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FIACCOLATA A PORTA SAN PAOLO, I CITTADINI RACCOLGONO L’APPELLO DEL MUNICIPIO

Presente anche il vescovo Don Dario Gervasi insieme a numerose associazioni di volontariato

Hanno risposto in molti all’appello lanciato dall’VIII Municipio per una fiaccolata per la pace a Porta San Paolo. Giovani, anziani, genitori con i propri figli, qualche scolaresca. L’ appuntamento era alle 19:00, ma già da un’ora c’erano persone con la bandiera arcobaleno della pace e dell’Unione Europea, quasi ad implorare un intervento deciso e unanime da parte di Bruxelles per il massimo sforzo diplomatico. 

Quello di Porta San Paolo è un luogo simbolo per la Resistenza e per tutta la città di Roma, oltre che per il nostro territorio, dove ciò che rimaneva dell’esercito italiano tentò nel settembre del 1943, insieme ai cittadini accorsi da ogni zona della città, di fermare l’invasore tedesco. 
La bandiera arcobaleno della pace proiettata sulla Piramide Cestia ha destato la curiosità degli automobilisti in transito per la via Ostiense, tanto che in molti, per sottolineare il proprio sostegno all’iniziativa, hanno applaudito dai finestrini mentre altri, incuriositi da tutte quelle persone con le fiaccole in mano, si sono addirittura fermati.

Dopo la barbarie della seconda guerra mondiale si pensava che almeno in Europa non ci sarebbero state più guerre. La memoria è andata subito alla furia e alla tragedia del conflitto nella ex Jugoslavia, a pochi chilometri dal nostro Paese, che ha lasciato lutti e disperazione. La stessa tragedia che sta colpendo il territorio dell’Ucraina e che sta portando centinaia di migliaia di profughi a lasciare quei luoghi per attraversare i confini in cerca di un aiuto.L’allarme e il grido dei cittadini è quello di trovare qualsiasi strada per arrestare il conflitto in corso e perché possano fermarsi i carri armati. Erano presenti rappresentanti della Comunità di Sant’Egidio ed altre associazioni di volontariato, la CGIL rappresentata dalla segretaria di Roma e del Lazio Donatella Onofri. 
Amedeo Ciaccheri intervenuto in veste di Presidente del Municipio ha chiesto di “aprire un corridoio umanitario per far fronte alla drammatica emergenza che si sta aprendo in Europa”.
Toccante anche l’intervento del vescovo Don Gervasi, che ha rivolto l’appello ad ogni cittadino di “mettere in campo quello che può dare, cercando di essere uomini di pace perché ci sarà da fronteggiare una grande emergenza sul fronte dell’accoglienza visto che si parla di milioni di profughi. La pace unisce tutti, non ha bandiere, non ha muri”.

Di Stefano BAIOCCHI

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In un finale al cardiopalma Eurobasket perde contro Cento 67-64

Sfida dal sapore di playoff quella che va in scena alla Milwaukee Dinelli Arena di Cento (FE), davanti ad un cospicuo numero di tifosi per la capienza aumentata al 60% di pubblico. 

A contendersi i due punti ci sono la Tramec Cento e l’Atlante Eurobasket Roma, squadre dagli aspetti molti simili che lottano per un posto tra le prime otto. La vittoria come all’andata (51-66) se la aggiudicano i biancorossi, che agganciano così il quinto posto in classifica del girone rosso di serie A2.

I romani partono col piede giusto, con agonismo difensivo, ripartenze in transizione, accumulano, in pochi minuti, un massimo vantaggio di +10. Nel secondo quarto gli emiliani ritrovano fluidità in fase offensiva, con le triangolazioni e il gioco di sponda per Giacomo Zilli oggi mattatore nel pitturato romano (chiude con 15 punti e 10 rimbalzi). Eurobasket si aggrappa al suo capitano Eugenio Fanti e alle giocate di Jeffrey Carroll e giunge all’intervallo con un parziale di +5, 28-24.

Nell’ultima metà di gara si assiste a un’esplosione della squadra di casa, Auston Barnes e Christian James penetrano costantemente nell’area dei capitolini, che non riescono a contenerli e in attacco non costruiscono azioni degne di nota, affidandosi troppo spesso al tiro dai tre punti, con una percentuale finale solo del 23%. Cento così ne approfitta e raggiunge il +10.

Negli ultimi minuti Eurobasket aumenta l’aggressività in difesa e recupera lo svantaggio, perde però, per cinque falli personali, Fanti, oggi superlativo sia in fase realizzativa sia al rimbalzo (15-9). La volata finale è al cardiopalma: i capitolini si avvicinano fino al -1, ma sull’azione del possibile sorpasso, a pochi secondi dalla fine, Carroll pesta la linea di demarcazione del campo, consegnando, di fatto, la palla a Cento che chiude i giochi dalla lunetta 67-64.

Foto di Piera Bianco
Foto di Piera Bianco

Questo il commento di coach Damiano Pilot al termine della gara: “Il risultato purtroppo è maturato nello strappo dei padroni di casa del terzo quarto, dove la Tramec Cento ha capitalizzato su nostri errori difensivi non recuperati completamente dal ritorno di fiamma del nostro attacco”. 

Seconda sconfitta consecutiva per Eurobasket Roma, che rimane all’ottavo posto. Nella prossima partita sarà impegnata in trasferta contro Ferrara, domenica 6 marzo alle ore 18:00.

Tabellino

Tramec Cento – Atlante Eurobasket Roma 67-64 (15-19, 9-9, 29-15, 14-21) 

Tramec Cento:Zilli 15, James 15, Barbieri n.e., Tomassini 8, Barnes 16, Dellosto, Ranuzzin.e., Berti 4, Moreno 7, Gasparin 2, Guastamacchian.e.

All. Mecacci, Ass. All. Cotti, Ferlisi.

Atlante Eurobasket Roma:Pavone n.e., Di Camillo n.e., Hill 2, Fanti 13, Viglianisi 4, Ulaneo 5, Baldasso 6, Schina, Carroll 18, Pepe 16.

All. Pilot, Ass. All. Crosariol, Zanchi.

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In piazza per fermare la guerra

Oggi, nel pomeriggio, davanti all’ambasciata russa a Roma si è svolta una mobilitazione popolare, decisa unitariamente dalle forze politiche del centrosinistra, contro l’invasione dell’Ucraina e per la pace in Europa. Folta la presenza dei rappresentanti del mondo politico. Sono intervenuti il Segretario nazionale del Partito Democratico Enrico Letta, Il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri e Il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.

Nei loro interventi è emersa una forte condanna dell’invasione Russa in Ucraina. Alla manifestazione erano presenti anche numerosi assessori e consiglieri dell’VIII Municipio, insieme al Presidente Amedeo Ciaccheri, che si dice “fortemente preoccupato per la situazione che si va delineando nell’Europa dell’est, e invita a partecipare alle numerose manifestazioni che si terranno nei prossimi giorni”. Presente tra i manifestanti anche il leader di Azione Carlo Calenda.

Di Giancarlo PROIETTI

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“Madison” è il nuovo EP di Chino

Un omaggio al cinema in tutte le sue sfumature, da Carlo Verdone a Claudio Caligari, da François Truffaut a Henry Hathaway, si trova nelle cinque tracce musicali che Filippo Pisani, in arte Chino, ha registrato nel suo nuovo EP Madison, prodotto da Blansky e distribuito da Artist First, Go On Lab e La Grande Onda, con la partecipazione di I.O.N.Y. e di Yngdeia.

Chino, studente al DAMS, ha sempre avuto un buon rapporto con il territorio; cresciuto nel quartiere Ardeatino, ha girato il videoclip del suo precedente singolo Figli tra le strade di Tor Marancia e in piazza dei Navigatori, molte delle sue performance artistiche sono state ospitate al CSOA La Strada e al Parco della Torre, dove ha suonato anche col gruppo di cui faceva parte, i Bandalarga. Luoghi di casa che ritroviamo anche nel nome dell’album Madison, un chiaro riferimento al noto cinema di via Chiabrera a San Paolo che, come ci racconta l’artista: “Proprio in quel cinema sono nate due mie grandi passioni, quella per la musica e quella per il grande schermo. Questo lavoro è stato concepito come un multisala dove al suo interno verranno proiettati cinque film, ovvero cinque tracce ognuna diversa per suoni, sfumature e colori, ma tutte raccontano una parte di me e del mio percorso”. 

I testi riflessivi, a tratti romantici e malinconici, si fondono bene con le basi musicali e con la voce di Chino, ricca di effetti, come moda impone. Atmosfere variegate, che spaziano dal rap, alla trap, all’elettronica ed evidenziano una crescita artistica di Chino che, non ostenta virtuosismi e tira fuori cinque tracce originali, senza sbagliare un colpo!

Il disco si può ascoltare su Spotify, previa registrazione gratuita, ma attendiamo venerdì 25 febbraio per l’uscita del videoclip di 400 colpi, diretto da Anna Coccoli e ambientato a Ostia. Buon ascolto!

