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Un caos di antenne, fili e condizionatori

Auspicabile una regolamentazione sugli edifici di pregio architettonico

di Giorgio Guidoni

“Pronto?” “Pronto, alla TV non se vedono più i canali” “Da quando?” “Da ieri pomeriggio. Prima se vedeva Primo, Secondo, Terzo, Rete Quattro, Canale Cinque, Italia Uno, La Sette, Otto, Nove…” “Va beh, basta così, non dirne più, ho capito” “Quando vieni ad aggiustarla?” “Ma’, vengo più tardi, nel pomeriggio.” “Bene, grazie tanto, bellodemamma”. Mi fa sempre sorridere quando mi chiama così. Nel pomeriggio arrivo a casa di mia madre, abita al terzo piano di uno dei lotti più belli della Garbatella, prendo le chiavi della terrazza, che si trova al piano subito sopra, salgo su. Due rampe di scale, cento ricordi. La terrazza condominiale è sempre stata uno spazio particolare. Era simbolo e luogo di sole, di aria, di luce, di libertà. Spesso nelle riunioni domenicali tutta la famiglia andava su in terrazza per la foto ricordo, poi si restava a parlare, a respirare un’aria diversa, mentre i bambini scorrazzavano felici in lungo e in largo. Click, clack, apro la porta, l’impatto è immediato e traumatico: una sfilza di antenne e parabole satellitari occupano tutti i pali portanti dei fili per stendere, la vista del panorama è compromessa, bisogna intrufolarsi tra gli spazi liberi per dare un’occhiata ai palazzi adiacenti e anche di fronte lo spettacolo non muta.

Arrivo all’antenna di mia madre e scopro che il suo cavo è stato staccato ed è stato occupato da un altro cavo proveniente dall’appartamento al secondo piano, proprio quello sotto di lei. Per fortuna abbiamo un doppio miscelatore inutilizzato, ricollego il cavo dell’antenna di mia madre e lascio collegato anche il cavo intruso dell’usurpatore. Torno giù da mia madre che, tutta felice, sta nuovamente guardando i suoi programmi preferiti, a ottantacinque anni suonati la televisione è una grande compagnia. Missione compiuta, la saluto, ma prima passerò al secondo piano per le dovute spiegazioni: perché collegare l’antenna del proprio televisore ad un’altra senza nemmeno informarsi e chiedere il permesso? Perché comportarsi in un modo inurbano in questa società così pregna di amore e rispetto per il prossimo? Eccomi di fronte alla porta del condomino del secondo piano, inspiro bene, non conosco chi ci abita, hanno traslocato recentemente. Driiin. Driiin. Non si percepiscono rumori all’interno della casa. Nessuno viene ad aprire. Forse è meglio così, non mi piace discutere, riproverò la prossima volta. Decido di fare una passeggiata per il quartiere e guardare in alto incuriosito dalle antenne. Camminando con il naso all’insù, purtroppo vedo che moltissime palazzine sono deturpate da antenne, parabole satellitari e cavi che scendono direttamente dalla facciata.

Mi torna in mente il tipo del secondo piano, l’usurpatore di antenne altrui. In fondo il suo è stato un tentativo di razionalizzare le antenne sul terrazzo, una sorta di antenna centralizzata in due. Un piccolo passo spontaneo per arrivare a diminuire il numero delle antenne. Ci vorrebbero delle azioni concrete e regolamentate per la centralizzazione delle antenne e la liberazione dei tetti dalle brutture arrugginite e forse anche inutilizzate. Nel 2015 c’era stata a Roma un’ordinanza che elargiva incentivi per quei condomini che investivano nelle antenne centralizzate praticamente finanziando i costi per i nuovi impianti. Purtroppo questa delibera è scaduta a fine 2017 e non è stata più rinnovata. Tra l’atro il problema non è circoscritto alla Garbatella ma è presente in tutta Roma. Provate a spostarvi dal Pincetto al Pincio, dalla scalinata di Carlotta alla scalinata di Trinità dei Monti, da via Caffaro a via Cavour e vedrete che la sostanza non cambia: antenne, parabole, fili che scendono in casa direttamente dalle facciate, split di condizionatori a bella vista. La mia passeggiata volge al termine, sono arrivato a piazza Brin a gustarmi la bella vista e il tramonto. Mi fermo a osservare la prima pietra posata dal Re il 18 febbraio 1920, tra poco compie cento anni. La scritta è in ottimo stato. Entro nel passaggio che porta a via della Garbatella e noto all’interno dell’arco accanto un piccolo graffito sotto lo stucco. Lo libero un po’ dalla polvere, sembra una scritta molto antica. Gratto via i residui e finalmente riesco a leggere, a malapena: “Quant’è bello barocchetto, deturpato tuttavia, chi vuol esser lieto sia, niente antenne sopra il tetto.”

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Scuole: mense in tilt e bambini senza pasti

Pochi giorni fa, dal Campidoglio al nostro Municipio, arrivavano queste parole: “Il 7 gennaio prende il via il nuovo servizio di ristorazione scolastica di Roma Capitale. L’Amministrazione ha garantito e tutelato la qualità del servizio”. Come è andata a finire nelle mense? Male. Infatti proprio ieri, con la riapertura delle scuole, il servizio della scolastica è andato in tilt in metà delle scuole del Municipio VIII.

La rabbia da parte dei genitori e Municipio

Quasi mille bambini sono rimasti senza pranzo. Le situazioni peggiori sono risultate nelle mense delle scuole Damiano Sauli, alla Poggiali-Spizzichino e Carlo Alberto Dalla Chiesa. 

Molti i genitori preoccupati. “Ho preso mio figlio a scuola alle 15 ed erano appena arrivati i panini. Neanche la mattina avevano mangiato nulla, sono stati tutta la giornata senza cibo”, racconta uno dei genitori.

Nel frattempo il Presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri non ha perso tempo nel farsi sentire: “Parte malissimo la tanto sbandierata svolta voluta dal Campidoglio per le mense delle nostre scuole. Un altro ennesimo esempio di incapacità.” E conclude: “A pagare sono sempre gli stessi: Roma e i Romani. I nostri cittadini e la nostra città meritano rispetto e non di essere ogni giorno trattati così.

La risposta del Campidoglio

Il Campidoglio subito si difende, sostenendo che complessivamente il servizio mense è risultato regolare in tutto il resto del territorio, ad eccezione appunto, di alcuni casi segnalati nel Municipio VIII. Ma comunque gli uffici competenti hanno già avviato le indagini relative al servizio di ristorazione per i dovuti approfondimenti e far si che non accada più tale disagio.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Stop agli sprechi alimentari: ecco la nuova iniziativa del Municipio VIII

Non c’è amore più sincero di quello per il cibo. Spesso però questo folle amore ci porta a sprecare quantità industriali di alimenti. Pensate alle vostre case, quante volte buttate nella spazzatura gli avanzi? Lo stesso procedimento accade anche nei ristoranti, negli ospedali, nel commerciuo, nelle scuole. Secondo alcuni dati, un terzo del cibo della produzione mondiale viene sprecato.

Ma una consolazione c’è. Dove? Proprio nel nostro Municipio. Il minisindaco Amedeo Ciaccheri ha infatti annunciato che con la nuova gestione delle cucine degli asili nido comunali il cibo accumulato nelle mense verrà recuperato e donato alle case famiglia. L’iniziativa è partita venerdì 27 Dicembre.

Un’iniziativa che in realtà non è nuova dalle nostri parti. Già al mercato rionale di Montagnola infatti a Novembre era partita l’iniziativa per il recupero dei beni alimentari. Un esperimento uscito bene e quindi, perché non riproporlo anche altrove? Oltre che alle mense degli asili, il Municipio ha già annunciato: vuole proporlo anche agli altri mercati.

Dunque, una bella inziativa destinata a crescere per il bene di tutti. Perché evitare gli sprechi non vuol dire risparmiare, ma solo avere po’ di astuzia.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Domenica pre natalizia in tempesta

Una domenica pre natalizia in tempesta, tra vento e strage di alberi. Le raffiche sono andate dai 70 ai 100 km/h. E anche nel nostro Municipio l’allerta meteo non è mancata. 

In particolare ad essere colpita la zona di Tormarancia, dove è diventato virale un video di due ragazzi che passando con la macchina filmano i disastri causati dagli alberi caduti. Proprio a Via Sartorio, un solo pino ha distrutto ben 5 auto. Altri crolli anche nelle zone di Montagnola e Garbatella.

https://www.instagram.com/p/B6YizdPoXpv/?igshid=tqkus4ljbo48

Critica anche la situazione sulla Cristoforo Colombo, dove è intervenuta la polizia locale. Tra Roma e provincia sono stati più di cento gli interventi dei vigili del fuoco e oltre 200 quelli dellla polizia locale. Insomma, una vera e propria strage di alberi ha aperto questo Natele. 

