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Montagnolapp, un quartiere a portata di click

Da oggi sarà più facile cercare dal tuo smartphone in tempo reale un negozio, un professionista o un artigiano della Montagnola. Sarà infatti on line una nuova app da scaricare che consentirà di ricevere offerte commerciali, conoscere orari e servizi di uffici e agenzie. Con un solo clic si possono ottenere tutte le informazioni che servono. Cerchi un negozio, un professionista, un artigiano?Scarica Montagnolapp.

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Quinto Gambi: da Shangai a Cinecittà

Il 14 novembre ricorre il terzo anniversario dalla morte di Quinto Gambi, personaggio popolare e famoso a Tor Marancia, ma anche sul piccolo e grande schermo.

Mi ricordo quando lo vidi per la prima volta, un’estate torrida di oltre vent’anni fa all’ingresso del bar di Checchina in via Rufina. Alto, in testa un cappello nero da cui usciva un codino brizzolato, una giacca jeans rattoppata e un paio d’occhiali da sole appoggiati sul naso, un portamento che spiccava tra tutti i presenti. Trafelato gli passai accanto e mi disse “Ma ndo vai corendo?” risposi: “Sto andà a prende du gelati” e lui: “Guarda che se squaglieno dopo che l’hai presi mica ora, quindi non core!”. Mi feci una risata e me ne andai. Poco dopo scoprii chi era e ogni volta che lo incrociavo un saluto o un cenno di capo ce lo scambiavamo sempre. 

Quinto Gambi era nato tra le baracche di Shangai nel 1939, soprannominato “er Patata”, nomignolo ereditato dal nonno che vendeva le patate su un carretto. La famiglia era di fede comunista, la sorella Palmira (in onore di Togliatti) mi raccontò del padre Italo, che fu riconosciuto partigiano per il suo impegno nella Resistenza romana tra le file del P.C.I. e di quando lei ancora bambina, nel ventennio fascista, distribuiva giornali clandestini tra gli abitanti della borgata e di come la madre non riusciva a mettere insieme il pranzo con la cena.

Quinto Gambi in posa davanti al murale della De Merode Crew in via Valeria Rufina, foto di Rita Restifo, 2013

Dopo la guerra la famiglia Gambi riuscì ad aprirsi un banco di pesce al mercato di Trionfale e Quinto da “er Patata” passò ad essere soprannominato “er Pesciarolo”. La fortuna di Quinto fu l’incontro con Tomas Milian nella famosa discoteca Piper di via Tagliamento, a metà degli anni ’60. Un incontro che cambiò la vita di entrambi. Tomas Milian stava sbocciando nell’ambiente del cinema, aveva già interpretato una decina di ruoli, mentre Quinto d’indole spericolata iniziava a farsi strada come stuntman. Alla fine degli anni ‘60 i due girarono gli ultimi ritagli di film western italiani, con i registi: Sollima, Questi, Petroni, Fago, addirittura andarono in Sud America per girare il film “The Last Movie” di Dennis Hopper con Peter Fonda. Negli anni ’70 prima con il regista Umberto Lenzi e soprattutto con Bruno Corbucci nascono i personaggi der Monnezza e del commissario Giraldi. Il poliziesco all’italiana fu giudicato sempre un genere mediocre dalla critica, ma non al botteghino. Tomas s’ispirava e imparava l’arte del trucido da Quinto, mentre Quinto ne divenne la controfigura ufficiale oltre a ritagliarsi qualche ruolo minore nei film. 

Divennero talmente uguali, sia nell’aspetto sia nei gesti che a volte si divertivano a confondere le persone. La sorella Palmira mi raccontò : “Una volta Quinto aveva addirittura dato le chiavi di casa nostra a Tomas e lui non riuscendo ad entrare, fece talmente rumore che gli andò ad aprire nostra madre, che quando lo vide esclamò: ah Quinto ma che te sei scordato come se entra?! Perfino nostra madre non notò la differenza!”. L’amicizia tra Quinto e Tomas si andò lentamente ad affievolire in parallelo al fenomeno del commissario Giraldi, ma l’affetto li unì fino all’ultimo giorno. Coincidenza volle che morirono entrambi nel 2017 a pochi mesi di distanza l’uno dall’altro.

Dal 2013 a via Valeria Rufina, davanti all’ex bar di Checchina, un murale realizzato dalla De Merode Crew, lo ricorda vestito da cowboy insieme alla sua inseparabile cagna Kira e sembra dire: “Io so Quinto, ma non so secondo a nessuno!” 

Foto tratta dal libro “Uomini, terra e mare” (Punctum editore) con le immagini di Marco Delogu.

Di seguito un elenco di alcuni film in cui ha recitato Quinto Gambi: 

  • La Resa dei conti (Sergio Sollima 1966);
  • Se sei vivo spara (Giulio Questi 1967);
  • Corri uomo corri (Sergio Sollima 1968);
  • Tepepa (Giulio Petroni 1969);
  • O’ Cangaceiro (Giovanni Fago 1969); 
  • Veruschka poesia di una donna (Franco Rubartelli 1971, doppiato da Oreste Lionello);
  • The last Movie (Dennis Hopper 1971);
  • Milano Calibro 9 (Fernando Di Leo 1972);
  • Ancora una volta prima di lasciarci (Giuliano Biagetti 1973, doppiato in inglese);
  • Ci risiamo, vero Provvidenza? (Alberto De Martino 1973);
  • Roma a mano armata (Umberto Lenzi 1976);
  • Il trucido e lo sbirro (Umberto Lenzi 1976);
  • Squadra antiscippo (Bruno Corbucci 1976);
  • Poliziotti violenti (Michele Massimo Tarantini 1976);
  • Come cani arrabbiati (Mario Imperoli 1976);
  • Squadra antifurto (Bruno Corbucci 1976);
  • Remo e Romolo – storia di due figli di una lupa (Mario Castellacci, Pier Francesco Pingitore 1976);
  • Squadra antitruffa (Bruno Corbucci 1977)
  • La Gabbia – due puntate per la tv (Carlo Tuzii 1977);
  • La banda del Gobbo (Umberto Lenzi 1977);
  • Delitto a Porta Romana (Bruno Corbucci 1980);
  • Il diavolo e l’acqua santa (Bruno Corbucci 1983);
  • Troppo forte (Carlo Verdone 1986) Oscar Gentilone;
  • Bastardi (Federico Del Zoppo, Andres Alce Meldonado 2008).
  • Roma nuda (Giuseppe Ferrara 2011, film mai pubblicato).

