Pronti, partenza, vaccini. Il 12 giugno, presso la Casa della Salute “Santa Caterina della Rosa” – Via Forteguerri n.4 – inizieranno le procedure vaccinali per i giovani con deficit cognitivo/comportamentale. Il vaccino sarà possibile per i ragazzi di età compresa tra i 12 ed i 16 anni, previa prenotazione a partire da oggi 10 giugno.
Curare con cura
Una linea vaccinale, quella del Servizio “Curare con Cura”, che era già stata sperimentata nei mesi scorsi dichiarano dalla ASL Roma 2., quando tra il 13 marzo ed il 31 maggio, sono stati vaccinati con Pfizer oltre 2500 disabili e caregiver di riferimento. Così, in accordo con l’Assessorato alla Salute del Lazio e con l’Assessorato alle Politiche Sociali si è deciso di ripartire con una nuova ondata di vaccini.
Come per le normali attività assistenziali di Curare con Cura, la Casa della Salute metterà a disposizione dei locali idonei, personale adeguatamente formato che si occupa di disabilità ed un sistema di prenotazione già sperimentato nei mesi scorsi; accuratamente celati agli sguardi dei ragazzi, inoltre, tutti i sistemi ed i professionisti di emergenza previsti per eventuali reazioni avverse.
Da qualche giorno passando per la Cristoforo Colombo sull’edificio del Ministero dell’Ambiente, tra Circonvallazione Ostiense e via Capitan Bavastro, che con il governo Draghi ha cambiato nome in Ministero della Transizione Ecologica (MiTE), si può vedere una installazione con un orologio che segna un conto alla rovescia. L’inaugurazione è avvenuta il 5 giugno, Giornata Mondiale per l’Ambiente, alla presenza del Ministro Roberto Cingolani.
Ma cosa rappresenta esattamente questo conto alla rovescia? Secondo gli scienziati esperti negli studi ambientali è il tempo che resta ancora all’umanità per evitare un aumento superiore a 1,5° della temperatura media del pianeta.Ovvero per evitare il disastro ambientale e rimediare, parzialmente, ai danni che abbiamo già fatto alla Nostra Madre Terra, ovvero alla nostra casa.
L’orologio segna 6 anni e sette mesi e lo scorrere insesorabile dei numeri lancia interrogativi preoccupanti. Questo tempo però, potrà variare a seconda delle azioni che l’uomo già adesso saprà intraprendere o meno a difesa dell’ambiente in cui vive. Un orologio simile è già stato posizionato a New York, in Union Square a Manhattan.
Sullo stesso display si potrà leggere in percentuale anche quanta energia viene prodotta nel pianeta da fonti rinnovabili. Quindi è chiaro che si parla di temi importantissimi e che dovrebbero essere vicini alla sensibilità di tutti.
E’ proprio questo lo scopo di questa installazione, sensibilizzare ai temi ambientali tutti coloro che passano lungo un’arteria del traffico romano così rilevante come la Cristoforo Colombo e diffondere la problematica. Perchè ricordiamoci che se le decisioni più importanti sono prese dai governanti delle nazioni, nel nostro piccolo tutti possiamo fare qualcosa.
Accompagnano lo scorrere del tempo alcune citazioni di sei tra artisti, scienziati e attivisti noti per il loro impegno verso l’ambiente e la natura.
In occasione del 77° anniversario della Liberazione di Roma il Municipio VIII mette in campo alcune iniziative per ricordare questa data importante per la storia democratica della Capitale. Quel giorno gli Alleati entrarono in città mettendo fine all’occupazione nazista durata lunghi nove mesi. Dal 9-10 settembre 1943 dopo la difesa di Porta San Paolo, i partiti antifascisti organizzarono i gruppi della Resistenza romana minando quotidianamente con attentati e azioni propagandistiche, la sicurezza delle forze di occupazione tedesche sostenute dai fascisti della repubblica di Salò. La popolazione romana visse un inverno drammatico di fame e privazioni, tra rastrellamenti come quello del Ghetto ebraico e continue fucilazioni degli antifascisti a Forte Bravetta, fino ai giorni drammatici dell’eccidio delle Fosse Ardeatine.
Alle ore 9 è stata deposta una corona a Porta San Paolo in omaggio ai caduti della Resistenza romana. Alle 18 un mazzo di fiori rossi, invece, saranno collocati al lotto 28 sulla targa di Libero De Angelis, socialista della Garbatella, fucilato alla Storta dai tedeschi il 4 giugno del 1944. Anche alla Villetta di via Passino, luogo simbolo della Sinistra locale, le Associazioni Cara Garbatella e Villetta social lab, insieme agli assessori Michela Cicculli e Paola Angelucci hanno deposto fiori davanti alla targa che ricorda i partigiani e patrioti comunisti della Garbatella.
Qual’è la stagione più attesa dell’anno? Per i bambini senza dubbio è l’Estate! E dopo un anno e mezzo ormai di pandemia, si meritano davvero qualche mese di sole e divertimento. Per questo il Progetto Rossano, l’associazione che ha sede alla Garbatella in Via Rosa Raimondi Garibaldi 44, ha deciso di avviare un centro estivo per bambini e ragazzi dai 6 ai 13 anni. Un punto di incontro che sarà un momento di svago, di gioco e di approfondimento per i bimbi del quartiere e dintorni.
Dove e quando
Il centro estivo si svolgerà dal 9 giugno al 2 luglio presso l’orto di Progetto Rossano, dalle 8.30 alle 16.30.
Questo grazie a Orti Urbani Tre Fontane, I Giardini del Tao e Croce Rossa C.L. 9 Roma per aver contribuito a questo progetto con le loro attività.
Attività
Verranno svolte diverse attività. La maggior parte senza dubbio nell’orto. Dal birdwatching al riciclo creativo, i laboratori didattici con le api, l’educazione alimentare e attività motoria di qigong svolta da professionisti del settore.