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Al San Michele il tradizionale pranzo organizzato dalla comunità di Sant’Egidio

Un Natale di solidarietà, canti gospel e corsi cucina

di Ilaria Proietti Mercuri

Click. Arriva iI Natale e si accendono le luci. Proprio così, e mica si fa per dire. Sapevate che quest’anno a illuminare le feste ci hanno pensato i negozianti della Garbatella? Di comune accordo infatti hanno deciso di far brillare le vie del quartiere con quasi 200 luminarie. Dalla Circonvallazione Ostiense a Piazza Damiano Sauli, da Via Caffaro a Via Ignazio Persico. Insomma, se un marziano passasse da queste parti, penserebbe di  essersi ritrovato sul sole.

Ma sebbene a ravvivare questo Natale ci abbiano già pensato i nostri commercianti, la domanda che sorge ora è un’altra. Che si fa per queste feste? Tranquilli. Visto che di mestiere faccio domande e poi (anche se non sempre) trovo risposte. Questa volta posso darvi una mano: ecco una serie di eventi che vi attendono per i prossimi giorni.

Partiamo aprendo il sipario a due spettacoli in programma per queste feste. “Oh Romeo, Romeo, perché sei tu Romeo?” Questa citazione vi ricorderà una vicenda che già conoscerete tutti, soprattutto il finale. Ma siete sicuri che Romeo e Giulietta sia una storia così tanto straziante? Sì, allora vi sbagliate, perché al Nuovo Teatro San Paolo si esibirà la compagnia “Stiamo bene insieme” con una rivisitazione comicissima della più famosa storia d’amore di tutti i tempi. Troverete i biglietti, se vi sbrigate, sia per il 21 dicembre alle ore 21:00, che il 22 dicembre alle 15:30 e di nuovo alle 19:00. I fondi raccolti verranno devolti all’Agop, l’Associazione di Oncologia Pediatrica.

Altro spettacolo, del tutto diverso perchè improntato sul ballo, è quello dello Schiaccianoci. E stavolta ci spostiamo al Teatro Garbatella, in Piazza Giovanni da Triora. Il 23 Dicembre 2019 la Compagnia Nazionale di Raffaele Paganini e la Compagnia Almatanz di Luigi Martelletta sono pronti a raccontarvi questa favola a ritmo di danza.

A Natale, si sa, la solidarietà è uno dei regali più belli che si possano fare. In tempi in cui ancora si alzano muri per tenere lontano chi è diverso da noi, la Comunità di Sant’Egidio decide ogni 25 dicembre di lasciare una porta aperta. Al San Michele in Piazza Tosti 4 ci sarà infatti il tradizionale pranzo di Natale, una lunga tavolata formato da chi non parla la stessa lingua, chi crede in un’altra religione, immigrati o famiglie in difficoltà che non possono permettersi il lusso di passare le feste a casa. Ovviamente, se voleste contribuire a preparare un Natale per tutti: giochi, borse, vestiti, ecc. sono ben accetti a Sant’Egidio.

Sì, bello il teatro, la solidarietà non manca, ma un pò di musica? Bene, sappiate che nella chiesa di San Filippo Neri, in Via delle Sette Chiese 101, vi aspetta il concerto dei Charle’s Gospel Angels. Il 13 dicembre alle 21:00 l’energia del maestro Charlie Cannon sarà accompagnata da un coro composto da voci di ogni età, il tutto in stile Gospel. Un genere musicale da sempre prerogativa dei gruppi afroamericani, ma che questi coristi italiani interpreteranno con il vero spirito tipico del Gospel.

Per finire, ammettiamolo: Natale porta con sè anche qualche preoccupazione. Piacerà il pranzo ai bambini? E alla cena della Vigilia cosa dirà mia suocera? Se temete la parte dei fornelli, una bella iniziativa per voi sono i corsi di cucina da Eataly. Già vi siete tranquillizzati o ancora state pensando a quale antipasto preparare? In entrambi i casi, fate un salto nel regno del food alla Garbatella, in piazzale 12 Ottobre 1492, dove troverete corsi di tutti i tipi: dal come fare il pane fatto in casa, alla pasta fresca, risi e risotti, il pesce o varie pillole di alta cucina. Se poi volete provare qualcosa che non avete mai avuto in cucina, dovete buttarvi su qualcosa che non avete mai fatto, imparare a cucinare il ramen vi piace come idea?

Insomma, ora non vi resta che cosa scegliere. Tanto ammettiamolo, qualunque sia la nostra età la magia del Natale cattura tutti.

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IL MERCATO ITINERANTE OGNI MARTEDÌ IN VIA BENEDETTO CROCE 50 NELLA SEDE DELL’VIII MUNICIPIO

TI PORTO L’ORTO CON L’APE

di Ilaria PROIETTI MERCURI

Ogni martedì l’Ape della Cooperativa Garibaldi si reca presso la sede del Municipio Roma VIII per la vendita dei prodotti coltivati e raccolti dai ragazzi lavoratori della Garibaldi.  La Cooperativa, che ha sede all’interno dell’Istituto Tecnico Agrario di via di Vigna Murata, dal 2010 è divenuta la sede sperimentale di nuovi percorsi di abilitazione e avviamento al lavoro; il luogo in cui per la prima volta anche giovani adulti con Autismo con bisogno di supporto intensivo si affacciano al mondo del lavoro, e lo fanno con un successo inaspettato.

E’ proprio il caso di dire: “dal produttore al consumatore” e ragazzi sono i soggetti principali che rivestono il ruolo di coltivatori e venditori. Questo avviene anche grazie alla sensibilità e la disponibilità del Municipio VIII. (G.P.)

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Nei quartieri di Montagnola e San Paolo apriranno due nuove biblioteche

Leggere che passione!

di Ilaria Proietti Mercuri

“C’è chi i libri li brucia e chi vuole farne mattoni per costruire una città più giusta.” Con queste parole il mini sindaco Amedeo Ciaccheri, proprio qualche giorno fa, ha annunciato l’arrivo di nuove biblioteche nei quartieri di Montagnola e San Paolo.

A tre anni dall’inaugurazione del centro culturale Moby Dick, si è concluso un importante accordo con Biblioteche di Roma, che permetterà l’arrivo di altri due poli bibliotecari nel nostro Municipio. Per metà Dicembre 2019 infatti si attiverà un centro culturale a Montagnola, utilizzando l’auditorium situato nella sede di via Benedetto Croce 50. Ma questo è solo il primo passo verso un Municipio ricco di cultura. D’altronde le cose o si fanno bene o non si fanno proprio. Il progetto infatti si allargherà anche a San Paolo, nello stesso complesso immobiliare che ospita la piscina della SS Lazio Nuoto. Proprio qui oltre 500 mq di immobili recuperati in Via Costantino si aggiungeranno alla struttura di Montagnola. Un’ultima ma non meno importante novità: proprio nell’area di San Paolo sarà compreso anche uno spazio di lettura per i più piccoli. Cosa non da poco per chi vive nell’era di tablet e telefonini, dove aprire l’immaginazione dei nostri bambini è sempre più difficile, ma a volte basta un bel libro. 

Insomma, un  passo fondamentale per i cittadini, raggiunto grazie anche all’ex Assessore Claudio Marotta, al Vicesindaco di Roma Luca Bergamo e al Presidente di Biblioteche di Roma Paolo Fallai. L’obiettivo è concludere i lavori entro il 2020.

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Finalmente esecutivo il progetto presentato del Cdq

“Ridiamo vita al campetto di Pietro”

Tutti al campetto di Piero domenica 15 dicembre in via Granai di Nerva angolo via di Grottaperfetta. Dalle 9,30 del mattino fino alle 13,30 i volontari del Comitato di quartiere Grottaperfetta illustreranno il progetto, diventato finalmente esecutivo, presentato lo scorso anno per la riqualificazione dell’area.sportiva. Abbandonato al degrado per oltre dieci anni il campetto di Piero era stato ripulito dal Cdq insieme ai cittadini e riportato all’attenzione delle istituzioni sollecitandone il recupero.

In passato era stato occupato dagli abitanti e gestito per alcuni anni da Piero, proprietario del bar di Roma 70 da cui prese il nome, ed è stato per anni un punto di aggregazione per i ragazzi del quartiere,  che lì si incontravano, giocavano a calcetto e trascorrevano insieme i loro anni più belli. Un risultato importante, dunque, per tutti i cittadini e una grande soddisfazione per il Comitato di quartiere che ha portato avanti  con tenacia questa battaglia.

