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Tag: Municipio VIII

Incendio sulla Magliana: il fumo arriva fino agli altri quartieri

Nel pomeriggio di Sabato 1 Agosto, tra il traffico del weekend ed il forte caldo, ettari di terreno hanno iniziato a bruciare. Il tutto è avvenuto in Via del Cappellaccio, all’incrocio del viadotto della Magliana. Non sono ben chiari i motivi dell’incendio. Ma poco dopo che il cielo ha iniziato a coprirsi di nero sono giunti sul posto Vigili del Fuoco, polizia ed un elicottero.

Il fumo negli altri quartieri

“Alle 22 di sera ancora c’era puzza di fumo ovunque” ci racconta una signora che vive alla Garbatella. “L’odore di bruciato è arrivato anche a Montagnola e Tor Marancia, conferma invece un abitante della zona. Nonostante l’intervento dei Vigili del fuoco, in breve tempo molte delle aree vicine alla Magliana sono state invase dal fumo fino alla tarda sera di Sabato.

A rischio anche gli animali

A rimetterci in questa montagna di fumo poi, sono stati anche i nostri amici a quattro zampe. Proprio sulla Magliana infatti è situato un centro cinofilo, che in breve tempo è stato assaltato dal cattivo odore. Anche qui c’è stato bisogno di un immediato intervento e le decine di animali sono stati salvati grazie alle squadre del Comando Provinciale dei vigili del fuoco di Roma.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Acqua a non finire di fronte fontana Carlotta

Avete presente la fontana più importante della Garbatella? Si proprio lei: Carlotta. Un pezzo di storia del quartiere, luogo di raduno per tanti ragazzi e meta ambita da pullman interi di turisti. Tutto molto bello, però, da qualche settimana proprio nella piazzetta dove è situata Carlotta, all’incrocio tra Via Angelo Orsucci e Via Giovanni Da Capistrano, una grossa perdita d’acqua tiene allagato il marciapiede giorno e notte. Il tutto dipende da alcuni tubi di erogazione che si trovano sul muro antistante Carlotta.

“Qualche settimana fa sono passati dei ragazzi dell’Acea” ci racconta una signora che vive nel Lotto 31 di fronte la fontana, “hanno detto che sarebbero tornati ma qui la situazione è ancora così.”

Per dire quanto occupa l’intera perdita, basta vedere come viene a formarsi una grande pozza dal muro da cui partono i tubi, fino a scendere verso la fontana. Fosse almeno pulito in marciapiede, passerebbe all’occhio la perdita, ma così proprio no. Insomma, a quando l’intervento?

Di Ilaria Proietti Mercuri

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A San Paolo il murale dedicato a Soumaila Sacko

I murales sono pericolosi, non perchè imbrattano le città, ma perchè smuovono le coscienze. L’ultimo è quello in Via Efeso nel quartiere San Paolo dell’artista Laika, autrice di altre opere di street art come quella dedicata a Giulio Regeni, Patrick Zaky o Daniele De Rossi. Stavolta il soggetto della sua opera è Soumaila Sacko e la sua storia, che riguarda un po’ tutti noi.

La storia

Pace, libertà, giustizia: sono questi i temi invocati spesso da Laika nelle sue opere. E anche stavolta, sullo sfondo del Murale si legge Justice. Giustizia per Soumalia Sacko, bracciante sindacalista ucciso a 29 anni nei pressi della tendopoli dove viveva con altri 400 braccianti in condizioni disumane. Quella notte Sacko, dopo l’ennesimo incendio della baraccopoli, aveva deciso di andare a cercare materiali non infiammabili per evitare altri incidenti che mettessero a repentaglio la sua vita e quella dei suoi compagni. Ma durante la ricerca in una vecchia fabbrica delle campagne calabresi, venne raggiunto da quattro colpi di fucile. L’assassino sembrerebbe dalle indagini essere stato proprio uno dei soci della fabbrica.

A pochi giorni dall’omicidio tutta la tendopoli iniziò a mobilitarsi protestando in solidarietà di Sacko, ma anche per dire stop alle condizioni in cui sono costretti a vivere da sempre. Una protesta che in quei mesi si allargò in tutta Italia. Risultato? Solo negli ultimi 7 anni, sono quasi 2000 i braccianti che hanno perso la vita nelle tendopoli.

L’opera

Smuovere le coscienze dunque non è semplice. Ma d’altronde l’arte serve anche a questo no? Laika ha voluto raccontarci la storia di Sacko rappresentandolo con il braccio sinistro in alto mentre tiene in mano un pomodoro da cui cola sul suo braccio del sangue. Quello stesso sangue dei braccianti che spesso ci rimettono la vita per un profitto di cui beneficia sempre e solo il mondo capitalista.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Una sera d’estate a Garbatella

Siete pronti? Be’ se non lo siete, preparatevi. Perchè il 16 Luglio vi aspetta una sera d’estate a Garbatella. Una festa nel quartiere dei lotti all’insegna di iniziative sociali, musicali e sportive. 

Dove

Dalle ore 17 alle ore 22 le aperture straordinarie per la festa interesseranno alcune delle vie principali del quartiere. Quali? Circonvallazione Ostiense: via Caffaro; via Ignazio Persico; piazza Bartolomeo Romano; piazza Damiano Sauli; via Giovanni Andrea Badoero; via Luigi Fincati; piazza Agusto Albini; via Francesco Passino; via Giacomo Rho; via Carlo Citerni e via Giuseppe Candeo.

L’evento si terrà nel totale rispetto delle norme previste dai decreti ministeriali e dalle disposizioni regionali, per il contenimento della diffusione del contagio da COVID-19.

Programma

Vi immergerete in una serata tra degustazioni e iniziative sociali. Ecco una piccola anteprima, per l’intero programma basta cliccare qui

Il cuore grande di Garbatella adotta un Girasole

Degustazioni gratuite e raccolta fondi a favore della Locanda dei Girasoli. Il ristorante gestito da un gruppetto di ragazzi affetti dalla sindrome di down o autismo. Il loro impegno li rende felici e orgogliosi, ma da tempo purtroppo, la locanda rischia di chiudere.