Purtroppo si potranno accettare solo 15 bambini a settimana, la quota di iscrizione settimanale è di €110, compresa la merenda.
Ieri a Garbatella è entrata nel vivo la campagna delle primarie del Pd.A piazza Sant’Eurosia l’ex ministro Roberto Gualtieri, davanti a un certo numero di militanti del pd del Municipio VIII ha illustrato il suo programma per Roma.Nella storica sede della sinistra del quartiere, invece, è stata la volta della leader del movimento romano Lgbt Imma Battaglia, sostenuta dall’area politica Liberare Roma.
Risveglio amaro per i proprietari della Farmacia Sant’Anna in largo Enea Bortolotti. Il gazebo per effettuare il servizio di tamponi rapidi, allestito in Viale Marconi a 20 metri dal presidio sanitario, stamattina era ridotto in cenere. Nei giorni precedenti non c’era stata nessuna minaccia o avvisaglia di atti di ritorsione nei loro confronti, probabilmente si tratta di qualche vandalo che, durante il periodo della chiusura notturna, ha dato alle fiamme la struttura; durante il nostro sopralluogo nell’aria c’era ancora l’acre odore della cenere e della plastica bruciata. I proprietari della farmacia, consci dell’utilità del servizio tamponi rapidi, hanno immediatamente allestito, nel loro piccolo laboratorio annesso, una struttura temporanea che continua a operare in piena autonomia.
Il gazebo, affittato al presidio sanitario da un proprietario privato, ha la copertura assicurativa contro questo tipo di danni; lo stesso proprietario della struttura si è rivolto a Federfarma per la denuncia dell’accaduto. I titolari della Sant’Anna contano di avere per la settimana prossima una nuova struttura più solida, tipo container che sarà installata sul marciapiede proprio di fronte ai locali. Piena solidarietà agli operatori sanitari di zona che continuano a erogare questo importante servizio con discrezione e perseveranza.
Continua la campagna di installazione degli ecocompattatori di bottiglie di plastica nei mercati rionali di Roma. Stavolta è stato il Mercato di San Paolo di Via Corinto a vedere il posizionamento giovedì 20 maggio della macchina “mangiabottiglie” all’interno del programma “Riciclami al mercato…e sarai premiato!”.
Alla cerimonia ha partecipato l’Assessore allo Sviluppo Economico e Lavoro di Roma Capitale Andrea Coia. Una macchina simile è stata installata in precedenza anche al Mercato della Montagnola. Come per gli altri ecocompattatori già operanti anche qui si dovrà scaricare una App o utilizzare una specifica card per poi introdurre le bottiglie di plastica nella macchina e ottenere un bonus da utilizzare per la spesa presso gli esercizi del mercato aderenti all’iniziativa.
A dare informazioni, a spiegare ed aiutare i cittadini sul funzionamento ci sarà, per il periodo di avviamento dell’iniziativa, un addetto del Consorzio Coripet che si occuperà anche del rilascio a vista della card per coloro che non vogliono utilizzare l’app.
Alla fine del programma saranno 25 le macchine ecocompattatrici posizionate. I risultati parlano di un successo di questa campagna che ha visto solo nel mese di novembre scorso la raccolta di 410mila bottiglie, a testimonianza che iniziative virtuose come questa rinnovano il senso civico di tutti e a trarne vantaggio è la comunità insieme alla nostra città.
Dopo diversi giorni di batti e ribatti e di polemiche a livello cittadino e regionale, finalmente il dado è tratto: Amedeo Ciaccheri sarà il candidato unico dello schieramento di centrosinistra alle prossime elezioni municipali.Quindi l’attuale Presidente dell’VIII non dovrà passare per la selezione delle primarie previste per il 20 giugno. La scelta è stata ribadita in un comunicato congiunto del Pd locale e di Liberare Roma, l’area di sinistra che fa riferimento all’euro deputato Massimiliano Smeriglio e che ha la sua roccaforte alla Garbatella. ” L’incontro è stato molto positivo ed utile a rafforzare il legame della coalizione progressista che guida l’VIII Municipio da appena tre anni. Dopo la vittoriosa campagna del 2018, le forze civiche e politiche del territorio vogliono continuare sul percorso di trasformazione e cambiamento intrapreso in questi anni. Il Presidente Ciaccheri in tale occasione ha avuto modo di ringraziare e ribadire al PD l’assoluta centralità di questa forza all’interno del governo del Municipio…….Le parti coinvolte hanno condiviso la necessità di rafforzare questo percorso di cambiamento, valorizzando il ruolo del Partito Democratico nel percorso verso le prossime elezioni municipali- cita il documento comune-.Nei prossimi mesi una grande sfida attende la coalizione di centrosinistra. Vincere le elezioni a Roma e cambiare volto a questa città. In tal senso-prosegue la nota- la convergenza di intenti tra Ciaccheri e i vertici del PD territoriale è stata ribadita e rafforzata. Pertanto, convinti della necessità di rilanciare l’asse che dal Municipio può dare una grande spinta per tutta Roma, Ciaccheri e i vertici del PD territoriale hanno concluso di proseguire con l’attuale squadra di governo per traguardare alle elezioni del prossimo ottobre la ricandidatura del Presidente stesso.
Il succo del breve documento, tradotto dal politichese, sembra essere: squadra che vince e che governa bene non si cambia.
Non è ancora sciolto, invece, il nodo nel II Municipio di Roma (Parioli, Flaminio, Salario, Trieste, Nomentano).Dove se ad ore non fosse riconfermata la ricandidatura della presidente uscente Francesca Del Bello, si procederebbe alle primarie. E’ di oggi la candidatura per l’area politica di Liberare Roma dell’ex consigliera comunale Imma Battaglia alle primarie nel centro sinistra per il candidato Sindaco di Roma. La storica leader delle battaglie Lgbt si aggiunge all’ex ministro Roberto Gualtieri, a Cristina Grancio ex movimento 5 stelle, Stefano Fassina dell’associazione politica “Patria e Costituzione”, Giovanni Caudo, attuale presidente del III Municipio, Tobia Zevi presidente dell’Associazione di cultura ebraica Hans Jonas, Paolo Ciani Consigliere della Regione Lazio eletto nella lista di Democrazia Solidale.