Durante la manifestazione di domenica 15, patrocinata dal Municipio VIII, sarà organizzata anche una raccolta fondi, che sarà devoluta interamente all’Associazione “Casamica Onlus”, attraverso oggetti messi a disposizione dai volontari del Cdq.

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Presentazione del libro su Fausto Coppi a Casetta Rossa

in via G Magnaghi Venerdì 6 dicembre ore 18,00

L’Alfabeto d’un Campionissimo

Sono pochi quelli della mia generazione che l’hanno visto correre “in diretta” e men che meno quelli che aspettavano le sue fughe sul bordo d’una strada. Ancora rare, sul finire degli anni ’50, le tivvù con le loro casalinghe Domeniche Sportive in chiaroscuro. E sin troppo avaro, di quei tempi, il bilancio di casa per permettersi trasferte da tifosi. Eppure se c’è un nome che rimanda indietro nel tempo gli “under 70” come me è quello di Fausto Coppi. Non è il solo. Altri eroi accompagnavano allora la fine dell’infanzia quando, tra i banchi di scuola e i campetti arsi di periferia, le imprese delle nostre sfide quotidiane si maritavano con il racconto delle gesta di qualche campione tramandate a voce alta da adulti fomentati. E così, crescendo, toccavamo il pallone nelle infinite partite di strada o d’oratorio, citando Ghiggia o Schiaffino o Selmosson mentre lanciavamo cannonate a rete nel nome di Piedone Manfredini oppure tiravamo di boxe parlando già di Cassius Clay che, all’epoca, il Muhammad Alì ancora non c’era. Ma nelle corse in bicicletta, a dispetto dei tappi a corona, le lattine con la faccia di Pambianco o Gimondi o Massignan, che mandavamo avanti a schicchere nervose nei nostri giri d’Italia disegnati sull’asfalto, era tutto un inseguire la gloria di quel Fausto Coppi quando ci capitava di spingere le leve della bici in gare furiose all’ultima pedalata.

Dentro casa del resto, dove in più famiglie si coabitava, la foto del mito era al di sopra d’ogni discussione. Ce l’aveva messa il fratello di mia madre, lo zio Pietro laziale e sempre un po’ fascista, ma stava bene anche a mio padre, ex contadino e a modo suo comunista. Mio padre Armando, nato nella parte ciociara di quella Terra di Lavoro che estendeva i propri mandamenti sul corso del Liri, ci teneva a rivendicare l’amore per la sua Bianchi con cui aveva scorrazzato da giovane per vie di campagna e che, diceva, l’aveva fedelmente aspettato al rientro dalla prigionia d’Africa. Anche l’offesa bellica era un punto che lo legava al corridore di Castellania e dunque, nonostante la politica, non c’era alcun derby biciclettaro tra le mura domestiche e del resto solo una fede democristiana e pure un sacco perbenista avrebbe mai fatto dire a qualcuno di casa o delle vicinanze che il Bartali Gino era più forte e che pure Magni gli aveva già fatto mangiar la polvere.

Tutto questo lungo ricordo personale insomma è il primo effettaccio che mi fa l’avere tra le mani un libro come Alfabeto Fausto Coppi edito per i tipi Ediciclo e da poco rintracciabile sugli scaffali. L’hanno scritto correndo in coppia, come s’usava al Trofeo Baracchi del secolo passato, Gino Cervi e Giovanni Battistuzzi due ottime penne coadiuvate dalla matita picassiana del disegnatore Riccardo Guasco e con la ragguardevole presenza, sulla ammiraglia della squadra, d’una introduzione firmata Adriano Sofri capace di dare il proprio benefico contributo di vitamine letterarie alla lunga corsa che fila per oltre trecento pagine. Una nota in swing la mette anche un artista “casciavitt” di nome Claudio Sanfilippo che con il suo Volo riprende in versi un articolo della Anna Maria Ortese rapita dall’Airone celeste in una tappa di montagna. Non ci sono foto, né in bianco e nero né a colori Agfa, che lo rincorrono sui tornanti delle Alpi coi flash sparati in faccia alla fatica d’una tappa appena conclusa. Eppure gli scatti di Breviglieri o Petrelli, la neve dello Stelvio con quel W FAUSTO a caratteri cubitali o il duello con Robic sull’Alpe d’Huez oppure i 192 chilometri in solitaria alla Cuneo Pinerolo del ‘49 o la maglia iridata sul podio di Lugano con la Giulia Occhini in Locatelli affianco, ci sono in questo straordinario libro con un sacco di altre immagini. Ci sono infatti nelle parole e nelle pagine, spesso “liberamente ispirate” a interviste e memorie d’epoca, che i due autori rielaborano con grande capacità narrativa.

Questo Alfabeto va dalla A di Airone alla Z di Zingaro passando per la F di Furto e la Q di Quello là che è poi il modo con cui il piemontese schivo chiamava l’esuberante rivale toscano quando non lo sopportava. Ed è un libro tutto da leggere e godere. Un testo che percorre una felice epoca sportiva ma, assieme, racconto di storia patria e di costume sociale, in grado di far capire e meglio d’altri il clima non tutto epico di quell’Italia del dopoguerra, paese dai molti contrasti e dalla doppia morale, dove ci stava che se eri adultero svelato e impenitente rovina famiglie t’attendeva la scomunica pubblica e magari, ma solo per la donna fedifraga, perfino la galera. In quell’Italia là appunto, ancora alla vigilia del boom, lo scontro tra madonnari “ultrà della diccì” da un lato e comunisti sfegatati per l’Urss dall’altro s’alimentava di match quotidiani passando pure per lo sport delle due ruote dove era inevitabile che al cattolicissimo Bartali portato in processione dalle parrocchie gli operai di Sesto o i proletari delle zone rosse opponessero l’inquieto, fragile ma più forte, “Fostò”.

Ecco, di tanti risvolti tratta questo dizionario illustrato chiamando perfino in scena un  inesauribile parterre di protagonisti: Togliatti e De Gasperi con Pio XII, un giovanissimo Rivera e un Silvio Piola a fine carriera, il fratello Serse e la mamma Angiolina, la Dama Bianca e la moglie Bruna, Isa Barzizza e Rita Hayworth, il Biagio Cavanna col mago Pinella, banditi come Sante Pollastri o il Bruno della “lìgera” e via scorrendo. E’ lungo più d’un kolossal hollywoodiano l’elenco ma tra tanti un posto nei titoli di coda lo prende anche un figlio della Garbatella di nome Marcello Spadolini. Il racconto che lo cita si chiama Chiosco e nel titolo si riferisce al “baretto della Sora Rosa” che sulla strada di Grottaferrata, di domenica 27 maggio 1945, vede passare i pedalatori iscritti alla Coppa Salvioni. La corsa è aperta a tutti e al via, “MotoVelodromo Appio ore 7 e 06” precisa svizzero il cronista dell’epoca, si ritrovano in ventitrè tra professionisti accasati e irriducibili indipendenti assieme ai puri dilettanti. C’è Bartali che corre su una Legnano con la maglia della Ss Tempora Bettolle e c’è Coppi tesserato per la Sc Lazio in sella alla Nulli, c’è la speranza di Torpignattara il dilettante Spartaco Rosati prossimo protagonista al Gran Premio della Liberazione e c’è Elio Bertocchi un prof in maglia giallorossa. Marcello Spadolini è il capofila degli indipendenti, campione di tante corse minori, che con la maglia rossoverde della MATER bici Pangrazi s’era già con onore sobbarcato in solitaria il Giro del ’40; proprio quello vinto dal debuttante Coppi alla vigilia della disgraziatissima entrata in guerra annunciata dal Benito mascellone al balcone di Piazza Venezia. Oggi, con le macerie della sconfitta tutte sparse in giro, Marcello è sul percorso che fila verso i Castelli e col campionissimo condivide i colori laziali ma per lui l’asfalto bruciato spingendo sul 49×16 non è mica lo stesso. E’ comunque lui, come da copione, a cercare di dare la scossa e a filare via sulla salita di Grottaferrata in compagnia di Bertocchi. Ed è sempre lui a cercare di spronare il giallorosso a giocarsela come un derby del cupolone. Nel racconto di Cervi e Battistuzzi gli sforzi del nostro appaiono ormai inutili e già risucchiati dall’azione di Coppi che sfrecciando davanti al Chiosco della Sora Rosa, con tutti i Scaroccia padre e figli schierati a tifare, avrebbe poi battuto tutti sul traguardo di Castelgandolfo. E “per una macchina” soprattutto Quello là.

