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Musica, danza, teatro e tanto altro alla Montagnola

Performances urbane, spettacoli di musica, circo, teatro, danza, passeggiate culturali, incontri con gli artisti, laboratori per bambini e masterclass per giovani professionisti dello spettacolo.

Da martedì 2 a giovedì 4 agosto presso il Piazzale dei Caduti della Montagnola e la Biblioteca Arcipelago Auditorium, con ingresso gratuito, sarà possibile per persone di tutte le età partecipare a uno dei tanti eventi presenti nel “direzioniAltreFestival_tuttelestradeportanoaRoma”.

Com’è nato il progetto?

DirezioniAltre Festival, organizzato da Twain Centro di produzione Danza con la direzione artistica di Loredana Parrella, è nato nel 2013 ad Albano Laziale, spostandosi nel 2015 a Ladispoli, nel 2016 a Tolfa e poi dal 2018 a Tuscania. Nel 2022 per la prima volta il Festival sarà a Roma, dal 2 al 7 agosto, progetto promosso da Roma Capitale –Assessorato alla Cultura, vincitore dell’avviso Pubblico “Estate Romana 2022 – Riaccendiamo la Città, insieme”, curato dal Dipartimento Attività Culturali e realizzato in collaborazione con SIAE. Dal 24 al 28 agosto invece si sposterà nuovamente a Tuscania.

 

“Il Festival- ci dice Elena Ciciani- è finalizzato alla sperimentazione di nuove modalità di ricerca scenica e di incontro tra artisti e spettatori, si propone come un’occasione di raccoglimento sociale, un luogo dove ogni cittadino può trovare un confronto costruttivo con l’evento artistico o con il resto del pubblico. Il Festival, mette in relazione ricerca, innovazione, giovane autorialità, nuove modalità di fruizione e coinvolgimento del pubblico con laboratori, incontri e spettacoli che guardano verso altre direzioni”.

Il programma

Da martedì 2 a giovedì 4 agosto presso la Biblioteca Arcipelago Auditorium si svolgerà il laboratorio di “Danza e Teatro” rivolto ai giovani.

Dal 4 al 7 agosto Piazzale Caduti della Montagnola sarà invasa da spettacoli che affrontano tematiche sociali e civili attuali.

Sabato 6 agosto sarà il giorno in cui dalle ore 18.00 si ripercorrerà la storia del quartiere nella visita guidata “Passeggiata della Storia” da Parco di Tor Marancia a Piazzale dei Caduti della Montagnola.

Infine, domenica 7 agosto dalle ore 19.00 Stalker teatro presenterà “Steli”, un’installazione / performance. A chiudere la serata e il Festival, “Le 4 stagione dall’Italia al Giappone”, esibizione musicale del violinista giapponese Soichi Ichikawa tra pezzi sul tema delle quattro stagioni.

Di Elisa FIORENTINO

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Eurobasket Roma: rigettato il ricorso, a rischio la Serie A2

Il Tribunale Federale ha rigettato il ricorso presentato dall’Eurobasket Roma, per la mancata ammissione alla stagione cestistica 2022/2023 di Serie A2.

È stata infatti confermata l’accusa principale, ossia quella di non aver fornito, alla data di scadenza del 7 luglio, prova del pagamento del compenso, di circa trenta mila euro, all’ex tesserato Damian Hollis, il cestista americano di cittadinanza ungherese, che ha militato nella squadra romana nella stagione sportiva 2018/19.

Pronto il nuovo ricorso

Convinta della propria posizione, la società annuncia che ricorrerà alla sentenza ricevuta dalla Corte Federale di Appello. Già dalla prossima settimana si conoscerà l’esito.

Intanto cresce l’indignazione tra gli appassionati di basket e tra i tifosi, per un processo considerato troppo severo nei confronti della società di via dell’Arcadia.

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Eurobasket Roma in bilico la partecipazione in Serie A2

Momenti di ansia nella pallacanestro romana, il Consiglio Federale, dietro parere della commissione tecnica di controllo, ha deliberato la non ammissione dell’Eurobasket Roma al prossimo campionato di Serie A2.

La causa sembra essere quella di non aver fornito, alla data di scadenza del 7 luglio, prova del pagamento del compenso, di circa trenta mila euro, all’ex tesserato Damian Hollis, il cestista americano di cittadinanza ungherese, che ha militato nella squadra romana nella stagione sportiva 2018/19. Questo è quanto emerso dal Bat, il tribunale Fiba che ha provveduto bloccare preventivamente anche le trattative di mercato del club.

Pala Avenali in via dell’Arcadia

Pronto il ricorso

La società capitolina, di sede in via dell’Arcadia, è determinata a difendere il suo diritto di partecipazione alla prossima stagione.

Dai comunicati diramati emerge che nel mese di maggio 2022 Eurobasket Roma ha sottoscritto un accordo relativo a una controversia con il proprio ex tesserato, regolarmente registrato presso il Basketball Arbitral Tribunal (Bat), indicando che non sussistevano pendenze con l’ex giocatore alla data del 30 aprile.

Inoltre in data 1° luglio, è pervenuta alla società romana e alla Fip la prima notifica dell’esecutorietà del lodo Bat da parte dello stesso tesserato, in cui venivano forniti sette giorni ulteriori per regolarizzare la posizione e, una volta scaduto tale termine, veniva emanata una proroga di quattordici giorni (fino il 25 luglio) per presentare ricorso in merito alla controversia.

La società ha già avviato l’apposito iter legale per ricorrere alla decisione. Lunedì depositerà il fascicolo per il ricorso, già dalla prossima settimana i possibili risultati.

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Bilancio Partecipativo disatteso a Montagnola

Bilancio Partecipativo

Bilancio Partecipativo, che cosa è? È uno strumento usato per promuovere la partecipazione dei cittadini alle politiche pubbliche locali, in particolare al bilancio preventivo dell’ente, cioè alla previsione di spesa e agli investimenti pianificati dalla pubblica amministrazione. L’obiettivo è quello di realizzare una gestione amministrativa di qualità della cosa pubblica, che sia il più possibile vicina alle reali esigenze e istanze dei cittadini.

La proposta dei Comitati del 2018

Nel 2018 il Comitato Parchi Colombo in collaborazione con il CDQ Montagnola presentarono un progetto di riqualificazione del parco di via Badia di Cava che includeva lo spazio verde fino a via di Grotta Perfetta, area che versava da anni in uno stato di abbandono e degrado. Il progetto fu proposto nell’ambito del Bilancio Partecipativo per la riqualificazione urbana del territorio, con hashtag #ROMADECIDE, in cui l’Amministrazione Capitolina decideva insieme ai cittadini come impiegare circa 17 milioni di euro.

Il dettaglio del progetto

Nel dettaglio il progetto prevedeva:

  • La recinzione dell’intera area del parco
  • La realizzazione di un percorso salute per tutta l’area del parco con attrezzi ginnici
  • Il ripristino del sistema di irrigazione
  • Una barriera verde lato via Colombo per limitare l’impatto acustico ed ambientale
  • Un piccolo rialzo di terra per deviare le onde sonore verso l’alto
  • La creazione di un’area cani dotata di fontanella
  • La sistemazione delle panchine
  • La sostituzione di cestini per rifiuti con altri dotati di copertura
  • L’installazione di cartelli multilingue che invitassero i fruitori ad avere cura del parco
  • La sistemazione di rampe di accesso per i disabili
  • La realizzazione di cancelli con area parco giochi bimbi (Parco Falcone e Borsellino)

Come è andata a finire?

