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Quasi quattrocento profughi afghani ospiti in strutture alberghiere dell’Asl RM 2

Il 30 giugno scorso si è conclusa la missione italiana in Afghanistan, iniziata il 10 gennaio 2002 con la partecipazione alla missione di guerra NATO denominata ISAF (International Security Assistance Force), seguita poi da quella del 2015 Resolute Support. 

Ad aprile scorso gli Stati Uniti hanno ufficializzato la decisione ministeriale della NATO: lasciare l’Afghanistan entro l’11 settembre 2021, proprio nel ventennale dell’attentato alle Torri Gemelle di New York. 

I risultati di due decenni di guerra sono disastrosi e le missioni fallimentari, con enorme dispiegamento di forze, dispendio di vite umane con il solo risultato di lasciare la popolazione afghana nelle mani dei talebani e in collasso economico. L’Italia ha impiegato circa cinquantamila persone, con 53 militari morti e oltre 700 feriti, spendendo circa 9 miliardi di euro. L’Afghanistan in questo momento è un paese in seria difficoltà, con la maggioranza delle persone che vive al di sotto la soglia di povertà, spaventata e in costante tensione. Le immagini dell’aeroporto di Kabul e dell’ultimo attentato sono scioccanti e rattristano. Migliaia di persone che scappano per salvarsi la vita, lasciando alle spalle familiari, amici, il loro paese e forse anche la speranza di poterli ritrovare.  In patria hanno lasciato anche documenti, cellulari e tutto il necessario per mettersi in contatto con i familiari.

Le foto di Francesca Canu sono state scattate nel 2013 all’interno dell’Istituto Romano San Michele.

Molti tra gli afghani scappati sono riusciti a raggiungere con voli speciali l’Italia e 375 sono stati ospitati in tre alberghi dell’Asl Roma 2, dove è stata costituita un’equipe aziendale multidisciplinare (medici ed infermieri afferenti a diversi Servizi-UOC Tutela degli Immigrati e Stranieri, Home Care Covid, Coordinamento drive in e strutture Alberghiere Protette, Servizio Farmaceutico) per la gestione integrata dei bisogni della popolazione ospitata.

Il personale medico si è accertato della loro condizione fisica ed è intervenuto per prestare le cure necessarie, come per chi seguiva già in Afghanistan terapie per alcune patologie anche gravi e che nella fretta di scappare, non aveva portato con sé neanche le medicine necessarie o una donna con gravidanza a termine che è stata aiutata a partorire. Molti sono stati anche i soggetti che si sono sottoposti al vaccino anticovid. È stato attivato un Servizio di mediazione linguistica-culturale gestito dalla Cooperativa CEIS nell’ambito del Dipartimento di salute mentale e dei progetti con finanziamento europeo FAMI. 

Non è la prima volta che il nostro territorio è attraversato da una numerosa migrazione di persone afghane. Già a partire dal 2006 e soprattutto nel 2012, alcuni rifugiati si stanziarono con delle tende improvvisate nell’area attigua all’Air Terminal Ostiense. La giunta comunale dell’epoca, guidata da Giovanni Alemanno, ignorò la crisi umanitaria che stava attraversando la città; solo grazie ai volontari e allo spirito di accoglienza del Municipio XI (dal 2013 VIII), con presidente Andrea Catarci, fu costruita, all’interno dell’IPAB San Michele di Tor Marancia, una grande tecnostruttura per accogliere e portare reale sostegno a queste persone. Un’esperienza solidale che vide una grande partecipazione dei romani, un’attivazione che ci auguriamo si metta in moto anche oggi. Intanto notizie poco confortanti continuano a giungerci dall’Afghanistan, una terra di millenaria storia, ricca di risorse naturali di cui il popolo afghano non può godere, costretto a subire la legge dei talebani e l’ingerenza violenta di paesi stranieri tra cui lo stato italiano anch’esso responsabile di questo declino.

Di Giuliano Marotta

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Tormarancio: accoltellato un afgano

Di Stefano Baiocchi

A distanza di meno di due settimane dall’efferato omicidio di via Ostiense (vedi articolo), il nostro municipio è stato teatro di un altro delitto.

Nella tarda serata di lunedì 2 agosto una lite apparentemente per futili motivi è finita in tragedia con una persona deceduta. Il diverbio ha coinvolto due cittadini afgani che vivevano in un camper parcheggiato in via di Santa Petronilla a Tormarancia.
I due, poco prima, si erano recati a comperare del tabacco presso un distributore automatico di zona, ma una volta rientrati nel camper hanno iniziato a discutere animatamente. La lite è rapidamente degenerata tanto che i due connazionali sono arrivati ad affrontarsi con un bastone e un coltello.

Durante la liteuno dei due ha colpito mortalmente l’altrosferrandogli circa 30 coltellate. Dopo il ferimento, la vittima è riuscita a trascinarsi fuori dal veicolo accasciandosi in una pozza di sangue sul marciapiedi dove, all’arrivo dei primi equipaggi della Polizia di Stato, è stato trovato privo di vita. Il tempestivo intervento degli agenti della Sezione Volanti, del Distretto Tor Carbone e Commissariato Colombo, ha consentito di bloccare il presunto omicida, A.R. di 36 anni. Questi è stato accompagnato presso il locale Distretto, diretto da Laura Petroni; terminate le indagini, è stato sottoposto a Fermo di Polizia Giudiziaria per omicidio volontario. Gli agenti hanno recuperato l’arma del delitto rinvenendola accanto al cadavere.

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“Libera e il signor Lavoro” incontro con l’autrice e l’illustratrice

Libera è una bambina curiosa e determinata che ha una missione segreta da portare avanti: capire come funziona il mondo dei grandi e soprattutto chi è questo signor Lavoro che sembra così ingombrante. 

Siamo andati a viale Londra, nella sede di Momo Edizioni, a conoscere Flavia Fazi ed Erica Silvestri. L’autrice e l’illustratrice di “Libera e il signor Lavoro”.

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“La Memoria Negata”: un vademecum per combattere l’Alzheimer Il libro di Catia Liburdi, esperta del servizio assistenza domiciliare dell’VIII Municipio

Trent’anni di esperienza con gli anziani e le loro famiglie, trent’anni al servizio delle persone più fragili, trent’anni di storie di donne e uomini raccolte nel libro “La Memoria Negata” di Catia Liburdi, edito da Franco Angeli. E’ la  testimonianza di un grande lavoro di cura, che ostinatamente cerca di riempire gli spazi vuoti che giorno dopo giorno si fanno sempre più grandi a causa dell’Alzheimer.

Questo morbo fu scoperto nel 1906 daAlois Alzheimer, psichiatra e neurologo tedesco, attraverso l’autopsia di Augusta Deter, una giovane donna di cinquantacinque anni. Nei pazienti affetti da questa malattia si formano, all’esterno del neurone, le tipiche placche dovute al deposito di una sostanza chiamata beta amiloide. All’interno, invece, si creano dei grovigli neurofibrillari ed il neurone perde così la capacità di trasmettere impulsi nervosi.

Catia Liburdi, psicologa e assistente domiciliare agli anziani nei Municipi Roma VIII e IX, ripercorre nel suo libro un viaggio insieme ai più deboli parlando della loro solitudine, un silenzio assordante, solcato dalla perdita graduale della memoria e della perdita dei ricordi più cari, fino ad arrivare a non riconoscere più i propri figli.

Dipinti di Claudio Gagliardini dal titolo: Identità smarrita e Danza d’Amore

Il cuore pulsante del libro è il lavoro di cura,che si affianca a quella farmacologica, la rafforza, la integra e ne esalta i benefici. Durante la lettura ci accorgiamo che chi riceve le cure è quasi sempre poco sereno e vive un senso d’impotenza. La cura diventa quindi seguire il passo lento dell’anziano senza imporre una strada, sostenere l’andatura incerta, evitare i pericoli, far sentire la presenza discreta; è impegno condiviso,che mira a mantenere l’equilibrio tra corpo e mente in un processo di serena accettazione della vecchiaia.