Piazza Damiano Sauli – dalle ore 19 alle ore 22

Incontro dimostrativo di Bike Polo

L’Associazione ASD Bike Polo Roma metterà a disposizione le attrezzature per praticare bike polo, una variante del gioco del polo.

Piazza B. Brin – dalle ore 17 al tramonto

Recital per violoncello solo

A cura di Roma Tre Orchestra, una recita a suon di violoncello.

Piazza Nicola Longobardi 2 – ore 19

Hàgape 2000 onlus in piazza

Raccolta fondi per attività sociali della Onlus Hàgape 2000 un’associazione formata da genitori e ragazzi/e disabili fisici e/o psichici adolescenti e giovani adulti.

Luogo da definire



Di Ilaria Proietti Mercuri

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Il Comitato di Quartiere Grotta Perfetta vince il premio per la miglior riqualificazione archeologica

Farsi investire dalle bellezze delle nostre città, oggi, è sempre più difficile. Smog, traffico, sporcizia e parchi abbandonati hanno preso il sopravvento. Eppure, c’è ancora chi sceglie di investire nei nostri patrimoni. È il caso del Comitato di Quartiere Grotta Perfetta, che con il progetto per la riqualificazione dell’area archeologia tra Via Carnera e Via Grottaperfetta, si è aggiudicato il premio Roma Best Practices Award 2020 nella categoria Roma Cresce Bene.

Il premio

Il premio Roma Best Practices Award nasce nel 2017 per valorizzare le idee che sostengono il miglioramento delle nostre città. Sono molte le persone che si offrono di prendersi cura del proprio quartiere, e il premio ha proprio l’obiettivo di dare un contributo a chi, con rispetto e amore, crede nel territorio.

Il progetto del Cdq Grotta Perfetta

Cosa ha offerto dunque il Cdq Grotta Perfetta al suo territorio? Un progetto diviso in quattro punti che verrà attuato nel grande parco in via di Grottaperfetta.

  1. Ripulire gli arbusti e la vegetazione spontanea, così da renderla visibile anche dai marciapiedi.
  2. Apporre cartellonistica lungo la recinzione perimetrale.
  3. Ripristinare la copertura del Mausoleo romano situato nei pressi della Chiesa SS.Annunziata. Una vera e propria piccola area archeologica che è sempre stata trascurata negli anni.
  4. Organizzare visite guidate con le scuole del quartiere, così che i bambini e ragazzi possano apprezzare i tesori del nostro passato creando i presupposti per l’amore e l’interesse per la storia del nostro territorio.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Sarà light la festa della Cultura 2020

Confermato da Controchiave il tradizionale sito della scuola Principe di Piemonte

Dopo un po’ di tentennamenti e tanta caparbietà l’associazione Controchiave annuncia che la Festa per la Cultura si farà anche quest’anno seppur in forma light. Intanto sono state scelte le date: saranno sabato 18 e domenica 19 luglio. Il luogo è quello che accoglie il tradizionale appuntamento ormai da qualche anno, la mitica Scuola Principe di Piemonte. Lì lo spazio c’è ed è tanto. Ma non di meno bisognerà applicare le regole del distanziamento sociale sia per l’ascolto dei concerti che per le file agli stand di Ristoro. E prima ancora bisognerà stabilire regole di accesso per non creare assembramenti. Ed è a questo che la nutrita schiera di soci di controchiave sta alacremente lavorando, coadiuvata dai volontari che come ogni anno collaborano nell’organizzazione. La cosa importante è che la #Festaperlacultura si farà… L’estate non potrebbe cominciare senza!

Di Paola Borghesi

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Un progetto per la cura del verde

Passeggiare in un prato, respirare il verde, sedersi sotto un albero e leggere un buon libro. Chi di noi non ama assaporare questi momenti? Si ma poi, torniamo alla realtà ed ecco il traffico, le strade intasate, e quelle poche aree verdi che abbiamo non facciamo nulla per tenerle al meglio. Ma proprio per questo, partirà nei prossimi giorni il progetto sperimentale “Patto per la salvaguardia del verde”. Di cosa si tratta, vediamolo insieme.

Il progetto

Obiettivo del progetto è quello di mettere a disposizione dei volontari che si occupano delle aree verdi nel nostro territorio diversi mezzi per la cura di parchi e giardini: da trattori, a decespugliatori, passando per motoseghe e altri macchinari. Insomma, un patto di collaborazione tra i cittadini e Amministrazione locale con il fine di salvaguardare un patrimonio che troppo spesso viene dimenticato. 

Il progetto nasce per merito di un’intesa tra l’Associazione di Volontariato Millennium Protezione Civile ed il Municipio Roma VIII. Grazie poi all’adesione al progetto “Bosco fai da noi” di Leory Merlin, si potranno mettere a disposizione i vari mezzi. Andiamo a vedere quali e come poterne usufruire.

Come aderire

Associazioni, comitati di quartiere e cittadini che hanno preso in adozione aree verdi possono richiedere, con 2 settimane di preavviso, gli strumenti messi a disposizione grazie all’iniziativa.

Gli attrezzi sono:

  • 1 trattorino
  • 1 taglia erba a motore
  • 2 decespugliatori
  • 2 pota siepi
  • 2 tronca rami
  • 2 motoseghe

Il progetto è stato annunciato proprio oggi, attendiamo quindi nei prossimi giorni altre informazioni dal Municipio per consentire la richiesta dei mezzi.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Cinem Up, torna il cinema sui tetti

Il cinema non può risolvere i nostri problemi. Ma per una buona ora e mezza è capace di farceli dimenticare. E mai come nel periodo che tutti abbiamo trascorso reclusi in casa ci siamo accorti della potenza di quest’arte. Chi di noi non si è finalmente goduto quella saga che da anni voleva vedere ma non ha mai trovato il tempo? Chi non si è ritrovato a piangere per qualche scena di un film di cui nemmeno sapeva l’esistenza? Ammettiamolo: lo schermo è stato un pò la luce del nostro cupo lockdown. Ma ora che la quarantena è finita, ci dimenticheremo dei film?

Cinem Up – Cos’è

La risposta ha un nome ben preciso: Cinem Up. Stiamo parlando del progetto lanciato da Maya Vetri e l’Ass. Ex Allievi del Centro Sperimentale di Cinematografia, con l’idea di proiettare film, cortometraggi, mostre fotografiche all’interno dei condomìni. 