Il progetto presentato risultò il più votato in assoluto.

In barba a tutti i buoni propositi l’ente pubblico oggi intraprende soluzioni diverse.

Purtroppo a breve inizieranno dei lavori che interesseranno la sola recinzione di un terzo dell’intera area, recintando addirittura un abuso (ex bocciofila) realizzata su verde pubblico che doveva essere abbattuto 11 anni fa!

Sembra incredibile, ma è tutto vero e consultabile sui link che abbiamo riportato, che rimandano al sito del Comune di Roma.

Rabbia e delusione dei Comitati

Le parti interessate chiederanno spiegazioni agli enti pubblici competenti sia sulle ragioni della mancata esecuzione della determina di abbattimento sia perché si spenda denaro pubblico per recintare un manufatto abusivo: siamo curiosi di sapere quali saranno le risposte.

Intanto è assodato che questo intervento minimale non risolverà i problemi di degrado. Non completare la recinzione dell’intera area produrrà un inevitabile peggioramento delle condizioni dell’area adiacente che rimarrà lasciata a se stessa.

Il Comitato Parchi Colombo e il CDQ Montagnola fanno sapere che, dopo aver cercato invano un dialogo con le istituzioni per 4 anni, oggi vedono la realizzazione di un progetto, dal quale prendono fermamente le distanze, totalmente diverso da quello proposto e votato dalla maggioranza dei cittadini.

Un mondo migliore è ancora possibile?

Ci si augura sia ancora possibile un dialogo col Sindaco Roberto Gualtieri, col Presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri, con gli assessori Sabrina Alfonsi e Michele Centorrino per trovare una soluzione ad un problema ampiamente denunciato.

Si spera inoltre che la partecipazione attiva e propositiva dei cittadini non venga ignorata o umiliata con la realizzazione di interventi inutili che non indirizzano le esigenze e addirittura arrivano a consolidare opere abusive.

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Eurobasket Roma riparte con Andrea Crosariol

Cambio di panchina in casa Eurobasket Roma: Damiano Pilot, a scadenza di contratto, saluta consensualmente, dopo due anni da allenatore, la società romana. Al suo posto è stato promosso il suo assistente, Andrea Crosariol, che nell’ultima stagione ha già sostituito Pilot in due partite ufficiali di Serie A2.

Crosariol, classe 1984, ex cestista di 212 cm, ha vestito in carriera diverse maglie, tra cui quelle di Treviso, Virtus Roma e Pistoia. Oggi è chiamato a un’ardua prova e dovrà dirigere un organico che verrà sensibilmente rivoluzionato, con i probabili addii dei due americani Kyndahl Hill e Jeffrey Karoll, alcuni dei protagonisti dell’ultima stagione, e come unica certezza, la partecipazione di capitan Eugenio Fanti e di Lorenzo Baldasso.

Un nuovo progetto

Le novità però non finiscono qui, e vediamo anche l’adesione della squadra al Consorzio Roma Sports Network, un progetto costituito da dodici società sportive di vertice romane, rappresentanti di dieci discipline, la cui finalità è quella di promuovere, sostenere e diffondere una nuova cultura e un nuovo modo di fare sport nella capitale.

Il progetto prevede di unire nel nome di Roma le società partecipanti, un nome che evoca una forza dirompente in Italia e nel mondo, che non può più essere un limite allo sviluppo di progetti sportivi di alto livello a causa della scarsa attenzione mediatica e cittadina o per limitato sostegno economico.

È stato inoltre stilato un manifesto che ha lo scopo di sviluppare attività promozionali, iniziative e grandi eventi, che faciliteranno la diffusione di tutti gli sport, oltre a permettere alle società di competere alle stesse condizioni di quelle del resto d’Italia e a tutto lo sport di base di avere spazi e visibilità per le differenti discipline sportive, con il supporto delle società maggiori. Un altro obiettivo è quello di sollecitare le istituzioni affinché la città ritrovi impianti sportivi di livello. Eurobasket, come altre società che hanno aderito al Consorzio, è stata costretta negli ultimi anni a giocare in provincia, lontano dalle mura amiche, danneggiando la società e i tifosi, di quella che a oggi è la squadra di pallacanestro più prestigiosa della capitale d’Italia.

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Boxe: De Carolis mette k.o. Scardina al quinto round

All’Allianz Cloud di Milano, venerdì 13 maggio sera, non ha vinto solo De Carolis. Abbiamo vinto in realtà, un pò tutti noi, che seguiamo e viviamo questo campione da anni. E questa sera, ci ha regalato l’ennesima emozione.

Il match

<<Sono preparato per ogni aspetto del combattimento. La determinazione è la chiave per il successo>>. Così aveva dichiarato De Carolis pochi giorni fa, e così ha dimostrato sul ring. Il 37enne allenato da Italo Mattioli ha ribaltato un pronostico immaginato da molti. Con energia e determinazione ha messo k.o. al quinto round Daniele Scardina, 30 anni compiuti ad Aprile. Daniele si allena a Miami World Famous 5th Street Gym, la stessa palestra di Muhammed Ali, ed oggi ha trovato la sua prima sconfitta da professionista in carriera. Mentre Giovanni si porta a casa il titolo intercontinentale Wbo dei pesi supermedi.

Giovanni De Carolis all’Allianz Cloud di Milano

La sua storia alla Team Box

Questo sport continua a regalargli emozioni, e lui, continua a regalarle ai suoi fan, a chi lo segue in tv, a chi si allena in quella palestra casereccia nel quartiere Montagnola. La Team Box Roma XI, dove è cresciuto lui e tanti altri ragazzi, è una palestra d’altri tempi: essenziale, un ring dei sacchi e degli spogliatoi sgangherati. Entrando lì si respira aria di casa, tutti si conoscono, e quando Giovanni combatte, tra il pubblico si riconosce sempre la curva Team Box. Con le urla riescono a  mettere k.o. gli altri tifosi al primo minuto del primo round. 

C’è aria di casa ma anche di rispetto e umiltà. E chi conosce Giovanni lo sa, quando entra con il borsone a tracolla, la tuta e il passo svelto dello sportivo, non c’è una volta che non ti sorride: chiunque tu sia. Umile come pochi campioni sanno essere. Tanto che quando lo vedi per la prima volta viene da chiederti, ma è davvero lui? 

Articolo di Ilaria PROIETTI MERCURI

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“Progetto Rossano” e scuola sul cyberbullismo

Chi non crede che il cyberbullismo possa essere sconfitto, dovrebbe conoscere l’Istituto comprensivo “Via Ceneda” di Roma. Questa scuola, con impegno e concretezza, mette spesso i propri ragazzi di fronte a questo argomento delicato.  Con la consapevolezza che ogni scuola dovrebbe sentire la necessità di confrontarsi, formare e prevenire.