Spadolini in quell’occasione finì quinto, pure dietro al Bertocchi, ma primo degli indipendenti. La Coppa Salvioni di quel maggio del ’45 fu importante ed ebbe il merito di sancire il rientro del campionissimo capace di smaltire con un successo rinfrancante la ruggine d’una inattività prolungata. Nel libro il campione del lotto 12, “l’uomo che fugge” come lo chiamavano all’epoca, corre al fianco dell’Airone, “l’uomo solo al comando” non ancora “dio stordito dalla sua forza”. E questo è pure un motivo in più per leggere e godere d’un Alfabeto Fausto Coppi testo prezioso e forte dalla prima all’ultima pagina, dal primo all’ultimo tornante.

[Il libro ALFABETO FAUSTO COPPI scritto da Gino Cervi e Giovanni Battistuzzi sarà presentato alla Fiera della piccola editoria “Più libri più liberi” e, in anteprima romana a Casetta Rossa, ne parleranno assieme agli autori il giornalista Rai Stefano Rizzato e Claudio D’Aguanno. Appuntamento venerdì 6 dicembre ore 18 a Casetta Rossa in Via G. B. Magnaghi 14]

Claudio D’Aguanno

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A Montagnola e San Paolo nasce un nuovo polo bibliotecario

Si dice che, chi accumula libri accumula desideri, e i nostri quartieri di desideri ne hanno tantissimi. Uno tra i tanti, si avvererà proprio a metà Dicembre; stiamo parlando della creazione del Polo bibliotecario municipale a Montagnola. Un nuovo centro culturale che nascerà utilizzando l’auditorium situato nella sede di via Benedetto Croce 50. Il tutto, mettendo assieme gli oltre 500 mq di immobili recuperati a via Costantino, nel quartiere San Paolo.

Insomma, un’importantissimo progetto in collaborazione con Biblioteche Di Roma, perché sappiate che ci sono crimini peggiori del bruciare libri. Uno di questi è non leggerli. Quindi, obiettivo: concludere i lavori entro il 2020. E il minisindaco Amedeo Ciaccheri si impegnerà nel progetto, ma ci tiene anche a ringraziare chi lo ha appoggiato in questo progetto: “Risultati raggiunti grazie all’impegno e alla determinazione dell’ex Assessore Claudio Marotta, al fortunato incontro con il Vicesindaco Luca Bergamo, e il Presidente di Biblioteche di Roma Paolo Fallai, che ringrazio per aver tracciato insieme a noi i primi passi sul sentiero verso un Municipio più ricco e attento ai bisogni culturali!”

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Polisportiva “Giovanni Castello”

A via Alessandro Severo gestisce due campi di calcio con Milan academy

Una storia di oltre cinquant’anni nello sport dilettantistico

di Daniele Ranieri

E’ il 12 Febbraio del 1967 quando  sulla pista dello Stadio delle Tre Fontane un atleta s’accascia a terra e muore.  E’ Giovanni Castello giovane recordman della  staffetta 4x400metri, una speranza dell’atletica italiana. Da questo  drammatico avvenimento nasce, a dicembre dello stesso anno, l’”Atletica G. Castello”  una associazione che ha fatto la storia dello sport dilettantistico romano. Oggi  conta 500 iscritti e numerose attività di calcio, pallavolo, atletica, judo, tennis da tavolo  e orientamento. Oltre l’impianto sportivo sulla Cristoforo Colombo gestisce quattro palestre, due delle quali nell’VIII Municipio, dove promuove corsi di tiro con l’arco, scherma storica, Pilates, Tai chi, Yoga.

Il quartier generale è a Via Alessandro Severo, dove la  “Polisportiva G. Castello” ha in gestione due campi di calcio utilizzati dai ragazzi dai sei anni in su, col partenariato della società A.C. Milan, nell’ambito del programma Milan Academy e altri campi più piccoli. L’attività calcistica si svolge applicando una metodologia innovativa creata da una delle maggiori società calcistiche italiane e internazionali. Le squadre  giocano nei diversi livelli della Lega dilettanti regionale: Eccellenza, Promozione e I° categoria e delle giovanili.

Giovanni castello sulla pista di atletica in una gara di 200 metri alle terme di caracalla

La nascita del Centro che fiancheggia la Cristoforo Colombo ha una sua storia nella storia. I campi sono stati occupati, anzi hanno subito “una pacifica invasione” come ci dice il Presidente Enzo D’Arcangelo, nel Gennaio del 1983. Erano spazi abbandonati da anni, ridotti in uno stato miserevole, ricolmi di rifiuti e con le recinzioni perimetrali divelte e a terra. L’anno precedente la società aveva già iniziato a svolgere un’opera di pulizia e di rilancio organizzando con il patrocinio del Comune di Roma, proprietario dell’impianto abbandonato, un torneo di calcio a 5 a cui parteciparono  otto squadre che divisero il loro tempo tra la pulizia e il gioco. Il Torneo ebbe tale successo che spinse la Polisportiva a chiedere la gestione dell’impianto. Cosa che per motivi burocratici continuava ad essere rimandata. Finché si decise per l’”invasione”.  Nel 1986 arrivò l’assegnazione definitiva. Da allora si contano numerose e importanti iniziative come il Torneo Bernardini, che coinvolse 30 istituti di Roma e Provincia e molte altre manifestazioni sportive e culturali. Oggi la struttura si presenta come un centro polivalente, moderno e in perfette condizioni di manutenzione. Entrando si viene accolti da una piccola costruzione circondata dai fiori che ospita gli uffici di segreteria. Oltre ai campi, curati dallo stato del terreno fino alle panchine, vi sono otto spogliatoi più uno per i tecnici e gli arbitri e una infermeria.

D’Arcangelo ci dice che nell’impianto non vi sono bar, ristoranti o bracerie, ma solo grande professionalità, attenzione ai metodi di allenamento e ai risultati. Si cura con la stessa  meticolosità la preparazione alle gare o alle partite come alla crescita umana e a tutti gli aspetti educativi che ad essa sono legati. Il rispetto delle regole in campo e fuori, il rispetto degli altri in campo e fuori, il rispetto delle strutture sportive e delle cose in generale, la cooperazione e la solidarietà e l’attaccamento al club, l’amore per lo sport queste sono gli aspetti importanti trasmessi dalla Polisportiva. Gli stessi valori per cui gareggiava Giovanni Castello.

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Intervista a Patrizia Prestipino

Presidente dell’ex XII Municipio, eletta deputata del Partito democratico per il collegio Ardeatino, insegnante e componente a Montecitorio della Commissione Scienza – Cultura –  Istruzione.

Onorevole, lei è sempre stata considerata una renziana di ferro. Come mai non ha seguìto Matteo Renzi nella sua avventura nonostante – si dice – le sue avances? Io sono stata la prima amministratrice romana nel 2011 ad abbracciare il progetto di Matteo Renzi quando era ancora sindaco di Firenze; ci incontrammo proprio nel capoluogo toscano dove mi parlò della sua volontà di cambiare profondamente il PD. Ho aderito immediatamente al suo progetto riformista – avevo capito che si sarebbe presentato alle primarie – che credo però debba continuare all’interno del Partito. Rimane naturalmente la stima e l’affetto verso Matteo, ma resta anche la voglia e la passione di proseguire la strada tracciata alla Leopolda all’interno del PD.

Parliamo di un altro leader. Lei ha collaborato con Zingaretti in provincia, e quindi lo conosce bene, pensa che stia facendo un buon lavoro nel Partito?
Conosco Nicola da quando era Segretario dei DS di Roma e c’è stima reciproca. Ho lavorato benissimo in quella Giunta Provinciale in cui ho ricoperto il ruolo di assessora; posso dire che Nicola è un grande lavoratore, che crede molto in quello che fa, qualsiasi sia il suo incarico; non si mette però in mostra né ama troppo i riflettori puntati. È una persona che lavora tanto e in silenzio.


Crede che l’arrivo di Laura Boldrini – in parte bilanciato da quello di Beatrice Lorenzin –  possa spostare troppo l’asse del partito a Sinistra?
Laura è una cara amica, una bella persona, vittima di “fake news” e degli “haters”, dai cosiddetti odiatori della Rete. Ha una grande storia e un grande passato nell’ambito della cooperazione internazionale e andrebbe rispettata e stimata soltanto per questo. Nell’ambito della Sinistra sta assumendo – a mio avviso – spesso posizioni riformiste e meno conservatrici. Sarà una delle tante anime che un partito riformista e pluralista come il PD deve avere al suo interno.
 

Lei ha lamentato più volte che il PD romano non ha idee e non produce iniziative.
Secondo il suo parere bisognerebbe andare ad un congresso straordinario ed azzerare la segreteria romana oppure è un problema che riguarda un po’ tutte le sezioni e quindi – in parte – i militanti della Capitale?
La Capitale versa in uno stato di degrado politico, economico, sociale, culturale, la risposta non può essere quella del PD romano. Non ce l’ho con le persone, ma con la visione che questo partito non ha prodotto sui grandi progetti per il rilancio di Roma di cui non vedo ombra da nessuna parte. Quando Roma non è al centro del dibattito nazionale, tantomeno locale, questo è un problema che va quanto prima sanato. Se il Partito va azzerato non sta a me decidere, c’è ancora un Segretario che è Andrea Casu, dovrà decidere lui (e la sua maggioranza) se andare avanti.

