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Le cattive delle favole al Palladium

Dalla parte delle cattive. Sottotitolo : Cinque storie necessarie… e una coda.

Questo il titolo dello spettacolo gratuito che si terrà al Teatro Palladium Mercoledì 19 aprile alle ore 20.00.

L’idea

L’idea è nata da un gruppo di cinque attrici – Annalisa Comes, Stefania Aphel Barzini, Cinzia Della Ciana, Barbara Fiorio, Alessandra Vinotto – e sei compositrici – Cinzia Pennesi, Carla Magnan e Carla Rebora,Barbara Rettagliati, Rossella Spinosa, Roberta Vacca.

Ed è quella di confrontarsi con le “cattive” di cinque celebri fiabe: Alice nel paese delle meraviglie/Regina di cuori, Cenerentola/le sorellastre, La Bella addormentata nel bosco/la fata malefica, La Sirenetta/la strega del mare, Biancaneve/la matrigna.

Sul palco

Il compito è affidato alla cantante e attrice Ottavia Fusco Squitieri che sarà sul palco insieme alla pianista Orietta Caianiello.

I promotori

Lo spettacolo si tiene nell’ambito della VII Giornata di studio “Le Musiciste | Antiche origini e Mecenatismo”, promossa dai Dipartimenti di Scienze della Formazione, di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo dell’Università Roma Tre e dalla Fondazione Teatro Palladium.

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“Nata due volte”, alla Garbatella il film sulla storia di Settimia Spizzichino

La capitale si prepara alle celebrazioni della Festa della Liberazione. L’VIII Municipio sarà teatro di numerose iniziative che vedranno per tre giorni, dal 23 al 25 aprile, dibattiti, commemorazioni, spettacoli musicali e teatrali, proiezioni di film.
Un’anticipazione di questo ricco carnet ci sarà domenica 16 aprile al Millepiani Cooworking in via Nicolò Odero 13. Alle ore 18:00 è in programma la proiezione del film “Nata due volte, storia di Settimia, ebrea romana”.

La vicenda di Settimia Spizzichino

Settimia Spizzichino – alla cui memoria è dedicato il cavalcavia ferroviario della Circonvallazione Ostiense – è stata l’unica donna sopravvissuta al rastrellamento del ghetto di Roma del 16 ottobre del 1943.
Scomparsa il 3 luglio del 2000, nel corso degli anni è diventata una delle memorie storiche della Shoah italiana. Fu deportata insieme alla madre, due sorelle e una nipotina.
Dopo sei giorni di viaggio in un carro bestiame, Il 23 ottobre, nel campo Auschwitz-Birkenau iniziò la selezione dei deportati di Roma; mentre la madre e la sorella Ada con la bambina in braccio furono destinate direttamente alla camera a gas, Settimia con la sorella Giuditta finì nella fila degli abili al lavoro. Delle 47 donne rimaste dopo questa prima selezione, Settimia fu l’unica a tornare a casa. Sino alla sua morte ha vissuto alla Garbatella e alla sue compagne di prigionia ha poi dedicato il suo libro di memorie.

Gli ospiti della serata

All’iniziativa parteciperanno Antonio Parisella, presidente del museo storico della Liberazione di via Tasso e Maya Vetri, assessora alle politiche culturali dell’VIII Municipio. Sono previsti gli interventi di Miriam Spizzichino, nipote di Settimia e del regista del film Giandomenico Curi.
La serata sarà introdotta e coordinata da Micaela Procaccia.
L’VIII Municipio ha dato il proprio patrocinio all’iniziativa. L’ingresso è gratuito.

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XVII edizione GARBATELLA JAZZ FESTIVAL 2023

La Villetta a Garbatella torna a riempirsi a ritmo di swing con tre serate all’insegna del Jazz. Il 15, 16 e 17 giugno, in Via degli Armatori 3, infatti, arriva l’edizione 2023 del Garbatella Jazz Festival: storico evento promosso dall’Associazione Culturale Cara Garbatella e da La Villetta Social Lab, con Pasquale Innarella nel ruolo di Direttore Artistico. Oltre alla musica, nel corso della manifestazione, non mancheranno, aperitivi, cocktail e tanti piatti a base di cucina romana.

Anche in questa XVII edizione del Garbatella Jazz Festival, ci sarà, per il secondo anno il premio dedicato alla memoria di Pino Sallusti, noto contrabbassista nonché direttore artistico della manifestazione dal 2009 al 2016, prematuramente scomparso nel 2017. Quest’anno la targa ricordo andrà al giovane contrabbassista Davide Di Mascio.

Cara Garbatella & Villetta Social Lab
XVII° edizione GARBATELLA JAZZ FESTIVAL 2023

15-16-17 giugno 2023 Alla Villetta
Via Francesco Passino 26, Via degli Armatori 3

Giovedì 15 giugno

ore 20,00

BLESSED QUINTET
Ilaria Maraolo – vocalist
Daniele Pasquazzi – alto sax
Gianni Antonacci – piano
Benedetto Mercuri – contrabbasso
Giuseppe Costa – batteria

ore 21,30

The Moving Forest

Iacopo Teolis – tromba/flicorno/composizioni
Livia De Romanis – violoncello
Marco Taraddei – fagotto
Vittorio Solimene – pianoforte
Stefano Zambon – contrabbasso
Luca Caruso – batteria

Venerdì 16 giugno

ore 20,00

Premio Pino Sallusti

Davide Di Mascio Trio
Giuseppe Caracci – piano
Davide Di Mascio – contrabbasso
Cesare Mangiocavallo – batteria

ore 21,30

Pasquale Innarella New Quartet
Pasquale Innarella – sax
Ettore Carucci – pianoforte
Mauro Nota – contrabbasso
Lucrezio De Seta – batteria
Jonny Lapio – tromba

Sabato 17 giugno

ore 20,00

The Jertz Young Group
Alice Mazzeo – Voce
Daniel Bevilacqua – Batterie
Valerio Pecchioli – Basso
Alice Bevilacqua – Flauto traverso
Alessandro Paoloni – Chitarra
Filippo Verde – Sax
Francesco Mazzeo – Mentore e ospite

ore 21,30

Francesco Fratini quartet

Francesco Fratini– Tromba
Vittorio Esposito– Piano
Giuseppe Romagnoli – Contrabasso
Matteo Bultrini – Batteria

INGRESSO GRATUITO

INFO:  388 9925715

In funzione Ristorante Cocktail Bar
Direttore Artistico: Pasquale Innarella

 

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presentazione del libro Processo alla solidarietà

Venerdì 19 maggio alle ore 18.30 presentazione del libro Processo alla solidarietà. La Giustizia e il caso Riace

Saranno presenti:
Mimmo Lucano
Amedeo Ciaccheri
Domenico Rizzuti
Lucrezia Fortuna
Donata Marrazzo
Sarà in funzione il Villetta Social B.A.R.
a seguire cena sociale a sostegno del progetto Villaggio Globale a Riace
è necessaria prenotarsi: whatsApp 331.9496348

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Tornano le Feste di Primavera a Garbatella e al Parco Scott

Dopo lo stop degli ultimi anni dovuto alla pandemia, tornano a pieno regime le Feste di Primavera nei giardini del territorio dell’VIII municipio. Due le iniziative in programma domenica 2 aprile, quella organizzata dall’Associazione Circolo Legambiente Garbatella, nel parco omonimo di via Rosa Raimondi Garibaldi davanti al palazzo della Regione Lazio e quella al Parco Scott nel quartiere Ardeatino.

Parco Garbatella

Per i bambini

Al parco Garbatella la festa si svolgerà  dalle 10:00 alle 15:00 con un ricco programma che coinvolgerà prima di tutto i bambini.

Ci saranno giochi come il tiro alla fune e la corsa con i sacchi. Ma anche attività legate all’ambiente come l’esplorazione del boschetto intensivo con l’estirpazione delle erbacce e l’innaffiamento.

Rita raccoglierà certamente grandi adesioni con il suo laboratorio di origami. Ed altri organizzeranno la “Gara delle pietre” a cui tutti potranno partecipare dividendosi in squadre. Il gioco consisterà nel raccogliere quante più pietre possibili di piccole e medie  dimensioni con cui poi ogni squadra comporrà un disegno a terra.