Il progetto Cyber Factor

Questo progetto, come si legge da una circolare della scuola, nasce nell’Ottobre del 2021. Le attività principali sono:

  • Lo sportello di ascolto, specificamente dedicato all’informazione e sensibilizzazione sulle tematiche legate all’uso della tecnologia, sui social, sul bullismo mediato dalla rete.
  • La formazione, informazione e consulenza, a cura del Prof. Giuseppe Curcio, Docente universitario di Psicologia generale, Dipartimento DISCAB – Università degli Studi dell’Aquila, esperto, tra l’altro, di “effetti dellʼesposizione a campi elettromagnetici su variabili fisiologiche, cognitive, comportamentali e sullo stato di salute”;
  • L’attività di consulenza e affiancamento dell’AGE – Associazione Genitori italiana, a cura della presidente nazionale Rosaria D’Anna.
  • Infine gli incontri con il team di Istituto di prevenzione al bullismo e al Cyberbullismo.

L’incontro online

Il 13 Maggio dalle ore 9:30, ci sarà un incontro rivolto a studenti, docenti, genitori, e chiunque volesse partecipare, sul tema bullismo e cyberbullismo. L’intervento potrà essere seguito sulla pagina Fb di Progetto Rossano, Associazione di Promozione Sociale Multidisciplinare al servizio del territorio di Roma, al seguente Link:
https://www.facebook.com/progettoRossano

L’organizzazione

L’incontro, è stato fortemente voluto dalla dirigente scolastica, Sabina Maraffi, e organizzato dall’avv.Rina Izzo, dall’avv. Francesco Maria Graziano e dalla dott.ssa Irene Lorusso, della organizzazione “Progetto Rossano”, con il supporto del team di prevenzione al bullismo dell’Istituto, coordinato dalla professoressa Rita Bianco.

Insomma, un appuntamento importante quello del 13 Maggio, in quanto parlarne è il primo passo per risolvere il bullismo. Perché ciò che spaventa ancora più della violenza, è l’indifferenza.

Vedi anche:
L’associazione Rossano e il suo nuovo orto a Montagnola
Progetto Rossano compie due anni

Di Ilaria PROIETTI MERCURI

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Spazio mamma: nell’Asl Roma2 lo sportello di ascolto per le nuove genitrici

Questo era un progetto indispensabile, che aveva bisogno di “spazio”, e infatti lo ha trovato. 

Dal 5 Aprile, tutti i martedì mattina dalle 10:30 alle 12:00, i consultori familiari di Largo delle Sette Chiese e via del Lincei propongono uno spazio gratuito per le neomadri e i loro bambini (0-6 mesi) all’interno del quale giocare, parlare e pensare insieme.

Gli ultimi incontri

Gli incontri ci saranno fino al 17 Maggio. Il prossimo, il 3 Maggio, ci sarà il laboratorio di disegno.

Il 10 Maggio il laboratorio teatrale: in cui si affronterà il tema del rapporto con il lavoro e con l’inserimento al nido.

Infine il 17 Maggio ci sarò l’ultimo incontro con i saluti.

Contatti

Per informazioni o prenotazioni basta scrivere una mail a: alessandramaria.monti@aslroma2.it

Di Ilaria PROIETTI MERCURI

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“La Garbatella” a Brugherio

In Brianza cucina e atmosfera romanesca 

Che cosa ci fa a Brugherio un ristorante dal nome Garbatella? Ce lo spiega il proprietario Roberto Milioni, 53 primavere che sembrano estati, romano di nascita, appassionato romanista.

La storia del ristorante Garbatella

“Mio padre si trasferì con tutta la famiglia da Roma qui in Brianza nel 1970, quando avevo appena un anno. Chiaramente non ricordo nulla di quel trasloco, ma dentro me vive da sempre l’amore per la mia città.

Qui a Brugherio ho aperto due ristoranti a gestione familiare in cui si respira “l’arietta de Roma”. Il Mirò, ristorante vegetariano, tradizionale e pizzeria, caratterizzato dai colori giallorossi, puoi ben capire che sono un grande tifoso della Roma. E da due anni questo Garbatella, in cui si respira l’aria spassionata e frizzantina del rione che amo. Al Garbatella il menù è rigorosamente di impronta capitolina, i clienti gradiscono molto la cucina e l’atmosfera scanzonata, allegra e solare.”

Atmosfera di Roma

Nel locale si staglia a bella posta una foto della scalinata di Piazza Giovanni da Triora, insieme a foto del Colosseo, di Fontana di Trevi e di Francesco Totti, il tutto condito dalla voce di Antonello Venditti, che canta in sottofondo “Quanto sei bella Roma”.

Iniziative culturali

Roberto è un vulcano pieno di iniziative e i suoi locali ospitano spesso eventi culturali.

A Via Niccolò Jommelli 24, Milano, il 4 maggio ci sarà la presentazione del libro “Er core de noantri” con la presenza dei due autori Maddalena Capalbi e Massimo Moraldi.

Respiro di Garbatella

Anche lontano da Roma si può respirare l’atmosfera del ponentino, grazie soprattutto a chi ne fa rivivere i colori e i profumi tipici, come Roberto che speriamo di poter incontrare presto proprio qui da noi tra le stradine e i vicoli della nostra amata Garbatella.

Di Giorgio GUIDONI

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Torna il Gran Premio della Liberazione, gara ciclistica per Under 23
Possibili disagi anche nell’VIII Municipio

Al via il Gran Premio della Liberazione, gara ciclistica nazionale per Under 23, giunto alla 75esima edizione.Tre giorni di sport (23, 24 e 25 aprile) che saranno caratterizzati da cinque gare differenti: esordienti, allievi, juniores, uomini under 23 e donne.
L’evento è inserito nel calendario dell’Unione Ciclistica Internazionale e della Federazione Ciclistica Italiana. Il Gran Premio della Liberazione è tra gli eventi sportivi più longevi della Capitale, tanto che la prima edizione risale addirittura al 1946.
Il circuito è quello collaudato da decenni, ovverosia tutta l’area adiacente e circostante leTerme di Caracalla. La zona di partenza e arrivo è posizionata proprio in viale delle Terme di Caracalla. 
I ciclisti affronteranno un percorso estremamente impegnativo, fatto di discese e salite durissime, in un paesaggio suggestivo e unico al mondo, impegnando le strade che costeggiano Porta Ardeatina e quindi le Mura Aureliane, la Piramide Cestia e Porta San Paolo, luogo simbolo della Resistenza al nazifascimo.


Le conseguenze per la viabilità nel nostro municipio


Coinvolta  anche una piccola parte dell’VIII Municipio, inevitabili perciò le ripercussioni per il traffico e per la viabilità della zona, che sarà soggetta a cambiamenti e a chiusure. 
Alcuni provvedimenti relativi alla circolazione scatteranno nella prima mattinata di sabato 23 aprile; le chiusure vere e proprie delle strade interessate dalla corsa si avranno domenica 24 e lunedì 25 aprile tra le 7:30 e le 19:00 circa. 

Le probabili deviazioni per il traffico


Chi dall’VIII Municipio è diretto verso San Giovanni dovrà per forza percorrere via Cilicia, mentre coloro che sono diretti verso la Piramide,e quindi verso il centro storico,non dovrebbero avere problemi; in ogni caso, per evitare possibili blocchi benché temporanei, una valida alternativa sarà quella di passare per il Testaccio o per il ponte dell’Industria. Inoltre Atac ha fatto sapere tramite il suo sito internet che domenica 24 e lunedì 25 aprile sono previste deviazioni per le linee bus 160, 671, 714, 715 e 792.