Il lavoro di operatori sociali domiciliari ci porta ad agire in punta di piedi.Un approccio delicato con l’anziano che parte dalla consapevolezza dell’ascolto attivo, dalla comprensione dei bisogni concreti e imminenti del soggetto, senza dimenticare le storie di vita e i vissuti delle persone che fino allora sono stati efficaci per il benessere della persona malata” ci spiega l’autrice Catia Liburdi “Assistere l’anziano a domicilio è la risposta migliore per mantenere intatte le autonomie conservate. La casa è il luogo degli affetti, è protezione dal freddo, dallo stress, dal mondo frenetico immerso in un vortice di relazioni fluide che non lasciano il tempo di sedimentarsi. La casa piena di foto, il suo arredamento, ci parla delle persone che la vivono, del loro passato, del loro presente e anche nei casi di disagio sociale rimane il luogo per elezione più efficace alla cura”. Prosegue Liburdi “Il fine ultimo dell’assistenza domiciliare è quello di evitare l’Istituzionalizzazioneintendendo non solo il ricovero presso strutture residenziali, ma anche relazioni negative reciproche in via di cristallizzazione tra paziente-operatore in ogni luogo dove esse avvengono, che non donano benessere ma riducono la visione del paziente alla sua patologia”.  Conclude “Un approccio circolare e non lineare dove il caregiver ha un ruolo attivo, capace di maneggiare le emozioni. La formazione dell’operatore è fondamentale e deve mirare non solo alla conoscenza di tecniche di assistenza, ma alla capacità di essere nella relazione, senza identificarsi, mettendosi nei panni dell’altro, imparare a essere empatici ristrutturando la propria personalità”.

Nelle ultime pagine del libro è presente anche un glossario, un piccolo manuale pratico dove poter trovare oltre al significato di alcune parole di uso comune di chi vive con anziani fragili, anche consigli sempliciper chi si trova per la prima volta a dover assistere una persona affetta da demenza. Le buone pratiche sono frutto di un lavoro continuo con gli anziani assistiti in casa e presso il centro di socializzazione ed il libro vuole essere anche uno strumento pratico per chi si trova a dover accudire persone con deterioramento cognitivo, al suo interno è inoltre possibile trovare proposte a tutela dei caregiver e soluzioni pratiche per la vita quotidiana per i malati e per chi li assiste.

Di Giuliano MAROTTA

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Un giardino per le scuole Mappamondo

L’ultima campanella dell’anno scolastico è appena suonata; tripudio di gioia tra i piccoli studenti che finalmente possono liberarsi per tre mesi dalle incombenze giornaliere della scuola. Tra mascherine, distanziamento e quarantene possiamo dire, senza dubbio, che è stato tra gli anni scolastici più difficili per l’apprendimento e l’insegnamento.

Un anno in cui molte scuole hanno sperimentato la didattica all’aperto, portando alla ribalta il tema della sicurezza, che non in tutti i plessi scolastici può essere garantita. Com’è successo ai bambini della scuola Mappa…Mondo Odescalchi, che ha due sezioni all’interno della Raimondi e che utilizza una parte di giardino confinante con quello  della Mappa…Mondo Giangiacomo. Il muro di confine tra i due istituti è da oltre un anno pericolante e l’area delimitata con dei paletti e una rete. “Un muro che ha alzato anche un secondo muro di disparità tra i bambini delle due scuole dell’infanzia” ci racconta un genitore della Giangiacomo; “Da settembre scorso abbiamo cominciato a scrivere email, pec, appelli, denunciando la situazione di degrado e di insicurezza di tutto il giardino, nonostante le divisioni interne di utilizzo. Qualcosa di concreto l’abbiamo ottenuto e le risposte sono arrivate da parte dell’assessorato scuola municipale. Infatti l’area è stata pulita, l’erba sfalciata, i giochi fatiscenti sostituiti con dei nuovi, è stato installato un secondo gazebo, nonché la realizzazione di progetto che le maestre delle Giangiacomo avevano da anni nel cassetto: un percorso ciclabile a misura di bambino”. Conclude “Per i bambini della Odescalchi purtroppo non si può dire la stessa cosa, in quanto nella loro area ludica è presente quel maledetto muro e non bastano le giornate di volontariato promosse dai genitori, che vanno bene per denunciare ma non per rimediare ai vuoti istituzionali.”

La questione del muro è stata già presa in carico, essendo un lavoro straordinario implica delle autorizzazioni e dei tempi amministrativi più lunghi del normale” ci spiega l’assessora del Municipio Roma VIII Francesca Vetrugno, che si occupa anche dell’edilizia scolastica “Anche l’assessore al verde Michele Centorrino è coinvolto nella vicenda, dato che il danno prettamente è causato dalle radici di un albero e già sta provvedendo a risolvere la questione” conclude “è giusto che i bambini si riapproprino degli spazi scolasti; inoltre abbiamo in cantiere anche dei progetti educativi sulle due scuole, alcuni già iniziati con dei laboratori. Infine sarebbe plausibile anche un’unione dei due istituti Giangiacomo e Odescalchi, che sicuramente ne migliorerebbe la qualità, ma per questo ci vorrà ancora del tempo”.

Resta tanta amarezza per questa continua mancanza di attenzione e per il fatto che problemi del genere, che limitano la fruibilità degli spazi ai più piccoli, non siano affrontati in modo celere. La valorizzazione e la manutenzione ordinaria sono spesso realizzate per la passione e l’impegno quotidiano delle insegnanti, degli instancabili lavoratori della Multi servizi e dall’assessorato, che ha raccolto il malessere di chi in quelle scuole porta i propri figli. È necessario, tuttavia, un intervento urgente per consegnare un giardino a misura di bambino per il prossimo anno scolastico.

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Tor Marancia incontra Medellìn

Appuntamento sabato 10 luglio al Parco della Torre

Che cosa accomuna due realtà geograficamente così lontane e all’apparenza così dissimili tra loro?
Un punto di contatto potrebbe essere rappresentato dagli stereotipi per cui sono conosciuti questi luoghi: Tor Marancia è una vecchia borgata della città di Roma con un passato difficile e San Javier un quartiere della Comuna 13 di Medellín, in Colombia, conosciuto solo per il legame con il narcotraffico e col cartello di Pablo Escobar.

Luoghi sicuramente con diverse difficoltà, ma vissuti anche da tante persone che si rimboccano le maniche per far migliorare le cose e per far conoscere la cultura e la storia del posto, troppo spesso trascurata o volutamente nascosta. Ed è proprio la voglia di cambiamento e di riscatto ad accomunare in maniera più salda questi territori, che si sono incontrati grazie a Simona, una ragazza di Tor Marancia dell’associazione Parco della Torre, che qualche mese fa è volata proprio a Medellín. Simona ha partecipato ad un progetto con l’associazione locale Sembrando Paz y Esperanza, esperienza che descrive così: “Da sempre ho sentito il bisogno di aiutare gli altri, non perché́ io sia una persona altruista, anzi, tutt’altro. È l’atto più egoistico del mondo. Io per sentirmi bene ho bisogno di un sorriso. Ho bisogno di quel senso di gratitudine che mi provoca solo l’empatia. Quindi ho iniziato a pensare che forse dovevo superare i confini, che fare un’esperienza di volontariato all’estero poteva essere quella spinta che mi serviva. Ho cercato tanto tra tante realtà̀ quella che poteva fare al caso mio perché́, come vi ho detto all’inizio, fare del bene è un atto egoistico. E Alla fine ho trovato loro, o forse loro hanno trovato me, questo non ve lo so dire” prosegue Simona “Quando ho detto ad amici e parenti che sarei partita sola per la Colombia tutti mi hanno detto che ero matta perché Medellín è pericolosa, e La Comuna 13 ancora di più; invece ho conosciuto delle persone fantastiche che quotidianamente assistono i bambini e le bambine locali tenendoli lontani dalla strada e insegnando loro che un altro futuro è possibile” conclude Simona: “La squadra di calcio dei bambini della Sembrando Paz y Esperanza, non riesce mai a finire un campionato perché è quasi impossibile spostarsi da un quartiere all’altro senza un mezzo di trasporto, per cui tutte le partite in trasferta vengono perse a tavolino. Allora ho agevolato una campagna di raccolta fondi per acquistare un pulmino per questi bambini e sabato 10 luglio a Tor Marancia abbiamo organizzato un evento sul tema”.

Nell’ultimo anno la situazione della Colombia è peggiorata sia a causa della diffusione del covid, sia per la riforma fiscale del presidente Iván Duque, volta a impoverire la fascia di popolazione con redditi medio bassi, scatenando proteste e violenti scontri con la polizia. Si registrano centinaia di morti e un migliaio di arresti. Un clima di repressione, in cui il governo colombiano è accusato di violare i diritti umani attraverso l’uso brutale delle forze armate. Anche di questi argomenti si parlerà nell’evento di sabato 10 luglio al Parco della Torre; il resto del programma si comporrà di diversi momenti che partono dal pomeriggio: torneo di calcetto e dj set con Borghetta Stile, trekking tour alla Tenuta di Tor Marancia e una visita guidata ai murales a cura dei residenti dell’associazione TormarArte. Tutte le informazioni sono reperibili sulla pagina Facebook dell’associazione Parco della Torre.

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“Dateci il Parco di Tormarancio”

Alla manifestazione di denuncia il candidato sindaco di Roma per il centrosinistra Roberto Gualtieri.