Per i più grandi

Per gli adulti e non solo a metà mattina ci sarà la presentazione del Giardino Giapponese guidata da Antonio Viglietto e accompagnata da musica di meditazione interpretata da Maurizio Puxeddu e dagli haiku letti da Pierre Bresolin.

Non mancherà, come in altre edizioni, una lezione di Yoga della risata, in cui Maurizio Santoni spiegherà come ridere a comando e come questo faccia bene alla salute.

Seguirà, nella zona basket, una rappresentazione di danze popolari a cui in seguito il pubblico sarà chiamato a partecipare.

L’Associazione Garbatella Romantica terrà un laboratorio di musica dedicato agli strumenti naturali, ovvero fatti con legno, zucche, e altri materiali naturali. I partecipanti saranno invitati a provare gli strumenti e a suonarli insieme.

Picnic e punto ristoro

“Chi vorrà fermarsi per un picnic è il benvenuto” – dichiara Elena Filicori del Circolo Legambiente Garbatella – “con l’impegno però di mantenere il parco pulito”.

Ci sarà anche un punto ristoro dove saranno offerti assaggini a sottoscrizione.

La festa infatti, sottolineano gli organizzatori, è anche un’occasione per fare campagna di abbonamentie per pubblicizzare il 5×1000 all’Associazione Circolo Legambiente Garbatella che permettono alla stessa di far vivere il parco.

Parco Scott

Domenica 2 aprile ci sarà una festa di primavera anche al Parco Scott, l’area verde che si affaccia sull’Appia antica, dove poco tempo fa è stata rinvenuta una antica statua romana.

L’area verde viene attraversata da tante persone che raggiungono dall’altro lato la Caffarella, ma è anche punto di riferimento per chi abita nel quartiere e in particolare per i proprietari di cani, che lì trovano uno spazio a loro riservato.

Il programma della Festa

Proprio in quella zona si svolgerà la festa che inizierà la mattina alle 9.30 con un mercatino. I principali invitati sono i possessori di cani con gli animali al seguito.

Chi vuole può portare oggetti di buona qualità e il ricavato della vendita andrà all’associazione Parco Scott, che  ha organizzato l’iniziativa per promuovere il rispetto delle aree verdi e la buona manutenzione di tutto ciò che è presente, a cominciare dai giochi per bambini, ora molto ridotti rispetto a qualche anno fa.

A pranzo è previsto un pic nic e nel pomeriggio è probabile che ci sia un intrattenimento musicale.

Una panchina per Francesco Valdiserri

A volere l’iniziativa sono stati anche i genitori di Francesco Valdiserri, il ragazzo di diciotto anni investito e ucciso da una automobilista ad ottobre dell’anno scorso mentre camminava su un marciapiede di via Cristoforo Colombo con un amico. Spesso raggiungeva con il suo cane il parco Scott e a lui è dedicata una panchina proprio nell’area cani.

La primavera inizia ricordando anche Francesco e la battaglia che i genitori stanno combattendo per la sicurezza stradale nella nostra città.

di Paola Borghesi e Anna Bredice

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Al via “Viva gli anziani” il progetto della Comunità di Sant’Egidio Garbatella

Partirà domani il progetto avviato dalla Comunità di Sant’Egidio Garbatella “Viva gli anziani”. L’appuntamento è alle ore 16,00 al Centro Anziani in via Giacinto Pullino 95 dove verrà presentato il programma e gli obiettivi principali dell’iniziativa. Tra questi favorire l’accesso ai servizi di assistenza nei confronti delle persone ultra ottantenni e prevenire i danni causati dall’arrivo delle ondate di calore nei periodi estivi e dalle epidemie influenzali in quelli invernali. La presentazione sarà accompagnata da un rinfresco.

Le dichiarazioni di Grigorij Mele della Comunità di Sant’Egidio

“Con l’evento di domani vogliamo far conoscere agli abitanti del quartiere il nostro progetto a sostegno delle persone più anziane”. Afferma Grigorij Mele, rappresentante della Comunità di Sant’Egidio Garbatella. “Si tratta di un programma di monitoraggio gratuito che attraverso telefonate, visite domiciliari e incontri nelle nostre strutture si pone l’obiettivo di mettere in contatto i cittadini, in particolare quelli d’età più avanzata, con le attività che svolgiamo quotidianamente”.

“Il Comune – prosegue Mele – ci ha fornito le liste anagrafiche dei residenti anziani nel territorio della Garbatella e noi, specialmente con l’arrivo del caldo, vogliamo offrire consigli utili e servizi d’assistenza per contrastare in primis l’isolamento sociale che – sottolinea – riguarda gran parte della popolazione ma specialmente la fascia d’età che comprende gli ultra ottantenni”.

“Inoltre, abbiamo messo a disposizione un numero che le persone possono chiamare per sapere di più su questo programma e – conclude – proprio a Garbatella è presente un gruppo della Comunità di Sant’Egidio che può intervenire sul territorio in maniera concreta e veloce”.

Per segnalare richieste di aiuto o disponibilità a collaborare è possibile chiamare il numero 06 8992222

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Torna la maratona di Roma, coinvolte alcune strade dell’VIII Municipio

Torna la maratona di Roma, giunta alla 28esima edizione. Domenica 19 marzo saranno tre le gare che attraverseranno la città: la Acea Run Rome The Marathon con il classico tracciato di 42,195 km in programma alle 8:00, la staffetta Run4Rome che partirà alle 8:15 seguendo il percorso della maratona e la stracittadina Sn4ifun Run di 5 km (si snoderà tra i Fori Imperiali, le Terme di Caracalla e il Circo Massimo) il cui start è previsto alle 8:30. Oltre 30.000 atleti iscritti alla manifestazione.
Nella mattinata e nelle primissime ore del pomeriggio quindi difficile, se non impossibile, muoversi in città con auto, moto e scooter.
Ma i disagi potrebbero non finire al termine della gara. Alle 18:00 all’Olimpico è in programma il derby Lazio-Roma. La partita molto probabilmente vedrà il tutto esaurito, per cui le forze dell’ordine saranno chiamate agli straordinari e a presidiare arterie e incroci. Nello specifico, per i due eventi, sono stati mobilitati 800 agenti della Polizia Locale.

 

La gara per le strade dell’VIII Municipio

Anche il nostro municipio sarà in parte attraversato dalla maratona. Le prime chiusure scatteranno intorno alla mezzanotte per interessare alcuni tratti della Circonvallazione Ostiense e della Cristoforo Colombo. Chiuso il Ponte Settimia Spizzichino.
Altrettanto avverrà sulla via Ostiense che resterà chiusa tra Via Tessalonica e viale Ferdinando Baldelli e tra via Tessalonica e via Valco di San Paolo. Altre strade resteranno chiuse dalle prime ore della mattinata, altre ancora saranno soggette a divieti di sosta con rimozione.
Le chiusure al traffico interesseranno naturalmente tutto il centro storico e quindi alcune porzioni dello stesso che sono confinanti con l’VIII Municipio, a ridosso del piazzale Ostiense e di Piazza di Porta San Paolo. Interdizioni al transito anche sul lungotevere Testaccio.

 

Previste deviazioni e limitazioni di percorso per molti autobus

Limitazioni di percorso o deviazioni interesseranno alcune linee bus che percorrono le strade dell’VIII Municipio, tra queste le linee 671, 715, 716, 766, 792.
Non è previsto per il momento da parte di ATAC un incremento delle corse della metropolitana, mentre per tutto il tempo della manifestazione, la stazione di Colosseo resterà chiusa per cui i treni vi transiteranno senza fermare.

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Il Girasole si classifica al secondo posto nel contest della “mejo carbonara” di Roma

Nonostante il combattuto testa a testa nella finalissima, la trattoria Il Girasole alla Garbatella non riesce ad aggiudicarsi il primo posto nel contest “#aromacipiace, la carbonara” lanciato da RomaToday.