di Giuliano Marotta

Sulla sinistra Quinto Gambi e Tomas Milian sul set del film “Squadra antifurto” 1976.
A destra sul set di “Troppo Forte” di Carlo Verdone, in basso a sx Quinto Gambi nel ruolo del coatto Gentilone 1986.
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Coronavirus: Nuova ordinanza della Regione Lazio, cosa cambia?

Ci si prepara a giorni ancora più restrittivi per il Lazio. Il 13 Novembre infatti Zingaretti ha firmato la nuova ordinanza che rimarrà in vigore fino al 30 Novembre.

Il grande cambiamento è nei giorni festivi e prefestivi. Già da questo weekend infatti saranno chiuse le grandi strutture di vendita, mercati e centri commerciali. Inoltre rimarranno chiusi anche i mercatini degli hobbisti e i mercatini per la vendita o esposizione di proprie opere d’arte ed opere dell’ingegno a carattere creativo e similari.

Potranno rimanere aperte solo le attività dirette alla vendita di generi alimentari, assieme alle farmacie, parafarmacie, tabaccherie ed edicole.

Le regole per chi rimane aperto

Le attività commerciali escluse dalle chiusure previste sono comunque tenute a garantire alcune regole:

  • Sorveglianza per verificare il rispetto delle distanze interpersonali e il divieto di assembramento.
  • Modalità di contingentamento/scaglionamento degli ingressi, allo scopo di assicurare i limiti numerici di presenza di clienti e addetti.
  • Le misure di sicurezza e prevenzione individuate nell’allegato 9 del citato DPCM del 3 novembre 2020 “Linee guida per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome dell’8 ottobre 2020”.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Il ricordo di Rosario Mocciaro

Presidente del centro anziani del parco Schuster a San Paolo

Oggi, all’età di 81 anni è venuto a mancare il professor Rosario Mocciaro, presidente del centro anziani del parco Shuster a San Paolo.Tutti i cittadini, i democratici del territorio hanno potuto apprezzare per tanti anni l’instancabile impegno civile di Rosario Mocciaro a fianco dei più bisognosi e degli anziani dell’VIII Municipio.

Membro della comunità cristiana di base di San Paolo, Rosario fu a fianco dell’ex abate Giovanni Franzoni, fin dalla fine degli anni Sessanta e per tutti gli anni Settanta nella battaglia per i diritti civili. Docente universitario dell’età evolutiva all’università La Sapienza di Roma è eletto nel 1985 come indipendente  di sinistra nel consiglio circoscrizionale dell’Undicesima Circoscrizione, riconfermato consigliere nel 1989 e nel 1993 nella lista dei Verdi, ricopre la carica di Presidente della commissione servizi sociali, sanitari e educativi. Nel 1997 diventa presidente del Municipio XI con una maggioranza di sinistra e nel 2015 sotto la presidenza di Andrea Catarci viene eletto coordinatore dei centri anziani del Municipio.

Dalla redazione

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VIII Municipio sede del Terzo gruppo volanti di Roma

Far convergere le strutture di polizia con i municipi è possibile? Questo è l’obiettivo che si è prefissato il Capo della Polizia Gabrielli. E per ora,  le cose non stanno andando male. Proprio oggi infatti il Commissariato Tor Carbone, nell’VIII Municipio, è divenuto sede del Terzo gruppo volanti di Roma.

Una notizia importante per il nostro territorio” scrive il Presidente del Municipio Amedeo Ciaccheri, soprattutto “in un momento storico di drammatica crisi economica e sociale, va ricercata e pianificata una sinergia tra le istituzioni cittadine, per dare sostegno e vicinanza a chi si trova in una situazione di fragilità sociale.”
Un piano che era già stato annunciato lo scorso Dicembre, quando nel quartiere Tor Cervara era stata inaugurata la seconda sezione della Squadra Volanti.

Perché riorganizzare i Distretti?

In caso di bisogno, l’immediata presenza delle forse dell’ordine è fondamentale. Proprio per questo è nata l’idea di allargare la presenza delle pattuglie sul territorio. Far uscire tutte le volanti da uno stesso territorio, ha spiegato Gabrielli, comporta a volte anche un’ora di viaggio. Con questa logica si è scelto di avvicinarsi a più obiettivi possibili.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Approvato lo spostamento dei confini tra il VII e l’VIII Municipio

Dalle Mura aureliane all’autostrada Roma-Napoli, passando per Grottaferrata, Via Appia, il comune di Ciampino e la Caffarella, di cosa stiamo parlando? Dei confini del VII Municipio che  presto, forse,  si allargheranno verso il Municipio VIII.

