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Dopo la sentenza del Consiglio di Stato

Torna alla Lazio la piscina di via Giustiniano Imperatore

Di Ilaria Proietti Mercuri

Nel mondo dello sport è sempre stata prassi che le piscine cambino gestione. Così nel 2019, dopo ben 34 anni di Lazio Nuoto, la storica dimora biancoceleste alla Garbatella venne messa a bando e a vincere la nuova gestione fu su la società Maximo srl.

Un bando però poco chiaro fin dall’inizio per il Presidente della Lazio Massimo Moroli, secondo cui a decidere l’esito fu solo l’offerta economica. Criterio di scelta che penalizzava pesantemente la meritocrazia e la qualità del servizio.

Così, nell’ultima intervista che ci lasciò, senza filtri ci disse: <<Io difenderò sempre la Lazio Nuoto. E non esiste che una società così importante venga trattata in questo modo. Quindi noi non ci fermiamo davanti a niente. E se non andrà bene con un altro ricorso al Tar, andremo al Consiglio di Stato>>. Detto, fatto. A un anno da quella dichiarazione, la sentenza del Consiglio di Stato ha accolto il ricorso, annullando il procedimento di aggiudicazione dell’impianto alla Maximo. Così, dopo tante battaglie legali, l’impianto torna alla società biancoceleste.

<<Avevamo ragione.>> Scrive subito sui social il Presidente del Municipio Amedeo Ciaccheri, che fin da subito aveva seguito la vicenda con dedizione. <<Un bando nato male e finito peggio. L’umiliazione di una società storica e il disprezzo di un servizio pubblico a discapito dei tanti, tantissimi frequentatori e del territorio>>. E di questo finale invece, il Presidente Moroli, cosa ne pensa? <<Siamo sorpresi>>, ci risponde, <<eravamo tutti molto scoraggiati, non solo noi ma anche gli avvocati. Con questa notizia ora siamo soddisfatti ed entusiasti, per noi è finito un incubo. Ora inizia la ripartenza>>. Una ripartenza, continua il Presidente, che inizierà dal mantenere il massimo rispetto verso gli utenti. Questo passaggio di competenze tra un gestore all’altro deve evitare ulteriori problemi, così la Lazio aspetterà che l’amministrazione seguirà tutti i passaggi burocratici necessari per consentire il loro ingresso. Una volta dentro <<con tutta la nostra passione dobbiamo ricostruire quell’eccellenza che con un dissennato disegno l’amministrazione comunale ha voluto distruggere>>.

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Un ex Questore in lizza per il consiglio del Municipio VIII

Per tre anni Antonino Russo ha diretto il commissariato Tor Carbone.

Tanti i personaggi da scoprire tra le varie liste che concorreranno il 3 e il 4 ottobre prossimi per un posto al consiglio municipale: tra questi Antonino Russo candidato nella Lista Civica Gualtieri Sindaco. Un uomo che è stato in prima linea per garantire la sicurezza dei cittadini del territorio del Municipio VIII. Per tre anni, infatti, dal 2017 al 2020, ha diretto il Commissariato di Polizia di Tor Carbone . Una presenza costante, fatta soprattutto di incontri con i cittadini, con i vari comitati di quartiere e con diverse associazioni, interfacciandosi con il Presidente Amedeo Ciaccheri, con cui ha anche stretto un solido rapporto di stima e amicizia.

Antonino Russo, sposato e padre di due figli, laureato in Giurisprudenza, è stato prima ufficiale dell’Arma dei Carabinieri e poi, una volta vinto il concorso nel 1980, funzionario della Polizia di Stato con l’incarico di gestire la pubblica sicurezza, la Polizia Giudiziaria, e la tutela dell’ordine pubblico nelle Questure di Venezia, Isernia e Roma; nell’ultimo caso si è occupato anche della regolarizzazione dei cittadini stranieri prevista dalla Legge Martelli.

Nel corso della sua dirigenza al Commissariato Tor Carbone sono stati numerosi gli incontri con i Comitati di Quartiere di Montagnola e di Grotta Perfetta, rappresentati rispettivamente da Paolo Colombini e Mario Semeraro, o con quello dell’Ottavo Colle presieduto da Caterina Valenti. Gli incontri con l’associazione No Roghi alla Caffarella, rappresentata da Flavio De Septis, ha portato all’arresto di tre persone colte in flagranza di reato. 

Amedeo Ciaccheri e Antonio Russo

Il Questore Russo ha vissuto momenti di preoccupazione quando si paventava lo sgombero dello stabile occupato di via del Caravaggio, perché “bisognava avere a che fare con persone fragili, con donne e bambini, che avevano occupato per necessità oggettive”. La vicenda, come è noto, si è risolta positivamente, grazie all’intervento del presidente della Regione Lazio Nicola  Zingaretti e dell’assessore alla casa Valeriani, di concerto con la Prefettura e il Municipio VIII . Un lavoro, quello di Russo, che è stato anche una ragione di vita e che, nonostante il pensionamento appena raggiunto, lo vede ancora impegnato “al servizio del cittadino” come ci tiene a precisare.

 “Mi piacerebbe proseguire sulla scia di quanto tracciato nei tre anni al Commissariato Tor Carbone, con l’apertura di uno sportello di ascolto per i cittadini, ovvero la sicurezza a km zero, e aprire una serie di tavoli tecnici con tutte le forze di polizia presenti sul territorio”.

“È un onore  avere accanto a me,in questa nuova sfida elettorale nel progetto del Municipio che verrà, la competenza, la biografia e le capacità di un vero rappresentante dello Stato come Antonino Russo- ha dichiarato Amedeo Ciaccheri-.Il tema della sicurezza urbana ha bisogno dell’attenzione e della sensibilità alla questione della prevenzione,ma anche di un coordinamento più efficace tra gli attori del territorio. In questo senso la candidatura di Antonino Russo qualifica un programma che concretamente possa rispondere ai bisogni delle cittadine e dei cittadini”.

Di Stefano Baiocchi

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ancora ritardi per ripristinare il ponte ciclopedonale sulla Laurentina

Sono undici mesi, dall’8 ottobre del 2021 che non esiste più un collegamento sicuro per i ciclisti e i pedoni. Il Ponte Ciclopedonale che unisce l’VIII e il IX municipio è ancora da ripristinare.
Cara Garbatella è andata a dare un’occhiata

Servizio di Stefano Baiocchi

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Riparte con una sconfitta la stagione di Atlante Eurobasket Roma

Al Palavenali di via dell’Arcadia va in scena la prima partita ufficiale della stagione, quella del girone arancione della Supercoppa LNP. E’ un derby laziale che vede i romani perdere negli ultimi minuti contro Benacquista Latina Basket con il risultato di 69-75.

La squadra di coach Damiano Pilot rimaneggiata durante l’estate, ha salutato alcuni dei protagonisti della scorsa stagione, tra cui Lorenzo Bucarelli partito per Cantù, Daniele Magro e Jamal Olasewere trasferiti entrambi a Pistoia. La squadra ha dato invece il benvenuto a nuovi atleti; tra questi Kyndahl James Hill, texano proveniente dalla squadra tedesca Mitteldeutscher BC e un altro statunitense, Gage Davis dall’Illinois, classe 1995, giunto da un’ottima annata con la squadra danese Horsens IC.  Segnaliamo poi l’arrivo di tanti giovani tra cui Matteo Schina, Daniele Molinaro, Simone Pepe, Gianluca Santini e Daniele Tomasello, questi ultimi due cresciuti proprio nelle giovanili di Eurobasket. Assente per infortunio nella partita di esordio stagionale, il capitano Eugenio Fanti, che quest’anno batterà il record di giocatore più longevo della Serie A2 nel vestire consecutivamente la stessa maglia; quattordici anni da professionista che, sommando le stagioni del settore giovanile, lo fa arrivare a ben diciannove anni con Eurobasket Roma.

Foto di Marika Torciva

Lo spettacolo in campo è quello che ci si aspetta da una partita d’inizio stagione: squadre ancora in rodaggio, con poco ritmo nelle gambe e poca concentrazione. Assistiamo, specialmente nei primi due quarti, a molti errori sotto canestro, palle perse e tiri che a volte non arrivano neanche a toccare il ferro. È Latina a crederci di più dimostrando, rispetto ai romani, un’attitudine difensiva migliore, che costringe spesso gli avversari a non concludere l’azione entro i ventiquattro secondi o a concedere tiri forzati.