Dopo cinque settimane di nomination, votazioni ed eliminazioni erano rimasti in gara solo lo storico ristorante di Garbatella in via Rosa Raimondi Garibaldi e Il Maritozzo Rosso a Trastevere che, per pochissimi punti e dopo una serie di sorpassi e controsorpassi, ha ricevuto il premio per la miglior carbonara. Il Girasole, infatti, ha ottenuto 5634 voti contro i 5868 voti del ristorante vincitore, distaccando di netto gli altri partecipanti. Il terzo posto è stato assegnato a La Flaca, locale in zona Porta di Roma, mentre il quarto e quinto posto all’Osteria Sette a Montesacro e all’Osteria La Sol Fa vicino piazza di Porta Maggiore. La premiazione è prevista nei i prossimi giorni.

Le dichiarazioni di Massimo Dante, titolare della trattoria Il Girasole

“È stata una bellissima esperienza, ci siamo divertiti molto. I nostri avversari sono stati più bravi a raccogliere punti ma siamo comunque soddisfatti del secondo posto, la considero una vittoria di tutti”. Afferma Massimo Dante, proprietario con la sorella Emanuela del ristorante Il Girasole.

“Inoltre ci tengo a fare i complimenti agli altri partecipanti del contest e – conclude – aspettiamo con entusiasmo tutti coloro che voglio venire a provare la nostra carbonara”.

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Quella “S” agli archi di piazza Sauli segnalava un serbatoio in tempo di guerra

Di Giorgio Guidoni

Si può cancellare una scritta, non si deve cancellare la memoria. È quello che è accaduto alla lettera “S” maiuscola iscritta in un cerchio nero sulle colonne degli archi in piazza Damiano Sauli, rimossa accidentalmente un anno fa durante i lavori di ristrutturazione dei portici in cortina.

Non conoscevamo con certezza il significato di quella lettera: poteva indicare sia un serbatoio di acqua nelle vicinanze da usare in casi di emergenza, sia un deposito di sabbia da utilizzare nei rifugi antiaerei, come specificato nelle norme UNPA (Unione Nazionale Protezione Antiaerea) del periodo bellico.

Oggi però, grazie a una preziosa testimonianza diretta, possiamo stabilirne il significato con certezza. Ce lo chiarisce Andrea Cristiano, che da bambino abitava nei paraggi e trascorreva lunghe ore a giocare in piazza con gli altri amichetti.

“Avevamo notato più volta l’arrivo di una pattuglia di Vigili del Fuoco che armeggiava nella zona antistante l’odierna fontanella. All’inizio la cosa non aveva stuzzicato il nostro interesse, poi però, incuriositi da questi uomini in divisa, un giorno ci fiondammo intorno a loro per cercare di capire che cosa facessero. Riuscendo a gettare lo sguardo oltre il cordone umano dei Vigili notammo che uno di loro si stava calando all’interno di una botola tramite una scala metallica.

Vista la nostra curiosità ci spiegarono che, proprio sotto la piazza dove da sempre giocavamo, c’era una grande cisterna per la raccolta dell’acqua usata come rifornimento per le autobotti. Con grande cautela ci fecero avvicinare così da poter scorgere, sulla superficie dell’acqua sottostante, il riflesso del cielo sopra di noi. Poi indicarono la grande “S” nera dipinta sul muro tra gli archi e ci spiegarono che era il simbolo per segnalare nelle vicinanze la presenza di un serbatoio. Quella “S” si poteva trovare anche in altre zone di Roma, e, in qualche caso, c’era vicino anche una lettera “I” per segnalare l’esistenza di idranti in prossimità. Tutti simboli che erano stati di utilizzati durante la guerra. La piazza fu poi completamente ristrutturata e l’originale terriccio venne ricoperto da una pavimentazione più moderna: i lavori iniziarono nel 1995 e furono eseguiti nell’ambito del progetto Centopiazze, voluto dall’allora sindaco Francesco Rutelli. La nuova pavimentazione in marmo copri definitivamente quella botola condannando all’oblio una parte di storia di Garbatella.

La cancellazione della “S” dal muro è stata oggetto di interesse anche da parte del Municipio VIII. Proprio a seguito di un nostro articolo che ne segnalava la rimozione, è stata approvata una mozione per ripristinarla e tenere così in vita la memoria di quel triste periodo storico di guerra che purtroppo l’umanità continua a vivere, immemore degli orrori del passato.

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Il “bambino del tram” si racconta agli alunni dell’Istituto comprensivo Piazza Sauli

di Antonella MACRELLI

Ricorda tutto Emanuele Di Porto di quel triste e piovoso mattino del 16 ottobre 1943.

Aveva 12 anni quando, durante il rastrellamento nazista al  ghetto di Roma, vide dalla finestra della sua casa a via della Reginella portare via per sempre su un camion la sua mamma Virginia.

Corse giù dalle scale per raggiungerla ma , una volta  salito su quel maledetto autocarro, lei lo respinse fuori con un calcio ‘salvifico’ che lo sottrasse ad una triste fine.

“Mia madre mi ha fatto nascere due volte- racconta Emanuele, che abita ancora lì a 92 anni -una, il giorno in cui sono effettivamente nato e l’altra quando mi ha buttato giù da quel camion”. Da allora la  mamma è stato il suo pensiero costante nella speranza di poterla rivedere un giorno. Ma le sue aspettative furono deluse quando, nel giugno del 1944, la guerra era finita:  dei  1259 cittadini italiani, tra i quali 1023 di religione ebraica  catturati dai tedeschi,  tornarono solo in 16 tra cui una  donna, Settimia  Spizzichino che raccontò a Emanuele e alla sua famiglia come Virginia, allora   trentasettenne, appena scesa dal treno al campo di sterminio  di Birkenau,  fosse stata avviata ai forni crematori.

È proprio Emanuele Di Porto che oggi ancora racconta ai ragazzi delle due classi quinte  del plesso della  scuola primaria Cesare Battisti, Istituto Comprensivo Piazza Sauli, la  storia  che gli cambiò  la vita.

“Non sono mai stato un bambino né ora mi sento vecchio” risponde alle numerose domande dei ragazzi che, in religioso silenzio,  ascoltano i suoi racconti e la lettura del libro scritto da Isabella

Labate dal titolo “Il bambino del tram”.

È lui il bambino del tram che quel mattino, disperato, sale sulla circolare, che  dal capolinea di Monte Savello percorreva tutta Roma, accolto dal vetturino e dal bigliettaio  ai quali dice : “so’ ebreo e sto scappando”. Successivamente venne coperto dai colleghi, a cui i due tranvieri lo affidarono durante i turni seguenti, e per due giorni e due notti, come in una staffetta protettiva, un passaparola silenzioso protegge il bambino e lo tiene al caldo. La notte infatti compare una  coperta e il giorno, per sfamarlo, delle buone e ancora calde ciriole. Uomini che hanno sfidato la paura di essere scoperti,  dimostrando una falsa indifferenza nei suoi confronti e mantenendo il silenzio nonostante l’andirivieni dei numerosi passeggeri che salivano su quella vettura. Emanuele, dopo aver vissuto due giorni nel tram viene individuato da un conoscente e riesce a raggiungere il padre, che nel frattempo si era rifugiato con gli altri figli dai parenti a Testaccio . “ Siamo rimasti in pochi-  continua Emanuele  – ad aver vissuto quegli anni e a poterli ancora raccontare; penso che voi abbiate bisogno di me, ecco perché mi mantengo così giovane all’apparenza, perché il mio compito ora è quello di trasmettere  alle generazioni future la memoria di quei tempi”.

I ragazzi riunitisi per accoglierlo nel teatro della scuola media Macinghi Strozzi lo hanno ascoltato per quasi due ore  in un  silenzio interrotto solo dalle loro pressanti domande; per alcuni è scesa una lacrima.

“Hai mai avuto paura?”- chiede Viola.

“Sì, di essere ebreo- risponde -ma  nel giugno del 1944, quando la guerra è finita, mi trovavo a Piazza Venezia per festeggiare la vittoria e ho cominciato ad urlare SONO

UN  EBREO , senza più la paura di dovermi nascondere “.

L’incontro si è concluso con saluti e abbracci e con la richiesta di autografi che Emanuele ha elargito volentieri . Non è mancata la foto di gruppo davanti alla scuola come ricordo di una piacevole giornata da ricordare.