Ultimamente i consiglieri Capitolini del suo partito sembra abbiano ammorbidito l’opposizione nei confronti della Sindaca e della sua Giunta. Eppure i risultati, tutt’altro che favorevoli al governo dei Cinquestelle, sono sotto gli occhi di tutti.
Io non credo affatto che i nostri consiglieri abbiano abbassato la guardia, li vedo sempre molto attivi nel denunciare il malgoverno della Giunta Raggi, che ormai ha raggiunto punte ridicole anche nel cambio continuo degli assessori, nell’incapacità di guidare i processi amministrativi, gli investimenti e lo sviluppo della città. Credo piuttosto che non abbiamo attenzione da parte dei mass-media, non riuscendo a comunicare la loro azione politica in Campidoglio. Capisco anche che fare l’opposizione diventa pesante, perché è come fare l’opposizione a un Re Travicello, si finisce nel perdere forza di fronte ad una nullità quale è la Sindaca di Roma.

Molti politici, una volta eletti, non danno peso al collegio e al territorio dove risiedono gli elettori. In molti si ricordano di Lei anche per essere stata Presidente dell’ex XII Municipio; nelle ultime elezioni è stata eletta alla Camera nel collegio Ardeatino (che racchiude anche il territorio dell’VIII Municipio), grazie a oltre 50.000 voti, ogni tanto se lo fa un giro per i quartieri del territorio?
Sono stata eletta nel collegio più a sud d’Italia perché dopo di me, scendendo verso sud, c’è il giallo dei Cinquestelle… Ho l’onere e l’onore di essere stata eletta in un collegio bello e importante; ho fatto la mia campagna elettorale nei mercati, nei centri anziani, davanti alle scuole. Stare in mezzo alla gente è la mia caratteristica. Credo di essere l’unica deputata che ha aperto un ufficio di collegio (al Torrino n.d.r.) nel quale ricevo cittadini e che ospita alcune associazioni. Tengo sempre acceso il filo rosso che mi lega con gli elettori, non è un caso che il mio slogan elettore è “Ho scelto Voi”

Alla Garbatella, ma anche negli altri quartieri del Municipio ci si lamenta molto della spazzatura nelle strade. Ha qualche idea per risolvere la questione?
Quando c’è stato il blocco del TMB di Roma e il territorio dell’VIII Municipio è diventato una discarica a cielo aperto, ho partecipato insieme al presidente Amedeo Ciacchieri alla marcia a favore del decoro contro il degrado provocato da questa immondizia che infestava la Garbatella.
Bisogna avere il coraggio di chiudere il ciclo dei rifiuti e realizzare impianti che pongano fine a questa continua emergenza. Si sta lavorando sull’emergenza, anziché sulla lunga visione. Basta che un impianto si rompa o si blocchi e Roma finisce nel caos dei rifiuti. Io sono stata la prima presidente di Municipio a iniziare nel 2007 la raccolta differenziata.

Può essere soltanto colpa della Giunta Raggi oppure alcuni cittadini hanno una buona dose di responsabilità?
Che i cittadini abbiano delle responsabilità è vero, basta guardarsi intorno. Manca l’educazione nelle famiglie e nella scuola. Il tema dell’ambiente è diventato un tema importante, lo abbiamo visto anche con il fenomeno Greta Thunberg. Bisogna cominciare ad educare dalle piccole cose.

È d’accordo con il rinvio di un anno per l’insegnamento dell’educazione civica nelle scuole? Non sono affatto d’accordo, ma il problema è stata la mancanza di fondi specifici per la formazione dei professori. Non tutti possono insegnare educazione civica, bisogna essere formati, altrimenti si fanno dei danni. E lo dico da insegnante.

Cosa le manca di più della sua vita da docente? Il rapporto con i ragazzi, i loro sorrisi, le loro ansie, il rapporto di assoluto amore che avevamo l’uno verso l’altro anche quando si partiva con delle diffidenze.
Non scorderò mai il pezzo di musica Rap che un alunno mi ha dedicato in latino. È stato il mio Inno (e portafortuna) elettorale.


A proposito, non crede che questo Governo dovrebbe (o potrebbe) tornare ad investire sulla scuola? I fondi dove si possono trovare?
Il Governo Renzi e poi quello guidato da Gentiloni investirono oltre 5 miliardi per l’edilizia scolastica. Il Governo targato Lega-Cinquestelle ne ha tagliati fino a 4 miliardi. Hanno anche tolto 5 miliardi dedicati alla formazione dei docenti e alle offerte formative, ma soprattutto agli insegnanti di sostegno. Oggi la scuola è iniziata nel caos più completo. Mancano tanti docenti e présidi perché scappati grazie a “Quota 100” e, soprattutto, pesa l’assenza di insegnanti di sostegno; a pagare come al solito sono le fasce più deboli, quindi i ragazzi con disabilità intellettiva e fisica. Ciò è inaccettabile per un Paese civile

Di Stefano Baiocchi

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La festa del miele

Sabato 21 settembre presso la Casa delle Autonomie della Coperativa Sociale Integrata e Agricola Giuseppe Garibaldi andrà in scena la Festa del Miele.

A partite dalle ore 17 verrà presentato il nuovo miele prodotto dalla cooperativa con una degustazuione “sensoriale”.
A seguire ci sarà un APE-ritivo…

Le api, dunque, saranno le protagoniste dell’evento: lo saranno in quanto portatrici di dolcezza e in quanto simbolo di insieme e non di singoli elementi. Fuori dalla comunità – come affermato da Mario Rigoni Stern – le api non possono vivere.

L’evento del 21 settembre è patrocinato dalla Città Metropolitana di Roma Capitale e del Municio VIII di Roma.
E’ previsto un contributo di sottoscrizione di € 10.

Invito alla Giornata del miele – Progetto APINCITTA’

La Festa del MIELE
La Festa del MIELE
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Raccolta rifiuti ingombranti: domenica 15 Settembre a Montagnola

C’è questa storia strana e complicata che occupa spesso le pagine dei nostri giornali, una storia tormentata alla quale è difficile trovare soluzioni: quella tra Roma e lo smaltimento dei rifiuti. È una faccenda di cassonetti sempre troppo pieni, cittadini che non sanno differenziare la spazzatura, per non parlare dei rifiuti ingombranti, dove li butto?

Fermi tutti, niente panico. A questo c’è una soluzione: domenica 15 Settembre infatti, dalle 8 alle 13 al parcheggio del Municipio Roma VIII in via Benedetto Croce 50, l’AMA spa e TGR Lazio hanno organizzato una raccolta straordinaria gratuita dei rifiuti ingombranti e di altre tipologie di spazzature urbane o domestiche.

E se vi state chiedendo, ma cosa sono i rifiuti ingombranti? Ecco una piccola lista di ciò di cui potrete disfarvi:

Rifiuti ingombranti: mobili, reti e materassi, divani, scaffali, biciclette etc.

Rifiuti particolari e/o pericolosi: farmaci scaduti, RAEE/apparecchiature elettriche ed elettroniche (computers e schermi, stampanti, telefoni, televisori, elettrodomestici, etc), contenitori vuoti di vernici e solventi etichettati T e/o F, batterie scariche, cartucce toner per stampanti.

Insomma, un’occasione per mettere un po’ di pace nel complicato rapporto tra Roma e i suoi rifiuti. In caso non poteste partecipare, vi anticipiamo che la prossima data per la raccolta in Municipio sarà il 10 novembre. Ah, e non dimenticatevi che tutti questi rifiuti possono essere smaltiti anche presso gli impianti AMA autorizzati, nei rispettivi orari di apertura. Oppure, si può fruire del ritiro gratuito a domicilio presso il piano stradale. Per qualsiasi informazione, è tutto sul sito del Comune di Roma.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Scuola: si torna sui banchi tra i “mali” di sempre

ADEGUAMENTO DEGLI EDIFICI MENSE E ASSISTENZA AI DISABILI I PROBLEMI ANCORA IRRISOLTI

Di Stefano BAIOCCHI

Tutti pronti al suono della prima campanella. Come ogni anno, a metà settembre, apriranno i battenti delle scuole di ogni ordine e grado, ma l’apertura delle mense, l’assistenza ai disabili e l’adeguamento degli edifici rimangono ancora i problemi più urgenti sul tappeto. E così anche nel nostro Municipio, migliaia di studenti il 16 ricominceranno daccapo; lo stesso faranno gli insegnanti, il personale non docente e gli autisti di autobus, che saranno frastornati dall’incontenibile vociare o da autentici schiamazzi, soprattutto quando i mezzi pubblici saranno presi d’assalto all’uscita dalla scuola. Intanto lunedì 2 settembre i Nidi hanno già iniziato le attività didattiche, ma proprio nel pomeriggio di quel giorno, durante un violento nubifragio sulla Capitale, un fulmine ha colpito il “Bruco Verde” di via Cerbara, a Tormarancia, provocandone la chiusura in attesa dei lavori di messa in sicurezza.