Tutte le informazioni sulle gare e i percorsi sono disponibili sul sito: https://www.gpliberazione.it/

Di Stefano Baiocchi

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Tour del sindaco Gualtieri a Tormarancia

Le tappe del Sindaco Gualtieri. Tra la parrocchia, l’asilo, l’ex scuola Mafai e il Centro Freddo al San Michele si è svolta oggi la visita del sindaco di Roma Roberto Gualtieri al quartiere Tormarancia. Nel primo pomeriggio il primo cittadino ha incontrato alcune donne ucraine con bambini, fuggite dalla guerra e ospitate nei locali della parrocchia Nostra Signora di Lourdes.

Poi si è spostato all’asilo nido Acquerello in via Mantegna 130, che sarà oggetto di interventi di riqualificazione coi fondi del Pnrr. Un gruppo di cittadini, in rappresentanza di alcuni comitati di zona, lo attenderanno in viale Tormarancia 103, nella sede dell’ex scuola Mafai, dove dovrebbe sorgere nuovo di zecca un centro culturale. Infine Gualtieri visiterà in Centro Freddo e il Centro Anziani presso l’Istituto San Michele in piazzale Tosti 3.

Le parole del Sindaco di Roma

“Noi avevamo detto che Roma avrebbe accolto a braccia aperte i profughi che fuggono dall’aggressione militare russa e lo stiamo facendo insieme a tante associazioni di volontariato.

È bello poter essere qui a Tormarancia, dove ristruttureremo l’asilo nido di via Mantegna e finalmente doteremo il quartiere di un nuovo e qualificato Centro culturale”.

 Le dichiarazioni del Presidente Amedeo Ciaccheri

“Abbiamo voluto partire dalla parrocchia che in queste settimane si è distinta, insieme alla rete del Municipo solidale, nell’accoglienza ai profughi, che ancora stanno imparando l’italiano in un percorso di integrazione nella nostra comunità. Sono orgoglioso di presentare questa realtà al Sindaco come simbolo dell’accoglienza che la nostra città sta dimostrando”.

Di Gianni RIVOLTA

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Continuano le polemiche della Lista Calenda sui canili comunali di Ponte Marconi e Muratella

Dopo l’allarme lanciato negli scorsi giorni dai rappresentanti della Lista Calenda sull’assenza di veterinari nei rifugi di Ponte Marconi e Muratella, proseguono le polemiche a causa della mancata gara per garantire l’assistenza sanitaria nei canili e nei gattili comunali di Roma.

Le dichiarazioni di Flavia De Gregorio e Simonetta Novi

L’assessora Alfonsi annuncia di voler trasformare il canile della Muratella in un moderno ospedale pubblico veterinario romano. E intanto il cane Palla di Neve, ricoverato d’urgenza appena due giorni fa e frettolosamente rientrato a Muratella il 31 marzo è morto ieri, dopo 11 giorni, senza un’adeguata assistenza sanitaria.

Era stato portato in emergenza in una clinica privata veterinaria da alcuni volontari che si sono attivati vista la gravità della situazione”. Questo è ciò che affermano Flavia De Gregorio, capogruppo in Assemblea Capitolina della Lista Civica Calenda Sindaco e Simonetta Novi, consigliera dell’VIII Municipio, territorio in cui risiede il rifugio comunale di Ponte Marconi.

Sull’accoglienza degli animali nei rifugi pubblici Giunta Gualtieri inadeguata

“La verità – proseguono – è che anche la Giunta Gualtieri, così come Raggi, Tronca, Marino e Alemanno, conferma il disfacimento del sistema pubblico di accoglienza degli animali. E’ stato ora scelto un affido diretto fino al 31 dicembre 2022 ad una clinica veterinaria romana per garantire medicinali, ricoveri e cure ai 500 cani presenti nei rifugi Muratella e Ponte Marconi.

Non si capisce con quali criteri sia stata scelta, visto che viene già utilizzata dalla Asl per ricoverare gli animali infetti, non ha mezzi propri per il trasporto dei cani e dei gatti dai canili alla clinica e viceversa; e inoltre non si occuperà dello svezzamento dei cuccioli abbandonati che arriveranno a Muratella. Allo stesso tempo – concludono De Gregorio e Novi – per il gattile di Porta Portese è uscita il 4 aprile (con scadenza domande il 19 aprile) una manifestazione di interesse che prevede solo rimborsi ai volontari e chiede l’apertura del gattile per sole 3 ore al giorno per cure e adozioni”. 

Di Riccardo CERVELLINI

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Con rastrelli e pale per ripulire Lungotevere Dante

“Roma cura Roma”: in campo I militanti della Lista Calenda sindaco  

La lista Calenda riqualifica Lungotevere Dante– Come tante altre decine di cittadini oggi, nell’ambito dell’iniziativa “Roma cura Roma” lanciata dal Comune di Roma, i militanti di Azione hanno impugnato scope di ferro e pale per ripulire una parte del Lungotevere Dante in completo stato di abbandono. 

In testa alla squadra di spazzini volontari non potevano mancare le vulcaniche consigliere dell’VIII Municipio Simonetta Novi e Caterina Benetti, che hanno accumulato diversi sacchi di rifiuti non biodegradabili, come plastiche e bottiglie di vetro, raccolti tra i canneti che costeggiano il percorso stradale.

Il progetto esposto da Simonetta Novi capogruppo della Lista Calenda 

Ma l’obiettivo finale della lista civica, che ha due rappresentanti nel consiglio municipale è quello di riqualificare un pezzo di territorio abbandonato e poco conosciuto, che collega ponte Marconi alla via Ostiense e alla via del Mare.” 

Questo lembo di terra ai confini del nostro Municipio – afferma la consigliera Novi – è già stato bonificato nella parte prossima a Largo Veratti dall’associazione Cuore Sociale, che ha creato dal nulla un certo numero di orti urbani – ma noi vogliamo migliorare la percorribilità di tutta la strada-parco fino all’imbarcadero sul Tevere, valorizzando anche i murales già esistenti e realizzando una pista ciclabile. 

È un impegno che ci prendiamo fino alla fine della consiliatura, lavorando insieme ai consiglieri di maggioranza del Municipio”. 

Di Gianni RIVOLTA

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Inaugurato il Campetto di Piero a Roma 70 (Servizio video)

Servizio video a cura di Stefano BAIOCCHI & Giuliano MAROTTA

Il Campetto di Piero a Grotta Perfetta riapre ufficialmente ai cittadini, i due campi polivalenti e all’area ludica ritornano ad essere frequentati finalmente dalla comunità della zona sia per praticare sport sia per occasioni di socialità.

L’inaugurazione è avvenuta in un clima di festa, presenziata dall’VIII Municipio, ha visto la partecipazione dell’Assessora comunale all’Ambiente Sabrina Alfonsi, delle associazioni di zona e dal comitato di quartiere di Grotta Perfetta da sempre in prima fila per la riapertura.