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Per la Festa della Liberazione: il ritorno di Magma e tante iniziative

Di Iacopo Smeriglio

 

La festa per la Liberazione dell’Italia dal nazifascismo è alle porte e la Garbatella si prepara ad accoglierla. Tante sono, infatti, le iniziative e gli eventi che riempiranno le strade del quartiere per celebrare il 78° anniversario del 25 aprile 1945, giorno in cui le truppe tedesche in ritirata abbandonarono Milano e rapidamente ripiegarono verso Nord.

Ad aprire la strada ai festeggiamenti sarà l’uscita di MaGMA – Magazzini Generali Memorie Autonome: atteso per il 23 aprile, verrà presentato e distribuito in una passeggiata della Memoria che toccherà i luoghi simbolo della Resistenza del territorio. Un ritorno importante che riporterà sulla carta stampata alcune storie dimenticate di antifascismo tra episodi e personaggi già noti, che saranno approfonditi, e altri inediti: luoghi, interviste e racconti che rappresenteranno uno spaccato della Resistenza del quadrante, dalla Garbatella a Tor Marancia, dall’Ostiense e il fiume fino alla Montagnola. La collaborazione alla stesura dei testi è collettiva e vedrà la partecipazione di molte firme del territorio. Un lavoro che, appunto, culminerà con la sua diffusione per le strade del Municipio e che rappresenta un’opera diffusa e resistente di ricostruzione continua delle biografie delle persone e dei luoghi che si vivono quotidianamente.

La passeggiata sarà, probabilmente, nell’ambito della Festa della Resistenza, il grande evento organizzato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Roma, in collaborazione con il Municipio VIII e l’Archivio Flamigni. Dal 23 al 25 aprile, tre giorni di iniziative culturali, dibattiti di approfondimento e di confronto, che vedranno la partecipazione di importanti studiosi, attori e personaggi del mondo della cultura. Mentre si attende il programma definitivo una cosa è chiara: la festa avrà il suo centro nevralgico alla Garbatella, nelle sue strade e nei suoi spazi, dal Teatro Palladium alla Biblioteca Moby Dick.

“Quest’anno, per il 25 aprile, Garbatella diventa una piazza aperta alla città: sarà una grande occasione per il territorio – ci dice il Presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri- Al centro della Festa della Resistenza ci sarà l’identità della città e il suo rapporto con la storia della lotta partigiana. Noi tutti cittadini saremo chiamati, per tre giorni, ad essere parte di un racconto che intreccia Storia e Memoria, che si fa vivo nell’attualità”.

Tanti nomi in programma, da Elio Germano ad Ascanio Celestini e altri. La tre giorni terminerà la sera del 25 aprile, dopo il corteo organizzato dall’ANPI e dalle altre associazioni della Resistenza. Anche questo sfilerà per le strade del nostro quartiere. Il Presidente della Sezione dell’ANPI Garbatella-San Paolo Ostiense Corrado Morgia ha rinnovato l’invito, oggi più che mai, alla partecipazione territoriale al corteo in ricordo del 25 aprile, alla festa per la Liberazione come celebrazione della Pace e della lotta per la libertà e come impegno per la difesa quotidiana della nostra Costituzione democratica, antifascista e pacifista.

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Iovane e Pilar raccontano Luigi Tenco al Palladium

Lo scrittore, giornalista e conduttore radiofonico Antonio Iovane e la cantautrice Ilaria Pilar Patassini portano in scena il 1° marzo al Teatro Palladium il racconto delle ultime ore di vita di Luigi Tenco.

       

Il reading musicale e teatrale è incentrato sul libro Un uomo solo dello stesso Iovane, con la regia di Laura de Strobel.

Il libro di Iovane

Lo scrittore si fa voce narrante dello stesso cantautore, cercando di ricostruire le ultime ore fatali, ma anche la sua vita. Testimonianze, vecchie interviste, ricordi, tutto viene utilizzato per ricostruire quella giornata di Tenco facendoci entrare nei suoi tormenti, nei suoi pensieri, nei suoi dubbi.

E forse la rabbia più grande è proprio quella di aver ceduto alla lusinga di voler essere conosciuto dal grande pubblico, tramite la partecipazione a quel Festival di San Remo che invece era così lontano da sé e dalle sue idee.

Lui, ossessionato dalla mediocrità, vuole piacere ad un pubblico che non gli piace. E questa contraddizione lo distrugge fino a portarlo al suicidio.

La tragica fine di Tenco

Tenco, nel suo biglietto di addio scrisse di togliersi la vita “come atto di protesta contro un pubblico che manda Io, tu e le rose in finale”. Era il 26 gennaio 1967.

Quel gesto sconvolse l’Italia intera, ma non il carrozzone dello spettacolo di Sanremo. Mike Bongiorno, il presentatore di allora, infatti aprirà la sera successiva con “una nota di mestizia per il triste evento che ha colpito un valoroso rappresentante del mondo della canzone” e senza il minimo dubbio darà il via alla sequenza di canzoni, segnando il festival con il peggiore the show must go on.

Le canzoni e la voce di Pilar

Le letture sono intervallate da canzoni di Tenco e di Dalidà, interpretate dalla voce calda e intensa di Pilar che ha recentemente presentato il suo ultimo album alla Casa del Jazz.

Le canzoni scelte per il reading sono, Ciao amore, ciao, presentata da Luigi Tenco al Festival, Lontano, lontano, Mi sono innamorato di te, oltre ad altre della stessa Dalidà.

La cantante francese che aveva avuto un rapporto intenso e problematico con Tenco, resterà segnata a vita da questa vicenda e avrà una vita travagliata. Una esistenza difficile che terminerà con lo stesso tragico gesto, dopo diversi anni.

Meglio prenotare

Lo spettacolo andrà in scena il 1° marzo alle ore 19:00 e sarà ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti. E’ pertanto consigliata la prenotazione all’email: biglietteria.palladium@uniroma3.it

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Al Girasole la mejo carbonara di Roma

La trattoria Il Girasole a Garbatella è tra i 5 finalisti del contest “#aromacipiace, la carbonara” in corso su RomaToday. “Siamo entusiasti e in attesa del risultato finale, si inizierà a votare tra circa una settimana”. Dichiara Massimo Dante, proprietario insieme alla sorella Emanuela del ristorante in via Rosa Raimondi Garibaldi.

“Nostro padre e nostra madre, che hanno creato tutto questo, ci hanno insegnato il lavoro, il sacrificio e tutto ciò che comporta stare in cucina”. Infatti il locale, aperto dai genitori nel 1981, è ancora gestito a conduzione familiare e si distingue per l’atmosfera accogliente e popolare caratteristica delle migliori osterie romane. “Ma la cosa più importante che ci hanno trasmesso – sottolinea Massimo – è senza dubbio la passione per la cucina, che considero la prima regola per riuscire in questo mestiere”.

La carbonara de Il Girasole

La carbonara è tra i piatti più richiesti, spesso accompagnata dal classico carciofo alla giudia. “Per fare un’ottima carbonara – ci spiega Massimo – non basta solo conoscere ingredienti e dosaggi, penso che la nostra ricetta segreta sia l’amore per quello che facciamo. In cucina mettiamo anima, cuore e rispetto per chi ci ha insegnato il mestiere. Se cucini solo per portare lo stipendio a casa il piatto ne risentirà sicuramente e la crema della carbonara – ironizza – non sarà mai come dovrebbe essere, sarà sempre o troppo liquida o troppo densa. Inoltre, cerchiamo di differenziarci dagli altri non solo per la quantità, che sicuramente non passa inosservata poiché serviamo porzioni da due etti abbondanti, ma soprattutto per la qualità dei prodotti che usiamo, a partire dalla pasta e le uova di prima scelta, fino al guanciale e il pecorino”.