Si va all’intervallo sul 33-41 per i pontini

Nel terzo quarto in fase difensiva Eurobasket tenta di pressare maggiormente Latina, ma sembra inerme davanti agli attacchi di Abdel Fall e Terry Henderson che trascinano fino a +11 la loro squadra. Nell’ultimo periodo di gioco, finalmente si vede un po’ di spettacolo: Kenneth Viglianisi azzecca due triple che animano i romani, trascinati anche da un buon Alessandro Cicchetti e Simone Pepe che non si risparmiano al rimbalzo. Latina già pregusta la vittoria e si assopisce nell’ultima fase della gara, lasciando a Eurobasket il controllo della partita. Negli ultimi cinque minuti è un assalto dei romani che raggiungono anche un parziale di +14 e con Cicchetti dalla lunetta, a tre minuti dalla fine, passano in vantaggio 67-66. Coach Gramenzi chiama i suoi a raccolta e incita la squadra a ritrovare la via del canestro. Al ritorno in campo Latina riacquista fiducia e vince il match 69-75.

Queste le lucide parole a fine partita di coach Damiano Pilot: “L’indicazione che abbiamo da questo match è che non possiamo iniziare le partite prescindendo dall’intensità, che è il fattore che ci ha permesso il recupero da cui vogliamo ripartire per analizzare la gara e lavorare sui nostri errori”.

Il prossimo incontro di Eurobasket in Supercoppa LNP è previsto per il 15 settembre contro Stella Azzurra Roma. L’esordio in campionato invece è previsto per il 2 ottobre contro la neopromossa Nardò. 

La sfida più faticosa però, che deve affrontare la società di Eurobasket, è quella sull’impiantistica di gioco. Stessa situazione in cui si trova anche la Volley Roma di Serie A femminile. Le maggiori squadre che rappresentano la città di Roma nella pallacanestro e nella pallavolo non hanno un campo di gioco omologato per le partite casalinghe. Il PalaTiziano è chiuso per lavori di ristrutturazione a tempo indefinito, chi potrebbe ospitare le due società è il Palazzo dello Sport di proprietà Eur S.p.A. ma i costi per l’uso sono proibitivi. Le società romane sono in trattativa da mesi sia con il Comune di Roma che con la Regione Lazio per trovare una soluzione. Per Eurobasket serpeggia ancora la possibilità di dover andare a giocare le partite casalinghe in Ciociaria. Nell’anno in cui l’Italia ha trionfato alle Olimpiadi, agli Europei di calcio e nel volley femminile è uno scandalo che a Roma il valore dello sport sia ostacolato del mero profitto economico e da una totale assenza d’investimenti nelle impiantistiche di gioco.

Tabellino

Atlante Eurobasket Roma – Benacquista Latina 69-75 (17-19;16-22;17-20;19-14).

Atlante Eurobasket Roma: Pavone n.e., Romeo 7, Leonetti n.e., Santini 2, Hill 4, Viglianisi 6, Quarta n.e., Cicchetti 11, Schina, Tomasello 4, Davis 19, Pepe 16.

Benacquista Latina: Henderson 26, Fall 17, Ambrosin 2, Dambrauskas 11, Durante 3, Donati n.e., Veronesi n.e., Bagni n.e., Passera 4, Bozzetto 4, Radonjic 8.

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Una targa ricordo per Don Pietro Occelli

Nell’anniversario della battaglia della Montagnola tra il 9 e il 10 settembre 1943 

Durante le manifestazioni per il 78° anniversario della battaglia della Montagnola, è stata inaugurata all’interno della piazza una targa in memoria di Don Pierluigi Occelli,detto “Pietro”, nato a Busca (CN) il 21 novembre 1903. Sacerdote della Società di San Paolo, poeta, scrittore, laureato in legge all’università di Torino, Don Pietro fu tra i fondatori della chiesa Gesù Buon Pastore, edificata nel 1937, e ne fu parroco dal 1938 al 1970. 

Quando arrivò nel 1938 alla Montagnola di San Paolo, così era chiamata quella zona ai margini di una borgata, la chiesa era poco più di un magazzino in un’area circondata da campi, boschi di eucalipto, strade sterrate, pascoli e terre di facile acquisto, prospicenti il complesso dell’Eur, per i gerarchi del Fascio. Subito dopo l’armistizio, ovvero il 10 settembre 1943, la zona della Montagnola di San Paolo divenne teatro di una sanguinosa battaglia tra i nazifascisti e i Granatieri del I e del II reggimento, supportati da alcuni cittadini del quartiere. Il coraggio di Don Pietro Occelli si misurò anche in quest’occasione dove, aiutato dalle monache che accudivano gli orfani nel vicino Forte Ostiense, sostenne eroicamente la lotta partigiana e gli abitanti, facendosi in ultimo carico di seppellire quarantotto militari e undici abitanti della Montagnola. Don Occelli sostenne la popolazione anche nell’immediato dopoguerra, aiutando persone affamate, senza soldi e indumenti; queste una delle sue frasi tratte da un suo libricino autoprodotto nel 1967 titolato Parrocchia e tempio votivo dei caduti Gesù Buon Pastore: “Con un camion, che i giovani partigiani della parrocchia (gruppo Avogadro degli Azzoni) avevano tolto ai tedeschi, si fecero utili uscite da Roma per l’acquisto di derrate. Si fecero inoltre semine e piantagioni sui vasti terreni già espropriati per i piani dell’Eur e rimasti senza padrone. Il camion «de li preti della Montagnola» prolungò l’ora della sua celebrità quando fu girato il film Roma città Aperta e comparve «imprestato»come protagonista con Anna Magnani e Fabrizi in lunghe e tragiche scene”.

Alla cerimonia per la targa era presente anche la sezione ANPI Martiri delle Fosse Ardeatine e queste sono state le parole in ricordo del sacerdote dette dal segretario Nino Ruffa: “Ispiratore e cappellano della prima Brigata Partigiana Cristiana, divenute poi un numero rilevante nell’Italia occupata dai tedeschi e di cui purtroppo si contano 440 sacerdoti caduti. Don Pietro Occelli è stato insignito della Medaglia d’argento al Valor Militare per il suo supporto alla lotta armata e l’efficace protezione di decine di ebrei e antifascisti. Un sacerdote di elevati principi morali e di assoluta chiusura verso i liberticidi e i gerarchi del regime che a poche centinaia di metri dalla sua povera gente sfoggiavano un lusso troppe volte costruito con le ruberie. Un prete che ha dato insegnamenti imprescindibili”.

Oltre all’ANPI era presente anche il presidente del Municipio Roma VIII Amedeo Ciaccheri e l’assessora municipale alla memoria storica Michela Cicculli, che ci ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Abbiamo voluto ricordare Don Pietro Occelli, che nella Battaglia del settembre1943 ebbe un ruolo da protagonista sostenendo i combattenti, soccorrendo i feriti, confortando la cittadinanza. A lui, che dal 1938 al 1970 fu parroco della Chiesa Gesù Buon Pastore alla Montagnola abbiamo dedicato una targa per non dimenticare la fondamentale opera sociale che svolse nel quartiere come supporto morale e materiale delle truppe italiane e della popolazione tutta. La memoria collettiva del nostro territorio si è stretta attorno alla figura storica di Don Pietro perché il suo contributo sociale non sia mai dimenticato”.

Nel 1970 all’età di sessantasette anni, Don Pierluigi Occelli lasciò la parrocchia del Gesù Buon Pastore, dedicandosi alla scrittura e alla memoria di quei giorni sanguinosi. Morì ad Albano Laziale il 26 dicembre 1994, dopo alcuni anni di malattia in seguito ad un ictus. Sono molti gli abitanti della Montagnola e non solo a non averlo dimenticato e la targa svelata in quest’anniversario ne è la viva testimonianza.

Di Giuliano Marotta

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8 settembre 1943 a Porta San Paolo col presidente Sergio Mattarella e la sindaca Raggi

Commemorati cittadini e militari che si opposero all’occupazione tedesca della città

A Porta San Paolo, nella ricorrenza dell’8 settembre, il ricordo e l’omaggio ai caduti nella Lotta di Liberazione dal nazifascismo.Presenti il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la Sindaca di Roma Virginia Raggi e il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini.