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La carica dei 101: Eurobasket vince contro Nardò 83-101

Due punti d’oro conquistati da Atlante Eurobasket Roma contro la matricola Next Nardò al Palasport San Giuseppe da Copertino di Lecce, nel recupero infrasettimanale della quattordicesima giornata di Serie A2 girone rosso.

Eurobasket Roma ancora priva del suo primo allenatore Damiano Pilot, a causa della squalifica rimediata contro Latina, ha al timone coach Andrea Crosariol, che potrà contare anche sul nuovo arrivato: l’italo-inglese Scott Ulaneo, sceso in campo con la maglia 33.Un’ala forte,di 208 centimetri, classe 1998, proveniente da Brindisi in Serie A.

Nei primi due quarti della partita assistiamo a un’ottima prestazione di entrambe le squadre, ritmi molto alti, atletismo e una buona percentuale nei tiri. Eurobasket Roma fa circolare bene la palla intorno al perimetro e segna con costanza dai tre punti con Eugenio Fanti e Lorenzo Baldasso su tutti. Nardò sfrutta bene la verticalità vicino ai ferri dei suoi lunghi e i tiri dalla distanza di Jazzmarr Fergusson miglior realizzatore della partita con 28 punti.

A metà primo quarto Eurobasket passa in vantaggio e lo manterrà per tutta la partita. Le squadre vanno negli spogliatoi sul punteggio di 40-48.

Foto Ufficio stampa Atlante Eurobasket Roma

Nella seconda metà di gara, Nardò cala d’intensità agonistica e non riesce ad arginare le bocche di fuoco dei capitolini, che con Simone PepeJeffrey Carroll e Matteo Schina, aumentano il vantaggio fino a un massimo di +24 raggiunto a metà dell’ultimo quarto. Nel finale Eurobasket, oltre alla vittoria, tenta di ribaltare la differenza canestri della partita di andata, dove i pugliesi si erano imposti con un +21 (75-94), impresa però che siferma sul +18 (83-101). 

Queste le parole di coach Crosariol al termine del match: “È stato difficile cancellare la partita di Ravenna ma dal punto di vista mentale abbiamo fatto un grande sforzo, rimanendo continui e precisi nell’attaccare i mismatches creati. Con questa vittoria siamo inoltre contenti di aver aumentato la distanza con il gruppetto attualmente impegnato nella lotta salvezza”.

Eurobasket vince meritatamente e continua a inseguire il sogno playoff. La prossima partita la vedrà impegnata in casa contro una delle candidate per la serie A la Tezenis Verona, domenica 20 febbraio alle ore 18:00. 

Per chi vuole seguire la partita dal vivo è possibile acquistare i biglietti seguendo le istruzioni sul sito della società romana, oppure sul canale LNP in abbonamento o sulle frequenze streaming di Timeout Channel.

Tabellino

Next Nardò – Atlante Eurobasket Roma 83-101 (27-32, 13-16, 23-26, 20-27). 

Next Nardò:Zohore 10, Poletti 15, Fallucca 3, Ferguson 28, Amato 8, La Torre 4, Jerkovic 9, Leonzio 6, Mirkovski n.e., Jankovic n.e., Cappelluti n.e., Cavalera n.e.
All. Gandini, Ass. All. Quilici.

Atlante Eurobasket Roma:Pavone n.e., Di Camillo n.e., Hill 7, Fanti 13, Viglianisi 3, Ulaneo 10, Baldasso 21, Schina 12, Carroll 16, Pepe 19.

All. Crosariol.

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Con “Bancarellando insieme” a piazza Sant’Eurosia cominciano i festeggiamenti per i 102 anni della Garbatella

Il 18 febbraio la Garbatella compirà gli anni e saranno 102, come quelli di una centenaria già suonata. Nel fine settimana, dal venerdì alla domenica, molte associazioni si daranno appuntamento a Piazza Santa Eurosia e Via delle Sette Chiese per celebrare questo tanto atteso anniversario. L’evento chiamato Bancarellando Insieme prevede la presenza di diversi stand con esposizioni artigianali, animazioni artistiche e eventi culturali. A coordinare le numerose iniziative, con il patrocinio di enti e istituzioni pubbliche e private, è l’associazione I.T.A.C.A. che ha voluto associare la manifestazione alla Macchina di Anticitera, un piccolo reperto archeologico in rame del II secolo a. C. ritrovato nel 1900 in Grecia dai pescatori, facente parte di un complesso meccanismo, ritenuto il più antico calcolatore meccanico conosciuto.

 “Si è voluto avvicinare la celebrazione del compleanno della Garbatella, a cui partecipano tante associazioni, alla complessità della Macchina di Anticitera , – ha spiegato Simonetta Greco di I.T.A.C.A- perché quel piccolo pezzo di rame faceva parte di uno strumento complesso nel quale tutte le parti erano ugualmente indispensabili e necessarie per il suo funzionamento ottimale. Così allo stesso modo tutti possono concorrere al rinnovamento, alla resilienza, allo sviluppo culturale e sociale del territorio passando dalla complessità alla complementarietà. Tutti noi possiamo essere partecipi allo sviluppo, alla crescita, come gli ingranaggi di una macchina complessa dando il nostro contributo.”

Sono tante le presenze e le attività in calendario: dagli scacchi alla fotografia, dalla musica alla boxe, al volontariato e naturalmente ci sarà spazio per la memoria. La storia della Garbatella vivrà attraverso una raccolta di testimonianze fotografiche proveniente dal fondo “I Ricordi nel Cassetto”. Insomma ce ne sarà per tutti i gusti in una festosa atmosfera di socializzazione e partecipazione. Per ulteriori informazioni consultate la locandina della manifestazione sul web o nei negozi di piazza Sant’Eurosia.

Di Enrico RECCHI

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“Sporcatevi di tante storie” di Ilaria Proietti Mercuri.

Su Amazon il primo libro della giovane redattrice di Cara Garbatella 

Non è la prima volta che leggo di un tramonto a Miami, dell’acqua cristallina del Varadero a Cuba o della confusione del bazar nella città vecchia del Cairo, del mal d’Africa, dei murales colorati di Kreuzberg, la Garbatella di Berlino. Eppure non sono queste le immagini che rimangono scolpite sulla pellicola dei miei neuroni divorando le 140 pagine di Sporcatevi di tante storie”, il primo libro di narrativa di Ilaria Proietti Mercuri, edito da Independently published e stampato da Amazon. Faccio un’enorme fatica a dimenticarmi di Julius, il bambino di Iringa, di Israa e degli scatti nascosti sul suo cellulare, del vecchio Herbert e del suo amore al di là del Muro, dei pattini di Emy sul lungomare di Miami Beach, dell’allegria di Omar e i sui tuffi nel mare dei Caraibi.

Il viaggio è tante cose insieme. Ma per la giovane autrice certamente non sono solo luoghi e cartoline. È scoprire il cuore delle persone, la curiosità di un incontro e conoscere un po’ di più se stessa. Dalla lettura di “Sporcatevi di tante storie” si capisce cosa voglia dire un biglietto aereo nelle mani di Ilaria, la pelle d’oca nel preparare la valigia, l’entusiasmo e la voglia di partire per un viaggio che non ha mai fine.

Il libro in attesa di una presentazione in presenza, quando diminuiranno i contagi da Covid, si può acquistare a 12 euro sulla piattaforma di Amazon e Ebay.

Di Gianni RIVOLTA

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San Paolo, finalmente potati gli alberi di via Costantino

Il maltempo annunciato, qualche scroscio di pioggia e il forte vento avevano fatto temere un rinvio delle operazioni. Invece si è provveduto ugualmente. Dopo anni di richieste da parte dei cittadini e di alcune associazioni locali, il servizio giardini del Comune di Roma, di concerto con l’assessore all’Ambiente dell’VIII Municipio Michele Centorrino, lunedì 14 febbraio è finalmente intervenuto nella potatura degli alberi di platano in via Costantino. Si tratta di una strada lunga circa 800 metri che unisce viale Leonardo da Vinci con la Cristoforo Colombo, in cui lo stato delle alberature, circa 150 platani, aveva destato più di una preoccupazione. Interessata dagli interventi di taglio stagionale è stata anche piazza Adele Zoagli Mameli alla Garbatella.
Era un intervento atteso, che ha visto la Polizia Locale chiudere la strada e deviare il traffico per il tempo necessario alle operazioni.  Negli ultimi anni, infatti, si è più volte sfiorato l’incidente in occasione di forte maltempo. Alcuni rami pesanti sono finiti sulla sede stradale rischiando l’incolumità delle persone e delle auto. 