Un cancello chiuso. Dentro un parco pronto per l’uso ormai da più di quattro anni, ma mai aperto al pubblico. E’ la parte della Tenuta di Tormarancio (200 ettari ai confini del Parco dell’Appia antica) che rappresenta le compensazioni dovute dai costruttori del piano edilizio dell’I 60 tra via di Grottaperfetta e via Ballarin: migliaia di metri cubi di cemento, una lunga striscia di palazzi di lusso in quello che era un pezzo di agro con casali medievali, il fosso delle Tre Fontane e resti di una villa romana. Tutto cancellato.

“Qui, dentro questo cancello chiuso- dice Roberto Gualtieri, il candidato Sindaco del centrosinistra- c’è in nuce tutto quello che deve essere Roma.La memoria delle battaglie ambientaliste di un grande uomo come Antonio Cederna, di cui ricorre il centenario della nascita, il presente delle associazioni e del Municipio che si batte e resiste; e il futuro di una capitale moderna, una città all’avanguardia con una nuova idea dello sviluppo ecosostenibile”.

Continua Gualtieri . “Roma ha bisogno di questo parco. E’ una situazione surreale quella della mancata apertura di questo ingresso su via di Grottaperfetta, ( dopo quello di via Londra gestito dai cittadini del comitato di quartiere Roma 70 n.d.r.).E’ incredibile che il Campidoglio non riesca a completare un percorso burocratico lungo oramai 10 anni.Quì c’è tutta la paralisi della Giunta, è ora che la Sindaca si dimetta. Dateci il parco di Tormarancio o lo apriremo noi ad ottobre dopo le elezioni amministrative”. Tra i presenti, oltre al presidente dell’VIII Municipio Amedeo Ciaccheri, molti rappresentanti delle istituzioni di prossimità e delle associazioni del territorio: Michele Centorrino assessore all’Ambiente municipale, Annalisa Cipriani  rappresentante di Italia Nostra, Maurizio Ferraro della cooperativa Garibaldi e Matteo Amati cofondatore di Agricoltura nuova : “ le amministrazioni comunali- sostiene Amati- non riescono a realizzare le compensazioni, non solo qui a Grottaperfetta, ma anche sulla Cassia e in altre parti di Roma. Questo meccanismo ha mostrato tutte le sue debolezze e forse andrebbe rivisto”.

Di Gianni Rivolta

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“Orientarsi a Roma Tre 2021” dal 5 all’8 luglio. Inaugurazione al Teatro Palladium

“Riparti da Roma Tre. L’Università del tuo futuro”. È con questo motto che l’Università degli Studi Roma Tre si presenta alle future matricole, dal 5 all’8 luglio, con “Orientarsi a Roma Tre 2021”, la piattaforma on demand che consente di vivere l’esperienza dell’Open Day quando e dove si vuole. Il 5 luglio un grande evento inaugurale in diretta dal Teatro Palladium di Roma Tre, con ospiti di primo piano, su quattro temi cari all’Ateneo: sostenibilità, creatività, inclusione e pari opportunità, innovazione. Per tutti coloro che vorranno partecipare all’evento è possibile prenotare qui il proprio posto in sala. 

A seguire tre giornate di presentazioni live in cui scoprire gli 84 corsi di laurea triennale, magistrale e a ciclo unico e i numerosi corsi post lauream che compongono l’offerta formativa dei 12 dipartimenti: Architettura, Economia, Economia Aziendale, Filosofia Comunicazione e Spettacolo, Giurisprudenza, Ingegneria, Lingue Letterature e Culture Straniere, Matematica e Fisica, Scienze, Scienze della Formazione, Scienze Politiche, Studi Umanistici. A partire da quelle date sarà possibile ricevere informazioni sui servizi e le opportunità offerte dall’Ateneo e conoscere le modalità di ammissione ai corsi per l’a.a. 2021/2022.

La piattaforma con tutti i contenuti rimarrà attiva fino ad ottobre al link: 

https://www.uniroma3.it/open-day/.

Nato nel 1992, Roma Tre è tra gli Atenei più giovani nel sistema universitario italiano. Questa giovinezza è anche il suo punto di forza, perché è stata e rimane un forte stimolo per una crescita rapida e dinamica, che l’ha portata a contare oggi oltre 33.000 studenti e 1000 docenti e ricercatori. 

In quasi 30 anni di attività i laureati dell’Ateneo sono ben 112 mila.  

La solidità dell’offerta formativa accompagnata all’attenzione verso le nuove metodologie e ai nuovi linguaggi della comunicazione; l’apertura internazionale, attraverso il programma Erasmus e numerosi titoli doppi o congiunti; l’attenzione alle mutevoli richieste del mercato del lavoro attraverso l’attivazione del “Career Service”, un servizio di Ateneo per potenziare l’occupabilità degli studenti e accompagnarli verso il loro futuro professionale; una presenza importante nella ricerca scientifica internazionale e il riconoscimento di “Eccellenza” a 4 dipartimenti (Giurisprudenza, Ingegneria, Matematica e Fisica, Scienze); l’impegno sui temi della sostenibilità ambientale e della progettazione ecosostenibile, sono solo alcuni dei punti di forza su cui si fonda il prestigio di una grande comunità studentesca e scientifica.

L’anno accademico che sta per partire è per Roma Tre l’anno della ripartenza. Si tornerà in aula al massimo della capienza consentita e, come ormai di consueto, lo studente che non potrà venire a Roma, potrà sempre seguire Roma Tre anche da casa. 

Grandi le novità dell’offerta formativa 2021-2022

Una laurea triennale in Economia e big data, unica nel suo genere, che fornisce competenze sempre più richieste dal mercato del lavoro: una formazione da economista con competenze da ingegnere. 

Due lauree magistrali in Ingegneria meccanica per le risorse marine e Sustainable coastal and ocean engineering (in lingua inglese) che coronano l’offerta formativa del Polo di Ostia, destinate a formare ingegneri a difesa delle coste e delle energie rinnovabili marine.

Infine, nel quadro di una più ampia strategia di Ateneo che fa della sostenibilità uno dei suoi punti di forza, l’istituzione di una laurea magistrale in Scienze umane per l’ambiente, che mira a formare professionisti esperti nell’analisi e nella comunicazione di questioni socio-ambientali. 

Le agevolazioni 2021-2022

Importanti sono anche le agevolazioni a sostegno delle famiglie e del merito. Tra queste: 

  • iscrizione gratuita per le matricole di MatematicaFisicaScienze GeologicheScienze per la protezione della natura e la sostenibilità ambientale, e per gli studenti con voto di maturità 100/100.
  • Esonero del 50% per chi si iscrive a una laurea triennale con voto di maturità tra i 95/100 e i 99/100
  • 100 pc portatili per le matricole assegnati sulla base dell’ISEE
  • 1000 borse di studio da 1000€ per 3 anni per gli studenti meritevoli. 

Roma Tre, infatti, sostiene il diritto allo studio, difende la qualità e premia il merito. 

Dalla Redazione

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Primarie del Centrosinistra per il Campidoglio: vince Roberto Gualtieri del Partito democratico col 60%

Sarà Roberto Gualtieri a rappresentare il centrosinistra nella sfida per il Campidoglio alle prossime elezioni capitoline. È questo il dato netto che emerge dalle primarie indette dal Partito Democratico per scegliere il candidato sindaco.

Un’affluenza decisamente al di sopra delle aspettative. Roberto Gualtieri ha raccolto infatti 28.561 voti, pari al 60,4% del totale. Il risultato dell’ VIII Municipio ricalca quello generale: Roberto Gualtieri si è infatti aggiudicato 1.220 voti, su 2.375 totali, in particolare ha ottenuto il suo miglior risultato al gazebo della Montagnola (154 preferenze) e a quello di Circonvallazione Ostiense (143), seguito da Imma Battaglia con 491 (miglior risultato per lei al gazebo di Piazza Bartolomeo Romano, con 84 voti), Giovanni Caudo con 300 (anche per lui migliore prestazione a Piazza Bartolomeo Romano, con 63 preferenze), Paolo Ciani con 176, Stefano Fassina con 111, Tobia Zevi con 48 e Cristina Grancio con 24.