A Largo delle Sette Chiese sta nascendo una nuova opera, patrocinata dall’associazione Susan G. Komen, che ha come obiettivo la prevenzione e la lotta ai tumori del seno, realizzata dall’organizzazione no profit Yourban2030. La Yourban (yourban2030.org è il loro sito) è una organizzazione che realizza le sue opere facendo uso della AirLite, una vernice speciale capace assorbire i gas NOx e di fatto di trasformare il cemento in alberi; con la stessa vernice è stato da loro realizzato il più grande eco-murales d’Europa, in via Ostiense nel 2018, il famoso e straordinario airone.
In questa inusuale primavera che sta lentamente prendendo il largo, più vicina come temperature e precipitazioni all’autunno che all’estate, un’esplosione di colori e di profumi pervade le strade di Roma e della Garbatella, che ha dalla sua parte una grande presenza di verde, di alberi, di parchi. E insieme ai colori dei fiori continuano a sorgere Murales colorati che fanno vivere e rivivere tante facciate monotone di palazzi monocordi che altrimenti passerebbero inosservate.
Il murale appena iniziato, ritrae busto e volto di una donna che si copre il seno incrociando le sue braccia, è ricco di sfumature rosa che richiamano il logo e il colore ufficiale dell’associazione che lo ha patrocinato.
L’inaugurazione avverrà martedì 25 maggio prossimo, e contestualmente sarà presente la Carovana dell’associazione per tutta la giornata con la possibilità di effettuare uno screening del seno gratuito. Le prenotazioni sono già aperte sia sul sito www.komen.it sia sulla pagina Facebook https://it-it.facebook.com/komenitalia/ .
E allora godiamoci questo nuovo dipinto che ci ricorda che prevenire è meglio che curare. Infatti la diagnosi precoce è spesso risolutiva per patologie più difficili da estirpare. Controllare regolarmente il seno è una pratica sana e consigliata soprattutto per le donne dopo i 40 anni. Martedì prossimo sarà possibile farlo gratuitamente.
Era il 20 giugno 2012 quando l’allora Presidente Andrea Catarci, assieme all’assessora Carla Di Veroli e all’Associazione Equality Italia, organizzarono la pittura delle strisce rainbow all’ingresso del Municipio. Fu fatto in occasione del Gay Pride, per dimostrare la propria sensibilità sul tema dei diritti delle persone omosessuali, per ribadire la vicinanza alle giuste rivendicazioni della Comunità lgbt e il rifiuto di ogni forma di discriminazione. Le strisce rimasero li per cinque anni ma la successiva Giunta municipale Pace, pensò bene di ridipingere di bianco le strisce colorate, perchè non erano conformi col regolamento stradale. Oggi, alla presenza del Presidente del Municipio Amedeo Ciaccheri e dell’ Assessora Alessandra Aluigi il passaggio pedonale rainbow è stato ricollocato davanti all’ingresso della biblioteca “Arcipelago”.
” Tornano finalmente le Strisce Pedonali Rainbow al Municipio Roma VIII ed era giusto e importante inaugurarle oggi nella giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia
e la transfobia.” dice il Presidente Ciaccheri, “il luogo nel quale sono collocate le strisce rappresenta la chiusura di un lungo e tormentato percorso per riaffermare i diritti delle
persone omosessuali e contro le discriminazioni” conclude l’Assessora Aluigi.
Un’area ludica all’interno di un giardino pubblico totalmente accessibile, che permetta alle bambine e ai bambini, anche diversamente abili, di giocare insieme, senza barriere di alcun tipo. Una cosa apparentemente scontata, un diritto sancito persino dalla Convenzione sui diritti del fanciullo, ma purtroppo ancora oggi non sempre garantito.
“Nelle ultime commissioni Pari Opportunità che ho presieduto, ho voluto trattare fortemente un tema molto importante ed elaborare un atto da presentare in Consiglio municipale che riguarda l’installazione di aree ludiche inclusive” ci spiega Eleonora Talli, presidentessa della commissione pari opportunità del Municipio Roma VIII “Occorre una progettazione e pianificazione per tutta la Capitale perché purtroppo ancora oggi molti bambini e ragazzi con disabilità intellettivo-relazionali, cognitive o motorie non hanno possibilità di divertirsi con i loro compagni in un’area giochi; i camminamenti non sono sicuri, le aree fitness non sono accessibili a tutti e occorrono percorsi sensoriali e tattili con cordoli di guida, cartellonistica in CAA (comunicazione aumentativa e alternativa), giochi inclusivi e tant’altro” prosegue Talli “Per questo ho chiesto che già nelle aree ludiche di prossima attuazione, con i fondi derivati dal processo partecipativo, il Parco di via Badia di Cava, Parco di via della Fotografia e quello del Forte Ardeatino, si possano inserire” conclude Talli “Per far questo dobbiamo sensibilizzare le competenti autorità capitoline affinché l’inclusione e l’accessibilità siano elementi imprescindibili nella progettazione di aree giochi; studiare con la ASL Roma 2 la possibilità di avere un orientamento sull’incidenza dei minori con disabilità in rapporto al numero degli abitanti del Municipio e di conoscere le esigenze di vario tipo dei cittadini; inoltre nel territorio del Municipio Roma VIII è presente l’Istituto dei ciechi e ipovedenti Sant’Alessio che coinvolgeremo predisponendo degli interventi congiunti per rendere sicure le aree ludiche e per rendere piacevoli i pomeriggi al parco soprattutto nella bella stagione anche alle bambine e alle bambine con disabilità”.