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Chiude la Saccheria Sonnino

Dopo 90 anni di ininterrotta attività all’Ostiense

Un altro esercizio storico della zona chiude i battenti. Parliamo della famosa Saccheria Sonnino, punto commerciale di riferimento per tanti anni del quadrante Ostiense e di Roma. Alzi la mano chi non ha acquistato un qualcosa almeno una volta nel famoso magazzino di via del Porto Fluviale: un sacco a pelo, una tenda, un fornelletto o una lampada da campeggio, ma anche casalinghi, tavolini, sedie, piatti e giocattoli. Il bazar, conveniente e colmo di oggetti utili, con alle spalle una storia lunga almeno un paio di secoli, dal primo settembre ha abbassato le saracinesche. Ce lo racconta Mario Sonnino, l’ultimo gestore insieme alla sorella Alberta, dopo aver ereditato l’attività dal fratello Carlo, scomparso tre anni fa. La prima licenza commerciale viene rilasciata dall’allora Stato della Chiesa nientemeno che nel 1856, quando i Sonnino avevano la saccheria in via Bocca Della Verità, nel rione Ripa. Rione che conosciamo molto bene, poiché dà i natali a Clementina Eusebi, la donna chiamata Garbatella, che ci nasce in via San Giovanni Decollato nel 1796. L’attività dei Sonnino, il cui inizio si colloca nel secolo XVIII, è molto fiorente, visto il carattere prettamente agricolo dell’Italia di quei tempi, i suoi sacchi e teli sono rinomati e richiesti per molti anni. Nel 1930 però, cambiato il clima politico, con la furia cieca di abbattere “il pittoresco sudicio tramite sua Maestà il Piccone”con l’obiettivo di costruire strade più ampie, anche i Sonnino sono costretti a scegliere una nuova sede. Ecco allora che il nonno Alberto compra il terreno nella odierna zona di via del Porto Fluviale, su cui poi costruirà il palazzo e il magazzino che vediamo in una foto d’epoca. (fig. 1)

A quei tempi il palazzo era affiancato da una società che produceva pecorino romano.

Arriva poi la guerra con la sua triste scia di distruzioni e dolori. La zona sarà offesa dal bombardamento del marzo 1944, tristemente noto per i danni e le vittime causate nel quadrante Ostiense, nella vicina chiesa di San Benedetto, e alla Garbatella.

Qui di seguito una foto del palazzo scattata subito dopo i danni subiti. Si può notare la mancanza di una parte dell’insegna che riportava la scritta Sonnino, danneggiata e caduta in terra. (figura 2)

Tra il 1943 e il 1944, durante i terribili mesi dell’occupazione di Roma, i fratelli Sonnino, Alberto e Giuseppe, scampano alle deportazioni nazifasciste grazie ai buoni uffici di Frate Ehrhard, il sacerdote di origini tedesche Priore dell’Abbazia delle Tre Fontane, con cui intrattenevano rapporti commerciali, attraverso la società agricola della vastissima Tenuta. Insieme ad altri cittadini ebrei e oppositori di regime erano riusciti a nascondersi nelle celle dell’abbazia mescolandosi agli operai avventizi e ad alcuni graduati dell’esercito italiano eludendo i controlli dei militari tedeschi. Alla fine delle ostilità, per ringraziare il Priore dell’aiuto spassionato ricevuto, le famiglie ebree Sonnino e Di Porto regaleranno all’abbazia una scultura in marmo che rappresenta una Madonna con Bambino, tuttora presente nell’arco di ingresso al Monastero.

Il dopoguerra vede nuovamente i Sonnino rimboccarsi le maniche e ripartire con la loro attività. Gli affari vanno bene, ma, arrivati agli anni sessanta, il mondo inizia a cambiare sempre più velocemente, la società si trasforma da agricola a industriale, la richiesta di sacchi per l’agricoltura inizia a calare, sostituita da materiali di cartone e plastica. Ed ecco che l’azienda, ora passata nelle mani del fratello Carlo, si orienta verso i teloni impermeabili per i camion che vede un certo successo fino alla fine degli anni settanta. L’esigenza di diversificare induce i Sonnino ad ampliare l’offerta su articoli da campeggio, arricchita poi da nuovi prodotti quali tavoli, sedie, piatti, casalinghi, articoli da regalo e giocattoli. Sino ad arrivare ai giorni nostri in cui la velocità di trasformazione è sempre più repentina, i modelli commerciali diventano molto aggressivi, tanti commercianti soffrono la concorrenza della distribuzione on-line. Tre anni fa scompare anche Carlo, l’azienda passa a Mario e Alberta, che la conducono con entusiasmo e passione. Ma arriva la decisione di ritirarsi in pensione, con i figli impegnati in altri percorsi professionali. E allora la sofferta scelta di chiudere l’attività e salutare con affetto gli abitanti del quartiere e la clientela affezionata che per così tanto tempo ha avuto come punto di riferimento la Saccheria Sonnino. (figura 3)

Di Giorgio Guidoni

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Quasi quattrocento profughi afghani ospiti in strutture alberghiere dell’Asl RM 2

Il 30 giugno scorso si è conclusa la missione italiana in Afghanistan, iniziata il 10 gennaio 2002 con la partecipazione alla missione di guerra NATO denominata ISAF (International Security Assistance Force), seguita poi da quella del 2015 Resolute Support. 

Ad aprile scorso gli Stati Uniti hanno ufficializzato la decisione ministeriale della NATO: lasciare l’Afghanistan entro l’11 settembre 2021, proprio nel ventennale dell’attentato alle Torri Gemelle di New York. 

I risultati di due decenni di guerra sono disastrosi e le missioni fallimentari, con enorme dispiegamento di forze, dispendio di vite umane con il solo risultato di lasciare la popolazione afghana nelle mani dei talebani e in collasso economico. L’Italia ha impiegato circa cinquantamila persone, con 53 militari morti e oltre 700 feriti, spendendo circa 9 miliardi di euro. L’Afghanistan in questo momento è un paese in seria difficoltà, con la maggioranza delle persone che vive al di sotto la soglia di povertà, spaventata e in costante tensione. Le immagini dell’aeroporto di Kabul e dell’ultimo attentato sono scioccanti e rattristano. Migliaia di persone che scappano per salvarsi la vita, lasciando alle spalle familiari, amici, il loro paese e forse anche la speranza di poterli ritrovare.  In patria hanno lasciato anche documenti, cellulari e tutto il necessario per mettersi in contatto con i familiari.

Le foto di Francesca Canu sono state scattate nel 2013 all’interno dell’Istituto Romano San Michele.

Molti tra gli afghani scappati sono riusciti a raggiungere con voli speciali l’Italia e 375 sono stati ospitati in tre alberghi dell’Asl Roma 2, dove è stata costituita un’equipe aziendale multidisciplinare (medici ed infermieri afferenti a diversi Servizi-UOC Tutela degli Immigrati e Stranieri, Home Care Covid, Coordinamento drive in e strutture Alberghiere Protette, Servizio Farmaceutico) per la gestione integrata dei bisogni della popolazione ospitata.

Il personale medico si è accertato della loro condizione fisica ed è intervenuto per prestare le cure necessarie, come per chi seguiva già in Afghanistan terapie per alcune patologie anche gravi e che nella fretta di scappare, non aveva portato con sé neanche le medicine necessarie o una donna con gravidanza a termine che è stata aiutata a partorire. Molti sono stati anche i soggetti che si sono sottoposti al vaccino anticovid. È stato attivato un Servizio di mediazione linguistica-culturale gestito dalla Cooperativa CEIS nell’ambito del Dipartimento di salute mentale e dei progetti con finanziamento europeo FAMI. 

Non è la prima volta che il nostro territorio è attraversato da una numerosa migrazione di persone afghane. Già a partire dal 2006 e soprattutto nel 2012, alcuni rifugiati si stanziarono con delle tende improvvisate nell’area attigua all’Air Terminal Ostiense. La giunta comunale dell’epoca, guidata da Giovanni Alemanno, ignorò la crisi umanitaria che stava attraversando la città; solo grazie ai volontari e allo spirito di accoglienza del Municipio XI (dal 2013 VIII), con presidente Andrea Catarci, fu costruita, all’interno dell’IPAB San Michele di Tor Marancia, una grande tecnostruttura per accogliere e portare reale sostegno a queste persone. Un’esperienza solidale che vide una grande partecipazione dei romani, un’attivazione che ci auguriamo si metta in moto anche oggi. Intanto notizie poco confortanti continuano a giungerci dall’Afghanistan, una terra di millenaria storia, ricca di risorse naturali di cui il popolo afghano non può godere, costretto a subire la legge dei talebani e l’ingerenza violenta di paesi stranieri tra cui lo stato italiano anch’esso responsabile di questo declino.

Di Giuliano Marotta

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Addio a Carla Di Veroli

In una afosa giornata d’estate il corpo di Carla Di Veroli è stato trovato senza vita nella sua casa della Garbatella. Forse era morta già da qualche giorno a causa di un malore. Il portiere dello stabile non vedendola si è allarmato e ha avvisato il fratello (il figlio risiede in Israele) e poi sono intervenuti i Vigili del fuoco. Solo l’autopsia potrà chiarire questa tragica scomparsa.