La proposta del nuovo confine

Il 22 ottobre la Commissione Statuto di Roma Capitale ha approvato lo spostamento dei confini fra il VII e l’VIII Municipio in Caffarella.” Scrivono sul sito del Parco della Caffarella. Proposta che presto quindi andrà in Consiglio Comunale per la ratifica.

Perché spostare il confine?

Il confine attuale tra il VII e l’VIII Municipio è rappresentato da una fogna. Dunque, obiettivo di spostare il confine? È proprio quello di avere il fiume Almone, invece di una fogna, a dividere a metà i due Municipi.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Parte il primo progetto “Dopo di Noi”

“Oggi per Massimo, Maria, Gabriele, Roberta e Maria Grazia e per le loro famiglie è un giorno importante. Oggi per tutto il nostro territorio è un giorno importante.” Esordisce così l’Assessora Alessandra Aluigi sui social, per annunciare l’apertura del primo progetto residenziale di Dopo di Noi a Roma, in Piazza Dei Navigatori.

Un progetto che è partito nel lontano 2004, con l’obiettivo di far sperimentare periodi di autonomia ai ragazzi e ragazze con disabilità. Oggi, grazie ad una legge straordinaria che all’ora ancora non esisteva si sono potute aprire le porte a questo progetto. “Quello di oggi è un risultato importante, ottenuto in anni di lavoro e con la determinazione di persone che fino ad oggi si sono passate il testimone di questa scommessa. Inoltre quello di oggi non è un punto di arrivo, è solo un inizio” conclude l’Assessora Aluigi.

Insomma, un giorno di festa che però, come sostiene il Presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri, l’emergenza sanitaria non ci permette di festeggiare. Ma ci tiene comunque a sottolineare: “Sono tante le persone da ringraziare per essere arrivati qua, ad aprire insieme le porte di questo cancello. Ognuna di queste che siano familiari, operatori sociali, amministratori e dipendenti municipali ha fatto un passo per arrivare a questa porta. Nello spirito di una legge straordinaria per cui una cara amica ha combattuto a lungo, oggi tiriamo una linea e apriamo un’altra storia. Ringrazio l‘Assessora Alessandra Aluigi per l’impegno, la passione, la tenacia, con cui abbiamo raggiunto un risultato che raccontiamo con orgoglio. Nelle prossime settimane altre due esperienze simili e differenti apriranno progetti di autonomia grazie al Dopo di Noi ancora qua, in Ottavo Municipio. Per una città che sa riconoscere i diritti, che può diventare migliore, che include e non esclude, abbiamo aperto una porta e adesso di nuovo a lavoro perché questa non sia una goccia nel mare, ma un’idea di futuro per la Roma che vogliamo costruire.”

Di Ilaria Proietti Mercuri

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La Garbatella ricorda Gigi Proietti

Negli anni Ottanta il mattatore romano guidò un laboratorio al teatro in Portico presso la chiesa di Santa Galla

Se ne è andato un grande romano. Con la sua comicità irriverente e mai volgare, lieve e sarcastica, Gigi Proietti ci ha lasciati velocemente il 2 Novembre 2020, giorno nel quale avrebbe compiuto 80 anni.

La sua presenza è stata importante anche nel nostro territorio.All’inizio degli anni ’80, infatti, il compianto artista romano ha guidato un laboratorio teatrale nell’attuale teatro “in Portico”, nei locali di Santa Galla.

Il laboratorio ha dato i natali alla compagnia de I Picari, distintasi particolarmente nel panorama teatro-cabarettistico romano degli anni ’90, sperimentando nuove forme di comicità passando attraverso il varietà e il teatro di tradizione, nonché a Rodolfo Laganà. L’esperienza chiuse alla fine degli anni Novanta, dopo contrasti con la gestione parrocchiale.

Altro aspetto che unisce il brillante Gigi Proietti al nostro territorio: tra i tanti ed amati personaggi da lui impersonati, ha interpretato nel programma radiofonico della Rai “Gran Varietà” il mago della Garbatella, che con i suoi riti cialtroneschi gabbava poveri creduloni.

Addio, Gigi. Tutti noi piangiamo un grande mattatore.

Di Francesca Vitalini

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Tra luci e ombre la scuola è ripartita

di Francesca Vitaliani

MANCANO ANCORA I BANCHI MONOUSO E MOLTI INSEGNANTI

La scuola è ormai aperta da un mese, ma non mancano i problemi e le criticità in tempi di pandemia. Su tutti l’insufficienza dei banchi monoposto, promessi dal Ministro della Pubblica istruzione per garantire il distanziamento tra gli studenti ed evitare il contagio. Nelle scuole di ogni ordine e grado di Garbatella questo, insieme alla mancanza dei professori, sembra essere l’oggetto del desiderio.
“Alla Moscati siamo molto contenti dell’attività preparatoria e dell’impegno degli insegnanti, ma non sono ancora arrivati i nuovi banchi per garantire il distanziamento— ci racconta Marcella Chichi, rappresentante di classe della terza O — . Per questo motivo, i ragazzi sono disposti uno sul lato lungo, l’altro su quello corto dei vecchi banchi, una modalità che noi genitori non riteniamo efficace, efficiente, neanche dal punto di vista ergonomico”. Inoltre, nella media di via Padre Semeria preoccupa l’apertura delle finestre delle aule per consentire il ricambio d’aria, ulteriore norma di sicurezza per contrastare il contagio da Covid: “Capiamo quanto sia importante far arieggiare gli ambienti nella normalità e in questa particolare fase — dice Marcella Chichi – ma pensiamo che con l’arrivo del freddo con la brutta stagione sia importante proteggere i ragazzi anche da raffreddori e mal di gola”.