Speriamo perciò a breve di trovare all’interno dei nostri parchi anche giochi che permettano di interagire con i sensi, privi di barriere fisiche per il passaggio di sedie a rotelle e con sistemi per la stabilizzazione, altalene e dondoli spaziosi con pedane, arredi per la sosta accessibili e con altezze variabili. Avere un parco accogliente è una grande conquista di civiltà, e l’inclusività dovrebbe diventare parte integrante della progettazione delle amministrazioni e non solo un concetto astratto da ripetere quando fa comodo. La conquista più grande la otterremo quando saremo davvero capaci di valorizzare la diversità e far sì che nessuno, in base alla propria condizione, debba rinunciare a fruire di uno spazio che dovrebbe garantire integrazione e socialità.
Questa mattina è stato inaugurato, tra via Villa di Lucina e Viale Giustiniano Imperatore, il parco dedicato a Donatella Colasanti, una delle ragazze della Montagnola scampata miracolosamente al massacro del Circeo, dove invece trovò la morte la sua amica Rosaria Lopez. Era la notte tra il 29 e il 30 settembre del 1975. I responsabili del raccapricciante sequestro di persona, delle sevizie sulle giovani donne e dell’omicidio furono tre rampolli di agiate famiglie romane: Andrea Ghira, Angelo Izzo e Gianni Guido, quest’ultimi con precedenti penali per rapina a mano armata e violenze sessuali..
Alla manifestazione erano presenti oltre alla Sindaca Virginia Raggi, il comandante del corpo della Polizia locale di Roma Capitale Ugo Angeloni, Roberto Colasanti fratello di Donatella e Letizia Lopez sorella di Rosaria. Per le istituzioni di prossimità: il presidente dell’VIII Municipio Amedeo Ciaccheri, Michela Cicculli assessora alla Memoria e infine la Presidente dell’Associazione Il Tempo Ritrovato Mirella Arcidiacono. Pubblichiamo di seguito il video integrale della manifestazione.
Quando la chiamiamo per proporle un’intervista, Flavia Bianchi, la campionessa italiana di atletica allievi negli 800 metri, ci risponde così: “Scusi, finisco la video lezione e la richiamo”. Eh si perché nonostante abbia solo 17 anni e frequenti ancora il terzo liceo, è davvero una tipa tosta. Il 2020 è stato un anno speciale per la ragazza allenata da Emilio De Bonis. Gareggiando con la società Atletica Roma Acquacetosa, ha vinto due campionati Italiani, outdoor e indoor. Non contenta, nel 2021 si è portata a casa il terzo oro ai campionati italiani di Ancona con il tempo di 2:15.54.
Perché abbiamo deciso di intervistarla? Innanzitutto perché Flavia è nata e cresciuta alla Garbatella. Ma soprattutto, le sue parole in questo periodo di Covid, potrebbero supportare tutti quei ragazzi che scoraggiati stanno abbandonando lo sport. Ecco cosa ci ha raccontato Flavia con voce un po’ emozionata:
Flavia Bianchi
Ciao Flavia, finita la video lezione?
Ciao eccomi! Sì sì ci sono.
Visto che siamo in tema, che liceo frequenti? E quali altre scuole hai frequentato?
Vado al liceo Artistico Caravaggio, a Tor Marancia, sono in terzo liceo. Ho frequentato le elementari alla Principe di Piemonte, in zona San Paolo, e le medie alla Moscati, quindi alla Garbatella.
Hai già un’idea di quale università ti piacerebbe fare?
Si, mi piacerebbe fare o architettura o scienze motorie.
Hai le idee chiare, non è da tutti alla tua età. Passiamo al tuo sport, a che età hai iniziato a correre? E quante volte ti alleni ora?
Ho iniziato a fare atletica all’età di 5 anni. Iniziai perché mio fratello grande la faceva, e quindi prendendo esempio da lui, ho iniziato anche io. Ora che la pratico a livello agonistico mi alleno 7 giorni su 7.
Hai già vinto tre campionati italiani, quali sono i prossimi obiettivi?
Sicuramente gli italiani outdoor 2021 che ci saranno a Luglio. Poi per quest’anno purtroppo non ci saranno europei per la mia categoria, ma spero di rientrare in qualche manifestazione internazionale l’anno prossimo.
Allora a Luglio tiferemo per te. Un’ultima domanda, cosa ti senti di dire a tutti quei ragazzi che in questo periodo di Covid stanno perdendo la voglia di allenarsi?
Che questo periodo, per quanto possa sembrare brutto, in realtà è buono per allenarsi meglio e prepararsi a dovere anche per gare più importanti. Ci si può allenare sicuramente con più tranquillità. Bisogna sempre trovare un lato positivo per ogni cosa. E anche per lo studio vale lo stesso discorso, è un periodo in cui ci si può prendere più tempo per farlo. Poi come tutti, spero sempre che questo periodo finisca presto.
Grazie Flavia, ci risentiremo sicuramente a Luglio.
Certo mi fa piacere aggiornarvi sulle prossime gare, e grazie a voi per l’opportunità!
Il progetto Rossano, che da anni si occupa di supportare le famiglie e i ragazzi del nostro territorio, parte con un nuovo progetto: quello del Orti Urbani Tre Fontane. Due Associazioni che entrano in contatto grazie alla sinergia di più realtà all’interno dei nostri quartieri.
Non c’è pace per il parco Caduti del Mare di via Giacinto Pullino, uno dei polmoni verdi della Garbatella, tornato all’antico degrado dopo l’impegno del Comitato di quartiere, che si era dato da fare con mezzi e risorse proprie per rilanciare l’area e renderla di nuovo fruibile ai residenti. Lo scorso febbraio, infatti, il restyling sembrava quasi ultimato, e si pensava di dedicare l’anfiteatro interno agli artisti romani.