Cinem Up dal 25 al 27 Settembre offre, a chiunque volesse partecipare, tre serate in un condomìnio di Roma all’insegna di questo nuovo modo di vivere il cinema. Senza dimenticarsi dei più piccoli, saranno anche offerti laboratori creativi e cortometraggi di animazione. Insomma, un mix di cultura e socialità ispirato al mondo del cinema.

Cinem Up – Come nasce l’idea

Già nel 2016 avevo organizzato un evento simile in un cortile” racconta Maya, l’ideatrice di Cinem Up. “Una rassegna di tre giorni dedicata ad Ettore Scola. Mi è sempre piaciuta l’idea del cinema sui tetti, perchè sono dei luoghi dove le persone non vanno mai. Con queste iniziative invece si scopre assieme uno spazio poco vissuto e si ha la possibilità di conoscere meglio anche quelle persone che siamo abituati ad incrociare tra un pianerottolo e l’altro.” Aggiunge poi, che l’idea di valorizzare gli spazi comuni è cresciuta ancora di più in questi ultimi mesi, durante il periodo di isolamento, dove inaspettatamente ci siamo ritrovati a condividere cori con il vicinato, sorrisi da una finestra all’altra, ma anche urla e momenti difficili. E perchè non continuare a condividere le emozioni? 
Per sostenere economicamente il progetto, basta cliccare qui.

Cinem Up – Come partecipare

Quindi, come fare per partecipare assieme al vostro condominio? L’amministratore dovrà inviare entro il 20 Luglio una mail a cinemup2020@gmail.com con la descrizione degli spazi della palazzina. È importante comunicare l’ampiezza, gli elementi di sicurezza, se c’è possibilità di mantenere il distanziamento fisico, la disponibilità della rete elettrica. Dopo di che, gli organizzatori si incontreranno con i condòmini per scegliere i film all’interno della lista dell’archivio del CSC. 
E a noi, non resta che dire a tutti coloro che parteciperanno, buona visione. 

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Casi Covid-19 in VIII Municipio

Il SERESMI, Servizio Regionale per l’epidemiologia, sorveglianza e controllo delle malattie infettive, ha aggiornato la mappa romana dei contagi Covid-19 al 15 giugno 2020.

I dati parlano di 3063 casi nella capitale con un tasso di incidenza di più di 10 casi e mezzo ogni 10mila abitanti. Di questi, 130 casi sono nell’VIII Municipio. A Garbatella sono presenti 67 casi (con un tasso di incidenza di circa 15 casi ogni 10mila abitanti), 29 a Tormarancia, 16 a Grotta Perfetta, del tutto invariata rimane la situazione a Navigatori (5) e a Valco San Paolo(7).

Nel resto della capitale, i Municipi con maggiore casi sono il settimo (329 e un tasso del 10.69), il quinto (298 con un tasso del 12.03) e il sesto (270 e un tasso del 10.43). 

Francesca Vitalini

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Chiude il Parco Garbatella: troppi assembramenti

In tempi di coronavirus, ci siamo visti chiudere ogni tipo di parco, da quelli dei bambini alle aree pic nic fino a quelli dei cani. Ma per quanto ancora andrà avanti questa storia? 

Non lo sappiamo. Proprio Domenica infatti, il Parco Garbatella in Via Rosa Raimondi Garibaldi è stato chiuso di nuovo. Funziona così: troppi assembramenti? Il Comune decide di chiudere. Già qualche settimana fa c’erano state delle lamentele da parte di alcuni volontari, i quali avevano deciso di smontare i canestri del campo da basket del parco per evitare assembramenti (vedi articolo). Ma niente, tra bambini sugli scivoli e partite di calcio, alla fine il Comune ha pensato di mettere i lucchetti ai cancelli. 

Le reazioni dei residenti

Come l’avranno presa i genitori e i ragazzi che frequentano il Parco Garbatella? “Lo avevamo detto che non bisognava esagerare”, commentano gli stessi volontari che avevano smontato i canestri da basket. E poi, c’è invece chi sostiene che sia un peccato, che non è giusto chiudere un intero parco, in quanto a rimetterci sono anche coloro che mantengono le distanze, rispettano le regole e non potranno comunque usufruirne. Già, ma tutto questo, perchè accade? Forse perchè ci stiamo abituando al fatto che invece di educare i cittadini alle regole, è più facile continuare solo a proibire?

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Lavorare ai tempi del Corona virus

L’emergenza sanitaria che stiamo vivendo sta mettendo a dura prova anche il mondo del lavoro. Se hai un negozio, devi sbrigarti a riaprire. Ma conviene davvero lavorare con tutte le prescrizioni igienico-sanitarie imposte dalle autorità? Ce lo spiegano Federico, Leonardo e Stefano, che lavorano al ristorante MyPasta a Roma, in zona San Paolo.

di Ilaria Proietti Mercuri

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Centri estivi 2020: le nuove regole e il l’iniziativa del Municipio VIII

Il Covid-19 ha rivoluzionato un pò tutto, tra cui, quelli che saranno i centri estivi 2020. Nuove regole, norme igieniche, ma soprattutto niente assembramenti. Come? Vediamolo insieme.

Le regole

Ogni regione adotterà regole territoriali, ma nessuna è esclusa dall’attenersi alle Linee Guida dell’ultimo Dpcm. 

  • Per i bambini dai 3 ai 5 anni ci sarà un adulto ogni 5 bambini.
  • Dai 6 agli 11 anni un adulto ogni 7 bambini
  • Per gli adolescenti dai 12 ai 17 anni un adulti ogni 10 adolescenti. 
  • Nel caso di bambini ed adolescenti con disabilità il rapporto sarà di un operatore per ogni bambino o adolescente.   

Per quanto riguarda l’accoglienza invece, ci saranno dei triage, così da evitare assembramenti. Dunque gli ingressi saranno scaglionati con 5 o 10 minuti di distanza gli uni dagli altri. Nel punto di accoglienza inoltre dovrà essere sempre disponibile acqua e sapone, o gel idroalcolico. Durante la giornata, gli operatori saranno attenti a far lavare le mani ai bambini dopo ogni attività. In particolare, prima di andare mensa. 