Inoltre la tardiva nomina degli insegnanti sta creando non pochi disagi “non è più possibile dividere i ragazzi in altre classi per garantire la sicurezza e il distanziamento — continua la rappresentante dei genitori -, quindi, gli studenti vengono rimandati a casa prima della fine delle lezioni o entrano alla seconda ora con gravi disagi per le famiglie ”.
Stesso copione alla scuola elementare Alonzi di via Valignano dove mancano alcuni degli strumenti di base per un lavoro scolastico ottimale e per mantenere il necessario distanziamento. Pare che dovrebbero arrivare 300 banchi monouso per tutto l’Istituto comprensivo di piazza Damiano Sauli, nettamente insufficienti per le esigenze dei vari plessi scolastici. Anche in mensa, oltre che in alcune aule, non è stato garantito, dall’apertura della scuola, il distanziamento statico e dinamico.

Al classico Socrate, gli Uffici del Commissario Domenico Arcuri, sollecitati dal liceo romano, non hanno risposto con tempistiche certe alla richiesta dei banchi monoposto, tant’è che in attesa, l’istituto di via Padre Reginaldo Giuliani si è dotato, come ci racconta Maria Antonietta Pedacchio, rappresentante dei genitori in consiglio d’istituto, “di sedie con ribaltine in faggio perché i banchi, molto vecchi, non si sarebbero potuti segare come hanno fatto in altre scuole”.
E questo non è stato il solo acquisto del liceo di Garbatella: “si è provveduto a comprare supporti multimediali in entrambe le sedi e a riparare quelli esistenti grazie ad un programma operativo nazionale finanziato dai fondi strutturali europei.
Si è provveduto ad acquistare la segnaletica di sicurezza, i termometri, le visiere, gli igienizzanti, i presidi medico chirurgici per l’igiene degli ambienti.

Sono state riparate le finestre per garantire il ricambio d’aria, è stato rinnovato e potenziato l’abbonamento per la piattaforma per la didattica e le attività online, nonostante sia l’unico liceo romano a garantire una didattica completamente in presenza, ed è stato attivato il contratto più potente possibile con la compagnia telefonica alla quale siamo abbonati” -ha spiegato Pedacchio.
Dunque, la scuola è aperta da un mese con grande gioia ed entusiasmo dei ragazzi, ma c’è ancora molto da fare.

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Aperto un nuovo drive in al San Michele di via Odescalchi

Covid-19

Aumentano i contagi e aumentano le persone in coda ai drive in sparsi in tutta la città. Le attese purtroppo, in alcuni casi, sono ancora molto lunghe addirittura 5 o 6 ore di fila prima di essere sottoposti al tampone. La Asl Roma 2, di nostra competenza territoriale,da qualche giorno ha aperto un nuovo drive in in via Odescalchi 67/a nell’area dell’ex Ipab San Michele a Tormarancio.Il servizio è aperto tutti i giorni dal lunedì alla domenica dalle ore 9 alle 19, l’ingresso chiude alle ore 18 e verranno effettuati tutti quelli che al momento saranno all’interno, fino ad un totale di 300 tamponi giornalieri. Questo nuovo punto di screening si aggiunge a quello attivo presso l’IRCCS del Santa Lucia con ingresso in via Ardeatina 354, nel quale le attività si svolgono dal lunedì al venerdì dalle ore 9,30 alle 13,30 all’interno del parcheggio di superficie. Gli utenti devono essere in possesso della prescrizione de materializzata del medico di base e del codice fiscale.
Si effettuano tamponi antigenici ai bambini da 0 ai 6 anni anche presso il centro prelievi dell’Ospedale Sant’Eugenio con ingresso in via Rhodesia, 25.Per accedere al servizio bisogna essere stati prenotati dal pediatra.

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Tor Marancia: due murales per il bar di Gigi

L’iniziativa dell’Associazione Parco della Torre anche per sollecitare l’intervento dell’Ater nei quartieri popolari

“Piccoli commercianti, cultura e servizi sociali. Riapriamo i locali. Diamo vita ai quartieri popolari”, questa la frase apparsa su uno striscione a viale Odescalchi 54, affisso su una serranda dell’ex bar di Gigi, storica attività che dopo cinquanta anni di servizio si è dovuta trasferire in una via più movimenta e con affitti privati più ragionevoli.

A fare da cornice a questo striscione due disegni sul muro raffigurano Gigi, (all’anagrafe Luigi Capponi) e due avventori del vecchio bar intenti a dividere una birra. Un’azione promossa dall’Associazione Parco della Torre, unitamente ad alcuni abitanti del quartiere ed in linea con l’iniziativa portata avanti dalla Rete Popolare Tiburtina, che oltre a rendere omaggio a una storica attività di Tor Marancia, pone l’attenzione sulla questione dei locali pubblici Ater e del Comune.

Una delle vie centrali del quartiere che un tempo era animata da attività e circolazione di persone, appare ai nostri oggi desolata e vuota, pur contando, nel solo quadrante Odescalchi/Santa Petronilla, ventinove serrande abbassate di locali pubblici, che potrebbero restituire agli abitanti alcuni servizi utili e ridare vita alla zona.

L’assenza dell’Ater non si palesa solo per i locali chiusi ma anche per mancanza di manutenzione delle palazzine; basta girare per i lotti delle case popolari di Tor Marancia per accorgersi che molte facciate dei palazzi sono scrostate, piene di infiltrazioni d’acqua e abbandonate all’incuria generale. Un esempio è quello che accade a via Valeria Rufina 66, dove da circa tre anni un’impalcatura e una rete delimitano un’area interessata da caduta di lavagna dal cornicione. Il pronto intervento Ater, pur riconoscendo il problema, rimanda la riparazione, creando agli inquilini serie difficoltà. 