Il contest “#aromacipiace, la carbonara”

Il ristorante di Garbatella è in testa alla classifica seguito da Il Maritozzo Rosso a Trastevere. Al terzo posto l’Osteria Sette, storico locale di Montesacro e al quarto l’Osteria La Sol Fa vicino Porta Maggiore. Al quinto ancora Trastevere con Eggs. “Sicuramente vogliamo vincere, come è normale che sia, ma allo stesso tempo so che una maggiore esposizione mediatica può portare anche problemi. Per un periodo – ci confida Massimo – siamo stati undicesimi a Roma su Tripadvisor ma, nel giro di un mese e mezzo, sono arrivate sette o otto recensioni negative, cosa che non era mai successa prima e non è più ricapitata dopo – sottolinea – così da farci scivolare al cinquecentesimo posto.

La storia del ristorante Il Girasole

“Nonostante siamo aperti da più di quarant’anni molte persone ci hanno scoperto solo nel periodo post pandemia. Il Girasole infatti, anche prima del nostro arrivo, è sempre stato un bar storico del quartiere – ci racconta Massimo ricordando il signor Romano Nati, ex titolare del bar – e rimanendo chiuso la sera, tutt’oggi tranne il venerdì, non tutti sanno che siamo anche un ristorante. Inoltre, negli ultimi anni il quartiere si è ripopolato molto e fortunatamente vediamo passare clienti di ogni tipo, dai ragazzi del Polo Didattico ai turisti in cerca di piatti caratteristici, oltre che i tanti abitanti del quartiere, in particolare il giovedì, giorno in cui serviamo gnocchi fatti in casa e ragù a portar via”.

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A Francesco Valdiserri dedicata una rassegna cinematografica a Controchiave

Di Anna Bredice

Francesco e il cinema. Se la sua grande passione era la musica, Francesco Valdiserri, travolto e ucciso quattro mesi fa da una automobilista mentre si trovava su un marciapiede della Colombo, amava tanto anche il cinema. E nel suo ricordo prenderà il via una rassegna  organizzata dall’associazione culturale Controchiave, in via Gaspare Gozzi a San Paolo, sui grandi autori che hanno dedicato i loro film al mondo del lavoro. Si comincia domenica alle 16.30, (l’ingresso è gratuito, anche se è meglio prenotare alla mail info@controchiave.it) con il film “Tempi moderni” di Charlie Chaplin.

L’iniziativa di Marcello Ribustini

A volere questa iniziativa sono stati i genitori di Francesco, insieme ad un suo amico che ha frequentato con lui il liceo Socrate, Marcello Ribustini. “Dopo l’evento fatto alla Sapienza in memoria di Francesco – racconta a Cara Garbatella Marcello – ho saputo che anche lui era un grande appassionato di cinema e così ho deciso di contattare il padre per proporgli una rassegna cinematografica. Mi ha proposto tre temi che fossero vicini agli interessi di Francesco e alla fine come tema portante della retrospettiva abbiamo scelto quello del lavoro”. Francesco era molto legato a Garbatella, aveva frequentato il liceo Socrate, qui aveva interessi e amici. A lui è stato intitolato poche settimane fa un centro sportivo nel nostro municipio, alla presenza della famiglia di Francesco e del sindaco Gualtieri, che si è impegnato ad attuare alcune misure per la sicurezza stradale a Roma. Questa, infatti, è la battaglia che sta conducendo la famiglia Valdiserri, la madre Paola, il padre Luca e la sorella Daria: combattere la violenza stradale, ridurre la velocità per evitare le troppe morti sulle strade.

Il programma di Controchiave

La rassegna cinematografica all’associazione Controchiave prevede cinque film, due al mese. Dopo “Tempi moderni” di Charlie Chaplin, verrà proiettato” Adua e le compagne” di Antonio Pietrangeli, poi “Full Monty” di Peter Cattaneo, “My name is Joe” di Ken Loach e infine “Due giorni, una notte” dei fratelli Dardenne. In ricordo di Francesco.

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“Ascolti – i podcast di RadioRai a Roma Tre” al Teatro Palladium

Il prossimo 28 febbraio parte la rassegna “Ascolti – i podcast di RadioRai a Roma Tre”.

Grazie alla collaborazione tra l’Università, la Fondazione Teatro Palladium, Rai Radio 3 e Rai Play Sound, nasce l’idea di trasmettere dal vivo, ovvero dal palco di un teatro, alcune trasmissioni che poi ognuno potrà riascoltare in podcast dove e quando preferisce. Di seguito viene fornito anche l’indirizzo del contenitore di ogni podcast, cliccando sul titolo di ciascun appuntamento.

Gli incontri saranno cinque, nell’ambito della sezione “Materia Prima” della stagione 2022-2023 del teatro Palladium, tutti gratuiti fino ad esaurimento posti.

Il primo incontro

Si inizia con “Lo strumento è la mia casa e, tra esibizioni di musica dal vivo, aneddoti e racconti, si parlerà del rapporto dell’artista con il proprio strumento. Valerio Corzani – musicista, autore, conduttore radiofonico – si interfaccerà con Giovanna Famulari, violoncellista di fama internazionale, che abbiamo avuto l’onore e il piacere di ascoltare anche alla Villetta in un concerto con Tosca

La tesi di cui si argomenta è che “lo strumento musicale diventa spesso la casa accogliente dell’interprete, quella dove il musicista preferisce abitare”. Si parlerà dei tic, delle idiosincrasie, delle abitudini imprescindibili che legano il musicista allo strumento e anche di come questo legame sia in funzione del tempo.

Gli altri appuntamenti

Gli altri appuntamenti saranno, sempre di martedì:

Meglio prenotare

Come per tutti gli spettacoli gratuiti, il Teatro Palladium consiglia la prenotazione all’indirizzo email: biglietteria.palladium@uniroma3.it

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Regionali: il Centrodestra stravince ma non passa in VIII Municipio

Eletto alla Pisana Claudio Marotta con 6.092 preferenze, buona l’affermazione della Lista Verdi Sinistra con il 10,72%

Nessuna sorpresa, nessuno sconvolgimento se non quello del ribaltone (annunciato) alla Regione Lazio. È ciò che emerge dal risultato delle ultime elezioni che hanno visto prevalere nettamente il centrodestra e fatto sedere Francesco Rocca sullo scranno più alto di via Della Pisana.
Una sconfitta senza termini per tutta la coalizione di centrosinistra che sosteneva Alessio D’Amato.
L’impressione è che l’ex assessore alla Sanità, conosciuto per essersi speso e distinto sia durante l’emergenza pandemica, sia nell’affrontare la situazione debitoria della sanità regionale, sia stato lasciato solo dai partiti della coalizione, impegnati più a raccogliere preferenze e a salvare il salvabile che a giocare la partita sino in fondo. Impressionante il calo dei votanti in Regione e a Roma. L’affluenza è stata del 37,2%, il dato più basso mai registrato nel Lazio.
Secondo i dati definitivi pubblicati sul sito del Ministero dell’Interno, nel Lazio ha votato poco più di un elettore su tre. Minima l’affluenza a Roma e provincia (35,18%).

 

Il nuovo consiglio regionale del Lazio

Rocca, forte del suo 53,8% guiderà una maggioranza di 30 consiglieri. Ventidue le poltrone a Fratelli d’Italia, autentico motore della coalizione, mentre Forza Italia e Lega Salvini se ne aggiudicano 3 a testa. Un seggio anche all’UDC e alla Lista Civica Rocca.
Il centrosinistra porta invece a casa 14 seggi, di cui 10 vanno al Partito Democratico sulla cui tenuta in pochi avrebbero scommesso. Due consiglieri se li aggiudica la Lista Calenda-Italia Viva (Renzi), uno alla Lista Civica D’Amato, e uno alla Lista Verdi-Sinistra che elegge Claudio Marotta.
La coalizione guidata da Donatella Bianchi che univa Movimento 5 stelle e Polo Progressista elegge 5 consiglieri di cui 4 se li aggiudica il partito di Giuseppe Conte.