Queste sono le linee guida generali. E il nostro Municipio, di certo non sta con le mani in mano. Ci sono infatti novità anche qui.

Il Municipio VIII e i nuovi centri estivi

Il Municipio VIII, dopo il nuovo Dpcm, si è subito schierato in prima linea per reinventare l’estate dei piccoli cittadini. Come? Tramite un avviso pubblico, sono aperte le candidature per presentare idee progettuali per nuovi centri ricreativi. 

Ma non solo centri ricreativi, qualsiasi occasione di recuperare ciò che è stato perso in questi mesi e mettere a valore lo spazio pubblico della città a partire dall’idea che una grande comunità educante si mette a lavoro insieme”, ha dichiarato il Presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri

Tutte le idee progettuali potranno essere presentate entro lunedì prossimo, seguirà poi un tavolo di coprogettazione educativa territoriale per far partire i centri estivi.

Per partecipare alle candidature basta cliccare qui. 

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Un taglio al Covid: i ragazzi del Mc Store in prima linea contro la crisi

Tutti noi, durante questi ultimi tre mesi in quarantena, siamo stati costretti a trovarci faccia a faccia con lei: la nostra folta chioma incolta. E così, attrezzati di forbici, rasoi, pettini e spazzole abbiamo tentato di rimediare con tagli che lasciano un pò a desiderare. Da lunedì però, cari capelloni, l’incubo delle acconciature finirà e potremo tornare tutti dal parrucchiere. Ma, siamo sicuri proprio tutti?

Un taglio al Covid: il progetto

Il Virus, oltre a dei capelli orribili, ha portato anche un’ondata di tante altre situazioni a dir poco disastranti. Tra cui, senza dubbio, la crisi economica. Per molte famiglie infatti, quello che prima era un semplice taglio di capelli, oggi può essere uno sforzo troppo grande a cui dover rinunciare.

Eppure, c’è chi ci ha pensato a tutto questo. Sono i ragazzi del MC Store Barber shop in Via Attilio Ambrosini 92/94, che hanno deciso di dedicare il loro giorno di riposo settimanale a tutti quei cittadini del nostro Municipio con un reddito basso, regalando un taglio di capelli o una bella sistemata alla barba. Loro sono Matteo, Edoardo, Simone, Daniele, Andrea e Mirko. 

“Ci siamo lanciati in questo progetto per aiutare tutte quelle persone che hanno perso il lavoro a causa del Covid o erano in difficoltà già da prima ed hanno una situazione difficile a casa. Vogliamo sostenere tutti coloro che nel nostro Municipio hanno bisogno in questo momento”.

Un taglio al Covid: come richiederlo?

Il servizio verrà attivato entro pochi giorni all’interno del Municipio Solidale. La piattaforma online di informazioni e servizi che durante questo periodo di emergenza si è allargata sempre di più.

I cittadini che potranno usufruire del servizio Un Taglio al Covid dovranno avere un reddito annuo entro i 15.000 euro. Il Comune poi valuterà anche la soglia del disagio sociale prima di accettare la richiesta. 

Un taglio al Covid: tutte le precauzioni anti-coronavirus

Ma attenzione, scatta la solidarietà a patto che si rispettino tutte le regole anti-coronavirus. Ma i ragazzi sono già pronti anche a questo. “Ci siamo muniti di tutto quello di cui c’è bisogno per ripartire. La sterilizzazione degli strumenti, l’attrezzatura monouso che avevamo già da prima, disinfettanti, e ovviamente la sanificazione del negozio”. 

Infine ci tengono a spiegare: “Noi possiamo aiutare con il servizio estetico che è il nostro campo. Ma potremmo fare tutti qualcosa per il collettivo. Basterebbe che ognuno di noi, magari nel giorno libero, riuscisse a dare quel poco che basta per fare del bene a chi ne ha più bisogno. Con questa nostra iniziativa ci piacerebbe essere un faro per tutti quanti. Non solo per il quartiere, ci azzardiamo a dire per la città? Per il mondo? Forse chiediamo troppo, ma vogliamo essere un esempio”.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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98 casi di covid 19 nell’VIII municipio

Il SERESMI, Servizio Regionale per l’epidemiologia, sorveglianza e controllo delle malattie infettive, ha aggiornato la mappa romana dei contagi Covid-19 al 14 maggio 2020.

A circa un mese di distanza dalla prima rilevazione segnalata da Cara Garbatella (17 aprile), i dati parlano di +29 casi (69 il 17 aprile, 98 alla data di ieri) nell’VIII Municipio con un tasso di incidenza di circa 7 malati e mezzo ogni 10mila abitanti. 

Tenendo a mente il dato di positivi totali nella capitale, ieri 2.670, un mese fa ca (17 aprile, ricordiamo) 1.732, notiamo che continuano a rimanere invariati sia il primato del Municipio VII della capitale, con il numero maggiore di casi (299) sia quello del II Municipio con l’incidenza maggiore (11,76 casi ogni 10mila abitanti).

Garbatella sono presenti 42 (+9) casi, 25 (+9) a Tormarancia, del tutto invariato a Navigatori, che rimane a 5 casi, mentre a Valco San Paolo si arriva a 7 casi (+3), con un’incidenza massima nel Municipio che è quella della zona Navigatori. 

New entry per Cara Garbatella i dati di Grotta Perfetta, che alla data del 14 maggio, si attesta a 13 casi con un tasso di incidenza di 8.39.

Di Francesca Vitalini

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Parco Garbatella: smontato campo da basket per evitare assembramenti

Avete presente gli insetti quando vedono la luce? Ecco: è bastato l’inizio della fase due per precipitarsi tutti verso parchi, piste ciclabili, strade o marciapiedi. C’era da aspettarselo? Forse si. Ed è anche giusto riprendere un pò di fiato dopo due mesi segregati. Ma quella iniziata il 4 Maggio non è una condizione poi così diversa da quella precedente. Purtroppo, dobbiamo continuare a convivere con il virus. 

E dunque, per quanto qualcosa si stia smuovendo, attenzione a non esagerare. Proprio ieri infatti, alcuni volontari si sono visti costretti a smontare i cesti dal campo da basket del Parco Garbatella, l’area verde tra Via Rosa Raimondi Garibaldi e la Cristoforo Colombo, dopo che un intero gruppo di ragazzi si era imbattuto in una partita. Un comportamento pericoloso per gli stessi giovani e per le loro famiglie. Ma non solo, il rischio è infatti anche quello che, per evitare altri assembramenti, il parco venga richiuso a discapito di tutti. 

