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ALLA PRINCIPE DI PIEMONTE LA STORICA KERMESSE DI CONTROCHIAVE

Festa per la cultura 2019. Tre giorni di musica, arti e teatro

di Fabrizio FAGIANI

E’arrivata alla edizione numero 26 la “Festa per la cultura”, storica manifestazione organizzata dall’associazione Controchiave che anche quest’anno ha portato in molte piazze e strade dei quartieri e nel parco della scuola villaggio “Principe di Piemonte” tre giorni di musica, teatro, performance e arti con un programma molto ricco di iniziative pensato per adulti e bambini.
La festa nasce il primo sabato di giugno del 1994. Si chiamava “Festa per la musica”, dato che era essenzialmente dedicata agli spettacoli musicali.

Poi, tre anni dopo, modificò la sua denominazione diventando “Festa per la cultura” così da accogliere anche molte altre espressioni artistiche. E’ stata realizzata per molti anni nelle piazze della Garbatella poi, dal 2016, l’associazione Controchiave ha
avviato una intensa collaborazione con la scuola “Principe di Piemonte” dell’ Istituto Comprensivo “via Padre Semeria” e la Festa si è in gran parte realizzata negli ampi spazi tra i padiglioni di questa scuola.

E allora, dal 14 al 16 giugno, i quartieri San Paolo e Garbatella sono stati animati da tre giorni ricchi di musica, teatro, danza e arte, tutti gratuiti. Un bell’inizio del programma di manifestazioni previste per l’ ”Estate Romana” promossa dall’ Assessorato alla Crescita culturale di Roma Capitale.

Quella di quest’anno è stata una Festa per la Cultura, che ha presentato anche diverse novità. La prima è quella rappresentata dal fatto che l’Istituto Comprensivo di via Padre Semeria è stato selezionato dalla Regione Lazio come “Polo regionale” per il potenziamento delle attività musicali e artistiche e l’associazione Controchiave ha curato la realizzazioni dei laboratori artistico-musicali di tutti gli istituti coinvolti nel progetto. Così sono stati proprio i gruppi degli studenti a dare il via alla Festa con un lungo e divertente spettacolo.

Poi, parte integrante della Festa è stato l’ “Agit Brass Festival”: dieci bande musicali italiane e straniere hanno portato la loro musica di strada nelle vie, nelle piazze e nei mercati rionali del municipio partendo dagli orti urbani Tre Fontane.
Ma le novità non sono finite. Perché oltre a musica, teatro, danza, letteratura, street art e fotografia anche il cinema è entrato nel programma della Festa, con una serie di incontri sulla settima arte e con la proiezione di un film per ogni giornata.

E infine come appendice della Festa, nell’ambito delle celebrazioni e delle iniziative promosse da Roma Capitale in memoria dei 170 anni della Repubblica Romana, nel Mausoleo Ossario Garibaldino Controchiave ripropone lo spettacolo teatrale con musica
dal vivo: “La Repubblica Romana — Quanno er popolo diventò sovrano”. «Questa festa» ha detto Guido Rossi, presidente dell’associazione, che insieme all’assessora municipale alla scuola Francesca Vetrugno ed alla preside dell’Istituto Serenella Presutti ha dato avvio alla festa, «rappresenta l’incontro tra la progettualità culturale della nostra associazione di promozione sociale e l’esigenza di musicisti, attori, danzatori ma anche operatori sociali e singoli cittadini di trovare spazi di confronto, momenti nei quali condividere progetti, luoghi nei quali far nascere storie di relazioni tra linguaggi artistici.

Insomma la Festa è stata e può continuare ad essere un incubatore culturale, legato al territorio di prossimità ma aperto a tutta la città».

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Massimiliano Smeriglio, con 59.499 preferenze, è tra gli eletti del Pd al Parlamento europeo

Massimiliano Smeriglio ce l’ha fatta. Il nostro concittadino della Garbatella siederà sui banchi di Strasburgo al Parlamento europeo. Con 59.499 preferenze, infatti l’ex vicepresidente della Regione Lazio, che aveva lasciato l’incarico per candidarsi nel collegio Italia centrale (Lazio, Umbria, Toscana e Marche) come indipendente nelle liste del Partito democratico, è arrivato in quarta posizione dopo Simona Bonafè (148.094 voti), Pietro Bartolo il noto medico dei migranti a Lampedusa (113.662) e David Sassoli (110.416).  E’ stato un risultato molto lusinghiero, anche di trascinamento del voto di lista, se si considera che il Pd a trazione Zingaretti  nell’Italia centrale ha raggiunto il 26,82% contro il 22,70% a livello nazionale e a Roma ha superato il 30%. Nella corsa delle preferenze Massimiliano Smeriglio, braccio sinistro del governatore Zingaretti, ha battuto alcuni noti eurodeputati come Roberto Gualtieri e il fiorentino Nicola Danti.

Viceversa non è andata bene per l’altro candidato dell’VIII Municipio Nando Bonessio,  8° con 1099 preferenze, anche perché la lista Europa verde, che comprendeva la formazione “Possibile” di Pippo Civati  con il 2,3% a livello nazionale non ha superato la quota di sbarramento prevista al 4%.

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SU VIA DELLE SETTE CHIESE E PIAZZA SANT’EUROSIA LA TRADIZIONALE KERMESSE DEL CIBO DA STRADA

Maggio “garbatellano” all’insegna dello Street Food

di Ilaria Proietti Mercuri

Altro che Red Carpet, da Piazza Santa Eurosia per tutta via delle Sette Chiese le strade della Garbatella sono state inondate, nella prima settimana di Maggio, dai fumi e gli aromi del Festival dello Street Food, la tradizionale festa del cibo di strada, che si ripete ormai da anni nel quartiere giardino. Tante le sfiziosità a portar via offerte dagli stand gastronomici.

C’è chi ha scelto un panino mordi e fuggi o chi una paella monoporzione da gustare su una panchina. Seduti sui marciapiedi c’erano i ragazzini che ridevano, chi con il gelato che gli si scioglieva tra le mani e chi con un panino più grosso del pallone da calcio che teneva sotto il piede. Camminando tra un’ApeCar e l’altra, dovevi farti largo tra banchetti improvvisati dalle famiglie, con i loro bambini che non sapevano più quale fritto scegliere. Non potevano poi mancare gli anziani del quartiere, che si leccavano i baffi sporchi di birra artigianale su quelle panchine da cui non schiodavano per nessun motivo al mondo.

Dunque, tutti riuniti in quella passerella di cibo, che dal dolce al salato ha accontentato ogni palato e ogni tasca. Gli street chef hanno proposto ricette provenienti da tutta Italia, ma non solo. Dagli arrosticini di pecora abruzzesi, ai cannoli siciliani, passando per i supplì alla gricia, all’amatriciana o a cacio e pepe. Ed oltre ai classici piatti romani, si potevano assaporare anche ricette come la vera paella Valenciana, accompagnata dall’immancabile sangria.

Visto poi che una festa senza dolce è un incontro e basta, non si sono fatti attendere le sfogliatelle calde, bombe, ciambelle, waffle. E con un po’ di attesa, che si sa è già essa stessa il piacere, si serviva uno strepitoso tiramisù espresso artigianale, che solo intingendo la prima cucchiaiata ti rendevi conto che quell’attesa, in realtà, non era altro che un’atroce sofferenza. Un festival però non solo dedicato al cibo. Il tutto è stato infatti accompagnato dal quartetto Blues R&B “Lonely”, che ha aperto le danze il Primo Maggio, poi gli spettacoli degli artisti di strada, i laboratori per i più piccoli e a concludere la festa, il 4 e 5 Maggio, sono stati i ragazzi de “Gli Sgarbatelli” con i loro tamburi rullanti. Insomma, tra spettacoli musica e buon cibo, il Festival dello Street Food non ci ha fatto mancare proprio niente, il tutto incorniciato da uno spicchio di Roma genuina come la Garbatella.

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Teatro Garbatella, la programmazione di maggio

Fitto il cartellone di maggio del Teatro di Piazza Giovanni da Triora n. 15.

Il 2 e il 3 maggio va in scena una fiaba per grandi e piccoli: “La Fiaba d’Inverno” di Silvia Faccini (che ne cura anche la regia) e Fulvio Pannese, una storia per chi sa che tra amore e destino, tra luce e oscurità, i miracoli possono accadere. “Alcuni di noi sono destinati a qualcosa di più grande”. Questo il messaggio che Jim, messaggero della Gilda, recapita a Peter Lake, ladro dalla nascita nella New York del 1904. Restio a credere alle parole del Messaggero e intento allo stesso tempo a sfuggire al temibile Muntro, Peter inizia un viaggio che gli farà incontrare Amore, Sofferenza, Sacrificio e Redenzione.