Chi era Carla Di Veroli? Aveva solo 59 anni, ma negli ultimi decenni è stata impegnata nella battaglia dei diritti civili e una instancabile testimone della Memoria. Nipote di Settimia Spizzichino, l’unica ebrea romana sopravvissuta al rastrellamento del ghetto il 16 ottobre del 1943 e figlia di Angelo, partigiano combattente di Giustizia e Libertà. Cominciò la sua attività nelle istituzioni locali del Municipio XI (oggi VIII) come consigliera circoscrizionale (era stata eletta nella Lista civica per Rutelli Sindaco), poi divenne assessora alla cultura e delegata alla Memoria in Campidoglio col Sindaco Ignazio Marino. Qualificata rappresentante della comunità ebraica romana, che alla Garbatella ha una forte presenza democratica, era una impegnata antifascista. E per questo era stata oggetto di intimidazioni da parte delle frange nazifasciste della Capitale. Noi di Cara Garbatella ce la vogliamo ricordare con la sua solita verve durante la presentazione al Palladium del libro “Garbatella tra storia e leggenda”, insieme a Massimiliano Smeriglio, Andrea Catarci e il regista Carlo Lizzani. Era il 2010 e Carla aveva tenuto il palco come sapeva fare, con quella tempra e tenacia che la distinguevano tra centinaia di persone.

Di Gianni Rivolta

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Roma Lido, al via i lavori di ristrutturazione tra ritardi e disservizi

Uno degli aspetti positivi per chi si sposta sul territorio dell’VIII Municipio è la presenza dei collegamenti metro-ferroviari. Il servizio offerto dalla Linea B della metropolitana, con le sue quattro fermate sul territorio (Piramide, Garbatella, San Paolo Basilica e Marconi), è senza dubbio una prerogativa, considerando la situazione nel resto dell’hinterland capitolino. Alla Linea B, sul nostro territorio, si aggiungono i collegamenti regionali offerti dalla Stazione Ostiense tra cui quello diretto con l’Aeroporto di Fiumicino della FL1, la linea FL3 che conduce verso Viterbo toccando parte del quadrante ovest tra cui gli ospedali Gemelli e San Filippo Neri, la linea FL5 che arriva ad immettersi sulla direttrice tirrenica raggiungendo Civitavecchia. La Stazione Ostiense è altresì ben collegata, in pochi minuti, con le stazioni Termini, Tuscolana e Tiburtina.
Non ultima per importanza, ma clamorosamente indietro per lo stato in cui versa, la ferrovia Roma Lido che rappresenterebbe una valida alternativa per raggiungere Piazzale Ostiense dal quadrante sud della città. Una linea i cui problemi sono ormai diventati atavici, dimostrando tutti i suoi ottanta anni di servizio. Attese e ritardi infiniti, riduzioni di corse, porte difettose, treni sporchi spesso con l’aria condizionata rotta e talvolta riempiti ben oltre il limite della capienza. Non ultimo un cavo della linea elettrica che il 2 aprile scorso si è staccato colpendo un vagone e scatenando il panico in aperta campagna, nei pressi di Tor di Valle, con un fuggi-fuggi di passeggeri terrorizzati di fronte ad un principio di incendio. Per fortuna non ci sono stati feriti. I tecnici, per sostituire circa 5 km di linea aerea, lavorarono giorno e notte per ripristinare il servizio all’alba del 5 aprile. 

La metà dei treni CAF (Acronimo di Construcciones y Auxiliar de Ferrocarriles, società costruttrice spagnola) disponibili, quattro su otto, a fine giugno sono stati fermati poiché non erano state effettuate le revisioni. 
La manutenzione dei convogli è in carico ad ATAC e non alla Regione che però è proprietaria della linea.  Soltanto nel 2022, salvo ripensamenti o clamorose novità dell’ultim’ora, COTRAL e ASTRAL subentreranno ad ATAC. 

L’Assessore regionale ai Trasporti Mauro Alessandri accusa il Comune di Roma di non aver presentato un progetto valido per trasformare la Ferrovia nella Linea E, né un documento con eventuali investimenti da programmare. La Giunta Raggi, tramite Pietro Calabrese, titolare della delega alla Mobilità, rimanda le responsabilità del disastro della linea alla Regione, in quanto proprietaria, per la gestione della linea.

Va detto che ad oggi la Roma Lido è considerata esclusivamente una semplice linea ferroviaria, non una metropolitana come lo è invece a tutti gli effetti avendo un servizio alta frequenza (o perlomeno dovrebbe averlo) su infrastruttura destinata con diverse caratteristiche tra cui banchine dedicate e accesso a quest’ultime controllato. 
Un vero peccato, poiché potenzialmente potrebbe servire un altissimo bacino d’utenza, circa 350.000 persone. Molte di queste, per andare al lavoro, a scuola o semplicemente per spostarsi, impegnano con l’autovettura la via del Mare, l’Ostiense e la Cristoforo Colombo perché utilizzare la Roma Lido può diventare un’odissea, come denuncia il Comitato Pendolari della Roma Lido sulla cui pagina Facebook sono narrate spesso le disavventure dei cittadini alle prese con i disservizi.

Secondo l’ultimo report Pendolaria di Legambiente, la Roma Lido dal 2014 ha perso circa il 45% dell’utenza, passando da 100mila a 55mila passeggeri al giorno; andrebbe comunque conteggiato che parecchi lavoratori sono rimasti a casa nei giorni del lockdown, ma andrebbe anche considerata la strada intrapresa con lo Smart Working soprattutto dalla Pubblica Amministrazione e che ha coinvolto buona parte del ceto impiegatizio. Stesso discorso per gli studenti costretti nella didattica a distanza.
Nel frattempo proprio il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sta cercando di correre ai ripari mettendo a disposizione 180 milioni di euro, 40 dedicati al nuovo deposito di Ostia, 45 dirottati per l’acquisto di nuovi treni. Al sistema di comunicazione terra-treno andranno 4 milioni di euro e circa 13.5 alla manutenzione straordinaria. Saranno circa 77 i milioni di euro andati a Rete Ferroviaria Italiana per l’armamento, cioè per il rinnovo completo dei binari. 

Il rimpallo delle responsabilità tra Comune di Roma (ATAC) e Regione Lazio non potrà dunque andare avanti per molto tempo. Stefano Baiocchi

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“Libera e il signor Lavoro” incontro con l’autrice e l’illustratrice

Libera è una bambina curiosa e determinata che ha una missione segreta da portare avanti: capire come funziona il mondo dei grandi e soprattutto chi è questo signor Lavoro che sembra così ingombrante. 

Siamo andati a viale Londra, nella sede di Momo Edizioni, a conoscere Flavia Fazi ed Erica Silvestri. L’autrice e l’illustratrice di “Libera e il signor Lavoro”.

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“La Memoria Negata”: un vademecum per combattere l’Alzheimer Il libro di Catia Liburdi, esperta del servizio assistenza domiciliare dell’VIII Municipio

Trent’anni di esperienza con gli anziani e le loro famiglie, trent’anni al servizio delle persone più fragili, trent’anni di storie di donne e uomini raccolte nel libro “La Memoria Negata” di Catia Liburdi, edito da Franco Angeli. E’ la  testimonianza di un grande lavoro di cura, che ostinatamente cerca di riempire gli spazi vuoti che giorno dopo giorno si fanno sempre più grandi a causa dell’Alzheimer.

Questo morbo fu scoperto nel 1906 daAlois Alzheimer, psichiatra e neurologo tedesco, attraverso l’autopsia di Augusta Deter, una giovane donna di cinquantacinque anni. Nei pazienti affetti da questa malattia si formano, all’esterno del neurone, le tipiche placche dovute al deposito di una sostanza chiamata beta amiloide. All’interno, invece, si creano dei grovigli neurofibrillari ed il neurone perde così la capacità di trasmettere impulsi nervosi.

Catia Liburdi, psicologa e assistente domiciliare agli anziani nei Municipi Roma VIII e IX, ripercorre nel suo libro un viaggio insieme ai più deboli parlando della loro solitudine, un silenzio assordante, solcato dalla perdita graduale della memoria e della perdita dei ricordi più cari, fino ad arrivare a non riconoscere più i propri figli.