I platani sono alberi che normalmente raggiungono i 250 anni di vita e a Roma sono presenti sui marciapiedi di diverse zone, soprattutto sul Lungotevere. Hanno la capacità di raggiungere i 30 metri di altezza e di espandere i propri rami in maniera esponenziale e proporzionale all’altezza. Si tratta di un albero che predilige le aree soleggiate, sopportando contestualmente anche forti sbalzi di temperatura, ma anche alcuni elementi negativi della città quali lo smog e l’inquinamento anche delle acque o del terreno.
Durante l’autunno e l’inverno le foglie spesso provocano l’ostruzione delle caditoie e talvolta possono risultare, soprattutto se bagnate, pericolose per chi guida un mezzo a due ruote.
Prima dell’intervento, come racconta l’assessore Michele Centorrino a Cara Garbatella, si è provveduto, da parte del Dipartimento Ambiente del Comune di Roma e da un agronomo forestale, ad un’analisi approfondita per ogni pianta, in modo da pianificare un’azione mirata :“Purtroppo, abbiamo verificato che alcuni alberi presentano il cosiddetto cancro colorato – si tratta di un fungo estremamente virulento in grado di uccidere un albero secolare nel giro di pochi anni – per cui sarà necessario qualche abbattimento; naturalmente le potature avranno come primo scopo la salvaguardia della pianta, ma in caso di abbattimento richiederemo l’impiantamento di nuove essenze arboree”.
Presente anche il Presidente del Municipio Amedeo Ciaccheri: “Quello su via Costantino è un lavoro imponente, perché dopo anni si interviene con il Servizio Giardini per le potature su un viale centrale del territorio accompagnando programmazione e intervento con una supervisione agronomica ulteriore, perché la cura delle piante torni a essere centrale nella nostra città a tutela del patrimonio ambientale e dei cittadini”.
“Troppi anni sono passati da una programmazione continuativa – prosegue Ciaccheri – ma abbiamo raccolto l’invito di una rete di associazioni che in questi anni abbiamo ascoltato per la cura delle alberature urbane; su questo c’è un lungo lavoro da fare ma si possono assumere le prescrizioni europee per salvaguardare il volto della città e combattere l’inquinamento atmosferico”.
Un’azione ben recepita dagli abitanti della zona, mentre alcuni cittadini non hanno mancato di evidenziare lo stato di ammaloramento della pavimentazione stradale non soltanto di via Costantino, ma anche di altre numerose strade del quartiere. 

Di Stefano BAIOCCHI

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Al teatro Antigone monologhi in memoria di Settimia Spizzichino

È giunto all’Ottava edizione il premio “Settimia Spizzichino e gli anni rubati” organizzato dall’associazione culturale Teatro Antigone, in ricordo dell’unica ebrea romana del rastrellamento del Ghetto, sopravvissuta ai campi di sterminio nazisti. Ieri pomeriggio nella sala del teatro di Via Amerigo Vespucci a Testaccio si sono alternati sul palco sei monologhi inediti sul tema della Shoah, recitati da giovani attori e attrici, giudicati da Elio Limentani storico della comunità ebraica romana, Miriam Spizzichino nipote di Carla Di Veroli e Sasà Russo direttore artistico e regista.

I monologhi in gara erano: Tutto questo silenzio di Pina Dori, L’angelo del focolare di Andrea Frediani, Il canto della cicala di Elena Pelliccioni, Greta Hofmann di Giancarlo Moretti, Una Giornata buona di Vittorio Aliotta, 27 gennaio 1980 di Fabio Rosato.

In questa edizione è stato assegnato anche un premio speciale intitolato a Carla Di Veroli, la nipote di Settimia, prematuramente scomparsa nell’agosto del 2021, che per anni ha tenuto vivo nella città il suo ricordo. La vincitrice Patrizia Bellucci è stata premiata da Jonathan, il giovane figlio di Carla.

 “È stata una grande emozione- ci ha confidato Mirella Arcidiacono – quando hanno ricordato Carla e mi sono trovata davanti il figlio Jonathan, che vive in Israele. Me lo ricordavo da piccolo, quando nel teatrino dell’oratorio San Filippo Neri ascoltava i racconti delle mie fiabe”. 

Di Gianni RIVOLTA

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Eurobasket sconfitta all’ultimo respiro contro Ravenna 81-80

Al Pala De André di Ravenna va in scena la diciannovesima partita di Serie A2 girone rosso, ad aggiudicarsi la vittoria sul filo di lana è stata la squadra di casa per 81-80. Nella gara di andata al PalaCoccia di Veroli, fu sempre Ravenna a imporsi per 62-76.

I capitolini sono scesi in campo senza Lorenzo Molinaro trasferitosi in serie B con il Faenza e senza coach Damiano Pilot, squalificato per due giornate a seguito dell’espulsione nel precedente match contro Latina. Il giudice sportivo ha inoltre inflitto alla società la squalifica di una giornata del campo, squalifica tramutata poi con il pagamento dell’ammenda pecuniaria prevista di cinquemila euro, così da permettere il regolare svolgimento del prossimo match a Guidonia Montecelio. Una sanzione estremamente punitiva nei confronti di un Club da sempre riconosciuto per lealtà e correttezza, mai caratterizzato nel corso della propria storia da episodi di eccezionale gravità. Al posto di Pilot in panchina siede Andrea Crosariol che colleziona la prima presenza da capoallenatore con la società romana.

Partita intensa e ammirevole in cui entrambe le squadre si scambiano il vantaggio nel punteggio più volte. Eurobasket nel primo quarto si schiera con una zona dispari, una scelta azzeccata che mette in difficoltà Ravenna. I romagnoli non riescono a penetrare nel pitturato, perdono palloni e concedono facili ripartenze in transizione agli ospiti, che ne approfittano e segnano fino raggiungere il massimo vantaggio di +9. 

Nel secondo quarto Ravenna, prende le misure facendo valere il fisico dei propri lunghi sotto canestro e riesce a recuperare lo svantaggio. Eurobasket troppo precipitosa non capitalizza le azioni offensive, se non fosse per Jeffrey Carroll che tiene viva Eurobasket, l’americano nei primi due quarti realizza ben 12 punti. Si va all’intervallo sul 38-37.

Negli ultimi due quarti le due squadre si rincorrono nel punteggio, Kyndahl Hill si dimostra ancora una volta un ottimo lottatore sotto canestro, finirà l’incontro con oltre 38 minuti giocati, 16 punti e 14 rimbalzi, facendo sfigurare Ravenna che nelle statistiche ai rimbalzi è prima nel girone. Simone Pepe negli ultimi cinque minuti azzecca tre triple su quattro tentativi, una segnata da oltre otto metri. Nel finale i romani pagano la stanchezza dovuta anche a una rotazione corta con solo sette giocatori scesi in campo. Ravenna è più fresca e trascinata dalle incursioni di Lewis SullivanAustin Tilghman vince rafforzando il secondo posto in classifica. Per Eurobasket una prestazione di grande cuore ha dimostrazione che questa squadra sta crescendo e può tranquillamente battersi con tutte.

Foto di Giacomo Ravaioli

Queste le parole di coach Andrea Crosariol al termine del match: “C’è sempre un gran rammarico quando la vittoria sfugge nel finale, questo però non deve far dimenticare la gran prestazione dei ragazzi in casa della seconda del nostro girone. Con tanto carattere abbiamo sopperito alla differenza di taglia fisica ed è quella l’indicazione migliore da trarre da questa gara in vista dell’impegno di Nardò”.

Eurobasket Roma si piazza provvisoriamente all’ottavo posto in classifica. La prossima partita è prevista per mercoledì sera a Lecce contro Next Nardò.

Tabellino

OraSì Ravenna – Atlante Eurobasket Roma 81-80 (17-21, 21-16, 22-25, 21-18).

OraSì Ravenna: Tilghman 15, Berdini, Cinciarini 14, Gazzotti 6, Arnaldo, Laghi n.e., Denegri 8, Giovannelli n.e., Sullivan 21, Oxilia 6, Ciadini n.e., Simioni 11.

All. Lotesoriere, Ass. All. Zambelli, Zillani.

Atlante Eurobasket Roma: Signorino n.e., Pavone n.e., Di Camillo n.e., Hill 16, Fanti 12, Viglianisi 2, Baldasso 8, Schina 7, Carroll 15, Pepe 20. 

All. Crosariol.

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L’ospedale CTO eccellenza nell’ortopedia, cambieranno le caratteristiche del Pronto Soccorso.

Novità per il futuro dell’ospedale CTO Andrea Alesini. È cominciato un percorso che vedrà la trasformazione del presidio ospedaliero della Garbatella in un centro di eccellenza, probabilmente nel più importante polo specialistico nel campo dell’ortopedia del centro-sud. La direzione della ASL Roma 2 riconoscerà il CTO come IRCCS (Istituto Ricovero e Cura a Carattere Scientifico) Ortopedico-traumatologico, ciò significa che assumerà anche le caratteristiche di centro per la ricerca sulla scia dello Spallanzani o dell’ospedale Rizzoli di Bologna.

“Il CTO – si legge in una nota della Asl Roma 2 – ha sviluppato nel tempo competenze specialistiche che permettono l’erogazione di prestazioni con carattere di eccellenza, di qualità tecnica e sicurezza delle cure. Il presidio, infatti, accoglie al suo interno un dipartimento ultra-specialistico in campo della chirurgia ortopedica, sia a livello della colonna, ma soprattutto a livello degli arti, in particolare chirurgia dell’anca, del gomito, della mano e del piede, con tecniche mininvasive e di trapianto di tessuti biologici al fine di assicurare cure anche in pazienti con grave compromissione degli arti. Nello specifico è presente un Pronto Soccorso mono-specialistico ortopedico e dai volumi di attività si evince che la prevalenza degli accessi complessivi avviene nelle ore diurne (8/20). Dai dati relativi all’anno 2021 si rileva come l’80% degli accessi avviene in orario diurno, mentre in orario notturno (20/08) si registra una media di 10/12 accessi di pazienti con codici non di urgenza. In considerazione di tale evidenza, in analogia con l’istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, si propone il funzionamento del Pronto Soccorso Ortopedico del CTO per le ore diurne (8-20), mentre verrà ripristinato il Punto di Primo Intervento in H24, che garantirà la stabilizzazione del paziente in fase critica attivando, tramite Centrale Operativa del 118, il trasporto presso l’ospedale più idoneo. La scelta adottata è analoga tra le due realtà mono-specialistiche ortopediche leader in Italia”.