Una fiaba che trasporta l’invincibilità dell’Amore sulle ali del tempo e che offre ai sognatori una nuova visione delle stelle.

“Oggi sposo” è il monologo di Matteo Cirillo sull’amore che andrà in scena al Teatro Garbatella il 4 maggio. Un testo brillante ed ironico sull’amore perfetto che esiste solo nella sua forma imperfetta, scritto ed interpretato da Matteo Cirillo con la regia di Duilio Paciello, spettacolo vincitore della V° edizione del Premio Traiano come “Miglior attore” e “Miglior Spettacolo”. Un ragazzo si sta per sposare, ma la sposa non arriva. Lo sposo ricorda il loro primo incontro, il loro primo bacio e ricorda quel giorno in cui si è innamorato per tutta la vita. Ci vogliono solo 8.2 secondi per innamorarsi di una persona, ma potrebbe non bastare una vita intera per dimenticarla. Attraverso situazioni comiche, drammatiche e surreali, lo sposo racconta le diverse fasi del loro rapporto: la conoscenza, l’idillio, la convivenza e la “separazione“. Si dice che l’amore è eterno finché dura, ma finché dura che cosa? La vita o l’amore?.

Il 9 e il 10 maggio andrà in scena “Il Cadavre Esquis” di Camilla Ribechi con Cesare Cesarini e Camilla Ribechi. Surrealismo, amore, guerra e disagio mentale sono i temi di questo spettacolo, che ha come protagonista Leonora Carrington, pittrice surrealista inglese, che ebbe da giovanissima, tra il 1937 e il 1940, un’intensa relazione con il famoso pittore Max Ernst, surrealista anche lui, relazione che finisce in tragedia. In Francia, dove la coppia si ritira, Max viene arrestato più volte dalla polizia francese e dalla Gestapo ma, sul punto di essere deportato in un campo di concentramento, riesce a fuggire dall’Europa grazie all’aiuto di Peggy Gugghenheim, che sposerà. Leonora fugge verso la Spagna dove ha una crisi psicologica e viene internata più volte. Verrà salvata dall’Ambasciatore Messicano a Lisbona e fuggirà con lui nelle Americhe, precisamente in Messico, dove vivrà amata e rispettata da tutti fino all’età di 94 anni. Parallelamente al racconto della vita degli artisti citati, al racconto della vita degli artisti citati lo spettacolo prevede la partecipazione attiva del pubblico con la proposizione di alcune attività con tecniche surrealiste tra cui il collage e il ritratto automatico.

Il 17 maggio sul palcoscenico del Teatro Garbatella approda, dopo i tantissimi successi di critica e di pubblico in tutta Italia, “EDIPO REBUS miti oracoli e pasticci”. Uno spettacolo affascinante nel ribaltamento ironico di uno dei grandi classici della letteratura occidentale.La galleria di personaggi interpretati da Corinna Lo Castro svela retroscena insospettabili della storia di Edipo, che finisce con l’essere scomposta, contraddetta, carnevalizzata.La Pizia, vecchia sacerdotessa di Delfi, che formula le sue profezie a caso. L’estetista del re Laio, padre di Edipo, che spettegola sulla corte di Tebe, la regina Giocasta, cocainomane con una vita dissoluta per volere degli dei, la Sfinge che si dichiara vera madre e amante di Edipo ed infine Tiresia, falso veggente cieco che cerca invano un ordine nel caos.Dietro al ‘giallo’ di Sofocle sembra profilarsi un pasticciaccio comico, che lascia sul campo una verità caleidoscopica e labirintica.

Una verità, come dice il Tiresia interpretato in voce e video da Roberto Herlitzka, che forse “esiste solo nei limiti in cui la lasciamo in pace”. Lo spettacolo teatrale ha la traduzione, l’adattamento e la regia di Paolo Pasquini.

“Giovanna sotto il Sego del Tempo” andrà in scena il 23 e 24 Maggio. Lo  spettacolo  vuole  proporre  un  ritratto  non  convenzionale  di  una  regina  che  non  regnò mai,  Giovanna  la  Pazza, la storia interiore di una donna, fragile e al contempo fortissima. Una donna straordinariamente moderna, nel carattere così come nelle scelte che opera. Ossessiva,  bulimica,  innamorata.  Tradita.  Lucida  e  allo  stesso  tempo  incapace  di controllare le sue pulsioni. Forse  per  scelta  incapace.  Una  donna  capace  di attraversare  per  8  mesi  la  Spagna  con  il feretro del marito. Neanche 46 anni di internamento l’hanno spezzata, o chissà forse sì. Una donna autodistruttiva, forse per scelta. La scrittura è di Adriano Marenco, la regia di Alessandra Caputo, l’interpretazione di Patrizia Bernardini e musiche di Valentino Rodolfo Puccio.

Il 25 maggio “Principesse senza corona”. Un folle e divertente percorso teatrale, ”psicoanalitico”, vissuto da una donna che vive nella realtà, ma che si moltiplica in tante donne diverse.
di e con: Barbara Gallo e con la voce di Mimmo Mignemi

“La guerra delle tre melarance” andrà in scena il 30 e 31 Maggio. Due serate attraverso cui viene mostrato l’orrore della guerra e dell’illusione umana attraverso le lenti del colore e della musica. Con Chiara Bascialla, Stefano Di Maio, Stefano Gentile, Massimiliano Labanca, Jean Poussière. Due opere di riferimento, diverse citazioni, molta scrittura musicale. Questo è lo scheletro di base de “La guerra delle tre melarance”, che, a partire da una prima cornice fiabesca, che prende corpo dalla rielaborazione ad hoc di alcune scene tratte da “L’amore delle tre melarance” di Carlo Gozzi, segue l’avventura di un giovane  principe  che,  abbandonando  l’innocente  e  spensierato  regno  della  fiaba  sgargiante  e impetuosa, entra in contatto con la realtà cinica della macchinazione umana. Dapprima  conoscerà  il  mondo  politico,  la  depravazione  mentale  e  teorica  con  cui  esso  studia l’evento bellico e di cui “La guerra spiegata ai poveri” di Ennio Flaiano costituisce la fonte vitale per coglierne il grottesco e lo spietato.  Il viaggio continua sul campo di battaglia, dove il giovane oscilla tra voci, volti e, soprattutto, una sinfonia  drammatica  che  lo  conduce  dall’esaltazione  per  una  vittoria  solamente  apparente  al sempre più oscuro vortice dell’agonia della guerra, dove non esiste nient’altro che la sconfitta.

Teatro Garbatella – Piazza Giovanni da Triora 15 – 00145 Roma

Tel: 366 200 3502, Biglietteria on line: https://oooh.events/

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La candidatura di Massimiliano Smeriglio nella lista del Pd alle Europee

“Voglio piantare una bandiera e costruirci intorno una battaglia, contro i nazionalismi e le destre estreme ”

di Gianni Rivolta

Nel palazzo della Regione, in una sala gremitissima di giornalisti e di addetti ai lavori, Nicola Zingaretti  ha spiegato le ragioni della candidatura del suo vice Massimiliano Smeriglio, alle elezioni europee del prossimo 26 maggio. Il governatore del Lazio, nonché segretario nazionale del Partito democratico, è partito da lontano.

Ha rivendicato i risultati di una squadra che da 11 anni ha creato coesione sociale e, adottando formule politiche inedite, ha sempre vinto, anche quando intorno si sgretolavano le macerie del Centrosinistra a livello romano e nazionale.

 “Non dobbiamo  essere pigri, sciatti e burocratici, dobbiamo proiettare nel futuro a livello nazionale la buona qualità di governo e il nostro modo di essere nel centrosinistra . Non dobbiamo essere subalterni, – ha ribadito Zingaretti- la lista per le europee deve essere aperta, larga e innovatrice e deve mettere al centro la crescita, lo sviluppo e le persone.

C’è l’esigenza nel centrosinistra di forgiare una nuova classe dirigente e Massimiliano Smeriglio, che  è stato cooprotagonista di questa stagione politica, non poteva mancare nella lista, dove porterà la sua cultura politica. Bisognava muovere le pedine. Vittorio Foa l’avrebbe definita la “mossa del cavallo” e noi vogliamo portare nella politica nazionale,fatta spesso di sole parole,la concretezza dell’esperienza amministrativa, di chi le persone le guarda in faccia”.

Massimiliano Smeriglio a tratti si è fatto prendere dall’emozione: “ Non è facilissimo  per quello che verrà e quello che è stato. Nicola mi ha chiesto di candidarmi e speriamo che “la mossa del cavallo” non si traduca nella “mossa dell’asino”.