La riqualificazione, costata centoventi mila euro, è risultata tra i progetti vincitori del processo partecipativo #RomaDecide, si tratta di introiti ricavati dagli oneri concessoridall’edificazione dei palazzi in Piazza dei Navigatori e dell’Albergo (conosciuto come bidet) di via Giustiniano Imperatore.

Dopo anni dedicati ai lavori e la ricerca di un ente gestionale, la riapertura è stata possibile grazie alla firma di un patto di collaborazione tra ente pubblico e cittadinanza attiva, un nuovo strumento che pone al centro la finalità del Bene Comune come spazio condiviso di attivazione progettuale.

I firmatari del patto di collaborazioni sono: L’VIII Municipio, il Comune di Roma, il comitato di quartiere e le associazioni quali: SportLabKKVolleyNessun Dorma, Genitori per la Scuola Municipio e Labsus

 

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Grotta Perfetta: nuovi sviluppi sul Punto Verde Qualità

Servizio video a cura di Stefano BAIOCCHI & Giuliano MAROTTA

Con Cara Garbatella siamo nel quartiere Rinnovamento, a due passi da via di Grotta Perfetta. Nell’ultimo periodo a Roma si è tornato a parlare di Punti Verde Qualità, un programma avviato nel 1995 dall’amministrazione Rutelli che prevedeva la concessione per trentatré anni, di terreni comunali a privati. Gli imprenditori in cambio dovevano restituire alla cittadinanza servizi come la manutenzione del verde, attività commerciali e impianti sportivi. Per realizzarli il Comune si è fatto garante, con due istituti di credito, del 95% degli importi necessari alla costruzione.

Col tempo il programma è diventato un buco nero da mezzo miliardo di euro che grava ancora oggi sulle casse pubbliche e soprattutto non ha portato i benefici previsti per la città.

Tra i vari Punti Verde Qualità c’è quello denominato “11.10 Grotta Perfetta” un enorme struttura rimasta incompiuta, costruita in un’area di 8 ettari, interessata dal fondovalle del Fosso di Tor Carbone, nel tratto tra vicolo dell’Annunziatella, via Calderon de la Barca e la Tenuta di Tor Marancia. Proprio qui doveva nascere una scuola d’infanzia, un centro sportivo e un grande giardino pubblico. 

Il progetto approvato nel 2000 dalla Giunta Comunale è costato circa 10 milioni di euro e con il trascorrere degli anni ha subito modifiche e riduzioni di cubature. Poi a causa di problemi burocratici si sono fermati i lavori. Il cantiere è stato abbandonato e come tanti edifici pubblici nelle stesse condizioni è diventato un riparo di fortuna per chi si trova a vivere in strada. Inoltre gli scavi hanno raggiunto la faglia e hanno dato vita a due specchi d’acqua, con il conseguente proliferare di insetti.

La commissione controllo garanzia e trasparenza del Comune di Roma ha recentemente convenuto sulla demolizione dell’edificio prevedendo una spesa di 800mila euro. Al contrario gli abitanti e il Comitato di Quartiere di Grotta Perfettachiedono di riaprire il tavolo delle trattative, bonificare l’area e ristrutturare l’edificio anche per colmare la mancanza nella zona di luoghi di cultura e socialità.

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Sabato apertura sportelli anagrafici in VIII Municipio

Carta d’identità elettronica: sabato 9 aprile apertura straordinaria sportelli anagrafici in via Benedetto Croce 50, dalle 8.30 alle 15.30.

*#Prenotazioni fino ad esaurimento delle disponibilità

dalle ore 9 di venerdì 8 aprile per regolamentare accesso ed evitare disagi consulta www.prenotazionicie.interno.gov.it

Per richiedere la #CIE è sufficiente presentarsi muniti di fototessera, bancomat e vecchio documento.

Per saperne di più ? bit.ly/cie-aperture-9-10apr22

La Redazione

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Parco di Tormarancio su via di Grottaperfetta: polemiche dei 5 Stelle sui ritardi per l’apertura

Slitta di nuovo l’apertura del Parco di Tor Marancia che era stata annunciata per l’inizio del 2022. Una vicenda lunga e complessa quella della porzione degli oltre 200 ettari di Tenuta, la cui realizzazione era stata prevista da una delibera comunale addirittura nel 2002.

A causa di alcune questioni burocratiche ancora da sbrogliare, in primis l’acquisizione delle particelle catastali che non sono state compensate, i cancelli dell’area verde saranno chiusi almeno fino alla fine della primavera. “Il Presidente del Municipio VIII aveva promesso l’apertura del parco entro il mese di marzo ma, purtroppo, parliamo di una promessa tradita – dichiara Matteo Bruno, Consigliere M5S del Municipio Roma VIII – Infatti non verrà aperto prima di giugno e dopo tanta demagogia, anche la nuova amministrazione si sta imbattendo nella complessità della vicenda.

Abbiamo presentato due atti – prosegue l’esponente pentastellato – uno in Municipio e uno in Comune, per sollecitare le Giunte a completare l’iter. Ultimo, ma non ultimo, – conclude Bruno – il parco è pronto per essere aperto grazie all’incessante lavoro svolto negli ultimi cinque anni di consiliatura dall’amministrazione Raggi. Mancano solo i tempi tecnici del collaudo, poi si può procedere. Le giunte Ciaccheri e Gualtieri si diano una mossa”. 

L’area, che vanta importanti resti archeologici di epoca romana, fa parte del parco regionale dell’Appia antica e attualmente è percorribile solo accedendo da piazza Lante e da viale Londra, ingresso inaugurato a giugno 2018. Nello stesso anno partirono i lavori per attrezzare la zona con accesso tra via di Grotta Perfetta e via Vittore Carpaccio, che ancora non è fruibile. “Come è noto la questione è molto complessa – risponde Michele Centorrino, assessore municipale all’Ambiente – e la stiamo seguendo con grande interesse insieme a tutti gli uffici, dipartimenti comunali e istituzioni coinvolte a vario titolo per cercare di sciogliere questo nodo delle compensazioni affinché si trovino le vie corrette per completare tutto il parco.

Diventerà un territorio a disposizione della cittadinanza con tutto quello che è previsto, dalle aree attrezzate alle sue peculiarità di parco campagna, con le zone umide, le cave e le sue caratteristiche paesaggistiche tutelate e vincolate dal parco dell’Appia antica. Stiamo continuando a lavorare – conclude Centorrino – per cercare un accordo tra privati e comune, speriamo che la situazione si sblocchi più velocemente possibile perché ci teniamo molto a che la Tenuta venga liberata e resa pubblica al più presto”. 

Di Riccardo CERVELLINI

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I vincitori di “Indovina la foto” del mese di marzo

Pubblichiamo l’elenco dei lettori che hanno risposto in modo esatto al concorso “Indovina la foto” del numero di marzo di Cara Garbatella, che riportava un gruppo di persone in occasione di un battesimo nel lotto 14. Le prime tre risposte giunte per mail in redazione saranno premiate il giorno 9 aprile alle ore 16,30 In Villetta (ingresso via degli Armatori 3) e riceveranno le pubblicazioni delle edizioni Cara Garbatella.

1)Enrico Gobbi   17 marzo ore 22,39

2)Elisabetta Cantucci   19 marzo ore 18,47

3)Virginia Reali    22 marzo ore 19,23

Le seguenti pur avendo azzeccato la risposta sono arrivate più tardi.