L’imprevisto
Poi, l’imprevisto, a inizio marzo: una voragine nel terreno e conseguente smottamento che ha imposto la chiusura del parco per motivi di sicurezza. La voragine è stata richiusa, ma come sempre avviene in questi casi, la riapertura non è celere. E nel frattempo l’area verde si è riempita di spazzatura, bottiglie vuote e l’erba infestante è cresciuta rigogliosa, tanto che sarebbe urgente un’operazione di pulizia e sfalcio. Le panchine si sono ammalorate, e nelle aree per cani che sono comunque rimaste aperte e fruibili dall’entrata di via David Salinieri, si è creato un pertugio: una domenica sono state avvistate persone passarvi per fare ginnastica all’interno del parco, con tanto di musica.
Le reazioni dei residenti
I residenti della zona iniziano ad essere esacerbati da questa situazione, e fanno presente che, con l’arrivo del caldo a Roma, non tutti possiedono l’aria condizionata in casa. L’area verde rappresentava una e vera e propria boccata d’ossigeno per chi poteva sostarvi, oltre che un importante punto di socialità del quartiere. Si attende, così, l’intervento del Dipartimento ambiente, gestore del parco, affinché venga finalmente ripulito e riaperto.
Sdraiati sull’erba a prendere il sole, a fare due chiacchiere in compagnia, a tirare due calci al pallone, in uno dei tanti parchi romani che, specialmente nei weekend, sono presi d’assalto da molte persone. Un’occasione per trascorrere piacevoli giornate all’aperto, ma anche per scoprire la storia di questi parchi, come la Tenuta di Tor Marancia: duecento ettari di campagna romana che dal 2002 sono sotto tutela ambientale e facenti parte del Parco Regionale dell’Appia Antica.
Un’area incontaminata che costeggia diversi quartieri del Municipio Roma VIII, divisa in ambiti funzionali di attuazione (più noti con la sigla AFA), con diversi ingressi accessibili e punti informativi, come quello di viale Londra, che è stato inaugurato nel giugno del 2018 nell’area denominata AFA 2. Ed è qui che fino al 27 giugno, dalle ore 10,00 alle ore 13,00, il punto informativo sarà gestito dai volontari del comitato di quartiere di Grotta Perfetta. Sarà possibile ricevere informazioni e dépliant sulle tante attività organizzate dall’Ente Parco Regionale Appia Antica, sia all’interno della Tenuta che nel più vasto territorio del Parco. Sarà possibile conoscere il comitato, firmare le petizioni e informarsi sulle iniziative organizzate dal CdQ, come quella in programma domenica 16 maggio: una passeggiata guidata tra natura, archeologia e storia, dal Forte Ardeatino al Forte Appia. Il tutto indossando sempre la mascherina, con la speranza che non resti il segno bianco dell’abbronzatura sul viso.
In città sono oltre un centinaio gli impianti di ricarica per le auto elettriche e ultimamente nell’VIII Municipio ne sono comparsi altri. Alle “vecchie” colonnine presenti nel nostro territorio, infatti, se ne stanno aggiungendo delle nuove alla Garbatella in via Giacinto Pullino, Via Girolamo Benzoni e in via Macinghi Strozzi. La Società Enel X, che si occupa delle installazioni, recentemente ne ha collocate altre 190 nella Capitale; quando andranno a pieno regime è ancora un mistero; quasi tutte hanno la copertura di protezione sulla quale si annuncia la prossima entrata in funzione. I nuovi impianti hanno destato la curiosità di molti cittadini, non del tutto consapevoli di quanto la nuova idea di trasporto ecosostenibile stia prendendo piede in Italia. Tra le persone che si fermavano ad osservare gli scavi in Via Pullino il concetto che andava per la maggiore era che si trattava dei soliti sprechi all’italiana, perché tra l’altro, dicevano, la macchina elettrica è cara e non ce l’ha nessuno. Effettivamente, per fare un esempio, una Opel Corsa interamente elettrica costa poco più di 30 mila euro, ce ne vogliono circa 34 mila per la Volkswagen ID.3 e almeno 40 mila per l’utilitaria della BMW. Si tratta di cifre non proprio alla portata di tutti. Il Municipio – fanno sapere da via Benedetto Croce – non è competente su questa materia, si tratta di accordi tra il Comune di Roma e i gestori. D’altro canto Virginia Raggi durante la presentazione del nuovo Enel X Store di Corso Francia aveva detto chiaramente di voler rafforzare la presenza in città di punti di ricarica elettrica incentivando l’utilizzo di veicoli a emissione zero. “Si tratta – aveva affermato la Sindaca – di un ulteriore tassello che rientra pienamente nel percorso che Roma Capitale ha avviato in tema di mobilità sostenibile, risparmio energetico e innovazione. L’elettrico sta diventando rapidamente una realtà e la sua promozione è al centro di politiche e programmi messi in campo in un quadro generale di transizione ecologica”.
In ogni caso l’assessora Paola Angelucci fa una proposta, che il gestore delle colonnine si occupi anche della manutenzione dei marciapiedi, in caso di ammaloramento.
Il testo del Governo approvato in Parlamento del Recovery Plan menziona anche auto elettriche e colonnine contemplando un investimento di 750 milioni di euro per la realizzazione di oltre 20 mila punti di ricarica. Un passaggio quasi obbligatorio poiché va garantita entro il 2030 la mobilità dei circa 6 milioni di veicoli elettrici previsti dagli ambiziosi obiettivi europei nella lotta contro l’inquinamento. Per questi veicoli si stima che saranno necessari oltre trentamila punti di ricarica.
Nel frattempo il gruppo ACEA è entrato ufficialmente nel business dei servizi di ricarica, annunciando l’installazione di oltre 150 punti sull’hinterland capitolino.