Di Stefano Baiocchi

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Pericoloso avvallamento della sede stradale a via Giovannipoli

Un ennesimo pericolo di voragine si apre nelle strade di Roma. Stavolta è toccato a Via Giovannipoli, che da mezzogiorno di lunedì 14 giugno è stata interdetta al transito dei veicoli tra il parco di Commodilla e il bivio per viale Leonardo da Vinci nelle due direzioni di marcia. Si tratta in realtà di un evidente avvallamento della sede stradale. Nessuno dei residenti di zona si è accorto dell’accaduto, ma il caso ha voluto che passassero di lì il Presidente Ciaccheri e l’Assessora ai lavori pubblici Angelucci che, una volta constatato l’affossamento della strada, hanno chiamato immediatamente i vigili del fuoco e la Polizia Locale. Un signore a spasso con il cane ha detto che:” improvvisamente sono arrivati i vigili per chiudere venti metri di strada. Ora però siamo preoccupati per i cassonetti dell’immondizia perché il camion dell’AMA avrà difficoltà nella raccolta dei rifiuti”  

Considerando la viabilità e i sensi unici, chi dalla Garbatella è diretto verso San Paolo, è costretto ora a passare per via di Commodilla e quindi per via Costanzo Cloro per poi immettersi su Viale Leonardo da Vinci. Oppure da largo delle Sette Chiese è necessario proseguire per via Macinghi Strozzi sino alla svolta per via Adelaide Bono Cairoli. 
Da San Paolo verso la Garbatella la via più breve rimane Viale Giustiniano Imperatore, quindi Via Costantino con la svolta per via della Villa di Lucina o per via Rosa Raimondi Garibaldi. 
Ora in Largo delle Sette Chiese una transenna avvisa genericamente che la strada è interdetta al transito, escluso i residenti, ma non è dato sapere dove inizia l’interruzione, tanto che un autista di un grosso camion, forse distratto, ha proseguito sino allo sbarramento per poi doversi ingegnare in una faticosa e laboriosa inversione di marcia. 
Nella giornata di martedì 15, fanno sapere dal Municipio VIII, è previsto l’arrivo di un escavatore per verificare le cause del pericoloso avvallamento, in base alle quali si predisporrà un intervento di ripristino della sede stradale. 

Stefano Baiocchi

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Semifinale Playoff: Eurobasket Roma fuori a testa alta

Si è conclusa a gara 4 la semifinale dei playoff di Serie A2. La Bertram Tortona batte per 3 serie a 1 l’Atlante Eurobasket Roma e si aggiudica la finale contro Reale Mutua Torino, per un inatteso derby piemontese valido per la promozione in Serie A.

Eurobasket Roma, nella stagione più importante della sua storia, esce a testa alta, nonostante l’assenza per infortunio di uno dei suoi migliori giocatori, Roberto Gallinat e la rosa più corta rispetto agli avversari. La squadra ha infatti saputo imporsi e battere meritatamente nei quarti di finale Unieuro Forlì per 3-1, e non ha regalato nulla alla Bertram, in una equilibratissima semifinale in cui spesso si è ritrovata a dover rimontare un risultato sfavorevole e mostrando grinta e carattere nonostante un giovane roster.

In gara quattro Tortona ha vinto 69-70, in una partita che ha visto il capovolgersi di risultati: ogni volta che una squadra metteva a segno un buon parziale, l’altra era sempre pronta a rispondergli recuperando. I protagonisti per Tortona sono il solito Jamarr Sanders e Bruno Mascolo, oggi migliore in campo, mentre per Eurobasket si sono distinti Lorenzo Bucarelli e capitan Eugenio Fanti. Decisivi sono stati i minuti finali; complice la stanchezza e il caldo, i giocatori di entrambe le formazioni perdono lucidità e sbagliano canestri facili, regalando anche uno spettacolo poco degno dei playoff agli spettatori accorsi al Palasport Ponte Grande di Ferentino. 

Foto Ufficio stampa Eurobasket Roma

Decisivo l’errore in difesa di Cicchetti per Eurobasket: un inutile fallo sul tentativo da tre punti di Tavernelli, ad una manciata di secondi al termine, sul risultato di 69-67 per i padroni di casa. Dalla lunetta al giocatore di Tortona non trema la mano e con freddezza segna tutti e tre i tiri liberi a disposizione per il sorpasso conclusivo. Sull’ultima azione Eurobasket non trova il canestro del sorpasso ed esce, seppur con orgoglio, da questi playoff.

Nel dopo partita il coach di Eurobasket Roma, Damiano Pilot, visibilmente commosso e con poca voce, commenta così l’incontro: “Mi è difficile fare un’analisi lucida della partita, con i miei ragazzi che per l’ennesima volta hanno provato a gettare il cuore oltre l’ostacolo. E’ stata una costante per l’intera stagione, per la quale sono orgoglioso di loro e di tutti i membri della società, che ad ogni livello hanno contribuito ad una stagione semplicemente emozionante”.

Tabellino

Atlante Eurobasket Roma – Bertram Tortona 69-70

Parziali 19-22, 43-36, 59-52, 10-18.

Atlante Eurobasket Roma: Olasewere 5, Cepic 6, Fanti 8, Viglianisi 8, Cicchetti 8, Bischetti n.e, Magro 8, Staffieri, Antonaci n.e., Romeo 5, Bucarelli 21
All. Pilot
Bertram Tortona: Cannon 11, Gazzotti 1, Ambrosin 1, Sackey n.e, Tavernelli 12, D’Ercole 3, Fabi 8, Mascolo 17, Severini 5, Sanders 12, Morgillo
All. Ramondino

Riepilogo semifinale playoff:

GARA 1: Bertram Tortona – Eurobasket Roma 67-66

GARA 2: Bertram Tortona – Eurobasket Roma 80-85

GARA 3: Eurobasket Roma – Bertram Tortona 78-80

GARA 4: Eurobasket Roma – Bertram Tortona 69-70

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ASL Roma2: Iniziano le vaccinazioni per i ragazzi disabili

Dove e quando

Pronti, partenza, vaccini.  Il 12 giugno, presso la Casa della Salute “Santa Caterina della Rosa” – Via Forteguerri n.4 – inizieranno le procedure vaccinali per i giovani con deficit cognitivo/comportamentale. Il vaccino sarà possibile per i ragazzi di età compresa tra i 12 ed i 16 anni, previa prenotazione a partire da oggi 10 giugno.

Curare con cura

Una linea vaccinale, quella del Servizio “Curare con Cura”, che era già stata sperimentata nei mesi scorsi dichiarano dalla ASL Roma 2., quando tra il 13 marzo ed il 31 maggio, sono stati vaccinati con Pfizer oltre 2500 disabili e caregiver di riferimento. Così, in accordo con l’Assessorato alla Salute del Lazio e con l’Assessorato alle Politiche Sociali si è deciso di ripartire con una nuova ondata di vaccini.

Come per le normali attività assistenziali di Curare con Cura, la Casa della Salute metterà a disposizione dei locali idonei, personale adeguatamente formato che si occupa di disabilità ed un sistema di prenotazione già sperimentato nei mesi scorsi; accuratamente celati agli sguardi dei ragazzi, inoltre, tutti i sistemi ed i professionisti di emergenza previsti per eventuali reazioni avverse.

Per prenotazioni ed informazioni:  curareconcura@aslroma2.it

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Al via il count-down per salvare l’ambiente al Ministero della Transizione Ecologica sulla Cristoforo Colombo. Un altro orologio simile sta a Manhattan a New York.

Da qualche giorno passando per la Cristoforo Colombo sull’edificio del Ministero dell’Ambiente, tra Circonvallazione Ostiense e via Capitan Bavastro, che con il governo Draghi ha cambiato nome in Ministero della Transizione Ecologica (MiTE), si può vedere una installazione con un orologio che segna un conto alla rovescia. L’inaugurazione è avvenuta il 5 giugno, Giornata Mondiale per l’Ambiente, alla presenza del Ministro Roberto Cingolani.

Ma cosa rappresenta esattamente questo conto alla rovescia? Secondo gli scienziati esperti negli studi ambientali è il tempo che resta ancora all’umanità per evitare un aumento superiore a 1,5° della temperatura media del pianeta.Ovvero per evitare il disastro ambientale e rimediare, parzialmente, ai danni che abbiamo già fatto alla Nostra Madre Terra, ovvero alla nostra casa.

L’orologio segna 6 anni e sette mesi e lo scorrere insesorabile dei numeri lancia interrogativi preoccupanti. Questo tempo però, potrà variare a seconda delle azioni che l’uomo già adesso saprà intraprendere o meno a difesa dell’ambiente in cui vive. Un orologio simile è già stato posizionato a New York, in Union Square a Manhattan.

Sullo stesso display si potrà leggere in percentuale anche quanta energia viene prodotta nel pianeta da fonti rinnovabili. Quindi è chiaro che si parla di temi importantissimi e che dovrebbero essere vicini alla sensibilità di tutti.

E’ proprio questo lo scopo di questa installazione, sensibilizzare ai temi ambientali tutti coloro che passano lungo un’arteria del traffico romano così rilevante come la Cristoforo Colombo e diffondere la problematica. Perchè ricordiamoci che se le decisioni più importanti sono prese dai governanti delle nazioni, nel nostro piccolo tutti possiamo fare qualcosa.

Accompagnano lo scorrere del tempo alcune citazioni di sei tra artisti, scienziati e attivisti noti per il loro impegno verso l’ambiente e la natura.

