verdi villini. Soprattutto perché qui, non manca nulla. Per chi decidesse di trasferirsi alla Garbatella, le migliori zone sono Circonvallazione Ostiense, Piazza E. Biffi, la Zona del Teatro Palladium. A pochi passi dalla metro, si è collegati a tutta Roma, e poi non mancano di certo supermercati, bar, negozi, pub, storici calzolai e rinnovati bistrot.

Collegamenti

I vantaggi di chi abita alla Garbatella? Tra questi ci sono senza dubbio i collegamenti al resto della città. Linee bus, Enjoy, ma soprattutto la metro.

Metro

Garbatella infatti è una delle stazioni della Metro B, che collega Roma Sud-Ovest a Roma Est. In pochi minuti si può comodamente arrivare anche in centro, che dista a soli 4 km.
(Vedi Come arrivare alla Garbatella)

Al confine del quartiere inoltre troviamo la Via Cristoforo Colombo, che collega Roma al mare, precisamente ad Ostia. È una delle Vie principali della Capitale assieme alla tangenziale Est e al Grande Raccordo Anulare.

Servizi

Scuole

Se decidete di venire ad abitare alla Garbatella, non mancheranno di certo le scelte su dove mandare i vostri figli a scuola. Dagli asili nido, alle elementari, medie e anche licei. Tra i più conosciuti troviamo il Liceo Socrate, in Via Padre Reginaldo Giuliani 15, che pur essendo situato nei pressi nella Circonvallazione Ostiense, area centrale e molto trafficata, è circondato da una tranquilla zona verde e recintata.

Dove mangiare alla Garbatella

Dal pesce alla carne, passando per i forni a legna sempre pronti a sfornare squisite pizze bollenti, fino alle migliori osterie romane. Per chi volesse venire ad abitare alla Garbatella, state certi che con il cibo andrete a colpo sicuro. Troverete locali accoglienti e i proprietari saranno tra i vostri più cari amici già dalla prima cena. Se volete qualche consiglio in più su dove mangiare, date un’occhiata qui: Mangiare alla Garbatella.

Dove bere alla Garbatella

Si comincia dal vino? Oppure un bel cocktail? Sullo sfondo della città giardino qualunque cosa vogliate fare la sera la troverete. I locali notturni, soprattutto negli ultimi anni, stanno sempre più popolando questo quartiere. Enoteche, birrerie, pub decorati da luci che illuminano i vicoli, nuovi locali che in pochissimo tempo sono divenuti conosciuti anche al di fuori della Garbatella. Perchè? Andate a provarli e lo scoprirete. Dove bere alla Garbatella.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Basilica San Paolo fuori le Mura

  • LA STORIA

La storia

Nella splendida cornice del Parco Schuster, vicino il Tevere, si erge con i suoi 131 metri di lunghezza, 65 di larghezza e 29,790 di altezza la Basilica San Paolo fuori le Mura. Ma prima di diventare così imponente, questa Chiesa, ha subito una serie di ricostruzioni.

La prima volta infatti venne consacrata nel lontano 324 per volere di Costantino. All’epoca, secondo alcune ricostruzioni, era una semplice chiesa a Tre Navate che ospitava la tomba di San Paolo.

Negli anni però, proprio grazie al fatto che la chiesa ospitasse il sarcofago di San Paolo, tantissimi pellegrini accorrevano a visitarla. Così, sotto il regno di Tre Imperatori, Teodosio I, Graziano e Valentiano II, verso la fine del 300, la struttura venne ricostruita e ingrandita. Rimase così fino al 1823. Perché venne di nuovo ricostruita? Questo lo scoprirete tra le curiosità.  

Tre curiosità che forse non sapevi

Scoprire un luogo è un po’ come vedere un film. La prima volta ti sfugge sempre qualcosa. Poi ti capita di rivederlo e allora scopri dettagli nuovi, curiosità che ti erano sfuggite. Be’, pensate che non vi sia scappato nulla su una delle più grandi basiliche di Roma? Ecco tre curiosità sulla Basilica di San Paolo che forse non sapevi.

È resistita ad un gravissimo incendio

Avete presente quando cercate di risolvere un problema, ma finite per crearne il doppio? Ecco, più o meno è quello che accadde nell’incendio della Basilica San Paolo. Era il Luglio del 1823, ed erano in corso una serie di lavori per cercare di risolvere il problema delle infiltrazioni d’acqua all’interno della Basilica. Una sera, uno stagnaio, lasciò acceso il fuoco che aveva utilizzato per farsi luce durante i lavori. E indovinate un po’?