 

All’VIII Municipio il centrodestra non passa

Anche in città molti municipi tuttora amministrati da una maggioranza di centrosinistra ora vedono la lancetta pendere verso destra.
Non è il caso dell’VIII Municipio, che si conferma a maggioranza democratica e progressista su tutto il territorio e che vede D’Amato raccogliere un 49,13% contro un 36,99% di Rocca e un 11,59 di Donatella Bianchi.
Tra i partiti la parte del leone la fa Fratelli d’Italia che nel municipio rastrella un 26,62%, comunque molto al di sotto del 33,62% raccolto complessivamente in Regione. Il Partito Democratico si piazza secondo con un 24,19%. Non benissimo la Lista Calenda-Italia Viva a fronte del 6,17% raggranellato nel territorio.
La formazione Verdi-Sinistra porta invece a casa un brillante 10,72%. Tuttavia, nessuno dei candidati del centrosinistra espressione del territorio è stato eletto.
Nella Lista Calenda-Italia Viva non ce l’ha fatta Simonetta Novi, che comunque non nasconde una certa soddisfazione in virtù delle 483 preferenze ricevute. “Abbiamo e ho perso, ma mi sono divertita tanto dando tutto di me”, fa sapere Novi. “Nonostante la mia fosse una candidatura di servizio,  per sostenere il mio capolista Federico Petitti ed il mio partito Azione, ce l’ho messa davvero tutta”.  “Non ho avuto purtroppo la soddisfazione di vedere Alessio D’Amato eletto presidente, nonostante abbia fatto un ottimo lavoro nei suoi 10 anni di Regione Lazio, prima nella cabina di regia per quadrare i conti e far uscire dal commissariamento della Sanità e poi come assessore nella gestione della crisi Covid e del ciclo vaccinale contro la pandemia”.
Maya Vetri, votata da 1016 cittadini, vede il bicchiere mezzo pieno: “Mi preme sottolineare il bellissimo risultato raggiunto nel nostro territorio dalla lista Verdi-Sinistra, ma anche l’apporto dato per l’elezione di Claudio Marotta al consiglio regionale”.  “La nostra presenza nei quartieri dell’VIII Municipio, fatta di ascolto e vicinanza ai cittadini e alle cittadine, è costante e sempre piena di entusiasmo; per questo siamo stati premiati”.
Si è piazzata molto bene anche Paola Angelucci, già consigliera e assessora all’VIII Municipio ora con la delega dei lavori pubblici al IX Municipio. Angelucci ha ricevuto 1136 preferenze lasciandosi alle spalle proprio Vetri.

 

Simone Foglio fuori dal consiglio regionale

Anche Simone Foglio (Forza Italia) non siederà al consiglio regionale, nonostante le 5581 preferenze e una campagna elettorale a cui hanno partecipato anche i big di Forza Italia tra cui Gasparri, Tajani e Polverini. “A fronte di un pizzico di comprensibile delusione – scrive Foglio sulla sua pagina Facebook – sono felice e onorato di aver avuto al mio fianco tante persone straordinarie durante questa avventura, partita solo a dicembre”. “Abbiamo combattuto a testa alta e contribuito in maniera rilevante alla grande vittoria del neo Presidente Rocca”.

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A Garbatella la chiusura elettorale per D’Amato Presidente (Servizio video)

La campagna elettorale è alle ultime battute. Domenica 12 e lunedì 13 febbraio i cittadini del Lazio sono chiamati a eleggere il Presidente e il Consiglio regionale.

Venerdì 10 febbraio la coalizione di centrosinistra, insieme ai propri sostenitori, si è ritrovata a Piazza Sauli, nel cuore della Garbatella, per supportare la candidatura di Alessio D’Amato presidente.

L’ex assessore alla sanità D’Amato dal palco ha rivendicato, che il programma del centrosinistra è in continuità con quanto realizzato da Nicola Zingaretti e respinge le accuse di mala gestione espresse dagli altri due principali contendenti: Francesco Rocca del centrodestra e Donatella Bianchi del Movimento 5 Stelle.

Servizio video a cura di Paola BORGHESI e Giuliano MAROTTA

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Calcio Terza Categoria: si chiude il girone d’andata. Tor Marancia, Garbatella e San Paolo voglia di vincere

Dopo quattordici incontri arriva al giro di boa il campionato di calcio a 11 di Terza Categoria. Garbatella 1920, Real San Paolo e Virtus Tormarancio sono le squadre dell’Ottavo Municipio impegnate nel torneo, tutte e tre sfidanti nel girone C.

Virtus Tormarancio

La classifica, con al comando  l’Atletico Tor Cervara con 35  punti, vede in quarta posizione la Virtus Tormarancio, con 22 punti e con il terzo miglior attacco del  girone, grazie soprattutto ai goal di Federico Provenzani e Mattia Casciana. Quest’ultimo si è reso protagonista nel derby contro il Garbatella realizzando una tripletta che ha fissato il risultato per 1-5 in favore degli sciangaini.

L’obiettivo della società è quello della  promozione in Seconda Categoria”, ci racconta il vicepresidente Roberto Falasca, “la squadra è compatta, solida e nello spogliatoio si respira un buon clima, tutto merito dell’allenatore Mario Bolletti, che sta facendo crescere i tanti giovani e divertire il pubblico” conclude Falasca “la squadra va sostenuta con il tifo, ci piacerebbe vedere gli spalti pieni ad ogni partita, soprattutto adesso che puntiamo al  salto di categoria ”.

Garbatella 1920

Samuel Sonnino

Al dodicesimo posto, con 9 punti, c’è la squadra del Garbatella 1920 che dopo un ottimo avvio di campionato, sta dimostrando un po’ di difficoltà in queste ultime partite, soprattutto in fase offensiva. La squadra paga un po’ d’inesperienza, essendo la prima volta che s’iscrive al campionato di Terza Categoria e qualche defezione tra i giocatori, dovuta anche alla giovane età.

L’allenatore Giorgio Taddei e tutta la  società stanno dimostrando però la sussistenza di basi solide per costruire un buon avvenire; lo spirito agonistico e i valori sportivi trasmessi in campo e fuori lasciano ben sperare per il futuro della squadra. Mentre con la Virtus Tormarancio ha subito una sconfitta per 1-5, la partita disputata contro il Real San Paolo è finita in parità 2-2, con marcatori Simone Ciaffi e il capitano Samuel Sonnino.

Real San Paolo

Nicolas Venti

Al dodicesimo posto con 9 punti c’è anche il Real San Paolo; i giallo neri stanno disputando una buona stagione scalando lentamente le posizioni in classifica. Reduci da una bella vittoria in casa per 4-1 contro Villa Gordiani, la squadra di mister Giuseppe De Rossi sta esprimendo un bel gioco in fase di finalizzazione, soprattutto grazie ai goal di Nicolas Venti, attualmente capocannoniere del girone con 14 reti realizzate.  L’attaccante è supportato dall’instancabile Giuliano Bianchi, che insieme al  capitano Fabrizio Perosini stanno trascinando la squadra, dimostrando un esempio di grande attaccamento alla maglia, per tutti i giovanissimi, che si stanno integrando e misurando per il primo anno in questa categoria. Anche il nuovo portiere Daniele Fiori sta dando sicurezza alla difesa e dimostrando abili capacità di tecnica con i piedi e nelle uscite fuori dai pali.

L’incontro contro la squadra di Garbatella è  finito in parità 2-2, mentre il derby contro Tor Marancia è terminato con una sconfitta per 4-1.

I prossimi incontri

Salvo imprevisti, il San Paolo affronterà in casa il 4 aprile la Garbatella e il Tor Marancia il 7 maggio, mentre la partita di ritorno tra Garbatella e Tor Marancia è prevista nell’ultima di campionato il 28 maggio 2023.

Le partite tra le mura amiche della Virtus Tormarancio e del Real San Paolo si disputano all’impianto sportivo Guglielmo Fiorini (via Costantino 5), mentre il Garbatella 1920 è di casa al Centro Polisportivo Ostiense (Lungotevere Dante 3).

Stagione 2022/2023 dopo il girone di andata
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Comunità di Sant’Egidio: apre la “Casa dell’Amicizia” a Garbatella

Nella mattinata di sabato è stata inaugurata nel cuore della Garbatella, in piazza Ricoldo da Montecroce 3, la “Casa dell’Amicizia” della Comunità di Sant’Egidio. Un luogo di aggregazione e condivisione, gestito dai volontari del quartiere, in cui è possibile beneficiare di alimenti e beni di prima necessità, partecipare alle iniziative solidali ed essere assistiti nel mondo del lavoro attraverso corsi di formazione.