Io comunque voglio dare un contributo diretto ad una battaglia epocale, voglio piantare una bandiera contro i nazionalisti, contro quelli della famiglia di Verona, gli omofobi,i maschilisti, contro le nuove e vecchie povertà e contro le destre estreme, che rischiano di diventare maggioranza in Italia e in Europa. Una Europa che vogliamo cambiare, che vogliamo più democratica, inclusiva e accogliente.

Ho fatto un doppio salto mortale. Ho accettato di candidarmi e di candidarmi nel Partito Democratico, perché penso che Nicola Zingaretti sia il miglior segretario che questo partito possa avere. Lo faccio correndo senza paracadute. Perché concluso , il viaggio della Memoria in programma tutti gli anni con 500 studenti romani, mi dimetterò da vicepresidente. Sarà un passaggio netto senza piano b.

Faccio politica da quando avevo 14 anni. Se sarò eletto da Strasburgo presiederò da quella posizione  le politiche che in questi anni abbiamo avanzato nel Lazio, altrimenti tornerò a scrivere, a studiare e a leggere. Non è la prima volta che affronto queste sfide”.

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Formula E: deviazioni e strade chiuse

Se pensate di sapere quanto
può infuriarsi un romano al volante in mezzo al traffico, è perché non avete
mai visto un romano al volante, in mezzo al traffico, dopo che gli hanno pure
chiuso la Cristoforo Colombo! 

Insomma avete capito? “Torna a Roma la Formula E con la settima tappa del campionato 2018/2019”, si legge sul sito del Comune di Roma. Nessuno mette in dubbio che sia fantastico promuovere le energie alternative e incoraggiare l’utilizzo delle fonti elettriche, si ma noi? Come ci muoviamo nei giorni del campionato dei motori elettrici?

Allacciate le cinture, nervi saldi e
tenete a mente queste modifiche alla viabilità. Vi ricordiamo inoltre, che
se non volete ritrovarvi a sbuffare tra una strada chiusa e un vigile che vi
manda dalla parte opposta di casa vostra, le variazioni saranno inserite anche
sulle app quali Waze, GoogleMaps, Moovit, e altre. 

Per l’allestimento del circuito,
dall’11 al 15 Aprile:

  • Chiusura dello svincolo del Gra sulla pontina direzione Eur, sia in carreggiata interna che esterna.
  • Chiusura di via Cristoforo Colombo tra Laurentina e Oceano Atlantico.
  • Le strade chiuse per la Formula E a Roma | Colombo chiusa | Svincolo raccordo chiuso | Bus deviati formula E Roma
  • Chiusura della svolta a sinistra da via Laurentina su viale Cristoforo Colombo in direzione viale Marconi e viadotto della Magliana.“

Durante la gara, che avverrà dalle
20:30 alle 5:30 del 15 Aprile, le strade dedite al circuito saranno:

  • Via Cristoforo Colombo
  • Via Cristoforo Colombo altezza piazza Marconi, e altezza viale Europa
  • Viale Asia
  • Via Stendhal
  • viale della Letteratura
  • via della Pittura
  • Viale dell’Industria
  • Via delle Tre Fontane
  • Viale dell’Agricoltura
  • Via Ciro il Grande
  • Viale Civiltà del Lavoro
  • via Cristoforo Colombo altezza piazza Marconi

Le fasi del disallestimento invece
inizieranno dal 15 Aprile per terminare il 21 Aprile. Se volete dettagli più
precisi, giorno dopo giorno, potete consultare il sito del Comune si Roma al
seguente link:

https://romamobilita.it/sites/default/files/Formula_E_A3.pdf

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Massimiliano Smeriglio scende in campo per le Europee

Entra nel vivo con la presentazione delle candidature la campagna elettorale per le  europee del prossimo 26 maggio. Tra le prime dichiarazioni ufficiali di entrata in campo c’è quella di Massimiliano Smeriglio nella lista del Pd.  Cittadino della Garbatella e attuale vice presidente della Regione Lazio, Smeriglio proveniente da Sel, oltre ad essere una figura di spicco della Sinistra romana,  è stato per diversi anni presidente dell’XI Municipio oggi VIII. La sua candidatura e le successive dimissioni comporteranno un rimpasto nella Giunta regionale. Per il suo posto si fa il nome di Daniele Leodori, attuale presidente del Consiglio alla Pisana.  

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E’ nata una nuova agenzia di stampa territoriale con servizi giornalistici e video

Da oggi “Cara Garbatella” è anche on-line

Da questo mese anche Cara Garbatella, il periodico che
racconta la vita dei quartieri dell’VIII Municipio, ha la sua versione on line.
Fino ad oggi le notizie si potevano leggere 
nel sito dell’Associazione, che è stato trasformato a tutti gli effetti  in una agenzia di stampa territoriale on
line, aggiornata quotidianamente da una redazione. E’ un grande passo avanti per
l’informazione democratica nel nostro territorio, un Municipio che supera i 160
mila abitanti, pari a una media città italiana.

Il giornale on line, facilmente consultabile digitando “Cara
Garbatella”, ha diverse rubriche. Sulla home page si possono leggere gli
articoli in tempo reale divisi nei quartieri che compongono il Municipio e corredati
da immagini fotografiche: Garbatella, San Paolo, Ostiense,Roma 70, Montagnola,
Tormarancio, Ottavocolle e Tor Carbone. Una particolare finestra è stata aperta
con “Garba 100” su tutte le iniziative in vista del Centenario (1920-2020).
Oltre agli articoli di cronaca, in fondo alla home page sul lato destro ci sono
delle utility: storia del giornale, scrittori di Garbatella, la Redazione, i comunicati
stampa e presto ci sarà una fotogallery con 
immagini antiche e  moderne  insieme agli eventi più interessanti.

Testata Cara Garbatella

 Inoltre l’archivio
del periodico  consente di sfogliare tutte
le pagine a partire dal 2005 o fare una rapida ricerca per autore. Infine, come
nelle più moderne redazioni giornalistiche, Cara Garbatella on line produce,
per le notizie più rilevanti, veri e propri servizi video. Infatti  in fondo alla home page, si possono consultare
alcune rubriche:  video sulla Garbatella,
 locandine  e presto sarà presente uno spazio dedicato ai
film girati nello storico Rione.(g.riv.).

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Dalla Basilica di San Paolo al Santuario del Divino amore in sicurezza

A piedi o in bicicletta lungo il Sentiero del Pellegrino

di Fabrizio Fagiani

E’ grazie alla partecipazione ad un bando della Regione Lazio che i Municipi VIII e IX riportano d’attualità il progetto del Sentiero del Pellegrino. Di un percorso ciclo-pedonale di collegamento tra  la Basilica di San Paolo e il Santuario della Madonna del Divino Amore se ne parla dal Giubileo del 2000, quando l’amministrazione comunale di allora decise di rispondere positivamente alle richieste del Rettore del Santuario, che chiedeva da diversi anni la realizzazione di un tragitto sicuro per i pellegrini, che periodicamente percorrono di notte la via Ardeatina per raggiungere il Divino Amore. Ma il Sentiero del Pellegrino è rimasto tra i progetti rimasti nel cassetto e non realizzati.  E così i fedeli che tutti i sabato notte, da Pasqua ad ottobre, raggiungono in pellegrinaggio il Santuario Mariano hanno continuato a percorrere il solito tragitto sfidando le insidie delle automobili e dei marciapiedi poco sicuri.

«Insieme al Municipio IX abbiamo colto l’occasione dell’avviso pubblico di Lazio Ciclabile che prevede il finanziamento di percorsi ciclo-pedonali» ci ha detto Michele Centorrino, assessore alla mobilità del Municipio VIII «e con l’assessora ai lavori pubblici Patrizia Ricci abbiamo attivato i nostri tecnici per adeguare il progetto del Sentiero del Pellegrino alle ultime normative».

La Regione Lazio, come è scritto nell’avviso pubblico, “intende promuovere l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto sia per le esigenze quotidiane che per le attività turistiche e ricreative per migliorare l’efficienza, la sicurezza e la sostenibilità della mobilità, tutelare il patrimonio naturale ed ambientale, ridurre gli effetti negativi della mobilità in relazione alla salute e al consumo di suolo, valorizzare il territorio e i beni culturali, accrescere e sviluppare l’attività turistica”.

Per questo la nuova versione del progetto del Sentiero del Pellegrino non sarà destinata a un uso esclusivamente religioso, ma sarà rivolta a tutti i cittadini che vorranno camminare in sicurezza su un percorso storico e naturalistico di grande fascino.