Puf. In pochissimo tempo tutta la Basilica divampò. I monaci corsero fuori facendosi largo tra i fumo e i soccorsi arrivarono con i tempi dell’800. Le fiamme durarono ben cinque ore prima di essere spente totalmente.

La ricostruzione avvenne nel 1825 per volere di Papa Leone XII dopo aver invitato i fedeli ad una raccolta di offerte. Non sia mai avessero avuto pochi soldi.

È patrimonio dell’Unesco

Pasta, pizza e mandolino. Così ci vedono all’estero. Si d’accordo ma, quando si tratta di Arte, italiani, alzate il mento e siate fieri del vostro paese. Sapevate che Italia e Cina sono le nazioni con il maggior numero di siti inclusi tra i patrimoni dell’umanità? Eppure, la Cina è grande più di trenta volte rispetto all’Italia. Insomma, non abbiamo nulla da invidiare a nessuno.

E tra i patrimoni dell’Unesco c’è proprio lei, la Basilica San Paolo, che dal 1980 è entrata a far parte della lista deI patrimoni dell’umanità.

La festa di San Paolo

Più di duecento bancarelle, musica popolare, e fuochi d’artificio. Sapevate che ben dal 1985, questa festa, ha sempre colorato il Quartiere San Paolo? Ogni 29 Giugno, tra il Parco Schuster e Via Giulio Rocco la strada prende vita e i festeggiamenti vanno ad oltranza per tutta la notte. Famiglie, giovani, anziani, e il bello della festa di San Paolo forse è proprio questo. Ritrovare a fine serata, ogni generazione con gli occhi al cielo a guardare assieme i fuochi d’artificio.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Il progetto Dopo di Noi arriva alla Montagnola

Da settembre parte Dopo di Noi nel Municipio Roma VIII. Un progetto di aiuto verso tutte quelle persone con gravi disabilità, ma anche per sostenere le loro famiglie.

Da dove nasce il progetto Dopo Di Noi

Cosa sarà di nostro figlio, quando non ci saremo più noi ad assisterlo?”. Questa è la domanda che tormenta la vita dei genitori di ogni ragazzo disabile. E la politica ha voluto rispondere con la legge sul Dopo di Noi approvata nel 2016. Si tratta di un testo contenente le disposizioni per affrontare il futuro di questi ragazzi dopo la morte dei loro parenti. Uno sportello di consulenza, progetti di vita, convivenza assistita, sono vari i temi che affronta questa legge.

E indovinate un po’, il Municipio VIII non si fa trovare impreparato. “Siamo pronti per il Dopo di Noi” ha dichiarato su un post di Fb il minisindaco Amedeo Ciaccheri. In che modo? Vediamolo insieme.

Dopo Di Noi a Montagnola

Da settembre parte il Dopo di Noi nel Municipio Roma VIII con l’apertura della casa di via Leonori a Montagnola e poi altre due pronte a breve, per ospitare un progetto d’autonomia per persone con disabilità grave”. Un piano, quello di dare priorità a questa legge, che è sempre stato uno dei principali obiettivi da perseguire da parte della giunta Municipale. E finalmente oggi, grazie al Municipio Roma VIII, l’ASL Roma 2, la Regione Lazio, l’ASP Asilo Savoia, si apre una nuova porta verso il Dopo di Noi.

Come già detto, non sarà l’unica struttura dedicata alle famiglie, presto ne nasceranno altre due. Per ora però, siamo già a un buon inizio.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Quattro nuove classi per la Scuola d’Infanzia Casa dei Bimbi

Il valore di un’idea sta nel metterla in pratica. E così è accaduto alla Scuola d’infanzia Casa dei Bimbi. L’obiettivo era quello di ricavare nuove classi, in modo da avere maggiori spazi in vista di un Settembre colmo di dubbi e perplessità per quel che riguarda la scuola. Ma il problema era, da dove ricavare le nuove aule? Perché non dall’ex alloggio del custode.

Proprio così, in tempi di Covid allargare gli spazi e farsi trovare pronti per Settembre è un obiettivo difficile da raggiungere. Eppure, a poche settimane dalla riapertura delle scuole, all’istituto della Garbatella una soluzione l’hanno trovata. Uno spazio che da tempo era abbandonato, quello dell’ex alloggio del custode, si è deciso di riqualificarlo e dare vita a nuovi spazi. Qualche lavoro di manutenzione, una verniciata qua e là, ed ecco ben 4 nuove classi per i piccoli del quartiere.