È passato molto tempo e finalmente si inizia a intravedere una luce in fondo al tunnel, anche se sarebbe meglio dire, un ponte da ripristinare. Ci riferiamo nello specifico all’incrocio tra la Laurentina e via delle Tre Fontane che – per i pedoni, chi andava a spasso con il proprio cane, per i runner o per i ciclisti – poteva essere oltrepassato esclusivamente dal ponte ciclopedonale che è stato abbattuto l’8 ottobre da un camion-gru troppo alto per passarci sotto. Quell’area abbandonata dalle lentezze imposte dalla burocrazia e dall’incuria è tuttora pericolosissima per ciclisti e pedoni, i quali provenendo dalla Laurentina non possono raggiungere via delle Tre Fontane, il Luneur o il Parco degli Eucalipti. L’alternativa, poco visibile e contestualmente poco nota, è un percorso non segnalato che parte in prossimità del distributore di benzina e che prosegue alla volta di via del Tintoretto, dopo un tragitto arzigogolato. Da via del Tintoretto un ponte protetto da un new jersey in cemento conduce verso l’area dei concessionari e quindi a ridosso del Parco degli Eucalipti. L’associazione Salvaiciclisti che da quel giorno di ottobre si batte affinché la situazione possa tornare alla normalità il prima possibile, dopo pochi mesi dall’incidente, a febbraio, aveva chiesto formalmente in primo luogo una segnaletica orizzontale e verticale che consentisse ai ciclisti di individuare il percorso alternativo, ma a quanto pare non se ne era fatto nulla.
Un’altra strada che dall’VIII Municipio conduce verso l’EUR è la Cristoforo Colombo, che tuttavia dall’incrocio con Viale Marconi non ha un marciapiedi, né tantomeno una pista ciclabile.
Non vi sono quindi alternative, se non l’auto, perché anche ad un certo punto l’unica possibilità è quella di proseguire a piedi sul piano viabile della Colombo, sfidando auto, moto e camion che solitamente in quel tratto di strada vanno tutt’altro che adagio. Una chimera quindi, oltre ad un rischio per la propria vita. La buona notizia è che è arrivato finalmente il nulla osta da parte del Genio Civile. Quella meno buona è che non sono stati rispettati i tempi previsti, tanto che nel novembre scorso l’Assessora Linda Meleo, durante la seduta congiunta delle commissioni capitoline Lavori Pubblici e Mobilità, aveva assicurato che entro metà aprile sarebbero dovuti partire i lavori. Il 5 febbraio tramite Facebook l’assessora aveva invece assicurato che gli interventi per l’istallazione del ponte sarebbero iniziati entro maggio. Il via libera del Genio consente comunque al Comune di Roma di varare un bando per la gara sul MEPA (Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione) della durata di 15-20 giorni. Dopodiché si procederà con le verifiche, l’aggiudicazione, il contratto e l’inizio dei lavori. I costi si aggirerebbero intorno ai 75.000 euro, 10.000 per il progetto e 65.000 per la struttura che sarà realizzata in legno lamellare.
Il giorno del crollo, l’assessora ai Lavori Pubblici dell’VIII Municipio Paola Angelucci si era precipitata sul posto per un sopralluogo, perché “era ben chiara da subito la situazione di disagio che l’interruzione di quel collegamento così vitale avrebbe comportato al nostro territorio”. Intanto la carcassa del vecchio ponte è ancora lì in terra, circondata da erbacce, detriti e rifiuti vari.
Scende la notte tra i lotti della Garbatella, un ululato squarcia il silenzio delle tenebre, la luce della Luna proietta sulle facciate dei palazzi un’ombra terrificante, la paura sovrasta ogni pensiero. La salvezza è una corsa sulla scalinata di Carlotta per mettersi al riparo, con le persiane che si chiudono frettolosamente, i chiavistelli alle porte, i respiri affannati. È notte di plenilunio e il licantropo è tornato tra i vicoli per dissetarsi e affilare gli artigli.
Si racconta che un personaggio, mezzo uomo e mezzo lupo, alla fine deli anni ’30 del secolo scorso, si aggirava per la Garbatella a spaventare le persone; un uomo la cui identità è rimasta un mistero e che Simone D’Angelo, con il suo lavoro Lykanthropia, ha voluto ricordare, rivisitando la vicenda in chiave noir nelle sue fotografie, esposte alla galleria 1OB Photography insieme a quelle di altri cinque artisti e artiste che attraverso i loro lavori hanno narrato la Garbatella.
Linda Pezzano, con Femina Mobililior Ventis ha sviluppato una ricerca visiva dell’universo femminile che abita la Garbatella; Federica Leone con Lotto21 si è autoisolata per poter dimostrare che il confine geografico non è il confine mentale e che quest’ultimo ti permette di evadere andando a esplorare e fotografare dettagli di un mondo sottovalutato che ci circonda quotidianamente. Lugi Cecconi con Concordia attraverso dei collage rievoca atmosfere marinare, ritornando alle origini della Garbatella, nata per ospitare i lavoratori del porto fluviale. Luca Brunetti con Wayfarer, attraverso un sofisticato linguaggio fotografico, ci cala in un’atmosfera onirica, astratta, rimodulando la realtà per poterla comprendere intimamente. Mary Baldo con Boom lavora sulla memoria rifotografando dei vecchi scatti di album di famiglie degli abitanti del quartiere del periodo del boom economico italiano.
Una mostra che coinvolge oltre alla Galleria 1OB anche i lotti 24, 29, 30 e 55 della Garbatella. Passeggiando tra i cortili di questi lotti è infatti possibile imbattersi in alcuni teli, stesi come lenzuola sui fili, con impresse delle fotografie con i ricordi di alcune famiglie del luogo o delle stampe con opere concettuali degli artisti.