Il Sentiero si snoda quindi  per il novanta per cento sul territorio del Municipio VIII e inizia dalla Basilica di San Paolo. Sarà lungo 15 chilometri e percorrerà via delle Sette Chiese fino all’Appia Antica, passando per le catacombe di Santa Domitilla, San Callisto e San Sebastiano. E’ un tratto di strada che ripercorre in parte quello storico del Giubileo del 1350 e quello utilizzato da San Filippo Neri nel 1522 per la visita delle sette chiese. Il viottolo dopo i primi chilometri cittadini diventerà sterrato attraversando il Parco dell’Appia Antica. L’ultimo tratto si svilupperà lungo sentieri interpoderali

sentiero del pellegrino
Pellegrinaggio alle Sette chiese

Il  Municipio IX ha partecipato alla messa a punto della nuova versione del progetto per la parte che riguarda l’ultimo tratto del percorso da via di Torricola al Santuario.

«Lungo il percorso» specifica l’assessore Centorrino «saranno piantati alberi per indicare con maggiore precisione il tragitto del cammino e saranno realizzate delle aree di sosta attrezzate con panchine, tavoli,  fontanelle e servizi igienici».

Insomma un progetto impegnativo che, con una previsione di spesa di circa due milioni di euro,  se approvato dalla Regione Lazio potrà rispondere alle esigenze dei fedeli della Madonna del Divino Amore e valorizzare una porzione significativa dei Municipi VIII e  IX.

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San Paolo. Piantato un melograno per la “nonna” del Municipio

Spente 104 candeline! Tanti auguri Annita.

di Daniele Ranieri

Annita De Giacomi è la decana del Municipio VIII.  A gennaio ha compiuto 104 anni e una rappresentanza del Municipio con in testa il Presidente Amedeo Ciaccheri  gli ha fatto visita per farle gli auguri. In quella occasione la signora Annita che, pur godendo di ottima salute da un anno è costretta su una sedia a rotelle, aveva espresso un desiderio: poter vedere dalla  finestra di casa un albero.

Dopo un sopralluogo al giardinetto condominiale di via Leonardo da Vinci, dove abita la “nonna” del  Municipio, la Florovivaistica del Lazio ha provveduto ad offrire gratuitamente  due o tre tipi di alberature. La scelta è caduta su un melograno. L’ opzione non è casuale. E’ noto che il melograno è una pianta fortemente simbolica. Il colore rosso dei suoi frutti ha, infatti, sin dall’antichità, evocato la forza vitale, la salute. Insomma è un albero di buon augurio.

Infine il 30 marzo  il Municipio, nella persona del Vice presidente Leslie Capone, ha poi provveduto, con l’aiuto di qualche condomino,  a scavare la buca dove alloggiare l’alberello.

Annita De Giacomi con la famiglia
Annita De Giacomi con la famiglia

Alla fine della piccola cerimonia, alla presenza  della giovane Assessore alle Politiche Sociale Alessandra Aluigi e di alcuni amici e parenti,  la Signora Annita ha preannunciato un desiderio per il prossimo anno: accompagnare l’albero con una panchina. Tanti auguri Annita!

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Ostiense : sabato23 marzo. Il filmato prodotto dai ragazzi dell’Istituto Rossellini Cine-Tv

UN VIDEO SULLE FOSSE ARDEATINE PROIETTATO SULLA PIRAMIDE CESTIA

75 anni. Tanti ne sono passati da quel pomeriggio del 1944 in cui,  dentro le Cave Ardeatine, iniziarono a rimbombare gli spari delle pistole e delle mitraglie dell’Aussenkommando  contro 335 civili romani. Una delle più orribili e vili azioni di rappresaglia degli occupanti tedeschi nella Capitale.

Per ricordarlo l’VIII Municipio ha organizzato una “cerimonia laica che rappresenti  il filo con il passato fondativo della Repubblica Italiana”. Queste sono state le parole pronunciate dall’assessore alla Cultura, Claudio Marotta, all’apertura dell’iniziativa, che si è svolta nel luogo simbolo della Resistenza romana: Porta S.Paolo.  Il cuore della commemorazione è stato la proiezione, sui candidi marmi della “Piramide Cestia”, del filmato prodotto dai ragazzi del Cine Tv Roberto Rossellini. Il breve  video, realizzato in meno di due settimane dagli allievi dell’Istituto, è stato proiettato ininterrottamente fino alla mezzanotte, accompagnando il passaggio verso il  24 marzo, giorno in cui avvenne la strage.

“Un’opera di pedagogia civile”, così l’ha presentata il Presidente dell’VIII Municipio Amedeo Ciaccheri.

“La memoria è importante.  Oggi abbiamo un grande problema di memoria – ha spiegato la Preside dell’Istituto Rossellini, la professoressa  Marano-. Il passaggio verticale di quegli avvenimenti dai testimoni viventi alle nuove generazioni  è sempre meno possibile. E per mantenere viva la memoria  tra i giovani non basta ricordargli le date, è necessario che qualcuno le rielabori e le trasmetta: una comunicazione orizzontale. Il video, continua Marano, è un esempio di questo tentativo, una rielaborazione delle vicende e del loro significato, da trasmettere  ad altri giovani e alla popolazione romana”.

Il video inizia  con le immagini notissime del film “Roma Città aperta”. Teresa Gullace, interpretata da Anna Magnani, viene uccisa mentre  cerca di raggiungere suo marito che si allontana su camion tedesco. Sono immagini drammatiche rielaborate con raffinate tecniche di computer grafica. Poi appare e si colora gradualmente la tela di Guttuso dedicata alle Fosse Ardeatine. Quindi  le parole finali del componimento “Lapide ad ignominia “ di Piero Calamandrei, al quale si sovrappongono i visi dei 335 assassinati, mentre  scorre un  conto alla rovescia che parte da 335 per arrivare a zero. Lo spettatore rivive in questo modo  la lenta e drammatica scomparsa delle vittime.

Nei  pochi minuti del filmato i ragazzi del Cine Tv sono riusciti a condensare i sentimenti di orrore e  di ripulsa che l’eccidio ha evocato fin dal momento della sua scoperta. Sentimenti che rimangono nella memoria.

di Daniele Ranieri

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I LAVORI sbloccati con fondi municipali

Riaperta la palestra della scuola media moscati

di anna BREDICE

Finalmente il 15 febbraio è stata riaperta la palestra della scuola media Moscati, in via Padre Semeria, alla Garbatella. E’ rimasta chiusa un anno a causa delle infiltrazioni dal tetto, con disagi notevoli per i ragazzi, i tantissimi studenti, circa seicento che frequentano l’istituto, i quali hanno dovuto svolgere l’ora di educazione fisica all’aperto, nel campo giochi attiguo donato dall’associazione intitolata all’artista Giaime Fiumanò.

Esattamente un anno fa le infiltrazioni avevano interdetto l’accesso alla grande palestra, e i ripetuti appelli al Comune di Roma per un intervento urgente non hanno trovato risposta immediata. E’ finito l’anno scolastico senza nessuna novità, e alla riapertura, a settembre, ancora la palestra era interdetta. E’ stato l’intervento della Giunta del Municipio, della Commissione scuola e dell’Ufficio tecnico a sbloccare l’impasse. “Non potevamo aspettare oltre – spiega l’assessore alla scuola del Municipio VIII Francesca Vitrugno – abbiamo autorizzato i lavori con i fondi a disposizione del Municipio, quelli chiesti al Comune, circa 400 mila euro per il rifacimento del tetto, non sono mai arrivati”.

Oltre ad essere una palestra molto grande e attrezzata per i 600 studenti, è da anni anche il luogo dove si svolgono il pomeriggio e la sera corsi di ballo, basket e pallavolo, rivolti agli adulti. Per gli studenti della Moscati da tempo sono previsti anche dei corsi pomeridiani di pallavolo, che durante la chiusura della palestra si sono svolti in quella del Liceo Socrate, a pochi metri dalla scuola media. Ma ora, per fortuna, i ragazzi possono frequentare la loro palestra senza dover uscire dall’Istituto.

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Viale L. da Vinci: ripristinata la viabilità originaria. Approvato il progetto del Municipio

Viale L. da Vinci: ripristinata la viabilità originaria.
Approvato il progetto del Municipio

di fabrizio FAGIANI

Sul tratto del viale Leonardo da Vinci, compreso tra via Giovannipoli e la piazza omonima, si tornerà finalmente alla viabilità a senso unico su ogni carreggiata.

Era una delle più pressanti richieste fatte dai cittadini del quartiere dopo che tutta l’area, dove sarebbe dovuto essere realizzato un contestato parcheggio sotterraneo previsto dal Piano Urbano Parcheggi, era stata riconsegnata al Comune. Infatti la viabilità, messa in atto in seguito alla rimozione del cantiere del parcheggio mai costruito, si è dimostrata assolutamente inadeguata alle caratteristiche della circolazione automobilistica di quel tratto di viale.