Come ricordato da Valeria Martano, responsabile della Comunità di Sant’Egidio nella zona sud di Roma e nei paesi asiatici, questa struttura si aggiunge alle 28 case dell’amicizia già presenti sul territorio della nostra città, a testimonianza del lavoro svolto dalla Comunità a pochi giorni dal cinquantacinquesimo anniversario della fondazione, che si celebrerà giovedì 9 febbraio alla basilica di San Giovanni in Laterano.

Le dichiarazioni di Paolo Severi, coordinatore dei volontari della Comunità di Sant’Egidio Garbatella – Eur

“La Casa dell’Amicizia è nata dall’esigenza di dare un pacco alimentare a chi ne avesse bisogno durante il periodo del lockdown. Una volta terminata l’emergenza Covid – ci spiega Severi – abbiamo comunque proseguito le attività cercando di fornire una rete di supporto ai tanti e diversi problemi di tutti coloro che bussano alla nostra porta”.

“Ci rapportiamo con diverse categorie – prosegue – famiglie con problemi di inserimento scolastico per i minori, immigrati che vogliono studiare l’italiano a cui proponiamo corsi nelle nostre scuole di lingua a Trastevere e al Laurentino, o anche persone che hanno perso il lavoro e necessitano di essere reinserite nel mondo professionale”.

“Oggi – ci racconta – è presente una donna che abbiamo aiutato quando aveva perso il lavoro facendole fare un corso per operatori informatici che ora, dopo aver mandato i curriculum, le ha consentito di trovare una nuova occupazione. Prende ancora il pacco perché ha un mutuo e bollette da pagare ma la certezza di un lavoro stabile è fondamentale e – conclude Severi – il percorso fatto con lei è un gran traguardo per tutti”.

Giorni e orari di apertura

Martedì pomeriggio dalle 17,00 alle 18,30

Sabato mattina dalle 9,30 alle 11,30

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“Ve l’avevo detto io” spettacolo in romanesco alla Casa di Riposo delle Suore in via delle Sette Chiese

Doveva andare in scena a marzo del 2020, in occasione dei 100 anni della Garbatella, ma per le note vicende pandemiche, lo spettacolo “Ve l’avevo detto io” è stato più volte posticipato e ora finalmente andrà in scena domenica 12 febbraio alle ore 16:30 al teatro dell’Istituto delle Suore di Gesù Eucaristico, a via delle Sette Chiese, 91. 

La trama

La storia si svolge in un ipotetico mercato di Garbatella, con tanto di allestimento di bancarelle: quella del pane, della frutta, del pesce e la merceria. I commercianti dialogano tra loro in dialetto romanesco, ed è a loro che si rivolgono tre signore ”chic” provenienti da piazza Bologna, attirate dalla fama che ha raggiunto nel tempo la direttrice della Casa di Riposo, Suor Cecilia.

      

Infine, sotto al palco, una “senza tetto” e una barista ascoltano con gli altri protagonisti,  la storia dell’Istituto e dell’Ordine di Suore di cui proprio quest’anno ricorre il centenario della fondazione, storia raccontata da una signora che presta volontariato in Istituto. Ma la parte più divertente è riservata alle scaramucce amorose tra i pesciaroli e la fruttarola, e al racconto di un po’ di storia della Garbatella.

Il cast degli attori e la regista

Gli attori sono dilettanti, figlie e figli delle ospiti della casa di riposo, così come l’autrice e regista Maria Cristina Fattori e tutto lo staff dell’organizzazione. Sul palco sono presenti anche due ospiti permanenti, tutti trasformati in attori e attrici dalla pazienza di Maria Cristina e dal supporto di Suor Cecilia, che non ha mai voluto accantonare il progetto, nonostante le tante difficoltà.

La musica

Il racconto è accompagnato dalla musica e dai canti di canzoni orecchiabili e divertenti  scritte da Renato Di Benedetto, musicista e instancabile animatore dell’Istituto.

La prima canzone si intitola proprio “Er mercato” e consente a ciascuno dei commercianti di presentarsi. L’ultima è “Ve l’avevo detto io”, cantata dalla clochard con il coro di tutti gli attori, che termina così:

“A Garbatella sempre/si avvera il tuo sogno……../qui te poi fermà/ar centro sei der mondo”

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Un'”Amara” storia di borgata al Teatro Garbatella

La guerra è finita da poco, la voglia di ricominciare c’è, ma la povertà è tanta nella borgata romana dove è ambientato “Amara”. Lo spettacolo di Davide Mastinu che va in scena al Teatro Garbatella, a Piazza Giovanni da Triora, dal 27 al 29 gennaio racconta le storie di personaggi che vivono vicino al fiume Aniene, in baracche di legno e lamiera, alloggi che fanno da cornice alla povertà accanto ai nuovi palazzi in costruzione.

La storia, i personaggi e gli attori

‘’Amara’’ è la storia di Renato e Teresa, di Maria e Rosa, e di un colto forestiero di nome Pier Paolo. Le loro vite si intrecciano fra la violenza di Renato (Stefano Ambrogi) che costringe sua moglie Teresa (Nadia Rinaldi) a prostituirsi, e le speranze di Maria (Martina Zuccarello) una ragazza venuta dal sud a cui i tedeschi per vendetta hanno trucidato i genitori.

Pier Paolo (Michele Capuano), sopravvissuto ad una sterile borghesia a cui sente di non appartenere, incontrerà Maria e deciderà di scrivere in quei luoghi “un libro che passerà alla storia”.

E infine c’è Rosa (Germana Tifani), che da San Lorenzo finisce in borgata, dopo che nel bombardamento del suo quartiere, il 19 Luglio ’43, ha perso tutto. Lei fra tutti è quella che aspira di più al cambiamento, vuole riprendersi la sua dignità ed andarsene a tutti i costi da lì, puntando a vivere nei palazzi di nuova costruzione. Le tre donne sanno intendersi bene, hanno un piano segreto. Ma la storia riserva sorprese che stravolgeranno l’intero mondo dei personaggi.

La nota dell’autore

“Un intreccio di vite, di sogni, di speranze e rassegnazione di donne e uomini che lottano per non affogare nella meschinità del proprio destino. Come in un film di Pasolini.”   Non è un caso che il forestiero si chiami Pier Paolo.

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Nei lotti Ater riscaldamenti a singhiozzo

“La mattina in casa si gela”. Molte le lamentele degli inquilini costretti ad accendere le stufette elettriche

Di Stefano Baiocchi

L’inverno è ormai alle porte, le temperature si sono abbassate da qualche settimana e nei caseggiati dei lotti della Garbatella la questione riscaldamento è all’ordine del giorno. La crisi energetica, legata in massima parte alla guerra in Ucraina, ma anche a qualche speculazione, ha portato inevitabilmente ad un periodo di ristrettezze.

Nel frattempo, il 18 novembre scorso, sul sito dell’Ater è comparso un avviso con il calendario delle accensioni. Dal 21 al 28 novembre accensione dalle 18 alle 21; dal 29 novembre e fino al 7 dicembre i riscaldamenti saranno accesi dalle 17 alle 21.Dall’8 dicembre la forbice dovrebbe aumentare, tuttavia “Considerata l’attuale situazione – fa sapere l’Ater sempre sul proprio sito – gli orari potrebbero subire variazioni a seguito monitoraggi periodici eseguiti dall’Ufficio Riscaldamento, in considerazione del costo del gas e delle temperature”. Non c’è da stare tranquilli e tra gli abitanti serpeggia il malumore.

In via Roberto De Nobili al Lotto 30 le risposte degli inquilini sono pressoché unanimi: “va bene risparmiare, ma se la sera abbiamo poche ore di tepore, al mattino fa freddissimo.”

“La mattina da almeno una settimana siamo costretti ad accendere le stufette elettriche”, racconta una giovane donna, “non oso immaginare come faremo quando farà più freddo, ma la preoccupazione è la prossima bolletta della luce”.