Insomma, lo stesso Presidente Conte aveva annunciato: “Sappiamo che la fase due comporterà il rischio di una ripresa della curva dei contagi”. Noi, speriamo si sbagli. Certo che, se l’andazzo è questo. 

Di Ilaria Proietti Mercuri

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79 casi di covid19 nell’VIII municipio

Il SERESMI, Servizio Regionale per l’epidemiologia, sorveglianza e controllo delle malattie infettive, ha aggiornato la mappa romana dei contagi Covid-19 al 27 aprile 2020.

A dieci giorni di distanza dalla prima rilevazione segnalata da Cara Garbatella (17 aprile), i dati parlano di 79 casi (+10) nell’VIII Municipio con un tasso di incidenza di cica sei malati ogni 10mila abitanti (un tasso di 6.03, in percentuale lo 0,06%). Tenendo a mente il dato di positivi totali nella capitale, oggi 2.202, dieci giorni fa 1.511, notiamo che il Municipio con il numero maggiore di casi (228) nella città è il VII, mentre l’incidenza maggiore si rileva nel secondo.

A Garbatella sono presenti 38 (+5) casi, 20 (+4) a Tormarancia, mentre sono rimasti invariati o semi invariati i dati di Navigatori, che rimane a 5, e di San Paolo, 5 (+1), con un’incidenza massima nel Municipio, proprio quella della zona Navigatori (9.68, ossia circa 9 casi su 10mila abitanti).

Di Francesca Vitalini

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Una discarica di macerie l’area dell’ex mercato rionale di via Odescalchi

È di circa tre mesi fa la rimozione dei chioschi del vecchio mercato di viale Carlo Tommaso Odescalchi, trasferito nel nuovo plateatico di via Rosa Guarnieri Carducci, che insieme all’ex mercato di Garbatella è stato inaugurato il 1° dicembre 2019. Tor Marancia ha così salutato il suo storico mercato rionale, che serviva gli abitanti fin dagli anni Sessanta. 

L’appalto per i lavori e la bonifica dell’area in cui sorgeva il mercato se lo è aggiudicato la ditta G. INTECH INNOVATIONS & TECHNOLOGIES S.R.L., per un importo di circa 68 mila euro; ancora oggi, però, parte dei detriti della demolizione non sono stati rimossi e si è resa necessaria la perimetrazione della distesa di macerie e l’area è diventata ben presto una discarica di rifiuti privati e di materiali di risulta.

Interpellato sulla questione l’assessore municipale Leslie Capone afferma: “La sospensione della raccolta e smaltimento dei materiali dell’ex mercato di viale Odescalchi è dovuta alle conseguenze dell’epidemia sia per il centro adibito alla raccolta, sia per l’impresa incaricata dagli operatori. Stiamo valutando se possibile l’intervento di AMA”. “Dopo lo sgombero dei materiali”, prosegue Capone “è già stata espletata la gara per i lavori di riqualificazione della strada”.

Lo storico mercato di Tor Marancia, non è nuovo a tentativi di riqualificazione e manutenzione, anche in seguito a richieste degli operatori, che avevano visto negli ultimi vent’anni una diminuzione della clientela. 

Nel 2007 l’amministrazione comunale, programmò ed appaltò la realizzazione, con il metodo del project finance, di un nuovo mercato coperto che riunisse i mercati rionali di Odescalchi e Navigatori, nell’area tra via di Santa Petronilla e via Marco e Marcelliano. L’operazione però è naufragata poiché la ditta appaltatrice adduceva esosi costi di realizzazione. Del nuovo mercato non se ne fece più nulla, nonostante le sollecitazioni del Municipio, che nel 2011 ne richiedeva nuovamente la realizzazione. 

Con la delibera del 5 marzo 2015 il Municipio rinunciava all’unificazione dei due mercati e decise il trasferimento del mercato di via Odescalchi nel nuovo mercato di via Rosa Guarnieri Carducci e la ristrutturazione del mercato di Navigatori nella sua attuale collocazione.

In seguito nell’ottobre 2018 il Consiglio Municipale chiese con decisione unanime di inserire la ristrutturazione del mercato di Navigatori all’interno del Piano di riassetto di Piazza dei Navigatori, legato alla costruzione dei palazzi sull’omonima piazza, finanziando le opere necessarie con i fondi proventi dagli oneri di urbanizzazione.

Oggi gli abitanti di Tor Marancia non hanno più un mercato rionale, il più vicino resta quello di Piazza dei Navigatori, che proprio in questi giorni ha ricominciato a servire dopo la messa a norma prevista dalle ordinanze sul contenimento del Covid-19. 

A seguito dello spostamento del mercato, viale Odescalchi ha visto andare via anche lo storico Bar di Gigi, trasferitosi a via dei Lincei. Attualmente, quindi, una delle vie centrali del quartiere che un tempo era animata da attività e circolazione di persone, appare ai nostri occhi desolata e vuota, pur ospitando molte serrande abbassate dei locali Ater che potrebbero restituire agli abitanti alcuni servizi utili e ridare vita alla strada. Su questo ultimo aspetto l’assessore Capone dichiara: “Abbiamo sollecitato l’Azienda a risolvere eventuali problemi amministrativi e a procedere a un bando per la loro assegnazione”.

Nella vecchia Sciangai per una situazione che volge verso una risoluzione sono tante quelle attendono il loro destino: la costruzione del terzo palazzo di Piazza dei Navigatori, il futuro dell’ex Fiera di Roma e dell’ex scuola Mafai in viale di Tor Marancia 103. Rispetto a quest’ultima questione il Comune sta lentamente pianificando la demolizione e bonifica dell’area dove verrà poi costruito il Centro Culturale, unico risarcimento che il quartiere è riuscito a strappare a fronte delle speculazioni edilizie di Piazza dei Navigatori. È invece evidente che la speranza di un mercato coperto per gli abitanti di Tor Marancia non ci sarà.