Dipinti di Claudio Gagliardini dal titolo: Identità smarrita e Danza d’Amore

Il cuore pulsante del libro è il lavoro di cura,che si affianca a quella farmacologica, la rafforza, la integra e ne esalta i benefici. Durante la lettura ci accorgiamo che chi riceve le cure è quasi sempre poco sereno e vive un senso d’impotenza. La cura diventa quindi seguire il passo lento dell’anziano senza imporre una strada, sostenere l’andatura incerta, evitare i pericoli, far sentire la presenza discreta; è impegno condiviso,che mira a mantenere l’equilibrio tra corpo e mente in un processo di serena accettazione della vecchiaia.

Il lavoro di operatori sociali domiciliari ci porta ad agire in punta di piedi.Un approccio delicato con l’anziano che parte dalla consapevolezza dell’ascolto attivo, dalla comprensione dei bisogni concreti e imminenti del soggetto, senza dimenticare le storie di vita e i vissuti delle persone che fino allora sono stati efficaci per il benessere della persona malata” ci spiega l’autrice Catia Liburdi “Assistere l’anziano a domicilio è la risposta migliore per mantenere intatte le autonomie conservate. La casa è il luogo degli affetti, è protezione dal freddo, dallo stress, dal mondo frenetico immerso in un vortice di relazioni fluide che non lasciano il tempo di sedimentarsi. La casa piena di foto, il suo arredamento, ci parla delle persone che la vivono, del loro passato, del loro presente e anche nei casi di disagio sociale rimane il luogo per elezione più efficace alla cura”. Prosegue Liburdi “Il fine ultimo dell’assistenza domiciliare è quello di evitare l’Istituzionalizzazioneintendendo non solo il ricovero presso strutture residenziali, ma anche relazioni negative reciproche in via di cristallizzazione tra paziente-operatore in ogni luogo dove esse avvengono, che non donano benessere ma riducono la visione del paziente alla sua patologia”.  Conclude “Un approccio circolare e non lineare dove il caregiver ha un ruolo attivo, capace di maneggiare le emozioni. La formazione dell’operatore è fondamentale e deve mirare non solo alla conoscenza di tecniche di assistenza, ma alla capacità di essere nella relazione, senza identificarsi, mettendosi nei panni dell’altro, imparare a essere empatici ristrutturando la propria personalità”.

Nelle ultime pagine del libro è presente anche un glossario, un piccolo manuale pratico dove poter trovare oltre al significato di alcune parole di uso comune di chi vive con anziani fragili, anche consigli sempliciper chi si trova per la prima volta a dover assistere una persona affetta da demenza. Le buone pratiche sono frutto di un lavoro continuo con gli anziani assistiti in casa e presso il centro di socializzazione ed il libro vuole essere anche uno strumento pratico per chi si trova a dover accudire persone con deterioramento cognitivo, al suo interno è inoltre possibile trovare proposte a tutela dei caregiver e soluzioni pratiche per la vita quotidiana per i malati e per chi li assiste.

Di Giuliano MAROTTA

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“Dateci il Parco di Tormarancio”

Alla manifestazione di denuncia il candidato sindaco di Roma per il centrosinistra Roberto Gualtieri.

Un cancello chiuso. Dentro un parco pronto per l’uso ormai da più di quattro anni, ma mai aperto al pubblico. E’ la parte della Tenuta di Tormarancio (200 ettari ai confini del Parco dell’Appia antica) che rappresenta le compensazioni dovute dai costruttori del piano edilizio dell’I 60 tra via di Grottaperfetta e via Ballarin: migliaia di metri cubi di cemento, una lunga striscia di palazzi di lusso in quello che era un pezzo di agro con casali medievali, il fosso delle Tre Fontane e resti di una villa romana. Tutto cancellato.

“Qui, dentro questo cancello chiuso- dice Roberto Gualtieri, il candidato Sindaco del centrosinistra- c’è in nuce tutto quello che deve essere Roma.La memoria delle battaglie ambientaliste di un grande uomo come Antonio Cederna, di cui ricorre il centenario della nascita, il presente delle associazioni e del Municipio che si batte e resiste; e il futuro di una capitale moderna, una città all’avanguardia con una nuova idea dello sviluppo ecosostenibile”.

Continua Gualtieri . “Roma ha bisogno di questo parco. E’ una situazione surreale quella della mancata apertura di questo ingresso su via di Grottaperfetta, ( dopo quello di via Londra gestito dai cittadini del comitato di quartiere Roma 70 n.d.r.).E’ incredibile che il Campidoglio non riesca a completare un percorso burocratico lungo oramai 10 anni.Quì c’è tutta la paralisi della Giunta, è ora che la Sindaca si dimetta. Dateci il parco di Tormarancio o lo apriremo noi ad ottobre dopo le elezioni amministrative”. Tra i presenti, oltre al presidente dell’VIII Municipio Amedeo Ciaccheri, molti rappresentanti delle istituzioni di prossimità e delle associazioni del territorio: Michele Centorrino assessore all’Ambiente municipale, Annalisa Cipriani  rappresentante di Italia Nostra, Maurizio Ferraro della cooperativa Garibaldi e Matteo Amati cofondatore di Agricoltura nuova : “ le amministrazioni comunali- sostiene Amati- non riescono a realizzare le compensazioni, non solo qui a Grottaperfetta, ma anche sulla Cassia e in altre parti di Roma. Questo meccanismo ha mostrato tutte le sue debolezze e forse andrebbe rivisto”.

Di Gianni Rivolta

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“Orientarsi a Roma Tre 2021” dal 5 all’8 luglio. Inaugurazione al Teatro Palladium

“Riparti da Roma Tre. L’Università del tuo futuro”. È con questo motto che l’Università degli Studi Roma Tre si presenta alle future matricole, dal 5 all’8 luglio, con “Orientarsi a Roma Tre 2021”, la piattaforma on demand che consente di vivere l’esperienza dell’Open Day quando e dove si vuole. Il 5 luglio un grande evento inaugurale in diretta dal Teatro Palladium di Roma Tre, con ospiti di primo piano, su quattro temi cari all’Ateneo: sostenibilità, creatività, inclusione e pari opportunità, innovazione. Per tutti coloro che vorranno partecipare all’evento è possibile prenotare qui il proprio posto in sala. 

A seguire tre giornate di presentazioni live in cui scoprire gli 84 corsi di laurea triennale, magistrale e a ciclo unico e i numerosi corsi post lauream che compongono l’offerta formativa dei 12 dipartimenti: Architettura, Economia, Economia Aziendale, Filosofia Comunicazione e Spettacolo, Giurisprudenza, Ingegneria, Lingue Letterature e Culture Straniere, Matematica e Fisica, Scienze, Scienze della Formazione, Scienze Politiche, Studi Umanistici. A partire da quelle date sarà possibile ricevere informazioni sui servizi e le opportunità offerte dall’Ateneo e conoscere le modalità di ammissione ai corsi per l’a.a. 2021/2022.

La piattaforma con tutti i contenuti rimarrà attiva fino ad ottobre al link: 

https://www.uniroma3.it/open-day/.

Nato nel 1992, Roma Tre è tra gli Atenei più giovani nel sistema universitario italiano. Questa giovinezza è anche il suo punto di forza, perché è stata e rimane un forte stimolo per una crescita rapida e dinamica, che l’ha portata a contare oggi oltre 33.000 studenti e 1000 docenti e ricercatori. 

In quasi 30 anni di attività i laureati dell’Ateneo sono ben 112 mila.  

La solidità dell’offerta formativa accompagnata all’attenzione verso le nuove metodologie e ai nuovi linguaggi della comunicazione; l’apertura internazionale, attraverso il programma Erasmus e numerosi titoli doppi o congiunti; l’attenzione alle mutevoli richieste del mercato del lavoro attraverso l’attivazione del “Career Service”, un servizio di Ateneo per potenziare l’occupabilità degli studenti e accompagnarli verso il loro futuro professionale; una presenza importante nella ricerca scientifica internazionale e il riconoscimento di “Eccellenza” a 4 dipartimenti (Giurisprudenza, Ingegneria, Matematica e Fisica, Scienze); l’impegno sui temi della sostenibilità ambientale e della progettazione ecosostenibile, sono solo alcuni dei punti di forza su cui si fonda il prestigio di una grande comunità studentesca e scientifica.

L’anno accademico che sta per partire è per Roma Tre l’anno della ripartenza. Si tornerà in aula al massimo della capienza consentita e, come ormai di consueto, lo studente che non potrà venire a Roma, potrà sempre seguire Roma Tre anche da casa. 

Grandi le novità dell’offerta formativa 2021-2022

Una laurea triennale in Economia e big data, unica nel suo genere, che fornisce competenze sempre più richieste dal mercato del lavoro: una formazione da economista con competenze da ingegnere. 