Per valorizzare questo immenso patrimonio pubblico, bisogna sollecitare le Istituzioni ad occuparsene, ascoltare le esigenze del territorio ed aprire un dibattito cittadino sulla questione ATER.

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Caduto un enorme pioppo secco nel parco delle rane

Qualche mese fa Cara Garbatella segnalò la pericolosità di alcuni enormi pioppi nel cosidetto “parco delle rane”, l’area verde che confina da un lato con la lottizzazione dell’I 60 e dall’altro con gli orti urbani Tre Fontane. Questo parco campagna molto frequentato da runners e cittadini ha una importante dote di alberi, che mancavano di manutenzione da anni. Dopo qualche tempo dalla nostra segnalazione alcuni pioppi secchi sono stati capitozzati, ma non si capisce perché ne hanno lasciati altri nelle stesse condizioni di pericolosità. 

Uno di questi investito dalla bufera di qualche giorno fa è caduto e ha portato con sé due robinie ancora verdi. Per fortuna che questa tromba d’aria si è abbattuta sui palazzi di via Giuseppe Berto e dintorni alle 5 della notte, quando il parco era completamente vuoto. Ma se fosse successo di giorno? L’area è stata prudentemente transennata ma vogliamo segnalare al Municipio VIII e all’ufficio giardini del Comune di Roma che ci sono ancora alberi secchi di  grande dimensione. Con la speranza che qualcuno provveda in tempi rapidi.

Di Gianni Rivolta

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Casi Covid-19 in VIII Municipio

Il SERESMI, Servizio Regionale per l’epidemiologia, sorveglianza e controllo delle malattie infettive, ha aggiornato la mappa romana dei contagi Covid-19 al 13 Ottobre 2020. Attraverso le mappe si vuole descrivere l’incidenza cumulativa dell’epidemia a Roma e nel Lazio.

I dati parlano di 9787 casi totali nella capitale con un tasso di incidenza di poco più di 34 casi ogni 10mila abitanti. Di questi, 364casi sono nell’VIII Municipio. A Garbatella sono presenti 155 casi ad oggi (con un tasso di incidenza di circa 32.25 casi ogni 10mila abitanti), 97 a Tormarancia, 33 a Grotta Perfetta, 12 a Navigatori, 13 a Valco San Paolo, 12 ad Ostiense.

Nel resto della capitale, i Municipi che stanno registrando il maggiore numero di casi sono il settimo (1002 casi e un tasso del 32.57), il quinto (946 con un tasso del 85.19) e il sesto (846 e un tasso del 32.68).

Di Francesca vitalini 

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Crolla ponte sulla Via Laurentina

Via Laurentina, proprio alla fine di Via Benedetto Croce ai confini del quartiere Montagnola, questa mattina è crollato il ponte della ciclabile. L’episodio è avvenuto intorno alle 10 quando un camion, accidentalmente, durante una manovra nel tratto sottostante la strada ha colpito il ponte.

Non c’è stato nessun ferito. Il crollo è però avvenuto allo svincolo che porterebbe sulla Roma Fiumicino, strada strategica per molti abitanti del quartiere, creando così un lungo tratto di traffico. 

Tecnici e polizia, avvertiti da alcuni passanti, sono giunti sul posto per mettere in sicurezza l’area e fare chiarezza su quanto accaduto. 

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Tor Marancia in festa

Un campo da calcetto e di basket nel parco della Torre. Ecco le richieste dell’associazione 

Torna Tor Marancia in Festa, alla sua seconda edizione, evento organizzato dall’associazione Parco della Torre il 17 ottobre.

C’eravamo lasciati, nella prima edizione, con il progetto di sostituire lo scheletro dell’ex scuola Mafai in viale di Tor Marancia 103 con un centro culturale per il quartiere. Risultato che, almeno sulla carta, sembrerebbe in procinto di realizzazione, nonostante la bonifica e la demolizione dello scheletro non siano state ancora compiute come da programma.

Tema centrale di questa seconda edizione è lo sport, argomento di rilievo in questo periodo di emergenza sanitaria, dove abbiamo riscoperto l’importanza degli spazi pubblici e dei luoghi comuni e comunitari. I parchi e le aree verdi, principalmente, sono diventati determinanti per la cura del corpo, della mente e la realizzazione di pratiche sportive. Oltre ai noti benefici psicofisici dell’attività all’aria aperta, la valorizzazione dei parchi è un’ottima soluzione per fare sport in compagnia nel rispetto dei protocolli di sicurezza. I distanziamenti previsti non consentono di poter avere la stessa affluenza all’interno delle strutture al coperto, molti studenti sono penalizzati dal seguire regolarmente l’insegnamento dell’educazione motoria nelle palestre delle scuole e con la crisi economica pungente, molte persone rinunciano ad un abbonamento in palestra o ad un corso di sport. 

Da questa riflessione è nata dagli organizzatori l’idea di raccogliere fondi per recuperare la pista al centro del Parco della Torre e renderla un campo sportivo con almeno due porte da calcetto e un playground per il basket. Al centro dell’evento ci sarà alle ore 18:00 un dibattito sull’argomento in cui saranno coinvolte alcune società sportive di zona, realtà di sport popolare e alcuni rappresentanti delle istituzioni locali.