I cittadini del territorio possono quindi tirare un sospiro di sollievo poiché si evince che sarà mantenuto un posto di primo soccorso, per i casi più gravi saranno invece attivate tutte le procedure previste, quali il trasporto del paziente, dopo un primo intervento, nel nosocomio più vicino.
Valeria Baglio ed Enzo Foschi, rispettivamente responsabile della Sanità per il PD del Lazio e vicesegretario del PD regionale in una nota congiunta plaudono al cambiamento in vista. “Bene l’obiettivo della Asl Roma 2, confermato dall’assessore alla Sanità Alessio D’Amato, di avviare il percorso per fare del CTO un centro di eccellenza della traumatologia Italiana. Bene anche la conferma del punto di primo intervento aperto 24 ore. Come ha dimostrato l’emergenza legata al Covid19, un sistema sanitario pubblico più forte e più efficiente è un baluardo centrale ed essenziale per combattere le nuove sfide della salute e le disuguaglianze della società”. 
“C’è bisogno di una nuova visione di sistema, dalla sanità del territorio alla nuova organizzazione della rete ospedaliera – prosegue la nota congiunta – e di assumere nuovo personale a partire dalle ragazze e dai ragazzi che in questi due anni hanno contribuito, lavorando nei cosiddetti hub-vaccinali insieme agli operatori sanitari, a contenere lo sviluppo della pandemia. L’emergenza deve presto lasciare il posto a un modello sanitario più confacente alle esigenze del nostro tempo. La scelta della ASL Roma 2 va in questa direzione”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il Presidente dell’VIII Municipio Amedeo Ciaccheri: “Bene la sfida intrapresa con l’avvio del percorso di riconoscimento come IRCCS Ortopedico-Traumatologico per il CTO per garantire eccellenza del presidio sanitario del nostro territorio. L’esempio dimostrato dall’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico Spallanzani ha evidenziato durante il periodo pandemico l’importanza strategica di istituiti di ricerca scientifica. La notizia che la ASL ha richiesto il riconoscimento di IRCCS per l’Ospedale Alesini porta il CTO ad aprire un nuovo percorso di eccellenza sanitaria di livello nazionale. Un’ottima notizia per il processo di rilancio dell’ospedale della Garbatella perché tutto questo avverrà garantendo l’accessibilità h24 per la città dei servizi di prossimità dell’ospedale in un percorso per integrare punto di primo intervento alla specializzazione ortopedica.” 


Di Stefano BAIOCCHI

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Slitta l’apertura del Parco su via del Tintoretto

Interrogazione del consigliere Matteo Bruno del Movimento 5 Stelle

Ritardi e polemiche sull’apertura del nuovo Parco del Tintoretto. Il consigliere M5s, Matteo Bruno, in un’interrogazione all’assessore municipale all’Ambiente Michele Centorrino   ha chiesto i motivi che hanno determinato l’interruzione dei lavori e di conseguenza quali saranno i reali tempi di apertura. Bruno sottolinea che, rispetto all’impegno preso nel maggio scorso di consegnare il parco entro il mese di ottobre 2021, i lavori sono fermi da più di due mesi. “Ho avvertito la necessità di presentare questa interrogazione in quanto il nuovo Parco del Tintoretto è stato annunciato   dal Presidente Ciaccheri e dall’assessore Centorrino a maggio con la promessa di aprirlo entro il mese di ottobre 2021. Parliamo di un progetto di diretta competenza municipale – afferma polemicamente il consigliere Cinquestelle –   pertanto il ritardo di quattro mesi dimostra la completa inadeguatezza della giunta del Municipio VIII di portare a termine nei tempi previsti le opere annunciate con tanto clamore.  L’obiettivo è quello di informare la cittadinanza che richiede da tempo spiegazioni su questi ritardi”.  

Non si è fatta attendere la risposta da parte del Municipio.” Purtroppo la ditta che ha vinto la gara non è riuscita a completare l’opera nei tempi stipulati nel contratto e per questo i lavori si sono fermati – spiega l’assessore all’Ambiente Michele Centorrino – Adesso abbiamo riavviato il procedimento e in più, con l’occasione, abbiamo deciso di aggiungere delle migliorie. L’iter amministrativo è partito, il cantiere riprenderà nei prossimi mesi e appena avremo la consegna alla nuova ditta sono previsti un paio di mesi per concluderli. Speriamo quindi di poterlo vedere realizzato già nel prossimo semestre. Lo stesso Matteo Bruno ha dichiarato soddisfacente la risposta ricevuta in consiglio alla sua interrogazione.”

Il Parco del Tintoretto, un’estensione verde di sei ettari e mezzo, fa parte di quell’opera di recupero di aree degradate che compongono il mosaico verde ideato dell’amministrazione dell’VIII Municipio. Un progetto condiviso con le realtà locali del territorio, che prevede tra l’altro la piantumazione di 1000 giovani alberi.

“Io e il presidente Ciaccheri teniamo molto a questo disegno – conclude Centorrino – abbiamo l’obiettivo di riqualificare le aree verdi, partendo da quelle che erano abbandonate da anni dal Comune di Roma. L’area del parco del Tintoretto era un vuoto urbano. Vista la presenza della scuola e non essendoci uno spazio verde che fa da unione tra Via del Tintoretto e Ottavo Colle, stiamo realizzando un grande parco ludico con elementi inclusivi al meglio delle nostre possibilità, con attenzione ai vari tipi di disabilità attraverso i diversi colori che differenziano le varie zone. Inoltre, avendo visto che veniva utilizzata come passaggio per andare a scuola, abbiamo rifatto la progettazione dei passaggi interni come l’illuminazione, la fontanella e le tappe per fare attività fisica all’aperto”. 

Di Riccardo CERVELLINI

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“Decidiamo insieme” in campo Sinistra Civica ecologista

TrasformAzioni è il titolo del fine settimana denso di iniziative nei Municipi per Sinistra civica ecologista. Un momento di bilancio e di confronto sui primi 100 giorni di governo del Campidoglio per la formazione politica cresciuta intorno all’eurodeputato Massimiliano Smeriglio. Una organizzazione che si colloca a sinistra del Pd e che ha espresso nelle ultime amministrative due consiglieri comunali (Cicculli e Luparelli) e l’assessore al decentramento Andrea Catarci , già presidente dell’VIII Municipio.

Nei tavoli di lavoro tematici di “Decidiamo insieme”, riuniti al Vinile di via Libetta 19 domenica 6 febbraio, militanti e cittadini dell’VIII Municipio hanno discusso di diseguaglianze, Pnrr, cultura, scuola, innovazione, diritti e decentramento. Anche il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha partecipato ai lavori nella mattinata e ha portato il saluto dell’amministrazione capitolina.

La Redazione

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A Porta San Paolo l’assemblea cittadina contro fascismo, mafie e diseguaglianze

L’appuntamento era a Porta San Paolo a ridosso delle antiche mura. Un luogo simbolo per Roma, per il nostro Municipio e per la Resistenza, perché proprio lì il 10 settembre del 1943 venne combattuta la prima delle tante battaglie contro l’invasore tedesco. 
Sabato 5 febbraio, alla luce degli ultimi accadimenti a Roma e in altre città italiane, era necessario ritrovarsi. Così all’appello dell’ANPI, dell’ANED, dei partiti della Sinistra, dei Sindacati confederati, del Movimento 5 Stelle e di altre associazioni culturali e ecologiste, moltissimi cittadini si sono incontrati per riflettere, discutere e chiedere alle istituzioni e alla magistratura di intervenire nei confronti di tutti i rigurgiti legati al fascismo.
Al richiamo in piazza ha risposto qualche centinaia di cittadini, moltissime le teste canute – c’erano anche degli ex partigiani – ma anche molti giovanissimi alcuni dei quali reggevano con orgoglio i vessilli tricolori dell’ANPI; c’era persino qualche bandiera dell’ex Pci.
Una giornata anche di commemorazioni – è stato ricordato il partigiano Roberto Milani, scomparso pochi giorni fa ad Affori (Mi) – che è stata dedicata a Lorenzo Parrelli, il giovane studente diciottenne deceduto in fabbrica a Lanuzacco, in provincia di Udine, nell’ultimo giorno di stage nell’ambito del programma di alternanza scuola-lavoro. Una morte assurda che ha portato a protestare in piazza gli studenti romani, che il 23 gennaio scorso sono stati poi caricati dalla Polizia.
Il paragone è andato immediatamente all’assalto da parte di gruppi neofascisti alla sede della CGIL di Corso Italia, che non hanno trovato nessun agente delle forze dell’ordine, nessun blindato, sulla loro strada. 
“Gli stessi gruppi – è stato fatto notare – che il 7 gennaio scorso, in occasione della commemorazione dei morti di via Acca Larenzia, hanno dato vita all’ennesima manifestazione di carattere neofascista con tanto di saluti romani e il silenzio delle istituzioni”.