Di Giuliano Marotta

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Ater Roma e i nuovi servizi per l’emergenza Covid-19

Non basta dire: tenete duro. In quest’emergenza sanitaria c’è anche bisogno di solidarietà e impegno. Per questo Ater Roma ha voluto pensare agli inquilini più fragili o anziani che vivono nelle case popolari. Un aiuto che si aggiunge a quello già messo in campo dal Municipio Solidale, una piattaforma creata dall’VIII Municipio. Andiamo dunque a vedere i nuovi servizi di Ater.

Il servizio di Call center

Che cos’è? Un servizio per tutti quegli inquilini delle case popolari che hanno bisogno di farsi recapitare spesa o farmaci. Il servizio è in funzione da venerdì 27 Marzo. Il numero da chiamare è lo 06 899199. Attivo dalle 8:00 alle 18:00 dal lunedì al sabato.

Già il primo giorno di attivazione,  non sono mancate le tante telefonate. <<Abbiamo già ricevuto una quarantina di chiamate>>, dice Andrea Napoletano, direttore dell’Ater, nella diretta Facebook con il minisindaco Amedeo Ciaccheri. <<Addirittura chiamate dalla Spagna, da un ragazzo che chiedeva aiuto per i genitori che si trovano in una delle case Ater>>.

Clicca sull’immagine per vedere la diretta

A chi si rivolge

Il servizio di consegna medicinali e spesa si rivolge però ad alcune categorie in particolare. Andiamo a vedere quali.

  • Anziani (over 65 anni), in particolare quelli soli e non autosufficienti
  • Soggetti con problemi respiratori e febbre (temperatura superiore a 37,5°) o sottoposti alla misura della quarantena o risultati positivi al virus.
  • Persone immunodepresse.
  • Disabili affetti da patologie gravi e invalidanti.
  • Nuclei familiari composti da due sole persone, di cui uno disabile grave a cui è fermamente raccomandato di non uscire di casa.

Sono in sei per ora gli operatori pronti a rispondere alla chiamate. Numero che probabilmente crescerà grazie anche ai volontari che metterà a disposizione il Municipio VIII.

<<Speriamo di poter dare nel nostro piccolo un contributo. Contando anche sui volontari che vorranno aggiungersi alla Croce Rossa>>, conclude Andrea Napoletano.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Addio Angelina, staffetta partigiana

Se pure i bambini sono entrati nella Resistenza, allora il fascismo è proprio finito”. Lo disse il Commissario di polizia davanti a una sedicenne appena arrestata. Erano passati pochi giorni dall’eccidio delle Fosse Ardeatine  il 24 Marzo del’44 e Angelina, una giovane militante dei gap aveva organizzato una messa a Santa Maria Maggiore per uno dei tanti giovani uccisi. All’uscita della chiesa, insieme ad altri, aveva improvvisato un corteo. L’Ovra, la polizia politica segreta dell’Italia fascista, su indicazione di Kappler,comandante della Gestapo a Roma, intervenne bloccando il tentativo e arrestando i partecipanti. 

La sedicenne era Angelina de Lipsis, staffetta partigiana addetta al trasporto di armi nella città. Raccontò che negli spostamenti utilizzava sempre la bicicletta da uomo, finché il Comando tedesco ne vietò l’uso in tutta la città avendone capito il ruolo importante per la lotta antifascista romana. 

Nella foto Angelina De Lipsis con i partigiani Angelo Nazio e Sergio Lepri nel giorno della consegna delle Medaglie della Liberazione al Campidoglio

Angelina racconterà poi la sua storia di partigiana nel documentario del 2014 “Storie d’Aprile – Donne al Quadraro” di S. Miceli e K. Majenza del Centro Sperimentale di Cinematografia.

Finita la guerra sposò Dario Spallone, fratello di Mario medico di Togliatti, anche lui impegnato nella Resistenza romana, dividendo con la famiglia Spallone l’impegno politico e quella per la salute dei cittadini. In particolare Angelina si dedicherà all’affermazione per la parità delle donne,  a favore della sanità pubblica e  per i diritti del malato, dei deboli e delle fasce svantaggiate.

Angelina ci ha lasciato ieri nella sua casa di Tormarancia. Verrà seppellita nel Cimitero Acattolico.

Di Daniele Ranieri

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Fosse Ardeatine, 335 voci e memorie. Restiamo a casa e ricordiamo insieme

La memoria è un ingranaggio collettivo e voglio condividere con voi questo video che si unisce a diverse iniziative che si stanno moltiplicando sul territorio in queste ore. Torneremo insieme presto ad attraversare i luoghi che ci hanno reso quello che siamo, convinti ancora una volta che qua sta scritta la traccia del nostro futuro e la forza della nostra comunità.

In queste immagini Alessandro Portelli, Gianni Rivolta, Ernesto Nassi ci raccontano quel terribile giorno di 76 anni fa dove per mano dei nazifascisti furono trucidate 335 persone.

Rimaniamo uniti, anche se distanti, nella memoria per combattere ora e sempre ogni rigurgito di odio.

Ringrazio l’assessora Michela Cicculli, Anna Coccoli e tutti coloro che hanno partecipato alla realizzazione di questo video.

Vai alla pagina di Amedeo Ciaccheri

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L’opera di padre guido annullata

Pur non essendoci ad oggi, alcuna indicazione di eventuali restrizioni da parte delle autorità locali – Roma e Lazio – riteniamo che sia importante adottare misure per evitare la diffusione del Covid-19 e ulteriori misure di contenimento e poter organizzare la proiezione in un clima più sicuro.

Riteniamo quindi ANNULLARE la proiezione del mediometraggio in programma per Domenica 8 marzo presso il teatro Altamura.

Gli organizzatori

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Infiltrazioni e crepe nell’Albergo Bianco. Il responsabile?

 “All’ultimo piano ci sono le infiltrazioni. I puntelli escono dai muri delle abitazioni. Crepe e calcinacci in vista. Ma sono anni che ci sono questi problemi. Mia suocera ha 93 anni e vive lì, lo so bene.” Preoccupata, la signora Ida, vuole denunciare un problema che da tempo mette in pensiero i residenti dell’Albergo Bianco, in Via Ignazio Persico 2. Una questione che non è di certo una novità per i residenti. “Sono già venuti più volte quelli dell’Ater e anche i vigili del Fuoco. Hanno fatto le foto e poi non sono più tornati.” Continua la signora Ida.