“Il 14 settembre riapriranno le nostre scuole e dovremo garantire che riprenderanno in sicurezza e dando centralità a un progetto pedagogico, dentro e fuori le mura dei nostri istituti.” Ci tiene a spiegare il mini-sindaco del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri. Un progetto che ha particolare importanza soprattutto in un periodo come questo, dove le difficoltà sono raddoppiate, e valorizzare la scuola è fondamentale.

Di Ilaria Porietti Mercuri

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Acqua a non finire di fronte fontana Carlotta

Avete presente la fontana più importante della Garbatella? Si proprio lei: Carlotta. Un pezzo di storia del quartiere, luogo di raduno per tanti ragazzi e meta ambita da pullman interi di turisti. Tutto molto bello, però, da qualche settimana proprio nella piazzetta dove è situata Carlotta, all’incrocio tra Via Angelo Orsucci e Via Giovanni Da Capistrano, una grossa perdita d’acqua tiene allagato il marciapiede giorno e notte. Il tutto dipende da alcuni tubi di erogazione che si trovano sul muro antistante Carlotta.

“Qualche settimana fa sono passati dei ragazzi dell’Acea” ci racconta una signora che vive nel Lotto 31 di fronte la fontana, “hanno detto che sarebbero tornati ma qui la situazione è ancora così.”

Per dire quanto occupa l’intera perdita, basta vedere come viene a formarsi una grande pozza dal muro da cui partono i tubi, fino a scendere verso la fontana. Fosse almeno pulito in marciapiede, passerebbe all’occhio la perdita, ma così proprio no. Insomma, a quando l’intervento?

Di Ilaria Proietti Mercuri

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A San Paolo il murale dedicato a Soumaila Sacko

I murales sono pericolosi, non perchè imbrattano le città, ma perchè smuovono le coscienze. L’ultimo è quello in Via Efeso nel quartiere San Paolo dell’artista Laika, autrice di altre opere di street art come quella dedicata a Giulio Regeni, Patrick Zaky o Daniele De Rossi. Stavolta il soggetto della sua opera è Soumaila Sacko e la sua storia, che riguarda un po’ tutti noi.

La storia

Pace, libertà, giustizia: sono questi i temi invocati spesso da Laika nelle sue opere. E anche stavolta, sullo sfondo del Murale si legge Justice. Giustizia per Soumalia Sacko, bracciante sindacalista ucciso a 29 anni nei pressi della tendopoli dove viveva con altri 400 braccianti in condizioni disumane. Quella notte Sacko, dopo l’ennesimo incendio della baraccopoli, aveva deciso di andare a cercare materiali non infiammabili per evitare altri incidenti che mettessero a repentaglio la sua vita e quella dei suoi compagni. Ma durante la ricerca in una vecchia fabbrica delle campagne calabresi, venne raggiunto da quattro colpi di fucile. L’assassino sembrerebbe dalle indagini essere stato proprio uno dei soci della fabbrica.

A pochi giorni dall’omicidio tutta la tendopoli iniziò a mobilitarsi protestando in solidarietà di Sacko, ma anche per dire stop alle condizioni in cui sono costretti a vivere da sempre. Una protesta che in quei mesi si allargò in tutta Italia. Risultato? Solo negli ultimi 7 anni, sono quasi 2000 i braccianti che hanno perso la vita nelle tendopoli.

L’opera

Smuovere le coscienze dunque non è semplice. Ma d’altronde l’arte serve anche a questo no? Laika ha voluto raccontarci la storia di Sacko rappresentandolo con il braccio sinistro in alto mentre tiene in mano un pomodoro da cui cola sul suo braccio del sangue. Quello stesso sangue dei braccianti che spesso ci rimettono la vita per un profitto di cui beneficia sempre e solo il mondo capitalista.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Riqualificazione del Campo di Piero

Bambini che giocano, anziani sulle panchine, i ragazzi che si incontrano per studiare sotto un albero. I parchi sono la nostra ora d’aria in una giungla di asfalto. Eppure, quasi mai, sono tenuti come si deve.

Un esempio è il Campetto di Piero, il campo sportivo tra via di Grottaperfetta e via Granai di Nerva a Roma 70. La piccola area sportiva è rimasta abbandonata per anni, poi grazie agli sforzi del Comitato di Quartiere, si è deciso di ripulirla e riportarla all’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica.