La diffusione del Covid-19 ha determinato una crisi sanitaria globale, che si è immediatamente trasferita sul piano economico-sociale provocando l’aumento della povertà e della disoccupazione. Non è un caso quindi che elementi riconducibili alle mafie e al fascismo abbiano trovato terreno fertile negli ultimi anni, senza sottovalutare una pericolosa saldatura tra questi elementi e i cosiddetti movimenti no-vax e no-green pass.

“L’antifascismo e la Costituzione rappresentano oggi più che mai i due fattori centrali di una risposta generale sia al riemergere dei movimenti fascisti ed eversivi, sia alla crisi di sistema che attraversa la società – hanno sottolineato i promotori –  In ragione di questa identità incompatibile con la Costituzione le organizzazioni fasciste devono essere sciolte d’urgenza dal governo; le loro occupazioni devono essere sgomberate, senza alcuna equiparazione con chi occupa per emergenza abitativa o per perdita del lavoro”.

L’Assemblea – a cui è intervenuto anche il Presidente del Municipio Amedeo Ciaccheri – ha chiesto infine un regolamento amministrativo che impedisca a chi non si riconosce nei valori della Resistenza e nei principi fondamentali della Costituzione di poter usufruire di spazi pubblici. 

Di Stefano BAIOCCHI

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Il giardino invisibile: uno spazio multisensoriale all’Istituto Sant’Alessio

Nella società dell’immagine in cui viviamo, dove la rapidità di diffusione di foto e notizie è sempre più assillante, diamo per scontato che la vista debba essere il senso dominante su tutti gli altri. Lasciare l’occasione di esperire la realtà che ci circonda attraverso gli altri sensi è un esercizio invece che dobbiamo sviluppare, non solo per sensibilizzarsi al tema della disabilità, ma soprattutto per stimolare le nostre capacità percettive. 

Con queste motivazioni all’Istituto dei ciechi e ipovedenti Sant’Alessio Margherita di Savoia è nato il giardino invisibile, inaugurato il 13 dicembre 2021 nel giorno di Santa Lucia su progetto dell’architetta Eleonora Ghezzi, con il contributo di Confagricoltura e Senior L’Età della Saggezza Onlus.

Un’area verde di 700 metri quadri in cui all’interno si sviluppa un percorso, dove il viaggiatore incontra vari elementi sensoriali come la pergola sonora con canne di bambù e glicine, la fontana dei sensi e poi piccoli giardini satellite come: il giardino produttivo con l’orto, quello odoroso di erbe aromatiche, il meditativo e il giardino soffice. Un cammino a spirale che conduce al secolare albero di eucalipto, il tutto costruito con materiali reversibili e sostenibili.

Il Sant’Alessio è un luogo vivo e aperto alla cittadinanza, negli ultimi mesi è stato realizzato per i più piccoli un campo di calcio balilla umano, dove si gioca bendati e con la palla sonora, in cui è possibile sperimentare il gioco e la condivisione tra bambini vedenti e ciechi. Inoltre è recentemente entrata in funzione l’area benessere, una sala in cui saranno presenti una podologa, una parrucchiera e un’estetista. In programma c’è anche di creare, nell’area nord dell’Istituto un’area fitness, ma il progetto è ancora in lavorazione. Per ulteriori informazioni e appuntamenti consigliamo di rivolgersi all’Istituto attraverso i canali istituzionali.

Il Sant’Alessio è un luogo vivo e aperto alla cittadinanza, negli ultimi mesi è stato realizzato per i più piccoli un campo di calcio balilla umano, dove si gioca bendati e con la palla sonora, in cui è possibile sperimentare il gioco e la condivisione tra bambini vedenti e ciechi. Inoltre è recentemente entrata in funzione l’area benessere, una sala in cui saranno presenti una podologa, una parrucchiera e un’estetista. In programma c’è anche di creare, nell’area nord dell’Istituto un’area fitness, ma il progetto è ancora in lavorazione. Per ulteriori informazioni e appuntamenti consigliamo di rivolgersi all’Istituto attraverso i canali istituzionali.

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Blitz di Ultima Generazione al Ministero della Transizione ecologica sulla Colombo

“Ministero della truffa” e “Ministero delle bugie”, queste le scritte lasciate dagli attivisti per l’ambiente di “Ultima Generazione – Assemblee Cittadine Ora” sulle pareti del palazzo del dicastero della Transizione Ecologica in via Cristoforo Colombo, durante il blitz avvenuto nella mattinata di martedì 1 febbraio. Già lo scorso ottobre, in occasione del G20 a Roma, attuarono due manifestazioni per chiedere ai leader di invertire la rotta che sta causando il disastro climatico; la prima il 30, giorno di apertura del summit, in cui una cinquantina di attivisti si sdraiarono su via Cristoforo Colombo all’altezza del Ministero, trovando l’opposizione della polizia in tenuta antisommossa; la seconda, il giorno dopo, incatenandosi davanti ai Mercati Traianei, mentre altri manifestanti bloccavano temporaneamente via Nazionale. A dicembre si sono ripetuti fatti analoghi bloccando prima il Grande Raccordo Anulare, poi la tangenziale est, via del Foro Italico, all’altezza dell’uscita Salaria.

Questo progetto nasce all’interno del movimento “Extinction rebellion”, basato sulla disobbedienza civile non violenta e chiede che entro il 2022 il governo italiano istituisca e sia guidato dalle decisioni di un’Assemblea Nazionale straordinaria di Cittadini che possa affrontare l’emergenza climatica, per dare modo anche alle persone comuni di ottenere un cambiamento radicale in una situazione di collasso ecologico sempre più irreversibile. A motivare l’azione intrapresa ci sono 26.000 mail inviate al ministero, definito “di facciata” dai sostenitori della campagna, e ai suoi collaboratori, che non hanno ricevuto alcuna risposta. Un’iniziativa pacifica di disturbo, per cercare di attirare l’attenzione sulle loro richieste, a cui ne seguiranno altre, come hanno già annunciato, se i rappresentanti del governo (Draghi, Carfagna, Patuanelli, Cingolani, Giorgetti, Orlando) non concederanno loro un dibattito pubblico sul futuro del paese e sulla necessità della partecipazione della cittadinanza per fermare l’ecocidio in corso.

Di Riccardo CERVELLINI

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Emergenza freddo: raccolta di abiti e alimenti

Ancora qualche ora di tempo per una raccolta di abiti invernali, coperte e alimenti non deperibili da destinare ai senza fissa dimora. Il termine ultimo è il 3 febbraio. L’iniziativa è partita dall’organizzazione di volontariato Tutti Taxi per Amore ha il patrocinio del Comune di Roma e la collaborazione dell’VIII Municipio. Un viaggio al tempo della solidarietà – come recita il volantino – che coinvolge i tassisti di 12 città italiane. L’Associazione Tutti Taxi per Amore nasce a Roma nel 2015, dall’entusiasmo e la volontà di quattro tassisti che iniziano a dare vita ai primi progetti mirati all’inclusione sociale.
Ogni inverno si palesano le solite difficoltà per i senza fissa dimora, per i cosiddetti invisibili, che sovente non hanno un riparo dove passare la notte e sono quindi costretti a rifugi di fortuna o a coprirsi con stracci o cartoni. 
Le varie organizzazioni del nostro territorio sono spesso in prima linea in opere di solidarietà per i meno abbienti. Alla Comunità di Sant’Egidio si aggiungono diverse realtà quali ad esempio CSOA la Strada, Villetta Social LAB, Casetta Rossa o l’Associazione Cara Garbatella, ma gli sforzi dei volontari, benché notevoli, non riescono sempre a far fronte alle emergenze sociali. 
Partner dell’iniziativa la Cooperativa di tassisti Samarcanda, Taxicare Network, l’Associazione motociclisti Forze dell’Ordine Onlus, Autoricambi Pian due Torri e FAP Forniture Auto Parti. 

I centri raccolta sono la sede dell’VIII Municipio di via Benedetto Croce 50, il Centro Anziani Casale Ceribelli di via Pico della Mirandola 40, il Centro Anziani Parco Schuster in via Ostiense 182 g e il Centro Anziani Pullino di via Giacinto Pullino 95. C’è tempo fino al 3 febbraio e c’è anche la possibilità di ritiro a domicilio.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare i numeri 346-8004680 e 338-7157566

Di Stefano BAIOCCHI

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Eurobasket si ferma a Fabriano: prima sconfitta dell’anno 95-86

Dopo le quattro vittorie consecutive s’interrompe la striscia positiva di Eurobasket Roma, contro una rinnovata Fabriano, che invece si sveglia dall’incubo delle otto sconfitte e guadagna due punti preziosi in chiave salvezza.

È il PalaBaldinelli di Osimo il luogo dove si ribaltano i destini, nella seconda partita di ritorno del girone rosso di Serie A2, che aveva visto all’andata imporsi i romani per 80-67.