Di Enrico Recchi

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Semifinale playoff: Eurobasket Roma si smarrisce nei minuti finali. Tortona vince gara 1 per 67-66

Dopo aver liquidato Forlì nei quarti di finale playoff Serie A2, Eurobasket Roma affronta al PalaOltrePo’ di Voghera la Bertram Tortona, finalmente con la presenza di un pubblico tra gli spalti.

E’ stato un inizio di partita scoppiettante. Stimolate dall’entusiasmo di questa storica semifinale, le squadre si affrontano con determinazione nei primi minuti di gioco, trascurando però la difesa che, per entrambe le squadre, commette vari errori e concede una serie cospicua di  tiri a canestro. Bisogna attendere la metà del primo quarto per vedere del gioco strutturato.

Tortona, che nei quarti di finale ha eliminato Ravenna, accoglie l’invito di Eurobasket a tirare dalla distanza; la squadra capitolina, infatti, si chiude bene in difesa con una zona pari e lascia consapevolmente i tiri dai 6,75 agli avversari. Una scelta che si rivela azzeccata, poiché i piemontesi ne segnano solo 1/6. L’arma vincente di Eurobasket però è Daniele Magro: il numero 15 fa valere i suoi 208 cm sotto canestro e nessun giocatore di Tortona riesce a contenerlo. Magro strappa rimbalzi e segna facili canestri da sotto il tabellone; solamente quando è in panchina a prendere fiato i padroni di casa riescono a recuperare con i canestri di Gazzotti e Sanders. Il primo quarto si chiude a 17-18 per gli ospiti, con la macilenta statistica di marcature solo nei primi sette minuti di gioco.  

Foto Ufficio stampa Eurobasket Roma

Nel secondo quarto, la squadra di coach Ramondino attacca con più precisione, l’ala Jalen Cannon raddrizza la mira e inizia a segnare con regolarità; la sua tripla a metà del quarto porta in vantaggio 31-29 Tortona e costringe coach Pilot a chiamare il timeout per affidare nuovamente la squadra a Magro per non lasciarli scappare. 

Si va all’intervallo sul 35-33 per i padroni di casa

All’inizio del terzo quarto è ancora il lungo di Eurobasket a far valere la sua forza sotto le plance, firmando una doppia in punti e rimbalzi, sostenuto anche dagli assist di Lorenzo Bucarelli, eletto recentemente miglior giovane del campionato, e dal pungente Olasewere. Alle loro azioni rispondo Mascolo e Cannon, che si dimostrano più reattivi nelle ripartenze e nella gestione delle azioni. Il terzo periodo finisce con una tripla disarmonica di Romeo sulla sirena che ristabilisce la parità sul 46-46. 

Al rientro in campo è il capitano di Eurobasket Eugenio Fanti a dettare i tempi di gioco; il playmaker alto 184 cm si dimostra anche un ottimo rimbalzista di fronte ai ben più piazzati centri tortonesi. I romani si arroccano in difesa e concedono i soliti tiri dalla distanza, che Tortona non riesce a sfruttare. Così prima una tripla Janko Cepic (ex Tortona), poi Olasewere e Romeo portano la squadra su un parziale di +7 a tre minuti dalla fine. Una gara che sembra concludersi al meglio per Eurobasket ma, complici degli errori offensivi e una gestione frettolosa della palla, ecco che Tortona, spinta anche dal tifo del pubblico, si rimette in gara, ripartendo velocemente in contropiede fino al canestro vittorioso del 67-66 di Riccardo Tavernelli.

Lodevole la prova dei romani, che rimpiangono gli ultimi minuti finali, complice anche la mancanza di concentrazione e qualche scelta impari arbitrale sui falli. Complimenti a Tortona per averci creduto fino alla fine e a Jalen Canon, mvp della partita, con 16 punti a referto.

Le due squadre ora devono recuperare presto le energie, gara 2 è già in programma lunedì alle ore 20:45, sempre al PalaOltrePo’ di Voghera.

Tabellino

Bertram Tortona – Atlante Eurobasket Roma 67-66

Parziali (17-18, 35-33, 46-46, 67-66)

Bertram Tortona: Cannon 16, Gazzotti 3, Ambrosin 2, Tavernelli 5, D’Ercole, Fabi 7, Mascolo 19, Severini 4, Sanders 11. 

Atlante Eurobasket Roma: Olasewere 15, Cepic 6, Fanti 6, Viglianisi 3, Cicchetti 2, Magro 15, Romeo 8, Bucarelli 11.

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Fiori rossi nel giorno della Liberazione di Roma

In occasione del 77° anniversario della Liberazione di Roma il Municipio VIII mette in campo alcune iniziative per ricordare questa data importante per la storia democratica della Capitale. Quel giorno gli Alleati entrarono in città mettendo fine all’occupazione nazista durata lunghi nove mesi. Dal 9-10 settembre 1943 dopo la difesa di Porta San Paolo, i partiti antifascisti organizzarono i gruppi della Resistenza romana minando quotidianamente con attentati e azioni propagandistiche, la sicurezza delle forze di occupazione tedesche sostenute dai fascisti della repubblica di Salò. La popolazione romana visse un inverno drammatico di fame e privazioni, tra rastrellamenti come quello del Ghetto ebraico e  continue fucilazioni degli antifascisti a Forte Bravetta, fino  ai giorni  drammatici dell’eccidio delle Fosse Ardeatine.

Alle ore 9  è stata deposta una corona a Porta San Paolo in omaggio ai caduti della Resistenza romana. Alle 18 un mazzo di fiori rossi, invece, saranno collocati al lotto 28 sulla targa di Libero De Angelis, socialista della Garbatella, fucilato alla Storta dai tedeschi il 4 giugno del 1944. Anche alla Villetta di via Passino, luogo simbolo della Sinistra locale, le Associazioni Cara Garbatella e Villetta social lab, insieme agli assessori Michela Cicculli e Paola Angelucci hanno deposto fiori davanti alla targa che ricorda i partigiani e patrioti comunisti della Garbatella.

Di Gianni Rivolta

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Eurobasket Roma Travolgente! Vince e approda in semifinale

A settembre scorso nessuno avrebbe scommesso un solo copeco sull’Atlante Eurobasket Roma ai playoff di serie A2, figuriamoci sull’approdo in semifinale! Invece la squadra romana ha dimostrato di essere all’altezza del posto che occupa, battendo 3-1 ai quarti di finale la strafavorita Unieuro Forlì, di cui l’ultima per 72-65.

In conferenza stampa, a fine partita, coach Damiano Pilot descrive bene il momento che la società romana sta vivendo: “È una felicità fuori da ogni logica, è qualcosa di incredibile, questo è un gruppo che non ha limiti. La cosa che più mi stupisce è che a volte prendiamo delle legnate incredibili all’interno di una partita, che manderebbero al tappeto chiunque, ma noi siamo bravi e continuiamo a reagire. Tra l’altro con un gruppo che veniva tacciato di poca esperienza e di non essere pronto per questi palcoscenici. Non posso che fare i complimenti a tutti”.

foto di Marika Torcivia

Per tre quarti di gara 4 Forlì è stata avanti, con Eurobasket costretta a rincorrere. L’impatto è prudente: le difese ben messe in campo hanno la meglio sugli attacchi, si registrano infatti pochi canestri. Per Forlì il migliore è il numero 33, Davide Bruttini, mentre per Eurobasket il protagonista della partita è il numero 16, Valerio Staffieri, che con una serie di triple non lascia scappare i forlivesi. 

Si va all’intervallo sul 29-31 per gli ospiti

Negli ultimi due quarti, si avverte tensione in campo e anche del nervosismo da entrambe le parti, sale la pressione di Forlì che tenta di gestire la partita, ma con scarsi risultati. Complici i tanti errori sulle linee di passaggio, i numerosi falli e l’ingresso anzitempo del bonus in favore di Eurobasket, arriva a cinque minuti dalla fine il definitivo sorpasso e la qualifica per la semifinale playoff, con Olasewere, Bucarelli, Romeo, Magro, capitan Fanti, Viglianisi e il chirurgico Staffieri (migliore in campo) che chiudono l’incontro per 72-65.

La delusione di Unieuro Forlì è evidente “siamo rammaricati, dovevamo fare meglio. Abbiamo difeso molto bene ma dell’attacco non posso dire altrettanto. Mi sento sette metri di cenere sopra la testa”; queste le parole del coach Sandro Dell’Agnello, le ultime in riferimento al fatto di aver trovato solo il 19% dei tiri da tre, mentre la squadra, trovando l’area intasata di Eurobasket, avrebbe dovuto far meglio dalla distanza.

Ora bisogna attendere l’1 giugno, gara 5 tra Bertram Tortona e OraSi Ravenna, per sapere chi sarà il prossimo avversario in semifinale di Eurobasket Roma, partita che sarà poi disputata sabato 5 giugno.