E i cittadini, con il comitato di quartiere “Insieme per San Paolo” e il comitato “No PUP indignati”, hanno con tenacia segnalato al Campidoglio gli incidenti che si susseguivano, soprattutto nell’incrocio con via Costantino, a causa del doppio senso di marcia nella carreggiata sinistra. Segnalazioni raccolte anche dalla Polizia Municipale dell’Ottavo gruppo, che ha pure inviato una nota al Dipartimento Mobilità del Comune per sollecitare il ripristino della viabilità originaria.

Ma dal Campidoglio non arrivava nessuna risposta e allora si è attivato il Municipio VIII. «Appena insediati» ha detto Michele Centorrino, assessore municipale alla mobilità «abbiamo raccolto le necessità dei cittadini che da tempo chiedevano il ripristino della viabilità a senso unico su entrambi i lati, la messa in sicurezza delle scuole e l’aumento dei parcheggi».

Cosi, constatato il ritardo del Comune, il Municipio ha preso l’iniziativa di proporre la realizzazione della risistemazione del viale secondo un progetto messo a punto dai suoi uffici. «Il nostro progetto» ha annunciato con soddisfazione l’assessore Centorrino «è stato vagliato e perfezionato dall’agenzia della mobilità, in collaborazione con l’assessorato capitolino, è stato firmato e con esso anche la necessaria determinazione dirigenziale del traffico è stata emessa. Quindi aspettiamo solo che il Comune inizi i lavori».

E allora che cosa prevede questa tanto attesa risistemazione? Prima di tutto il ripristino della vecchia viabilità, con il senso unico su ognuna delle due carreggiate, che saranno ristrette rispetto a quelle originarie con l’istituzione dei parcheggi a spina di pesce su entrambi i lati. Con questa nuova sistemazione si impedirà il parcheggio tra gli alberi del giardino spartitraffico del viale, che sarà ristrutturato con un intervento successivo. Il restringimento delle carreggiate consentirà il transito di una sola autovettura e quindi si eviterà il fenomeno della irregolare sosta in doppia fila.

Poi è stata prestata massima attenzione alla sicurezza degli attraversamenti pedonali in prossimità degli ingressi della scuola primaria Principe di Piemonte e della scuola dell’infanzia Leonardo da Vinci. Per un tratto del viale verrà per questo istituito un limite di velocità di 30 chilometri orari e saranno realizzate strisce a rilievo sulla carreggiata per provocare il rallentamento dei veicoli. Non sarà possibile realizzare attraversamenti pedonali rialzati, come previsto nel progetto del Municipio, perché il viale Leonardo da Vinci fa parte della viabilità principale.

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Per il 75° anniversario dell’eccidio

TANTI STUDENTI AL CORTEO ALLE FOSSE ARDEATINE

C’erano dei grandi tulipani di carta in testa al corteo di studenti che venerdì ha sfilato da piazza Sant’Eurosia verso le Fosse Ardeatine. 

Sono passati 75 anni dall’eccidio avvenuto nelle cave che allora si trovavano alla periferia di Roma. 335 vittime, colpite alla testa e poi sepolte dalle esplosioni delle cave di pozzolana. Nessuno doveva accorgersi dello sterminio compiuto dai tedeschi che il giorno dopo è stato comunicato alla popolazione con un trafiletto sul giornale: “L’ordine è già stato eseguito”.

Tutto questo è stato studiato nelle ultime settimane  da alcune centinaia di studenti, che hanno partecipato al corteo, sfilato sotto il sole di primavera lungo via delle Sette Chiese fino alle Fosse Ardeatine, con loro i professori e parecchi abitanti del quartiere. Gli alunni provenivano sia dalle scuole medie del municipio che dai licei. 

Moltissimi portavano dei mazzi di fiori in mano che hanno posato sulle lapidi appena arrivati al Sacrario. Hanno preparato alcuni striscioni, uno recitava “Viviamo per ricordare, la memoria siamo noi”. E questa, per molti anziani nati in quegli anni, è la speranza principale, tramandare la memoria dei fatti ai più giovani, perché non accada mai più nulla di simile, per debellare definitivamente il virus dell’antisemitismo che ancora purtroppo circola, visto che poche settimane fa sono comparse su un muro di Garbatella scritte di insulto verso la memoria di Anna Frank.

Molte scuole hanno lavorato in vista del corteo, anche con testimonianze molto ravvicinate. Uno studente delle medie che era in piazza venerdì è un discendente di una delle vittime, Orlando Orlandi Posti, decorato con la medaglia d’argento al valor militare. A casa di Marco si parla spesso della storia del loro parente, di cui sono orgogliosi. Lo studente ha raccontato che in classe è stato letto il libro pubblicato alcuni anni fa che contiene le brevi lettere che l’antifascista Orlandi Posti scriveva alla madre e alla fidanzata dal carcere di Via Tasso, nascondendole nei colletti delle camicie. “I miei compagni hanno ascoltato con attenzione – ha raccontato Marco – perché con queste cose non si scherza”. 

Un altro lavoro molto interessante è stato fatto nella scuola media Moscati dalle classi terze, in generale hanno lavorato sulla storia delle Fosse Ardeatine leggendo molte testimonianze, ma la classe III F è andata oltre facendo una ricerca e scrivendo poesie dedicate alle vittime. 

Ad ogni studente è stato attribuito un numero, che corrispondeva ad una delle 335 vittime della strage nazifascista. E così ogni alunno ha cercato la storia e la vita di quella persona e a lui ha dedicato una poesia. 

Il sacello 62 ad esempio corrisponde a Emilio Portinari: “è stato arrestato perché antifascista, ha raccontato la studentessa, teneva nascosta in casa una radio dove sentiva trasmissioni clandestine, è ingiusto condannare a morte una persona che non ha fatto nulla di male”. In mano aveva un foglio rosso a forma di cuore su cui c’era scritto “sono passati tanti anni, il dolore non si spegnerà, resterai nel nostro cuore”.

di Anna Bredice

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Davanti ai negozi di San Paolo

Nuovi contenitori colorati per la differenziata

di Giorgio Guidoni

Le strade di San Paolo si sono colorate. Ma non per i disegni sulle saracinesche dei negozi, né per i coriandoli del Carnevale. Di fronte ai principali esercizi commerciali sono comparsi i nuovi secchi per la raccolta differenziata dei rifiuti. Questi contenitori presentano un coperchio variamente colorato, a seconda del tipo di rifiuto da smaltire.

Colori che seguono una normativa recepita in tutta Italia. Così, da Tignes a Petralia Sottana, dalle Alpi giù per tutti gli Appennini, riconoscerete immediatamente dentro quale secchio gettare il vostro scarto. Ma quali colori sono usati per la nuova raccolta?

Cambiano leggermente rispetto a quelli già noti, ma andiamo ad analizzarli uno ad uno. C’è il grigio, colore neutro e anonimo per i rifiuti indifferenziati. Il verde, colore dei prati e della natura, per il vetro. Il giallo, allegro e fantasioso, per la plastica e il metallo. Il blu, dipinto di blu, felice di stare lassù, per la carta, cartone e cartoncino. Il marrone, colore della terra, per gli scarti alimentari e i rifiuti organici.

Questi nuovi contenitori utilizzeranno un processore elettronico che traccerà la quantità di materiali
smaltiti da ogni singola utenza. L’assalto tecnologico che ha rivoluzionato le nostre vite è giunto quindi anche alla “monnezza”.
Per l’esposizione dei contenitori, che dovranno essere rimossi appena svuotati, ci sarà anche un calendario specifico, con giorni e orari. Presto la nuova modalità coinvolgerà anche le utenze residenziali; ma ci sono forti dubbi sulla raccolta PAP (porta a porta), per via della difficoltà oggettiva a far rispettare i turni di raccolta, come già purtroppo sperimentato nei Municipi VI e X.

Le nostre strade torneranno pulite e profumate? I gabbiani torneranno a bazzicare i pescherecci in mare e non più le buste con i rifiuti incautamente lasciati in terra? È ancora troppo presto per dirlo. Un dato di fatto è che maggiore è il livello di raccolta differenziata maggiore è il risparmio dei cittadini, anche in termini di impatto ambientale. E sarà bello poter rivedere le piazzette e le stradine della Garbatella libere dai malandati cassonetti di vecchia generazione.

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c’è una domus romana tra la stazione ostiense e eataly. rendiamola visitabile ai cittadini

Cinque anni fa rivolsi un appello all’ VIII Municipio, a Eataly, alla Rete Ferroviaria Italiana ed alla Soprintendenza Archeologica
di Roma per rendere di nuovo fruibile l’accesso ai resti di un muraglione di una residenza romana con ben sette absidi, ritrovata durante gli scavi degli anni Novanta per la costruzione del sottopasso, che faceva accedere dalla Stazione Ostiense all’allora Terminal Ostiense.