I buoni presupposti per un incontro avvincente ci sono tutti: entrambe le squadre mettono in campo già dalla palla a due i nuovi innesti Damian Hollis e Claudio Tommasini per i padroni di casa e per gli ospiti il numero 30 Jeffrey Carroll Jr., l’ala americana di 198 cm, chiamata a rinforzare la squadra dopo i saluti di Gage Davis, accasatosi a Pistoia nel girone verde di A2.

Inizio vivace dei cartai che si schierano bene in difesa, coprono i tentativi di pick and roll dei romani e ripartono spediti in attacco. Marco Santiangeli è scatenato, una minaccia costante per i romani e alla fine del primo quarto è già in doppia cifra: 11 punti sui 24 realizzati dalla sua squadra, un inizio mai così convincente per Fabriano, al contrario di Eurobasket ferma a soli 9 punti.

Nel secondo quarto di gioco, Roma entra in partita; due triple di Lorenzo Baldasso riducono lo scarto e danno l’impressione di un possibile recupero, ma Fabriano risponde punto su punto e con buoni accoppiamenti in difesa elude il gioco di Pepe e compagni. Alla fine del secondo quarto, una tripla di Hollis rassicura il pubblico di casa.

Si va negli spogliatoi sul 47-37

Al rientro in campo, Hollis e Smith rilanciano Fabriano, i romani non trovano la via del canestro e la partita si fa più fisica. Dopo appena quattro minuti di gioco entrambe le squadre entrano in bonus, per Eurobasket al referto anche due tecnici. Verso la fine del terzo quarto i cartai raggiungono il massimo vantaggio: +22 punti, si va al 75-53. Nell’ultimo quarto Fabriano gioca con il cronometro, Roma ha un piccolo sussulto e assottiglia il divario, ma sono i padroni di casa a vincere con merito 95-86.

Foto di Jacopo Pirro

Oggi non sono bastate le scorribande di Matteo Schina in area avversaria e le giocate del buon Eugenio Fanti, molto scaltro anche al rimbalzo; a Eurobasket sono mancati il gioco collettivo e la lucidità di raddrizzare la partita qualità che ha dimostrato possedere in altre occasioni. Damiah Hill, troppo isolato, non è stato coinvolto con adeguatezza nel gioco e Simone Pepe, nervoso, esce in anticipo per cinque falli, con solo 7 punti al referto. Il nuovo arrivato Carroll, rimasto in campo per oltre mezz’ora, chiude con 9 punti, 6 rimbalzi e 1 assist, numeri e prestazione in linea con l’andamento della squadra.

Queste le parole di coach Damiano Pilot al termine della gara: “La partita l’abbiamo persa nel primo quarto perché, iniziare andando sotto di 14 punti in trasferta, ti mette su dei binari molto complicati da seguire. Ci abbiamo provato alzando l’intensità difensiva, arrivando a giocare anche al limite del fallo. La cosa positiva è che abbiamo tenuto la differenza canestri dalla nostra parte. Tra le cose negative abbiamo tirato con il 65% ai liberi, lasciando 12 punti importanti. Grande merito a Fabriano, ci hanno attaccato dove sapevano di essere più forti di noi cioè vicino al canestro, sia con i lunghi sia con gli esterni; i nostri adattamenti non hanno funzionato e loro ci hanno punito sempre. Complimenti a loro per la vittoria”.

Già è tempo di tornare sul parquet, perché sabato 5 febbraio al palazzetto di Guidonia, si gioca il derby laziale tra Atlante Eurobasket Roma e Benacquista Latina.

Tabellino

Ristopro Janus Fabriano – Atlante Eurobasket Roma 95-86 (24-9, 23-28, 28-19, 20-30)

Ristopro Janus Fabriano: Benetti 4, Tommasini 12, Smith 15, Onesta n.e., Re, Caloia n.e., Matrone 8, Gulini 7, Marulli 6, Santiangeli 20, Hollis 23.

All. Pansa, Ass. All. Ciarpella, Bruno.

Atlante Eurobasket Roma: Di Camillo n.e., Santini n.e., Hill 22, Fanti 27, Viglianisi 3, Molinaro, Baldasso 9, Schina 9, Carroll 9, Pepe 7. 

All. Pilot, Ass. All. Crosariol, Zanchi.

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CHIUDE I BATTENTI LA STORICA TINTORIA DI INES IN VIA ROSA GUARNIERI CARDUCCI

Ci sono storie che meritano di essere raccontate, altre che fanno parte della nostra memoria e delle nostre vite. Quella della signora Ines andrebbe bene per entrambi i casi. 
Ines, classe 1928, è la titolare di una storica tintoria di via Rosa Guarnieri Carducci che dopo 56 anni di attività al servizio del quartiere ha deciso andare in pensione. 
Nata 94 anni fa a Meduna di Livenza, un paesino di poche anime della provincia di Treviso, attraversato dal fiume omonimo lungo oltre 100 km che sfocia nel golfo di Venezia. Nel dopoguerra Ines decise di scendere a Roma con le sorelle Elda e Regina “perché dalle mie parti, nel freddo nord-est, non era come adesso, non si viveva bene”
Erano in tanti i veneti che per sfuggire alla miseria, o semplicemente da un territorio tutt’altro che ricco e lontanissimo dallo sviluppo degli ultimi decenni, lasciarono la propria terra per andare altrove; molti raggiunsero le Americhe, altri si spostarono nelle grandi città: Milano, Torino, Bologna e naturalmente la Capitale.

La notizia della prossima pensione per Ines è stata inaspettata perché, nonostante l’età che avanza, – ci si perdoni la sottolineatura – lei e la sua tintoria da più di mezzo secolo hanno rappresentato quasi una figura leggendaria, un’istituzione di cui una comunità non potrà farne a meno facilmente. Perché quando si voleva avere un indumento perfetto o semplicemente rinfrescato si andava da lei. Qualsiasi capo di abbigliamento le si fosse consegnato, poteva trattarsi di una camicia, di un piumino o di una semplice vestaglia, questo tornava quasi d’incanto come nuovo o semplicemente immacolato. 
Quando si è sparsa la voce che la bottega avrebbe chiuso i battenti, anche in virtù di un cartello che invitava a “ritirare i capi entro il 31 gennaio per cessazione attività”, sono stati moltissimi i cittadini che si sono recati al negozio, come se si trattasse di una sorta di pellegrinaggio; sono andati per dirle semplicemente grazie per il lavoro svolto con competenza e onestà, per gli indumenti consegnati sempre puliti e profumati e con puntualità, come puntuale lo era il rumore divenuto familiare della serranda che al mattino presto veniva tirata su. 
Gli stessi ringraziamenti sono poi arrivati da tutto il Municipio che venerdì 28 gennaio ha consegnato non senza un po’ di commozione – per mano del Presidente Amedeo Ciacchieri e dell’assessora Alessandra Aluigi – una targa ricordo in cui si sottolineavano i 56 anni di attività. 

Alcuni abitanti giunti proprio per la consegna della targa e per le foto di rito, qualcuno a sua volta per consegnare dei doni, si sono dilungati in racconti, aneddoti e peculiarità. Tra queste la memoria incredibile di Ines che ricordava perfettamente a chi appartenesse ogni capo che le era stato affidato. Niente numeretti, né ricevute con i nomi, tutto perfettamente mnemonico. 
Non si è mai sposata, né ha avuto figli, ma tiene a precisare che ha moltissimi nipoti che l’aspettano in alto Italia.Ha mantenuto vive le sue radici e lo si sente anche dalla cadenza dialettale; nonostante tutti gli anni passati a Roma le è restato addosso il senso di appartenenza alla sua terra dove tornerà per riposarsi. Tuttavia non tornerà subito al paese natio, ma per almeno un mese si recherà in una sartoria di Via Chiabrera, dove i titolari hanno intenzione di avviare anche un servizio di stireria. “Andrò ad insegnare il mio metodo”, dice con orgoglio Ines. 

Di Stefano BAIOCCHI

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Giorno della Memoria: la scrittrice Edith Bruck al Palladium

È stata Edith Bruck, scampata al campo di sterminio di Auschwitz, la protagonista dell’iniziativa organizzata al teatro Palladium dalla Fondazione Museo della Shoah con il patrocinio dell’università Roma Tre, in occasione del Giorno della Memoria. L’attore Stefano Massini ha aperto la serata con un monologo sulle atrocità del nazismo diventate “realtà quotidiana” e forse per questo ancora più assurde e ingiustificabili.

La scrittrice di nazionalità ungherese, intervistata dalla giornalista Francesca Nocerino, ha ricordato i terribili episodi della sua prigionia vissuti insieme alla sorella ed il peggio è stato proprio dopo il 27 gennaio, quando i nazisti hanno deciso di far sparire le prove della loro crudeltà. Le due sorelle ebree hanno infatti subito una deportazione a piedi da un campo di concentramento ad un altro, per poi essere di nuovo riportate al punto di partenza, ma solo dopo aver fatto a piedi più di mille chilometri e aver visto morire tante donne, bambine e anziane per gli stenti e il freddo.