Situazione analoga al Lotto 26 dove molti anziani sembrano ormai rassegnati. “Saranno più di vent’anni che al mattino non si accendono più i termosifoni, la sera il calore è di poche ore, è chiaro che più passano gli anni più aumenta il disagio”.
“In famiglia abbiamo optato per il riscaldamento autonomo”, ci dice Franco Rossi, un abitante del medesimo comprensorio. “Accendere le pompe di calore, considerando il caro bollette e gli aumenti dell’ultimo anno, ci costa moltissimo, ma abbiamo dei bambini piccoli”.
Al Lotto 28, la situazione non è migliore. “Al mattino fa freddo, la sera abbiamo poche ore di calore nei termosifoni. Non sono mai caldi e il calore emanato è appena sufficiente, fa notare la signora Francesca, mentre porta a spasso due deliziose cagnoline in piazza Giuseppe Sapeto.

Le avvisaglie si erano palesate già da prima dell’estate. Con l’incredibile balzo in alto delle bollette del gas (e della luce), molti cittadini avevano paventato una stretta sull’utilizzo del riscaldamento.
Ora la notizia non bella, come ha riportato Arera (Agenzia di Regolazione per Energia Reti e Ambienti) è che nella prossima bolletta del gas troveremo un ulteriore rincaro del 13.7%, dopo la frenata del mese di ottobre, quando le bollette erano scese del 12,9%.
L’aumento rispetto al mese scorso è principalmente dovuto a quanto accaduto sul mercato all’ingrosso del gas: in previsione della stagione fredda i prezzi della materia prima sono saliti a partire dalla metà di novembre. Il costo, nemmeno a dirlo, a carico dei consumatori.
La spesa per il gas per una famiglia media, che si calcola abbia consumi medi di 1.400 metri cubi in un anno, tra il primo dicembre 2021 e il 30 novembre 2022 è di circa 1.740 euro, il 63,7% in più rispetto ai 12 mesi dell’anno precedente.

Il decreto ministeriale 383 del 6 ottobre 2022, cercando in qualche modo di tamponare le spese per le famiglie, aveva previsto di fare entrare in funzione gli impianti termici a Roma a partire del 21 novembre.
Il decreto, poi recepito dal sindaco Gualtieri, aveva annunciato un ulteriore restringimento di 15 giorni sul periodo di accensione, nonché la riduzione della temperatura di un grado centigrado.
Se i termosifoni nella capitale potranno restare in funzione fino al 31 marzo 2023, l’ordinanza prende in considerazione anche “l’ipotesi di previsioni metereologiche favorevoli”, che potrebbero portare a ulteriori modifiche come a un’anticipazione del periodo di spegnimento degli impianti, o anche a “stabilire – si legge nel decreto – riduzioni di temperatura ambientale massima consentita”.

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AL PALLADIUM IL FILM FESTIVAL CINEMA OLTRE

Si apre con l’anteprima assoluta del documentario Roma Tre – Da trent’anni nel futuro, realizzato per celebrare i trent’anni dell’Ateneo Roma Tre la nuova edizione del Palladium Film Festival-CinemaOltre.

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L’organizzazione

Il Festival è alla sua terza edizione, erede del Roma Tre Film Festival, sarà diretto da Vito Zagarrio e si svolgerà dal 30 novembre al 3 dicembre 2022 presso il Teatro Palladium, simbolo e orgoglio della Garbatella.

L’organizzazione è del Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo dell’Università Roma Tre  in collaborazione con la Fondazione Teatro Palladium.

Il Programma

Sono previste serate omaggio a grandi nomi del cinema italiano come Marco Bellocchio e Pupi Avati. E non mancheranno proiezioni di opere prime come “Margini” di Niccolò Falsetti , incentrato sulla cultura punk della provincia e “Calcinculo” di Chiara Bellosi  che prende spunto dalla famosa giostra per esplorare il disagio e la fragilità dell’adolescenza.

E’ inoltre prevista una retrospettiva sul cinema italiano del passato, organizzata con la collaborazione di vari Atenei italiani grazie al Progetto Prin 2017 (Progetti di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale) dell’allora MIUR.

L’ingresso è gratuito!

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A novembre “Scoperte in Ottavo”: passeggiate a piedi e in bicicletta dall’Appia Antica alla Garbatella

Per gli amanti della bicicletta, delle passeggiate didattiche e della flora urbana arriva a novembre “Scoperte in Ottavo”, un’iniziativa presentata dall’Associazione Sentieri Popolari, attiva da anni sul territorio romano.

Le passeggiate sono state organizzate in collaborazione con il Municipio VIII che, a partire da questa domenica, prevede una serie di incontri nei weekend a tema storico, scientifico, nonché sportivo con due appuntamenti dedicati all’attraversamento in bicicletta dell’Appia Antica sia nel suo tratto urbano che in quello extraurbano. Il progetto, finanziato con i fondi cultura del Municipio VIII, offre a tutti i cittadini la possibilità di scoprire le maggiori realtà d’interesse storico dei quartieri e promuove il ricco patrimonio artistico presente sul territorio.

Il Programma

Si inizia domenica 13 novembre con la prima passeggiata didattica “Le vie della storia” che si terrà dalle ore 10:00 alle 12:00. L’appuntamento è previsto davanti alla stazione Basilica San Paolo, all’incrocio tra viale Giustiniano Imperatore e via Gaspare Gozzi.

Il secondo incontro, il tour in bicicletta nel tratto urbano dell’Appia Antica, si svolgerà la mattina di domenica 20 novembre, sempre alla stessa ora della settimana precedente. Appuntamento all’incrocio tra via Appia Antica, via di Tor Carbone e via Erode Attico.

La settimana dopo, sia sabato 26 novembre che quello successivo, il 3 dicembre, alle ore 10:00 si terranno due passeggiate, questa volta a piedi, in cui sarà possibile esplorare la flora urbana del territorio passando prima per Parco Schuster, via delle Sette Chiese e il Parco di Commodilla, mentre nel secondo appuntamento, il primo sabato di dicembre, lungo l’Appia Antica.

Domenica 4 dicembre alle ore 10:00 si torna su due ruote con la seconda pedalata didattica, questa volta attraverso il tratto extraurbano dell’Appia Antica.

L’ultimo incontro, domenica 11 dicembre alle ore 10:00 , consiste in una passeggiata nei luoghi storici della Garbatella. L’ appuntamento è previsto all’esterno del Parco Caduti del Mare, angolo piazza Augusto Albini.

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Metro Β: nuovi ascensori e scale mobili nelle stazioni San Paolo e Garbatella

Approvato il progetto definitivo di sostituzione e fornitura di due ascensori e sei scale mobili alla stazione della metropolitana Basilica San Paolo e di altri due ascensori e quattro scale mobili nella stazione Garbatella. La Giunta Capitolina ha stanziato complessivamente più di 20 milioni di euro per assicurare un intervento di rinnovamento rapido in diverse stazioni della linea Β della metropolitana di Roma.

Le dichiarazioni di Eugenio Patané

“La delibera conferma l’attenzione e l’impegno sul rinnovamento di tutte le infrastrutture di trasporto della nostra amministrazione che, in controtendenza rispetto al passato, stanzia fondi per sostituire scale mobili e ascensori che andranno a fine vita tecnica tra il 2024 e il 2028”. Dichiara Eugenio Patané, assessore alla Mobilità in Campidoglio.

“Una delle prime questioni di cui ci siamo occupati – prosegue – è stata proprio quella degli impianti di traslazione che scontano anni di mancata manutenzione ordinaria e straordinaria. Abbiamo quindi immediatamente promosso un tavolo interistituzionale tra i vari enti coinvolti per accelerare la riattivazione di alcuni impianti. Si tratta di un lavoro che sta andando avanti grazie alla collaborazione tra Ansfisa, Atac e il Dipartimento Mobilità, seguendo un preciso cronoprogramma che ci permetterà in tempi relativamente brevi di superare la maggior parte delle criticità, a vantaggio della qualità del trasporto pubblico e della sicurezza dei passeggeri”.

“Con il provvedimento approvato oggi dalla Giunta – conclude Patané – interveniamo in anticipo rispetto al fine vita tecnico degli impianti, scongiurando disagi e chiusure tipiche degli anni passati”.

 

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I film che nel corso degli anni sono stati girati alla Garbatella
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