“Garbatella Images è un progetto che nasce tanti anni fa da un incontro occasionale che ho avuto nei pressi di un cassonetto, dove erano state gettate a terra delle fotografie in bianco e nero e un album di famiglia” ci racconta Francesco Zizola, direttore artistico della Galleria. “In quel momento ho provato dolore nel vedere questa memoria buttata, ma è nata in me anche l’idea che non si dovessero sprecare le occasioni di raccontare la storia del quartiere attraverso le immagini fotografiche; perché viaggia in parallelo con la storia dello sviluppo popolare della fotografia. Per cui –continua Zizola– ho inventato questo progetto che, recuperando le foto di famiglia, mettesse in comunicazione il quartiere con la città e viceversa”. “Questoè un quartiere che declina la forma dell’urbe al futuro, perché, pur avendo compiuto 101 anni, sempre di più mostra una contemporaneità nelle idee di come si può e si dovrebbe vivere una città; è l’anti quartiere funzionale, è l’anti quartiere alienato, è un luogo che permette ancora una relazione tra uomo e natura, l’uomo è al centro come la natura della progettazione tra gli spazi sociali, tra gli spazi condivisi in una sorta di equilibrio unico”. Conclude Zizola “Garbatella Images è proprio questo, una relazione continua tra tessuto sociale del quartiere e la sua memoria, la sua identità, un’interazione portata avanti nelle varie edizioni che si sono susseguite”.
Questa edizione è legata al bando del Comune di Roma Contemporaneamente; doveva iniziare nel 2020, ma a causa della pandemia è slittata nell’anno in corso. Il progetto si svilupperà su base triennale ed il tema di quest’anno è Visioni, mentre i prossimi capitoli saranno: nel 2022 Corpo e nel 2023 Spazio.
Il progetto, curato da Francesco Zizola, Sara Alberani, Francesco Rombaldi e Mattia Ammirati, sarà visitabile fino al 20 aprile alla Galleria in via S. Lorenzo da Brindisi 10b; inoltre sabato 17 aprile, previa prenotazione, sarà possibile partecipare alla visita guida nei lotti Iacp, con il giornalista Claudio D’Aguanno e la professoressa Francesca Romana Stabile.
Anche la Cooperativa sociale agricola Giuseppe Garibaldi entra in campo con Municipio solidale, il progetto di sostegno alimentare delle famiglie bisognose del territorio. Questa mattina, infatti, la cooperativa nata nel 2010 per favorire il diritto all’inclusione delle persone autistiche con disabilità intellettiva, ha messo a disposizione dei volontari cinque abbondanti cassette di insalate, verdure di stagione e altri generi alimentari da distribuire. Già da sabato potranno essere gustati gli ortaggi freschi, genuini e a km 0, coltivati, raccolti e donati dai ragazzi autistici della Cooperativa con sede nei terreni dell’Istituto Agrario.
Tra le fortune che si hanno nel vivere in una città come Roma c’è senz’altro quella di essere circondati da giardini, parchi, riserve naturali ed orti urbani, infatti Roma è tra le prime capitali d’Europa per estensione di aree verdi. In questo periodo pandemico stiamo imparando quanto queste aree siano vitali nella quotidianità, per trovare ristoro nella natura, far giocare i bambini o passeggiare con gli amici a quattro zampe, e stiamo imparando a frequentarli molto più di prima. Con questa premessa i consiglieri municipali di Super8 hanno recentemente presentato la proposta di installare un hotspot gratuito a servizio dell’area del Parco e degli orti urbani di Garbatella ed in aree verdi all’interno del Municipio.
“È una proposta che nasce con l’osservazione sul campo e ascoltando le esigenze degli abitanti del territorio che vivono quotidianamente il parco” ci racconta Luigi Di Paola consigliere municipale di Super8 “Immaginiamo quanti studenti sono in didattica a distanza o impiegati in telelavoro, che si ritrovano giornate intere in ambienti domestici angusti, affollati o con una precaria rete di connessione internet domestica o del proprio smartphone e che quindi abbiano la necessità di uscire”.
Sul territorio capitolino sono già presenti diversi servizi gratuiti a disposizione del pubblico; un progetto pilota fu WiFimetropolitano, nato come una rete gratuita a cui connettersi per poter navigare all’interno di edifici pubblici come biblioteche, istituzioni, centri sportivi e ricreativi. Dal 2010 WiFimetropolitano ha installato circa 700 hotspot in 90 comuni italiani. Di più recente attuazione è invece Digit RomaWiFi, un portale dedicato a chi vive la città in movimento e quindi disponibile in taxi, parcheggi, ztl, nei pressi delle fermate autobus e fruibile anche in luoghi come uffici pubblici, farmacie, sedi istituzionali e scuole, dove il servizio gratuito è utilizzabile per quattro ore al giorno. All’interno del Municipio Roma VIII è disponibile in diversi punti, tra cui molti comprensori scolastici. Infine c’è il progetto Free LazioWiFi, parte integrante di Free ItaliaWiFi, rete federata nazionale che permette di navigare per un’ora al giorno e per un massimo di 300 MB, per cui si prevedono possibili estensioni future anche a reti dedicate ai servizi di pubblica utilità.
Da qui l’idea dei consiglieri, riportata ancora da Di Paola: “Internet rappresenta un’infrastruttura fondamentale per lo studio e il lavoro; il Parco degli Orti Urbani è un baricentro per tanti abitanti del quartiere e dei dipendenti del palazzo della Regione Lazio che è proprio lì a due passi”. Conclude: “Abbiamo chiesto al Comune di Roma di estendere sia la rete Digit RomaWiFi sia di intervenire presso la Regione Lazio per estendere anche il progetto Free LazioWiFi, al Parco degli Orti urbani ma anche in altri giardini pubblici del Municipio che presentano condizioni analoghe e che ne faranno richiesta”.