Mentre da tre anni il Nido “La Filastrocca” di Via Tarso a San Paolo continua a restare chiuso per problemi strutturali. Si tratta di una situazione molto grave poiché parliamo del più grande asilo nido del Municipio, capace di ospitare fino a 89 bambini. Molte scuole dell’Ottavo continuano a presentare diverse mancanze strutturali e sono oggetto di lavori o di adeguamento alle normative antincendio. Problemi irrisolti anche sul fronte delle mense scolastiche e dell’assistenza ai bambini disabili, il che potrebbe comportare, in questi giorni, ulteriori disagi per il loro inserimento. I Sindacati sono sul piede di guerra tanto che hanno indetto, tra i lavoratori delle mense, due giornate di sciopero per il 16 e il 17 di settembre, che fanno seguito alla mobilitazione del 30 maggio scorso, quando i bambini dei nidi e delle scuole dell’infanzia rimasero senza pasto.

Ciò che operatori e genitori contestano è il bando del Comune di Roma per la refezione scolastica, che metterebbe a rischio le garanzie occupazionali e la qualità del servizio destinato ai bambini. Infatti il prezzo medio a pasto proposto dalle aziende si aggira tra i 4,30 e i 4,40 euro. CGIL CISL e UIL spiegano che nella cifra è compreso il costo degli ammortamenti delle attrezzature, dei lavoratori e del cibo, tanto che secondo le stime dei sindacati “i bambini mangeranno con 1,80 euro circa a pasto“. Naturalmente a preoccuparsi sono soprattutto i genitori che s’interrogano sulla qualità e sulla genuinità di un vitto dal costo così basso. A proposito di genitori, l’anno appena trascorso ha visto alcuni di essi impegnarsi in diverse forme di protesta e in una raccolta di firme per la riparazione di una copiosa perdita d’acqua all’ingresso della Cesare Battisti.

Nel medesimo plesso, che ospita la Scuola dell’Infanzia Coccinella, genitori volontari si sono armati di vernice e pennelli per ridipingere le porte e le mostre e dare una rinfrescata generale ai muri delle aule. Gli stessi genitori si sono ingegnati per sistemare anche i giochi da giardino. Un annoso problema restano ancora i laboratori della Scuola Primaria, utilizzati soltanto sporadicamente per mancanza di organico, poiché il personale docente è prevalentemente impegnato nella didattica frontale ed è letteralmente impossibilitato a organizzare altre attività.

Sempre tra i genitori serpeggia il timore della mancata consegna della cosiddetta cedola libraria, che consente il ritiro gratuito dei libri di scuola presso i negozi convenzionati. In alcune scuole, lo scorso anno, le cedole sono state distribuite addirittura alla fine di ottobre, per cui diversi insegnanti sono stati costretti a ovviare con le fotocopie. Per quanto riguarda i “Buoni Libro” destinati agli alunni delle scuole secondarie di I e II grado, residenti nel territorio del Comune di Roma, fino al 30 novembre 2019 è possibile richiedere online i buoni per ottenere la gratuità totale o parziale dei libri di testo. La domanda, destinata a nuclei familiari con indicatore ISEE non superiore a 10.632,94 euro, va inoltrata online sul portale di Roma Capitale.

Tutte le informazioni sul sito del Comune di Roma. Proprio in previsione dell’inizio dell’Anno scolastico 2019-20 la Commissione Lavori Pubblici dell’Ottavo Municipio si è adoperata per la riqualificazione di numerose aree prossime o adiacenti agli edifici scolastici. Si è, infatti, intervenuti per sistemare marciapiedi, attraversamenti pedonali e ripristinare la segnaletica stradale. La prima pausa per studenti e lavoratori della scuola ci sarà nel periodo natalizio, dal 23 dicembre al 6 gennaio, cui seguirà quella legata alle festività pasquali dal 9 al 14 aprile.

Nel frattempo la Garbatella si prepara ad accogliere la V edizione del “Meet Film Festival”, rassegna internazionale di cinema sulla scuola e sui giovani. Sarà un’occasione importante per visionare e contemplare i cortometraggi provenienti da varie aree del mondo e che saranno proiettati in diverse strade e piazze del quartiere. I temi spazieranno dal Cinema come settima arte per intrecciarsi con la scuola, la didattica e la formazione dei giovani e con il loro approccio alla società. La scuola è senz’altro impegno, dedizione e sacrificio, ma spesso è anche divertimento. Per fortuna.

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Tregua per gli occupanti del Caravaggio

TOR MARANCIA: NELL’INCERTEZZA I 380 SENZA CASA

di Giuliano MAROTTA

Sembra rimandato a data da destinarsi lo sgombero degli ex uffici di viale del Caravaggio 105. Fino a qualche settimana fa l’occupazione era in cima alla classifica della “circolare Salvini”, rilasciata ad inizio estate dalla Prefettura di Roma, che prevedeva lo sgombero di 22 realtà romane tra spazi sociali e occupazioni abitative, senza offrire valide alternative per chi resta per strada. La tenacia degli occupanti di Caravaggio, che resistono nella proprietà Armellini da aprile 2013, grazie anche alla solidarietà del quartiere e forse al nuovo clima politico nazionale, hanno ottenuto al momento una sospensione dello sgombero.

Ora l’aria che si respira è quella dell’incertezza, una condizione che non rende facile la vita già sventurata dei 380 occupanti (di cui 80 minori), molti dei quali disoccupati o con un passato difficile alle spalle. Con la precarietà del lavoro oggi chi può permettersi l’acquisto di una casa? O di pagare un affitto?

Basta scorrere i siti internet degli annunci immobiliari, per rendersi conto delle cifre che vengono richieste a Tor Marancia e dintorni. Difficile per una famiglia comprare un bilocale a meno di 230 mila euro e ancora più difficile trovare l’anticipo e le garanzie per la banca. Un affitto di un modesto appartamento non si trova a meno di 700 euro al mese, mentre il prezzo di un posto letto in una stanza condivisa si aggira intorno ai 300 euro mensili. A ciò bisogna aggiungere le bollette, la caparra e gli anticipi dovuti. Come ai tempi della borgata Shangai, la baraccopoli costruita dal fascismo a TorMarancia, la città esclude i precari e i più poveri, costretti ad emigrare o a spostarsi in periferia, lontano dai servizi, da legami costruiti nel tempo e, nel caso di minori, anche dalla scuola frequentata fino all’anno precedente. Solo che il centro avanza e mangia le periferie che fino a ieri disprezzava.

A Roma si contano almeno 200 mila persone senza casa, dato purtroppo destinato a crescere, e si calcolano un ugual numero di appartamenti sfitti, oltre migliaia di strutture abbandonate e per le quali i costruttori non sono tenuti a pagare nessuna imposta. È tempo di avviare un processo di rigenerazione urbana, di una pianificazione per la costruzione di case popolari e di stemperare il clima di conflitto sociale venutosi a creare. Senza ulteriori tentennamenti, è compito della politica porre rimedio a questa annosa questione. Questi e altri saranno i temi in discussione il 14 settembre all’assemblea nazionale pubblica dei movimenti per la casa, che si svolgerà proprio nell’occupazione di Caravaggio.

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MONTAGNOLA: UN ALTRO TALENTO TARGATO TEAM BOXE

Sul ring di Madrid Francesca Amato vince l’Europeo di pugilato

di Ilaria PROIETTI MERCURI

Succede a volte nella vita, che le cose belle inizino per caso: “Avevo 14 anni ed ero un po’ cicciotta, così ho cercato una palestra vicino casa per fare un po’ di attività fisica”. Quando poi, le cose belle dopo essere nate per caso continuano per scelta, si può anche arrivare a realizzare un sogno. “Nella palestra vicino casa mia insegnavano il pugilato, che all’epoca era diventato da poco uno sport femminile.

Così, incuriosita dalla novità e dal fatto che non fosse cosa comune tra donne decisi di iniziare, e poi, mi sono innamorata di questo sport.” A raccontarci questa storia è Francesca Amato, che il 31 Agosto a Madrid ha strappato un oro agli Europei Elite
Femminili 2019 di Boxe. Una finale straordinaria vinta contro la polacca Aneta Rygielska.