Beatrice Risa   22 marzo ore 19,36

Titti Sabatino   23 marzo ore 22,29.

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Per la Lista Calenda: “I canili di Ponte Marconi e della Muratella sono senza veterinari”.

“Entro pochi giorni, come previsto, sarà attivo un nuovo servizio”, replica il Campidoglio.

“Nonostante le promesse dell’assessora all’Ambiente Alfonsi, da oggi, venerdì 1aprile, tutti i cani presenti nei rifugi comunali di Ponte Marconi e Muratella sono senza veterinari e senza cure sanitarie”. Questo l’allarme lanciato da Flavia De Gregorio, capogruppo in Campidoglio della Lista civica Calenda sindaco insieme alla consigliera Simonetta Novi dell’VIII Municipio, territorio dove risiede il rifugio comunale di Ponte Marconi. 


“Le cifre proposte dall’assessorato sono evidentemente troppo basse se la società fino ad ora incaricata ha deciso di non accettare la proroga. E, a dire dei volontari presenti, pare che non sia stato trovato nessun veterinario disponibile ad accettare un affido diretto e neanche la società che gestisce la parte di pulizia e alimentazione delle gabbie (a 10 euro al giorno a cane) ha accettato di ampliare i suoi servizi, come già fatto in passato”. 
“E così circa 500 cani non solo non avranno la visita veterinaria di uscita in fase di adozione, ma soprattutto non ci saranno controlli, analisi, ricoveri, impostazioni di terapie, gestione di emergenze per tutti i cani residenti nelle gabbie dei due canili rifugio. Si parla tanto di benessere degli animali e non si concretizza nulla”.


“Lista Civica Calenda Sindaco – concludono le consigliere – sostiene che per gli animali sia necessario un ufficio ad hoc”. 
La replica da parte dell’assessora all’Ambiente Sabrina Alfonsi non si è fatta attendere:”Sono del tutto prive di fondamento le dichiarazioni in merito alla presunta interruzione dell’assistenza veterinaria nei canili comunali di Ponte Marconi e Muratella, il dipartimento tutela ambientale ha il pieno controllo della situazione nelle strutture ed è pronto il nuovo affidamento del servizio veterinario che sarà formalizzato entro pochi giorni, così come pubblicamente annunciato alle associazioni animaliste lo scorso febbraio”. 


“Mentre si attendeva il perfezionamento dell’atto – prosegue l’assessora – è stato attivato un accordo ponte con un canile in convenzione che ha messo a disposizione il proprio ambulatorio per ogni necessità ed emergenza. Inoltre, procede secondo programma il lavoro finalizzato alla riqualificazione del canile della Muratella ed in fase di assegnazione l’incarico di progettazione dell’ospedale veterinario pubblico”.


“L’intera gestione degli animali è a pezzi – rincara la dose Simonetta Novi – non c’è un dirigente e il funzionario nega gli ingressi in canile agli animali con problemi, non possono entrare nemmeno quelli soggetti a maltrattamento segnalati dalla polizia locale”. E la stessa Flavia De Gregorio non esita ad accusare anche la precedente gestione del M5S: “Il consigliere Diaco – scrive in una nota – ha il coraggio di attaccare la Giunta Gualtieri che ha ereditato uno spezzatino, dove solo le società a scopo di lucro si contendono le gare per le cure degli animali, avendo scelto di rendere impossibile a qualsiasi associazione no profit la partecipazione alla gara, che è molto ben remunerata”.

Di Stefano BAIOCCHI

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A via di Grottaperfetta aperto il Giardino dei Giusti

È stato inaugurato mercoledì 30 marzo il nuovo Giardino dei Giusti presso il centro di aggregazione giovanile Myo Spazio di via di Grottaperfetta 607 b
Un pomeriggio di riflessione, racconti e commozione, quello organizzato dalla Onlus Gariwo e che ragazzi, animatori e insegnanti hanno vissuto con trasporto e partecipazione. 


Il termine Giusto è tratto dal passo del Talmud che afferma “chi salva una vita salva il mondo intero“. E’ stato applicato per la prima volta in Israele in riferimento a coloro che hanno salvato gli ebrei durante la persecuzione nazista in Europa. Successivamente il concetto di Giusto è stato attributo per estensione a tutti coloro che nel mondo hanno cercato o cercano di impedire il crimine di genocidio, di difendere i diritti dell’uomo – in primo luogo la dignità umana – nelle situazioni estreme, o che si battono per salvaguardare la verità e la memoria contro i ricorrenti tentativi di negare la realtà delle persecuzioni.
La Onlus Gariwo si fa portatrice di questi valori e dal 1999 organizza la costituzione di luoghi della memoria (piccole “foreste” in diverse parti del mondo teatro di genocidi, stermini di massa, crimini contro l’umanità avvenuti nel XX secolo) in cui siano piantati degli alberi simbolicamente riferiti ai Giusti, sull’esempio del Giardino dei Giusti di Yad Vashem a Gerusalemme.

Vito Fiorino
Il Presidente dell’VIII Municipio Amedeo Ciaccheri

Al Myo Spazio si è rivissuta la vicenda di Vito Fiorino, un imprenditore nato a Bari nel 1949 e diventato milanese di adozione, la cui vita è cambiata improvvisamente quando la notte tra il 2 e il 3 ottobre del 2013 si è trovato a far fronte a quella che è stata definita come la tragedia di Lampedusa, una delle catastrofi marittime più gravi dall’inizio del XXI secolo. 
Al cospetto di una platea silenziosa e attenta, Vito ha raccontato che quella notte fatidica, mentre si trovava con alcuni amici a bordo del suo natante davanti all’isola dei Conigli, fu svegliato dalle grida di aiuto che provenivano dal mare da una distanza di 800 metri circa. Una volta giunto sul posto appurò che si trattava di migranti, quasi tutti di nazionalità eritrea, proveniente da un peschereccio rovesciato a seguito del panico che si era scatenato dopo un incendio. 


Prima dell’arrivo di altri soccorritori, Vito e suoi amici salvarono, issandole a bordo, 47 persone. Le operazioni furono tuttavia molto difficili, considerando che la barca era lunga soltanto dieci metri e aveva una capienza massima di 9 persone. Inoltre, tutti i superstiti non avevano più i vestiti poiché la fuoriuscita di carburante, e l’incendio che ne era seguito sul peschereccio, aveva indotto i migranti, prima di gettarsi in mare, a denudarsi per evitare di diventare delle vere e proprie torce umane. 
In un secondo momento si scoprì che il peschereccio – salpato dal porto libico di Misurata il 1 di ottobre – aveva trascinato sul fondo 368 persone; alla fine i salvati furono in totale 155, circa 20 i dispersi. La tragedia ebbe vasta eco in Europa tanto che si pronunciarono l’Unione Europea e Papa Francesco oltre a moltissimi esponenti della classe politica italiana. 


Per la sua opera di salvataggio Vito Fiorino è stato annoverato ora tra i Giusti e nel giardino del Myo Spazio, a ricordo della sua azione, è stato piantato un albero di melograno.