“Dopo 14 anni, parte il recupero del Campetto di Piero. Un progetto fortemente voluto dal territorio, che riqualificherà questo spazio con strutture adeguate per attività ludica e sportiva e per restituire alla collettività un vero e proprio bene comune del quartiere di Roma 70.” Dichiara il Presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri. “Un lavoro di squadra per il quale ringrazio la direzione tecnica, l’assessora Ricci, la nostra maggioranza, il comitato di quartiere e chi in questi anni ha continuato a lavorare per un risultato che adesso aspettiamo solo di inaugurare”.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Chiude la Scuola Miglivacca a Marconi per mancanza fondi

Pare che lo stop delle scuole dovuto al Corona Virus non sia bastato. Si sa, i problemi attirano altri problemi. E come abbiamo imparato in questi mesi, quando le difficoltà non sono sanitarie, ci sono sempre ad aspettarci dietro l’angolo quelle economiche. Ed a rimetterci sono di nuovo loro, i bambini, questa volta quelli della Scuola Miglivacca in Via Oderisi da Gubbio 16, in zona Marconi. Non ci sono più soldi? Allora che si fa? Si chiude la scuola.

Proprio così, a causa dei costi di gestione l’istituto rischia per l’anno 2020/2021 di lasciare più di 100 bambini senza possibilità di iscrizione. Per non parlare delle difficoltà che avranno le maestre, in un momento di crisi così profonda in cui mai come ora si deve dimenticare l’importanza di tutelare qualsiasi lavoratore.

L’intervento di Garipoli

Nel frattempo il Capogruppo di Fratelli d’Italia Valerio Garipoli chiede agli Uffici tecnici del Vicariato di rivedere tale decisione in quanto è assurdo accettare in quest’anno già particolarmente difficile di perdere ancora una volta un servizio così fondamentale per la comunità. Aggiungendo infine: “Ci auspichiamo davvero che vi possa esser soltanto un rinvio per lavori di messa a norma e magari la nuova predisposizione di un nuovo Istituto Comprensivo”.

La petizione

Chiudere una scuola sarebbe come chiudere una frontiera in più per il futuro dei nostri figli. Questa la ragione per cui è stata creata la petizione su change.org per evitare la chiusura dell’Istituto Miglivacca. Quindi, forse, non è ancora detta l’ultima parola.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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18 e 19 Luglio torna la Festa per la Cultura

Le feste di quartiere hanno sempre avuto un fascino irresistibile, ma con questo Covid come si fa? Il Municipio VIII non si è tirato indietro, e infatti il 18 e 19 Luglio 2020 nel parco della scuola Principe di Piemonte in via Ostiense 263c, ci sarà la 27esima Festa per la Cultura.

Street band, spettacoli, concerti, mostre fotografiche, rassegne letterarie, insomma non ci si farà mancare nulla. E il tutto <<si svolgerà nel pieno rispetto delle norme anti-Covid-19 e si concentrerà su di una serie di eventi culturali dedicati a gruppi ristretti e distanziati>>, rassicura il Presidente del Municipio Amedeo Ciaccheri.

L’iniziativa parte dall’Associazione Culturale Controchiave, in collaborazione con l’I.C. Via Padre Semeria. Controchiave nasce 1991 e da 20 anni anima il nostro territorio. La Festa della Cultura è sempre stata tra i contenuti più amati da chi vive nei nostri quartieri. Una giornata di festa ma anche di riqualificazione e formazione.

Insomma, questo fine settimana non fatevi beccare impreparati. Mascherina alla mano, anzi, in bocca, e buona Festa della Cultura a tutti.

L’ingresso sarà gratuito e per avere il programma completo basta cliccare qui.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Una sera d’estate a Garbatella

Siete pronti? Be’ se non lo siete, preparatevi. Perchè il 16 Luglio vi aspetta una sera d’estate a Garbatella. Una festa nel quartiere dei lotti all’insegna di iniziative sociali, musicali e sportive. 

Dove

Dalle ore 17 alle ore 22 le aperture straordinarie per la festa interesseranno alcune delle vie principali del quartiere. Quali? Circonvallazione Ostiense: via Caffaro; via Ignazio Persico; piazza Bartolomeo Romano; piazza Damiano Sauli; via Giovanni Andrea Badoero; via Luigi Fincati; piazza Agusto Albini; via Francesco Passino; via Giacomo Rho; via Carlo Citerni e via Giuseppe Candeo.