Due lauree magistrali in Ingegneria meccanica per le risorse marine e Sustainable coastal and ocean engineering (in lingua inglese) che coronano l’offerta formativa del Polo di Ostia, destinate a formare ingegneri a difesa delle coste e delle energie rinnovabili marine.

Infine, nel quadro di una più ampia strategia di Ateneo che fa della sostenibilità uno dei suoi punti di forza, l’istituzione di una laurea magistrale in Scienze umane per l’ambiente, che mira a formare professionisti esperti nell’analisi e nella comunicazione di questioni socio-ambientali. 

Le agevolazioni 2021-2022

Importanti sono anche le agevolazioni a sostegno delle famiglie e del merito. Tra queste: 

  • iscrizione gratuita per le matricole di MatematicaFisicaScienze GeologicheScienze per la protezione della natura e la sostenibilità ambientale, e per gli studenti con voto di maturità 100/100.
  • Esonero del 50% per chi si iscrive a una laurea triennale con voto di maturità tra i 95/100 e i 99/100
  • 100 pc portatili per le matricole assegnati sulla base dell’ISEE
  • 1000 borse di studio da 1000€ per 3 anni per gli studenti meritevoli. 

Roma Tre, infatti, sostiene il diritto allo studio, difende la qualità e premia il merito. 

Dalla Redazione

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Presentata al Casale Ceribelli la pubblicazione “I volontari e il terzo settore nel Lazio”

Nell’afoso pomeriggio di ieri martedi 22 giugno, nel giardino del Centro Anziani “Casale Ceribelli” di Viale Pico della Mirandola, si è tenuta la presentazione della pubblicazione “I volontari e il terzo settore nel Lazio. Volontari, enti del terzo settore e istituzioni non profit nelle fonti dell’Istat” Oltre agli autori, Tania Cappadozzi e Mauro Caramaschi, collegati via cavo nel rispetto degli standard di salvaguardia della salute pubblica, sono intervenuti all’iniziativa l’Assessora alle Politiche dei Servizi Sociali Alessandra Aluigi del Municipio VIII, il professor Valerio Pieri dell’Università Roma Tre e i rappresentanti del Centro di Servizio per il Volontariato del Lazio Renzo Razzano e Ksenija Fonovic, che ha moderato gli inteventi.

Nella presentazione dell’evento, l’Assessora Aluigi ha ringraziato Valentina Avella del Csv per il lavoro di coordinamento e  Mimmo De Matteis, Presidente del Centro Anziani Ceribelli per la pronta disponibilità. Dopo un giro introduttivo di presentazioni, l’iniziativa è proseguita con la proiezione dei video prodotti dagli autori cui è seguita la relazione di Mauro Caramaschi e l’intervento del professor Valerio Pieri, mentre nel frattempo venivano raccolte le richieste di intervento dal pubblico. E’ seguito il collegamento con Sabrina Stoppiello, Responsabile del Censimento non profit. La serata si è conclusa col dibattito cui hanno partecipato i partecipanti in presenza, l’ultima parola per la chiusura dell’incontro all’Assessora Alessandra Aluigi.

Di Dino Gasparri

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Primarie del Centrosinistra per il Campidoglio: vince Roberto Gualtieri del Partito democratico col 60%

Sarà Roberto Gualtieri a rappresentare il centrosinistra nella sfida per il Campidoglio alle prossime elezioni capitoline. È questo il dato netto che emerge dalle primarie indette dal Partito Democratico per scegliere il candidato sindaco.

Un’affluenza decisamente al di sopra delle aspettative. Roberto Gualtieri ha raccolto infatti 28.561 voti, pari al 60,4% del totale. Il risultato dell’ VIII Municipio ricalca quello generale: Roberto Gualtieri si è infatti aggiudicato 1.220 voti, su 2.375 totali, in particolare ha ottenuto il suo miglior risultato al gazebo della Montagnola (154 preferenze) e a quello di Circonvallazione Ostiense (143), seguito da Imma Battaglia con 491 (miglior risultato per lei al gazebo di Piazza Bartolomeo Romano, con 84 voti), Giovanni Caudo con 300 (anche per lui migliore prestazione a Piazza Bartolomeo Romano, con 63 preferenze), Paolo Ciani con 176, Stefano Fassina con 111, Tobia Zevi con 48 e Cristina Grancio con 24.

Di Stefano Baiocchi

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Pericoloso avvallamento della sede stradale a via Giovannipoli

Un ennesimo pericolo di voragine si apre nelle strade di Roma. Stavolta è toccato a Via Giovannipoli, che da mezzogiorno di lunedì 14 giugno è stata interdetta al transito dei veicoli tra il parco di Commodilla e il bivio per viale Leonardo da Vinci nelle due direzioni di marcia. Si tratta in realtà di un evidente avvallamento della sede stradale. Nessuno dei residenti di zona si è accorto dell’accaduto, ma il caso ha voluto che passassero di lì il Presidente Ciaccheri e l’Assessora ai lavori pubblici Angelucci che, una volta constatato l’affossamento della strada, hanno chiamato immediatamente i vigili del fuoco e la Polizia Locale. Un signore a spasso con il cane ha detto che:” improvvisamente sono arrivati i vigili per chiudere venti metri di strada. Ora però siamo preoccupati per i cassonetti dell’immondizia perché il camion dell’AMA avrà difficoltà nella raccolta dei rifiuti”  

Considerando la viabilità e i sensi unici, chi dalla Garbatella è diretto verso San Paolo, è costretto ora a passare per via di Commodilla e quindi per via Costanzo Cloro per poi immettersi su Viale Leonardo da Vinci. Oppure da largo delle Sette Chiese è necessario proseguire per via Macinghi Strozzi sino alla svolta per via Adelaide Bono Cairoli. 
Da San Paolo verso la Garbatella la via più breve rimane Viale Giustiniano Imperatore, quindi Via Costantino con la svolta per via della Villa di Lucina o per via Rosa Raimondi Garibaldi. 
Ora in Largo delle Sette Chiese una transenna avvisa genericamente che la strada è interdetta al transito, escluso i residenti, ma non è dato sapere dove inizia l’interruzione, tanto che un autista di un grosso camion, forse distratto, ha proseguito sino allo sbarramento per poi doversi ingegnare in una faticosa e laboriosa inversione di marcia. 
Nella giornata di martedì 15, fanno sapere dal Municipio VIII, è previsto l’arrivo di un escavatore per verificare le cause del pericoloso avvallamento, in base alle quali si predisporrà un intervento di ripristino della sede stradale. 

Stefano Baiocchi

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Semifinale Playoff: Eurobasket Roma fuori a testa alta

Si è conclusa a gara 4 la semifinale dei playoff di Serie A2. La Bertram Tortona batte per 3 serie a 1 l’Atlante Eurobasket Roma e si aggiudica la finale contro Reale Mutua Torino, per un inatteso derby piemontese valido per la promozione in Serie A.

Eurobasket Roma, nella stagione più importante della sua storia, esce a testa alta, nonostante l’assenza per infortunio di uno dei suoi migliori giocatori, Roberto Gallinat e la rosa più corta rispetto agli avversari. La squadra ha infatti saputo imporsi e battere meritatamente nei quarti di finale Unieuro Forlì per 3-1, e non ha regalato nulla alla Bertram, in una equilibratissima semifinale in cui spesso si è ritrovata a dover rimontare un risultato sfavorevole e mostrando grinta e carattere nonostante un giovane roster.

In gara quattro Tortona ha vinto 69-70, in una partita che ha visto il capovolgersi di risultati: ogni volta che una squadra metteva a segno un buon parziale, l’altra era sempre pronta a rispondergli recuperando. I protagonisti per Tortona sono il solito Jamarr Sanders e Bruno Mascolo, oggi migliore in campo, mentre per Eurobasket si sono distinti Lorenzo Bucarelli e capitan Eugenio Fanti. Decisivi sono stati i minuti finali; complice la stanchezza e il caldo, i giocatori di entrambe le formazioni perdono lucidità e sbagliano canestri facili, regalando anche uno spettacolo poco degno dei playoff agli spettatori accorsi al Palasport Ponte Grande di Ferentino. 

Foto Ufficio stampa Eurobasket Roma

Decisivo l’errore in difesa di Cicchetti per Eurobasket: un inutile fallo sul tentativo da tre punti di Tavernelli, ad una manciata di secondi al termine, sul risultato di 69-67 per i padroni di casa. Dalla lunetta al giocatore di Tortona non trema la mano e con freddezza segna tutti e tre i tiri liberi a disposizione per il sorpasso conclusivo. Sull’ultima azione Eurobasket non trova il canestro del sorpasso ed esce, seppur con orgoglio, da questi playoff.