È anche intervenuto il noto giornalista Furio Colombo, che ha spiegato la genesi della legge istitutiva del Giorno della Memoria approvata nel 2000. La serata è stata allietata dall’omaggio di due calciatori, Mathias Oliveira della Roma e Danilo Castaldi della Lazio che hanno offerto ciascuno la propria maglia alla signora Bruck, che le ha accolte molto divertita. L’attrice Micol Pavoncello ha letto alcune poesie di Edith Bruck , intervallandole con brani musicali della brava cantante Miriam Meghnagi, accompagnata alla chitarra dal musicista Nicola Puglielli. Presenti all’iniziativa il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, il Rettore di Roma Tre Luca Pietromarchi e il presidente dell’VIII Municipio Amedeo Ciaccheri.

Di Paola BORGHESI

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Giorno della Memoria: il ricordo di Settimia Spizzichino

Anche l’VIII Municipio celebra la Giornata della Memoria. A margine del cavalcavia stradale che unisce i quartieri Ostiense e Garbatella si è svolta la cerimonia in ricordo di Settimia Spizzichino presso il ponte a lei intitolato. Venuta a mancare a luglio del 2000, all’età di 79 anni, fu l’unica donna sopravvissuta alla deportazione nazista del ghetto ebraico di Roma avvenuta il 16 ottobre 1943. Quel giorno furono rastrellati 1022 ebrei romani, che furono poi fatti partire dalla stazione Tiburtina in condizioni disumane, stipati in 18 vagoni piombati, verso il campo di sterminio di Auschwitz. Fecero ritorno solo 16 persone, tra cui Settimia e nessun bambino. Tornata in Italia, senza la madre, il padre, il fratello, due sorelle e una nipotina di 18 mesi, dedicò la sua vita al racconto e alla testimonianza di cosa è stato l’olocausto. 

L’iniziativa, nata al fine di sensibilizzare le nuove generazioni, ha visto la partecipazione degli studenti della scuola media Giuseppe Moscati, che hanno letto poesie e loro scritti sull’argomento. Durante la cerimonia è stata ricordata anche Carla Di Veroli, nipote di Settimia Spizzichino ed esponente della comunità ebraica di Roma, venuta a mancare lo scorso anno. Erano presenti all’evento e sono intervenuti: il vice presidente della Regione Lazio, Daniele Leodori, il presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri, il presidente provinciale dell’Anpi, Fabrizio De Sanctis, l’assessore alla memoria della comunità ebraica di Roma, Massimo Finzi, Miriam Spizzichino, nipote di Settimia ed Elio Limentani, storico della Shoah, che citando Primo Levi ha ricordato la motivazione essenziale dell’incontro: “Se comprendere è impossibile conoscere è necessario”.

Di Riccardo CERVELLINI

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Per ricordare Enrico Mancini, Emma Di Porto e i Fratelli Cinelli deposte le pietre d’inciampo.

Chi non ha memoria non ha futuro. Lo hanno capito i numerosi cittadini, le associazioni del quartiere, l’Anpi e gli amministratori locali, che venerdì 21 hanno partecipato con emozione e orgoglio all’iniziativa Memorie d’Inciampo a Roma, promossa dall’associazione Arte in Memoria.

Il Municipio VIII ha pagato un tributo spaventoso alla Lotta di liberazione dal nazifascismo. Ai 335 uomini trucidati alle Fosse Ardeatine – dove va subito la memoria dell’eccidio – si aggiungono le decine di deportati nei campi di sterminio, i bombardamenti dell’Ostiense del marzo del 1944 e gli scontri armati contro la Wermacht, all’indomani dell’armistizio dell’8 settembre alla Montagnola e a Porta San Paolo. 

Il primo appuntamento della mattinata si è svolto in via Percoto5, davanti al Terzo albergo, ultima dimora di Enrico Mancini, ricorda una targa di marmo del 1947. Antifascista e abile ebanista – come ha ricordato il pronipote Jacopo Smeriglio – aderente al Partito d’Azione dal 1942, con l’8 settembre entrò nella Resistenza. La sua attività terminò con l’arresto il 7 marzo del 1944, il giorno dei bombardamenti dell’Ostiense e della Garbatella, nel suo ufficio al centro di Roma, dove aveva aperto una nuova attività di commerciante di prodotti agricoli.

Condotto alla Pensione Oltremare, vicino alla stazione Termini, venne torturato dagli sgherri fascisti della banda Koch e successivamente trasferito alla Pensione Iaccarino, altro luogo di detenzione e tortura gestito dai fascisti italiani.

Il 18 marzo fu rinchiuso a Regina Coeli in attesa di processo, dove riuscì a far pervenire alla famiglia un biglietto. Fu prelevato dal carcere il 24 marzo e trasportato alle Fosse Ardeatine, dove morì assassinato all’età di 47 anni, lasciando la moglie e sei figli.

Estremamente toccante è stata anche la deposizione della pietra d’inciampo in Piazza Ricoldo da Montecroce, dove i nazisti il 9 maggio del 1944 prelevarono Emma Di Porto. Per la misera somma di 400 lire intascate da un delatore, fu arrestata mentre usciva di casa per andare a sfamare la sua gallina, unica fonte di sostentamento della famiglia.

La signora Di Porto, 45 anni, cittadina romana di religione ebraica, era nota nel quartiere per la sua generosità e la sua mitezza.  Era conosciuta nei lotti Icp anche perché era solita accompagnare le giovani puerpere al parto.  

Dopo l’arresto venne internata nel campo di smistamento di Fossoli vicino Modena, gestito dai fascisti di Salò, da dove fu fatta salire su un carro bestiame e spedita ad Auschwitz per essere assassinata il 30 giugno dello stesso anno. 
Il tragico destino toccato alla signora Di Porto è stato molto simile a quello di tanti altri cittadini romani di religione ebraica finiti nelle camere a gas di AuschwitzBirkenau, traditi e venduti da persone abominevoli. 

L’ultimo appuntamento della mattinata è stato quello in via Antonio Rubino, proprio davanti alla casa che aveva ospitato i fratelli Giuseppe e Francesco Cinelli, nati rispettivamente nel 1902 e nel 1899. Il ricordo dei Cinelli è toccato ad un emozionato Giancarlo Proietti, direttore editoriale di Cara Garbatella e memoria storica della Sinistra del quartiere.

Francesco era dipendente della Romana Gas e forse il meno impegnato politicamente, mentre Giuseppe era comunista e facchino ai Mercati Generali. Dopo l’8 settembre ebbe un ruolo di spessore nella Resistenza presso il comando della Settima Brigata Garibaldi di zona. Noto come sovversivo, molto prima dell’occupazione nazista, ormai latitante, tornò a dormire per una sera nella sua casa di Via Rubino insieme al fratello. Una scelta incauta, ma probabilmente dettata da cause di forza maggiore. Catturati la sera del 22 marzo furono torturati dalle SS di Kappler e Priebke nella prigione di via Tasso prima di essere assassinati alle Fosse Ardeatine.

A Giuseppe Cinelli, dopo il 4 giugno del 1944 all’indomani della liberazione di Roma, fu intitolata la sezione dei comunisti della Garbatella, la Villetta. 
La posa in opera delle pietre d’inciampo dedicate ai fratelli Cinelli è stata richiesta dagli abitanti del Lotto dove vivevano, come ha sottolineato l’Assessora alla memoria Maya Vetri, che nel rammentare la figura dei due martiri ha sottolineato: “Ricordare è un atto etico e rendere pubblica una memoria privata apreuno spazio laico di riflessione. Le pietre d’inciampo sono proprio questo: un antidoto al revisionismo, uno stimolo attivo verso la ricerca storica, un’opera d’arte senza fine che punta alla diffusione territoriale della memoria. Un inciampo fisico e visivo che fa conoscere”. 

Tutto parte da un progetto dell’artista tedesco Gunter Demnig -progetto cominciato nel 1992 a Colonia – che consiste nel depositare nel selciato stradale delle città europee, dove è stata forte la presenza della barbarie nazifascista, dei blocchi di pietra ricoperti da una piastra di ottone sulla faccia superiore con il nome e le date di nascita e morte delle vittime di deportazioni o di omicidio politico. La pietra, grande pressappoco quanto un sampietrino, circa 10 x 10 cm, viene posta davanti all’ultima dimora abitata dal condannato. L’espressione “inciampo” viene dunque usata non in senso letterale, ma visivo: vuole indurre il passante a notare le pietre di diverso materiale e farlo fermare a riflettere su quanto accaduto, per poi ricordarlo. A Roma l’associazione Arte in memoria dal 2010 ne ha già deposte più di 300.
Coltivare la Memoria è ancora oggi un vaccino prezioso contro l’indifferenza e ci aiuta, in un mondo così pieno di ingiustizie e di sofferenze, a ricordare che ciascuno di noi ha una coscienza e la può usare (Liliana Segre).

Di Stefano BAIOCCHI

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Quarta vittoria consecutiva per Eurobasket Roma, battuta Chieti 85-73

Prosegue la striscia positiva di Atlante Eurobasket Roma, dopo la vittoria nel derby romano contro Stella Azzurra, anche Lux Chieti cade sotto i canestri dei capitolini sconfitta per 85-73.