Tabellino

Atlante Eurobasket Roma – Unieuro Forlì 72-65.

Parziali (12-17, 17-14, 17-18, 26-16).

Atlante Eurobasket Roma: Olasewere 13, Cepic 2, Fanti 3, Viglianisi 4, Cicchetti 4, Magro 4, Staffieri 12, Romeo 15, Bucarelli 15.

Unieuro Forlì: Giachetti 13, Campori, Natali, Radic 2, Bolpin 3, Landi 11, Rodriguez 10, Bruttini 18, Roderick 8.

Riepilogo quarti di finale Playoff

GARA 1 Forlì – Eurobasket Roma 81-84

GARA 2 Forlì – Eurobasket Roma 85-62

GARA 3 Eurobasket Roma – Forlì 76-72

GARA 4 Eurobasket Roma – Forlì  72-65

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Playoff Gara 3: esordio casalingo vincente per l’Eurobasket

Corre, sgomita e non si perde d’animo l’Atlante Eurobasket Roma batte Unieuro Forlì e si aggiudica la possibilità di giocarsi il primo match point dei quarti di finale playoff sabato 29 maggio al PalAvenali.

Gli uomini di Damiano Pilot scendono in campo ordinati, chiudono bene in difesa e affondano in contropiede. Un quarto altalenante dove non emerge una squadra, ma è chiaro che la sconfitta in gara due è stata da lezione per i capitolini; lo si evince quando Kenneth Viglianisi e Gabriele Romeo infilano una serie di canestri dalla linea dei tre punti e quando fioccano assist per Daniele Magro che mette a segno 6 punti consecutivi, subissando il talento croato Ivica Radic. Si chiude il primo quarto sul 26-25 per i padroni di casa, il punteggio più alto nei primi tempi di questo quarto di finale.

Nella seconda frazione sono i romani a dettare i tempi di gioco, la coppia Bucarelli – Olasewere è ispirata, i due si scambiano passaggi e strappano rimbalzi. La squadra di capitan Giachetti oggi appare disorientata e non riesce a penetrare tra le maglie avversarie, schierate con una difesa a zona pari che non concede spazi.

È il momento migliore per i padroni di casa che arrivano all’intervallo sul 45-37.

Sandro Dell’Agnello, il coach di Forlì, negli spogliatoi striglia i suoi uomini che rientrano in campo con un altro piglio. Yancarlos Rodiguez, finora in ombra, con una tripla e una serie di tiri dalla media, dà fiducia alla squadra e la riporta in soli tre minuti in parità di punteggio. L’Eurobasket sembra aver smarrito le certezze dei primi due quarti, complice un po’ di stanchezza ma anche una difesa più aggressiva di Forlì, che non risparmia falli, concedendo per ben tre volte consecutive a Olasewere i liberi che ne segna 5 su 6. Il finale del terzo quarto termina sul 57-61 per gli ospiti.

Foto di Marika Torcivia

Nell’ultima frazione di gioco, Forlì sembra la candidata alla vittoria dell’incontro, ma ancora una volta è l’Eurobasket ha trovare energie inaspettate, dimostrando che la difesa è il suo punto di forza: Alexander Cicchetti, Gabriele Romeo, Lorenzo Bucarelli, Daniele Macro e Janko Cepic, trascinati dall’entusiasmo del pubblico, raddoppiano su ogni palla e costruiscono alla perfezioni schemi elementari che valorizzano il gioco corale, ribaltando il risultato in loro favore fino alla vittoria per 76-72.

Al termine del match, abbiamo raccolto in conferenza stampa, le parole dei due allenatori, Sandro Dell’Agnello per Forlì: “Abbiamo giocato un tempo a testa e per noi questo non è sufficiente, inoltre abbiamo subito 45 punti in due tempi, una modalità di gioco che non ci appartiene; dobbiamo far meglio nel prossimo incontro altrimenti ce ne torniamo a casa; sono sicuro che già dalla palla a due di sabato, ci presenteremo con un’altra faccia. Faccio i complimenti all’ Eurobasket ma noi abbiamo tutte le possibilità per passare questi quarti”.

Queste, invece, le parole del coach dell’ Eurobasket Damiano Pilot: “Dopo gara 2 eravamo amareggiati ma pronti a rispondere con una prova d’orgoglio. Abbiamo eseguito il piano partita alla perfezione, anche adattandoci a quello che la difesa di Forlì ci permette; la dedizione dei ragazzi è stata premiata con un successo che, per il formato dei playoff, ci regala un match point fra 48 ore in casa”.

Il prossimo appuntamento è sabato 29 maggio, alle ore 18:00 al PalAvenali. L’Eurobasket Roma giungerà all’incontro senza pressioni mentali e con la possibilità di chiudere la serie, ma non sarà facile, Forlì scenderà in campo con il coltello tra i denti. Ci aspetta una gara 4 da non perdere!

Tabellino

Atlante Eurobasket Roma – Unieuro Forlì 76-72

Parziali (26-25, 45-37, 57-61, 76,72)Atlante Eurobasket Roma: Olasewere 15, Cepic 3, Fanti, Viglianisi 11, Cicchetti 2, Magro 15, Staffieri 6, Antonaci n.e., Romeo 15, Bucarelli 9.
Unieuro Forlì: Giachetti, Campori, Natali 10, Radic 10, Bolpin 7, Landi 12, Rodriguez 18, Bruttini 9, Roderick 6.

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Tutto da rifare. Forlì si riscatta e batte l’Eurobasket Roma 85-62 in Gara 2

Tutto da rifare. Forlì si riscatta e batte l’ Eurobasket Roma 85-62 in Gara 2.

Appuntamento giovedì 27 maggio al PalAvenali di via dell’Arcadia

Neanche il tempo di assaporare la vittoria in gara 1 di Atlante Eurobasket Roma che già si alza la palla a due all’Arena di Forlì, per il secondo incontro dei quarti dei playoff di Serie A2 del campionato di pallacanestro italiano.

Unieuro Forlì entra in campo ancora frastornata dal finale dell’ultima partita in cui il numero 7 di Eurobasket, Kenneth Viglianisi, ha segnato un canestro incredibile da centrocampo all’ultimo secondo. Infatti, nei primi cinque minuti del primo quarto, sono gli uomini di coach Pilot a disputare la partita, con protagonista Daniele Magro, che segna e raccoglie rimbalzi portando fino ad un parziale di +7 la sua squadra. 

Il coach di Forlì Sandro Dell’Agnello chiama il time out e risistema la squadra; al rientro è tutta un’altra musica in cui l’unica a ballare è Forlì, lanciata soprattutto dagli assoli del suo numero 24, Yancarlos Rodriguez, che lascia Eurobasket spettatore di uno show inaspettato. 

Eurobasket, orfana di uno dei suoi migliori Roberto Gallinat, infortunatosi in gara 1, non riesce a contenere gli attacchi dei bianchi rossi e in fase offensiva è poco reattiva e sbaglia troppe linee di passaggio che consentono facili contropiedi ai padroni di casa. 

Foto di Daniele Combi

Si va all’intervallo sul 48 a 31

Si va all’intervallo sul 48 a 31, registrando due statistiche incresciose per Eurobasket: 13 palle perse e 0/5 al tiro da tre.

Si rientra in campo ma non cambia molto; la partita si fa frammentata a causa dei numerosi falli da entrambe le parti, se ne contano 17 in un solo tempo. Olasewere è tra i più nervosi, tant’è che si fa cacciare per cinque falli (tra cui un tecnico), dopo appena tre minuti dall’inizio del terzo quarto. 

La squadra romana, nonostante il momento difficile, non lesina energie e cerca di avvicinarsi. Dall’altra parte, però, Rodriguez è inarrestabile e nell’ultimo tempo pianta i chiodi con una serie di triple, che determinano la fine della partita per 85-62. 

Un incontro superbo quello di Unieuro Forlì che dà fiducia alla squadra, con un’ottima lettura delle spaziature nella retroguardia. Tra queste spicca la prova di Aristide Landi (ex Virtus Roma). Atlante Eurobasket oggi si è presentata poco reattiva; troppi passaggi imprecisi in fase di costruzione dell’azione offensiva e sono risultati decisivi anche i numerosi errori dai 6,75 m (solo 2 a segno su 24 tiri complessivi), una percentuale negativa, che coach Damiano Pilot dovrà rivedere in attesa delle prossime gare. 

La squadra romana non deve scoraggiarsi, ma ritrovare ben presto entusiasmo poiché giovedì pomeriggio si torna in campo, questa volta a Roma al PalAvenali di via dell’Arcadia, dove Eurobasket quest’anno ha vinto 10 su 15 partite, tra cui quella con Verona, squadra tra le favorite ad andare in serie A.