Nel dopo partita il coach di Eurobasket Roma, Damiano Pilot, visibilmente commosso e con poca voce, commenta così l’incontro: “Mi è difficile fare un’analisi lucida della partita, con i miei ragazzi che per l’ennesima volta hanno provato a gettare il cuore oltre l’ostacolo. E’ stata una costante per l’intera stagione, per la quale sono orgoglioso di loro e di tutti i membri della società, che ad ogni livello hanno contribuito ad una stagione semplicemente emozionante”.

Tabellino

Atlante Eurobasket Roma – Bertram Tortona 69-70

Parziali 19-22, 43-36, 59-52, 10-18.

Atlante Eurobasket Roma: Olasewere 5, Cepic 6, Fanti 8, Viglianisi 8, Cicchetti 8, Bischetti n.e, Magro 8, Staffieri, Antonaci n.e., Romeo 5, Bucarelli 21
All. Pilot
Bertram Tortona: Cannon 11, Gazzotti 1, Ambrosin 1, Sackey n.e, Tavernelli 12, D’Ercole 3, Fabi 8, Mascolo 17, Severini 5, Sanders 12, Morgillo
All. Ramondino

Riepilogo semifinale playoff:

GARA 1: Bertram Tortona – Eurobasket Roma 67-66

GARA 2: Bertram Tortona – Eurobasket Roma 80-85

GARA 3: Eurobasket Roma – Bertram Tortona 78-80

GARA 4: Eurobasket Roma – Bertram Tortona 69-70

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ASL Roma2: Iniziano le vaccinazioni per i ragazzi disabili

Dove e quando

Pronti, partenza, vaccini.  Il 12 giugno, presso la Casa della Salute “Santa Caterina della Rosa” – Via Forteguerri n.4 – inizieranno le procedure vaccinali per i giovani con deficit cognitivo/comportamentale. Il vaccino sarà possibile per i ragazzi di età compresa tra i 12 ed i 16 anni, previa prenotazione a partire da oggi 10 giugno.

Curare con cura

Una linea vaccinale, quella del Servizio “Curare con Cura”, che era già stata sperimentata nei mesi scorsi dichiarano dalla ASL Roma 2., quando tra il 13 marzo ed il 31 maggio, sono stati vaccinati con Pfizer oltre 2500 disabili e caregiver di riferimento. Così, in accordo con l’Assessorato alla Salute del Lazio e con l’Assessorato alle Politiche Sociali si è deciso di ripartire con una nuova ondata di vaccini.

Come per le normali attività assistenziali di Curare con Cura, la Casa della Salute metterà a disposizione dei locali idonei, personale adeguatamente formato che si occupa di disabilità ed un sistema di prenotazione già sperimentato nei mesi scorsi; accuratamente celati agli sguardi dei ragazzi, inoltre, tutti i sistemi ed i professionisti di emergenza previsti per eventuali reazioni avverse.

Per prenotazioni ed informazioni:  curareconcura@aslroma2.it

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Semifinale gara 2: la grinta di Eurobasket Roma rimette in parità la serie

Ho finito le parole per un gruppo che ogni volta trova risorse immense per sopperire a qualsiasi problema che si trova davanti. Tutto il carattere si è visto nella rimonta, per poi dimostrarsi eccezionale nel corso dell’intero supplementare”. Non possiamo che essere d’accordo con le parole espresse a fine gara 2 dal coach Damiano Pilot di Eurobasket Roma, che si porta a casa una vittoria al PalaOltrePo’ di Voghera contro Tortona e rimette in parità la serie.

Una partita avvincente degna di una semifinale playoff, Eurobasket Roma entra in campo determinata e impone subito il suo gioco fatto di tattiche semplici ma ben eseguite, che non lasciano punti di riferimento agli avversari. Tortona, tardiva nelle chiusure difensive, subisce gli attacchi in area di Gabriele Romeo e Lorenzo Bucarelli che chiudono il primo quarto 20-24.

Nel secondo tempo i padroni di casa iniziano a far circolar meglio la palla: un tiro in fade-away di Jamarr Senders e una tripla di Giulio Gazzotti scaldano il pubblico sugli spalti e rimettono in partita la squadra di Marco Ramondino, che si spegne però davanti all’agonismo sotto canestro di Daniele Magro e Alexander Cicchetti, i quali non concedono rimbalzi agli avversari. 

Il secondo quarto termina 42-45 per gli ospiti.

Foto di Raffaele Vaccari

Gli ultimi due quarti

Il terzo atto è un susseguirsi di possessi palla in cui nessuna delle due squadre riesce a prevalere, all’intesa tra Bucarelli e Jamal Olasewere, rispondono Senders e Jalen Cannon più reattivi mentalmente in questa frazione, tant’è che il terzo quarto finisce 58-57 per la Bertram.

Nell’ultimo atto la partita si fa molto fisica ma senza nervosismi, i tiri liberi iniziano a essere decisivi per il punteggio. Il primo break arriva con un gioco da tre punti di Luca Severini che porta a +6 Tortona. La squadra di casa riesce a gestire il risultato fino a 56 secondi dalla fine quando sotto di quattro punti Eurobasket fa emergere ancora una volta la sua personalità, chiudendo in parità il tempo regolamentare sul 71-71 e aggiudicandosi cinque minuti di extra time; anche se una svista arbitrale non ha concesso la vittoria a Eurobasket, infatti, il canestro del pareggio di Kenneth Viglianisi, a pochi secondi dalla fine, è stato giudicato da due punti quando in realtà ne valeva tre.

Nel supplementare iniziano a calare un po’ le energie e comincia a tremare la mano, specialmente ai padroni di casa che dalla lunetta dei liberi non riescono a fare punteggio. Eurobasket Roma con grinta e fiducia nei propri mezzi ribalta il risultato e una tripla di Lorenzo Bucarelli chiude l’incontro sull’80-85 in favore di Atlante Eurobasket Roma. 

Abbiamo assistito ad una partita esaltante in cui è impossibile individuare un migliore in campo, tutta la squadra romana è protagonista della vittoria; adesso si dovrà attendere giovedì alle ore 20:00 per gara 3, purtroppo Eurobasket dovrà giocare lontano dalle mura amiche a Ferentino. 

Ora che il pubblico può tornare ad assistere alle partite, il campo di via dell’Arcadia non è più adeguato, poiché il regolamento delle Serie A2 prevede una struttura che possa contenere almeno duemila persone; così si ripropone il problema dell’impiantistica nella capitale d’Italia. Il Pala Tiziano è abbandonato all’incuria mentre il PalaEur è troppo oneroso per giocare, costringendo Eurobasket Roma a traslocare al Palasport Ponte Grande di Ferentino (Fr) già teatro delle partite interne nella stagione 2018/2019.

Da segnalare nell’altra semifinale del tabellone argento Reale Mutua Torino si impone 2-0 contro Tezenis Verona.

Tabellino

Bertram Derthona – Atlante Eurobasket Roma 80-85 .

Parziali (20-24, 42-45, 58-57, 71-71).

Bertram Derthona: Cannon 16, Gazzotti 2, Tavernelli 13, D’Ercole 11, Fabi 11, Mascolo 2, Severini 7, Sanders 18.

Atlante Eurobasket Roma: Olasewere 21, Cepic, Fanti 9, Viglianisi 13, Cicchetti 5, Magro 8, Staffieri 3, Romeo 7, Bucarelli 19.

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Al via il count-down per salvare l’ambiente al Ministero della Transizione Ecologica sulla Cristoforo Colombo. Un altro orologio simile sta a Manhattan a New York.

Da qualche giorno passando per la Cristoforo Colombo sull’edificio del Ministero dell’Ambiente, tra Circonvallazione Ostiense e via Capitan Bavastro, che con il governo Draghi ha cambiato nome in Ministero della Transizione Ecologica (MiTE), si può vedere una installazione con un orologio che segna un conto alla rovescia. L’inaugurazione è avvenuta il 5 giugno, Giornata Mondiale per l’Ambiente, alla presenza del Ministro Roberto Cingolani.

Ma cosa rappresenta esattamente questo conto alla rovescia? Secondo gli scienziati esperti negli studi ambientali è il tempo che resta ancora all’umanità per evitare un aumento superiore a 1,5° della temperatura media del pianeta.Ovvero per evitare il disastro ambientale e rimediare, parzialmente, ai danni che abbiamo già fatto alla Nostra Madre Terra, ovvero alla nostra casa.