Si tratta probabilmente solo di una piccola parte di una residenza denominata Horti Serviliani, come ha ipotizzato la dottoressa Barbara Roggio, che è stata la prima a cercare di ricomporre il puzzle di tutte le testimonianze esistenti. Secondo lei Ostiense e
Garbatella non erano solo territori fuori della città desolati e utilizzati solo per le sepolture.

Questi resti archeologici per motivi di igiene e sicurezza non sono più accessibili dalla parte dei sottopassaggi della stazione ferroviaria Ostiense che collegavano il binario 8 con il binario 15 ed il Terminal Ostiense, in quanto gli accessi sono stati completamente tombati.

La chiusura di quei sottopassi fu dettata dalla necessità di impedire, che continuassero ad essere solo degli immensi dormitori con evidenti criticità sanitarie. Occorre però ricordare che il contratto di compravendita del 2006 tra la Rete Ferroviaria Italiana e la Geal srl, attuale proprietaria del Terminal, prevedeva la riattivazione del sottopasso ed anche altre servitù di stazione.

Ora nessuno, neanche noi abbiamo interesse alla riapertura di tutto quel sottopassaggio, anche perché le criticità in termini di sicurezza e sanitarie, potrebbero ripresentarsi. Crediamo però che con buona volontà sarebbe ancora possibile l’accesso dal piano inferiore del fabbricato del Terminal, che ora ospita Eataly, all’ambiente sotterraneo dove sono conservati i reperti archeologici e le absidi per consentirne la visione e la visita.

Questo anzi sarebbe un ulteriore motivo di richiamo verso Eataly per romani e turisti italiani e non. Basta ricordare il grande effetto di immagine e l’appeal che ha avuto la presenza di reperti archeologici all’apertura della sede della Rinascente in via del Tritone. In noi, che come associazione abbiamo avuto la possibilità e l’onore nel 2001 di renderla per un solo giorno visitabile, è rimasto impresso il ricordo dell’iscrizione del Prefetto Settimio Mnasea, che amava come noi il posto dove viveva al punto che aveva contribuito, a proprie spese, al restauro ed abbellimento di un edificio nelle vicinanze.

Sensibilizziamo quindi chi di dovere a rendere di nuovo fruibili a tutti queste importanti testimonianze di come era il nostro territorio tanti secoli fa. Speriamo che questo nuovo appello trovi riscontro.
Fulvio De Pascale
per Associazione Insieme per Ostiense

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COL NUOVO BANDO IN PERICOLO LA STORICA GESTIONE DELLA PISCINA DI VI A G . IMPERATORE

“La lazio nuoto non si tocca!”
sit in dei biancocelesti sotto il campidoglio


di Gianni RIVOLTA

continua la protesta della S.S. Lazio Nuoto contro la decisione del Comune di mettere a bando, a concessione scaduta, la gestione della piscina di via Giustiniano Imperatore.

Dopo l’incontro-scontro, organizzato dal Municipio nell’aula di via Benedetto Croce con l’assessore Daniele Frongia e il presidente della Commissione sport Angelo Diario, i biancocelesti sabato 28 hanno lanciato le loro grida fin sotto le finestre del Campidoglio.

Qualche centinaio di ragazzi, genitori, istruttori e vecchie glorie, infatti, si sono sgolati all’inverosimile dando fiato a trombe, fischietti e megafono.

Un bandierone della Lazio, striscioni biancocelesti e magliette stampate per l’occasione non lasciavano dubbi ai passanti curiosi, che affollavano, come ogni fine settimana, la storica piazza. “ I cittadini della Garbatella non rinunciano alla Lazio””L’offerta economica al rialzo, capacità di gestione al ribasso”” La S.S. Lazio Nuoto non si tocca”.

Queste le frasi che sintetizzano la protesta. Al megafono si sono alternati i dirigenti della società sportiva biancoceleste: “Auspichiamo delle modifiche concrete al bando di gara – ha detto Massimo Moroli, presidente della sezione Nuoto- innanzitutto perché su 11 parametri, descritti nel nuovo Regolamento degli  impianti sportivi di Roma Capitale, nel bando pubblico se ne tengono in considerazione solo 3 e poi perché assegnando 30 punti su 100 all’offerta economica si favoriscono le società più ricche a scapito di quelle storiche, come noi che abbiamo più esperienza tecnica e gestionale. Insomma si favorisce una impostazione privatistica e commerciale e poi che fine faranno i 45 operatori della piscina?”.

Ma ci sono state voci ancora più spinte nell’attesa che si consegnassero al protocollo del Comune di Roma le 1.400 firme raccolte dalla società sportiva contro la decisione del Campidoglio : “ Quando stasera andremo allo stadio per il derby di calcio Lazio-Roma abbiamo il coro pronto – Frongia vai a casa!” e ancora “ E’ una vergogna! A Roma ci sono decine di impianti con la concessione scaduta e il primo bando riguarda proprio noi che abbiamo 120 anni di storia nella pallanuoto e nei vari sport abbiamo vinto più di 250 titoli assoluti in Italia”.

In piazza c’era tutta la dirigenza della Polisportiva: dal presidente Antonio Buccioni al vice Federico Eichberg, ma anche tanti rappresentanti politici dell’opposizione tra cui la consigliera capitolina Valeria Baglio del Pd e i consiglieri regionali Eugenio Patanè e Marta Leonori. Non mancavano i rappresentanti dell’VIII Municipio da quelli della maggioranza di centrosinistra come Fabio Cantoni e Fabiana Bernabei a Simone Foglio di Forza Italia in rappresentanza  dell’opposizione.

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Screening della salute in Municipio VIII

L’ Assessorato alle Politiche sociali, assieme alla Asl Rm2, organizza la presentazione del progetto di promozione della salute e sugli screening citologici in Municipio VIII.

Martedi 12 Marzo 2019 dalle ore 16,00 presso la Sala Consiliare del Municipio VIII in Via Benedetto Croce, 50.

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Sconcerto tra i cittadini della Garbatella sul futuro del nosocomio

Ospedale Cto: rilancio, o inarrestabile declino?

di Sandra Girolami

Il vecchio ospedale ortopedico di via San Nemesio è divorato dall’osteoporosi? Sembra proprio di si,  visto il progressivo rosicchiamento dei posti letto e il declassamento del Pronto Soccorso. E’ incredibile, ma i circa 160 mila cittadini che abitano nell’VIII Municipio, pur avendo un nosocomio a due passi da casa, quando si rivolgono al pronto soccorso del Cto per emergenze diverse da ferite, fratture od ossa rotte vengono dirottati al San Giovanni, al San Camillo o al Sant’Eugenio. Inutile dire che, a volte, la vita della gente è legata a un filo e mezz’ora di tempo può anche essere fatale. Eppure un cartello ben visibile all’esterno indica proprio “Pronto Soccorso”, con tanto di rampa dedicata per accedervi. In realtà si tratta solo di un punto di primo intervento, tant’è vero che le ambulanze non ci arrivano più da diverso tempo. Manca tuttavia un’adeguata informazione ai cittadini, molti dei quali continuano a recarsi al Cto anche per problemi gravi non ortopedici, che richiedono un servizio di primo livello, senza naturalmente poter ricevere assistenza.

Ma questa non è la sola questione  che affligge la popolazione, angustiata nel vedere svuotato quel bellissimo impianto, che tutt’oggi ammiriamo e che ricorda la sperimentazione finlandese del sanatorio di Paimio, progettato dai coniugi Alvar  e Aino Aalto negli anni Trenta. La sua costruzione fu un’opera poderosa durata quattro anni e fu il primo nosocomio non strutturato in padiglioni separati, bensì composto da reparti tutti comunicanti  tra loro.  Nato come ospedale ortopedico e inaugurato nel giugno del 1957 alla presenza del Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi,  il Cto si era arricchito negli anni di altre specialità: urologia, neurologia, oculistica, cardiologia, rianimazione, tutte di ottimo livello. Oggi non c’è più nulla di tutto questo. Per giunta le divisioni di ortopedia si sono ridotte da quattro a due, di cui una week: chiude il venerdì e riapre il lunedì successivo. I posti letto sono passati da circa 430 a 100 e la lista di attesa per un’operazione all’anca, quando va bene, supera i sei mesi; la rianimazione, che aveva dodici posti letto, ora ne ha 6 solo di post acuzie.