Tabellino

Unieuro Forlì 2.015 – Atlante Eurobasket Roma: 85-62 

Parziali (30-19, 48-31, 63-46, 85-62).

Unieuro Forlì 2.015: Rodriguez 35, Radic 19, Bolpin 10, Giachetti 6, Landi 5, Roderick 4, Natali 3, Bruttini 3.

Atlante Eurobasket Roma: Romeo 14, Magro 11, Bucarelli 10, Olasewere 9, Cicchetti 5, Cepic 5, Fanti 4, Staffieri 2, Viglianisi 2.

Gli altri appuntamenti

Giovedì 27 maggio – PalAvenali (Roma), ore 18:00

Sabato 29 maggio – PalAvenali (Roma), ore 18:00

(eventuale) Martedì 1 giugno – Unieuro Arena (Forlì), ore 20:00

Per seguire tutte le partite: https://lnppass.legapallacanestro.com

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In cenere il gazebo per i tamponi rapidi a largo Enea Bortolotti

Risveglio amaro per i proprietari della Farmacia Sant’Anna in largo Enea Bortolotti. Il gazebo per effettuare il servizio di tamponi rapidi, allestito in Viale Marconi a 20 metri dal presidio sanitario, stamattina era ridotto in cenere. Nei giorni precedenti non c’era stata nessuna minaccia o avvisaglia di atti di ritorsione nei loro confronti, probabilmente si tratta di qualche vandalo che, durante il periodo della chiusura notturna, ha dato alle fiamme la struttura; durante il nostro sopralluogo nell’aria c’era ancora l’acre odore della cenere e della plastica bruciata. I proprietari della farmacia, consci dell’utilità del servizio tamponi rapidi, hanno immediatamente allestito, nel loro piccolo laboratorio annesso, una struttura temporanea che continua a operare in piena autonomia. 

Il gazebo, affittato al presidio sanitario da un proprietario privato, ha la copertura assicurativa contro questo tipo di danni; lo stesso proprietario della struttura si è rivolto a Federfarma per la denuncia dell’accaduto. I titolari della Sant’Anna contano di avere per la settimana prossima una nuova struttura più solida, tipo container che sarà installata sul marciapiede proprio di fronte ai locali. Piena solidarietà agli operatori sanitari di zona che continuano a erogare questo importante servizio con discrezione e perseveranza. 

Di Giorgio Guidoni

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Playoff Gara 1: sulla sirena vola Eurobasket Roma!

Finale da cardiopalma all’Unieuro Arena di Forlì; una tripla da centrocampo di Viglianisi all’ultimo secondo regala la vittoria alla squadra romana, che si aggiudica così gara 1 nei quarti di playoff serie A2 del campionato di pallacanestro italiano.

L’Atlante Eurobasket, con sede in via dell’Arcadia, raggiunto lo storico traguardo dei playoff dopo un’eccellente stagione, arriva a Forlì non da agnello sacrificale, ma con caparbietà, sapendo rispondere colpo su colpo agli attacchi dei bianco rossi.

Nei primi due quarti c’è un sostanziale equilibrio, con fiammate di gioco da entrambi le parti; la squadra romana di Damiano Pilot fa valere le sue qualità in transizione, aggiudicandosi molti ribalzi offensivi con Daniele Magro e con un’ottima fase difensiva, riuscendo a contenere gli attacchi di Ivaca Radic, il centro croato di 208 cm, appena acquistato da Cantù. Forlì entra in campo poco reattiva e rimane a galla solamente grazie alle triple di Riccardo Bolpin.

Si va all’intervallo sul 39 a 41 per gli ospiti

Al rientro dagli spogliatoi Unieuro Forlì ripara agli errori dei primi due quarti: sistema la difesa e si affida al suo capitano Jacopo Giachetti, che con incursioni e tiri dalla media chiude il terzo quarto 63-58. 

La partita sembra volgere in favore dei padroni di casa, che però non hanno fatto i conti con l’ala di Eurobasket, il numero 1, Jamal Olasewere, infila 11 punti, in pochi minuti e rimette la partita in parità sul 69-69. 

Giravolte di sostituzioni, una a seguito di un brutto infortunio al ginocchio di Roberto Gallinat, a tre minuti dalla fine, unica nota dolente della serata per Eurobasket.

Sono gli ultimi secondi a fare storia. Entrambe le squadre sono in bonus falli, il cronometro si ferma a dieci secondi dalla fine sul punteggio di 80-79 per i padroni di casa. Rodrigreuz in lunetta per Forlì potrebbe chiuderla, ma segna un solo tiro libero, 81-79. Ribaltamento di campo, palla a Bucarelli per Eurobasket che non sbaglia e rimette in parità la partita 81-81. 

Foto di Massimo Nazzaro

Sulla rimessa, la pressione alta dei romani induce Bolpin all’errore; pesta la linea laterale e regala una rimessa ad Eurobasket. Un secondo e cinque decimi alla fine, già si pensa al tempo supplementare; fallo laterale a centrocampo, palla a Kenneth Viglianisi che inventa un tiro vincente sulla sirena e consegna ad Eurobasket gara 1, col punteggio di 81-84. Un’esplosione di gioia inaspettata che dimostra che nel basket nulla è scontato; Forlì ha gestito male alcune azioni nel finale, affrettando la conclusione a canestro invece di far scorrere i minuti e cercare dei tiri facili; complimenti all’Eurobasket che ha dimostrato carattere e ancora una volta che la difesa è il suo punto di forza.

Si ritorna in campo già lunedì per gara 2, ore 20:00 sempre all’Arena di Forlì.

Per seguire le partite collegatevi al sito: https://lnppass.legapallacanestro.com

Tabellino

Unieuro Forlì – Atlante Eurobasket Roma 81-84 

Parziali (20-19, 19-22, 24-17, 18-26) 

Unieuro Forlì: Terrence Roderick 18, Jacopo Giachetti 18, Riccardo Bolpin 13, Ivica Radic 10, Aristide Landi 8, Yancarlos Rodriguez 5, Davide Bruttini 5, Nicola Natali 2, Luca Campori 2. 

Atlante Eurobasket Roma: Jamal Olasewere 21, Lorenzo Bucarelli 15, Kenneth Viglianisi 11, Roberto Gallinat 8, Gabriele Romeo 7, Alexander Cicchetti 6, Janko Cepic 6, Daniele Magro 4, Valerio Staffieri 3, Eugenio Fanti 3. 

Gli altri appuntamenti

Giovedì 27 maggio – PalAvenali (Roma), ore 18:00

(eventuale) Sabato 29 maggio – PalAvenali (Roma), ore 18:00

(eventuale) Martedì 1 giugno – Unieuro Arena (Forlì), ore 20:00

Tutte le serie playoff (quarti di finale, semifinali e finali) saranno al meglio delle cinque gare (format casa-casa-fuori-fuori-casa).

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Un eco-compattatore di bottiglie di plastica anche al mercato di via Corinto a San Paolo

Continua la campagna di installazione degli ecocompattatori di bottiglie di plastica nei mercati rionali di Roma. Stavolta è stato il Mercato di San Paolo di Via Corinto a vedere il posizionamento giovedì 20 maggio della macchina “mangiabottiglie” all’interno del programma “Riciclami al mercato…e sarai premiato!”.

Alla cerimonia ha partecipato l’Assessore allo Sviluppo Economico e Lavoro di Roma Capitale Andrea Coia. Una macchina simile è stata installata in precedenza anche al Mercato della Montagnola. Come per gli altri ecocompattatori già operanti anche qui si dovrà scaricare una App o utilizzare una specifica card per poi introdurre le bottiglie di plastica nella macchina e ottenere un bonus da utilizzare per la spesa presso gli esercizi del mercato aderenti all’iniziativa. 

A dare informazioni, a spiegare ed aiutare i cittadini sul funzionamento ci sarà, per il periodo di avviamento dell’iniziativa, un addetto del Consorzio Coripet che si occuperà anche del rilascio a vista della card per coloro che non vogliono utilizzare l’app.

Alla fine del programma saranno 25 le macchine ecocompattatrici posizionate. I risultati parlano di un successo di questa campagna che ha visto solo nel mese di novembre scorso la raccolta di 410mila bottiglie, a testimonianza che iniziative virtuose come questa rinnovano il senso civico di tutti e a trarne vantaggio è la comunità insieme alla nostra città.