L’evento si terrà nel totale rispetto delle norme previste dai decreti ministeriali e dalle disposizioni regionali, per il contenimento della diffusione del contagio da COVID-19.

Programma

Vi immergerete in una serata tra degustazioni e iniziative sociali. Ecco una piccola anteprima, per l’intero programma basta cliccare qui

Il cuore grande di Garbatella adotta un Girasole

Degustazioni gratuite e raccolta fondi a favore della Locanda dei Girasoli. Il ristorante gestito da un gruppetto di ragazzi affetti dalla sindrome di down o autismo. Il loro impegno li rende felici e orgogliosi, ma da tempo purtroppo, la locanda rischia di chiudere.

Piazza Damiano Sauli – dalle ore 19 alle ore 22

Incontro dimostrativo di Bike Polo

L’Associazione ASD Bike Polo Roma metterà a disposizione le attrezzature per praticare bike polo, una variante del gioco del polo.

Piazza B. Brin – dalle ore 17 al tramonto

Recital per violoncello solo

A cura di Roma Tre Orchestra, una recita a suon di violoncello.

Piazza Nicola Longobardi 2 – ore 19

Hàgape 2000 onlus in piazza

Raccolta fondi per attività sociali della Onlus Hàgape 2000 un’associazione formata da genitori e ragazzi/e disabili fisici e/o psichici adolescenti e giovani adulti.

Luogo da definire



Di Ilaria Proietti Mercuri

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“Insieme ce la faremo”

LE DIFFICOLTÀ DELLA RIPRESA PER RISTORANTI, NEGOZI E CENTRI SPORTIVI

di Ilaria Proietti Mercuri

Le emergenze di sommano alle emergenze. È come se fossimo chiusi in una tenaglia: da una parte la necessità di debellare questo virus, dall’altra la voglia di ripartire. Ma a quali condizioni? Be’ ormai lo sappiamo tutti, bastano tre parole no? Mascherine, distanziamento ed igienizzazione. Fin qui la teoria. In pratica poi, i problemi sono tanti, soprattutto per coloro che gestiscono negozi, ristoranti, centri sportivi, insomma qualsiasi attività che in periodo di lockdown è stata costretta a chiudere i battenti.
Ed oggi, con tutte le precauzioni che ci sono da seguire, molte attività commerciali, fanno fatica a rialzarsi. Basta farsi una passeggiata tra uno dei nostri quartieri per vedere che addirittura alcune serrande sono ancora abbassate. Per fortuna però c’è chi, armato non solo di amuchina ma anche di tanta pazienza, piano piano prova a ripartire. Siamo così andati a trovare alcuni proprietari di varie attività sul nostro territorio, proprio per capire come affrontano le difficoltà ai tempi del coronavirus.


Iniziamo dal mondo della ristorazione. Si sa, noi italiani amiamo i nostri sapori più di qualunque altra cosa al mondo. Ma siamo disposti ad affrontare una cena al ristorante circondati da plexiglass e camerieri imbacuccati dalla testa ai piedi? Si, forse, qualcuno. Infatti ci spiega Elisabetta, proprietaria del Ristoro degli Angeli alla Garbatella: “Noi abbiamo riaperto, ma lavoriamo solo il 30% rispetto a prima”. Non è stato facile riavviare il locale. Prima di tutto abbiamo dovuto costruire delle piccole pareti di ferro battuto e plexiglass così da isolare i tavoli gli uni dagli altri. Poi si è passati all’igienizzazione e infine all’organizzazione del lavoro. Elisabetta è riuscita ad assumere nuovamente tutto il personale, ma con orari ridotti. Alcuni devono ancora ricevere la cassa integrazione, per questo ha voluto evitare di lasciare a casa i suoi collaboratori. E le difficoltà non sono solo di chi lavora, ma anche di chi vuole passare una serata a mangiare fuori. “Noi ci siamo. Abbiamo deciso di riaprire ma mi accorgo che i clienti fanno fatica a venire, e li capisco, perché quando li accogli con la mascherina non c’è più quel rapporto diretto che c’era prima, non ti vedono sorridere ed io non vedo sorridere loro. Ma d’altra parte dobbiamo garantire la sicurezza.” Per quanto riguarda il menù invece ci si è solo dovuti adeguare un po’ ai cibi da asporto, che per fortuna sono ancora richiesti, ed hanno permesso in questi mesi di non sospendere del tutto l’economia nel mondo della ristorazione. “A Maggio abbiamo fatto tante consegne ma devo dire che ancora sono molto richieste. Per i cibi da asporto prediligiamo le lasagne, i cannelloni, gli involtini di carne, tutta roba che poi è buona da mangiare anche il giorno dopo”. Insomma come meglio si può, ci si ingegna.