Durante l’evento ci saranno anche momenti di gioco e iniziative culturali: alle 14:30 un torneo di calcetto per i bambini/e, alle 16:30 la presentazione del libro “Senza Parole” di Erica Silvestri edito da Momo Edizioni e alle 15:00 una passeggiata storica all’interno della Tenuta di Tor Marancia, che terminerà con un’esibizione della cantautrice e poetessa Giulia Ananìa; autrice per grandi nomi della musica italiana e profondamente legata alla poesia delle strade di Roma, che per l’occasione reciterà in anteprima alcune poesie inedite, tratte dal libro di prossima uscita “L’Amore è un Accollo” edito da Red Star Press.  Per prenotazioni e informazioni sulla passeggiata chiama il numero 3408051020 o scrivi un’email a parcodellatorre@gmail.com

La giornata sarà inoltre scandita dal djset della Borghetta Stile Crew, dalle pennellate dell’artista Emanuele Olives che dipingerà un murale sul viale d’ingresso del Parco e dalla mostra fotografica collettiva “Itinerari Metropolitani. Tormarancia“, a cura di Daniela Silvestri e Massimiliano Tempesta, docenti WSP Photography. 

L’evento si svolgerà al Parco della Torre in viale di Tor Marancia 29; sulla pagina Facebook “Parco della Torre di Tormarancia” tutti i dettagli dell’iniziativa, che ci auguriamo diventi un appuntamento fisso per il quartiere e punto di convergenza delle realtà territoriali che potranno così partecipare attivamente alla realizzazione. 

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Casi Covid in VIII Municipio

Il SERESMI, Servizio Regionale per l’epidemiologia, sorveglianza e controllo delle malattie infettive, ha aggiornato la mappa romana dei contagi Covid-19 al 5 Ottobre 2020. Attraverso le mappe si vuole descrivere l’incidenza cumulativa dell’epidemia a Roma e nel Lazio.

I dati parlano di 8703 casi nella capitale con un tasso di incidenza di poco più di 30 casi ogni 10mila abitanti. Di questi, 354 casi sono nell’VIII Municipio. A Garbatella sono presenti 153 casi ad oggi (con un tasso di incidenza di circa 34 casi ogni 10mila abitanti), 95 a Tormarancia, 29 a Grotta Perfetta, 11 a Navigatori e 13 a Valco San Paolo.Nel resto della capitale, i Municipi che stanno registrando il maggiore numero di casi sono il settimo (913 e un tasso di 29.68), il quinto (874 con un tasso del 35.29) e il sesto (755 e un tasso del 29.16). 

Di Francesca Vitalini

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L’associazione “Nessun Dorma” all’open box del mercato di Grottaperfetta

Rispondendo prontamente all’avviso pubblico del Comune di Roma per la realizzazione e l’ampliamento del progetto “La Casa del Municipio Roma VIII: un luogo per i diritti – Edizione 2020-2022”, l’associazione di promozione sociale Nessun Dorma, attiva sul territorio di Roma 70 da un decennio, da oggi prende in gestione l’Open Box all’interno del mercato di Grottaperfetta. Open Box sarà il riferimento di animazione e promozione sociale in cui l’associazione proseguirà la sua attività in un quartiere di grande vitalità, troppo spesso, e a torto, etichettato come “dormitorio”.  Torna così a vivere un Box Municipale chiuso da anni all’interno del Mercato di Grottaperfetta, uno spazio a disposizione dei cittadini in cui, tra gli altri progetti, sarà possibile:

  • – prenotare Carta Identità e Cup
  • – avere supporto informatico per i servizi online di Roma Capitale
  • – consultare Infopoint Territoriale 
  • – utilizzare Bacheca Scambi e Annunci di quartiere 
    Il box sarà aperto nei giorni martedì, giovedì e sabato, dalle ore 10 alle 13:30.
    Il piano di sostegno al Mercato Rionale Grottaperfetta non si ferma qui, ci saranno anche interventi strutturali e la riapertura dei box riassegnati da poco.

Nel bando del progetto comunale, sono messi a disposizione i locali:

  • – ex “Infobox” di Via Tito angolo Viale Giustiniano Imperatore
  • – Box di Via Giacinto Pullino 71
  • – Via Benedetto Croce 50
  • – Via dei Lincei 93
  • – Via Barbana 57/59 
  • – I Box mercato rionali Corinto e Grottaperfetta 
  • – Via Odero 13 

insieme a ulteriori spazi da individuare che si renderanno disponibili.

Di Giorgio Guidoni

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Stefano Cucchi: Il Municipio 8 lo ricorda così

Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza della sua persona”. È con questa frase, dell’Articolo Tre della Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo, e con un albero che rappresenta la vita, che il Municipio 8 vuole ricordare Stefano Cucchi. Proprio ieri infatti avrebbe compiuto 42 anni.

Chi era Stefano? Ormai tutti lo sappiamo. Per noi è sempre stato uno dei più grandi casi di ingiustizia. Ma per mamma Rita e papà Giovanni? E per la sorella Ilaria? Per loro, continua ad essere il figlio e il fratellino che non hanno mai più potuto riabbracciare. Ma nonostante il dolore, mai si sono dati per vinti, e con gli anni hanno sempre spazzato via il silenzio con il coraggio.

E se Ilaria è questo che ha sempre voluto, giustizia e  ricordo, il Municipio 8 non può che fare la sua piccola parte. “Abbiamo raccolto l’appello lanciato da Ilaria di aderire al Memorial Stefano Cucchi con un simbolo di rinascita nel giorno del compleanno di Stefano.”  Ha dichiarato il Presidente del Municipio Amedeo Ciaccheri.

Con un’iniziativa costruita assieme all’Associazione Casetta Verde, si è piantato un albero davanti all’ingresso della Biblioteca Comunale Arcipelago di Montagnola.
E non finisce qui. Aggiunge poi Ciaccheri: “Torneremo nelle prossime settimane a raccontare la storia di Stefano assieme a Ilaria Cucchi e al suo avvocato Fabio Anselmo per una staffetta di memoria, verità e giustizia. Lo dobbiamo a Stefano.”