Di Enrico Recchi

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Niente primarie per il Centro-sinistra in VIII Municipio: Amedeo Ciaccheri unico candidato

Dopo diversi giorni di batti e ribatti e di polemiche a livello cittadino e regionale, finalmente il dado è tratto: Amedeo Ciaccheri sarà il candidato unico dello schieramento di centrosinistra alle prossime elezioni municipali.Quindi l’attuale Presidente dell’VIII non dovrà passare per la selezione delle primarie previste per il 20 giugno. La scelta è stata ribadita in un comunicato congiunto del Pd locale e di Liberare Roma, l’area di sinistra che fa riferimento all’euro deputato Massimiliano Smeriglio e che ha la sua roccaforte alla Garbatella.  ” L’incontro è stato molto positivo ed utile a rafforzare il legame della coalizione progressista che guida l’VIII Municipio da appena tre anni. Dopo la vittoriosa campagna del 2018, le forze civiche e politiche del territorio vogliono continuare sul percorso di trasformazione e cambiamento intrapreso in questi anni. Il Presidente Ciaccheri in tale occasione ha avuto modo di ringraziare e ribadire al PD l’assoluta centralità di questa forza all’interno del governo del Municipio…….Le parti coinvolte hanno condiviso la necessità di rafforzare questo percorso di cambiamento, valorizzando il ruolo del Partito Democratico nel percorso verso le prossime elezioni municipali- cita il documento comune-.Nei prossimi mesi una grande sfida attende la coalizione di centrosinistra. Vincere le elezioni a Roma e cambiare volto a questa città. In tal senso-prosegue la nota- la convergenza di intenti tra Ciaccheri e i vertici del PD territoriale è stata ribadita e rafforzata. Pertanto, convinti della necessità di rilanciare l’asse che dal Municipio può dare una grande spinta per tutta Roma, Ciaccheri e i vertici del PD territoriale hanno concluso di proseguire con l’attuale squadra di governo per traguardare alle elezioni del prossimo ottobre la ricandidatura del Presidente stesso. 

Il succo del breve documento, tradotto dal politichese, sembra essere: squadra che vince e che governa bene non si cambia. 

Non è ancora sciolto, invece, il nodo nel II Municipio di Roma (Parioli, Flaminio, Salario, Trieste, Nomentano).Dove se ad ore non fosse riconfermata la ricandidatura della presidente uscente Francesca Del Bello, si procederebbe alle primarie. E’ di oggi  la candidatura per l’area politica di Liberare Roma  dell’ex consigliera comunale Imma Battaglia alle primarie nel centro sinistra per il candidato Sindaco di Roma. La storica leader delle battaglie Lgbt si aggiunge all’ex ministro Roberto Gualtieri, a Cristina Grancio ex movimento 5 stelle, Stefano Fassina dell’associazione politica “Patria e Costituzione”, Giovanni Caudo, attuale presidente del III Municipio, Tobia Zevi presidente dell’Associazione di cultura ebraica Hans Jonas, Paolo Ciani Consigliere della Regione Lazio eletto nella lista di Democrazia Solidale.

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Ripristinate le strisce Rainbow al Municipio VIII

Era il 20 giugno 2012 quando l’allora Presidente Andrea Catarci, assieme all’assessora Carla Di Veroli e all’Associazione Equality Italia, organizzarono la pittura delle strisce rainbow all’ingresso del Municipio. Fu fatto in  occasione del Gay Pride, per dimostrare la propria sensibilità sul tema dei diritti delle persone omosessuali, per ribadire la vicinanza alle giuste rivendicazioni della Comunità lgbt e il rifiuto di ogni forma di discriminazione. Le strisce rimasero li per cinque anni ma la successiva Giunta municipale Pace, pensò bene di ridipingere di bianco le strisce colorate, perchè non erano conformi col regolamento stradale. Oggi, alla presenza del Presidente del Municipio Amedeo Ciaccheri e dell’ Assessora Alessandra Aluigi il passaggio pedonale rainbow è stato ricollocato davanti all’ingresso della biblioteca “Arcipelago”.   

” Tornano finalmente le Strisce Pedonali Rainbow al Municipio Roma VIII ed era giusto e importante inaugurarle oggi nella giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia 

e la transfobia.” dice il Presidente Ciaccheri, “il luogo nel quale sono collocate le strisce rappresenta la chiusura di un lungo e tormentato percorso per riaffermare i diritti delle 

persone omosessuali e contro le discriminazioni” conclude l’Assessora Aluigi. 

La Redazione

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Municipio VIII: nei nuovi parchi aree ludiche aperte anche ai disabili

Un’area ludica all’interno di un giardino pubblico totalmente accessibile, che permetta alle bambine e ai bambini, anche diversamente abili, di giocare insieme, senza barriere di alcun tipo. Una cosa apparentemente scontata, un diritto sancito persino dalla Convenzione sui diritti del fanciullo, ma purtroppo ancora oggi non sempre garantito. 

Nelle ultime commissioni Pari Opportunità che ho presieduto, ho voluto trattare fortemente un tema molto importante ed elaborare un atto da presentare in Consiglio municipale che riguarda l’installazione di aree ludiche inclusive” ci spiega Eleonora Talli, presidentessa della commissione pari opportunità del Municipio Roma VIII “Occorre una progettazione e pianificazione per tutta la Capitale perché purtroppo ancora oggi molti bambini e ragazzi con disabilità intellettivo-relazionali, cognitive o motorie non hanno possibilità di divertirsi con i loro compagni in un’area giochi; i camminamenti non sono sicuri, le aree fitness non sono accessibili a tutti e occorrono percorsi sensoriali e tattili con cordoli di guida, cartellonistica in CAA (comunicazione aumentativa e alternativa), giochi inclusivi e tant’altro” prosegue Talli “Per questo ho chiesto che già nelle aree ludiche di prossima attuazione, con i fondi derivati dal processo partecipativo, il Parco di via Badia di Cava, Parco di via della Fotografia e quello del Forte Ardeatino, si possano inserire” conclude Talli “Per far questo dobbiamo sensibilizzare le competenti autorità capitoline affinché l’inclusione e l’accessibilità siano elementi imprescindibili nella progettazione di aree giochi; studiare con la ASL Roma 2 la possibilità di avere un orientamento sull’incidenza dei minori con disabilità in rapporto al numero degli abitanti del Municipio e di conoscere le esigenze di vario tipo dei cittadini; inoltre nel territorio del Municipio Roma VIII è presente l’Istituto dei ciechi e ipovedenti Sant’Alessio che coinvolgeremo predisponendo degli interventi congiunti per rendere sicure le aree ludiche e per rendere piacevoli i pomeriggi al parco soprattutto nella bella stagione anche alle bambine e alle bambine con disabilità”.

Speriamo perciò a breve di trovare all’interno dei nostri parchi anche giochi che permettano di interagire con i sensi, privi di barriere fisiche per il passaggio di sedie a rotelle e con sistemi per la stabilizzazione, altalene e dondoli spaziosi con pedane, arredi per la sosta accessibili e con altezze variabili. Avere un parco accogliente è una grande conquista di civiltà, e l’inclusività dovrebbe diventare parte integrante della progettazione delle amministrazioni e non solo un concetto astratto da ripetere quando fa comodo.  La conquista più grande la otterremo quando saremo davvero capaci di valorizzare la diversità e far sì che nessuno, in base alla propria condizione, debba rinunciare a fruire di uno spazio che dovrebbe garantire integrazione e socialità.

Di Giuliano MAROTTA

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Tenuta di Tor Marancia Al CdQ di Grotta Perfetta il punto informativo

Sdraiati sull’erba a prendere il sole, a fare due chiacchiere in compagnia, a tirare due calci al pallone, in uno dei tanti parchi romani che, specialmente nei weekend, sono presi d’assalto da molte persone. Un’occasione per trascorrere piacevoli giornate  all’aperto, ma anche per scoprire la  storia  di questi parchi, come la Tenuta di Tor Marancia: duecento ettari di campagna romana che dal 2002 sono sotto tutela ambientale e facenti parte del Parco Regionale dell’Appia Antica. 

Un’area incontaminata che costeggia diversi quartieri del Municipio Roma VIII, divisa in ambiti funzionali di attuazione (più noti con la sigla AFA),  con diversi ingressi accessibili e punti informativi, come quello di viale Londra, che è stato inaugurato nel giugno del 2018 nell’area denominata AFA 2. Ed è qui che fino al 27 giugno, dalle ore 10,00 alle ore 13,00, il punto informativo sarà gestito dai volontari del comitato di quartiere di Grotta Perfetta. Sarà  possibile ricevere informazioni e dépliant sulle tante attività organizzate dall’Ente Parco Regionale Appia Antica, sia all’interno della Tenuta che nel più vasto territorio del Parco. Sarà possibile conoscere il comitato, firmare le petizioni e informarsi sulle iniziative organizzate dal CdQ, come quella in programma domenica 16 maggio: una passeggiata guidata tra natura, archeologia e storia, dal Forte Ardeatino al Forte Appia. Il tutto indossando sempre la mascherina, con la speranza che non resti il segno bianco dell’abbronzatura sul viso.

Di Giuliano Marotta

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