E dopo aver fatto un grosso in bocca al lupo ad Elisabetta, facciamo un salto al centro sportivo Sporting Club Ostiense per capire come se la cavano nel mondo dello sport durante l’era del Covid. Ad accoglierci stavolta è Stefano, il gestore, che subito mette in chiaro la situazione. “Le cose sono estremamente complicate: dalla piscina ai campi da calcio per non pardi

lare dei centri estivi”. Proprio così, perchè portare avanti un centro così grande con i clienti che scarseggiano è un’impresa. “Solamente il lavoro di igienizzazione ci è costato molto. Perché svuotare e riempire di nuovo la vasca, riscaldarla, fare l’analisi dell’acqua ed aumentare il cloro ha i suoi costi.” E qui veniamo al primo dei tanti cambiamenti causati dalla pandemia, l’aumento del cloro in piscina. Una piccola spesa è vero, ma che fatta ogni giorno, si accumula al resto. Altro problema, ci spiega Stefano, è quello di far comprendere ai clienti ogni regola da mantenere; come utilizzare una panchina a testa negli spogliatoi, o sciacquarsi con il sapone prima di entrare in acqua. Lasciar disinfettare al bagnino tavolette, tubi, o qualsiasi attrezzo utilizzato prima di rimetterlo a posto. Le lezioni di acquagym poi hanno un numero ridotto di persone, bisogna quindi prenotarsi. Per quanto riguarda il nuoto libero in corsia, non è più poi così libero, bisogna sempre mantenere la distanza tra un nuotatore e l’altro ed evitare di fermarsi insieme dallo stesso lato della vasca. Ma aspettate, ora arriva il bello. Avete mai sentito parlare della pallanuoto senza palla? Proprio così, almeno fino al prossimo decreto cari pallanuotisti, mettetevi l’anima in pace, si nuota e basta. Perché secondo gli esperti, passarsi la palla da una mano all’altra può essere pericoloso per la trasmissione del virus.

Come già accennato infine, anche i centri estivi sono un gran problema. “Abbiamo diviso i nostri ambienti in più settori per avere gruppi completamente separati, in modo che non si incroceranno mai. L’unico momento sarà a pranzo, dove avremo una sala comune ma con ognuno i propri spazi e i tavoli ad almeno due metri di distanza l’uno dall’altro.” Le iscrizioni sono già iniziate, ma purtroppo, ci spiega Stefano, i costi si sono dovuti raddoppiare. “Devo avere un istruttore ogni cinque bimbi, mentre l’anno scorso era uno ogni otto. Tutte le spese che avevo prima si sono raddoppiate. E con la piscina che può accogliere un numero limitato di persone, si fa fatica. Ma noi non ci facciamo da parte e ce la mettiamo tutta.”

Fatta una panoramica del mondo dei ristoranti e quello dello sport, concludiamo con i negozi. Alcuni dei quali, a differenza dei ristoranti che se la sono cavata con l’asporto, hanno dovuto attraversare una chiusura totale. Ad esempio, le gioiellerie? “Il mio è un articolo molto sensibile non potevo di certo lavorare con l’asporto.” Ci spiega Marco, proprietario della storica gioielleria Donati alla Garbatella. “E ti dirò di più. Ora che ho aperto sono stato costretto a ristrutturare il negozio, ad esempio ho spostato il banco vendita nella parte più ampia del negozio, perché essendo un locale molto piccolo sarebbe stata rischiosa la vicinanza con gli acquirenti.”

Per accogliere i clienti inoltre ha deciso di mettere addirittura una catena, poiché in molti non rispettano le distanze o entrano addirittura con la mascherina abbassata. Ma tra un cliente e l’altro, con voce un po’ emozionata, ci confida anche una cosa: “Qualche giorno fa è passata una ragazza che mi ha chiesto di stringerle degli orologi del padre che purtroppo era venuto a mancare proprio a causa del Covid.


Così con le dovute precauzioni ho deciso di regalarle la modifica. Non me la sono sentita di tirarmi indietro”.Insomma, possiamo dire che la solidarietà e la voglia di ripartire non manca di certo ai nostri quartieri.
E forse, quel famoso “Ce la faremo” piano piano si avvicina sempre di più.

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I film che nel corso degli anni sono stati girati alla Garbatella
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