Prima partita di ritorno del girone rosso di serie A2, all’andata contro i teatini fu Simone Pepe per Eurobasket a risolverla all’ultimo secondo.

Al Palazzetto di Guidonia Montecelio, parte con veemenza l’Eurobasket Roma.Nei primi due quarti di gioco,sfrutta bene il gioco in velocità degli esterni e con una difesa coriacea riparte in transizione e sorprende gli avversari. Gli abruzzesi perdono molti palloni e dopo venti minuti registrano zero canestri su sette tentativi dalla linea dei tre punti.

Eurobasket, dopo aver chiuso per 20-16 il primo quarto e aver raggiunto un massimo di +15 punti nel secondo, va negli spogliatoi in vantaggio per 45-32.

Foto di Marika Torcivia

Gli ultimi due quarti

Al rientro sul parquet, Roma cala d’intensità e Chieti ne approfitta.Trascinata da Davide Meluzzi, si riavvicina fino ameno tre punti. Coach Pilot allarmato chiama time out e rivitalizza i suoi giocatori, che in poco tempo ristabiliscono un buon vantaggio.Il terzo quarto termina 67-57.

L’ultimo quarto di gioco conferma l’andamento della partita.Emerge un po’ di stanchezza nel finale, evidenziata dalla poca lucidità nei tiri liberi; complici le rotazioni corte che coach Pilot ha deciso di applicare, giocando solo con sette giocatori. L’incontro si chiude 85-73, un’altra prestazione convincente di Eurobasket Roma. In evidenza per i romani: Simone Pepe con 25 punti di cui 4 triple, di Kyndhal Hillcon 15 punti e 7 rimbalzi e il capitano Eugenio Fanti 13 punti e miglior assist man della partita con 6 palle. Per Lux Chieti migliori al referto:Tomas Woldetensae 17 punti, il capitano Davide Meluzzi con 15 punti e Kiryl Tsetserukou 13 punti e miglior rimbalzista della partita con 11 palle vinte.

Questo il commento dell’allenatore Damiano Pilot al termine della gara: “Sono ovviamente contento per i ragazzi che hanno interpretato benissimo la gara conquistando un altro successo: far seguire a una striscia di sconfitte una di vittorie, ormai salita a quattro, non è per nulla facile e dà un’idea del carattere del gruppo, che sta diventando nel tempo un marchio di fabbrica dell’intera società”.

Con questa vittoria Atlante Eurobasket Roma entra momentaneamente in zona playoff, il prossimo incontro è previsto per domenica 30 gennaio in casa del Janus Basket Fabriano, squadra ultima in classifica e affamata di punti, una partita da non sottovalutare per i giocatori capitolini.

Tabellino

Atlante Eurobasket Roma  Lux Chieti Basket 85-73 (20-16, 25-16, 22-25, 18-16)

Atlante Eurobasket Roma: Signorino, Pavone n.e., Di Camillo n.e., Hill 15, Fanti 13, Viglianisi 11, Molinaro 2, Baldasso 10, Schina 9, Pepe 25.

All. Pilot, Ass. All. Crosariol, Zanchi.

Lux Chieti Basket: Woldetensae 17, Meluzzi 15, Graziani 3, Klacar, Jackson 9, Dincic 5, Lips 3, Cocciaretto, Bartoli, Tsetserukou 13, Amici 8.

All. Maffezzoli, Ass. All. Di Paolo, Mucci.

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L’Eurobasket Roma vince il derby romano contro Stella Azzurra 85-73

Riparte il campionato di basket serie A2. Nell’ultima partita del girone di andata e la prima del 2022 va in scena il derby romano tra Eurobasket Roma e Stella Azzurra.

Le due squadre in questa stagione si sono già affrontate in Supercoppa, dove Eurobasket ha avuto la meglio per 85-79.

Al palazzetto di Guidonia Montecelio, purtroppo a causa delle restrizioni dovute dal Covid, non c’è il pubblico che meriterebbe un derby, anche se i pochi biglietti disponibili sono stati tutti venduti. 

Entrambe le realtà cestistiche romane sono a caccia di punti per allontanarsi dalla zona playout. Eurobasket in condizione di emergenza, conta diverse assenze di pregio tra cui Kenneth Viglianisi e Alexander Cicchetti, quest’ultimo fuori per tutta la restante stagione a causa della sublussazione della spalla destra.

La partita è stata dominata da Eurobasket, che per quasi tutti i quaranta minuti di gioco, è stata in vantaggio per doppia cifra, raggiungendo anche un +21 all’ottavo minuto dell’ultimo quarto.

Stella Azzurra, squadra giovane che fa dell’intensità la sua arma migliore, è ricaduta nel solito errore, le palle perse, mantenendo, anche in questo incontro, la statistica che la vede all’ultimo posto del girone, con una media di 16,5 a partita. Eurobasket, invece, è stata brava a sfruttare l’inadeguatezza degli avversari nel difendere sul tiro da tre, a fine partita sono 34 i tentativi di cui 14 andati a segno.

Foto di Giulio Tiberi

Dopo l’intervallo, sul punteggio di 46-34, Stella Azzurra cerca di rimettersi in gioco arrivando anche a meno 5 punti, ma non ha fatto i conti con Lorenzo Baldasso, che macina punti e assist conducendo alla vittoria la sua squadra e aggiudicandosi l’mvp del match.

In evidenza per Eurobasket, soprattutto nei primi due quarti, Lorenzo Molinaro che sovrasta al rimbalzo i lunghi avversari. Per gli ospiti è invece Darryl Jackson ha farsi notare, chiudendo l’incontro con 19 punti al referto.

Risultato finale 85-73, terza vittoria consecutiva per Eurobasket che sale a 12 punti in classifica, mentre per Stella Azzurra la situazione si fa complicata, quarta sconfitta consecutiva e solo 6 punti in classifica. 

Le dichiarazioni del capitano Eugenio Fanti

Nel finale di gara queste le parole del capitano di Eurobasket Roma, Eugenio Fanti: “È stata una partita veramente difficile, in salita, dopo comunque una striscia positiva prima di Natale, siamo arrivati a questo incontro con rotazioni strette, eravamo in sei giocatori (senior), molti assenti a causa di problemi fisici e varie malattie, ma nonostante ciò, abbiamo approcciato bene alla partita, siamo riusciti a tenere botta e a dettare il ritmo di ogni quarto e quindi posso essere solo che fiero di quello che abbiamo fatto. Per me ovviamente era una partita sentita, un derby; gioco con questa rispettosissima società da quando sono bambino, quindi questa partita aveva una valenza particolare, poi vincere qui a Guidonia, in un campo nuovo, in una città che ci ha accolto, mi rende ancor più contento”.

Il prossimo incontro per Eurobasket sarà domenica 23 gennaio, in casa contro Lux Chieti, una partita abbordabile, dove farà l’esordio il nuovo acquisto Jeffrey Carroll, l’ala americana di 198 cm, chiamata a rinforzare il reparto dopo il saluto di Cage Davis.

Tabellino

Atlante Eurobasket Roma – Stella Azzurra Roma 85-73

Atlante Eurobasket Roma: Signorino n.e., Pavone 2, Di Camillo, Sardo n.e., Hill 12, Fanti 10, Molinaro 12, Baldasso 21, Schina 7, Pepe 21.

All. Pilot, Ass. All. Crosariol, Zanchi.

Stella Azzurra Roma: Raspino 4, Pugliatti 2, Innocenti 5, Nikolic 13, Menalo 6, Visintin 2, Ghirlanda, Jackson 19, Barbante 6, Salvioni n.e., Ndzie, Marcius 16.

All. D’Arcangeli, Ass. All. Micheletto, Sferruzza.

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Incontro delle associazioni culturali con l’assessora Maya Vetri

“Creare cultura insieme” è questo l’obiettivo dichiarato dall’assessora Maya Vetri a tutte le associazioni del settore presenti martedì pomeriggio nella sala della Biblioteca Arcipelago a Via Benedetto Croce e in collegamento a distanza. “Le realtà censite nell’albo sono 140, e a queste se ne aggiungono altre non rilevate – ha detto l’assessore-. Sarà nostra cura entrare in contatto con tutte e cercare di mettere quanto più possibile a fattor comune le idee, le esperienze, gli stimoli e le proposte delle associazioni culturali. E lo faremo in una prima fase con una newsletter condivisa”. “Infine- continua la Vetri – il supporto alle associazioni si svilupperà in tre fasi: avvio, comunicazione, sostegno, con particolare riferimento all’agevolazione dell’accesso alle risorse.”

Il minisindaco Ciaccheri ha assicurato la disponibilità del primo cittadino di Roma Roberto Gualtieri alla programmazione condivisa in ambito culturale e anche la presidentessa delle Biblioteche di Roma, dottoressa Senofonte, ha dichiarato il suo supporto al rafforzamento di quelle presenti sul territorio. Anche Cara Garbatella ha esposto la pluriennale presenza sul territorio tramite l’agenzia di informazione online e l’approfondimento cartaceo trimestrale, che ha ricevuto e continua a riscuotere ampli consensi in tutto il Municipio.

Di Paola BORGHESI

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