L’ambiente vissuto come bene comune da proteggere e gestire. E’ l’idea alla base della nascita di Casetta Verde, esperimento permanente che ha preso vita da un invito di Casetta Rossa spa, spazio gestito da attivisti e attiviste impegnati a diffondere una cultura dell’autogoverno. Dieci anni fa infatti, Casetta Rossa ha invitato il quartiere della Garbatella e la cittadinanza a riqualificare l’adiacente area verde, denominata “Parco Cavallo Pazzo”, e l’invito è stato accolto da un nutrito gruppo di persone, che frequenta da tempo sia il parco sia Casetta Rossa. Tutti in qualche modo hanno sentito di voler contribuire a migliorare un luogo che appartiene in primo luogo alla cittadinanza, nel cuore del loro quartiere, dove anche i bambini trascorrono tempo libero. Da quel bel momento di partecipazione sono stati organizzati una serie di incontri, per cercare di capire insieme quali fossero i problemi e le risorse del parco, toccando diversi aspetti: dai conflitti sociali, alla qualità dei luoghi, al benessere e malessere quotidiano. Ed ora l’ultimo progetto lanciato da Casetta Verde ha riguardato la piazza-giardino Giovanni da Verrazzano: sabato 6 marzo i cittadini sono stati invitati a partecipare alla prima #FOREST_AZIONE, questo l’hashtag lanciato sui social, del 2021. Una mattinata di condivisione, giardinaggio e convivialità. I partecipanti hanno anzitutto ripulito l’area dai rifiuti che si sono accumulati nel corso degli ultimi difficili mesi, caratterizzati dalla pandemia e, in conseguenza, dall’incuria. Hanno falciato l’erba ricresciuta dalla fine dell’inverno e, in sostanza, si sono presi cura delle piantine della piazza-giardino, impiantando nuovi alberi. Dopo la mattinata di lavoro, grazie ai cittadini che vi hanno preso parte, l’aspetto di piazza Giovanni da Verrazzano era totalmente cambiato.
Casetta Verde è parte integrante di Rete Mobilità Sostenibile che vede il coinvolgimento di 48 associazioni e comitati della società civile sul fronte della mobilità sostenibile (pedonale e ciclabile), del trasporto pubblico, della sicurezza stradale, dell’ambiente e degli spazi urbani.
Il progetto Casetta Verde è quindi un classico esempio di cittadinanza attiva, che coinvolge numerose persone del territorio.
Lina ed Arianna, due animatrici del progetto, ci tengono a sottolineare quanto la loro azione sia stata apprezzata da cittadini della piazza: ”Con nostro stupore la mattina ci hanno rifocillati con cappuccino e cornetti, la cosa naturalmente ci ha gratificati segno che il nostro sforzo sarà in futuro salvaguardato dalle persone della zona”. Non è escluso che in futuro Casetta Verde possa adottare altre aree verdi del quartiere abbandonate all’incuria.
Il prossimo appuntamento in Piazza Giovanni da Verrazzano è per il 10 di aprile.
Diverse sono state le iniziative per ricordare il 77° anniversario dell’eccidio delle Fosse Ardeatine e tra queste la commemorazione che si è svolta a piazza Bartolomeo Romano, con l’inaugurazione della targa dedicata ad Enrico Mancini affissa sotto il murale che lo raffigura. Enrico Mancini, abitante della Garbatella, falegname ebanista, negli anni venti si rifiutò di aderire al partito fascista, scelta che gli costò l’incendio del laboratorio e del negozio di mobili ma che, sebbene lui dovesse provvedere a moglie e sei figli, non riuscì a piegare la sua volontá.
Nel 1942 Mancini aderì al Partito d’Azione, coordinandone l’attività clandestina tra Testaccio, Ostiense e Garbatella e con l’8 settembre entrò fattivamente nella Resistenza. La sua preziosa attività di collegamento con i servizi di informazione alleati terminò con l’arresto e la tortura finché, richiuso a Regina Coeli, venne prelevato il 24 marzo 1944 per essere portato e ucciso alle Fosse Ardeatine. In questo anniversario la famiglia del partigiano, insieme a molti cittadini del quartiere, ha voluto rendergli omaggio.
Altre commemorazioni si sono svolte anche a Largo Bompiani, dove l’europarlamentare Massimiliano Smeriglio ha partecipato a quella organizzata da Liberare Roma e ha ricordato la recente scomparsa di suo zio Riccardo, ultimo figlio di Enrico Mancini, di cui abbiamo parlato in questo articolo (link).
Nel primo pomeriggio anche la Rete Roma Sud, insieme ad alcuni studenti medi, hanno voluto ricordare le terribili vicende di quel 24 marzo 1944; tra gli interventi degli studenti è emersa una critica ai programmi scolastici, che in troppi casi trascurano o dimenticano l’insegnamento della storia contemporanea e della Resistenza.
Ci risiamo. Dopo episodi simili già accaduti a novembre 2020 in diverse zone di Roma, ieri, in pieno giorno, ignoti hanno incendiato diversi cassonetti della raccolta rifiuti nel cuore della Garbatella. I vandali piromani hanno colpito ancora nei pressi del Lotto 16, in via Vettor Fausto, e non lontano dal Lotto 51 nei paraggi della trafficata via Caffaro. I Vigili del Fuoco, prontamente allertati, sono intervenuti per domare le fiamme. Alcuni passanti hanno visto transitare, fermarsi e poi ripartire un Smart bianca che ha destato più di un sospetto. Le forze dell’ordine stanno investigando per risalire agli autori del gesto. Come accaduto già in passato, si spera che alcune telecamere della zona possano aver registrato informazioni rilevanti per risalire agli autori dell’insano gesto.
24 Marzo 2021: 77 Anni dall’eccidio delle Fosse Ardeatine
Era il 23 Marzo 1944 quando un gruppo di partigiani uccisero 33 soldati dell’esercito tedesco nell’attentato di Via Rasella.
Il giorno dopo, 24 Marzo 1944, per vendetta, le truppe naziste fucilarono 335 civili tra cui militari italiani, prigionieri politici, ebrei.
Un gesto che per la sua atrocità e l’alto numero delle vittime, passò alla storia come l’evento simbolo della durezza dell’occupazione Tedesca.
Un evento che non va dimenticato e così, per il 77mo anniversario delle Fosse Ardeatine, proprio al Mausoleo di Via Ardeatina, il Presidente dell’8 MunicipioAmedeo Ciaccheri e la Sindaca di Marzabotto Valentina Cuppi si sono incontrati per avviare un gemellaggio tra le due istituzioni ma soprattutto ricordare le stragi nazifasciste mantenenendo sempre viva la memoria.
Di Ilaria Proietti Mercuri
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