Francesca è di Napoli ma, dopo essersi arruolata nell’esercito e trasferita a Roma, ha conosciuto la palestra di pugilato Team Boxe, nel cuore del quartiere Montagnola. “Lì ho avuto la fortuna di conoscere i miei allenatori Italo e Gigi, che mi sono sempre stati accanto e mi hanno sostenuta. Davvero due maestri, oltre che di pugilato anche di vita.”

E così in quella palestra casereccia, con solo un ring e qualche sacco ma da dove sono usciti alcuni tra i più grandi campioni di pugilato, Francesca si allena ogni giorno pronta a realizzare tanti sogni. Questa volta è toccato all’europeo, da dove è uscita soddisfatta non solo lei ma anche il suo allenatore Italo Mattioli, che con il suo accento romano ci confessa: “Io nun è che sò contento, per me è un sogno che se realizza!” Un sogno che però non si ferma qui, a Francesca e al suo allenatore infatti non basta un oro all’europeo: “Adesso ci stiamo preparando per il mondiale, e chissà, magari per le olimpiadi 2020” conclude Italo.

Già, perché essere un pugile non significa soltanto colpire, ma anche continuare. E cara Francesca, allenamento dopo allenamento, tra sparring, sacchi e salti a corda, noi ti auguriamo di continuare ad amare questo sport come hai sempre fatto, anche se casualmente, fin dall’inizio

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LAVORI SULLA LINEA B DELLA METROPOLITANA, DISAGI IN VISTA PER I CITTADINI DELL’VIII MUNICIPIO

Dal 9 settembre termine del servizio alle 21.00, previste anche chiusure totali 

Tre mesi di disagi per chi si sposta a Roma con la linea B della metropolitana. 

ATAC ha infatti annunciato che dal 9 settembre si comincerà a fare sul serio per la realizzazione dell’interscambio con la linea C e per la costruzione della nuova stazione Fori Imperiali. 

Ciò comporterà che fino al 7 di dicembre – data prevista per l’ultimazione dei lavori – la chiusura del servizio tra Laurentina e Castro Pretorio sarà anticipata alle 21.00. 

Naturalmente sono previsti degli autobus sostitutivi che copriranno la tratta chiusa e che saranno in strada dalle 21.00 alle 23.30, prolungando però l’orario fino all’1.30 il venerdì e il sabato.

In alcuni fine settimana, invece, la tratta Castro Pretorio – Laurentina sarà completamente chiusa: i cittadini troveranno sbarrate 13 fermate, alcune decisamente cruciali per la mobilità cittadina perché oltre a quelle centrali quali Colosseo, Cavour, Circo Massimo, utilizzate soprattutto dai turisti, raggiungere la Stazione Termini o gli interscambi con la Roma-Lido e con la stazione Ostiense (Piramide), potrà comportare qualche problema.

Per il momento sono stati calendarizzati per la chiusura totale i fine-settimana di settembre del 21-22, 28-29 e quindi i week end di ottobre del 5-6, 12-13 e 26-27. 
Le navette sostitutive, in questi casi, saranno in servizio il sabato dalle 5.30 all’1.30 e la domenica dalle 5.30 alle ore 23.30.

Ma saranno soprattutto i cittadini del Municipio a dover fare i conti con l’interruzione del servizio, poiché dopo il Centro Storico proprio l’Ottavo è la zona maggiormente servita dalla metro. Considerando, come detto, l’importanza della Stazione di Piramide, il nostro territorio vanta le fermate di Garbatella, San Paolo, Marconi lambendo quelle di EUR Magliana e di Laurentina. Un bel grattacapo per studenti e pendolari che rientrano la sera. 

Stefano Baiocchi

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Ferragosto 2019: gli eventi per chi rimane nella Capitale

Ferragosto a Roma. Per chi vive qui, potrebbe quasi sembrare una punizione. Le strade vuote, quel caldo afoso che ti costringe a stare abbracciato al tuo ventilatore, e l’unica gioia è la birretta fresca la sera tra i vicoli del quartiere. Ah no, un momento, con la nuova ordinanza non si puo’ più neanche bere per strada. Insomma, Ferragosto nella capitale non sembra una delle mete più ambite dai romani. Ma non demoralizzatevi: tra serate per ragazzi, cibo ed eventi culturali, ecco alcune date da segnarvi.

Pronti e via, si parte da Piazza Benedetto Brin, dove all’Arena Garbatella lunedi 12 alle ore 21:15 verrà proiettato il film; “C’è tempo” di Walter Veltroni. Lunedi 19 invece, toccherà a Claudio Genovesi con la pellicola “La paranza dei bambini”.

Per i più giovani, tranquilli che ce né anche per voi. Infatti il più eccentrico e bizzarro party a tema, con musiche anni 90 e non solo, il 15 sera colorerà il Parco Schuster; di cosa stiamo parlando? Del Borghetta Style! E non dimenticate che capiterà proprio di mercoledi, quindi, spritz a 2€ al Chiringuito Libre.

Per finire, ma non meno interessante, arriviamo al cibo. E chi meglio di Eataly, il tempio del food in Piazzale XII Ottobre, puó accontentare i nostri palati. Ma senza fretta, perché avete ben 18 giorni per poter gustare ogni specialità dell’evento «Fish and wine ». Dall’8 al 25 Agosto vi attendono una montagna di abbinamenti di pesce, fritto o crudo, con gli gnocchi o le linguine, frutti di mare o baccalà a non finire. Il tutto accompagnato da vini merditerranei e tanto altro.

Insomma, Ferragosto a Roma non è poi così male. E poi diciamocela tutta, anche senza mare rimane sempre la più bella capitale.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Centri Estivi 2019: inseriti 50 ragazzi dei servizi sociali

E’ tanto divertente quanto faticoso. Ci si cimenta in sport mai provati prima, si creano disastri nei laboratori creativi e nascono quelle amicizie estive che a volte durano decenni. Di cosa stiamo parlando? Degli amati centri estivi. Un momento però, amati dai bambini sì, ma per le famiglie?

Ogni anno pur di non lasciare i figli a casa davanti la televisione o intere giornate dai nonni, si fanno tanti sacrifici per poter pagare ogni settimana le rate dei campus estivi.

Ma da quest’anno, nel nostro Municipio c’è una novità. Per la prima volta infatti, nel Municipio Roma VIII, grazie alle associazioni del privato sociale si è potuto realizzare un grande progetto per quelle famiglie che vivono situazioni di fragilità. “Oltre 50 posti sono stati riservati a ragazzi seguiti dai nostri servizi sociali. Grazie sia ai collaboratori delle varie associazioni, che al Municipio e ai privati, si è potuto realizzare questo progetto. Il tutto a costo zero per l’amministrazione municipale grazie a tanti volontari”, scrive il minisindaco Amedeo Ciaccheri sui social. Insomma, un’ottima opportunità per le famiglie del nostro territorio che si trovano in difficoltà.

Secondo un recente sondaggio, a causa dei costi esorbitanti, solo una famiglia su quattro riesce a mandare i propri figli nei campus estivi per almeno una settimana. Dunque, una scelta divertente per i più piccini ma poco conveniente ai genitori. Da quest’anno, grazie a questa nuova opportunità, finalmente anche chi non avrebbe mai lontanamente immaginato di poter partecipare ad un centro estivo, oggi può farlo.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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VIII Municipio e cittadini in corteo da Piramide alla Garbatella

Una marcia per la salute pubblica

di Daniele Ranieri

Un corteo colorato è sfilato  ieri dietro allo striscione tenuto dal Presidente dell’VIII Municipio  Amedeo Ciaccheri e da alcuni dei suoi Assessori . Una marcia per la dignità e la salute pubblica, la scritta che si leggeva sullo striscione, a chiarire i motivi della protesta

Il lungo serpentone, partito alle 18 da Piazzale Ostiense, ha attraversato Porto Fluviale, sfiorato La stazione Ostiense ed Eataly per concludersi ai giardini che dividono la Circonvallazione Ostiense.

Tanti cittadini, associazioni, commercianti e i sindacati, che hanno inteso protestare per  l’insopportabile condizione in cui vivono  a causa della cosiddetta “emergenza rifiuti” . Una situazione diventata ormai  la tragica condizione quotidiana. 

“D’estate a Roma  olezza solo la monnezza”  uno dei tanti cartelli portati dai manifestanti che, per sottolineare il disagio causato dall’accumularsi dell’immondizia lungo le strade della città, indossavano una mascherina  filtrante.

Il Presidente Ciaccheri, sia all’avvio che in conclusione della manifestazione, ha voluto chiarire il suo impegno a riportare la situazione alla normalità, in particolare ora che il Ministro per l’Ambiente e il Presidente della Regione hanno trovato un accordo. “Per uscire dall’emergenza, Regione e Governo hanno emanato un’ordinanza per ripulire al più presto la città. È ora che la Sindaca faccia la sua parte. Noi manifestiamo per ripristinare la dignità della città e per la tutela della salute pubblica”.