L’orologio segna 6 anni e sette mesi e lo scorrere insesorabile dei numeri lancia interrogativi preoccupanti. Questo tempo però, potrà variare a seconda delle azioni che l’uomo già adesso saprà intraprendere o meno a difesa dell’ambiente in cui vive. Un orologio simile è già stato posizionato a New York, in Union Square a Manhattan.

Sullo stesso display si potrà leggere in percentuale anche quanta energia viene prodotta nel pianeta da fonti rinnovabili. Quindi è chiaro che si parla di temi importantissimi e che dovrebbero essere vicini alla sensibilità di tutti.

E’ proprio questo lo scopo di questa installazione, sensibilizzare ai temi ambientali tutti coloro che passano lungo un’arteria del traffico romano così rilevante come la Cristoforo Colombo e diffondere la problematica. Perchè ricordiamoci che se le decisioni più importanti sono prese dai governanti delle nazioni, nel nostro piccolo tutti possiamo fare qualcosa.

Accompagnano lo scorrere del tempo alcune citazioni di sei tra artisti, scienziati e attivisti noti per il loro impegno verso l’ambiente e la natura.

Di Enrico Recchi

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Semifinale playoff: Eurobasket Roma si smarrisce nei minuti finali. Tortona vince gara 1 per 67-66

Dopo aver liquidato Forlì nei quarti di finale playoff Serie A2, Eurobasket Roma affronta al PalaOltrePo’ di Voghera la Bertram Tortona, finalmente con la presenza di un pubblico tra gli spalti.

E’ stato un inizio di partita scoppiettante. Stimolate dall’entusiasmo di questa storica semifinale, le squadre si affrontano con determinazione nei primi minuti di gioco, trascurando però la difesa che, per entrambe le squadre, commette vari errori e concede una serie cospicua di  tiri a canestro. Bisogna attendere la metà del primo quarto per vedere del gioco strutturato.

Tortona, che nei quarti di finale ha eliminato Ravenna, accoglie l’invito di Eurobasket a tirare dalla distanza; la squadra capitolina, infatti, si chiude bene in difesa con una zona pari e lascia consapevolmente i tiri dai 6,75 agli avversari. Una scelta che si rivela azzeccata, poiché i piemontesi ne segnano solo 1/6. L’arma vincente di Eurobasket però è Daniele Magro: il numero 15 fa valere i suoi 208 cm sotto canestro e nessun giocatore di Tortona riesce a contenerlo. Magro strappa rimbalzi e segna facili canestri da sotto il tabellone; solamente quando è in panchina a prendere fiato i padroni di casa riescono a recuperare con i canestri di Gazzotti e Sanders. Il primo quarto si chiude a 17-18 per gli ospiti, con la macilenta statistica di marcature solo nei primi sette minuti di gioco.  

Foto Ufficio stampa Eurobasket Roma

Nel secondo quarto, la squadra di coach Ramondino attacca con più precisione, l’ala Jalen Cannon raddrizza la mira e inizia a segnare con regolarità; la sua tripla a metà del quarto porta in vantaggio 31-29 Tortona e costringe coach Pilot a chiamare il timeout per affidare nuovamente la squadra a Magro per non lasciarli scappare. 

Si va all’intervallo sul 35-33 per i padroni di casa

All’inizio del terzo quarto è ancora il lungo di Eurobasket a far valere la sua forza sotto le plance, firmando una doppia in punti e rimbalzi, sostenuto anche dagli assist di Lorenzo Bucarelli, eletto recentemente miglior giovane del campionato, e dal pungente Olasewere. Alle loro azioni rispondo Mascolo e Cannon, che si dimostrano più reattivi nelle ripartenze e nella gestione delle azioni. Il terzo periodo finisce con una tripla disarmonica di Romeo sulla sirena che ristabilisce la parità sul 46-46. 

Al rientro in campo è il capitano di Eurobasket Eugenio Fanti a dettare i tempi di gioco; il playmaker alto 184 cm si dimostra anche un ottimo rimbalzista di fronte ai ben più piazzati centri tortonesi. I romani si arroccano in difesa e concedono i soliti tiri dalla distanza, che Tortona non riesce a sfruttare. Così prima una tripla Janko Cepic (ex Tortona), poi Olasewere e Romeo portano la squadra su un parziale di +7 a tre minuti dalla fine. Una gara che sembra concludersi al meglio per Eurobasket ma, complici degli errori offensivi e una gestione frettolosa della palla, ecco che Tortona, spinta anche dal tifo del pubblico, si rimette in gara, ripartendo velocemente in contropiede fino al canestro vittorioso del 67-66 di Riccardo Tavernelli.

Lodevole la prova dei romani, che rimpiangono gli ultimi minuti finali, complice anche la mancanza di concentrazione e qualche scelta impari arbitrale sui falli. Complimenti a Tortona per averci creduto fino alla fine e a Jalen Canon, mvp della partita, con 16 punti a referto.

Le due squadre ora devono recuperare presto le energie, gara 2 è già in programma lunedì alle ore 20:45, sempre al PalaOltrePo’ di Voghera.

Tabellino

Bertram Tortona – Atlante Eurobasket Roma 67-66

Parziali (17-18, 35-33, 46-46, 67-66)

Bertram Tortona: Cannon 16, Gazzotti 3, Ambrosin 2, Tavernelli 5, D’Ercole, Fabi 7, Mascolo 19, Severini 4, Sanders 11. 

Atlante Eurobasket Roma: Olasewere 15, Cepic 6, Fanti 6, Viglianisi 3, Cicchetti 2, Magro 15, Romeo 8, Bucarelli 11.

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Fiori rossi nel giorno della Liberazione di Roma

In occasione del 77° anniversario della Liberazione di Roma il Municipio VIII mette in campo alcune iniziative per ricordare questa data importante per la storia democratica della Capitale. Quel giorno gli Alleati entrarono in città mettendo fine all’occupazione nazista durata lunghi nove mesi. Dal 9-10 settembre 1943 dopo la difesa di Porta San Paolo, i partiti antifascisti organizzarono i gruppi della Resistenza romana minando quotidianamente con attentati e azioni propagandistiche, la sicurezza delle forze di occupazione tedesche sostenute dai fascisti della repubblica di Salò. La popolazione romana visse un inverno drammatico di fame e privazioni, tra rastrellamenti come quello del Ghetto ebraico e  continue fucilazioni degli antifascisti a Forte Bravetta, fino  ai giorni  drammatici dell’eccidio delle Fosse Ardeatine.

Alle ore 9  è stata deposta una corona a Porta San Paolo in omaggio ai caduti della Resistenza romana. Alle 18 un mazzo di fiori rossi, invece, saranno collocati al lotto 28 sulla targa di Libero De Angelis, socialista della Garbatella, fucilato alla Storta dai tedeschi il 4 giugno del 1944. Anche alla Villetta di via Passino, luogo simbolo della Sinistra locale, le Associazioni Cara Garbatella e Villetta social lab, insieme agli assessori Michela Cicculli e Paola Angelucci hanno deposto fiori davanti alla targa che ricorda i partigiani e patrioti comunisti della Garbatella.

Di Gianni Rivolta

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Un nuovo centro estivo con il Progetto Rossano

Qual’è la stagione più attesa dell’anno? Per i bambini senza dubbio è l’Estate! E dopo un anno e mezzo ormai di pandemia, si meritano davvero qualche mese di sole e divertimento. Per questo il Progetto Rossano, l’associazione che ha sede alla Garbatella in Via Rosa Raimondi Garibaldi 44, ha deciso di avviare un centro estivo per bambini e ragazzi dai 6 ai 13 anni. Un punto di incontro che sarà un momento di svago, di gioco e di approfondimento per i bimbi del quartiere e dintorni. 

Dove e quando 

Il centro estivo si svolgerà dal 9 giugno al 2 luglio presso l’orto di Progetto Rossano, dalle 8.30 alle 16.30.

Questo grazie a Orti Urbani Tre Fontane,  I Giardini del Tao e Croce Rossa C.L. 9 Roma per aver contribuito a questo progetto con le loro attività.

Attività 

Verranno svolte diverse attività. La maggior parte senza dubbio nell’orto. Dal birdwatching al riciclo creativo, i laboratori didattici con le api, l’educazione alimentare e attività motoria di qigong svolta da professionisti del settore.

Purtroppo si potranno accettare solo 15 bambini a settimana, la quota di iscrizione settimanale è di €110, compresa la merenda. 

Per informazioni o prenotazioni:

Alessandro Scacchi: 392 1379107

Irene Lorusso: 339 1785329

Vedi anche:

L’Associazione Rossano e gli Orti Tre Fontane

Il Progetto Rossano compie 6 anni

Di Ilaria Proietti Mercuri

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