E non è finita qui: il reparto di Unità spinale per i medullolesi (fratture alla colonna vertebrale), fiore all’occhiello dell’Ospedale Traumatologico della Garbatella, quando aprì i battenti sotto la direzione del manager prematuramente scomparso Andrea Alesini aveva 38 posti letto, ora ne sono rimasti solo 16, esclusivamente per la riabilitazione. Ferma anche la Gamma Unit, l’apparecchio in grado di bombardare i tumori cerebrali. E’ funzionante, ma non utilizzata perchè le eliambulanze non vi atterrano più, l’elisuperfice costata quattrocento milioni nel 1992  e realizzata dalla Asl per il decollo e l’atterraggio degli elicotteri per i ricoveri di emergenza: un’area  di 35 metri quadrati per 50, con un gruppo elettrogeno in grado di garantire il suo funzionamento anche di notte in assenza di alimentazione di rete.

Intanto, dal dicembre 2013 il Cto ospita una Filiale del Centro Protesi di Vigorso di Budrio realizzata dall’Inail per rispondere alla domanda di prestazioni sanitarie protesiche e per garantire una maggiore diffusione del servizio sul territorio nazionale. Autorizzata dalla Regione Lazio, eroga prestazioni protesico-riabilitative in regime residenziale, semiresidenziale non ospedaliero e  ambulatoriale.  La Filiale, che  si avvale di personale altamente specializzato e di attrezzature e tecnologie all’avanguardia, realizza e fornisce protesi personalizzate, eroga il training riabilitativo per un migliore utilizzo dei presidi  insieme a trattamenti di rieducazione funzionale per infortunati sul lavoro nel periodo di inabilità temporanea assoluta. Dal settembre 2015 la struttura include il Punto di assistenza, che fornisce a infortunati sul lavoro e tecnopatici dispositivi e ausili personalizzati per la cura e l’igiene personale, la mobilità, la comunicazione e gli adattamenti della casa. 

Ma i cittadini continuano ad interrogarsi su quale sarà la fine della storia, che ne sarà dei reparti chiusi e del Pronto Soccorso. Oggi che, grazie alle politiche della Regione Lazio e alla lotta agli sprechi, il deficit  sanitario sembrerebbe  rientrato, la speranza è che si cominci di nuovo a ragionare sul futuro del Cto e che non sembri  una semplice utopia pensare a un  rilancio di questa storica struttura, che può tornare ad essere  un punto di riferimento vitale  per un grosso bacino di utenza, sia a livello locale  che per tutto il  Centro sud. Noi vogliamo avere l’ardire, quanto meno, di  sollecitare questa riflessione.

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Ancora vandali a via Valignano alla Garbatella

È da oggi a terra l’indicazione stradale per via Alessandro Valignano.  Palo divelto ed abbandonato nel terrapieno, targa marmorea distrutta a mostrare, questa volta, non più un luogo ma un senso di degrado e di incuria.

Forse un atto vandalico?

Ciò che è certo è che ancora una volta, alla distanza di pochi giorni, si assiste alla distruzione del bene e della memoria pubblica. In questo caso, di una certosina opera di toponomastica con valenza storica ed urbanistica (f.v.). 

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Festeggiato l’8 marzo al Centro anziani Ostiense

 

di Stefano Baiocchi

È stato un pomeriggio di festa quello dell’otto marzo al Centro Anziani Ostiense. Non poteva esserci migliore occasione, per inaugurare la piccola biblioteca, che la Giornata Internazionale della Donna per ricordare le tante protagoniste nel mondo attraverso i racconti e le recite di tre giovanissime studentesse dell’Istituto Macinghi Strozzi, sostenute dall’insegnante Federica Novelli.

Moltissima gente, superiore alle attese, perché non c’era soltanto il nutrito gruppo di anziani che solitamente frequenta il Centro, ma si sono visti anche tanti volti giovani.

Ester Semeraro, Giordana Garau e Nour Ferjani ci hanno deliziato e fatto riflettere con racconti e poesie di moltissime donne che hanno contribuito con la loro lotta e la loro dignità, al progresso e allo sviluppo della società in ogni angolo del mondo.

Così le loro narrazioni si sono intrecciate con le parole di Frida Kahlo, Alda Merini, Rosa Parks, Eva Gore-Booth, ma anche con quelle dell’attivista statunitense Rachel Corrie il cui coraggio finì in Palestina schiacciato da un bulldozer dell’esercito israeliano.

Non poteva mancare il ricordo della giornalista russa Anna Politkovskaja (L’unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede), dell’attivista curda Avesta Harun, della sociologa brasiliana Marielle Franco, uccisa per la sua lotta a fianco degli abitanti delle favelas di Rio De Janeiro, e infine della Partigiana Carla Capponi, medaglia d’oro al valor militare.

L’Assessora alle Politiche Sociali Alessandra Aluigi e il Presidente del Municipio Amedeo Ciaccheri hanno infine portato il saluto delle istituzioni.  

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Palladium, l’agenda di marzo

Capri Revolution

Dal cinema di Martone al Freud di Barlozzetti, dalla magia di Colours alla lirica di Prime Donne al Teatro di piazza Bartolomeo Romano, 8

 

a cura della redazione

 

Mercoledì 6 marzo alle ore 20,30:
Capri-Revolution”  (cinema)

Nuovo appuntamento nell’ambito della rassegna “Incontri col cinema” con la visione di Capri-Revolution (2018), ultimo film di Mario Martone presentato in concorso alla 75° Mostra del Cinema di Venezia e in corsa con ben 13 candidature ai David di Donatello 2019. Martone, tra i più acclamati Maestri del nuovo cinema italiano (Noi credevamo, Il giovane favoloso), introdurrà la visione del film con Vito Zagarrio (Università Roma Tre) e Ippolita Di Majo, con cui ha scritto a quattro mani la sceneggiatura edita da La nave di Teseo (Capri-revolution, Collana Oceani, 2018, pp. 192, € 19,00). Sarà presente all’incontro anche Bruno Roberti, autore del recente volume A distanza ravvicinata. L’arte di Mario Martone (Pellegrini editore, 2018).

BIGLIETTI: 5€

Sabato 9 marzo alle ore 20,30:
Herr/Freud Signorelli Mosè – Il Rebus” (teatro)

Un racconto teatrale e un’indagine in scena, un vero e proprio giallo, che ha per protagonista Freud alla ricerca di se stesso e della psicanalisi, in un confronto con il fantasma del Padre.  È Herr/Freud Signorelli Mosè – Il Rebus”  prodotto da Il Collettivo Teatro Animazione. Sul palco un narratore, Guido Barlozzetti, che con Freud e attraverso le sue parole – dai testi delle opere alle lettere – accompagna lo spettatore a immergersi nel lungo e tormentato percorso dell’esploratore dell’inconscio, accompagnato in scena dalle immagini video curate da Massimo Achilli e le musiche originali di un artista sensibile e innovativo quale Enzo Pietropaoli.

BIGLIETTI: Intero 18 €; ridotto 12 €; studenti 8 €

 

Mercoledì 13 marzo alle ore 20,30:
Pane e cioccolata” (cinema)

Terzo appuntamento di “Ritorno in pellicola”, una rassegna a ingresso gratuito dedicata a grandi film della storia del cinema italiano proiettati in 35mm, co-organizzata dall’Università Roma Tre con il Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale e la rivista di critica cinematografica Quinlan.it. Il direttore della fotografia Luciano Tovoli introdurrà “Pane e cioccolata” di Franco Brusati (1973). Con Tovoli dialogheranno Vito Zagarrio (Università Roma Tre), Daniela Currò (Conservatore della Cineteca Nazionale) e Alessandro Aniballi (Quinlan.it).

INGRESSO GRATUITO

 

Giovedì 14 marzo alle ore 20,30:
Menzogna e sortilegio di una scrittura. I quattro romanzi di Elsa Morante” (recital teatrale)

Un intenso viaggio tra le opere di una delle maggiori scrittrici della letteratura italiana. Il Teatro Palladium ospita, nell’ambito della rassegna “Ritratti di scrittori e poeti” curata da Giuseppe Leonelli, Menzogna e sortilegio di una scrittura, un recital teatrale dedicato a Elsa Morante, prima donna ad essere insignita del Premio Strega nel 1957 per il romanzo L’isola di Arturo. Un evento gratuito dove saranno protagonisti i quattro romanzi della scrittrice: Menzogna e sortilegio, L’isola di Arturo, La Storia e Aracoeli.

INGRESSO GRATUITO

 

Venerdì 15 marzo alle ore 20,30:
Maurits Cornelis Escher, composizione e percezione delle immagini” (masterclass di fotografia)

Momento di formazione e approfondimento è la Masterclass di fotografia a cura di Patrizia Genovesi, Maurits Cornelis Escher, composizione e percezione delle immagini. Un appuntamento alla scoperta del meraviglioso mondo di uno degli artisti più amati dell’ultimo secolo. attraverso le sue vicende personali, le sue opere e il sorprendente rapporto che lo lega alla musica di Johan Sebastian Bach.