 
Il Presidente dell’VIII Municipio Amedeo Ciaccheri, intervenuto alla manifestazione insieme all’assessora Maya Vetri, ha voluto sottolineare che “quella di Vito Fiorino è una storia significativa per il nostro Municipio che da tanti anni organizza una rete di accoglienza per chi arriva a Roma in cerca di una nuova vitaScegliere di inaugurare un Giardino dei Giusti all’interno di uno spazio aggregativo– prosegue Ciaccheri – è figlio di un percorso in cui i ragazzi di questo spazio hanno potuto incontrare Vito Fiorino e la sua storia, hanno potuto lavorare collettivamente su come rappresentare in qualche modo simbolicamente la loro adesione ad una scelta di parte, quella scelta che li fa essere dalla parte dell’umanità contro la barbarie, dalla parte del diritto alla vita contro qualsiasi scenario di segregazione e isolamento”. 


Presente anche la consigliera comunale Michela Cicculli: “Con l’inaugurazione del Giardino dei Giusti continua il percorso sulla memoria che vede protagonisti i ragazzi dei centri aggregativi in collaborazione con l’VIII Municipio. Si tratta di un percorso che vede centrale la data del 24 marzo, data legata indissolubilmente alle Fosse Ardeatine, ma che stimola i ragazzi ad immaginare un futuro sulla base di quella che è la storia del nostro territorio”.

DI Stefano BAIOCCHI

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Cartà d’identità elettronica in VIII Municipio

Sabato 2 aprile senza prenotazione in via Benedetto Croce 50

Vuoi abbandonare la vecchia carta d’identità per una nuova versione elettronica? Per i cittadini dell’VIII Municipio sarà possibile farlo il 2 aprile dalle ore 8,30 alle 16,30 nella sede di via Benedetto Croce, 50.

Si tratta di una apertura straordinaria degli sportelli, ma di una occasione da non perdere per disfarsi dei vecchi documenti in carta che col tempo si possono deteriorare. Per fare richiesta della CIE non serve quindi l’appuntamento, è sufficiente presentarsi con la fototessera recente, il documento vecchio, il codice fiscale e una carta per il pagamento elettronico per le spese di segreteria.

Dalla Redazione

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Eurobasket Roma si arrende alla capolista Scafati 82-109

Un Eurobasket Roma decimato e incerottato si presenta al Palasport di Guidonia Montecelio, nel recupero infrasettimanale della quindicesima giornata di campionato Serie A2. Destino vuole che la partita si giochi contro la capolista del girone rosso Scafati e come all’andata (87-71) ha prevalso per 82-109 consolidando la prima posizione. Indisponibili all’ultimo Viglianisi e Ulaneo e con le ormai croniche assenze di Cicchetti e Santini, coach Pilot ha dovuto convocare quattro giocatori dell’under 19: Di Camillo, Ludovici, Quarta e Signorino che non sfigurano davanti ad una delle squadre favorite per la promozione in Serie A. La sfortuna poi si presenta a pochi minuti dall’inizio del secondo quarto e si abbatte su capitan Fanti, costretto a lasciare il campo per infortunio.

Insomma, considerate le premesse e la forza dell’avversario, i 27 punti di distacco finali sono accettabili, è quanto si evince anche dalle parole di coach Pilot al termine dell’incontro: “Non possiamo parlare del risultato senza considerare le condizioni fisiche di molti elementi del gruppo, al cospetto poi di una squadra prima nel girone e in serie positiva. Avevo comunque chiesto ai ragazzi uno sforzo mentale per onorare il campo dando un senso alla gara e da quel punto di vista sono soddisfatto”.

Foto di Marika Torcivia

Alla fine del campionato mancano solo due giornate, Eurobasket Roma dovrà giocarsela in casa contro Umana Chiusi e nell’ultima di campionato, domenica 10 aprile, in trasferta contro Stella Azzurra, un derby che potrà essere decisivo per le sorti di Eurobasket ancora matematicamente in corsa per la qualificazione ai playoff.

Per assistere alla partita contro Chiusi, in programma domenica 3 aprile alle ore 18:00, presso il Palasport di Guidonia Montecelio, è possibile acquistare i biglietti a questo link.

Tabellino

Atlante Eurobasket Roma – Givova Scafati 82-109 (17-28, 19-25, 24-28, 22-28)

Atlante Eurobasket Roma: Signorino, Ludovici 2, Quarta 5, Di Camillo n.e., Hill 13, Fanti 3, Baldasso 8, Schina 6, Carroll 24, Pepe 21.

All. Pilot, Ass. All. Crosariol, Zanchi.

Givova Scafati: Mobio 16, Daniel 17, Parravicini 4, De Laurentiis 4, Ambrosin 3, Clarke 19, Rossato 26, Monaldi 7, Cucci 8, Ikangi 5.

All. Rossi,  Ass. All. Nanni.

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Italo Mattioli targato Team Boxe è l’allenatore dell’anno

Di Ilaria Proietti Mercuri

Un ring, dei sacchi, le corde per saltare appese: nient’altro. Alla Team Box della Montagnola non si trovano centinaia di attrezzi da palestra. Esiste solo il pugilato, ma forse è proprio per questo che i risultati arrivano sempre. E dove ci sono grandi atleti non mancano grandi allenatori.

Italo Mattioli, fondatore insieme a Luigi Ascani della famosa palestra di Roma sud, ha ricevuto dalla boxeringweb il premio di allenatore dell’anno.

Quando andiamo a trovarli per l’intervista, non appena aver saputo del premio, incontriamo sia Italo che Gigi sotto le corde del ring a seguire il primo allenamento di una lunga giornata. “Alza i gomiti!” Grida uno verso i ragazzi. “Perché te sei fermato? Forza continua!” Grida l’altro. Poi si girano entrambi, e non appena ci vedono: “Eccoli! Avete deciso de rispolverà Cara Garbatella eh!” Già, dopo ben un anno. Ma non siamo qui per parlare di questo. Così chiediamo subito a Italo come sia arrivato a vincere il premio di allenatore dell’anno.

Lui, prontamente risponde che in palestra c’è nato. Perché suo nonno era un maestro di pugilato, così fin da piccolo iniziò a masticare cazzotti e sudore. Poi si sposò molto giovane, divenne infermiere al San Camillo e mise lo sport da parte per un po’. Ma lontano dai guantoni non durò molto, così ricominciò ad allenarsi alla Preneste Ring, e già lì, il maestro Sergio Natale gli propose di prendere la tessera per insegnare: “ma io il maestro non lo volevo fare, per nessun motivo! Perché conoscevo tutti i sacrifici”.