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Un caso positivo Covid-19 nel Plesso della Cesare Battisti

Ai genitori del plesso Battisti

Al Consiglio d’istituto

Gentili genitori,

vi informiamo di aver ricevuto comunicazione della presenza di un caso positivo Covid 19 nel

Plesso Battisti.

Abbiamo provveduto, in via cautelativa, a consigliare ai genitori della classe interessata di tenere i

figli a casa già da oggi.

La scuola si è prontamente attivata secondo il protocollo di emergenza COVID, ha contattato

immediatamente la ASL di competenza e ne seguirà le indicazioni.

Qualsiasi aggiornamento vi sarà prontamente comunicato.

Siamo convinti che l’informazione sia fondamentale per vivere serenamente questo anno.

Rimaniamo a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento e confidiamo che tutti Voi sappiate

gestire ansie e timori così da non intralciare il lavoro dell’Istituto in questo momento non certo

facile.

Cordiali saluti

Il DIRIGENTE SCOLASTICO

Dott.ssa Nunzia Annunziata

Di redazione

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Scippo alla Montagnola in pieno giorno

Venerdì mattina, ore 10.. È una bella giornata, apparentemente tranquilla, persone che passeggiano, il vocio del vicino mercato della Montagnola, la solita fila esterna all’ufficio postale, una mamma cammina con passeggino e figlia a bordo. La calma della giornata viene lacerata da un urlo improvviso, acuto e straziante. È la mamma, che è improvvisamente assalita alle spalle da un balordo che avrà sì e no venti anni. Il delinquente afferra la catenina d’oro al collo della donna e la strappa via. La donna reagisce d’istinto, si divincola, tenta di difendersi, ma nella colluttazione fa cadere di lato il passeggino con la bambina, che inizia a gridare anche lei spaventatissima. Il tempo si ferma, per un istante lunghissimo. Montagnola è un quartiere tranquillo, nessuno si aspetta episodi di microcriminalità. E invece, eccola qua. Il ragazzo scappa in direzione del mercato con il suo triste bottino, poi gira a destra in via Pico della Mirandola e si dilegua. La mamma piangente abbraccia la figlia e la rassicura che va tutto bene, è tutto passato, è già un brutto ricordo. I viandanti realizzano ciò che è accaduto, si avvicinano alla mamma e la confortano. Qualcuno chiama la Polizia Municipale che interviene in pochi minuti, registra le generalità della donna, redige il verbale dell’accaduto. Spontaneamente tante persone si radunano e commentano l’accaduto, tutti hanno visto qualcosa, nessuno è riuscito a ostacolare il ragazzo. La condanna è unanime, lo stupore è grande, l’indignazione per l’atto vigliacco è fuori discussione. La cosa che stupisce è anche il fatto che lo scippo sia avvenuto in pieno giorno, con intorno tante persone, in una zona residenziale in cui non si registrano episodi violenti. Forse era un tossicodipendente che cercava il denaro per acquistare la dose quotidiana, è l’ipotesi avanzata da più persone. Dopo il grande spavento la situazione torna più tranquilla. La mamma, sbrigate le formalità con la Polizia Municipale, riprende la camminata, spaventata, ma forte e sicura di sé, per infondere nuovamente fiducia alla figlioletta. I vili attaccano sempre alle spalle. E un ragazzo che sceglie come obiettivo una giovane donna con la sua bambina è veramente l’ultimo dei vigliacchi. 

Di Giorgio Guidoni

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Il progetto Dopo di Noi arriva alla Montagnola

Da settembre parte Dopo di Noi nel Municipio Roma VIII. Un progetto di aiuto verso tutte quelle persone con gravi disabilità, ma anche per sostenere le loro famiglie.

Da dove nasce il progetto Dopo Di Noi

Cosa sarà di nostro figlio, quando non ci saremo più noi ad assisterlo?”. Questa è la domanda che tormenta la vita dei genitori di ogni ragazzo disabile. E la politica ha voluto rispondere con la legge sul Dopo di Noi approvata nel 2016. Si tratta di un testo contenente le disposizioni per affrontare il futuro di questi ragazzi dopo la morte dei loro parenti. Uno sportello di consulenza, progetti di vita, convivenza assistita, sono vari i temi che affronta questa legge.

E indovinate un po’, il Municipio VIII non si fa trovare impreparato. “Siamo pronti per il Dopo di Noi” ha dichiarato su un post di Fb il minisindaco Amedeo Ciaccheri. In che modo? Vediamolo insieme.

Dopo Di Noi a Montagnola

Da settembre parte il Dopo di Noi nel Municipio Roma VIII con l’apertura della casa di via Leonori a Montagnola e poi altre due pronte a breve, per ospitare un progetto d’autonomia per persone con disabilità grave”. Un piano, quello di dare priorità a questa legge, che è sempre stato uno dei principali obiettivi da perseguire da parte della giunta Municipale. E finalmente oggi, grazie al Municipio Roma VIII, l’ASL Roma 2, la Regione Lazio, l’ASP Asilo Savoia, si apre una nuova porta verso il Dopo di Noi.

Come già detto, non sarà l’unica struttura dedicata alle famiglie, presto ne nasceranno altre due. Per ora però, siamo già a un buon inizio.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Identificati i resti di un altro martire delle Fosse Ardeatine: quelli dell’ebreo tedesco Heinz Eric Tuchman

Nello scorso mese di luglio sono stati identificati con certezza i resti di un altro dei Martiri delle Fosse Ardeatine. Grazie al lavoro di studiosi e tecnici, con l’ausilio di moderni mezzi scientifici dell’Arma dei Carabinieri, i resti anonimi di una delle 335 vittime dell’eccidio del 24 marzo 1944 hanno ora un nome certo.