Le responsabilità

 Ma da cosa deriva tale degrado? Il problema principale è questo: non si trovano né le cause né un responsabile. L’Albergo Bianco infatti è in parte di proprietà dell’Ater, ci sono molti dei residenti ancora in affitto. E poi c’è anche chi ha le abitazioni di proprietà. Insomma, l’Ater scarica le responsabilità al condominio, che a sua volta le rimbalza all’Ater. A rimetterci però sono sempre i residenti.

 “Ho sentito che con il centenario della Garbatella stanno facendo molti lavori di manutenzione. Nell’Albergo Bianco però non vogliono farli. La motivazione? Perché dall’Ater ci rispondono che questo è un condominio.” Ci racconta Ida. Molti dei lavori di ristrutturazione negli ultimi anni infatti sono stati effettuati privatamente da coloro che hanno comprato i vari appartamenti. Ma c’è ancora molto da fare qui. Sia nella scala B che C i residenti ci hanno segnalato crepe sui muri. Gli appartamenti dell’ultimo piano hanno i puntelli che spuntano dal muro scoperto. La terrazza condominiale dell’ultimo piano è da ristrutturare per le inflitrazioni. Terrazzi e sottoscala perciolanti. Impianti elettrici fuori norma. Il tutto a complicare la quotidianità di chi ci vive. 

Qualche residente può continuare a tamponare a piccole fasi alcuni dei problemi. Ma senza dubbio, serve un progetto complessivo per recuperare questo storico palazzo nel cuore della Garbatella. 

Vedi: Case popolari 5 domande e 5 risposte

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Garbatella 100 da RADIO POPOLARE

Volentieri riceviamo e pubblichiamo un contributo audio per Radio Popolare  sulla cerimonia del Centenario di Garbatella il 18 febbraio 2020. Il servizio è stato montato da Anna Bredice, collaboratrice di Cara Garbatella.

Garbatella 100 da RADIO POPOLARE

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Garbatella è centenaria

Al via i festeggiamenti per l’anniversario più atteso. Ecco il calendario delle iniziative in tutto il Municipio

di Paola Borghesi

Ormai da diversi giorni, in giro per la Garbatella, si respira un’aria di  attesa. Sia al forno, che al bar o in fila al supermercato, può capitare di sentire persone interrogarsi tra di loro: “Ma allora, si sa quando cominciano i festeggiamenti?”, “Pare si inizi a Piazza Brin”, “ Dicono che poi c’è musica al Palladium, aperta a tutti”.

Ebbene sì, ci siamo, Garbatella compirà 100 anni esattamente il 18 febbraio 2020: infatti lo stesso giorno di 100 anni fa il re Vittorio Emanuele III pose la prima pietra proprio a Piazza Brin. E, proprio da lì, il quartiere e il Municipio tutto daranno il via ai festeggiamenti per il Centenario. Si inizierà alle 10,30 con il saluto del Presidente dell’VIII Municipio, Amedeo Ciaccheri, del Presidente della Regione Nicola Zingaretti e di altre cariche Istituzionali (è stata invitata anche la Sindaca Raggi, che ancora non ha confermato la presenza), seguiti dalle note festose della banda dei Vigili Urbani.

In contemporanea, intorno ai sei Istituti Comprensivi del Municipio, ci saranno animazioni dei ragazzi. In particolare, alle 10,30 quelli di Padre Semeria  organizzeranno un flash mob tra il Pincetto e la scalinata di Via Giulio Rocco, formando un unico cuore rosso, simbolo di Garbatella 100; replica due ore dopo a piazza Damiano Sauli con gli studenti della Cesare Battisti: il tutto verrà ripreso da droni, per la realizzazione di un video-racconto che comprenderà anche i back-stage.

Nel pomeriggio alle 16, al Parco di via Pullino, si terrà lo spettacolo “Nonna Garbatella”, realizzato dall’Associazione Itaca, con premiazione finale della Nonna dell’anno.

Ma i festeggiamenti del compleanno più atteso dai garbatellani non finisce qui. Alle 17,30 al Palladium per  la presentazione della Guida “Roma Garbatella” del quotidiano Repubblica saliranno sul palco artisti a sorpresa.

Alle 19, sempre davanti al teatro, la “Stradabanda” farà da richiamo per l’evento che seguirà alle ore 20: il concerto dell’Orchestra multietnica di Piazza Vittorio, con la partecipazione di ragazzi delle scuole a completamento di un progetto di valorizzazione dell’integrazione, iniziato dall’assessore Vetrugno già da diversi mesi. L’entrata è gratuita fino ad esaurimento posti.

Il 19 alle ore 17,30 presso l’Hub culturale Moby Dick verrà presentato il progetto di una casa delle memorie di Garbatella a cura di Gabriella De Angelis con l’introduzione di Sandro Portelli. E sempre il 19 in serata, l’associazione Itaca presenterà all’oratorio di San Filippo Neri “Roma campioni, immagini della Garbatella e della tifoseria degli scudetti”.

Neanche a farlo apposta, la settimana iniziale dei festeggiamenti coincide con quella di Carnevale e con il Centenario della nascita del grande narratore per bambini Gianni Rodari. L’assessora alla Cultura  Francesca Vetrugno ha colto così l’opportunità per far svolgere ai giovani studenti delle scuole del territorio un percorso di rilettura delle opere dello scrittore, a cui ispirare i temi  dei cortei di carnevale, che si terranno lungo le strade del Municipio.

La prima sfilata dedicata a Rodari si svolgerà giovedì 20 febbraio alle ore 10,30 a San Paolo,  a cura delle scuole Principe di Piemonte e Pincherle con partenza da Piazza Leonardo da Vinci. Si proseguirà alle 16,15 a Garbatella con quelli della Cesare Battisti e Alonzi; i ragazzi di questi  plessi scolastici dopo due differenti percorsi confluiranno verso l’oratorio di Santa Galla. Musicisti e artisti di strada accompagneranno gioiosamente le sfilate.

Venerdì 21 presso Moby Dick verrà inaugurata la mostra “GARBATELLA 20/20.  La città e la memoria” un lavoro coordinato dalle professoresse Francesca Romana Stabile, Elisabetta Pallottino, Paola Porretta del Dipartimento di Architettura dell’Università Roma Tre.