BIGLIETTI: 10 €

 

Colours_Dimitri Scarlato
Dimitri Scarlato (pianoforte)

Sabato 16 marzo alle ore 20,30:
Colours. Un viaggio musicale che conduce all’immaginazione visiva” (musica)

È possibile interpretare i colori attraverso la musica? Secondo Colours Per la prima volta in Italia – in un’unica data – il pubblico parteciperà a un viaggio musicale che lo condurrà all’immaginazione visiva dei colori e alle emozioni che questi stimolano. Il progetto nasce dal compositore e direttore d’orchestra Dimitri Scarlato (pianoforte), accompagnato sul palco da Agnieszka Teodorowska (violoncello) e Yuriy Chubarenko (fisarmonica).

BIGLIETTI: Intero 18 €; ridotto 12 €; studenti 8 €

 

Da giovedì 21 a domenica 24 marzo:
La scomparsa di Majorana” (teatro)

Un’indagine poliziesca, un thriller a orologeria, un sogno ad occhi aperti. È “La scomparsa di Majorana”, lo spettacolo in scena al Teatro Palladium con la regia di Fabrizio Catalano ispirato all’omonimo romanzo di Leonardo Sciascia. Fulcro della vicenda la presunta morte, avvenuta nel 1938, del giovane e promettente fisico siciliano Ettore Majorana. Sul palco: Loredana Cannata, Alessio Caruso, Roberto Negri e Giovanna Rossi

Lunedì 25 marzo: per la rassegna “Prime Donne” il soprano “Mariangela Sicilia” (musica)

Amore e disamore, impeto e passione: sono questi gli elementi che animano il canto appassionato di Mariangela Sicilia. Sarà lei a chiudere la rassegna “Prime donne”, realizzata dalla Fondazione Roma Tre Teatro Palladium in collaborazione con il Teatro dell’Opera di Roma, che ha già ospitato le voci di Svetlana Kasyan, Claudia Pavone e Valentina Varriale. 

 

Venerdì 29 marzo alle ore 20,30: “Trio di Parma. Un concerto per Mario Bortolotto” (musica) 

Sono il trio di musica da camera più importante in Italia, la loro musica è conosciuta e apprezzata in tutto il mondo. Il Trio di Parma, composto da Alberto Miodini al pianoforte, Ivan Rabaglia al violino ed Enrico Bronzi al violoncello, è protagonista di un concerto dedicato al grande critico musicale Mario Bortolotto. Un omaggio dunque a uno tra i più importanti interpreti delle avanguardie musicali, con un repertorio da Schubert a Ravel.

BIGLIETTI: Intero 18 €; ridotto 12 €; studenti 8 €

 

BIGLIETTERIA PALLADIUM
Attivo due ore prima dello spettacolo il numero: 0657332768
Prenotazioni via e-mail 
biglietteria.palladium@uniroma3.it; prevendite www.liveticket.it/TeatroPalladium
Info line per prenotazioni cell 350 011 9692 (attivo tutti i giorni, 11:00-13:00 / 16:00 – 20:00)

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PRIMARIE del partito democratico nel municipio

Quasi l’80% per Zingaretti segretario

di anna BREDICE

Nicola Zingaretti ha vinto le primarie del Partito democratico con un risultato molto ampio anche nel nostro Municipio. Il 79,9% di chi si è recato ai gazebo ha scelto come segretario del Pd l’attuale governatore della Regione Lazio, un dato in linea con quello regionale, ma se questa è la media del Municipio, in alcune zone ci sono stati dei picchi ancora più alti: Zingaretti ha raccolto l’82,3% nel gazebo davanti al Teatro Palladium, un risultato simile anche a San Paolo, negli altri il dato oscilla tra il 78 e l’81%, per un totale di 5.986 voti. Il resto, poco meno del 20%, è stato suddiviso tra gli altri due candidati, Maurizio Martina e Roberto Giachetti, il primo ha ottenuto l’8,4%, il secondo l’11,6%.

I gazebo erano complessivamente nove, disseminati in un’area molto vasta, per accogliere gli elettori senza costringerli a fare lunghi spostamenti. Ma se il viaggio da casa ai gazebo è stato breve, le file per votare sono state parecchio lunghe. Già dalla mattina dopo le otto, si sono viste molte persone in attesa, quasi ovunque, e così è stato fino alle 20 quando si sono chiusi i seggi ed è iniziato lo spoglio. Nel gazebo di Santa Galla, che ad ogni elezione viene montato davanti alla chiesa, si confondevano e si incrociavano le persone che uscivano dalla messa con quelle in coda per votare. Molti anziani con pazienza aspettavano il loro turno, in generale l’età dei votanti andava dai trenta-quaranta anni in avanti, pochi i sedicenni a cui era concesso il diritto di voto. A Tor Marancia dove si è votato non in un gazebo, ma nella sezione del partito a cui si accede scendendo alcuni scalini, una scrutatrice ha aiutato una donna molto anziana portandole la scheda e una cabina d’emergenza sul marciapiede. E’ stata una giornata di grande partecipazione democratica: un dato oggettivo è la partecipazione molto alta, che ha visto ad esempio 1.249 persone votare al gazebo della Montagnola, vicino al mercato, altri 1.100 alla sezione di Tor Marancia, 1.120 in via Erminio Spalla a Roma 70, per un totale nei nove gazebo allestiti di 7.488 votanti.

“C’era tanto popolo di centrosinistra che non vedevamo da tempo — ha dichiarato Flavio Conia, segretario del Pd del Municipio VIII, che ha seguito le operazioni di voto girando tra i gazebo — tanti e fiduciosi del peso che il loro voto può avere in questo momento, si è riunito l’elettorato conquistato in questi anni, più “renziano”, con quello perso e che si era allontanato”. Il riferimento di Conia è a quegli elettori delusi dei quali ha parlato anche il neo segretario del Pd nel primo discorso dopo la vittoria, nel quartier generale allestito nei pressi del Circo Massimo. E cioè gli scontenti che avevano votato Cinque stelle alle politiche e che ora, secondo i dem, sarebbero tornati a casa. Anche agli elettori grillini Zingaretti si era rivolto spesso durante la campagna per le primarie, per un progetto di partito inclusivo, che vede proprio nel Municipio VIII un esperimento che si è fatto concreto con la giunta di Ciaccheri. Sarà l’assemblea prevista il 17 marzo a ratificare l’elezione di Zingaretti segretario del Partito democratico, una carica che ricoprirà contemporaneamente a quella di Governatore della Regione Lazio.

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Festa della donna: gli eventi dei nostri quartieri

Cucina, corre a prendere i figli a scuola, stira, e magari è anche la manager di un’azienda. Le donne, sono le eroine dei nostri giorni, sanno far tutto e guai a chi prova a fermarle. Forse proprio questo loro essere così intraprendenti e determinate, dopo continue lotte verso l’acquisizione di diritti in ogni campo, dal lavoro alla politica, ha contribuito a dedicarle un giorno di festa. Ma cosa possiamo fare per evitarle la solita routine, almeno l’8 Marzo? Ecco qualche idea proposta dai nostri quartieri.

Scusateci ma, le mimose alla Garbatella sono finite. E siccome al giorno d’oggi, diciamocela tutta, il gentil sesso ci fa poco e niente con fiori e cioccolatini, Eataly ha da proporre alle nostre donne la settimana delle birre artigianali. Potrete passare una bella serata con le amiche, e tra i vari assaggi non perdetevi la birra alla mimosa!
https://www.eataly.net/it_it/negozi/roma/archivio-roma/festa-della-donna-eataly-roma/

Spostandoci in zona Marconi invece, al Teatro L’Aura (Vicolo di Pietra Papa 64), vi aspetta lo spettacolo teatrale “Conosci Napoli”, ideato da Rossella Serrato. Uno spettacolo divertente a suon di canzoni napoletane, oltre al divertimento assicurato, donne, non mancherà un buon apericena.
http://www.teatrolaura.org/

Se avete il coraggio di lanciarvi tra il caos di Ostiense, potete trovare L’Alchimista, in Via Bartolomeo Bossi 6. Un salottino privato immerso in un’atmosfera intima. Lì, dalle 21:30 dell’8 Marzo, verrà esposto il progetto “Io Lotto”, dove tramite l’incontro tra letteratura e filosofia si cercherà di spiegare cosa vuol dire essere donna, madre, moglie. Concetti che sembrano scontati, e invece per essere donna, appunto, si deve lottare. https://www.facebook.com/events/417631052142339/

A questo punto, tra fiumi di birra, spettacoli o serate intellettuali, sta a voi decidere dove andare. Noi di Caragarbatella intanto, auguriamo buon 8 Marzo a tutte le donne; quelle impaurite o coraggiose, che amano i tacchi alti o la tuta, con tanti bimbi o sole in giro per il mondo.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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