Cos’è che ha fatto cambiare idea a Italo? Forse una serie di circostanze, o forse, questo mestiere ce lo aveva nel sangue da sempre. Le cose andarono così: girando per varie palestre Italo entrò a far parte dell’Accademia pugilistica Trastevere. Lì conobbe Massimo Sisani, storico maestro del pugilato romano che è venuto a mancare nel 2019. “Lì Massimo iniziò a darmi le chiavi della palestra, mi diede talmente fiducia che l’unico mio modo per contraccambiare era aiutarlo ad allenare i suoi atleti”. Così Italo prese la tessera da allenatore. Dopo circa 10 anni il locale della Trastevere venne tolto alla Società. “Allora io e Gigi, che ci conoscevamo da una vita, entrambi cresciuti alla Garbatella e amanti del pugilato, decidemmo di cercare una nuova palestra”. Inizialmente, quella che oggi è la Team Boxe, era un luogo abbandonato, pieno di calcinacci, scatoloni e polvere. E nel 2003 Italo e Gigi, dopo essersi rimboccati le maniche e aver tirato su quello che è l’attuale impianto, iniziarono la loro avventura di traguardi e tante soddisfazioni. “Ormai sto più con lui che con mi moje”, ride Gigi guardando il collega e consapevole di dire la verità. Poi aggiungono: “Quello che ci unisce qui è la passione, ma soprattutto il fatto che questo posto non ha barriere né etniche né sociali, non ha colori politici, nessuna appartenenza. Qui si fa sport sano, con principi morali che ogni giorno cerchiamo di insegnare ai ragazzi e chiunque è il benvenuto: dai campioni del mondo come Giovanni De Carolis a chi non è ancora mai salito sul ring”.

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Volontari in strada per pulire la città, l’adesione dell’VIII Municipio

L’INIZIATIVA CHE SI DOVEVA TENERE IL 2 APRILE È STATA RINVIATA PER MALTEMPO AL 9 APRILE

“Tutta mia la città – Roma cura Roma”. È questo il nome dato all’evento organizzato dal Comune di Roma in collaborazione con Ama, Fai Delegazione Roma, Wwf, Retake, i comitati quartiere e moltissime altre associazioni, ben 375, tra cui Agesci, Acli, A.S. Roma, Fondazione S.S. Lazio, Comunità di Sant’Egidio, Caritas, Lipu, Marevivo, Tevere Day, Facoltà di Architettura e diversi istituti scolastici. Una giornata intera dedicata alla pulizia delle strade, delle piazze e delle aree verdi per 438 iniziative su tutto il territorio comunale e che vedrà impegnati migliaia di volontari con tanto di ramazza e sacchi neri. 

L’assessora all’ambiente del Comune di Roma Sabrina Alfonsi, che ha caldeggiato fortemente l’iniziativa del 9 aprile, mira soprattutto alle buone pratiche e al rilancio della raccolta differenziata:“Le 438 iniziative confermate sono un risultato del tutto inaspettato che rivela la vitalità potentissima dell’associazionismo e del volontariato nella nostra città”.

In tanti hanno fatto proprio il senso che vogliamo dare alla giornata al 9 aprile, – prosegue l’assessora Alfonsi –cura della città come fattore di coesione sociale, rafforzando un dialogo tra istituzioni e cittadini che abbiamo trovato interrotto e promuovendo la partecipazione dal basso per migliorare la qualità della vita della città. Questa è un’occasione importante per diffondere le buone pratiche della sostenibilità, rilanciare la raccolta differenziata, le scelte per la riduzione degli imballaggi e la cultura dell’economia circolare attraverso il riuso e il riciclo”.

La giornata del 2 aprile ha un significato molto importante: l’amministrazione si mette a disposizione della cittadinanza in una giornata di festa per ribadire che amare concretamente i nostri luoghi è innanzitutto una scelta di civiltà, perché l’attenzione alla cura dei beni comuni rappresenta il primo passo per definirsi cittadini“, questo il commento del Sindaco Gualtieri.

Anche l’VIII Municipio parteciperà all’evento: “Una giornata all’insegna dei beni comuni, dall’alba al tramonto, una giornata straordinaria di riappropriazione della città da parte di chi Roma la vive ogni giorno, con il coinvolgimento di tutti i cittadini residenti e delle realtà organizzate che amano Roma, attraverso un ampio programma di interventi di pulizia e cura di strade, piazze e giardini. L’occasione anche per rilanciare la raccolta differenziata, attraverso una specifica promozione del tema all’interno dell’iniziativa.”, così recita un comunicato dell’assessorato alle politiche ambientali.

Diversi i cittadini che plaudono all’iniziativa, tra questi Marco Albani, titolare del bar di via Fincati e spesso in prima linea per il decoro e la pulizia della strada: “Ben venga la giornata del 9 aprile, Ama però faccia a fondo il suo dovere e i cittadini si comportino con educazione e rispetto”.

Nel frattempo in alcune zone del nostro territorio dal 23 marzo è partito il piano di posizionamento dei nuovi cassonetti. Interessata la Garbatella, l’Ostiense e la Circonvallazione e l’area del Cto. Ogni cassonetto avrà una nuova colorazione, come previsto dalle direttive dell’Unione Europea. I nuovi colori saranno quindi il giallo per plastica e i metalli, il blu per la carta. Stessa colorazioneper gli scarti alimentari e organici (marrone), per il vetro (verde) e per l’indifferenziato (grigio).

“Nelle aree non presenti in questo primo piano, – ha fatto sapere l’assessore all’ambiente dell’VIII Municipio Michele Centorrino –è prevista la sostituzione dei cassonetti ammalorati in modo da garantire la migliore fruizione, decoro e garantire la raccolta differenziata; un primo risultato importante visti i numerosi cassonetti rotti, e che continueremo a chiedere per tutto il territorio del Municipio Roma VIII, grazie alla collaborazione con Ama Spa e dell’Assessora Sabrina Alfonsi”.


Di Stefano BAIOCCHI

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La Resistenza al bar

Un ciclo di incontri in vista del 25 aprile festa della Liberazione

Partono le celebrazioni per il prossimo 25 aprile, anniversario della festa della Liberazione. Il Municipio VIII e il Centro per la Riforma dello Stato inaugurano l’iniziativa “Ci vediamo al bar, storie dalla Resistenza”, tre incontri introdotti dal Presidente Amedeo Ciaccheri e da Maya Vetri, assessora alle politiche culturali, che ripercorrono le tematiche salienti di quegli anni con il prezioso contributo di storici, scrittori, docenti ed esperti. “Il ciclo di incontri – dichiara l’assessora Vetri – riporterà il tema della resistenza a Roma nei bar, luoghi di elezione del nostro agire quotidiano. Sarà un modo semplice e diretto per offrire strumenti di lettura di un periodo importante della memoria storica della nostra città e creare un momento di scambio attivo della comunità territoriale.”

Il primo appuntamento “La Roma occupata: la Resistenza” sarà sabato 26 marzo alle ore 11 presso il bar Biffi, nell’omonima piazza della Garbatella e vedrà la partecipazione di Stefania Ficacci, delegata alla memoria del Municipio V e storica contemporaneista, Davide Orecchio, autore del libro “Storia aperta” e Simona Lunadei, storica della Società Italiana delle Storiche. 

Due settimane dopo, sabato 9 aprile, al bar Halley in via Fonte Buono 111 si svolgerà il secondo incontro sul tema della vita quotidiana dell’epoca, con la presenza di Lidia Piccioni, docente di Storia contemporanea all’Università La Sapienza, lo storico Davide Conti e l’audiodocumentarista Marzia Coronati. L’ultima tappa sarà sabato 23 aprile, sempre alle ore 11, presso il bar Pappagone in via Ostiense 197, dove si parlerà delle stragi durante l’occupazione di Roma con Sandro Portelli, autore del libro “L’ordine è già stato eseguito”, Simona Baldanzi, autrice di “Corpo Appennino” e Lorenzo Teodonio del Centro per la riforma dello stato. 

Di Riccardo CERVELLINI

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