Quasi in contemporanea, presso i locali Ater del lotto 8, si aprirà una esposizione “GARBATELLA 1920-2020: la borgata giardino attraverso i documenti dell’Archivio Storico dell’Ater”, curato da Nicoletta Stasio. Le sere del 21 e 22 staremo tutti con il naso all’insù perché verrà proiettato un video mapping sugli edifici di Piazza B. Romano: “Fortgefut”  prodotto dall’associazione  Spell Bound; il video, della durata di dieci minuti, verrà ripetuto ad intervalli consecutivi. Sabato 21 la festa continuerà con la “Notte bianca dello shopping”  con animazioni di artisti di strada e momenti musicali  lungo via Caffaro e Circonvallazione Ostiense dalle ore 21 alla mezzanotte. Tra i protagonisti  anche la Galleria d’Arte Cosarte di via Nicolò da Pistoia,18 con la mostra  d’arte denominata“ I cortili dell’anima”.

Il 22 alle ore 11,30 da Moby Dick partirà la visita guidata “VENTI tappe per GARBATELLA 20/20”, organizzata dal Dipartimento di Architettura dell’Università Roma Tre.

Il programma continua domenica 23 con il Carnevale del Municipio VIII: l’associazione Controchiave animerà il parco accanto a Piazza S. Eurosia con una mattinata di giochi e laboratori vari per i bambini. Per l’occasione si esibirà di nuovo la Banda dei Vigili Urbani.

Il 25, martedì grasso, la sfilata di Carnevale in onore di Gianni Rodari interesserà  in zona Tintoretto l’Istituto Comprensivo Montezemo .

Anche alla Montagnola i bambini, accompagnati da musicisti e artisti di strada, si muoveranno da via Aristide Leonori e da via Giuseppe  Berto per confluire tutti insieme nella piazza centrale del quartiere. Infine il 26 alle ore 18 non perdetevi  Enrico Pagliasso in “Ecchime”, ricordo del poeta Victor Cavallo, presso l’Hub culturale Moby Dick in via Egardo Ferrati 3

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Ciaccheri lancia “Liberare Roma”

Al via la campagna per il Campidoglio

di Anna Bredice

Liberare Roma. Con questo nome parte dal Presidente dell’Ottavo municipio un progetto di risveglio della sinistra, allargata e progressista, che guarda direttamente alle prossime amministrative. A Roma si voterà tra un anno e mezzo  e, se per ora Ciaccheri si schermisce e dice che è troppo presto per fare nomi, è però evidente che lui sarà tra i  protagonisti della politica romana in grado di sfidare la destra e quel che rimane dei Cinque stelle dopo l’amministrazione Raggi. Con il Movimento fondato da Grillo Ciaccheri è molto chiaro: “si può aprire una interlocuzione con i Cinque stelle solo se si fanno i conti con la chiusura dell’esperienza di Virginia Raggi”, ritenuta fallimentare. L’obiettivo è di arrivare al Campidoglio con una giunta di centrosinistra, il più aperta possibile alle realtà sociali e alle esperienze diffuse nel territorio. Il minisindaco dell’VIII Municipio  lo definisce un progetto di ascolto, il cui nome è già un programma: Liberare Roma. Si tratta di una struttura già organizzata (con pagine Facebook, un logo con la figura di un bambino su uno sfondo multicolore, spillette e adesivi) con un fitto programma  di iniziative da realizzare  nei quindici municipi della Capitale da qui alle elezioni del 2021. Saranno le primarie  a scegliere chi sarà il candidato del centrosinistra a Roma. Un recente sondaggio realizzato da un quotidiano cittadino pone il presidente della Giunta del nostro municipio al terzo posto, con il 9,1%, dopo Carlo Calenda e Roberto Morassut.

La campagna “Liberare Roma”  punta a costruire una coalizione democratica e progressista che possa vincere per poter “riaprire spazi e ridare una speranza a questa città affaticata”. Sono queste le parole di Amedeo Ciaccheri intervistato da Cara Garbatella . “Sono contento di poter dare un contributo per questo progetto alternativo alla destra, che passi attraverso le primarie – dice Ciaccheri  – non è una questione di nomi, prima di quelli bisogna mettere in campo un processo democratico”. E quello del minisindaco e della sua squadra è “una coalizione che vede nel Partito democratico il soggetto centrale, ma che comprenda anche tutte le esperienze, da quelle radicali a quelle più moderate, per prepararsi ad una sfida con la destra, che si dovrà vincere sia nel Paese che a Roma.

I Cinque stelle stanno affrontando una discussione interna che deve chiudersi con una scelta: se posizionarsi nel campo delle forze democratiche o mantenere l’ambiguità che in passato li ha caratterizzati nell’alleanza con  i partiti sovranisti e populisti”.Per Amedeo Ciaccheri quindi il governo a Palazzo Chigi non apre direttamente le porte ad un’alleanza immediata con il Movimento di Grillo. Il progetto, a cui il presidente del Municipio sta lavorando, è quello che ha in mente anche Zingaretti quando parla di un partito nuovo, aperto nella società. “Nel Municipio – spiega ancora Ciaccheri – abbiamo provato a dare un contributo allo spirito che Zingaretti rappresenta bene: pur non essendo del Pd mi trovo a guidare una coalizione che tiene dentro tanti pezzi, da quelli organizzati come il Partito democratico, alle esperienze civiche, giovani e fresche, che rappresentano istanze radicali e sociali dei territori”. E se a Roma dovesse vincere un disegno di questa portata nel 2021, potrà essere un esempio positivo per le successive elezioni politiche. 

Per chi vincerà le elezioni a Roma ci sarà, tra l’altro, la grande sfida del prossimo Giubileo del 2025. “Roma ha perso molte occasioni negli ultimi anni- conclude Ciaccheri – che potevano essere un motore di sviluppo e di investimenti per affrontare questo importante appuntamento, ma oggi è una città purtroppo distrutta nella sua quotidianità. Roma dovrà  innanzitutto essere una città dell’accoglienza con un municipalismo diffuso, con l’obiettivo di confrontarsi al livello più alto con capitali come Berlino, Londra e Madrid.”

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