Un ulteriore risultato, dopo quello del riconoscimento di Marian Reicher nella scorsa primavera.

Il personaggio di questa triste vicenda è l’ebreo tedesco di Magdeburgo Heinz Eric Tuchman. Grazie alla comparazione del DNA tratto dai resti di chi è stato vigliaccamente assassinato con quello del nipote Jeremy, che vive a Londra, si è finalmente risolto a distanza di 76 anni un altro enigma legato al barbaro eccidio.

Particolare soddisfazione è stata espressa dal Comandante dei RIS di Roma, Colonello Schiavone, che ha spiegato come il risultato è stato raggiunto partendo dal profilo del cromosoma Y , quello paterno, delle ossa conservate nel Mausoleo, confrontato con un campione della saliva del nipote. Dalla valutazione antropometrica dei resti senza nome conservati alle Fosse Ardeatine già si sapeva che si trattava di un uomo tra i 35 e i 55 anni, alto circa 1 metro e 70. Questi dati messi assieme all’esame del DNA hanno quindi consentito di dare un nome anche ai resti di Heinz Eric Tuchman.

Enrico Recchi

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Incendio sulla Magliana: il fumo arriva fino agli altri quartieri

Nel pomeriggio di Sabato 1 Agosto, tra il traffico del weekend ed il forte caldo, ettari di terreno hanno iniziato a bruciare. Il tutto è avvenuto in Via del Cappellaccio, all’incrocio del viadotto della Magliana. Non sono ben chiari i motivi dell’incendio. Ma poco dopo che il cielo ha iniziato a coprirsi di nero sono giunti sul posto Vigili del Fuoco, polizia ed un elicottero.

Il fumo negli altri quartieri

“Alle 22 di sera ancora c’era puzza di fumo ovunque” ci racconta una signora che vive alla Garbatella. “L’odore di bruciato è arrivato anche a Montagnola e Tor Marancia, conferma invece un abitante della zona. Nonostante l’intervento dei Vigili del fuoco, in breve tempo molte delle aree vicine alla Magliana sono state invase dal fumo fino alla tarda sera di Sabato.

A rischio anche gli animali

A rimetterci in questa montagna di fumo poi, sono stati anche i nostri amici a quattro zampe. Proprio sulla Magliana infatti è situato un centro cinofilo, che in breve tempo è stato assaltato dal cattivo odore. Anche qui c’è stato bisogno di un immediato intervento e le decine di animali sono stati salvati grazie alle squadre del Comando Provinciale dei vigili del fuoco di Roma.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Il Comitato di Quartiere Grotta Perfetta vince il premio per la miglior riqualificazione archeologica

Farsi investire dalle bellezze delle nostre città, oggi, è sempre più difficile. Smog, traffico, sporcizia e parchi abbandonati hanno preso il sopravvento. Eppure, c’è ancora chi sceglie di investire nei nostri patrimoni. È il caso del Comitato di Quartiere Grotta Perfetta, che con il progetto per la riqualificazione dell’area archeologia tra Via Carnera e Via Grottaperfetta, si è aggiudicato il premio Roma Best Practices Award 2020 nella categoria Roma Cresce Bene.

Il premio

Il premio Roma Best Practices Award nasce nel 2017 per valorizzare le idee che sostengono il miglioramento delle nostre città. Sono molte le persone che si offrono di prendersi cura del proprio quartiere, e il premio ha proprio l’obiettivo di dare un contributo a chi, con rispetto e amore, crede nel territorio.

Il progetto del Cdq Grotta Perfetta

Cosa ha offerto dunque il Cdq Grotta Perfetta al suo territorio? Un progetto diviso in quattro punti che verrà attuato nel grande parco in via di Grottaperfetta.

  1. Ripulire gli arbusti e la vegetazione spontanea, così da renderla visibile anche dai marciapiedi.
  2. Apporre cartellonistica lungo la recinzione perimetrale.
  3. Ripristinare la copertura del Mausoleo romano situato nei pressi della Chiesa SS.Annunziata. Una vera e propria piccola area archeologica che è sempre stata trascurata negli anni.
  4. Organizzare visite guidate con le scuole del quartiere, così che i bambini e ragazzi possano apprezzare i tesori del nostro passato creando i presupposti per l’amore e l’interesse per la storia del nostro territorio.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Sarà light la festa della Cultura 2020

Confermato da Controchiave il tradizionale sito della scuola Principe di Piemonte

Dopo un po’ di tentennamenti e tanta caparbietà l’associazione Controchiave annuncia che la Festa per la Cultura si farà anche quest’anno seppur in forma light. Intanto sono state scelte le date: saranno sabato 18 e domenica 19 luglio. Il luogo è quello che accoglie il tradizionale appuntamento ormai da qualche anno, la mitica Scuola Principe di Piemonte. Lì lo spazio c’è ed è tanto. Ma non di meno bisognerà applicare le regole del distanziamento sociale sia per l’ascolto dei concerti che per le file agli stand di Ristoro. E prima ancora bisognerà stabilire regole di accesso per non creare assembramenti. Ed è a questo che la nutrita schiera di soci di controchiave sta alacremente lavorando, coadiuvata dai volontari che come ogni anno collaborano nell’organizzazione. La cosa importante è che la #Festaperlacultura si farà… L’estate non potrebbe cominciare senza!

Di Paola Borghesi

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