L’VIII Municipio non è la prima volta che prende una posizione sul problema rifiuti. Già  un anno fa, appena insediata la nuova Giunta locale, aveva tentato un accordo con l’AMA per pianificare la raccolta e nel Giugno scorso aveva convocato un’ Assemblea straordinaria con i cittadini. Proprio in quei giorni il Municipio venne minacciato di denuncia, dall’ allora Assessora  al Comune Pinuccia Montanari, per allarmismo. Il Comune allora, invece di collaborare per ripristinare la normalità, negava che ci fosse una emergenza rifiuti a Roma. Oggi negare è impossibile, quanto minimizzare con le temperature attuali  i rischi per la salute pubblica.

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Uomo si ferisce con coltello negli uffici anagrafici di Montagnola

Erano circa le 11 del mattino di Mercoledì 26 Giugno, quando un uomo ha impugnato un coltello ed ha cominciato ad infliggersi dei tagli sul braccio. Il tutto, è avvenuto di fronte agli occhi di decine di residenti, i quali erano in fila con l’uomo negli uffici anagrafici di via Benedetto Croce. 

Non si sanno i motivi per cui l’uomo abbia iniziato a farsi del male, sembra però che si trovasse nell’ufficio per il ritiro di alcuni documenti. 
Fin da subito sono state avvertite le forze dell’ordine da chi era presente al momento dell’accaduto. Gli agenti dei commissariati Colombo e Tor Carbone appena giunti hanno impedito che l’uomo continuasse a lesionarsi. Per fortuna, non ci sono stati altri feriti.

Una volta portato via l’uomo, gli agenti sono rimasti per cercare testimonianze e accertare le motivazioni che lo hanno spinto a questo gesto, ma non si hanno ancora avuto riscontri. 

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Box: De Carolis torna sul ring. Ad ospitarlo l’anfiteatro Parco della Pace alla Pisana

Classe 1984, già due volte campione del Mondo WBA dei pesi supermedi, Giovanni De Carolis torna sul ring il 21 giugno all’anfiteatro Parco della Pace pronto a difendere la cintura WBC International.

Questo sport continua a regalargli emozioni, e lui, continua a regalarle ai suoi fan, a chi lo segue ovunque, a chi si allena in quella palestra casereccia nel quartiere Montagnola. La Team Box Roma XI, dove è cresciuto lui e tanti altri ragazzi, una palestra d’altri tempi: essenziale, un ring dei sacchi e degli spogliatoi sgangherati. Entrando lì si respira aria di casa, tutti si conoscono, e quando Giovanni combatte, tra il pubblico si riconosce sempre la curva Team Box. Con le urla riescono a  mettere k.o. gli altri tifosi al primo minuto del primo round. 

C’è aria di casa ma anche di rispetto e umiltà. E chi conosce Giovanni lo sa, quando entra con il borsone a tracolla, la tuta e il passo svelto dello sportivo, non c’è una volta che non ti sorride: chiunque tu sia. Umile come pochi campioni sanno essere. Tanto che quando lo vedi per la prima volta viene da chiederti, ma è davvero lui? 

Stavolta, il campione della Team Box scortato dai suoi fan e dagli allenatori Italo Mattioli e Luigi Ascani, dovrà difendere la sua cintura WBC contro il 39 enne armeno Khoren Gevor. L’incontro era programmato al Parco Archeologico di Ostia Antica, ma “la responsabile del parco non vuole eventi sportivi”, ci ha spiegato Italo. E così, l’appuntamento rimane per il 21 giugno ma nell’anfiteatro del Parco della Pace, alla Pisana. 

E noi non possiamo che augurarti un grosso in bocca al lupo campione. Daje! Come direbbero alla Team Box.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Il “Concertacolo di canzoni e altre storie” di Pino Marino con Alessandro D’Alessandro il 14 giugno al Parco del Caravaggio

Immagini musicali innovative e brani di repertorio si fondono in un percorso del tutto originale nel Concertacolo del cantautore e polistrumentista romano, Pino Marino, che andrà in scena venerdì 14 giugno alle 21,30 al Parco del Caravaggio (Viale delle Accademie). Con lui, sul palco, Alessandro D’Alessandro, organetto solista e coordinatore artistico dell’Orchestra Bottoni.

Una forma di spettacolo liberata dall’ordine delle scalette e affidata al rigoroso disordine del procedere a braccio. Fra le canzoni del suo repertorio, gli aneddoti, i racconti, la sperimentazione di ciò che poi verrà portato nei teatri e l’improvvisazione, prende forma di volta in volta e da luogo in luogo, il non previsto.

Con un’intesa attività concertistica e collaborazioni con numerosi musicisti italiani e stranieri, Pino, dopo due anni di tour teatrale di uno zio Vanja di Checov con la regia di Vinicio Marchioni, sta lavorando alla colonna sonora dell’adattamento cinematografico dell’opera, divenuta un vero e proprio film su Checov e la sua vitale contemporaneità con i nostri giorni. In lavorazione, nel mentre, c’è il quinto disco a suo nome.

Lo spettacolo, ad ingresso libero, è parte del programma della manifestazione organizzata da “Sei Uno di Noi”, il nuovo blocco sociale che raggruppa centinaia di realtà molto differenti dalle parrocchie ai sindacati fino ai comitati per l’abitare e alle associazioni contro disuguaglianze, mafie e razzismo alle reti studentesche.

Il programma completo della festa, che terminerà il 23 giugno è al link: https://sei1dinoi.org/elementor-656/

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DOPO GARBATELLA E SAN PAOLO ECCO IL TERZO QUADERNO DI MOBY DICK

E’ in edicola “Tor Marancia, borgata di Roma”

di Gianni RIVOLTA

Nelle ultime settimane è uscito nelle edicole e nelle librerie il terzo Quaderno di Moby Dick edito dalla casa editrice Iacobelli (208 pagine 15 euro), curato dal Tavolo archivio storico e centro di documentazione dell’VIII Municipio. Il titolo “Tor Marancia, borgata di Roma. Dal fango di Shangai ai colori dei murales” è esplicativo del contenuto dell’ultimo lavoro del collettivo redazionale composto da giornalisti, storici, architetti e cittadini, che da anni lavorano a svelare i segreti e la storia dei quartieri di Garbatella, San Paolo, Ostiense, Tormarancio, Montagnola.

Dopo il lancio d’inizio giugno all’hub culturale Moby Dick, venerdì 14 il Quaderno n. 3 è stato presentato dall’associazione parco della Torre nella suggestiva cornice del lotto di San Quintino.

Nella quarta di copertina del primo ed esaustivo lavoro editoriale su Tormarancio si legge:” Tor Marancia è una borgata di edilizia intensiva costruita alla fine degli anni Quaranta dall’ Istituto Case Popolari su una porzione di territorio situata alla sinistra della Cristoforo Colombo in direzione Eur, tra l’attestamento di piazza dei Navigatori e la Basilica di San Sebastiano sull’Appia antica. Fino alla fine dell’Ottocento questa era una vasta area rurale con una Tenuta agricola, qualche casale di campagna, le catacombe dei primi cristiani, alcune torri di avvistamento di epoca medievale, cave di tufo, una marrana e diversi fontanili.

Solo nel 1930/31 furono costruite ai confini della proprietà Santambrogio (ex Mons.Nicolai) le casette Pater su via delle Sette Chiese e qualche anno più tardi, nel 1933,la misera Borgata di Tormarancio nella famigerata “buca di Shangai”. Un esempio significativo di esclusione degli strati popolari più poveri della Capitale operata dal regime fascista, dove trovarono posto i diseredati delle baracche abusive e gli sfrattati.

Solo nei primi anni Cinquanta, dopo una stagione di lotte per la casa e il lavoro, la baraccopoli venne completamente demolita. Da qui ebbe inizio la rinascita di questo pezzo di città con i nuovi edifici Iacp, oggi valorizzati dai colori dei murales della Street art”. Il volume, corredato da tantissime fotografie d’epoca in bianco e nero, contiene diversi contributi di carattere storico, urbanistico e di attualità.

Gli scritti sono di: Fabio Alberti, Mirella Arcidiacono, Eleonora Coderoni, Flavio Conia, Claudio D’Aguanno, Milena Farina, Simona Fiorentini, Piero Fumo, Pasquale Grella, Floriana Mariani, Giuliano Marotta, Maria Paola Pagliari, Giovanni Pietrangeli, Sergio Rappino, Gianni Rivolta, Valerio Sannetti, Luciano Villani. Prefazione di Amedeo Ciaccheri.

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